Relazione della Commissione - 24a Relazione annuale d'attività del comitato consultivo per la sicurezza, l'igiene e la tutela della salute sul luogo di lavoro 1999 /* COM/2002/0066 def. */
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE 24a RELAZIONE ANNUALE D'ATTIVITÀ DEL COMITATO CONSULTIVO PER LA SICUREZZA, L'IGIENE E LA TUTELA DELLA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO 1999 INDICE SOMMARIO 1. CARATTERISTICHE DEL COMITATO 1.1. Creazione, competenze, mandato 1.2. Struttura e modalità di funzionamento 2. ATTIVITÀ DEL 1999 2.1. 23a relazione d'attività del Comitato 2.2. Pareri adottati 2.2.1. Parere del Comitato sulla proposta (documento III/4101/97 rev.3 del 05/10/98) di una revisione della direttiva "macchine" 98/37/CE (documento n. 0128/2/99). 2.2.2. Parere su una procedura e una metodologia che consentono al Comitato di elaborare i pareri che gli sono richiesti dalla Commissione sulle relazioni degli Stati membri sull'attuazione pratica delle direttive e che sono trasmessi al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale (documento 0637/1/99). 2.2.3. Parere sullo "sviluppo dei sistemi di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro" (documento 510/1/99) e progetto di linee guida europee per l'organizzazione della salute e della sicurezza sul lavoro (documento 0135/2/99). 2.2.4. Parere sui progetti di mandato di normalizzazione destinati agli organismi europei di normalizzazione e che figurano nei documenti 24/99, 37/99, 40/99, 41/99, 42/99, 43/99 e 44/99 (documento n. 0641/99). 2.2.5. Parere sullo studio del CEN, effettuato su domanda della Commissione europea, quanto alla realizzabilità di una guida di orientamento per l'utilizzo delle attrezzature di protezione individuale (Documento n. 6224/1/98). 2.2.6. Parere su un primo elenco di valori limite di esposizione professionale (Documento n. 6037/1/98) 2.2.7. Parere sulla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori autonomi (Documento n. 6227/2/9). 2.2.8. Parere del Comitato sul progetto di programma di lavoro dell'Agenzia di Bilbao per il 2000: 3. ATTIVITÀ DEI GRUPPI/STRUTTURA ALLA FINE DELL'ANNO 3.1. Gruppi di lavoro attivi nel 1999 e che proseguono i loro lavori nel 2000 3.1.1. Programmazione 3.1.2. Normalizzazione 3.1.3. Definizione dei livelli di esposizione professionale 3.1.4. Servizi pluridisciplinari della protezione e della prevenzione / Sorveglianza medica dei lavoratori 3.1.5. Prevenzione della violenza sul luogo di lavoro 3.1.6. Ristrutturazione dei comitati (gruppo Programmazione) 3.1.7. Relazione sul funzionamento dell'Agenzia di Bilbao 3.1.8. Disturbi muscolo-scheletrici 3.2. Istituzione di gruppi di lavoro nel 1999 3.3. Scioglimento di gruppi di lavoro 3.3.1. Attuazione delle direttive 3.3.2. Lavoratori autonomi 3.3.3. Macchine 4. COLLABORAZIONE CON ALTRI ORGANI 4.1. Organo permanente 4.2. Comitato degli Ispettori superiori de lavoro 4.3. Comitato scientifico per i limiti d'esposizione professionale agli agenti chimici 4.4. Parti sociali 4.5. Ufficio tecnico sindacale 4.6. Ufficio internazionale del lavoro 4.7. Fondazione europea 4.8. Agenzia europea di Bilbao ALLEGATO A ALLEGATO B ALLEGATO C ALLEGATO D SOMMARIO 24A RELAZIONE ANNUALE SULLE ATTIVITÀ DEL COMITATO CONSULTIVO PER LA SICUREZZA, L'IGIENE E LA TUTELA DELLA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO 1999 (Doc. 135/1/00 IT) In considerazione dell'opportunità di creare un organismo permanente incaricato di assistere la Commissione nella preparazione e nell'attuazione di attività nel campo della sicurezza, dell'igiene e della tutela della salute sul luogo di lavoro e di facilitare la cooperazione tra le amministrazioni nazionali e le organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro, il Consiglio delle Comunità europee ha istituito con la decisione 74/325/CEE del 27 giugno 1974 un Comitato consultivo per la sicurezza, l'igiene e la tutela della salute sul luogo di lavoro. Il Comitato è un organismo tripartito composto da membri titolari, comprendenti per ciascuno Stato membro due rappresentanti del governo, due rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e due rappresentanti delle organizzazioni dei datori di lavoro. Per ciascun membro titolare viene nominato un membro supplente. I membri titolari e i membri supplenti del Comitato sono nominati dal Consiglio che, per informazione, ne pubblica l'elenco sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il Comitato è presieduto da un membro della Commissione o, in caso d'impedimento, da un funzionario della Commissione da lui designato. Il Comitato redige annualmente una relazione sulle sue attività che la Commissione trasmette al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato consultivo della Comunità europea del carbone e dell'acciaio. Nel 1999 il Comitato, presieduto dal direttore generale della Direzione generale per l'occupazione e gli affari sociali (DG EMPL), si è riunito due volte a Lussemburgo. In entrambe le riunioni la Commissione ha informato il Comitato sull'evoluzione dei dossier relativi alla salute, alla sicurezza e all'igiene sul luogo di lavoro. Il Comitato ha adottato la relazione annuale sulle sue attività del 1998 e gli otto pareri riportati al punto 2.2 della presente relazione ed ha esaminato i temi che potrebbero costituire il suo programma di lavoro per il 2000. 1. CARATTERISTICHE DEL COMITATO 1.1. Creazione, competenze, mandato Il Comitato consultivo per l'igiene, la sicurezza e la tutela della salute sul luogo di lavoro è stato istituito dal Consiglio delle Comunità europee con Decisione 74/325/CEE del 27 giugno 1974 nell'intento di disporre d'un organismo permanente che assistesse la Commissione nella preparazione e nell'attuazione delle iniziative d'igiene e sicurezza del lavoro, agevolando la cooperazione fra le amministrazioni nazionali e le organizzazioni di categoria dei lavoratori e degli imprenditori. Al comitato sono in particolare demandati i compiti seguenti (articolo 2, 2° capoverso, della decisione): (1) praticare, sulla base delle informazioni ricevute, scambi d'idee e d'esperienze sulle normative vigenti o previste; (2) contribuire a un'impostazione comune per la soluzione dei problemi d'igiene e sicurezza del lavoro, alla definizione delle priorità comunitarie nel settore e all'ideazione degli interventi necessari; (3) segnalare alla Commissione i settori in cui si rendono necessarie l'acquisizione di nuove conoscenze e l'impostazione di opportune iniziative di formazione professionale e di ricerca; (4) definire, nell'ambito dei programmi d'azione comunitari e in collaborazione con l'Organo permanente per l'igiene e la sicurezza del lavoro nelle miniere di carbone: - criteri e obiettivi della lotta contro i rischi d'infortunio sul lavoro e i pericoli per la salute in azienda; - metodi utilizzabili dalle imprese e dal personale per valutare e potenziare il livello di tutela; (5) contribuire a informare delle iniziative comunitarie le amministrazioni nazionali e le organizzazioni di categoria dei lavoratori e dei datori di lavoro, al fine di incentivarne la cooperazione e di stimolarne le attività di scambio delle esperienze e definire dei codici di buone prassi. 1.2. Struttura e modalità di funzionamento Il Comitato è un organo tripartito composto di membri titolari , tra i quali ciascuno Stato membro dispone di due rappresentanti del governo, di due rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e di due rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro. Per ogni membro titolare è nominato un membro supplente. I componenti titolari e supplenti del comitato sono nominati dal Consiglio, che ne pubblica l'elenco per informazione sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il Comitato è presieduto da un Commissario o, in caso di suo impedimento, da un funzionario della Commissione da lui designato. Il Comitato può istituire gruppi di lavoro presieduti da un suo membro. Essi presentano i risultati dei propri lavori, sotto forma di relazioni, durante una riunione del Comitato. Il Comitato è tenuto a redigere un rapporto d'attività annuale, copia del quale è trasmessa, a cura della Commissione, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al comitato consultivo della Comunità europea del carbone e dell'acciaio. I pareri del Comitato sono adottati tutti a maggioranza assoluta dei voti validi espressi. Le deliberazioni del Comitato sono valide quando due terzi dei membri sono presenti. Il Comitato ha adottato il proprio Regolamento interno, che è entrato in vigore il 30 aprile 1976 dopo l'approvazione del Consiglio su parere della Commissione. I rappresentanti dei governi, dei sindacati dei lavoratori e delle associazioni di categoria degli imprenditori si sono organizzati in tre distinti gruppi portatori d'interessi, ciascuno dei quali designa un portavoce. Ogni portavoce partecipa alle riunioni del gruppo d'interesse che lo ha designato e alle riunioni e del comitato, dove gode del diritto di parola per esporre la posizione del proprio gruppo. Il collegamento fra i componenti del gruppo d'interesse dei governi è garantito da un membro del comitato rappresentante il governo del paese che detiene in quel momento la presidenza del Consiglio, quello tra i membri del comitato che rappresenta i datori di lavoro è garantito dall'Unione delle confederazioni delle industrie della Comunità europea (UNICE), e per quanto riguarda i rappresentanti dei lavoratori, è l'organizzazione sindacale dei lavoratori a livello comunitario che essi hanno scelto, la Confederazione europea dei sindacati (CES), che li aiuta a coordinare la loro posizione. I lavori di segretariato del Comitato e dei gruppi di lavoro sono curati dalla Commissione. Il segretariato dipende dalla Direzione Generale EMPL (Unità D/6). 2. ATTIVITÀ DEL 1999 Il 7 luglio 1997 il Consiglio, su proposta degli Stati membri, ha proceduto alla nomina dei membri titolari e supplenti del comitato per il periodo dal 7 luglio 1997 al 6 luglio 2000, essendosi conclusi i mandati precedenti, che valevano per il periodo dal 4 marzo 1994 al 3 marzo 1997. L'elenco dei membri per il 1998 figura nell'allegato B. Nel 1999, il Comitato si è riunito due volte a Lussemburgo nei mesi di aprile e novembre. A ciascuna riunione la Commissione ha informato il Comitato dell'evoluzione dell'insieme dei dossier relativi alla salute, alla sicurezza e all'igiene sul luogo di lavoro. Le riunioni dei Comitato sono state precedute la vigilia da una riunione dei suoi membri rappresentanti il governo, i datori di lavoro e i lavoratori riuniti in gruppi di interesse. I gruppi di interesse hanno tenuto durante l'anno due riunioni supplementari. I lavori del Comitato nel corso del 1999 hanno progredito al ritmo delle attività della Commissione, definite nel programma comunitario 1996-2000. I lavori e le priorità sono stati proposti al Comitato del gruppo di lavoro programmazione, il quale si è riunito quattro volte. I lavori degli otto gruppi di lavoro creati per studiare settori specializzati sui quali il Comitato intendeva esprimere un parere hanno richiesto l'organizzazione di quindici riunioni. Il Comitato ha sciolto tre gruppi il cui lavoro era terminato, ossia: - Attuazione delle direttive - Lavoratori autonomi - Macchine Il Comitato ha istituito cinque gruppi di cui ha adottato il mandato, ossia: - Amianto (documento n. 0306/1/99) - Attuazione delle direttive (documento n. 0136/1/99) - Guida per la direttiva Agenti chimici (documento n. 0307/2/99) - Disturbi muscolo-scheletrici (documento n. 0303/99) - Relazione sul funzionamento dell'Agenzia (documento n. 0305/99). Il Comitato ha inoltre attribuito il mandato sulla Ristrutturazione dei comitati al gruppo Programmazione (documento n. 0304/99). Il Comitato ha peraltro rivisto il mandato del gruppo Definizione dei livelli d'esposizione (documento n. 0314/1/99). Una sintesi del lavoro dei gruppi figura al punto 3 della presente relazione. L'attività del Comitato si è tradotta nell'adozione della relazione annuale delle sue attività nel 1998 e con l'approvazione di 8 pareri di cui si ha una rassegna al punto 2.2 della presente relazione e con lo studio di argomenti che potrebbero costituire il suo programma di lavoro del 2000. 2.1. 23a relazione d'attività del Comitato documento 0649/99 Il Comitato ha approvato la 23a relazione, riguardante le attività svolte nel 1998, nella sua 59a riunione, il 27 ottobre 1999. 2.2. Pareri adottati 2.2.1. Parere del Comitato sulla proposta (documento III/4101/97 rev.3 del 05/10/98) di una revisione della direttiva "macchine" 98/37/CE (documento n. 0128/2/99). Il Comitato ha istituito il gruppo macchine il 29 ottobre 1997 per elaborare un parere del Comitato consultivo sul progetto di direttiva riguardante il ravvicinamento delle disposizioni legislative degli Stati membri relative alle macchine, in revisione della direttiva 98/37/CEE (versione codificata della direttiva 89/392/CEE). Nel suo parere il Comitato osserva che la complessità del testo della proposta di direttiva e nota che, qualora essa rimanesse allo stato attuale, si dovrebbero prevedere misure d'accompagnamento per facilitarne la comprensione e l'applicazione pratica, in modo equivalente in tutti i paesi dell'Unione. A suo parere, la revisione della direttiva deve contemplare tutta la catena di produzione fino alla messa in servizio, vale a dire fino al primo utilizzo, in modo che non vi sia alcun vuoto giuridico tra le disposizioni della direttiva "Macchine" e quelle della direttiva 89/655 modificata. La revisione deve inoltre chiarire il concetto delle "quasi macchine" e definire il modo con cui trattarle sul piano giuridico, specificando le responsabilità eventuali dei vari attori. Il Comitato ha adottato il progetto di parere il 27 ottobre 1999, a maggioranza. 2.2.2. Parere su una procedura e una metodologia che consentono al Comitato di elaborare i pareri che gli sono richiesti dalla Commissione sulle relazioni degli Stati membri sull'attuazione pratica delle direttive e che sono trasmessi al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale (documento 0637/1/99). Il 29 ottobre 1997 il Comitato ha istituito il gruppo di lavoro "relazioni" avente come mandato l'elaborazione di una procedura e di una metodologia che gli consenta di elaborare i pareri richiesti dalla Commissione che, nel quadro dei propri obblighi, deve presentare delle relazioni al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale. Conformemente al mandato, il parere si divide in due parti: - la prima è consacrata alle osservazioni del Comitato sul piano modello utilizzato dalle autorità nazionali per elaborare la loro relazione. In effetti, in applicazione delle direttive basate sull'articolo 118A del Trattato, gli Stati membri devono presentare relazione alla Commissione sull'attuazione delle disposizioni delle direttive, indicando i punti di vista delle parti sociali; - la seconda contempla più specificamente le procedure che conducono all'elaborazione del parere del Comitato sulle relazioni della Commissione nonché delle raccomandazioni quanto alle grandi linee di contenuto di tali relazioni. Il 27 ottobre 1999 il Comitato ha adottato il progetto di parere a maggioranza. 2.2.3. Parere sullo "sviluppo dei sistemi di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro" (documento 510/1/99) e progetto di linee guida europee per l'organizzazione della salute e della sicurezza sul lavoro (documento 0135/2/99). Il gruppo è stato istituito il 29 ottobre 1997, nel contesto di mondializzazione progressiva dei mercati e nel quadro dell'articolo 137 del Trattato CE, per definire le raccomandazioni relative all'elaborazione degli orientamenti per la creazione di sistemi di gestione della salute e della sicurezza. Per rispondere all'obiettivo fissato dal mandato sono state necessarie quattro riunioni. Documento 0510/1/99, parere: Il Comitato consultivo riconosce che un approccio sistematico dei sistemi di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro costituisce un presupposto per ottenere il livello elevato di salute e di sicurezza sul lavoro previsto dalla direttiva-quadro. Il Comitato ritiene che non esista un sistema di gestione per la protezione del lavoro applicabile in modo universale a tutte le organizzazioni, indipendentemente dalla loro dimensione, dal loro settore e dai rischi specifici collegati alle loro attività. Il Comitato ritiene tuttavia possibile identificare le condizioni di base che possono essere proposte come linee direttrici al fine di incoraggiare l'approccio comune all'attuazione di un tale sistema. Documento 0135/2/99, linee guida: Il documento giustifica, in una prima parte, l'elaborazione di linee direttrici nel quadro dell'instaurazione di un grado elevato di salute e di sicurezza sul lavoro. Quindi sviluppa gli orientamenti che si basano sui seguenti elementi e procedimenti: - politica e strategia in materia di sicurezza e di salute; - responsabilità, funzioni e poteri; - struttura del Sistema di gestione della sicurezza e della salute sul lavoro; - circolazione dell'informazione e collaborazione interna ed esterna; - integrazione della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro; - documentazione e gestione dei documenti; - identificazione e gestione dei risultati - miglioramento del Sistema di gestione della sicurezza e della salute sul lavoro. Il 27 ottobre 1999 il Comitato ha adottato il progetto di parere all'unanimità. 2.2.4. Parere sui progetti di mandato di normalizzazione destinati agli organismi europei di normalizzazione e che figurano nei documenti 24/99, 37/99, 40/99, 41/99, 42/99, 43/99 e 44/99 (documento n. 0641/99). Il Comitato osserva che, benché i mandati siano già stati esaminati dal Comitato "Normalizzazione", esso deve assistere la Commissione formulando il proprio parere sul progetto di mandati prima che essi non siano ufficialmente affidati agli organismi europei di normalizzazione, e ciò affinché gli aspetti collegati alla sicurezza, all'igiene e alla tutela della salute sul luogo di lavoro possano, anch'essi, formare oggetto di una valutazione. - Doc. 24/99 - Progetto di mandato al CEN, CENELEC e NET nel settore della compatibilità elettromagnetica - Il Comitato approva il documento senza modifiche. - Doc. 37/99 - Progetto di mandato al CEN per la definizione di metodi di misura normalizzati delle concentrazioni delle particelle PM 2,5 nell'aria ambiente - Il Comitato consultivo raccomanda alla Commissione di valutare se sia necessario mettere a punto metodi di misura distinti per il posto di lavoro, oppure se la formulazione attuale del mandato debba includere tutte le situazioni ambientali. - Doc. 40/99 - Mandato al CEN nel quadro della direttiva 89/686/CEE relativa alle attrezzature di protezione individuale, in previsione della norma EN 1384 riguardante i caschi di protezione per gli sport equestri - Il Comitato raccomanda alla Commissione di considerare anche nel mandato l'esistenza di attività professionali collegate agli sport equestri e ad altre attività equestri ricreative. - Doc. 41/99 - Progetto di mandato al CEN-CENELEC-NETI riguardante una norma sulla garanzia di qualità - Il Comitato accetta il mandato senza commenti. - Doc. 42/99 - Progetto di mandato al CEN-CENELEC-NETI nel settore delle tecnologie dell'informazione e delle telecomunicazioni - Il Comitato accetta il mandato senza commenti. - Doc. 43/99 - Progetto di mandato agli organismi europei di normalizzazione riguardante la sicurezza dei bambini e dei consumatori - Il Comitato raccomanda alla Commissione di stabilire la procedura di attribuzione di questo mandato per consentire una riflessione più approfondita sugli obiettivi che si vogliono raggiungere e sul contenuto che dovrebbe avere la norma. Il testo proposto presenta lacune e contraddizioni che occorre assolutamente eliminare. Inoltre, giova spiegare convenientemente in che modo si intende escludere le scale, oggetto del mandato, dall'utilizzo in tutte le specie di attività professionali. Il Comitato è disposto ad assistere la Commissione per rivedere la redazione del progetto di mandato, se detta revisione viene richiesta. Il 27 ottobre 1999 il Comitato ha approvato il progetto di parere all'unanimità. 2.2.5. Parere sullo studio del CEN, effettuato su domanda della Commissione europea, quanto alla realizzabilità di una guida di orientamento per l'utilizzo delle attrezzature di protezione individuale (Documento n. 6224/1/98). Il Comitato mette in dubbio l'utilità di orientamenti generali aggiuntivi, in specie verso le PMI, ma ammette tuttavia che questi dovrebbero essere facilmente accessibili e comprensibili. L'elaborazione di orientamenti da parte del settore professionale, oppure il tipo di impiego potrebbe essere realizzato sulla base di un pilota nei due o tre settori, scelti sulla base del problema di selezione di attrezzature di protezione individuale (API). Il Comitato sostiene pienamente la raccomandazione del gruppo di lavoro il quale auspica che, in occasione di future revisioni, il numero utile di classi di protezione in funzione dei vari livelli di rischi possibili e nelle condizioni di utilizzo prevedibili delle API, venga studiato accuratamente. Il 6 maggio 1999 il Comitato ha adottato il progetto di parere. 2.2.6. Parere su un primo elenco di valori limite di esposizione professionale (Documento n. 6037/1/98) Il progetto di parere riguarda l'elaborazione di un elenco, indicativo, di valori limite di esposizione professionale per 63 sostanze chimiche. Il 6 maggio 1999 il Comitato ha adottato il progetto di parere. 2.2.7. Parere sulla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori autonomi (Documento n. 6227/2/9). Il parere è stato motivato dalla constatazione dell'aumento dell'occupazione di autonomi in numerosi paesi europei che si iscrive in un'evoluzione più ampia della struttura dell'occupazione, visto che le imprese riducono le loro dimensioni affidando subappalti per numerosi compiti a piccole imprese e a lavoratori autonomi, cosa che genera nuovi problemi di sicurezza. Inoltre, benché sovente non sottoposti alla legislazione applicabile in materia di salute e sicurezza, detti lavoratori si trovano davanti gli stessi rischi dei lavoratori che effettuano lo stesso lavoro. Il Comitato ritiene pertanto che un'iniziativa comunitaria in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori autonomi sia necessaria. Il 6 maggio 1999 il Comitato ha adottato il progetto di parere. 2.2.8. Parere del Comitato sul progetto di programma di lavoro dell'Agenzia di Bilbao per il 2000: Come recita il regolamento recante istituzione dell'Agenzia di Bilbao, al Comitato è stato presentato, prima della presentazione al consiglio d'amministrazione dell'Agenzia, il progetto di programma dell'Agenzia per il 2000, fissato dal suo direttore. Le posizioni espresse dai gruppi d'interesse, in presenza del direttore dell'Agenzia, possono essere così riassunte: alla lettura del programma per il 2000, i gruppi dei lavoratori e dei datori di lavoro constatano, ancora quest'anno anche se il miglioramento è chiaro, il carattere ambizioso del programma presentato mentre sembrava che l'obiettivo definito e accettato era quello di limitare i nuovi progetti e di terminare quelli in corso. Questi gruppi esprimono la loro opposizione a qualsiasi distribuzione di premi da parte dell'Agenzia, in particolare in occasione dell'organizzazione della Settimana europea. Essi si riuniscono ancora per denunciare l'imprecisione e la nebulosità del progetto "accordi volontari" e per auspicare che i loro desideri e le loro osservazioni siano meglio ascoltati nel corso del consiglio d'amministrazione; il funzionamento dell'Agenzia dovrebbe basarsi ancor più su una buona collaborazione tra le parti sociali. Traspare peraltro un'assenza di legame tra l'Agenzia e il Comitato; sembrerebbe auspicabile una migliore comunicazione tra i due. Il gruppo dei datori di lavoro auspica chiaramente che l'Agenzia estenda la propria rete e la raccolta dei dati ai paesi candidati all'adesione all'Unione europea. Infine la delegazione governativa si preoccupa dei trasferimenti di incarico della Commissione verso l'Agenzia e dell'Agenzia verso le amministrazioni degli Stati membri. Queste ultime sono saturate dalle domande dell'Agenzia e la delegazione governativa auspica che detti trasferimenti diventino più leggeri e trasparenti. 3. ATTIVITÀ DEI GRUPPI/STRUTTURA ALLA FINE DELL'ANNO 3.1. Gruppi di lavoro attivi nel 1999 e che proseguono i loro lavori nel 2000 3.1.1. Programmazione Il gruppo programmazione ha tenuto quattro riunioni nel 1999 per elaborare i nuovi mandati e organizzare e seguire il lavoro dei gruppi. 3.1.2. Normalizzazione I lavori di questo gruppo sono di natura continua. Il Comitato delega al gruppo lo studio dei mandati di normalizzazione che gli sono presentati dalla Commissione. Il gruppo tratta inoltre problemi di natura generale riguardanti la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro nel quadro della normalizzazione. Nel 1999, il gruppo si è riunito due volte e ha discusso 9 progetti di mandato. Il gruppo "Normalizzazione" spera che in futuro la Commissione arrivi a chiedergli il proprio parere in tempo utile e comunque prima che i mandati vengano affidati agli organismi di normalizzazione. 3.1.3. Definizione dei livelli di esposizione professionale Il gruppo si è riunito tre volte nel 1999 e ha elaborato un progetto di parere su un progetto di proposta di direttiva della Commissione che fissa un primo elenco di valori limite di esposizione professionale a carattere indicativo, in applicazione della direttiva 98/24/CE del Consiglio sulla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro. L'allegato di questa proposta include in particolare l'elenco delle sostanze chimiche della direttiva della Commissione 96/94/CE nonché un certo numero di sostanze per le quali il Comitato scientifico (SCOEL) ha raccomandato un valore limite di esposizione professionale a carattere indicativo. Il progetto di parere è stato presentato al Comitato consultivo che l'ha adottato il 6 maggio 1999. L'adozione della direttiva è prevista nel corso del 2000. Il gruppo ha inoltre iniziato l'elaborazione di un secondo elenco di valori limite indicativi. I lavori del gruppo continueranno nel 2000. 3.1.4. Servizi pluridisciplinari della protezione e della prevenzione / Sorveglianza medica dei lavoratori Fusione di due gruppi preesistenti; il gruppo ha visto il suo mandato confermato nel novembre 1996. Scopo del gruppo è di esaminare i problemi riscontrati e le lezioni tratte nell'attuazione di servizi pluridisciplinari di protezione e di prevenzione per i lavoratori dipendenti di tutti i settori, i rami e le imprese, pubbliche o private. Il gruppo deve inoltre analizzare in che modo la sorveglianza della salute dei lavoratori si effettua nei vari Stati membri. Il gruppo si è riunito due volte nel 1999. I lavori sono in fase avanzata e si prevede di terminarli nel 2000. 3.1.5. Prevenzione della violenza sul luogo di lavoro Istituito il 29/10/97, il gruppo si è riunito una volta nel 1999. Esso ha il compito di elaborare un parere del Comitato sulle proposte di raccomandazioni presentate dalla Commissione nonché tutte le azioni che possono rendersi necessarie a livello europeo. Sembra che la violenza sia un problema di ampiezza crescente ma occulto e sottovalutato mentre le statistiche affidabili sono rare. I membri del gruppo riuniscono gli studi e le buone prassi relative all'argomento in vista della redazione di un progetto di parere. 3.1.6. Ristrutturazione dei comitati (gruppo Programmazione) Il gruppo non si è riunito nel 1999. 3.1.7. Relazione sul funzionamento dell'Agenzia di Bilbao Il gruppo non si è riunito nel 1999. 3.1.8. Disturbi muscolo-scheletrici Il gruppo si è riunito una volta nel 1999. Esso è incaricato di elaborare un parere su possibili azioni comunitarie in vista della prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici sul lavoro; detti disturbi, la cui frequenza è crescente, comportano numerose inabilità al lavoro e conseguenze economiche pesanti. 3.2. Istituzione di gruppi di lavoro nel 1999 Il Comitato ha istituito cinque gruppi di lavoro di cui ha adottato il mandato. Gruppi istituiti il 6 maggio 1999: - Amianto (documento n. 0306/1/99) - Il gruppo ha il mandato di elaborare un parere del Comitato consultivo su una proposta di direttiva del Consiglio che modifica una seconda volta la direttiva 83/477/CEE con l'obiettivo di ricentrare le misure di protezione sui lavoratori più esposti, di garantire una valutazione appropriata del rischio, di prevenire e ridurre le esposizioni nonché rivedere i limiti di esposizione. - Attuazione delle direttive (documento n. 0136/1/99) - Questo gruppo ha per mandato di elaborare una metodologia che consenta al Comitato di formulare i pareri che gli sono richiesti dalla Commissione, nel quadro del suo obbligo di presentare relazioni al Parlamento, al Consiglio e al Comitato economico e sociale. - Guida per la direttiva Agenti chimici (documento n. 0307/2/99) - Questo gruppo ha il mandato di redigere un progetto di parere riguardante un documento di orientamento sugli interrogativi relativi alle questioni di cui agli articoli 3, 4, 5 e 6 nonché all'allegato II sezione 1 della direttiva 98/24/CE del Consiglio. - Disturbi muscolo-scheletrici (documento n. 0303/99) - Questo gruppo ha il mandato di elaborare un parere del Comitato sulle possibili azioni comunitarie in vista della prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici sul lavoro. - Relazione sul funzionamento dell'Agenzia (documento n. 0305/99). - Questo gruppo ha il mandato di elaborare un parere del Comitato sulla relazione che la Commissione europea deve redigere e di integrarlo con una proposta sulla revisione del regolamento recante istituzione dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro. 3.3. Scioglimento di gruppi di lavoro Il Comitato ha deciso di sciogliere i tre gruppi il cui lavoro è stato condotto a termine. 3.3.1. Attuazione delle direttive Questo gruppo, istituito il 6 maggio, si è riunito una volta nel 1999 (vedasi punto 3.2 supra). Il 27/10/99 il progetto di parere è stato adottato e il gruppo è stato sciolto. 3.3.2. Lavoratori autonomi Il gruppo è stato riattivato nel corso della 57a riunione del Comitato (5/11/98) con il mandato di studiare il progetto di "proposta di raccomandazione del Consiglio riguardante l'applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro ai lavoratori autonomi" (documento 0522/96). Il 6/5/99 il progetto di parere è stato adottato e il gruppo sciolto. 3.3.3. Macchine Questo gruppo, istituito il 29/10/97, aveva il compito di elaborare un parere del Comitato consultivo sul progetto di direttiva riguardante il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine. Al fine di facilitare l'elaborazione di detto parere, le parti sociali hanno partecipato, per mezzo di un rappresentante per gruppo, ai lavori iniziati dalla DG III. Il gruppo si è riunito tre volte nel 1999. Il progetto di parere è stato adottato e il gruppo sciolto nel corso della riunione del 27 ottobre 1999. 4. COLLABORAZIONE CON ALTRI ORGANI 4.1. Organo permanente L'Organo permanente per la sicurezza e la salubrità nelle miniere di carbone e nelle altre industrie estrattive ha principalmente il compito di seguire l'andamento della salubrità e della sicurezza nell'industria estrattiva, presentando ai governi degli Stati membri proposte pratiche di migliorie dei luoghi di lavoro e stimolando lo scambio d'informazioni sull'argomento. A partire dal 1994, alle sedute del Comitato consultivo partecipano, in veste d'osservatori, rappresentanti dell'Organo permanente. Analogamente, rappresentanti del Comitato sono invitati alle riunioni plenarie dell'Organo permanente in ragione di due osservatori per gruppo di interesse. Questo procedimento garantisce una migliore circolazione dell'informazione fra i due organi. L'esperienza maturata finora, benché abbia rivelato la presenza di punti in comune fra l'attività dei due istituti, ha peraltro confermato l'impressione di divergenze sostanziali tra le loro finalità e modalità operative: L'Organo permanente è essenzialmente un organo a vocazione tecnica che si occupa di problemi di sicurezza specifici alle industrie estrattive. Gli aspetti tecnici concreti figurano in primo piano dei suoi lavori, mentre il Comitato consultivo è anche qualificato per dibattere le questioni fondamentali di sicurezza e di tutela della salute sul lavoro. 4.2. Comitato degli Ispettori superiori de lavoro Istituito dalla Commissione con Decisione 95/319/CE del 12 luglio 1995, il Comitato in oggetto si compone di due membri, rappresentanti dei Servizi d'ispezione del lavoro, per ciascun paese ed è presieduto da un rappresentante della Commissione. Il Comitato presenta una relazione annuale alla Commissione sulle sue attività, in particolare su qualsiasi problema legato all'applicazione o al controllo dell'applicazione del diritto comunitario derivato nel settore della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro. La Commissione trasmette tale relazione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato consultivo per la sicurezza, l'igiene e la tutela della salute sul luogo di lavoro. 4.3. Comitato scientifico per i limiti d'esposizione professionale agli agenti chimici Istituito su invito del Consiglio con decisione 95/320/CE della Commissione del 12 luglio 1995, detto Comitato scientifico è incaricato di studiare gli effetti degli agenti chimici sulla salute dei lavoratori sul lavoro. I suoi lavori sono seguiti dal Comitato consultivo e più particolarmente dal gruppo di lavoro Fissazione dei livelli d'esposizione nel contesto della preparazione dei suoi pareri sui progetti di proposta di direttive della Commissione che adottano a titolo della direttiva del Consiglio 98/24/CE, valori limite di esposizione professionale. 4.4. Parti sociali Alle sedute del Comitato consultivo sono invitati ad assistere, in qualità di osservatori, un rappresentante della Confederazione europea dei sindacati (CES) e un membro dell'Unione delle confederazioni dell'industria (UNICE). 4.5. Ufficio tecnico sindacale L'Ufficio tecnico sindacale europeo per la salute e la sicurezza (UTS) è stato istituito nel 1989 dalla IES per poter seguire da vicino lo svolgimento dei lavori tecnici delle organizzazioni di normalizzazione. Istituito con l'appoggio del Parlamento europeo, il quale ha iscritto una linea di bilancio nel 1989, l'UTS ha, lo stesso anno, firmato una convenzione pluriennale con la Commissione. Esso conduce studi e fornisce informazioni in stretta relazione con i lavori di armonizzazione e di normalizzazione europea nel settore della sicurezza e della salute sul luogo di lavoro e con il gruppo di lavoro Normalizzazione del Comitato. Un rappresentante dell'UTS assiste in qualità di osservatore alle riunioni del Comitato. 4.6. Ufficio internazionale del lavoro Un rappresentante dell'UIL è invitato ad assistere alle riunioni del Comitato. 4.7. Fondazione europea Un rappresentante della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro è invitato alle riunioni del Comitato al quale presenta, tra l'altro, il programma di lavoro della Fondazione. 4.8. Agenzia europea di Bilbao In applicazione della decisione istitutiva, l'Agenzia di Bilbao è tenuta a presentare al Comitato il proprio programma e la relazione annuale di lavoro. ALLEGATO A DECISIONE DEL CONSIGLIO BASI GIURIDICHE (Estratto) Decisione del Consiglio del 27 giugno 1974 che istituisce un comitato consultivo per la sicurezza, l'igiene e la tutela della salute sul luogo di lavoro (estratti): considerando che occorre prevedere un organismo permanente col compito di assistere la Commissione nella preparazione e nell'esecuzione delle attività nei settori della sicurezza, dell'igiene e della tutela della salute sul luogo di lavoro, nonché di facilitare la cooperazione tra le amministrazioni nazionali e le organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro, DECIDE Articolo 1 : È istituito un comitato consultivo per la sicurezza, l'igiene e la tutela della salute sul luogo di lavoro, in appresso denominato "comitato". Articolo 2 : Il comitato ha il compito di assistere la Commissione nella preparazione e nell'esecuzione delle attività nei settori della sicurezza, dell'igiene e della tutela della salute sul luogo di lavoro. Articolo 3 : (1) Il comitato elabora annualmente una relazione sulle sue attività. (2) La Commissione invia tale relazione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato consultivo della Comunità europea del carbone e dell'acciaio. Articolo 4 : (1) Il comitato è composto di (.) membri titolari, tra i quali ciascuno Stato membro dispone di due rappresentanti del governo, di due rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e di due rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro. (2) Per ogni membro titolare è nominato un membro supplente. (....) (3) I membri titolari e i supplenti del comitato sono nominati dal Consiglio il quale, per quanto riguarda i rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro, cerca di realizzare nella composizione del comitato un'equa rappresentanza dei vari settori economici interessati. (4) L'elenco dei membri titolari e supplenti è pubblicato dal Consiglio, a titolo informativo, nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee. Articolo 5 : La durata del mandato dei membri titolari e dei membri supplenti è di tre anni. Il mandato è rinnovabile. Articolo 6 : (1) Il comitato è presieduto da un membro della Commissione o, in caso di impedimento e a titolo eccezionale, da un funzionario della Commissione da lui designato. Il presidente non partecipa al voto. (2) Il comitato si riunisce su convocazione del presidente, per iniziativa di quest'ultimo o a richiesta di almeno un terzo dei membri. (3) Il comitato può istituire gruppi di lavoro presieduti da un suo membro. Essi presentano i risultati dei propri lavori, sotto forma di relazioni, durante una riunione del Comitato. (4) I rappresentanti dei servizi interessati della Commissione partecipano alle riunioni del comitato e dei gruppi di lavoro. Il segretariato del Comitato e dei gruppi di lavoro è assicurato dai servizi della Commissione. Articolo 7 : Le deliberazioni del Comitato sono valide quando due terzi dei membri sono presenti. Articolo 8 : Il Comitato adotta il suo regolamento interno che entra in vigore previa approvazione del Consiglio su parere della Commissione. ALLEGATO B B2 - COMPOSIZIONE DEL COMITATO nel 1999 I. RAPPRESENTANTI dei GOVERNI a) Titolari >SPAZIO PER TABELLA> b) Supplenti >SPAZIO PER TABELLA> II. RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI a) Titolar >SPAZIO PER TABELLA> b) Supplenti >SPAZIO PER TABELLA> III. RAPPRESENTANTI DEI DATORI DI LAVORO a) Titolari >SPAZIO PER TABELLA> b) Supplenti >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO C GRUPPI DI LAVORO 1999 >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA> Funzionario responsabile: E. ROTHER - Tel. 32268 E. DELAVAL Tel: 32781 >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA> Funzionario responsabile: E. ROTHER - Tel. 32268 - A. LOMMEL - Tel. 33871 >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA> Funzionario responsabile: A. Fuente - Tel. 32739 >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA> Funzionario responsabile: A. Angelidis - Tel. 33747 >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA> Funzionario responsabile: Dott. ALVAREZ Tel.: 34547. >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA> Funzionario responsabile: Dott. ALVAREZ - Tel. 34547 >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA> Funzionari responsabili: Sig.ra T. MOITINHO - Tel. 34831 - Sig. R. JUNGHANNS - Tel. 32967 >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA> Funzionario responsabile: Sig.. A. ANGELIDIS- Tel. 33747 >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA> Funzionario responsabile: A. LOMMEL - Tel. 33871 >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA> Funzionari responsabili: Dott. ALVAREZ - Tel. 34547 - Dott. ARESINI - Tel. 32260 >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA> Funzionario responsabile: Hilde Van Loon - Tel. 32034 , E. ROTHER- Tel. 32278 >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA> Funzionario responsabile: Dott. ARESINI - Tel. 32260 >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA> Funzionario responsabile: Sig. E. ROTHER - Tel. 32268 ALLEGATO D CALENDARIO 1999 >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA> (*osservatori dell'Organo Permanente, dell'OIL, dell'Agenzia di Bilbao e della Fondazione di Dublino sono invitati alle sessioni plenarie.)