52002AE1161

Parere del Comitato economico e sociale europeo in merito alla "Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 1268/1999 relativo al sostegno comunitario per misure di preadesione a favore dell'agricoltura e dello sviluppo rurale da attuare nei paesi candidati dell'Europa centrale e orientale nel periodo precedente all'adesione" (COM(2002) 519 def.)

Gazzetta ufficiale n. C 061 del 14/03/2003 pag. 0194 - 0194


Parere del Comitato economico e sociale europeo in merito alla "Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 1268/1999 relativo al sostegno comunitario per misure di preadesione a favore dell'agricoltura e dello sviluppo rurale da attuare nei paesi candidati dell'Europa centrale e orientale nel periodo precedente all'adesione"

(COM(2002) 519 def.)

(2003/C 61/33)

Il Consiglio, in data 18 ottobre 2002, ha deciso, conformemente al disposto dell'articolo 262 del trattato che istituisce la Comunità europea, di consultare il Comitato economico e sociale in merito alla proposta di cui sopra.

Il Comitato economico e sociale europeo ha deciso di nominare Adalbert Kienle relatore generale incaricato di elaborare il parere.

Il Comitato economico e sociale europeo ha adottato, nel corso della 394a sessione plenaria del 24 ottobre 2002, a maggioranza e con 1 astensione, il seguente parere.

1. Presentazione delle proposte della Commissione europea

1.1. Le terribili inondazioni verificatesi a metà agosto 2002 hanno causato ingenti danni anche in numerosi paesi candidati. Sono state colpite in modo particolare la Repubblica ceca e la Slovacchia.

1.2. A parere della Commissione le calamità naturali eccezionali che colpiscono i paesi candidati dovrebbero essere affrontate anche avvalendosi dello strumento di preadesione Sapard istituito dal regolamento (CE) n. 1268/1999 del Consiglio, che comprende tra i suoi obiettivi quello di "risolvere problemi prioritari e specifici relativi ad un adeguamento sostenibile del settore agricolo e delle zone rurali nei paesi candidati".

1.3. Nel caso delle azioni finalizzate alla ricostruzione nelle zone rurali colpite da calamità naturali eccezionali, la Commissione propone pertanto di aumentare il massimale degli aiuti che, per gli aiuti pubblici, passa dall'attuale 50 % al 75 %. Il contributo comunitario alla spesa pubblica complessiva ammissibile, che generalmente non può superare il 75 %, in tal caso può raggiungere l'85 %.

2. Osservazioni del Comitato economico e sociale europeo

2.1. Il Comitato è favorevole alla proposta e reputa che essa integri in modo opportuno la proposta della Commissione sull'istituzione di un Fondo di solidarietà dell'Unione europea cui attingere in caso di calamità naturali.

2.2. Per una parte formulare un parere favorevole risulta tanto più facile in quanto la proposta non comporta alcun impatto sul bilancio delle Comunità europee.

2.3. D'altro canto, però, il Comitato si rammarica per gli enormi problemi registrati nella fase iniziale e per le difficoltà di natura amministrativa nell'attuazione di Sapard. Finora, infatti, nei dieci paesi candidati non si è riusciti neanche lontanamente ad utilizzare tutti i fondi comunitari disponibili, pari ad un importo annuo di 550 milioni di EUR. E dire che nel suo parere (CES 70/99) il Comitato era partito dal presupposto che, a causa delle profonde debolezze delle strutture agricole e degli ingenti problemi di adeguamento del settore agro-alimentare, la dotazione finanziaria non fosse sufficiente per preparare con successo l'ampliamento.

Bruxelles, 24 ottobre 2002.

Il Presidente

del Comitato economico e sociale europeo

Roger Briesch