52002AE1026

Parere del Comitato economico e sociale in merito alla "Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro (versione codificata)" (COM(2002) 336 def. — 2002/0131 (COD))

Gazzetta ufficiale n. C 061 del 14/03/2003 pag. 0123 - 0123


Parere del Comitato economico e sociale in merito alla "Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro (versione codificata)"

(COM(2002) 336 def. - 2002/0131 (COD))

(2003/C 61/20)

Il Consiglio, in data 19 luglio 2002, ha deciso, conformemente al disposto dell'articolo 137 del trattato che istituisce la Comunità europea, di consultare il Comitato economico e sociale in merito alla proposta di cui sopra.

Il Comitato economico e sociale ha deciso di designare Giacomina Cassina relatrice generale con l'incarico di preparare il parere in materia.

Il Comitato economico e sociale ha adottato, il 18 settembre 2002, nel corso della 393a sessione plenaria, con 68 voti favorevoli, nessun voto contrario e 1 astensione, il seguente parere.

1. La "Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro"(1) è di fatto la versione codificata delle direttive 93/104/CE(2) e 2000/34/CE(3).

2. Il processo di codificazione risponde alla necessità di rendere gli strumenti normativi della Comunità veicoli di certezza del diritto comune, come indicato fin dal Consiglio europeo di Edimburgo nel dicembre 1992.

3. La semplificazione e la codificazione dei testi non è problema di oggi, tant'è che già nell'aprile 1987 la Commissione aveva, con propria decisione, dato istruzione ai suoi servizi di procedere alla codificazione costitutiva non oltre la decima modifica apportata ai vari strumenti giuridici. Lo scorso anno la Commissione(4) ha pubblicato un programma che mira ad accelerare la codificazione dell'insieme dell'acquis.

4. In effetti, la codificazione dei testi normativi è opportuna, se possibile, già a partire dalle prime modifiche cui tali testi vengono sottoposti. Nel caso della direttiva oggetto del presente parere, la codificazione interviene dopo che la Corte di giustizia ha opportunamente deliberato(5) in merito al ricorso introdotto dal Regno Unito nel 1994, confermando la base giuridica e modificando l'articolo 5.

5. Una codificazione non può implicare alcuna modifica di carattere sostanziale. Il Comitato, esaminata la proposta ritiene che il testo in esame rispetti completamente questo principio basilare, configurandosi come assemblaggio razionale dei testi delle due direttive citate al punto 1 che le rende più chiare e che non implica, quindi, nessun problema di merito.

5.1. Il Comitato, pertanto, approva la proposta in oggetto e auspica una sua rapida approvazione da parte del Parlamento e del Consiglio.

Bruxelles, 18 settembre 2002.

Il Presidente

del Comitato economico e sociale

Göke Frerichs

(1) COM(2002) 336 def.

(2) "Direttiva del Consiglio del 23 novembre 1993 concernente taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro".

(3) "Direttiva del Parlamento e del Consiglio del 22 giugno 2000 che modifica la direttiva 93/104/CE del Consiglio concernente taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro, al fine di comprendere i settori e le attività esclusi dalla suddetta direttiva".

(4) COM(2001) 645 def. del 21.11.2001 "Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio - Codificazione della normativa comunitaria".

(5) Sentenza del 18 novembre 1996 (causa C-84/94).