Parere del Consiglio del 12 marzo 2001 sul programma aggiornato di stabilità 2001-2004 del Portogallo
Gazzetta ufficiale n. C 109 del 10/04/2001 pag. 0004 - 0005
Parere del Consiglio del 12 marzo 2001 sul programma aggiornato di stabilità 2001-2004 del Portogallo (2001/C 109/04) IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche(1), in particolare l'articolo 5, paragrafo 3, vista la raccomandazione della Commissione, previa consultazione del Comitato economico e finanziario, HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE: Il 12 marzo 2001 il Consiglio ha esaminato il programma aggiornato di stabilità del Portogallo, relativo al periodo 2001-2004. Il Consiglio constata che nell'attuale aggiornamento si confermano gli obiettivi di bilancio dell'aggiornamento precedente: secondo le proiezioni, il bilancio delle pubbliche amministrazioni migliorerà passando dal disavanzo del 2000 che, secondo le stime è pari all'1,4 % del PIL, all'equilibrio nel 2004, mentre il debito lordo consolidato delle pubbliche amministrazioni dovrebbe scendere al di sotto del 50 % del PIL entro il termine del periodo di riferimento. Nell'attuale aggiornamento si ipotizza una crescita media annuale della produzione del 31/4 per cento nel periodo 2001-2004, il che è lievemente inferiore alle proiezioni di crescita del precedente aggiornamento del programma. Per quanto riguarda l'esecuzione del bilancio nel 2000, il Consiglio constata che gli sforamenti dei tetti della spesa primaria corrente e il gettito delle imposte sugli oli minerali inferiore alle stime (0,5 % del PIL) sono stati compensati soltanto in misura parziale da spese in conto capitale inferiori a quelle indicate nelle proiezioni e da entrate fiscali superiori a quelle figuranti nel bilancio in alcuni settori (imposte sul reddito, IVA). L'obiettivo di portare il disavanzo all'1,5 % del PIL è stato raggiunto solo grazie alla vendita delle licenze del sistema universale di comunicazioni mobili (UMTS), inizialmente non iscritte in bilancio, le quali hanno fruttato lo 0,4 % del PIL. Nel 2000, gli sforamenti dei tetti della spesa primaria corrente non hanno corrisposto agli indirizzi di massima per le politiche economiche per il 2000, in quanto in essi si raccomandava la stretta aderenza all'obiettivo in materia di bilancio mediante una rigorosa contrazione delle spese. Il Consiglio constata con preoccupazione che tali sforamenti hanno costituito una caratteristica dell'attuazione del bilancio negli esercizi precedenti. Il Consiglio osserva inoltre che la sottostante situazione di bilancio al netto dei proventi UMTS non è cambiata, praticamente, dal 1999 al 2000, il che risulta inopportuno nelle attuali condizioni di eccesso di domanda nell'economia portoghese e considerata la necessità di giungere ad una situazione di bilancio consona al Patto di stabilità e di crescita. Entrambi questi elementi richiedono una politica di bilancio più rigida, come raccomandato negli Indirizzi di massima per le politiche economiche. Il Consiglio nota che lo scenario di crescita sottostante all'attuale aggiornamento è più realistico di quello dell'aggiornamento precedente. A giudizio del Consiglio, le attuali condizioni di eccesso di domanda, che si sono tradotte in un grave e crescente squilibrio nei confronti dell'esterno, comportano il rischio di riduzione di una crescita economica sostenuta. Per giungere ad una situazione di crescita più equilibrata e sostenibile, è quindi essenziale attuare la nuova composizione della crescita indicata nelle proiezioni, spostando l'accento dalla domanda interna verso le esportazioni. A tale riguardo, il Consiglio insiste perché le autorità portoghesi controllino strettamente l'andamento dei prezzi e dei salari nell'economia, nell'intento di rafforzare la competitività. In particolare, sembra cruciale che l'attuale accelerazione dell'inflazione dei prezzi al consumo non sfoci in una spirale retribuzioni-prezzi. Il Consiglio raccomanda alle autorità portoghesi di tenersi pronte a rendere ancora più restrittiva la politica fiscale qualora dovessero persistere pressioni inflazionistiche. Per quanto riguarda le finanze pubbliche, il Consiglio osserva che, prescindendo dai proventi UMTS, il miglioramento del bilancio statale nel 2001 indicato nelle proiezioni è pari allo 0,7 % del PIL. Ciò richiede un adeguato inasprimento della politica di bilancio nel 2001 e il controllo delle spese correnti, in particolare mediante il rafforzamento delle procedure di bilancio. In mancanza di simili dispositivi rafforzati di controllo, vi è il rischio che si prosegua nell'eccesso di spese, soprattutto nel settore dell'assistenza sanitaria e nelle retribuzioni dei pubblici dipendenti. Il Consiglio approva le iniziative che si stanno prendendo a tale riguardo ed esorta il governo portoghese ad attuare i provvedimenti in tempi brevi e con risolutezza, nel contesto del previsto Programma di risanamento delle pubbliche finanze. Il Consiglio ritiene inoltre che il controllo del totale delle spese non debba fondarsi su drastiche riduzioni dei pubblici investimenti, considerate le esigenze di recupero dell'economia portoghese e gli indirizzi di massima per le politiche e gli indirizzi di massima per le politiche economiche per il 2000 che invitano a riorientare la spesa pubblica per attribuire una maggior importanza relativa agli investimenti in capitale fisico ed umano, nell'innovazione e nelle tecnologie dell'informazione. Il Consiglio constata che nell'aggiornamento del programma le iniziative miranti al risanamento globale del bilancio sono ripartite in modo più o meno uniforme su tutto il periodo 2001-2004. Perdipiù, la riduzione del tasso di disavanzo risulta da modifiche cumulative pari a 3/4 di punto percentuale del PIL al tempo stesso delle entrate e delle spese. Il Consiglio prende atto dell'intenzione delle autorità portoghesi di aumentare ulteriormente il gettito fiscale nei prossimi anni, per effetto dell'allargamento della base imponibile e di un'amministrazione fiscale più efficiente determinata dalla riforma del sistema fiscale in corso. Tuttavia, tale strategia di risanamento del bilancio deve essere compatibile con una riduzione dell'onere fiscale, raccomandata negli indirizzi di massima per le politiche economiche e come osservato dal Consiglio nel suo precedente parere sull'aggiornamento(2). In effetti, in Portogallo l'onere fiscale ha registrato un rapido accrescimento negli ultimi anni ed è forse giunto a un livello tale da impedire una crescita più dinamica. Inoltre, pur riconoscendo che l'aumento del tasso di entrate viene conseguito nonostante gli attuali tagli delle aliquote fiscali, il Consiglio ritiene che continuare a basarsi su una maggiore efficienza dell'esazione fiscale non sia esente da rischi, poiché i provvedimenti miranti all'efficienza tributaria possono portare al ridursi dei rendimenti. A giudizio del Consiglio, la situazione di bilancio sottostante gli obiettivi a medio termine in materia di disavanzo indicati dal Portogallo nel suo programma di stabilità risponde solo dopo il 2002, alle prescrizioni del Patto di stabilità e di crescita. Il Consiglio ribadisce pertanto quanto ha già raccomandato nel suo parere sull'aggiornamento precedente: occorre perseguire una riduzione più accelerata del tasso di disavanzo, nell'intento di ampliare il margine di sicurezza necessario perché il Portogallo possa lasciar agire gli stabilizzatori automatici anche nel caso di una contrazione ciclica. Le autorità portoghesi devono quindi adoperarsi al massimo per conseguire risultati migliori di quelli previsti. Il Consiglio auspica che, nel prossimo aggiornamento del programma, il governo portoghese introduca misure concrete per attuare il risanamento finanziario a un ritmo più ambizioso. Il Consiglio approva i previsti provvedimenti relativi al bilancio e alle riforme strutturali delineati nel programma, i quali rispondono in generale agli indirizzi di massima per le politiche economiche. Una delle riforme più urgenti è l'attuazione della nuova legge finanziaria di base, ma a supporto del processo di risanamento finanziario sono necessari anche altri provvedimenti nel settore dell'assistenza sanitaria, per accentuare il controllo sulle spese e migliorarne l'efficienza. Inoltre, allo scopo di assicurare la sostenibilità delle finanze statali nel più lungo periodo, il Consiglio esorta le autorità portoghesi ad attuare senza indugio le norme applicative richieste dalla legge quadro sulla previdenza sociale adottata di recente. È necessario procedere all'attuazione sollecita e risoluta di tali riforme, alcune delle quali erano già annunciate nei precedenti aggiornamenti del programma, così da rafforzare la credibilità globale della strategia di politica economica. Occorre inoltre che il Portogallo elabori una strategia globale per far fronte alle sfide per le finanze pubbliche derivanti dall'invecchiamento della popolazione. Il Consiglio invita pertanto le autorità portoghesi ad affrontare la questione in maniera più ampia nel prossimo aggiornamento del programma di stabilità. (1) GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. (2) GU C 111 del 18.4.2000, pag. 3.