52001DC0548

Relazione sul Fondo internazionale per l'Irlanda ai sensi dell'articolo 5 del regolamento del Consiglio (CE) n. 214/2000 - [SEC(2001)1579] /* COM/2001/0548 def. */


RELAZIONE sul Fondo internazionale per l'Irlanda ai sensi dell'articolo 5 del regolamento del Consiglio (CE) n. 214/2000 - [SEC(2001)1579]

(presentato dalla Commissione)

INDICE

1. Introduzione

2. Bilancio delle attività del FII

2.1 Descrizione generale del FII

2.1.1 Obiettivi e Priorità

2.1.2 Organizzazione e funzionamento

2.1.3 Attività

2.1.4. Bilancio

2.2 Partecipazione dell'UE al FII

3 Valutazioni passate delle attività del FII

3.1 Le valutazioni dell'impatto del FII condotte dalla KPMG

3.2 La relazione della Commissione all'autorità di bilancio delle CE del 1999

3.3 La revisione dell'USAID del 2000

3.4 La relazione speciale della Corte dei conti europea n. 7/2000

3.5 Le revisioni da parte dei servizi della Commissione europea

3.6 Lo studio NISRA del 2001 sull'impatto nell'Irlanda del Nord

3.7 Il progetto di relazione relativa all'audit della PriceWaterhouse Coopers

3.8 Conclusione

4. Le attività del FII e la nuova programmazione dei fondi strutturali

4.1 FII e programmi UE : complementarità di obiettivi

4.1.1 Sinergie tra le priorità

4.1.2 Orientamento delle risorse e criteri di selezione

4.1.3 Conclusione

4.2 L'organizzazione del coordinamento

4.2.1 Come è organizzato oggi il coordinamento

4.2.2 Miglioramento del coordinamento

4.2.3 Conclusione

5. Pubblicità ed informazione

6. Conclusioni e proposte

RELAZIONE SUL FONDO INTERNAZIONALE PER L'IRLANDA Ai sensi dell'articolo 5 del regolamento del Consiglio (CE) n. 214/2000

_________

1. Introduzione

A partire dagli anni Sessanta, il contesto politico-regionale dell'Irlanda del Nord è dominato dai conflitti intercomunitari e dalla violenza. Nel 1985, quasi 13 anni prima della firma dell'accordo del venerdì santo di Belfast (aprile 1998), è stato approvato il trattato anglo-irlandese, che prevede che i due governi "cooperino per promuovere lo sviluppo economico e sociale di quelle zone, site in entrambe le parti dell'Irlanda, che hanno sofferto maggiormente in conseguenza dell'instabilità degli ultimi anni" e "considerino la possibilità di ottenere il sostegno internazionale a tale scopo".

Questo è all'origine della creazione del Fondo internazionale per l'Irlanda (FII), istituito l'anno seguente (1986) come organizzazione internazionale indipendente, nella forma di trust o fondazione, con un proprio organismo di gestione.

La Comunità europea contribuisce al FII dal 1989. Il sostegno dell'Unione europea rappresenta il 34 % dei contributi annuali al Fondo ed il 38 % dei contributi totali fino ad oggi erogati.

Il regolamento del Consiglio n. 214/2000 fornisce l'attuale quadro normativo per i contributi comunitari relativi agli anni 2000, 2001 e 2002. A norma dell'articolo 5 dello stesso regolamento occorre valutare la necessità di prorogare il sostegno oltre il 2002 nell'ambito di una relazione da sottoporre all'autorità di bilancio delle CE (Parlamento europeo e Consiglio dell'Unione europea). Tale relazione dovrebbe inter alia riguardare le seguenti questioni:

* un bilancio delle attività del FII;

* un elenco di progetti che hanno beneficiato di aiuti;

* una valutazione della natura e dell'incidenza degli interventi, rispetto, in particolare, agli obiettivi del FII ed ai criteri stabiliti nel primo e secondo comma dell'articolo 2 ("prioritariamente a favore di progetti transfrontalieri o riguardanti ambedue le collettività, in particolare quelli coerenti con gli obiettivi del programma PEACE e degli altri programmi che beneficiano del sostegno dei Fondi strutturali"; "avere un'autentica incidenza aggiuntiva sulle zone interessate e non dovrebbero quindi sostituirsi ad altre spese pubbliche o private") e nell'articolo 3 ("La Commissione assicura il coordinamento tra gli interventi a carico del Fondo e quelli che sono finanziati dalle politiche strutturali comunitarie. Essa informa i comitati di sorveglianza competenti delle attività del Fondo.");

* un allegato contenente i risultati delle verifiche e dei controlli eseguiti dai rappresentanti della Commissione o dai suoi agenti, in particolare per quanto riguarda le modalità del coordinamento delle attività del FII con quelle attuate nell'ambito delle politiche strutturali.

La presente relazione ed i suoi allegati costituiscono la valutazione sopra descritta. Essa riporta inoltre le valutazioni del FII eseguite in passato da altre fonti, ed affronta la questione della pubblicità e dell'informazione (articolo 4).

2. BILANCIO DELLE ATTIVITà DEL FII

2.1 Descrizione generale del FII

2.1.1 Obiettivi e Priorità

Il FII è stato istituto con un accordo siglato tra i governi britannico ed irlandese nel 1986 (ALLEGATO I) ed esiste dal dicembre dello stesso anno.

L'accordo fissa i seguenti obiettivi principali del FII:

* promuovere il progresso economico e sociale;

* incoraggiare i contatti, il dialogo e la riconciliazione tra nazionalisti ed unionisti in ogni parte dell'Irlanda.

Al FII si richiede di massimizzare i benefici economici e sociali risultanti dalla spesa dei fondi a sua disposizione, a patto che questi esborsi siano coerenti con le politiche condotte in materia da entrambi i governi.

L'accordo fissa per il FII le seguenti priorità:

* incentivazione agli investimenti nel settore privato, in particolare attraverso l'erogazione di capitali di rischio;

* progetti a beneficio delle persone di ambo le parti dell'Irlanda;

* progetti per migliorare la qualità e le condizioni di vita delle persone residenti nelle zone interessate da seri problemi economici e/o sociali;

* progetti per fornire orizzonti più vasti a persone di entrambe le collettività dell'Irlanda, attraverso la formazione industriale e l'esperienza all'estero.

L'accordo ha inoltre previsto che circa il 75% delle risorse del FII sarà distribuito nell'Irlanda del Nord.

2.1.2 Organizzazione e funzionamento

I governi britannico ed irlandese nominano congiuntamente un presidente ed un consiglio di amministrazione di sei membri, che sovrintendono alla direzione e alla gestione del FII (vedi all. II). Il consiglio di amministrazione è nominato per un periodo di tre anni, dopo il quale è possibile una rielezione; l'attuale consiglio potrà essere riconfermato il 31 gennaio 2003. Il consiglio di amministrazione rappresenta le comunità dell'Irlanda del Nord e dell'Irlanda e si riunisce in media cinque volte all'anno. Le riunioni si svolgono alternativamente nell'Irlanda del Nord e in Irlanda.

Il FII è diventato operativo nel 1987 grazie ai contributi finanziari versati dai governi di Stati Uniti, Canada e Nuova Zelanda. L'erogazione del contributo UE ha inizio nel 1989, mentre l'impegno finanziario dell'Australia ha preso il via nel 1995. Rappresentanti dell'UE e dei paesi donatori partecipano alle riunioni del consiglio di amministrazione in qualità di osservatori.

Un Segretariato, diretto congiuntamente da due direttori generali, assicura il coordinamento e l'amministrazione delle attività del FII. Esso è composto da dipendenti in comando delle amministrazioni statali irlandesi e britanniche e ha sede a Belfast e Dublino.

Il consiglio di amministrazione è inoltre assistito da un comitato consultivo composto da funzionari nominati dai governi britannico ed irlandese di cui sono rappresentanti. Tale comitato si incontra prima delle riunioni del consiglio di amministrazione, al fine di preparare un parere, per il consiglio stesso, sui progetti presentati per la decisione e su altre questioni. I due copresidenti del comitato consultivo, o i loro sostituti, partecipano alle riunioni del consiglio di amministrazione.

Ciascuno dei principali programmi del FII (vedi sezione seguente) è quotidianamente amministrato da un team di programma congiunto, che riunisce le competenze specifiche dei ministeri e delle agenzie specializzate del nord e del sud (ALLEGATO III). Questi gruppi di lavoro operano come agenti amministrativi del FII, attenendosi ai criteri e orientamenti fissati per iscritto sotto la direzione dei membri designati del consiglio di amministrazione (MDC) (vedi ALLEGATO II).

Inoltre il FII ha creato un gruppo di dieci consulenti di sviluppo operanti sul territorio in collegamento soprattutto con le comunità locali, allo scopo di fornire un'interfaccia locale, di prestare assistenza nell'identificazione dei progetti idonei, e, laddove necessario, fornire assistenza ai titolari dei progetti nella formulazione di proposte (vedi ALLEGATO IV).

Il consiglio di amministrazione del FII è l'organo a cui spetta decisione finale su tutte le questioni, inclusa l'ammissione dei progetti. Conseguentemente all'approvazione dei singoli progetti, la responsabilità diretta per il loro trattamento è ripartita tra il segretariato, i consulenti ed i ministeri che fungono da agenti del FII. Il segretariato si occupa del numero minore di programmi, di solito di quelli che contengono un piccolo numero di progetti. In Irlanda, la maggior parte dei programmi è attuata da consulenti e da agenti del settore pubblico o parastatale, mentre nell'Irlanda del Nord il FII impiega principalmente agenti.

2.1.3 Attività

Un elenco di progetti che hanno ricevuto aiuti è presentato nell'ALLEGATO V.

Inizialmente i progetti sono stati finanziati dal FII nell'ambito di sei programmi. Il consiglio di amministrazione del FII passa in rassegna regolarmente le priorità ed i programmi ed introduce nuove iniziative per soddisfare i bisogni identificati come appropriati. Per esempio, nel corso del 2001 il consiglio di amministrazione ha approvato un'importante nuova iniziativa volta alla promozione dello sviluppo comunitario in un numero di punti di spicco delle zone più depresse. Le attività odierne del FII sono attuate attraverso vari programmi e piani, che possono essere suddivisi in tre rubriche.

1. Recupero di zone svantaggiate

Si tratta di una serie di programmi gestiti, anche economicamente, a livello delle collettività locali ed operanti esclusivamente nelle zone più svantaggiate.

* Community Regeneration Improvement Special Programme (CRISP): il programma è destinato ad aiutare le comunità locali, su base intercomunitaria, a promuovere il rilancio economico e fisico delle piccole città e dei villaggi più svantaggiati dell'Irlanda del Nord.

* Community Economic Regeneration Scheme (CERS): è rivolto alle aree urbane depresse dell'Irlanda del Nord ed offre sostegno ai progetti delle collettività locali per il recupero delle aree in cui i meccanismi del mercato del settore privato non hanno funzionato.

* Border Towns and Villages (BTV): opera nelle contee del confine meridionale per lo sviluppo di progetti economici vitali per città o villaggi, con lo scopo di favorire il recupero delle zone che hanno sofferto per l'instabilità degli ultimi anni.

* Rural Development Programme (RDP): sostiene i progetti gestiti a livello locale che promuovono la rigenerazione economica e sociale delle zone rurali depresse.

* Progetti speciali: progetti singoli di particolare merito, in linea con gli obiettivi del FII, ma per i quali non esiste un programma specifico di sostegno.

2. Sviluppo delle capacità delle collettività locali

Questa serie di programmi cerca di sviluppare la capacità delle collettività in senso lato, in particolare nelle zone più svantaggiate.

* Community Leadership Programme: questo programma è destinato a creare le basi per il recupero delle zone più svantaggiate ed in ritardo di sviluppo. Esso fornisce formazione e sostegno ai gruppi e agli individui che sentono di poter offrire qualcosa alle loro comunità locali, ma che, tuttavia, hanno bisogno di assistenza per dare inizio al processo di sviluppo collettivo.

* Communities in Action Programme: questo programma pilota ha sovvenzionato 30 progetti in un periodo di quattro anni terminato nel 2001; esso ha avuto un impatto sulla vita dei cittadini, in particolare donne e bambini, residenti nelle zone svantaggiate.

* New Community Initiative: approvato dal consiglio di amministrazione nel giugno 2001, questo programma sarà la prosecuzione di "Communities in Action". Esso sosterrà la creazione e lo sviluppo delle infrastrutture locali ed aiuterà ad alleviare le tensioni esistenti in queste aree, rivolgendosi ai responsabili locali, esistenti e potenziali.

* Community Bridges Programme: questo programma mira a sostenere le organizzazioni che favoriscono il dialogo e la comprensione e affrontano le fonti di divisione tra le persone di diverse tradizioni culturali e religiose sul territorio irlandese.

* Wider Horizons Programme: questo programma offre ai giovani dai 16 ai 28 anni, appartenenti alle due collettività dell'Irlanda del Nord e dell'Irlanda, l'opportunità di migliorare le proprie prospettive di occupazione attraverso l'offerta di formazione e di esperienze lavorative, in patria ed all'estero, promuovendo allo stesso tempo la comprensione reciproca e la riconciliazione tra i partecipanti.

* Interact Programme: si rivolge ai giovani di 16-17 anni dando loro l'opportunità di migliorare le prospettive di lavoro, mediante iniziative di pre-orientamento, con particolare attenzione allo sviluppo delle attitudini e delle competenze personali in un ambiente che promuove la comprensione reciproca e la riconciliazione.

* Knowledge through Enterprise for Youth (KEY) Programme: programma che riguarda l'approccio all'occupazione nelle imprese, della durata di tre anni, rivolto a 900 giovani di età compresa tra i 14 ed i 16 anni, provenienti da scuole situate nelle zone svantaggiate dell'Irlanda del Nord e delle contee della frontiera meridionale, appartenenti a tutte le collettività e coinvolti in contatti intercomunitari.

3. Sviluppo economico

Questa serie di programmi è destinata a promuovere lo sviluppo del tessuto economico locale attraverso iniziative private o collettive, che creano opportunità economiche e posti di lavoro in diversi settori chiave.

* Business Enterprise and Tecnology Programme: lo scopo principale di tale programma è la creazione di condizioni favorevoli alla nascita delle imprese e delle opportunità imprenditoriali. Un elemento importante del programma è rappresentato dal contributo costante del Fondo allo sviluppo economico locale. Il programma comprende:

- RADIANE (Research and Development between Ireland and North America or Europe): si prefigge di stimolare, promuovere e fornire sostegno finanziario allo sviluppo delle joint ventures nei settori della produzione e della trasformazione, le quali devono essere reciprocamente proficue, innovative, basate sulla tecnologia e posizionate sul mercato come industrie manifatturiere o società di servizi commerciali operanti a livello internazionale, con sede nell'Irlanda del Nord o nelle sei contee della sua frontiera meridionale, che collaborano con società stabilite negli Stati Uniti d'America, in Canada o nell'Unione europea;

- Ron Brown Programme: ospitato dal Babson College di Boston, questo programma offre ogni anno a dodici giovani uomini o donne d'affari una formazione manageriale intensiva e la possibilità di vivere un'esperienza lavorativa all'interno di una società statunitense;

- AMBIT (American Business Internship) Programme: offre tirocini negli USA alle società dell'Irlanda del Nord e della regione di frontiera. Il programma è stato ampliato nel 1999 per offrire esperienze di lavoro ai responsabili delle collettività locali.

* Tourism Programme: lo scopo principale del programma è quello di incoraggiare la rigenerazione economica incentivando gli investimenti del settore privato nell'offerta e nel miglioramento qualitativo delle attrattive turistiche e finanziando iniziative di marketing turistico e di formazione degli addetti.

* Urban Development Programme: mira a generare attività economica nei centri commerciali di città e paesi, incoraggiando i proprietari di immobili vuoti e fatiscenti, in particolare delle zone svantaggiate, a restituirli al circuito economico.

Inoltre, il FII ha introdotto un programma simbolo destinato a sostenere un numero limitato di progetti di notevole importanza simbolica per l'intera isola, potenzialmente in grado di offrire un significativo contributo alla rigenerazione economica e sociale.

Esso aiuta anche le società irlandesi e nordirlandesi a stabilire legami con l'America settentrionale, l'Australia e la Nuova Zelanda mediante vari programmi di partnership internazionale.

Due società di investimenti sono state create nel 1987, con sede rispettivamente nel nord e nel sud dell'isola: Enterprise Equity, con sede a Belfast (Irlanda del Nord), and Enterprise Equity con sede a Dundalk (Irlanda). Queste società forniscono capitale di rischio a nuove aziende in espansione nell'Irlanda del Nord e nella regione frontaliera dell'Irlanda.

2.1.4. Bilancio

La forma giuridica del FII può essere assimilata a quella di un trust o di una fondazione.

Dalla sua creazione il FII ha ricevuto approssimativamente 625 milioni di euro (prezzi correnti). Gli Stati Uniti sono stati e restano il maggiore finanziatore (64%), mentre i contributi UE si stanno avvicinando ai 2/5 delle risorse totali impegnate. I contributi congiunti degli Stati Uniti e dell'UE costituiscono il 99% delle risorse totali attribuite al FII, mentre le restanti provengono da Canada, Australia e Nuova Zelanda (vedi ALLEGATO VI).

Alla fine del 2000 il bilancio disponibile per l'esercizio 2001 è stato stimato in 32,66 milioni di sterline (51,64 milioni di euro, a prezzi correnti), contro 29,35 milioni di sterline nel 2000 (46,41 milioni di euro) e 29,7 milioni di sterline (46,96 milioni di euro) nel 1999.

Solo per l'anno 2001 i contributi degli Stati Uniti ammontano al 64% (25 milioni di dollari USA), i contributi UE al 36% (15 milioni di euro) ed i contributi canadesi all'1% (0,333 milioni di dollari canadesi). Non vi sono dati certi sui contributi annuali erogati da Nuova Zelanda ed Australia per il 2001.

Le spese di amministrazione generale, di funzionamento e di mantenimento segretariato sono a carico dai governi britannico ed irlandese.

2.2 Partecipazione dell'UE al FII

Essendo il FII un'organizzazione internazionale indipendente, al pari di un trust o una fondazione, con un proprio organismo di direzione, occorre tener presente che il suo operato è di una natura diversa rispetto alle forme di assistenza dei Fondi strutturali UE. Il ruolo dell'UE nel FII è pertanto simile a quello dei paesi donatori.

Sin da quando la Comunità europea ha cominciato ad erogare contributi al FII (1989), la Commissione ha partecipato alle riunioni del consiglio di amministrazione in veste di osservatore. Fino al maggio 2000, la Commissione è stata rappresentata dal Segretario generale o da un suo rappresentante. A partire da maggio 2000, la Direzione generale della politica regionale è direttamente responsabile del FII in seno alla Commissione, e il suo direttore generale ovvero un suo rappresentante assistono a tutte le riunioni del consiglio di amministrazione del FII.

Il Consiglio europeo di Berlino del marzo 1999 ha ravvisato nella situazione particolare dell'Irlanda del Nord e delle contee di frontiera la giustificazione per un sostegno eccezionale e ha stabilito di:

- prorogare il programma PEACE per altri 5 anni, dal 2000 al 2004, con una dotazione finanziaria pari a 500 milioni di euro (di cui 100 milioni allocati all'Irlanda);

- rinnovare i contributi UE per altri 3 anni, dal 2000 al 2002, nella misura di 15 milioni di euro per anno.

Attraverso impegni e pagamenti annuali, i contributi finanziari dell'UE al FII sono stati i seguenti :

>SPAZIO PER TABELLA>

Negli ultimi anni molti alti rappresentanti UE hanno anche visitato o inaugurato progetti del FII, compreso l'ex Presidente del Parlamento europeo, José María Gil-Robles, i Commissari europei Flynn e Kinnock, ed una delegazione di membri del Parlamento europeo guidata da Antoni Gutiérrez Díaz, ex Vicepresidente del Parlamento europeo. Più recentemente, durante la sua visita nell'Irlanda del Nord (marzo 2001), Michel Barnier, Commissario europeo responsabile del FII, ha visitato un progetto intercomunitario finanziato dal FII e da PEACE I in una zona di interfaccia tra la comunità protestante e quella cattolica della parte occidentale di Belfast. Simili visite ed inaugurazioni di progetti finanziati dal FII sono state compiute dal direttore generale della politica regionale o dai suoi rappresentanti in occasione della partecipazione alle riunioni del consiglio di amministrazione del FII. Inoltre, gli uffici della Commissione a Belfast e Dublino mantengono regolari contatti con il FII e le sue attività e partecipano all'inaugurazione di progetti finanziati dal FII.

3 VALUTAZIONI PASSATE DELLE ATTIVITà DEL FII

Il FII è regolarmente sottoposto a revisione dai propri revisori dei conti (PriceWaterhouse Coopers) ed i risultati sono presentati nella relazione annuale, che viene approvata dal consiglio di amministrazione. Inoltre, la sua attività è controllata anche da organismi statali di audit dei governi britannico ed irlandese ed è soggetto ai controlli da parte dei servizi della Commissione europea [1] e della Corte dei conti europea, nonché di altri revisori che agiscono per conto dei governi degli altri paesi donatori.

[1] Precedentemente, di competenza della Direzione generale del Controllo finanziario; dopo la decentralizzazione delle funzioni di revisione ex-post, i controlli competono ai servizi di audit della DG "Politica regionale".

3.1 Le valutazioni dell'impatto del FII condotte dalla KPMG

Ad intervalli regolari, il FII commissiona a consulenti esterni studi di valutazione dell'impatto delle proprie attività. La KPMG ha completato uno studio nel 1995, seguito ne1 1998 da una valutazione simile condotta da un consorzio di consulenti [2] guidati dalla KPMG. Un ulteriore studio è stato assegnato al medesimo consorzio nel 2001, i cui primi risultati saranno presentati al consiglio di amministrazione nel settembre 2001.

[2] KPMG, Colin Stutt Consulting, NIERC.

Lo studio KPMG del 1998 ha concluso che quasi il 90 % degli impegni del FII è andato a beneficio delle zone svantaggiate da esso designate. In totale, fino alla fine di settembre 1997, si stima che 8.274 persone abbiano preso parte a progetti intercomunitari o transfrontalieri sostenuti dal FII, mentre 1.494 società hanno partecipato a programmi transfrontalieri di sviluppo imprenditoriale.

L'impatto del FII sull'occupazione è stato stimato in un totale di 31.629 posti di lavoro in equivalente a tempo pieno, inclusi i posti di lavoro creati direttamente, indirettamente e temporanei. Lo studio ha inoltre stimato che i partecipanti coinvolti in gruppi intercomunitari ammontavano ad oltre 7.600, mentre i partecipanti a strutture transfrontaliere superavano le 4.700 unità.

La conclusione generale dello studio è che l'impatto del FII è stato notevole; tale impatto è stato agevolato dall'integrazione tra obiettivi economici e di riconciliazione, nonché dall'approccio flessibile ed imprenditoriale seguito dal consiglio di amministrazione. Il raggruppamento dei programmi in tre rubriche è stata una decisione presa dal consiglio nel 1999 in seguito ai risultati della relazione KPGM del 1998.

I risultati preliminari della relazione KPGM del 2001 indicano un'evoluzione simile per i tre anni che seguono lo studio precedente: tra settembre 1997 e settembre 2000, oltre 782 nuovi progetti sono stati approvati dal consiglio di amministrazione ed i nuovi impegni sono stati pari a 80 milioni di sterline. L'89 % è stato destinato alle zone designate dal FII "zone svantaggiate". Ulteriori posti di lavoro creati grazie ai progetti cofinanziati dal FII sono stimati in 540. Si stima inoltre che i partecipanti coinvolti nei gruppi intercomunitari siano aumentati di 3.530 unità nello stesso periodo.

3.2 La relazione della Commissione all'autorità di bilancio delle CE del 1999

Ai sensi del regolamento (CE) n. 2614/1997 del Consiglio, nel 1999 la Commissione ha sottoposto all'autorità di bilancio delle CE una relazione che valuta la necessità di prolungare l'erogazione dei contributi comunitari [3]. Le conclusioni della relazione possono essere sintetizzate come segue:

[3] Lettera del Segretario generale della Commissione europea, 20 Settembre 1999, DG(99)D/210849 (Versione inglese).

* il FII ha progressivamente riservato un'importanza crescente alle zone svantaggiate, che sono diventate prioritarie;

* è in atto uno sforzo costante per assicurare la complementarità tra il finanziamento da parte del FII ed il sostegno comunitario;

* gli obiettivi fondamentali del FII si concentrano in tre aree di priorità: creare opportunità economiche; combattere la situazione di svantaggio e la povertà; promuovere i contatti, il dialogo e la riconciliazione. La relazione afferma che i progetti ricadenti sotto una di queste priorità sono volti a generare un impatto positivo su tutte le altre; così facendo, il FII tende a investire bene i suoi fondi;

* la relazione ha riscontrato una 'stretta corrispondenza di obiettivi e scopi tra il FII e PEACE'; le due iniziative hanno 'definito modalità tese ad assicurare che si completino a vicenda'. Essa ha inoltre riportato una stretta collaborazione con gli altri programmi dei Fondi strutturali;

* in sintesi, la relazione indica che la Commissione ed il FII sono consapevoli della necessità di assicurare la complementarità e che si adoperano nella prassi per evitare i problemi relativi al doppio finanziamento, all'impatto addizionale ed alla complementarità.

3.3 La revisione dell'USAID del 2000

Come parte delle richieste espresse nella lettera di credito della società USAID del 1997, il FII ha commissionato alla PriceWaterhouse Coopers una revisione relativa al periodo compreso tra il 1° ottobre 1996 ed il 30 settembre 2000. Essa ha riguardato progetti che beneficiano di un contributo FII pari o superiore a 375.000 sterline. La relazione presentata al consiglio di amministrazione nel febbraio 2001 ha concluso che non vi erano carenze nei controlli né inadempienze.

3.4 La relazione speciale della Corte dei conti europea n. 7/2000

Nel 1997 la Corte dei conti europea (CCE) ha attuato una revisione sia del FII che del programma di iniziativa comunitaria PEACE I [4]. La relazione in merito ha riconosciuto il fatto che il FII aveva attuato per primo la gestione congiunta e la distribuzione di programmi tra l'Irlanda e l'Irlanda del Nord ed era innovativo nel dare priorità di finanziamento alle zone svantaggiate. La Corte ha inoltre lodato il FII nel ruolo di "primo finanziatore ad intervenire"; tale rapidità consente ai beneficiari delle sovvenzioni di poter ottenere l'accesso ad altre fonti di finanziamento.

[4] Corte dei conti europea : Relazione speciale n. 7/2000, GU C146/1 del 25.5.2000, pag. 1.

La Corte ha consigliato al FII di stabilire piani di assunzioni del personale e deleghe di potere per iscritto, il che è stato realizzato nel dicembre 2000. Inoltre la Corte ha ritenuto che la valutazione delle candidature dei progetti e la sorveglianza ex post dei progetti finanziati dal FII andrebbero migliorate, al fine di assicurare una valida gestione del finanziamento in tutti i casi. Simili debolezze nella sorveglianza e nella valutazione erano state segnalate nella relazione annuale 1998 della Commissione. Di conseguenza, nel settembre 2000, il consiglio di amministrazione del FII ha deciso di commissionare uno studio ai propri revisori (PriceWaterhouse Coopers), allo scopo di rivedere i propri sistemi e procedure, cominciando dal funzionamento degli uffici del segretariato; i relativi risultati sono stati presentati, in forma di progetto di relazione, al consiglio di amministrazione nella riunione del giugno 2001 (vedi più avanti).

La Corte dei Conti ha inoltre criticato il sistema di pagamento anticipato degli aiuti da parte della Commissione (in applicazione del pertinente regolamento del Consiglio), poiché esso non assicura "un uso ottimale dei fondi comunitari UE" e permette al FII di riportare ogni anno notevoli somme. In risposta a ciò, il FII ha asserito che la Corte dei Conti "non ha riconosciuto che il sostegno UE non è destinato ad un ente privato per un progetto specifico, né ad un ministero o ad un'agenzia nell'ambito di Fondi strutturali". La Commissione ha confermato che il FII deve poter contare sui contributi dei donatori con largo anticipo rispetto al pagamento finale dei progetti, pertanto le liquidità a disposizione del FII non rappresentano 'importi non utilizzati'. Comunque, per venire incontro alle osservazioni della Corte dei Conti, la Commissione europea e il FII hanno convenuto nel novembre 2000 che gli anticipi UE sarebbero stati erogati in due rate del 40% ciascuna piuttosto che in un'unica soluzione. Dal 2000 il bilancio finanziario annuale approvato dal FII consente alla Commissione di reclamare tutti i fondi inutilizzati dopo 12 mesi. Ulteriori variazioni - come l'istituzione di una linea di bilancio per i pagamenti - avrebbero richiesto una modifica del sistema contabile interno del FII (vedi relazione della missione di revisione, e la risposta del FII negli ALLEGATI VII e VIII).

La Corte dei Conti ha inoltre sottolineato che nel caso di azioni cofinanziate sia dal FII che dai Fondi strutturali, i servizi della Commissione dovrebbero procedere regolarmente alla valutazione delle attività proposte per garantirne la complementarità ed evitare spese e burocrazia inutili.

Infine, la Corte dei Conti ha notato che bisognava fronteggiare urgentemente l'assenza di revisioni e di controlli in loco da parte della Commissione. Questo aspetto è trattato nella sezione che segue.

3.5 Le revisioni da parte dei servizi della Commissione europea

I servizi della Commissione europea hanno condotto varie revisioni e controlli in loco del FII fin da quando si sono svolte le indagini della CCE (1997).

Un audit è stato condotto dai servizi della Commissione (Direzione generale del Controllo finanziario) nell'ottobre 1998. I risultati di questa revisione e dei controlli in loco sono stati riportati nella relazione all'autorità di bilancio (vedi sezione 3.2).

Un'altra revisione è stata condotta nel dicembre 2000 dai servizi della Commissione (Direzione generale della politica regionale). I relativi risultati, le conclusioni e le raccomandazioni sono presentati nell'ALLEGATO VII.

Gli obiettivi dell'audit consistevano nel rivedere le spese degli esercizi 1999 e 2000 e nel valutare la gestione e le procedure di controllo del FII, nonché il coordinamento del finanziamento tra il FII ed i Fondi strutturali. La revisione ha dato esito alle seguenti raccomandazioni, ciascuna riferita ad un obiettivo:

- la commissione è preoccupata per la notevole liquidità detenuta dal FII. Il bilancio del FII è basato esclusivamente su una previsione degli stanziamenti di impegno. A causa della scarsa sorveglianza ed in seguito alla mancata applicazione di periodi fissi per l'ammissibilità dei progetti, nonché all'assenza di informazioni aggiornate sulla situazione relativa ai singoli progetti da parte degli agenti, il FII non è attualmente in grado di prevedere il fabbisogno reale di pagamenti per un dato anno. Una corretta gestione finanziaria richiede che un organismo finanziatore riceva accurate informazioni sul fabbisogno di liquidità. In aggiunta all'attuale bilancio degli stanziamenti di impegno, si raccomanda pertanto che il FII rediga un bilancio annuale degli stanziamenti di pagamento. Si potrebbe quindi considerare di pagare i contributi CE sulla base del fabbisogno di liquidità, senza che questo implichi una riduzione dei contributi totali (vedi 1.3, 1.4 e 4.1 della relazione allegata);

- la gestione e le procedure di controllo del FII dovrebbero essere migliorate, in particolare allo scopo di assicurare un'idonea sorveglianza degli agenti esecutivi ed ampliare l'attuale base dati, che è insufficiente (vedi punti 2 e 4.2 della relazione allegata);

- per quanto riguarda il coordinamento tra il FII ed i Fondi strutturali, si potrebbe considerare di codificare, nell'ambito di un futuro regolamento sui contributi comunitari a favore del FII, la prassi consolidata di un massimale del 75 % del finanziamento CE per qualunque progetto. Il FII dovrebbe inoltre stilare delle linee guida in merito all'applicazione di questa regola (vedi punti 3.3, 3.4 e 4.3 della relazione allegata).

La risposta del FII ai risultati, alle conclusioni e raccomandazioni è presentata nell'ALLEGATO VIII.

3.6 Lo studio NISRA del 2001 sull'impatto nell'Irlanda del Nord

Nel 1996 e nel 2001 l'Agenzia di statistica e ricerca per l'Irlanda del Nord (NISRA) è stata incaricata di condurre un'analisi dettagliata sulla distribuzione geografica degli impegni del FII nell'Irlanda del Nord, in base alla privazione sociale ed economica e alla situazione tra le comunità.

Le cifre del 2001 mostrano come il FII continui ad interessare le zone più svantaggiate (per il 70 % degli impegni); la correlazione tra gli impegni del FII e il grado di privazione a livello di consiglio distrettuale resta elevata; inoltre, gli interventi a favore della comunità protestante e di quella cattolica sono generalmente equilibrati nelle zone designate come svantaggiate, sebbene permanga uno squilibrio significativo nelle zone non depresse.

Il FII ha deciso di rivedere a breve l'elenco delle zone svantaggiate, per farlo concordare con l'indice di privazione più recente per l'Irlanda del Nord pubblicato nel luglio 2001 ("Indice Noble").

3.7 Il progetto di relazione relativa all'audit della PriceWaterhouse Coopers

La PriceWaterhouse Coopers (PWC) ha presentato nel giugno 2001 un progetto di relazione relativa all'audit commissionato dal consiglio di amministrazione del FII nel settembre 2000 in risposta alla relazione della Corte dei Conti.

Dai risultati e dalle raccomandazioni preliminari della PWC emerge che i controlli e le procedure adottati dal FII permettono globalmente di assicurare la completezza e l'accuratezza nell'esborso delle sovvenzioni e non sono state identificate carenze gravi nei controlli sugli aiuti. Tuttavia, si potrebbero attuare miglioramenti per rendere omogenee le procedure stabilite dalle agenzie del FII ed ovviare all'insufficienza della documentazione relativa ad alcuni progetti, con riguardo al processo di valutazione ed alla sorveglianza. E' stata inoltre sottolineata l'assenza di un'adeguata valutazione ex post del progetto e delle procedure formali di chiusura.

Il FII intende utilizzare questa relazione per creare un manuale di istruzioni, al fine di standardizzare le procedure per tutte le operazioni del FII. Questo riguarderà anche alcune delle questioni sollevate dalla recente revisione della Commissione (vedi ALLEGATO VII), in particolare quelle relative alle procedure di controllo e di sorveglianza, nonché alla fissazione dei periodi di ammissibilità ed al miglioramento delle procedure contabili (vedi ALLEGATO VIII).

3.8 Conclusione

La relazione della Corte dei conti, insieme ad altri recenti rapporti di audit e studi di impatto, hanno unanimemente riconosciuto l'incidenza estremamente positiva delle attività del FII, nonché il suo approccio innovativo nel realizzare obiettivi, quali, ad esempio, promuovere il progresso economico e sociale ed incoraggiare i contatti, il dialogo e la riconciliazione tra nazionalisti ed unionisti su tutto il territorio irlandese.

Alcune delle critiche formulate, su aspetti come la gestione tecnica e le procedure di controllo, hanno dato origine a miglioramenti tuttora in atto, mentre altri aspetti restano ancora da affrontare nel quadro degli interventi del FII. Tra le questioni sollevate nell'ultima revisione della Commissione, occorrerà affrontare la questione della creazione di un bilancio degli stanziamenti di pagamento del FII e delle modalità di codificazione della prassi esistente di limitare al 75 % i contributi dell'UE ai progetti cofinanziati.

Non va infine dimenticato che la nuova programmazione dei Fondi strutturali (2000-2006) ha fissato un nuovo quadro operativo per il FII: è quindi essenziale valutare in questa prospettiva questioni come la complementarità con gli interventi strutturali UE ed il coordinamento tra i vari organismi.

4. Le attività del fii e la nuova programmazione dei fondi strutturali

A norma del regolamento del Consiglio che disciplina il contributo UE al FII è "indispensabile un coordinamento efficace tra le attività del Fondo e quelle finanziate dalle politiche strutturali comunitarie". Una valutazione della natura e dell'impatto dell'intervento del FII dovrebbe pertanto assicurare che il finanziamento erogato dal FII sia complementare ai Quadri Comunitari di Sostegno per l'Irlanda e l'Irlanda del Nord (2000-2006), in particolare al Programma UE per la pace e la riconciliazione nell'Irlanda del Nord e nella regione di frontiera dell'Irlanda ("Programma PEACE II"), e ad altri programmi operativi dei Fondi strutturali, nonché alle iniziative comunitarie in atto nella regione (es. INTERREG III-A). A tal fine occorrerà inoltre tener conto del fatto che i programmi dell'UE hanno effettivamente permesso una definizione più precisa degli obiettivi e un'intensificazione della sorveglianza.

La complementarità tra il FII ed i programmi UE può essere ricercata a due livelli:

* a livello degli obiettivi specifici e delle sinergie tra le priorità;

* attraverso la stretta collaborazione ed il coordinamento tra il FII, da una parte, e le procedure e le strutture dei programmi UE, dall'altra.

4.1 FII e programmi UE: complementarità di obiettivi

Ai sensi dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 214/2000 del Consiglio, il contributo CE a favore del FII deve essere utilizzato:

- "in base all'accordo in forza del quale è stato costituito [5],

[5] Vedi allegato I.

- "prioritariamente a favore di progetti di transfrontalieri o riguardanti ambedue le collettività, in particolare quelli coerenti con gli obiettivi del programma PEACE e degli altri programmi che beneficiano del sostegno dei Fondi strutturali".

Le precedenti valutazioni del FII (vedi sezione 3) hanno mostrato che esso ha contribuito efficacemente al raggiungimento degli obiettivi e delle priorità fissati dall'accordo in virtù del quale è stato creato. La presente sezione analizza come il FII contribuisca ai progetti che sono complementari agli obiettivi ed alle priorità dei Fondi strutturali nell'Irlanda del Nord ed in Irlanda.

4.1.1 Sinergie tra le priorità

Esiste una chiara similitudine tra gli obiettivi del FII e quelli del programma PEACE [6]. Lo scopo strategico di PEACE è 'rafforzare il cammino verso una società pacifica e stabile e promuovere la riconciliazione'. Nell'ambito della nuova programmazione dei Fondi strutturali, gli obiettivi specifici di PEACE consistono nel far fronte agli strascichi di 30 anni di conflitto nella regione e cogliere le opportunità che scaturiscono dal ritorno della pace. Esso inoltre mira a spianare la strada per la riconciliazione, favorendo i contatti intercomunitari e la partecipazione.

[6] Il programma PEACE II è classificato come Programma operativo, obiettivo 1, nel periodo 2000-2004, per un importo totale 531 milioni di euro (80 %: Irlanda del Nord ; 20 %: Regione di frontiera dell'Irlanda).

In termini pratici, entrambe le iniziative hanno definito un numero limitato di aree prioritarie su cui focalizzare l'assistenza, fissandone le rispettive intensità di aiuti:

>SPAZIO PER TABELLA>

Ampie similitudini con il programma PEACE sono identificabili in tutti i settori dei tre gruppi di programmi del FII. Ad esempio, nella rubrica "sviluppo economico", il FII contribuisce al rafforzamento della fiducia dell'investitore privato, al sostegno tecnologico ed al turismo, proprio come il programma PEACE fa nell'ambito della priorità "ripresa economica". Sotto "sviluppo delle capacità", il FII promuove la formazione e sostiene gruppi ed individui, con particolare attenzione per i giovani e le donne, proprio come avviene nella priorità 2 del programma PEACE.

Simili conclusioni possono essere riscontrate se si comparano altri programmi dei Fondi strutturali in atto nella regione, sebbene questi ultimi non abbiano lo scopo esplicito di promuovere la pace e la riconciliazione. Per esempio, anche il programma "Costruire prosperità sostenibile" [7] presenta un insieme simile di priorità, quali "crescita economica e competitività", "occupazione", "rivitalizzazione urbana e sociale", "agricoltura, sviluppo rurale, foreste e pesca" , "ambiente". Una volta approvati, i programmi di iniziativa comunitaria INTERREG III-A, URBAN II e LEADER + avranno caratteristiche comuni con le attività del FII nei settori della cooperazione transfrontaliera, dello sviluppo urbano e di quello rurale.

[7] Programma operativo transitorio dell'obiettivo 1 per l'Irlanda del Nord (2000-2006), importo totale: 890,5 milioni di euro.

Ecco perché è frequente che uno stesso progetto venga finanziato sia dal FII che da programmi UE (allegato V). In questi casi, il FII spesso eroga un contributo più modesto di quello dei programmi UE [8], ma esamina le domande rapidamente ed impiega procedure di selezione semplificate. Per questo il FII ha la reputazione di essere "il primo finanziatore ad intervenire". Questo ruolo di primo piano si rivela quindi molto utile ai titolari dei progetti che chiedono successivamente finanziamenti complementari nel quadro dei programmi UE; anzi esso potrebbe essere ulteriormente sviluppato grazie a meccanismi formali di coordinamento.

[8] Vedi ALLEGATO IX sui tassi massimi di intervento.

Il FII ed i programmi UE differiscono soprattutto nei metodi di allocazione degli stanziamenti alle rispettive priorità. In realtà, i programmi UE pianificano le spese sull'intero periodo di programmazione (2000-2004 per PEACE, 2000-2006 per tutti gli altri programmi), pur garantendo alle autorità di gestione e ai comitati di valutazione la flessibilità necessaria per poter apportare variazioni in qualunque momento durante questo periodo. Al contrario, il Consiglio del FII decide una volta all'anno il bilancio per l'anno seguente (con aggiustamenti anche in corso d'esercizio), basato sui contributi dei donatori noti (principalmente USA e UE), da una parte, e su offerte di progetti ripartiti per programma e per piano, dall'altra. Questo permette al FII di reagire più rapidamente alla domanda e di essere più flessibile nella risposta a fabbisogni ed opportunità emergenti; i programmi UE seguono invece un approccio programmatico più a lungo termine. Sarebbe di reciproca utilità avviare un dibattito aperto ed approfondito in occasione delle riunioni del consiglio di amministrazione del FII e dei comitati di sorveglianza dei programmi UE - particolarmente nell'ambito del programma PEACE - sulla ridefinizione delle priorità delle rispettive attività, alla luce dei bisogni che di volta in volta emergono.

4.1.2 Orientamento delle risorse e criteri di selezione

A livello operativo, per valutare la complementarità tra l'attività del FII e i programmi UE è essenziale comparare i criteri di selezione e il modo di orientare le risorse. Questo è particolarmente importante in rapporto a PEACE, dal momento che questo programma ha sviluppato una metodologia molto innovativa.

Il livello più adeguato per l'orientamento delle risorse è quello della localizzazione geografica: sia il FII che PEACE operano principalmente nell'Irlanda del Nord e nella regione di frontiera dell'Irlanda. Mentre quest'area è l'unica eligibile per PEACE (così come per INTERREG III-A), il FII può finanziare progetti in qualunque parte del territorio irlandese, anche se ha progressivamente concentrato la sua azione in modo che attualmente il 67% dei progetti che finanzia si trovano nell'Irlanda del Nord e il 33% nella regione frontaliera (nel periodo dal 1° giugno 1999 al 30 giugno 2001).

In conformità allo scopo dell'accordo, che stabilisce che il FII " [finanzia] progetti per migliorare la qualità e le condizioni di vita delle persone delle zone interessate da seri problemi economici e/o sociali", il FII ha inoltre sviluppato fin dalla sua creazione una politica che si concentra sulle zone svantaggiate. Nel 1988 il consiglio di amministrazione ha formalmente approvato un elenco che designa le "zone svantaggiate", rivisto nel l995. Le sei contee frontaliere dell'Irlanda sono state confermate come zone prioritarie. Nell'Irlanda del Nord, la definizione di tali zone è basata su indicatori di privazione economica e sociale (uso parziale dell'"indice Robson") nelle circoscrizioni locali, sulla base di dati del censimento del 1991. Il FII ha comunque ampliato la definizione delle zone svantaggiate per includervi diverse sacche che presentano svantaggi significativi, incluse nelle circoscrizioni locali che altrimenti non sarebbero state classificate come svantaggiate. Essa copre oggi 222 circoscrizioni, che rappresentano il 37% delle circoscrizioni dell'Irlanda del Nord e il 36% della sua popolazione. In Irlanda, tutta la regione di frontiera è classificata come svantaggiata, il che è facilmente comprensibile se si considera che è la più arretrata del paese ed è classificata come regione obiettivo 1 nell'attuale programmazione dei Fondi strutturali.

IL FII si è quindi progressivamente concentrato sulle zone designate come svantaggiate, non solo nell'ambito dei programmi di "rigenerazione delle zone depresse", ma anche attraverso progetti finanziati nel quadro di altri programmi. L'attuale stima è che il 90,5% del finanziamento FII è destinato alle zone designate come svantaggiate.

Questo approccio per l'orientamento delle risorse si è rivelato molto utile, ma, come hanno dimostrato i negoziati per il nuovo programma PEACE, esso ha di fronte due sfide :

- adattare l'indice all'evoluzione economica e sociale osservata nell'Irlanda del Nord e nella regione di frontiera negli ultimi anni;

- completare questo approccio con criteri più direttamente legati alla fonte del conflitto nell'Irlanda del Nord (e quindi non di natura economica e sociale).

La prima sfida è attualmente fronteggiata nell'ambito dei programmi sia del FII che dell'UE. Il consiglio di amministrazione del FII ha deciso nel giugno 2001 di commissionare uno studio delle zone designate come svantaggiate per tener conto del nuovo indice di povertà sociale ed economica ("indice Noble") nell'Irlanda del Nord. Quest'operazione si iscrive nella politica portata avanti dal governo del Regno Unito per una "nuova individuazione dei bisogni sociali", e sarà completata non appena saranno disponibili i risultati del censimento del 2001. Nella regione di frontiera, il programma PEACE utilizzerà l'indice "combattere la povertà". E' probabile che il FII continuerà a designare come "svantaggiata" l'intera regione di confine.

La seconda sfida è stata affrontata dal nuovo programma PEACE, che individua come potenziali beneficiari i soggetti appartenenti alle zone, ai settori, ai gruppi o alle comunità che sono stati 'maggiormente interessati dal conflitto' e che non necessariamente corrispondono alle zone, ai gruppi o ai settori maggiormente colpiti in termini economici o sociali. Tra le altre, PEACE II individuerà quindi le zone di interfaccia tra la comunità protestante e quella cattolica, che sono state vittima di episodi di intensa violenza, o che hanno subito le conseguenze della chiusura del confine o dove è presente un notevole numero di profughi; o ancora i gruppi di persone vittime della violenza o parenti delle stesse o ex-detenuti; o settori quali il turismo, la sicurezza, l'arte o lo sport. Attraverso i propri programmi e piani, il FII spesso finanzia progetti che vanno a beneficio delle medesime categorie di persone (ad eccezione di quelli per l'arte e lo sport, poiché il consiglio di amministrazione ha deciso di non sostenere questi settori). Il Fondo non considera, comunque, che queste categorie possano costituire criteri generali di selezione dei progetti, né valuta l'impatto delle proprie attività su tali gruppi.

Infine, il regolamento del Consiglio insiste sul fatto che il contributo CE a favore del FII dovrebbe essere usato "prioritariamente per i progetti transfrontalieri o riguardanti ambedue le collettività". Il FII ha finanziato 384 progetti riguardanti ambedue le collettività e/o 176 progetti transfrontalieri, che rappresentano in media rispettivamente il 63% ed il 29% dei progetti finanziati dal FII dal 1° giugno 1999 al 30 giugno 2001.

La raccolta di questo tipo di informazioni dal FII richiede una compilazione ad hoc di dati, poiché essi non sono disponibili in linea in una base dati centralizzata. Nel nuovo programma PEACE, la dimensione transfrontaliera è affrontata nell'ambito di una priorità specifica che rappresenta il 15% della dotazione finanziaria totale del programma. Ci si attende che, complessivamente, tutti i progetti con una dimensione nord-sud ammonteranno a 100 e 400 milioni di euro nei QCS dell'Irlanda del Nord e dell'Irlanda rispettivamente. Questi dati saranno raccolti in una base centralizzata, man mano che sarà approvato il finanziamento dei progetti.

La dimensione intercomunitaria è considerata in PEACE II come uno strumento per aiutare a "spianare la strada alla riconciliazione". Tutti i progetti che richiedono aiuti nell'ambito di PEACE II dovranno quindi dimostrare l'efficacia con cui intendono sviluppare la riconciliazione e la comprensione e il rispetto reciproci, tra le due comunità ed all'interno delle singole collettività nell'Irlanda del Nord e tra nord e sud. Questa nuova attenzione per la dimensione intercomunitaria ad un livello adeguato (che non esclude, a certe condizioni, i cosiddetti "progetti ad identità unica") è stata quindi definita come un requisito orizzontale applicabile a tutte le priorità di PEACE. Al contrario, la dimensione intercomunitaria è esplicitamente richiesta solo per alcuni programmi FII (come "Community Bridges", "Wider Horizons", "KEY", "Interact" e "CRISP"), mentre non è criterio di selezione per alcuni dei programmi più significativi del FII, come per esempio tutti i programmi di "sviluppo economico" e quelli di "recupero delle zone depresse".

4.1.3 Conclusione

In conclusione, sebbene i metodi e la scala finanziaria con cui sono stati attuati rimangano distinti, le priorità perseguite sia dal FII che dai programmi UE si completano a vicenda e evidenziano un elevato potenziale di sinergia.

In termini di individuazione degli obiettivi, il FII pone l'accento sulle zone economicamente svantaggiate, mentre il programma PEACE II si è considerevolmente evoluto e affronta oggi esplicitamente le zone, i gruppi e i settori "maggiormente interessati dal conflitto" e la dimensione interculturale e transfrontaliera, che sono diventati dei criteri di selezione per tutti i progetti in cerca di finanziamenti.

Per migliorare la complementarità tra il FII e le attività dei programmi UE non basterà rafforzare la sinergia tra obiettivi, priorità e metodi di individuazione degli obiettivi, ma occorrerà anche selezionare gli strumenti operativi. La sezione seguente affronta quindi la questione del coordinamento tra i programmi FII e UE, sul piano delle strutture e degli organismi, a livello sia della gestione che delle procedure.

4.2 L'organizzazione del coordinamento

Il regolamento del Consiglio (CE) n. 214/2000 recita all'articolo 3 che la Commissione 'assicura il coordinamento tra gli interventi a carico del Fondo e quelli che sono finanziati dalle politiche strutturali comunitarie. Essa informa i comitati di sorveglianza competenti sulle attività del Fondo".

A norma dell'articolo 2 dello stesso regolamento, i contributi UE sono utilizzati in modo da avere "un'autentica incidenza aggiuntiva sulle zone interessate e non dovrebbero quindi sostituirsi ad altre spese pubbliche o private".

4.2.1 Come è organizzato oggi il coordinamento

A tutte le riunioni del consiglio di amministrazione del FII assistono rappresentanti della Commissione europea. Il FII e la Commissione hanno concordato nel 1994 che, oltre a ricevere la documentazione relativa alle riunioni del consiglio di amministrazione, la Commissione riceve anche gli atti delle riunioni del comitato consultivo del FII [9] (sebbene attualmente la Commissione non riceva tutta la documentazione, ma solo quella sui progetti da approvare).

[9] Scambio di lettere FII/Commissione, Lettera a C. Trojan, 28 giugno 1994.

In merito all'informazione dei comitati di sorveglianza dei programmi UE, si è concordata una soluzione molto semplice nel corso dei dibattiti sulla nuova programmazione dei Fondi strutturali (basata su una prassi stabilita per INTERREG nella precedente programmazione dei Fondi strutturali), secondo la quale rappresentanti dei segretariati del FII sono presenti, in qualità di osservatori, alle riunioni dei comitati di sorveglianza che hanno maggiore pertinenza con le sue attività, come ad esempio:

* quadro comunitario di sostegno per l'Irlanda del Nord;

* programma operativo PEACE II ;

* programma operativo "Verso uno sviluppo sostenibile";

* INTERREG III-A Iniziativa comunitaria per l'Irlanda del Nord e l'Irlanda.

La rappresentanza del Segretariato del FII nei comitati di sorveglianza strategici contribuisce utilmente all'informazione reciproca, così come avviene per la partecipazione dei rappresentanti della direzione generale della politica regionale della Commissione alle riunioni del consiglio di amministrazione del FII.

Sul piano operativo, è in atto un coordinamento anche in tema di impatto aggiuntivo dell'intervento del FII: ciò avviene ad esempio quando uno stesso ministero agisce come agente per il FII ed al tempo stesso, come organo esecutivo nel quadro del programma PEACE.

Quando un dato progetto è finanziato sia dal FII che da un programma UE, esiste in realtà un rischio potenziale di superare il massimale del 75 % del costo ammissibile totale consentito per l'intervento dei Fondi strutturali [10]. Sebbene il FII non sia per se soggetto ai regolamenti dei Fondi strutturali, da più parti si sostiene l'opportunità di attuare una gestione più coerente del cofinanziamento nell'ambito di alcuni programmi del FII e dell'UE (vedi tassi di intervento: ALLEGATO IX) nell'ambito di un dato progetto, al fine di evitare di oltrepassare il massimale del 75% .

[10] Articolo 29 del regolamento (CE) n. 1260/1999.

Questo problema è annoso ormai; fin dal 1994, il FII e la Commissione hanno concordato che "i due direttori generali del FII [sarebbero stati]invitati (...) almeno una volta ogni anno incontrarsi per discutere dei programmi e dei livelli di assistenza. Tale revisione regolare [avrebbe] aiutato ad impedire la duplicazione e ad assicurare che il livello e la combinazione di aiuti nei piani di cofinanziamento [fossero] prudenti ed adeguati." [11]

[11] Scambio di lettere FII/Commissione, Lettera a C. Trojan, 28 giugno 1994.

La relazione di revisione allegata riconosce che, per i ministeri operanti come agenti del FII e che sono stati sottoposti a revisione nell'Irlanda del Nord, 'emerge che [essi ] tengono conto di tutte le fonti di finanziamento e che è stato stabilito un sistema che permette il coordinamento delle richieste di pagamento' (vedi punto 3.1 nell'ALLEGATO VII). Non vi è tuttavia alcuna precisa procedura interna al FII in merito agli scambi sistematici di informazioni con organismi di altri programmi al fine di garantire che il massimale di cui sopra non sia superato. Inoltre, con riferimento all'Irlanda, la relazione dell'audit afferma che "non è chiaro il modo di tener conto delle diverse fonti di finanziamento".

4.2.2 Miglioramento del coordinamento

In virtù dell'accordo del venerdì santo di Belfast, che ha dato avvio al processo di pace nell'Irlanda del Nord, è stato istituito un organismo speciale programmi UE (SEUPB) Nord/Sud. Il SEUPB è attualmente responsabile della gestione dei programmi PEACE ed INTERREG. Regolari contatti e relazioni di lavoro tra il SEUPB ed i segretariati del FII sarebbero di indubbio vantaggio per entrambe le organizzazioni. Altrettanto preziosi sarebbero certamente i contatti con il gruppo di coordinamento ad hoc istituito nell'ambito del QCS per l'Irlanda del Nord. Un'altra idea che merita di essere approfondita è quella di individuare tutti i punti di contatto facilmente utilizzabili per migliorare il coordinamento.

Un'altra questione legata al miglioramento è rappresentata dagli scambi delle basi dati. La relazione di revisione allegata (vedi ALLEGATO VII) sottolinea che è necessario inserire un maggior numero di dati nella base del FII, al fine di includervi fonti di finanziamento diverse dal FII (in particolare identificando i programmi dei Fondi strutturali come fonti separate di finanziamento), il che migliorerebbe la visibilità e il coordinamento. Anche le basi dati dei programmi UE dovrebbero, a loro volta, essere adattate in modo analogo, nell'interesse reciproco.

Per esempio, come viene sottolineato nella relazione di revisione, le procedure di selezione dei progetti del FII appaiono complete, approfondite e soddisfacenti. Ai candidati si richiede di fornire programmi operativi o una documentazione equivalente e le procedure riguardano sia una valutazione della fattibilità del progetto che la necessità di finanziamento da parte del FII. informazioni di questo tipo sarebbero certamente molto preziose - indipendentemente dall'approvazione finale del progetto - nel caso in cui uno stesso titolare del progetto decidesse di candidarsi successivamente ad un programma UE. La trasmissione dei dati accelererebbe la procedura di selezione con vantaggi per tutti.

La relazione di revisione identifica, invece, alcune carenze sistematiche riguardo alla gestione ed alle procedure di controllo relative alla sorveglianza dei progetti, una volta che questi sono stati ammessi al finanziamento dal consiglio di amministrazione. Questo aspetto è particolarmente importante nell'attuale programmazione dei Fondi strutturali, in cui è stata fissata tutta una serie di indicatori per il controllo fisico e finanziario, per tutti gli interventi. Nel caso di progetti finanziati sia dal FII che da un programma UE, il FII potrebbe senza dubbio beneficiare di un accesso regolare a questi dati .

Infine, un altro argomento a favore della creazione di sistemi integrati di sorveglianza del FII e dei principali programmi UE nella regione è costituito dal rischio che sia conteggiato due volte il loro impatto rispettivo, il che vanificherebbe qualsiasi tentativo di realizzare una valutazione approfondita.

4.2.3 Conclusione

Alla luce delle osservazioni fin qui esposte, i meccanismi di coordinamento finora attuati richiedono una maggiore sincronizzazione delle procedure tra il FII e i programmi UE (in particolare PEACE), obiettivo che può essere raggiunto ad esempio facendo ampio ricorso alle moderne tecnologie della comunicazione e alle basi dati informatiche disponibili.

Ciò contribuirà ad intensificare l'impatto aggiuntivo del FII in maniera più visibile, organizzata e controllata, eliminando una volta per tutte i rischi relativi al plurifinanziamento.

5. Pubblicità ed informazione

L'articolo 4 del regolamento del Consiglio (CE) n. 214/2000 recita: 'la Commissione determina, in cooperazione con il consiglio d'amministrazione del Fondo, modalità adeguate di pubblicità e d'informazione per far conoscere la partecipazione comunitaria ai progetti finanziati dal Fondo'. Uno degli obiettivi di queste modalità di pubblicità ed informazione si trova nel preambolo (considerando n. 17) del medesimo regolamento, che recita: "tale sostegno contribuirà a rafforzare la solidarietà tra gli Stati membri e tra i loro popoli".

Il FII riconosce il sostegno che percepisce da tutti i suoi donatori (a prescindere dall'entità dei contributi o dalla regolarità dei pagamenti) portandolo a conoscenza del pubblico attraverso comunicati stampa, pubblicazioni (relazione annuale, opuscoli informativi e rapporti) e sul suo sito web. I paesi donatori sono menzionati nei discorsi pronunciati dal presidente o dai membri del consiglio di amministrazione, nonché nelle riunioni informative tenute per i visitatori dei progetti del FII. Infine, gli uffici di rappresentanza della Commissione a Belfast e a Dublino sono invitati a tutte le inaugurazioni dei progetti FII.

Tuttavia, l'immagine del FII percepita dal vasto pubblico è prevalentemente quella di un'organizzazione sostenuta soprattutto dagli USA, benché il contributo UE ammonti al 38 % del totale.

Si dovranno, pertanto, trovare soluzioni per migliorare la pubblicità della partecipazione della Comunità ai progetti finanziati dal FII. Un primo passo è stato compiuto dal Commissario Barnier, che in occasione dei suoi viaggi in Irlanda ha cominciato a visitare sistematicamente i progetti finanziati dal FII. In una lettera alla Presidente del Parlamento europeo, Nicole Fontaine, egli ha invitato i deputati del Parlamento a seguire il suo esempio [12].

[12] Lettera di Michel Barnier a Nicole Fontaine, 27.07.2000, n. 7271.

nell'immediato futuro la Commissione sottoporrà pertanto altre proposte volte a mettere maggiormente in risalto la presenza dell'UE nelle attività del FII (ad es. facendo intervenire i mezzi di comunicazione e informando i beneficiari), in particolare nei casi di finanziamento congiunto da parte dell'UE e del FII.

6. Conclusioni e proposte

L'Unione europea sostiene da molti anni il processo di pace nell'Irlanda del Nord: risale infatti al 1989 il suo impegno nei confronti del FII e al 1995 l'attuazione del programma PEACE. Il Consiglio europeo di Berlino nel marzo 1999 ha confermato la necessità di proseguire il sostegno speciale oltre il 2000. Così facendo, ha riconosciuto che il processo di pace persegue obiettivi duraturi, che sono stati ampiamente sostenuti nel corso degli anni dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione.

Le minacce che pesano oggi sul futuro delle istituzioni e dell'assetto politico dell'Irlanda del Nord, nonché il persistere dalla violenza e delle divisioni nella regione fanno ritenere che occorre portare avanti gli sforzi già avviati. Il rafforzamento della solidarietà tra gli Stati membri ed i loro popoli è un obiettivo cardine dell'UE, che la incita ad agire. Inoltre il FII è sostenuto dalla comunità internazionale, che in questo modo dimostra il proprio coinvolgimento nel processo di pace nella regione. E' perciò importante che l'impegno dell'UE per il conseguimento di questi obiettivi sia deciso e tangibile.

In tale contesto, la presente relazione, come altre che l'hanno preceduta, riconosce che il FII dà un contributo molto proficuo e positivo al processo di pace e di riconciliazione nell'Irlanda del Nord e nella regione di frontiera dell'Irlanda, realizzando così i suoi obiettivi, ossia promuovere il progresso economico e sociale e incoraggiare i contatti, il dialogo e la riconciliazione tra nazionalisti ed unionisti su tutto il territorio irlandese. Alcuni aspetti relativi alla gestione tecnica ed alle procedure di controllo sono attualmente in fase di miglioramento; restano altri miglioramenti da compiere nell'operato del FII ed altri aspetti da esaminare con la Commissione (creazione di un bilancio degli stanziamenti di pagamento, fissazione di norme precise in merito al massimale del 75 % del sostegno UE ai progetti, ecc.).

La nuova programmazione dei programmi finanziati dai Fondi strutturali UE (in particolare il nuovo programma PEACE II), che rappresentano il principale strumento per promuovere il progresso economico e sociale nella regione, apre anch'essa nuove sfide per il FII.

Anzitutto, le priorità fissate sia dai programmi del FII che dell'UE si completano a vicenda e questo grande potenziale di sinergia deve essere sfruttato. In particolare, mentre il FII si concentra principalmente sulle zone economicamente svantaggiate, il programma PEACE II si è considerevolmente evoluto e interessa oggi tutta una serie di zone, gruppi e settori identificati come "maggiormente colpiti dal conflitto"; analogamente, la dimensione intercomunitaria e transfrontaliera potrebbero diventare espliciti criteri di selezione per tutti i programmi del FII, così come avviene attualmente per tutte le priorità del programma PEACE.

In secondo luogo, in termini di strumenti operativi, i meccanismi di coordinamento finora in atto richiedono procedure meglio sincronizzate tra i programmi del FII e dell'UE (in particolare PEACE), ad esempio facendo ampio ricorso alle tecnologie della comunicazione e alle banche dati informatiche. Ciò contribuirà a migliorare l'impatto aggiuntivo del FII in una maniera più visibile, organizzata e controllata, eliminando una volta per tutte i rischi relativi al plurifinanziamento.

Infine, per quanto concerne la pubblicità delle attività del FII, la Commissione presenterà proposte pratiche volte a conferire una maggiore visibilità alla presenza dell'UE nella regione, in particolare in caso di finanziamento congiunto da parte dell'UE e del FII.

***

Il mantenimento del contributo annuale dell'UE al FII dopo il 2002 andrà valutato tenendo conto delle osservazioni formulate nella presentate relazione e in particolare delle sinergie e complementarità del FII con il programma PEACE II che si concluderà alla fine del 2004.

Un'eventuale proposta della Commissione relativa ad un regolamento del Consiglio sul contributo dell'UE al FII o sulla definizione di altri strumenti di cooperazione tra la Commissione ed il FII dovrà tener conto delle osservazioni contenute nella presente relazione.

ALLEGATO : SEC(2001)1579