Parere del Comitato economico e sociale in merito alla "Proposta di regolamento del Consiglio relativo alla costituzione dell'impresa comune Galileo"
Gazzetta ufficiale n. C 048 del 21/02/2002 pag. 0042 - 0046
Parere del Comitato economico e sociale in merito alla "Proposta di regolamento del Consiglio relativo alla costituzione dell'impresa comune Galileo" (2002/C 48/08) Il Consiglio, in data 5 luglio 2001, ha deciso, conformemente al disposto dell'articolo 172 del Trattato che istituisce la Comunità europea, di consultare il Comitato economico e sociale in merito alla proposta di cui sopra. La Sezione "Trasporti, energia, infrastrutture, società dell'informazione", incaricata di preparare i lavori in materia, ha formulato il parere sulla base del rapporto introduttivo del Relatore Bernabei, in data 6 novembre 2001. Il Comitato economico e sociale ha adottato il 28 novembre 2001, nel corso della 386a sessione plenaria, con 107 voti favorevoli e 4 astensioni il seguente parere. 1. Raccomandazioni del comitato economico e sociale Il Comitato economico e sociale considerando: - l'importanza del sistema europeo di radionavigazione satellitare Galileo a gestione civile nel futuro sistema mondiale di navigazione e posizionamento satellitare e nel fornire servizi tecnologicamente avanzati alle industrie, alle imprese, ai cittadini e alla società europea per rendere il sistema comunitario competitivo sul piano mondiale; - la necessità della rapida adozione di una strategia comune con una visione a doppio uso e con un mandato definito ed una piattaforma ben individuata per un approccio globale di tutte le componenti e servizi del sistema, come sottolineato all'unanimità dal Comitato nel suo parere CES del 12.9.2001(1); - l'urgenza, ribadita nello stesso parere, del "varo entro il 2001 di una 'impresa comune' (IC) ai sensi dell'articolo 171 del Trattato CE e la successiva creazione di una agenzia europea Galileo", nella forma più appropriata, accelerandone i tempi anche in rapporto alle questioni di sicurezza che la situazione attuale a livello mondiale pone tra le priorità assolute; - l'esigenza di associare sin dora le componenti private allo sviluppo ed allo sfruttamento del sistema Galileo sia dal punto di vista tecnico che finanziario, attraverso una società di promozione Galileo, che dia seguito agli impegni presi nel memorandum dintesa del marzo 2001, assicurando un sostegno continuo durante le fasi di sviluppo e spiegamento nonché una campagna di comunicazione sistematica e continuativa sul sistema Galileo e le sue potenziali applicazioni, a partire da quelle già operanti tramite la costellazione EGNOS. raccomanda al Parlamento, al Consiglio e alla Commissione, di: - procedere con la massima urgenza entro e non oltre il 2001 alla costituzione dell'impresa comune, ai sensi dell'articolo 171 del Trattato CE; - dare alla impresa comune una connotazione essenzialmente pubblica, flessibile, leggera ed a tempo determinato, modificando la composizione dell'assegnazione di fondi alla creanda impresa comune con il conferimento unicamente di fondi pubblici per evitare potenziali conflitti dinteresse nella aggiudicazione degli appalti, che potrebbero scaturire da partecipazioni finanziarie private; - assicurare possibilità di conferimenti all'impresa comune sia monetari che di altra natura, quali hardware e software, così da preservare modalità e quadri di partecipazione propri di ciascuna componente dell'impresa comune, in particolare da parte dell'Agenzia spaziale europea - ESA; - affiancare in un periodo immediatamente successivo all'impresa comune una società di promozione Galileo (SPG) a partecipazione mista pubblico-privata, in cui confluiscano anche i capitali privati previsti nel memorandum dintesa, con la garanzia di un passaggio graduale verso una partecipazione maggioritaria dei privati investitori a conclusione della fase di sviluppo e validazione; - procedere alla creazione di due organismi congiunti tra impresa comune e società di promozione Galileo: un forum istituzionale di pilotaggio ed un organismo di sicurezza e privacy; - prevedere sin dora la creazione di una entità a fine percorso della fase di sviluppo e validazione, i cui presupposti saranno definiti dall'impresa comune, sotto le forme di Agenzia europea o di Società di diritto europeo; - accompagnare la creazione dell'impresa comune e della società di promozione Galileo con il varo di un piano strategico unitario di sviluppo a livello europeo UE-ESA che definisca un quadro coerente di politiche, strumenti, azioni e risorse per la realizzazione del global navigation satellite system e delle applicazioni ad esso correlate. 2. Introduzione 2.1. La Commissione propone un regolamento volto a creare un'impresa comune Galileo ai sensi dell'articolo 171 del Trattato CE, che consente tale strumento a fini di ricerca e sviluppo, con tre missioni principali: - realizzazione della fase di sviluppo e preparazione della fase di spiegamento in orbita di Galileo; - lancio delle azioni di ricerca e sviluppo tecnologico necessarie attraverso l'ESA e coordinamento delle azioni nazionali; - attivazione dei fondi pubblici e privati necessari. 2.1.1. Lo Statuto proposto dalla Commissione prevede la partecipazione diretta della Commissione stessa, dell'ESA e dei privati nell'impresa comune, la quale gestirà i bandi di gara attinenti alla realizzazione della fase di sviluppo del programma. 2.2. Il Comitato economico e sociale ha dato il massimo rilievo al programma Galileo, adottando un parere diniziativa il 12 settembre 2001 che è stato approvato all'unanimità. 2.3. In tale parere il Comitato(2) ha sottolineato la necessità di una strategia comune univoca per le comunicazioni satellitari per sviluppare un approccio globale di tutte le componenti e servizi del sistema, al di là del meccanismo tecnico di navigazione e posizionamento via satellite, che la integri in una visione "doppio uso" nella quale si possano ritrovare tutte le varie responsabilità di politiche comunitarie UE, dell'UEO e del Segretariato PESC del Consiglio. 2.4. Nell'ambito di tale strategia il Comitato ha visto come prioritari: - il varo entro il 2001 dell'impresa comune ex articolo 171 Trattato CE e la successiva creazione dell'Agenzia Galileo, articolate su 4 pilastri ovvero un forum istituzionale, un organismo di sicurezza e privacy, un organismo regolamentare e un organismo operativo; - la definizione di standard secondo il nuovo approccio comunitario per i servizi offerti e l'identificazione delle attività generate dal sistema Galileo; - l'applicazione di misure adeguate per la protezione dei cittadini sia in termini di tutela della vita privata e dei diritti alla privacy sia in termini di sicurezza; - la costituzione parallela all'Impresa comune di una società di promozione Galileo e del varo di una campagna di comunicazione, per mobilitare la più vasta accettazione e sostegno da parte delle categorie economiche e sociali e del grande pubblico, in quanto tecnologia di punta pervasiva a livello planetario che si misura in termini di cooperazione/competizione con i sistemi già operanti GPS e GLONASS; - l'accelerazione dei tempi di passaggio dalla fase di sviluppo e validazione a quelle di spiegamento in orbita e successivo funzionamento ed esercizio attraverso l'integrazione di EGNOS(3) in Galileo che permettano l'utilizzo modulare accelerato del sistema precursore dando una percezione e familiarizzazione immediata alla "bontà del prodotto europeo"; - la garanzia di piena cooperazione e interoperabilità con GLONASS e GPS ed i loro futuri sviluppi, consolidando al tempo stesso bande di frequenza dedicate per Galileo alla Conferenza WCR del 2003. 3. Osservazioni generali 3.1. Il Comitato valuta positivamente la proposta di regolamento del Consiglio relativa alla costituzione dell'impresa comune Galileo che ritiene uno dei passi essenziali per assicurare un impatto competitivo strutturato del sistema europeo Galileo in grado di garantire un'autonomia ed integrità di servizio come sistema a gestione civile. 3.2. Il Comitato è convinto che il programma Galileo ed i servizi ad esso collegati, una volta inseriti nella necessaria visione strategica sopra indicata, saranno in grado di dare un contributo essenziale a livello mondiale al benessere di tutti i cittadini in termini di miglioramento della qualità della vita, di valorizzazione della personalità umana ed anche in termini di sicurezza, protezione individuale della privacy nonché favoriranno la creazione di nuove imprese, nuovi servizi innovativi, nuove professionalità e una maggiore coesione economica e sociale. 3.3. Secondo il Comitato, è indispensabile il varo di un piano strategico unitario di sviluppo a livello europeo nel cui ambito inserire strutture e percorsi certi ed azioni di promozione e sostegno di visibilità del sistema Galileo coerentemente con le necessità strategiche politiche, di sicurezza e di mercato dell'Unione europea. Sotto quest'aspetto quindi il Comitato ritiene necessaria ma non sufficiente la costituzione dell'impresa comune così come proposta dalla Commissione che appare rispondere a esigenze ed equilibri contraddittori. 3.4. Il Comitato ritiene infatti che la sola creazione dell'impresa comune non accompagnata da altre azioni parallele e simultanee risulti insufficiente a garantire il buon esito dell'operazione, tenuto conto della posta in gioco sia in termini di sviluppo competitivo e fortemente innovativo di un nuovo sistema di navigazione e posizionamento satellitare interamente europeo e su base civile, sia in termini di coesistenza con altri sistemi di navigazione e posizionamento estremamente competitivi e con sviluppi già largamente testati e presenti sul mercato globale. 3.5. Il Comitato ritiene necessario prevedere a latere dell'impresa comune, in un periodo immediatamente successivo: - la creazione di una società di promozione Galileo a partecipazione mista dove dovrebbero confluire i 200 milioni EUR previsti dal Memorandum dintesa: tale Società dovrebbe passare gradualmente a partecipazione maggioritaria da parte dei privati investitori a conclusione della fase di sviluppo del sistema Galileo; - la creazione di due organismi congiunti tra impresa comune e società di promozione: un forum istituzionale di pilotaggio aperto alle componenti pubbliche e private e un organismo di sicurezza e privacy per garantire il rispetto delle esigenze di trasparenza, sicurezza e tutela dei cittadini. 3.6. Secondo il Comitato ci si dovrebbe impegnare sin dora sulla costituzione, a fine percorso dell'impresa comune, di un'entità sotto forma di Agenzia europea Galileo/Società di diritto europeo Galileo, poiché si ritiene che lasciare indeterminata la figura dell'ente che sarà incaricato dello spiegamento e dell'utilizzazione del sistema sarebbe pregiudizievole per le prospettive operative di Galileo, dando un segnale contraddittorio di precarietà ad una costruzione che deve essere prospettata e sostenuta continuativamente in termini positivi e di successo. 3.7. La società di promozione Galileo - SPG è necessaria per associare pienamente le componenti private sia dal punto di vista tecnico che finanziario alla costruzione del sistema Galileo e alle sue applicazioni finali, senza incorrere in potenziali conflitti dinteresse. Tale società SPG deve inoltre svolgere un ruolo chiave nella campagna di comunicazione sul sistema Galileo, sulle sue qualità tecniche, sulle sue capacità applicative nell'ambito economico e sociale nonché sulla sua utilizzazione combinata con i sistemi mobili di comunicazione, con i sistemi GRID(4) e con le altre reti esistenti sia terrestri che satellitari in un quadro multifunzionale. 3.8. Il Comitato ribadisce che dati i tempi tecnici di percorso dalla fase di sviluppo e validazione (2004), alla fase di spiegamento (2007) e alla fase operativa (2008) è necessario, parallelamente a una consistente campagna di informazione e comunicazione diretta agli operatori e al pubblico, di generare lo sviluppo di fasi modulari di applicazioni parziali tramite la costellazione EGNOS; in particolare al servizio dell'aeronavigazione. 4. Osservazioni particolari 4.1. Il Comitato condivide lo scopo dell'IC di garantire l'unicità di gestione di Galileo nella quale però dovrebbero convergere unicamente i fondi pubblici anche sotto forma di conferimenti non monetari, quali apporti di hardware e/o software, così come la necessità di dotare l'IC di personalità giuridica in grado di concludere contratti e attivare azioni necessarie a portare a buon fine la fase di sviluppo e validazione nonché definire i presupposti per la creazione dell'Agenzia europea/Società europea. 4.1.1. Secondo il Comitato, l'impresa comune dovrà avere una struttura flessibile e leggera, coerentemente con le sue funzioni ed il tempo limitato della sua durata, affidando a contratti con terzi ed ai conferimenti diretti non monetari, la realizzazione degli hardware e software necessari al completamento della fase di sviluppo e validazione, senza incorrere nelle pesantezze che hanno in passato provocato non pochi problemi alla IC costituita in ambito Euratom. 4.1.2. Per quanto riguarda il regime fiscale applicabile, il paese ove l'impresa avrà sede dovrà garantire l'esenzione dal pagamento dell'IVA sulle transazioni dell'impresa comune Galileo. 4.2. Per quanto riguarda il considerando n. 12 si ritiene che dovrebbe essere modificato come segue "il Consiglio europeo di Stoccolma ha osservato che il settore privato è disposto a integrare i bilanci pubblici nella fase di sviluppo. I rappresentanti delle principali industrie interessate ... mediante la sottoscrizione del capitale dell'IC o in qualsiasi altra forma quale la creanda società di promozione Galileo, a concorrenza dell'importo globale di 200 milioni EUR." 4.3. Per quanto riguarda il considerando n. 14 dovrebbe essere modificato come segue: "l'impresa comune avrà ... concentrando i fondi pubblici che ad esso sono e saranno assegnati sotto forma di conferimenti diretti monetari o di altra natura; inoltre essa provvederà a gestire progetti dimostrativi di rilievo,". 4.4. Il Comitato propone di aggiungere i seguenti due nuovi considerando (nn. 15 e 16): (15) L'impresa comune dovrà essere affiancata da una società di promozione Galileo a capitale misto pubblico e privato, secondo quanto indicato nel memorandum dintesa. Il Comitato esecutivo dell'IC procederà alla definizione e certificazione dei costi, alla predisposizione dell'architettura di sistema di espansione, sviluppo, potenziamento e mantenimento. La società di promozione procederà alla campagna informativa permanente di valorizzazione del sistema Galileo verso gli operatori e utenti potenziali nonché al pubblico. (16) L'impresa comune e la società di promozione Galileo creeranno successivamente ai fini di ogni opportuno coordinamento, due organismi consultivi congiunti, presieduti dalla Commissione europea, e cioè un forum istituzionale di pilotaggio, aperto alle componenti pubbliche e private interessate, e un organismo sicurezza privacy per garantire il rispetto delle esigenze di trasparenza, sicurezza e tutela del cittadino. 4.5. Allegato - Statuto dell'impresa comune Galileo articolo 1 4.5.1. Dovrebbe essere eliminato il secondo trattino del punto (3 b), in quanto gli importi ed i conferimenti in natura sottoscritti dalle imprese dovrebbero confluire alla società di promozione Galileo e non all'impresa comune che deve rimanere ad intera partecipazione pubblica. 4.5.2. Conseguentemente il punto 4, 3o capoverso, deve terminare con "... entro un termine di 30 giorni." Mentre la frase successiva "le imprese private sono tenute ... prima del 31 dicembre 2002" dev'essere eliminata. 4.6. Allegato articolo 2 4.6.1. Occorre modificare il punto 3 primo trattino, seconda frase come segue: - "essa garantisce che le imprese private che hanno partecipato alla società di promozione Galileo beneficino di un trattamento proporzionale con un diritto di prelazione minimo pro quota ai fini dell'acquisto della qualità di membro dell'ente cui sarà conferito il compito di realizzare lo spiegamento e lo sfruttamento commerciale del sistema di navigazione". 4.6.2. Aggiungere un terzo trattino al punto 3: - preparerà e svilupperà una campagna sistematica e continuativa di informazione e comunicazione per assicurare agli operatori e al grande pubblico, lo sviluppo di fasi modulari di applicazioni parziali ma significative. 4.6.3. Nonché aggiungere un nuovo punto 4, redatto come segue: "4. nell'espletamento dei compiti descritti ai punti 1, 2 e 3 l'impresa comune è assistita da due organismi consultivi congiunti con la creanda società di promozione Galileo e in particolare da un forum istituzionale di pilotaggio e da un organismo sicurezza e privacy a garanzia delle esigenze di trasparenza sicurezza e tutela dei cittadini." 4.7. Allegato articolo 7 4.7.1. L'art. 7 deve essere modificato al punto 2 come segue: "2. il consiglio di amministrazione può chiedere il parere del forum istituzionale e dell'organismo sicurezza e privacy." 4.8. Allegato articolo 8 4.8.1. L'articolo 8 dev'essere completato al punto 3 con un nuovo paragrafo 3) redatto come segue: "3. il Consiglio di amministrazione si avvale dell'apporto di due organismi consultivi misti, creati insieme con la società di promozione Galileo quali un forum istituzionale a composizione paritetica tra i due organismi sotto la Presidenza della Commissione europea, e un organismo sicurezza e privacy, parimenti a composizione paritetica sotto la Presidenza della Commissione europea. Tali organismi possono esprimere pareri su argomenti loro sottoposti dal consiglio di amministrazione. Gli organismi avranno la stessa durata dell'impresa comune e saranno composti da 30 membri, di cui 15 nominati dal C.d.A. dell'impresa comune e 15 nominati dal C.d.A. dalla società di promozione Galileo." 4.9. Costituzione parallela di una società di promozione Galileo (SPG) 4.9.1. Il Comitato raccomanda la predisposizione di uno schema di struttura di società da sottoporre alle imprese private firmatarie del Memorandum of understanding del marzo 2001 per la creazione di una società di promozione Galileo cui dovrebbero partecipare anche le autorità pubbliche a fianco delle imprese private per varare sistemi di definizione e di certificazione dei costi e per stabilire il sistema di espansione, sviluppo, potenziamento e mantenimento di Galileo. 4.9.2. La proprietà di tale società dovrebbe passare gradualmente dal controllo pubblico a quello dei privati investitori che alla fine del processo dovrebbero diventare a partecipazione maggioritaria della società stessa dal punto di vista finanziario, fermi restando il controllo e la responsabilità tecnico-politica al settore pubblico. 4.9.3. La SPG dovrebbe partecipare pariteticamente ai due organismi consultivi congiunti IC-SPG, cioè il forum istituzionale e l'organismo sicurezza e privacy e riceverne i pareri su propria sollecitazione, o su richiesta della IC. 4.9.4. La SPG, infine, dovrebbe avere tra i suoi compiti, oltre alla partecipazione nella definizione dei servizi e nel disegno del sistema, quello di partecipare attivamente alla campagna dinformazione, comunicazione e sostegno del sistema Galileo fino alla fase operativa nel 2008. Bruxelles, 28 novembre 2001. Il Presidente del Comitato economico e sociale Göke Frerichs (1) GU C 311 del 7.11.2001. (2) GU C 311 del 7.11.2001. (3) EGNOS: precursore europeo di Galileo, è un'infrastruttura terrestre supportante un sistema di radionavigazione via satellite che dipende dal GPS americano e dal GLONASS russo e ne garantisce l'integrità, avvertendo l'utente in un lasso di tempo molto breve di qualsiasi malfunzionamento che possa influire sulla qualità del segnale ritrasmesso dai satelliti geostazionari. (4) GRID: sistema distribuito dinterconnessione computer/multimedia con visione unitaria, come ad esempio l'UMTS.