52000DC0638

Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sulla valutazione del programma di misure e azioni specifiche destinate a migliorare l'accesso dei prodotti e dei servizi transfrontalieri dell'Unione europea al mercato giapponese /* COM/2000/0638 def. */


RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO sulla valutazione del programma di misure e azioni specifiche destinate a migliorare l'accesso dei prodotti e dei servizi transfrontalieri dell'Unione europea al mercato giapponese

INDICE

INTRODUZIONE

1. QUADRO GENERALE DEI PROGRAMMI RELATIVI AL GIAPPONE

2. IL PROGRAMMA DI FORMAZIONE PER DIRIGENTI (ETP) IN GIAPPONE

2.1. Risultati delle operazioni di controllo e monitoraggio finanziate

2.2. Obblighi contrattuali e principi di sana ed efficiente gestione

2.3. Analisi costi/efficienza

3. LA CAMPAGNA DI PROMOZIONE DELLE ESPORTAZIONI "EU GATEWAY TO JAPAN"

3.1. Risultati delle operazioni di controllo e monitoraggio finanziate

3.2. Obblighi contrattuali e principi di sana ed efficiente gestione

3.3. Analisi costi/efficienza

4. IL PROGRAMMA DI PROGETTI "AD HOC"

5. CONCLUSIONI

INTRODUZIONE

La presente relazione viene presentata al Parlamento europeo e al Consiglio a norma dell'articolo 3, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 1035/1999 del Consiglio "relativo all'attuazione da parte della Commissione di un programma di misure e azioni specifiche destinate a migliorare l'accesso dei prodotti e dei servizi transfrontalieri dell'Unione europea al mercato giapponese" [1] (in appresso denominato "il regolamento Giappone"). L'articolo 3, paragrafo 1 del regolamento in questione recita: "La Commissione sottopone al Parlamento europeo e al Consiglio entro il 1° settembre 2000 una relazione di valutazione che includa i risultati delle operazioni di controllo e monitoraggio finanziate; tale relazione tiene altresì conto degli obblighi contrattuali e dei principi di sana ed efficiente gestione. Essa include i risultati di un'analisi costi/efficienza."

[1] Regolamento (CE) n. 1035/1999 del Consiglio dell'11 maggio 1999, GU L 127 del 21.5.1999, pag. 1.

In seguito all'adozione del "regolamento Giappone" nel maggio 1999 e alla dotazione di stanziamenti d'impegno alla linea di bilancio B7-851 relativa a questo paese nel luglio dello stesso anno, la Commissione ha avviato le procedure adeguate per selezionare due consulenti indipendenti incaricati di valutare i due principali programmi contemplati dal suddetto regolamento: il programma di formazione per dirigenti in Giappone (ETP) e la campagna di promozione delle esportazioni "EU Gateway to Japan" (GTJ). I contratti per la valutazione del GTJ e dell'ETP sono stati firmati, rispettivamente, nel corso dell'autunno 1999 e dell'inverno 2000, mentre le relazioni finali di valutazione sono state presentate alla Commissione, rispettivamente, nel luglio e nell'agosto 2000. Dette relazioni sono state in seguito trasmesse ai membri del comitato consultivo che assiste la Commissione nella realizzazione delle attività previste dal "regolamento "Giappone", comitato che è composto di rappresentanti degli Stati membri.

La presente relazione integra le principali conclusioni e i risultati delle suddette relazioni finali nella misura in cui questi soddisfano le condizioni stabilite dall'articolo 3, paragrafo 1 del "regolamento Giappone". Una sintesi di ciascuna delle due relazioni finali di valutazione figura nell'allegato della presente relazione (soltanto in lingua inglese).

Il testo integrale della presente relazione e delle due relazioni di valutazione sarà disponibile sul sito Internet della DG RELEX.

1. QUADRO GENERALE DEI PROGRAMMI RELATIVI AL GIAPPONE

Il mercato giapponese è generalmente considerato molto specifico e difficile per l'industria comunitaria, che deve affrontare problemi di accesso persino maggiori rispetto a quelli posti dai mercati di altri paesi industrializzati. Le barriere linguistiche e culturali, come pure la complessità delle strutture di distribuzione e del quadro normativo, sono alcune delle difficoltà con cui devono confrontarsi le imprese europee che intendono penetrare questo vasto e importante mercato. Per aiutare l'industria dell'UE a superare questi problemi fin dalle prime fasi delle loro iniziative di commercializzazione e d'investimento, la Commissione ha elaborato e realizzato una serie di programmi specifici per il Giappone, che completano e conferiscono un valore aggiunto agli sforzi intrapresi dagli Stati membri sul mercato giapponese. Le iniziative concepite per il Giappone sono incentrate su tre pilastri: il programma di formazione per dirigenti in Giappone (Executive Training Programme - ETP), la campagna di promozione delle esportazioni "EU Gateway to Japan" e il programma di progetti "ad hoc". Per la realizzazione di tali programmi, la Commissione è assistita da un comitato consultivo composto di rappresentanti degli Stati membri.

L'ETP in Giappone è un programma della durata di 18 mesi, che comprendono un corso intensivo di giapponese di 12 mesi, organizzato a Tokyo, seguito da una formazione "sul lavoro" di 6 mesi presso imprese giapponesi. Nel corso di questi 18 mesi è previsto inoltre un programma parallelo di conferenze e seminari riguardanti diversi aspetti del mondo imprenditoriale e degli affari in Giappone, come pure una serie di visite presso istituzioni e complessi industriali del paese. L'obiettivo del programma ETP è formare un gruppo di dirigenti europei provvisti delle competenze linguistiche, culturali e commerciali necessarie per poter lavorare con buoni risultati nel contesto imprenditoriale e commerciale giapponese. Dall'avvio dell'ETP in Giappone nel 1979, più di 700 dirigenti hanno potuto acquisire un insieme di conoscenze che permettono loro di aiutare efficacemente le loro imprese a penetrare il mercato giapponese.

Il programma "EU Gateway to Japan" è una campagna integrata di promozione delle esportazioni intesa ad aiutare le PMI europee a commercializzare con successo i loro prodotti in Giappone. Il programma consiste nella selezione, nella preparazione e nella partecipazione di imprese dell'UE a fiere/mostre settoriali, missioni commerciali e altre attività promozionali in questo paese. La campagna è realizzata in stretta cooperazione con gli Stati membri, che forniscono servizi commerciali ai partecipanti (studi di mercato, programma di incontri d'affari, servizio d'interpretariato ecc..) tramite le loro rappresentanze in Giappone. Facendo seguito ad una campagna pilota attuata tra il 1990 e il 1993, il primo programma battezzato "EU Gateway to Japan" è stato realizzato tra il 1994 e il 1996. L'attuale seconda campagna, avviata nel 1997 e il cui termine è previsto alla fine del 2000, riguarda dieci settori industriali e prevede la partecipazione di più di 900 imprese a 34 manifestazioni organizzate in Giappone nel corso di tale periodo.

Quale complemento ai due programmi summenzionati, la Commissione accorda inoltre un sostegno finanziario "ad hoc" a enti e organizzazioni europei che svolgono attività nei settori previsti dall'articolo 2, paragrafo 2 del "regolamento Giappone". Le attività da cofinanziare vengono selezionate con il metodo usuale, cioè mediante un invito a presentare proposte pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. La partecipazione di almeno cinque Stati membri costituisce uno dei principali criteri di selezione dei progetti. Prima dell'adozione del "regolamento Giappone", la quota di cofinanziamento proposta era compresa tra il 10% e un massimo del 50% dei costi del progetto. Per l'esercizio in corso (2000), il massimale del cofinanziamento accordato dalla Commissione è fissato al 35%. Gli altri finanziamenti provengono solitamente dalle quote di partecipazione versate dai partecipanti, dagli organizzatori e/o da enti nazionali di promozione. Poiché si tratta di un programma basato sulle sovvenzioni, i progetti selezionati sono gestiti dai beneficiari, che riferiscono alla Commissione circa i risultati delle attività e l'utilizzo dei fondi pubblici assegnati.

2. IL PROGRAMMA DI FORMAZIONE PER DIRIGENTI (ETP) IN GIAPPONE

Lo scopo della valutazione indipendente che la Commissione ha affidato alla società "The Evaluation Partnership" era determinare l'efficacia, l'efficienza e la pertinenza del programma ETP sulla base di un'analisi di tutte le precedenti edizioni già concluse (ETP 1-18). In base ai risultati di tale studio, è stato chiesto ai valutatori di formulare una serie di raccomandazioni sui metodi per migliorare il formato, la durata, le condizioni e il contenuto del programma. La presente relazione si fonda sulla sintesi delle conclusioni di questa valutazione, illustrate nel capitolo 9 della relazione di valutazione del programma ETP.

2.1. Risultati delle operazioni di controllo e monitoraggio finanziate

La conclusione più importante raggiunta dagli autori della valutazione è che "il programma ETP costituisce un autentico strumento di politica, molto apprezzato dai suoi destinatari e tuttora pertinente, tenuto conto dei problemi cui devono far fronte le imprese che intendono sviluppare relazioni commerciali con il Giappone. Si tratta quindi di un programma efficace, benché sia ancora possibile migliorarlo".

I beneficiari esprimono un giudizio globale molto positivo sul programma. Praticamente tutti i partecipanti all'ETP se ne dichiarano soddisfatti (99%); il 73% di questi lo giudica "molto valido" e il 26% "utile". Anche le imprese che sponsorizzano il programma e i datori di lavoro degli attuali partecipanti assegnano all'ETP una valutazione molto positiva: il 97% se ne dichiara soddisfatto, con un 62% che lo considera "molto valido" e un 34% "utile".

Quanto all'efficacia, gli autori della valutazione affermano nelle loro conclusioni che il programma è molto efficace nella misura in cui raggiunge i suoi obiettivi essenziali, cioè formare un gruppo di dirigenti europei provvisti delle specifiche conoscenze linguistiche, culturali e commerciali necessarie per svolgere attività in Giappone e aiutare effettivamente le loro imprese o enti a penetrare il mercato giapponese. Per i valutatori, l'ETP è uno strumento globale di sviluppo delle risorse umane e le sue singole componenti sono di grande qualità. L'attuazione del programma su scala europea gli conferisce inoltre un elevato valore aggiunto.

I partecipanti all'ETP esprimono una valutazione estremamente positiva circa le conoscenze acquisite grazie al programma. Il 96% di essi ritiene che l'ETP abbia consentito loro di familiarizzarsi con le pratiche commerciali giapponesi e le esigenze del mercato del paese. L'88% dei partecipanti ritiene di essere in grado di assistere la sua impresa nello sviluppo del suo know how in Giappone e il 98% pensa di poter contribuire ad una maggiore comprensione del Giappone da parte della sua azienda. L'87% dei partecipanti si sentono in grado di lavorare in un contesto culturale giapponese.

Molti dati suggeriscono che l'ETP ha un notevole impatto sia sulla carriera che sulla vita privata dei partecipanti. Infatti, dopo aver completato il programma, una percentuale elevata di essi resta per un lungo periodo in Giappone a lavorare per conto della sua impresa. Al termine del programma, i partecipanti trascorrono in media il 41% della loro vita in Giappone; inoltre, una volta completata la formazione ETP, essi dedicano alle relazioni con il mercato giapponese il 61% della loro vita professionale. Si tratta di risultati molto importanti, soprattutto se si considera che il programma ETP è stato avviato venti anni fa.

Le imprese sponsorizzatrici del programma e i vari datori di lavoro dei partecipanti sono convinti che l'ETP abbia un'incidenza positiva sul rendimento della loro società. Ritengono infatti che i partecipanti ETP abbiano contribuito alla loro impresa non solo con un elevato livello di conoscenza della lingua giapponese (90%), ma anche di savoir-faire e di rispetto delle norme di cortesia, dei valori e della cultura giapponesi (94%). Secondo gli autori della valutazione, è ampiamente provato che le imprese in cui lavorano coloro che hanno partecipato all'ETP, e in particolare alle prime edizioni del programma, hanno notevolmente migliorato il loro accesso al mercato giapponese. Il 95% dei partecipanti ritiene, una volta completato il programma, di poter fare affari e operare più efficacemente in Giappone, mentre quasi due terzi degli sponsor e dei datori di lavoro giudicano positivo il ruolo svolto dall'ETP nello sviluppo della loro presenza commerciale e in una maggiore penetrazione dei loro prodotti e servizi sul mercato giapponese.

La pertinenza del programma era inoltre una delle questioni essenziali esaminate. Si trattava in particolare di valutare in quale misura gli obiettivi del programma potevano dirsi pertinenti rispetto alle esigenze delle imprese europee che intendono superare le difficoltà solitamente incontrate nello stringere relazioni commerciali con il Giappone. I risultati della valutazione dimostrano che l'ETP resta uno strumento adeguato di sviluppo delle risorse umane che si prefigge di aiutare le imprese della Comunità a beneficiare delle nuove possibilità commerciali che si aprono in questo paese. Il programma contribuisce a superare gli ostacoli pratici agli scambi e agli investimenti mediante una vera e propria "immersione" dei partecipanti nella complessità della lingua, delle pratiche commerciali e della cultura giapponesi. Continua inoltre ad avere un'incidenza positiva sul miglioramento delle relazioni commerciali tra l'UE e il Giappone. Le conclusioni della valutazione ribadiscono anche che l'ETP gode di un ampio sostegno da parte del mondo imprenditoriale, sia giapponese che comunitario, e confermano che il suo ruolo del tutto particolare di strumento di politica commerciale rappresenta un vantaggio notevole per le sue componenti principali.

Gli autori della valutazione ritengono, nelle loro conclusioni, che i principi di base dell'ETP necessitino di alcune leggere correzioni per adeguarsi meglio alla situazione attuale e futura, con particolare riguardo alla sua funzione di programma di sviluppo delle risorse umane destinato ai dirigenti commerciali. Risulta evidente che tanto il programma quanto i partecipanti sono stati in grado, nel corso degli anni, di adattarsi con successo all'evoluzione della congiuntura (economica) in Giappone. L'ETP continua a formare dei professionisti capaci di investirsi e di operare nel nuovo contesto dei rapporti commerciali UE-Giappone. Il programma dovrebbe quindi presentare grande interesse e rilievo per il futuro.

2.2. Obblighi contrattuali e principi di sana ed efficiente gestione

Nella loro relazione, gli autori della valutazione sottolineano che l'ETP è gestito con professionalità ed efficienza, sia a Bruxelles che dalla delegazione della Commissione a Tokyo. Precisano, in particolare, di aver accertato una chiara separazione dei compiti tra i funzionari incaricati della gestione operativa e quelli responsabili della gestione finanziaria, che le prestazioni da fornire e le clausole penali sono inserite nei contratti principali e che le operazioni e le spese effettuate sono nel contempo molto trasparenti e facilmente verificabili. L'ETP è stato sottoposto ad un riesame ogni quattro anni: la valutazione in corso costituisce infatti la quinta verifica completa del programma. Quest'ultimo prevede inoltre un sistema integrato di monitoraggio e di adeguamento in funzione delle reazioni dei partecipanti e di diverse parti interessate, un metodo che costituisce uno strumento di miglioramento costante. Gli autori della valutazione ritengono in conclusione di avere raccolto sufficienti informazioni per stabilire che il programma viene realizzato conformemente ai principi di sana ed efficiente gestione e in modo accurato e scrupoloso.

2.3. Analisi costi/efficienza

Secondo gli autori della valutazione, i dati raccolti relativi ai costi del programma indicano che le attività sono state attuate nel quadro di bilancio previsto e concordato, e che i costi unitari sono stati contenuti entro un certo limite. Pur valutando positivamente il rapporto costi/efficienza del programma, hanno tuttavia suggerito che la sua efficienza potrebbe essere lievemente migliorata. Propongono quindi di aumentare la percentuale dei costi variabili, di riesaminare le indennità versate ai partecipanti e di cercare di realizzare economie di scala mediante una gestione unica di diversi programmi di formazione in Asia (ad esempio l'ETP in Giappone e l'ETP in Corea). I costi di personale e amministrativi rappresentano in totale il 5,3% dei costi del programma, una percentuale considerata in linea con quella di altri importanti programmi quadro della Commissione. Anche il costo unitario della realizzazione del programma è stato ritenuto ragionevole.

3. LA CAMPAGNA DI PROMOZIONE DELLE ESPORTAZIONI "EU GATEWAY TO JAPAN"

La Commissione ha stipulato un contratto con la società "Inparco Consult scrl", affidandole il compito di effettuare una valutazione intermedia indipendente della campagna "EU Gateway to Japan". Lo studio si prefiggeva di esaminare l'efficacia e l'efficienza della campagna e, se necessario, di proporre una serie di miglioramenti.

3.1. Risultati delle operazioni di controllo e monitoraggio finanziate

Secondo la conclusione principale della relazione di valutazione, "il programma "EU Gateway to Japan" ha realizzato complessivamente i suoi obiettivi. Ha fornito sostegno ad imprese di tutti gli Stati membri, che si sono dichiarate molto soddisfatte della campagna".

Il 34% delle imprese interessate ha ricevuto ordinativi in seguito alla partecipazione alla campagna. In totale, il 60% delle imprese oggetto della valutazione è oggi effettivamente impegnato in attività commerciali con il Giappone; più della metà attribuisce tali opportunità commerciali al fatto di aver partecipato alla campagna (a lungo termine, queste cifre dovrebbero registrare un aumento, poiché la maggior parte delle imprese che non hanno ancora stabilito rapporti commerciali con il Giappone sono attualmente in trattative con clienti potenziali per esportare i loro prodotti in un prossimo futuro). Il 26% delle imprese afferma inoltre che senza la campagna "EU Gateway to Japan" non si sarebbero rivolte verso il mercato giapponese.

Il 15% delle imprese partecipanti ha creato nuovi posti di lavoro al termine della campagna, mentre ogni euro speso nel quadro del programma si è tradotto con un investimento supplementare di 3,5 EUR da parte di queste stesse imprese per assorbire l'incremento di attività commerciale generato.

Lo studio conferma l'opinione largamente diffusa secondo cui "la campagna "EU Gateway to Japan" e i servizi che essa offre corrispondono alle necessità del pubblico considerato". Secondo gli autori della valutazione, è stato "riconosciuto quasi all'unanimità che la dimensione e l'identità europee si rivelano molto utili in Giappone". Inoltre, nei casi in cui la campagna era associata a programmi nazionali analoghi, "EU Gateway to Japan" sembrava funzionare in buona sinergia con tali programmi: i coordinatori nazionali, infatti, conoscono i tipi di programmi che meglio si adattano alle diverse clientele, il che ha permesso loro di utilizzare al meglio entrambe le possibilità. Da questo punto di vista, la partecipazione al programma degli uffici commerciali degli Stati membri stabiliti a Tokyo ha ricevuto una valutazione ampiamente positiva: più del 90% degli interrogati si sono dichiarati soddisfatti, o molto soddisfatti, dei servizi forniti dal loro ufficio commerciale nazionale.

La relazione di valutazione ha identificato inoltre un certo numero di "ricadute positive" del programma, in particolare l'incidenza positiva della campagna sulle relazioni commerciali con il Giappone in generale e soprattutto sul processo di deregolamentazione attualmente in corso, il contributo ad una maggiore visibilità dell'UE in Giappone e il potenziamento delle reti di contatto tra partecipanti europei di Stati membri diversi.

3.2 Obblighi contrattuali e principi di sana ed efficiente gestione

La campagna registrerà risultati superiori al suo obiettivo iniziale, che consisteva nel portare 900 imprese sul mercato giapponese. Il livello della spesa sarà inoltre nettamente meno elevato rispetto al bilancio previsto. Gli autori della valutazione ritengono che "il monitoraggio del programma sia soddisfacente. La Commissione riceve regolarmente le relazioni d'attività, come pure le schede e le relazioni finanziarie contenenti le osservazioni dei partecipanti". Le informazioni riportate in queste relazioni sono di grande utilità e permettono di migliorare costantemente il programma ogniqualvolta vi sia un margine d'intervento.

Si constata una chiara distinzione tra i compiti dei funzionari incaricati della gestione finanziaria e quelli dei funzionari responsabili della gestione operativa. I contratti stipulati prevedono obiettivi misurabili e includono clausole penali in caso di mancata realizzazione degli obiettivi in questione. La relazione sottolinea che "le relazioni finanziarie sono chiare e permettono di distinguere nettamente tra le spese generate dalle varie componenti del programma". Constata inoltre "gli sforzi fatti per quantificare costantemente i costi delle attività."

Nelle loro conclusioni, gli autori della valutazione dichiarano che il programma "EU Gateway to Japan" è organizzato in modo ottimale in Giappone, tanto che i partecipanti in questo paese indicano l'organizzazione delle manifestazioni come il servizio più valido fornito dalla campagna. Anche l'organizzazione centralizzata in Europa ottiene "un giudizio positivo sul piano amministrativo, giacché fornisce un servizio efficiente ai punti di contatto nazionali e alla Commissione."

3.3. Analisi costi/efficienza

Benché gli autori della valutazione non siano stati in grado di stabilire un confronto tra "EU Gateway to Japan" e analoghi programmi nazionali e/o regionali, le cifre relative alla campagna che figurano nella relazione sono incoraggianti. Secondo i valutatori, ogni euro speso nel quadro della campagna ha generato fino ad oggi 37 EUR di vendite supplementari per le imprese partecipanti.

Sul piano delle previsioni di vendita, in seguito alla loro partecipazione le imprese si aspettano un incremento medio delle vendite di 820 000 EUR ciascuna. Tale cifra rappresenta circa 57 volte il costo medio della campagna per partecipante, che viene stimato a 14 327 EUR. Gli autori della valutazione ritengono pertanto che "l'utile sugli investimenti effettuati per questa campagna è stato significativo sia per le imprese partecipanti che per il programma nel suo complesso".

La relazione suggerisce un certo numero di miglioramenti, in particolare per quanto riguarda l'integrazione di competenze settoriali e la procedura di selezione delle imprese partecipanti. La Commissione è impaziente di discutere tali proposte con gli Stati membri, nel caso in cui il programma venga prorogato.

4. IL PROGRAMMA DI PROGETTI "AD HOC"

Ad eccezione di una conferenza di un giorno dedicata alla deregolamentazione, tenutasi a Tokyo nel dicembre 1999, dall'adozione del "regolamento Giappone" nel maggio 1999, nessun progetto è stato ancora cofinanziato nel quadro del programma di progetti "ad hoc".

Un invito a presentare proposte è stato pubblicato il 20 aprile 2000 nella Gazzetta ufficiale [2]. L'attuazione dei progetti che verranno selezionati in seguito alla pubblicazione dell'invito dovrebbe avere inizio nell'autunno 2000. La presente relazione non contiene quindi alcuna valutazione o osservazione su tale programma.

[2] GU C 106 del 20.04.2000, pag. 6.

5. CONCLUSIONI

A conclusione della presente relazione, si può affermare che il programma della Commissione consistente in misure e azioni specifiche destinate a migliorare l'accesso delle imprese dell'Unione europea al mercato giapponese ha raggiunto i suoi obiettivi ed è stato attuato in modo al tempo stesso redditizio e conforme ai principi di sana ed efficiente gestione.

Il programma di formazione per dirigenti (ETP) in Giappone, avviato nel 1979 e considerato da molti come uno dei programmi di punta della Commissione, continua a registrare giudizi straordinariamente positivi da parte dei suoi beneficiari, cioè dei giovani dirigenti europei che vi partecipano e delle imprese che lo sponsorizzano. La valutazione ha dimostrato che il programma presenta lo stesso interesse e la stessa pertinenza per l'industria comunitaria oggi come 20 anni fa, una constatazione che è confermata dalla persistente domanda di partecipazione all'ETP da parte delle imprese europee. I leader politici dell'UE e del Giappone hanno infatti riconosciuto che il programma continua a registrare ottimi risultati e a presentare notevole interesse in occasione del loro ultimo vertice nel luglio 2000, allorché sono pervenuti alle seguenti conclusioni:

"Il Giappone e l'Unione europea si compiacciono per la prossima celebrazione del 20° anniversario del programma di formazione per dirigenti in Giappone (ETP) e riconoscono il ruolo importante da esso svolto nel rafforzare le relazioni culturali e commerciali tra l'UE e il Giappone. Si pronunciano quindi risolutamente in favore della prosecuzione di tale programma [3]."

[3] Conclusioni comuni del vertice UE-Giappone tenutosi a Tokyo il 19 luglio 2000.

Anche la campagna "EU Gateway to Japan" registra valutazioni ampiamente positive da parte dei suoi beneficiari. Il programma ha aiutato più di 900 imprese europee, in maggioranza PMI, ad introdurre con successo le loro attività e i loro prodotti sul mercato giapponese. Ha inoltre dato un contributo effettivo al miglioramento delle relazioni commerciali tra l'UE e il Giappone, rivelandosi anche assai efficace nel promuovere un'immagine positiva dell'industria comunitaria e dei suoi prodotti in Giappone. Per quanto riguarda quest'ultimo punto, occorre ricordare che le imprese partecipanti considerano l'insegna europea sotto la quale "EU Gateway to Japan" ha aperto loro le porte del mercato giapponese come un fattore importante del successo ottenuto.

In conclusione, la Commissione ritiene che i risultati positivi della valutazione dei programmi riguardanti il Giappone giustificano interamente la prosecuzione dei programmi stessi. Sebbene l'accesso al mercato giapponese sia migliorato negli ultimi anni, la Commissione ritiene che i suddetti programmi dovrebbero essere mantenuti almeno per un certo periodo dopo la scadenza del "regolamento Giappone", fissata al dicembre 2001. Una proposta della Commissione volta, tra l'altro, a rinnovare la base giuridica dei programmi relativi al Giappone è attualmente in discussione al Parlamento europeo e al Consiglio [4]. La Commissione è convinta che la presente relazione influirà favorevolmente sulle conclusioni di tale dibattito.