Parere del Comitato delle regioni sul tema:alla Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni relativa a una proposta di programma a sostegno dell'industria audiovisiva europea,alla Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'attuazione di un programma di formazione per gli operatori dell'industria europea dei programmi audiovisivi, ealla Proposta di decisione del Consiglio relativa all'attuazione di un programma di sostegno allo sviluppo, alla distribuzione e alla promozione delle opere audiovisive europee (Media Plus — Sviluppo, distribuzione e promozione) (2001-2005)
Gazzetta ufficiale n. C 317 del 06/11/2000 pag. 0060 - 0062
Parere del Comitato delle regioni sul tema: - alla "Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni relativa a una proposta di programma a sostegno dell'industria audiovisiva europea", - alla "Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'attuazione di un programma di formazione per gli operatori dell'industria europea dei programmi audiovisivi", e - alla "Proposta di decisione del Consiglio relativa all'attuazione di un programma di sostegno allo sviluppo, alla distribuzione e alla promozione delle opere audiovisive europee (Media Plus - Sviluppo, distribuzione e promozione) (2001-2005)" (2000/C 317/19) IL COMITATO DELLE REGIONI, vista la "Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni relativa a una proposta di programma a sostegno dell'industria audiovisiva europea (Media Plus - 2001-2005)" (COM(1999) 658 def.); vista la "Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'attuazione di un programma di formazione per gli operatori dell'industria europea dei programmi audiovisivi (Media - Formazione) (2001-2005)" [COM(1999) 658 def. - 1999/0275 COD)]; vista la "Proposta di decisione del Consiglio relativa all'attuazione di un programma di sostegno allo sviluppo, alla distribuzione e alla promozione delle opere audiovisive europee (Media Plus - Sviluppo, distribuzione e promozione) (2001-2005)" [COM(1999) 658 def. - 1999/0276 CNS)]; vista la decisione del Consiglio del 6 marzo 2000 di consultare il Comitato delle regioni su tale argomento, conformemente al disposto degli articoli 150 e 265, primo comma, del Trattato che istituisce la Comunità europea; vista la decisione del proprio Ufficio di presidenza del 2 giugno 1999 di affidare alla Commissione 7 "Istruzione, formazione professionale, cultura, gioventù, sport, diritti dei cittadini" l'incarico di predisporre un parere sul tema; visto il progetto di parere adottato dalla Commissione 7 il 5 maggio 2000 (CdR 19/2000 riv. 2 COM-7/021) (Relatrice: KEMP, (UK/EPP), ha adottato all'unanimità nel corso della 34a sessione plenaria del 14-15 giugno 2000 (seduta del 15 giugno ) il seguente parere. 1. L'opinione del Comitato delle regioni in merito alle decisioni proposte 1.1. Il Comitato accoglie con favore il programma Media Plus che costituisce il prosieguo di Media II, la cui scadenza è fissata al 31 dicembre 2000. Accoglie inoltre con soddisfazione l'aumento del bilancio pari al 29 % per il programma Media che disporrà di 400 milioni di euro. 1.2. Il Comitato prende atto della costante necessità di accrescere la competitività delle industrie cinematografiche, televisive e multiMediali europee e di creare un contesto favorevole alle società e alle organizzazioni audiovisive europee. 1.3. Il Comitato accoglie con favore il notevole potenziale di crescita che il programma Media Plus offre, nonché la possibilità di creare oltre 300000 posti di lavoro altamente qualificati nel settore audiovisivo da qui al 2005. Una delle principali funzioni del programma sarà quella di garantire la disponibilità di personale qualificato sufficiente per occupare questi nuovi posti di lavoro. 1.4. La frammentazione dell'industria dell'audiovisivo va vista come una debolezza e, secondo il Comitato, sono necessarie ulteriori iniziative a favore dello sviluppo del settore. Il Comitato ritiene che occorra ampliare la messa in rete e la collaborazione tra gli operatori del settore dell'audiovisivo. 1.5. Il Comitato conviene inoltre sull'importanza di sostenere le PMI del settore audiovisivo e accoglie con favore l'impegno per aumentarne la produttività e la redditività. 1.6. Il Comitato prende atto dell'importanza di aprire canali di distribuzione nuovi e diversi per i produttori e pertanto accoglie con favore il rilievo dato alla distribuzione dei prodotti audiovisivi europei. 1.7. Il Comitato accoglie con soddisfazione l'opportunità offerta dal programma Media Plus di reagire tempestivamente al ritmo rapidissimo con cui si susseguono i cambiamenti tecnologici, specie nel settore dell'audiovisivo e delle comunicazioni. 1.8. Il Comitato accoglie con favore l'impegno assunto da Media Plus a favore dell'istruzione e della formazione lungo tutto l'arco della vita. Per mantenere la capacità concorrenziale dell'industria audiovisiva europea è essenziale promuovere una costante formazione e riqualificazione professionale degli operatori del settore. 1.9. Il programma Media Plus si prefigge di promuovere la formazione professionale su scala europea. Tuttavia non esamina la questione dell'equipollenza delle qualificazioni negli Stati membri dell'UE, né quella dell'individuazione di organismi di formazione paneuropei. Questo appare essere un aspetto non trascurabile, in quanto è indispensabile attuare una valida formazione di base e durante tutto l'arco della vita professionale, senza valide strutture formative e centri didattici specializzati finanziati a livello europeo. 1.10. Secondo il Comitato è necessario ampliare i collegamenti in rete specie tra formatori ed avviare ulteriori iniziative a favore dello sviluppo del settore. 1.11. Il Comitato conviene sul fatto che Media Plus promuoverà la conoscenza e la comprensione della diversità culturale che contraddistingue gli Stati membri e le regioni dell'UE. 1.12. Il Comitato accoglie con favore il proposito del programma Media Plus di accrescere il potenziale di paesi o regioni con minore capacità produttiva nel settore audiovisivo e/o delle zone geografiche o linguistiche limitate. Il sostegno va accolto in quanto costituisce un importante contributo alla salvaguardia della diversità culturale europea. 1.13. È necessario che gli organismi di regolamentazione dell'UE garantiscano un dialogo costante tra gli Stati membri al fine di esaminare la questione della qualità nell'industria dell'audiovisivo. A tale proposito, si veda ad esempio il "Libro verde sulla convergenza tra i settori delle telecomunicazioni, dell'audiovisivo e delle tecnologie dell'informazione e sulle sue implicazioni normative - Verso un approccio alla società dell'informazione"(1). 1.14. Il Comitato riconosce che la crescita dei nuovi servizi digitali come è presentata in Media Plus può incidere sulla regolamentazione e sul diritto d'autore. Appoggia pertanto la proposta di direttiva sul diritto d'autore e sui diritti connessi nella società dell'informazione e la protezione dei minori come viene delineato nel documento "Principi e orientamenti per la politica audiovisiva della Comunità nell'era digitale". 1.15. Il Comitato accoglie con favore il sostegno offerto da Media Plus ai festival dell'audiovisivo. Esprime tuttavia preoccupazione per l'importanza attribuita alla promozione di festival su larga scala piuttosto che a festival minori di portata regionale, da sempre vivai per giovani, professionisti e non, in grado di portare miglioramenti, soprattutto dal punto di vista della creatività, dei quali la produzione audiovisiva europea non può fare a meno. 1.16. Secondo il Comitato, occorre garantire che il pubblico, gli enti regionali e gli organismi commerciali abbiano accesso a materiale pubblicitario e informativo adeguato concernente Media Plus. 1.17. Il Comitato si compiace dell'importanza attribuita alla conservazione del patrimonio cinematografico. 1.18. Il Comitato conviene sull'estrema importanza di garantire ai disabili l'accesso al materiale audiovisivo europeo. In questo senso auspica l'aumento della produzione di materiale audiovisivo fruibile da parte dei disabili, accanto alla diffusione di progetti che garantiscano la fruibilità dei servizi audiovisivi di maggiore diffusione, soprattutto nell'ambito dell'informazione. 1.19. Il Comitato accoglie con favore il principio fondamentale delle pari opportunità ed incoraggia ogni iniziativa volta a realizzare un maggior equilibrio tra i sessi. 1.20. Il Comitato osserva che attualmente la cultura rientra tra le disposizioni relative ai fondi strutturali. Conformemente all'articolo 2, la partecipazione finanziaria del Fondo sostiene "lo sviluppo (...) degli investimenti culturali, compresa la protezione del patrimonio culturale e naturale, a condizione che creino posti di lavoro duraturi". Nel parere in merito al Programma Cultura 2000 (CdR 227/98 fin) il Comitato ha sottolineato quanto segue: "Nei progetti che ricevono il sostegno dei fondi strutturali andrebbe attribuito un ruolo più rilevante alla cultura in quanto elemento prezioso per lo sviluppo locale e regionale." 1.21. Il Comitato osserva che il programma Media Plus non mette in evidenza le opportunità offerte dalla promozione di organizzazioni e attività imperniate parallelamente su due mezzi di comunicazione ("bi-Media"). 2. Raccomandazioni del Comitato delle regioni 2.1. Il programma Media Plus dovrebbe sottolineare maggiormente l'importanza della diffusione delle informazioni. Vi è bisogno di una maggiore diffusione di informazioni concernenti le iniziative promosse dal programma e gli operatori che partecipano alle attività finanziate da Media Plus. 2.2. Il Comitato raccomanda inoltre che la diffusione di informazioni concernenti le opportunità di distribuzione a livello comunitario costituisca una priorità di rilievo. 2.3. Gli enti locali dovrebbero incoraggiare una maggiore collaborazione tra i diversi comparti dell'industria audiovisiva, ad esempio promuovendo consorzi regionali costituiti dagli operatori coinvolti nella formazione, nel finanziamento, nella produzione e nella distribuzione in tale settore. 2.4. Vi è anche la possibilità di creare siti Internet Media Plus che potrebbero comprendere banche dati contenenti informazioni su possibilità di formazione, canali di distribuzione, organizzazioni audiovisive e addirittura esempi di produzioni completate con il finanziamento del programma Media Plus. Il contenuto di tali siti potrebbe essere predisposto dai Media Desk e dagli enti locali e regionali in modo da creare un sito di portata comunitaria. 2.5. I Media Desk istituiti nel quadro del programma Media II vanno potenziati nel contesto di Media Plus. Il Comitato raccomanda di favorire l'aumento del numero dei Media Desk nell'UE. Gli enti locali ed i servizi specializzati dovrebbero collaborare con i Media Desk per far sì che le industrie locali siano informate del sostegno previsto dal programma. 2.6. Il Comitato raccomanda che Media Plus promuova la diffusione di buone pratiche nel quadro della collaborazione tra organizzazioni e dello sviluppo dei prodotti audiovisivi europei. 2.7. Il Comitato conviene sulla necessità di standardizzare le qualificazioni professionali negli Stati membri dell'UE. Se ciò non è ancora stato fatto, occorre avviare un'iniziativa per introdurre tale standardizzazione. 2.8. Occorre sviluppare e promuovere maggiormente i programmi di formazione professionale di portata comunitaria nonché favorire maggiormente gli organismi e le iniziative attinenti alla formazione professionale attivi in tutta l'UE. Conformemente alla raccomandazione formulata dalla Conferenza di Birmingham svoltasi nell'aprile 1998 nel quadro del programma Media II, gli enti locali e regionali hanno una funzione da svolgere nella creazione di una rete di scuole cinematografiche e televisive per collegare tra loro i centri più rinomati. I programmi di formazione dovrebbero soddisfare criteri qualitativi e ispirarsi all'approccio dell'UE in materia di rispetto della democrazia e dei diritti umani. 2.9. Il criterio applicato alle azioni di formazione intensiva secondo il quale bisogna assicurare che "i partecipanti siano in maggioranza cittadini di un paese diverso da quello in cui si svolge la formazione" è considerato troppo ambizioso e scoraggerebbe i formatori. Pertanto il Comitato raccomanda che il criterio sia modificato, sostituendo "nazione" con "regione". 2.10. Il Comitato raccomanda che il programma Media Plus preveda un meccanismo per il finanziamento di festival regionali minori con la partecipazione di un numero limitato di Stati membri. Si propone che vi prendano parte per esempio partecipanti provenienti da 8 regioni di 3 Stati membri piuttosto che partecipanti provenienti da 8 Stati membri, come previsto dal programma attuale. Il Comitato ritiene inoltre che il finanziamento di tali festival debba fondarsi su criteri chiari. 2.11. Media Plus dovrebbe garantire che l'elaborazione del materiale audiovisivo tenga particolarmente conto dei disabili. 2.12. Il Comitato prende atto dell'importanza dell'accesso ai prodotti audiovisivi da parte dei cittadini e della loro sensibilizzazione nei confronti di tali prodotti. Grazie alle biblioteche, ai centri comunali e ad altri edifici comunali è possibile sensibilizzare i cittadini e offrire loro l'accesso a materiali audiovisivi, sia vecchi che nuovi. Il Comitato raccomanda che a tal fine il programma Media Plus preveda il finanziamento delle tecnologie dell'informazione negli edifici pubblici e propone di ricorrere a progetti pilota per diffondere le migliori pratiche. 2.13. Il Comitato prende atto del contributo dell'industria audiovisiva allo sviluppo locale e regionale e propone di potenziarne il sostegno ricorrendo ai fondi strutturali, alla luce della nuova disposizione relativa alla cultura inserita nei nuovi regolamenti. Ci si potrebbe, ad esempio, avvalere dei fondi strutturali per contribuire alla creazione di infrastrutture digitali in paesi o regioni con minore capacità produttiva nel settore audiovisivo. 2.14. Il Comitato raccomanda che si tenga conto del finanziamento di misure che, pur agendo in modo complementare agli attuali programmi audiovisivi locali e regionali, apportano valore aggiunto al di sopra ed oltre le disposizioni in vigore. 2.15. Il Comitato raccomanda la pubblicazione di criteri chiari per il monitoraggio e la valutazione delle iniziative individuali finanziate dal programma Media Plus. 2.16. Occorre esaminare con maggiore attenzione le aree in cui il programma Media Plus si sovrappone alle altre Comunicazioni della Commissione sul tema, tra cui quella in merito a "Principi e orientamenti per la politica audiovisiva della Comunità nell'era digitale"(2), al fine di realizzare maggiori sinergie e complementarità senza soppiantare le iniziative esistenti o creare eventuali doppioni di quelle già avviate. Bruxelles, 15 giugno 2000. Il Presidente del Comitato delle regioni Jos Chabert (1) COM(97) 623 def. del 3.12.1997. (2) COM(1999) 657 def.