Risoluzione sulla relazione della Commissione sul controllo della politica comune della pesca 1995 (COM(97)0226 C4-0334/ 97)
Gazzetta ufficiale n. C 104 del 06/04/1998 pag. 0276
A4-0019/98 Risoluzione sulla relazione della Commissione sul controllo della politica comune della pesca 1995 (COM(97)0226 - C4-0334/97) Il Parlamento europeo, - vista la relazione della Commissione (COM(97)0226 - C4-0334/97), - vista la sua risoluzione del 10 aprile 1997 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione che concede il discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 1995 ((GU L 162 del 19.6.1997, pag. 32.)) e in particolare il paragrafo 37 ((«incarica le sue commissioni competenti di verificare se le notevoli risorse che la Comunità ha reso disponibili per potenziare la sorveglianza delle attività di pesca abbiano effettivamente portato a una maggiore efficacia dei controlli;».)), - vista la relazione della commissione per la pesca (A4-0019/98), A. considerando che la politica comune della pesca (PCP) dovrebbe costituire il più importante strumento dell'Unione europea per la protezione a lungo termine degli stock ittici, B. considerando che i settori della pesca degli Stati membri nutrono forti timori quanto al livello di applicazione uniforme dei controlli da parte degli Stati membri previsti dalla PCP, C. riconoscendo che ove siano individuate lacune nel regime di controllo della PCP, devono essere decise, programmate e applicate con urgenza specifiche azioni correttive, D. deplorando che gli ispettori della Commissione continuino a disporre di poteri tanto limitati e di un organico così ridotto, 1. prende atto con preoccupazione della mancanza di miglioramenti nel controllo della PCP dalla pubblicazione della relazione precedente; 2. deplora che si facciano soltanto vaghi accenni ad azioni future ed insiste affinché le prossime relazioni comprendano un piano d'azione, corredato di uno scadenzario, mirante a correggere le carenze individuate nelle procedure di controllo della PCP; 3. ritiene, nel contempo, che la Commissione debba avanzare quanto prima un piano d'azione del genere da presentare al Consiglio e al Parlamento non appena si presenterà l'occasione; 4. è allarmato per la continua mancanza di volontà politica in taluni Stati membri per quanto riguarda l'attuazione della PCP nella misura necessaria alla conservazione efficace degli stock ittici; 5. riconosce che senza la volontà politica di attuare i regolamenti in modo energico e omogeneo la PCP non conquisterà la fiducia dell'industria della pesca, della comunità scientifica o delle comunità impegnate in attività di pesca; 6. rileva con profondo rammarico che la relazione consta prevalentemente di tabelle ed elenchi di dati che non offrono alcun quadro d'insieme sul controllo della PCP all'interno dell'UE, né consentono un agevole raffronto tra Stati membri; esorta pertanto la Commissione a elaborare una nuova metodologia di raccolta ed elaborazione dei dati che obblighi perlomeno gli Stati membri a trasmettere informazioni quanto più uniformi, veritiere e trasparenti possibile nonché una precisa definizione di concetti quali che cos'è un ispettore o in che cosa consiste un'ispezione; 7. esorta la Commissione a tener fede all'impegno assunto di elaborare un vademecum sulle misure di controllo applicabili ai pescherecci; 8. si rammarica che la Commissione si sia limitata a formulare commenti alquanto generali sul comportamento degli Stati membri nel loro insieme o singolarmente e non abbia colto l'opportunità per porre l'accento su problemi specifici; 9. invita vivamente la Commissione a dar prova di coraggio e a indicare, laddove opportuno, i singoli settori, Stati membri o altre organizzazioni che vengono meno al loro dovere di controllare il funzionamento della PCP; 10. rileva che la relazione non offre alcuna utile stima per quanto riguarda questioni quali la quantità di pesce sbarcato illegalmente e altre statistiche del genere che sono essenziali per comprendere la gravità del problema del controllo e dell'applicazione nell'ambito della PCP nel suo complesso; 11. osserva con rammarico che taluni Stati membri non hanno compiuto alcun progresso nel controllo dei canali della commercializzazione e ritiene che quest'ultimo costituisca una delle armi più importanti, ma meno utilizzate, ai fini dell'efficace applicazione; 12. deplora l'assenza di riferimenti o di analisi relativi alle ammende e alle sanzioni comminate dai vari Stati membri per la violazione delle norme della PCP, pur rilevando che tali sanzioni rappresentano un aspetto essenziale dell'applicazione; 13. ritiene che uno dei problemi fondamentali in materia di controllo della PCP sia la mancata armonizzazione delle infrazioni, pensa che la Commissione possa adottare dei provvedimenti che promuovano ed accelerino tale armonizzazione e deplora il fatto che la relazione in parola non manifesti la minima intenzione al riguardo; 14. si rammarica che non si faccia riferimento al lavoro svolto dagli ispettori dell'UE, né alla loro valutazione di prima mano, unica nel suo genere, dei problemi riscontrabili nel settore; 15. osserva che la relazione è prevalentemente incentrata sul controllo delle catture e non include un'analisi esaustiva delle frodi esistenti nel mercato; in questo senso, deplora l'assenza di un controllo efficace nei mercati che impedisca le importazioni fraudolente, come nel caso delle irregolarità riscontrate in materia di provenienza dei prodotti per l'importazione di filetti di tonno nell'ambito del regime preferenziale SPG-droga o le importazioni fraudolente di merluzzo di origine diversa nel quadro degli accordi esistenti con la Norvegia; 16. rileva che l'attuale relazione relativa all'anno 1995 ha richiesto una preparazione decisamente lunga e tratta pertanto di questioni alquanto superate; 17. osserva con preoccupazione che la relazione non cita alcuna risposta degli Stati membri alla relazione dell'anno precedente, sebbene ciò sia previsto dal regolamento; 18. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.