Risoluzione su Cipro
Gazzetta ufficiale n. C 117 del 22/04/1996 pag. 0015
B4-0334, 0366 e 0368/96 Risoluzione su Cipro Il Parlamento europeo, - viste le sue precedenti risoluzioni sulla situazione a Cipro, A. considerando che il prossimo ampliamento dell'Unione europea comprenderà anche Cipro, secondo le conclusioni delle ultime riunioni del Consiglio europeo, B. considerando che i negoziati di adesione con Cipro inizieranno sei mesi dopo la fine della Conferenza intergovernativa del 1996, come stabilito nella decisione del 6 marzo 1995, C. considerati i progressi compiuti nel corso del dialogo strutturato e i progressi compiuti da Cipro nell'adeguarsi all'acquis comunitario, D. considerando la necessità di una soluzione valida e giusta al problema di Cipro, basata sul diritto internazionale e sulle pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite e conforme alle norme comunitarie, E. considerando le recenti dichiarazioni di Rauf Denktash, secondo le quali i 1619 greco-ciprioti di cui non si conosceva la sorte dopo il 1974 sarebbero stati arrestati e consegnati dall'esercito turco a organizzazioni paramilitari turco-cipriote che li avrebbero giustiziati; considerando che la responsabilità della loro sorte incombe alla Turchia, ai sensi delle convenzioni di Ginevra del 1949 e dei relativi allegati, del Regolamento dell'Aja sulle leggi e le consultazioni della guerra terrestre, del 1907, e del diritto consuetudinario internazionale, F. considerando il rifiuto opposto dal regime di occupazione ad autorizzare una delegazione della sottocommissione per i diritti dell'uomo di questo Parlamento a compiere una visita nell'enclave greco-cipriota sita nella parte occupata di Cipro, G. considerate le distruzioni continue e sistematiche del patrimonio culturale della parte occupata di Cipro, H. considerando la decisione della Presidenza italiana del Consiglio di nominare un rappresentante per il problema di Cipro e il fatto che il dialogo strutturato sia già iniziato e abbia fatto registrare progressi, 1. condanna il contenuto delle recenti dichiarazioni di Rauf Denktash sull'esecuzione dei 1619 greco-ciprioti e chiede all'Unione europea di fare quanto in suo potere perché la sorte dei dispersi venga chiarita; 2. chiede alla Turchia di cooperare onestamente e in buona fede nell'appurare la sorte di tutti i dispersi, fornendo le necessarie informazioni su ciascuno di essi al Comitato delle Nazioni Unite per le persone disperse; 3. condanna il rifiuto opposto dal regime di occupazione di autorizzare una delegazione di questo Parlamento a visitare l'enclave greco-cipriota, un fatto questo che costituisce un affronto al Parlamento stesso; 4. chiede alla Turchia di adottare tutte le misure del caso perché la propria delegazione possa visitare l'enclave, allo scopo di esaminare le condizioni di vita e presentare una relazione in merito da sottoporre in primo luogo all'esame della propria sottocommissione per i diritti dell'uomo; 5. chiede alla parte turca di por fine alla distruzione del patrimonio culturale della zona occupata di Cipro e di consentire all'organismo cipriota responsabile dei beni archeologici, nonché a gruppi di archeologi stranieri, di visitare i siti archeologici e le chiese nella parte occupata di Cipro; 6. si compiace dell'iniziativa della Presidenza italiana di nominare un rappresentante per la questione cipriota e chiede al Consiglio di promuovere tale iniziativa mediante un'azione congiunta e un'iniziativa comune tese a risolvere il problema di Cipro in conformità del paragrafo 19 della sua risoluzione sulla richiesta di adesione all'Unione europea presentata da Cipro ((GU C 149 del 25.9.1995, pag. 74.)); chiede tuttavia che questo ruolo venga chiaramente definito e che si precisi se il rappresentante dovrà formulare proposte e/o raccomandazioni, il cui contenuto dovrà in ogni caso essergli comunicato; 7. plaude alla proposta avanzata dal governo cipriota di smilitarizzare Cipro e chiede alla Turchia di ritirare le sue forze di occupazione dall'isola e conformarsi alle risoluzioni delle Nazioni Unite su Cipro; 8. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, ai governi e ai parlamenti di Cipro e della Turchia e al Segretario generale delle Nazioni Unite.