51996IP0102

Risoluzione sulla relazione finale della Commissione sull'attuazione del programma comunitario per l'integrazione economica e sociale dei gruppi meno favoriti "Povertà 3" (1989-1994) (COM(95)0094 - C4-0150/95)

Gazzetta ufficiale n. C 166 del 10/06/1996 pag. 0191


A4-0102/96

Risoluzione sulla relazione finale della Commissione sull'attuazione del programma comunitario per l'integrazione economica e sociale dei gruppi meno favoriti «Povertà 3" (1989-1994) (COM(95)0094 - C4-0150/95)

Il Parlamento europeo,

- vista la relazione finale della Commissione su «L'attuazione del programma comunitario per l'integrazione economica e sociale dei gruppi meno favoriti - Povertà 3 (1989-1994) (COM(95)0094 - C4-0150/95),

- visto il programma d'azione sociale della Commissione a medio termine 1995-1997 del 12 aprile 1995 (COM(95)0134),

- visto il Libro bianco presentato dalla Commissione sulla Politica sociale europea, uno strumento di progresso per l'Unione, del 27 luglio 1994 (COM(94)0333),

- vista la Conferenza di Copenaghen del 3 e 4 giugno 1993,

- vista la Raccomandazione del Consiglio sulla convergenza degli obiettivi e delle politiche della protezione sociale del 27 luglio 1992 ((GU L 245 del 26.8.1992, pag. 49.)),

- vista la Comunicazione della Commissione «Verso un'Europa della solidarietà - Intensificare la lotta contro l'esclusione sociale; promuovere l'integrazione» (COM(92)0542),

- vista la decisione del Consiglio del 18 luglio 1989 che istituisce un programma di azione a medio termine della Comunità per l'integrazione economica e sociale delle categorie di persone economicamente e socialmente disagiate ((GU L 224 del 2.8.1989, pag. 10.)),

- viste le sue risoluzioni del 28 ottobre 1993 sull'esclusione sociale ((GU C 315 del 22.11.1993, pag. 242.)), del 27 ottobre 1994 su un programma a medio termine per combattere l'esclusione e promuovere la solidarietà: un nuovo programma per sostenere e stimolare l'innovazione (1994-1999) ((GU C 323 del 21.11.1994, pag. 188.)), e del 16 gennaio 1996 sul programma di azione sociale a medio termine 1995-1997 (COM(95)0134 - C4-0160/95) ((GU C 32 del 5.2.1996, pag. 24.)),

- vista la relazione della commissione per gli affari sociali e l'occupazione e il parere della commissione per i diritti delle donne (A4-0102/96),

A. considerando che il problema della povertà tocca sempre più persone e lavoratori negli Stati membri dell'Unione europea e che esso assume delle proporzioni allarmanti e, pertanto, va affrontato anche a livello europeo con ampia solidarietà e adeguati programmi;

B. Considerando che il programma «Povertà 3" ha contribuito a sviluppare una maggiore comprensione dei processi di esclusione sociale, in particolare del loro carattere multidimensionale e dinamico, da cui emerge quindi la necessità di predisporre politiche che tengano conto del complesso di cause del fenomeno;

C. considerando che la valutazione fatta dalla Commissione nella relazione finale non tiene conto pienamente della dovizia di documentazione fornita dalle Unità progetti, ricerca e documentazione nonché dall'Unità centrale, in quanto non fornisce resoconti dettagliati delle operazioni, delle carenze e dei risultati del programma, e che la relazione sull'attuazione del programma comunitario «Povertà 3" deve essere approfondita e completata sulla base delle informazioni disponibili;

D. considerando che la Commissione ha fornito con molto ritardo atti, prove e informazioni relativi alla gestione dei fondi messi a disposizione del programma e sembra non aver tenuto un atteggiamento esaustivo e costruttivo;

E. considerando la necessità di un apporto specifico dell'Unione europea che sostenga, a lungo termine e favorendo la partecipazione degli esclusi e la loro integrazione nella società, scambi di conoscenze ed esperienze, programmi innovatori, azioni significative e diffusione delle migliori pratiche, contribuendo, in tal modo, a sommare un valore aggiunto alle azioni e programmi degli Stati membri a livello nazionale, regionale e locale;

F. considerando che l'esclusione sociale, e quindi la povertà, è una violazione dei diritti fondamentali dell'uomo e della famiglia, come nucleo centrale della società, che potrebbe in futuro minare le nostre democrazie e che va affrontata con una politica di promozione dell'occupazione e dello sviluppo sociale,

G. considerando che la società e i poteri pubblici debbono assumersi la responsabilità di affrontare le cause che originano questa povertà e questa emarginazione sociale attraverso l'impegno e la solidarietà attiva di tutti i cittadini europei,

H. considerando che l'Unione europea deve ispirare speranza in un avvenire migliore per i cittadini meno favoriti attraverso una società costruita su modelli etici, morali, economici basati sulla solidarietà;

1. esprime la propria profonda preoccupazione per i 52 milioni di persone che vivono sotto la soglia di povertà e per la continua crescita del fenomeno e la comparsa di nuove forme di povertà;

2. fa presente che il programma «Povertà 3" non ha potuto convincere alcuni Stati membri del fatto che le misure attuate tramite il programma abbiano potuto essere realizzate soltanto a livello europeo e non nazionale e si attende quindi dalla Commissione che nei futuri programmi essa ponga meglio in risalto il riferimento europeo e motivi la necessità delle misure a livello europeo;

3. chiede alla Commissione di giustificare al Consiglio il quarto programma sulla povertà, dopo aver predisposto uno studio di fattibilità sugli scopi, gli obiettivi, le azioni, gli strumenti di valutazione e la coerenza con altri programmi europei e fonti finanziarie e sui documenti già ricevuti dagli Stati membri ai sensi della nuova iniziativa Occupazione-integra;

4. chiede alla Commissione che il nuovo programma rafforzi in particolare lo scambio tra la sperimentazione di azioni esemplari e di politiche che affrontano il problema in tutte le sue dimensioni, e cioè:

- lavoro e formazione professionale;

- risorse minime e protezione sociale;

- alloggio;

- salute e promozione dei servizi sociali;

- istruzione e cultura;

- partecipazione e rappresentazione delle popolazioni interessate;

- creazione di legami tra i poveri e gli altri cittadini;

- politica di alloggi sociali;

- aiuto diretto alle famiglie più sfavorite, in particolare alle famiglie dei portatori di handicap gravi;

- aiuto all'integrazione professionale;

in questa ottica, considerando che «Povertà 3" ha evidenziato le difficoltà dell'applicazione a livello politico e istituzionale delle politiche di lotta contro la povertà e che quindi vi è la necessità di sviluppare ulteriormente i principi di base del programma «Povertà 3":

- multidimensionalità;

- partenariato tra pubblico e privato;

- coinvolgimento dei gruppi interessati;

chiede al Consiglio di adottare al più presto la proposta della Commissione relativa al programma di lotta contro l'esclusione e, in particolare, chiede alle due delegazioni nazionali di non opporsi;

5. denuncia il fatto che, nonostante la dovizia di documentazione disponibile, il programma «Povertà 3" non sia stato valutato dalla Commissione in termini di analisi costi/benefici o di contributo allo sviluppo di una strategia nell'ambito dell'Unione europea e invita a predisporre una valutazione del programma che esamini gli aspetti del programma connessi al loro valore aggiunto, il che contribuirebbe allo sviluppo da parte degli Stati membri e di altre organizzazioni, di politiche per combattere la povertà e l'esclusione sociale;

6. chiede alla Commissione:

a) di costituire al suo interno un'unità operativa contro la povertà;

b) di ricostituire l'Osservatorio europeo sulle politiche nazionali di lotta contro l'esclusione sociale in stretto contatto con gli Stati Membri e le ONG;

c) di presentare una relazione annuale al Parlamento basata sui risultati dell'Osservatorio;

d) che, in collaborazione con Eurostat e con l'Osservatorio europeo, venga pubblicato, regolarmente e insieme agli indicatori economici e di disoccupazione, l'indice della povertà nell'Unione europea;

e) di continuare a finanziare la Rete europea antipovertà;

7. ricorda le sue raccomandazioni sulla parità di trattamento contenute nella sua risoluzione del 13 marzo 1996 sul (i) parere del Parlamento europeo sulla convocazione della Conferenza intergovernativa nonché (ii) la valutazione dei lavori del Gruppo di riflessione e la precisazione delle priorità politiche del Parlamento europeo in vista della Conferenza intergovernativa ((GU C 96 dell'1.4.1996, pag. 77.));

8. invita il Consiglio ad approvare il Programma di aiuto all'integrazione delle persone anziane;

9. invita la Commissione e gli Stati membri a integrare l'obiettivo della prevenzione dell'esclusione sociale nelle politiche generali e strutturali della Comunità;

10. chiede che tutti gli strumenti a disposizione dell'Unione europea, e in particolare il Fondo sociale, vengano utilizzati coerentemente con l'obiettivo di lotta contro la povertà;

11. invita gli Stati membri a seguire la Raccomandazione del Consiglio del 24 giugno 1992, in cui si definiscono i criteri comuni in materia di risorse e prestazioni sufficienti nei sistemi di protezione sociale ((GU L 245 del 26.8.1992, pag. 46.)) e nella quale viene esplicitamente riconosciuto il diritto fondamentale dell'individuo a risorse e prestazioni sufficienti per vivere conformemente alla dignità umana;

12. chiede alla Commissione di migliorare la conoscenza del programma e qualsiasi altra attività volta a combattere l'esclusione sociale e di diffondere le esperienze modello sviluppate dal programma stesso, attraverso il rafforzamento delle azioni di informazione;

13. auspica che nei futuri programmi per la lotta contro la povertà e l'esclusione sociale la Commissione prenda in considerazione gli aspetti della sussidiarietà, della partecipazione degli Stati membri all'attuazione del programma e di un impiego più efficiente delle risorse comunitarie e di propria iniziativa attui azioni concrete per gli interessati;

14. invita i rappresentanti degli Stati membri, in occasione della Conferenza Intergovernativa del 1996, a considerare, tra gli obiettivi principali, la lotta contro la povertà e l'esclusione sociale;

15. invita la Commissione a presentare una relazione sui costi economici della povertà e dell'esclusione sociale negli Stati membri e di proporre la realizzazione di un organismo in seno all'Unione che preveda periodicamente un confronto sull'esclusione sociale a livello mondiale con la partecipazione di tutti gli organismi internazionali e i rappresentanti del G7, l'Africa, l'Asia, l'Australia, la Cina, e la Russia e altri paesi che ne facciano richiesta;

16. sottolinea che occorre continuare ad assicurare la messa in opera di programmi e reti che contribuiscano a migliorare la qualità della vita della donna, come i precedenti NOW, ILO, IRIS, HORIZON e LEADER, ecc., assicurando nel contempo la relativa dotazione finanziaria; tenendo conto del fatto che la formazione è fondamentale al momento della ricerca di lavoro, occorre rafforzare specialmente i programmi dedicati alla formazione professionale della donna, non solo per le giovani ma prevedendo iniziative di istruzione e formazione nel corso di tutta la vita;

17. insiste, tenuto conto della crescente diffusione del fenomeno della povertà tra le donne, sulla creazione di condizioni che garantiscano le pari opportunità tra uomini e donne per quanto riguarda l'accesso all'occupazione; gli Stati membri dovranno quindi riservare maggiore attenzione allo sviluppo di strutture di sostegno alla famiglia (asili nido, centri per la terza età, ecc.);

18. chiede che la pari retribuzione economica per un lavoro di pari valore tra donne e uomini sia una norma inserita normalmente nella vita professionale; in questo caso, occorre esortare gli Stati membri a garantire specificamente il rispetto di questo principio nel loro territorio;

19. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al Comitato economico e sociale, al Comitato delle Regioni, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, alle parti sociali e alle organizzazioni non governative coinvolte nella lotta contro la povertà.