Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore dell' agricoltura e della pesca, (compresi l' agroindustria, le tecnologie alimentari, la silvicoltura, l' acquacoltura e lo sviluppo rurale (1994-1998) /* COM/94/68DEF - CNS 94/0088 */
Gazzetta ufficiale n. C 228 del 17/08/1994 pag. 0131
Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore dell'agricoltura e della pesca, (compresi l'agroindustria, le tecnologie alimentari, la silvicoltura, l'acquacoltura e lo sviluppo rurale) (1994-1998) (94/C 228/10) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(94) 68 def. - 94/0088(CNS) (Presentata dalla Commissione il 30 marzo 1994) IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 I, paragrafo 4, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Parlamento europeo, visto il parere del Comitato economico e sociale, considerando che con decisione . . ./. . ./CE il Consiglio e il Parlamento europeo hanno adottato il quarto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (in appresso RST) per il periodo 1994-1998, che definisce, in particolare, le attività da svolgere nel settore dell'agricoltura e della pesca (compresi l'agroindustria, le tecnologie alimentari, la silvicoltura, l'acquacoltura e lo sviluppo rurale); che la presente decisione è adottata alla luce dei motivi esposti nel preambolo di tale decisione; considerando che l'articolo 130 I, paragrafo 3, prevede che l'attuazione del programma quadro avvenga mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione del programma quadro; che ogni programma specifico precisa le modalità di realizzazione del medesimo, ne fissa la durata e prevede i mezzi ritenuti necessari; considerando che il presente programma è realizzato principalmente attraverso azioni a compartecipazione finanziaria, azioni concertate, e misure di preparazione, di accompagnamento e di sostegno; considerando che, conformemente all'articolo 130 I, paragrafo 3, si devono stimare gli importi necessari per la realizzazione del presente programma specifico; che gli importi definitivi sono stabiliti dall'autorità di bilancio conformemente alla priorità relativa assegnata al settore oggetto del presente programma nell'ambito della prima azione del quarto programma quadro; considerando che la decisione . . ./. . ./CEE (quarto programma quadro) prevede che l'importo globale massimo del quarto programma quadro venga riesaminato al più tardi entro il 30 giugno 1996 in vista di essere aumentato, e che, in seguito a tale riesame, l'importo ritenuto necessario per la realizzazione del presente programma potrebbe aumentare; considerando che, per rispondere alla sfida e raggiungere i suoi obiettivi, il settore dell'agricoltura e della pesca (compresi l'agroindustria, le tecnologie alimentari, la silvicoltura, l'acquacoltura e lo sviluppo rurale) deve essere sostenuto da azioni di RST: - che garantiscano concorrenza, efficacia e sviluppo sostenibile per il settore agricolo (agricoltura, orticoltura, silvicoltura e pesca) e per quello agroindustriale (alimentare e non, comprese la bioenergia e le bioplastiche); - che sostengano l'evoluzione delle politiche comunitarie (in particolare di quelle dell'agricoltura e della pesca); - che rispondano alle esigenze della società di disporre di un'ampia gamma di prodotti alimentari sani e nutrienti e di prodotti non alimentari che non siano dannosi per l'ambiente; - che contribuiscano ad uno sviluppo sostenibile, alla conservazione e al miglioramento dell'ambiente rurale e di quello costiero; considerando che il presente programma può dare un contributo significativo al rilancio della crescita, al rafforzamento della competitività e allo sviluppo dell'occupazione all'interno della Comunità, come sottolineato nel libro bianco «Crescita, competitività, occupazione» (1); considerando che il contenuto del quarto programma quadro di azioni comunitarie di RST è stato definito conformemente al principio di sussidiarietà; che il presente programma specifico precisa il contenuto delle azioni che verranno svolte conformemente a tale principio nel settore dell'agricoltura e della pesca (compresi l'agroindustria, le tecnologie alimentari, la silvicoltura, l'acquacoltura e lo sviluppo rurale); considerando che la decisione . . ./. . ./CE (quarto programma quadro) prevede che un'azione comunitaria è giustificata se la ricerca condotta contribuisce tra l'altro a rafforzare la coesione economica e sociale della Comunità e a favorire il suo sviluppo equilibrato, pur nel rispetto del criterio del valore scientifico e tecnico; che con il presente programma si intende contribuire alla realizzazione di tali obiettivi; considerando che il presente programma e la sua attuazione contribuiscono a potenziare le sinergie tra le attività di RST svolte nel settore dell'agricoltura e della pesca (compresi l'agroindustria, le tecnologie alimentari, la silvicoltura, l'acquacoltura e lo sviluppo rurale) dai centri di ricerca, dalle università e dalle imprese, in particolare le piccole e medie imprese, stabilite negli Stati membri e tra queste e le corrispondenti attività comunitarie di RST; considerando che al presente programma specifico si applicano le norme di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca (compreso il CCR) e delle università, nonché le norme applicabili alla diffusione dei risultati della ricerca precisate nelle misure previste all'articolo 130 J; considerando che, per attuazione del presente programma, oltre all'associazione dei paesi che partecipano all'accordo sullo Spazio economico europeo (SEE), possono rivelarsi utili anche azioni di cooperazione internazionale, in conformità dell'articolo 130 M, con altri paesi terzi e organizzazioni internazionali; considerando che l'attuazione del presente programma comporta anche attività di diffusione e di valorizzazione dei risultati di RST, in particolare presso le PMI, soprattutto quelle situate negli Stati membri o nelle regioni che meno partecipano al programma, nonché attività di stimolo della mobilità e della formazione dei ricercatori, elaborate nell'ambito del presente programma, secondo quanto necessario per la sua buona esecuzione; considerando che nell'ambito dell'attuazione del presente programma è necessario prevedere misure volte a favorire la partecipazione delle PMI, in particolare attraverso provvedimenti di incentivazione in campo tecnologico; considerando l'opportunità di procedere ad una valutazione dell'impatto economico e sociale delle attività svolte nell'ambito del presente programma; considerando, da un lato, la necessità di esaminare in modo permanente e sistematico lo stato di realizzazione del presente programma per poterlo eventualmente adeguare all'evoluzione scientifica e tecnologica in questo settore; dall'altro, l'esigenza di far svolgere al momento opportuno una valutazione indipendente dello stato di realizzazione del programma contenente tutti gli elementi di valutazione necessari al momento della definizione degli obiettivi del quinto programma quadro di RST; che, al termine del presente programma, si deve altresì procedere ad una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti nella presente decisione; considerando che il CCR può partecipare alle azioni indirette contemplate dal presente programma; considerando che, attraverso il proprio programma di azioni dirette, il CCR contribuisce ugualmente al conseguimento degli obiettivi comunitari di RST nei settori contemplati dal presente programma; considerando che il comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST) è stato consultato, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 Per il periodo dal . . . al 31 dicembre 1998 è adottato un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione per il settore dell'agricoltura e della pesca (compresi l'agroindustria, le tecnologie alimentari, la silvicoltura, l'acquacoltura e lo sviluppo rurale) come definito all'allegato I. Articolo 2 1. L'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma ammonta a 607 Mio di ECU, comprensivi del 7,3 % per spese di personale e di funzionamento. 2. L'allegato II contiene la ripartizione indicativa dell'importo. 3. Il summenzionato importo, ritenuto necessario per l'esecuzione del programma, potrà essere maggiorato in seguito e conformemente alla decisione di cui all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione . . ./. . ./CE (quarto programma quadro). 4. L'autorità di bilancio stabilisce gli stanziamenti disponibili per ciascun esercizio nel rispetto delle priorità scientifiche e tecnologiche fissate dal quarto programma quadro. Articolo 3 L'allegato III specifica le modalità di realizzazione del presente programma diverse da quelle previste all'articolo 5. Articolo 4 1. La Commissione esamina in modo sistematico e permanente, avvalendosi dell'assistenza di esperti esterni e indipendenti, lo stato di realizzazione del presente programma rispetto agli obiettivi definiti all'allegato I. Essa valuta in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finanziari sono ancora adeguati all'evoluzione della situazione. Ove necessario, essa presenta proposte volte ad adeguare o completare il programma in funzione dei risultati della valutazione. 2. Per contribuire alla valutazione globale delle attività comunitarie di cui all'articolo 4, paragrafo 2 della decisione che adotta il quarto programma quadro, al momento opportuno la Commissione incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione delle attività svolte nei settori direttamente contemplati dal presente programma e della gestione di tali attività durante i cinque anni che precedono la valutazione. 3. Alla scadenza del presente programma, la Commissione incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti all'allegato III del quarto programma quadro e all'allegato I della presente decisione. La relazione di valutazione finale è trasmessa al Consiglio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale. Articolo 5 1. La Commissione definisce un programma di lavoro conformemente agli obiettivi enunciati all'allegato I; ove necessario, essa provvede ad aggiornarlo. Il programma di lavoro specifica gli obiettivi scientifici e tecnologici e precisa le fasi di attuazione del programma e il finanziamento previsto per ciascuna modalità di realizzazione. Il programma di lavoro può altresì prevedere la partecipazione a talune attività che rientrano nell'ambito del programma Eureka. 2. La Commissione organizza gli inviti a presentare proposte di progetti in base al programma di lavoro. Articolo 6 1. La Commissione è responsabile dell'esecuzione del programma. 2. Nei casi previsti all'articolo 7, paragrafo 1, la Commissione è assistita da un comitato, composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato dalla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato CEE per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione fissata all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla votazione. La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato. Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata. Se, entro un mese dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, il Consiglio non ha deliberato, la Commissione adotta le misure proposte. Articolo 7 1. La procedura di cui all'articolo 6, paragrafo 2, si applica: - alla definizione e all'aggiornamento del programma di lavoro di cui all'articolo 5, paragrafo 1; - alla valutazione dei progetti di RST proposti al finanziamento comunitario nonché dell'importo stimato di questo finanziamento per progetto qualora esso sia superiore a 0,5 Mio di ECU; - alle misure da adottare per la valutazione del programma; - ad ogni modifica della ripartizione indicativa dell'importo definita nell'allegato II, che non sia stata oggetto di una decisione di bilancio. 2. La Commissione informa il comitato, in occasione di ciascuna riunione, circa l'evoluzione dell'attuazione complessiva del programma. Articolo 8 Ai sensi dell'articolo 228, paragrafo 1, la Commissione è autorizzata ad avviare negoziati in vista della conclusione di accordi internazionali con paesi terzi europei per associarli a tutto o a parte del programma. Articolo 9 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione. (1) Doc. COM(93) 700 def. del 5. 12. 1993. ALLEGATO I OBIETTIVI E CONTENUTO SCIENTIFICO E TECNICO DEL PROGRAMMA SPECIFICO Il presente programma specifico rispecchia fedelmente gli orientamenti del quarto programma quadro, tenendo conto dei criteri di selezione e degli obiettivi scientifici e tecnici perseguiti. Il paragrafo 4.C dell'allegato III, prima attività del programma quadro summenzionato, è parte integrante del presente programma. I settori economici che rientrano nell'orbita di questo programma si possono suddividere in quattro gruppi: il settore primario (agricoltura, orticoltura, silvicoltura, pesca), il settore che fornisce i fattori di produzione (sementi, avannotti per l'acquacoltura, tecnologie per la pesca, macchinari, sostanze chimiche, fertilizzanti, alimenti per il bestiame, ecc.), le industrie di trasformazione (legname, carta, prodotti farmaceutici, alimenti, industrie dello zucchero e dell'amido, bioenergia, ecc.) e le altre attività rurali e costiere. Questi settori, di portata molto ampia, contano grandi aziende dominanti e numerose PMI che mettono a punto e forniscono prodotti per determinate nicchie di mercato. Entrambi i tipi di azienda possono beneficiare del programma COST, così come le cooperative, i 10 milioni di agricoltori e di pescatori, nonché i 380 milioni di consumatori della Comunità. Le grandi politiche della Comunità per l'agricoltura, la pesca, l'ambiente, lo sviluppo rurale e il mercato interno riguardano attività che spaziano dalla produzione primaria alle industrie di trasformazione finale. I risultati delle attività svolte nell'ambito di questo programma contribuiranno alla realizzazione di queste politiche, all'evoluzione della produzione primaria europea in agricoltura, nella pesca e nella silvicoltura, alla vitalità delle industrie di trasformazione e degli utilizzatori finali, nonché ad un soddisfacente livello occupazionale. In questo settore, la sfida maggiore si pone nel tendere ad una migliore corrispondenza tra produzione ed utilizzazione delle materie prime biologiche in Europa, soprattutto migliorando la qualità iniziale. È necessario creare nuovi mercati e nuovi prodotti per soddisfare la domanda e le esigenze degli utilizzatori finali partendo dalle materie prime dell'agricoltura, della silvicoltura e della pesca. La ricerca condotta in questo settore garantirà una solida infrastruttura scientifica di cui beneficeranno un settore agricolo e un settore agroindustriale competitivi, efficaci e redditizi, nel sostegno alle politiche comunitarie in evoluzione (particolarmente quelle per l'agricoltura, lo sviluppo rurale, la pesca, l'ambiente e il mercato interno, che sono le principali), e nella possibilità di rispondere alla necessità della società di una vasta gamma di alimenti sani e nutrienti, e di nuovi prodotti non alimentari, garantendo al contempo una produzione agricola e agroindustriale rispettose dell'ambiente. La ricerca dovrebbe pertanto dare il massimo contributo per accrescere la competitività, l'efficacia e la redditività dei settori dell'agricoltura e della pesca, nonché dei settori industriali ad essi connessi, per promuovere lo sviluppo rurale e riuscire a superare gli ostacoli che impediscono un ricorso più generalizzato alle materie prime, al fine di offrire prodotti alimentari e non alimentari, agricoli, silvicoli e alieutici, in forme nuove e migliori. Essa dovrà inoltre stimolare la nascita di nuovi prodotti che trovino sbocco sul mercato e di nuovi processi rispettosi dell'ambiente, in campo agricolo, forestale, agroindustriale e della pesca. La ricerca dovrà infatti rispondere alle questioni di carattere socioeconomico sollevate dalle collettività rurali e costiere, ed interessarsi a tutte le ripercussioni dei prodotti alimentari e non alimentari sulla sicurezza, la qualità, la salute e l'ambiente, aspetti per i quali l'opinione pubblica manifesta chiaramente le sue aspettative. La ricerca prenormativa sarà intrapresa e sostenuta per fornire una solida base scientifica alla fissazione di principi e norme sulla produzione e l'utilizzazione delle risorse biologiche. Le attività di dimostrazione avranno lo scopo di provare, in una fase consecutiva alla sperimentazione e allo sviluppo tecnologico su piccola scala, la fattibilità tecnica di sistemi e metodi di produzione, di nuovi prodotti e nuove tecnologie, nonché a seconda dei casi, i loro vantaggi economici. Tali progetti saranno precompetitivi: essi dovranno pertanto concentrarsi sull'applicazione di nuove tecnologie e stimolare al tempo stesso la partecipazione dei produttori e degli utilizzatori. Per ridurre i costi dei progetti, le attività di dimostrazione saranno effettuate sulla scala minima necessaria per ottenere affidabili informazioni pratiche sui risultati di nuovi sistemi e metodi di produzione e di nuove tecnologie specifiche. Queste operazioni di dimostrazione potranno essere realizzate in tutti i settori contemplati dal presente programma specifico. Per individuare migliori opportunità di dimostrazione, sarà adottata una strategia di tipo «bottom up». Per garantire un efficace trasferimento delle nuove conoscenze tecnologiche a vantaggio delle industrie di trasformazione, degli utilizzatori di servizi e degli enti pubblici interessati, si incentiverà l'associazione in progetti interdisciplinari di produttori e di utilizzatori di tecnologie, nonché di produttori e consumatori di materie prime agricole. Si ricorrerà a una strategia integrata in materia di biomassa e bioenergia valida per tutta la catena bioenergetica, compresa la produzione e i processi di trasformazione combinati delle materie prime agricole, per la conversione e l'utilizzo di tali materie a fini energetici. Per intensificare il dialogo e la comprensione tra le principali posizioni bioetiche nazionali e sociopolitiche, pur nel riconoscimento delle differenze culturali esistenti fra gli Stati membri, saranno avviate ricerche per la valutazione degli aspetti etici, giuridici e sociali dei settori contemplati dal presente programma. Per incentivare ed agevolare la partecipazione delle PMI, sono previste misure di stimolo tecnologico che si fondano sull'esperienza acquisita dalle azioni CRAFT, e dai premi di fattibilità. Obiettivi per i quali è necessaria una concentrazione dei mezzi Produzione integrata e catene di trasformazione Il settore agroindustriale offre la possibilità di creare in Europa nuovi mercati che potrebbero utilizzare le materie prime biologiche. Dal momento che numerosi bioprodotti non alimentari sono in concorrenza con altri prodotti già sul mercato, è necessario ottimizzare le intere catene di produzione per trovare soluzioni redditizie dal punto di vista economico e generare prodotti di ottima qualità. A tal fine tutte le competenze e le tecnologie, in particolare le biotecnologie necessarie alle catene di produzione, saranno riunite nell'ambito di progetti integrati in materia di prodotti alimentari e non alimentari, centrati sui settori nei quali l'Europa presenta un vantaggio concorrenziale. Particolare attenzione meriterà la partecipazione di produttori e utilizzatori di materie prime biologiche nel quadro di progetti comuni, in stretta cooperazione con il mondo della ricerca. Si esamineranno le catene di produzione di legname e di biomassa, tenendo conto delle importanti ripercussioni che la loro efficacia globale può avere sull'economia rurale. Per i nuovi prodotti biologici intermedi e finiti ad elevato valore aggiunto si renderanno necessarie iniziative di notevole entità. Si incentiverà inoltre la ricerca di associazioni e di sinergie tra diverse filiere di produzione, quali l'ottimizzazione del processo di conversione di sottoprodotti e di biomassa in energia e in prodotti non alimentari. Sono previsti grandi progetti concernenti ogni aspetto della catena di trasformazione delle principali categorie di colture. Essi riguarderanno la produzione primaria di una data coltura (per es., quella dei cereali) e la trasformazione in prodotti finiti, alimentari e non. Questo dovrebbe consentire di raggiungere, a breve o medio termine, la massa critica necessaria per avere un impatto significativo sullo sviluppo di nuove tecnologie e nuovi prodotti in ciascuna catena di trasformazione delle principali categorie di colture. Sono previsti cinque settori: impieghi industriali di colture cerealicole; impieghi industriali di colture oleaginose; impieghi industriali di colture proteaginose; filiere dei prodotti della silvicoltura e del legname; biomassa per l'energia e impieghi non alimentari. Si rende necessaria una strategia integrata in materia di biomassa e di bioenergia per garantire consistenza e pertinenza alle attività comunitarie di RST concernenti l'intera catena bioenergetica nei suoi aspetti tecnici e non (compresi, ad esempio, l'equilibrio energetico, la redditività, gli aspetti politici, ecc.): produzione e trasformazione combinata di materie prime agricole, conversione e utilizzazione di queste materie a fini energetici. Tale impostazione strategica sarà elaborata congiuntamente dal presente programma e dai programmi relativi all'energia. Mentre il primo si concentrerà sulla produzione di materie prime, sulla logistica e la trasformazione, le attività del programma sull'energia si concentreranno sulle attività di conversione e di utilizzazione della biomassa allo stato solido. Aumento di scala e metodi di trasformazione Il trasferimento dal laboratorio alla scala industriale è caratterizzato da gravi problemi e punti di strozzatura, quali l'omogeneità degli approvvigionamenti di materie prime, la dinamica dei fluidi, la trasmissione del calore, la flocculazione, il recupero dei prodotti, le attrezzature, ecc. Per ridurre i rischi economici connessi agli investimenti nelle nuove tecnologie e alle applicazioni della biotecnologia, saranno elaborati metodi migliori per creare e sperimentare nuovi procedimenti agroindustriali. Sono previsti progetti pluridisciplinari ai quali parteciperanno tecnici e ricercatori per risolvere i problemi specifici causati direttamente dall'aumento di scala dal laboratorio al livello industriale. In particolare, saranno congiuntamente sviluppate l'elaborazione e il miglioramento di metodi (ad esempio, strumenti di precisione, modelli strutturati e metodi di simulazione) utilizzati nell'aumento di scala, nella progettazione e nella sperimentazione di processi agroindustriali. Le attività a monte della chimica «verde» dei bioprodotti e le biotecnologie applicate che utilizzano le biosintesi con enzimi e processi di fermentazione, e le attività a valle di frazionamento, separazione e sviluppo di prodotti sono esempi tipici di processi che comportano difficoltà di carattere tecnologico nell'aumento di scala fino alle dimensioni operative dell'industria, e dove si rivelerà l'efficacia delle sinergie tra l'ingegneria chimica di elaborazione di sostanze, gli strumenti, le attrezzature e lo spirito scientifico. Saranno avviate ricerche sul miglioramento dei sottoprodotti derivanti da processi di fermentazione e da altri processi industriali. Tali attività saranno complementari a quelle della ricerca di base (biotrasformazione), contemplate dal programma «Biotecnologia», e alle attività più applicate del programma relativo alle Tecnologie industriali. Scienze generiche e tecnologie avanzate per alimenti nutritivi In termini di produzione, l'industria alimentare e delle bevande, compreso il settore della trasformazione del pesce, si colloca al secondo posto in Europa. La ricerca dovrebbe migliorare la competitività dell'industria, ma al tempo stesso fornire ai consumatori alimenti più sani, più sicuri e dotati di migliore qualità dal punto di vista nutrizionale. Le tecnologie generiche saranno sviluppate partendo dalla biotecnologia per produrre colture commerciali a più alto rendimento, con rese maggiori della produzione e migliori qualità nutrizionali, sempre in complementarità con la ricerca di base del programma «Biotecnologia». Altre ricerche si concentreranno su aspetti scientifici generali relativi alla trasformazione delle materie prime biologiche in prodotti alimentari, nonché al loro consumo e al metabolismo dell'organismo umano. In particolare si porrà l'accento su un approccio multidisciplinare, incentrato su studi relativi alle strutture molecolari e alla fisiologia cellulare, che svilupperà nuove tecnologie per la qualità, la sicurezza e l'igiene dei prodotti alimentari, comprese la freschezza e l'alterazione dei prodotti del mare. Le attività della Comunità si concentreranno sui metodi di determinazione della qualità, di identificazione dell'origine e delle caratteristiche globali, sui metodi di controllo, sulla scienza alimentare di base (strutture, interazioni), sulla funzionalità degli alimenti in vivo e in vitro, sulle nuove tecnologie di trasformazione, sulle attrezzature e i prodotti (in particolare biotrasformazione/biotecnologia) e sulle ripercussioni di tali attività sul comportamento dei consumatori. Questo lavoro comprenderà ugualmente la ricerca sul miglioramento dei prodotti della pesca e su una migliore utilizzazione delle specie e dei sottoprodotti scarsamente valorizzati. Gli attuali ritmi di vita creano sempre più malattie e disturbi di tipo nutrizionale. Nell'ambito di una ricerca multidisciplinare che combina produzione, trasformazione e aspetti sanitari, si analizzeranno l'interazione tra regimi alimentari e stato di salute, in particolare l'assorbimento degli alimenti e il loro metabolismo, il ruolo della flora intestinale e l'immunologia, nonché l'adeguamento dei prodotti alimentari destinati ad esigenze nutrizionali specifiche o a categorie mirate di consumatori. Agricoltura, silvicoltura, sviluppo rurale, pesca e acquacoltura In questo settore la ricerca si propone di affiancare e controllare l'attuazione e la valutazione delle politiche comuni ed individuare le soluzioni per far fronte ai cambiamenti che intervengono nelle zone rurali e costiere. Vanno elaborati nuovi sistemi di produzione, economicamente redditizi, compatibili con la tutela ambientale e in grado di garantire un sufficiente livello di occupazione. Una migliore situazione economica del settore agricolo sarà possibile puntando su prodotti di qualità, sulla diversificazione delle produzioni alimentari e non alimentari e delle attività agricole, nonché sulla riduzione dei costi. Nel settore silvicolo la ricerca dovrà contribuire alla completa realizzazione degli obiettivi di protezione e sviluppo sostenibile delle foreste, fissati nel 1992 in occasione del vertice sulla Terra di Rio de Janeiro e delle conferenze ministeriali sulla protezione delle foreste in Europa (Strasburgo 1990 e Helsinki 1993), nonché ad una maggiore valorizzazione della produzione silvicola e della multifunzionalità delle foreste. Infine, la ricerca deve fornire la base scientifica che porterà al rafforzamento della politica di sviluppo rurale. Si tenderà ad un miglioramento della situazione economica dei settori della pesca e dell'acquacoltura attraverso la qualità dei prodotti, la diversificazione delle produzioni alimentari e non alimentari e delle attività, nonché attraverso la riduzione dei costi. Agricoltura, silvicoltura e sviluppo rurale Ottimizzazione dei metodi, dei sistemi, delle filiere di produzione primaria: nel nuovo contesto creato dalla riforma della PAC, si dovrà creare la base scientifica necessaria per individuare e sviluppare strumenti, tecniche, sistemi e filiere di produzione che permetteranno di orientarsi progressivamente verso un'agricoltura sempre meno intensiva, compatibile con la protezione dell'ambiente e delle risorse naturali, economicamente redditizia e che garantisca un sufficiente livello di occupazione. Si dovranno trovare nuove utilizzazioni positive per le terre messe a riposo, nell'interesse degli agricoltori e della collettività. In quest'ottica, i temi di ricerca che dovranno maggiormente essere approfonditi sono la valutazione dell'impatto ambientale delle pratiche agricole, la riduzione e l'ottimizzazione dei fattori di produzione, la valorizzazione delle terre messe a riposo, l'adeguamento delle filiere di produzione. Il ricorso alla biotecnologia, associata a metodi tradizionali, deve portare alla creazione di nuovi genotipi nell'ambito della produzione animale, di nuove varietà e ibridi più resistenti e/o a più alto rendimento (soprattutto negli impieghi non alimentari) e di miglior qualità. Queste attività, i cui risultati devono essere direttamente applicabili all'agricoltura, saranno complementari a quelle di base previste dal programma «Biotecnologia», nonché a quelle che consentono applicazioni commerciali nel settore delle scienze generiche di cui abbiamo parlato. Si dovrà fare in modo di aumentare il valore dei prodotti e dei sottoprodotti agricoli, di mettere a punto nuovi metodi di protezione biologica delle colture, e creare nuovi genotipi o varietà che consentano di limitare l'uso dei fattori di produzione, ricorrendo alla biotecnologia e all'utilizzo di microrganismi, e riducendo in tal modo i costi di produzione. Questo aspetto è particolarmente importante per la competitività dei prodotti agricoli e di un loro eventuale impiego non alimentare. Inoltre, a sostegno della gestione della politica agricola comune, saranno condotte ricerche sui metodi di controllo dell'applicazione della regolamentazione volta a migliorare gli strumenti per il controllo e la gestione dei mercati, nonché per le previsioni e le valutazioni degli effetti degli strumenti della PAC; sono inoltre previste ricerche sull'elaborazione di modelli economici di previsione o altri strumenti di analisi quantitativa, sui sistemi di informazione e di assistenza alla decisione a favore degli agricoltori e di quanti sono chiamati a decidere in materia agricola. Politica della qualità: per quanto riguarda i prodotti di qualità e a sostegno del nuovo dispositivo regolamentare comunitario (denominazione di origine, indicazioni geografiche e attestazioni di specificità, agricoltura biologica, ecc.), la ricerca dovrà individuare e specificare i criteri, i prodotti e le filiere di qualità, nonché definire e diffondere le condizioni che garantiscono ai produttori il più elevato livello di reddito. I lavori riguarderanno soprattutto il miglioramento dei metodi di controllo della qualità dei prodotti agricoli, l'aumento del valore aggiunto e la sua ripartizione equa tra gli operatori dell'intera filiera, il concetto essenziale di «qualità totale», l'analisi del comportamento dei consumatori, le basi scientifiche della promozione dei prodotti dell'agricoltura primaria. Diversificazione delle attività del settore agricolo e nuove utilizzazioni del territorio: la diversificazione delle produzioni e delle attività agricole nonché la ricerca di nuove forme di utilizzo del territorio agricolo presuppongono un'azione di ricerca volta ad individuare e analizzare tutte le possibilità, senza eccezioni (nel settore alimentare e non alimentare). Si dovrà definire anche il contesto di riferimento tecnico ed economico e contribuire al più ampio sviluppo possibile, privilegiando in tal caso l'impostazione multidisciplinare. Si tratterà di rafforzare la base scientifica relativa alla diversificazione e al riorientamento della produzione verso prodotti alimentari e non alimentari (comprese le energie rinnovabili), nonché lo sviluppo di attività complementari per gli agricoltori (ad esempio: agriturismo, attività artigianali presso aziende agricole, agrosilvicoltura, ecc.) Attenzione particolare sarà data alla redditività e alla compatibilità di queste nuove produzioni e attività in ciò che concerne la tutela ambientale. Attività fitosanitarie e zoosanitarie, benessere animale: in particolare si tratterà di fornire il supporto tecnico e scientifico all'elaborazione e all'applicazione delle norme e delle regolamentazioni comunitarie concernenti questi ambiti, nel contesto del grande mercato interno e tenendo conto delle responsabilità della Commissione nei settori fitosanitario e zoosanitario, nonché del controllo delle malattie e degli organismi dannosi all'agricoltura. Più in particolare, si insisterà sulle basi scientifiche relative all'igiene, al depistaggio, alla diagnostica e alla valutazione dei rischi, all'epidemiologia delle malattie e ai metodi preventivi e curativi, all'esame delle questioni relative al benessere degli animali, all'ottimizzazione dei fattori concernenti l'alimentazione animale, nonché alla ricerca, quale base di convalida dell'impiego di prodotti fitosanitari e zoosanitari, per migliorare la sicurezza degli utilizzatori e dei consumatori di tali prodotti. Il ricorso alla biotecnologia deve contribuire anche allo sviluppo di test di depistaggio e di metodi diagnostici per combattere le patologie animali e vegetali. Gestione multifunzionale delle foreste: a seguito della conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente e lo sviluppo, la Comunità si è seriamente impegnata a favore della protezione e dello sviluppo sostenibile delle foreste. In occasione delle conferenze ministeriali sulla protezione delle foreste in Europa (Strasburgo 1990 e Helsinki 1993), essa si è impegnata a contribuire attivamente ad alcune attività coordinate a livello europeo per una maggior salvaguardia e per una gestione ecologicamente razionale del patrimonio forestale. In tale ottica, ma tenendo conto anche dell'attuazione delle misure relative alle foreste in agricoltura, convenute nell'ambito della riforma della PAC, le priorità previste per la ricerca in tale area saranno il miglioramento delle conoscenze per il controllo e l'attuazione dei principi di gestione sostenibile del patrimonio forestale, la vitalità degli ecosistemi silvicoli, lo sviluppo e il miglioramento dei sistemi di agrosilvicoltura, l'integrazione della plurifunzionalità delle foreste. Sviluppo rurale: la ricerca deve fornire il supporto scientifico all'attuazione della politica comunitaria relativa a questo settore che, nel periodo 1994-1999, subirà sensibili evoluzioni. I temi da privilegiare saranno: strumenti metodologici per la valutazione, il controllo e il monitoraggio dei programmi e delle misure di sviluppo rurale, analisi delle politiche volte al miglioramento delle strutture agricole e allo sviluppo rurale, tipologia delle zone rurali, identificazione di indicatori chiave socioeconomici, analisi dei principali problemi, dei limiti e delle potenzialità, introduzione di nuove tecnologie e diversificazione delle attività nelle aree rurali meno favorite (in particolare in quelle oggetto degli obiettivi 1 e 5b), identificazione e mobilitazione di partner e organizzazioni per una partecipazione attiva alle azioni di sviluppo rurale, modelli di sviluppo economico fondati su una strategia integrata e sulla valorizzazione delle risorse locali. In generale, si porterà particolare attenzione alla fattibilità economica e alla compatibilità con la tutela ambientale. Pesca e acquacoltura L'obiettivo generale è raggiungere un più elevato grado di conoscenza e comprensione dell'ecosistema marino, in particolare a livello delle interazioni intercorrenti fra l'ambiente, le attività della pesca e dell'acquacoltura (compreso lo sviluppo di tecnologie che riducano l'impatto ambientale), al fine di stabilire le condizioni che consentono uno sfruttamento equilibrato delle risorse della pesca e dell'acquacoltura nella Comunità. Gli aspetti socioeconomici devono essere parte integrante del programma, unitamente allo sviluppo di metodi appropriati per la valutazione delle politiche relative a questi due settori. Le attività di questo settore saranno incentrate su cinque temi: - Impatto dei fattori ambientali sulle risorse marine: il fine è quello di arrivare ad una maggiore comprensione dell'impatto dei fattori ambientali sui parametri chiave biologici (incremento, distribuzione, mortalità naturale, ecc.). Qualora si rivelasse opportuno, tali attività saranno collegate a quelle del programma «Scienze e tecnologie marine». - Impatto ambientale delle attività della pesca e dell'acquacoltura: l'obiettivo è giungere a una più profonda conoscenza e comprensione delle conseguenze che le attività della pesca e dell'acquacoltura hanno sull'ecosistema, nel contesto di altre alterazioni dell'ambiente provocate sia da fattori naturali che antropici diversi dalle attività della pesca (ad esempio, l'inquinamento, l'eutrofizzazione, l'estrazione di ghiaia) allo scopo di garantire le condizioni atte ad uno sfruttamento equilibrato delle risorse della pesca e dell'acquacoltura nella Comunità. - Biologia delle specie per l'ottimizzazione dell'acquacoltura: le attività di quest'area contribuiranno ad una migliore conoscenza della biologia delle specie acquatiche, al fine di rendere redditizia l'intera struttura, nel rispetto della salvaguardia dell'ambiente. Particolare attenzione sarà portata all'adattabilità genetica delle specie acquicole, soprattutto per quanto concerne la patologia. Sarà ricercato un approccio multidisciplinare. Sarà inoltre incentivata la ricerca di nuove specie ai fini della diversificazione. - Aspetti socioeconomici del settore della pesca: l'obiettivo è di generare una più profonda conoscenza e comprensione del funzionamento e della gestione di tutti i settori di attività della pesca, comprese le attività connesse. Gli studi multidisciplinari rivestiranno un'importanza particolare. - Miglioramento delle metodologie: lo scopo è il miglioramento delle metodologie esistenti con particolare attenzione all'ottimizzazione della raccolta di dati e dello sviluppo di nuovi strumenti e tecniche innovative. Obiettivi oggetto di concertazione Nei settori nei quali gli Stati membri hanno già avviato programmi intensivi, si porrà l'accento sulla concertazione delle azioni intraprese per ottimizzarne l'efficacia globale. Tale concertazione sarà garantita da reti tematiche operanti su scala europea, che riuniranno la maggior parte dei principali operatori del settore. Le aree in cui sarà adeguato agire in tal senso sono: - Produzione primaria in agricoltura, silvicoltura, pesca e acquacoltura, con particolare attenzione alla competitività, alla disponibilità nel tempo, alla sicurezza e alla qualità degli approvvigionamenti, nonché alle interazioni di tali attività con l'ambiente. - Sviluppo rurale e costiero: le attività di RST intraprese a livello degli Stati membri che potrebbero favorire lo sviluppo rurale e costiero sono alquanto disparate. La concertazione a livello europeo contribuirà a definire strategie innovative per risolvere i problemi di queste regioni ed esse raggiungeranno tale obiettivo grazie alla costituzione di un foro europeo nel settore della ricerca per lo scambio di esperienze, di competenze e di metodi. Si considereranno con particolare attenzione le possibilità offerte dalle nuove attività economiche nelle zone rurali e costiere, la formazione, nonché la valutazione dell'impatto socioeconomico ed ambientale di tali attività. - Produzione e trasformazione alimentare: saranno create reti atte a favorire una migliore integrazione delle ricerche in corso su scala nazionale, in particolare associando quelle relative alla produzione alimentare, alla sicurezza, agli aspetti sanitari e a quelli socioeconomici, ed estendendo questa esperienza al settore della trasformazione alimentare. Tutte queste esperienze dovrebbero generare sinergie a vantaggio dei produttori primari, degli industriali, dei consumatori e degli altri operatori dello sviluppo rurale e costiero. In conclusione, le azioni di questo programma tendono ad estendere l'applicazione delle tecnologie di base sviluppate in biotecnologia e in biomedicina, così come quelle compatibili con l'ambiente, le risorse energetiche e la ricerca socioeconomica mirata. In taluni settori di competenza, il CCR intraprenderà attività complementari, in stretta collaborazione con laboratori nazionali, soprattutto per quanto riguarda l'analisi e il supporto tecnico alla PAC e alla PCP. ALLEGATO II >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO III MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA 1. Le modalità per la partecipazione finanziaria della Comunità sono quelle previste dall'allegato IV della decisione che adotta il quarto programma quadro. Le modalità per la partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, nonché le modalità di diffusione dei risultati sono precisate nelle disposizioni dell'articolo 130 J del trattato. Tuttavia, per l'attuazione del presente programma, si applicano le seguenti precisazioni: 1.1. La partecipazione al programma è aperta, con il sostegno finanziario della Comunità: a) a tutte le entità giuridiche che sono stabilite ed esercitano abitualmente attività di RST: - nella Comunità o - in un paese terzo associato interamente o parzialmente all'attuazione del programma interessato, in seguito ad un accordo concluso tra la Comunità ed il summenzionato paese terzo; b) al Centro comune di ricerca. 1.2. La partecipazione al programma è aperta, senza sostegno finanziario della Comunità, e a condizione che la loro partecipazione rappresenti un interesse per le politiche della Comunità: a) alle entità giuridiche stabilite in un paese che ha concluso un accordo di cooperazione scientifica e tecnica che riguarda le attività coperte dal programma, a condizione che questa partecipazione sia conforme alle disposizioni dell'accordo in questione; b) alle entità giuridiche stabilite in un paese europeo; c) alle organizzazioni internazionali di ricerca. 1.3. La partecipazione di organizzazioni internazionali europee potrà essere finanziata sulla stessa base delle organizzazioni comunitarie nei casi debitamente specificati. 2. Il presente programma è realizzato mediante: 2.1. Azioni a compartecipazione finanziaria comprendenti le seguenti modalità: - i progetti di RST svolti dalle imprese, dai centri di ricerca e dalle università, compresi i consorzi di progetti integrati riuniti intorno ad un tema comune; - i progetti di ricerca di base in seno alle reti tematiche da istituire in materia di tecnologie generiche di importanza strategica, che associno imprese, centri di ricerca e università; - lo stimolo tecnologico volto a incentivare e agevolare la partecipazione delle PMI mediante l'assegnazione di un premio che copre le spese della fase esplorativa (compresa la ricerca di partner) di un'azione di RST e attraverso la ricerca in cooperazione. L'assegnazione di tale premio avverrà a seguito di una selezione di progetti di proposta che possono essere presentati in ogni momento; - il sostegno al finanziamento di infrastrutture o di strutture indispensabili ad un'azione di coordinamento (rafforzamento dell'attività di coordinamento); - le attività di dimostrazione, definite nell'allegato III del programma quadro, volte a superare gli ostacoli che impediscono il ricorso alle nuove tecnologie e a costruire un ponte tra i produttori di tecnologie e gli utilizzatori delle stesse. Possono anche essere compresi premi di fattibilità e assistenza diretta a coloro che si impegneranno in tal senso. 2.2 Azioni concertate di coordinamento, in particolare attraverso reti di concertazione, dei progetti di RST che comprendono i progetti di dimostrazione già finanziati da amministrazioni pubbliche o organismi privati. L'azione concertata può svolgere anche il coordinamento necessario al funzionamento delle reti tematiche che, nell'ambito dei progetti di RST di azioni a compartecipazione finanziaria (cfr. 2.1, primo trattino), raggruppano intorno ad uno stesso obiettivo tecnologico o industriale, produttori, utilizzatori, università e centri di ricerca. 2.3 Misure specifiche, quali misure per la normalizzazione e misure per la creazione di strumenti di carattere generale al servizio dei centri di ricerca, delle università e delle imprese. La partecipazione della Comunità può coprire fino al 100 % dei costi di queste misure. 2.4 Misure di preparazione, di accompagnamento e di sostegno comprendenti le modalità seguenti: - studi volti a sostenere il presente programma e a preparare eventuali azioni future; - conferenze, seminari, gruppi di lavoro e altre riunioni scientifiche e tecniche, comprese le riunioni di coordinamento intersettoriale e multidisciplinare; - consulenze esterne, nonché l'accesso a basi di dati scientifici; - pubblicazioni scientifiche, compresa la diffusione, la promozione e la valorizzazione dei risultati (in coordinamento con le attività condotte nell'ambito della terza azione); - studi di valutazione delle conseguenze socioeconomiche, nonché dei rischi tecnici connessi a tutti i progetti contemplati dal presente programma e in coordinamento con il programma mirato alla ricerca socioeconomica; - attività di formazione nell'ambito della ricerca contemplata dal presente programma; - valutazione indipendente (compresi gli studi) della gestione e dei risultati del presente programma; - misure di sostegno al funzionamento delle reti di sensibilizzazione e di assistenza decentralizzata a favore delle PMI in coordinamento con l'azione Euromanagement - audit di RST. La diffusione e la valorizzazione dei risultati raggiunti dal presente programma saranno complementari a quelle avvenute nell'ambito della terza azione e saranno attuate in stretto coordinamento con queste. I partner dei progetti di RST rappresentano privilegiate reti di diffusione e valorizzazione dei risultati, che saranno rinforzate da attività di pubblicazione, conferenze, promozione dei risultati, studi sulle potenzialità tecnologiche ed economiche, ecc. In fase di avviamento dei progetti e durante tutto il loro svolgimento, devono essere presi in considerazione tutti quei fattori che possono favorire un ulteriore utilizzo dei risultati, per garantirne uno sfruttamento ottimale.