PARERE DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE in merito alla proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico (1994-1998) nel settore delle tecnologie industriali e dei materiali
Gazzetta ufficiale n. C 295 del 22/10/1994 pag. 0080
Parere sulla proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico (1994-1998) nel settore delle tecnologie industriali e dei materiali (1) (94/C 295/17) Il Consiglio, in data 14 aprile 1994, ha deciso, conformemente al disposto dell`articolo 130 I, paragrafo 4, del Trattato sull`Unione europea, di consultare il Comitato economico e sociale in merito alla proposta di cui sopra. Il CES ha deciso di affidare al relatore generale Barbagli il compito di preparare i lavori in materia. Il Comitato economico e sociale ha adottato il 2 giugno 1994, nel corso della 316a sessione plenaria, a maggioranza e 33 astensioni, il seguente parere. 1. Premessa 1.1. Il Comitato si rammarica vivamente del fatto che il breve lasso di tempo concesso dal Consiglio per pronunciarsi sulla attuale proposta, e contemporaneamente su altre due proposte di programmi specifici, gli impedisca di esercitare pienamente la funzione consultiva che gli è attribuita dal Trattato in materia di ricerca e sviluppo tecnologico e, in particolare, di procedere ad un esame dettagliato del contenuto scientifico e tecnico del programma proposto. 1.2. La suddetta proposta è inserita, inoltre, in un gruppo di diciassette proposte di programmi specifici, presentate contemporaneamente dalla Commissione per l`attuazione del quarto programma quadro della Comunità europea delle azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1994-1998), adottato con decisione congiunta del Parlamento europeo e del Consiglio nell`aprile 1994. (2) 1.3. La Commissione ha utilizzato inoltre uno schema uniforme di presentazione che risponde alle esigenze di semplificazione e di razionalizzazione delle procedure, fatto di cui il Comitato si compiace. 1.4. In questo contesto il Comitato avrebbe preferito poter formulare alcune osservazioni relative a tutte le proposte della Commissione, nonché allo stesso programma quadro, ma l`obbligo temporale che deve rispettare gli impedisce purtroppo di farlo nell`ambito di questo parere. 1.5. Il Comitato, nonostante tutto, è intenzionato a riservarsi la possibilità di formulare tali osservazioni nell`ambito del parere che elaborerà in seguito sulle altre proposte di programmi specifici e sulle tre proposte relative ai programmi specifici necessari per l`attuazione del programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di insegnamento per la Comunità europea dell`energia atomica (1994-1998), adottato anch`esso dal Consiglio nell`aprile scorso. (3) 1.6. Per quanto riguarda il quadro generale di partecipazione ai programmi specifici e la loro attuazione, il Comitato rimanda anche alle numerose osservazioni e proposte contenute nel parere che ha elaborato contemporaneamente per le due proposte di decisione relative alle regole di partecipazione delle imprese, delle università e dei centri di ricerca ai programmi specifici di ricerca. (4) 2. Introduzione 2.1. Il programma proposto si riferisce alla prima delle quattro azioni previste dal quarto programma quadro, vale a dire l`attuazione di programmi di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione mediante la promozione della cooperazione con e tra le imprese, i centri di ricerca e le università, azione che riguarda la maggior parte delle attività comunitarie nel campo della ricerca. 2.2. Questo programma, cui la Commissione propone di assegnare degli stanziamenti a carico del bilancio comunitario pari a 1 623 milioni di ECU, è destinato a subentrare al programma adottato in materia il 9 settembre 1991 per il periodo 1990-1994 (5), sulla cui proposta il Comitato aveva espresso il suo parere il 20 novembre 1990 (6). 2.3. La proposta della Commissione si fonda sull`esperienza maturata nei programmi precedenti garantendo la continuità con il passato, e sui nuovi bisogni emersi a seguito della globalizzazione del mercato mondiale. La Commissione nell`elaborare la proposta ha tenuto conto in particolare degli obiettivi previsti dal Trattato dell`Unione in materia di competitività e qualità della vita e delle preoccupazioni espresse nel Libro bianco in materia di occupazione. 2.4. La Commissione con questa proposta di Programma intende concentrare lo sforzo di ricerca dell`industria europea su 3 problemi prioritari per il futuro dell`Unione : - le tecnologie di produzione per le industrie del futuro. Si tratta di aiutare l`industria europea ad uscire dagli schemi di produzione lineari basati largamente sul Taylorismo per definire nuovi sistemi di produzione più snelli, efficienti, rapidi e competitivi a livello mondiale, - le tecnologie per l`innovazione dei prodotti. Si tratta di contribuire allo sforzo intrapreso dalle industrie nell`innovare i prodotti tradizionali con l`introduzione di alta tecnologia nei processi di produzione e fabbricazione e nella definizione di nuovi prodotti ad alto valore aggiunto capaci di soddisfare i bisogni del consumatore e rispettare i vincoli « ecologici », - le tecnologie per i mezzi di trasporto. Il miglioramento dei veicoli esistenti e la messa a punto a più lungo termine di nuovi mezzi di trasporto più economici, sicuri, competitivi, confortevoli e compatibili con l`ambiente, sarà indispensabile all`integrazione dell`Unione. 2.5. La messa in opera di questo programma sarà modulata in funzione di 3 obiettivi (breve, medio, lungo termine) e realizzata attraverso 3 azioni specifiche : - attività a carattere industriale trainate dagli utilizzatori, incentrate su obiettivi prioritari di grande importanza strategica per il futuro dell`industria europea, - attività seguite da e per le PMI : misure di incentivazione tecnologica, avvalendosi dell`esperienza delle azioni Craft e dei premi di fattibilità, onde incoraggiare e facilitare la partecipazione delle PMI, soprattutto quelle delle regioni meno avanzate, - attività necessarie per lo sviluppo e la diffusione delle conoscenze imperniate su tecnologie generiche e raggruppate in reti tematiche. 2.5.1. Nel breve termine la priorità sarà data alla ricerca intesa ad adattare le tecnologie attuali o a svilupparne delle nuove che attivino la competitività dei settori a più basso livello tecnologico, dove si situano le piccole e medie imprese (PMI), in settori che rappresentano una gran parte dell`industria europea e sono grandi fornitori di posti di lavoro; - a medio termine, l`attualità si concentrerà sugli sforzi di ricerca che le industrie già sviluppano su tecnologie e strategie innovatrici ai fini di una migliore utilizzazione delle risorse umane, impegnandosi al contempo a ridurre gli effetti nocivi della produzione sull`ambiente, - a lungo termine, la ricerca si concentrerà su nuove tecnologie di produzione e progettazione di prodotti, portatrici di nuove industrie o mercati in un contesto di crescita sostenibile. 3. Valutazione globale 3.1. La proposta di programma elaborata dalla Commissione appare chiara nella formulazione e concreta nei suoi contenuti. Le priorità indicate corrispondono ai bisogni dell`industria e dovrebbero sostenere lo sforzo di riconversione in atto nel settore industriale, in particolare in quello tradizionale e maturo. Gli aspetti relativi alla competitività sono bene integrati con le problematiche dell`ambiente, dell`occupazione e dell`integrazione europea. 3.2. La modulazione in 3 obiettivi (breve, medio e lungo termine) dovrebbe permettere alle industrie, e in particolare alle PMI, di ampliare la loro partecipazione e collaborazione con l`Università e i centri di ricerca. 3.3. L`approccio utilizzato nel definire i contenuti appare coerente e corrisponde bene alle preoccupazioni dell`industria. 3.4. Il Programma definisce precisi obiettivi strategici per la R& S industriali sui quali coinvolgere l`insieme degli attori europei. La struttura stessa del Programma definita in funzione di obiettivi industriali e non di obiettivi tecnologici dovrebbe in effetti stimolare la partecipazione di tutti i settori industriali e innescare sinergie tra le varie industrie contribuendo a trasferire rapidamente i risultati al mercato. 4. Osservazioni generali 4.1. Il problema dell`occupazione, e in particolare di quella giovanile, ci pare essere oggi la difficoltà maggiore che affligge l`Europa. L`integrazione europea può essere ostacolata e ritardata gravemente da tale fenomeno se delle misure particolari non saranno prese per favorirne la soluzione a breve termine. La ripresa economica che si sta delineando dovrà contribuire all`assorbimento nel tessuto produttivo dei giovani in cerca di primo impiego per evitare squilibri e tensioni pericolose. La ricerca tecnologica costituisce uno strumento importante per ridare competitività all`industria generando efficienza. Un uso non oculato di questo strumento, inteso cioè a non premiare quelle tecnologie suscettibili di creare impiego, può però essere negativo per il sistema europeo nel suo insieme contribuendo a creare « esclusione ». 4.1.1. Il Comitato esprime questa preoccupazione sottolineando alla Commissione la necessità di dare particolare importanza a questo aspetto introducendo nell`esecuzione del Programma criteri di selezione e modalità di partecipazione appropriati, atti a favorire la creazione di impiego nell`ambito dei progetti di ricerca. 4.2. Malgrado lo sforzo fatto dalla Commissione nel definire con precisione i contenuti del programma « Tecnologie industriali e dei materiali » ci pare che permangano ancora rischi di sovrapposizione con altri programmi, in particolare con i programmi « Ambiente, trasporti e tecnologie d`informazione e telecomunicazioni ». Un`attenzione particolare per eliminare queste sovrapposizioni è richiesta alla Commissione. Il coordinamento tra i differenti programmi può ridurre in effetti tale rischio, ma non appare ancora sufficiente. 4.3. Uno dei problemi che ha caratterizzato maggiormente in senso negativo l`integrazione europea è la scarsa capacità di cooperazione esistente tra i diversi attori della ricerca, siano essi industriali o accademici. 4.3.1. Il Consiglio, nell`adottare le proposte della Commissione, dovrà evitare di procedere alla ripartizione ulteriore, tra attività più specifiche, delle risorse finanziarie proposte per i tre settori principali. La possibilità per ogni tipo di industria di partecipare alle attività di ricerca previste nei 3 settori, e in particolare in quello relativo alle tecnologie per i mezzi di trasporto, dovrà essere assolutamente garantita per evitare di creare artificiali barriere alla cooperazione tra le diverse industrie e promuovere importanti sinergie necessarie per accelerare il trasferimento delle conoscenze. 4.4. L`esperienza maturata a beneficio delle PMI nell`ambito dell`azione Craft (ricerca cooperativa) merita di essere mantenuta ed allargata, come indicato dal IV Programma Quadro, ad altri programmi specifici di interesse delle PMI per aiutare queste ultime ad acquisire quella cultura tecnologica indispensabile per promuovere l`innovazione all`interno delle aziende. 4.4.1. Particolare attenzione dovrà essere tuttavia data alla semplificazione delle procedure e alla creazione di un servizio di orientamento delle PMI per facilitarne la partecipazione corretta. Uno dei problemi maggiori, che in effetti sembra ostacolare la partecipazione delle PMI all`innovazione è oggi certamente quello di sapere valutare con esattezza e criterio economico la soluzione più appropriata ai loro bisogni. L`acquisto di tecnologie disponibili, l`utilizzazione di conoscenze disponibili, possono in effetti essere in molti casi più interessanti della ricerca. 5. Osservazioni particolari 5.1. Il Comitato economico e sociale esprime il suo parere favorevole alla proposta della Commissione. Al fine tuttavia di migliorarne ulteriormente l`impatto sul sistema economico europeo, si propongono i seguenti emendamenti al testo esistente : 5.1.1. Nella motivazione, dopo il 16o considerando, aggiungere il seguente : « Considerando che occorre innescare meccanismi suscettibili di favorire l`occupazione, in particolare quella giovanile, attraverso le attività svolte e le modalità messe a punto nell`ambito del presente programma » 5.1.2. Nell`Allegato I (Contenuto scientifico e tecnico), sotto il Settore 3 « Tecnologie per i mezzi di trasporto », punto 2 « Azioni proposte », sopprimere, nel primo paragrafo, la frase seguente : « Sarà conferita un`attenzione speciale alla ricerca aeronautica per far fronte all`esigenza di questa industria... altri settori dei trasporti. » 5.1.3. Nell`Allegato II (Ripartizione indicativa dell`importo), aggiungere la seguente nota a piè di pagina : « (5) Dovrà essere evitata ogni ulteriore ripartizione tendente a favorire un settore industriale rispetto ad altri, in particolare nel settore 3 relativo alle tecnologie per i mezzi di trasporto, per evitare la creazione di ostacoli artificiali alla cooperazione tra le diverse industrie ». 5.1.4. Nell`Allegato III (Modalità di realizzazione del programma), modificare come segue il terzo paragrafo del punto 1 : « Nell`attuazione del presente programma, sono tuttavia applicabili le precisazioni/deroghe seguenti : La partecipazione alle azioni di ricerca a compartecipazione finanziaria richiede la presenza di almeno 3 organismi di 3 paesi, di cui due industrie di due paesi membri dell`Unione europea ». 5.1.5. Ancora nell`Allegato III, al punto 2.4, relativo alle misure di preparazione, di accompagnamento e di sostegno, aggiungere alla fine, come ultimo paragrafo indentato, quanto segue : « borse e sovvenzioni nell`ambito dei contratti di ricerca per facilitare l`inserimento di giovani laureati al primo impiego nelle industrie partecipanti alla ricerca ». Fatto a Bruxelles, il 2 giugno 1994. Il Presidente del Comitato economico e sociale Susanne TIEMANN (1) GU n. C 113 del 23. 4. 1994, pag. 4-15, 24. (2) GU n. L 126 del 18. 5. 1994, pag. 1. (3) GU n. L 115 del 6. 5. 1994, pag. 31. (4) GU n. C 81 del 18. 3. 1994, pag. 9. (5) GU n. L 269 del 25. 9. 1991, pag. 30. (6) GU n. C 41 del 18. 2. 1991, pag. 46.