Risoluzione del Consiglio e dei ministri dell'istruzione, riuniti in sede di Consiglio, del 3 giugno 1985, che contempla un programma di azione per la promozione dell'uguaglianza di opportunità per le ragazze ed i ragazzi in materia di istruzione
Gazzetta ufficiale n. C 166 del 05/07/1985 pag. 0001 - 0004
edizione speciale spagnola: capitolo 05 tomo 5 pag. 0006
edizione speciale portoghese: capitolo 05 tomo 5 pag. 0006
RISOLUZIONEdel Consiglio e dei ministri dell'istruzione, riuniti in sede di Consiglio,del 3 giugno 1985che contempla un programma di azione per la promozione dell'uguaglianza di opportunità per le ragazze ed i ragazzi in materia di istruzione(85/C 166/01) IL CONSIGLIO E I MINISTRI DELL'ISTRUZIONE, RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO, visti i trattati che istituiscono le Comunità europee, vista la risoluzione del Consiglio e dei ministri dell'istruzione, riuniti in sede di Consiglio, del 9 febbraio 1976, che contempla un programma di azione in materia di istruzione (1) , vista la direttiva 76/207/CEE del Consiglio, del 9 febbraio 1976, relativa all'attuazione del principio della parità di trattamento fra gli uomini e le donne (2) , in particolare l'articolo 2, paragrafo 4 e gli articoli 3 e 4, viste le risoluzioni del Consiglio, nonché del Consiglio e dei ministri dell'istruzione, riuniti in sede di Consiglio, relative all'uguaglianza di opportunità per le donne (3) (4) (5) (6) (7) , vista la raccomandazione del Consiglio, del 13 dicembre 1984, sulla promozione di azioni positive a favore delle donne (8) , viste le varie risoluzioni del Parlamento europeo a favore delle donne (9) , in particolare la risoluzione del 17 gennaio 1984 sulla condizione della donna in Europa (10) , considerando che gli istituti di istruzione sono un luogo privilegiato per svolgere un'azione efficace a favore dell'uguaglianza di opportunità per ragazze e ragazzi; considerando che l'istruzione e la formazione professionale sono uno dei preliminari della realizzazione dell'uguaglianza di opportunità degli uomini e delle donne nella vita professionale e che l'istruzione dovrebbe pertanto favorire l'eliminazione degli stereotipi, incoraggiare l'accettazione dei principi della suddivisione equilibrata delle responsabilità familiari e professionali e preparare i giovani in modo adeguato al mondo del lavoro; considerando l'opportunità di coinvolgere tutti coloro che partecipano al processo educativo nell'attuare politiche volte a creare uguaglianza di opportunità, per la necessaria evoluzione delle idee e degli atteggiamenti; considerando che è ampiamente riconosciuta l'influenza determinante dei genitori nella formazione degli stereotipi, nella percezione dei ruoli sociali degli uomini e delle donne, nonché per quanto riguarda la durata degli studi e le scelte scolastiche e professionali; considerando in particolare l'impegno degli insegnanti e delle loro associazioni in favore della realizzazione dell'uguaglianza di opportunità delle ragazze e dei ragazzi nel sistema scolastico; considerando che, al di là delle politiche volte a garantire l'uguaglianza di accesso delle ragazze e dei ragazzi a tutte le forme e a tutti i livelli di insegnamento, sono necessari interventi per ottenere un'uguaglianza di fatto; prendendo atto della relazione della conferenza sull'uguaglianza di opportunità delle ragazze e dei ragazzi in materia di istruzione (Bruxelles, 27-28 novembre 1984) , organizzata dalla presidenza congiuntamente con la Commissione, ADOTTANO LA PRESENTE RISOLUZIONE: I Il Consiglio e i ministri dell'istruzione, riuniti in sede di Consiglio, danno il loro assenso ad un programma d'azione che sarà attuato nei limiti delle possibilità costituzionali e tenendo conto del contesto economico, sociale e culturale di ciascuno Stato membro, delle disponibilità di bilancio e dei rispettivi sistemi educativi. Le misure previste da tale programma sono necessarie ai seguenti fini: - assicurare alle ragazze e ai ragazzi parità di opportunità di accesso a tutte le forme di insegnamento e a tutti i tipi di formazione, per consentire a ciascuno di sviluppare completamente le sue attitudini, -permettere alle ragazze e ai ragazzi di effettuare, con cognizione di causa e in tempo utile, scelte scolastiche e professionali che diano loro le stesse possibilità di occupazione e di indipendenza economica, -stimolare le ragazze e i ragazzi a operare scelte non tradizionali e a seguire formazioni qualificanti, in modo che possano accedere a una gamma di posti molto più diversificata, -incoraggiare le ragazze a partecipare nella stessa misura dei ragazzi ai settori nuovi e in via di espansione, sia a livello di istruzione che di formazione professionale, quali le nuove tecnologie dell'informazione e la biotecnologia. Il Consiglio e i ministri dell'istruzione, riuniti in sede di Consiglio, convengono che tali obiettivi possono essere raggiunti se le scelte scolastiche e professionali delle ragazze e dei ragazzi sono effettuate senza nessuna restrizione legata al sesso. Il programma d'azione si articola come segue: 1. Sensibilizzazione di tutti coloro che partecipano al processo educativo (1) alla necessità di realizzare l'uguaglianza di opportunità per le ragazze e i ragazzi a) favorire l'eliminazione degli stereotipi connessi con il sesso mediante azioni coordinate di sensibilizzazione, come campagne di informazione, seminari, conferenze, dibattiti e discussioni; b) stimolare tutti gli scambi di esperienze innovatrici in questo settore e garantirne la maggiore diffusione possibile; c) elaborare e distribuire raccolte di esperienze, raccomandazioni e indicazioni pratiche a livello nazionale per la realizzazione dell'uguaglianza di opportunità. 2. Orientamento scolastico e professionale come servizio ad uso di tutti gli allievi per incoraggiare la diversificazione delle scelte professionali dei ragazzi e delle ragazze a) garantire una tempestiva informazione sul mondo professionale e ritardare il momento della scelta di un iter specifico, in quanto gli orientamenti precoci favoriscono la scelta di iter tradizionali e mantengono la segregazione; far sì che l'informazione, la consulenza e l'orientamento siano servizi rivolti a tutti gli allievi durante l'intero ciclo scolastico e, in particolare, in tutte le fasi importanti della scelta dell'iter; prevedere la possibilità di cambiare orientamento durante il ciclo scolastico, ad esempio corsi di passaggio; b) incoraggiare la diversificazione delle scelte scolastiche e professionali delle ragazze e dei ragazzi, in particolare con: - l'iniziazione alle nuove tecnologie sia per le ragazze che per i ragazzi sin dalla fine delle scuole elementari e in tutti gli istituti scolastici, -la formazione di operatori in relazione agli interventi di orientamento scolastico e professionale a favore delle ragazze (incoraggiamento della diversificazione delle scelte, in particolare per mestieri nuovi connessi con le nuove tecnologie, controllo ed appoggio delle ragazze che effettuano scelte non tradizionali, ecc. ) , -un'interazione corretta tra operatori nell'orientamento scolastico, docenti e genitori, nonché tra i servizi di orientamento scolastico e professionale, formazione e collocamento. 3. Apertura della scuola sul mondo del lavoro e sul mondo esterno, in particolare organizzando a tutti i livelli contatti tra allievi e mondo del lavoro, segnatamente quando il lavoro femminile non tradizionale sia valorizzato, e tra allievi e ambiente extrascolastico in genere (associazioni giovanili, organismi professionali, ecc. ) . 4. Ampliamento delle possibilità reali di accesso delle ragazze e dei ragazzi a tutti gli iter della formazione professionale e sostegno, mediante misure adeguate, delle ragazze e dei ragazzi che abbiano scelto iter professionali non tradizionali 5. Inserimento dei problemi e della pedagogia dell'uguaglianza di opportunità nella formazione iniziale e continua degli insegnanti I corsi destinati agli insegnanti potrebbero, ad esempio, includere elementi necessari a motivare le ragazze all'apprendimento delle scienze naturali e matematiche, nonché elementi di informazione sugli sbocchi professionali offerti da tali discipline. 6. Attuazione di effettive modalità di coeducazione nelle scuole di ogni ordine e grado Favorire nelle scuole di ogni ordine e grado la partecipazione di tutti gli allievi a tutte le attività scolastiche e parascolastiche, comprese quelle considerate tradizionalmente femminili o maschili, in particolare stimolando una partecipazione uguale delle ragazze e dei ragazzi alle scelte tecniche e scientifiche. 7. Evoluzione verso una ripartizione equilibrata dei posti tra uomini e donne responsabili del processo educativo Rafforzare nei bambini la percezione positiva della parità dei sessi, incoraggiando una ripartizione equilibrata dei posti occupati da uomini e donne nel sistema di istruzione; a tal fine, promuovere azioni per raggiungere un migliore equilibrio in materia di assunzione, assegnazione, promozione e formazione. Questo migliore equilibrio deve interessare sia le materie di insegnamento sia il livello dei posti occupati. 8. Eliminazione degli stereotipi tuttora presenti nei libri scolastici, nel complesso delle proposte pedagogiche e didattiche, negli strumenti di valutazione e di orientamento a) areare strutture o utilizzare le strutture esistenti in materia di uguaglianza di opportunità per le ragazze e i ragazzi per definire criteri e elaborare raccomandazioni al fine di eliminare gli stereotipi nei libri scolastici e in ogni altro strumento pedagogico e didattico, associando tutte le parti interessate (editori, insegnanti, autorità pubbliche, associazioni di genitori) ; b) incoraggiare la sostituzione graduale del materiale contenente stereotipi con materiale non sessista. 9. Azioni specifiche per le categorie più sfavorite, in particolare per le ragazze particolarmente poco incoraggiate dalla famiglia a proseguire le attività scolastiche e per i figli di lavoratori migranti (prevenzione dell'analfabetismo, formazione linguistica) . Queste azioni sono destinate agli allievi, ai docenti e ai genitori e riguardano, tra l'altro, l'informazione dei lavoratori migranti sulle possibilità di insegnamento offerte dai paesi ospiti. 10. Misure specifiche per incoraggiare la promozione di programmi in materia di uguaglianza di opportunità tra ragazze e ragazzi, al fine di: - incoraggiare nelle scuole l'attuazione di misure specifiche basate su orientamenti concertati sul piano nazionale; - fare verifiche annuali delle azioni intraprese; - incoraggiare la formazione dei consiglieri scolastici incaricati in special modo di formulare raccomandazioni, consigliare, proporre iniziative, valutare le misure prese; - rivedere i testi regolamentari (circolari) per eliminare le discriminazioni e gli stereotipi. - incoraggiare il ricorso alle strutture esistenti, competenti in materia di uguaglianza di opportunità per le ragazze e i ragazzi, per valutare i progressi compiuti in questo settore. II La Commissione delle Comunità europee prenderà le misure opportune per - promuovere il principio dell'uguaglianza tra ragazzi e ragazze in tutte le azioni e le politiche comunitarie connesse con la politica in materia di istruzione, formazione e occupazione, e promuovere in particolare lo spirito di intraprendenza nelle ragazze e nei ragazzi per facilitare il passaggio dalla scuola alla vita attiva, - inserire nel programma delle visite di studio gli istruttori di insegnanti, operatori, ispettori e amministratori incaricati in particolare del tema dell'uguaglianza di opportunità per ragazze e ragazzi nella scuola, per ampliarne l'esperienza pratica e professionale, - completare i dati, segnatamente attraverso studi sull'uguaglianza di opportunità per ragazze e ragazzi nell'insegnamento, pubblicarne i risultati e migliorare lo scambio di informazioni sulle azioni positive avvalendosi del sistema Eurydice, - assicurare una buona cooperazione con le associazioni di insegnanti organizzate a livello europeo nell'esecuzione e nella promozione delle azioni in materia di uguaglianza di opportunità tra ragazze e ragazzi, - intraprendere, in collaborazione con le associazioni dei genitori organizzate a livello europeo, azioni di sensibilizzazione sulla scelta di un iter scolastico specifico e sulla divisione dei compiti tra ragazze e ragazzi, per eliminare gli stereotipi, - istituire un gruppo composto di responsabili nazionali in materia di uguaglianza di opportunità per le ragazze e i ragazzi nell'istruzione e di rappresentanti degli organi competenti in questo settore (esperti, commissioni per l'uguaglianza di opportunità) , allo scopo di mettere in comune le esperienze degli Stati membri e di seguire e valutare l'attuazione del programma d'azione: tale gruppo renderà conto dei suoi lavori al comitato dell'istruzione, - appoggiare, sulla base di criteri specifici (ad esempio la trasferibilità da uno Stato membro all'altro) , alcune azioni intraprese dagli Stati membri, in particolare l'avvio di programmi o azioni innovatrici e azioni che favoriscono lo scambio tra gli Stati membri, - sostenere gli Stati membri nell'elaborazione e nella diffusione di raccomandazioni pratiche per la realizzazione dell'uguaglianza di opportunità, soprattutto preparando orientamenti comunitari. III Il Consiglio e i ministri dell'istruzione, riuniti in sede di Consiglio, invitano la Commissione a considerare con attenzione, nell'ambito del regolamento del Fondo sociale, le domande di formazione degli istruttori e dei consiglieri, in materia di orientamento, presentate nell'ambito delle azioni positive che mirano all'uguaglianza di opportunità tra ragazze e ragazzi nell'insegnamento. IV Il Consiglio e i ministri dell'istruzione, riuniti in sede di Consiglio, invitano il comitato dell'istruzione a presentare tra due anni una prima relazione sullo svolgimento delle azioni intraprese a livello degli stati membri e della Comunità a favore dell'uguaglianza di opportunità per le ragazze e per i ragazzi nell'insegnamento. V Il finanziamento, da parte della Comunità, delle azioni di cui al punto II e il relativo importo sono adottati conformemente alle regole e procedure di bilancio della Comunità. VI La presente risoluzione sarà trasmessa al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale. (1) GU n. C 38 del 19. 2. 1976. (2) GU n. L 39 del 14. 2. 1976. (3) Risoluzione relativa alla promozione della parità delle possibilità per le donne (GU n. C 186 del 21. 7. 1982) . (4) Risoluzione in merito a misure relative alla formazione professionale per l'introduzione di nuove tecnologie di informazione (GU n. C 166 del 25. 6. 1983) . (5) Risoluzione riguardante le politiche di formazione professionale nella Comunità europea negli anni 1980 (GU n. C 193 del 20. 7. 1983) . (6) Risoluzione concernente provvedimenti volti a introdurre le nuove tecnologie dell'informazione nel settore dell'istruzione (GU n. C 256 del 24. 9. 1983) . (7) Risoluzione relativa alle azioni per combattere la disoccupazione femminile, in particolare il capitolo II, lettera b) (GU n. C 161 del 21. 6. 1984) . (8) GU n. L 331 del 19. 12. 1984. (9) GU n. C 50 del 9. 3. 1984 e GU n. C 149 del 14. 6. 1982. (10) GU n. C 50 del 9. 3. 1984. (1) Segnatamente figli, genitori, ispettori, direttori di istituti, istruttori di insegnanti, insegnanti, consiglieri scolastici, consiglieri, autorità locali.