41982D0534

82/534/CEE: Decisione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio, del 28 luglio 1982, che adotta il quinto programma di politica economica a medio termine

Gazzetta ufficiale n. L 236 del 11/08/1982 pag. 0010 - 0012
edizione speciale spagnola: capitolo 10 tomo 1 pag. 0090
edizione speciale portoghese: capitolo 10 tomo 1 pag. 0090


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DECISIONE DEL CONSIGLIO

E DEI RAPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO

del 28 luglio 1982

che adotta il quinto programma di politica economica a medio termine

(82/534/CEE)

IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO,

visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare il preambolo e gli articoli 6, 105 e 145,

vista la decisione 74/120/CEE del Consiglio, del 18 febbraio 1974, relativa alla realizzazione di un grado elevato di convergenza delle politiche economiche degli Stati membri della Comunità economica europea (1), in particolare l'articolo 6,

vista la comunicazione della Commissione relativa al progetto di quinto programma di politica economica a medio termine,

visto il parere del Parlamento europeo (2),

considerando che il Comitato economico e sociale, consultato sulla proposta della Commissione, non ha reso il proprio parere entro il termine fissato dal Consiglio ai sensi dell'articolo 198 del trattato e che è opportuno non tener conto dell'assenza di parere di detto Comitato;

considerando che la politica economica attuata dagli Stati membri deve essere conforme agli obiettivi enunciati all'articolo 104 del trattato,

DECIDONO:

Articolo unico

1. È adottato il quinto programma di politica economica a medio termine riportato in allegato. Gli Stati membri esprimono l'intenzione di agire conformemente agli orientamenti in esso previsti.

2. Il programma sarà seguito e riveduto costantemente durante la sua applicazione.

Fatto a Bruxelles, addì 28 luglio 1982.

Il Presidente

O. MOELLER

(1) GU n. L 63 del 5. 3. 1974, pag. 16.

(2) GU n. C 66 del 15. 3. 1982, pag. 37.

ALLEGATO

QUINTO PROGRAMMA DI POLITICA ECONOMICA A MEDIO TERMINE

1. Il quinto programma ha lo scopo di definire e sviluppare una strategia a medio termine per conseguire un insieme di obiettivi di politica economica. Non si tratta di un programma in cifre, ma piuttosto di un tipo di quadro orientativo per le politiche, sia sul piano nazionale che a livello della Comunità. Esso definisce i vari elementi di una strategia. Le misure concrete da prendere per l'attuazione di questa strategia dipendono dalla situazione e dalle strutture economiche, che differiscono fortemente da uno Stato membro all'altro.

2. Esiste un'ampia concordanza di vedute per quanto riguarda i principali obiettivi a medio termine che figurano nel progetto preliminare del comitato di politica economica del 21 maggio 1981: realizzazione di una crescita duratura e equilibrata, aumento dell'occupazione, in particolare tramite lo sviluppo degli investimenti e la promozione degli adattamenti strutturali, progresso nella lotta contro l'inflazione in concomitanza con un miglioramento della competitività delle economie degli Stati membri.

3. Sono emersi tuttavia punti di vista differenti quanto alla priorità relativa degli obiettivi e allo scaglionamento nel tempo delle misure destinate a migliorare l'occupazione e a creare una maggiore stabilità. Alcuni Stati membri sono dell'opinione che, a medio termine, la situazione dell'occupazione sarebbe migliorata dall'attuazione di politiche di stabilizzazione coerenti (politiche monetaria, di bilancio e dei redditi). Nelle attuali circostanze, invece, misure d'incentivazione della domanda globale miranti a migliorare a breve termine la situazione dell'occupazione potrebbero rendere più difficile la realizzazione degli obiettivi fissati a medio termine. Altri Stati membri, hanno espresso l'opinione che, senza rinunciare all'ambizione di ripristinare a termine i grande equilibri nel corso dell'attuazione di una strategia a medio termine, un sostegno selettivo della domanda interna sarebbe appropriato per giungere più rapidamente a migliorare la situazione dell'occupazione e costituirebbe la condizione stessa della ripresa degli investimenti. Per questi Stati è importante che lo sforzo di risanamento economico sia accompagnato da un'azione vigorosa sulle strutture, segnatamente industriali, e da un migliore arbitraggio tra reddito e occupazione attraverso le politiche di ripartizione del lavoro disponibile.

4. Nell'anno trascorso dalla presentazione del progetto di quinto programma, l'ambiente internazionale ha continuato a deteriorarsi e l'inversione del ciclo congiunturale si è avviata solo lentamente. L'evoluzione economica della Comunità resta ampiamente sfavorevole, in particolare per quanto concerne la crescita e l'investimento e, più specialmente, l'occupazione e la disoccupazione. La situazione dell'occupazione è materia di crescente preoccupazione per gli Stati membri. Tuttavia, dal momento dell'elaborazione del progetto di quinto programma:

- sono stati compiuti alcuni passi avanti in materia di riduzione dei tassi d'inflazione, anche se, contemporaneamente, si sono accentuate le differenze tra gli Stati membri per quanto concerne l'evoluzione dei prezzi e dei costi. Qualora tali disparità non si attenuassero, non sarà possibile conseguire una stabilità monetaria duratura in seno alla Comunità. Per evitare frequenti riadeguamenti dei tassi centrali - che comprometterebbero la credibilità del sistema monetario europeo - è importante che siano applicati provvedimenti appropriati nei paesi in cui l'aumento dei prezzi e dei costi è tuttora considerevole;

- è stato possibile ridurre la dipendenza energetica; la diminuzione del volume delle importazioni di petrolio è dovuta a vari fattori: diminuzione dell'attività, risparmi di energia in termini reali connessi con gli adattamenti strutturali, politica dinamica dell'offerta interna in alcuni paesi. La Comunità non deve tuttavia, a causa dell'evoluzione dei prezzi del petrolio greggio, diminuire i suoi sforzi per un'ulteriore riduzione del consumo di petrolio;

- il disavanzo della bilancia dei pagamenti correnti della Comunità è stato, in parte per la diminuzione delle importazioni di petrolio, meno grave di quanto ci si aspettasse. Tuttavia, tenendo conto dell'evoluzione molto differenziata che si constata tra gli Stati membri, potrebbero risultarne problemi di convergenza.

5. L'orientamento effettivo seguito dagli Stati membri in materia di politica economica a partire dalla metà dell'anno passato si colloca ampiamente nell'ambito delle linee direttrici fissate nel progetto di programma. Occorre menzionare segnatamente a questo proposito:

- le misure adottate per incoraggiare gli investimenti e l'occupazione,

- i progressi compiuti ai fini di una moderazione dei salari e, - nei paesi in cui il disavanzo di bilancio era molto elevato, gli sforzi compiuti per limitare tale disavanzo e per ridurre la progressione della spesa pubblica. In alcuni casi, tuttavia, la ristrutturazione dei bilanci pubblici è stata, fino ad ora, insufficiente.

6. Quanto alle prospettive economiche che si delineano attualmente, sono apparsi segni di miglioramento congiunturale, ma questo processo si avvia solo lentamente ed è messo a repentaglio da tassi d'interesse elevati e da eccessivi disavanzi di bilancio strutturali. Esistono preoccupazioni del tutto particolari per quanto concerne il persistere dell'aumento della disoccupazione, che diminuirebbe solo nel quadro di una ripresa economica duratura, nonché di un tasso d'inflazione elevato in alcuni paesi.

7. Pertanto, è necessario innanzi tutto rafforzare i fattori di crescita e creare ulteriori possibilità d'occupazione. Occorre attuare politiche che si adeguino strettamente all'evoluzione della situazione e che tengano conto delle posizioni differenti degli Stati membri, pur ponendo l'accento sugli obiettivi comuni e sulla ricerca di una maggiore convergenza. Il coordinamento delle politiche nazionali a livello della Comunità e le varie politiche comunitarie dovrebbero contribuire all'adeguamento strutturale e a permettere di ridurre le divergenze tra le economie degli Stati membri. Occorrerebbe far sì, in particolare, che si stabilisca un clima socio-economico capace di stimolare l'attività di investimento e di migliorare la competitività delle economie europee. Risultano altresì urgenti misure specifiche in materia di occupazione, segnatamente per promuovere la formazione professionale dei giovani. La Commissione presenterà tra breve una prima relazione sulle misure pratiche o iniziative atte a promuovere gli investimenti. Il comitato di politica economica si pronuncerà su questa relazione a tempo debito.

8. Gli elementi essenziali di questa strategia dovrebbero costituire il fondamento dell'approccio a medio termine. Nelle attuali condizioni, gli Stati membri non attribuiscono la stessa priorità ai vari obiettivi di politica economica. Tuttavia, anche se esiste un orientamento differente in materia di politica economica, bisognerebbe tener sufficientemente conto dei principali obiettivi comuni a medio termine. Sarebbe necessario altresì rafforzare i fattori di crescita, basandosi su nuovi progressi verso la stabilità, e instaurare condizioni più favorevoli ad una ripresa economica duratura nonché ad una maggiore convergenza. Il comitato di politica economica intende discutere ad intervalli regolari l'evoluzione ed i problemi a medio termine e sottoporne i risultati al Consiglio. In particolare, esso esaminerà attentamente il dosaggio della strategia proposta man mano che saranno stati realizzati i progressi necessari in materia di inflazione, di equilibrio della finanze pubbliche e di bilancia dei pagamenti.