18.9.2023   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

L 229/91


DECISIONE (UE) 2023/1785 DELLA COMMISSIONE

del 15 settembre 2023

che abroga la decisione 2006/929/CE che istituisce un meccanismo di cooperazione e verifica dei progressi compiuti dalla Bulgaria per rispettare i parametri di riferimento in materia di riforma giudiziaria e di lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sull’Unione europea,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto l’atto di adesione della Repubblica di Bulgaria e della Romania, in particolare gli articoli 37 e 38,

considerando quanto segue:

(1)

Nella relazione di verifica del grado di preparazione della Bulgaria e della Romania in vista dell’adesione all’Unione europea (1), del 26 settembre 2006, precedente all’adesione della Bulgaria all’Unione, la Commissione ha individuato una serie di questioni, riguardanti in particolare la responsabilità e l’efficienza del sistema giudiziario e degli organi preposti all’applicazione della legge in Bulgaria, per le quali erano ancora necessari ulteriori progressi per garantire la capacità di attuare e applicare le misure adottate per istituire il mercato interno e lo spazio di libertà, sicurezza e giustizia.

(2)

Il 13 dicembre 2006 la Commissione ha adottato la decisione 2006/929/CE (2) che istituisce un meccanismo di cooperazione e verifica dei progressi compiuti dalla Bulgaria per rispettare sei parametri di riferimento in materia di riforma giudiziaria e di lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata. Tale decisione stabilisce la propria abrogazione non appena tutti i parametri di riferimento saranno stati rispettati in maniera soddisfacente.

(3)

La decisione 2006/929/CE impone alla Bulgaria di riferire periodicamente alla Commissione sui progressi compiuti per quanto riguarda il rispetto di ciascuno dei parametri di riferimento. La Commissione ha trasmesso al Parlamento europeo e al Consiglio, per la prima volta nel giugno 2007 e in seguito periodicamente, le proprie osservazioni e conclusioni in merito alla relazione presentata dalla Bulgaria. Ogni relazione della Commissione è stata il risultato di un’analisi rigorosa basata su una stretta collaborazione con le autorità nazionali e sugli elementi forniti dalla società civile e dagli altri portatori di interessi e osservatori.

(4)

Nella relazione del gennaio 2017 (3) la Commissione ha effettuato una valutazione globale dei progressi compiuti dalla Bulgaria dall’istituzione del meccanismo di cooperazione e verifica. Su tale base la Commissione ha stabilito un percorso chiaro per la conclusione del meccanismo, fondato su diciassette raccomandazioni fondamentali che chiarivano i requisiti che la Bulgaria doveva rispettare per soddisfare i sei parametri di riferimento stabiliti nella decisione 2006/929/CE. Visti i progressi compiuti, la Commissione ha ritenuto che il rispetto di tali raccomandazioni sarebbe stato sufficiente per porre fine al meccanismo di cooperazione e verifica, a condizione che nel frattempo non vi fossero sviluppi tali da invertire chiaramente l’andamento dei progressi. Molte delle raccomandazioni vertevano in particolare sulla predisposizione di salvaguardie interne per garantire l’irreversibilità dei risultati e dimostrare che le riforme in corso sarebbero proseguite e i progressi compiuti sarebbero stati consolidati anche senza il meccanismo.

(5)

Nella relazione del novembre 2018 (4) la Commissione ha accolto con favore i progressi compiuti dalla Bulgaria verso la rapida conclusione del meccanismo di cooperazione e verifica, ed è giunta alla conclusione che tre parametri di riferimento potevano ritenersi provvisoriamente chiusi. In particolare la Commissione ha tenuto conto dei progressi compiuti dalla Bulgaria dal momento dell’adesione per quanto concerne la modifica del quadro costituzionale e legislativo al fine di migliorare le garanzie di indipendenza della magistratura, nonché la trasparenza e l’efficienza del processo giudiziario. Inoltre le modifiche della costituzione bulgara del 2015 hanno portato a una riforma del Consiglio superiore della magistratura e a un rafforzamento dell’ispettorato giudiziario. Tali modifiche sono in vigore da diversi anni.

(6)

La relazione della Commissione dell’ottobre 2019 (5) ha stabilito che i progressi compiuti dalla Bulgaria in base al meccanismo di cooperazione e verifica erano sufficienti per rispettare gli impegni assunti dalla Bulgaria al momento dell’adesione all’Unione e che tutti e sei i parametri di riferimento stabiliti nella decisione 2006/929/CE, chiariti mediante le diciassette raccomandazioni della relazione del gennaio 2017, erano stati rispettati in maniera soddisfacente. In particolare, la Commissione ha preso atto, tra l’altro, delle ampie riforme del quadro istituzionale generale anticorruzione attuate nei due anni precedenti. Inoltre la Commissione ha preso atto, nelle conclusioni della relazione dell’ottobre 2019, di un elenco di impegni specifici assunti dal governo bulgaro. Tali impegni specifici comprendevano in particolare l’istituzione di procedure relative alla responsabilità del procuratore generale in linea con le raccomandazioni della Commissione di Venezia, unitamente all’impegno a modificare la legge sul sistema giudiziario al fine di abrogare le disposizioni che impongono la sospensione automatica dei magistrati in caso di indagini penali a loro carico, nonché le disposizioni che obbligano i magistrati a riferire in merito alla loro appartenenza ad associazioni professionali. La Bulgaria si è inoltre impegnata a proseguire la cooperazione con gli organi del Consiglio d’Europa nel settore della lotta alla corruzione. La relazione dell’ottobre 2019 ha inoltre preso debitamente atto degli sforzi compiuti dalla Bulgaria per internalizzare il monitoraggio a livello nazionale attraverso un consiglio di coordinamento e cooperazione (il «consiglio post-monitoraggio») incaricato di monitorare la prosecuzione dei progressi in materia di riforme.

(7)

Dando seguito agli impegni specifici indicati nella relazione dell’ottobre 2019, nel febbraio 2020 il parlamento bulgaro ha adottato le suddette modifiche alla legge sul sistema giudiziario, lasciando come unico impegno derivante dalla relazione dell’ottobre 2019 ancora da onorare l’impegno specifico a porre in essere procedure relative alla responsabilità del procuratore generale.

(8)

Nel contesto del dispositivo per la ripresa e la resilienza è stato istituito un quadro per le indagini nei confronti del procuratore generale e dei suoi sostituti, in stretta cooperazione con la Commissione e con la consultazione della Commissione di Venezia (6). Il 4 maggio 2022 il Consiglio dell’Unione europea ha approvato il piano per la ripresa e la resilienza per la Bulgaria, che include tra le sue tappe fondamentali l’impegno della Bulgaria relativo all’entrata in vigore delle modifiche legislative volte a salvaguardare l’efficacia dei procedimenti penali e a migliorare la responsabilità e la responsabilità penale del procuratore generale. Il 26 maggio 2023 il parlamento bulgaro ha adottato la legge che istituisce le procedure relative alla responsabilità del procuratore generale e dei suoi sostituti. La legge è entrata in vigore il 6 giugno 2023, completando così l’ultimo impegno specifico residuo nel quadro della relazione dell’ottobre 2019. Con lettera del 26 giugno 2023 il primo ministro della Bulgaria ha informato la Commissione in merito alle misure adottate per adempiere agli impegni specifici elencati nelle conclusioni della relazione del 2019 nell’ambito del meccanismo di cooperazione e verifica, nonché di ulteriori misure per continuare a difendere lo Stato di diritto.

(9)

Per quanto riguarda l’impegno della Bulgaria a proseguire la cooperazione con gli organi del Consiglio d’Europa nell’ambito della lotta alla corruzione, va osservato che nel contesto del piano per la ripresa e la resilienza della Bulgaria è stata concordata una serie di traguardi fondamentali per la lotta alla corruzione, che richiedono la cooperazione della Bulgaria con gli organi del Consiglio d’Europa.

(10)

Pertanto tutti i parametri di riferimento stabiliti nella decisione 2006/929/CE, chiariti mediante le diciassette raccomandazioni della relazione del gennaio 2017, nonché gli impegni specifici (7) della relazione dell’ottobre 2019, sono stati rispettati in maniera soddisfacente.

(11)

Lo sviluppo della situazione generale dello Stato di diritto nell’Unione ha generato un nuovo contesto per l’attività di cooperazione della Commissione con la Bulgaria. In particolare, il ciclo annuale sullo Stato di diritto, avviato dalla Commissione nella comunicazione del luglio 2019 dal titolo «Rafforzare lo Stato di diritto nell’Unione» (8) e negli orientamenti politici della presidente von der Leyen, fornisce un quadro in corso con una prospettiva a lungo termine per accompagnare riforme sostenibili, con la Bulgaria e gli altri Stati membri. Nell’ambito di tale ciclo, la relazione annuale della Commissione sullo Stato di diritto, che dal 2022 comprende anche raccomandazioni agli Stati membri, stimola una direzione positiva sulle questioni relative allo Stato di diritto, approfondendo il dialogo e la consapevolezza congiunta e prevenendo l’insorgere o l’aggravarsi dei problemi in tale ambito. Consentirà di monitorare l’attuazione delle riforme concordate dalla Bulgaria. Il monitoraggio del proseguimento dell’attuazione delle riforme messe in atto dalla Bulgaria sarà assicurato anche a livello nazionale dal consiglio post-monitoraggio.

(12)

La Commissione ha presentato la relazione dell’ottobre 2019 sui progressi compiuti dalla Bulgaria in base al meccanismo di cooperazione e verifica alla commissione competente del Parlamento europeo. La Commissione ha tenuto debitamente conto delle osservazioni ricevute dal Parlamento europeo con lettera della presidente del Parlamento europeo del 20 dicembre 2019.

(13)

Il 5 luglio 2023 la Commissione ha informato il Consiglio della propria intenzione di abrogare la decisione 2006/929/CE che istituisce un meccanismo di cooperazione e verifica per la Bulgaria e di chiudere definitivamente il meccanismo. Ciò è stato comunicato anche al Parlamento europeo. Con lettera del 26 luglio il Consiglio ha preso atto dell’intenzione della Commissione di chiudere formalmente il meccanismo di cooperazione e verifica per la Bulgaria e la Romania.

(14)

È pertanto opportuno abrogare la decisione 2006/929/CE,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

La decisione 2006/929/CE è abrogata.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Fatto a Bruxelles, il 15 settembre 2023

Per la Commissione

La presidente

Ursula VON DER LEYEN


(1)  Relazione di verifica del grado di preparazione della Bulgaria e della Romania in vista dell’adesione all’Unione europea del 26 settembre 2006 [COM(2006) 549].

(2)  Decisione 2006/929/CE della Commissione, del 13 dicembre 2006, che istituisce un meccanismo di cooperazione e verifica dei progressi compiuti dalla Bulgaria per rispettare i parametri di riferimento in materia di riforma giudiziaria e di lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata (GU L 354 del 14.12.2006, pag. 58).

(3)  Relazione della Commissione sui progressi compiuti dalla Bulgaria in base al meccanismo di cooperazione e verifica [COM(2017) 43].

(4)  Relazione della Commissione sui progressi compiuti dalla Bulgaria in base al meccanismo di cooperazione e verifica [COM(2018) 850].

(5)  Relazione della Commissione sui progressi compiuti dalla Bulgaria in base al meccanismo di cooperazione e verifica [COM(2019) 498].

(6)  Cfr. traguardo 222, Decisione di esecuzione del Consiglio, del 28 aprile 2022, relativa all’approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza della Bulgaria (ST 8091/2022 INIT) La Commissione valuterà il conseguimento del traguardo del piano per la ripresa e la resilienza della Bulgaria una volta che la Bulgaria avrà presentato la pertinente richiesta di pagamento.

(7)  Tale valutazione non pregiudica la valutazione del conseguimento dei pertinenti traguardi e obiettivi del piano per la ripresa e la resilienza della Bulgaria.

(8)  COM(2019) 343.