27.6.2023   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

L 161/70


DECISIONE (PESC) 2023/1306 DEL CONSIGLIO

del 26 giugno 2023

a sostegno di un progetto relativo a una zona senza armi di distruzione di massa in Medio Oriente (WMDFZ in MO) in un contesto di sicurezza regionale in evoluzione

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 28, paragrafo 1, e l'articolo 31, paragrafo 1,

vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,

considerando quanto segue:

(1)

La strategia globale dell'Unione europea per la politica estera e di sicurezza dell'Unione del 2016 e la strategia dell'Unione europea del 2003 contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (ADM) si basano sulla convinzione che un approccio multilaterale alla sicurezza, compresi il disarmo e la non proliferazione, costituisca il modo migliore per mantenere l'ordine internazionale.

(2)

La politica dell'Unione è pertanto difendere, portare avanti e rafforzare l'attuazione e l'universalizzazione dei trattati, degli accordi e delle norme esistenti in materia di disarmo e non proliferazione, come pure di cooperare con i paesi terzi e assisterli nell'adempimento dei loro obblighi nell'ambito delle convenzioni e dei regimi multilaterali.

(3)

La dichiarazione comune del vertice di Parigi per il Mediterraneo del 13 luglio 2008, che ha istituito l'Unione per il Mediterraneo, ha ribadito l'aspirazione comune a instaurare la pace nonché la sicurezza regionale come stabilito nella dichiarazione di Barcellona adottata nella conferenza euromediterranea del 27 e 28 novembre 1995, tra l'altro, mediante l'adesione ai trattati e alle convenzioni internazionali in materia di ADM, nonché attraverso accordi regionali, come le zone senza armi nucleari.

(4)

La conferenza di revisione del trattato di non proliferazione (TNP) del 2010 ha sottolineato l'importanza di un processo che porti alla piena attuazione della risoluzione del 1995 sul Medio Oriente ("risoluzione del 1995"). A tal fine, la conferenza di revisione del TNP ha approvato alcune iniziative concrete, tra cui la valutazione di tutte le offerte tese a sostenere l'attuazione della risoluzione del 1995, compresa l'offerta dell'Unione di ospitare un seminario che dia seguito a quello organizzato nel giugno del 2008.

(5)

La conferenza di revisione del TNP del 2010 ha inoltre riconosciuto l'importanza del ruolo svolto dalla società civile nel contribuire all'attuazione della risoluzione del 1995 e ha incoraggiato tutti gli sforzi a tale riguardo.

(6)

Nella sua agenda per il disarmo «Securing Our Common Future» (Assicurare il nostro futuro comune) presentata il 24 maggio 2018, il segretario generale delle Nazioni Unite si impegna a collaborare con gli Stati membri dell'ONU per rafforzare e consolidare le zone senza armi nucleari, anche sostenendo l'ulteriore creazione di tali zone, fra l'altro in Medio Oriente.

(7)

L'Unione si è incessantemente dichiarata disposta a continuare a prestare assistenza nel processo volto alla creazione di una zona senza ADM (WMD-free zone) in Medio Oriente (WMDFZ in MO) sostenendo processi di rafforzamento della fiducia, in particolare attraverso seminari e laboratori dell'Unione, quali quelli tenutisi nel 2008, nel 2011 e nel 2012 nonché attraverso il progetto, sostenuto dall'Unione e attuato dal 2019 al 2023 dall'Istituto delle Nazioni Unite per la ricerca sul disarmo (UNIDIR), relativo a misure miranti a rafforzare la fiducia che porti alla creazione di tale zona a norma della decisione (PESC) 2019/938 del Consiglio (1).

(8)

L'Unione desidera continuare a sostenere un processo che porti alla creazione di una WMDFZ in MO continuando a sostenere i lavori dell'UNIDIR a tal fine,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

1.   Per portare avanti l'impegno dell'Unione a creare una WMDFZ in MO, l'Unione sostiene un progetto dell'UNIDIR con gli obiettivi generali seguenti:

contribuire a mitigare le tendenze regionali in materia di proliferazione delle ADM;

incoraggiare gli accordi di sicurezza regionale e le norme e i processi in materia di controllo degli armamenti, non proliferazione e disarmo;

sviluppare una comprensione più approfondita della relazione tra la WMDFZ in MO e gli attuali sviluppi regionali e internazionali; e

promuovere una WMDFZ in MO efficace, verificabile, inclusiva e sostenibile.

2.   Una descrizione particolareggiata figura nel documento di progetto allegato.

Articolo 2

1.   L'alto rappresentante (AR) è responsabile dell'attuazione della presente decisione.

2.   L'attuazione tecnica del progetto di cui all'articolo 1, paragrafo 1, è affidata all'UNIDIR, che esercita tale funzione sotto la responsabilità dell'AR. A tal fine l'AR stabilisce le necessarie modalità con l'UNIDIR.

Articolo 3

1.   L'importo di riferimento finanziario per l'attuazione del progetto di cui all'articolo 1, paragrafo 1, è pari a 2 099 969 EUR.

2.   Le spese finanziate con l'importo di cui al paragrafo 1 sono gestite secondo le norme e le procedure applicabili al bilancio generale dell'Unione.

3.   La Commissione vigila sulla corretta gestione delle spese finanziate con l'importo di cui al paragrafo 1. A tal fine, conclude un accordo di contributo con l'UNIDIR. Tale accordo dispone che l'UNIDIR assicuri una visibilità del contributo dell'Unione corrispondente alla sua entità.

4.   La Commissione si adopera per concludere l'accordo di contributo di cui al paragrafo 3 non appena possibile dopo l'entrata in vigore della presente decisione. Essa informa il Consiglio di eventuali difficoltà sorte nell'ambito di tale processo e della data di conclusione di tale accordo.

Articolo 4

1.   L'AR riferisce al Consiglio in merito all'attuazione della presente decisione sulla base di relazioni descrittive annuali preparate dall'UNIDIR. Tali relazioni costituiscono la base della valutazione da effettuarsi da parte del Consiglio entro la fine del progetto.

2.   La Commissione fornisce informazioni sugli aspetti finanziari dell'attuazione del progetto di cui all'articolo 1, paragrafo 1.

Articolo 5

1.   La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.

2.   La presente decisione cessa di produrre effetti 36 mesi dopo la conclusione dell'accordo di contributo di cui all'articolo 3, paragrafo 3. Tuttavia, essa cessa di produrre effetti sei mesi dopo l'entrata in vigore se nessun accordo di finanziamento è concluso entro tale termine.

Fatto a Lussemburgo, il 26 giugno 2023

Per il Consiglio

Il presidente

J. BORRELL FONTELLES


(1)  Decisione (PESC) 2019/938 del Consiglio, del 6 giugno 2019, che sostiene un processo di rafforzamento della fiducia che porti a creare una zona senza armi nucleari e tutte le altre armi di distruzione di massa in Medio Oriente (GU L 149 del 7.6.2019, pag. 63).


ALLEGATO

Progetto a sostegno di una zona senza armi di distruzione di massa in Medio Oriente (WMDFZ in MO) in un contesto di sicurezza regionale in evoluzione

Il Medio Oriente sta assistendo a cambiamenti e vede aumentare l'instabilità, le fonti di insicurezza e l'acquisizione e l'uso di armi convenzionali, nonché le preoccupazioni circa il protrarsi dell'uso e della proliferazione delle armi non convenzionali. In conseguenza di quanto descritto e di altri eventi globali, il contesto di sicurezza regionale sta attraversando cambiamenti significativi che potrebbero comportare implicazioni durature per la proliferazione delle armi di distruzione di massa (ADM) a livello regionale e internazionale. Il progetto proposto dall'UNIDIR promuoverà la non proliferazione delle ADM, il controllo degli armamenti e le norme e gli obiettivi in materia di disarmo in Medio Oriente, sostenendo l'iniziativa WMDFZ in MO e i pertinenti processi attinenti alla sicurezza regionale attraverso la ricerca, lo sviluppo di capacità e il dialogo in tale ambito.

Contesto e motivazione

A livello mondiale, i regimi di non proliferazione sono in piena crisi. Negli ultimi due decenni questi strumenti si sono indeboliti, poiché gli interessi geopolitici sono stati considerati prioritari rispetto alla non proliferazione, al controllo degli armamenti e alle misure di disarmo. La mancata adozione di un documento finale per la seconda conferenza di revisione del TNP consecutiva è solo un esempio, che tuttavia dimostra chiaramente la crisi che i regimi attraversano attualmente. In questo scenario geostrategico generale, anche il contesto di sicurezza in Medio Oriente attraversa importanti cambiamenti. A livello interno, i disordini sociali o le guerre civili hanno prodotto una perdurante instabilità, che ha determinato a sua volta lo sfollamento di popolazioni, incidendo così sulla sicurezza e sulla stabilità delle regioni limitrofe. L'attuale instabilità ha inoltre influito sulla capacità dei governi della regione di affrontare questioni di politica estera, come la partecipazione a iniziative multilaterali e regionali volte a contrastare la proliferazione di ADM. A livello regionale, le alleanze si sono modificate, stravolgendo equilibri e squilibri di potere consolidati. Inoltre, anche le azioni intraprese da attori extra-regionali quali la presenza, le attività e il sostegno militari, oltre ai ritiri militari, hanno turbato il contesto di sicurezza della regione.

La combinazione di instabilità interne e regionali ha determinato due processi paralleli che potrebbero avere implicazioni durature per la proliferazione delle ADM a livello regionale e internazionale. Da un lato, la regione ha visto aumentare l'acquisizione e l'uso di armi convenzionali e potenzialmente non convenzionali, così come l'adozione (o la minaccia dell'adozione) di capacità volte a collocarsi "sulla soglia del nucleare", che si verificano nel contesto delle capacità esistenti in materia di ADM. Dall'altro, gli Stati della regione hanno mostrato una maggiore disponibilità ad affrontare i loro problemi di sicurezza a livello regionale attraverso negoziati regionali e subregionali, come dimostrano gli accordi di Abramo, il cessate il fuoco in Yemen, l'accordo Israele-Libano di demarcazione marittima, i dialoghi Iran-Arabia Saudita e Iran-Emirati Arabi Uniti, nonché gli sforzi in corso per negoziare, nel quadro delle Nazioni Unite, una zona senza armi di distruzione di massa in Medio Oriente. Sebbene possano sembrare in contrasto per quanto riguarda le loro implicazioni per la proliferazione delle ADM, queste due tendenze potrebbero continuare, e probabilmente continueranno, a coesistere in parallelo.

Obiettivi del progetto

Il progetto proposto si prefigge quattro obiettivi generali:

contribuire a mitigare le tendenze regionali in materia di proliferazione delle ADM;

incoraggiare gli accordi di sicurezza a livello regionale e le norme e i processi in materia di controllo degli armamenti, non proliferazione e disarmo;

sviluppare una comprensione più approfondita della relazione tra la WMDFZ in MO e gli attuali sviluppi regionali e internazionali; e

promuovere una WMDFZ in MO efficace, verificabile, inclusiva e sostenibile.

Approccio del progetto

Il progetto attuerà un approccio olistico, affrontando tutte le componenti della ricerca, della raccolta di idee, dell'elaborazione di nuove proposte, dello sviluppo di capacità e del dialogo, nonché impegnandosi per raggiungere e coinvolgere partecipanti e pubblici diversi. Il progetto proposto conseguirà tali obiettivi attuando tre filoni di lavoro (risultati) e le relative realizzazioni.

Filone di lavoro 1: approfondire la comprensione e il riconoscimento delle cause, delle motivazioni e dei rischi connessi alla proliferazione delle ADM a livello regionale al fine di individuare soluzioni per rafforzare la sicurezza regionale e promuovere soluzioni regionali alla proliferazione delle ADM in Medio Oriente. Il filone di lavoro 1 mira ad aumentare la consapevolezza e la comprensione dei fattori alla base della diffusione delle ADM nella regione del Medio Oriente. Lo scopo è individuare le cause profonde della proliferazione delle ADM, comprese le motivazioni strategiche, politiche o di altro tipo, così come i rischi e le conseguenze connessi. L'obiettivo ultimo e generale di questo filone di lavoro è individuare soluzioni pratiche per rafforzare la sicurezza regionale e prevenire la proliferazione delle ADM in Medio Oriente. In ciò rientra la promozione di processi di sicurezza a livello regionale in corso e nuovi, nonché dell'iniziativa WMDFZ in MO, che vieterebbe il possesso, la produzione e l'uso di ADM nella regione e promuoverebbe gli sforzi di disarmo e non proliferazione. Approfondendo la comprensione delle sfide e valutando le possibili soluzioni, il filone di lavoro 1 mira a sostenere lo sviluppo di un Medio Oriente più sicuro e stabile.

Filone di lavoro 2: sviluppare la capacità regionale di migliorare la comprensione dei problemi e la capacità di individuare soluzioni relative ai negoziati concernenti la WMDFZ in MO e all'attuazione della stessa. L'obiettivo del filone di lavoro 2 è aumentare la capacità dei paesi del Medio Oriente di partecipare efficacemente ai negoziati concernenti i processi di sicurezza a livello regionale in generale, e il WMDFZ in MO in particolare, nonché all'attuazione degli stessi. Esso mira, tra l'altro, a far sì che gli attori regionali siano maggiormente in grado di comprendere le complessità del problema della proliferazione delle ADM, nonché a sviluppare la loro capacità di individuare e attuare soluzioni pratiche. Le attività comprese in questi filoni di lavoro comprenderanno l'erogazione di programmi di formazione e di sviluppo delle capacità per i funzionari governativi, gli esperti e altri portatori di interessi pertinenti, nonché il sostegno all'espansione del pubblico dei destinatari nella regione. L'obiettivo generale è creare una comunità regionale più informata e coinvolta, che sia meglio attrezzata per affrontare le sfide della proliferazione delle ADM e promuovere la sicurezza regionale. Sviluppando la capacità regionale e migliorando la comprensione delle questioni, questo filone di lavoro mira a sostenere l'efficace negoziazione e attuazione dei processi di sicurezza a livello regionale in corso e nuovi, compresa la WMDFZ in MO, e, per estensione, incoraggiare altri accordi regionali in materia di sicurezza e processi di controllo degli armamenti, non proliferazione e disarmo.

Filone di lavoro 3: sostenere una WMDFZ in MO efficace, verificabile, inclusiva e sostenibile. Per garantire che la WMDFZ in MO sia completa, efficace e verificabile, il filone di lavoro 3 si concentrerà anche sul sostegno agli aspetti tecnici e giuridici relativi ai negoziati e all'attuazione della zona. In ultima analisi, lo scopo di questo filone di lavoro è promuovere una WMDFZ in MO che sia realizzabile e sostenibile, cioè che possa essere realizzata e durare nel tempo, continuando a fungere da strumento chiave per rafforzare la sicurezza regionale e prevenire la proliferazione delle ADM in Medio Oriente.

Attività del progetto e realizzazioni previste

Nell'ambito del progetto si svolgeranno attività, si terranno eventi e si pubblicheranno relazioni per promuovere le quattro attività di revisione nei tre filoni di lavoro.

Filone di lavoro 1: approfondire la comprensione e il riconoscimento delle cause, delle motivazioni e dei rischi connessi alla proliferazione delle ADM a livello regionale al fine di individuare soluzioni per rafforzare la sicurezza regionale e promuovere la WMDFZ in MO come una delle soluzioni alla proliferazione delle ADM in Medio Oriente. Nell'ambito di questo filone di lavoro, il progetto:

convocherà due o più tavole rotonde per discutere degli sviluppi regionali e internazionali in atto e del loro impatto sulle percezioni delle minacce regionali. In tale contesto esperti, funzionari governativi e altri portatori di interessi pertinenti si riuniranno per scambiare opinioni e prospettive sulle sfide in materia di sicurezza a livello regionale e per discutere di come rafforzare la cooperazione e la stabilità regionali;

condurrà ricerche per tracciare un quadro delle percezioni delle minacce a livello regionale, riesaminerà l'insieme di strumenti volti a conseguire il controllo degli armamenti, la non proliferazione e il disarmo nonché la sicurezza regionale e individuerà il modo in cui i processi di sicurezza a livello regionale e la WMDFZ in MO possono rispondere a tali sfide. Queste ricerche comprenderanno un'analisi completa dei fattori alla base della proliferazione delle ADM nella regione e un esame dei punti di forza e di debolezza degli esistenti processi e meccanismi di sicurezza a livello regionale;

pubblicherà un documento in cui saranno sintetizzati i risultati delle ricerche e si individueranno modalità per attenuare le cause, le motivazioni e i rischi connessi alla proliferazione delle ADM a livello regionale. Questo documento fornirà orientamenti strategici per migliorare i processi di sicurezza a livello regionale e promuovere la WMDFZ in MO come uno degli strumenti chiave volti a prevenire la diffusione delle ADM in Medio Oriente.

Mediante l'organizzazione di tavole rotonde, lo svolgimento di attività di ricerca e la pubblicazione di un documento, questi sforzi sono intesi a migliorare la comprensione delle percezioni delle minacce regionali e a individuare soluzioni pratiche per rafforzare la sicurezza regionale e prevenire la proliferazione delle ADM in Medio Oriente.

Filone di lavoro 2: sviluppare la capacità regionale di migliorare la comprensione dei problemi e la capacità di individuare soluzioni relative ai negoziati concernenti la WMDFZ in MO e all'attuazione della stessa. Nell'ambito di questo filone di lavoro, il progetto:

creerà reti di persone e istituzioni che promuovano la sicurezza regionale e si adoperino a favore della stessa, anche per quanto riguarda la WMDFZ in MO, per rafforzare la comprensione delle questioni con l'obiettivo di fare in modo che possano orientare le loro politiche nazionali e partecipare a discussioni in corso e future. Ciò comporterà la creazione di partenariati con le organizzazioni e le iniziative esistenti, nonché il sostegno allo sviluppo di nuove reti e alleanze dedicate alla promozione della WMDFZ in MO. L'obiettivo è quello di identificare, rafforzare e integrare gli sforzi esistenti volti a promuovere la WMDFZ in MO e massimizzarne l'impatto sulla sicurezza regionale;

organizzerà almeno due seminari sullo sviluppo delle capacità per funzionari ed esperti regionali al fine di migliorare la comprensione delle questioni relative alla sicurezza regionale, alla proliferazione delle ADM e agli sforzi per farvi fronte, anche per quanto riguarda i negoziati concernenti la WMDFZ in MO e l'attuazione della stessa. Questi seminari offriranno ai partecipanti opportunità di formazione e istruzione per approfondire le loro conoscenze e le loro competenze e sviluppare soluzioni pratiche in materia di negoziazione e attuazione;

manterrà e migliorerà gli strumenti online relativi alla WMDFZ in MO disponibili sul sito web dell'UNIDIR. Ciò comporterà l'aggiornamento delle risorse e dei materiali esistenti, nonché lo sviluppo di nuovi strumenti e risorse online per sostenere la promozione e l'attuazione della WMDFZ in MO;

tradurrà almeno tre pubblicazioni in lingue regionali. Ciò contribuirà allo sviluppo della terminologia nelle lingue locali e, per estensione, alla comprensione da parte degli esperti regionali attuali e futuri, aumenterà l'accesso del pubblico regionale alle informazioni e alle risorse relative alla WMDFZ in MO e ne promuoverà la visibilità e la comprensione nella regione.

Attraverso la creazione di reti, l'organizzazione di seminari sullo sviluppo delle capacità, la manutenzione e il miglioramento degli strumenti online e la traduzione delle pubblicazioni, tali sforzi sono volti a promuovere le iniziative in materia di sicurezza a livello regionale e la WMDFZ in MO nonché a rafforzare la capacità regionale di impegnarsi efficacemente nella loro negoziazione e attuazione.

Filone di lavoro 3: promuovere una WMDFZ in MO efficace, verificabile, inclusiva e sostenibile.

Pubblicare almeno tre documenti programmatici relativi a questioni che costituiscono sfide nell'ambito dei negoziati e/o dell'attuazione della WMDFZ in MO. Tali documenti affronteranno una serie di questioni relative alla sicurezza regionale, al disarmo e alla non proliferazione e presenteranno implicazioni e opzioni per affrontare tali sfide. Forniranno un'analisi completa e informata delle principali sfide a cui deve far fronte la WMDFZ in MO e contribuiranno al buon esito dei relativi negoziati e della relativa attuazione.

Convocare almeno due eventi pubblici per discutere delle questioni attinenti ai negoziati concernenti la WMDFZ in MO e all'attuazione della stessa. Questi eventi riuniranno esperti, funzionari governativi e altri pertinenti portatori di interessi affinché discutano delle sfide e delle opportunità connesse alla WMDFZ in MO e scambino opinioni al riguardo.

Offrire attività di informazione e sostegno per gli sforzi in corso in materia di WMDFZ in MO in relazione alla sua attuazione e ad altri processi di sicurezza a livello regionale. Ciò comporterà la fornitura di sostegno e consulenza ai pertinenti portatori di interessi.

Attraverso la pubblicazione di documenti strategici, l'organizzazione di eventi pubblici e l'offerta di attività di informazione e sostegno, tali sforzi sono intesi a contribuire ai negoziati concernenti la WMDFZ in MO e all'attuazione della stessa nonché ad affrontare le principali sfide che potrebbero emergere durante tali processi.

Destinatari previsti

Il progetto proposto contribuirà agli sforzi in materia di controllo degli armamenti, disarmo e non proliferazione a livello regionale e internazionale. Il pubblico previsto comprende tre gruppi che si sovrappongono:

decisori politici e diplomatici della regione che si occupano di controllo degli armamenti, disarmo e non proliferazione, nonché di questioni di sicurezza a livello regionale. Tra questi figurano anche funzionari ed esperti regionali e coloro che lavorano nei consessi regionali e multilaterali, compresi il TNP, la CWC, la conferenza di revisione della BWC e la conferenza relativa alla WMDFZ in MO. Sarà rivolta un'attenzione particolare al coinvolgimento di gruppi meno rappresentati, quali giovani decisori politici ed esperti, donne e scienziati della regione, che spesso non partecipano alle conversazioni;

diplomatici, ricercatori e decisori politici che si occupano di sicurezza a livello internazionale, in particolare quelli specializzati nel controllo degli armamenti, nel disarmo e nella non proliferazione di armi nucleari, chimiche e biologiche e relativi vettori in Medio Oriente, nonché nella WMDFZ in MO e nella sicurezza regionale o nelle tecnologie emergenti;

studiosi e professionisti del Medio Oriente che cercano di seguire e comprendere le dinamiche in rapida evoluzione della regione, dei suoi Stati e della sua popolazione, le implicazioni per la sicurezza regionale dei cambiamenti di alleanze e di capacità nonché le prospettive di prevenire e mitigare le fonti di tensione, i conflitti e la proliferazione attuali e futuri.

Calendario di attuazione

Il varo del progetto è previsto nella metà di luglio 2023 per una durata di 36 mesi fino al luglio 2026. La narrazione finale del progetto e le relazioni finanziarie saranno pronte entro la fine del 2026.

Governance e supervisione del progetto

Il progetto sarà avviato sotto l'egida dell'Istituto delle Nazioni Unite per la ricerca sul disarmo (UNIDIR). L'UNIDIR è un'istituzione autonoma nel quadro delle Nazioni Unite, istituita nel 1980 allo scopo di svolgere ricerche indipendenti su disarmo e problemi correlati, segnatamente questioni di sicurezza internazionale. Con sede a Ginevra, vanta una reputazione mondiale e una lunga esperienza in questioni in materia di ADM, compresa una notevole memoria istituzionale e un archivio sui processi di disarmo, in particolare sul TNP e sulle zone senza armi nucleari nel mondo; all'UNIDIR si deve una lunga serie di pubblicazioni, tutte pubblicamente e gratuitamente accessibili online.

Un compito importante dell'UNIDIR è avviare e facilitare il dialogo informale tra vari esperti su questioni di disarmo che vanno dai temi in materia di ADM alle tecnologie delle armi emergenti. L'UNIDIR dispone pertanto di una vasta rete cui attingere e di esperienza nell'organizzazione di riunioni a Ginevra e altrove, e nella preparazione di relazioni di sintesi e follow-up.

L'UNIDIR è diretto da un consiglio direttivo che funge anche da comitato consultivo per le questioni di disarmo, a cui il direttore dell'UNIDIR deve rispondere. Il consiglio direttivo è costituito da un gruppo eterogeneo di esperti di tutto il mondo, tutti a titolo personale, che si riuniscono due volte all'anno per valutare le attività di fondo e finanziarie dell'UNIDIR. Il consiglio direttivo riferisce annualmente in merito al suo lavoro al segretario generale dell'ONU. Il direttore dell'UNIDIR è responsabile dell'organizzazione, della direzione e dell'amministrazione dell'UNIDIR, compresi i risultati delle ricerche e i processi finanziari e amministrativi.

Benché sia un'organizzazione autonoma, l'UNIDIR segue le regole e i regolamenti finanziari delle Nazioni Unite e le sue risorse finanziarie sono soggette all'audit del collegio dei revisori dei conti dell'ONU. Tutte le risorse finanziarie dei progetti sono amministrate e gestite da Umoja e sono oggetto di valutazioni trimestrali. Per quanto riguarda i progressi e le risorse finanziarie dei singoli progetti, l'UNIDIR informa i donatori pertinenti almeno una volta all'anno e fino a una volta a trimestre, a seconda delle esigenze dei singoli donatori.