4.2.2022   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

LI 25/7


DECISIONE (PESC) 2022/157 DEL CONSIGLIO

del 4 febbraio 2022

che modifica la decisione (PESC) 2017/1775 del Consiglio concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Mali

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 29,

vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,

considerando quanto segue:

(1)

Il 28 settembre 2017 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2017/1775 (1) concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Mali.

(2)

Il 13 dicembre 2021 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2021/2208 (2), che ha istituito un nuovo quadro che consente l'adozione di misure restrittive nei confronti di persone ed entità responsabili di minacciare la pace, la sicurezza o la stabilità del Mali o di ostacolare o compromettere il positivo completamento della transizione politica del Mali.

(3)

Come deciso nella riunione del 15 settembre 2020 della Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale (ECOWAS) e come previsto dalla Carta di transizione, le autorità di transizione del Mali avrebbero dovuto realizzare la transizione politica e il passaggio dei poteri alle autorità civili elette entro un periodo di transizione di 18 mesi. Entro tale termine avrebbero dovuto organizzare elezioni presidenziali e legislative libere e regolari, previste per il 27 febbraio 2022, come pure elezioni regionali e amministrative e un referendum costituzionale, se del caso.

(4)

L'8 gennaio 2022 le autorità di transizione del Mali hanno presentato all'autorità dell'ECOWAS un nuovo calendario per lo svolgimento delle elezioni presidenziali per la fine di dicembre 2025, prorogando così la durata della transizione a cinque anni e mezzo in totale, contrariamente a quanto concordato con l'ECOWAS il 15 settembre 2020 e all'impegno assunto nella Carta di transizione. L'autorità dell'ECOWAS ha constatato con rammarico che le autorità di transizione del Mali non hanno adottato le misure necessarie per l'organizzazione delle elezioni presidenziali prima del 27 febbraio 2022, contrariamente a quanto concordato con l'autorità dell'ECOWAS il 15 settembre 2020 e all'impegno assunto nella Carta di transizione. L'autorità dell'ECOWAS ha vivamente deplorato l'evidente e flagrante mancanza di volontà politica delle autorità di transizione, che ha portato all'assenza di progressi tangibili nella preparazione delle elezioni, nonostante la volontà dell'ECOWAS e di tutti i partner regionali e internazionali di sostenere il Mali in questo processo. Per quanto riguarda le conclusioni delle «Assises Nationales de la Refondation» (ANR) del 13 dicembre 2021, che hanno portato all'adozione del calendario riveduto delle elezioni, l'autorità dell'ECOWAS ha constatato che importanti parti interessate non hanno partecipato a tali ANR, riflettendo in tal modo la mancanza di consenso delle parti interessate nazionali sul calendario proposto. In considerazione di quanto precede, il 9 gennaio 2022 l'ECOWAS ha deciso di mantenere le sanzioni iniziali già imposte al Mali e alle autorità di transizione il 7 novembre 2021 e ha imposto ulteriori sanzioni economiche e finanziarie.

(5)

Vista la persistente gravità della situazione in Mali, cinque persone dovrebbero essere inserite negli elenchi delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi oggetto di misure restrittive che figura nell'allegato II della decisione (PESC) 2017/1775.

(6)

È pertanto opportuno modificare di conseguenza l'allegato II della decisione (PESC) 2017/1775,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

L'allegato II della decisione (PESC) 2017/1775 è modificato come indicato nell'allegato della presente decisione.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Fatto a Bruxelles, il 4 febbraio 2022

Per il Consiglio

Il presidente

J.-Y. LE DRIAN


(1)  Decisione (PESC) 2017/1775 del Consiglio, del 28 settembre 2017, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Mali (GU L 251 del 29.9.2017, pag. 23).

(2)  Decisione (PESC) 2021/2208, del 13 dicembre 2021, che modifica la decisione (PESC) 2017/1775 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Mali (GU L 446 del 14.12.2021, pag. 44).


ALLEGATO

L'allegato II della decisione (PESC) 2017/1775 è così modificato:

1)

nell'elenco delle persone fisiche di cui alla sezione A. «Elenco delle persone fisiche di cui all'articolo 1 bis, paragrafo 1» sono inserite le voci seguenti:

 

Nome

Informazioni identificative

Motivi

Data di inserimento nell'elenco

«1.

DIAW, Malick

Luogo di nascita: Ségou

Data di nascita: 2 dicembre 1979

Cittadinanza: maliana

N. di passaporto: B0722922, validità fino al 13.8.2018

Sesso: maschile

Carica: presidente del Consiglio nazionale di transizione (organo legislativo della transizione), colonnello

Indirizzo: Koulouba – Présidence de la République. 00223 BAMAKO

Malick Diaw è un membro chiave dell'entourage del colonnello Assimi Goïta. In qualità di capo di stato maggiore della terza regione militare di Kati, è stato uno degli istigatori e dei leader del colpo di Stato del 18 agosto 2020 insieme al colonnel-maggiore Ismaël Wagué, al colonnello Assimi Goïta, al colonnello Sadio Camara e al colonnello Modibo Koné.

Malick Diaw è pertanto responsabile di azioni o politiche che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del Mali.

Malick Diaw è anche un attore chiave nel quadro della transizione, in quanto presidente del Consiglio nazionale di transizione (CNT) dal dicembre 2020.

Il CNT non ha compiuto progressi significativi sulle “missioni” sancite nella Carta di transizione del 1o ottobre 2020, che avrebbero dovuto essere completate entro 18 mesi, come dimostra la mancata approvazione del progetto di legge elettorale da parte del CNT. Tale situazione contribuisce a ritardare l'organizzazione delle elezioni e, di conseguenza, il positivo completamento della transizione politica del Mali.

Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorità di transizione (tra cui Malick Diaw) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione.

Malick Diaw sta pertanto ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali.

4.2.2022

2.

WAGUÉ, Ismaël

Luogo di nascita: Bamako

Data di nascita: 2.3.1975

Cittadinanza: maliana

N. di passaporto: passaporto diplomatico n. AA0193660, validità fino al 15.2.2023

Sesso: maschile

Carica: ministro per la Riconciliazione, colonnel-maggiore

Indirizzo: Koulouba – Présidence de la République. 00223 BAMAKO

Il colonnel-maggiore Ismaël Wagué è un membro chiave dell'entourage del colonnello Assimi Goïta ed è stato uno dei principali responsabili del colpo di Stato dell'agosto 2020, insieme al colonnello Goïta, al colonnello Sadio Camara, al colonnello Modibo Koné e a Malick Diaw.

Il 19 agosto 2020 ha annunciato che l'esercito aveva assunto il potere, per poi diventare portavoce del Comitato nazionale per la salvezza del popolo (CNSP).

Ismaël Wagué è pertanto responsabile di azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del Mali.

In qualità di ministro per la Riconciliazione nel governo di transizione dall'ottobre 2020, Ismaël Wagué è responsabile dell’attuazione dell'accordo di pace e riconciliazione nel Mali. Con la sua dichiarazione dell'ottobre 2021, ha contribuito al blocco del comitato di monitoraggio dell'accordo di pace e riconciliazione in Mali (Comité de suivi de l'accord, CSA) e, di conseguenza, anche dell'attuazione dell'accordo come previsto all'articolo 2 della Carta di transizione.

Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorità di transizione (tra cui Ismaël Wagué) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione.

Ismaël Wagué è quindi responsabile di azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del Mali, nonché responsabile di ostacolare e compromettere il positivo completamento della transizione politica del Mali.

4.2.2022

3.

MAÏGA, Choguel

Luogo di nascita: Tabango, Gao, Mali

Data di nascita: 31 dicembre 1958

Cittadinanza: maliana

N. di passaporto: passaporto diplomatico n. DA0004473, rilasciato dal Mali, visto Schengen emesso

Sesso: maschile

Carica: primo ministro

Indirizzo: Koulouba – Présidence de la République. 00223 BAMAKO

In qualità di primo ministro dal giugno 2021, Choguel Maïga guida il governo di transizione del Mali istituito in seguito al colpo di Stato del 24 maggio 2021.

In contrasto con il calendario per le riforme e le elezioni precedentemente concordato con l'ECOWAX in linea con la Carta di transizione, nel giugno 2021 ha annunciato l'organizzazione delle Assise nazionali della rifondazione (“Assises nationales de la refondation” — ANR) come un processo pre-riforma e una condizione preliminare per l'organizzazione delle elezioni pianificate per il 27 febbraio 2022.

Come annunciato dallo stesso Choguel Maïga, le ANR sono state quindi rinviate più volte e le elezioni rimandate. Le ANR, che si sono infine tenute nel dicembre 2021, sono state boicottate da più parti interessate. Sulla base delle raccomandazioni finali delle ANR, il governo di transizione ha presentato un nuovo calendario secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel dicembre 2025, consentendo così alle autorità di transizione di restare al potere per oltre 5 anni.

Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorità di transizione (tra cui il primo ministro Maïga) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione. L'ECOWAS ha sottolineato che le autorità di transizione hanno utilizzato la necessità di attuare le riforme come pretesto per giustificare la proroga della transizione e restare al potere senza elezioni democratiche.

In virtù della sua carica di primo ministro, Choguel Maïga è direttamente responsabile del rinvio delle elezioni previste dalla Carta di transizione e sta pertanto ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali e, in particolare, lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorità elette.

4.2.2022

4.

MAÏGA, Ibrahim Ikassa

Luogo di nascita: Tondibi, regione di Gao, Mali

Data di nascita: 5.2.1971

Cittadinanza: maliana

N. di passaporto: passaporto diplomatico rilasciato dal Mali

Sesso: maschile

Carica: ministro per la Rifondazione

Indirizzo: Koulouba – Présidence de la République. 00223 BAMAKO

Ibrahim Ikassa Maïga è membro del comitato strategico dell'M5-RFP (Mouvement du 5 juin-Rassemblement des Forces patriotiques), che ha svolto un ruolo chiave nella rimozione del presidente Keita.

In qualità di ministro per la Rifondazione dal giugno 2021, Ibrahim Ikassa Maïga è stato incaricato di pianificare le “Assises nationales de la Refondation” (ANR), annunciate dal primo ministro Choguel Maïga.

In contrasto con il calendario per le riforme e le elezioni precedentemente concordato con l'ECOWAX in linea con la Carta di transizione, le ANR sono state annunciate dal governo di transizione come un processo pre-riforma e una condizione preliminare per l'organizzazione delle elezioni pianificate per il 27 febbraio 2022.

Come annunciato da Choguel Maïga, le ANR sono state quindi rinviate più volte e le elezioni rimandate. Le ANR, che si sono infine tenute nel dicembre 2021, sono state boicottate da più parti interessate. Sulla base delle raccomandazioni finali delle ANR, il governo di transizione ha presentato un nuovo calendario secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel dicembre 2025, consentendo così alle autorità di transizione di restare al potere per oltre 5 anni.

Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorità di transizione (tra cui Ibrahim Ikassa Maïga) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione. L'ECOWAS ha sottolineato che le autorità di transizione hanno utilizzato la necessità di attuare le riforme come pretesto per giustificare la proroga della transizione e restare al potere senza elezioni democratiche.

In virtù della sua carica di ministro per la Rifondazione, Ibrahim Ikassa Maïga sta ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali e, in particolare, lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorità elette.

4.2.2022

5.

DIARRA, Adama Ben

Aka Ben Le Cerveau

Luogo di nascita: Kati, Mali

Cittadinanza: maliana

N. di passaporto: passaporto diplomatico rilasciato dal Mali, visto Schengen emesso

Sesso: maschile

Carica: membro del Consiglio nazionale di transizione (organo legislativo della transizione)

Indirizzo: Koulouba – Présidence de la République. 00223 BAMAKO

Adama Ben Diarra, noto come Camarade Ben Le Cerveau, è uno dei giovani leader dell'M5-RFP (Mouvement du 5 juin-Rassemblement des Forces patriotiques), che ha svolto un ruolo chiave nella rimozione del presidente Keita. Adama Ben Diarra è anche il leader di Yéréwolo, la principale organizzazione che sostiene le autorità di transizione, e membro del Consiglio nazionale di transizione (CNT) dal 3 dicembre 2021.

Il CNT non ha compiuto progressi significativi sulle “missioni” sancite nella Carta di transizione del 1o ottobre 2020, che avrebbero dovuto essere completate entro 18 mesi, come dimostra la mancata approvazione del progetto di legge elettorale da parte del CNT. Tale situazione contribuisce a ritardare l'organizzazione delle elezioni e, di conseguenza, il positivo completamento della transizione politica del Mali.

Adama Ben Diarra ha attivamente promosso e sostenuto il prolungamento del periodo di transizione durante i raduni politici e sui social network, affermando che la proroga di cinque anni di tale periodo decisa dalle autorità di transizione in seguito alle "Assises nationales de la Refondation" (ANR) era una profonda aspirazione del popolo maliano.

In contrasto con il calendario delle riforme e delle elezioni precedentemente concordato con l'ECOWAX in linea con la Carta di transizione, tali ANR sono state annunciate dal governo di transizione come un processo pre-riforma e una condizione preliminare per l'organizzazione delle elezioni pianificate per il 27 febbraio 2022.

4.2.2022»;

 

 

 

Come annunciato da Choguel Maïga, le ANR sono state quindi rinviate più volte e le elezioni rimandate. Le ANR, che si sono infine tenute nel dicembre 2021, sono state boicottate da più parti interessate. Sulla base delle raccomandazioni finali delle ANR, il governo di transizione ha presentato un nuovo calendario secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel dicembre 2025, consentendo così alle autorità di transizione di restare al potere per oltre 5 anni.

Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorità di transizione (tra cui Adama Ben Diarra) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione. L'ECOWAS ha sottolineato che le autorità di transizione hanno utilizzato la necessità di attuare le riforme come pretesto per giustificare la proroga della transizione e restare al potere senza elezioni democratiche.

Adama Ben Diarra sta pertanto ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali e, in particolare, lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorità elette.

 

2)

nell'elenco di cui alla sezione B. «Elenco delle persone fisiche o giuridiche, delle entità o degli organismi di cui all'articolo 2 bis, paragrafo 1» sono inserite le voci seguenti:

 

Nome

Informazioni identificative

Motivi

Data di inserimento nell'elenco

«1.

DIAW, Malick

Luogo di nascita: Ségou

Data di nascita: 2 dicembre 1979

Cittadinanza: maliana

N. di passaporto: B0722922, validità fino al 13.8.2018

Sesso: maschile

Carica: presidente del Consiglio nazionale di transizione (organo legislativo della transizione), colonnello

Indirizzo: Koulouba – Présidence de la République. 00223 BAMAKO

Malick Diaw è un membro chiave dell'entourage del colonnello Assimi Goïta. In qualità di capo di stato maggiore della terza regione militare di Kati, è stato uno degli istigatori e dei leader del colpo di Stato del 18 agosto 2020 insieme al colonnel-maggiore Ismaël Wagué, al colonnello Assimi Goïta, al colonnello Sadio Camara e al colonnello Modibo Koné.

Malick Diaw è pertanto responsabile di azioni o politiche che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del Mali.

Malick Diaw è anche un attore chiave nel quadro della transizione, in quanto presidente del Consiglio nazionale di transizione (CNT) dal dicembre 2020.

Il CNT non ha compiuto progressi significativi sulle “missioni” sancite nella Carta di transizione del 1o ottobre 2020, che avrebbero dovuto essere completate entro 18 mesi, come dimostra la mancata approvazione del progetto di legge elettorale da parte del CNT. Tale situazione contribuisce a ritardare l'organizzazione delle elezioni e, di conseguenza, il positivo completamento della transizione politica del Mali.

Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorità di transizione (tra cui Malick Diaw) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione.

Malick Diaw sta pertanto ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali.

4.2.2022

2.

WAGUÉ, Ismaël

Luogo di nascita: Bamako Data di nascita:

2.3.1975

Cittadinanza: maliana

N. di passaporto: passaporto diplomatico n. AA0193660, validità fino al 15.2.2023

Sesso: maschile

Carica: ministro per la Riconciliazione, colonnel-maggiore

Indirizzo: Koulouba – Présidence de la République. 00223 BAMAKO

Il colonnel-maggiore Ismaël Wagué è un membro chiave dell'entourage del colonnello Assimi Goïta ed è stato uno dei principali responsabili del colpo di Stato dell'agosto 2020, insieme al colonnello Goïta, al colonnello Sadio Camara, al colonnello Modibo Koné e a Malick Diaw.

Il 19 agosto 2020 ha annunciato che l'esercito aveva assunto il potere, per poi diventare portavoce del Comitato nazionale per la salvezza del popolo (CNSP).

Ismaël Wagué è pertanto responsabile di azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del Mali.

In qualità di ministro per la Riconciliazione nel governo di transizione dall'ottobre 2020, Ismaël Wagué è responsabile dell’attuazione dell'accordo di pace e riconciliazione nel Mali. Con la sua dichiarazione dell'ottobre 2021, ha contribuito al blocco del comitato di monitoraggio dell'accordo di pace e riconciliazione in Mali (Comité de suivi de l'accord, CSA) e, di conseguenza, anche dell'attuazione dell'accordo come previsto all'articolo 2 della Carta di transizione.

Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorità di transizione (tra cui Ismaël Wagué) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione.

Ismaël Wagué è quindi responsabile di azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del Mali, nonché responsabile di ostacolare e compromettere il positivo completamento della transizione politica del Mali.

4.2.2022

3.

MAÏGA, Choguel

Luogo di nascita: Tabango, Gao, Mali

Data di nascita: 31 dicembre 1958

Cittadinanza: maliana

N. di passaporto: passaporto diplomatico n. DA0004473, rilasciato dal Mali, visto Schengen emesso

Sesso: maschile

Carica: primo ministro

Indirizzo: Koulouba – Présidence de la République. 00223 BAMAKO

In qualità di primo ministro dal giugno 2021, Choguel Maïga guida il governo di transizione del Mali istituito in seguito al colpo di Stato del 24 maggio 2021.

In contrasto con il calendario per le riforme e le elezioni precedentemente concordato con l'ECOWAX in linea con la Carta di transizione, nel giugno 2021 ha annunciato l'organizzazione delle Assise nazionali della rifondazione (“Assises nationales de la refondation” — ANR) come un processo pre-riforma e una condizione preliminare per l'organizzazione delle elezioni pianificate per il 27 febbraio 2022.

Come annunciato dallo stesso Choguel Maïga, le ANR sono state quindi rinviate più volte e le elezioni rimandate. Le ANR, che si sono infine tenute nel dicembre 2021, sono state boicottate da più parti interessate. Sulla base delle raccomandazioni finali delle ANR, il governo di transizione ha presentato un nuovo calendario secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel dicembre 2025, consentendo così alle autorità di transizione di restare al potere per oltre 5 anni.

Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorità di transizione (tra cui il primo ministro Maïga) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione. L'ECOWAS ha sottolineato che le autorità di transizione hanno utilizzato la necessità di attuare le riforme come pretesto per giustificare la proroga della transizione e restare al potere senza elezioni democratiche.

In virtù della sua carica di primo ministro, Choguel Maïga è direttamente responsabile del rinvio delle elezioni previste dalla Carta di transizione e sta pertanto ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali e, in particolare, lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorità elette.

4.2.2022

4.

MAÏGA, Ibrahim Ikassa

Luogo di nascita: Tondibi, regione di Gao, Mali

Data di nascita: 5.2.1971

Cittadinanza: maliana

N. di passaporto: passaporto diplomatico rilasciato dal Mali

Sesso: maschile

Carica: ministro per la Rifondazione

Indirizzo: Koulouba – Présidence de la République. 00223 BAMAKO

Ibrahim Ikassa Maïga è membro del comitato strategico dell'M5-RFP (Mouvement du 5 juin-Rassemblement des Forces patriotiques), che ha svolto un ruolo chiave nella rimozione del presidente Keita.

In qualità di ministro per la Rifondazione dal giugno 2021, Ibrahim Ikassa Maïga è stato incaricato di pianificare le “Assises nationales de la Refondation” (ANR), annunciate dal primo ministro Choguel Maïga.

In contrasto con il calendario per le riforme e le elezioni precedentemente concordato con l'ECOWAX in linea con la Carta di transizione, le ANR sono state annunciate dal governo di transizione come un processo pre-riforma e una condizione preliminare per l'organizzazione delle elezioni pianificate per il 27 febbraio 2022.

Come annunciato da Choguel Maïga, le ANR sono state quindi rinviate più volte e le elezioni rimandate. Le ANR, che si sono infine tenute nel dicembre 2021, sono state boicottate da più parti interessate. Sulla base delle raccomandazioni finali delle ANR, il governo di transizione ha presentato un nuovo calendario secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel dicembre 2025, consentendo così alle autorità di transizione di restare al potere per oltre 5 anni.

Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorità di transizione (tra cui Ibrahim Ikassa Maïga) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione. L'ECOWAS ha sottolineato che le autorità di transizione hanno utilizzato la necessità di attuare le riforme come pretesto per giustificare la proroga della transizione e restare al potere senza elezioni democratiche.

In virtù della sua carica di ministro per la Rifondazione, Ibrahim Ikassa Maïga sta ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali e, in particolare, lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorità elette.

4.2.2022

5.

DIARRA, Adama Ben

Aka Ben Le Cerveau

Luogo di nascita: Kati, Mali

Cittadinanza: maliana

N. di passaporto: passaporto diplomatico rilasciato dal Mali, visto Schengen emesso

Sesso: maschile

Carica: membro del Consiglio nazionale di transizione (organo legislativo della transizione)

Indirizzo: Koulouba – Présidence de la République. 00223 BAMAKO

Adama Ben Diarra, noto come Camarade Ben Le Cerveau, è uno dei giovani leader dell'M5-RFP (Mouvement du 5 juin-Rassemblement des Forces patriotiques), che ha svolto un ruolo chiave nella rimozione del presidente Keita. Adama Ben Diarra è anche il leader di Yéréwolo, la principale organizzazione che sostiene le autorità di transizione, e membro del Consiglio nazionale di transizione (CNT) dal 3 dicembre 2021.

Il CNT non ha compiuto progressi significativi sulle “missioni” sancite nella Carta di transizione del 1o ottobre 2020, che avrebbero dovuto essere completate entro 18 mesi, come dimostra la mancata approvazione del progetto di legge elettorale da parte del CNT. Tale situazione contribuisce a ritardare l'organizzazione delle elezioni e, di conseguenza, il positivo completamento della transizione politica del Mali.

Adama Ben Diarra ha attivamente promosso e sostenuto il prolungamento del periodo di transizione durante i raduni politici e sui social network, affermando che la proroga di cinque anni di tale periodo decisa dalle autorità di transizione in seguito alle “Assises nationales de la Refondation” (ANR) era una profonda aspirazione del popolo maliano.

In contrasto con il calendario delle riforme e delle elezioni precedentemente concordato con l'ECOWAX in linea con la Carta di transizione, tali ANR sono state annunciate dal governo di transizione come un processo pre-riforma e una condizione preliminare per l'organizzazione delle elezioni pianificate per il 27 febbraio 2022.

4.2.2022».

 

 

 

Come annunciato da Choguel Maïga, le ANR sono state quindi rinviate più volte e le elezioni rimandate. Le ANR, che si sono infine tenute nel dicembre 2021, sono state boicottate da più parti interessate. Sulla base delle raccomandazioni finali delle ANR, il governo di transizione ha presentato un nuovo calendario secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel dicembre 2025, consentendo così alle autorità di transizione di restare al potere per oltre 5 anni.

Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorità di transizione (tra cui Adama Ben Diarra) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione. L'ECOWAS ha sottolineato che le autorità di transizione hanno utilizzato la necessità di attuare le riforme come pretesto per giustificare la proroga della transizione e restare al potere senza elezioni democratiche.

Adama Ben Diarra sta pertanto ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali e, in particolare, lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorità elette.