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23.11.2020 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea |
L 393/19 |
DECISIONE (PESC) 2020/1748 DEL CONSIGLIO
del 20 novembre 2020
che modifica la decisione (PESC) 2019/797 concernente misure restrittive contro gli attacchi informatici che minacciano l’Unione o i suoi Stati membri
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 29,
vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
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(1) |
Il 17 maggio 2019 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2019/797 (1). |
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(2) |
Il 30 luglio 2020 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2020/1127 (2), con la quale sono state aggiunte sei persone fisiche e tre entità od organismi all’elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi soggetti a misure restrittive che figura nell’allegato della decisione (PESC) 2019/797. |
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(3) |
Sono state ricevute informazioni aggiornate per due voci dell’elenco delle persone fisiche. |
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(4) |
È opportuno pertanto modificare di conseguenza la decisione (PESC) 2019/797, |
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L’allegato della decisione (PESC) 2019/797 è modificato conformemente all’allegato della presente decisione.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il 20 novembre 2020
Per il Consiglio
Il presidente
M. ROTH
(1) Decisione (PESC) 2019/797 del Consiglio, del 17 maggio 2019, concernente misure restrittive contro gli attacchi informatici che minacciano l’Unione o i suoi Stati membri (GU L 129I del 17.5.2019, pag. 13).
(2) Decisione (PESC) 2020/1127 del Consiglio, del 30 luglio 2020, che modifica la decisione (PESC) 2019/797, concernente misure restrittive contro gli attacchi informatici che minacciano l’Unione o i suoi Stati membri (GU L 246 del 30.7.2020, pag. 12).
ALLEGATO
Nell’allegato della decisione (PESC) 2019/797, nella sottorubrica «A. Persone fisiche», le voci 1 e 2 sono sostituite dalle seguenti:
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Nome |
Informazioni identificative |
Motivi |
Data di inserimento nell’elenco |
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«1. |
GAO Qiang |
Data di nascita: 4 ottobre 1983 Luogo di nascita: Shandong Province, Cina Indirizzo: Room 1102, Guanfu Mansion, 46 Xinkai Road, Hedong District, Tianjin, Cina Cittadinanza: cinese Sesso: maschile |
Gao Qiang è coinvolto nella campagna «Operation Cloud Hopper», una serie di attacchi informatici con effetti significativi che proviene dall’esterno dell’Unione e costituisce una minaccia esterna per l’Unione o i suoi Stati membri e di attacchi informatici con effetti significativi nei confronti di Stati terzi. La campagna «Operation Cloud Hopper» ha preso di mira i sistemi di informazione di imprese multinazionali in sei continenti, tra cui imprese situate nell’Unione, e ha ottenuto l’accesso non autorizzato a dati sensibili sotto il profilo commerciale, causando perdite economiche significative. Il soggetto noto pubblicamente come «APT10» («Advanced Persistent Threat 10») (alias «Red Apollo», «CVNX», «Stone Panda», «MenuPass» e «Potassium») ha condotto la campagna «Operation Cloud Hopper». Gao Qiang può essere collegato all’APT10, anche attraverso la sua associazione con l’infrastruttura di comando e controllo di APT10. Inoltre, Huaying Haitai, un’entità designata per il fatto di fornire sostegno e agevolare la campagna «Operation Cloud Hopper», ha impiegato Gao Qiang. Quest’ultimo ha legami con Zhang Shilong, la cui designazione è altresì connessa alla campagna «Operation Cloud Hopper». Gao Qiang è pertanto associato sia a Huaying Haitai che a Zhang Shilong. |
30.7.2020 |
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2. |
ZHANG Shilong |
Data di nascita: 10 settembre 1981 Luogo di nascita: Cina Indirizzo: Hedong, Yuyang Road No 121, Tianjin, Cina Cittadinanza: cinese Sesso: maschile |
Zhang Shilong è coinvolto nella campagna «Operation Cloud Hopper», una serie di attacchi informatici con effetti significativi che proviene dall’esterno dell’Unione e costituisce una minaccia esterna per l’Unione o i suoi Stati membri e di attacchi informatici con effetti significativi nei confronti di Stati terzi. La campagna «Operation Cloud Hopper» ha preso di mira i sistemi di informazione di imprese multinazionali in sei continenti, tra cui imprese situate nell’Unione, e ha ottenuto l’accesso non autorizzato a dati sensibili sotto il profilo commerciale, causando perdite economiche significative. Il soggetto noto pubblicamente come «APT10» («Advanced Persistent Threat 10») (alias «Red Apollo», «CVNX», «Stone Panda», «MenuPass» e «Potassium») ha condotto la campagna «Operation Cloud Hopper». Zhang Shilong può essere collegato all’APT10, anche attraverso il malware che ha sviluppato e testato in relazione agli attacchi informatici condotti dall’APT10. Inoltre, Huaying Haitai, un’entità designata per il fatto di fornire sostegno e agevolare la campagna «Operation Cloud Hopper», ha impiegato Zhang Shilong. Quest’ultimo ha legami con Gao Qiang, la cui designazione è altresì connessa alla campagna «Operation Cloud Hopper». Zhang Shilong è pertanto associato sia a Huaying Haitai che a Gao Qiang. |
30.7.2020». |