18.12.2018   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 322/27


DECISIONE (PESC) 2018/2010 DEL CONSIGLIO

del 17 dicembre 2018

a sostegno della lotta contro la proliferazione e il traffico illeciti di armi leggere e di piccolo calibro (SALW) e relative munizioni e il relativo impatto in America latina e nei Caraibi nel quadro della strategia dell'Unione europea contro le armi da fuoco, armi leggere e di piccolo calibro illegali e relative munizioni «Mettere in sicurezza le armi, proteggere i cittadini»

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 28, paragrafo 1, e l'articolo 31, paragrafo1,

vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,

considerando quanto segue:

(1)

Il 19 novembre 2018 il Consiglio ha adottato la strategia dell'Unione europea contro le armi da fuoco, le armi leggere e le armi di piccolo calibro illegali e le relative munizioni, intitolata «Mettere in sicurezza le armi, proteggere i cittadini» («strategia dell'UE in materia di SALW»), che stabilisce le linee guida per l'azione dell'Unione nel settore delle armi leggere e di piccolo calibro (small arms and light weapons – «SALW»).

(2)

Nella strategia dell'UE in materia di SALW si osserva che l'Unione cercherà sinergie con i pertinenti Stati americani e con le organizzazioni regionali per ridurre la proliferazione e il traffico illegali delle SALW onde ridurre la violenza armata e le attività criminali.

(3)

L'America latina e i Caraibi sono state individuate quali regioni gravemente colpite dalla proliferazione e accumulazione eccessiva di SALW.

(4)

Nel 2016, in occasione della sesta riunione biennale sul programma di azione delle Nazioni Unite per prevenire, combattere e sradicare il commercio illegale di SALW in tutti i suoi aspetti («programma di azione delle Nazioni Unite»), adottato il 20 luglio 2001, tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite hanno ribadito l'impegno a prevenire il traffico illecito di SALW. Hanno espresso apprezzamento per i progressi compiuti nel rafforzamento della cooperazione regionale e subregionale e si sono impegnati a istituire o potenziare, ove necessario, i meccanismi relativi a tale cooperazione, coordinamento e scambio di informazioni, tra cui la condivisione delle migliori prassi, allo scopo di sostenere l'attuazione del programma di azione.

(5)

L'Organizzazione degli Stati americani (Organization of American States – «OAS») funge da segretariato della Convenzione inter-americana contro la fabbricazione illecita ed il traffico di armi da fuoco, munizioni, esplosivi ed altri materiali affini (CIFTA) e coordina e attua le iniziative regionali di lotta contro le SALW illegali nelle Americhe.

(6)

L'Unione intende finanziare un progetto sulla riduzione della minaccia della diffusione e del traffico illeciti delle SALW e relative munizioni in America latina e nei Caraibi,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

In vista dell'attuazione della strategia dell'Unione europea contro le armi da fuoco, le armi leggere e le armi di piccolo calibro illegali e le relative munizioni, intitolata «Mettere in sicurezza le armi, proteggere i cittadini» («strategia dell'UE in materia di SALW»), e della promozione della pace e della sicurezza, le attività del progetto OAS per la riduzione della minaccia della diffusione e del traffico illeciti SALW e relative munizioni in America latina e nei Caraibi che saranno sostenute dall'Unione hanno gli obiettivi specifici seguenti:

potenziare i sistemi di sicurezza fisica e gestione delle scorte militari nazionali e di altre scorte istituzionali migliorando le misure di sicurezza dei siti e il controllo degli inventari;

rafforzare le capacità nazionali di distruzione delle SALW e relative munizioni sequestrate, in eccedenza o non sicure;

rafforzare le capacità nazionali di marchiatura e rintracciamento delle SALW e stimolare la cooperazione regionale in materia di rintracciamento delle armi e munizioni confiscate;

migliorare i meccanismi di trasferimento delle SALW attraverso normative nazionali, controlli di frontiera e coordinamento a livello regionale; e

promuovere comportamenti socialmente responsabili in comunità selezionate, concentrando l'attenzione su gruppi gravemente colpiti dalla violenza armata, anche mediante il ricorso a campagne per la consegna e altre strategie progettate per ridurre l'incidenza dei reati violenti a livello locale.

L'Unione finanzia il progetto descritto in dettaglio nell'allegato.

Articolo 2

1.   L'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («alto rappresentante») è responsabile dell'attuazione della presente decisione.

2.   L'esecuzione tecnica del progetto di cui all'articolo 1 è a cura dell'OAS,

3.   L'OAS svolge i suoi compiti sotto la responsabilità dell'alto rappresentante. A tal fine, l'alto rappresentante definisce le necessarie modalità con l'OAS.

Articolo 3

1.   L'importo di riferimento finanziario per l'esecuzione del progetto finanziato dall'Unione di cui all'articolo 1 è pari a 3 000 000 EUR. Il programma è interamente finanziato dall'Unione, con contributi in natura del Ministero degli affari esteri della Spagna e dal beneficiario.

2.   Le spese finanziate con l'importo di riferimento di cui al paragrafo 1 sono gestite secondo le procedure e le norme applicabili al bilancio dell'Unione.

3.   La Commissione vigila sulla corretta gestione delle spese di cui al paragrafo 1. A tal fine, conclude il necessario accordo con l'OAS. L'accordo stabilisce che l'OAS deve assicurare al contributo dell'Unione una visibilità corrispondente alla sua entità.

4.   La Commissione si adopera per concludere l'accordo di cui al paragrafo 3 il più presto possibile successivamente all'entrata in vigore della presente decisione. Essa informa il Consiglio di eventuali difficoltà in tale processo e della data di conclusione dell'accordo.

Articolo 4

1.   L'alto rappresentante riferisce al Consiglio in merito all'attuazione della presente decisione sulla base di rapporti periodici trimestrali stilati dall'OAS. Su tali rapporti si basa la valutazione del Consiglio.

2.   La Commissione riferisce sugli aspetti finanziari del progetto di cui all'articolo 1.

Articolo 5

1.   La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.

2.   La presente decisione cessa di produrre effetti decorsi 36 mesi dalla data di conclusione dell'accordo di cui all'articolo 3, paragrafo 3, oppure, se non è stato concluso alcun accordo entro tale termine, sei mesi dopo la data di entrata in vigore della stessa.

Fatto a Bruxelles, il 17 dicembre 2018

Per il Consiglio

La presidente

E. KÖSTINGER


ALLEGATO

PROGETTO CONCERNENTE LA LOTTA CONTRO LA PROLIFERAZIONE E IL TRAFFICO ILLECITI DI ARMI LEGGERE E DI PICCOLO CALIBRO (SALW) E RELATIVE MUNIZIONI E IL RELATIVO IMPATTO IN AMERICA LATINA E NEI CARAIBI NEL QUADRO DELLA STRATEGIA DELL'UNIONE EUROPEA CONTRO LE ARMI DA FUOCO, ARMI LEGGERE E DI PICCOLO CALIBRO ILLEGALI E RELATIVE MUNIZIONI «METTERE IN SICUREZZA LE ARMI, PROTEGGERE I CITTADINI»

1.   Introduzione e obiettivi

1.1.   Introduzione

La proliferazione di armi leggere e di piccolo calibro illegali e relative munizioni è uno dei principali fattori che contribuiscono agli elevati livelli di violenza e instabilità in vari paesi dell'America latina e dei Caraibi. Quasi la metà delle vittime di omicidio hanno un'età compresa tra i 15 e i 29 anni e l'uso di armi da fuoco è particolarmente diffuso nella regione, in cui due terzi (66 %) degli omicidi sono commessi con armi da fuoco. Dalle statistiche compilate dalla Small Arms Survey per la sua pubblicazione dal titolo «Global Burden of Armed Violence, 2015» (Il fardello globale della violenza armata, 2015) emerge inoltre che i dieci paesi con i tassi più elevati di decessi connessi all'uso di SALW tra il 2010 e il 2015 - ognuno con un tasso di omicidi per armi da fuoco superiore a 20 su 100 000 abitanti -

erano tutti nel continente americano. I governi dell'America latina e dei Caraibi hanno respinto la fabbricazione e il traffico illeciti di armi attraverso il loro sostegno a vari strumenti internazionali, tra cui la Convenzione inter-americana contro la fabbricazione illecita ed il traffico di armi da fuoco, munizioni, esplosivi ed altri materiali affini (CIFTA), il programma di azione delle Nazioni Unite per il settore delle armi leggere e di piccolo calibro, e lo strumento internazionale per il rintracciamento. Tuttavia le forze armate e altre forze di sicurezza conservano ragguardevoli scorte di SALW e relative munizioni spesso in condizioni di scarsa sicurezza e rendicontabilità approssimativa. Ogni anno le forze di sicurezza della regione sequestrano migliaia di SALW illegali e tonnellate di munizioni. È emerso che parte del materiale sequestrato proveniva da scorte militari all'interno e all'esterno della regione, dal momento che imprese criminali adeguatamente sostenute da un punto di vista finanziario - tra cui cartelli della droga, gruppi transnazionali e trafficanti internazionali di armi - hanno travalicato le capacità nazionali di interdizione.

Si è dimostrato che non solo la proliferazione delle armi di piccolo calibro, ma anche la disponibilità di armi da fuoco per l'intera popolazione aumenta il rischio di violenza per armi da fuoco. Il bilancio globale sulla violenza per il 2014 elaborato dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) mette in luce, attraverso studi intersettoriali nei vari paesi partecipanti, che la disponibilità di armi da fuoco è effettivamente un fattore di rischio di omicidi. In tale relazione si osserva altresì che le armi da fuoco in generale sono altamente diffuse nel continente americano e costituiscono il tipo principale di armi utilizzate negli scontri violenti. Dalla relazione risulta inoltre che la facilità di accesso alle armi da fuoco e altre armi e il consumo eccessivo di alcolici sono fortemente associati a molteplici tipologie di violenza.

Un'altra questione da considerare è che la disponibilità di armi riguarda a un grado diverso donne e uomini. La diffusa disponibilità di armi da fuoco contribuisce al numero di minacce in cui è utilizzato questo tipo di arma, nonché al tasso di incidenti mortali nelle violenze in ambito familiare nelle case delle donne vittime di violenza. Secondo il dipartimento delle Nazioni Unite per il disarmo, gli uomini rappresentano una quota sproporzionatamente superiore di possessori e utilizzatori di armi di piccoli calibro, sia in situazioni di conflitto che non di conflitto. Nella maggior parte degli incidenti riguardanti violenze di uomini su donne le armi da fuoco sono utilizzate, da quanto emerge. come strumenti di intimidazione o come armi mortali. Quando vengono utilizzate armi da fuoco, le vittime di violenze in ambito familiare mostrano con meno probabilità traumi fisici visibili, ma aumentano le possibilità che vivano nella paura. Le armi da fuoco sono utilizzate soprattutto per minacciare il/la partner (69,1 %); quando usano questo tipo di armi, ad esempio, gli aggressori hanno meno possibilità di colpire la vittima con calci o pugni.

L'uso di armi di qualunque tipo è associato a un'ampia gamma di comportamenti violenti con esiti, per le vittime, che vanno al di là dei traumi fisici. Le minacce e le intimidazioni determinano conseguenze e traumi a livello psicologico e molte vittime evitano di denunciare alle autorità queste violenze per timore di ritorsioni. I professionisti, come ad esempio i prestatori di assistenza sanitaria, gli operatori sociali e gli operatori di pubblica sicurezza, necessitano di formazione per essere in grado di rispondere alle situazioni di violenza in cui sono utilizzate SALW.

Il dialogo comunitario e la creazione di una rete di sostegno comunitario possono migliorare l'assistenza nei confronti di vittime di reati legati alle armi da fuoco e contribuire alla prevenzione di comportamenti violenti suscettibili di causare in particolare omicidi intenzionali. Una comunità attiva contribuisce a sviluppare fiducia, trasparenza, comunicazione e impegno nelle sue iniziative.

Dal 2009 il dipartimento della pubblica sicurezza del segretariato generale dell'Organizzazione degli Stati americani (OAS), («OAS-DPS») ha sostenuto gli sforzi profusi dagli Stati membri dell'OAS per controllare il flusso di SALW illegali e relative munizioni e gestire le scorte istituzionali attraverso il programma di assistenza per il controllo delle armi e delle munizioni («PACAM»). Il PACAM ha attuato progetti in cooperazione con la maggior parte dei 34 Stati membri attivi dell'OAS secondo le disposizioni della CIFTA. Tali attività hanno portato alla marchiatura di più di 290 000 armi da fuoco e alla distruzione di 60 000 armi e di più di 1 700 tonnellate di munizioni in tutta la regione.

Nonostante i risultati significativi conseguiti per quanto riguarda la marchiatura delle SALW, la sicurezza fisica e la gestione delle scorte, permangono notevoli asimmetrie nelle capacità nazionali, in particolare tra i paesi dell'America centrale e dei Caraibi. L'attuazione sistematica dei protocolli di gestione delle scorte rimane incompleta in quasi tutti i paesi della regione ed è aumentata la domanda di assistenza tecnica, consulenza e cooperazione a causa dell'esito positivo dell'esecuzione delle attività iniziali del PACAM e della maggiore fiducia sviluppata tra le autorità nazionali nel ruolo dell'OAS in questo settore.

Nel corso dell'esecuzione dei precedenti progetti del PACAM, nonché durante le recenti riunioni del CIFTA, vari Stati membri dell'OAS hanno richiesto assistenza tecnica nei settori su cui dovrebbero concentrarsi i progetti proposti. Tra i paesi che hanno richiesto sostegno per migliorare la sicurezza fisica e le capacità di gestione delle scorte figurano Belize, Guatemala, El Salvador, Honduras, Costa Rica, Giamaica, Repubblica dominicana e Dominica. Belize, Guatemala, El Salvador, Honduras, Costa Rica e Panama hanno chiesto sostegno per la distruzione delle SALW e relative munizioni in eccedenza, obsolete o confiscate. Nel frattempo si è registrata un'elevata domanda di formazione e assistenza per quanto riguarda la marchiatura e il rintracciamento di SALW: hanno chiesto assistenza Guatemala, El Salvador, Honduras, Costa Rica, Panama, Bahamas, Barbados, Giamaica, Repubblica dominicana, Trinidad e Tobago, Guyana, Suriname, Uruguay e Paraguay.

Il progetto prevede altresì una componente di prevenzione formata da interventi collaborativi intersettoriali e incentrati sulle comunità intesi a ridurre i fattori di rischio connessi alla violenza, che vedrebbe come beneficiari diretti i professionisti e le comunità di cui sopra e come obiettivi indiretti gli aggressori e le vittime.

La componente di prevenzione si svolgerà all'interno di una comunità selezionata dei tre paesi prescelti. Potrebbe porsi la necessità di adattare gli interventi per soddisfare le esigenze di popolazioni specifiche, metodi di dialogo comunitario e la gamma specifica di sfide e opportunità offerte dalle diverse comunità per svolgere iniziative collaborative di prevenzione della violenza armata. Non si è proceduto a individuare specificamente i paesi destinatari di tali iniziativa, ma Guatemala, El Salvador, Honduras e Giamaica sono probabili candidati per il sostegno al progetti, dati i livelli molto elevati di reati violenti e relativo uso di armi da fuoco che detti paesi presentano.

1.2.   Obiettivi

Nel corso di tale progetto della durata di tre anni, il dipartimento della pubblica sicurezza mira a rafforzare la capacità dei governi degli Stati membri dell'OAS di controllare e ridurre la proliferazione e il traffico illeciti di SALW e munizioni convenzionali nella regione, nonché a rafforzare la capacità di comunità selezionate di prevenire la violenza armata. L'assistenza tecnica e la cooperazione con gli Stati membri che sostengono l'obiettivo generale del progetto si baseranno sui seguenti obiettivi:

potenziare la sicurezza fisica e i sistemi di gestione delle scorte militari nazionali e di altre scorte istituzionali migliorando le misure di sicurezza dei siti e il controllo degli inventari;

rafforzare le capacità nazionali di distruzione delle SALW e relative munizioni sequestrate, in eccedenza o non sicure;

rafforzare le capacità nazionali di marchiatura e rintracciamento delle SALW e stimolare la cooperazione regionale in materia di rintracciamento delle armi e munizioni confiscate;

migliorare i meccanismi di trasferimento delle SALW attraverso normative nazionali, controlli di frontiera e coordinamento a livello regionale; e

promuovere comportamenti socialmente responsabili in comunità selezionate, concentrando l'attenzione su gruppi gravemente colpiti dalla violenza armata, anche mediante il ricorso a campagne per la consegna o altre strategie progettate per ridurre l'incidenza dei reati violenti a livello locale.

2.   Scelta dell'agenzia esecutiva e coordinamento con altre pertinenti iniziative di finanziamento

2.1.   Agenzia esecutiva – Organizzazione degli Stati americani (OAS)

L'OAS svolge un ruolo fondamentale nel contesto regionale per prevenire la proliferazione illecita di armi leggere e di piccolo calibro, munizioni ed esplosivi in America latina e nei Caraibi. Nel 1997, la regione è stata la prima al mondo ad adottare uno strumento regionale per il controllo di dette armi con la firma della CIFTA. Fungendo da segretariato tecnico per la CIFTA, l'OAS occupa una posizione unica nel coordinamento degli sforzi profusi in tutto l'emisfero occidentale per combattere la diffusione incontrollata di armi leggere e di piccolo calibro illegali e relative munizioni in quanto misura necessaria per rafforzare la sicurezza dei cittadini e ridurre la violenza armata. In tale ruolo l'OAS-DPS ha attuato progetti e programmi per sostenere gli Stati membri dell'OAS nella realizzazione dell'obbligo di garantire la messa in sicurezza delle scorte nazionali di armi da fuoco, attuare misure legislative per prevedere nel diritto nazionale i reati di fabbricazione illecita e traffico di armi da fuoco, imporre la marchiatura delle armi da fuoco e scambiare informazioni con altri firmatari della CIFTA per quanto riguarda il rintracciamento e i modelli del traffico illecito. Dal 2007 i progetti dell'OAS sostenuti da donatori internazionali forniscono formazione, assistenza tecnica e attrezzature a 29 paesi della regione; tra i risultati si annoverano la marchiatura di circa 300 000 armi da fuoco, la distruzione di altre 65 000 armi da fuoco in eccedenza o confiscate e lo smaltimento di più di 1 700 tonnellate di munizioni in eccedenza, scadute o non sicure. Nessun'altra organizzazione regionale o subregionale che comprende tutto il continente americano dispone dell'influenza politica, della competenza tecnica e della copertura geografica per essere in grado di sostenere e assistere tutti e 35 gli Stati americani.

(Cuba rimane l'unico Stato membro dell'OAS inattivo e il suo status futuro è subordinato a un processo di dialogo che potrebbe essere avviato su richiesta del governo di Cuba e conformemente alle pratiche, agli obiettivi e ai principi dell'OAS.)

Inoltre gli Stati membri dell'OAS hanno conferito all'OAS-DPS l'incarico di elaborare un piano d'azione a livello di emisfero al fine di prevenire e ridurre gli omicidi. Uno degli obiettivi del piano è quello di ridurre la disponibilità delle armi e l'accesso alle stesse. Tra gli strumenti a disposizioni del dipartimento della pubblica sicurezza, due sono il programma inter-americano e la rete per la prevenzione della violenza e della criminalità. La componente del progetto relativa alla prevenzione sarà attuata conformemente alle linee guida del programma e della rete e tenendo conto della prospettiva della leadership giovanile, della considerazione dei tre livelli di prevenzione, sulla base di prove scientifiche, mediante coordinamento intersettoriale, partecipazione sociale attraverso l'emancipazione delle comunità, incoraggiando la cooperazione internazionale, promuovendo una cultura di pace e tenendo conto delle prospettive di genere e dei diritti umani.

2.2.   Coordinamento con altre iniziative di finanziamento pertinenti

Come prassi generale, l'OAS-DPS coordina le sue attività con altre agenzie e organizzazioni che ricevono finanziamenti dagli stessi governi e organismi internazionali donatori e da altri. Nel caso di organizzazioni che ricevono sostegno dall'Unione per lavori relativi alle attività proposte nel quadro di questo progetto, il programma globale relativo alle armi da fuoco dell'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC) è direttamente pertinente con il progetto. Punti focali del coordinamento saranno l'ufficio regionale dell'UNODC in Messico e gli uffici nei paesi in cui si svolgeranno specifiche attività nel quadro del progetto. Considerando i lavori che l'UNODC sta svolgendo attualmente in questo settore, le attività del progetto saranno in linea con i pilastri del programma globale relativo alle armi da fuoco.

Per quanto riguarda gli sviluppi legislativi e politici, l'OAS-DPS continuerà a operare in questo settore attraverso la CIFTA nel quadro delle sue riunioni annuali del comitato consultivo e attraverso gruppi di lavoro appositi che hanno elaborato e portano avanti la messa a punto di modelli di normative per gli Stati parti. L'obiettivo n. 4 della proposta è migliorare i meccanismi di trasferimento delle SALW attraverso normative nazionali, controlli di frontiera e coordinamento a livello regionale, con particolare accento sui meccanismi giuridici. Le attività comprenderanno un seminario regionale volto a mettere a punto meccanismi per i trasferimenti transfrontalieri legali e il loro rintracciamento, lo sviluppo di una rete virtuale di coordinamento per la condivisione delle informazioni sui trasferimenti legali e il traffico illecito e l'assistenza giuridica per Stati specifici. Gli strumenti legislativi già messi a punto dall'UNODC rivestiranno importanza al fine di orientare i lavori del progetto dell'OAS in questo settore; l'UNODC sarà invitato a trasmettere consulenze ed esperienza durante il processo di sviluppo di detti quadri regionali, anche invitando i rappresentanti dell'UNODC a partecipare a seminari e a fornire osservazioni durante il lavoro sulla rete di coordinamento virtuale.

Per quanto riguarda le misure preventive e di sicurezza, l'OAS-DPS contatterà l'UNODC per organizzare discussioni in cui condividere esperienze sulla marchiatura e il rintracciamento delle armi da fuoco e relativi progetti. Dal momento che anche precedenti progetti dell'OAS si sono concentrati su questo settore e allo scopo di facilitare lo scambio di esperienze, nelle fasi iniziali del progetto il personale dell'UNODC potrebbe partecipare alle riunioni del comitato consultivo della CIFTA.

La raccolta e l'analisi dei dati, un altro pilastro del programma globale relativo alle armi da fuoco, saranno per l'OAS un'occasione importante per condividere con l'UNODC le informazioni raccolte durante le attività del progetto. A tale riguardo, l'OAS-DPS intende contattare l'ufficio principale dell'UNODC a Vienna, nonché il suo ufficio di collegamento a New York e il suo ufficio regionale in Messico, al fine di coordinare le modalità per la condivisione delle informazioni derivanti dalle attività del progetto che contribuiranno alla loro analisi dei modelli di traffico e delle tendenze globali.

3.   Descrizione del progetto

3.1.   Descrizione

L'obiettivo generale di questo progetto è rafforzare la capacità dei governi degli Stati membri dell'OAS di controllare e ridurre la proliferazione e il traffico illecito di SALW e di munizioni convenzionali in America latina e nei Caraibi e di ridurre l'impatto delle SALW sulle popolazioni e le comunità vulnerabili nella regione. Basandosi su precedenti attività svolte dall'OAS-DPS, attraverso il PACAM, le attività del progetto saranno concentrate sulla messa in sicurezza delle scorte istituzionali di armi leggere e di piccolo calibro e relative munizioni mediante misure di sicurezza fisica e gestione delle scorte, la prevenzione del traffico illecito di armi e munizioni attraverso le frontiere internazionali all'interno della regione, nonché l'individuazione e il rintracciamento delle armi leggere e di piccolo calibro e relative munizioni confiscate dalle autorità pubbliche per determinarne le fonti. Durante l'esecuzione del progetto, l'OAS offrirà formazioni alle agenzie nazionali responsabili della sicurezza fisica e delle gestione delle scorte e fornirà attrezzature e software per il controllo degli inventari a livello nazionale.

Nel quadro delle iniziative relative alla gestione delle scorte, sarà fornita assistenza alle amministrazioni pubbliche per la distruzione delle SALW e relative munizioni confiscate, in eccedenza e non sicure. L'OAS rafforzerà un progetto precedente che ha fornito attrezzature e formazione per la marchiatura e il rintracciamento delle SALW assistendo gli Stati membri che non hanno ricevuto sostegno in questo settore, come pure gli Stati membri che hanno ricevuto assistenza e hanno successivamente chiesto formazioni supplementari e sostegno per la manutenzione delle attrezzature per la marchiatura. Facendo leva sul suo ruolo di coordinamento quale segretariato della CIFTA, l'OAS fornirà consulenza e assistenza tecnica agli Stati membri per l'elaborazione di norme che promuovano misure volte a prevenire, combattere e sradicare la fabbricazione e il traffico illeciti di SALW e relative munizioni, conformemente alle disposizioni della CIFTA. Inoltre, un programma pilota di prevenzione avrà come oggetto comunità selezionate in due o tre dei paesi più gravemente colpiti dalla violenza armata connessa alla proliferazione delle SALW. L'arco di tempo previsto per l'esecuzione del progetto è di 36 mesi.

3.2.   Metodologia

3.2.1.   Struttura organizzativa

Il progetto sarà attuato dall'OAS-DPS, in coordinamento gli Stati membri dell'OAS che ricevono il sostegno. Il gruppo di gestione del progetto dell'OAS-DPS sarà composto di cinque membri del personale con base nella sede dell'OAS a Washington DC, mentre l'esecuzione del progetto sarà effettuata da un gruppo di sostegno tecnico su base regionale e personale assunto a livello locale negli Stati membri, sulla base di specifiche attività da svolgere.

Il gruppo con base regionale del PACAM sarà composto di un responsabile/coordinatore, un esperto di banche dati e di gestione delle informazioni, uno specialista di sostegno logistico-amministrativo e tre tecnici con esperienza nella sicurezza, l'identificazione, la marchiatura e la distruzione delle armi da fuoco e titolari di certificazione di livello 3 nell'eliminazione degli ordigni esplosivi (EOD), conformemente alle norme sulla competenza in materia definite nel Workshop Agreement del Comitato europeo di normazione. Per formazioni e compiti altamente specializzati, l'OAS può altresì commissionare il sostegno a breve termine ad altre organizzazioni tecniche partner, inclusa la Golden West Humanitarian Foundation, che vanta una vasta esperienza nello sviluppo di tecnologie innovative e appropriate per superare le sfide operative in materia di munizioni, esplosivi, mine terrestri e SALW.

In una prima fase il gruppo di gestione del programma dell'OAS-DPS si coordinerà direttamente con le autorità nazionali degli Stati membri che hanno già chiesto assistenza sulle questioni concernenti le SALW e relative munizioni. In vari casi, l'OAS dispone di accordi di cooperazione preesistenti per assistere gli Stati membri nel settore della sicurezza fisica e della gestione delle scorte, nonché nella marchiatura e nel rintracciamento delle SALW, che costituiranno la base per l'assistenza tecnica. La squadra di assistenza tecnica del PACAM sarà in grado di soddisfare le richieste di assistenza in materia di formazione e manutenzione delle attrezzature per la marchiatura delle SALW immediatamente dopo l'avvio del progetto.

3.2.2.   Approccio tecnico

Le richieste di assistenza in materia di sicurezza fisica, gestione delle scorte e distruzione delle SALW o delle munizioni richiederà una valutazione iniziale da parte di un membro del gruppo di gestione del programma dell'OAS-DPS con il sostegno della squadra tecnica del PACAM. Sulla base di tali valutazioni, il gruppo di gestione proporrà alle autorità nazionali piani d'azione per paese che saranno eseguiti con il sostegno della squadra tecnica del PACAM secondo le priorità più urgenti e i fondi disponibili. Le attività di distruzione delle munizioni terranno conto dell'età, del loro stato e dell'obsolescenza del materiale, dando priorità all'eliminazione del materiale che rappresenta la minaccia più grave per la sicurezza pubblica mediante esplosioni accidentali o sviamento. Le armi leggere e di piccolo calibro saranno destinate alla distruzione mediante criteri analitici che includano la funzionalità, la letalità e il rischio di sviamento. La distruzione delle armi sequestrate o confiscate si limiterà a quelle rese disponibili dall'autorità giudiziaria perché non più necessarie da presentare come prove in procedimenti giudiziari. Ciascun piano d'azione per paese messo a punto terrà conto delle seguenti linee guida:

orientamenti tecnici internazionali sulle munizioni;

norme dell'OAS sulle armi da fuoco: marchiatura e registrazione; e

manuale del dipartimento delle Nazioni Unite per il disarmo sulla distruzione delle armi leggere e di piccolo calibro, delle munizioni e degli esplosivi.

Al fine di migliorare il coordinamento regionale delle normative nazionali sulle SALW, i meccanismi di trasferimento e i controlli alle frontiere, l'OAS effettuerà seminari regionali in concomitanza con le riunioni annuali del comitato consultivo della CIFTA. Il sostegno a questi seminari servirà anche per aumentare la partecipazione delle autorità nazionali competenti alle riunioni della CIFTA e fornirà consessi per l'individuazione di problemi e soluzioni comuni. Il gruppo di gestione dell'OAS-DPS contribuirà alla messa a punto degli ordini del giorno delle riunioni della CIFTA, coordinerà i seminari e si occuperà del loro svolgimento. I seminari saranno incentrati su temi specifici nel settore della cooperazione e del coordinamento regionali al fine di individuare le esigenze di formazione e di assistenza tecnica che i paesi limitrofi e le sottoregioni hanno in comune. I seminari regionali dedicheranno particolare attenzione allo sviluppo di un sistema regionale di notifica dei trasferimenti legali di armi che sia coerente con le disposizioni della CIFTA e tenga conto anche degli orientamenti in materia di trasparenza contenuti nel trattato sul commercio di armi (Arms Trade Treaty – ATT), che alcuni Stati membri dell'OAS e firmatari della CIFTA hanno firmato e ratificato.

Ulteriori corsi di formazione saranno coordinati dal gruppo di gestione dell'OAS-DPS e presentati dalla squadra tecnica del PACAM con la partecipazione degli Stati membri a livello nazionale e sub-regionale al fine di migliorare la comunicazione tra autorità nazionali con competenze analoghe all'interno di aree geografiche particolari. Un corso di formazione sarà rivolto alle autorità portuali e doganali per la registrazione delle scorte di armi e munizioni sequestrate per promuovere il rintracciamento e la creazione di modelli di traffico al fine di ridurre il contrabbando di armi e di promuovere una migliore notifica dei sequestri effettuati. La squadra del PACAM fornirà software e attrezzature informatiche per sostenere tali attività dopo la formazione del personale nazionale. In concomitanza con tale formazione, la squadra del PACAM presenterà informazioni, nonché guide stampate per la distribuzione, riguardanti l'individuazione delle SALW e relative munizioni, la classificazione e la sicurezza per prevenire gli incidenti.

La componente preventiva del progetto si concentrerà su una comunità in ciascuno dei tre paesi selezionati. L'OAS-DPS coordinerà le valutazioni di comunità, iniziando con la metodologia del sistema di diagnosi strategica - SIDIE (Sistema de Diagnóstico Estratégico), che valuterà i rischi attuali di violenza da arma da fuoco a livello di comunità, compresi i gruppi più a rischio, nonché i punti di forza e di debolezza della comunità selezionata per proteggersi. Si elaborerà una mappatura dei servizi forniti dallo Stato e dalla società civile per assistere e proteggere le vittime di violenza armata e sarà fornito alle autorità locali un elenco di raccomandazioni a livello politico. La valutazione sarà sensibile alla dimensione di genere e comprenderà anche un approccio basato sui diritti umani.

La seconda fase del processo consisterà nello sviluppo delle competenze dei prestatori di assistenza sanitaria a livello locale, degli assistenti sociali, nonché degli operatori di giustizia e di pubblica sicurezza, in modo che possano fornire migliore assistenza e protezione alle vittime di reati e di violenze e adoperarsi per la prevenzione della recidiva tra gli aggressori. Questa attività consentirà di evidenziare il lavoro con le vittime e gli autori delle violenze tra partner. Si terranno attività di sostegno psicologico e psicosociale con la creazione o il rafforzamento di gruppi di aiuto reciproco, e si prenderà in considerazione il reinserimento nel mondo del lavoro per le vittime. Le vittime e le loro famiglie saranno incoraggiate a denunciare violenze e minacce mentre funzionari di giustizia e pubblica sicurezza saranno formati per rispondere meglio a questo tipo di violenze. I prestatori di assistenza sanitaria e i professionisti del settore della giustizia saranno incoraggiati a integrare l'assistenza psicologica per gli aggressori come strategia di prevenzione dei rischi e al fine di evitare il rischio di recidiva.

Le attività coinvolgeranno anche le comunità al fine di colmarne le carenze, individuare e rafforzare le reti di protezione esistenti e collaborare con le reti di prevenzione ufficiali esistenti. Tali attività comprenderanno corsi di formazione sulle tecniche di risoluzione non violenta dei conflitti per i leader delle comunità e, se necessario, campagne per la riduzione dei rischi relativi alle SALW. Alcuni interventi possono occuparsi dei gruppi individuati come più vulnerabili all'inizio del processo, ad esempio giovani a rischio (terapia multisistemica) o donne (imprenditorialità). Tutte le attività di sviluppo delle capacità saranno valutate con gli strumenti più adeguati, tra cui questionari o gruppi di riflessione. Saranno inoltre progettati strumenti specifici per la valutazione degli interventi dopo che questi saranno stati selezionati.

3.2.3.   Prospettiva di genere

Dal momento che i conflitti armati colpiscono in modo diverso donne, uomini, ragazze e ragazzi, il progetto terrà conto del fatto che le donne e le ragazze in America latina e nei Caraibi sono oggetto di discriminazioni basate sul genere e sono vulnerabili alla violenza sessuale. Al fine di promuovere e sostenere la partecipazione attiva e significativa delle donne a tutti i meccanismi di risoluzione dei conflitti e prevenzione della violenza, in tutte le attività sarà integrata la prospettiva di genere. Una delle misure principali sarà l'integrazione delle donne a tutti i livelli di attuazione del progetto dal Segretariato generale dell'OAS per obiettivi tecnici, di risoluzione dei conflitti e di prevenzione della violenza. Si tratterà all'inizio di garantire la loro partecipazione al livello del Segretariato dell'OAS per la sicurezza multidimensionale e del direttore dell'OAS-DPS, poi al livello del personale tecnico nazionale e del PACAM coinvolto nella sicurezza fisica, nella gestione delle scorte e nelle operazioni di controllo e distruzione delle SALW, fino al personale locale al fine di promuovere la prevenzione della violenza. Le attività di prevenzione della violenza saranno incentrate in particolare sulle esigenze in termini di sicurezza di donne e ragazze all'interno delle loro comunità e sulla loro partecipazione alla ricerca di soluzioni a queste sfide. Si cercheranno organizzazioni regionali e locali guidate da donne per lavorare in partenariato su attività specifiche, in base alla compatibilità dei loro obiettivi sociali con quelli del progetto e alle loro precedenti esperienze nei settori tecnici del progetto.

3.2.4.   Coordinamento esterno

Oltre al coordinamento e alla collaborazione con le autorità nazionali in tutta la regione, l'OAS si coordinerà e collaborerà con altre istituzioni e organizzazioni durante l'esecuzione del progetto. I soggetti elencati di seguito possono essere in grado di fornire assistenza su questioni specifiche e contribuire a promuovere l'iniziativa nella regione:

UNODC, compresi gli uffici regionali e nazionali, se del caso: Programma globale sulle armi da fuoco, in particolare il controllo del transito e dell'intermediazione;

Programma centroamericano di controllo delle armi leggere e di piccolo calibro (CASAC) del Sistema di integrazione centroamericano (SICA): promozione delle iniziative regionali per l'America centrale attraverso la partecipazione a seminari regionali e seguito di precedenti progetti finanziati dal SEAE sulle SALW;

Agenzia esecutiva per la criminalità e la sicurezza della CARICOM (IMPACS): coordinamento con la rete di informazione balistica regionale integrata (RIBIN);

INTERPOL: assistenza tecnica nella formazione in materia di SALW (iARMS);

Ufficio degli Stati Uniti per gli alcolici, il tabacco, le armi da fuoco e gli esplosivi (ATF): consulenza tecnica in materia di rintracciamento di SALW (e-Trace);

Royal Canadian Mounted Police (RCMP – Regia polizia a cavallo canadese): cooperazione tecnica per lo sviluppo di formazioni sull'individuazione e la classificazione delle SALW;

Conflict Armament Research: Coordinamento e assistenza tecnica per il rintracciamento di SALW attraverso l'iniziativa I-Trace;

organizzazioni della società civile dedicate alla prevenzione della criminalità e della violenza, tra cui la rete centroamericana per la costruzione della pace e la sicurezza umana (Red Centroamericana para la Construcción de la Paz y Seguridad Humana – REDCEPAZ), l'Istituto per l'insegnamento dello sviluppo sostenibile (Instituto de Enseñanza para el Desarrollo Sostenible – IEPADES - Guatemala), Interpeace (America centrale), l'Alleanza per la prevenzione delle violenze (Giamaica) e il Gruppo di emancipazione della costa settentrionale (Trinidad e Tobago).

3.3.   Obiettivi e attività del progetto

Obiettivo n. 1: potenziare i sistemi di sicurezza fisica e gestione (physical security and stockpile management – PSSM) delle scorte militari nazionali e di altre scorte istituzionali migliorando le misure di sicurezza dei siti e il controllo degli inventari.

Attività di supporto:

attività 1.1: valutare la situazione in termini di sistemi PSSM delle istituzioni nazionali in almeno nove Stati membri dell'OAS;

attività 1.2: sviluppare il software di controllo dell'inventario delle SALW e relative munizioni e rendere disponibili software e formazione a tutti i principali Stati membri dell'OAS tramite la CIFTA;

attività 1.3: offrire formazioni alle principali autorità nazionali in materia di migliori pratiche per i sistemi PSSM, compresi il controllo degli inventari e l'identificazione e classificazione delle SALW, nel corso di seminari in concomitanza con eventi CIFTA.

Risultati previsti:

completamento di nove valutazioni a livello nazionale concernenti le capacità e le esigenze in termini di sicurezza fisica e a gestione delle scorte;

sviluppo di un software per il controllo dell'inventario distribuito ad almeno nove Stati membri dell'OAS;

conduzione di due seminari sulle migliori pratiche per i sistemi PSSM, per formare in totale 60 membri del personale cittadini di 15 Stati membri dell'OAS.

Obiettivo n. 2: rafforzare le capacità nazionali di distruzione delle SALW e relative munizioni sequestrate, in eccedenza o non sicure.

Attività di supporto:

attività 2.1: offrire ad almeno otto Stati membri dell'OAS formazione e assistenza tecnica - nonché il relativo monitoraggio - per la distruzione delle SALW e relative munizioni confiscate, in eccesso e indesiderate;

attività 2.2: coordinarsi con il governo spagnolo per offrire a 60 tecnici provenienti dagli Stati membri dell'OAS una formazione avanzata sull'eliminazione degli ordigni esplosivi presso l'Academia de Ingenieros del Ejército di Madrid.

Risultati previsti:

formazioni di almeno 200 membri del personale nazionali provenienti da almeno otto Stati membri dell'OAS sulla distruzione sicura di SALW, munizioni ed esplosivi;

distruzione di 300 tonnellate di munizioni e di 30 000 SALW;

formazione di almeno 60 tecnici nazionali in materia di eliminazione di ordigni esplosivi al livello 3 delle norme del seminario del Comitato europeo di normazione.

Obiettivo n. 3: rafforzare le capacità nazionali di marchiatura e rintracciamento delle SALW e stimolare la cooperazione regionale in materia di rintracciamento delle armi e munizioni confiscate.

Attività di supporto:

attività 3.1: eseguire almeno una visita di assistenza in materia di manutenzione e formazione presso 18 Stati membri dell'OAS che in precedenza hanno ricevuto attrezzature e formazione per la marchiatura delle SALW attraverso l'OAS;

attività 3.2: fornire un numero limitato di ulteriori attrezzature per la marchiatura delle SALW agli Stati membri dell'OAS che chiedono macchine e attrezzature informatiche per migliorare le loro capacità in materia di marchiatura e conservazione dei dati;

attività 3.3: introdurre attrezzature per la marchiatura delle SALW e offrire formazione ai tre Stati membri dell'OAS che non hanno già ricevuto assistenza;

attività 3.4: consolidare i dati dalle SALW confiscate dalle autorità nazionali e distrutte durante l'attività 2.1 al fine di rintracciare i paesi di origine e di transito e analizzare modelli di traffico illecito.

Risultati previsti:

formazione di duecento tecnici nazionali provenienti da 18 Stati membri dell'OAS nell'uso delle attrezzature di marchiatura e conservazione dei dati relativi alle SALW;

riparazione delle macchine per la marchiatura danneggiate o fornitura di nuove macchine agli Stati membri dell'OAS per assicurare che ciascuno dei 25 Stati che hanno partecipato al progetto originario dell'OAS per la marchiatura delle SALW dispongano di almeno una macchina operativa;

ai tre Stati membri dell'OAS che non hanno partecipato al progetto originario dell'OAS per la marchiatura delle SALW sono forniti almeno una macchina per la marchiatura delle SALW e software e attrezzature per la conservazione dei dati;

i dati sull'individuazione delle SALW relativi ad almeno 30 000 SALW sequestrate provenienti dagli inventari degli Stati membri dell'OAS sono forniti al Conflict Armament Research per essere usati e analizzati dall'iniziativa I-trace, nonché ad agenzie internazionali di contrasto per il rintracciamento di armi da fuoco individuali attraverso i sistemi iARMS di Interpol e e-Trace dell'Ufficio degli Stati Uniti per gli alcolici, il tabacco e le armi da fuoco.

Obiettivo n. 4: migliorare i meccanismi di trasferimento delle SALW attraverso normative nazionali, controlli di frontiera e coordinamento a livello regionale.

Attività di supporto:

attività 4.1: svolgere un seminario regionale nel contesto della CIFTA per mettere a punto un meccanismo per la comunicazione transfrontaliera e regionale e un meccanismo di comunicazione per notificare ai paesi vicini i trasferimenti legali di armi e facilitarne il tracciamento;

attività 4.2: creare una rete di coordinamento virtuale per la condivisione di informazioni sulle attività illecite di traffico e fabbricazione di armi;

attività 4.3: fornire assistenza giuridica sulle normative nazionali per il controllo delle SALW agli Stati membri dell'OAS che chiedono sostegno.

Risultati previsti:

coordinamento e approvazione, da parte degli Stati parti della CIFTA, di un modello standardizzato per segnalare i tracciamenti di trasferimenti legali di armi nel continente americano;

sviluppo e messa in attività di una piattaforma virtuale per la notifica preventiva dei trasferimenti di armi (sul modello del sistema PEN online per i precursori chimici);

assistenza giuridica a cinque Stati membri dell'OAS per lo sviluppo di capacità nazionali di controllo delle SALW, munizioni e/o esplosivi.

Obiettivo n. 5: promuovere comportamenti socialmente responsabili in comunità selezionate, con particolare attenzione per gruppi gravemente colpiti dalla violenza armata, ricorrendo a interventi di collaborazione intersettoriale progettati per ridurre il rischio e la recidiva di reati violenti in una comunità selezionata di ciascuno dei tre paesi partecipanti.

Attività di supporto:

attività 5.1: coordinare e condurre valutazioni diagnostiche di modelli e questioni della violenza armata in comunità selezionate di tre Stati membri dell'OAS (una per ogni paese) per individuare le popolazioni colpite da un alto indice di reati con uso di SALW in cui gli sforzi di prevenzione potrebbero verosimilmente ridurre i livelli di violenza, nonché i servizi statali e della società civile a disposizione per assistere le vittime di reati e violenze;

attività 5.2: fornire corsi di formazione ai prestatori di assistenza sanitaria, agli assistenti sociali, agli operatori di giustizia e pubblica sicurezza al fine di migliorare le loro capacità di assistere le vittime di violenza tra partner e altre forme di violenza armata e offrire corsi di formazione sulle tecniche di risoluzione non violenta dei conflitti per i leader delle comunità, in particolare, e ai leader maschi per prevenire i casi di recidiva tra gli aggressori;

attività 5.3: svolgere seminari per il rafforzamento delle capacità delle comunità in materia di prevenzione della violenza, diretti a rafforzare i fattori di protezione tra le popolazioni più vulnerabili alla violenza e alla violenza da armi da fuoco nelle tre comunità selezionate;

attività 5.4: valutare l'efficacia degli interventi di prevenzione del progetto.

Risultati previsti:

svolgimento di tre valutazioni a livello locale [che contemplino anche i modelli locali di violenza da arma da fuoco, le popolazioni vulnerabili esistenti, il numero di casi di violenza tra partner in cui sono usate armi da fuoco quali meccanismi di violenza e reato, i servizi di assistenza e protezione a livello locale offerti alle vittime di violenza e violenza armata e un elenco di raccomandazioni per i responsabili delle politiche nelle tre comunità selezionate];

rafforzamento delle tre reti comunitarie per affrontare i fattori di rischio di violenza da arma da fuoco;

formazione di trecento prestatori di assistenza statali e della società civile per migliorare le capacità di prevenzione e mitigazione della violenza armata;

attuazione e valutazione di interventi selezionati destinati ai gruppi più vulnerabili alla violenza da arma da fuoco all'interno di una comunità in ciascuno dei tre paesi beneficiari selezionati.

4.   Beneficiari

I beneficiari diretti degli obiettivi da 1 a 4 sono le istituzioni nazionali e le autorità responsabili del controllo delle SALW, munizioni ed esplosivi in America latina e nei Caraibi. Per quanto riguarda la sicurezza fisica e la gestione delle scorte e la distruzione delle SALW, delle munizioni e degli esplosivi, i Ministeri della difesa e sicurezza pubblica dei governi di Belize, Guatemala, El Salvador, Honduras, Costa Rica, Giamaica, Repubblica dominicana e Panama beneficeranno dello sviluppo di capacità. Oltre a questi Stati, i Ministeri di Bahamas, Barbados, Trinidad e Tobago, Guyana, Suriname, Uruguay e Paraguay beneficeranno direttamente dello sviluppo delle capacità in materia di marchiatura e rintracciamento delle SALW. Le autorità preposte al controllo delle SALW in tutta la regione beneficeranno delle iniziative di formazione e condivisione delle informazioni nonché della cooperazione e del coordinamento a livello regionale. Le autorità locali di tre dei paesi maggiormente colpiti da reati violenti e altre forme di violenza armata riceveranno la prestazione di formazioni nella prevenzione e mitigazione della violenza. I beneficiari finali delle attività condotte per tutti e cinque gli obiettivi saranno i cittadini dell'America centrale e dei Caraibi, nonché di paesi selezionati dell'America del Sud colpiti da livelli elevati di criminalità e violenza armata.

5.   Visibilità dell'Unione europea

L'OAS-DPS garantirà che tutte le attività del progetto riconoscano l'Unione per il sostegno finanziario prestato al progetto attraverso strumenti diversi. Comunicati stampa, media sociali e interviste con i media per eventi ad alta visibilità metteranno in luce il sostegno dell'Unione. Tutte le attrezzature, i materiali stampati o i software informatici donati ai paesi beneficiari saranno etichettati come finanziati dall'Unione. Il personale addetto al progetto mostrerà il logo e/o la bandiera UE su cappelli, tute o uniformi da lavoro come un segno chiaro di riconoscimento. Il sostegno dell'Unione sarà ben pubblicizzato e visibile su siti web e pubblicazioni dell'OAS attinenti al progetto e ai programmi che ricevono sostegno.

6.   Durata

L'arco di tempo previsto per l'esecuzione del progetto è di 36 mesi.

7.   Assetto generale

L'attuazione tecnica del progetto sarà realizzata dall'OAS-DPS attraverso due programmi esistenti: il PACAM e il programma e la rete interamericani per la prevenzione della violenza e della criminalità. Il ruolo del dipartimento nell'attuazione e nel sostegno della CIFTA attraverso il suo piano d'azione per il periodo 2018-2022 sarà un elemento chiave per sostenere lo sviluppo di capacità a livello nazionale.

8.   Partner

L'OAS-DPS attuerà il progetto in partenariato con le autorità nazionali preposte al controllo di SALW, munizioni ed esplosivi e con le autorità di pubblica sicurezza nei paesi sostenuti. L'obiettivo principale di tali sforzi sarà nelle sottoregioni dell'America centrale e dei Caraibi in cui gli indici di violenza armata restano elevati, ma le risorse finanziarie e le capacità nazionali sono più limitate.

9.   Presentazione di relazioni

Relazioni discorsive sullo stato dei lavori e lo stato finanziario saranno presentate su base trimestrale per consentire di monitorare e valutare i lavori in maniera adeguata e tempestiva.