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6.3.2018 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 63/44 |
DECISIONE DI ESECUZIONE (PESC) 2018/331 DEL CONSIGLIO
del 5 marzo 2018
che attua la decisione (PESC) 2016/849 relativa a misure restrittive nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 31, paragrafo 2,
vista la decisione (PESC) 2016/849 del Consiglio, del 27 maggio 2016, relativa a misure restrittive nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea e che abroga la decisione 2013/183/PESC (1), in particolare l'articolo 33, paragrafo 1,
vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
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(1) |
Il 27 maggio 2016 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2016/849. |
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(2) |
Il 15 febbraio 2018 il comitato del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite («UNSC»), istituito a norma della risoluzione dell'UNSC 1718 (2006), ha modificato l'inserimento in elenco relativo a una persona soggetta a misure restrittive. |
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(3) |
È opportuno pertanto modificare di conseguenza l'allegato I della decisione (PESC) 2016/849, |
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'allegato I della decisione (PESC) 2016/849 è modificato come indicato nell'allegato della presente decisione.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il 5 marzo 2018
Per il Consiglio
Il presidente
N. DIMOV
ALLEGATO
Nell'allegato I della decisione (PESC) 2016/849, la voce 52 nella sezione «A. Persone» è sostituita dalla seguente:
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«52. |
Ri Su Yong |
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Data di nascita: 25.6.1968 Cittadinanza: RPDC Numero di passaporto: 654310175 Indirizzo: n.d. Sesso: maschile È stato rappresentante della Korea Ryonbong General Corporation a Cuba |
2.6.2017 |
Funzionario della Korea Ryonbong General Corporation, specializzato nelle acquisizioni per le industrie della difesa della RPDC e nel sostegno delle vendite di materiale militare di Pyongyang. Le sue acquisizioni sostengono probabilmente anche il programma in materia di armi chimiche della RPDC.». |