5.8.2017   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 204/82


DECISIONE (PESC) 2017/1424 DEL CONSIGLIO

del 4 agosto 2017

a sostegno delle attività dell'OSCE per la riduzione del rischio di traffico illecito ed eccessiva accumulazione di armi leggere e di piccolo calibro e munizioni convenzionali nell'ex Repubblica jugoslava di Macedonia e in Georgia

Il CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 28, paragrafo 1, e l'articolo 31, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

(1)

Il 15 e 16 dicembre 2005 il Consiglio europeo ha adottato la strategia dell'UE volta a combattere l'accumulazione e il traffico illeciti di armi leggere e di piccolo calibro («SALW») e relative munizioni («strategia dell'UE sulle SALW»). La strategia dell'UE sulle SALW ha evidenziato che, al fine di ridurre al minimo i rischi rappresentati dal traffico illecito e dall'eccessiva accumulazione di SALW, dovrebbe essere presa in considerazione in particolare la questione delle immense scorte di SALW accumulate in alcune zone dell'Europa orientale e sudorientale, nonché dei modi di diffusione nelle zone di conflitto.

(2)

La strategia dell'UE sulle SALW indica tra i suoi obiettivi la promozione di un multilateralismo efficace per sviluppare i meccanismi internazionali, regionali e all'interno dell'Unione e dei suoi Stati membri contro l'offerta e la diffusione destabilizzante delle SALW e relative munizioni. Nel piano d'azione, la strategia dell'UE sulle SALW riconosce nell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) una delle organizzazioni regionali con cui occorrerebbe sviluppare la cooperazione.

(3)

La strategia dell'UE sulle SALW contiene disposizioni specifiche relative al sostegno da accordare alle azioni dell'OSCE per la lotta contro il traffico illecito di SALW e relative munizioni e la distruzione delle scorte in eccedenza degli Stati partecipanti all'OSCE. In particolare, l'Unione partecipa agli sforzi per ridurre le scorte in eccedenza di SALW e di munizioni convenzionali rimaste dall'epoca della guerra fredda in Europa orientale grazie alla cooperazione con l'OSCE, il cui aiuto è stato richiesto dagli Stati partecipanti interessati.

(4)

Nel 2000 gli Stati partecipanti all'OSCE hanno adottato il documento dell'OSCE sulle SALW che li impegnava a combattere il traffico illecito di SALW in tutti i suoi aspetti. Tale documento sottolineava anche gli effetti destabilizzanti sulla sicurezza nazionale, regionale e internazionale derivanti dall'eccessiva accumulazione di SALW e da un'inadeguata gestione e messa in sicurezza delle scorte.

(5)

Inoltre, nel 2003 gli Stati partecipanti all'OSCE hanno adottato il documento dell'OSCE sulle scorte di munizioni convenzionali (SCA) in cui si riconoscevano i rischi in termini di sicurezza e protezione posti dall'eccessiva accumulazione di munizioni convenzionali. Per affrontare detti rischi, essi decisero di istituire una procedura pratica che consentiva di prestare assistenza alla distruzione delle munizioni convenzionali in eccedenza e/o al miglioramento della gestione delle scorte e delle prassi di messa in sicurezza.

(6)

I documenti dell'OSCE sulle SALW e le SCA riconoscono nella distruzione il metodo di elezione per lo smaltimento delle SALW e delle munizioni convenzionali in eccedenza.

(7)

Nel 2016 la ex Repubblica jugoslava di Macedonia e la Georgia hanno rivolto agli Stati partecipanti all'OSCE in sede di Foro di cooperazione per la sicurezza dell'OSCE una richiesta di assistenza, sulla base dei documenti dell'OSCE sulle SALW e sulle SCA, volta al miglioramento della sicurezza delle SALW e della distruzione delle munizioni convenzionali.

(8)

In passato, l'Unione ha sostenuto le attività dell'OSCE mediante la decisione 2012/662/PESC del Consiglio (1). La decisione, la cui attuazione è terminata nel 2015, finanziava attività come la distruzione delle eccedenze di SALW, il miglioramento della sicurezza e della gestione delle scorte di armi, lo sviluppo di strumenti appropriati per la registrazione delle armi e il rafforzamento dei controlli sui trasferimenti di armi convenzionali.

(9)

Il 19 dicembre 2016 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2016/2356 (2). La nuova fase del progetto del Centro dell'Europa sudorientale per il controllo delle armi leggere e di piccolo calibro («SEESAC») si baserà sui risultati conseguiti grazie alla decisione 2013/730/PESC del Consiglio (3), mantenendo al contempo l'approccio olistico alla lotta contro la minaccia rappresentata dalle SALW nella regione. In particolare il progetto si prefiggerà un coordinamento con le iniziative nell'ex Repubblica jugoslava di Macedonia, cercando di aumentare le capacità di gestire le scorte da parte delle forze di polizia,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE

Articolo 1

1.   Al fine di promuovere la pace e la sicurezza, nonché un multilateralismo efficace a livello globale e regionale, l'Unione persegue i seguenti obiettivi:

rafforzare la pace e la sicurezza nel vicinato dell'Unione attraverso la riduzione della minaccia rappresentata dal traffico illecito e dall'eccessiva accumulazione di SALW e di munizioni convenzionali nella regione dell'OSCE,

promuovere un multilateralismo efficace a livello regionale incoraggiando l'azione dell'OSCE volta a impedire il traffico illecito e l'eccessiva accumulazione di SALW e munizioni convenzionali.

2.   Per conseguire l'obiettivo di cui al paragrafo 1, l'Unione adotta le seguenti misure:

ridurre il rischio di proliferazione illecita di SALW nell'ex Repubblica jugoslava di Macedonia,

smaltire le munizioni in eccedenza in Georgia.

Una descrizione particolareggiata dei progetti di cui al presente paragrafo figura nell'allegato.

Articolo 2

1.   L'alto rappresentante dell'Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza («AR») è responsabile dell'attuazione della presente decisione.

2.   L'esecuzione tecnica dei progetti di cui all'articolo 1, paragrafo 2, è affidata al segretariato OSCE.

3.   Il segretariato OSCE svolge i suoi compiti sotto la responsabilità dell'AR. A tal fine l'AR stabilisce le necessarie modalità con il segretariato OSCE.

Articolo 3

1.   L'importo di riferimento finanziario per l'attuazione dei progetti di cui all'articolo 1, paragrafo 2, è pari a 1 353 878,52 EUR.

2.   Le spese finanziate con l'importo di cui al paragrafo 1 sono gestite in conformità delle procedure e delle norme applicabili al bilancio generale dell'Unione.

3.   La Commissione vigila sulla corretta gestione del contributo di cui al paragrafo 1. A tal fine, conclude un accordo di finanziamento con il segretariato OSCE. L'accordo di finanziamento prevede che il segretariato OSCE debba assicurare la visibilità del contributo dell'Unione corrispondente alla sua entità.

4.   La Commissione si adopera per concludere l'accordo di finanziamento di cui al paragrafo 3 il più presto possibile dopo l'entrata in vigore della presente decisione. Essa informa il Consiglio sulle difficoltà di detto processo e sulla data di conclusione dell'accordo di finanziamento.

Articolo 4

L'AR riferisce al Consiglio in merito all'attuazione della presente decisione sulla scorta di rapporti periodici stilati dal segretariato OSCE. Tali rapporti costituiscono la base della valutazione effettuata dal Consiglio. La Commissione riferisce sugli aspetti finanziari dell'attuazione dei progetti di cui all'articolo 1, paragrafo 2.

Articolo 5

1.   La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.

2.   La presente decisione scade 36 mesi dopo la data di conclusione dell'accordo di finanziamento di cui all'articolo 3, paragrafo 3. Tuttavia, la presente decisione scade sei mesi dopo la data di entrata in vigore se l'accordo di finanziamento non è concluso entro tale termine.

Fatto a Bruxelles, il 4 agosto 2017

Per il Consiglio

Il presidente

M. MAASIKAS


(1)  Decisione 2012/662/PESC del Consiglio, del 25 ottobre 2012, a sostegno delle attività per la riduzione del rischio di traffico illegale ed eccessiva accumulazione di armi leggere e di piccolo calibro nella regione coperta dall'Organizzazione sulla sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) (GU L 297 del 26.10.2012, pag. 29).

(2)  Decisione (PESC) 2016/2356 del Consiglio, del 19 dicembre 2016, per il sostegno delle attività del SEESAC relative al disarmo e al controllo delle armi nell'Europa sudorientale nel quadro della strategia dell'UE volta a combattere l'accumulazione e il traffico illeciti di SALW e relative munizioni (GU L 348 del 21.12.2016, pag. 60).

(3)  Decisione 2013/730/PESC del Consiglio, del 9 dicembre 2013, per il sostegno delle attività del SEESAC relative al disarmo e al controllo delle armi nell'Europa sudorientale nel quadro della strategia dell'UE volta a combattere l'accumulazione e il traffico illeciti di SALW e relative munizioni (GU L 332 dell'11.12.2013, pag. 19).


ALLEGATO

1.   Contesto

Nel 2016 due Stati partecipanti all'OSCE — l'ex Repubblica jugoslava di Macedonia e la Georgia — hanno chiesto sostegno per attività connesse a una maggiore sicurezza relativamente alle armi leggere e di piccolo calibro (SALW) e allo smaltimento delle munizioni convenzionali in eccedenza.

Nel 2016 l'ex Repubblica jugoslava di Macedonia ha dichiarato che necessitava di assistenza allo scopo di migliorare la sicurezza fisica e informatica dei depositi di SALW e munizioni ubicati in 15 stazioni della polizia di frontiera (BPS) e un centro regionale per gli affari di frontiera (RCBA). La richiesta inoltre riconosceva la necessità di aumentare la capacità del ministero dell'interno migliorando le procedure di gestione delle scorte di armi di ordinanza. La missione OSCE a Skopje ha fornito un sostegno continuo al ministero dell'interno nel settore della sicurezza facilitando esercitazioni congiunte transfrontaliere, organizzando corsi di formazione sulla lotta alla criminalità organizzata, sull'osservazione della frontiera verde, sull'espletamento delle procedure per il riconoscimento facciale nonché sulla profilazione. Basandosi sulla cooperazione già in vigore, il ministero dell'interno ha individuato nella missione OSCE a Skopje il partner per realizzare i miglioramenti della sicurezza e lo sviluppo di capacità.

Dopo la guerra fredda, il ministero della difesa della Georgia si è trovato con notevoli scorte di munizioni convenzionali dell'era sovietica. Alcune di tali scorte sono state ridotte nell'ambito di sforzi nazionali e di progetti di assistenza internazionali e bilaterali. Nel periodo 2005-2013, ad esempio, furono completati tre progetti per lo smaltimento di razzi guidati e non guidati con il sostegno dell'Agenzia NATO manutenzione e approvvigionamento e del Dipartimento di Stato degli USA. Nel 2007, 2011 e 2012 l'OSCE e l'UNDP hanno anche sostenuto progetti volti all'utilizzazione, al trattamento e allo smaltimento delle restanti eccedenze di razzi aerei guidati e non guidati e delle loro componenti pericolose. Oltre a ciò, l'OSCE ha fornito assistenza per lo smaltimento di munizioni a grappolo, di bombe e di granate d'artiglieria nel periodo 2012-2016.

Nel 2016 la Georgia ha presentato al Foro di cooperazione per la sicurezza dell'OSCE una nuova richiesta di assistenza per lo smaltimento di 461 tonnellate di munizioni convenzionali in eccedenza, tra le quali si contano 121 tonnellate di granate d'artiglieria e 340 tonnellate di bombe. Anche se non dispone attualmente di una presenza sul campo in Georgia, l'OSCE vanta una serie di successi nella realizzazione di progetti di smaltimento delle munizioni nel paese. L'OSCE e la Georgia hanno istituito un quadro per la cooperazione elaborando un «Programma di smilitarizzazione delle munizioni superate, fuori uso e obsolete presenti nelle basi militari in Georgia». Nell'aprile 2014 il segretariato OSCE e la Georgia hanno firmato un memorandum d'intesa che disciplina ulteriori dettagli per l'attuazione del programma.

Sulla scia della riuscita attuazione della decisione 2012/662/PESC, i progetti attuali si incentrano su un ulteriore rafforzamento del controllo nazionale delle SALW e delle munizioni e sull'assistenza da prestare all'ex Repubblica jugoslava di Macedonia e alla Georgia affinché rispettino gli impegni internazionali che loro incombono in questo settore.

2.   Obiettivo generale

Rafforzare la sicurezza nelle regioni dell'Europa sudorientale e del Caucaso meridionale riducendo la minaccia derivante dalla proliferazione incontrollata di SALW e di munizioni convenzionali.

3.   Descrizione dei progetti

I progetti si fondano sulle attività, passate e attuali, dell'OSCE volte a ridurre le scorte in eccedenza, a migliorare la sicurezza e ad impedire i furti di SALW e munizioni, contribuendo in tal modo agli sforzi in materia di antiterrorismo dal momento che consentono agli Stati partecipanti all'OSCE di affrontare una delle fonti di approvvigionamento delle reti terroristiche.

3.1   Progetto 1: Ridurre il rischio di proliferazione illecita di SALW nell'ex Repubblica jugoslava di Macedonia

3.1.1   Obiettivo

Migliorare la capacità del ministero dell'interno dell'ex Repubblica jugoslava di Macedonia di mettere in sicurezza le sue scorte di SALW e munizioni riducendo così il rischio di proliferazione illecita, anche a fini terroristici.

3.1.2   Descrizione

Nella sua richiesta di assistenza all'OSCE, il ministero dell'interno ha messo in evidenza la vulnerabilità dei depositi di SALW e munizioni in 15 BPS e un RCBA. L'attacco contro la BPS nei pressi di Gosince, dell'aprile 2015, che si è tradotto nel furto di armi e munizioni, ha dato l'avvio a un esame globale della sicurezza dei depositi di SALW presso le BPS. In risposta alla richiesta di assistenza, la missione OSCE a Skopje ha condotto una valutazione delle necessità che ha comportato la visita di tutte le 15 BPS e dell'RCBA. L'OSCE ha individuato una serie di problematiche relative alla sicurezza delle SALW in tali stazioni, tra cui l'esigenza di migliorare la sicurezza fisica dei depositi esistenti, rafforzare le procedure di registrazione, aumentare la capacità del personale per quanto riguarda la gestione delle SALW di ordinanza e di quelle sequestrate e potenziare la capacità del ministero dell'interno di impedire la proliferazione di SALW a partire dalle scorte.

3.1.3   Risultati attesi

Con questa attività, la missione OSCE a Skopje continua lo sforzo teso a sviluppare le capacità del ministero dell'interno nel settore della lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo. Il progetto contribuirà al raggiungimento dei risultati specifici seguenti:

 

Risultato 1: Maggiore sicurezza fisica e informatica delle scorte di SALW e di munizioni presso 15 BPS e 1 RCBA.

Descrittori:

15 BPS e 1 RCBA avranno depositi di SALW con una migliore protezione fisica e informatica.

 

Risultato 2: Maggiore capacità del ministero dell'interno di effettuare la gestione delle scorte di SALW.

Descrittori:

Sviluppo di procedure operative standard per la gestione delle armi di ordinanza.

È stato organizzato 1 corso per formare formatori.

Organizzazione di 16 corsi di formazione in loco presso 15 BPS e 1 RCBA.

3.1.4   Squadra di esecuzione del progetto

La squadra di esecuzione del progetto comprenderà un coordinatore di progetto dei servizi di contrasto e un assistente di progetto. La squadra di esecuzione del progetto sarà responsabile della gestione dell'intero ciclo di progetto, che comprende la creazione dei quadri giuridico, gestionale, di monitoraggio e verifica, per l'efficace raggiungimento dei risultati del progetto e la rendicontazione.

3.1.5   Attività

3.1.5.1   Documentazione per la gara d'appalto

La documentazione per la gara d'appalto pubblica relativa ai miglioramenti della sicurezza delle 15 BPS e di 1 RCBA si baserà sulle specifiche di progettazione previste nei regolamenti nazionali e nelle migliori prassi dell'OSCE per il deposito di SALW e di scorte di munizioni convenzionali. La missione OSCE a Skopje appalterà a una società il compito di sviluppare le specifiche di progettazione. Il fornitore selezionato elaborerà e metterà a disposizione della missione OSCE a Skopje e del ministero dell'interno tutta la documentazione pertinente in materia di progettazione, garantendo che sia coordinata e approvata da tutte le autorità nazionali di regolamentazione nonché rispondente alle norme e procedure dell'OSCE.

3.1.5.2   Miglioramenti della sicurezza

La missione OSCE a Skopje svilupperà la documentazione richiesta per avviare una gara aperta e competitiva e condurrà l'appalto per i lavori di costruzione e la fornitura di attrezzatura informatica di sicurezza rispondente alle norme e alle regolamentazioni dell'OSCE. Il contraente prescelto realizzerà le misure di sicurezza in conformità del progetto approvato. La squadra di esecuzione del progetto organizzerà il controllo e la supervisione tecnica dell'attuazione delle misure di sicurezza e verificherà che rispettino i pertinenti requisiti tecnici.

3.1.5.3   Sviluppo di procedure operative standard per la gestione delle armi e munizioni d'ordinanza

La squadra di esecuzione del progetto costituirà un gruppo composto di rappresentanti dell'OSCE e dei pertinenti dipartimenti del ministero dell'interno, ivi compresi il punto focale sulle SALW, l'unità «uso pratico, criptologia e CCTV», il dipartimento «gestione edile», l'ufficio legale, il settore «affari di frontiera e migrazione», e l'ufficio «sicurezza pubblica». Il gruppo si riunirà quattro volte per sviluppare le procedure operative standard e godrà del sostegno di un esperto nazionale e di uno internazionale. Le procedure operative standard offriranno al personale del ministero dell'interno consulenza e orientamenti sul modo di utilizzare i nuovi strumenti tecnici e informatici in maniera standardizzata.

3.1.5.4   Formazione

La squadra di esecuzione del progetto si occuperà dello sviluppo di un manuale per la formazione sulle nuove procedure operative standard, anche assumendo un esperto incaricato dell'elaborazione del manuale, della stampa e della divulgazione presso il competente personale del ministero dell'interno, nonché della sua traduzione in inglese. Le copie in inglese saranno distribuite ad altre operazioni dell'OSCE sul campo nonché al segretariato OSCE allo scopo di fornire visibilità e materiale per future consultazioni.

La squadra di esecuzione del progetto organizzerà un corso di formazione per formatori destinato a 30 rappresentanti designati provenienti da quattro centri regionali per gli affari di frontiera e da otto settori per gli affari interni, allo scopo di aumentarne la conoscenza sull'uso dei nuovi sistemi informatici e di sicurezza nei depositi ristrutturati. In seguito, i formatori che hanno ricevuto la formazione la trasmetteranno in tutto il paese nei rispettivi centri e settori regionali, garantendo in tal modo la sostenibilità dell'attività.

3.1.5.5   Visibilità dell'Unione

Scopo delle attività di visibilità sarà rendere pubblico il sostegno dell'Unione riducendo il rischio della proliferazione di armi e munizioni attraverso le attività realizzate dall'OSCE. Gli eventi per la visibilità si incentreranno sulla sensibilizzazione di un pubblico selezionato e del pubblico in generale alla realizzazione di attività specifiche nell'ambito di questo progetto, al loro impatto sulla riduzione della minaccia derivante dalla proliferazione incontrollata e alla stabilità generale della regione. Le attività di visibilità seguiranno un piano di progetto di visibilità. È previsto lo sviluppo di diversi tipi di materiale di visibilità al fine di presentare al pubblico destinatario i risultati del progetto. Essi includeranno pannelli, banner, dépliant, materiale fotografico e video, nonché promozione dei risultati conseguiti nel corso di eventi di visibilità.

3.2   Progetto 2: Smaltimento delle munizioni in eccedenza in Georgia

3.2.1   Obiettivo

Sostenere il processo di miglioramento della gestione delle scorte di munizioni in Georgia attraverso lo smaltimento di 461 tonnellate di munizioni in eccedenza.

3.2.2   Descrizione

Nel 2016 la Georgia ha chiesto assistenza per lo smaltimento di 461 tonnellate di munizioni convenzionali in eccedenza per ottemperare al «Programma di smilitarizzazione delle munizioni superate, fuori uso e obsolete presenti nelle basi militari in Georgia» («programma»). Quale continuazione dei progetti dell'OSCE realizzati nel 2007, 2011-2012 e 2014-2016, il segretariato OSCE sosterrà la Georgia nei suoi sforzi per rafforzarne la capacità di gestione delle scorte di munizioni.

3.2.3   Risultati attesi

Risultato 1: Riduzione delle eccedenze disponibili di munizioni convenzionali in modo sicuro e rispettoso dell'ambiente.

Descrittori:

Smaltimento di 461 tonnellate di munizioni in eccedenza.

Firma di un accordo di partenariato per l'attuazione.

Assunzione di personale per il progetto.

Sviluppo del programma di garanzia della qualità.

Relazioni trimestrali sull'andamento del progetto.

Relazioni trimestrali sull'ambiente.

3.2.4   Squadra di esecuzione del progetto

La squadra di esecuzione del progetto sarà composta di un responsabile di progetto, un assistente di progetto, un consulente locale e due internazionali. Il responsabile di progetto sarà un funzionario già a contratto con l'OSCE. L'assistente di progetto e i consulenti, locale e internazionali, saranno presi a contratto in linea con le vigenti norme e regolamentazioni OSCE. Alla squadra di esecuzione del progetto spetterà la responsabilità di definire i quadri giuridico, gestionale, di monitoraggio e verifica per l'efficace conseguimento dei risultati attesi dal progetto e l'esecuzione del programma di garanzia della qualità.

3.2.5   Partner incaricato dell'attuazione del progetto

La Georgia ha affidato l'attuazione delle attività previste dal programma al Centro nazionale militare di scienza e tecnologia («DELTA»). In Georgia, DELTA possiede i diritti esclusivi per le attività di smilitarizzazione e distruzione delle munizioni, diritti che gli sono stati riconosciuti nel 2005 con il decreto n. 321 del ministero georgiano della difesa. Da allora, DELTA è stato il partner incaricato dell'attuazione a cui tutte le organizzazioni internazionali impegnate in attività di smaltimento, tra cui la NATO, l'UNDP e l'OSCE, hanno affidato gli appalti. Poi, nel 2016 DELTA ha completato un progetto, sostenuto dall'OSCE, per lo smaltimento di 620 tonnellate di razzi aerei, bombe, e granate d'artiglieria.

3.2.6   Attività

3.2.6.1   Smaltimento delle munizioni in eccedenza

DELTA ha condotto ricerche sulle munizioni da smaltire e ha sviluppato tecnologie, istruzioni e documentazione per il processo di smaltimento. Ha inoltre avviato il trasporto di 340 tonnellate di bombe eccedentarie dal luogo di deposito alla struttura di smaltimento a Phonichala, ha impartito una formazione al personale del progetto e ha iniziato il processo di smantellamento. Le componenti esplosive saranno smaltite mediante brillamento a cielo aperto presso il campo di tiro di Vaziani. Lo smaltimento delle 121 tonnellate di granate d'artiglieria avrà luogo presso la struttura di Dedoplitskaro. DELTA controlla gli effetti ambientali delle operazioni di smaltimento tramite test mensili.

3.2.6.2   Visibilità dell'Unione

Le attività per la visibilità si incentreranno sulla sensibilizzazione di un pubblico selezionato e del pubblico in generale alla realizzazione delle operazioni di smaltimento delle munizioni e al loro impatto sull'aumento delle capacità di gestione delle scorte in Georgia.

4.   Beneficiari

I beneficiari diretti dei progetti saranno le istituzioni nazionali dell'ex Repubblica jugoslava di Macedonia e della Georgia responsabili della sicurezza e della gestione delle SALW e delle munizioni. Le attività di progetto rispettano le strategie nazionali in materia di SALW e munizioni e sono allineate agli impegni internazionali sottoscritti da entrambi i paesi. Indirettamente, beneficeranno delle attività di progetto anche la popolazione di entrambi i paesi nonché la popolazione dell'Europa sudorientale, del Caucaso meridionale e dell'Unione, che sono a rischio di proliferazione di SALW e munizioni.

5.   Durata

La durata totale stimata dei progetti è di 36 mesi.

6.   Ente incaricato dell'attuazione del progetto

La realizzazione tecnica generale della presente decisione è affidata al segretariato OSCE.

7.   Comitato direttivo

Il comitato direttivo del presente progetto è composto di un rappresentante dell'alto rappresentante e dell'ente incaricato di cui al punto 6 del presente allegato. Il comitato direttivo esaminerà l'attuazione della presente decisione periodicamente, almeno una volta ogni sei mesi, anche facendo uso dei mezzi elettronici di comunicazione.

8.   Presentazione di rapporti

Il segretariato OSCE elaborerà trimestralmente rapporti descrittivi che illustrano i progressi compiuti verso il raggiungimento dei risultati del progetto. Il segretariato OSCE presenterà rapporti annuali descrittivi e finanziari, oltre a un rapporto finale entro sei mesi dal termine del periodo di attuazione.

9.   Stima del costo totale dei progetti e del contributo finanziario dell'Unione

Il costo totale stimato dei progetti è di 1 353 878,52 EUR.