30.11.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 320/34


DECISIONE 2013/698/PESC DEL CONSIGLIO

del 25 novembre 2013

a sostegno di un meccanismo mondiale di segnalazione sulle armi leggere e di piccolo calibro e su altre armi e munizioni convenzionali illegali volto a ridurre il rischio del loro commercio illegale

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 26, paragrafo 2, e l’articolo 31, paragrafo 1,

vista la proposta dell’Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza,

considerando quanto segue:

(1)

Il 13 dicembre 2003 il Consiglio europeo ha adottato una strategia europea in materia di sicurezza in cui venivano identificate cinque sfide di fondo cui l’Unione è confrontata: il terrorismo, la proliferazione delle armi di distruzione di massa, i conflitti regionali, il fallimento dello Stato e la criminalità organizzata. Le conseguenze della produzione, del trasferimento e della circolazione illegali delle armi convenzionali, incluse le armi leggere e di piccolo calibro («SALW»), e la loro accumulazione eccessiva e diffusione incontrollata sono centrali per quattro delle cinque sfide. Esse alimentano l’insicurezza nell’Africa subsahariana, in Medio Oriente e in molte altre regioni del mondo, esacerbando il conflitto e minacciando la rappacificazione post bellica, ponendo in tal modo una grave minaccia per la pace e la sicurezza.

(2)

Il 15 e 16 dicembre 2005 il Consiglio ha adottato la strategia dell’UE volta a combattere l’accumulazione e il traffico illegali di SALW e relative munizioni («strategia dell’UE sulle SALW»), che stabilisce gli orientamenti per l’azione dell’UE nel settore delle SALW. Tale strategia individua nell’Africa il continente più colpito dall’accumulazione e dalla diffusione illegale di SALW. Riconosce inoltre che la problematica del trasferimento di SALW verso l’Africa sub-sahariana non può essere isolata dal problema delle fonti del trasferimento stesso e indica che dovrebbe essere presa in considerazione in particolare la questione dei mezzi di diffusione delle SALW in Africa, compresi intermediazione e trasporto illegali.

(3)

La strategia dell’UE sulle SALW asserisce inoltre che l’Unione dovrebbe rafforzare e appoggiare i meccanismi di sorveglianza delle sanzioni e sostenere il rafforzamento dei controlli delle esportazioni, nonché la promozione della posizione comune 2008/944/PESC del Consiglio (1) attraverso, tra l’altro, la promozione di misure sulla trasparenza.

(4)

Con il programma di azione delle Nazioni Unite per prevenire, combattere e sradicare il commercio illegale di SALW in tutti i suoi aspetti («programma di azione dell’ONU»), adottato il 20 luglio 2001, tutti gli Stati membri dell’ONU si sono impegnati a prevenire il traffico illegale di SALW o la loro diversione verso destinatari non autorizzati e, in particolare, a tener conto del rischio di diversione di SALW verso il commercio illegale nel valutare le domande di autorizzazioni di esportazione.

(5)

L’8 dicembre 2005 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato uno strumento internazionale volto a consentire agli Stati di identificare e rintracciare, in modo tempestivo e affidabile, SALW illegali.

(6)

Nel 2007 il partenariato strategico Africa-UE ha definito la prevenzione del commercio illegale e dell’accumulazione eccessiva di SALW un ambito in cui intervenire potenziando la creazione di capacità, il collegamento in rete, la cooperazione e lo scambio di informazioni.

(7)

Nella seconda conferenza di riesame del 2012 del programma di azione dell’ONU, tutti gli Stati membri dell’ONU hanno ribadito l’impegno a prevenire il traffico illegale di SALW, inclusa la loro diversione verso destinatari non autorizzati, nonché gli impegni contenuti nel programma di azione dell’ONU concernenti la valutazione delle domande di autorizzazioni di esportazione.

(8)

Il 2 aprile 2013 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato il testo del trattato sul commercio di armi (ATT). L’obiettivo del trattato è stabilire norme internazionali comuni quanto più possibile elevate per disciplinare o migliorare la regolamentazione del commercio internazionale di armi convenzionali, prevenire e sradicare il commercio illegale di armi convenzionali e impedirne la diversione. L’Unione dovrebbe sostenere tutti gli Stati membri dell’ONU per attuare controlli efficaci sul trasferimento di armi al fine di assicurare che l’ATT, alla sua entrata in vigore, sia quanto più efficace, in particolare riguardo all’attuazione del suo articolo 11.

(9)

L’Unione intende pertanto finanziare il meccanismo mondiale di segnalazione sulle SALW e su altre armi e munizioni convenzionali illegali volto a ridurre il rischio del loro commercio illegale al fine di contribuire al conseguimento degli obiettivi di cui sopra,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

In vista dell’attuazione della strategia dell’UE sulle SALW e della promozione della pace e della sicurezza, le attività di progetto che saranno sostenute dall’Unione si prefiggono i seguenti obiettivi specifici:

creazione di un sistema mondiale di gestione delle informazioni, accessibile e di facile impiego, sulle SALW e su altre armi e munizioni convenzionali oggetto di diversione o traffico («iTrace») al fine di fornire ai responsabili delle politiche, agli esperti del controllo delle armi convenzionali e ai funzionari incaricati del controllo delle esportazioni di armi convenzionali le informazioni pertinenti e consentire loro di sviluppare strategie e progetti efficaci basati su elementi concreti contro la diffusione illegale di SALW e di altre armi e munizioni convenzionali;

condotta di ricerche sul campo concernenti SALW e altre armi e munizioni convenzionali in circolazione in zone colpite da conflitti e inserimento di tutte le prove raccolte nel sistema di gestione delle informazioni,

centralizzazione della documentazione di rilevanza politica esistente sui trasferimenti di SALW e di altre armi e munizioni convenzionali nel sistema mondiale di gestione delle informazioni, tra cui relazioni nazionali sulle esportazioni di armi, relazioni per paese al registro delle armi convenzionali dell’ONU e al programma di azione dell’ONU sul commercio illegale di SALW, i testi degli strumenti nazionali, regionali e internazionali pertinenti e relazioni sui trasferimenti illegali di SALW e di altre armi e munizioni convenzionali elaborate dai gruppi di sorveglianza delle sanzioni dell’ONU, dalle organizzazioni della società civile e dai media internazionali,

aumento della sensibilizzazione sui risultati del progetto, promozione della finalità e delle funzioni disponibili dell’iTrace ai responsabili delle politiche internazionali e nazionali, agli esperti del controllo delle armi convenzionali e alle autorità incaricate del rilascio delle licenze di esportazioni di armi e rafforzamento della capacità internazionale di monitorare la diffusione illegale di SALW e di altre armi e munizioni convenzionali, nonché di assistere i responsabili delle politiche nell’individuazione dei settori prioritari per l’assistenza e la cooperazione internazionali e di ridurre il rischio di diversione delle SALW e di altre armi e munizioni convenzionali. Saranno inoltre ideate iniziative volte a coordinare la condivisione delle informazioni e a creare partenariati sostenibili con persone e organizzazioni in grado di produrre informazioni che possano essere inserite nel sistema iTrace,

stesura di relazioni su questioni politiche fondamentali, ricavate dai dati prodotti dalle indagini sul campo e presentate nel sistema iTrace, concernenti settori specifici che meritano attenzione internazionale, inclusi i principali modelli di traffico di SALW e di altre armi e munizioni convenzionali e la distribuzione regionale delle armi e munizioni oggetto di traffico.

L’Unione finanzia il progetto, descritto in dettaglio nell’allegato alla presente decisione.

Articolo 2

1.   L’Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza («AR») è responsabile dell’attuazione della presente decisione.

2.   L’esecuzione tecnica del progetto di cui all’articolo 1 è realizzata da Conflict Armament Research Ltd. («CAR»).

3.   CAR svolge i suoi compiti sotto la responsabilità dell’AR. A tal fine l’AR stabilisce le necessarie modalità con CAR.

Articolo 3

1.   L’importo di riferimento finanziario per l’esecuzione del progetto di cui all’articolo 1 è pari a 2 320 000 EUR. Il bilancio totale stimato per l’intero progetto è pari a 2 416 667 EUR, messi a disposizione attraverso il cofinanziamento con CAR.

2.   Le spese finanziate con l’importo di cui al paragrafo 1 sono gestite secondo le procedure e le norme applicabili al bilancio generale dell’Unione.

3.   La Commissione vigila sulla corretta gestione dell’importo di riferimento finanziario di cui al paragrafo 1. A tal fine, conclude il necessario accordo con CAR. L’accordo stabilisce che CAR deve assicurare la visibilità del contributo dell’Unione in funzione della sua entità.

4.   La Commissione si adopera per concludere l’accordo di cui al paragrafo 3 non appena possibile dopo l’entrata in vigore della presente decisione. Essa informa il Consiglio di ogni difficoltà in tale procedimento e della data di conclusione di tale accordo.

Articolo 4

1.   L’AR riferisce al Consiglio in merito all’attuazione della presente decisione sulla base di relazioni periodiche trimestrali preparate da CAR. Su tali relazioni si basa la valutazione del Consiglio.

2.   La Commissione riferisce sugli aspetti finanziari del progetto di cui all’articolo 1.

Articolo 5

1.   La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.

2.   La presente decisione cessa di produrre effetti 24 mesi dopo la data di conclusione dell’accordo di cui all’articolo 3, paragrafo 3. Tuttavia, essa cessa di produrre effetti sei mesi dopo la data della sua entrata in vigore se non è stato concluso alcun accordo entro tale termine.

Fatto a Bruxelles, il 25 novembre 2013

Per il Consiglio

Il presidente

D. PAVALKIS


(1)  Posizione comune 2008/944/PESC del Consiglio, dell’8 dicembre 2008, che definisce norme comuni per il controllo delle esportazioni di tecnologia e attrezzature militari (GU L 335 del 13.12.2008, pag. 99).


ALLEGATO

Meccanismo mondiale di segnalazione sulle SALW e su altre armi e munizioni convenzionali iTrace

1.   Contesto e motivazione del sostegno PESC

1.1.   La presente decisione si basa sulle successive decisioni del Consiglio per combattere l’impatto destabilizzante della diversione e del traffico delle SALW e di altre armi convenzionali. La proliferazione illegale di SALW e di altre armi e munizioni convenzionali è un importante fattore che compromette la stabilità degli Stati ed esacerba i conflitti, ponendo tal modo una grave minaccia per la pace e la sicurezza. Come indicato nella strategia dell’UE sulle SALW, l’Africa resta il continente più colpito dalle conseguenze dei conflitti interni, che sono aggravati dall’influenza destabilizzante delle SALW. Il numero di operazioni di mantenimento della pace e di embargo sulle armi in Africa illustra da solo con chiarezza l’entità della minaccia che l’accumulazione e la diffusione illegali di SALW e di altre armi convenzionali rappresenta per gli Stati africani. La proliferazione illegale di SALW e di altre armi convenzionali interessa in modo analogo altre regioni del mondo, tra cui alcune parti di America Latina e America centrale, Asia centrale e orientale, Balcani e Medio Oriente.

La comunità internazionale non dispone attualmente dell’indispensabile capacità di controllo e diagnostica nel settore della lotta alla proliferazione illegale di SALW e di altre armi convenzionali, a causa di tre fattori collegati fra loro. In primo luogo la maggior parte del traffico di armi convenzionali avviene per via terrestre in regioni colpite da conflitti in cui è scarso il monitoraggio sul campo. In secondo luogo la capacità di monitoraggio esistente è collegata debolmente con i gruppi di sorveglianza delle sanzioni e le missioni di mantenimento della pace delle Nazioni Unite e le organizzazioni non governative che operano relativamente isolati gli uni dagli altri e le informazioni disponibili che provengono da queste fonti sono frammentarie. In terzo luogo, il monitoraggio, limitato e non coordinato, non riesce a fornire ai responsabili delle politiche le informazioni necessarie per elaborare politiche antiproliferazione efficaci.

La presente decisione mira a fornire ai responsabili delle politiche, agli esperti del controllo delle armi e ai funzionari incaricati del controllo delle esportazioni di armi informazioni pertinenti e raccolte sistematicamente, che consentiranno loro di sviluppare strategie antiproliferazione efficaci basate su elementi concreti contro la diffusione illegale di SALW e di altre armi convenzionali e relative munizioni per migliorare la sicurezza internazionale e regionale. La decisione li aiuterà in tal modo a combinare una strategia di risposta efficace con un’azione preventiva adeguata per contrastare l’offerta e la domanda illegali e assicurare l’effettivo controllo delle armi convenzionali nei paesi terzi.

1.2.   La presente decisione prevede la creazione di un sistema in linea accessibile al pubblico, che traccerà le SALW e altre armi e munizioni convenzionali illegali, precisando in particolare tipi specifici di armi, fornitori, vettori dei trasferimenti e destinatari illegali («iTrace»). Il sistema iTrace, incentrato sulle regioni colpite da conflitti, fungerà da meccanismo mondiale di segnalazione che consentirà ai governi nazionali di monitorare il traffico di SALW e di altre armi e munizioni convenzionali e di individuare i casi di diversione. Sarà il primo meccanismo mondiale a monitorare sistematicamente il traffico di SALW e di altre armi e munizioni convenzionali, contribuendo così all’individuazione di misure adeguate volte a ridurre il rischio della loro diversione e e del loro traffico. Una volta entrato in vigore il trattato sul commercio delle armi (ATT), il meccanismo aiuterà a monitorarne l’attuazione, fornirà informazioni complete a sostegno del riesame di tale attuazione e rafforzerà la capacità dei governi nazionali di prevedere l’impatto delle decisioni di rilascio delle licenze di esportazione di armi.

La presente decisione prevede l’adattamento del complesso software di gestione delle informazioni, lo sviluppo di un portale pienamente consultabile in linea per la mappatura geospaziale dei trasferimenti illegali di armi e un programma di indagini sul campo, che alimenterà iTrace con dati concreti in tempo reale sui trasferimenti illegali di armi. La decisione prevede inoltre il riesame e la verifica delle prove esistenti sul traffico di armi, che saranno inserite in iTrace.

2.   Obiettivi generali

L’azione descritta in appresso sosterrà la comunità internazionale nel contrasto all’impatto destabilizzante della diversione e del traffico di SALW e di altre armi e munizioni convenzionali. Fornirà ai responsabili delle politiche, agli esperti del controllo delle armi e ai funzionari incaricati del controllo delle esportazioni di armi informazioni pertinenti, che consentiranno loro di sviluppare strategie antiproliferazione efficaci basate su elementi concreti contro la diffusione illegale di SALW e di altre armi e munizioni convenzionali per migliorare la sicurezza internazionale e regionale. In particolare l’azione fornirà:

a)

informazioni concrete sul traffico di SALW e di altre armi convenzionali necessarie per monitorare più efficacemente l’attuazione del programma di azione delle Nazioni Unite sul commercio illegale di SALW;

b)

informazioni concrete per rafforzare l’attuazione dello strumento internazionale per il rintracciamento;

c)

informazioni concrete per tracciare le principali rotte ed entità coinvolte nella fornitura di SALW e di altre armi e munizioni convenzionali a regioni colpite da conflitti o a organizzazioni terroristiche internazionali e per fornire prove dell’implicazione di gruppi e persone nel commercio illegale a sostegno dei procedimenti giudiziari nazionali;

d)

la possibilità di rafforzare la cooperazione tra pertinenti organi e missioni delle Nazioni Unite e altre organizzazioni internazionali, nel settore del rintracciamento delle SALW e di altre armi convenzionali, e di fornire informazioni direttamente a sostegno dei meccanismi di monitoraggio esistenti, incluso l’iARMS di INTERPOL;

e)

informazioni pertinenti per individuare i settori prioritari della cooperazione e dell’assistenza internazionale al fine di combattere efficacemente la diversione e il traffico di SALW e di altre armi e munizioni convenzionali, quali il finanziamento di progetti in relazione alla sicurezza delle scorte e/o alla gestione delle frontiere;

f)

un meccanismo per assistere nel monitoraggio dell’attuazione dell’ATT all’entrata in vigore, in particolare per individuare la diversione di armi convenzionali trasferite, nonché per assistere i governi nella valutazione del rischio di diversione prima dell’esportazione di armi convenzionali, segnatamente il rischio di diversione all’interno del paese acquirente o di riesportazione a condizioni non ammissibili.

3.   Sostenibilità e risultati dei progetti a lungo termine

L’azione istituirà un quadro stabile per il monitoraggio durevole della diffusione illegale di SALW e di altre armi e munizioni convenzionali. Si prevede che rafforzerà sostanzialmente le informazioni esistenti connesse alle armi e sosterrà in modo significativo lo sviluppo mirato di efficaci politiche sul controllo delle armi convenzionali e sul controllo delle esportazioni di armi. In particolare il progetto:

a)

svilupperà un sistema di gestione delle informazioni che assicurerà la raccolta e l’analisi a lungo termine (almeno10 anni) dei dati sulle armi convenzionali illegali;

b)

fornirà ai responsabili delle politiche e agli esperti in materia di controllo delle armi convenzionali uno strumento per definire strategie e settori prioritari più efficaci per l’assistenza e la cooperazione (ad esempio individuando meccanismi subregionali o regionali di cooperazione, di coordinamento e di condivisione di informazioni che occorre istituire o rafforzare, nonché scorte nazionali insicure, rotte dei trasferimenti illegali, controlli deboli alle frontiere e capacità di contrasto insufficienti);

c)

avrà la flessibilità intrinseca necessaria per generare informazioni pertinenti, indipendentemente dalla rapidità di evoluzione delle esigenze politiche;

d)

accrescerà sostanzialmente l’efficacia di persone e organizzazioni internazionali attive nel monitoraggio delle armi mettendo a disposizione un meccanismo di condivisione delle informazioni di portata sempre più ampia.

4.   Descrizione dell’azione

4.1.   Progetto 1 — Creazione del sistema mondiale di gestione delle informazioni sul rintracciamento di armi iTrace e portale di mappatura in linea

4.1.1.   Obiettivo del progetto

Il progetto intende sviluppare il software necessario a trattare, convalidare e mappare informazioni sulle SALW e su altre armi e munizioni convenzionali oggetto di diversione o traffico. Il Dfuze Information Management System (sistema di gestione delle informazioni Dfuze), già operativo all’interno di numerosi servizi di polizia e di intelligence nazionali, sarà adattato al trattamento di informazioni riguardanti specificamente le armi. Il sistema offre inoltre un’analisi della rete organizzativa al fine di monitorare le attività di traffico di armi dei gruppi terroristici e delle organizzazioni criminali, compresi i collegamenti finanziari. Le funzioni di mappatura geospaziale del sistema Dfuze saranno ampiamente riviste per il portale di mappatura in linea consultabile e accessibile al pubblico di iTrace e per le funzioni di scaricamento associate.

4.1.2.   Attività di progetto

Nel quadro del progetto saranno intraprese le attività seguenti:

a)

acquisizione di infrastrutture di server, computer e rete necessarie al funzionamento del sistema mondiale di gestione delle informazioni sul rintracciamento di SALW e di altre armi e munizioni convenzionali iTrace e relativo portale di mappatura in linea;

b)

acquisto e revisione del sistema di gestione di informazioni Dfuze, in particolare la riclassificazione dei campi di inserimento dei dati e la creazione del portale di mappatura in linea di iTrace.

4.1.3.   Risultati del progetto

Il progetto mirerà a:

a)

consentire a qualsiasi utente in linea di accedere a una particolare località, paese, regione o continente del mondo;

b)

individuare e trasmettere prove visive di SALW e di altre armi e munizioni convenzionali oggetto di diversione o traffico in tale località, paese, regione o continente;

c)

riportare, su una mappa mondiale in linea, le date di trasferimento, le rotte di fornitura illegali e i trafficanti coinvolti per ciascuno (fra le migliaia) di articoli che rientrano tra le SALW e altre armi e munizioni convenzionali oggetto di traffico;

d)

reperire automaticamente casi simili (SALW e altre armi e munizioni convenzionali dello stesso tipo, paese di fabbricazione o serie di produzione) e riportare tali articoli, e la loro ubicazione, su una mappa mondiale in linea;

e)

individuare e tracciare i collegamenti tra i tipi di SALW e di altre armi e munizioni convenzionali oggetto di diversione o traffico, o le organizzazioni internazionali di trafficanti;

f)

generare relazioni globali (ad esempio il grado di diversione in un determinato paese o l’origine delle armi convenzionali oggetto di diversione), che saranno presentate in formato PDF;

g)

ospitare, per paese e globalmente, la documentazione pertinente esistente sui trasferimenti di SALW e di altre armi e munizioni convenzionali, tra cui relazioni nazionali sulle esportazioni di armi, relazioni per paese al registro delle armi convenzionali delle Nazioni Unite e al programma di azione delle Nazioni Unite sul commercio illegale di SALW, il testo degli strumenti nazionali, regionali e internazionali pertinenti e relazioni sui trasferimenti illegali di SALW e di altre armi e munizioni convenzionali elaborate dai gruppi di sorveglianza delle sanzioni delle Nazioni Unite, dalle organizzazioni della società civile e dai media internazionali;

h)

mantenere un collegamento costante a iARMS di INTERPOL, il che consentirà a INTERPOL di confrontare le armi collegate a reati nel sistema iARMS con le informazioni generate da iTrace sulle armi dei conflitti;

i)

produrre relazioni sulla valutazione dei rischi, in formato predefinito, al fine di sostenere gli esperti del controllo delle armi convenzionali nell’individuazione di settori prioritari per il miglioramento, l’assistenza e la cooperazione e allo scopo di appoggiare le autorità nazionali incaricate del rilascio delle licenze di esportazione di armi nel riconoscimento dei rischi concreti di diversione.

4.1.4.   Indicatori di esecuzione del progetto

Il progetto istituirà un sistema di mappatura in linea libero, accessibile al pubblico, privo di restrizioni per quanto concerne i potenziali beneficiari.

4.1.5.   Beneficiari del progetto

Una volta alimentato (cfr. sezioni 4.2 e 4.3), iTrace fornirà informazioni complete destinate esplicitamente, ma non limitate, a: responsabili delle politiche nazionali sul controllo di armi, organismi incaricati del rilascio delle licenze di esportazione di armi, organizzazioni regionali e internazionali (compresi i gruppi di sorveglianza delle sanzioni delle Nazioni Unite, le missioni ONU di mantenimento della pace, l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC), l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari del disarmo (UNODA e INTERPOL), organizzazioni non governative di ricerca [compresi il Centro internazionale di Bonn per la riconversione (BICC), il gruppo di ricerca e d’informazione sulla pace (GRIP), l’Istituto internazionale di ricerca sulla pace di Stoccolma (SIPRI) e la Small Arms Survey (Inchiesta sulle armi di piccolo calibro)], organizzazioni impegnate nella causa (tra esse Amnesty International e Human Rights Watch) e i media internazionali.

4.2.   Progetto 2 — Indagini sul campo e ricerca retrospettiva necessaria ad alimentare il sistema iTrace con prove documentali in tempo reale relative a diversione e traffico di SALW e di altre armi e munizioni convenzionali e con altre informazioni pertinenti.

4.2.1.   Obiettivo del progetto

Il progetto condurrà ricerche sul campo sulle SALW e su altre armi e munizioni convenzionali in circolazione in zone colpite da conflitti. Il progetto è un’iniziativa pilota che mira a confermare l’utilità del sistema iTrace generando informazioni aggiornate su diversione e traffico di SALW e di altre armi e munizioni convenzionali nei paesi della zona sub-sahariana. Il suo campo di applicazione comprenderà numerosi paesi che destano particolari preoccupazioni negli Stati membri dell’UE, tra essi, ad esempio, Repubblica centrafricana, Libia, Mali, Niger, Sud Sudan, Sudan e Somalia. Il progetto svolgerà inoltre ricerche retrospettive per alimentare il sistema iTrace con informazioni esistenti e verificate sui trasferimenti pertinenti raccolte da organizzazioni diverse da CAR.

4.2.2.   Attività di progetto

Nel quadro del progetto saranno intraprese le attività seguenti:

a)

invio di esperti di armi qualificati per la conduzione di analisi sul campo relative a SALW e ad altre armi, munizioni e materiale correlato convenzionali e illegali recuperati dai conflitti armati negli Stati della zona sub-sahariana;

b)

analisi, riesame e verifica di prove documentate sulle SALW e su altre armi e munizioni illegali e sui relativi utilizzatori, compresi, tra gli altri: fotografie di armi, di loro componenti e di marchiature interne ed esterne, imballaggi, documenti di spedizione associati e i risultati delle indagini sul campo (utilizzatori, forniture e rotte dei trasferimenti);

c)

riesame e verifica delle prove storiche recenti sui trasferimenti pertinenti di SALW e di altre armi e munizioni convenzionali raccolte da organizzazioni diverse da CAR, comprese le relazioni dei gruppi di sorveglianza delle sanzioni delle Nazioni Unite, delle organizzazioni della società civile e dei media internazionali;

d)

inserimento di tutte le prove raccolte e riesaminate nel sistema di gestione delle informazioni iTrace e portale di mappatura in linea;

e)

individuazione e sostegno dei partner locali al fine di garantire una raccolta dati continuata a sostegno di iTrace per tutta la durata dell’azione proposta e oltre;

f)

contatti con i governi dell’UE volti a predefinire punti di contatto nazionali, e un meccanismo di coordinamento, al fine di chiarire il raggio d’azione delle indagini di CAR e di attenuare possibili conflitti di interesse, prima delle suddette indagini.

Il progetto sarà attuato in modo graduale nell’intero periodo del progetto iTrace della durata di due anni.

4.2.3.   Risultati del progetto

Il progetto mirerà a:

a)

documentare, in situ, le prove materiali di SALW e di altre armi e munizioni convenzionali oggetto di diversione o traffico nelle regioni colpite da conflitti della zona sub-sahariana;

b)

verificare e sviluppare casi di traffico illegale a partire dalle prove raccolte da CAR e da altre organizzazioni in merito a SALW e ad altre armi e munizioni convenzionali oggetto di diversione o traffico in tutte le regioni;

c)

fornire prove visive concrete di SALW e di altre armi e munizioni convenzionali oggetto di diversione o traffico, comprese fotografie di articoli, numeri di serie, marchi di fabbrica, contenitori, distinte di colli, documenti di spedizione e certificazione degli utenti finali;

d)

generare resoconti testuali di attività illegali, comprendenti le rotte del traffico, gli attori coinvolti nella diversione o nel trasferimento illegale e valutazioni dei fattori concorrenti (tra cui gestione e sicurezza inefficienti delle scorte e reti di approvvigionamento illegali, deliberatamente orchestrate dallo Stato);

e)

inserimento delle suddette prove nel sistema di gestione delle informazioni iTrace e portale di mappatura in linea ai fini di una piena divulgazione al pubblico.

4.2.4.   Indicatori di esecuzione del progetto

Fino a 30 presenze sul campo (se necessario prorogate) nell’intero periodo di due anni per ottenere elementi di prova da inserire nel sistema di gestione delle informazioni iTrace e nel portale di mappatura in linea.

4.2.5.   Beneficiari del progetto

Per l’elenco completo dei beneficiari, identico per tutti i progetti della presente decisione, cfr. la sezione 4.1.5.

4.3.   Progetto 3 — Sensibilizzazione dei soggetti interessati e coordinamento internazionale

4.3.1.   Obiettivo del progetto

Il progetto illustrerà i vantaggi di iTrace ai responsabili delle politiche internazionali e nazionali, agli esperti del controllo delle armi convenzionali e alle autorità incaricate del rilascio delle licenze di esportazione. Saranno inoltre ideate iniziative volte a coordinare la condivisione delle informazioni e a creare partenariati sostenibili con persone e organizzazioni in grado di produrre informazioni che possano essere inserite nel sistema iTrace,

4.3.2.   Attività di progetto

Nel quadro del progetto saranno intraprese le attività seguenti:

a)

presentazione a cura del personale CAR a due conferenze a Bruxelles. Le presentazioni saranno concepite per illustrare iTrace con un accento sui seguenti aspetti: 1) vantaggi concreti per l’assistenza nel monitoraggio dell’attuazione del programma di azione delle Nazioni Unite e dell’ATT; 2) utilità nell’individuare i settori prioritari per la cooperazione e l’assistenza internazionali; 3) utilità in quanto meccanismo di definizione dei profili di valutazione di rischio per le autorità incaricate del rilascio delle licenze di esportazione;

b)

presentazioni a cura del personale CAR in una serie di conferenze internazionali [UE, ONU, OCSE ed organizzazioni regionali, compresi l’Unione africana, la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (ECOWAS) e il Centro regionale sulle armi di piccolo calibro (RECSA) nella regione dei Grandi Laghi, nel Corno d’Africa e Stati confinanti]. Le presentazioni saranno concepite per illustrare iTrace ai responsabili delle politiche allo scopo di incoraggiare e sviluppare partenariati sostenibili con persone e organizzazioni in grado di produrre informazioni che possono essere inserite nel sistema, nonché di assistere i responsabili delle politiche nell’individuazione dei settori prioritari per l’assistenza e la cooperazione internazionali.

Il progetto sarà attuato nell’intero periodo del progetto iTrace della durata di due anni.

4.3.3.   Risultati del progetto

Il progetto mirerà a:

a)

promuovere l’utilità di iTrace con i responsabili delle politiche internazionali e nazionali impegnati nell’attuazione degli accordi in materia di controllo delle SALW e di altre armi convenzionali e di controllo delle esportazioni di armi (programma di azione delle Nazioni Unite e ATT), e nella valutazione dell’attuazione stessa;

b)

fornire le informazioni pertinenti per assistere i responsabili delle politiche e gli esperti del controllo delle armi convenzionali nell’individuazione dei settori prioritari per l’assistenza e la cooperazione internazionali e nell’elaborazione di strategie antiproliferazione efficaci;

c)

fornire, alle autorità incaricate del rilascio delle licenze di esportazione, informazioni approfondite su iTace e la sua utilità nella valutazione del rischio, prevedendo anche modalità di riscontro e potenziamento del sistema;

d)

rafforzare il collegamento in rete di un gruppo crescente di esperti del controllo delle SALW e di altre armi convenzionali impegnati in indagini in situ sulla diversione e il traffico di armi e munizioni convenzionali;

e)

rafforzare il profilo pubblico del rintracciamento delle SALW e di altre armi e munizioni convenzionali quale mezzo per assistere nel monitoraggio dell’attuazione del programma di azione delle Nazioni Unite, dell’ATT e di altri strumenti internazionali e regionali di controllo delle armi e di controllo delle esportazioni di armi.

4.3.4.   Indicatori di esecuzione del progetto

Un massimo di 12 conferenze con la presenza di personale CAR, di cui due a Bruxelles. In tutte le conferenze sarà prevista la presentazione di iTrace. La relazione finale conterrà gli ordini del giorno e brevi sintesi delle conferenze.

4.3.5.   Beneficiari del progetto

Per l’elenco completo dei beneficiari, identico per tutti i progetti della presente decisione, cfr. la sezione 4.1.5.

4.4.   Progetto 4 — Relazioni sulla politica iTrace

4.4.1.   Obiettivo del progetto

Il progetto fornirà relazioni su questioni politiche fondamentali, ricavate dai dati prodotti dalle indagini sul campo e presentate nel sistema iTrace. Le relazioni saranno concepite in modo da mettere in evidenza aspetti specifici di interesse internazionale, tra cui i principali modelli di traffico di SALW e di altre armi e munizioni convenzionali, la distribuzione regionale di armi e munizioni oggetto di traffico e settori prioritari che meritano attenzione a livello internazionale.

4.4.2.   Attività di progetto

Analisi approfondita che terminerà con la stesura, la revisione, l’edizione e la pubblicazione di quattro relazioni sulla politica iTrace.

4.4.3.   Risultati del progetto

Il progetto mirerà a:

a)

produrre quattro relazioni, ognuna delle quali delineerà un aspetto di interesse internazionale;

b)

assicurare la distribuzione delle relazioni sulla politica iTrace a tutti gli Stati membri dell’UE;

c)

delineare una strategia di sensibilizzazione mirata per assicurare la massima copertura globale;

d)

sostenere la visibilità dell’azione sulla scena politica e nei media internazionali, presentando tra l’altro informazioni sulle armi illegali concernenti temi di attualità, fornendo analisi di rilevanza politica a corredo delle procedure in corso di controllo delle armi e dando alle relazioni un taglio che susciti il maggior interesse dei media internazionali.

4.4.4.   Indicatori di esecuzione del progetto

Quattro relazioni sulla politica iTrace pubblicate in linea per l’intera durata dell’azione proposta e distribuite su scala globale.

4.4.5.   Beneficiari del progetto

Per l’elenco completo dei beneficiari, identico per tutti i progetti della presente decisione, cfr. la sezione 4.1.5.

5.   Sedi

Sede del progetto 1 sarà il Regno Unito. Il progetto riconosce che i risultati richiesti delle indagini sul campo non possono essere replicati a distanza e, per il progetto 2, occorrerà inviare un numero elevato di esperti di armi convenzionali nei paesi della zona sub-sahariana. Gli invii saranno valutati caso per caso, sotto il profilo della sicurezza, dell’accesso e della disponibilità delle informazioni. CAR ha già stabilito contatti o avviato progetti in molti paesi interessati della zona sub-sahariana. Il progetto 3 sarà condotto in conferenze internazionali su scala mondiale per assicurarne la massima visibilità. Il progetto 4 sarà compilato nel Regno Unito.

6.   Durata

La durata totale stimata dei progetti combinati è di 24 mesi.

7.   Entità di esecuzione e visibilità UE

7.1.   L’esecuzione tecnica della presente decisione sarà affidata a CAR. CAR svolgerà i suoi compiti sotto la responsabilità dell’AR

CAR è nata da una rete di investigatori sulle armi di importanza crescente che, nel 2006, è stata la prima a svolgere attività di individuazione e rintracciamento delle armi e munizioni convenzionali. È la sola organizzazione, al di fuori del sistema delle Nazioni Unite, ad occuparsi esclusivamente di individuare e rintracciare armi e munizioni convenzionali e materiale correlato sul campo nei conflitti armati contemporanei; il suo raggio d’azione è molto più ampio di quello dei gruppi di sorveglianza delle Nazioni Unite che si incentrano unicamente sui paesi oggetto di sanzioni.

Le sue operazioni sono inoltre molto più specialistiche di quelle delle organizzazioni non governative esistenti per il controllo delle armi, quali BICC, GRIP, SIPRI e Small Arms Survey (SAS). Creata in consultazione (1) con le suddette organizzazioni, CAR colma una lacuna importante nelle loro attività di ricerca e analisi. Queste organizzazioni tendono infatti a concentrarsi sulla compilazione di ricerche su vasta scala (analisi di statistiche sul commercio e produzione di informazioni sul traffico provenienti da terzi) o su attività di media portata in determinati paesi (che spesso comportano indagini sulla violenza armata e non propriamente incentrate sulle armi).

Per contro CAR concentra la sua attività esclusivamente sull’individuazione e il rintracciamento delle armi sul campo. Questo approccio basato sui singoli casi e la capacità tecnica necessaria per metterlo in atto sono essenziali per una mappatura esauriente della diversione di armi convenzionali nei paesi in conflitto e all’interno di questi, che attualmente non è monitorata in misura sufficiente dalla comunità internazionale. A tal fine CAR invia piccole squadre di investigatori, con esperienza almeno decennale specifica nel settore delle armi, in regioni colpite da conflitti per esaminare e documentare sul posto le armi illegali. CAR fornisce inoltre assistenza, coordina e verifica le indagini svolte dai controllori delle sanzioni e dal personale delle missioni delle Nazioni Unite, nonché da giornalisti e ricercatori indipendenti attivi sul campo.

Queste competenze essenziali sono le sole che possano produrre le informazioni particolareggiate e specifiche sulle armi necessarie per alimentare un sistema mondiale di segnalazione sulle SALW e su altre armi convenzionali illegali quale iTrace.

7.2.   Visibilità UE

CAR adotterà tutte le misure opportune a pubblicizzare il fatto che l’azione è stata interamente finanziata dall’Unione. Tali misure saranno attuate in linea con il Manuale di comunicazione e visibilità per le azioni esterne dell’UE elaborato e pubblicato dalla Commissione.

CAR garantirà quindi la visibilità del contributo dell’Unione con un’opportuna strategia di marchio e pubblicità che metta in risalto il ruolo dell’Unione, assicuri la trasparenza delle sue azioni e aumenti la consapevolezza quanto ai motivi della decisione, nonché al sostegno dell’Unione alla decisione stessa e ai risultati di tale sostegno. Sul materiale prodotto dal progetto figurerà in modo evidente la bandiera dell’Unione, conformemente agli orientamenti dell’Unione per l’uso corretto e la riproduzione corretta della bandiera.

8.   Presentazione di relazioni

CAR elaborerà quindi relazioni periodiche trimestrali.


(1)  CAR ha proceduto ad ampie consultazioni con BICC, GRIP, SAS e SIPRI durante l’intera fase concettuale del progetto iTrace. Tutte e quattro le organizzazioni affermano che a) non hanno la capacità tecnica di condurre questo tipo di progetto; b) che condurlo comporterebbe una modifica radicale della loro agenda di ricerca e il ricorso a esperti esterni; e che c) iTrace sosterrà grandemente la loro ricerca fornendo l’elemento mancante della mappatura sul campo che integra gli attuali approcci a distanza seguiti per il monitoraggio del commercio di armi.