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23.10.2013 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 281/6 |
DECISIONE 2013/517/PESC DEL CONSIGLIO
del 21 ottobre 2013
sul sostegno dell’Unione europea alle attività svolte dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica nei settori della sicurezza e della verifica nucleari e nell’ambito dell’attuazione della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 26, paragrafo 2, e l’articolo 31, paragrafo 1,
vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
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(1) |
Il 12 dicembre 2003 il Consiglio europeo ha adottato la strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (la «strategia»), il cui capitolo III contiene un elenco di misure che devono essere attuate sia nell’Unione sia nei paesi terzi per combattere tale proliferazione. |
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(2) |
L’Unione sta attivamente attuando la strategia nonché le misure elencate nel capitolo III, in particolare liberando risorse finanziarie a sostegno di specifici progetti condotti da istituzioni multilaterali, quali l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA). |
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(3) |
Il 17 novembre 2003 il Consiglio ha adottato la posizione comune 2003/805/PESC sull’universalizzazione e il rafforzamento degli accordi multilaterali in materia di non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori (1). Tale posizione comune chiede, tra l’altro, la promozione della conclusione degli accordi di salvaguardia globali dell’AIEA e dei protocolli addizionali e impegna l’Unione ad adoprarsi per fare degli accordi di salvaguardia globali dell’AIEA e dei protocolli addizionali la norma per il sistema di verifica dell’AIEA. |
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(4) |
Il 17 maggio 2004 il Consiglio ha adottato l’azione comune 2004/495/PESC sul sostegno alle attività svolte dall’AIEA nell’ambito del piano per la sicurezza nucleare e della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (2). |
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(5) |
Il 18 luglio 2005 il Consiglio ha adottato l’azione comune 2005/574/PESC sul sostegno alle attività svolte dall’AIEA nei settori della sicurezza e della verifica nucleari e nell’ambito della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (3). |
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(6) |
Il 12 giugno 2006 il Consiglio ha adottato l’azione comune 2006/418/PESC sul sostegno alle attività svolte dall’AIEA nei settori della sicurezza e della verifica nucleari e nell’ambito della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (4). |
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(7) |
Il 14 aprile 2008 il Consiglio ha adottato l’azione comune 2008/314/PESC sul sostegno alle attività svolte dall’AIEA nei settori della sicurezza e della verifica nucleari e nell’ambito della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (5). |
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(8) |
Il 27 settembre 2010 il Consiglio ha adottato la decisione 2010/585/PESC sul sostegno alle attività svolte dall’AIEA nei settori della sicurezza e della verifica nucleari e nell’ambito della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (6). |
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(9) |
Il rafforzamento del controllo delle sorgenti radioattive ad alta attività, in conformità della dichiarazione del G8 e del piano d’azione sulla sicurezza delle sorgenti radioattive, adottato nel 2003 al vertice di Evian, permane un obiettivo importante per l’Unione, che sarà perseguito attraverso contatti con paesi terzi. |
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(10) |
L’8 luglio 2005 gli Stati parte e la Comunità europea dell’energia atomica hanno convenuto per consenso di modificare la convenzione sulla protezione fisica del materiale nucleare (CPPNM) al fine di ampliarne la portata e ricomprendervi l’uso e lo stoccaggio nazionali per scopi pacifici di materiali e installazioni nucleari nonché il trasporto degli stessi, e di obbligare gli Stati parte ad assoggettare le violazioni a sanzioni penali. |
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(11) |
Il 7 luglio 2007 è entrata in vigore la convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare, che impone agli Stati parte di dotarsi di leggi per rendere penalmente rilevanti le violazioni previste nella convenzione. |
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(12) |
L’AIEA persegue obiettivi identici a quelli esposti nei considerando da 3 a 11 della presente decisione. Ciò avviene mediante l’attuazione del suo piano per la sicurezza nucleare, finanziato interamente tramite contributi volontari al fondo per la sicurezza nucleare dell’AIEA medesima. |
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(13) |
L’Unione partecipa al vertice sulla sicurezza nucleare e si impegna ad adoperarsi ulteriormente per rafforzare la sicurezza nucleare e assistere i paesi terzi al riguardo. L’Unione si compiace delle recenti misure volte a rafforzare il piano per la sicurezza nucleare dell’AIEA nonché della conferenza internazionale sulla sicurezza nucleare organizzata dall’Agenzia dal 1o al 5 luglio 2013. L’Unione si prefigge di mantenere la sostenibilità e l’efficacia dell’attuazione delle precedenti azioni comuni e decisioni del Consiglio a sostegno dei piani per la sicurezza nucleare dell’AIEA e si impegna a fornire ulteriore sostegno in vista dell’adozione del piano per la sicurezza nucleare 2014-2017 dell’AIEA. Al fine di evitare duplicazioni degli sforzi e ottimizzare l’economicità e la costante riduzione del rischio, si opererà in stretto coordinamento con l’iniziativa centri di eccellenza chimici, biologici, radiologici e nucleari (CBRN) dell’UE nonché con altre iniziative e programmi. |
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(14) |
L’attuazione tecnica della presente decisione dovrebbe essere affidata all’AIEA la quale, in base alla sua esperienza di lunga data ed ampiamente riconosciuta nel settore della sicurezza nucleare, può rafforzare notevolmente le pertinenti capacità nei paesi destinatari. I progetti sostenuti dall’Unione possono essere finanziati esclusivamente tramite contributi volontari al fondo per la sicurezza nucleare dell’AIEA. Detti contributi forniti dall’Unione saranno determinanti per consentire all’AIEA di svolgere un ruolo fondamentale nel settore della sicurezza nucleare sostenendo gli sforzi compiuti dai paesi per adempiere alle proprie responsabilità in materia di sicurezza nucleare, come riconosciuto altresì nel quadro del vertice sulla sicurezza nucleare, |
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Al fine di attuare immediatamente e praticare ad alcuni elementi della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa, l’Unione sostiene le attività svolte dall’AIEA nei settori della sicurezza e della verifica nucleari per conseguire i seguenti obiettivi:
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a) |
realizzare progressi nell’universalizzazione degli strumenti internazionali in materia di non proliferazione e di sicurezza nucleare, accordi di salvaguardia globali dell’AIEA e protocolli addizionali compresi; |
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b) |
potenziare la protezione dei materiali e delle attrezzature sensibili sotto il profilo della proliferazione e relativa tecnologia, fornendo assistenza legislativa e regolamentare nel settore della sicurezza e della salvaguardia nucleari; |
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c) |
rafforzare le attività di individuazione del traffico illecito di materiali nucleari e altri materiali radioattivi e la relativa risposta. |
2. I progetti dell’AIEA che corrispondono a misure della strategia sono volti a:
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assicurare la sostenibilità e l’efficacia del sostegno fornito attraverso le precedenti azioni comuni e decisioni del Consiglio, |
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rafforzare l’infrastruttura interna di sostegno alla sicurezza nucleare degli Stati, |
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rafforzare il quadro legislativo e regolamentare degli Stati, |
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rafforzare i sistemi di sicurezza nucleare e le misure di sicurezza nucleare per i materiali nucleari ed altri materiali radioattivi, |
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rafforzare l’infrastruttura istituzionale e la capacità degli Stati di trattare materiali nucleari e altri materiali radioattivi al di fuori del controllo regolamentare, |
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rafforzare la capacità degli Stati di affrontare e reagire alla cibercriminalità incidente sulla sicurezza nucleare, |
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sviluppare capacità di laboratorio supplementari per sostenere la valutazione del controllo industriale e delle tecnologie a livello di sistemi elettronici impiegati per individuare le vulnerabilità all’utilizzo a fini di cibercriminalità e sensibilizzare in merito a tali aspetti, anche mediante la partecipazione a scambi regionali, nonché l’utilizzazione di misure compensatorie o di riparazione. |
La selezione degli Stati e dei progetti destinatari è effettuata dal Consiglio basandosi su una valutazione complessiva delle necessità da parte dell’AIEA e su altre considerazioni, allo scopo di assicurare il massimo impatto dell’azione.
Una descrizione particolareggiata dei progetti figura nell’allegato.
Articolo 2
1. L’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (l’«AR») è responsabile dell’attuazione della presente decisione.
2. I progetti di cui all’articolo 1, paragrafo 2 sono realizzati dall’AIEA, ente incaricato dell’attuazione del progetto. Essa svolge tale compito sotto la responsabilità dell’AR. A tal fine l’AR stabilisce le modalità necessarie con l’AIEA.
Articolo 3
1. L’importo di riferimento finanziario per l’attuazione dei progetti di cui all’articolo 1, paragrafo 2, è pari a 8 050 000 EUR.
2. Le spese finanziate con l’importo di cui al paragrafo 1 sono gestite secondo le procedure e le norme applicabili al bilancio generale dell’Unione.
3. La Commissione vigila sulla corretta gestione delle spese di cui al paragrafo 1. A tal fine conclude un accordo di finanziamento con l’AIEA. L’accordo di finanziamento dispone che l’AIEA deve assicurare la visibilità del contributo dell’Unione in funzione della sua entità.
4. La Commissione si adopera per concludere l’accordo di finanziamento di cui al paragrafo 3 il più presto possibile dopo l’entrata in vigore della presente decisione. Informa il Consiglio di tutte le difficoltà per pervenirvi e della data di conclusione dell’accordo di finanziamento.
Articolo 4
1. L’AR riferisce al Consiglio in merito all’attuazione della presente decisione sulla scorta di rapporti periodici stilati dall’AIEA. Tali rapporti formano la base della valutazione del Consiglio.
2. La Commissione trasmette informazioni sugli aspetti finanziari dell’attuazione dei progetti di cui all’articolo 1, paragrafo 2.
Articolo 5
La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.
Essa termina 36 mesi dopo la data di conclusione dell’accordo di finanziamento concluso tra la Commissione e l’AIEA o 12 mesi dopo la data della sua adozione qualora entro tale data non sia stato concluso alcun accordo di finanziamento.
Fatto a Lussemburgo, il 21 ottobre 2013
Per il Consiglio
Il presidente
C. ASHTON
(1) GU L 302 del 20.11.2003, pag. 34.
(2) GU L 182 del 19.5.2004, pag. 46.
(3) GU L 193 del 23.7.2005, pag. 44.
(4) GU L 165 del 17.6.2006, pag. 20.
(5) GU L 107 del 17.4.2008, pag. 62, rettificata da GU L 212 del 7.8.2008, pag. 6.
ALLEGATO
Sostegno dell’Unione europea alle attività dell’AIEA nei settori della sicurezza e della verifica nucleari e nell’ambito dell’attuazione della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa
Ammissibilità e selezione degli Stati destinatari
Gli Stati ammissibili al sostegno a titolo della presente decisione comprendono tutti gli Stati membri dell’AIEA e gli altri paesi che necessitano di un sostegno nel settore della sicurezza nucleare, fatta salva una successiva decisione dell’Unione relativa a un’azione prioritaria, basata su una proposta dell’AIEA.
La selezione degli Stati destinatari e dei progetti da attuarvi sarà effettuata dagli organi competenti del Consiglio dell’UE sulla scorta di una valutazione complessiva delle necessità fornita dall’AIEA e di altre considerazioni pertinenti (Fase preparatoria della valutazione e delle decisioni), allo scopo di assicurare il massimo impatto dell’azione. Al fine di evitare duplicazioni degli sforzi e ottimizzare l’economicità e la costante riduzione del rischio, si opererà in stretto coordinamento con l’iniziativa «centri di eccellenza CBRN» dell’UE nonché con altre iniziative e programmi. L’uso dei fondi per attività specifiche sarà in linea con le priorità dell’Unione e oggetto di consultazione preventiva periodica.
I progetti saranno attuati negli Stati destinatari e possono comprendere attività nei sette seguenti settori:
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1) |
sostenibilità ed efficacia del sostegno fornito attraverso le precedenti azioni comuni e decisioni del Consiglio; |
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2) |
rafforzamento dell’infrastruttura interna di sostegno alla sicurezza nucleare degli Stati; |
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3) |
rafforzamento del quadro legislativo e regolamentare degli Stati; |
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4) |
rafforzamento dei sistemi di sicurezza nucleare e delle misure di sicurezza nucleare per i materiali nucleari ed altri materiali radioattivi; |
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5) |
rafforzamento dell’infrastruttura istituzionale e della capacità degli Stati di trattare materiali nucleari e altri materiali radioattivi al di fuori del controllo regolamentare; |
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6) |
rafforzamento della capacità degli Stati di affrontare e reagire alla cibercriminalità incidente sulla sicurezza nucleare; |
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7) |
capacità di laboratorio volte ad affrontare la cibercriminalità connessa al nucleare. |
I. FASE PREPARATORIA DELLA VALUTAZIONE E DELLE DECISIONI
Finalità
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Una valutazione, effettuata dall’AIEA, sulle necessità degli Stati destinatari per rafforzare la sicurezza nucleare nei paesi interessati utilizzando la metodologia e i criteri sviluppati nell’ambito della decisione 2010/585/PESC. Tale valutazione riguarderà criteri pertinenti di tutti i sette settori summenzionati. |
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I risultati della valutazione complessiva e le altre considerazioni pertinenti saranno utilizzati come base per la selezione degli Stati in cui attuare i progetti. |
Risultati
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Verrà fornita una panoramica dei risultati della valutazione per il sostegno alla sicurezza nucleare negli Stati destinatari, sia a livello di Stato che di singoli installazioni, siti, trasporti o altre applicazioni in cui sono usati o stoccati materiali nucleari e altri materiali radioattivi, comprese le infrastrutture per trattare i materiali al di fuori del controllo regolamentare. |
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Per tutti i sei settori summenzionati, saranno individuati Stati destinatari e progetti e verrà fornito un elenco degli Stati destinatari proposti e dei destinatari di riserva (seconda priorità) del sostegno ai sensi della presente decisione. |
L’AIEA effettuerà una parte di tali attività in base al cofinanziamento, contribuendo con circa l’1 % del costo ammissibile totale del progetto. Dette attività saranno svolte in base alla competenza dell’AIEA in materia.
II. FASE DI ATTUAZIONE DEI PROGETTI PRIORITARI
Settore 1: Sostenibilità ed efficacia del sostegno fornito attraverso le precedenti azioni comuni e decisioni del Consiglio
Obiettivo strategico
Mantenere la sostenibilità e l’efficacia dell’attuazione delle precedenti azioni comuni e decisioni del Consiglio in base ai piani per la sicurezza nucleare dell’AIEA che sono concepiti per:
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contribuire agli sforzi globali per conseguire su scala mondiale una sicurezza efficace dell’uso, dello stoccaggio e/o del trasporto di materiali nucleari o altri materiali radioattivi, come pure delle relative installazioni, sostenendo su richiesta gli Stati nelle iniziative volte a stabilire e mantenere un’efficace sicurezza nucleare con assistenza nella creazione di capacità, orientamenti, sviluppo di risorse umane, sostenibilità e riduzione del rischio, |
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prestare assistenza per l’adesione e per l’attuazione degli strumenti giuridici internazionali in materia di sicurezza nucleare come pure nel rafforzare la cooperazione e il coordinamento internazionali dell’assistenza prestata mediante programmi bilaterali e altre iniziative internazionali, in modo da contribuire alla capacità d’uso sicuro e pacifico dell’energia nucleare e delle applicazioni con materiali nucleari, |
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individuare gli Stati destinatari riunendo i risultati delle missioni di valutazione e le informazioni già a disposizione dell’AIEA, nonché attraverso discussioni tra lo Stato e l’AIEA. |
Finalità
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Assicurare la sostenibilità e l’efficacia e l’impatto costanti forniti nell’ambito delle precedenti azioni comuni e decisioni del Consiglio ivi compresi i sistemi tecnici, le capacità umane e le attività di consolidamento o rimpatrio. |
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Avvalersi dei vantaggi del sostegno e delle attività a livello internazionale, regionale e nazionale per fornire risorse umane e sostegno tecnico-scientifico di qualità attraverso un uso efficiente delle risorse. |
Risultati
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Valutare la sostenibilità, l’efficacia e l’impatto dei compiti eseguiti attraverso le precedenti azioni comuni e decisioni del Consiglio. |
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Sviluppare e fornire un sistema di garanzia di qualità, compresi test e fase pilota, negli Stati che hanno beneficiato del sostegno alla sicurezza nucleare. |
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Determinare l’ulteriore assistenza necessaria per mantenere o assicurare la sostenibilità dei miglioramenti voluti nel campo della sicurezza nucleare. |
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Fornire sostegno per provvedere ad attrezzature funzionanti nel lungo periodo e personale competente, mediante ulteriore assistenza volta a istituzionalizzare le capacità interne di manutenzione, riparazione e sostituzione dei componenti danneggiati, nonché assicurare la maggior partecipazione possibile degli Stati agli sforzi di creazione delle capacità a livello regionale. |
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Grazie alla formazione e all’istruzione, avere un accesso adeguato a personale competente. |
Settore 2: Rafforzamento dell’infrastruttura interna di sostegno alla sicurezza nucleare degli Stati
Obiettivo strategico
I programmi dell’AIEA aiutano gli Stati nell’integrazione di molte attività che assicurano la sostenibilità dei miglioramenti nel campo della sicurezza nucleare. Viene sostenuto lo sviluppo delle risorse umane, riguardante sia i programmi di formazione sia quelli di istruzione accademica, al fine di affrontare le diverse responsabilità nazionali e regionali. L’AIEA fornisce inoltre sostegno agli Stati che desiderano sviluppare centri di sostegno nazionali alla sicurezza nucleare (NSSC) al fine di agevolare lo sviluppo delle risorse umane e fornire servizi di supporto tecnico quali attrezzature e mantenimento a livello nazionale e regionale.
Finalità
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Sviluppare e riesaminare, in cooperazione e coordinamento con le autorità competenti dello Stato e altre iniziative dell’UE, un piano integrato di sostegno alla sicurezza nucleare (INSSP) a livello nazionale e condurre missioni di consulenza quale base per potenziare la sicurezza nucleare nello Stato. |
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Assistere gli Stati nel garantire la disponibilità di sostegno tecnico-scientifico interno, come pure lo sviluppo delle risorse umane, necessario per una sicurezza nucleare efficace e sostenibile. |
Risultati
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Sviluppare o riesaminare gli INSSP nazionali mirando alle esigenze globali specifiche dello Stato e individuare soluzioni e raccomandazioni per rafforzare la sicurezza nello Stato. |
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Coordinare le attività connesse all’istituzione dei centri di NSSC nazionali con quelle dei centri di eccellenza CBRN dell’UE presenti e futuri e le altre attività pertinenti nelle regioni appropriate. |
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Fornire attrezzature e consulenza di esperti per sostenere l’istituzione degli NSSC nazionali, promuovere un’appropriata cultura della sicurezza nucleare e facilitare l’uso degli insegnamenti tratti e delle migliori pratiche ai fini del miglioramento costante e dell’applicazione a una prospettiva CBRN più ampia. |
Settore 3: Rafforzamento del quadro legislativo e regolamentare degli Stati
Obiettivo strategico
L’AIEA sta fornendo un’ampia gamma di raccomandazioni e orientamenti in materia di sicurezza nucleare al fine di sostenere il quadro globale per la sicurezza nucleare. Utilizzando tali orientamenti l’AIEA, su richiesta degli Stati, vi conduce una serie di missioni di consulenza di esperti che forniscono assistenza legislativa dedicata per rafforzare i quadri giuridici e regolamentari nazionali e facilitare l’adesione agli strumenti giuridici internazionali in materia di sicurezza nucleare per la relativa attuazione.
Finalità
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Rafforzare il quadro legislativo e regolamentare nazionale, nonché la capacità degli Stati di sviluppare scambi di migliori pratiche a livello regionale, in quanto riguardano qualsiasi autorità coinvolta nella sicurezza per i materiali nucleari ed altri materiali radioattivi sia nell’ambito sia al di fuori del controllo regolamentare. |
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Fornire agli Stati strumenti efficaci in termini di costi per aiutarli a soddisfare gli obblighi nazionali, regionali e internazionali, ad applicare gli strumenti giuridici internazionali vincolanti, compresi gli accordi di salvaguardia e i protocolli addizionali, e ad impegnarsi nei confronti degli strumenti giuridici non vincolanti. |
Risultati
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Accrescere il numero degli Stati che hanno avviato lo sviluppo e l’adozione di una legislazione esauriente e coerente a livello nazionale che disciplina protezione e sicurezza nucleari, salvaguardie e responsabilità per danni nucleari, anche attraverso sinergie con le azioni attuate dall’Unione attraverso altri strumenti, quali lo strumento per la cooperazione in materia di sicurezza nucleare e lo strumento di preadesione, e incoraggiare l’inclusione della sicurezza nucleare quale aspetto di fondamentale importanza per gli Stati che esprimono interesse ad avviare un programma di energia nucleare. |
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Fornire consulenza di esperti con l’ausilio dei servizi di valutazione prestati dall’AIEA, ad esempio il servizio internazionale per la sicurezza nucleare (INSServ), il servizio consultivo internazionale sulla protezione fisica (IPPAS), la missione di revisione delle infrastrutture nucleari integrate (INIR), il servizio integrato di esame della regolamentazione (IRRS), il servizio consultivo internazionale dei SSAC (ISSAS) e altri servizi di consulenza nonché le attrezzature e la formazione indicati dai risultati documentati. |
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Accrescere il numero degli Stati che aderiscono alla CPPNM, relativi emendamenti, e/o hanno dichiarato l’intenzione di attuare gli strumenti giuridici internazionali a sostegno del quadro per la sicurezza nucleare. |
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Rafforzare l’impianto regolamentare nazionale per la protezione dalle radiazioni e la sicurezza dei materiali radioattivi in linea con il codice di condotta sulla sicurezza delle fonti radioattive e gli orientamenti sulle importazioni ed esportazioni di sorgenti radioattive. |
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Rafforzare i quadri legislativi nazionali per l’attuazione degli accordi di salvaguardia e dei protocolli addizionali conclusi tra gli Stati e l’AIEA, con particolare riguardo all’attuazione di un sistema statale di contabilità e di controllo dei materiali nucleari (SSAC) completo. |
Settore 4: Rafforzamento dei sistemi di sicurezza nucleare e delle misure di sicurezza nucleare per i materiali nucleari e altri materiali radioattivi
Obiettivo strategico
L’AIEA continuerà a contribuire al miglioramento della sicurezza nucleare globale e nazionale attraverso attività che, su loro richiesta, sostengano gli Stati negli sforzi volti a ridurre il rischio che l’uso, lo stoccaggio e/o il trasporto di materiali nucleari o altri materiali radioattivi possano essere utilizzati per atti dolosi. Occorre sostenere i sistemi di sicurezza nucleare nazionali attraverso l’istituzione di centri di supporto sulla sicurezza nucleare per fornire una base di risorse, agevolare la formazione nazionale in modo sistematico e fornire il sostegno tecnico specifico necessario all’uso e al mantenimento efficaci degli strumenti di individuazione e altri sistemi tecnici di sicurezza nucleare.
Finalità
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Rafforzare la prima linea di difesa dello Stato sotto forma di sicurezza dei materiali nucleari e di altri materiali radioattivi, nonché le relative installazioni e i sistemi di trasporto. |
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Localizzare e identificare le sorgenti radioattive nelle situazioni in cui si ravvisa l’esigenza di condizionamento e stoccarle in siti sicuri dei paesi selezionati, prevedendo anche il rinvio al paese d’origine o al fornitore. |
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Rafforzare i sistemi tecnico-amministrativi per la contabilità e il controllo dei materiali nucleari - rafforzando anche gli SSAC esistenti - istituiti per l’attuazione degli accordi di salvaguardia e dei protocolli addizionali, anche negli Stati con programmi nucleari limitati e obblighi di notifica ridotti conformemente ai cosiddetti protocolli sulle piccole quantità. |
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Potenziare, o se del caso istituire, i registri nazionali delle sostanze, dei materiali e delle sorgenti radioattivi nei paesi selezionati. |
Risultati
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Attuare misure di protezione fisica per quanto riguarda i materiali nucleari nelle installazioni e nei siti nucleari selezionati, nonché le sorgenti radioattive in applicazioni non nucleari (ad esempio per scopi medici o industriali o rifiuti radioattivi), anche attraverso il miglioramento dello scambio di migliori pratiche, ove appropriato. |
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Ridurre il rischio da sorgenti radioattive in situazioni vulnerabili grazie a una protezione fisica più efficace o, in caso, mediante dismissione, trasporto in un luogo di stoccaggio sicuro in uno Stato o negli altri Stati selezionati. |
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Ridurre il numero di sorgenti radioattive in situazioni non controllate e non protette grazie al sostegno delle campagne nazionali di indagine e di sicurezza negli Stati selezionati. |
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Istituire e mantenere sistemi tecnico-amministrativi efficienti per la contabilità e il controllo della sicurezza dei materiali nucleari, anche istituendo nuovi SSAC e/o rafforzando gli esistenti, in modo da poter attuare gli accordi di salvaguardia e i protocolli addizionali, incluso negli Stati con protocolli sulle piccole quantità. |
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Formare il personale negli Stati che potranno ricevere il sostegno, per aumentare la probabilità di attuare e mantenere un regime di protezione fisica efficace. |
Settore 5: Rafforzamento delle infrastrutture istituzionali e della capacità degli Stati di trattare materiali nucleari e altri materiali radioattivi al di fuori del controllo regolamentare
Obiettivo strategico
L’AIEA fornisce agli Stati un sostegno costante al fine di potenziare le capacità di sicurezza nucleare nazionali allo scopo di proteggere le persone, i beni e l’ambiente da eventi che attengono alla sicurezza nucleare implicanti materiali nucleari o altri materiali radioattivi al di fuori del controllo regolamentare. L’AIEA svolge un ruolo importante di sostegno alle attività volte a individuare tali materiali e rispondere a tali eventi, dando priorità allo sviluppo delle capacità nazionali di svolgere un controllo efficace delle frontiere e proteggere dal rischio di atti dolosi in occasione di importanti eventi pubblici, nonché rispondere agli stessi.
Finalità
Rafforzare le capacità degli Stati di prevenire, individuare, rispondere e proteggere le persone, i beni e l’ambiente da atti non autorizzati, criminali o intenzionali, implicanti materiali nucleari o altri materiali radioattivi al di fuori del controllo regolamentare, anche attraverso sforzi di creazione di capacità a livello regionale, ove possibile.
Risultati
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Implementare l’infrastruttura istituzionale atta a gestire i materiali al di fuori del controllo regolamentare. |
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Sviluppare e attuare l’architettura di individuazione della sicurezza nucleare nazionale. |
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Istituire un’efficace capacità interna di gestione della scena del crimine radiologico e individuazione di un’opzione di scienza forense in campo nucleare economica sotto il profilo dei costi (ove possibile, i risultati dovrebbero essere messi a disposizione anche degli altri paesi della rispettiva regione). |
Settore 6: Rafforzamento della capacità degli Stati di affrontare e reagire alla cibercriminalità incidente sulla sicurezza nucleare
Obiettivo strategico
L’AIEA si adopera per fornire agli Stati le risorse necessarie e le competenze esterne necessarie a sviluppare e attuare programmi di sicurezza informatica e di protezione delle informazioni al fine di rafforzare la sicurezza nucleare globale. Il sostegno è incentrato sulla prevenzione degli atti informatici che possono comportare direttamente o indirettamente il prelievo non autorizzato di materiali nucleari e di altri materiali radioattivi, il sabotaggio contro i materiali nucleari o altri materiali radioattivi o le relative installazioni e il furto di informazioni sensibili nel settore nucleare.
Finalità
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Assicurare che gli Stati siano dotati del supporto tecnico e delle capacità di risorse umane necessari a potenziare i programmi nazionali di sicurezza informatica a fronte delle minacce emergenti che possono avere un impatto sulla sicurezza nucleare nazionale, facendo ricorso a tecnologie comprovate per attuare la prevenzione, l’individuazione e le operazioni di recupero in campo informatico. |
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Rafforzare i sistemi tecnico-amministrativi per la protezione dalle attività di cibercriminalità rivolte contro obiettivi dell’infrastruttura critica comprendenti materiali nucleari e altri materiali radioattivi, nonché le relative installazioni e le attività di trasporto. |
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Sviluppare reti nazionali che promuovano la condivisione delle informazioni e l’assistenza alla risposta per le questioni transfrontaliere connesse alla sicurezza informatica. |
Risultati
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Istituire dei sistemi tecnico-amministrativi efficaci a livello nazionale a fini di prevenzione, individuazione e risposta agli attacchi informatici. |
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Migliorare i sistemi di informazione regionale e internazionale condividendo le informazioni sulle attività di cibercriminalità riguardo alle minacce attuali ed emergenti. |
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Migliorare la collaborazione tra gli Stati a livello di arresto e perseguimento degli atti di cibercriminalità. |
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Installare strumenti per ridurre il «costo consequenziale» della cibercriminalità negli Stati in termini di costi diretti e indiretti dovuti al compromesso di proprietà intellettuale, ai costi di risposta e ai costi di recupero. |
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Rafforzare i sistemi nazionali di sicurezza nucleare mediante una riduzione delle attività e delle minacce della cibercriminalità. |
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Migliorare il partenariato con i partner industriali e tra di essi nello sviluppo di tecnologie e servizi atti a fornire un maggior livello di difesa e resilienza contro la cibercriminalità. |
Settore 7: Capacità di laboratorio volte ad affrontare la cibercriminalità connessa al nucleare
Finalità
Sviluppare capacità di laboratorio supplementari per sostenere la valutazione del controllo industriale e delle tecnologie a livello di sistemi elettronici impiegati per individuare le vulnerabilità all’utilizzo a fini di cibercriminalità e sensibilizzare in merito a tali aspetti, anche mediante la partecipazione a scambi regionali, nonché l’utilizzazione di misure compensatorie o di riparazione.
Risultato
Sviluppare una capacità di laboratorio per valutare il controllo industriale e le tecnologie a livello di sistemi elettronici per individuare le vulnerabilità alla cibercriminalità a scopi di istruzione e formazione.