28.5.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 141/32


DECISIONE DEL CONSIGLIO

del 25 aprile 2013

destinata a Cipro, relativa a misure specifiche per ripristinare la stabilità finanziaria e la crescita sostenibile

(2013/236/UE)

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 136, paragrafo 1, in combinato disposto con l’articolo 126, paragrafo 6,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)

L’articolo 136, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) prevede la possibilità di adottare misure concernenti gli Stati membri la cui moneta è l’euro per contribuire al buon funzionamento dell’unione economica e monetaria.

(2)

Il 13 luglio 2010 il Consiglio ha adottato una decisione a norma dell’articolo 126, paragrafo 6, TFUE sull’esistenza di un disavanzo eccessivo a Cipro (1), e ha rivolto una raccomandazione a Cipro a norma dell’articolo 126, paragrafo 7, TFUE per porre fine alla situazione di disavanzo pubblico eccessivo, in cui si dichiara che le autorità cipriote devono porre fine alla situazione attuale di disavanzo eccessivo il più rapidamente possibile ed entro il 2012.

(3)

La raccomandazione del Consiglio del 10 luglio 2012 sul programma nazionale di riforma 2012 di Cipro e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità di Cipro 2012-2015 (2) invita, tra l’altro, Cipro ad adottare misure supplementari per conseguire una correzione duratura del disavanzo eccessivo nel 2012, garantire progressi sufficienti verso il raggiungimento del parametro di riferimento per la riduzione del debito, rafforzare le disposizioni regolamentari per l’efficace ricapitalizzazione degli istituti finanziari e migliorare la competitività.

(4)

Cipro ha subito pressioni sempre più forti sui mercati finanziari a mano a mano che aumentavano le preoccupazioni in merito alla sostenibilità delle sue finanze pubbliche riguardanti, tra l’altro, le necessarie significative misure di sostegno pubblico al settore finanziario indebolito. Alcuni squilibri sono dovuti a effetti di ricaduta negativa della crisi dell’area dell’euro, tra cui gli sviluppi in Grecia. Altri squilibri, come specificato nell’esame approfondito del 2012 della Commissione per Cipro e nella raccomandazione del Consiglio del 10 luglio 2012, sono di natura interna e più duratura. A seguito di ribassi consecutivi del rating dei titoli di Stato ciprioti da parte delle agenzie di rating, il paese non è più stato in grado di rifinanziarsi a tassi che fossero compatibili con la sostenibilità delle finanze pubbliche a lungo termine. In parallelo il settore bancario si è visto sempre più preclusa la possibilità di finanziarsi sui mercati internazionali e i principali istituti finanziari si sono ritrovati notevolmente sottocapitalizzati.

(5)

A fronte di queste difficoltà economiche e finanziarie gravemente avverse, il 25 giugno 2012 le autorità cipriote hanno chiesto ufficialmente assistenza finanziaria sotto forma di un prestito del Fondo europeo di stabilità finanziaria/meccanismo europeo di stabilità (MES) e del Fondo monetario internazionale (FMI) per favorire il ritorno dell’economia di Cipro a una crescita sostenibile, garantendo il buon funzionamento del sistema bancario e tutelando la stabilità finanziaria dell’Unione e dell’area dell’euro. Il 27 giugno 2012 l’Eurogruppo ha invitato la Commissione ad approvare, di concerto con la Banca centrale europea (BCE), le autorità cipriote e l’FMI, un programma di aggiustamento macroeconomico per Cipro, comprensivo del suo fabbisogno di finanziamenti, e a prendere gli opportuni provvedimenti per tutelare la stabilità finanziaria nel presente contesto estremamente critico, in cui si rischiano effetti di ricaduta delle turbolenze sul mercato del debito sovrano. Il 25 marzo 2013 l’Eurogruppo ha raggiunto un accordo politico con le autorità cipriote sugli elementi fondamentali del programma di aggiustamento macroeconomico, che sanciva l’obbligo di ristrutturare e ridimensionare il settore bancario e di intensificare gli sforzi in termini di risanamento di bilancio, riforme strutturali e privatizzazioni. Inoltre, la ricapitalizzazione delle due maggiori banche doveva provenire esclusivamente dalle banche stesse (vale a dire da azionisti, obbligazionisti e depositanti).

(6)

Data la situazione attuale, Cipro dovrebbe adottare un pacchetto politico globale da attuare nell’ambito di un programma triennale di aggiustamento macroeconomico che vada dal secondo trimestre 2013 al primo trimestre 2016.

(7)

L’ampio pacchetto politico dovrebbe mirare a ripristinare la fiducia dei mercati finanziari, a ristabilire solidi equilibri macroeconomici e a rilanciare una crescita sostenibile dell’economia. Il pacchetto deve essere articolato in tre pilastri. Il primo pilastro dovrebbe consistere in una strategia del settore finanziario volta a ristrutturare e ridimensionare gli istituti finanziari e a rafforzare la vigilanza del settore, cercando inoltre di ovviare alla mancanza di capitale e di liquidità. Il secondo pilastro dovrebbe consistere in un’ambiziosa strategia di risanamento di bilancio concentrato nel primo periodo, da attuare in particolare attraverso misure volte a ridurre la spesa primaria corrente, ad aumentare le entrate pubbliche, a migliorare il funzionamento del settore pubblico e a mantenere il risanamento di bilancio a medio termine, riducendo al minimo le ripercussioni sulle persone svantaggiate e mantenendo il buon impiego dei fondi strutturali e degli altri fondi dell’Unione. Il terzo pilastro dovrebbe consistere in un ambizioso programma di riforme strutturali volto a favorire la competitività e una crescita equilibrata e sostenibile che consenta di correggere gli squilibri macroeconomici, in particolare attraverso la riforma del sistema di indicizzazione salariale, in consultazione con le parti sociali, e l’eliminazione degli ostacoli al buon funzionamento dei mercati. Ricordando l’accordo politico del 28 febbraio 2013 in merito a una raccomandazione del Consiglio sull’istituzione di una garanzia per i giovani, occorre salvaguardare le opportunità per i giovani e le loro prospettive di occupabilità.

(8)

Secondo le previsioni invernali aggiornate del 2012 dei servizi della Commissione relative alla crescita del PIL nominale (– 0,5 % nel 2012, – 8,2 % nel 2013, – 2,9 % nel 2014, 2,6 % nel 2015 e 3,7 % nel 2016), il rapporto debito pubblico/PIL ammonterebbe all’87 % nel 2012, al 109 % nel 2013, al 123 % nel 2014, al 126 % nel 2015 e al 122 % nel 2016. Il rapporto debito pubblico/PIL, quindi, aumenterebbe rapidamente fino al 2015 per poi cominciare a diminuire e arrivare al 105 % (stima) nel 2020. Le dinamiche del debito sono influenzate da diverse operazioni fuori bilancio. Secondo le previsioni invernali aggiornate del 2013 dei servizi della Commissione relative alla crescita del PIL nominale, il saldo primario delle amministrazioni pubbliche registrerà un disavanzo di 395 milioni di EUR (2,4 % del PIL) nel 2013, un disavanzo di 678 milioni di EUR (4,3 % del PIL) nel 2014, un disavanzo di 344 milioni di EUR (2,1 % del PIL) nel 2015 e un avanzo di 204 milioni di EUR (1,2 % del PIL) nel 2016.

(9)

Rafforzare la resilienza a lungo termine del settore bancario cipriota è di fondamentale importanza per ripristinare la stabilità finanziaria nel paese e conseguentemente, viste le forti interconnessioni, tutelare la stabilità finanziaria nell’intera area dell’euro. Sono in corso una ristrutturazione e un ridimensionamento radicale del settore bancario cipriota. La Camera dei Rappresentanti cipriota ha adottato una normativa che istituisce un quadro globale per il risanamento e la risoluzione degli istituti di credito. Tale nuovo quadro è stato utilizzato per ridimensionare immediatamente, e in modo significativo, il settore bancario cipriota, la cui liquidità è stata preservata mediante l’imposizione di misure amministrative temporanee, compresi i controlli dei movimenti di capitali.

(10)

L’attuazione di riforme globali e ambiziose a livello finanziario, di bilancio e strutturale dovrebbe tutelare la sostenibilità a medio termine del debito pubblico cipriota.

(11)

La Commissione dovrebbe verificare a intervalli regolari, in collaborazione con la BCE e, se del caso, con l’FMI, la rigorosa attuazione del programma di aggiustamento macroeconomico di Cipro attraverso missioni e relazioni periodiche, su base trimestrale, delle autorità cipriote.

(12)

Durante l’intero periodo di attuazione dell’ampio pacchetto politico di Cipro, la Commissione dovrebbe fornire ulteriore consulenza politica e assistenza tecnica in settori specifici.

(13)

Le autorità cipriote dovrebbero coinvolgere, conformemente alle norme e alle prassi nazionali in vigore, le parti sociali e le organizzazioni della società civile nella preparazione, nell’attuazione, nel monitoraggio e nella valutazione del programma di aggiustamento macroeconomico.

(14)

Qualsiasi forma di assistenza finanziaria erogata a Cipro per contribuire all’attuazione delle misure previste dal programma di aggiustamento macroeconomico dovrebbe essere conforme alle politiche e ai requisiti giuridici dell’Unione, in particolare al quadro di governanza economica dell’Unione. Qualsiasi intervento a sostegno degli istituti finanziari dovrebbe essere condotto in conformità delle regole dell’Unione in materia di concorrenza. La Commissione dovrebbe garantire che tutte le misure disposte in un memorandum d’intesa nell’ambito dell’assistenza finanziaria richiesta al MES siano totalmente coerenti con la presente decisione,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

1.   Per riportare l’economia nazionale sulla via della crescita sostenibile e della stabilità finanziaria e di bilancio, Cipro attua con rigore un programma di aggiustamento macroeconomico («programma»), i cui principali elementi sono indicati all’articolo 2 della presente decisione. Il programma mira a scongiurare i rischi specifici che la situazione di Cipro comporta per la stabilità finanziaria dell’area dell’euro e a ripristinare rapidamente una situazione economica e finanziaria sana e sostenibile nel paese nonché la sua capacità di finanziarsi integralmente sui mercati finanziari internazionali. Il programma tiene debitamente conto delle raccomandazioni del Consiglio rivolte a Cipro a norma degli articoli 121, 126, 136 e 148 TFUE e delle azioni adottate da Cipro per ottemperarvi, mirando allo stesso tempo ad ampliare, rafforzare e approfondire le necessarie misure politiche.

2.   La Commissione esamina, di concerto con la BCE e, ove opportuno, con l’FMI, i progressi registrati da Cipro nell’attuazione del programma. Cipro collabora pienamente con la Commissione e la BCE. In particolare, il paese fornisce loro tutte le informazioni che ritengano necessarie per la sorveglianza del programma.

3.   La Commissione, di concerto con la BCE e, se del caso, con l’FMI, esamina insieme alle autorità cipriote le modifiche e gli aggiornamenti da apportare eventualmente al programma per tenere debitamente conto, fra l’altro, di ogni eventuale forte discrepanza tra le previsioni macroeconomiche e di bilancio e i dati effettivi (compresa l’occupazione), delle ricadute negative e degli shock macroeconomici e finanziari.

Per garantire un’agevole attuazione del programma e contribuire a una correzione sostenibile degli squilibri, la Commissione fornisce costantemente orientamenti e consulenze sulle riforme di bilancio, strutturali e dei mercati finanziari.

La Commissione valuta a intervalli regolari l’impatto economico del programma e raccomanda le correzioni necessarie al fine di rafforzare la crescita e la creazione di posti di lavoro, assicurare il risanamento di bilancio necessario e ridurre al minimo gli effetti sociali deleteri.

Articolo 2

1.   I principali obiettivi del programma sono: ripristinare la solidità del settore bancario cipriota, continuare il processo di risanamento di bilancio e attuare riforme strutturali a favore della competitività e di una crescita equilibrata e sostenibile.

2.   Cipro persegue il risanamento di bilancio in conformità degli impegni cui deve far fronte nell’ambito della procedura per i disavanzi eccessivi tramite misure permanenti di elevata qualità e riducendo al minimo l’impatto sulle persone svantaggiate.

3.   Cipro adotta le misure di cui ai paragrafi da 4 a 15.

4.   Cipro è pronta a prendere misure di risanamento aggiuntive per portare il prima possibile il disavanzo al di sotto del 3 % del PIL. Nello specifico, in caso di entrate insufficienti o di una spesa sociale più elevata dovuta a effetti macroeconomici negativi, il governo cipriota è pronto a prendere misure supplementari, compresa una riduzione della spesa discrezionale, per garantire il conseguimento degli obiettivi del programma, riducendo al minimo l’impatto sulle persone svantaggiate. Nel corso del periodo di riferimento del programma, le entrate di cassa superiori alle proiezioni, compresi eventuali guadagni imprevisti, sono accantonate o utilizzate per ridurre il debito. Per converso, i superamenti dei risultati possono ridurre, nella misura in cui sono considerati permanenti, la necessità di misure aggiuntive negli anni successivi.

5.   Cipro salvaguarda la corretta attuazione dei fondi strutturali e degli altri fondi dell’Unione.

6.   Per ripristinare la solidità del settore finanziario, Cipro continua a riformare e a ristrutturare radicalmente il settore bancario e a rafforzare le banche solvibili ricostituendone il capitale, ovviando ai loro problemi di liquidità e aumentando la vigilanza. Il programma prevede le misure e i risultati seguenti:

a)

garantire un monitoraggio rigoroso delle condizioni di liquidità del settore bancario. Le restrizioni temporanee imposte di recente sulla libera circolazione del capitale (tra cui limitazioni per prelievi in contanti, pagamenti elettronici e trasferimenti all’estero) sono oggetto di un attento monitoraggio, affinché i controlli rimangano in vigore solo per il tempo strettamente necessario per prevenire rischi seri e immediati per la stabilità finanziaria. I piani di finanziamento e di capitalizzazione a medio termine delle banche nazionali che dipendono dai finanziamenti della banca centrale o che ricevono aiuti di Stato dovrebbero riflettere in modo realistico la riduzione della leva finanziaria prevista nel settore bancario e ridurre la dipendenza dai prestiti delle banche centrali, evitando al tempo stesso vendite di emergenza delle attività e una stretta creditizia. I regolamenti sugli obblighi di liquidità minima sono aggiornati per evitare un’eccessiva futura concentrazione sullo stesso emittente;

b)

istituire una valutazione indipendente delle attività della Bank of Cyprus e della Cyprus Popular Bank e integrare rapidamente le operazioni della Cyprus Popular Bank nella Bank of Cyprus. La valutazione è completata rapidamente per consentire il completamento della conversione dei depositi in azionidella Bank of Cyprus;

c)

adottare i requisiti normativi necessari per quanto riguarda l’innalzamento del coefficiente minimo di adeguatezza patrimoniale core tier 1 al 9 % entro la fine del 2013;

d)

prendere provvedimenti per ridurre al minimo i costi per i contribuenti derivanti dalle ristrutturazioni bancarie. Prima che siano concesse misure di aiuto di Stato, gli istituti di credito commerciale e cooperativo sottocapitalizzati ricorrono per quanto possibile a fonti private per ottenere capitale. Prima che siano erogati gli aiuti di Stato, i piani di ristrutturazione sono approvati formalmente secondo le norme in materia di aiuti di Stato. Gli istituti di credito commerciale e cooperativo sottocapitalizzati possono richiedere, se altre misure non sono sufficienti, un aiuto alla ricapitalizzazione dallo Stato, secondo le procedure di aiuto di Stato;

e)

garantire la creazione di un registro dei crediti, il riesame e, eventualmente, la modifica dell’attuale quadro normativo sui processi di erogazione e gestione dei prestiti e l’adozione di una normativa volta a rafforzare la governanza delle banche commerciali;

f)

rafforzare la governanza delle banche, anche vietando l’erogazione di prestiti a membri indipendenti del consiglio di amministrazione o a parti collegate;

g)

massimizzare il recupero dei prestiti in sofferenza e ridurre al minimo gli incentivi all’inadempimento strategico dei mutuatari. Questo significa, tra l’altro, allentare i vincoli al sequestro delle garanzie nonché monitorare e gestire correttamente i prestiti in sofferenza. La Banca centrale di Cipro fornisce orientamenti sulla classificazione come «prestiti in sofferenza» di tutti quelli esigibili da più di novanta giorni;

h)

allineare la regolamentazione e la vigilanza degli istituti di credito cooperativo con quelle delle banche commerciali;

i)

accertare la redditività degli istituti di credito cooperativo e definire, in consultazione con la Commissione, la BCE e l’FMI, una strategia relativa alla futura struttura, al funzionamento e alla redditività del settore. L’attuazione della strategia dovrebbe essere terminata per la metà del 2015;

j)

rafforzare il monitoraggio dell’indebitamento delle imprese e delle famiglie e creare un quadro per una ristrutturazione mirata del debito del settore privato per facilitare nuovi prestiti e diminuire le restrizioni di credito;

k)

potenziare ulteriormente il quadro per la lotta al riciclaggio di denaro e garantire la totale trasparenza delle entità (persone giuridiche e altre forme giuridiche, quali i trust), in linea con le migliori prassi;

l)

introdurre la vigilanza obbligatoria sulla base dei livelli di capitalizzazione;

m)

integrare le prove di stress nella regolare vigilanza bancaria esterna; e

n)

mettere in atto un sistema unificato di dichiarazione dei dati per le banche e gli istituti finanziari.

7.   Nel 2013 le autorità cipriote applicano rigorosamente la legge di bilancio 2013 di Cipro, con ulteriori misure permanenti di almeno 351 milioni di EUR (2,1 % del PIL). Cipro attua, mediante misure legislative e di altro tipo, compresa se necessario la modifica della legge di bilancio 2013, le misure di risanamento supplementari. Cipro adotta le misure seguenti:

a)

per quanto riguarda la spesa, il bilancio comprende una riduzione di almeno 36 milioni di EUR della spesa per progetti abitativi, un’ulteriore riduzione modulata delle retribuzioni nel settore pubblico e la razionalizzazione di talune prestazioni sociali;

b)

per quanto riguarda le entrate, le misure supplementari comprendono aumenti delle imposte sulla proprietà, dell’aliquota legale dell’imposta sul reddito delle società, dell’aliquota per i redditi da interessi, dell’imposta a carico delle banche e delle tariffe dei servizi pubblici;

c)

una riforma del sistema tributario per gli autoveicoli, tenendo conto dei principi ecologici e con l’obiettivo di aumentare il gettito;

d)

misure volte a contenere la spesa sanitaria e a migliorare l’efficienza del settore in termini di costi rafforzando l’efficienza, la competitività e il rapporto costo/efficacia degli ospedali pubblici. Cipro introduce inoltre un sistema di ticket per un numero limitato di servizi medici e di prodotti farmaceutici; e

e)

la piena attuazione delle misure di risanamento adottate dal dicembre 2012.

8.   Dal 1o gennaio 2014 si applicano le seguenti misure:

a)

per quanto riguarda la spesa, il bilancio comprende: una riduzione degli esborsi complessivi per i trasferimenti sociali, che saranno resi più mirati perché fruttino almeno 28,5 milioni di EUR; un’ulteriore riduzione delle retribuzioni nella pubblica amministrazione e in tutto il settore pubblico in senso ampio; la soppressione della gratuità della tessera per i trasporti pubblici per studenti e pensionati; riforme strutturali nel settore dell’istruzione per ridurre la spesa salariale; e

b)

per quanto riguarda le entrate, il bilancio per il 2014 comprende: la proroga fino al 31 dicembre 2016 del contributo temporaneo sulle retribuzioni lorde nei settori pubblico e privato; aumenti dell’IVA; aumenti delle accise; un aumento dei contributi al regime generale di previdenza sociale.

9.   Per garantire la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, Cipro attua riforme di bilancio-strutturali comprendenti, tra l’altro, le misure e i risultati seguenti:

a)

attuare le riforme del sistema pensionistico generale e di quello del settore pubblico per assicurarne la sostenibilità, garantendo al tempo stesso l’adeguatezza delle pensioni. All’occorrenza, le riforme saranno ulteriormente rafforzate;

b)

contenere l’aumento della spesa sanitaria per rafforzare la sostenibilità della struttura di finanziamento e l’efficienza della sanità pubblica;

c)

migliorare l’efficienza della spesa pubblica e il processo di bilancio per mezzo di un quadro di bilancio efficace a medio termine nell’ambito di una migliore gestione delle finanze pubbliche, totalmente conforme alla direttiva 2011/85/UE del Consiglio, dell’8 novembre 2011, relativa ai requisiti per i quadri di bilancio degli Stati membri (3), e al trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance nell’unione economica e monetaria, firmato a Bruxelles il 2 marzo 2012;

d)

adottare un quadro giuridico e istituzionale adeguato per i partenariati pubblico-privato che sia strutturato secondo le migliori prassi;

e)

elaborare un programma volto a instaurare un solido sistema di governo societario per le imprese pubbliche e semipubbliche e avviare un piano di privatizzazione per contribuire a migliorare l’efficienza economica e a ripristinare la sostenibilità del debito;

f)

elaborare e attuare un piano globale di riforma per migliorare l’efficacia e l’efficienza della riscossione e dell’amministrazione delle imposte, comprese misure volte a tutelare l’applicazione integrale e tempestiva delle leggi e delle norme che disciplinano la cooperazione internazionale e lo scambio di informazioni in campo fiscale;

g)

riformare il regime d’imposta sui beni immobili;

h)

riformare la pubblica amministrazione per migliorarne il funzionamento e l’efficacia in termini di costi, in particolare rivedendo le dimensioni, le condizioni di lavoro e l’organizzazione funzionale del pubblico impiego per garantire l’uso efficiente delle risorse pubbliche e un servizio di qualità alla popolazione; e

i)

riformare la struttura generale e i livelli delle prestazioni previdenziali per garantire un uso efficiente delle risorse e un equilibrio adeguato tra l’assistenza sociale e gli incentivi al lavoro.

10.   Cipro attua una riforma del sistema di indicizzazione salariale, previa consultazione delle parti sociali e in linea con l’obiettivo di migliorare la competitività dell’economia e di riflettere l’andamento della produttività del lavoro. La prevista riforma dell’assistenza pubblica dovrebbe garantire che l’assistenza sociale funga da rete di sicurezza per assicurare un reddito minimo a chi non raggiunge un tenore di vita dignitoso, pur mantenendo gli incentivi al lavoro. Le eventuali modifiche del salario minimo sono introdotte in linea con gli sviluppi dell’economia e del mercato del lavoro e previa consultazione delle parti sociali.

11.   Cipro adotta le modifiche rimanenti della legislazione settoriale necessarie per attuare integralmente la direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno (4). Sono eliminati gli ostacoli ingiustificati sui mercati dei servizi, specie per quanto riguarda le professioni regolamentate. Il quadro di concorrenza è potenziato migliorando il funzionamento dell’autorità competente e rafforzando l’indipendenza e i poteri delle autorità normative nazionali.

12.   Entro la fine del 2014 Cipro riduce a meno di 2 000 l’arretrato in termini di rilascio di titoli di proprietà e definisce calendari garantiti per il rilascio di licenze edilizie e titoli di proprietà.

13.   Entro la fine del 2013 Cipro modifica la normativa sulla vendita forzata delle proprietà ipotecate e autorizza le aste private entro un termine il più breve possibile. Entro la fine del programma si accelera l’iter giudiziario e si smaltisce l’arretrato giudiziario.

14.   Cipro prende iniziative per aumentare la competitività del settore turistico, fra cui un riesame della pertinente strategia 2011-2015 in base a uno studio su come migliorare il modello commerciale del settore e un’analisi approfondita del modo migliore di garantire collegamenti aerei sufficienti con Cipro.

15.   Nel settore dell’energia, Cipro recepisce e applica integralmente il terzo pacchetto Energia. È inoltre elaborato un piano di sviluppo globale per il riordino del settore dell’energia cipriota, che comprende:

a)

un piano di realizzazione delle infrastrutture necessarie per lo sfruttamento del gas;

b)

le grandi linee del regime normativo e dell’organizzazione di mercato per il settore dell’energia e le esportazioni di gas;

c)

un piano volto a creare il quadro istituzionale per la gestione degli idrocarburi, compreso un fondo delle risorse destinato a ricevere e amministrare le entrate pubbliche provenienti dallo sfruttamento del gas in mare e costituito secondo le migliori prassi riconosciute a livello internazionale.

Articolo 3

La Repubblica di Cipro è destinataria della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 25 aprile 2013

Per il Consiglio

Il presidente

M. NOONAN


(1)   GU L 186 del 20.7.2012, pag. 30.

(2)   GU C 219 del 24.7.2012, pag. 13.

(3)   GU L 306 del 23.11.2011, pag. 41.

(4)   GU L 376 del 27.12.2006, pag. 36.