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2)
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il Capo 2 dell’allegato VIII è così modificato:
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a)
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la tabella riassuntiva è sostituita dalla tabella seguente:
«Tabella riassuntiva
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Metodo
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Ambito di applicazione (*1)
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Reagente
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Componente solubile
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Componente insolubile
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1.
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Acetato
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Determinate altre fibre
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Acetone
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2.
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Determinate fibre proteiche
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Determinate altre fibre
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Ipoclorito
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3.
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Viscosa, cupro o alcuni tipi di modal
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Determinate altre fibre
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Acido formico e cloruro di zinco
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4.
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Poliammide o nylon
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Determinate altre fibre
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Acido formico, 80 % m/m
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5.
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Acetato
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Determinate altre fibre
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Alcol benzilico
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6.
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Triacetato o polilattide
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Determinate altre fibre
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Diclorometano
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7.
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Determinate fibre cellulosiche
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Determinate altre fibre
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Acido solforico, 75 % m/m
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8.
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Fibre acriliche, determinate fibre modacriliche o clorofibre
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Determinate altre fibre
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Dimetilformamide
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9.
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Determinate clorofibre
|
Determinate altre fibre
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Disolfuro di carbonio/acetone, 55,5/44,5 % v/v
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10.
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Acetato
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Determinate altre fibre
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Acido acetico glaciale
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11.
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Seta, poliammide o nylon
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Determinate altre fibre
|
Acido solforico, 75 % m/m
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12.
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Iuta
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Determinate fibre animali
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Metodo del tenore di azoto
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13.
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Polipropilene
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Determinate altre fibre
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Xilene
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14.
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Determinate fibre
|
Determinate altre fibre
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Metodo del concentrato di acido solforico
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15.
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Clorofibre, determinate fibre modacriliche, determinate fibre di elastan, acetati, triacetati
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Determinate altre fibre
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Cicloesanone
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16.
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Melammina
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Determinate altre fibre
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Acido formico caldo 90 % m/m
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b)
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il punto 1.2 del metodo n. 1 è sostituito dal testo che segue:
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«2.
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lana (1), peli di animali (2 e 3), seta (4), cotone (5), lino (7), canapa (8), iuta (9), abaca (10), alfa (11), cocco (12), ginestra (13), ramiè (14), sisal (15), cupro (21), modal (22), proteica (23), viscosa (25), acrilica (26), poliammidica o nylon (30), poliestere (35), polipropilene (37), elastomultiestere (45), elastolefina (46), melammina (47) e polipropilene/poliammide a due componenti (49).
|
È ovvio che questo metodo non si applica alle fibre acetate che sono state disacetilate in superficie.»;
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c)
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il punto 1.2 del metodo n. 2 è sostituito dal testo che segue:
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«2.
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cotone (5), cupro (21), viscosa (25), fibra acrilica (26), clorofibre (27), poliammide o nylon (30), poliestere (35), polipropilene (37), elastan (43), fibra di vetro (44), elastomultiestere (45), elastolefina (46), melammina (47) e polipropilene/poliammide a due componenti (49).
|
Se sono presenti differenti fibre proteiche, il metodo permette di determinare la quantità globale ma non le singole percentuali.»;
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d)
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il metodo n. 3 è modificato come segue:
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i)
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il titolo è sostituito dal seguente:
«
VISCOSA, CUPRO O DETERMINATI TIPI DI MODAL E DETERMINATE ALTRE FIBRE
(Procedimento all’acido formico e al cloruro di zinco)»;
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ii)
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il punto 1.2 è sostituito da quanto segue:
|
«2.
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cotone (5), polipropilene (37), elastolefina (46) e melammina (47).
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Se si constata la presenza di una fibra modal, occorre procedere a una prova preliminare per accertare se la fibra sia solubile nel reagente.
Questo metodo non si applica alle mischie in cui il cotone abbia subito una eccessiva degradazione chimica, né se la viscosa o il cupro siano resi non del tutto solubili per la presenza di certi coloranti reattivi o appretti, che è impossibile eliminare del tutto.»
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iii)
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il punto 5 è sostituito da quanto segue:
«5. CALCOLO ED ESPRESSIONE DEI RISULTATI
Calcolare i risultati come descritto nelle considerazioni generali. Il valore di “d” è 1,00 eccetto che per il cotone, per il quale “d” è 1,02 e per la melammina, per la quale “d” è 1,01.»;
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|
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e)
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il metodo n. 5 è modificato come segue:
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i)
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il titolo è sostituito dal seguente:
«
ACETATO E DETERMINATE ALTRE FIBRE
(Procedimento all’alcol benzilico)»;
|
|
ii)
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il punto 1.2 è sostituito da quanto segue:
|
«2.
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triacetato (24), polipropilene (37), elastolefina (46), melammina (47) e polipropilene/poliammide a due componenti (49).»;
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f)
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il metodo n. 6 è modificato come segue:
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i)
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il titolo è sostituito dal seguente:
«
TRIACETATO O POLILATTIDE E DETERMINATE ALTRE FIBRE
(Procedimento al diclorometano)»;
|
|
ii)
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il punto 1.2 è sostituito da quanto segue:
|
«2.
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lana (1), peli di animali (2 e 3), seta (4), cotone (5), cupro (21), modal (22), viscosa (25), acrilica (26), poliammide o nylon (30), poliestere (35), polipropilene (37), fibra di vetro (44), elastomultiestere (45), elastolefina (46), melammina (47) e polipropilene/poliammide a due componenti (49).
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Nota
Le fibre di triacetato parzialmente saponificate da un appretto speciale non sono più completamente solubili nel reagente. In tal caso il metodo non è applicabile»;
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g)
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il metodo n. 7 è modificato come segue:
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i)
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il titolo è sostituito dal seguente:
«
DETERMINATE FIBRE CELLULOSICHE E DETERMINATE ALTRE FIBRE
(Procedimento all’acido solforico al 75 % m/m)»;
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|
ii)
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il punto 1.2 è sostituito da quanto segue:
|
«2.
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poliestere (35), polipropilene (37), elastomultiestere (45), elastolefina (46) e polipropilene/poliammide a due componenti (49).»;
|
|
|
iii)
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il punto 5 è sostituito da quanto segue:
«5. CALCOLO ED ESPRESSIONE DEI RISULTATI
Calcolare i risultati come descritto nelle considerazioni generali. Il valore di “d” è 1,00, eccetto che per il polipropilene/poliammide a due componenti, per il quale il valore di “d” è 1,01.»;
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h)
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il punto 1.2 del metodo n. 8 è sostituito dal testo che segue:
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«2.
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lana (1), peli di animali (2 e 3), seta (4), cotone (5), cupro (21), modal (22), viscosa (25), poliammide o nylon (30), poliestere (35), polipropilene (37), elastomultiestere (45), elastolefina (46), melammina (47) e polipropilene/poliammide a due componenti (49).
|
Si applica parimenti alle fibre acriliche e a determinate modacriliche tinte con coloranti di pre-metalizzazione ma non a quelle trattate con coloranti a post-cromatazione.»;
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i)
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il punto 1.2 del metodo n. 9 è sostituito dal testo che segue:
|
«2.
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lana (1), peli di animali (2 e 3), seta (4), cotone (5), cupro (21), modal (22), viscosa (25), fibra acrilica (26), poliammide o nylon (30), poliestere (35), polipropilene (37), fibra di vetro (44), elastomultiestere (45), melammina (47) e polipropilene/poliammide a due componenti (49).
|
Se la percentuale di lana o di seta della mischia supera il 25 % si deve ricorrere al metodo n. 2.
Se la percentuale di poliammidica o nylon della mischia supera il 25 % si deve ricorrere al metodo n. 4.»;
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j)
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il metodo n. 10 è modificato come segue:
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i)
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il titolo è sostituito dal seguente:
«
ACETATO E DETERMINATE ALTRE FIBRE
(Procedimento all’acido acetico glaciale)»;
|
|
ii)
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il punto 1.2 è sostituito da quanto segue:
|
«2.
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determinate clorofibre (27), segnatamente fibre in polivinilcloridrico, surclorurato o no, polipropilene (37), elastolefina (46), melammina (47) e polipropilene/poliammide a due componenti (49).»;
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k)
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il metodo n. 11 è modificato come segue:
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i)
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il titolo è sostituito dal seguente:
«
SETA O POLIAMMIDE E DETERMINATE ALTRE FIBRE
(Procedimento all’acido solforico al 75 % m/m)»;
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ii)
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il punto 1 è sostituito da quanto segue:
«1. AMBITO D’APPLICAZIONE
Questo metodo si applica, previa eliminazione delle materie non fibrose, alle mischie binarie di:
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1.
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seta (4) o poliammide o nylon (30)
con
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2.
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lana (1), peli di animali (2 e 3), polipropilene (37), elastolefina (46), melammina (47) e polipropilene/poliammide a due componenti (49)»;
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iii)
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il punto 2 è sostituito da quanto segue:
«2. PRINCIPIO
Partendo da una massa secca nota della mischia, si sciolgono le fibre di seta, di poliammide o di nylon con acido solforico al 75 % m/m (*2).
Il residuo viene raccolto, lavato, seccato e pesato. La sua massa, corretta — se necessario, viene espressa in percentuale della massa secca della mischia. La percentuale secca di seta o poliammide o nylon è ottenuta per differenza.
(*2) Le sete selvatiche, come il tussah, non sono completamente solubili in acido solforico al 75 % m/m.»;"
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iv)
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il punto 4 è sostituito da quanto segue:
«4. PROCEDIMENTO DI ANALISI
Seguire le istruzioni indicate nelle considerazioni generali e procedere come segue:
Aggiungere alla provetta contenuta in un matraccio conico di almeno 200 ml munito di tappo smerigliato, 100 ml di acido solforico al 75 % m/m per ogni grammo di materiale e quindi tappare. Agitare energicamente e lasciare per 30 minuti a temperatura ambiente. Agitare di nuovo e lasciare quindi a riposo per altri 30 minuti. Agitare un’ultima volta e far passare il contenuto del matraccio nel crogiolo filtrante tarato. Eliminare tutte le fibre eventualmente restanti nel matraccio con il reagente all’acido solforico al 75 %. Successivamente, lavare il residuo sul crogiolo trattandolo con 50 ml di acido solforico diluito, 50 ml d’acqua e 50 ml di ammoniaca diluita. Ogni volta, lasciare le fibre a contatto con il liquido per circa 10 minuti prima di applicare il vuoto. Lavare infine con acqua, lasciando le fibre a contatto con l’acqua per 30 minuti circa. Asciugare il crogiolo mediante aspirazione; essiccare crogiolo e residuo; raffreddare e pesare.
In caso di mischie binarie di poliammide e polipropilene/poliammide a due componenti dopo aver filtrato le fibre attraverso il crogiolo filtrante tarato e prima di eseguire la procedura di lavaggio descritta, lavare due volte il residuo dal crogiolo filtrante, ogni volta con 50 ml di acido solforico al 75 %.»;
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v)
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i punti 5 e 6 sono sostituiti da quanto segue:
«5. CALCOLO ED ESPRESSIONE DEI RISULTATI
Calcolare i risultati come descritto nelle istruzioni generali. Il valore di “d” è 1,00 eccetto che per la lana, per la quale “d” è 0,985, per il polipropilene/poliammide a due componenti, per il quale “d” è 1,005 e per la melammina, per la quale “d” è 1,01.
6. PRECISIONE DEL METODO
Su mischia omogenea di materie tessili, i limiti di affidabilità dei risultati ottenuti con tale metodo non superano ± 1 per un livello di affidabilità del 95 %, eccetto che per il poliammide con polipropilene/poliammide a due componenti per il quale i limiti di confidenza dei risultati non superano ± 2.»;
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l)
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il metodo n. 14 è modificato come segue:
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i)
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il titolo è sostituito dal seguente:
«
DETERMINATE FIBRE E DETERMINATE ALTRE FIBRE
(Procedimento all’acido solforico)»;
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ii)
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il punto 1.2 è sostituito da quanto segue:
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«2.
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clorofibre (27) basate su omopolimeri di cloruro di vinile, surclorurato o no, polipropilene (37), elastolefina (46), melammina (47) e polipropilene/poliammide a due componenti (49).
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Le fibre modacriliche interessate sono quelle che danno una soluzione limpida per immersione in acido solforico concentrato (densità relativa 1,84 a 20 °C).
Questo metodo può essere usato al posto dei metodi n. 8 e n. 9.»;
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iii)
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il punto 2 è sostituito da quanto segue:
«2. PRINCIPIO
Le componenti diverse da clorofibre, polipropilene, elastolefina, melammina o polipropilene/poliammide a due componenti (le fibre, cioè, di cui al paragrafo 1.1) sono eliminate da una massa nota della mischia per dissoluzione in acido solforico concentrato (densità relativa 1,84 a 20 °C). Il residuo, costituito da clorofibra, polipropilene, elastolefina, melammina o polipropilene/poliammide a due componenti è raccolto, lavato, seccato e pesato; la sua massa, corretta — se necessario, viene espressa in percentuale della massa secca della mischia. La percentuale della seconda fibra componente si ottiene per differenza.»;
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iv)
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il punto 5 è sostituito da quanto segue:
«5. CALCOLO ED ESPRESSIONE DEI RISULTATI
Calcolare i risultati come descritto nelle istruzioni generali. Il valore di “d” è 1,00 eccetto che per la melammina e il polipropilene/poliammide, a due componenti per il quale il valore di “d” è 1,01.»;
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m)
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il metodo n. 16 è modificato come segue:
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i)
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il titolo è sostituito dal seguente:
«
MELAMMINA E DETERMINATE ALTRE FIBRE
(Procedimento all’acido formico caldo)»;
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|
ii)
|
il punto 1.2 è sostituito da quanto segue:
|
«2.
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cotone (5), aramide (31) e polipropilene (37).»;
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