31.3.2012   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 95/1


REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 286/2012 DELLA COMMISSIONE

del 27 gennaio 2012

che modifica rispettivamente l’allegato I e gli allegati VIII e IX del regolamento (UE) n. 1007/2011, del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle denominazioni delle fibre tessili e all’etichettatura e al contrassegno della composizione fibrosa dei prodotti tessili, per inserire nel primo una nuova denominazione di fibra tessile e per adeguare i secondi al progresso tecnico

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 1007/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 settembre 2011, relativo alle denominazioni delle fibre tessili e all’etichettatura e al contrassegno della composizione fibrosa dei prodotti tessili e che abroga la direttiva 73/44/CEE del Consiglio e le direttive 96/73/CE e 2008/121/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (1), e in particolare l’articolo 21,

considerando quanto segue:

(1)

Per proteggere gli interessi dei consumatori, il regolamento (UE) n. 1007/2011 fissa norme che regolano l’etichettatura o la marcatura dei prodotti riguardo al loro contenuto in fibre tessili. I prodotti tessili possono essere immessi sul mercato dell’UE solo se conformi alle disposizioni di tale regolamento.

(2)

Il regolamento (UE) n. 1007/2011, impone un’etichettatura indicante la composizione fibrosa dei prodotti tessili nonché dei controlli che analizzino la conformità dei prodotti in questione alle indicazioni date sull’etichetta.

(3)

Per adeguare il regolamento (UE) n. 1007/2011 al progresso tecnico, è necessario aggiungere, agli elenchi delle denominazioni delle fibre tessili di cui agli allegati I e IX di tale regolamento, la fibra polipropilene/poliammide a due componenti.

(4)

L’allegato VIII del regolamento (UE) n. 1007/2011 prevede metodi uniformi di analisi quantitativa delle mischie binarie di fibre tessili.

(5)

È pertanto necessario definire metodi di analisi uniformi per polipropilene/poliammide a due componenti.

(6)

La direttiva 96/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (2), modificata dalla direttiva 2011/74/UE della Commissione (3), e la direttiva 2008/121/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (4), modificata dalla direttiva 2011/73/CE della Commissione (5), contengono la denominazione di fibra tessile polipropilene/poliammide a due componenti. Poiché il regolamento (UE) n. 1007/2011 abroga, con effetto dall’8 maggio 2012, le direttive 96/73/CE e 2008/121/CE è necessario includere la suddetta denominazione di fibra tessile nel regolamento (UE) n. 1007/2011, con effetto decorrente da tale data.

(7)

Occorre modificare di conseguenza il regolamento (UE) n. 1007/2011,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Gli allegati I, VIII e IX del regolamento (CE) n. 1007/2011 sono modificati secondo le indicazioni di cui al presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Esso si applica a decorrere dall’8 maggio 2012.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 27 gennaio 2012

Per la Commissione

Il presidente

José Manuel BARROSO


(1)   GU L 272 del 18.10.2011, pag. 1.

(2)   GU L 32 del 3.2.1997, pag. 1.

(3)   GU L 198 del 30.7.2011, pag. 32.

(4)   GU L 19 del 23.1.2009, pag. 29.

(5)   GU L 198 del 30.7.2011, pag. 30.


ALLEGATO

Gli allegati I, VIII e IX del regolamento (UE) n. 1007/2011 sono modificati come segue:

1)

nell’allegato I è aggiunta la seguente riga 49:

«49

polipropilene/poliammide a due componenti

fibra a due componenti composta per il 10-25 % da una massa di fibrille di poliammide disposte in una matrice di polipropilene»;

2)

il Capo 2 dell’allegato VIII è così modificato:

a)

la tabella riassuntiva è sostituita dalla tabella seguente:

«Tabella riassuntiva

Metodo

Ambito di applicazione (*1)

Reagente

Componente solubile

Componente insolubile

1.

Acetato

Determinate altre fibre

Acetone

2.

Determinate fibre proteiche

Determinate altre fibre

Ipoclorito

3.

Viscosa, cupro o alcuni tipi di modal

Determinate altre fibre

Acido formico e cloruro di zinco

4.

Poliammide o nylon

Determinate altre fibre

Acido formico, 80 % m/m

5.

Acetato

Determinate altre fibre

Alcol benzilico

6.

Triacetato o polilattide

Determinate altre fibre

Diclorometano

7.

Determinate fibre cellulosiche

Determinate altre fibre

Acido solforico, 75 % m/m

8.

Fibre acriliche, determinate fibre modacriliche o clorofibre

Determinate altre fibre

Dimetilformamide

9.

Determinate clorofibre

Determinate altre fibre

Disolfuro di carbonio/acetone, 55,5/44,5 % v/v

10.

Acetato

Determinate altre fibre

Acido acetico glaciale

11.

Seta, poliammide o nylon

Determinate altre fibre

Acido solforico, 75 % m/m

12.

Iuta

Determinate fibre animali

Metodo del tenore di azoto

13.

Polipropilene

Determinate altre fibre

Xilene

14.

Determinate fibre

Determinate altre fibre

Metodo del concentrato di acido solforico

15.

Clorofibre, determinate fibre modacriliche, determinate fibre di elastan, acetati, triacetati

Determinate altre fibre

Cicloesanone

16.

Melammina

Determinate altre fibre

Acido formico caldo 90 % m/m

b)

il punto 1.2 del metodo n. 1 è sostituito dal testo che segue:

«2.

lana (1), peli di animali (2 e 3), seta (4), cotone (5), lino (7), canapa (8), iuta (9), abaca (10), alfa (11), cocco (12), ginestra (13), ramiè (14), sisal (15), cupro (21), modal (22), proteica (23), viscosa (25), acrilica (26), poliammidica o nylon (30), poliestere (35), polipropilene (37), elastomultiestere (45), elastolefina (46), melammina (47) e polipropilene/poliammide a due componenti (49).

È ovvio che questo metodo non si applica alle fibre acetate che sono state disacetilate in superficie.»;

c)

il punto 1.2 del metodo n. 2 è sostituito dal testo che segue:

«2.

cotone (5), cupro (21), viscosa (25), fibra acrilica (26), clorofibre (27), poliammide o nylon (30), poliestere (35), polipropilene (37), elastan (43), fibra di vetro (44), elastomultiestere (45), elastolefina (46), melammina (47) e polipropilene/poliammide a due componenti (49).

Se sono presenti differenti fibre proteiche, il metodo permette di determinare la quantità globale ma non le singole percentuali.»;

d)

il metodo n. 3 è modificato come segue:

i)

il titolo è sostituito dal seguente:

« VISCOSA, CUPRO O DETERMINATI TIPI DI MODAL E DETERMINATE ALTRE FIBRE

(Procedimento all’acido formico e al cloruro di zinco)»;

ii)

il punto 1.2 è sostituito da quanto segue:

«2.

cotone (5), polipropilene (37), elastolefina (46) e melammina (47).

Se si constata la presenza di una fibra modal, occorre procedere a una prova preliminare per accertare se la fibra sia solubile nel reagente.

Questo metodo non si applica alle mischie in cui il cotone abbia subito una eccessiva degradazione chimica, né se la viscosa o il cupro siano resi non del tutto solubili per la presenza di certi coloranti reattivi o appretti, che è impossibile eliminare del tutto.»

iii)

il punto 5 è sostituito da quanto segue:

«5.   CALCOLO ED ESPRESSIONE DEI RISULTATI

Calcolare i risultati come descritto nelle considerazioni generali. Il valore di “d” è 1,00 eccetto che per il cotone, per il quale “d” è 1,02 e per la melammina, per la quale “d” è 1,01.»;

e)

il metodo n. 5 è modificato come segue:

i)

il titolo è sostituito dal seguente:

« ACETATO E DETERMINATE ALTRE FIBRE

(Procedimento all’alcol benzilico)»;

ii)

il punto 1.2 è sostituito da quanto segue:

«2.

triacetato (24), polipropilene (37), elastolefina (46), melammina (47) e polipropilene/poliammide a due componenti (49).»;

f)

il metodo n. 6 è modificato come segue:

i)

il titolo è sostituito dal seguente:

« TRIACETATO O POLILATTIDE E DETERMINATE ALTRE FIBRE

(Procedimento al diclorometano)»;

ii)

il punto 1.2 è sostituito da quanto segue:

«2.

lana (1), peli di animali (2 e 3), seta (4), cotone (5), cupro (21), modal (22), viscosa (25), acrilica (26), poliammide o nylon (30), poliestere (35), polipropilene (37), fibra di vetro (44), elastomultiestere (45), elastolefina (46), melammina (47) e polipropilene/poliammide a due componenti (49).

Nota

Le fibre di triacetato parzialmente saponificate da un appretto speciale non sono più completamente solubili nel reagente. In tal caso il metodo non è applicabile»;

g)

il metodo n. 7 è modificato come segue:

i)

il titolo è sostituito dal seguente:

« DETERMINATE FIBRE CELLULOSICHE E DETERMINATE ALTRE FIBRE

(Procedimento all’acido solforico al 75 % m/m)»;

ii)

il punto 1.2 è sostituito da quanto segue:

«2.

poliestere (35), polipropilene (37), elastomultiestere (45), elastolefina (46) e polipropilene/poliammide a due componenti (49).»;

iii)

il punto 5 è sostituito da quanto segue:

«5.   CALCOLO ED ESPRESSIONE DEI RISULTATI

Calcolare i risultati come descritto nelle considerazioni generali. Il valore di “d” è 1,00, eccetto che per il polipropilene/poliammide a due componenti, per il quale il valore di “d” è 1,01.»;

h)

il punto 1.2 del metodo n. 8 è sostituito dal testo che segue:

«2.

lana (1), peli di animali (2 e 3), seta (4), cotone (5), cupro (21), modal (22), viscosa (25), poliammide o nylon (30), poliestere (35), polipropilene (37), elastomultiestere (45), elastolefina (46), melammina (47) e polipropilene/poliammide a due componenti (49).

Si applica parimenti alle fibre acriliche e a determinate modacriliche tinte con coloranti di pre-metalizzazione ma non a quelle trattate con coloranti a post-cromatazione.»;

i)

il punto 1.2 del metodo n. 9 è sostituito dal testo che segue:

«2.

lana (1), peli di animali (2 e 3), seta (4), cotone (5), cupro (21), modal (22), viscosa (25), fibra acrilica (26), poliammide o nylon (30), poliestere (35), polipropilene (37), fibra di vetro (44), elastomultiestere (45), melammina (47) e polipropilene/poliammide a due componenti (49).

Se la percentuale di lana o di seta della mischia supera il 25 % si deve ricorrere al metodo n. 2.

Se la percentuale di poliammidica o nylon della mischia supera il 25 % si deve ricorrere al metodo n. 4.»;

j)

il metodo n. 10 è modificato come segue:

i)

il titolo è sostituito dal seguente:

« ACETATO E DETERMINATE ALTRE FIBRE

(Procedimento all’acido acetico glaciale)»;

ii)

il punto 1.2 è sostituito da quanto segue:

«2.

determinate clorofibre (27), segnatamente fibre in polivinilcloridrico, surclorurato o no, polipropilene (37), elastolefina (46), melammina (47) e polipropilene/poliammide a due componenti (49).»;

k)

il metodo n. 11 è modificato come segue:

i)

il titolo è sostituito dal seguente:

« SETA O POLIAMMIDE E DETERMINATE ALTRE FIBRE

(Procedimento all’acido solforico al 75 % m/m)»;

ii)

il punto 1 è sostituito da quanto segue:

«1.   AMBITO D’APPLICAZIONE

Questo metodo si applica, previa eliminazione delle materie non fibrose, alle mischie binarie di:

1.

seta (4) o poliammide o nylon (30)

con

2.

lana (1), peli di animali (2 e 3), polipropilene (37), elastolefina (46), melammina (47) e polipropilene/poliammide a due componenti (49)»;

iii)

il punto 2 è sostituito da quanto segue:

«2.   PRINCIPIO

Partendo da una massa secca nota della mischia, si sciolgono le fibre di seta, di poliammide o di nylon con acido solforico al 75 % m/m (*2).

Il residuo viene raccolto, lavato, seccato e pesato. La sua massa, corretta — se necessario, viene espressa in percentuale della massa secca della mischia. La percentuale secca di seta o poliammide o nylon è ottenuta per differenza.

(*2)  Le sete selvatiche, come il tussah, non sono completamente solubili in acido solforico al 75 % m/m.»;"

iv)

il punto 4 è sostituito da quanto segue:

«4.   PROCEDIMENTO DI ANALISI

Seguire le istruzioni indicate nelle considerazioni generali e procedere come segue:

Aggiungere alla provetta contenuta in un matraccio conico di almeno 200 ml munito di tappo smerigliato, 100 ml di acido solforico al 75 % m/m per ogni grammo di materiale e quindi tappare. Agitare energicamente e lasciare per 30 minuti a temperatura ambiente. Agitare di nuovo e lasciare quindi a riposo per altri 30 minuti. Agitare un’ultima volta e far passare il contenuto del matraccio nel crogiolo filtrante tarato. Eliminare tutte le fibre eventualmente restanti nel matraccio con il reagente all’acido solforico al 75 %. Successivamente, lavare il residuo sul crogiolo trattandolo con 50 ml di acido solforico diluito, 50 ml d’acqua e 50 ml di ammoniaca diluita. Ogni volta, lasciare le fibre a contatto con il liquido per circa 10 minuti prima di applicare il vuoto. Lavare infine con acqua, lasciando le fibre a contatto con l’acqua per 30 minuti circa. Asciugare il crogiolo mediante aspirazione; essiccare crogiolo e residuo; raffreddare e pesare.

In caso di mischie binarie di poliammide e polipropilene/poliammide a due componenti dopo aver filtrato le fibre attraverso il crogiolo filtrante tarato e prima di eseguire la procedura di lavaggio descritta, lavare due volte il residuo dal crogiolo filtrante, ogni volta con 50 ml di acido solforico al 75 %.»;

v)

i punti 5 e 6 sono sostituiti da quanto segue:

«5.   CALCOLO ED ESPRESSIONE DEI RISULTATI

Calcolare i risultati come descritto nelle istruzioni generali. Il valore di “d” è 1,00 eccetto che per la lana, per la quale “d” è 0,985, per il polipropilene/poliammide a due componenti, per il quale “d” è 1,005 e per la melammina, per la quale “d” è 1,01.

6.   PRECISIONE DEL METODO

Su mischia omogenea di materie tessili, i limiti di affidabilità dei risultati ottenuti con tale metodo non superano ± 1 per un livello di affidabilità del 95 %, eccetto che per il poliammide con polipropilene/poliammide a due componenti per il quale i limiti di confidenza dei risultati non superano ± 2.»;

l)

il metodo n. 14 è modificato come segue:

i)

il titolo è sostituito dal seguente:

« DETERMINATE FIBRE E DETERMINATE ALTRE FIBRE

(Procedimento all’acido solforico)»;

ii)

il punto 1.2 è sostituito da quanto segue:

«2.

clorofibre (27) basate su omopolimeri di cloruro di vinile, surclorurato o no, polipropilene (37), elastolefina (46), melammina (47) e polipropilene/poliammide a due componenti (49).

Le fibre modacriliche interessate sono quelle che danno una soluzione limpida per immersione in acido solforico concentrato (densità relativa 1,84 a 20 °C).

Questo metodo può essere usato al posto dei metodi n. 8 e n. 9.»;

iii)

il punto 2 è sostituito da quanto segue:

«2.   PRINCIPIO

Le componenti diverse da clorofibre, polipropilene, elastolefina, melammina o polipropilene/poliammide a due componenti (le fibre, cioè, di cui al paragrafo 1.1) sono eliminate da una massa nota della mischia per dissoluzione in acido solforico concentrato (densità relativa 1,84 a 20 °C). Il residuo, costituito da clorofibra, polipropilene, elastolefina, melammina o polipropilene/poliammide a due componenti è raccolto, lavato, seccato e pesato; la sua massa, corretta — se necessario, viene espressa in percentuale della massa secca della mischia. La percentuale della seconda fibra componente si ottiene per differenza.»;

iv)

il punto 5 è sostituito da quanto segue:

«5.   CALCOLO ED ESPRESSIONE DEI RISULTATI

Calcolare i risultati come descritto nelle istruzioni generali. Il valore di “d” è 1,00 eccetto che per la melammina e il polipropilene/poliammide, a due componenti per il quale il valore di “d” è 1,01.»;

m)

il metodo n. 16 è modificato come segue:

i)

il titolo è sostituito dal seguente:

« MELAMMINA E DETERMINATE ALTRE FIBRE

(Procedimento all’acido formico caldo)»;

ii)

il punto 1.2 è sostituito da quanto segue:

«2.

cotone (5), aramide (31) e polipropilene (37).»;

3)

nelll’allegato IX è aggiunta la seguente riga 49:

«49.

polipropilene/poliammide a due componenti

1,00».


(*2)  Le sete selvatiche, come il tussah, non sono completamente solubili in acido solforico al 75 % m/m.»;»


(*1)  Elenco dettagliato delle fibre in base a ciascun metodo.»;