25.2.2012   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 53/4


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 165/2012 DELLA COMMISSIONE

del 24 febbraio 2012

recante iscrizione di una denominazione nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette [Alföldi kamillavirágzat (DOP)]

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio, del 20 marzo 2006, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari (1), in particolare l’articolo 7, paragrafo 5, secondo comma,

considerando quanto segue:

(1)

A norma dell’articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 510/2006, una domanda dell’Ungheria ricevuta il 21 dicembre 2005 per registrare la denominazione «Alföldi kamillavirágzat» come indicazione geografica protetta è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (2).

(2)

La Germania ha dichiarato la propria opposizione a norma dell’articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 510/2006. L’opposizione è stata ritenuta ricevibile a norma dell’articolo 7, paragrafo 3, lettera c), del suddetto regolamento. Con lettera in data 17 febbraio 2011, la Commissione ha invitato le parti interessate a raggiungere un accordo in conformità alle rispettive procedure interne.

(3)

L’Ungheria e la Germania hanno raggiunto un accordo, che ha portato alla soppressione del testo seguente al punto 4.2 della scheda riepilogativa (quale pubblicata nella GU il 16 luglio 2010): «Il prodotto essiccato — il Chamomillae anthodium, comunemente noto come camomilla selvatica — è elencato come farmaco ufficiale nelle versioni aggiornate delle farmacopee ungherese e europea ed è utilizzato — in sacchetti o bustine da tè — come prezioso prodotto di base per la preparazione di infusioni.»

(4)

In base a tale accordo, l’opponente ha ritirato la propria opposizione.

(5)

A norma dell’articolo 16, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1898/2006 della Commissione (3), per poter essere considerata minore ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 5, secondo comma, del regolamento (CE) n. 510/2006, una modifica non deve:

a)

riferirsi alle caratteristiche essenziali del prodotto;

b)

alterare il legame;

c)

includere una modifica della denominazione, o di una parte della denominazione, del prodotto;

d)

riguardare la zona geografica delimitata;

e)

rappresentare un aumento delle restrizioni relative alla commercializzazione del prodotto o alle sue materie prime.

(6)

In considerazione di ciò, la denominazione «Alföldi kamillavirágzat» deve essere introdotta nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette e la scheda riepilogativa deve essere aggiornata di conseguenza e pubblicata,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

La denominazione che figura nell'allegato I del presente regolamento è registrata.

Articolo 2

La scheda riepilogativa aggiornata figura nell'allegato II del presente regolamento.

Articolo 3

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 24 febbraio 2012

Per la Commissione

Il presidente

José Manuel BARROSO


(1)   GU L 93 del 31.3.2006, pag. 12.

(2)   GU C 192 del 16.7.2010, pag. 10.

(3)   GU L 369 del 23.12.2006, pag. 1.


ALLEGATO I

Prodotti agricoli destinati al consumo umano elencati nell’allegato I del trattato:

Classe 1.8.   Altri prodotti elencati nell’allegato I del trattato (spezie ecc.)

UNGHERIA

Alföldi kamillavirágzat (DOP)


ALLEGATO II

SCHEDA RIEPILOGATIVA

REGOLAMENTO (CE) N. 510/2006 DEL CONSIGLIO

«ALFÖLDI KAMILLAVIRÁGZAT»

NUMERO CE: HU-PDO-0005-0516-21.12.2005

DOP (X) IGP ( )

La presente scheda riepilogativa presenta a fini informativi gli elementi principali del disciplinare.

1.   Servizio competente dello Stato membro:

Denominazione:

Földművelésügyi és Vidékfejlesztési Minisztérium — Élelmiszerlánc-elemzési Főosztály (Ministero dell’agricoltura e dello sviluppo rurale — Dipartimento analisi della catena alimentare)

Indirizzo:

Budapest, Kossuth Lajos tér 11, 1055, MAGYARORSZÁ/HUNGARY

Tel.

+36 1301-4419

Fax

+36 1301-4808

E-mail:

eniko.zobor@fvm.gov.hu

2.   Associazione:

Denominazione:

ALFÖLDI VADONTERMŐ KAMILLAVIRÁG GYŰJTŐK ÉS, FELDOLGOZÓK CSOPORTOSULÁSA (Associazione dei raccoglitori e dei trasformatori dei fiori di camomilla selvatica dell’Alföld)

Indirizzo:

Budapest, Dózsa György út 144, 1134, MAGYARORSZÁ/HUNGARY

Tel.

+36 1288-6700/303

Fax

+36 1350-1691

E-mail:

herbaria@herbaria.hu

Composizione:

produttori/trasformatori (X) Altro (X)

3.   Tipo di prodotto:

Classe 1.8.

Altri prodotti elencati nell’allegato I del trattato

4.   Disciplinare:

[sintesi dei requisiti di cui all’articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 510/2006]

4.1.   Denominazione:

«Alföldi kamillavirágzat»

4.2.   Descrizione:

«Alföldi kamillavirágzat» è un fiore secco selezionato dal fiore della camomilla selvatica (Matricaria chamomilla L.), raccolta a mano dai suoli salini della grande pianura ungherese.

Il fiore di «Alföldi kamillavirágzat» ha un gusto intenso, aromatico e leggermente amaro e un aroma dolce, non si disintegra nella fase di trasformazione, produce meno polvere e trattiene meglio l’olio essenziale rispetto ai fiori ottenuti dalla camomilla di coltivazione.

Rispetto a quest’ultima, l’olio essenziale di «Alföldi kamillavirágzat» presenta un tenore largamente superiore — almeno del 20 % e molte volte di più — di α-bisabolol (una sostanza con proprietà antiflogistiche e antiulcerose).

4.3.   Zona geografica:

La zona di raccolta e trasformazione della camomilla selvatica «Alföldi kamillavirágzat» comprende i distretti amministrativi di singole località ubicate nelle seguenti contee: Szabolcs-Szatmár-Bereg, Borsod-Abaúj-Zemplén, Heves, Jász-Nagykun-Szolnok, Hajdú-Bihar, Békés, Csongrád, Bács-Kiskun e Pest. I nomi degli agglomerati delle contee di cui sopra sono indicati con precisione nelle specifiche del prodotto. L’indicazione geografica «Alföldi kamillavirágzat» può essere applicata a prodotti preparati utilizzando materiale raccolto all’interno dei confini amministrativi delle località citate.

4.4.   Prova dell’origine:

L’origine dell’«Alföldi kamillavirágzat» è stabilita mediante esami tecnici e organolettici e mediante l’applicazione di un sistema di tracciabilità.

L’intero processo produttivo dell’«Alföldi kamillavirágzat» deve avvenire in condizioni rigorose di produzione e ispezione ed è soggetto a un sistema di garanzia della qualità che comprende anche l’ispezione dei documenti relativi all’esatta provenienza del raccolto. Di conseguenza, tutto il percorso compiuto dal prodotto — dal raccolto alla consegna del prodotto finito — è identificabile e verificabile.

Gli standard di qualità per il raccolto sono fissati nei criteri di qualità delle piante medicinali selvatiche e della loro composizione (materia grezza) definiti dall’associazione.

Molti singoli agricoltori raccolgono i fiori nei campi di camomilla durante la breve (dura poche settimane) stagione del raccolto e li consegnano immediatamente nei punti di raccolta presenti nella regione. Gli acquirenti selezionano quindi tra il materiale raccolto quello di qualità adeguata e lo inviano agli impianti di trasformazione della regione entro un lasso di tempo compreso tra 4 e 8 ore. Il certificato di trasporto che accompagna la spedizione comprende una bolla di consegna e una dichiarazione nella quale il trasportatore indica il nome della zona da cui proviene il raccolto.

Una prova dell’acquisto è rilasciata previa analisi quantitativo/qualitativa della materia grezza raccolta dai singoli raccoglitori; tale documento riporta la località di provenienza del raccolto e la firma del raccoglitore. Se la materia grezza viene presentata allo stato secco all’impianto di trasformazione, è obbligatorio presentare un certificato di origine indicante la zona in cui è avvenuto il raccolto.

Per garantire la tracciabilità durante il periodo di essiccatura, il registro deve documentare i quantitativi e il luogo di raccolta del prodotto come pure i punti di raccolta e di vendita. In tutti casi è obbligatorio redigere una relazione sul raccolto.

Per garantire la qualità di una partita viene effettuato un campionamento ufficiale, prelevando un campione medio di prodotto da una partita contenuta in cartoni da 10 kg. Se il prodotto è conforme ai requisiti della farmacopea europea e dell’ultima versione della farmacopea ungherese e se il tenore di α-bisabolol dell’olio essenziale corrisponde ai requisiti previsti per il prodotto, viene affissa sui cartoni un’etichetta «verde» e viene rilasciato un documento attestante quantità e qualità del prodotto, il cui numero rappresenta un’indicazione specifica dell’«Alföldi kamillavirágzat» e si riferisce esclusivamente al prodotto analizzato. Il prodotto non conforme ai requisiti non può essere commercializzato con la denominazione «Alföldi kamillavirágzat».

Ogni singola operazione del processo di confezionamento della camomilla in sacchetti e bustine deve essere documentata in un apposito registro. Il numero del permesso di distribuzione deve figurare accanto ai quantitativi utilizzati e misurati. Il numero del permesso e il numero di produzione indicati nel registro figurano sull’imballaggio commerciale del prodotto finale. Queste informazioni consentono di rintracciare la data di produzione come pure il numero di identificazione, il quantitativo e l’origine della partita utilizzata.

4.5.   Metodo di ottenimento:

a)   Raccolta e trasporto

La raccolta dei fiori avviene in maggio e giugno ma talvolta anche nell’ultima parte di aprile. La camomilla selvatica è raccolta utilizzando un apposito rastrello che può essere di legno o di metallo. Il fiore viene staccato dallo stelo dai denti del rastrello e raccolto in sacchi. I fiori raccolti in sacchi a temperature basse si mantengono fino a quattro ore senza alcun deterioramento della qualità. I quantitativi maggiori devono essere sparsi in strati di 15-20 cm di altezza e possono essere messi nei sacchi immediatamente prima del trasporto utilizzando una paletta di legno. Data la fragilità dei fiori di camomilla è opportuno evitare di rigirarli o schiacciarli inutilmente.

b)   Essiccazione

I fiori di camomilla possono essere essiccati naturalmente o artificialmente.

Il metodo tradizionale di essiccazione dei fiori di camomilla è quello naturale in soffitta. I fiori ripuliti sono sparsi in soffitta in strati di due centimetri e mezzo circa e sono lasciati a essiccare per 5-6 giorni in un locale aerato e facile da ventilare.

Nel caso dell’essiccazione artificiale i fiori non trattati sono sparsi su una superficie pulita in strati di 15-20 cm e sono quindi raccolti in cesti o altri contenitori e disposti su un nastro trasportatore. Per l’essiccazione si può utilizzare un essiccatore, una superficie apposita oppure il cosiddetto tunnel di essiccazione.

c)   Rimozione dello stelo, selezione a mano

Dopo essere stati trattati con un’apposita macchina per la rimozione degli steli, i fiori di camomilla sono passati attraverso un setaccio speciale che trattiene i petali staccati, le polveri, le gemme e altre impurità residue. Gli steli sono rimossi dalle lame mobili o da appositi cilindri situati sul fondo e all’estremità del setaccio, quindi il prodotto arriva sul nastro di selezione dove è sottoposto a un’ulteriore cernita a mano ed è imballato in cartoni della capienza di 10 kg per essere poi immagazzinato.

d)   Imballaggio

L’imballaggio dell’«Alföldi kamillavirágzat» avviene in conformità delle norme di protezione della salute e dei consumatori:

in bustine da tè che ne preservano l’aroma

aventi un peso netto di 1,2 grammi,

in sacchetti che ne preservano l’aroma

aventi un peso netto di 2 grammi,

in pacchetti di fiori

da 50 grammi ciascuno,

in grandi cartoni

da 10 chilogrammi ciascuno.

4.6.   Legame:

Storia

Nel suo libro Adatok Székkutas jelenéből és múltjából — Történelmi megemlékezés a volt vásárhelyi «Nagypusztáról» (Note sul presente e sul passato di Székkutas — Una commemorazione della «grande Puszta» di Vásárhely), Ferenc Simonffy mette in rilievo il legame tra la parte meridionale della grande pianura ungherese e la camomilla selvatica laddove scrive che «la camomilla cresce soprattutto nelle aree saline della Puszta». L’autore menziona inoltre il fatto che molti acquirenti della camomilla provenivano dai paesi nordici (Svezia, Danimarca, Finlandia e Canada). Secondo gli esperti di chimica e medicina di tali paesi, infatti, «la pianta in questione non può essere coltivata artificialmente perché sarebbe priva delle sostanze presenti nella camomilla selvatica che cresce nei suoli salini».

Dopo la prima Guerra Mondiale l’aumento della domanda di camomilla sul mercato tedesco creò le premesse per il successo di tale prodotto. Nel biennio 1936-37 cominciò ad operare la Herbária Országos Gyógynövény és Selyemgubóforgalmi Szövetkezeti Vállalat (Cooperativa nazionale per il commercio delle piante medicinali e dei bozzoli di seta), che all’inizio disponeva di un semplice essiccatore e si limitava alla conservazione e all’essiccazione delle verdure. Il 23 febbraio 1939 i rappresentanti della cooperativa decisero di estenderne le attività alla raccolta e all’essiccazione a livello industriale della camomilla e di costruire una fabbrica a tale scopo.

Legame geografico

Lo sviluppo della raccolta, del trattamento e della vendita della camomilla selvatica costituisce un caso esemplare di utilizzo della flora regionale. L’«Alföldi kamillavirágzat» deve le sue caratteristiche uniche (cfr. punto 4.2) alle caratteristiche ecologiche dell’habitat, ovvero la natura del suolo, l’insolazione e le precipitazioni annuali.

Le piante di camomilla che crescono nei suoli salini della Puszta della grande pianura ungherese (suoli che non possono essere utilizzati per molti altri scopi ma che beneficiano di una notevole insolazione) permettono di ottenere un prodotto di eccellente qualità. La Matricaria chamomilla, che costituisce il materiale di base dell’«Alföldi kamillavirágzat» può arrivare a immagazzinare fino a 10 mg/g di sali di sodio nelle cellule delle sue radici. Ciò spiega perché, diversamente da altre piante, sia in grado di utilizzare l’umidità dei suoli salini della grande pianura.

Il numero annuo di ore di sole della grande pianura è compreso tra 2 000 e 2 100 e le precipitazioni annue tra 500 e 600 mm. L’insolazione elevata favorisce un maggiore accumulo di sostanze attive (mentre una scarsa insolazione ne riduce il livello). Anche ricerche condotte a livello internazionale hanno confermato che il caldo e gli elevati livelli di insolazione (principali caratteristiche climatiche della grande pianura) hanno un effetto benefico sulla composizione e il tenore dell’olio essenziale della camomilla (Saleh, 1973). Altre ricerche hanno inoltre dimostrato che le scarse precipitazioni determinano una riduzione dell’altezza e delle dimensioni dei fiori della camomilla (Gosztola et al., 2008). I suoli alcalini e salini, inoltre, hanno per effetto una riduzione della crescita (Sztefanov et al., 2003; Balak et al., 1999). Numerosi progetti di ricerca condotti in Ungheria per studiare la camomilla selvatica hanno rivelato notevoli differenze tra le varietà della zona transdanubiana e quelle della grande pianura, in termini sia di morfologia che di tenore delle sostanze. Le piante di camomilla selvatica che crescono in suoli con un pH neutro o leggermente acido sono più robuste e hanno fiori più grandi ma presentano un tenore più basso di α-bisabolol, mentre la camomilla raccolta nelle zone più continentali e saline della grande pianura presenta dimensioni più ridotte e fiori compatti ma contiene un olio essenziale con un elevato tenore del prezioso α-bisabolol (che ne è il componente principale) dalle proprietà antispasmodiche e antinfiammatorie. Tale tenore è sempre almeno del 20 % ma può raggiungere anche il 45-58 % a seconda degli anni (Gosztola et al., 2005; Sztefanov et al., 2003).

Il collegamento tra il prodotto e l’ambiente geografico della grande pianura ungherese — per quanto riguarda in particolare il clima e il suolo — permette di concludere che la materia di base dell’«Alföldi kamillavirágzat» è data dalle piccole piante di camomilla ricche di α-bisabolol che crescono esclusivamente negli habitat della grande pianura e nelle condizioni ecologiche sopramenzionate.

4.7.   Struttura di controllo:

Denominazione:

Csongrád Megyei Élelmiszerlánc-biztonsági és Állategészségügyi Igazgatóság (Direzione «Sicurezza della catena alimentare e salute degli animali» della contea di Csongrád)

Indirizzo:

Szeged, Vasas Szent Péter u. 9/a, 6700, MAGYARORSZÁ/HUNGARY

Tel.

+36 62422-358; +36 62551-850

Fax

+36 62426-183

E-mail:

szigetis@oai.hu; csongrad_megye@oai.hu

Denominazione:

Hajdú-Bihar Megyei Élelmiszerlánc-biztonsági és Állategészségügyi Igazgatóság (Direzione «Sicurezza della catena alimentare e salute degli animali» della contea di Hajdú-Bihar)

Indirizzo:

Debrecen, Diószegi út 30, 4030, MAGYARORSZÁ/HUNGARY

Tel.

+36 52526-240

Fax

+36 52442-841

E-mail:

harsanyi@oai.hu

4.8.   Etichettatura:

Oltre alle indicazioni previste dalla normativa pertinente, sull’etichetta del prodotto devono figurare anche le seguenti:

il nome del prodotto «ALFÖLDI KAMILLAVIRÁGZAT»,

l’indicazione «selvatica»,

la menzione «filteres tea» (sacchetti) o «tasakolt tea» (bustine da tè) sotto il nome del prodotto,

una rappresentazione grafica del fiore di camomilla,

«Denominazione di origine protetta» o l’acronimo DOP,

il logo dell’Unione europea (dopo la registrazione).

Qualora il prodotto sia imballato all’esterno della zona geografica sopraindicata, deve essere garantita la tracciabilità del luogo di origine. Il nome protetto, il logo e il corrispondente simbolo dell’Unione devono figurare anche in questo caso sull’imballaggio dell’«Alföldi kamillavirágzat».