30.10.2012   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 301/1


DECISIONE DELLA COMMISSIONE

del 27 marzo 2012

riguardante la misura SA. 26909 (2011/C) cui il Portogallo ha dato esecuzione per la ristrutturazione di Banco Português de Negócios (BPN)

[notificata con il numero C(2012) 2043]

(Il testo in lingua portoghese è il solo facente fede)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2012/660/UE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 108, paragrafo 2, primo comma,

dopo aver invitato gli interessati a presentare le loro osservazioni (1) a norma dell’articolo 108, paragrafo 2, del trattato e tenuto conto di tali osservazioni,

considerando quanto segue:

1.   Procedimento

(1)

Il 2 novembre 2008 il governo portoghese ha approvato un disegno di legge relativo alla nazionalizzazione delle azioni rappresentative del capitale sociale di Banco Português de Negócios, S.A. (in appresso “BPN” o “la banca”). La legge è stata pubblicata l’11 novembre 2008 come legge n. 62-A/2008 (in appresso “la legge di nazionalizzazione”). BPN è stata nazionalizzata il 12 novembre a prezzo nullo.

(2)

Il 5 novembre 2008 le autorità portoghesi hanno informato la Commissione dell’approvazione del disegno di legge da parte del governo portoghese. L’11 e il 13 novembre 2008 hanno informato la Commissione della pubblicazione della legge di nazionalizzazione.

(3)

La Commissione ha immediatamente richiesto ulteriori informazioni riguardo a eventuali misure di aiuto di Stato da concedere a BPN nell’ambito della procedura di nazionalizzazione e la presentazione di un piano di ristrutturazione per BPN.

(4)

Il Portogallo non aveva preventivamente notificato le misure concesse a BPN dallo Stato. Ha informato la Commissione di tali misure solo con notevole ritardo e dopo essere stato ripetutamente invitato a farlo.

(5)

In questo contesto, il 14 novembre 2008 la Commissione ha richiesto informazioni riguardo alle misure di aiuto di Stato specifiche concesse a BPN e un piano di ristrutturazione. Il 5 gennaio nonché il 23 e il 29 aprile 2009 la Commissione ha inviato i solleciti del caso.

(6)

Le autorità portoghesi hanno risposto alle richieste di informazioni l’8 gennaio, il 28 aprile e il 23 giugno 2009, senza fornire informazioni sulle misure di aiuto di Stato specifiche a favore di BPN o un piano di ristrutturazione. Nella loro lettera del 23 giugno 2009, le autorità portoghesi hanno precisato che stavano valutando la possibilità di segregare le attività di BPN e di vendere la banca.

(7)

La Commissione ha ribadito le sue richieste di informazioni il 17 luglio, il 4 e 14 settembre e il 30 novembre 2009 nonché il 5 febbraio e il 16 marzo 2010.

(8)

Le autorità portoghesi hanno risposto il 14 agosto 2009, precisando che BPN avrebbe dovuto emettere commercial paper per un totale di 2 miliardi di EUR e Caixa Geral de Depósitos (“CGD”) avrebbe dovuto sottoscriverli con una garanzia di Stato. A loro avviso, la garanzia derivava direttamente dalla legge di nazionalizzazione e pertanto non poteva costituire un aiuto di Stato. Il 12 ottobre 2009 le autorità portoghesi hanno inviato ulteriori informazioni sull’intervento di CGD e dello Stato. Hanno presentato altre informazioni il 21 novembre 2009, il 17 e 18 febbraio e il 31 marzo 2010.

(9)

In seguito a un riunione svoltasi con le autorità portoghesi il 16 giugno 2010, il 12 agosto 2010 la Commissione ha chiesto di nuovo alle autorità portoghesi, tra l’altro, di presentare immediatamente il piano di ristrutturazione per BPN. Non è stato fornito alcun piano e pertanto il 31 agosto 2010 la Commissione ha inviato un sollecito ufficiale ai sensi dell’articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio del 22 marzo 1999 recante modalità di applicazione dell’articolo 93 del trattato CE (che è diventato l’articolo 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea) (2).

(10)

Il 14 settembre 2010 le autorità portoghesi hanno inviato un documento intitolato “Memorando: a nacionalização, a reestruturação e a reprivatização projectada do Banco Português de Negócios, SA” (in appresso “il memorandum del 14 settembre 2010”) che presentava il piano di ristrutturazione di BPN e i principali elementi del processo di privatizzazione.

(11)

Poiché è risultato che nel memorandum del 14 settembre 2010 mancavano ancora alcune informazioni, il 29 settembre 2010 la Commissione ha inviato una lettera di richiesta di ulteriori informazioni alle autorità portoghesi. Con e-mail del 15 novembre 2010, le autorità portoghesi hanno chiesto una proroga del termine per la risposta, che è stata concessa dalla Commissione con lettera del 18 novembre 2010. Le autorità portoghesi hanno fornito ulteriori chiarimenti con lettera del 26 novembre 2010 e con e-mail del 25 gennaio 2011.

(12)

Il 16 febbraio 2011 la Commissione ha richiesto chiarimenti in merito ad alcuni punti e ha richiesto ulteriori dati. Le autorità portoghesi hanno risposto il 16 marzo 2011.

(13)

Nel contesto delle riunioni che hanno preceduto la firma, avvenuta il 17 maggio 2011, del memorandum d’intesa (3) tra il Portogallo, da un lato, e il Fondo monetario internazionale, la Banca centrale europea e la Commissione europea, dall’altro lato, il 27 aprile 2011 la Commissione ha incontrato i dirigenti di BPN. Il memorandum d’intesa prevedeva la vendita di BPN entro la fine di luglio 2011. Il 20 maggio 2011, la Commissione ha pertanto inviato richieste di informazioni sulla ristrutturazione della banca e sul processo di vendita previsto. Poiché le autorità portoghesi non hanno fornito alcuna risposta, l’8 luglio 2011 è stato inviato un sollecito, unitamente a un’altra richiesta di informazioni in seguito a notizie comparse sugli organi di stampa riguardo alla concessione di ulteriori risorse statali a BPN tramite una garanzia di Stato. Il 5 agosto 2011 le autorità portoghesi hanno fornito un quadro generale del processo di privatizzazione.

(14)

Il 10 agosto 2011 la Commissione ha incontrato le autorità portoghesi. Le autorità portoghesi hanno fornito ulteriori informazioni alla Commissione durante l’incontro e quindi il 28 agosto 2011. La Commissione ha ricevuto altre informazioni il 14 settembre e il 14 ottobre 2011.

(15)

Con decisione del 24 ottobre 2011 (in appresso “la decisione del 24 ottobre 2011”), la Commissione ha avviato il procedimento di cui all’articolo 108, paragrafo 2, del trattato con il numero SA.26909 relativamente a un presunto aiuto a favore di BPN e Banco BIC Português S.A. (in appresso “BIC”) (4).

(16)

La decisione del 24 ottobre 2011 è stata pubblicata il 20 dicembre 2011. Non sono state ricevute osservazioni di terzi entro il termine di un mese.

(17)

Il 9 dicembre 2011 il Portogallo ha presentato alla Commissione l’accordo quadro concluso tra BIC e le autorità portoghesi lo stesso giorno (in appresso “l’accordo quadro”).

(18)

Il 20 gennaio 2012 il Portogallo ha trasmesso la sua risposta alle osservazioni contenute nella decisione del 24 ottobre 2011. Nella stessa data, le autorità portoghesi hanno anche fornito ulteriori informazioni, fra cui un nuovo piano di ristrutturazione per BPN (in appresso il “piano di ristrutturazione di gennaio 2012”) e una risposta ad altre domande formulate dalla Commissione il 21 dicembre 2011 riguardo all’accordo quadro. Il 3 febbraio 2012 tali informazioni sono state integrate con un piano aziendale e di redditività che era stato preparato da BIC e che ai fini della presente decisione viene considerato parte integrante del piano di ristrutturazione di gennaio 2012. Ulteriori informazioni sono state fornite il 10, il 17 e il 23 febbraio 2012, in risposta ad altre domande rivolte dalla Commissione alle autorità portoghesi l’8, il 14 e il 17 febbraio 2012. Il 16 marzo 2012 il Portogallo ha fornito una serie di impegni alla Commissione.

(19)

Durante il procedimento, hanno avuto luogo numerosi scambi di informazioni, teleconferenze e riunioni tra lo Stato portoghese, BPN e la Commissione.

2.   Descrizione dei beneficiari e delle misure

2.1   Il beneficiario e le sue difficoltà

(20)

BPN è un’istituzione finanziaria con sede in Portogallo che offre un’ampia serie di servizi bancari. È stata nazionalizzata l’11 novembre 2008 quando aveva una rete di 213 controllate (di cui 4 erano situate in Francia), circa 2 200 dipendenti e attività totali pari a 6,6 miliardi di EUR, corrispondenti a circa il 2 % delle attività totali del settore bancario al dettaglio portoghese.

(21)

Secondo le autorità portoghesi (5), BPN aveva problemi di liquidità dall’estate del 2008 e il 18 luglio 2008 era stata declassata dall’agenzia di rating Moody’s da Baa1 a Baa3 (6). Sebbene alla fine di agosto BPN avesse una liquidità positiva di 316 milioni di EUR, al 22 ottobre 2008 presentava una liquidità estremamente negativa di 831 milioni di EUR e il suo conto di deposito presso la Banca del Portogallo (“BdP”) era lungi dagli importi medi che avrebbe dovuto mantenere per essere conforme ai limiti stabiliti per legge. In tale fase, nell’ottobre 2008 sono state intraprese varie iniziative per consentire alla banca di superare le sue difficoltà di liquidità e per evitare il rischio di inadempimento, in particolare attraverso la concessione di un aiuto di tesoreria specifico sotto forma di prestiti e mediante altre operazioni da parte di BdP e di CGD di proprietà dello Stato (7).

(22)

Tenuto conto del volume delle perdite accumulate da BPN, le autorità portoghesi non ritenevano fattibile un ulteriore aiuto di tesoreria, alla luce del rischio elevato al quale [BdP e CGD] sarebbero state esposte (8). Gli azionisti di BPN avevano presentato un piano, tuttavia il governo, sulla base di un parere espresso da BdP il 30 ottobre 2008, non lo aveva ritenuto fattibile. Poiché BPN non era più conforme ai requisiti di solvibilità a causa del livello elevato di svalutazioni (9), il governo ha proposto al Parlamento la nazionalizzazione di BPN a prezzo nullo (10). La proposta è stata approvata l’11 novembre 2008 con la legge 62-A/2008 (in appresso “la legge di nazionalizzazione”).

(23)

Secondo le autorità portoghesi, le svalutazioni derivavano da irregolarità e pratiche illegali rilevate dalla BdP e da revisioni esterne condotte nel giugno 2008 e successivamente descritte in una relazione della BdP del 2009 come comportamento fraudolento, persistente e deliberato, intrapreso ai massimi livelli della direzione del gruppo (11). Tali pratiche hanno comportato l’avvio di indagini e di vari procedimenti amministrativi di infrazione (“processos de contra-ordenação”) e la presentazione di una denuncia alla procura della Repubblica.

(24)

In base alla legge di nazionalizzazione, a CGD è stato affidato il compito di gestire BPN, di nominare i membri degli organi direttivi di BPN e di fissare gli obiettivi di gestione di BPN entro 60 giorni dalla data della nazionalizzazione. Inoltre, la legge di nazionalizzazione contiene anche una disposizione secondo cui qualsiasi misura di aiuto creditizio o di sostegno alla liquidità (“liquidity assistance”) adottata da CGD “a favore di BPN nel contesto della nazionalizzazione o in sostituzione dello Stato (…) beneficia di una garanzia di Stato” (12).

2.2   Le misure di sostegno finanziario prima della nazionalizzazione

(25)

Prima di essere nazionalizzata nel novembre 2008, BPN aveva già beneficiato di alcune misure di sostegno finanziario descritte dalle autorità portoghesi come “misure straordinarie di sostegno alla liquidità” (13). Il 17 febbraio 2010 le autorità portoghesi hanno informato la Commissione che nel periodo fino al 30 ottobre 2008 BPN aveva ottenuto misure straordinarie di sostegno alla liquidità da CGD e da BdP per un importo totale di 501,6 milioni di EUR, costituite da quattro prestiti concessi a BPN da CGD per un importo totale di 315 milioni di EUR (14) e da liquidità di emergenza (ELA) fornita nell’ottobre 2008 da BdP per un importo totale di 186,6 milioni di EUR (15).

(26)

Sebbene la BdP sia stata rimborsata dopo la nazionalizzazione, i quattro prestiti concessi da CGD sono stati rimborsati soltanto il 9 marzo 2009, con l’emissione del primo commercial paper da parte di BPN.

2.3   Le misure di sostegno finanziario dopo la nazionalizzazione

(27)

Nel marzo 2009 BPN ha emesso commercial paper con la sottoscrizione garantita da parte di CGD e una garanzia di Stato per un importo totale di 2 miliardi di EUR. La Commissione è stata informata di tali garanzie di Stato soltanto il 14 agosto 2009.

(28)

Con lettera del 17 febbraio 2010, le autorità portoghesi hanno anche precisato che il 27 ottobre 2009 CGD era stata autorizzata a sottoscrivere un altro miliardo di EUR di commercial paper con una garanzia di Stato. Successivamente, con e-mail del 14 giugno 2010, la Commissione è stata anche informata che l’importo totale delle garanzie di Stato su commercial paper emessi da BPN e sottoscritti da CGD era aumentato a 4 miliardi di EUR, in quanto nell’aprile 2010 era stata organizzata e sottoscritta da CGD una terza emissione di commercial paper da parte di BPN per un importo totale di 1 miliardo di EUR.

(29)

In questo contesto, va sottolineato che dalla sua nazionalizzazione avvenuta nel novembre 2008 e fino a giugno 2011, BPN aveva fatto costantemente ricorso ad agevolazioni di credito sui mercati monetari concesse da CGD. Al 28 febbraio 2009 l’importo totale dovuto da BPN a CGD nell’ambito di tali strumenti a breve termine era pari a circa 2,2 miliardi di EUR. Secondo i dati forniti dalle autorità portoghesi, tale importo era stato ridotto con l’emissione dei commercial paper cui si fa riferimento nei paragrafi (27) e (28) (16).

(30)

Nel giugno 2011 l’esposizione di BPN nei confronti di CGD in strumenti del mercato monetario era pari a circa 1 miliardo di EUR. Sebbene il finanziamento venisse effettuato quotidianamente, secondo le autorità portoghesi aveva un carattere strutturale con un orizzonte temporale più lungo (17) ed era anche stato sostituito dal quarto, e ultimo, commercial paper emesso nel giugno 2011, con l’avvio di due emissioni di 500 milioni di EUR ciascuna.

(31)

In base ai dati forniti dalle autorità portoghesi il 3 febbraio 2012, l’importo totale ancora dovuto da BPN a CGD (a parte i commercial paper emessi) era pari a 433,7 milioni di EUR il 31 dicembre 2011 e a 232 milioni di EUR il 31 gennaio 2012.

Tabella 1

quadro generale della liquidità ottenuta da BPN da parte di CGD, al 31 dicembre 2011

 

Con garanzia di Stato esplicita

Prestiti di CGD

(senza garanzia di Stato esplicita)

Totale

BPN

1 400 000 000,00

433 732 654,56

1 833 732 654,56

Società a destinazione specifica (società veicolo) (18)

3 100 000 000,00

795 111 660,00

3 895 111 660,00

Totale

4 500 000 000,00

1 228 844 314,56

5 728 844 314,56

Fonte: autorità portoghesi

(32)

Va sottolineato che ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 9, della legge di nazionalizzazione, tutte le linee di credito o di liquidità offerte da CGD a BPN nel contesto della nazionalizzazione devono essere garantite dallo Stato portoghese.

(33)

Risulta pertanto chiaramente che tutti gli importi indicati nella tabella 1 sopra riportata hanno beneficiato di una garanzia di Stato ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 9, della legge di nazionalizzazione e di varie ordinanze emanate dal segretario di Stato del Tesoro e delle Finanze. La remunerazione per le garanzie di Stato è stata fissata in misura pari allo 0,2 % annuo.

2.4   La ristrutturazione di BPN

Il piano di ristrutturazione del 2010

(34)

Il 16 settembre 2010 le autorità portoghesi hanno inviato alla Commissione un piano di ristrutturazione iniziale del 13 settembre 2010 (in appresso “il piano di ristrutturazione del 2010”).

(35)

In tale piano, le autorità portoghesi spiegavano la loro intenzione di scindere BPN in una “banca buona” e in una “banca cattiva” e quindi di tentare di vendere la “banca buona”.

La parte della banca da riprivatizzare: creazione delle società a destinazione specifica (società veicolo)

(36)

Lo Stato voleva procedere mediante una procedura di gara d’appalto aperta alla vendita della “banca buona”, BPN S.A., che avrebbe dovuto essere esclusivamente una banca al dettaglio. Tale procedura avrebbe dovuto essere condotta sulla base di un invito a manifestare interesse, per il quale il 16 agosto 2010 le autorità portoghesi hanno approvato il capitolato d’appalto (“Caderno de Encargos”) (19).

(37)

Nell’ambito del piano di ristrutturazione del 2010, determinate attività e passività di BPN sarebbero state escluse dall’ambito della riprivatizzazione e trasferite a tre nuove società veicolo (Special Purpose Vehicles - SVP), ossia Parvalorem, Parups e Parparticipadas. Le SVP sarebbero rimaste inizialmente nell’ambito di BPN e dopo la vendita sarebbero state trasferite allo Stato. Prestiti e crediti sarebbero stati trasferiti a Parvalorem, gli immobili e i fondi di investimento a Parups, e controllate a Parparticipadas. Secondo la valutazione delle autorità portoghesi, l’importo totale delle attività da trasferire alle SVP era pari a 3 885 milioni di EUR, con il trasferimento di 2 507 milioni di EUR a Parvalorem, 1 228 milioni di EUR a Parups e 150 milioni di EUR a Parparticipadas.

(38)

I prestiti sono stati trasferiti al valore nominale; le quote di fondi, i valori mobiliari e gli immobili sarebbero stati trasferiti al prezzo di acquisto e le imprese di proprietà di BPN al loro valore contabile. Le autorità portoghesi ritenevano che le svalutazioni complessive al dicembre 2010 fossero pari a 1 798 milioni di EUR, suddivise nel seguente modo: i) prestiti: 1 474 milioni di EUR; ii) immobili: 16 milioni di EUR; iii) quote di fondi: 247 milioni di EUR; iv) valori mobiliari: 61 milioni di EUR. In base alle informazioni fornite dalle autorità portoghesi il 20 gennaio 2012, tali attività sono state trasferite alle SVP il 23 e il 30 dicembre 2010 (20). Le SVP sono tuttavia rimaste nell’ambito di BPN fino al 15 febbraio 2012, quando sono state separate da BPN e trasferite a un’altra impresa controllata dallo Stato.

(39)

Secondo le autorità portoghesi, il trasferimento di attività alle SVP è stato effettuato sulla base di criteri oggettivi, tenendo conto del volume delle svalutazioni e del fatto che alcune attività non erano essenziali per BPN dopo la nazionalizzazione (credito al consumo, banca di investimento, gestione patrimoniale, gestione di fondi di investimento, attività assicurative e internazionali). BPN avrebbe dovuto riposizionarsi come banca al dettaglio con una ridotta esposizione alle incertezze dei finanziamenti all’ingrosso.

(40)

Le SPV hanno finanziato l’acquisizione delle attività mediante due linee di finanziamento per un importo di 3 895 milioni di EUR, consistenti in obbligazioni con una garanzia di Stato per 3 100 milioni di EUR acquisite da CGD e prestiti di CGD con attività ipotecate per un valore aggregato di 795 milioni di EUR. I proventi della vendita delle attività alle SPV hanno consentito a BPN di rimborsare 3 900 milioni di EUR dei finanziamenti ottenuti da CGD – 3,6 miliardi di EUR dei 4 miliardi di EUR iniziali del commercial paper (con la conseguenza che BPN non avrebbe pagato un importo di 400 milioni di EUR del commercial paper garantiti dallo Stato), e 300 milioni di EUR di prestiti a breve termine del mercato monetario.

(41)

In seguito al trasferimento di attività, il bilancio di BPN è stato ridotto di circa il 30 %.

(42)

In base alle informazioni ricevute dalle autorità portoghesi, per consentire a BPN di conformarsi ai requisiti giuridici e regolamentari (ossia per raggiungere il coefficiente di capitale di base di classe 1 del 9 % richiesto per il 2011 (21)), e tenuto conto che il capitale proprio di BPN sarebbe stato ancora negativo dopo il trasferimento di attività alle SPV, lo Stato avrebbe dovuto ricapitalizzare BPN di circa 417 milioni di EUR (22).

I primi due inviti alla riprivatizzazione

(43)

Il prezzo di base stabilito per BPN (che escludeva le attività da trasferire alle SPV) nel bando di gara pubblicato dal Portogallo è stato fissato in misura pari a 171,1 milioni di EUR sulla base delle valutazioni della società di consulenza esterna Deloitte ([…] (*1) milioni di EUR) e da Deutsche Bank ([…] milioni di EUR). Nel frattempo, la nuova dirigenza di CGD di BPN aveva avviato un processo di ristrutturazione per la banca. I costi operativi sono stati ridotti del [1-10]% da dicembre 2008 a dicembre 2010; l’attività di BPN è stata ridotta allo scopo di ottenere una banca esclusivamente concentrata sui servizi bancari commerciali al dettaglio. La riduzione dell’attività è dipesa in parte dalla diminuzione dei depositi conseguente alla nazionalizzazione, ma anche dal trasferimento di attività alle tre SPV. Le misure adottate hanno ridotto le perdite nel 2010 a [50-150] milioni di EUR, rispetto a [150-250] milioni di EUR nel 2009. Dall’inizio del 2009, nel tentativo di migliorare l’immagine e la gamma di prodotti della banca, la nuova dirigenza ha deciso di lanciare […] nuovi prodotti e campagne. La nuova dirigenza ha anche attuato misure per migliorare i sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno.

(44)

Non si è presentata alcuna parte interessata in risposta ai primi due inviti alla privatizzazione del 30 settembre e del 30 novembre 2010.

(45)

In seguito al fallimento della procedura di aggiudicazione della gara d’appalto, nel gennaio 2011 il Portogallo ha comunicato la sua intenzione di ristrutturare BPN, rendendola più indipendente da CGD con la nomina di un nuovo consiglio di amministrazione, indipendente da CGD. Il suo obiettivo era anche accelerare il recupero operativo di BPN, ridefinendo l’identità aziendale e del marchio della banca e rafforzando il piano di recupero attraverso una riduzione dei costi e il potenziamento delle dinamiche commerciali. Tuttavia, nonostante varie richieste, alla Commissione non è stato fornito un piano di ristrutturazione aggiornato.

(46)

Nel memorandum d’intesa del 17 maggio 2011, il governo si è assunto l’impegno di avviare un nuovo processo di privatizzazione.

(47)

Nel memorandum d’intesa, le autorità portoghesi si sono impegnate ad avviare un processo per la vendita accelerata di Banco Português de Negócios (BPN) senza un prezzo minimo. A tale scopo, alla Commissione europea è stato presentato un nuovo piano per ottenere l’autorizzazione a titolo delle norme sulla concorrenza. L’obiettivo era trovare un acquirente entro la fine di luglio 2011. Per facilitare la vendita, le tre società veicolo esistenti che detenevano le sue attività non redditizie e non essenziali sono state separate da BPN, e nell’ambito dei negoziati con gli acquirenti potenziali poteva essere trasferito un maggiore volume di attività alle società veicolo. BPN sta anche avviando un altro programma di misure di riduzione dei costi più ambiziose allo scopo di aumentare la propria attrattività per gli investitori. Dopo aver trovato una soluzione, i diritti garantiti dallo Stato di CGD su BPN e tutte le relative società veicolo saranno rilevati dallo Stato in base a un calendario da definire in tale momento (23).

Vendita a BIC

(48)

All’inizio di maggio 2011 è stato effettuato un terzo tentativo di privatizzazione senza un prezzo minimo per trovare un acquirente per BPN entro il 31 luglio 2011, come concordato nel memorandum d’intesa.

(49)

Si è svolta una procedura di gara d’appalto durante la quale sono stati stabiliti contatti con gli acquirenti potenziali interessati. È stata anche realizzata una sintesi delle opportunità di investimento, secondo la quale le parti interessate dovevano presentare un’offerta per il 100 % delle azioni di BPN, potendo tuttavia chiedere l’eliminazione di ulteriori attività e passività dal bilancio di BPN. Potevano anche richiedere scenari di ricapitalizzazione più elevata. È stato concluso un memorandum per disciplinare le norme della procedura tra BPN e gli offerenti potenziali per consentire loro di entrare in una sala dati, istituita il 15 giugno 2011 per cinque settimane.

(50)

Entro il 20 luglio 2011 sono state presentate quattro offerte vincolanti, che sono state analizzate dai consigli di amministrazione di CGD e di BPN, che hanno fornito il loro parere all’azionista, ossia lo Stato, entro il 25 luglio 2011.

(51)

Tre dei quattro offerenti che hanno presentato offerte vincolanti sono stati scartati. Secondo le autorità portoghesi, due offerenti (Montepio e Aníbal Ribeiro) non erano conformi ai requisiti del memorandum concluso con BPN (24). Montepio non aveva presentato un’offerta per l’acquisizione delle azioni di BPN, ma solo per determinate attività e passività, mentre Aníbal Ribeiro non aveva fornito prove sufficienti di disporre di capacità gestionali e finanziarie per amministrare una banca. La terza offerta, di NEI (25), era conforme ai requisiti del memorandum, tuttavia non esistevano prove sufficienti delle sue capacità di amministrare una banca e della sua capacità finanziaria di farsi carico del futuro fabbisogno di capitale di BPN.

(52)

Sulla base dell’unica offerta valida presentata nell’ambito della procedura di gara d’appalto, ossia quella avanzata da BIC il 20 luglio 2011 (in appresso “l’offerta di BIC del 20 luglio 2011”), il 31 luglio 2011 il governo ha deciso di continuare a negoziare esclusivamente con BIC.

(53)

BIC è stata autorizzata dalla BdP a esercitare attività bancarie commerciali il 9 ottobre 2007 e ha iniziato effettivamente la sua attività in Portogallo nel maggio 2008, essendo attiva principalmente nel settore dei servizi bancari alle imprese e dei servizi bancari ai privati. I principali azionisti di BIC sono un gruppo di investitori dell’Angola, e comprendono azionisti portoghesi come ad esempio Amorim Projectos SGPS, SA (che ha una quota del 25 %). A dicembre 2010 aveva un fatturato di 389 milioni di EUR, con attività totali di 1 miliardo di EUR, e al 31 marzo 2011 aveva un capitale di 32 milioni di EUR e 7 controllate. Secondo le informazioni fornite dal Portogallo, la quota di mercato di BIC nei segmenti di mercato in cui è attiva è inferiore all’1 % (26).

Le condizioni di vendita

(54)

Secondo le informazioni fornite dalle autorità portoghesi, in seguito all’offerta di BIC del 20 luglio 2011 (27), i negoziati con BIC si sono conclusi il 9 dicembre 2011 con la firma di un accordo quadro per la vendita di BPN a BIC (28).

(55)

L’offerta di BIC del 20 luglio 2011 riportava soltanto termini generali e prevedeva quanto segue:

i.

una ricapitalizzazione da parte dello Stato per consentire a BPN di raggiungere un coefficiente di capitale di base di classe 1 compreso [tra il 9 e il 18] % più [100-300] milioni di EUR;

ii.

l’eliminazione di parte dei prestiti a scelta di BIC per ottenere un rapporto tra prestiti e depositi del [110-150] %;

iii.

il trasferimento da BPN di tutti i prestiti in sofferenza superiori alla soglia di circa […] milioni di EUR (livello stimato di copertura dei prestiti presso BPN);

iv.

il diritto di BIC di rimuovere dal bilancio di BPN altre attività e passività (per esempio, prestiti a istituti di credito, attività finanziarie, beni immobili, alcuni accantonamenti, altre attività e altre passività) non rientranti nell’ambito della sua normale attività;

v.

il trasferimento da BPN di depositi scelti da BIC che non offrono condizioni di mercato;

vi.

la concessione di una linea di finanziamento a BIC da parte di CGD per un importo fino a [150-650] milioni di EUR per un periodo di […] anni, con un tasso di interesse su prestiti Euribor a […] mesi. Tale importo verrebbe aumentato in caso di riduzione dei depositi a un livello inferiore a […] miliardi di EUR;

vii.

il mantenimento di 500-600 dipendenti di BPN (su circa 1 600 dipendenti) e di 160-170 controllate situate in strutture appartenenti alla banca o con contratti di affitto con una scadenza fino a 12 mesi;

viii.

il trasferimento allo Stato dei costi connessi ai rischi di contenzioso;

ix.

un prezzo di acquisizione di 30 milioni di EUR pagato da BIC.

(56)

In seguito ai negoziati, durati circa cinque mesi, l’accordo quadro prevede quanto segue:

i.

una ricapitalizzazione da parte dello Stato per raggiungere il livello di capitale minimo e il livello aggiuntivo richiesto da BIC – BIC ha richiesto un livello di capitale finale di [200-400] milioni di EUR dopo gli adeguamenti del bilancio che aveva proposto (29);

ii.

l’eliminazione di parte dei prestiti in BPN, oltre ai prestiti già trasferiti alle SPV al 30 dicembre 2010 (30). L’eliminazione dei prestiti aggiuntivi consentirebbe di ottenere un rapporto tra prestiti e depositi del [110-150] %. Tale rapporto era stato fissato in misura pari al [110-150] % nell’offerta di BIC del 20 luglio 2011;

iii.

il diritto di BIC di rimuovere dal bilancio altre attività e passività aggiuntive (per esempio, prestiti a istituti di credito, attività finanziarie, beni immobili, alcuni accantonamenti, altre attività e altre passività);

iv.

il diritto di BIC di rivendere entro […] mesi i prestiti in sofferenza per almeno […] giorni (fino a un massimo del […] del valore nominale del portafoglio di prestiti totale scelto da BIC dopo la compensazione con i depositi esistenti) e per l’importo eccedente il livello di copertura ([…] milioni di EUR (31)(32);

v.

il diritto di BIC di trasferire depositi con prezzi superiori al tasso di riferimento pertinente (33) di almeno […] punti base o di ricevere dallo Stato la differenza di remunerazione (34);

vi.

il diritto di BIC di richiedere il trasferimento, prima della chiusura, di altre attività e passività di BPN, come i prestiti a istituti di credito, le attività materiali e finanziarie e così via;

vii.

la concessione di una linea di finanziamento a BIC da parte di CGD fino al [> 2013] per [150-350] milioni di EUR, con un tasso di interesse su prestiti Euribor a […] mesi (35) più uno spread di […] punti base. La linea di finanziamento sarebbe resa disponibile in caso di riduzione dei depositi di BPN a un livello inferiore a […] miliardi di EUR;

viii.

il mantenimento di una linea di credito di [150-500] milioni di EUR con CGD fino al [> 2013] per il programma corrente di emissione di commercial paper con una garanzia di Stato per tre anni, ma con l’impegno da parte di CGD di non richiedere il rimborso del prestito prima […];

ix.

il mantenimento di circa la metà dei dipendenti di BPN (almeno 750 su circa 1 600 dipendenti). Lo Stato coprirebbe il costo totale della chiusura delle controllate non rilevate da BIC e del pagamento del risarcimento ai dipendenti licenziati o ai dipendenti che cambierebbero il luogo di lavoro;

x.

il trasferimento allo Stato dei costi connessi ai rischi di contenzioso;

xi.

un prezzo di acquisizione di 40 milioni di EUR pagato da BIC;

xii.

una clausola relativa ai prezzi per la condivisione con lo Stato del 20 % dei profitti netti (al netto delle imposte) per il reddito ottenuto da BPN nei prossimi cinque anni, per il reddito cumulativamente superiore a 60 milioni di EUR;

xiii.

l’impegno di BIC a non pagare i dividendi o altri benefici equivalenti agli azionisti in relazione a BPN per un periodo di cinque anni.

(57)

In base al piano di ristrutturazione di gennaio 2012, l’entità congiunta derivante dalla vendita di BPN a BIC (in appresso “l’entità congiunta”) sarà redditizia dopo […] anni in uno scenario di base e in uno meno favorevole. Si calcola pertanto che il requisito patrimoniale di classe di base 1 dell’entità congiunta diminuirà dal [10-15] % delle attività ponderate per il rischio (RWA) dell’entità congiunta dopo il primo anno al […] % dopo il quinto anno. La riduzione prevista sarebbe dovuta ai risultati negativi dei primi anni legati alla ristrutturazione che BIC deve intraprendere e all’aumento dell’attività della banca in termini di ridimensionamento per ritornare alla redditività concedendo più crediti all’economia. La ristrutturazione comprenderà gli investimenti nelle agenzie e nell’immagine della banca, nell’integrazione dei processi, delle procedure e dell’organizzazione e nelle tecnologie dell’informazione. Il rendimento del capitale netto dovrebbe aumentare da - [1-5] % nell’anno 1 a + [1-5] % nell’anno 5, mentre la remunerazione delle attività dovrebbe aumentare da –[0-2] % nell’anno 1 a + [0-2] % nell’anno 5.

(58)

In uno scenario meno favorevole, caratterizzato da un livello più elevato di prestiti in sofferenza e da costi di finanziamento più alti, il requisito patrimoniale di base di classe 1 dovrebbe diminuire a [8-12] % nell’anno 5, da [10-15] % alla fine dell’anno 1.

(59)

Infine, il 15 febbraio 2012 lo Stato portoghese ha fornito a BPN capitale per un importo di 600 milioni di EUR (36).

3.   Motivi di avvio del procedimento di indagine formale

(60)

Nella decisione del 24 ottobre 2011, la Commissione dubitava che:

BPN, in quanto entità congiunta con l’acquirente, fosse redditizia;

l’aiuto concesso a BPN fosse limitato al minimo e che la vendita a BIC rappresentasse la scelta meno onerosa rispetto a un’eventuale liquidazione;

le misure per limitare le distorsioni della concorrenza fossero sufficienti;

il processo di vendita non comportasse aiuti per l’acquirente.

4.   Osservazioni delle parti interessate

(61)

La Commissione non ha ricevuto osservazioni di terzi.

5.   Posizione dello Stato portoghese

5.1   Posizione dello Stato portoghese sulla decisione del 24 ottobre 2011 (decisione di avvio del procedimento)

(62)

Le autorità portoghesi sostengono che il piano di ristrutturazione di gennaio 2012 è conforme alla comunicazione sulla ristrutturazione. Oltre al piano, con lettera del 20 gennaio 2012 le autorità portoghesi hanno presentato alcune osservazioni sulla decisione del 24 ottobre 2011.

(63)

Le autorità portoghesi ritengono che tre tipi di misure a favore di BPN non costituiscano un aiuto di Stato.

(64)

In primo luogo, il Portogallo sostiene che non esista alcun elemento di aiuto nelle misure di sostegno concesse a BPN prima della nazionalizzazione, ossia la liquidità di emergenza e i quattro prestiti forniti da CGD nell’ottobre 2008. Il Portogallo precisa che la liquidità di emergenza è stata concessa dalla BdP in maniera indipendente, a un tasso di interesse di penalizzazione e con una garanzia da parte di BPN. I prestiti di CGD di ottobre 2008 sono stati concessi alle condizioni di mercato con un tasso di interesse concorrenziale e garanzie adeguate, e pertanto non hanno conferito alcun vantaggio economico a BPN.

(65)

In secondo luogo, il Portogallo nega che siano coinvolti aiuti di Stato nel finanziamento concesso a BPN da CGD dopo la nazionalizzazione di BPN (operazioni sul mercato monetario interbancario e sottoscrizione di commercial paper da parte di CGD). Il Portogallo sostiene che si trattava di transazioni commerciali i cui termini e condizioni erano equivalenti a quelli di transazioni comparabili eseguite da investitori prudenti in un’economia di mercato. Non hanno pertanto conferito alcun vantaggio economico a BPN.

(66)

Infine, le autorità portoghesi ritengono inoltre che non sia stato concesso alcun aiuto di Stato a BIC in quanto acquirente di BPN. Le autorità portoghesi precisano che il processo di vendita è stato trasparente, obiettivo e non discriminatorio. La proposta di BIC è stata nel complesso la migliore in termini economici e pertanto si deve ritenere che rifletta il prezzo di mercato. L’accordo quadro concluso il 9 dicembre 2011 teneva conto in larga misura dei termini dell’offerta di BIC del 20 luglio 2011. Le autorità portoghesi ritengono inoltre che, nonostante il prezzo di vendita fosse negativo, l’unica alternativa alla vendita (la liquidazione di BPN) avrebbe costretto lo Stato a sostenere un onere finanziario più elevato e avrebbe costituito una minaccia per la stabilità del sistema finanziario nazionale.

(67)

Nel contempo, il Portogallo riconosce che alcune misure a favore di BPN costituiscono un aiuto di Stato. Si tratta della garanzia di Stato sui commercial paper emessi da BPN, del trasferimento di attività selezionate alle SPV nel 2010, della ricapitalizzazione di BPN intrapresa il 15 febbraio 2012 in vista della vendita e di alcune delle misure concesse nel contesto della vendita prevista a BIC (come la garanzia di Stato sul programma di commercial paper che sarà mantenuto dopo la vendita).

(68)

Inoltre, il Portogallo sostiene che tutte le misure che costituiscono un aiuto di Stato sono compatibili con il diritto dell’Unione europea, in quanto servono a porre rimedio a un grave turbamento dell’economia portoghese ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato.

(69)

Secondo il Portogallo, il piano di ristrutturazione di gennaio 2012 consente a BPN di ripristinare la propria redditività a lungo termine senza che siano necessari altri aiuti. In primo luogo, lo Stato ha ristrutturato BPN mediante la separazione delle attività e il trasferimento di alcune attività alle SPV, riducendo la sua presenza sul mercato di più del 50 % e interrompendo le attività che non costituivano la parte essenziale delle attività bancarie al dettaglio, e attraverso varie misure di controllo dei rischi e una politica commerciale prudente. In secondo luogo, in base alle previsioni di BIC, quando BPN sarà integrata in BIC l’entità congiunta dovrebbe raggiungere risultati positivi […] il piano di ristrutturazione, in uno scenario di base e in uno meno favorevole. In terzo luogo, il prezzo di vendita negativo è accettabile in quanto la liquidazione è più onerosa per lo Stato e costituirebbe una minaccia per la stabilità finanziaria.

(70)

Il Portogallo ritiene che le misure siano limitate al minimo necessario per garantire la stabilità del settore finanziario portoghese e ristabilire la redditività di BPN.

(71)

Inoltre, il Portogallo sostiene che la vendita era l’unica alternativa all’eventualità di una liquidazione che sarebbe stata più onerosa. Altre opzioni (integrazione in CGD e ristrutturazione distinta) non avrebbero consentito di ottenere risorse sufficienti in termini di valore netto attuale per compensare l’investimento iniziale che avrebbe dovuto essere effettuato. Il Portogallo stima che il costo della vendita a BIC sia compreso tra circa […] milioni di EUR e […] milioni di EUR (escludendo le possibili ripercussioni di alcune future situazioni di incertezza che il Portogallo ritiene che non si verificheranno), che è inferiore al costo di liquidazione in vari scenari diversi.

(72)

Inoltre, secondo il Portogallo, la liquidità concessa a BPN mediante la garanzia sull’emissione di commercial paper da parte di BPN in seguito alla nazionalizzazione era necessaria per garantire la continuità dell’attività della banca durante la ristrutturazione.

(73)

Riguardo alla selezione delle attività trasferite alle SPV, il Portogallo ritiene che sia stata effettuata sulla base di criteri oggettivi allo scopo di promuovere la redditività a lungo termine di BPN e di coinvolgere gli acquirenti potenziali interessati nel processo di riprivatizzazione. Il Portogallo sostiene inoltre che gli ulteriori trasferimenti di attività nel quadro della vendita a BIC sono adeguati per garantire la futura redditività di BPN e sono limitati al minimo necessario per consentire la vendita.

(74)

Il Portogallo precisa che l’aumento del capitale di BPN effettuato il 15 febbraio 2012 ha lo scopo di garantire che BPN non subisca una riduzione di capitale nel periodo del piano di ristrutturazione di gennaio 2012. In base alle previsioni del piano relative al capitale di base di classe 1, il coefficiente dovrebbe diminuire al [10-15] % nel 2016 nello scenario di base e al [8-12] % in uno scenario meno favorevole, rispetto al livello minimo obbligatorio del 10 % che entrerà in vigore alla fine del 2012. Il Portogallo afferma inoltre che le condizioni di vendita offerte da BIC nell’ambito di un processo di vendita aperto e trasparente senza un prezzo minimo sono il minimo necessario per garantire la futura redditività di BPN, in quanto la liquidazione sarebbe più onerosa per lo Stato e potrebbe minacciare la stabilità finanziaria.

(75)

Il Portogallo dichiara inoltre che gli ex azionisti di BPN e la stessa BPN hanno condiviso o condivideranno in misura sufficiente i costi del processo di ristrutturazione, assicurando un’adeguata condivisione degli oneri. Gli azionisti precedenti di BPN non avevano ricevuto alcuna compensazione in seguito alla nazionalizzazione e avevano perso tutto il capitale che avevano investito nella banca.

(76)

Tuttavia, il Portogallo ritiene che non sia opportuno richiedere una condivisione degli oneri ai clienti che hanno fornito strumenti di debito subordinato a BPN, tenuto conto delle condizioni specifiche della vendita di tali strumenti […]. In alcuni casi, le specifiche tecniche dei prodotti impediscono a BPN di rifiutarsi di pagare ai clienti gli interessi e di rimborsare il capitale.

(77)

Secondo il Portogallo, anche il contributo di BPN al processo di ristrutturazione è rilevante in quanto la sua dirigenza è stata sostituita in seguito alla nazionalizzazione, la sua politica commerciale e di gestione dei rischi ha subito modifiche sostanziali e la sua attività sarà ridotta di più del 50 %.

(78)

Il Portogallo riconosce che il trasferimento di attività alle SPV al valore contabile è avvenuto a un valore superiore a quello economico effettivo delle attività e senza remunerazione per lo Stato. Il Portogallo ritiene tuttavia che un contributo proprio di BPN sia assicurato attraverso la sua nazionalizzazione a prezzo nullo, cui ha fatto seguito una profonda ristrutturazione. Il Portogallo sostiene che qualsiasi vantaggio che potrebbe derivare per BPN dalla separazione delle attività nelle SPV potrebbe essere in parte recuperato attraverso il prezzo di riprivatizzazione della banca, che era il massimo possibile. Il Portogallo ritiene inoltre che la garanzia di Stato sia adeguatamente remunerata. Nonostante la remunerazione (allo 0,2 % all’anno) sia inferiore a quella prevista per le garanzie pubbliche (37), in caso di eventuali entrate aggiuntive ricevute da BPN (o di eventuali spese che non si verificano) durante il processo di ristrutturazione a beneficiarne sarebbe lo Stato, che attualmente detiene tutte le azioni di BPN.

(79)

Riguardo all’aumento di capitale di BPN effettuato il 15 febbraio 2012, il Portogallo osserva che non modificherà la struttura azionaria di BPN e che il capitale sarà almeno in parte recuperato attraverso la vendita di BPN, che contribuirà a evitare i costi ancor più elevati di una liquidazione.

(80)

Il Portogallo ritiene inoltre che le misure adottate o che saranno adottate dallo Stato non comportino distorsioni della concorrenza. Il Portogallo sottolinea che l’entità congiunta avrà una quota di mercato inferiore all’1 % ([0-1] % della quota di mercato nel settore bancario, 14a in termini di credito ai clienti e 15a in termini di depositi). Inoltre, le misure non dovrebbero avere un effetto negativo sull’ingresso di banche estere nel mercato nazionale, come risulta evidente dal fatto che la stessa BIC è detenuta da un gruppo finanziario angolano. Il Portogallo è inoltre del parere che non esista alcun rischio morale in quanto la banca è stata nazionalizzata, la sua direzione è stata rimossa, i suoi azionisti non hanno ottenuto alcuna compensazione e la banca ha subito una profonda ristrutturazione.

(81)

Inoltre, il Portogallo ritiene che alcune misure adottate nell’ambito del processo siano adeguate e sufficienti per limitare eventuali distorsioni della concorrenza. BPN aveva una presenza ridotta sul mercato prima della nazionalizzazione (9a banca più importante in Portogallo con quote di mercato comprese tra [1-5] % e [1-5] % a seconda dei mercati), è stata ristrutturata e la sua presenza sul mercato si è ridotta di più del 50 % ed è stata concentrata sui servizi bancari al dettaglio. La nazionalizzazione è avvenuta senza alcuna compensazione per gli azionisti precedenti, mentre la strategia commerciale e la politica di controllo dei rischi di BPN sono state modificate di conseguenza.

(82)

Le autorità portoghesi sostengono altresì che il processo di vendita di BPN è stato aperto e trasparente. Infine, a BIC è stato vietato di distribuire i dividendi fino al 2016 per far sì che il sostegno finanziario concesso a BPN sia utilizzato per garantire la redditività a lungo termine della banca. L’accordo di condivisione dei profitti tra lo Stato e BIC riguardo ai risultati superiori a […] milioni di EUR consente allo Stato di recuperare parte dei costi di ristrutturazione della banca. L’impegno di BIC a non far riferimento all’aiuto di Stato ricevuto nelle sue comunicazioni commerciali garantisce, secondo le autorità portoghesi, che l’aiuto non sia utilizzato a scapito dei concorrenti. Altri possibili impegni previsti negli orientamenti della Commissione per la ristrutturazione delle banche (come, per esempio, le misure di promozione dell’apertura dei mercati, i limiti delle quote di mercato o la cessione di altri elementi delle attività e dei settori di operatività) non sono adeguate nel contesto della ristrutturazione di BPN.

5.2   Impegni assunti dallo Stato portoghese

(83)

Per quanto riguarda l’attuazione del piano di ristrutturazione, le autorità portoghesi assumono gli impegni di seguito specificati.

Livello di capitale

(84)

Il coefficiente di capitale di base di classe 1 di BPN alla data della vendita a Banco BIC non sarà superiore al [10-18] %.

(85)

Se Banco BIC o l’entità congiunta deciderà di restituire i prestiti allo Stato o a qualsiasi ente controllato dallo Stato dopo la vendita, rimborserà allo Stato il capitale associato a tali prestiti in misura pari al [10-18]% delle attività ponderate per il rischio dei prestiti.

Prestiti in sofferenza

(86)

Banco BIC o l’entità congiunta non avranno il diritto di trasferire i prestiti in sofferenza allo Stato o a qualsiasi ente controllato dallo Stato dopo [> 2013].

(87)

Banco BIC o l’entità congiunta trasferirà i prestiti in sofferenza allo Stato o a qualsiasi ente controllato dallo Stato alle condizioni riportate al precedente punto (85) soltanto dopo aver esaurito completamente gli accantonamenti disponibili alla data della vendita nei conti di BPN.

Linee di liquidità

(88)

La linea di credito esistente per [150-500] milioni di EUR stabilita nell’accordo quadro in relazione al programma di commercial paper di BPN e garantita dallo Stato, non avrà durata superiore a […] anni dalla data della vendita.

(89)

La remunerazione della linea di liquidità di [200-400] milioni di EUR che CGD deve concedere a Banco BIC o all’entità congiunta sarà fissata come minimo in misura pari al tasso Euribor +[…] punti base.

(90)

Fino al 31 dicembre 2016, il Portogallo richiederà la previa approvazione della Commissione prima della concessione di linee di credito o garanzie da parte di CGD o dello Stato a Banco BIC o all’entità congiunta dopo la vendita.

Divieto di acquisizioni

(91)

Banco BIC e l’entità congiunta non effettueranno acquisizioni di imprese fino al 31 dicembre 2016, salvo che il prezzo di acquisto cumulativo lordo totale pagato da Banco BIC e dall’entità congiunta per tutte le acquisizioni durante un esercizio fiscale sia inferiore a […] milioni di EUR. Il prezzo di acquisto cumulativo lordo totale di tali acquisizioni sarà calcolato senza comprendere l’assunzione o il trasferimento di debiti in relazione alle acquisizioni.

Strumenti di debito subordinato

(92)

Banco BIC, l’entità congiunta e il Portogallo non eserciteranno fino al 31 dicembre 2016 eventuali diritti di prelazione (opzione call) in relazione agli strumenti di debito subordinato emessi da BPN prima della data della vendita.

Commercializzazione

(93)

Banco BIC o l’entità congiunta non faranno riferimento all’uso di aiuti di Stato nelle campagne di commercializzazione e nelle comunicazioni agli investitori.

6.   Valutazione

6.1   Esistenza dell’aiuto

(94)

L’articolo 107, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea prevede che sono incompatibili con il mercato interno, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza. Ne consegue che una misura statale si qualifica come aiuto di Stato se soddisfa i quattro criteri (cumulativi) di seguito specificati:

risorse statali;

vantaggio selettivo;

effetto distorsivo sulla concorrenza;

incidenza sugli scambi tra Stati membri.

6.1.1.   Misure a favore di BPN e dell’attività economica dopo la vendita

6.1.1.1   Misure concesse prima della nazionalizzazione

(95)

Il Portogallo sostiene che le misure concesse a BPN prima della nazionalizzazione non costituiscono un aiuto di Stato. Le misure sono costituite dalla liquidità di emergenza e dai quattro prestiti concessi da CGD prima della nazionalizzazione di BPN nell’ottobre e nel novembre 2008.

Liquidità di emergenza

(96)

Riguardo alla liquidità di emergenza, come sottolineato dalle autorità portoghesi nelle loro osservazioni sulla decisione del 24 ottobre 2011, quella concessa a BPN prima della nazionalizzazione è stata decisa in maniera indipendente dalla BdP a un tasso di interesse di penalizzazione e sostenuta da garanzie fornite da BPN, senza una garanzia di Stato.

(97)

Al momento dell’attribuzione della linea di liquidità di emergenza (17 e 27 ottobre 2008), non era stata adottata alcuna decisione riguardo alla solvibilità e alla nazionalizzazione di BPN (in quanto tali decisioni sono state adottate soltanto agli inizi di novembre 2008). La liquidità di emergenza non faceva parte di un pacchetto di aiuti più ampio, ma dell’offerta di liquidità nell’ambito delle normali attività della BdP.

(98)

La Commissione conclude pertanto che non si configurava un aiuto di Stato nella concessione della liquidità di emergenza da parte della BdP a BPN, in linea con la comunicazione sulle banche (38).

Prestiti concessi da CGD

Risorse statali

(99)

Per quanto riguarda i prestiti concessi da CGD, la Commissione sottolinea che prima della nazionalizzazione di BPN la banca ha ricevuto da CGD prestiti per un importo totale di 315 milioni di EUR e non di 235 milioni di EUR (39).

(100)

La Commissione pone in evidenza che CGD è interamente di proprietà dello Stato, che ne nomina i membri del consiglio di amministrazione. Per stabilire se i prestiti sono imputabili allo Stato, devono essere valutate le condizioni specifiche in cui sono stati concessi per determinare se CGD ha agito per motivi diversi dalla normale prassi commerciale. A tale scopo, sono rilevanti le considerazioni di seguito riportate.

(101)

In primo luogo, quando sono stati concessi i primi tre prestiti nell’ottobre 2008, le difficoltà di BPN erano già ampiamente note. Secondo le autorità portoghesi, BPN aveva problemi di liquidità dall’estate del 2008, come dimostrano i cambiamenti sostanziali apportati all’alta dirigenza di BPN (cambiata due volte dagli inizi del 2008), le revisioni contabili di BPN intraprese dalla BdP in giugno e il declassamento di BPN da parte di Moody’s a Baa3 il 18 luglio 2008. Inoltre, il secondo, il terzo e il quarto prestito sono stati concessi dopo il 22 ottobre 2008, che è la data alla quale, secondo il Portogallo, BPN era in una situazione di grave liquidità negativa. Qualsiasi creditore operante in base alla normale prassi commerciale avrebbe richiesto a BPN le informazioni necessarie per comprenderne la situazione in termini di liquidità e la capacità di rimborso prima di concederle un altro prestito, e pertanto si sarebbe reso conto della situazione finanziaria precaria di BPN.

(102)

In secondo luogo, gli importi dei prestiti erano molto rilevanti rispetto al bilancio e alle passività di BPN all’epoca e costituivano per CGD un’esposizione significativa di una banca in difficoltà.

(103)

In terzo luogo, i prestiti sono stati concessi nell’ottobre e nel novembre 2008, subito dopo il fallimento di Lehman Brothers, in un momento in cui i mercati interbancari erano in larga misura inaccessibili anche per le istituzioni finanziarie internazionali più forti, e a maggior ragione per le banche con gravi problemi di liquidità.

(104)

In quarto luogo, per quanto riguarda il quarto prestito, la Commissione precisa che CGD non solo gestiva BPN nell’interesse dello Stato ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 7, della legge di nazionalizzazione, ma aveva anche ottenuto una garanzia di Stato ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 9, della legge di nazionalizzazione rispetto a tutti i crediti e alla liquidità che avrebbe potuto fornire a BPN nel contesto della nazionalizzazione e “in sostituzione dello Stato”.

(105)

Tenuto conto della situazione economica e finanziaria in generale, e in particolare delle difficoltà di BPN ampiamente note, sarebbe stato molto improbabile che un’altra istituzione fornisse la liquidità in questione a BPN, e ciò spiega il motivo per cui le autorità portoghesi hanno ritenuto che le misure di liquidità di CGD avessero un carattere “straordinario” (cfr. punto (25)).

(106)

Sulla base di ciascuna di tali considerazioni, la Commissione conclude che la decisione di CGD di concedere i prestiti di cui trattasi a BPN prima della sua nazionalizzazione non era una normale decisione commerciale. La decisione di procedere in tal senso deve essere considerata direttamente imputabile allo Stato. I prestiti costituiscono pertanto risorse statali.

Vantaggio

(107)

Poiché hanno consentito a BPN di disporre di una liquidità che altrimenti BPN non avrebbe potuto ottenere sul mercato, i prestiti hanno fornito a BPN la liquidità necessaria per continuare a svolgere la propria attività e competere, tra gli altri, per i prestiti e i depositi sui mercati bancari in cui era attiva.

(108)

La Commissione ritiene pertanto che BPN abbia ottenuto un vantaggio economico.

Selettività

(109)

Le misure in questione sono selettive in quanto ne ha beneficiato unicamente BPN.

Distorsione della concorrenza e incidenza sugli scambi

(110)

Nonostante l’osservazione del Portogallo secondo cui BPN era soltanto al nono posto nel settore bancario portoghese prima della sua nazionalizzazione, i prestiti di CGD falsavano o minacciavano di falsare la concorrenza ponendo BPN in una posizione vantaggiosa rispetto ad altre banche concorrenti, consentendo a BPN di disporre di una liquidità che altrimenti non avrebbe potuto ottenere sul mercato.

(111)

Tenuto conto che al momento della concessione dei prestiti BPN era attiva a livello nazionale, europeo e internazionale, fra cui, per esempio, mediante la sua controllata francese, le misure minacciavano inoltre di incidere sugli scambi tra Stati membri.

Conclusione

(112)

La Commissione ritiene pertanto che i quattro prestiti per un importo totale di 315 milioni di EUR forniti da CGD a BPN nell’ottobre e nel novembre 2008 costituiscano un aiuto di Stato.

6.1.1.2.   Misure concesse dopo la nazionalizzazione, non connesse in modo specifico alla vendita a BIC

(113)

La Commissione ha già stabilito nella decisione del 24 ottobre 2011 che la nazionalizzazione non costituisce un aiuto di Stato a favore degli azionisti di BPN.

(114)

Le seguenti misure, non specificamente connesse alla vendita a BIC, sono state concesse dopo la nazionalizzazione di BPN:

(a)

la garanzia di Stato sugli strumenti emessi da BPN e finanziati da CGD, compresi i commercial paper sottoscritti da CGD e il ricorso alle linee di credito del mercato monetario fornite da CGD;

(b)

il trasferimento delle attività e delle passività a tre SPV di proprietà dello Stato.

La garanzia di Stato sugli strumenti emessi da BPN

Risorse statali

(115)

La garanzia di Stato sul commercial paper emesso da BPN (e dalle SPV) e sottoscritto da CGD, concessa a BPN dopo la nazionalizzazione, era direttamente finanziata dallo Stato membro interessato. Inoltre, in base all’articolo 2, paragrafo 9, della legge di nazionalizzazione, tutte le linee di credito o di liquidità offerte da CGD a favore di BPN (e delle SPV) nel contesto della nazionalizzazione dovevano essere garantite dallo Stato portoghese. È pertanto indiscutibile che tutti i finanziamenti forniti da CGD a BPN (o alle SPV) dopo la nazionalizzazione comportano risorse statali.

(116)

Inoltre, va sottolineato che dopo la nazionalizzazione CGD era l’unica entità a fornire finanziamenti a BPN o alle SPV e che la sua esposizione aumentava nel corso del tempo in quanto erano scaduti altri strumenti di debito che non erano stati rinnovati dai prestatori originari o sostituiti da prestiti di altre istituzioni. La mancanza di fonti di finanziamento alternative per BPN non sorprende, tenuto conto che le sue difficoltà finanziarie e il suo futuro precario erano di dominio pubblico.

Vantaggio

(117)

Le garanzie di Stato hanno consentito a BPN di ottenere sostegno finanziario in una situazione in cui non esistevano alternative per BPN sul mercato.

(118)

Tali garanzie hanno consentito a BPN di continuare l’attività sul mercato, di competere con altre banche (non solo per il mantenimento delle proprie attività, ma se possibile anche per cogliere nuove opportunità) e di ottemperare ai propri obblighi nei confronti dei clienti e di altri operatori del mercato.

(119)

Sulla base di quanto precede, la Commissione conclude che le garanzie di Stato conferiscono un vantaggio economico a BPN.

Selettività

(120)

Le misure in questione sono selettive in quanto ne beneficia un soggetto specifico, ossia BPN. Inoltre, per la parte della linea di liquidità che continua dopo la vendita, a beneficiarne è anche l’entità congiunta.

Distorsione della concorrenza e incidenza sugli scambi

(121)

Tenuto conto della posizione di BPN nel settore finanziario portoghese e del fatto che il settore è aperto a un’intensa concorrenza a livello di Unione europea e che BPN compete con un numero considerevole di controllate di banche estere in Portogallo, la Commissione ritiene che qualsiasi vantaggio derivante da risorse statali potrebbe incidere sugli scambi tra Stati membri dell’Unione europea e falsare la concorrenza ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del trattato.

Conclusione

(122)

Le garanzie di Stato a favore di BPN hanno consentito a BPN di ricevere un finanziamento di notevole entità che non sarebbe stato disponibile sul mercato e hanno conferito a BPN un vantaggio selettivo. Hanno consentito a BPN di restare sul mercato e di proseguire le sue attività senza essere ulteriormente contaminata dalla sua situazione precedente. Costituiscono in aiuto di Stato.

Il trasferimento di attività alle SPV

Risorse statali

(123)

Il trasferimento di talune attività da BPN alle SPV, che sono interamente di proprietà dello Stato membro interessato, implica che lo Stato membro ne ha la completa responsabilità finanziaria e si assume tutti i rischi per le attività nelle SPV, di cui almeno alcune possono essere irrecuperabili. La misura comporta quindi risorse statali.

Vantaggio

(124)

La Commissione ritiene che il trasferimento di attività alle SPV prima della vendita, al valore contabile di 3,9 miliardi di EUR (con svalutazioni stimate in misura pari a 1,8 miliardi di EUR) comporti un vantaggio per BPN in quanto non vi è stata trasparenza ex ante, le attività non sono state valutate al prezzo di mercato e lo Stato non è stato remunerato nel quadro del trasferimento.

(125)

La Commissione ritiene che il trasferimento di attività al valore contabile e non al valore di mercato conferisca un vantaggio economico a BPN rispetto ai suoi concorrenti.

Selettività

(126)

Le misure in questione sono selettive in quanto ne beneficia un soggetto specifico, ossia BPN.

Distorsione della concorrenza e incidenza sugli scambi

(127)

Tenuto conto della posizione di BPN nel settore finanziario portoghese e del fatto che il settore è aperto a un’intensa concorrenza a livello di Unione europea e che BPN compete con un numero considerevole di controllate di banche estere in Portogallo, la Commissione ritiene che qualsiasi vantaggio derivante da risorse statali potrebbe incidere sugli scambi tra Stati membri dell’Unione europea e falsare la concorrenza ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del trattato.

6.1.1.3.   Misure concesse dopo la nazionalizzazione, connesse alla vendita a BIC

(128)

Oltre alle misure concesse a BPN dopo la nazionalizzazione e non connesse alla vendita a BIC, sono state accordate altre misure in relazione alla vendita a BIC, fra cui quelle di seguito indicate:

a)

la ricapitalizzazione di BPN in vista della vendita;

b)

il trasferimento di altre attività e passività a BPN in relazione alla vendita;

c)

il diritto di BIC di trasferire i prestiti in sofferenza allo Stato, dopo la vendita;

d)

il trasferimento allo Stato, in vista della vendita, dei costi connessi ai rischi di contenzioso;

e)

la concessione da parte di CGD di una linea di liquidità all’entità congiunta dopo la vendita e il mantenimento di una linea di credito di commercial paper, dopo la vendita, garantita dallo Stato, di [150-500] milioni di EUR.

La ricapitalizzazione di BPN in vista della vendita

Risorse statali

(129)

Il 15 febbraio 2012 è stata effettuata una ricapitalizzazione di BPN per un importo di 600 milioni di EUR. Tale misura è stata attuata direttamente dallo Stato e mediante risorse statali in vista della vendita a BIC.

Vantaggio

(130)

La ricapitalizzazione di BPN del 15 febbraio 2012 per un importo di 600 milioni di EUR è stata calcolata in modo da fornire a BPN [200-400] milioni di EUR di capitale azionario al momento della vendita. Quest’ultimo importo corrispondeva al momento dell’offerta di BIC del 20 luglio 2011 a circa il [10-18] % del capitale di base di classe 1. Si tratta di un valore nettamente superiore al minimo previsto dalle normative (9 % del capitale di base di classe 1 alla fine del 2011 e 10 % del capitale di base di classe 1 alla fine del 2012) (40).

(131)

La Commissione ritiene che l’apporto di capitale conferisca un vantaggio economico a BPN e all’attività economica dopo la vendita. Il vantaggio deriva dal fatto di garantire che il capitale necessario per soddisfare e superare i requisiti regolamentari sia disponibile per BPN in seguito alla ricapitalizzazione e anche per l’entità congiunta. Tale capitale consente a BPN, e consentirà anche all’entità congiunta, di essere attiva sui mercati e di fornire nuovi crediti, in un contesto economico in cui altri concorrenti devono ridurre la leva finanziaria.

Selettività

(132)

Le misure in questione sono selettive in quanto ne beneficia unicamente un soggetto specifico, ossia BPN, e l’entità congiunta continuerà l’attività economica dopo la vendita.

Distorsione della concorrenza e incidenza sugli scambi

(133)

Il Portogallo sostiene che BPN ha continuato a ridurre la sua quota di mercato in seguito alla nazionalizzazione e che l’entità congiunta avrà una quota di mercato inferiore all’1 % in termini di crediti ai clienti, risorse ai clienti o prodotti bancari e inferiore al 2 % sui mercati pertinenti. Tuttavia, le misure falsano o minacciano di falsare la concorrenza in quanto pongono BPN e l’entità congiunta dopo la vendita a BIC in una posizione di vantaggio rispetto ad altre banche concorrenti. Il capitale in eccesso nell’entità congiunta tutela l’attività economica dai rischi di investimento cui si trovano di fronte altri concorrenti, aumentando inoltre la probabilità che sia disponibile altra liquidità per entrambi i beneficiari, e potrebbe facilitare la futura espansione di BPN e dell’entità congiunta in un contesto economico in cui altri concorrenti attivi in Portogallo devono ridurre la leva finanziaria.

(134)

Tenuto conto della posizione di BPN nel settore finanziario portoghese e del fatto che il settore è aperto a un’intensa concorrenza a livello di Unione europea e che BPN compete con un numero considerevole di controllate di banche estere in Portogallo, la Commissione ritiene che qualsiasi vantaggio derivante da risorse statali potrebbe incidere sugli scambi tra Stati membri dell’Unione europea e falsare la concorrenza ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del trattato.

Conclusione

(135)

La ricapitalizzazione di 600 milioni di EUR di BPN avvenuta il 15 febbraio 2012 costituisce un aiuto di Stato.

Il trasferimento di altre attività e passività da BPN in relazione alla vendita

(136)

Le misure concesse in relazione alla vendita a BIC includono il diritto di BIC di richiedere il trasferimento, prima della chiusura, di altre attività e passività di BPN, come i prestiti verso istituti di credito o i beni materiali e finanziari. Comprendono inoltre il diritto di BIC di trasferire depositi con prezzi […] punti base superiori al tasso di riferimento pertinente o di ricevere dallo Stato la differenza di remunerazione per tali depositi.

Risorse statali

(137)

Il trasferimento da BPN di talune attività e passività (compresi i depositi) selezionate da BIC è finanziato direttamente dallo Stato membro interessato. Qualsiasi elemento sarà trasferito da BPN al valore contabile alle SPV, che sono interamente di proprietà dello Stato membro interessato, o sarà in ogni caso sotto la sua responsabilità finanziaria. Lo Stato membro interessato sosterrebbe pertanto l’onere finanziario della gestione e dell’utilizzo di tali attività e passività. Lo Stato membro interessato dovrebbe anche finanziare la differenza tra l’interesse applicabile ai depositi e la soglia di prezzo di […] punti base superiore al tasso di riferimento.

Vantaggio

(138)

La Commissione ritiene che il trasferimento di altre attività e passività alle SPV prima della vendita comporti un vantaggio per BPN e l’entità congiunta in quanto non vi è stata trasparenza ex ante, le attività non sono state valutate al prezzo di mercato e lo Stato non è stato remunerato nel quadro del trasferimento.

(139)

La Commissione ritiene che il trasferimento di attività al valore contabile e non al valore di mercato conferisca un vantaggio economico a BPN e all’entità congiunta rispetto ai concorrenti. BIC poteva scegliere liberamente le attività da trasferire a tale condizione dell’accordo quadro e le attività in questione non sarebbero state valutate al valore di mercato né lo Stato sarebbe stato rimborsato per esse. Per contro, tenuto conto che questa opzione riduce l’RWA di BPN, ne risulterebbe un aumento del coefficiente di capitale della banca, e di conseguenza della sua capacità di concedere nuovi prestiti e di essere attiva nel mercato. Dopo la vendita, il vantaggio verrebbe trasferito all’entità congiunta.

(140)

La remunerazione da parte dello Stato della differenza tra l’interesse applicabile sui depositi e la soglia di prezzo di […] punti base superiore al tasso di riferimento elimina un costo che BPN dovrebbe sostenere in condizioni normali, e pertanto conferisce un vantaggio a BPN.

Selettività

(141)

Le misure in questione sono selettive in quanto ne beneficia unicamente un soggetto specifico, ossia BPN, e l’attività economica continuerà dopo la vendita.

Distorsione della concorrenza e incidenza sugli scambi

(142)

Le misure falsano o minacciano di falsare la concorrenza in quanto pongono BPN e l’entità congiunta dopo la vendita a BIC in una posizione di vantaggio rispetto ad altre banche concorrenti non richiedendo ad esse di ridurre la leva finanziaria a differenza dei altri concorrenti e consentendo a BPN e all’entità congiunta di concedere un maggiore volume di crediti all’economia.

(143)

Tenuto conto della posizione di BPN nel settore finanziario portoghese e del fatto che il settore è aperto a un’intensa concorrenza a livello di Unione europea e che BPN compete con un numero considerevole di controllate di banche estere in Portogallo, la Commissione ritiene che qualsiasi vantaggio derivante da risorse statali potrebbe incidere sugli scambi tra Stati membri dell’Unione europea e falsare la concorrenza ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del trattato.

Conclusione

(144)

Il trasferimento di altre attività e passività (compresi i depositi) dal bilancio di BPN alle SPV prima della vendita costituisce un aiuto di Stato.

Il diritto di BIC di trasferire i prestiti in sofferenza allo Stato dopo la vendita

(145)

BIC ha il diritto di rivendere entro […] mesi i prestiti in sofferenza da almeno […] giorni (fino a un massimo del […] % del valore nominale del portafoglio dei prestiti totale selezionato da BIC dopo la compensazione con i depositi esistenti) e per l’importo eccedente il livello di accantonamento ([…] milioni di EUR).

Risorse statali

(146)

Il diritto di BIC di trasferire altre attività e passività dal bilancio dopo la vendita è finanziato direttamente dallo Stato membro interessato. Gli elementi ritirati da BPN saranno trasferiti al valore contabile alle SPV, che sono interamente di proprietà dello Stato membro interessato, o saranno in ogni caso sotto la sua responsabilità finanziaria. Lo Stato membro interessato sosterrebbe pertanto l’onere finanziario della gestione e dell’utilizzo di tali attività.

Vantaggio

(147)

La Commissione ritiene che la possibilità di ritirare prestiti in sofferenza dopo la vendita consenta a BPN e all’entità congiunta di espandere la propria attività e di concedere un maggiore volume di crediti in un contesto economico in cui altri concorrenti attivi in Portogallo devono ridurre la leva finanziaria. In effetti, se si mantenesse lo stesso livello di capitale proprio, il coefficiente di capitale della banca aumenterebbe con il trasferimento dei prestiti in sofferenza e la riduzione dell’RWA. Ne consegue che aumenterebbe la sua capacità di concedere nuovi prestiti e di essere attiva nel mercato.

(148)

L’entità congiunta avrà anche un vantaggio rispetto ai suoi concorrenti che devono affrontare svalutazioni su attività di qualità inferiore, che devono assorbire, limitando il capitale disponibile per nuovi prestiti. Per contro, l’entità congiunta non subirà una riduzione della base di capitale in seguito a tali svalutazioni e alla diminuzione del valore del suo portafoglio di prestiti.

(149)

Inoltre, la possibilità per BIC di restituire i prestiti in sofferenza allo Stato entro […] dalla data della vendita potrebbe modificare l’RWA della banca e comportare un coefficiente di capitale di base di classe 1 superiore al livello del [10-18] % che risulta nell’offerta di BIC del 20 luglio 2011. La Commissione prende atto dell’impegno del Portogallo a questo proposito secondo cui se Banco BIC o l’entità congiunta deciderà di restituire i prestiti allo Stato o a qualsiasi ente controllato dallo Stato dopo la vendita, rimborserà allo Stato il capitale associato a tali prestiti in misura pari al [10-18] % delle attività ponderate per il rischio dei prestiti, trasferendo inoltre i prestiti in sofferenza e rimborsando il capitale associato a tali prestiti allo Stato solo dopo aver completamente esaurito gli accantonamenti disponibili alla data della vendita sui conti di BPN.

Selettività

(150)

La misura in questione è selettiva in quanto ne beneficia unicamente un soggetto specifico, ossia BPN, e l’attività economica continuerà dopo la vendita.

Distorsione della concorrenza e incidenza sugli scambi

(151)

La misura falsa o minaccia di falsare la concorrenza in quanto pone BPN e l’entità congiunta dopo la vendita a BIC in una posizione di vantaggio rispetto ad altre banche concorrenti non richiedendo ad esse di ridurre la leva finanziaria a differenza di altri concorrenti e consentendo quindi a BPN e all’entità congiunta di concedere un maggiore volume di crediti all’economia.

(152)

Tenuto conto della posizione di BPN nel settore finanziario portoghese e del fatto che il settore è aperto a un’intensa concorrenza a livello di Unione europea e che BPN compete con un numero considerevole di controllate di banche estere in Portogallo, la Commissione ritiene che qualsiasi vantaggio derivante da risorse statali potrebbe incidere sugli scambi tra Stati membri dell’Unione europea e falsare la concorrenza ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del trattato.

Conclusione

(153)

La misura potrebbe consentire a BPN e all’entità congiunta, in mancanza di un impegno a restituire il capitale connesso ai prestiti, di modificare retroattivamente l’RWA della banca dopo la vendita, con la conseguenza di una capitalizzazione proporzionale più elevata della banca. La misura conferisce pertanto un vantaggio alla banca e falsa la concorrenza con altri operatori. La misura costituisce un aiuto di Stato.

Il trasferimento dei rischi di contenzioso allo Stato

Risorse statali

(154)

Il trasferimento dei rischi di contenzioso di BPN allo Stato costituisce una passività assunta a carico dallo Stato.

Vantaggio

(155)

Assumendo a carico una passività di BPN, lo Stato concede un vantaggio a BPN e all’entità congiunta rispetto ai loro concorrenti che devono contrarre passività equivalenti nel proprio bilancio.

Selettività

(156)

La misura in questione è selettiva in quanto ne beneficia unicamente un soggetto specifico (BPN e l’entità congiunta dopo la vendita a BIC).

Distorsione della concorrenza e incidenza sugli scambi

(157)

La misura concede a BPN e all’entità congiunta un alleggerimento dei requisiti patrimoniali in un momento in cui non esistono alternative sul mercato e altri concorrenti devono contrarre tali passività nel proprio bilancio.

(158)

Tenuto conto della posizione di BPN nel settore finanziario portoghese e del fatto che il settore è aperto a un’intensa concorrenza a livello di Unione europea e che BPN compete con un numero considerevole di controllate di banche estere in Portogallo, la Commissione ritiene che qualsiasi vantaggio derivante da risorse statali potrebbe incidere sugli scambi tra Stati membri dell’Unione europea e falsare la concorrenza ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del trattato.

Conclusione

(159)

La misura concede un alleggerimento dei requisiti patrimoniali e costituisce un aiuto di Stato.

La concessione da parte di CGD di una linea di liquidità di 300 milioni di EUR all’entità congiunta dopo la vendita e il mantenimento di una linea di credito di commercial paper di [150-350] milioni di EUR a favore di BPN

Risorse statali

(160)

La concessione di una linea di liquidità di [150-350] milioni di EUR all’entità congiunta dopo la vendita e il mantenimento di una linea di credito di commercial paper di [150-500] milioni di EUR da parte di CGD a favore di BPN dopo la vendita devono essere considerati imputabili allo Stato tenendo conto delle condizioni specifiche in cui si sono verificati.

(161)

In primo luogo, CGD è interamente di proprietà dello Stato, che ne nomina i membri del consiglio di amministrazione. Come indicato ai punti (101) e (24), CGD è stata incaricata per legge di gestire BPN e ha anche ottenuto una garanzia di Stato ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 9, della legge di nazionalizzazione riguardo a tutti i crediti e alla liquidità che potrebbe concedere a BPN nel contesto della nazionalizzazione e “in sostituzione dello Stato”. La garanzia continua a essere applicata alla linea di credito di [150-500] milioni di EUR.

(162)

In secondo luogo, le decisioni di concedere le linee di liquidità e di credito non sono state adottate in maniera indipendente da CGD, ma facevano parte delle condizioni della vendita negoziata tra BIC e le autorità portoghesi.

(163)

La concessione da parte di CGD di una linea di liquidità di [200-400] milioni di EUR all’entità congiunta dopo la vendita e il mantenimento da parte di CGD di una linea di credito di commercial paper di [150-500] milioni di EUR dopo la vendita sono pertanto direttamente imputabili allo Stato membro interessato.

Vantaggio

(164)

Le misure consentono a BPN e all’entità congiunta di avere un accesso facile e economico a liquidità.

(165)

Riguardo alla linea di credito di [200-400] milioni di EUR concessa da CGD a BIC, la Commissione sottolinea che garantirà un margine di sicurezza per la posizione finanziaria dell’entità congiunta, in caso di flussi in uscita dai depositi dopo la vendita. Nessuna linea di credito di questo tipo viene concessa da CGD a entità diverse dall’entità congiunta. La linea di credito costituisce pertanto un vantaggio economico per l’entità congiunta.

(166)

Anche il mantenimento di una linea di credito, con una garanzia di Stato, di [150-500] milioni di EUR fino a […] per il programma di commercial paper in corso conferisce a BPN e all’entità congiunta un vantaggio rispetto ai concorrenti in termini di accesso a liquidità.

Selettività

(167)

Le misure in questione sono selettive in quanto ne beneficia unicamente un soggetto specifico (BPN e l’entità congiunta conseguente alla vendita a BIC).

Distorsione della concorrenza e incidenza sugli scambi

(168)

Il vantaggio concesso a BPN e all’entità congiunta dopo la vendita falsa la concorrenza, a maggior ragione se si considera il costo attualmente elevato da sostenere per contrarre prestiti sui mercati finanziari.

(169)

Tenuto conto della posizione di BPN nel settore finanziario portoghese e del fatto che il settore è aperto a un’intensa concorrenza a livello di Unione europea e che BPN compete con un numero considerevole di controllate di banche estere in Portogallo, la Commissione ritiene che qualsiasi vantaggio derivante da risorse statali potrebbe incidere sugli scambi tra Stati membri dell’Unione europea e falsare la concorrenza ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del trattato.

Conclusione

(170)

La concessione da parte di CGD di una linea di liquidità di [200-400] milioni di EUR all’entità congiunta dopo la vendita e il mantenimento di una linea di credito di commercial paper di [150-500] milioni di EUR a favore di BPN costituiscono un aiuto di Stato.

6.1.1.4   Possibile aiuto all’acquirente

(171)

In base al punto 49 della comunicazione sulle banche, onde garantire che nessun aiuto venga concesso agli acquirenti di un’istituzione finanziaria venduta dallo Stato, è importante che vengano rispettate determinate condizioni e in particolare che: il processo di vendita sia aperto, trasparente e non discriminatorio e senza condizioni, la vendita avvenga a condizioni di mercato e lo Stato massimizzi il prezzo di vendita delle attività e passività interessate.

(172)

Riguardo al primo requisito, sebbene il processo di vendita sia iniziato con una procedura di appalto aperta e senza condizioni, l’offerta vincolante presentata da BIC non era definitiva in relazione a vari aspetti sostanziali della transazione proposta, fra cui la parte delle attività e passività di BPN che BIC intendeva acquistare, e il numero esatto di controllate e dei membri del personale da rilevare. Tutti questi aspetti sono stati discussi in trattative bilaterali successive svoltesi tra le autorità portoghesi e BIC e culminate nell’accordo quadro del 9 dicembre 2011. Anche l’accordo quadro non è definitivo riguardo alla parte esatta della banca che viene acquistata. In particolare, non determina le attività e le passività che saranno rilevate da BIC, nonostante sia chiaramente specificato che BPN disporrà di capitale proprio per un importo di [200-400] milioni di EUR al momento della vendita. In altre parole, né l’offerta di BIC del 20 luglio 2011 né l’accordo quadro specificano chiaramente ciò che BIC acquista, tuttavia entrambi fissano un prezzo preciso per l’acquisto.

(173)

A questo proposito, è importante sottolineare che l’accordo quadro non deve scostarsi dalle condizioni dell’offerta vincolante di BIC del 20 luglio 2011 fornendo ulteriori vantaggi a BIC e/o all’entità congiunta. In effetti, tenuto conto delle condizioni molto flessibili dell’offerta vincolante del 20 luglio 2011, BIC poteva ottenere altre concessioni dallo Stato, per esempio riducendo la parte delle attività e delle passività effettivamente acquistata. Tali ulteriori concessioni avrebbero come conseguenza un coefficiente di capitale di base di classe 1 più elevato di quello che risulta nell’offerta di BIC del 20 luglio 2011, senza contraddire i termini del processo di vendita.

(174)

La Commissione accoglie pertanto con favore l’impegno del Portogallo a limitare il livello di capitalizzazione di BPN alla data della vendita al [10-18] % del capitale di base di classe 1, come risulta dall’offerta di BIC. L’ulteriore impegno del Portogallo a far sì che BIC rimborsi il capitale connesso ai prestiti in sofferenza che restituirebbe allo Stato o a un organo veicolo controllato dallo Stato dopo la vendita garantisce che il livello di capitale di base di classe 1 non sia indebitamente aumentato dopo la vendita.

Risorse statali

(175)

Come dimostrato nella sezione 6.1.1.3, tutte le misure connesse alla vendita a BIC comportano risorse statali.

Vantaggio

(176)

In mancanza della determinazione del capitale di base di classe 1 di BPN nell’offerta di BIC del 20 luglio 2011 o nell’accordo quadro (entrambi indicano soltanto l’importo assoluto del capitale che deve esistere in BPN al momento della vendita senza tenere conto dell’RWA della banca o del diritto di BIC di scegliere le attività e le passività da trasferire alle SPV prima della vendita), la Commissione prende atto della possibilità che BPN possa avere alla fine un coefficiente di capitale di base di classe 1 superiore a quello risultante dall’offerta. Secondo le informazioni presentate dalle autorità portoghesi, il [10-18] % del capitale di base di classe 1 è il livello del capitale risultante dall’offerta di BIC del 20 luglio 2011.

(177)

La Commissione sottolinea tuttavia che il Portogallo si è impegnato a limitare il livello di capitalizzazione di BPN alla data della vendita al [10-18] % del capitale di base di classe 1, come risulta dall’offerta di BIC. In questo modo, lo Stato potrà massimizzare il prezzo di vendita per le attività e le passività interessate. Tale impegno è necessario per garantire che non sia concesso alcun vantaggio a BIC.

(178)

Inoltre, esercitando il diritto di trasferire allo Stato altri prestiti in sofferenza dopo la vendita, BIC poteva ridurre ulteriormente l’ambito della banca, aumentando quindi il coefficiente di base di classe 1 per l’entità congiunta a un livello più elevato di quello risultante dall’offerta di BIC del 20 luglio 2011. Ciò poteva conferire un ulteriore vantaggio a BIC. L’impegno aggiuntivo del Portogallo a far sì che BIC rimborsi il capitale connesso ai prestiti in sofferenza che restituirebbe allo Stato o a un organo veicolo di proprietà dello Stato dopo la vendita garantisce che il livello del capitale di base di classe 1 non aumenti ulteriormente dopo la vendita. Tale impegno è necessario per evitare di conferire un vantaggio a BIC.

Selettività

(179)

Le misure in questione sono selettive in quanto ne beneficia un soggetto specifico, ossia BIC, e implicitamente anche l’entità congiunta.

Distorsione della concorrenza e incidenza sugli scambi

(180)

Tenuto conto della posizione di BPN nel settore finanziario portoghese e del fatto che il settore è aperto a un’intensa concorrenza a livello di Unione europea e che BPN compete con un numero considerevole di controllate di banche estere in Portogallo, la Commissione ritiene che qualsiasi vantaggio derivante da risorse statali potrebbe incidere sugli scambi tra Stati membri dell’Unione europea e falsare la concorrenza ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del trattato.

Conclusione

(181)

Tenuto conto degli impegni assunti dal Portogallo, la Commissione può concludere che i risultati finali del processo, compresi gli elementi concordati con BIC nell’accordo quadro, non avrebbero modificato l’esito della procedura di appalto e BIC non ottiene alcun vantaggio dal processo di vendita.

6.1.2   Quantificazione dell’aiuto

(182)

BPN e l’entità congiunta che continuerà le attività economiche di BPN hanno beneficiato di varie misure di aiuto di Stato di cui di seguito si riporta una sintesi.

Tabella 1

misure di aiuto concesse a BPN e all’entità congiunta

Descrizione

Importo in milioni di EUR

a.

Prestiti concessi da CGD prima della nazionalizzazione

315

b.

Trasferimento di 3,9 miliardi di EUR di attività alle SPV prima della procedura di appalto

Tra 1 800 e 4 000

c.

Apporto di capitale da parte dello Stato del 15 febbraio 2012

600

d.

Linee di liquidità concesse da CGD a BPN (al 31 dicembre 2011)

[150-500]

di cui coperte da una garanzia di Stato esplicita

[200-400]

e.   

Linee di liquidità richieste da BIC per l’entità congiunta

di cui mantenimento del programma di commercial paper esistente

400

di cui nuova linea di liquidità

300

(183)

In primo luogo, va sottolineato che le misure di aiuto in questione non sono da considerare tutte cumulative, in quanto, secondo le autorità portoghesi, alcune misure ne hanno sostituite altre (per esempio, i prestiti iniziali concessi da CGD prima della nazionalizzazione sono stati sostituiti dal commercial paper emesso da BPN dopo la nazionalizzazione).

(184)

Le misure b e c comportano apporti di capitale o sono equivalenti ad apporti di capitale. Il loro importo è pari almeno a 3 miliardi di EUR, o a circa il 50 % del bilancio di BPN prima della nazionalizzazione. Inoltre, l’importo totale delle garanzie di Stato sul programma di emissione di commercial paper concesse dal Portogallo a favore di BPN dalla data della nazionalizzazione è pari a 5 miliardi di EUR, di cui 4,5 miliardi di EUR erano stati utilizzati al 31 dicembre 2011.

(185)

Inoltre, BIC ha il diritto di trasferire i depositi con un prezzo superiore a […] punti base o di ottenere dallo Stato il pagamento della differenza, con un costo che secondo le stime del Portogallo è pari a circa […] EUR. Infine, il trasferimento allo Stato dei costi connessi al contenzioso e il trasferimento, nel contesto della vendita, di altre attività e passività, compresi i prestiti in sofferenza, dal bilancio di BPN alle SPV, comportano un ulteriore aiuto, considerato non quantificabile dal Portogallo.

6.2   Compatibilità delle varie misure di aiuto: applicazione dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE

(186)

L’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea autorizza la Commissione a dichiarare un aiuto incompatibile con il mercato interno se è inteso “a porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro”.

(187)

La Commissione ha riconosciuto che la crisi finanziaria mondiale può creare un grave turbamento dell’economica di uno Stato membro e che le misure di sostegno alle banche possono consentire di porre rimedio a tale turbamento. L’analisi è stata confermata nella comunicazione sulle banche, nella comunicazione sulla ricapitalizzazione (41), nella comunicazione sulle attività che hanno subito una riduzione di valore (42) e nella comunicazione sulla ristrutturazione (43). La Commissione continua a ritenere che un aiuto di Stato possa essere approvato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato in considerazione dello stress che di recente ha colpito nuovamente i mercati finanziari. La Commissione ha ribadito tale parere adottando la comunicazione di proroga del 2011 che proroga fino al 31 dicembre 2011 l’applicazione delle norme in materia di aiuti di Stato alle misure di sostegno alle banche nel contesto della crisi finanziaria (44).

(188)

Il Portogallo in particolare è stato gravemente colpito dalla crisi economica e finanziaria, i cui effetti sono stati confermati nelle varie decisioni della Commissione (45) che approvano le misure adottate dalle autorità portoghesi per lottare contro la crisi finanziaria. Inoltre, deve essere presa in considerazione la situazione economica e finanziaria molto difficile che ha determinato la presentazione di una richiesta ufficiale di assistenza internazionale da parte del Portogallo il 7 aprile 2011, con la conseguente conclusione del memorandum d’intesa avvenuta il 17 maggio 2011.

(189)

La Commissione ritiene che il fallimento incontrollato di BPN avrebbe gravi conseguenze per l’economia portoghese. Le misure possono pertanto essere valutate ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato.

6.3   Compatibilità in base alla comunicazione sulla ristrutturazione

(190)

La comunicazione sulla ristrutturazione stabilisce le norme in materia di aiuti di Stato applicabili alla ristrutturazione delle istituzioni finanziarie nella crisi attuale. In base a tale comunicazione, per essere compatibile con l’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato, la ristrutturazione di un’istituzione finanziaria nel contesto dell’attuale crisi finanziaria deve:

(i)

comportare il ripristino della redditività della banca;

(ii)

comprendere un contributo proprio del beneficiario sufficiente (condivisione degli oneri);

(iii)

prevedere misure sufficienti per limitare le distorsioni della concorrenza.

6.3.1   Redditività

(191)

I punti 9 e 10 della comunicazione sulla ristrutturazione stabiliscono che lo Stato membro deve fornire un piano di ristrutturazione completo e dettagliato che fornisca informazioni complete sul modello aziendale. Il piano dovrebbe anche individuare le cause delle difficoltà di un’istituzione finanziaria e le alternative al piano di ristrutturazione proposto.

(192)

Il piano di ristrutturazione dovrebbe dimostrare che la strategia della banca è basata su un concetto coerente e che la banca ha ripristinato la redditività a lungo termine senza dipendere dal sostegno statale.

(193)

Il punto 17 della comunicazione sulla ristrutturazione ribadisce che la vendita dell’istituzione finanziaria (o di una sua parte) a un’altra istituzione finanziaria può contribuire al ripristino della redditività a lungo termine. Nel caso in esame, la Commissione osserva che le autorità portoghesi hanno deciso di vendere BPN mediante una procedura di gara d’appalto. Ne consegue che l’attività bancaria sarà venduta a BIC dopo taluni adeguamenti e le attività scelte saranno trasferite alle SPV allo scopo di essere liquidate nel corso del tempo. La Commissione deve pertanto valutare se l’attività bancaria di BPN che farà parte dell’attività dell’acquirente (l’entità congiunta) sarà redditizia.

(194)

Nella decisione del 24 ottobre 2011, la Commissione precisa che non aveva ricevuto un piano aziendale che dimostrasse effettivamente la redditività di BPN quale soggetto integrato in BIC e quindi non poteva giungere a una conclusione al riguardo. Il Portogallo ha presentato un piano aziendale dettagliato per BPN integrata in BIC sotto forma del piano di ristrutturazione di gennaio 2012 (comprese le informazioni aggiuntive sull’attività e la redditività fornite il 3 febbraio 2012).

(195)

Secondo il piano di ristrutturazione di gennaio 2012, la parte di BPN venduta a BIC ha un bilancio molto più limitato, pari a circa […] miliardi di EUR, rispetto a quello di BPN al momento della nazionalizzazione.

(196)

Insieme alle attività di BIC, le attività totali dell’entità congiunta saranno pari a circa […] miliardi di EUR.

(197)

Il bilancio di BPN al momento della vendita a BIC contiene soltanto le attività più redditizie e le risorse migliori della banca. In particolare, il portafoglio di prestiti trasferito a BIC è stato ripulito e la maggior parte delle attività non liquide è stata trasferita alle SPV.

(198)

Le passività di BPN sono costituite principalmente da depositi al dettaglio per un importo totale di 1 669 milioni di EUR e da strumenti di debito subordinato per un importo totale di 246 milioni di EUR.

Tabella 2

BPN dopo la vendita e dopo l’apporto di capitale (proforma)  (46)

 

Milioni di EUR

Depositi, banche centrali e istituti di credito

[…]

Crediti netti verso i clienti

[…]

Altre attività

[…]

TOTALE ATTIVITÀ

[…]

Depositi

[…]

Altre passività

[…]

Debito subordinato

[…]

TOTALE PASSIVITÀ

[…]

Capitale proprio

[…]

TOTALE PASSIVITÀ E CAPITALE PROPRIO

[…]

(199)

Le misure di ristrutturazione già avviate dagli amministratori provvisori saranno portate avanti da BIC, ponendo rimedio alle cause specifiche dei problemi di BPN.

(200)

Come indicato al precedente punto (24), la dirigenza è stata completamente sostituita. Tenendo conto delle condizioni specifiche che hanno determinato la nazionalizzazione di BPN, e in particolare vari casi presunti di frode commessi dall’ex dirigenza della banca, la nuova dirigenza ha avviato vari procedimenti giuridici (47) per difendere gli interessi della banca. Le procedure di gestione dei rischi della banca sono state completamente ridefinite per attuare le migliori prassi.

(201)

I nuovi amministratori di BPN si sono anche concentrati sull’ottimizzazione della struttura dei costi e hanno adottato alcune iniziative per ridurre i costi operativi. Tra dicembre 2008 e dicembre 2010 i costi operativi sono stati ridotti di circa […] milioni di EUR e i costi del personale di circa […] milioni di EUR.

(202)

In base al piano di ristrutturazione di gennaio 2012, la strategia di BIC consiste nel concentrarsi sulle attività al dettaglio essenziali e nello sfruttare la rete di BPN per diventare la banca di riferimento per le transazioni commerciali e finanziarie tra il Portogallo e l’Angola.

(203)

Tale piano è basato su ipotesi macroeconomiche sottostanti ragionevoli, tenendo conto della situazione attuale dei mercati in Portogallo, con la previsione economica di una continuazione della fase di recessione fino al 2014.

(204)

Dalle previsioni finanziarie emerge che alla fine del periodo di ristrutturazione (31 dicembre 2016) l’entità congiunta dovrebbe avere la possibilità, anche in uno scenario di crisi, di coprire i propri costi e di realizzare un rendimento del capitale netto di circa [1-10] %.

(205)

La base di capitale iniziale prevista sarà molto superiore ai requisiti patrimoniali minimi con un coefficiente di capitale di base di classe 1 di circa [10-18] %, grazie all’apporto di capitale da parte dello Stato.

(206)

In seguito al considerevole apporto di capitale da parte dello Stato, i coefficienti di capitale previsti della banca durante il periodo di ristrutturazione e alla fine dello stesso dovrebbero essere superiori ai requisiti minimi e quindi garantire la solvibilità della banca. In base al piano aziendale fornito dal Portogallo e di cui si tiene conto nel piano di ristrutturazione di gennaio 2012, in uno scenario di base il capitale di base di classe 1 alla fine del periodo di ristrutturazione (31 dicembre 2016) sarà pari all’[8-12] %, ossia leggermente superiore ai valori di soglia regolamentari del 10 % stabiliti dalla BdP a dicembre 2012 (48), e nello scenario di crisi di poco inferiore a tali valori ([7-11] %), come indicato nel grafico 1 riportato al punto (207).

(207)

Un’evoluzione di questo tipo dovrebbe essere dovuta principalmente alla necessità di attuare il piano aziendale proposto nel piano di ristrutturazione di gennaio 2012 concedendo un volume di crediti più ampio all’economia e alle ripercussioni dei risultati negativi nei primi anni del piano di ristrutturazione. I risultati negativi saranno dovuti principalmente alla struttura dei costi della banca, ancora elevata rispetto al volume delle sue attività, e al costo della ristrutturazione che sarà intrapresa da BIC.

Grafico 1

previsioni per l’entità congiunta BPN/BIC nello scenario di base, 2012-2016

[…]

(208)

Per quanto riguarda la liquidità, il piano aziendale si basa principalmente sui depositi, con una crescita prevista dei depositi di circa [1-10] % all’anno. La Commissione ritiene che un finanziamento stabile dell’entità congiunta attraverso i depositi sia un elemento importante del piano di ristrutturazione. Considerando le dimensioni limitate dell’entità congiunta e delle sue possibilità di crescita, le previsioni riguardo all’andamento dei depositi è credibile.

(209)

Nel contempo, la Commissione ritiene che per garantire la redditività dell’entità congiunta non dovrebbe essere incentivata la sostituzione dei depositi con i finanziamenti all’ingrosso. A tale proposito, è importante che la remunerazione della linea di liquidità richiesta da BIC per compensare un possibile flusso in uscita dai depositi sia aumentata almeno al tasso Euribor +[…] punti base. L’impegno del Portogallo al riguardo è necessario per garantire la compatibilità dell’aiuto alla ristrutturazione con il mercato interno, tenendo conto del fatto che […] ha una quantità considerevole di depositi attualmente remunerati in misura superiore a Euribor +[…] punti base, che è un livello al quale BIC può decidere di non mantenere tali depositi. Se la remunerazione sulla nuova linea di credito non fosse stabilita a un livello che fornisca a BIC un incentivo a mantenere il livello di depositi in linea con quanto previsto nel piano di ristrutturazione di gennaio 2012, BIC potrebbe essere indotta a sostituire i depositi con finanziamenti più economici di CGD. Tale sostituzione potrebbe migliorare la redditività a breve termine dell’entità congiunta, compromettendo tuttavia al contempo le sue prospettive di redditività.

(210)

A questo proposito, è anche importante sottolineare che con un tasso Euribor +[…] punti base, la linea di credito viene comunque concessa a condizioni più favorevoli di quelle che BIC potrebbe ottenere sul mercato. Sebbene alla Commissione non siano stati forniti parametri di riferimento comparabili per transazioni simili che avvengono sul mercato, la Commissione sottolinea che sarebbe improbabile che una linea di credito di tale durata e dimensioni sia disponibile sul mercato, anche a livelli di interessi più elevati. Inoltre, la Commissione ritiene interessante che la remunerazione sui prestiti concessi da CGD […] sia fissata al tasso Euribor […] mesi +[…] punti base.

(211)

Alla luce di quanto precede, i dubbi della Commissione sulla redditività di BPN sono stati dissipati.

6.3.2   Aiuto limitato al minimo e condivisione degli oneri

(212)

La comunicazione sulla ristrutturazione indica che un contributo appropriato del beneficiario è necessario al fine di limitare l’aiuto al minimo indispensabile e di attenuare i problemi di distorsione della concorrenza e di rischio morale. A tale scopo: a) sia i costi della ristrutturazione che l’importo dell’aiuto devono essere limitati e b) è necessario un contributo proprio significativo.

(213)

I principi che disciplinano il contributo proprio della banca beneficiaria nella fase di ristrutturazione sono esposti nella sezione 3 della comunicazione sulla ristrutturazione. Occorre i) che gli aiuti alla ristrutturazione si limitino alla copertura dei costi necessaria al ripristino della redditività; ii) che le banche beneficiarie utilizzino nella misura del possibile le proprie risorse per finanziare la ristrutturazione, ad esempio attraverso la vendita di attività; e iii) che i costi connessi con la ristrutturazione siano anche a carico di coloro che hanno investito nella banca, assorbendo le perdite con il capitale disponibile ed erogando una remunerazione adeguata per gli interventi statali. L’obiettivo della condivisione degli oneri è duplice: limitare le distorsioni della concorrenza ed ovviare al cosiddetto rischio morale (49).

(214)

Un piano di ristrutturazione deve dimostrare chiaramente che l’aiuto è stato mantenuto al minimo necessario. I costi associati alla ristrutturazione devono essere sostenuti non solo dallo Stato, ma nella massima misura possibile anche da coloro che hanno investito nella banca. In altre parole, la banca e i detentori del suo capitale dovrebbero contribuire alla ristrutturazione il più possibile mediante le proprie risorse. Gli aiuti alla ristrutturazione devono limitarsi alla copertura dei costi necessari al ripristino della redditività. Ne consegue che un’impresa non deve ricevere risorse pubbliche che potrebbero essere utilizzate per finanziare attività che distorcono il mercato e non sono connesse al processo di ristrutturazione, come le acquisizioni (50).

Limitazione dell’aiuto al minimo

(215)

Per quanto riguarda la limitazione dell’aiuto al minimo, il punto 23 della comunicazione sulla ristrutturazione stabilisce che gli aiuti alla ristrutturazione devono essere limitati alla copertura dei costi necessari al recupero della redditività.

(216)

A tale scopo, la Commissione deve valutare, in primo luogo, l’affermazione delle autorità portoghesi secondo cui i costi associati alla vendita di BPN a BIC sono inferiori ai costi che dovrebbero essere sostenuti dal Portogallo in caso di liquidazione di BPN e, in secondo luogo, se l’aiuto concesso per la ristrutturazione di BPN è stato mantenuto al minimo necessario.

Confronto tra vendita e liquidazione

(217)

Nella decisione del 24 ottobre 2011, la Commissione ha espresso dubbi su vari aspetti del confronto quantitativo tra i due scenari proposti dal Portogallo all’epoca.

(218)

Nel piano di ristrutturazione di gennaio 2012, il Portogallo ha fornito un confronto aggiornato dei due scenari e ha modificato le sue ipotesi iniziali per affrontare le principali preoccupazioni espresse dalla Commissione nella decisione del 24 ottobre 2011, che riguardavano i costi in caso di liquidazione. In modo specifico, il Portogallo ha affrontato la riduzione (haircut) dei prestiti e il trattamento dei titolari di obbligazioni subordinate.

(219)

In particolare, il Portogallo ha fornito ulteriori informazioni e un parametro di riferimento alternativo riguardo alla sua ipotesi in relazione allo riduzione (haircut) del 30-50 % del valore contabile nell’ambito della vendita dei prestiti. Il Portogallo ha anche fornito i dati finali sui prestiti assunti da BIC, il cui importo non era noto al momento del confronto iniziale, ossia il 17 febbraio 2012. Ha anche eliminato dallo scenario di liquidazione i costi associati al rimborso di alcuni titolari di obbligazioni subordinate, come specificato al punto (221).

(220)

La Commissione ritiene che, tenendo conto della situazione economica attuale e della riduzione della leva finanziaria del settore bancario, l’applicazione di una riduzione del valore nominale (haircut) nell’ambito della vendita di un portafoglio di prestiti sia giustificabile. Inoltre, se i prestiti fossero stati mantenuti fino alla scadenza, lo Stato avrebbe dovuto sostenere i costi finanziari e il rischio di credito fino alla scadenza. La Commissione può pertanto accettare il valore più basso della stima della riduzione (haircut) fornita del Portogallo, ossia una riduzione (haircut) di [20-50]%.

(221)

In relazione ai titolari di obbligazioni subordinate, alla Commissione risulta che l’importo totale di 245 milioni di EUR sia composto da vari elementi. Può essere possibile […]. Il Portogallo ha sostenuto che, dopo una valutazione giuridica delle condizioni di ogni emissione, […].

(222)

La tabella 3 fornisce un quadro generale della stima dei flussi in entrata/in uscita, tenendo conto delle ipotesi rivedute menzionate nei precedenti paragrafi (219)-(221). Tale stima tiene conto soltanto dei costi marginali connessi ai due scenari (e non dei costi già sostenuti) ed è basata sui dati di bilancio di BPN al momento della vendita a BIC (51).

Tabella 3

confronto tra gli scenari di vendita a BIC e di liquidazione (dati in milioni di EUR)

 

 

Vendita a BIC

Liquidazione

 

FLUSSI IN USCITA

1

Pagamento dei finanziamenti a istituti di credito

 

[…] (52)

2

Pagamento dei depositi dei clienti

 

[…]

3

Aumento di capitale

[…]

 

4

Titolari di obbligazioni subordinate, escluse le obbligazioni perpetue - TBC

 

[…]

 

Flussi in uscita totali

[…]

[…]

 

 

Vendita a BIC

Liquidazione

 

FLUSSI IN ENTRATA

5

Vendita di prestiti dei clienti (2 114 milioni di EUR al netto della riduzione (haircut) del 30 %)

 

[…]

6

Rimborso di contanti e prestiti a istituti di credito

 

[…] (53)

7

Prezzo di vendita di BPN

[…]

 

8

Premio di vendita di depositi – 2 % del saldo dei depositi

 

[…]

 

Flussi in entrata totali

 

[…]

 

DIFFERENZA PREVISTA

[…]

[…]

(223)

Nel complesso le opzioni della liquidazione in base alle quali lo Stato pagherebbe tutti i depositi (diversi da quelli dei creditori subordinati titolari di obbligazioni perpetue) e tutta l’esposizione verso gli istituti di credito sarebbero più onerose della vendita a BIC.

(224)

La Commissione riconosce le incertezze connesse ad alcune ipotesi, ossia la possibilità di recuperare i crediti trasferiti a BIC. Deve essere preso in considerazione anche il fatto che la liquidazione potrebbe avere ricadute negative sulla fiducia in tutto il settore bancario e sul rating sovrano dello Stato membro interessato.

(225)

Sulla base delle informazioni disponibili, la Commissione conclude che l’opzione di ristrutturazione della banca, ossia la vendita a BIC, contribuisce a limitare l’importo dell’aiuto al minimo.

Aiuto limitato al minimo nella ristrutturazione di BPN

(226)

BPN ha ricevuto un aiuto di importo considerevole prima e dopo la nazionalizzazione come indicato nei paragrafi da (182) a (185). L’aiuto era necessario per mantenere in vita la banca per il periodo necessario per attuare la ristrutturazione scelta, ossia la vendita delle parti redditizie a BIC e la liquidazione nel tempo delle attività che hanno subito una riduzione di valore. In seguito al processo di ristrutturazione, BPN scomparirà come banca indipendente. Il bilancio dell’attività bancaria al dettaglio che sarà rilevata da BIC è inferiore al 35 % del bilancio di BPN prima della sua nazionalizzazione. Nelle condizioni di mercato prevalenti, tali misure (e in particolare la separazione delle attività bancarie non al dettaglio nelle SPV) sono strettamente legate alla redditività della banca che resta sul mercato. Le attività e i servizi diversi da quelli bancari al dettaglio sono stati trasferiti alle SVP che saranno liquidate nel corso del tempo. La Commissione riconosce che i considerevoli ritardi registrati nell’attuazione della ristrutturazione di BPN sono legati alle circostanze eccezionali che hanno inciso sull’economia portoghese e hanno comportato la firma del memorandum d’intesa del 17 maggio 2011.

(227)

Come precisato dalla Commissione nella sua decisione del 24 ottobre 2011, oltre alle misure concesse a BPN prima della sua vendita, BIC richiede altre misure, che sono indicate al punto (56).

(228)

Nella sua decisione del 24 ottobre 2011, la Commissione ha sollevato dubbi riguardo al fatto che l’apporto di capitale richiesto da BIC fosse l’importo minimo necessario per garantire la redditività. Tenendo conto degli adeguamenti del bilancio richiesti da BIC nella sua offerta del 20 luglio 2011 e del bilancio di BPN di giugno 2011, il Portogallo ha ritenuto che un livello di capitale di [200-400] milioni di EUR rappresenti un coefficiente di capitale di base di classe 1 di [10-18] %.

(229)

Il Portogallo sostiene che il livello di capitale è il risultato della procedura di gara d’appalto, se si tiene conto anche del prezzo che BIC pagherà allo Stato (40 milioni di EUR). È giustificato dai costi di riorientamento della banca verso le sue attività essenziali e dalla necessità di mantenere una riserva sufficiente di capitale aggiuntivo. Il Portogallo ritiene che la riserva sia adeguata per mantenere un livello sufficiente di capitale proprio, in particolare negli anni iniziali dell’integrazione, se si tiene conto anche della reputazione negativa di BPN e della difficile situazione economica del Portogallo.

(230)

Va sottolineato che, in base al piano di ristrutturazione di gennaio 2012, il coefficiente di capitale dovrebbe raggiungere l’[8-12] % alla fine del quarto anno dalla vendita e, in uno scenario di crisi, il [7-11] % (leggermente inferiore al minimo del 10 % previsto dalla legge in Portogallo).

(231)

La Commissione può pertanto concludere che il livello di capitale equivalente a un coefficiente di capitale di base di classe 1 di [10-18] % è il risultato della procedura di gara d’appalto e che è necessario per garantire la redditività della banca, sulla base del piano di ristrutturazione di gennaio 2012.

(232)

La Commissione considera positivo il fatto che l’accordo quadro con BIC includa l’impegno da parte di BIC di non distribuire dividendi o altri benefici equivalenti agli azionisti in relazione a BPN per un periodo di cinque anni. Lo scopo di tale impegno è garantire che il capitale fornito a BPN non esca immediatamente dalla banca, sotto forma di risorse distribuite agli azionisti.

(233)

Tuttavia, le attività finali rilevate da BIC sono diverse da quelle dell’offerta di BIC del 20 luglio 2012 e BIC si riserva anche il diritto di restituire i prestiti in sofferenza. La Commissione ritiene pertanto che per mantenere l’aiuto al minimo qualsiasi riduzione dell’RWA derivante dalla restituzione di prestiti allo Stato deve essere accompagnata da una corrispondente riduzione di capitale in misura pari al [10-18] % della riduzione dell’RWA. La riduzione di capitale potrebbe assumere la forma di una riduzione (haircut) del valore contabile dei prestiti restituiti allo Stato.

(234)

La Commissione prende atto che BIC ha suggerito che l’entità congiunta potrebbe mantenere un coefficiente di capitale di base di classe 1 di [10-18] % qualora dovesse restituire i prestiti in sofferenza, concedendo nuovi crediti all’economia. La Commissione ritiene che tale misura non limiterebbe l’aiuto al minimo per i seguenti motivi. In primo luogo, il coefficiente di capitale di BIC prima della vendita sarà inferiore a [10-18] % alla data della vendita. Pertanto, non appena BPN sarà incorporata in BIC, il livello di capitale di base di classe 1 nell’entità congiunta diminuirà immediatamente (come risulta dal piano di ristrutturazione di gennaio 2012). Ne consegue che, se l’entità congiunta dovesse mantenere un coefficiente di capitale di base di classe 1 di [10-18] % dopo l’integrazione, avrebbe una capitalizzazione superiore a quella prevista da BIC. In secondo luogo, il piano di ristrutturazione di gennaio 2012 tiene già conto della concessione di nuovi prestiti all’economia e a tale scopo il livello di capitale di base di classe 1 di [10-18] % (molto elevato) di BPN al momento della vendita viene considerato sufficiente. Non è quindi necessario dedicare più capitale di quello previsto nel piano di ristrutturazione di gennaio 2012 all’erogazione di nuovi prestiti. A questo proposito, la Commissione esprime parere favorevole riguardo all’impegno assunto dal Portogallo di garantire che il coefficiente di capitale di base di classe 1 di BPN alla data della vendita a Banco BIC non superi il [10-18] % e che, se i prestiti in sofferenza saranno trasferiti allo Stato o a qualsiasi ente controllato dallo Stato dopo la vendita, Banco BIC o l’entità congiunta trasferisca allo Stato o a qualsiasi organo controllato dallo Stato il capitale associato a tali prestiti in misura pari al [10-18] % delle attività ponderate per il rischio dei prestiti.

(235)

Inoltre, la comunicazione sulla ristrutturazione stabilisce che un divieto di acquisizioni è indispensabile per mantenere l’aiuto limitato al minimo necessario. Il punto (23) della comunicazione sulla ristrutturazione precisa esplicitamente che “un’impresa non dovrebbe ricevere risorse pubbliche che potrebbero essere utilizzate per finanziare attività che distorcono il mercato e non sono connesse al processo di ristrutturazione. Ad esempio, le acquisizioni di partecipazioni in altre imprese o i nuovi investimenti non possono essere finanziati attraverso aiuti di Stato a meno che questo non sia essenziale per il ripristino della redditività di un’impresa”.

(236)

La Commissione osserva che già nel piano di ristrutturazione di gennaio 2012 si precisava che l’entità congiunta sarebbe diventata un’entità redditizia che avrebbe dovuto realizzare un rendimento del capitale netto accettabile e avrebbe potuto addirittura realizzare profitti. Il ripristino della redditività non è basato su acquisizioni. Anzi, la Commissione è del parere che un divieto di acquisizioni garantirà che il capitale ritenuto necessario per la ristrutturazione resti nella banca, contribuendo quindi al ripristino della redditività. A questo proposito, la Commissione ritiene che l’impegno del Portogallo ad applicare un divieto di acquisizioni sia necessario per garantire la compatibilità dell’aiuto alla ristrutturazione con il mercato interno.

Contributo proprio

(237)

Riguardo al contributo proprio, la comunicazione sulla ristrutturazione richiede che i costi di ristrutturazione siano sostenuti non solo dallo Stato, ma anche dai vecchi investitori e azionisti della banca. Tale disposizione assicura che le banche oggetto di salvataggio siano rese debitamente responsabili delle conseguenze dei loro comportamenti passati in modo da creare incentivi adeguati per i loro comportamenti futuri.

(238)

Nel caso in esame, la Commissione si esprime a favore del fatto che gli azionisti abbiano perso la loro quota della banca senza alcuna compensazione. Partecipano quindi in maniera adeguata alla condivisione degli oneri per una banca il cui valore è negativo in base alla stima di due organi indipendenti designati dal Portogallo. Ritiene positivo anche il fatto che il consiglio di amministrazione di BPN sia stato cambiato e sostituito nel contesto del processo di nazionalizzazione.

(239)

La Commissione sottolinea tuttavia che i titolari di obbligazioni subordinate, che detengono un importo di 245 milioni di EUR, saranno mantenuti nella banca che viene privatizzata e molti continueranno a ricevere cedole.

(240)

Come indicato nel punto 26 della comunicazione sulla ristrutturazione, “le banche non dovrebbero utilizzare gli aiuti di Stato per remunerare i fondi propri (capitale proprio e debito subordinato) quando tali settori di operatività non generano utili sufficienti”.

(241)

Riguardo al periodo in cui BPN era in fase di ristrutturazione, BPN non si è attenuta alla politica della Commissione in materia di strumenti ibridi come indicato nel punto 26 della comunicazione sulla ristrutturazione. La Commissione ha chiarito nella comunicazione che, in un contesto di ristrutturazione, la compensazione discrezionale delle perdite (ad esempio liberando riserve o riducendo il capitale proprio) da parte delle banche beneficiarie per garantire il pagamento di dividendi e cedole sul debito subordinato in essere non è, in linea di principio, compatibile con l’obiettivo della condivisione degli oneri. La Commissione sottolinea che il pagamento di cedole non ha rispettato tale principio e deve essere compensato con una ristrutturazione più profonda. (54)

(242)

La Commissione ritiene che la profonda ristrutturazione della banca possa essere sufficiente per compensare la mancanza di condivisione degli oneri.

(243)

Tuttavia, poiché adesso la banca viene venduta, è necessario un divieto sulle opzioni call fino al 31 dicembre 2016 per garantire un livello minimo di condivisione degli oneri da parte dei detentori del capitale della banca.

(244)

A questo proposito, la Commissione prende atto dell’impegno del Portogallo a garantire che, per contribuire al processo di ristrutturazione di BPN, Banco BIC, l’entità congiunta e il Portogallo non esercitino fino al 31 dicembre 2016 diritti di opzioni call in relazione agli strumenti di debito subordinato emessi da BPN prima della data della vendita.

Remunerazione delle misure di aiuto

(245)

La Commissione sottolinea che la remunerazione per ognuna delle misure di aiuto riportate nei precedenti paragrafi da (182) a (185), e in particolare le garanzie, l’apporto di capitale e il trasferimento di attività alle SPV, non è in linea con le comunicazioni della Commissione pertinenti.

(246)

Il prezzo delle garanzie è stato fissato a 20 punti base, quindi a un livello molto inferiore a quello derivante dall’applicazione delle norme della Commissione in materia di remunerazione delle garanzie di Stato sugli strumenti finanziari emessi da istituzioni finanziarie.

(247)

È chiaro che l’apporto di capitale di 600 milioni di EUR in BPN di febbraio 2012 non comporta una remunerazione in linea con la comunicazione sulla ristrutturazione. In effetti, le autorità portoghesi non si aspettano alcuna remunerazione sul capitale conferito. Infatti, il capitale è stato conferito allo scopo di consentire la vendita della banca a un prezzo negativo.

(248)

Riguardo al trasferimento di attività alle SPV al valore contabile, sebbene la Commissione riconosca da un punto di vista teorico che il trasferimento di attività alle tre SPV è inteso a salvaguardare la redditività di BPN e a consentirne la vendita, il trasferimento al valore contabile comporta un aiuto che non è in linea con i principali requisiti stabiliti dalla comunicazione sulle attività che hanno subito una riduzione di valore. In particolare, il trasferimento è al valore contabile, molto superiore al valore economico effettivo, e non è contemplata alcuna remunerazione per lo Stato. La comunicazione sulle attività che hanno subito una riduzione di valore riconosce che una profonda ristrutturazione può compensare i possibili disallineamenti rispetto ai criteri principali della comunicazione, compresi quelli relativi ai prezzi. L’esistenza di una profonda ristrutturazione di BPN è un elemento che potrebbe consentire alla Commissione di considerare tale misura compatibile con la comunicazione sulle attività che hanno subito una riduzione di valore. Il trasferimento di attività alle SPV potrebbe quindi essere valutato insieme al resto delle misure a favore di BPN e nell’ambito della profonda ristrutturazione.

(249)

Il punto 25 della comunicazione sulla ristrutturazione stabilisce che qualsiasi deroga da un’adeguata condivisione degli oneri ex ante che possa essere stata eccezionalmente concessa nella fase di salvataggio per ragioni di stabilità finanziaria deve essere compensata da un ulteriore contributo in una fase successiva della ristrutturazione, ad esempio sotto forma di clausole di recupero (“claw-back”) e/o di una ristrutturazione più profonda, ivi comprese misure aggiuntive per limitare le distorsioni della concorrenza.

(250)

La Commissione ritiene che la ristrutturazione di BPN sia sufficientemente profonda. Sottolinea in primo luogo che la banca ha dimensioni ridotte. In seguito al processo di ristrutturazione, BPN scomparirà come banca indipendente. Il bilancio dell’attività bancaria al dettaglio che sarà rilevata da BIC è inferiore al 35 % del bilancio di BPN prima della nazionalizzazione. Le operazioni e le attività diverse da quelle bancarie al dettaglio sono state eliminate in maniera definitiva.

(251)

La Commissione può pertanto concludere che la condivisione degli oneri è adeguata alla luce della profonda ristrutturazione di BPN.

6.3.3   Misure di limitazione delle distorsioni della concorrenza

(252)

Per quanto riguarda le misure di limitazione delle distorsioni della concorrenza, la comunicazione sulla ristrutturazione prevede che la natura e la forma di tali misure dipenderanno dall’importo degli aiuti e dalle condizioni e circostanze in cui sono stati concessi e, in secondo luogo, dalle caratteristiche del mercato o dei mercati sui quali opererà la banca beneficiaria.

(253)

Sebbene l’importo dell’aiuto ricevuto da BPN sia considerevole, si deve tenere conto delle dimensioni limitate di BPN. Come precisato nel punto 32 della comunicazione sulla ristrutturazione, la Commissione analizzerà gli effetti probabili degli aiuti sui mercati in cui opera la banca beneficiaria dopo la ristrutturazione. Innanzitutto, saranno esaminate le dimensioni e l’importanza relativa della banca sul mercato su cui è attiva, dopo che sarà stata resa redditizia.

(254)

A questo proposito, la Commissione sottolinea che BPN non proseguirà le sue attività sotto forma della stessa entità economica di prima dell’intervento dello Stato (55). La banca è stata nazionalizzata e ha subito una profonda ristrutturazione. Pertanto, una banca molto più piccola sarà in situazione di concorrenza sul mercato.

(255)

Tenuto conto dell’entità del bilancio, alla fine del 2008 BPN era la settima maggiore istituzione finanziaria operante in Portogallo. Dalla sua nazionalizzazione, è stata ridimensionata, in particolare in seguito ai flussi in uscita dai depositi. A metà del 2011 era al dodicesimo posto con una quota di mercato per i depositi e i prestiti inferiore all’1 %. I depositi e i prestiti si sono quasi dimezzati nel periodo 2008-2011.

(256)

Nelle sue osservazioni sulla decisione del 24 ottobre 2011, il Portogallo ha dichiarato in primo luogo che, già prima della nazionalizzazione, BPN aveva una quota di mercato di circa [1-2] %. In secondo luogo, dopo la nazionalizzazione, BPN è stata sostanzialmente ristrutturata e le sue dimensioni hanno continuato a essere ridotte. In terzo luogo, anche dopo l’integrazione con BIC, la nuova entità integrata avrà una quota di mercato inferiore a [< 1] % in Portogallo, in quanto la quota di mercato di BPN è attualmente pari a circa [< 1] % per i crediti ai clienti e i depositi e le quote di mercato di BIC sono pari a [< 1] % per i prestiti e a [< 1] % per i depositi.

(257)

La Commissione sottolinea inoltre che la vendita delle attività bancarie mediante una procedura di gara d’appalto ha dato ai concorrenti l’opportunità di acquistare il marchio e l’attività di BPN, limitando quindi le distorsioni della concorrenza.

(258)

La Commissione si esprime inoltre a favore della politica relativa ai dividendi come descritto al punto (56), punto xiii.

(259)

Inoltre, il punto (44) della comunicazione sulla ristrutturazione stabilisce inoltre che le banche non possono addurre il sostegno statale come vantaggio competitivo nella commercializzazione delle proprie offerte finanziarie. La Commissione considera positivo l’impegno assunto dal Portogallo a garantire che BIC non faccia riferimento all’uso di aiuti di Stato nelle campagne di commercializzazione e nelle comunicazioni agli investitori.

(260)

Nella sua decisione del 24 ottobre 2011, la Commissione dubitava che le misure previste fossero sufficienti tenendo conto del considerevole importo dell’aiuto e del fatto che BPN aveva ricevuto una ricapitalizzazione, garanzie e misure relative alle attività che hanno subito una riduzione di valore che non erano remunerate in maniera conforme alle disposizioni delle comunicazioni pertinenti.

(261)

In particolare, la Commissione ha preso atto che la banca avrebbe operato nel mercato con un coefficiente di capitale di base di classe 1 iniziale di [10-18] %, che è molto superiore ai livelli minimi del 9 % richiesti alla fine del 2011 e del 10 % alla fine del 2012.

(262)

Inoltre, BIC ha invocato il diritto di rivendere entro […] mesi i prestiti in sofferenza da almeno […] giorni (fino a […] % del valore nominale del portafoglio dei prestiti). Ha anche richiesto il mantenimento dell’aiuto di tesoreria di CGD in due forme. La prima è il mantenimento per tre anni della linea di credito del programma di commercial paper per un importo massimo di [150-500] milioni di EUR con una garanzia di Stato e l’impegno da parte di CGD di mantenere le condizioni della linea di credito fino […]. La seconda è una nuova linea di credito concessa da CGD per un importo massimo di [150-350] milioni di EUR per compensare una riduzione dei depositi a un livello inferiore a 1,8 miliardi di EUR, con una remunerazione al tasso Euribor +[…] punti base.

(263)

In questo modo, si dovrebbe assicurare che l’aiuto di Stato non venga utilizzato dall’entità congiunta per crescere a scapito dei concorrenti e che le distorsioni della concorrenza dovute all’aiuto siano affrontate in maniera adeguata.

(264)

Tenuto conto della situazione di tensione sul mercato e delle condizioni rigorose imposte al settore bancario dal Portogallo in seguito agli eventi che hanno portato alla conclusione del memorandum d’intesa, la Commissione ritiene che le linee di liquidità influirebbero in misura considerevole sulla capacità dell’entità congiunta di competere sul mercato con altri operatori che non hanno ricevuto aiuti di Stato.

(265)

L’aiuto di Stato può pertanto essere dichiarato compatibile soltanto se esistono misure sufficienti per garantire che l’aiuto di Stato non sia utilizzato a scapito dei concorrenti, alcuni dei quali non hanno ricevuto un sostegno pubblico simile. Deve essere mantenuta una situazione di parità di trattamento tra le banche che hanno ricevuto aiuti pubblici e quelle che non li hanno ricevuti. L’aiuto di Stato non deve rendere meno attraenti gli incentivi a competere, investire e innovare per i non beneficiari o creare ostacoli all’ingresso che potrebbero mettere a repentaglio le attività transfrontaliere.

(266)

È necessario garantire che l’entità congiunta non benefici di un vantaggio concorrenziale derivante dal trasferimento del rischio di liquidità allo Stato e dall’apporto di capitali.

(267)

In primo luogo, la Commissione ritiene che, per limitare le distorsioni della concorrenza derivanti dal fatto che la banca avrebbe un livello di capitale superiore al requisito minimo (cfr. punto (261)), qualsiasi riduzione dell’RWA dovuta alla restituzioni dei prestiti allo Stato debba essere accompagnata da una corrispondente riduzione di capitale. Pertanto, l’impegno assunto dal Portogallo riguardo al livello massimo di capitale di BPN è necessario per garantire la compatibilità dell’aiuto alla ristrutturazione con il mercato interno.

(268)

In secondo luogo, la Commissione ritiene che la durata della linea di credito di [150-500] milioni di EUR connessa al programma di commercial paper di BPN debba essere limitata a un periodo di […] anni. Inoltre, la remunerazione per la seconda linea di liquidità deve essere più vicina alle condizioni di mercato e fissata al tasso Euribor +[…] punti base. Nel contempo, il Portogallo deve richiedere la previa approvazione della Commissione prima che venga concessa qualsiasi linea di credito o garanzia da parte di CGD o dello Stato fino al 31 dicembre 2016, per garantire che tali limitazioni non siano eluse. A questo proposito, la Commissione prende atto degli impegni assunti dal Portogallo riguardo alle linee di liquidità; sono necessari per garantire la compatibilità dell’aiuto alla ristrutturazione con il mercato interno.

(269)

In terzo luogo, la comunicazione sulla ristrutturazione associa inoltre un divieto di acquisizioni alle distorsioni della concorrenza. Nei punti 39 e 40, la comunicazione spiega che “gli aiuti di Stato non devono essere utilizzati a scapito di concorrenti che non godono di un sostegno pubblico simile” e che “le banche non dovrebbero utilizzare gli aiuti di Stato per acquisire imprese concorrenti”. La Commissione accoglie con favore l’impegno del Portogallo cui si fa riferimento al punto (236) a imporre un divieto di acquisizioni fino al 31 dicembre 2016.

(270)

Infine, il diritto di BIC di restituire i prestiti in sofferenza allo Stato deve terminare il […] e non […] mesi dalla data della vendita. La Commissione ritiene che BIC abbia avuto l’opportunità di riesaminare i prestiti di BPN dall’avvio della gara d’appalto e in particolare dopo la conclusione dell’accordo quadro avvenuto il 9 dicembre 2011. Inoltre, il portafoglio dei prestiti è già stato ripulito due volte: con il trasferimento dei prestiti in sofferenza alle SPV nel dicembre 2010 e successivamente da BIC che in qualità di acquirente ha richiesto il diritto di restituire allo Stato altri prestiti per soddisfare il rapporto tra prestiti e depositi di [110-150] %.

(271)

La Commissione sottolinea che qualsiasi altra possibilità di restituzione offre a BIC una protezione contro il rischio di peggioramento della situazione economica. Un’eventuale “sofferenza” successiva potrebbe essere determinata con ogni probabilità dal peggioramento della situazione economica, e quindi avere ripercussioni su tutto il settore bancario. Il diritto di BIC di restituire i prestiti in sofferenza allo Stato falsa la concorrenza in quanto nessun’altra banca avrà la stessa possibilità. Il termine per le restituzioni deve pertanto essere ridotto fino al […] al massimo. A questo proposito, la Commissione accoglie con favore l’impegno del Portogallo a rispettare il termine del […].

6.3.4   Conclusione

(272)

Se tutti gli impegni descritti nella sezione 5.2 sono correttamente attuati, il piano di ristrutturazione di gennaio 2012 fornisce prove sufficienti del ripristino della redditività a lungo termine dell’entità congiunta, del raggiungimento di un livello sufficiente di condivisione degli oneri e dell’adozione di misure adeguate per limitare le distorsioni indebite della concorrenza. La Commissione può pertanto dichiarare il piano di ristrutturazione di gennaio 2012 in linea con la comunicazione sulla ristrutturazione.

6.3.5   Controllo

(273)

Il punto 46 della comunicazione sulla ristrutturazione indica che gli Stati membri devono presentare relazioni periodiche particolareggiate per consentire la verifica della corretta attuazione del piano di ristrutturazione. Ne consegue che il Portogallo deve fornire alla Commissione tali relazioni ogni sei mesi, a iniziare dalla data della presente decisione.

7.   Conclusione

(274)

La Commissione si rammarica che il Portogallo abbia dato illegalmente esecuzione alle misure di aiuto di Stato riportate nella sezione 6.1.2 “Quantificazione dell’aiuto di Stato” violando l’articolo 108, paragrafo 3, del trattato. Tale aiuto, insieme alle altre misure di aiuto considerate nella presente decisione, può tuttavia essere considerato compatibile se vengono attuati gli impegni descritti nella sezione 5.2,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

1.   Le seguenti misure concesse dal Portogallo costituiscono un aiuto di Stato:

i.

prestiti concessi da CGD prima della nazionalizzazione;

ii.

prestiti e linee di liquidità concessi da CGD a BPN dopo la nazionalizzazione e prima della vendita, con o senza una garanzia di Stato esplicita;

iii.

trasferimento di attività da BPN alle SPV al valore contabile prima e dopo la vendita;

iv.

apporto di capitale da parte dello Stato del 15 febbraio 2012;

v.

linee di liquidità concesse da parte di CGD e richieste da BIC per l’entità congiunta;

vi.

diritto di BIC di trasferire depositi con un prezzo superiore a […] punti base allo Stato o di ottenere dallo Stato la remunerazione della differenza;

vii.

trasferimento allo Stato dei costi connessi ai rischi di contenzioso.

2.   Le misure di aiuto riportate nel paragrafo 1 sono compatibili con il mercato interno alla luce degli impegni di cui alla sezione 5.2.

Articolo 2

Entro due mesi dalla notifica della presente decisione, il Portogallo informa la Commissione circa i provvedimenti presi per conformarvisi. Inoltre, il Portogallo presenta relazioni dettagliate circa i provvedimenti presi per conformarvisi, iniziando sei mesi dopo la data della presente decisione.

Articolo 3

La Repubblica portoghese è destinataria della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 27 marzo 2012

Per la Commissione

Joaquín ALMUNIA

Vicepresidente


(1)   GU C 371 del 20.12.2011, pag. 14.

(2)   GU L 83 del 27.3.1999, pag. 1.

(3)  Portogallo, “ Memorandum Of Understanding On Specific Economic Policy Conditionality ”, 17 maggio 2011, http://ec.europa.eu/economy_finance/eu_borrower/mou/2011-05-18-mou-portugal_en.pdf.

(4)  Come descritto in modo più approfondito nel punto (53), BIC è una piccola banca attiva in Portogallo dal 2008.

(5)   “Comunicazione sul Banco Português de Negócios” del 17 febbraio 2010.

(6)  Cfr. per esempio pagina 96 della relazione sulla stabilità finanziaria della banca del Portogallo per il 2008.

(7)  CGD è una banca interamente di proprietà dello Stato portoghese.

(8)   “Comunicazione sul Banco Português de Negócios” del 17 febbraio 2010, pag. 4.

(9)  Secondo le stime, le svalutazioni, dopo la nazionalizzazione, erano pari “a più del 20 % delle attività totali di BPN all’epoca”; cfr. memorandum del 14 settembre 2010, pag. 17.

(10)  Secondo le valutazioni di Deutsche Bank e di Deloitte, alla data della nazionalizzazione BPN aveva un valore patrimoniale e finanziario negativo.

(11)  Relazione sulla stabilità finanziaria della Banca del Portogallo per il 2008, citata a pagina 16 del memorandum del 14 settembre 2010.

(12)  Articolo 2, paragrafo 9, della legge di nazionalizzazione.

(13)  Cfr. pagina 3 del documento inviato dalle autorità portoghesi intitolato “ Nota: Banco Português de Negócios, S.A. ” del 17 febbraio 2010.

(14)  Nell’ottobre 2008 CGD ha concluso tre accordi di prestito a breve termine con BPN: i) il 9 ottobre 2008 per un importo di 200 milioni di EUR con un pegno su alcune attività e la promessa di diritti di ipoteca su immobili sotto il controllo di BPN, ii) il 28 ottobre 2008 per un ulteriore importo di 15 milioni di EUR, iii) il 29 ottobre 2008 sotto forma di un nuovo prestito di 20 milioni di EUR. CGD ha concesso un quarto prestito a breve termine ai fini della fornitura di liquidità a BPN per un ulteriore importo di 80 milioni di EUR, che è stato sottoscritto il 3 novembre 2008. Tutti e quattro i prestiti sono stati sottoscritti al tasso di interesse Euribor a 1 mese più un margine dell’1 % e il secondo, il terzo e il quarto prestito hanno beneficiato degli stessi diritti di garanzia del primo prestito di 200 milioni di EUR.

(15)  Secondo la “comunicazione su BPN” del 17 febbraio 2010, la linea di liquidità di emergenza è stata contratta il 17 ottobre 2008 e aumentata il 27 ottobre 2008.

(16)  Cfr. pag. 32 del piano di ristrutturazione di gennaio 2012.

(17)  Cfr. pag. 28 del piano di ristrutturazione di gennaio 2012.

(18)  Le società veicolo sono state segregate da un punto di vista contabile da BPN il 31 dicembre 2010 e formalmente rilevate direttamente dallo Stato il 15 febbraio 2012.

(19)   Resolução do Conselho de Ministros n. 57-B/2010 per la riprivatizzazione di BPN. Il decreto legge di istituzione del quadro giuridico per la privatizzazione di BPN è stato approvato nel novembre 2009.

(20)  Cfr. pag. 35 del piano di ristrutturazione di gennaio 2012.

(21)  Cfr. “ Aviso de Banco de Portugal no 3/2011 ” che richiede agli istituti di credito di raggiungere un coefficiente di capitale di base di classe 1 consolidato del 9 % entro il 31 dicembre 2011.

(22)  Cfr. risposta delle autorità portoghesi del 17 febbraio 2012, domanda 7.

(*1)  Dati riservati.

(23)  Punti 2.10 e 2.11 del memorandum d’intesa.

(24)  È stato concluso un memorandum che disciplina le norme del processo tra BPN e le parti che hanno dichiarato un interesse a entrare nella sala dati.

(25)   Núcleo Estratégico de Investidores (NEI), un gruppo di investitori.

(26)  Cfr. documento inviato dalle autorità portoghesi intitolato “ Plano Revisto ”, del 20 gennaio 2012, pag. 125.

(27)   Minuta de contrato de compra e venda das acções no âmbito da reprivatização do Banco Português de Negócios, S.A.

(28)  In base all’articolo 2, paragrafo 5, lettera c), dell’accordo quadro, l’accordo sarebbe stato rescisso qualora la vendita non si fosse conclusa entro il 31 marzo 2012 (fatta salva la possibilità per BIC di prorogare il termine).

(29)  L’importo dell’apporto di capitale necessario per raggiungere il livello richiesto da BIC è stato calcolato dalle autorità portoghesi nel seguente modo: circa […] milioni di EUR nel settembre 2011, […] milioni di EUR nel novembre 2011, 600 milioni di EUR nel gennaio 2012.

(30)  Il 15 febbraio 2012 il controllo delle SPV è stato trasferito da BPN allo Stato.

(31)  Le autorità portoghesi sottolineano che i prestiti correnti in sofferenza erano pari a […] milioni di EUR a settembre 2011, cfr. documento inviato dalle autorità portoghesi intitolato “ Plano Revisto ”, del 20 gennaio 2012, pag. 126.

(32)  Secondo le autorità portoghesi, le disposizioni esistenti dovrebbero garantire che BIC nella pratica non si avvalga di tale possibilità, in quanto per consentire a BIC di avvalersi di tale opzione i prestiti in sofferenza dovrebbero aumentare nel primo anno successivo alla vendita di circa il […] %.

(33)  Il tasso di riferimento può variare a seconda della durata e della valuta dei depositi (EURIBOR/LIBOR).

(34)  Tale possibilità era prevista dall’accordo quadro per non imporre a BIC decisioni meno prudenti adottate dalla dirigenza precedente di BPN.

(35)  In base alla risposta delle autorità portoghesi del 2 settembre 2011 e al documento inviato dalle autorità portoghesi intitolato “ Plano Revisto ”, del 20 gennaio 2012, pag. 126, BIC può utilizzare la linea di finanziamento fino a tre anni durante un periodo di prelievo di quattro anni.

(36)  E-mail delle autorità portoghesi ricevuta il 17 febbraio 2012 in risposta alla richiesta di informazioni della Commissione dell’8 febbraio 2012, domanda 17. In base a tale risposta, l’apporto di capitale ha consentito il rimborso di 210 milioni di EUR di prestiti del mercato monetario concessi da CGD.

(37)  Cfr. in particolare la comunicazione sull’applicazione delle regole in materia di aiuti di Stato alle misure adottate relativamente ad istituzioni finanziarie nel contesto dell’attuale crisi finanziaria mondiale, GU C 270 del 25.10.2008, pag. 8.

(38)  Comunicazione sull’applicazione delle regole in materia di aiuti di Stato alle misure adottate relativamente ad istituzioni finanziarie nel contesto dell’attuale crisi finanziaria mondiale, GU C 270 del 25.10.2008, pag. 8, punto 51.

(39)  Considerando la comunicazione del 20 gennaio 2012 che riporta il prestito di 80 milioni di EUR concesso il 3 novembre 2008.

(40)  Cfr. “ Aviso de Banco de Portugal no 3/2011 ” che richiede agli istituti di credito di raggiungere un coefficiente di capitale di base di classe 1 consolidato del 9 % entro il 31 dicembre 2011.

(41)   GU C 10 del 15.1.2009, pag. 2.

(42)  Comunicazione della Commissione sul trattamento delle attività che hanno subito una riduzione di valore nel settore bancario comunitario, GU C 72 del 26.3.2009, pag. 1.

(43)  Comunicazione della Commissione sul ripristino della redditività e la valutazione delle misure di ristrutturazione del settore finanziario nel contesto dell’attuale crisi in conformità alle norme sugli aiuti di Stato, GU C 195 del 19.8.2009, pag. 9.

(44)  Comunicazione della Commissione relativa all’applicazione, dal 1o gennaio 2012, delle norme in materia di aiuti di Stato alle misure di sostegno alle banche nel contesto della crisi finanziaria, GU C 356 del 6.12.2011, pag. 7.

(45)  Decisione della Commissione del 29 ottobre 2008 riguardante l’aiuto d Stato NN60/2008 – Regime portoghese di garanzie, GU C 9 del 14.1.2009 e rettifica, GU C 25 del 31.1.2009, prorogato con decisione della Commissione del 22 febbraio 2010 riguardante l’aiuto di Stato N51/2010, GU C 96 del 16.4.2010, ulteriormente prorogato con decisione della Commissione del 23 luglio 2010 riguardante l’aiuto di Stato N315/2010, GU C 283 del 20.10.2010, ulteriormente prorogato con decisione della Commissione del 21 gennaio 2011 riguardante l’aiuto di Stato SA.32158, GU C 111 del 9.4.2011 e ulteriormente prorogato con decisione della Commissione del 21 dicembre 2011 riguardante l’aiuto di Stato SA.34034, non ancora pubblicata.

(46)  Presentata dal Portogallo il 17 febbraio 2012, allegato II.

(47)  Comprese 45 azioni contro l’ex dirigenza di BPN, di cui 25 procedimenti civili e 20 procedimenti penali.

(48)  Cfr. comunicazione di Banco de Portugal del 10 maggio, n. 3/2011, Gazzetta ufficiale n. 95, serie II.

(49)  Cfr. punto 22 della comunicazione sulla ristrutturazione.

(50)  Cfr. causa T-17/03 Schmitz-Gotha Fahrzeugwerke GmbH/Commissione, Racc. [2006], pag. II-1139.

(51)  Comunicazione del Portogallo del 17 febbraio 2012, allegato II.

(52)  Valore dei debiti verso istituti di credito acquisiti da BIC prima dell’apporto di capitale da parte dello Stato.

(53)  Valore dei debiti verso istituti di credito acquisiti da BIC prima dell’apporto di capitale da parte dello Stato.

(54)  Cfr., tra gli altri, le decisioni della Commissione nel caso N 61/2009, Rescue and Restructuring of Caja Castilla la Mancha, GU C 289 del 26.10.2010, pag. 1.

(55)  Cfr., tra gli altri, le decisioni della Commissione nel caso N 61/2009, Rescue and Restructuring of Caja Castilla la Mancha, GU C 289 del 26.10.2010, pag. 1, e nel caso NN 19/2009, Restructuring aid to Dunfermline Building Society, GU C 101 del 20.4.2007, pag. 7.