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17.11.2009 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 301/26 |
DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 10 dicembre 2008
relativa all’aiuto di Stato C 11/08 (ex N 908/06) al quale la Polonia intende dare esecuzione a favore dell’impresa BVG Medien Beteiligungs GmbH
[notificata con il numero C(2008) 7813]
(Il testo in lingua polacca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2009/837/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto l’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni a norma dei suddetti articoli (1),
considerando quando segue:
1. PROCEDIMENTO
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(1) |
Con messaggio di posta elettronica del 27 dicembre 2006, registrato il giorno stesso dalla Commissione (2), ai sensi dell’articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE e della disciplina multisettoriale degli aiuti regionali destinati ai grandi progetti d’investimento (3) (la «DMS»), la Polonia ha notificato alla Commissione l’intenzione di erogare un aiuto a finalità regionale per un grande progetto d’investimento a favore dell’impresa BVG Medien Beteiligungs GmbH. |
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(2) |
Con lettere del 2 marzo 2007 (D/50921), 15 giugno 2007 (D/52553) e 21 dicembre 2007 (D/55146), la Commissione ha chiesto maggiori informazioni. Le autorità polacche hanno risposto con lettere del 13 aprile 2007 (A/33156), 23 ottobre 2007 (A/38722) e 23 gennaio 2008 (A/1392). |
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(3) |
Con lettera dell’11 marzo 2008 la Commissione ha informato la Polonia della sua decisione di avviare il procedimento ai sensi dell’articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE in relazione alla misura di aiuto. |
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(4) |
La decisione della Commissione di avviare il procedimento (la «decisione di avvio») è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (4). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni. |
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(5) |
La Commissione non ha ricevuto osservazioni dagli interessati. Le autorità polacche hanno risposto con lettere del 9 maggio 2008 (A/8753) e 13 maggio 2008 (A/8829), entrambe registrate dalla Commissione il 13 maggio 2008. |
2. DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’AIUTO
2.1. Obiettivo
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(6) |
Scopo dell’aiuto è sostenere la costruzione di un nuovo stabilimento destinato alla stampa in rotocalco, promuovendo così lo sviluppo regionale e l’occupazione nella regione della Bassa Slesia, nella parte sud-ovest della Polonia, una regione assistita ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE, con un massimale dell’aiuto regionale del 50 % in equivalente sovvenzione netto (ESN), secondo la carta degli aiuti a finalità regionale della Polonia in vigore dal 1o maggio 2004 al 31 dicembre 2006 (5). |
2.2. Beneficiario
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(7) |
Le autorità polacche hanno dichiarato che il progetto di investimento sarebbe stato realizzato e gestito da BDN Sp. z. o.o. Sp. k., una società in accomandita («la società»). |
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(8) |
La società è costituita dal socio accomandatario, BDN Sp. z o.o. («BDN»), una società a responsabilità limitata con sede in Polonia, e dal socio accomandante, BVG Medien Beteiligungs GmbH («BVG»), una società a responsabilità limitata con sede in Germania. |
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(9) |
Le autorità polacche hanno inoltre indicato che, ai sensi del codice commerciale, una società in accomandita non ha personalità giuridica. L’imposta sul reddito delle società applicata all’attività economica della società in accomandita è stata quindi versata dai soci. Poiché l’aiuto è stato concesso sotto forma di esenzione d’imposta, i beneficiari effettivi sono i soci, cioè BDN e BVG. |
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(10) |
Secondo le autorità polacche, gli utili (e quindi eventuali riduzioni delle imposte su tali utili) sono ripartiti tra i soci in proporzione alla loro partecipazione alla società, cioè oltre il 99 % per BVG e meno dell’1 % per BDN. |
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(11) |
Inoltre, poiché BDN è interamente controllata da BVG, la Commissione condivide il parere delle autorità polacche secondo cui il beneficiario dell’aiuto è BVG. Tuttavia, tenuto conto dell’importo totale dell’aiuto (cioè la parte spettante a BVG e la parte spettante a BDN), la Commissione ritiene che il gruppo BVG sia il beneficiario finale dell’aiuto. |
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(12) |
Nel calcolare la quota di mercato del beneficiario (6), la Commissione ha anche preso in considerazione il fatto che BVG è una grande impresa interamente controllata da BVG Medien KG, una società in accomandita in mano a investitori privati. Per essere più precisi, il […] (*1)% delle azioni è di proprietà di Heinz H. Bauer e della sua famiglia. Il signor Bauer detiene anche il 96 % delle azioni di un’altra società di capitali, Heinrich Bauer Verlag, una casa editrice con diverse controllate nel mondo. |
2.3. Progetto di investimento
2.3.1. Prodotti e tecnologia
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(13) |
La società sta costruendo un nuovo stabilimento destinato alla stampa in rotocalco a Nowogrodziec, nella zona economica speciale di Kamienna Góra. |
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(14) |
Con la tecnologia in rotocalco l’inchiostro viene trasferito su una superficie (per esempio la carta) da un cilindro di stampa in acciaio, preparato mediante incisione elettromeccanica o laser. |
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(15) |
La nuova tipografia sarà dotata di […] linee di stampa in rotocalco adibite alle tre fasi principali della produzione. La produzione inizia con la preparazione delle forme di stampa (cilindri) sulla base dei dati digitali forniti dal cliente. L’operazione successiva consiste nella stampa in rotocalco: la carta viene stampata in quattro colori di base, tagliata, piegata e cucita in modo da ottenere il prodotto finito. Nell’ultima fase il prodotto finito viene imballato e spedito a destinazione. |
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(16) |
Il nuovo stabilimento sarà essenzialmente adibito alla stampa di riviste, cataloghi commerciali e inserti (materiale pubblicitario inserito nelle riviste e nei quotidiani). |
2.3.2. Attuazione del progetto
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(17) |
Il progetto di investimento ha avuto inizio nel 2004 e consiste nella costruzione di […] linee di produzione. Sono già state costruite […] linee rotocalcografiche insieme con i rispettivi impianti ausiliari. È stato inoltre emesso un ordine per un’altra linea […], che dovrebbe essere messa in servizio nel […] trimestre del 2008. È prevista la successiva installazione di una linea […]. Secondo le stime fornite dalle autorità polacche, l’intero progetto sarà completato nel 2009. |
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(18) |
La tipografia ha cominciato la produzione nel luglio 2006. La piena capacità di tutte le […] linee, pari a 152 000 tonnellate annue, dovrebbe essere raggiunta nel 2010. |
2.4. Spese ammissibili
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(19) |
I costi dell’investimento ammissibili sono calcolati sulla base dei costi dell’investimento iniziale. La spesa ammissibile ammonta a 857,998 milioni di PLN (circa 184,6 milioni di EUR (7) al valore nominale, ovvero 734,031 milioni di PLN (circa 157,95 milioni di EUR) al valore attuale. La tabella 1 presenta una ripartizione della spesa ammissibile associata al progetto di investimento (espressa in valore nominale). Tabella 1 Ripartizione dei costi del progetto relativi all’investimento iniziale
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2.5. Finanziamento del progetto
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(20) |
Le autorità polacche hanno confermato che il contributo proprio del beneficiario, esente da finanziamenti pubblici, superava il 25 % dei costi ammissibili. |
2.6. Base giuridica
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(21) |
È stata indicata la seguente base giuridica:
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2.7. Misura di aiuto
2.7.1. Forma e importo dell’aiuto
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(22) |
L’aiuto è stato concesso nel quadro del regime autorizzato PL 39/2004 (8) e consiste nell’esenzione totale dal pagamento dell’imposta sul reddito delle società (attualmente pari al 19 % in Polonia) fino al termine del periodo per il quale è stata istituita la zona economica speciale (cioè il 1o dicembre 2017), ovvero sino alla concorrenza del massimale dell’aiuto regionale applicabile. |
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(23) |
Anche se l’importo effettivo dello sgravio fiscale dipende dal reddito lordo del beneficiario e può risultare inferiore al massimo consentito, il limite applicabile al beneficiario va preso in considerazione nel calcolo dell’intensità dell’aiuto. |
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(24) |
Tale limite corrisponde all’importo risultante dal massimale dell’aiuto regionale corretto e ammonta a 220,057 milioni di PLN (47,35 milioni di EUR) al valore attuale. Le autorità polacche hanno confermato che, nel caso in cui i costi ammissibili fossero inferiori al previsto, il limite sarà ridotto proporzionalmente. |
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(25) |
Al fine di beneficiare dell’esenzione fiscale, il beneficiario ha dovuto richiedere una licenza per operare nella zona economica speciale. La licenza è stata concessa il 21 giugno 2004, data che, secondo le autorità polacche, può essere considerata come la data di concessione dell’aiuto. |
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(26) |
L’aiuto è stato notificato nel 2006, quando, a seguito delle varie fasi dell’investimento e del conseguente aumento dei costi ammissibili, alle autorità polacche è risultato chiaro che la misura comportava una notifica individuale a norma del paragrafo 24 della DMS. |
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(27) |
Le autorità polacche hanno spiegato che il regime di aiuti in questione (PL 39/2004) richiede soltanto una spesa di investimento minima e prevede il diritto all’esenzione d’imposta fino al massimale dell’aiuto regionale applicabile. Alla data di concessione della licenza, e quindi dell’aiuto, né l’importo esatto dei costi ammissibili né l’ammontare dell’aiuto erano noti alle autorità. |
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(28) |
Alla luce di quanto precede, e in conformità della clausola sospensiva, le autorità polacche si sono impegnate a limitare l’importo dell’aiuto attualmente a disposizione del beneficiario al massimo consentito senza notifica individuale ai sensi del paragrafo 24 della DMS (cioè 37,5 milioni di EUR in valore attuale). Al di sopra di tale importo non saranno erogati aiuti fino all’approvazione da parte della Commissione. |
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(29) |
L’autorità responsabile della concessione degli aiuti è il ministero dell’Economia. |
2.7.2. Cumulo
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(30) |
L’esenzione fiscale concessa nel quadro del regime PL 39/2004 è cumulabile con aiuti provenienti da altre fonti a copertura dei medesimi costi ammissibili. La Polonia ha tuttavia confermato che in questo caso l’importo totale dell’aiuto regionale non supererà l’importo risultante dal massimale dell’aiuto regionale corretto. |
2.8. Mantenimento dell’attività assistita
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(31) |
Le autorità polacche hanno confermato che il beneficiario è tenuto a mantenere l’investimento per un periodo di cinque anni dopo la conclusione del progetto. |
2.9. Effetto incentivante
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(32) |
Per quanto riguarda l’effetto incentivante dell’aiuto, è stato confermato che il beneficiario ha richiesto e ottenuto la licenza che gli conferiva il diritto all’aiuto prima di iniziare i lavori previsti dal progetto. Come già indicato, la licenza conferisce al beneficiario il diritto ad aiuti sotto forma di esenzione fiscale sino alla concorrenza del massimale dell’aiuto regionale applicabile calcolato sulla base dei costi totali ammissibili del progetto. |
2.10. Contributo allo sviluppo regionale
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(33) |
La Bassa Slesia è una regione con gravi problemi socioeconomici, nella quale il PIL pro capite raggiungeva soltanto il 51,7 % della media dell’UE-27 nel 2004 (9) e il tasso di disoccupazione era pari al 24,9 %, equivalente al 268 % della media UE-27 e al 131 % della media polacca. |
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(34) |
Si prevede che l’investimento nelle […] linee di produzione creerà circa 500 posti di lavoro diretti e ulteriori posti di lavoro tra i fornitori di carta e inchiostro da stampa e altri fornitori di servizi di assistenza. L’impiego di tecnologie all’avanguardia (incisione laser delle forme di stampa e fabbricazione assistita da computer) creerà inoltre una domanda di personale con un livello di istruzione superiore e garantirà il trasferimento di know-how. |
2.11. Obblighi generali
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(35) |
Le autorità polacche si sono impegnate a presentare alla Commissione:
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3. MOTIVI PER L’AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI INDAGINE FORMALE
3.1. Dubbi concernenti la definizione del mercato geografico rilevante
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(36) |
Ai fini dell’esame del mercato da effettuare in conformità del paragrafo 24 della DMS, la Polonia ritiene che il mercato geografico sia l’intero SEE, in quanto lo stabilimento di Nowogrodziec e altre tipografie situate in Polonia riforniscono già mercati distanti come quello del Regno Unito (lo stabilimento sovvenzionato stampa già la rivista britannica «Take a Break») (10). Ciò dimostrerebbe che i costi di trasporto e logistici nel SEE non costituiscono un ostacolo concreto per la rotocalcografia. |
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(37) |
Le autorità polacche hanno inoltre precisato che soltanto il [0-10] % delle vendite dello stabilimento sovvenzionato rifornirà il mercato polacco, mentre il restante [90-100] % andrà ad altri paesi del SEE. Nel 2007 la ripartizione in termini di valore delle ordinazioni di stampa estere evase dal beneficiario è stata la seguente: Germania [75-85] %; Regno Unito [10-15] %; Austria meno del [0-3] %. Erano inoltre in corso trattative con imprese situate in Francia, Danimarca e Svezia. |
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(38) |
Le autorità polacche hanno inoltre menzionato la tendenza generale alla rapida globalizzazione del mercato della stampa, con l’espansione delle attività tipografiche nei paesi terzi e l’ordinazione di servizi di stampa da parte di editori situati in paesi distanti. |
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(39) |
In questa fase della valutazione la Commissione dubitava che i costi di trasporto e logistici potessero realmente essere esclusi come ostacolo concreto alla fornitura di servizi di stampa in rotocalco anche su mercati del SEE più distanti. Le ricerche effettuate su Internet indicano infatti che «Take a Break» è pubblicata da H. Bauer Publishing Ltd, una controllata britannica del gruppo Bauer Verlag. Il trattamento della pubblicazione e della stampa di riviste all’interno del medesimo gruppo può offrire vantaggi, in termini di integrazione, definizione delle priorità e flessibilità del processo generale, in grado di compensare le difficoltà logistiche e di trasporto. |
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(40) |
Inoltre, il numero di mercati esteri attualmente serviti dallo stabilimento sovvenzionato sembra essere limitato, e la Germania rappresenta di gran lunga la destinazione più significativa. |
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(41) |
Di conseguenza, per esaminare la quota di mercato e l’aumento di capacità a livello del SEE, come proposto dalle autorità polacche, la Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni utili a stabilire se il mercato rilevante fosse effettivamente l’intero SEE. |
3.2. Dubbi concernenti la capacità indotta dal progetto
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(42) |
Le autorità polacche hanno spiegato che è difficile fornire una ripartizione definitiva della capacità indotta dal progetto tra la stampa di riviste e la stampa di cataloghi/inserti, in quanto le riviste e i cataloghi/inserti vengono stampati sulle stesse linee di produzione. La capacità produttiva del beneficiario per gli inserti e i cataloghi dipenderà in larga misura dal volume di lavoro relativo alle riviste delle case editrici (gli articoli non periodici vengono stampati non appena le macchine si rendono disponibili). Tuttavia, come indicato dalle autorità polacche, una possibile soluzione consiste nello stimare la ripartizione della capacità sulla base della quota prevista di riviste e di cataloghi/inserti nelle vendite dello stabilimento sovvenzionato. |
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(43) |
La ripartizione prevista indicata dalla Polonia era circa [90-100] % per le riviste e [0-10] % per gli altri prodotti. Le autorità polacche hanno spiegato che questa situazione è dovuta al fatto che la tipografia aveva già un portafoglio ordini stabile per le riviste, tra l’altro da parte di editori appartenenti allo stesso gruppo del beneficiario. La crescita della quota sul mercato dei cataloghi dovrebbe invece avvenire in modo graduale. |
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(44) |
Sulla base della ripartizione suindicata, l’aumento di capacità rispetto al volume del mercato del SEE per la stampa in rotocalco di riviste era [5-10] %, cioè superiore alla soglia del 5 % di cui al paragrafo 24, lettera b), della DMS. |
4. OSSERVAZIONI DELLA POLONIA
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(45) |
La Commissione non ha ricevuto osservazioni da terzi interessati. Le osservazioni della Polonia si possono riepilogare come segue. |
4.1. Le tecnologie di stampa in rotocalco e offset fanno parte dello stesso mercato rilevante
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(46) |
La Polonia ha sostenuto che, in conseguenza dei recenti sviluppi tecnologici nella stampa offset, le due tecnologie si possono usare in modo intercambiabile senza differenze significative per il cliente e con un costo analogo, anche nel caso di quantitativi di stampa maggiori per le riviste e i cataloghi. |
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(47) |
In particolare, la Polonia ha indicato le seguenti innovazioni nella stampa offset:
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(48) |
A riprova del fatto che i clienti non distinguono più i prodotti sulla base della tecnologia di stampa utilizzata, la Polonia ha citato esempi di clienti che richiedono servizi di stampa di cataloghi passati dalla stampa offset alla rotocalcografia. |
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(49) |
Di conseguenza, la Polonia ritiene che la convergenza delle tecnologie di stampa abbia creato un mercato uniforme, sul quale le differenze precedentemente individuate dalla Commissione svolgono un ruolo marginale o sono del tutto scomparse. Secondo la Polonia, ciò è confermato da una decisione recente relativa a una concentrazione (11). |
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(50) |
La Polonia ha presentato dati per il mercato combinato offset e rotocalco per dimostrare che il tasso di crescita annuo medio in termini di volume era pari al 2,54 % nel periodo di riferimento 2001-2006, e quindi superiore al tasso di crescita annuo medio del PIL all’interno del SEE (2 %) (12). I dati presentati dalle autorità polacche provengono da CEPIPRINT A.S.B.L., un’associazione indipendente di fabbricanti di carta, e si riferiscono al consumo apparente in Europa (occidentale e orientale) di due tipi generici di carta utilizzata per la stampa di riviste e cataloghi, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata dalle imprese tipografiche. Tali dati non permettono di operare una distinzione tra i mercati delle riviste e dei cataloghi. |
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(51) |
La Polonia ha altresì presentato dati sulla capacità indotta dal progetto rispetto al volume del mercato combinato delle pubblicazioni offset e in rotocalco (anche in questo caso senza differenziare tra i mercati delle riviste e dei cataloghi), pari al [0-5] % in termini di volume. La quota del beneficiario su questo mercato combinato rimane ben al di sotto della soglia del 25 % (13). |
4.2. Il mercato della stampa in rotocalco non è poco efficiente
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(52) |
Le autorità polacche hanno inoltre indicato che, anche se il mercato rilevante fosse limitato alla sola stampa in rotocalco, il suo tasso di crescita annuo medio per il periodo 2001-2006 sarebbe superiore al tasso di crescita annuo medio del PIL all’interno del SEE. |
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(53) |
In tale contesto, la Polonia ha presentato nuovi dati forniti dalla European Rotogravure Association alla «Premedia Conference» svoltasi a Napoli dal 14 al 16 gennaio 2008. I dati riguardano il periodo 2002-2006 e si riferiscono al consumo di carta utilizzata per la stampa in rotocalco. I dati relativi al 2001 non erano disponibili presso tale fonte e sono stati stimati dalla Polonia sulla base dei dati CEPIPRINT di cui sopra. |
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(54) |
I dati CEPIPRINT comprendono il consumo di carta utilizzata per la stampa sia offset sia in rotocalco di riviste e cataloghi. Tali dati indicano una crescita dell’1 % nel 2002 rispetto al 2001 e la Polonia ha assunto il medesimo tasso di crescita dell’1 % per la stampa in rotocalco, al fine di integrare i dati mancanti per il 2001 nella serie di dati 2002-2006. |
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(55) |
Sulla base di tali ipotesi, il tasso di crescita annuo medio della stampa in rotocalco di riviste dal 2001 al 2006 è pari al 2,03 %, cioè leggermente superiore al tasso di crescita annuo medio del PIL all’interno del SEE (14) nello stesso periodo (2 %). |
4.3. L’aumento di capacità non è superiore al 5 % su ogni plausibile mercato rilevante
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(56) |
La Polonia ha fornito anche dati rivisti a riprova del fatto che la capacità indotta dal progetto non era superiore al 5 % del volume dei mercati della stampa in rotocalco individuati come rilevanti nella decisione di avvio. |
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(57) |
Come già indicato, è difficile fornire una ripartizione definitiva della capacità indotta dal progetto tra la stampa di riviste e la stampa di cataloghi/inserti, in quanto entrambi i prodotti vengono stampati sulle stesse linee di produzione. La decisione di avvio si basa quindi su una ripartizione della capacità tra le quote previste nella produzione totale del nuovo stabilimento tipografico rispettivamente del ([90-100] %) per la stampa di riviste e del ([0-10] %) per la stampa di cataloghi/inserti. Su tali basi, l’aumento di capacità è leggermente superiore alla soglia del 5 % per la stampa di riviste. |
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(58) |
Nelle loro osservazioni, le autorità polacche hanno nuovamente indicato questa ripartizione, fornendo le più recenti informazioni disponibili sulle vendite effettive e previste dello stabilimento tipografico. |
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(59) |
La Polonia ha indicato che la ripartizione [90-100] %-[0-10] % era intesa come una semplice previsione a breve termine, basata sulle stime iniziali disponibili al momento della presentazione delle informazioni. All’epoca le ordinazioni per la stampa di cataloghi erano ancora in corso di negoziazione. La Polonia ha anche citato le informazioni presentate durante la fase iniziale delle indagini, secondo le quali l’acquisizione di una quota sul mercato dei cataloghi sarebbe avvenuta in modo graduale, mentre il beneficiario contava già su un portafoglio ordini stabile per le riviste. Poiché BVG è una nuova tipografia, si può supporre che le ordinazioni di cataloghi cresceranno lentamente ma con costanza. |
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(60) |
La Polonia ha fatto notare che nel SEE non esistono tipografie specializzate esclusivamente nella stampa di riviste o nella stampa di cataloghi. Le tipografie non possono specializzarsi nella sola stampa di riviste, in quanto ciò non permetterebbe l’uso efficiente dell’intera capacità di produzione di cui dispongono. Al fine di evitare una diminuzione della produttività dovuta a guasti/tempi di fermo tra la stampa delle diverse riviste, sono necessarie anche ordinazioni di cataloghi. |
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(61) |
A sostegno di tale affermazione, la Polonia ha citato una precedente decisione relativa a una concentrazione (15), secondo la quale, per utilizzare il più possibile la capacità totale degli impianti, le tipografie di norma cercano di ottenere una combinazione di diversi prodotti, in ragione delle loro differenti caratteristiche (periodicità, tempi di stampa e quantitativi). Considerata la necessità di mantenere una certa flessibilità, è stato indicato che le tre tipografie in rotocalco esaminate nella decisione sulla concentrazione mirerebbero a far sì che la stampa di riviste non rappresenti più del 70-85 % della loro produzione. |
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(62) |
La Polonia ha confermato che anche BVG mirava a ottenere una produzione mista più equilibrata nel tempo. Ciò sarà conseguito gradualmente, con l’entrata in funzione di nuove linee di produzione, l’aumento della capacità produttiva e la crescita di fiducia tra i clienti. |
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(63) |
Dati più recenti presentati dalla Polonia indicano un aumento graduale della quota di BVG sul mercato dei cataloghi. Nella stagione luglio 2007-giugno 2008 (16) (dati basati sui valori storici fino a marzo 2008 e sulle ordinazioni confermate tra aprile e giugno 2008), la stampa di riviste rappresentava il [90-95] % e la stampa di cataloghi/inserti il [5-10] %. |
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(64) |
Una stima prudente per la stagione 2008-2009, che tiene conto soltanto delle ordinazioni già confermate dai clienti e di due ordinazioni (17) in una fase di negoziazione molto avanzata, produce una quota del [85-90] % per le riviste e del [10-15] % per i cataloghi/inserti. Una stima alternativa per la stagione 2008-2009 si basava sull’ipotesi che, nella seconda metà di tale periodo, le ordinazioni raggiungessero gli stessi livelli della prima metà (approccio mirato). In questo caso, nel periodo considerato la quota relativa alla stampa di riviste scenderebbe al [80-85] %, contro il [15-20] % per i cataloghi/inserti. |
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(65) |
La tabella 2 mostra come le diverse ripartizioni tra la stampa di riviste e la stampa di cataloghi/inserti incidano sull’aumento di capacità sui mercati rilevanti (18). Tabella 2 Aumento di capacità rispetto al volume del mercato della stampa in rotocalco
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(66) |
A parere della Polonia, considerato che persino le previsioni prudenti per la stagione 2008-2009 indicano una quota per la stampa di cataloghi tale da far scendere la capacità produttiva prevista per la stampa di riviste al di sotto della soglia del 5 %, il paragrafo 24, lettera b), della DMS sarebbe rispettato anche se il mercato rilevante fosse limitato alla sola stampa in rotocalco. |
4.4. Il mercato geografico della stampa in rotocalco è l’intero SEE
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(67) |
La Polonia ha innanzitutto osservato che i costi di trasporto non rappresentano una percentuale significativa dei costi totali in quanto, secondo i calcoli del beneficiario, costituivano soltanto il [4-15] % dei costi totali del servizio. I costi di trasporto verso i singoli paesi sono i seguenti:
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(68) |
Secondo la Polonia, il fatto che queste ordinazioni possano essere eseguite significa che i costi di trasporto non rappresentano un ostacolo significativo. Di conseguenza, essi non giustificano l’adozione di una definizione del mercato geografico più limitata rispetto al SEE. |
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(69) |
Le autorità polacche hanno altresì fatto notare che la maggior parte delle tipografie che stampano riviste e cataloghi ha clienti in tutta Europa (all’interno e all’esterno dell’UE). Tali tipografie (19) si avvalgono di uffici di vendita specializzati in servizi di assistenza a clienti esteri che forniscono sostegno e informazioni sempre aggiornate per accordi e ordinazioni particolari. |
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(70) |
Una delle maggiori tipografie polacche, Winkowski (una tipografia indipendente con tre unità di produzione a Radzymin, Piła e Wyszków), si avvale di un ufficio centrale per l’estero che impiega 15 persone il cui compito è acquisire ordinazioni all’estero e fornire un servizio di assistenza clienti sui singoli mercati esteri. Altri dipendenti si occupano del mercato nazionale. La tipografia possiede inoltre uffici di vendita in Germania, Svezia, Austria e Regno Unito e dispone di un proprio servizio di trasporti internazionali. Winkowski fornisce servizi in tutta Europa. I suoi mercati più importanti sono la Francia, la Scandinavia, la Germania e il Regno Unito. L’impresa è anche attiva in Ucraina, Russia, Slovenia, Romania e altri paesi. |
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(71) |
RR Donnelley, un’altra grande tipografia con quattro filiali in Polonia (due a Cracovia, una a Starachowice e una a Kielce), segue una strategia e un metodo di vendita analoghi. L’impresa fornisce servizi sui più importanti mercati europei dalla sua sede in Polonia. Si avvale inoltre di uffici di vendita nei paesi del Benelux, in Germania, Svizzera, Regno Unito, Ungheria, Scandinavia e Russia. Le sue tipografie in Polonia producono riviste e cataloghi per l’esportazione in tutti questi paesi. RR Donnelley possiede anche un’unità specializzata in logistica e trasporti internazionali. |
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(72) |
Un esempio di tipografia dell’Europa occidentale che dimostra che il trasporto a lunga distanza non costituisce necessariamente un ostacolo per gli scambi sul mercato della stampa, allorché sono disponibili sistemi di distribuzione adeguati, è fornito da Prinovis in Germania. Secondo le informazioni accessibili al pubblico (20), alcuni periodici francesi sono stampati in Germania per la Prisma Presse e forniti a Parigi per l’ulteriore rifinitura o la distribuzione, ovvero:
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(73) |
Secondo la Polonia, ciò dimostra che un’adeguata rete di distribuzione garantisce forniture puntuali di riviste per le quali ciò riveste particolare importanza, nonostante il fatto che il cliente francese di Prinovis non sia un’entità esterna. Il successo di questa operazione è dovuto soprattutto alla creazione di adeguate reti di distribuzione su lunga distanza e di sistemi di controllo delle forniture. Questi ultimi vengono introdotti da tutti gli editori e le tipografie che collaborano a lunga distanza. |
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(74) |
Alla luce di questi esempi di imprese che servono clienti in vari paesi del SEE e dell’Europa orientale, le autorità polacche sono del parere che i tempi, i costi e gli aspetti connessi alla distribuzione non rappresentino ostacoli significativi per la cooperazione a lunga distanza con le case editrici. La pratica diffusa di stampare riviste e cataloghi nel SEE destinati al mercato russo giustificherebbe una definizione del mercato persino più ampia, comprendente il SEE e la Russia. |
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(75) |
Le autorità polacche hanno inoltre sottolineato che le case editrici con sede al di fuori dei paesi in cui è ubicata la maggior parte della capacità di stampa e in cui l’offerta di mercato è migliore rispetto ad altre regioni d’Europa di solito scelgono la tipografia tra una vasta serie di imprese e il fatto che possano appartenere al medesimo gruppo non è un fattore determinante. Poiché l’ubicazione geografica non costituisce un problema, le case editrici di solito scelgono la tipografia sulla base di offerte concorrenziali e dei vantaggi derivanti da una cooperazione continuativa. Dati gli sviluppi tecnologici intervenuti nelle macchine per stampa offset e la possibilità di utilizzare tecnologie di stampa intercambiabili a prescindere dai quantitativi ordinati, il numero di potenziali concorrenti in grado di partecipare alla stessa gara d’appalto è ora notevolmente aumentato. |
5. VALUTAZIONE DELLA MISURA
5.1. Esistenza di un aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE
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(76) |
L’aiuto è erogato sotto forma di esenzione dal pagamento dell’imposta sul reddito delle società, che rappresenta una riduzione delle entrate per le autorità polacche. Si tratta di risorse di Stato ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE. Poiché l’aiuto è concesso a una singola impresa, la misura è selettiva. L’aiuto solleva il beneficiario dai costi che dovrebbe sostenere in condizioni normali di mercato, pertanto l’impresa beneficia di un vantaggio economico rispetto ai concorrenti che potrebbe falsare la concorrenza. Poiché i prodotti interessati al progetto sono oggetto di scambi commerciali, sussiste il rischio che l’aiuto incida sugli scambi tra gli Stati membri. |
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(77) |
La Commissione ritiene quindi che il piano di ristrutturazione costituisca un aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE. |
5.2. Obbligo di notifica, legittimità dell’aiuto e diritto applicabile
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(78) |
Notificando la misura di aiuto, le autorità polacche hanno rispettato l’obbligo di notifica individuale di cui al paragrafo 24 della DMS. Non sarà data esecuzione a eventuali aiuti che superino la soglia per la notifica individuale senza l’approvazione della Commissione. |
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(79) |
Ai sensi del paragrafo 63 e della nota 58 degli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale 2007-2013 (21), la Commissione ha valutato la misura di aiuto alla luce delle disposizioni degli orientamenti del 1998 in materia di aiuti di Stato a finalità regionale (22) («orientamenti 1998») e della DMS. |
5.3. Compatibilità dell’aiuto con gli orientamenti 1998
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(80) |
Come indicato nella decisione di avviare il procedimento di indagine formale, l’aiuto è concesso in conformità del regime autorizzato PL 39/2004 e i criteri di compatibilità previsti dagli orientamenti 1998 (investimento iniziale nelle regioni ammesse a beneficiare di aiuti regionali, costi ammissibili, contributo proprio, effetto incentivante, mantenimento dell’investimento, cumulo) sono rispettati. |
5.4. Compatibilità dell’aiuto con la DMS
5.4.1. Intensità dell’aiuto
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(81) |
Con una spesa ammissibile di 734,031 milioni di PLN (circa 157,95 milioni di EUR) al valore attuale e un massimale di aiuto regionale applicabile del 50 % in equivalente sovvenzione netto (ESN), l’intensità massima di aiuto corretta in conformità del paragrafo 21 della DMS è pari al 29,98 % ESN. |
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(82) |
L’importo di 220,057 milioni di PLN (47,35 milioni di EUR) al valore attuale previsto per l’aiuto, che rappresenta un’intensità del 29,98 % ESN (23), rispetta tale massimale. L’intensità dell’aiuto proposto è quindi conforme al meccanismo di riduzione di cui al paragrafo 21 della DMS. |
5.4.2. Compatibilità con le disposizioni del paragrafo 24, lettere a) e b), della DMS
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(83) |
Poiché l’importo totale dell’aiuto proposto, circa 47,35 milioni di EUR, supera la soglia per la notifica di 37,5 milioni di EUR, è necessario valutare la conformità dell’aiuto con il paragrafo 24, lettere a) e b), della DMS. |
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(84) |
La decisione della Commissione di autorizzare aiuti regionali destinati ai grandi progetti di investimento di cui al paragrafo 24 della DMS dipende dalla quota di mercato del beneficiario prima e dopo l’investimento e dalla capacità indotta dall’investimento. Per effettuare le verifiche necessarie ai sensi del paragrafo 24, lettere a) e b), della DMS, la Commissione deve innanzitutto identificare i prodotti interessati all’investimento e definire il mercato rilevante del prodotto e il mercato geografico. |
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(85) |
Secondo il paragrafo 52 della DMS, il «prodotto interessato» è il prodotto contemplato dal progetto di investimento e all’occorrenza i prodotti sostitutivi, che siano tali dal punto di vista del consumatore (per le caratteristiche dei prodotti, i loro prezzi e l’uso cui sono destinati) ovvero del produttore (in termini di flessibilità degli impianti di produzione). Quando un progetto riguarda un prodotto intermedio per il quale una quota consistente della produzione non è venduta sul mercato, si considera che il prodotto interessato include i prodotti a valle. |
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(86) |
Il progetto di investimento in esame riguarda la stampa di riviste, cataloghi commerciali e inserti con la tecnologia rotocalcografica. Il beneficiario è collegato a Heinrich Bauer Verlag, una grande casa editrice, in forza del suo assetto proprietario. Il gruppo Heinrich Bauer Verlag sarà il cliente più importante del nuovo stabilimento tipografico e rappresenterà una quota stimata al […] % delle sue vendite. Occorre dunque stabilire innanzitutto se le vendite a Heinrich Bauer Verlag dei prodotti tipografici interessati all’investimento avvengano alle condizioni di mercato. |
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(87) |
Le autorità polacche hanno confermato che le operazioni commerciali tra la società che gestisce il nuovo stabilimento tipografico e Heinrich Bauer Verlag avverranno in condizioni di piena concorrenza (Bauer Verlag esamina almeno tre offerte di importanti tipografie in rotocalco europee e il prezzo corrisposto alla società è stabilito in base alla media tra tali offerte). Le autorità fiscali hanno il diritto di verificare il calcolo e di richiedere documenti giustificativi supplementari. |
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(88) |
La quota delle vendite al gruppo Heinrich Bauer Verlag dovrebbe inoltre diminuire con l’aumento della capacità produttiva. Ciò è dovuto al fatto che il maggior numero di linee di produzione installate fa sì che le conseguenze dei malfunzionamenti siano meno gravi, il che a sua volta permette di acquisire nuovi clienti esterni su un mercato in cui le consegne puntuali e l’affidabilità sono essenziali. |
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(89) |
Alla luce di quanto precede, la Commissione è del parere che i prodotti di BVG saranno venduti alle condizioni di mercato e che il mercato rilevante del prodotto nella fattispecie debba quindi essere definito come il mercato delle attività di stampa e non come il mercato dei prodotti a valle (editoria). |
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(90) |
Il progetto di investimento riguarda la tecnologia di stampa in rotocalco, mediante la quale un cilindro di acciaio preparato con incisione laser trasferisce l’inchiostro su una superficie (per esempio la carta). Al contrario della rotocalcografia, la stampa offset è una tecnica in cui le parti stampanti e non stampanti sono sullo stesso piano del vettore dell’immagine. Le parti non stampanti rimangono pulite perché respingono l’inchiostro, mentre le parti stampanti ricevono l’inchiostro. Ciò si ottiene sfruttando il principio della repulsione tra l’acqua e le sostanze grasse, in quanto gli inchiostri offset sono a base oleosa e le parti non stampanti sono tenute pulite con acqua o soluzioni a base di acqua. |
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(91) |
Esistono differenze significative tra le due tecnologie. Innanzitutto, una macchina rotocalcografica comporta costi di investimento pari al doppio di quelli da sostenere per una macchina per stampa offset. Ciò è compensato dal fatto che la rotocalcografia garantisce una qualità uniforme anche su grandi tirature, mentre la qualità della stampa offset è molto variabile a causa della difficoltà a mantenere l’equilibrio tra acqua e inchiostro durante il processo di stampa. Le macchine rotocalcografiche sono inoltre più efficienti (consentono di stampare un gran numero di copie in tempi più brevi rispetto alle macchine offset) e hanno un ciclo di vita più lungo. |
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(92) |
Di conseguenza, al di sopra di un certo volume di stampa, la stampa in rotocalco ha costi di produzione inferiori. Quanto più alto è il volume di stampa, tanto più bassi sono i costi di produzione rispetto ad altri processi. Tuttavia, per tirature più basse l’efficienza della rotocalcografia in termini di costi è ridotta dal costo relativamente elevato della preparazione dei cilindri rispetto alla preparazione di una lastra per la stampa offset. |
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(93) |
La stampa in rotocalco è quindi particolarmente indicata per le ordinazioni di grandi quantitativi (24), mentre la tecnica offset si limita perlopiù a quantitativi inferiori. Poiché la rotocalcografia garantisce una qualità migliore e più stabile, sussiste una differenza anche sul versante della domanda. |
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(94) |
Per quanto riguarda gli argomenti della Polonia relativi alla convergenza delle tecnologie rotocalco e offset, va rilevato che l’indagine di mercato svolta in un precedente caso di concentrazione (25) ha confermato che la capacità delle macchine per stampa offset era in costante aumento. Tuttavia, per il momento rappresentano un sostituto plausibile nella stampa di riviste soltanto per i periodici attualmente stampati in rotocalco con il minor numero di copie e di pagine. |
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(95) |
La decisione relativa alla suddetta concentrazione non definisce le soglie precise, in termini di quantitativi o di numero di pagine, al di sopra o al di sotto delle quali è preferito l’uso della stampa offset o rotocalco. La definizione precisa del mercato è rimasta quindi irrisolta e il mercato è stato analizzato al livello più ristretto possibile (cioè limitato alla stampa in rotocalco). |
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(96) |
Un approccio altrettanto prudente è giustificato anche nel caso in esame. Va inoltre rilevato che, secondo le informazioni disponibili sul sito della European Rotogravure Association (26), la stampa in rotocalco continua a essere vantaggiosa in termini di qualità: «La rotocalcografia, diversamente da qualsiasi altro processo di stampa, garantisce una qualità elevata e costante su grandi tirature e di conseguenza continua a svolgere un ruolo di primo piano quale processo di stampa essenziale per le riviste, i cataloghi e gli articoli di marca su un mercato sempre più internazionale». |
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(97) |
Pertanto, nonostante l’apparente concorrenza tra le tecnologie offset e rotocalco in alcuni segmenti del mercato della stampa di pubblicazioni, la Commissione ritiene che l’analisi del mercato nella fattispecie debba essere limitata alla stampa in rotocalco, in linea con il metodo della peggiore delle ipotesi. |
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(98) |
La stampa in rotocalco è utilizzata per stampare due principali prodotti grafici: le pubblicazioni e gli imballaggi flessibili. Poiché le macchine progettate per la stampa di riviste e cataloghi non si possono utilizzare per stampare materiale di imballaggio e lo stabilimento sovvenzionato è destinato a stampare soltanto pubblicazioni, il mercato rilevante in questo caso si limita alla stampa in rotocalco di pubblicazioni. |
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(99) |
La stampa in rotocalco di pubblicazioni serve il mercato delle riviste e dei cataloghi. Una decisione relativa a un’operazione di concentrazione (27) ha concluso che la stampa in rotocalco di riviste costituisce un mercato del prodotto distinto, in considerazione dei vincoli di tempo associati alla stampa di questi prodotti e delle esigenze specifiche riguardanti la rifinitura e la distribuzione. Il trattamento distinto del mercato delle riviste è inoltre giustificato dal fatto che la maggior parte delle vendite della tipografia di Nowogrodziec sarà costituita da riviste, e quindi il progetto è principalmente rivolto a questo sottomercato. |
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(100) |
Alla luce delle considerazioni di cui sopra, l’analisi del mercato sarà effettuata su tre plausibili mercati rilevanti:
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(101) |
Sebbene l’indagine di mercato svolta in un precedente caso di concentrazione (28) non abbia permesso di definire una soglia precisa al di sotto della quale tutte le macchine rotocalcografiche sarebbero concorrenziali, è stato confermato che il mercato è più ampio di quello nazionale a causa dei flussi di scambi transfrontalieri e della concorrenza. Ciò è tanto più evidente dal momento che in alcuni paesi non esistono macchine rotocalcografiche (per esempio in Svezia, dove diversi clienti hanno riferito che anche le macchine polacche potrebbero essere competitive). |
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(102) |
Nella decisione relativa alla concentrazione si è quindi constatato che, nel caso del Belgio e della Svezia (cioè i paesi in cui l’operazione crea sovrapposizioni significative), la definizione del mercato geografico della stampa in rotocalco di riviste dovrebbe comprendere tutte le tipografie in rotocalco situate nei paesi limitrofi (29). Si è concluso che le dimensioni del mercato della stampa in rotocalco di cataloghi potrebbero essere persino maggiori, in quanto i vincoli di tempo non erano particolarmente significativi e non esistevano difficoltà di distribuzione specifiche. |
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(103) |
Nel caso in esame le autorità polacche hanno fornito esempi a riprova del fatto che la fornitura a lunga distanza di servizi di stampa di riviste è fattibile, purché siano disponibili adeguati sistemi di distribuzione. Le reti di distribuzione su lunga distanza e i sistemi di controllo delle forniture sembrano svolgere un ruolo più determinante nella fornitura puntuale di riviste rispetto ai vantaggi derivanti dalla struttura organizzativa integrata delle imprese interessate. |
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(104) |
La Polonia ha altresì fornito esempi dei costi di trasporto sostenuti dal beneficiario per la fornitura di riviste. Tali costi possono essere considerati relativamente bassi, anche quando si devono coprire distanze più lunghe. Attualmente il beneficiario ha clienti persino oltre i paesi limitrofi (in Austria, Svizzera, Regno Unito e Francia). Ciò indica inoltre che il beneficiario è in grado di competere in una parte sostanziale del SEE. |
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(105) |
Esempi di tipografie polacche (diverse da quella del beneficiario) che forniscono servizi a clienti distanti costituiscono un’ulteriore prova del fatto che è possibile offrire servizi di stampa di riviste su mercati distanti senza dover sostenere costi di distribuzione proibitivi. Le tipografie polacche sono in grado di competere anche su mercati diversi dal SEE (per esempio in Ucraina o Russia). |
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(106) |
I dati compilati da MillwardBrown SMG/KRC (30) e presentati dalle autorità polacche indicano che esistono tipografie in rotocalco soltanto in 14 paesi del SEE. Il grafico n. 1 mostra la ripartizione della capacità per paese. Grafico 1 Capacità di stampa in rotocalco in Europa, 1 000 tonnellate/anno (stime per il 2006) |
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(107) |
Come risulta dal grafico 1, la Germania rappresenta il 43 % dell’intera capacità di stampa in rotocalco nel SEE, mentre la sua popolazione (e quindi la quota stimata di consumo di riviste/cataloghi) raggiunge appena il 17 % circa della popolazione totale del SEE. La capacità complessiva dei quattro maggiori produttori (Germania, Italia, Francia e Regno Unito) è pari al 78 %, mentre la loro popolazione rappresenta il 53 % della popolazione totale del SEE. Ciò lascia inoltre supporre che la produzione sia concentrata e che vi siano scambi transfrontalieri significativi nei servizi di stampa in rotocalco all’interno del SEE. |
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(108) |
Di conseguenza, sulla base delle informazioni attualmente disponibili e alla luce della mancanza di una segmentazione geografica alternativa e dell’assenza di osservazioni da parte di terzi, la Commissione ritiene che nella fattispecie il mercato geografico rilevante sia il SEE. Va inoltre rilevato che, a norma della DMS, il consumo apparente è determinato a livello del SEE ai fini dell’applicazione del paragrafo 24, lettera b), della DMS. |
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(109) |
Per accertare se il progetto sia compatibile con il paragrafo 24, lettera a), della DMS, la Commissione deve analizzare la quota di mercato del beneficiario dell’aiuto a livello di gruppo prima e dopo l’investimento. Poiché l’investimento ha avuto inizio nel 2004 e dovrebbe essere completato nel 2009, la Commissione ha esaminato la quota di mercato di BVG nel 2003 e nel 2010. |
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(110) |
Per determinare la quota di mercato di BVG a livello di gruppo, la Commissione ha effettuato un confronto tra le vendite dell’impresa in termini di volume a livello del SEE e il quantitativo totale di carta per rotocalcografia consumato nel SEE. |
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(111) |
Non sono disponibili dati in termini di valore, ma la Polonia ha confermato che i prezzi fissati dal beneficiario corrispondono o sono vicini alla media dei prezzi di mercato. Ciò significa che le quote di mercato (e l’aumento di capacità) in termini di valore sono molto simili alle quote in termini di volume, motivo per cui è possibile condurre l’analisi soltanto in base ai dati in termini di volume. |
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(112) |
Le cifre relative al consumo totale nel SEE in termini di volume (cioè il quantitativo di carta stampata utilizzando la tecnologia rotocalco) si basano sui dati della European Rotogravure Association (31) (ERA), presentati dalle autorità polacche. L’ERA ha inoltre confermato la capacità delle […] linee di produzione che il beneficiario intende installare. La ripartizione del consumo/vendite totali nei sottosegmenti delle riviste e dei cataloghi/inserti è stata fornita da MillwardBrown SMG/KRC. Questa ripartizione percentuale (60,2 % per le riviste e 39,8 % per le altre pubblicazioni) riguardava il 2006 e si prevedeva che sarebbe rimasta stabile. |
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(113) |
Le autorità polacche hanno presentato dati ERA per il periodo 2002-2006. Non sono disponibili previsioni generali dettagliate per il 2010, ma l’ERA si attende una crescita modesta di circa l’1 %, che proseguirà nei prossimi anni. Tuttavia, nel caso peggiore, si è ipotizzato un mercato stagnante e sono quindi stati usati i dati relativi al 2006 per stimare il consumo totale nel 2010. |
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(114) |
La quota di mercato di BVG è stata valutata a livello del SEE sulla base dei tre plausibili mercati rilevanti del prodotto di cui al paragrafo 101. Le quote di mercato a livello di gruppo (cioè compresa la tipografia di Heinrich Bauer Verlag) l’anno prima e dopo l’investimento sono indicate nella tabella 3. Tabella 3 Quote di mercato in termini di volume nel SEE
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(115) |
Anche i dati compilati da MillwardBrown SMG/KRC sulla capacità di stampa in rotocalco indicano che il gruppo Bauer detiene una quota modesta sul mercato del SEE e deve affrontare una forte concorrenza. Grafico 2 Capacità delle imprese rotocalcografiche in Europa — % della capacità di stampa in rotocalco totale (stime per il 2006) |
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(116) |
Come risulta dalla tabella 3, per tutte le definizioni del mercato la quota di BVG a livello di gruppo rimane notevolmente inferiore alla soglia del 25 % di cui al paragrafo 24, lettera a), della DMS. La Commissione ritiene quindi che, anche tenendo conto del margine di errore insito nelle stime suindicate, la misura di aiuto sia compatibile con il paragrafo 24, lettera a), della DMS. |
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(117) |
Ai sensi del paragrafo 24, lettera b), della DMS, un progetto non è ammesso a beneficiare di aiuti all’investimento se la capacità produttiva indotta è superiore al 5 % del volume di un mercato poco efficiente (cioè nel quale la crescita settoriale è inferiore alla crescita nel SEE). La piena capacità creata dal progetto sarà raggiunta nel 2010. |
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(118) |
Poiché il tasso di crescita annuo medio del mercato nel periodo 2001-2006 (2,03 %), calcolato sulla base delle cifre fornite dalla Polonia, è superiore al tasso di crescita annuo medio del PIL nel SEE (2,00 %), non è necessario esaminare se la capacità indotta sia superiore al 5 % del mercato. |
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(119) |
Tuttavia, i dati relativi al 2001, cioè l’anno più importante per il calcolo del tasso di crescita annuo medio nel periodo 2001-2006, non erano disponibili direttamente e sono stati stimati dalla Polonia in base alla crescita registrata dal mercato delle riviste nel suo insieme nella stagione 2001-2002. Tali stime potrebbero non essere rappresentative della crescita della stampa in rotocalco di riviste e si deve quindi procedere con una certa cautela. Per tale motivo, la Commissione ha anche verificato se la capacità indotta dal progetto sia superiore al 5 % del mercato. |
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(120) |
La capacità totale indotta dal progetto (comprese tutte le […] nuove linee di produzione) ammonta a 152 000 tonnellate annue, sulla base dell’ipotesi che una linea di produzione rappresenti […] migliaia di tonnellate l’anno. |
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(121) |
Tale stima si riferisce alla capacità effettiva, tenendo conto di fattori quali i tempi di fermo per le riparazioni e la manutenzione (il tempo di lavoro massimo per le macchine di produzione è stato stimato al 61 % del tempo teorico totale) e di fattori specifici riguardanti la tecnologia di stampa in rotocalco. |
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(122) |
In particolare, le macchine per stampa che utilizzano questa tecnologia hanno una lunghezza massima specificata dei cilindri, cioè la larghezza del nastro di carta utilizzato, che corrisponde a una determinata quantità di pagine standard stampate (nel caso delle macchine utilizzate dal beneficiario, il cilindro di diametro maggiore che può essere utilizzato permette di stampare un massimo di […] pagine standard). Un cilindro di una determinata lunghezza permette di stampare alcuni quantitativi precisi di riviste/cataloghi (cioè, per il cilindro con una circonferenza di […] utilizzato nello stabilimento sovvenzionato, la cifra è […] pagine). |
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(123) |
La capacità teorica si basa sulla capacità massima ottenibile dal cilindro con la circonferenza maggiore; nel caso del beneficiario ciò corrisponderebbe a una capacità di stampa soltanto per le riviste che contano esattamente […] pagine. In realtà, vengono stampate riviste con diversi numeri di pagine, e la capacità della macchina varia di conseguenza. Pertanto, nella stima si è anche tenuto conto del fatto che la produzione comprende varie larghezze di stampa e circonferenze dei cilindri, cioè non sempre raggiunge la massima capacità. La stima è stata fatta in riferimento alla capacità di stampa prevista sulla base delle ordinazioni contrattuali. |
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(124) |
Secondo le autorità polacche, è difficile fornire una chiara ripartizione della capacità indotta dal progetto tra la stampa di riviste e la stampa di cataloghi/inserti, in quanto entrambi i prodotti vengono stampati sulle stesse linee di produzione. Tuttavia, come indicato dalle autorità polacche, una possibile soluzione consiste nello stimare la ripartizione della capacità sulla base della quota prevista di riviste e di cataloghi/inserti nelle vendite dello stabilimento sovvenzionato. |
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(125) |
Al riguardo la Polonia ha fornito i dati più recenti sulla produzione, che confermano che il beneficiario sta tentando di ottenere una combinazione di prodotti più equilibrata rispetto a quella indicata durante la fase iniziale delle indagini. La quota del [90-100] % inizialmente indicata per la stampa di riviste presso il nuovo stabilimento tipografico si basava sulle ordinazioni esistenti in tale momento. Da allora sono stati però acquisiti nuovi clienti, il che ha determinato una crescita graduale della quota relativa alla stampa di cataloghi/inserti. |
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(126) |
Come indicato nella tabella 2, sulla base della ripartizione prevista per la stagione 2008-2009 tra la stampa di riviste e di cataloghi, l’aumento di capacità è inferiore al 5 % su tutti i plausibili mercati rilevanti. Inoltre, l’analisi si basava sul metodo della peggiore delle ipotesi, quella che il mercato rilevante fosse costituito dalla sola stampa in rotocalco. |
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(127) |
Poiché le due condizioni di cui al paragrafo 24, lettera b), della DMS sono soddisfatte (il mercato non è poco efficiente e l’aumento di capacità è inferiore al 5 %), la Commissione è del parere che la misura di aiuto sia compatibile con il paragrafo 24, lettera b), della DMS. |
6. CONCLUSIONE
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(128) |
Sulla base delle considerazioni di cui sopra, la Commissione ritiene che i suoi dubbi in merito a se il progetto superi le soglie previste al paragrafo 24, lettere a) e b), della DMS siano stati sciolti e conclude che la misura di aiuto è compatibile con il mercato comune, |
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L’aiuto di Stato al quale la Polonia intende dare esecuzione a favore di BVG Medien Beteiligungs GmbH è compatibile con il mercato comune ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE.
L’erogazione di aiuti non superiori a 220,057 milioni di PLN al valore attuale (che rappresenta un’intensità dell’aiuto pari al 29,98 % ESN dei costi ammissibili ammontanti a 734,031 milioni di PLN al valore attuale) è pertanto autorizzata. Qualora i costi ammissibili fossero inferiori, l’intensità dell’aiuto non dovrà superare il 29,98 % ESN di tali costi.
Articolo 2
Le autorità polacche presentano una relazione finale dettagliata entro sei mesi dal versamento dell’ultima quota dell’aiuto sulla base del regime di pagamento notificato.
Articolo 3
La Repubblica di Polonia è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 10 dicembre 2008.
Per la Commissione
Neelie KROES
Membro della Commissione
(1) GU C 159 del 24.6.2008, pag. 18.
(2) Il periodo iniziale di due mesi entro il quale deve essere completata la valutazione è cominciato a decorrere il 3 gennaio 2007.
(3) GU C 70 del 19.3.2002, pag. 8.
(4) Cfr. nota 1.
(5) PL 1/2004 — Lettera della Commissione del 13 agosto 2004 [C(2004) 3230/5].
(6) Cfr. punto 5.4.2.
(*1) Segreto d’affari.
(7) Sulla base del tasso di cambio PLN/EUR alla data di concessione dell’aiuto, cioè 4,6474.
(8) Regime di aiuti a finalità regionale per le imprese che esercitano attività commerciali nelle zone economiche speciali. Lettera della Commissione del 9 marzo 2005 [C(2005) 735].
(9) Misurato in standard di potere d’acquisto.
(10) «Take a Break» è un settimanale femminile di successo nel Regno Unito, con una diffusione di oltre un milione di copie.
(11) COMP/M.4893 — Quebecor World/RSDB.
(12) Dati UE-27 utilizzati come valore equivalente.
(13) I dati forniti dalla Polonia indicano quote di mercato del [0-5]% nel 2003 e del [0-5]% nel 2010 sul mercato combinato. Tali cifre non sembrano tenere conto delle vendite delle tipografie offset appartenenti a Bauer Verlag. Tuttavia, poiché nella fase di valutazione iniziale la Polonia ha precisato che il gruppo Bauer Verlag possiede soltanto due tipografie offset con una bassa capacità produttiva (capacità totale di circa 50 000 tonnellate l’anno), le quote corrette sul mercato combinato offset e rotocalco sono marginalmente superiori a quelle indicate dalle autorità polacche.
(14) Dati UE-27 utilizzati come valore equivalente, PIL in milioni di EUR ai prezzi 1995.
(15) COMP/M.3178 – Bertelsmann Springer/JV.
(16) Per la maggior parte delle ordinazioni di cataloghi la stagione va da luglio a giugno dell’anno successivo.
(17) La prima riguarda WeltBild, e sono ancora in corso trattative sui prezzi. Tuttavia, poiché questo cliente ha già collaborato con BVG in passato, è molto probabile che l’ordinazione sarà confermata. La seconda riguarda materiali pubblicitari per Carrefour, per i quali è già stato stabilito il prezzo ed è stata preparata una tiratura di prova, ma non è ancora stato firmato un contratto ufficiale. In entrambi i casi, l’inizio della stampa era previsto per luglio 2008.
(18) Le cifre per il consumo complessivo nel SEE in termini di volume si basano su dati forniti dalla European Rotogravure Association (ERA), presentati dalle autorità polacche. La ripartizione dei consumi/vendite totali nei sottosegmenti delle riviste e dei cataloghi/inserti è stata fornita da MillwardBrown SMG/KRC.
(19) Gli esempi presentati, relativi alla distribuzione e ai servizi di assistenza sui mercati geografici, comprendono anche le tipografie offset. Le autorità polacche ritengono tuttavia che, per il prodotto finito (le riviste), il metodo di produzione non sia rilevante dal punto di vista dell’offerta, in quanto la tecnologia di produzione non influisce sui canali di distribuzione.
(20) http://www.prinovis.de/en/unternehmen/aktuelle_nachrichten/2008/03/neuer-frankreich-auftrag-fuer-prinovis.php
(21) GU C 54 del 4.3.2006, pag. 13.
(22) GU L 74 del 10.3.1998, pag. 9.
(23) Poiché l’aiuto è concesso sotto forma di esenzione fiscale, l’equivalente sovvenzione netto dell’aiuto è pari al suo equivalente sovvenzione lordo.
(24) Eccetto per la stampa di quotidiani, dove la bassa qualità di stampa ha un effetto negativo sulle condizioni tecniche delle macchine destinate a essere utilizzate con materiali di qualità elevata (per esempio le riviste). I quotidiani sono quindi stampati con la tecnica offset a freddo o con la flessografia.
(25) Cfr. nota 11.
(26) http://www.era.eu.org/upload/File/press_releases/PressReleaseDrupa08_eng(2).doc
(27) Decisione del 3 maggio 2005 relativa al caso COMP/M.3178 — Bertelsmann/Springer/JV.
(28) Cfr. nota 11.
(29) Nel caso del Belgio è stato definito come Paesi Bassi, Germania occidentale e Francia settentrionale e, nel caso della Svezia, almeno tutte le tipografie in rotocalco situate in Finlandia, Germania settentrionale, Danimarca e Paesi Bassi.
(30) L’ufficio polacco di Millward Brown International, una delle principali società di ricerca di mercato indipendenti.
(31) La European Rotogravure Association (ERA) è la principale organizzazione internazionale del settore della rotocalcografia. È un’organizzazione senza scopo di lucro che sostiene gli utenti della tecnologia rotocalco.