16.11.2005   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 283/16


PARERE DELLA COMMISSIONE

del 15 novembre 2005

concernente il progetto modificato relativo allo smaltimento di residui radioattivi provenienti dalla centrale nucleare di Golfech, in Francia, a norma dell'articolo 37 del trattato Euratom

(2005/C 283/05)

(Il testo in lingua francese è il solo facente fede)

In data 13 aprile 2005 la Commissione europea ha ricevuto dal governo della Repubblica francese, a norma dell'articolo 37 del trattato Euratom, i dati generali del progetto modificato relativo allo smaltimento di residui radioattivi provenienti dalla centrale nucleare di Golfech.

Sulla base dei dati generali e previa consultazione del gruppo di esperti, la Commissione ha formulato il seguente parere:

1.

La distanza tra l'impianto e il punto più vicino situato nel territorio di un altro Stato membro, in questo caso la Spagna, è di circa 150 km.

2.

La modifica progettata comporterà un generale abbassamento dei limiti di scarico per gli effluenti liquidi e gassosi, tranne che per il trizio allo stato liquido per il quale è previsto un innalzamento dei limiti suddetti.

3.

In condizioni operative normali, la modifica progettata non comporterà in un altro Stato membro una esposizione della popolazione rilevante sotto il profilo sanitario.

4.

In caso di scarichi non programmati di effluenti radioattivi, a seguito di un incidente del tipo e dell'entità contemplati nei dati generali, la modifica progettata non comporterà in un altro Stato membro una esposizione della popolazione rilevante sotto il profilo sanitario.

In conclusione, la Commissione è del parere che la realizzazione del progetto modificato relativo allo smaltimento di residui radioattivi, sotto qualsiasi forma, provenienti dalla centrale nucleare di Golfech, in Francia, non è tale da comportare, né in condizioni operative normali, né in caso di incidenti del tipo e dell'entità contemplati nei dati generali, una contaminazione radioattiva significativa sotto il profilo sanitario delle acque, del suolo o dell'aria di un altro Stato membro.