32002D0014

2002/14/CE: Decisione della Commissione, del 12 luglio 2000, relativa all'aiuto di Stato concesso dalla Francia a favore di Scott Paper SA/Kimberly-Clark (Testo rilevante ai fini del SEE) [notificata con il numero C(2000) 2183]

Gazzetta ufficiale n. L 012 del 15/01/2002 pag. 0001 - 0032


Decisione della Commissione

del 12 luglio 2000

relativa all'aiuto di Stato concesso dalla Francia a favore di Scott Paper SA/Kimberly-Clark

[notificata con il numero C(2000) 2183]

(Il testo in lingua francese è il solo facente fede)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2002/14/CE)

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,

dopo aver invitato gli interessati a presentare le loro osservazioni conformemente a detto articolo(1) e viste le osservazioni trasmesse,

considerando quanto segue:

1. PROCEDIMENTO

(1) In seguito alla pubblicazione, nel novembre 1996, da parte della Corte dei conti francese della relazione pubblica su "Gli interventi degli enti locali a favore delle imprese"(2), la Commissione ha ricevuto, con lettera del 23 dicembre 1996, un reclamo relativo alle condizioni preferenziali alle quali la città di Orléans (in appresso "la città") e il Consiglio generale del Loiret (in appresso "il consiglio generale") - cui si fa riferimento in appresso con "gli enti" - avrebbero venduto 48 ha della zona industriale di La Saussaye alla società americana Scott Paper Company, produttrice di carta per uso sanitario e domestico.

(2) Con lettera del 17 gennaio 1997, la Commissione ha chiesto informazioni complementari alle autorità francesi. Con lettera del 14 febbraio 1997, le autorità francesi hanno chiesto una proroga di quindici giorni che la Commissione ha concesso il 3 marzo 1997. Con lettera del 19 marzo 1997, le autorità francesi hanno fornito parte delle informazioni richieste. Tuttavia, in mancanza di informazioni complete, la Commissione ha rinnovato la propria richiesta alle autorità francesi con lettera del 26 marzo 1997, a cui queste hanno in parte risposto con lettera del 21 aprile 1997. Nella stessa lettera, le autorità francesi hanno chiesto un'ulteriore proroga di venti giorni che la Commissione ha concesso il 2 maggio 1997.

(3) Il 3 giugno 1997, la Commissione ha ricevuto le informazioni complementari richieste. L'8 agosto 1997, la Commissione ha nuovamente richiesto precisazioni alle autorità francesi e le ha nuovamente sollecitate il 24 settembre 1997 e il 24 ottobre 1997. Il 3 november 1997, le autorità francesi hanno fornito informazioni complementari che sono state comunicate all'autore del reclamo il 17 november 1997. Quest'ultimo ha fornito, con lettera dell'8 dicembre 1997, informazioni complementari a cui la Commissione ha risposto il 6 gennaio 1998. Le ultime informazioni complementari del ricorrente sono pervenute alla Commissione il 29 gennaio 1998 e il 1o aprile 1998.

(4) Il 20 maggio 1998, la Commissione ha deciso di avviare il procedimento previsto dall'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE, nei confronti di tali misure, tenuto conto dei dubbi sulle condizioni alle quali le autorità francesi avevano agito nei confronti dell'impresa Scott Paper Company e sulla loro compatibilità con il trattato. Con lettera (SG 98) D/5663 del 10 luglio 1998, la Commissione ha informato le autorità francesi di tale decisione.

(5) Con lettera del 31 luglio 1998, le autorità francesi hanno chiesto una proroga di un mese del termine per rispondere all'avvio del procedimento, proroga che la Commissione ha concesso il 5 agosto 1998. Con lettera del 18 settembre 1998, le autorità francesi hanno chiesto un'ulteriore proroga supplementare di venti giorni, che la Commissione ha concesso il 25 settembre 1998. Con lettera del 25 november 1998, le autorità francesi hanno risposto all'avvio del procedimento di cui sopra.

(6) La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(3). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare le loro osservazioni sulle misure in questione.

(7) La Commissione ha ricevuto le osservazioni degli interessati. Dopo averle tradotte in francese e dopo aver chiesto, con lettera del 16 febbraio 1999, alla controparte, di ritirare la sua richiesta di riservatezza, le osservazioni sono state comunicate alle autorità francesi con lettera del 2 marzo 1999. Poiché, in seguito alle osservazioni delle autorità francesi e della controparte restavano ancora numerosi punti da chiarire per poter chiudere il caso, nella lettera di cui sopra la Commissione ha chiesto ulteriori informazioni dettagliate.

(8) Con lettera del 18 marzo 1999, le autorità francesi hanno chiesto una proroga supplementare di dieci giorni che la Commissione ha concesso con lettera del 24 marzo 1998. Le autorità francesi hanno in parte risposto alla richiesta della Commissione con lettera del 30 aprile 1999.

(9) Dal momento che le risposte delle autoritá francesi risultavano, nonostante il considerevole ritardo, ancora insufficienti, la Commissione ha ingiunto loro, in data 8 luglio 1999, di fornirle le informazioni necessarie. La decisione è stata notificata alle autorità francesi con lettera SG(99) D/5459 del 20 luglio 1999 che le invitava a trasmettere le loro osservazioni entro quindici giorni lavorativi a decorrere dalla data di notifica della decisione, cioè entro l'11 agosto 1999.

(10) Con lettera del 9 agosto 1999, le autorità francesi hanno chiesto una proroga di trenta giorni lavorativi del termine impartito, proroga che la Commissione ha concesso il 12 agosto 1999. Il 15 ottobre 1999, le autorità francesi hanno risposto in parte all'ingiunzione di fornire informazioni.

(11) Il 7 dicembre 1999, su richiesta delle autorità francesi, si è svolta una riunione con la Commissione. Durante la riunione, la Commissione ha autorizzato le autorità francesi, a titolo eccezionale e nell'interesse del procedimento, a fornire informazioni complementari entro la fine del dicembre 1999. Tali informazioni sono infine state trasmesse il 10 gennaio e il 21 febbraio 2000.

2. DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL'AIUTO

2.1. IL BENEFICIARIO DELL'AIUTO

(12) Nel 1969, la società Scott Paper Company ha acquistato l'impresa francese Bouton Brochard e ha costituito successivamente una società distinta, Bouton Brochard Scott, che ha ripreso le attività di Bouton Brochard. Bouton Brochard Scott è stata ribattezzata in Scott SA nel novembre 1987(4).

(13) Scott SA, le cui azioni sono state acquistate da Kimberly-Clark Corporation (in appresso "KC") nel gennaio 1996, era proprietaria di uno stabilimento per la produzione di carta per uso sanitario e domestico situato nel sito industriale di Orléans-Sologne, nel comune di Saint-Cyr-en-Val, Loiret. Tale stabilimento dava lavoro a circa 170 persone. KC ha annunciato la chiusura dello stabilimento nel gennaio 1998. Gli attivi dello stabilimento, cioè il terreno e la cartiera, sono stati acquistati da Procter & Gamble (in appresso "P & G") nel giugno 1998(5).

2.2. VENDITA DEL TERRENO

(14) Al fine di permettere l'installazione di uno stabilimento per la fabbricazione di carta per uso domestico da parte della società Bouton Brochard Scott SA (in appresso "Scott"), il 12 settembre 1987, l'affiliata francese di Scott Paper Company, il consiglio generale e la città hanno affidato alla Società di economia mista per le infrastrutture del Loiret (in appresso "la Sempel") il compito di effettuare tutti gli studi e i lavori necessari per l'assetto dei terreni, di una superficie pari a circa 68 ha, situati in parte nella zona industriale detta "La Saussaye" e in parte nel settore detto "La Planche" (in appresso "sito industriale di La Saussaye")(6).

(15) Pertanto, la città ha ceduto i 68 ha in questione alla Sempel per la cifra simbolica di un franco(7). Tali terreni, che erano all'epoca terreni agricoli, erano stati acquistati dalla città tra il 1975 e il 1987 per un prezzo di 16 FRF 16/m2 (2,4 euro/m2), ovvero un totale di 10,9 milioni di FRF (1,7 milioni di EUR)(8).

(16) La Sempel è una società di economia mista locale, soggetta al diritto privato e disciplinata dalla legge 83-597 del 7 luglio 1983. Le società contemplate da tale legislazione sono persone giuridiche di diritto privato che riuniscono enti locali (regioni, dipartimenti e comuni) e si associano a privati e eventualmente a altri enti pubblici per realizzare operazioni di infrastruttura e costruzione, per gestire servizi pubblici industriali e commerciali o per qualsiasi altra attività d'interesse generale. Benché controllate da enti pubblici, nella fattispecie gli enti locali, che devono detenere almeno la metà del capitale nel limite dell'80 % di quest'ultimo, tali società sono soggette alle disposizioni di diritto privato, in particolare la legge del 24 luglio 1966 sulle società commerciali(9).

(17) Ai sensi dell'articolo 2 della convenzione Sempel, la società era incaricata di realizzare segnatamente i seguenti lavori sui terreni destinati all'installazione degli impianti previsti da Scott: "- tutti gli studi necessari e la messa a punto di progetti preliminari,

- l'insieme delle VRD (vie di accesso e di allacciamento alle varie reti), e tutti i lavori destinati all'alimentazione (con acqua, gas, elettricità) della zona oggetto della presente convenzione,

- i parcheggi per gli autocarri e i veicoli leggeri,

- il collegamento ferroviario della zona oggetto della presente convenzione,

- l'illuminazione stradale e dei parcheggi,

- gli spazi verdi,

- la piattaforma destinata all'impianto dello stabilimento-deposito nonché la sua struttura portante, costruzioni da realizzarsi in base a un contratto da stipulare con l'industriale, la società Scott Paper,

- tutte le infrastrutture primarie, secondarie e terziarie situate all'interno della zona da infrastrutturare o necessarie al suo collegamento immediato con le reti esterne,

- tutte le opere necessarie per la sistemazione dei terreni."

(18) All'epoca in cui l'accordo Scott è stato concluso, vale a dire nel 1987, la città e il dipartimento si sono impegnati a finanziare i costi di assetto del sito "per un importo massimo di 80 milioni di franchi"(10). L'importo era suddiviso "in due parti di cui 50 milioni di FRF per la città di Orléans e 30 milioni di FRF per il dipartimento del Loiret"(11).

(19) Tuttavia, dal bilancio di liquidazione stilato dalla Sempel per quanto riguarda l'assetto del sito industriale di La Saussaye e datato 26 luglio 1993(12) (in appresso "bilancio di liquidazione della Sempel") e dalle delibere del consiglio municipale si evince che il costo totale dell'assetto del sito deve essere stato molto più elevato. Secondo il bilancio di liquidazione della Sempel, tale costo ha raggiunto circa 140 milioni di FRF (21,4 milioni di EUR), così suddivisi:

>SPAZIO PER TABELLA>

(20) In base al punto 2.2 delle delibere del Consiglio comunale, il costo totale dell'operazione ammonterebbe per il dipartimento a circa 37,2 milioni di FRF (5,7 milioni di EUR) e per la città a circa 92,5 milioni di FRF (14,1 milioni di EUR), di cui 65,85 milioni di FRF (10 milioni di EUR) a titolo di ammortamento di un prestito di 34,2 milioni di FRF (5,2 milioni di EUR) concesso a Sempel, 10,9 milioni di FRF (1,7 milioni di EUR) per il prezzo di acquisto del terreno e 13,6 milioni di FRF (2,1 milioni di EUR) per i lavori di risanamento effettuati.

(21) Nel 1987, la Sempel ha venduto a Scott 48 ha dei 68 ha disponibili al prezzo di 65 FRF/m2 (9,9 EUR/m2), ovvero in totale 31 milioni di FRF (4,7 milioni di EUR)(13). Tale prezzo era già previsto nella convenzione Sempel (punto 12.3): "[...] il prezzo di cessione dello stabilimento-deposito e dei terreni nudi alla Società Scott Paper per un importo di 31 MF TTC". I rimanenti 20 ha sono stati trasferiti alle autorità comunali della città di Orléans alla cifra simbolica di un franco nel 1989 e nel 1992(14), dopo di che la Sempel è stata sciolta(15).

(22) La zona industriale di La Saussaye aveva nel 1998 un'estensione di circa 200 ha e vi erano insediate 70 imprese che davano lavoro a 2000 persone(16).

2.3. TARIFFA PREFERENZIALE DELLA TASSA DI RISANAMENTO

(23) Sul quantitativo di acqua consumato da un'impresa è prelevata una tassa di risanamento espressa in FRF/m3. Nel calcolare la base della tassa di risanamento, la città di Orléans applica le modalità previste nella circolare interministeriale del 12 dicembre 1978(17). Tale circolare specifica le modalità del calcolo di base (numero di m3 prelevati × coefficiente di scarico × coefficiente di degressività × coefficiente di inquinamento) per gli utenti i cui consumi sono superiori a 6000 m3/anno(18). Dal 1o gennaio 1986 l'importo della tassa viene stabilito con delibera del Consiglio comunale(19).

(24) Tuttavia, quando il consumo idrico supera determinate soglie, l'articolo R. 372 del Codice dei comuni(20) dispone che "il numero di metri cubi prelevati che serve da base alla tassa di risanamento è corretto con un coefficiente di aumento o riduzione al fine di tener conto delle spese specifiche imposte al servizio di risanamento, segnatamente dal grado o dalla forma dell'inquinamento causato dall'impresa". Si tratta del cosiddetto "coefficiente di degressività", fissato anch'esso dal Consiglio comunale della città di Orléans.

(25) L'articolo 7 dell'accordo Scott prevede una tariffa preferenziale a favore di Scott per la tassa di risanamento: "La città di Orléans s'impegna a modificare le tariffe della tassa di risanamento applicabile agli utenti industriali che si trovano in una situazione eccezionale e al prevedere per questi ultimi una tariffa che non superi il 25 % della migliore tariffa attuale. Fatta salva l'osservanza da parte di Scott delle norme tecniche e della legislazione in vigore, la città di Orléans applicherà all'impresa tale tariffa preferenziale."

(26) Il 1o gennaio 1989 il Consiglio comunale della città di Orléans ha fissato un nuovo importo per la tassa di risanamento(21) e un nuovo coefficiente di degressività(22). Per i quantitativi compresi tra 0 e 50000 m3, il coefficiente di degressività si riduce da 1 a 0,5 proporzionalmente al volume. Tra 50001 e 150000 m3, passa da 0,6 a 0,8. In base alle delibere del Consiglio comunale del 1988, l'obiettivo è di incoraggiare i grandi consumatori d'acqua a ridurre gli scarichi(23). Tuttavia, quando il consumo è superiore a 150000 m3, il coefficiente è riportato a 0,25 senza giustificazione. I coefficienti di degressività sono riportati nella seguente tabella:

>SPAZIO PER TABELLA>

(27) Nel 1996 il consumo di Scott à ammontato a circa [...](24) m3(25). Scott ha quindi beneficiato della tariffa preferenziale di 0,25 sul [una parte sostanziale](26) del consumo, cioè per la frazione che supera 150000 m3. Tuttavia, secondo le autorità francesi, Scott non è la sola a beneficiare di tale tariffa preferenziale. Anche l'Hôpital de la Source ne beneficia. Nel 1996 con un consumo pari a 155000 m3(27) a tale ospedale è stato applicato un coefficiente dello 0,25 per la parte del consumo che supera i 150000 m3, cioè il 3 % del suo consumo totale.

3. LE RAGIONI CHE HANNO PORTATO ALL'AVVIO DEL PROCEDIMENTO

(28) Nel 1997, la Commissione ha pubblicato una comunicazione della Commissione relativa agli elementi di aiuto di Stato connessi alle vendite di terreni e fabbricati da parte di pubbliche autorità(28) (in appresso "la comunicazione"). La comunicazione, che chiarisce una politica elaborata nel corso di oltre dieci anni, descrive una procedura semplice che consente agli Stati membri di trattare le vendite di terreni e fabbricati in modo che siano esclusi a priori elementi di aiuto di Stato (vendita attraverso una procedura di offerta incondizionata o sulla base di una valutazione di periti indipendenti preliminare alle trattative al fine di stabilire il valore di mercato) e indica quali sono le operazioni di compravendita che devono essere notificate alla Commissione.

(29) Considerato che, nel caso specifico non esiste alcuna procedura di offerta incondizionata né ha avuto luogo alcuna valutazione da parte di periti indipendenti, la Commissione ha ritenuto, nella decisione di avvio del procedimento, che il prezzo al quale era stato venduto il terreno potrebbe essere giustificato nel caso in cui i) esso copra almeno i costi del terreno sostenuti dalle autorità o in presenza di una sovrabbondanza di offerta di terreni analoghi che faccia calare i prezzi, ii) esso corrisponda almeno al prezzo di mercato(29).

(30) Sulla base delle informazioni di cui era allora a conoscenza, la Commissione ha concluso che non era possibile stabilire con certezza che il prezzo di vendita del terreno a Scott i) copriva le spese sostenute dalle autorità francesi o ii) corrispondeva al prezzo di mercato. In ultimo luogo, la Commissione si chiedeva se la tariffa della tassa di risanamento non contenesse elementi di aiuto di Stato.

4. MOTIVAZIONI DELL'INGIUNZIONE DI FORNIRE INFORMAZIONI

(31) Dal momento che le autorità francesi non avevano risposto in maniera soddisfacente alle domande contenute nella decisione di avvio del procedimento, la Commissione ha ingiunto loro di fornire le informazioni richieste. Le domande erano praticamente identiche a quelle contenute nella lettera che la Commissione aveva inviato il 2 marzo 1999.

(32) La Commissione ha ritenuto che la risposta francese fosse insufficiente dal momento che essa non forniva nessuna delle seguenti informazioni:

- una descrizione dettagliata nonché le prove della pubblicità data alla vendita in Francia e in Europa,

- un'analisi dettagliata dei lavori effettuati dalla Sempel sul terreno occupato da Scott in base al tipo (livellamento, elettricità, infrasttrutture, costruzioni, ecc.) nonché del costo reale di tali lavori, un'analisi dell'utilizzazione dei fondi corrispondenti ai prestiti contratti dalla Sempel e una copia della convenzione tripartita tra la città di Orléans, il consiglio generale del Loiret e la Sempel,

- i diversi contratti di vendita sottoscritti, inclusi segnatamente i prezzi di cessione tra la città di Orléans e le altre sei imprese che hanno acquistato dei terreni sui rimanenti 20 ha(30),

- la spiegazione del modo in cui il decreto 77-241 del 7 marzo 1977 può costituire la base giuridica dello "sconto" sulla tassa di risanamento accordato sulla base della quantità consumata, considerato che tale decreto prevede una correzione della tassa di risanamento sulla base del grado d'inquinamento causato dall'impresa,

- le fatture e i dettagli relativi a tutte le altre imprese della regione che beneficiano o avrebbero beneficiato dello stesso "sconto" sulla tassa di risanamento offerto a Scott Paper.

(33) Infine, alla luce delle osservazioni trasmesse da terzi in seguito alla decisione di avvio del procedimento, la Commissione ha ingiunto alle autorità francesi di farle pervenire i seguenti documenti:

- una copia delle convenzioni, concluse nel 1987, tra la società Scott Paper, la città di Orléans e il dipartimento del Loiret,

- una copia della convenzione di garanzia in solido con la città di Orléans per i prestiti contratti dalla Sempel in applicazione della convenzione città/dipartimento/Sempel.

5. OSSERVAZIONI DEGLI INTERESSATI

(34) Sia il ricorrente che l'impresa beneficiaria dell'aiuto, cioè la Scott, nella sua qualità di controparte, hanno presentato le loro osservazioni sull'avvio del procedimento.

5.1. OSSERVAZIONI DEL RICORRENTE

(35) Nella lettera del 28 ottobre 1998, il ricorrente conferma e appoggia complessivamente la posizione della Commissione espressa nella decisione di avvio del procedimento. A tale proposito insiste in particolare (considerando 36-43) sulla necessità di chiarire le relazioni tra gli enti locali, la Sempel e la società Scott Paper e (considerando 44 e 45) il contributo rispettivo dei diversi enti del Loiret. Inoltre, il ricorrente commenta (considerando 46, 47 e 48) le condizioni relative alla cessione del sito di Saint-Cyr-en-Val a P & G e il nuovo stabilimento di KC nel Loiret.

5.1.1. LA NECESSITÀ DI CHIARIRE LE RELAZIONI TRA GLI ENTI LOCALI, LA SEMPEL E LA SOCIETÀ SCOTT PAPER

(36) Per quanto riguarda la mancanza di chiarezza delle relazioni tra gli enti locali e la Sempel, il ricorrente chiede di chiarire il modo in cui la Sempel ha utilizzato i fondi corrispondenti ai prestiti contratti. Inoltre, richiama l'attenzione della Commissione sul fatto che la Sempel è stata liquidata in seguito a un'amministrazione controllata, poco dopo la scadenza dei termini della convenzione tripartita del 12 settembre 1987 tra la città di Orléans, il consiglio generale del Loiret e la Sempel, relativa al periodo 1987/1993, e insiste sul fatto che era compito della Sempel "realizzare tutti gli studi e i lavori necessari all'assetto dei terreni nella zona industriale di La Saussaye".

(37) In merito a tale punto il ricorrente ricorda inoltre che, nella sentenza relativa all'amministrazione controllata della società Sempel del 19 marzo 1996, il tribunale di commercio di Orléans riscontrava che una relazione di audit del gennaio 1995 sulla società prevedeva "un disavanzo da 4 a 5 milioni di franchi per il 1994 e per il 1995". Il ricorrente invita la Commissione a chiedere agli enti locali francesi interessati di trasmettere la convenzione tripartita tra la città di Orléans, il consiglio generale del Loiret e la Sempel.

(38) Per quanto riguarda i lavori effettuati dalla Sempel a beneficio di Scott Paper sul sito di Saint-Cyr-en-Val, il ricorrente sostiene che i prestiti contratti dalla Sempel si giustificano in realtà con il finanziamento camuffato, ad esclusivo beneficio della società Scott Paper, di un certo numero di lavori che avrebbero dovuto essere finanziati, in un regime di concorrenza non falsato, solo dalla società Scott Paper.

(39) D'altronde, secondo il ricorrente, il Journal de Gien del 17 settembre 1987(31) rivela in maniera molto chiara qual è stata, a partire dal 1987, la politica condotta dagli enti locali per ottenere l'insediamento di Scott Paper nel Loiret: "Mentre Orléans esulta, oggi si scopre quali sono gli elementi che hanno permesso di vincere la sfida dopo un anno di trattative. Le autorità hanno rivelato come hanno fatto ad ottenere l'insediamento del gigante americano e quanto è costata l'operazione: 80 milioni di franchi".

(40) Il ricorrente aggiunge che l'articolo evidenzia chiaramente che una parte sostanziale delle sovvenzioni concesse dagli enti locali è servita per l'assetto dei terreni del sito di insediamento di Scott Paper, ma anche a realizzare diversi lavori di infrastruttura che sono andati ad esclusivo beneficio di Scott Paper: "Nel caso in questione le autorità provvedano alle infrastrutture pubbliche necessarie per rendere la zona della Saussaye conforme ai desiderata di Scott Paper che per di più beneficia, grazie alla Sempel, della cessione gratuita di 50 ha di terreno".

(41) Secondo il ricorrente, l'articolo precisa soprattutto che: "La Sempel è d'altronde incaricata di tutti i lavori da effettuare: urbanizzazione; lavori vari di infrastrutturazione e costruzione di uno stabilimento-deposito. Importo della fattura: 80 milioni di franchi divisi tra il dipartimento (35 MF) e Orléans (45 MF). Nel febbraio prossimo i due enti recupereranno una parte dei fondi quando Bouton-Brochard-Scott, affiliata di Scott Paper, ricomprerà il fabbricato per 31 milioni di franchi. Tale insieme complessivo corrisponde alla prima fase, l'unica a cui gli enti locali parteciperanno finanziariamente".

(42) Il ricorrente conclude che tali elementi confermano le informazioni contenute nella relazione della Corte dei conti francese del novembre 1996: "Per aggirare la normativa relativa alla sistemazione delle zone, alcuni enti non esitano a camuffare la destinazione delle sovvenzioni che percepiscono o attribuiscono. Tale è il caso degli impianti nel dipartimento del Loiret, non ammissibile al premio per l'assetto del territorio. I protocolli sottoscritti con le imprese stabiliscono che l'aiuto è relativo al terreno e alla sua infrastrutturazione; ma, per taluni dossier importanti, l'aiuto è di gran lunga superiore al costo del terreno sistemato ed è utilizzato per finanziare, in maniera del tutto irregolare, una parte consistente della costruzione dei fabbricati. L'intensità degli aiuti può arrivare, in alcuni casi, fino al 40-50 % del costo dichiarato del progetto di investimento immobiliare".

(43) Il ricorrente sostiene che la proposta fatta dagli enti del Loiret di finanziare tale infrastruttura è stata determinante nella scelta di Scott Paper di insediarsi a Saint-Cyr-en-Val invece di accettare offerte "concorrenti" delle altre autorità locali francesi. La Nouvelle République(32) nel luglio 1987 ha così espresso le esitazioni di Scott Paper al momento della scelta per la propria sede in Francia: "Così il dossier Scott Paper si fa lentamente strada tra le esitazioni del governo ad aprire gli sbocchi nazionali a un gigante straniero e la rivalità delle città candidate, [rivalità su cui gioca Scott Paper] per ottenere le migliori condizioni di insediamento".

[...] "Orléans sembrava aver sbaragliato, l'una dopo l'altra, le città rivali quando la disponibilità di un deposito di 25000 m2 a sud di Sens ha attirato l'attenzione di Scott Paper".

[...] "La sfida di Orléans è di trovare il modo di lottare contro il tempo. Prima di tutto con l'impegno di costruire dei locali entro un termine massimo di cinque mesi, prospettiva apparentemente soddisfacente perché permetterebbe a Scott Paper di essere operativa entro cinque mesi nella misura in cui le ambizioni iniziali della multinazionale americana si limitano all'uso di un deposito e di una linea di trasformazione che sarebbe alimentata con carta proveniente dai suoi stabilimenti in Belgio (Anversa) e in Italia (Torino)".

5.1.2. I CONTRIBUTI RISPETTIVI DEI DIVERSI ENTI DEL LOIRET

(44) Per quanto riguarda i contributi dei diversi enti locali, è opportuno ricordare che il "Canard enchaîné"(33) nel gennaio 1998 ha reso nota l'esistenza di una convenzione tra la società Scott Paper e gli enti locali:

(45) "Quanto alla città di Orléans e al dipartimento del Loiret, non hanno alcuna speranza di recuperare i fondi investiti. Infatti, non c'è, nel contratto firmato con Scott, nessun punto che preveda un rimborso in caso di mancato rispetto degli obblighi da parte dell'industriale. L'unica speranza è Bruxelles [...]".

5.1.3. LE CONDIZIONI DELLA CESSIONE DEL SITO DI SAINT-CYR-EN-VAL A PROCTER & GAMBLE E IL NUOVO IMPIANTO DI KIMBERLY CLARK NEL LOIRET

(46) La società KC/Scott Paper ha proceduto, all'inizio del 1998, alla cessione alla società P & G del sito di Saint-Cyr-en-Val. Il giornale "La république du Centre" del 19 settembre 1998(34) lasciava intendere che "la presa di possesso del sito di Saint-Cyr-en-Val (ex-Scott Paper)" da parte di P & G era stata effettuata a condizioni vantaggiose per quest'ultima rilevando, segnatamente, che il sito in questione sarebbe stato acquistato "al prezzo di 200 milioni di franchi mentre ne vale 600".

(47) Il 22 ottobre 1998, cioè solo 10 mesi dopo l'annuncio della chiusura dello stabilimento KC di Saint-Cyr-en-Val, il quotidiano "Les Échos" dava notizia del nuovo insediamento della società nel Loiret(35).

(48) Infine, perché la Commissione verifichi le informazioni fornite dalle autorità francesi, sottolinea il ricorrente, è importante che essa abbia accesso a "la convenzione tripartita del 12 settembre 1987" conclusa tra la Sempel e le autorità locali e a "la convenzione conclusa inizialmente dalla società Scott Paper con le autorità locali".

5.2. OSSERVAZIONI DEL PRESUNTO BENEFICIARIO DELL'AIUTO

(49) Nella lettera del 23 novembre 1998, Scott commenta l'avvio del procedimento per quanto riguarda il prezzo di acquisto del terreno di Orléans (considerando da 50 a 59), la concessione a Scott di una tariffa preferenziale per il risanamento delle acque (considerando 60) e il rimborso degli aiuti da parte di Scott (considerando 61).

5.2.1. IL PREZZO DI ACQUISTO DEL TERRENO DI ORLÉANS

5.2.1.1. Il prezzo pagato da Scott corrispondeva a quello di mercato

(50) Al fine di aumentare la sua quota di mercato in Francia, Scott ha annunciato nel giugno 1986 che prevedeva di impiantare, a medio termine, uno stabilimento in quel paese per un investimento previsto di un importo massimo di 80-100 milioni di USD. All'epoca, Scott riforniva la Francia dai suoi stabilimenti ubicati in Italia e in Belgio. Secondo Scott, l'impresa ha successivamente incominciato a cercare siti in Francia che rispondessero alle sue diverse esigenze (situazione geografica, al fine di tener conto dei costi di trasporto, dimensioni del terreno, tenendo conto delle possibilità future di espansione, infrastrutture, manodopera qualificata e sufficiente approvvigionamento idrico e energetico). In seguito a tali passi, numerose regioni hanno trasmesso all'impresa informazioni sui terreni disponibili e sulle condizioni finanziarie per l'insediamento. Scott fa presente che, nonostante l'entità delle iniziative di marketing a delle risorse finanziarie stanziate, i consulenti non hanno "trovato" Scott, ma hanno "risposto" al suo annuncio in cui la società si dichiarava interessata ad un impianto in Francia.

(51) Nel corso dei mesi successivi, Scott ha esaminato attentamente un gran numero di proposte di terreni diversi. Infine, ha selezionato otto siti, che sono stati ulteriormente ridotti a quattro (nel marzo 1987), tra cui quello di La Saussaye. Scott spiega tuttavia che allora non è stata presa alcuna decisione definitiva dal momento che altri enti locali in Francia sembravano voler proporre dei terreni all'impresa.

(52) A tale proposito, Scott sottolinea che il prezzo di mercato è semplicemente il prezzo che un acquirente e un venditore decidono di comune accordo di considerare accettabile. La valutazione che è opportuno fare consiste quindi nel determinare il prezzo del mercato al quale un proprietario promotore del sito industriale di Sologne proveniente dal settore privato avrebbe trattato l'affare e le condizioni alle quali tale investitore avrebbe venduto il terreno.

(53) Scott fa notare che, all'epoca, numerosi enti locali cercavano sul mercato investitori industriali, come Scott, disposti ad acquistare il terreno al fine di investirvi e di sfruttarlo. In quel momento il prezzo di mercato doveva riflettere il fatto che il numero di imprese con tali caratteristiche era limitato e quindi inferiore alla domanda, situazione che rafforzava il potere contrattuale delle imprese interessate.

(54) D'altronde, il prezzo fatturato da Scott (31 milioni di FRF, cioè 4,7 milioni di EUR) era il prezzo che tale società era disposta a pagare per il terreno in questione sulla base, da una parte i) delle ricerche effettuate nei mesi precedenti sul costo netto d'acquisto dei terreni concorrenti disponibili e ii) della propria analisi dell'investimento totale che era pronta a realizzare e, dall'altra, del fatto che a) poteva agevolmente continuare a rifornire il mercato francese da un altro paese della Comunità e b) che il nuovo stabilimento francese sarebbe stato deficitario per cinque anni.

(55) Oltre al fatto che avrebbe agito da catalizzatore per attrarre altre imprese verso il parco di attività, Scott fa rilevare che il prezzo d'acquisto e le entrate dirette generate dalle sue attività avrebbero col tempo rimborsato ampiamente i costi sostenuti dagli enti locali, garantendo loro una fonte di reddito permanente. Scott rimanda in materia alla decisione della Commissione nel caso Daimler-Benz(36) che, a suo parere, dimostra che l'imposta sugli utili commerciali e altre forme di imposte locali possono essere integrate nelle entrate di un ente locale, al fine di determinare se il prezzo pagato sia giusto.

(56) Per quanto riguarda il divario di prezzo tra il terreno cedutole e i terreni vicini, Scott sottolinea che la differenza di dimensioni tra un terreno di 48 ha e un terreno di qualche migliaio soltanto di metri quadrati si ripercuote necessariamente sul prezzo di vendita ottenuto. Inoltre, Scott ricorda che le vendite dei terreni vicini sono state realizzate qualche anno dopo la cessione del terreno a Scott per cui una serie di fattori ha potuto influire sul prezzo, fra cui proprio il rincaro dei terreni nella regione dovuto all'insediamento della stessa Scott.

5.2.1.2. Il terreno è stato venduto in seguito a vaste campagne di marketing

(57) Scott pensa che tutte le iniziative commerciali e promozionali intraprese dagli enti locali o, a loro nome, da Recherche et Développement International (in appresso "RDI") per esempio, provano ampiamente il ricorso a una "sufficiente pubblicizzazione", quale poteva essere intesa nel 1986/1987, in mancanza di chiarimenti o orientamenti da parte della Commissione; pertanto, Scott ritiene che, alla luce della comunicazione cui fa riferimento la Commissione, pubblicata peraltro solo nel 1997, non può considerarsi, nel caso specifico, che l'impresa abbia ricevuto aiuti.

5.2.1.3. Applicazione retroattiva dei principi della comunicazione del 1997

(58) Scott non accetta l'applicazione della comunicazione del 1997 alla vendita di un terreno pubblico avvenuta nel 1987, sostenendo che la Commissione cerca di applicare una politica elaborata nel corso degli oltre dieci anni successivi e che, secondo le sue stesse affermazioni, richiedeva di essere chiarita con la pubblicazione della comunicazione del 1997, anche se in tali dieci anni la Commissione ha preso un certo numero di decisioni relative alla vendita di terreni da parte delle autorità pubbliche. Scott constata inoltre che il testo normativo (la comunicazione del 1997) a cui sembra riferirsi la Commissione è un testo non codificato ("soft law") e non ha quindi alcun effetto giuridico vincolante.

5.2.1.4. La base giuridica degli aiuti concessi a Scott è stata notificata

(59) Secondo Scott, la Francia le aveva fatto sapere che se un aiuto qualsiasi fosse stato concesso da uno degli enti locali, si sarebbe trattato di un aiuto indiretto sulla base della legge 82-6, e per la quale non sussisteva alcun dubbio che fosse stata comunicata alla Commissione nel 1982. Scott argomenta poi che, anche se la legge 82-6 non fosse stata ufficialmente notificata nel 1982, la Commissione ne aveva ricevuto copia per cui aveva l'obbligo di intervenire sollecitamente, sia per la costituzione del fascicolo che per il suo esame provvisorio(37): in caso contrario la legge 82-6 poteva essere applicata dalla Francia perché, conformemente ai principi definiti nella sentenza emessa nella causa Lorenz(38), era diventata un aiuto esistente.

5.2.2. LA CONCESSIONE A SCOTT DI UNA TARIFFA PREFERENZIALE PER IL RISANAMENTO IDRICO

(60) In ultimo luogo, per quanto riguarda la tariffa preferenziale applicata a Scott, l'impresa ritiene che si tratti di una tariffa applicabile a tutti i clienti che consumano lo stesso quantitativo d'acqua di Scott e che vi sono altre imprese o istituzioni che pagano la stessa tariffa di Scott. Pertanto, Scott non fa che pagare una tariffa prevista dalla legge e accessibile a tutte le imprese che appartengono alla stessa categoria.

5.2.3. IL RIMBORSO DEGLI AIUTI DA PARTE DI SCOTT

(61) Scott fa rilevare che, in base alla giurisprudenza della Corte di giustizia delle Comunità europee, il beneficiario di aiuti concessi illegalmente ha la possibilità di appellarsi alle circostanze eccezionali che gli hanno fatto legittimamente supporre che gli aiuti fossero legali. I motivi per cui gli aiuti concessi illegalmente non dovrebbero, nella fattispecie, essere rimborsati sono i seguenti: a) l'acquisto del terreno e dello stabilimento da parte di P & G al loro valore integrale di mercato ha neutralizzato qualsiasi vantaggio di cui potrebbe avere eventualmente beneficiato Scott quando gestiva lo stabilimento; b) Scott non conserva al momento attuale alcun vantaggio derivante dalla concessione di aiuti incompatibili con il mercato comune giacché, al momento della cessione del terreno e dello stabilimento a P & G, il loro valore contabile era molto meno elevato del costo totale di tali immobilizzazioni per Scott, e che le immobilizzazioni stesse sono state cedute a P & G per un prezzo inferiore alla metà del loro valore contabile; c) stante la mancanza di trasparenza con cui la Commissione ha trattato le diverse leggi che le sono state notificate o comunicate dalla Francia nel 1982 per quanto riguarda gli aiuti che potevano essere concessi dalle autorità locali e regionali francesi, era quasi impossibile per un'impresa ottenere informazioni sullo status giuridico di tali testi legislativi dal punto di vista comunitario.

6. OSSERVAZIONI DELLE AUTORITÀ FRANCESI

(62) Le autorità francesi hanno risposto alla decisione presa dalla Commissione di avviare il procedimento ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 2, e alla sua richiesta di informazioni con cinque lettere diverse (del 25.11.1998, del 30.4.1999, del 6.10.1999, del 7.1.2000 e del 21.2.2000), che si possono sintetizzare come segue.

(63) Secondo le autorità francesi, Scott non ha ricevuto alcun aiuto per le considerazioni o i motivi seguenti: (considerando 64) l'assenza di mercato per i terreni industriali situati in zona rurale all'epoca della vendita del terreno; (considerando da 65 a 72) nel caso in cui la Commissione dovesse concludere che tale mercato esisteva, il terreno è stato venduto a prezzo di mercato; (considerando da 73 a 88) il terreno è stato oggetto di una sufficiente pubblicizzazione ai sensi della comunicazione; (considerando 89, 90 e 91) se la Commissione ritiene che la vendita del terreno costituisca un aiuto, una serie di costi specificati dovrebbero essere sottratti dal suo importo; (considerando 92, 93 e 94) natura della tariffa preferenziale della tassa di risanamento; (considerando 95) termine di prescrizione e (considerando 96) statuto di KC nel fascicolo.

6.1. ASSENZA DI MERCATO PER I TERRENI INDUSTRIALI SITUATI IN ZONA RURALE

(64) Alla data della vendita del terreno non c'era assolutamente un mercato per i terreni industriali situati in zona rurale(39). D'altro canto, secondo le autorità francesi, nel 1987, non esistevano nella regione di Orléans operatori privati che effettuassero tale tipo di operazioni di infrastrutturazione. L'assenza di mercato per i terreni industriali rendeva difficile stabilire un prezzo di mercato ai sensi della comunicazione. Le autorità francesi sostengono che, per creare tale mercato e al fine di stimolare e sviluppare l'economia locale, gli enti locali dovevano sistemare i terreni e venderli a delle imprese. Ricordano che la prima impresa che si è insediata nella zona, cioè Scott, ha avuto l'effetto di richiamare altre imprese. Le dimensioni del parco di attività nel 1998 non permettono in alcun modo di concludere che esistesse un mercato nel 1987 per tale tipo di terreni.

6.2. LA VENDITA DEL TERRENO È STATA REALIZZATA A PREZZO DI MERCATO

(65) Anche se la Commissione dovesse concludere che il mercato esisteva, si può affermare che il terreno è stato venduto al prezzo di mercato per le seguenti tre ragioni:(40).

6.2.1. IL DIVARIO TRA IL PREZZO A CUI È STATO VENDUTO IL TERRENO A SCOTT E QUELLO DEI RIMANENTI TERRENI SI SPIEGA CON LE ECONOMIE DI SCALA

(66) La Sempel ha venduto 48 ha di terreno a Scott nel 1987 per un importo di 31 milioni di FRF (4,7 milioni di EUR), cioè 65 FRF/m2 (9,9 EUR/m2). Dei rimanenti 20 ha che sono stati restituiti alla città, solo 2,8 ha sono stati venduti a delle imprese al prezzo medio di 72 FRF/m2 (11 EUR/m2) tra il 1990 e il 1994. Vendendo un appezzamento di tali dimensioni (48 ha) a Scott, la città ha realizzato economie di scala(41) dell'ordine di 11 FRF/m2, che hanno giustificato un prezzo di vendita di circa 65 FRF/m2 (9,9 EUR/m2) invece di 72 FRF/m2 (11 EUR/m2). Le diverse operazioni sono riassunte nella tabella successiva:

>SPAZIO PER TABELLA>

6.2.2. IL PREZZO D'ACQUISTO NON COPRIVA TUTTE LE SPESE(42)

(67) La cessione del sito a P & G da parte di Scott dimostra molto chiaramente che un industriale privato del settore cartaceo che venda un terreno non rientra necessariamente in tutte le sue spese, neanche sulla base del costo dopo l'ammortamento. Scott e KC hanno venduto lo stabilimento d'Orléans a P & G nel maggio 1998, al prezzo di [...]. L'operazione di compravendita è stata conclusa alle condizioni normali di mercato. Il prezzo di costo totale per Scott e KC dello stabilimento venduto si elevava a [...]. Il prezzo di costo dopo l'ammortamento (o valore netto) dello stabilimento era di [...].

(68) Lo stabilimento venduto a P & G apparteneva in parte a Scott e in parte a KC. I beni materiali venduti da Scott a P & G erano il terreno acquistato dalla Sempel nel 1987, il fabbricato costruito su tale terreno compreso nel prezzo di vendita della Sempel, nonché altri fabbricati che la società Scott aveva fatto costruire e aveva pagato. Il prezzo di costo totale per Scott dei beni venduti a P & G ammontava a [...] [ovvero 31 milioni di FRF (4,7 milioni di EUR) versati alla Sempel e a [...] pagati per altri fabbricati]. Al momento della vendita, il prezzo di costo dopo l'ammortamento di tali beni era di [...]. Scott ha ricevuto da P & G [...] per i beni venduti. Scott ha pertanto subito una perdita di [...] (ovvero del 38 %) sul costo d'acquisto e ha realizzato un piccolo profitto, pari a [...] (ovvero del 5 %) sul valore dopo l'ammortamento.

(69) Nella comunicazione relativa alla decisione di avviare il procedimento, la Commissione ha lasciato intendere che Scott poteva aver ricevuto un aiuto tra i 59,3 milioni di FRF (9 milioni di EUR) e i 98,7 milioni di FRF (15 milioni di EUR). Se si aggiungono tali somme al prezzo al quale la società Scott ha effettivamente pagato i beni venduti a P & G, il loro prezzo di costo passa da [...] a [...] o [...]. In tal caso, le perdite subite da Scott sulla vendita a P & G sarebbero state le seguenti:

Costo di acquisto pari a [...]:

- senza ammortamento, la perdita sul costo d'acquisto si eleverebbe a [...] o al 59 %;

- in caso di ammortamento, la perdita sul costo d'acquisto si eleverebbe a [...] o al 25 %.

Costo di acquisto pari a [...]:

- senza ammortamento, la perdita sul costo d'acquisto si eleverebbe a [...] o al 66 %;

- in caso di ammortamento, la perdita sul costo d'acquisto si eleverebbe a [...] o al 38 %.

(70) Secondo le autorità francesi, l'esperienza che Scott e KC hanno acquisito con il sito di Orléans ha anche fatto capire loro che le valutazioni degli esperti devono essere recepite con cautela dal momento che non sempre possono essere realizzate sul mercato. Lo studio Galtier ha valutato i beni appartenenti a Scott e a KC e venduti a P & G come segue: Scott [...]; KC, cioè un totale di [...].

(71) Le autorità francesi hanno concluso che la valutazione professionale portava a cifre inferiori di circa il 22 % al costo dopo l'ammortamento dei beni [...] ma le due società non sono riuscite ad ottenere neanche un prezzo simile a quello indicato nella valutazione: Scott e KC infatti hanno trovato soltanto un acquirente disposto a pagare [...], hanno dovuto accettare una perdita nella vendita dei loro beni a P & G di [...] (o del 30 %) sulla valutazione professionale di Galtier e di [...] sul costo dopo l'ammortamento dei beni.

6.2.3. IL VALORE DEL 1987 IN FUNZIONE DEL PREZZO DI MERCATO REALE DEL 1998(43)

(72) Le autorità francesi fanno presente che il valore di mercato del terreno in questione doveva probabilmente essere di 31 milioni di FRF (4,7 milioni di EUR) per due ragioni: da una parte, nel 1998 Scott ha venduto a P & G, al prezzo di [...] ciò che aveva acquistato dalla Sempel nel 1987 al prezzo di 31 milioni di FRF (4,7 milioni di EUR), nonostante la valutazione di allora del prezzo del terreno; dall'altra, Scott ha applicato in maniera inversa il concetto di valore temporale utilizzato dalla Commissione per il terreno e i fabbricati venduti a P & G al fine di calcolare il valore attuale dell'aiuto concesso in passato. Su un tasso medio di interesse del 6 %, nel 1987 il valore di mercato dei beni venduti da Scott nel 1998 a P & G [...] sarebbe stato di [...], e rispetto al solo terreno e al fabbricato acquistati dalla Sempel sarebbe stato di [...].

6.3. LA VENDITA DEL TERRENO È STATA OGGETTO DI UNA SUFFICIENTE PUBBLICITÀ AI SENSI DELLA COMUNICAZIONE

(73) Per quanto riguarda la pubblicità data alla vendita in Francia e nella Comunità, le autorità francesi ricordano che l'insediamento di Scott Paper è avvenuto nel 1987, e che è difficile fornire oggi le prove della pubblicità data allora all'operazione(44).

(74) Innanzitutto le autorità francesi sottolineano che per trovare un investitore potenziale non basta "pubblicare" a mezzo stampa un annuncio relativo alla disponibilità di un terreno. La ricerca implica: a) l'individuazione di imprese che potrebbero insediarsi per un periodo prolungato e in maniera durata in Europa o in Francia; b) stabilire un contatto diretto o indiretto, mediante un consulente o un intermediario specializzato con tali imprese; c) la presentazione della regione; d) la selezione, dopo i primi contatti, delle imprese che potrebbero essere interessate all'offerta ed e) una serie di discussioni in merito all'insediamento finale(45).

(75) Infatti, tale attività di ricerca non può avvenire, pena il rischio di chiudere troppo presto le trattative con i potenziali investitori, sulla base di un unico sito disponibile: di solito ai potenziali investitori vengono proposti diversi siti e, nel caso in cui si preveda la creazione di una zona industriale, spesso l'assetto dei siti non è realizzato o è solo abbozzato; infatti, le autorità locali sono poco inclini ad affrontare gravose spese di infrastrutturazione senza la certezza di un buon risultato delle loro attività di ricerca(46).

(76) Nel caso specifico, le autorità francesi sostengono(47) che il dipartimento e la città si sono considerevolmente impegnate nel marketing nel corso degli anni, mediante la creazione di un'agenzia per lo sviluppo economico (ADEL) a livello di dipartimento e grazie all'intermediazione di un consulente in operazioni di investimento negli Stati Uniti d'America, RDI, per favorire l'insediamento di nuove attività economiche nella città, fra cui naturalmente il sito d'Orléans-Sologne. Nel 1986, uno studio di consulenza francese, DML et Associés, è stato incaricato dal dipartimento di un'analoga attività di marketing presso i potenziali investitori europei ed extraeuropei situati nella regione di Parigi(48).

(77) Secondo le autorità francesi(49), le attività di marketing si sono originariamente concentrate nel 1986 e nel 1987 sullo Stato del Michigan assumendo le seguenti forme: a) stand in occasione di esposizioni industriali per mostrare alle società americane le possibilità di investire nel dipartimento (per esempio a Detroit nel settembre 1986), b) ricerca di investitori interessati al Loiret e/o a Orléans, c) riunione a Orléans di agenzie locali per lo sviluppo a cui erano specificamente invitati rappresentanti di agenzie del Michigan e di Hannover, d) nel maggio 1987, una visita ufficiale di 15 giorni è stata organizzata negli Stati Uniti per le agenzie di sviluppo economico della città e del dipartimento ed e) sono stati mantenuti importanti contatti negli Stati Uniti con le camere di commercio locali, studi di avvocati, contabili, società e banche francesi, agenzie di sviluppo e la DATAR. Grazie a tali attività, RDI ha potuto individuare un certo numero di società americane (come Symplex Inc., Saturn Inc. o ICB) interessate in un primo tempo ad un investimento nel Loiret o a Orléans.

(78) ADEL ha anche creato un atlante professionale intitolato "Orléans, environnement pour hommes d'affaires"(50). ADEL ha svolto a Orléans il ruolo di camera del commercio e dell'industria per trovare acquirenti dal momento che era stata costituita specificamente per trovare potenziali investitori. Nell'ambito del suo programma, ADEL è stata in contatto con altre camere del commercio e dell'industria locali(51).

(79) Le autorità francesi hanno anche trasmesso(52) a Scott una lettera dello studio DML datata 17 dicembre 1999 che descrive le modalità con cui sono stati cercati potenziali investitori per i siti disponibili nel Loiret negli anni 1985-1986. Dalla lettera si evince che DML è specializzato nell'assistenza alla ristrutturazione di società e di gruppi industriali e nell'assistenza alle autorità locali e alle agenzie di sviluppo regionale per l'individuazione degli investitori industriali.

(80) Nella lettera, DML spiega il proprio metodo di lavoro. Innanzitutto, DML sceglie le attività da cercare per la regione interessata e individua le società attive in tali settori nella regione. In un secondo tempo, una volta che DML ha individuato un potenziale interesse, i consulenti di DML incontrano i responsabili della società per capire quali siano le sue esigenze e quale sia l'investimento cui sono interessati. ADEL esamina allora i siti disponibili nella regione al fine di individuare quali potrebbero soddisfare tali esigenze e presenta tali siti all'investitore che seleziona quelli che intende visitare. Infine, ADEL presenta degli studi tecnici ed economici che permettono all'investitore di decidere se il progetto che si propone di attuare è realizzabile nella regione scelta e segnatamente nel sito proposto.

(81) In particolare, DML scrive: "[a] titolo di esempio del nostro lavoro per conto di ADEL, iniziato nel luglio 1986, inizialmente abbiamo individuato oltre 500 società da contattare nel sud della regione di Parigi. Nel corso dei primi tre mesi, sono state contattate 150 società con i seguenti risultati: 130 non erano assolutamente interessate, 12 desideravano maggiori informazioni sul Loiret e 5 chiedevano dei contatti. [...] Nel corso dei mesi seguenti DML ha preso contatto con le 350 società rimanenti per determinare quale fosse il loro interesse, individuare nuove piste e seguire i progetti individuati".

(82) Secondo DML, l'individuazione dei potenziali investitori non si ottiene di solito con la pubblicazione di annunci a mezzo stampa e l'attesa di risposte da parte delle società ma mediante un contatto diretto con i responsabili delle imprese contattate.

(83) DML spiega che "il metodo di lavoro di DML è stato elaborato tenendo conto del fatto che i potenziali investitori possono essere trovati solo in seguito ad un considerevole lavoro di preparazione, dopo aver stabilito contatti personali e fornito un'assistenza prolungata. Si deve convincere il potenziale investitore a scegliere, prima, la regione in questione, e poi un particolare sito. La decisione finale per quanto riguarda il luogo d'insediamento o di reinsediamento spetta naturalmente all'investitore. Il ruolo delle società come la nostra al servizio delle agenzie di sviluppo locali consiste nell'orientare l'investitore potenziale verso la regione interessata piuttosto che verso un determinato sito. La scelta del sito è determinata in funzione delle esigenze tecniche e finanziarie dell'investitore."

(84) DML conclude dicendo: "infine, vi confermiamo che DML non è stato coinvolto e non è intervenuto nell'individuazione e nella localizzazione del progetto di investimento di Scott Paper a Orléans."

(85) Le autorità francesi ritengono che, dal momento che la Commissione non aveva chiarito la propria politica nel 1987, le iniziative di cui sopra soddisfano la condizione in base alla quale la procedura di offerta deve essere "sufficientemente pubblicizzata" ai sensi della comunicazione e alla sua valutazione all'epoca(53).

(86) In risposta alla posizione della Commissione secondo cui le circostanze in cui è avvenuta la vendita della società Scott non corrispondevano alle condizioni stabilite dalla comunicazione dal momento che le attività pubblicitarie svolte da o per conto delle autorità pubbliche non riguardavano in maniera sufficientemente specifica il sito, le autorità francesi sottolineano che la Commissione ha applicato in maniera flessibile la comunicazione del 1997 nella decisione relativa al caso Fresenius(54).

(87) Le autorità francesi fanno presente che nel caso Fresenius le condizioni previste nella comunicazione non erano soddisfatte per quanto riguarda due aspetti. Innanzitutto, la comunicazione autorizza la vendita di terreni per un prezzo che sia inferiore fino al 5 % al prezzo fissato dal perito se non è stato trovato alcun acquirente entro un termine ragionevole; nel caso della società Fresenius, il terreno è stato venduto ad un prezzo inferiore di oltre il 10 % rispetto all'importo della perizia. In secondo luogo, la comunicazione prevede anche che se il terreno non può essere venduto entro un termine ragionevole ad un prezzo pari o superiore al 95 % del prezzo di perizia, deve essere effettuata un'altra valutazione al fine di fissare un nuovo valore di mercato più realistico; nel caso di Fresenius(55) non è stata effettuata nessuna nuova valutazione.

(88) Le autorità francesi concludono che il caso Fresenius dimostra che nel 1994 la Commissione non applicava in maniera rigorosa e inflessibile il criterio che tre anni dopo ha stabilito più chiaramente nella comunicazione; lo stesso tipo di atteggiamento deve essere adottato nei confronti della società Scott, soprattutto dal momento che gli eventi relativi a tale caso precedono di sette anni la decisione presa nel caso Fresenius, per cui nel 1987 era molto meno chiaro quali fossero le procedure che gli enti locali dovevano adottare per vendere un terreno non attrezzato.

6.4. SE LA COMMISSIONE CONCLUDESSE CHE LA VENDITA DEL TERRENO COSTITUISCE UN AIUTO, DALL'IMPORTO DOVREBBERO ESSERE SOTTRATTI I SEGUENTI COSTI

(89) Per quanto riguarda il costo totale del progetto affrontato dalla città, dal totale dovrebbero essere sottratti i seguenti importi(56):

- 31,7 milioni di FRF (4,8 milioni di EUR) (65,85 milioni di FRF - 34,2 milioni di FRF) che rappresentano l'ammortamento del prestito di 37,2 milioni di FRF (5,7 milioni di EUR). Soltanto il valore nominale del prestito deve essere compreso nel calcolo del costo,

- 13,6 milioni di FRF (2,1 milioni di EUR) corrispondenti al costo di un impianto pubblico di trattamento delle acque reflue che non è destinato esclusivamente a Scott ma va a beneficio complessivo della collettività, vale a dire dei 25000 abitanti e delle altre imprese. Prima che venisse costruito tale impianto collettivo, le acque reflue venivano depurate e scaricate direttamente nel fiume. Le autorità locali, sotto la spinta degli ambientalisti, prevedevano già da un certo tempo una tale struttura. La decisione non è stata motivata dall'insediamento di Scott, sebbene ne sia stata probabilmente accelerata,

- 8,3 milioni di FRF (1,3 milioni di EUR) relativi al rimborso dell'IVA sulle diverse operazioni di assetto del terreno,

- in generale, è opportuno ricordare che tali costi riguardano 68 ha di terreno e non solo i 48 ha venduti a Scott.

(90) Le autorità francesi ricordano che, conformemente alla decisione della Commissione nel caso Daimler Benz(57), "il pagamento di imposte locali da parte dell'acquirente di un sito dovrebbe essere preso in considerazione nel calcolo del prezzo pagato per tale sito". La diciassettesima relazione osserva esplicitamente che le spese affrontate dal Land di Baden-Württemberg e dalle autorità di Rastatt per i) lo sgombero del sito, ii) il suo allacciamento alla rete idrica e alle altre reti pubbliche non sono state considerate un aiuto, dal momento che l'acquirente doveva pagare tali spese mediante imposte locali. Dalla relazione risulta chiaramente che tali spese sono state affrontate specificamente a beneficio di Daimler Benz.

(91) La Commissione, nella riunione del 7 dicembre 1999, ha adottato una posizione secondo la quale il pagamento delle imposte locali non poteva essere preso in considerazione per valutare il prezzo pagato dall'acquirente del sito. Non era tale né la posizione né la pratica della Commissione all'epoca in cui la società Scott ha acquistato il sito dalla città di Orléans (fine del 1987), come dimostra il caso Daimler Benz anch'esso esaminato nel 1987.

6.5. LA TARIFFA PRIVILEGIATA DELLA TASSA DI RISANAMENTO

(92) Le autorità francesi sostengono che la tariffa della tassa di risanamento applicata a Scott fa parte di una misura generale e quindi non costituisce un vantaggio selettivo ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE(58). D'altro canto, l'Hôpital de la Source beneficia della stessa tariffa di Scott per la tassa di risanamento.

(93) Le autorità francesi fanno presente che la menzione nelle delibere del Consiglio comunale del 1994 di una "tariffa privilegiata della tassa di risanamento" si collega alla presa in considerazione, nel bilancio finanziario globale dell'assetto della zona di La Saussaye, delle minori entrate a seguito di una delibera del 16 dicembre 1988, che istituiva una tariffa degressiva della tassa in funzione del consumo idrico. L'insediamento di Scott Paper è stato indubbiamente il catalizzatore di tale decisione, ma si tratta di una misura generale, che avvantaggia e avvantaggerà tutti gli stabilimenti che soddisfano le stesse condizioni(59).

(94) Secondo le autorità francesi, i contribuenti il cui consumo idrico è superiore a 6000 m3 possono beneficiare di un coefficiente di degressività nel calcolo della loro tassa di risanamento per tener conto del loro consumo. La città di Orléans ha voluto incoraggiare i grandi consumatori - con un consumo superiore a 50000 m3 - a limitare gli scarichi (da cui l'aumento del coefficiente da 0,5 a 0,8 nella delibera) al fine di tener conto degli oneri del servizio di risanamento. Tale obiettivo viene meno nel caso dei contribuenti il cui consumo è superiore a 150000 m3 dal momento che le dimensioni del consumo idrico permettono di coprire le spese di risanamento che comportano. D'altro canto, l'incentivo insito in un aumento del coefficiente di degressività della tassa diminuisce fino quasi a scomparire per un consumo molto grande (a ciò è dovuta la riduzione allo 0,25 nella delibera)(60).

6.6. TERMINE DI PRESCRIZIONE

(95) Le autorità francesi richiamano l'attenzione della Commissione sul fatto che l'insediamento di Scott nel Loiret risale al 1987 e che le prime richieste di informazioni della Commissione risalgono al gennaio 1997. Le autorità francesi rilevano che il nuovo regolamento di procedura prevede un termine di prescrizione di 10 anni e sperano che, nel caso in questione, la Commissione terrà conto del fatto che il termine era quasi scaduto. Esse ritengono, infatti, che il tempo impiegato dal ricorrente per far conoscere i fatti alla Commissione dimostra che il pregiudizio subito dalla concorrenza è probabilmente inesistente(61).

6.7. LA POSIZIONE DI KIMBERLY CLARK NEL FASCICOLO

(96) Secondo le autorità francesi(62), KC è legittimamente convinta di non essere tenuta a rimborsare l'aiuto per i seguenti motivi:

a) la società KC non ha beneficiato di alcun aiuto da parte della Francia. Tutti gli eventuali aiuti sono stati versati alla società Scott circa sette anni prima della partecipazione di KC a Scott;

b) conformemente alla pratica commerciale e legale normale, nessuna misura di diligenza adottata da KC in merito a Scott all'epoca dell'acquisto avrebbe potuto risalire al 1987 e non avrebbe comunque rivelato l'eventuale concessione di un aiuto alla società Scott nel 1987;

c) inoltre, i conti della società Scott nel periodo compreso tra la data della loro prima pubblicazione e il 1995, l'anno in cui KC ha acquistato la società Scott, non rivelavano alcun tipo di aiuto da qualsiasi fonte a favore della società in Francia;

d) l'unico mezzo di cui disponeva KC per scoprire se Scott avesse ricevuto un aiuto di qualunque tipo in Francia sarebbe stato di esaminare la stampa locale o nazionale in materia o i verbali delle riunioni delle autorità locali oppure di contattare le autorità competenti. È molto poco probabile che tali autorità avrebbero informato la società KC del fatto che era stato erogato un aiuto a Scott, se del caso, e in quali condizioni.

7. VALUTAZIONE DELLE MISURE DI AIUTO

7.1. VALUTAZIONE DELLE MISURE D'AIUTO ALLA LUCE DELL'INGIUNZIONE DI FORNIRE INFORMAZIONI

(97) Pur avendo rivolto alle autorità francesi un'ingiunzione di fornire informazioni, la Commissione non possiede ancora alcuna informazione o non dispone di informazioni sufficienti sui seguenti punti:

- un'analisi dettagliata dei lavori effettuati dalla Sempel sul terreno occupato da Scott per tipo di lavori (livellamento, elettricità, infrastruttura, costruzioni, ecc.) nonché il costo reale di questi ultimi, un'analisi dell'utilizzazione dei fondi corispondenti ai prestiti contratti dalla Sempel,

- i diversi contratti di vendita conclusi in cui rientrano segnatamente i prezzi di cessione tra la città di Orléans e le sei altre imprese che hanno acquistato dei terreni sui rimanenti 20 ha. A tale proposito, la Commissione ricorda che, nella lettera del 2 giugno 1999, le autorità francesi hanno espressamente dichiarato che "non sono diposte a trasmettere alla Commissione i documenti da essa richiesti (convenzione stipulata dagli enti locali e dalla Sempel, contratti di vendita delle altre imprese) dal momento che si tratta di documenti estranei al fascicolo e in alcuni casi di natura privata.",

- le fatture e i dettagli relativi a tutte le altre imprese della regione che si avvalgono o si sarebbero avvalse della stessa riduzione della tassa di risanamento offerta a Scott Paper.

(98) Conformemente alla giurisprudenza Pleuger, "soltanto nel caso in cui lo Stato membro ometta di fornire le informazioni richieste, nonostante l'ingiunzione della Commissione, quest'ultima ha il potere di porre fine al procedimento e di emanare la decisione che dichiara la compatibilità o l'incompatibilità degli aiuti col mercato comune in base agli elementi di cui dispone"(63). La possibilità per la Commissione di prendere una decisione sulla base delle informazioni disponibili se uno Stato membro omette di conformarsi a un'ingiunzione di fornire informazioni è stata successivamente codificata nell'articolo 13, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell'articolo 93 del trattato CE(64) (regolamento di procedura relativo agli aiuti di Stato, in appresso "regolamento di procedura").

(99) Pertanto la Commissione deve basare la propria valutazione sulle informazioni disponibili, segnatamente per quanto riguarda la stima del valore delle misure di aiuto, il prezzo di mercato per i terreni comparabili e la tariffa preferenziale della tassa di risanamento.

7.2. BASE GIURIDICA

7.2.1. PREZZO PREFERENZIALE DEL TERRENO

(100) Scott fa presente che il prezzo preferenziale del terreno è stato concesso come aiuto indiretto sulla base della legge 82-6 e che non vi è dubbio che tale legge sia stata trasmessa alla Commissione nel 1982. Scott aggiunge, facendo riferimento alla causa C-312/90, Spagna/Commissione(65), che anche se la legge 82-6 non le è stata ufficialmente notificata nel 1982, la Commissione ne ha ricevuto copia, per cui era obbligata ad intervenire sollecitamente sia per quanto riguarda la costituzione del fascicolo che per il suo esame provvisorio. In caso contrario, la legge 82-6 avrebbe potuto essere applicata dalla Francia perché, conformemente ai principi definiti nella sentenza emessa nella causa Lorenz(66), sarebbe diventata un regime esistente.

(101) Tale posizione deve essere respinta, segnatamente per i seguenti tre motivi:

(102) Prima di tutto le autorità francesi non hanno mai fatto riferimento a tale legge come base giuridica della misura in questione. Benché le osservazioni delle controparti, tra cui quelle di Scott, siano state trasmesse integralmente alle autorità francesi, queste ultime non hanno mai fatto riferimento a tale legge nella corrispondenza con la Commissione. Le autorità non hanno citato tale legge neanche nell'accordo concluso con Scott, ma hanno dichiarato genericamente che "il presente protocollo è concluso conformemente alle disposizioni giuridiche e normative che disciplinano i poteri delle autorità territoriali"(67). Inoltre, le autorità non hanno mai fatto riferimento alla legge nelle delibere del Consiglio comunale del 1994.

(103) In secondo luogo, anche se si volesse supporre che la misura in questione sia stata concessa sulla base della legge 82-6, ciò non toglie che tale legge non costituisce un regime esistente ai sensi della sentenza nella causa Lorenz, come pretende Scott.

(104) Conformemente alla sentenza nella causa Lorenz, l'articolo 88, paragrafo 3, comporta, come conseguenza, il fatto che, se la Commissione, dopo essere stata informata da uno Stato membro di un progetto finalizzato a istituire un aiuto, ha omesso di prendere posizione, tale Stato può, trascorso il termine di due mesi, dare attuazione al regime di aiuti proposto a condizione di informare preventivamente la Commissione. L'aiuto così istituito sarà allora sottoposto al regime degli aiuti già esistenti (in appresso "la regola Lorenz")(68).

(105) Nel caso specifico, le autorità francesi non hanno mai sostenuto dinanzi alla Commissione che la legge avrebbe dovuto essere notificata. Scott non pretende che l'aiuto sia stato notificato ufficialmente, ma precisa che "La Francia ha informato Scott che [...] la legge 82-6 è stata trasmessa alla Commissione nel 1982"(69). Né le autorità francesi né Scott hanno fornito alla Commissione prove scritte del fatto che tale legge fosse stata effettivamente trasmessa. In ogni caso, e contrariamente in quanto sostiene Scott, la regola Lorenz non si applica qualora una misura non sia stata notificata ufficialmente.

(106) È opportuno ricordare a tale proposito che, conformemente alla pratica stabilita nell'articolo 2 del regolamento di procedura, la Commissione informa immediatamente lo Stato membro interessato dell'avvenuto ricevimento di una notifica. Non avendo ricevuto tale informazione, le autorità francesi avrebbero dovuto prendere nuovamente contatto con la Commissione al fine di verificare che essa avesse ricevuto la notifica.

(107) È opportuno inoltre far osservare che la citazione riportata da Scott(70) in base alla quale, anche se non le è stata ufficialmente notificata una misura d'aiuto, la Commissione ha l'obbligo di intervenire sollecitamente sia costituendo un fascicolo che provvedendo al suo esame provvisorio, perché in caso contrario varrebbe la norma Lorenz, è avulsa dal suo contesto. Infatti, da una parte essa è tratta dalle conclusioni dell'avvocato generale Van Gerven e non dalla sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee. Dall'altra, si tratta di una dichiarazione fatta in una nota a piè di pagina che commenta i termini entro i quali la Commissione deve esaminare un aiuto che ha essa stessa scoperto o di cui è venuta a conoscenza in seguito a un reclamo presentato dalle imprese interessate.

(108) L'avvocato generale Van Gerven sottolinea infatti che "per quanto riguarda i nuovi aiuti non notificati, la Commissione non è tenuta a chiudere la propria indagine preventiva entro un termine di due mesi. [...] Ciò non toglie evidentemente che la Commissione deve allora ugualmente intervenire con sollecitudine sia per quanto riguarda l'istruzione del dossier che il suo esame provvisorio". Ciò significa che, quando indaga effettivamente su un fascicolo relativo a un aiuto, in seguito a un reclamo o d'ufficio, la Commissione deve intervenire sollecitamente, ma non implica assolutamente che, in assenza di notifica, la regola Lorenz si applichi in tutti i casi.

(109) È opportuno ricordare in proposito che, in seguito al reclamo presentato nel dicembre 1996, la Commissione ha istruito il presente fascicolo procedendo al suo esame provvisorio, al termine del quale ha deciso, nel maggio 1998, di avviare un'indagine approfondita.

(110) In ultimo luogo, per quanto riguarda la regola Lorenz, né le autorità francesi né Scott hanno fatto presente che le prime avessero avvisato la Commissione prima di dare esecuzione alla legge 82-6. Senza tale preavviso, una misura di aiuto non è disciplinata dal sistema applicabile agli aiuti esistenti in virtù della regola Lorenz.

(111) Infine, anche se la Commissione ha trattato il decreto 82-809(71), che è basato sull'articolo 4, quarto comma, della legge 82-6(72), come un aiuto esistente senza una notifica preventiva, ciò non implica che l'articolo 4, sesto comma, costituisca un aiuto esistente(73).

(112) Infatti, nel momento in cui è stata concessa la misura, l'articolo 4 della legge 82-6 che approva il programma provvisorio 1982/1983 del 7 gennaio 1982(74) disponeva che: "Gli enti territoriali e le loro associazioni nonché le regioni possono, quando il loro intervento ha per oggetto la creazione o l'espansione di attività economiche, concedere aiuti diretti o indiretti alle imprese alle condizioni che seguono.

Gli aiuti diretti assumono la forma di incentivi regionali alla creazione di imprese, di incentivi regionali all'occupazione, di contributi in conto interessi o di prestiti e anticipazione a condizioni più favorevoli di quelle del tasso medio delle obbligazioni. Gli aiuti diretti sono attribuiti dalla regione alle condizioni stabilite da un decreto in sede di Consiglio di Stato: tale decreto determinerà segnatamente le norme relative ai massimali e alle zone indispensabili all'attuazione della politica nazionale di assetto del territorio e compatibili con gli impegni internazionali della Francia.

Tali diverse forme di aiuti diretti possono essere integrate dal dipartimento, dai comuni o dalle loro associazioni, quando l'intervento della regione non raggiunge il massimale fissato dal decreto di cui al paragrafo precedente.

Gli aiuti indiretti possono essere attribuiti dagli enti territoriali o dalle loro associazioni, nonché dalle regioni a titolo individuale o collettivo.

La vendita o la locazione di fabbricanti da parte degli enti locali, delle loro associazioni e delle regioni deve avvenire a condizioni di mercato. Tuttavia, possono essere autorizzati sconti rispetto a tali condizioni e abbuoni sulle spese di ristrutturazione di vecchi fabbricati industriali, conformemente alle norme relative ai massimali e alle zone previste dal succitato decreto al secondo trattino.

Gli altri aiuti indiretti sono liberi.

Le autorità territoriali e le loro associazioni nonché le regioni determinano la natura e l'importo delle garanzie imposte, se del caso, alle imprese beneficiarie dell'aiuto e ai loro dirigenti.

Inoltre, interventi di politica agricola o industriale possono essere realizzati dalle autorità territoriali e dalle loro associazioni nonché dalle regioni nell'ambito di convenzioni concluse con lo Stato che stabiliscano le modalità degli aiuti che possono autorizzare.

La presente legge sarà attuata come legge dello Stato."

(113) Sulla base dell'articolo 4 della legge 82-6 e della dottrina francese(75), il diritto nazionale francese sembra distinguere tre tipi di aiuto. Prima di tutto vi sono le misure d'aiuto dirette le cui condizioni devono essere stabilite mediante un decreto del Consiglio di Stato (in appresso "aiuti diretti")(76) e di cui possono beneficiare solo le regioni assistite. Poi vi sono le misure indirette di aiuto relative agli immobili aziendali (in appresso "aiuti indiretti di tipo I")(77), per le quali le norme relative ai massimali e alle zone devono essere previsti dallo stesso decreto: in altre parole, solo le regioni assistite possono richiederle. Infine vi sono gli "altri aiuti indiretti", che non richiedono misure di esecuzione supplementari e che sono "liberi" (in appresso "aiuti indiretti di tipo II"), vale a dire non legati al fatto che la regione sia o meno assistita(78).

(114) Il decreto 82-379 fissa le modalità di attuazione degli aiuti diretti. È stato notificato come base giuridica del regime francese di sovvenzioni alla pianificazione regionale. Tale regime è stato autorizzato dalla decisione 85/18/CEE, a seguito della comunicazione del 10 ottobre 1984 concernente la delimitazione delle zone che possono beneficiare del regime "Prime d'aménagement du territoire" (Premio per l'assetto territoriale) in Francia(79). Il decreto 82-379 cita l'articolo 4 della legge 82-6 come base giuridica. Ma l'articolo 4 della legge 82-6 non è stato notificato direttamente alla Commissione.

(115) Il decreto 82-809 fissa le modalità di attuazione degli aiuti indiretti di tipo I, cioè gli aiuti alla proprietà immobiliare. Il decreto cita l'articolo 4 della legge 82-6 come base giuridica. Anche se tale decreto non è mai stato notificato alla Commissione(80), essa ha finora ritenuto che tale regime costituisse un aiuto esistente.

(116) Nel caso specifico, le misure in questione, vale a dire a) la costruzione di uno stabilimento-deposito e b) l'assetto dei terreni, devono essere considerati aiuti indiretti ai sensi dell'articolo 4, quinto e sesto comma, della legge 82-6. In proposito è opportuno notare che la distinzione tra aiuti diretti e aiuti indiretti resta estranea al diritto comunitario. La presente classificazione di tali misure è finalizzata unicamente a determinare se possono essere considerate come misure che rientrano nel campo di applicazione della legge 82-6.

(117) Per quanto riguarda la misura a), vale a dire i costi legati alla costruzione di uno stabilimento-deposito, deve essere considerata un aiuto indiretto di tipo I ai sensi del diritto francese, cioè una misura le cui modalità di attuazione devono essere fissate dal decreto 82-809 e a cui possono aspirare soltanto le regioni assistite.

(118) Indipendentemente dal fatto che la Commissione all'epoca della costruzione dello stabilimento-deposito abbia ritenuto che il decreto 82-809 costituiva un aiuto esistente, la misura a) non rientra, in ogni caso, nel campo di applicazione di tale decreto dal momento che il Loiret non era una regione assistita. D'altro canto, l'articolo 2 del decreto 82-809 dispone che: "Oltre all'aiuto concesso ai sensi dell'articolo precedente, nelle zone enumerate nell'allegato I del decreto del 6 maggio 1982 di cui sopra [decreto 82-379] e al fine di favorire la creazione o l'espansione di attività economiche, gli enti territoriali, le loro associazioni o le regioni possono, da sole o insieme, concedere sconti sul prezzo di vendita o di locazione degli immobili che esse cedono o danno in affitto alle imprese, nel limite del 25 % del valore di mercato dei fabbricati o dei canoni di affitto corrispondenti a tale valore valutato alle condizioni del mercato".

(119) L'allegato I del decreto 82-379 elenca le zone classificate per i progetti industriali. Tuttavia, in base all'allegato II di tale decreto, il dipartimento del Loiret è escluso totalmente dal beneficio dell'incentivo. Pertanto, i costi legati alla costruzione di uno stabilimento-deposito non rientrano nel campo di applicazione del decreto 82-809. La misura a) deve quindi essere considerata un aiuto nuovo che le autorità francesi avrebbero dovuto notificare alla Commissione conformemente all'articolo 88, paragrafo 3.

(120) Per quanto riguarda la misura b), vale a dire l'assetto dei terreni, deve essere considerata un aiuto indiretto di tipo II in base al diritto francese. È una misura che si basa direttamente sull'articolo 4, sesto comma, della legge 82-6. È opportuno ricordare in merito a tale punto che questa base giuridica non richiede alcuna modalità di attuazione supplementare e si applica in tutte le regioni.

(121) Come già indicato nel considerando 105, l'articolo 4 della legge 82-6 non è mai stato notificato. Non è corretto dedurre che l'articolo 4, sesto comma, deve costituire un aiuto esistente solo per il fatto che la Commissione ha autorizzato il regime francese di sovvenzioni alla pianificazione regionale basato sul decreto 82-379, che rinvia, a sua volta, all'articolo 4, secondo comma, non notificato. Non è corretto neanche pretendere che l'articolo 4, sesto comma, debba costituire un aiuto esistente solo perché la Commissione ha ritenuto che il decreto 82-809, che è basato sull'articolo 4, quinto comma, fosse un aiuto esistente. La misura b) deve quindi essere considerata un aiuto nuovo che le autorità francesi avrebbero dovuto notificare alla Commissione conformemente all'articolo 88, paragrafo 3.

7.2.2. TARIFFA PREFERENZIALE DELLA TASSA DI RISANAMENTO

(122) Il calcolo della base della tassa di risanamento è basato sulla circolare interministeriale del 12 dicembre 1978(81). L'importo della tassa di risanamento viene liberamente stabilito dall'assemblea deliberante della città a partire dal 1o gennaio 1986(82). Il coefficiente di degressività è basato sull'articolo R. 372 del "Code des Communes"(83). Nessuna di tali basi giuridiche è stata notificata alla Commissione come prevede l'articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE.

7.3. AIUTO AI SENSI DELL'ARTICOLO 87, PARAGRAFO 1

7.3.1. PREZZO PREFERENZIALE DEL TERRENO

(123) Il problema che si pone è sapere se il prezzo stabilito per la cessione del terreno a Scott costituisca un prezzo preferenziale e sia un aiuto incompatibile ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato.

(124) Tale articolo stabilisce che sono incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui incidono sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni falsino o minaccino di falsare la concorrenza.

(125) Pertanto, la vendita di un terreno a prezzo preferenziale è vietata ai termini dell'articolo 87, paragrafo 1, quando si verificano le tre seguenti condizioni:

a) l'aiuto è stato concesso dallo Stato, ovvero mediante risorse statali;

b) favorisce talune imprese o talune produzioni;

c) falsa la concorrenza tra le imprese favorite e le imprese e/o produzioni analoghe dal momento che i prodotti in questione sono oggetto di scambi intracomunitari.

7.3.1.1. L'aiuto è stato concesso dallo Stato, ovvero mediante risorse statali

(126) Per quanto riguarda il primo criterio, vale a dire la concessione dell'aiuto da parte dello Stato, ovvero mediante risorse statali, vengono considerati sia i vantaggi concessi direttamente, cioè dai poteri pubblici stessi, sia i vantaggi concessi indirettamente, tramite organismi che non appartengono, nel vero senso della parola, alla struttura statale. Nella prima ipotesi il concetto di Stato deve essere considerato nella sua accezione più ampia, come comprendente gli organi del potere centrale, ma anche quelli degli enti territoriali decentrati, a qualsiasi livello essi si situino(84). Nella seconda ipotesi, in cui degli organismi pubblici o a volte anche privati sono incaricati di dare esecuzione alla concessione di aiuti di Stato, l'importante è che gli aiuti in questione siano imputabili allo Stato e da esso finanziati.

(127) Il criterio dell'imputabilità è inteso a determinare se gli organismi in questione agiscano in modo autonomo o se la loro azione sia invece guidata dallo Stato, in virtù di un potere di controllo o di un'influenza determinante che esso eserciti nei loro confronti(85). Il secondo criterio consente invece di verificare se l'aiuto è stato effettivamente finanziato, direttamente o indirettamente, tramite risorse dello Stato(86).

(128) Nel presente caso è la Sempel ad aver venduto il terreno in questione a Scott a un prezzo preferenziale. Si pone quindi il problema di sapere se a) tale prezzo preferenziale è imputabile allo Stato, nella sua accezione più ampia, comprendente gli enti territoriali e b) se è stato finanziato da questi.

(129) Il prezzo preferenziale deve essere considerato imputabile agli enti per i motivi in appresso esposti.

(130) In primo luogo, il protocollo di accordo è stato concluso tra Scott e gli enti. Dall'articolo 2 di tale protocollo si evince che sono gli enti che hanno provveduto, mediante l'intermediazione della Sempel, all'assetto del terreno(87). A tal fine, la città ha venduto alla Sempel i terreni oggetto dell'operazione di infrastrutturazione alla somma di un franco(88).

(131) In secondo luogo, la Sempel è un'impresa controllata dagli enti locali e disciplinata dal diritto privato. Infatti, gli enti devono detenere almeno la metà del capitale nel limite dell'80 % di quest'ultimo(89). Dalle legge 83-597 del 7 luglio 1983 si evince che le società cui si riferisce tale legge sono persone giuridiche di diritto privato, che riuniscono enti territoriali (regioni, dipartimenti e comuni) con le loro associazioni, persone private e eventualmente altre persone pubbliche per realizzare operazioni di assetto e costruzione, per gestire servizi pubblici industriali e commerciali o per qualsiasi altra attività d'interesse generale.

(132) In terzo e ultimo luogo, il prezzo del terreno e dello stabilimento-deposito è stato fissato dagli enti. Tutto questo risulta da due documenti; infatti, da una parte, l'articolo 4 del protocollo d'accordo tra Scott e gli enti stabilisce il prezzo di cessione dello stabilimento e dei terreni non edificati a Scott per un importo di 31 milioni di FRF(90). Dall'altra, il punto 12.3 della convenzione Sempel stabilisce lo stesso prezzo(91).

(133) Il prezzo preferenziale deve essere inoltre considerato finanziato dagli enti. Infatti, in base al punto 12.1 della convenzione Sempel, il progetto è finanziato dagli enti mediante il pagamento delle quote annuali dei prestiti contratti dalla Sempel a tal fine(92).

(134) Da quanto precede risulta pertanto che il comportamento della Sempel deve essere considerato come dettato dagli enti in virtù di un'influenza determinante che essi eserciterebbero nei suoi confronti e che i prezzi preferenziali sono stati finanziati dagli enti. Pertanto, la prima condizione dell'articolo 87, paragrafo 1, è soddisfatta.

7.3.1.2. Il vantaggio di Scott

7.3.1.2.1. Comunicazione della Commissione relativa agli elementi di aiuto di Stato connessi alle vendite di terreni e fabbricati da parte di pubbliche autorità

(135) Per quanto riguarda il secondo criterio, vale a dire quello di favorire talune imprese o talune produzioni, la Commissione ritiene che la vendita di un terreno non costituisca un vantaggio selettivo ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, se il terreno è venduto al valore di mercato. La Commissione ha pubblicato una comunicazione in proposito(93). Benché la vendita dei terreni in questione nel presente caso risalga al 1987, ovvero a dieci anni prima della pubblicazione della comunicazione, i principi che si applicano sono gli stessi dal momento che la comunicazione serviva a chiarire una politica che, all'epoca, riguardava un periodo di oltre dieci anni. Occorre tuttavia tener presente il fatto che, al momento della vendita, la giurisprudenza in materia era ancora limitata.

(136) La comunicazione descrive due procedure di vendita che escludono automaticamente qualsiasi elemento di aiuto di Stato (vendita attraverso una procedura di offerta incondizionata o sulla base di una valutazione di periti indipendenti preliminare rispetto alle trattative al fine di stabilirne il valore di mercato) e indica quali sono gli atti che devono essere notificati alla Commissione. Nel caso specifico, in occasione della vendita a Scott, non ha avuto luogo alcuna valutazione. Il problema che si pone è sapere se il modo in cui è avvenuta la vendita dell'appezzamento soddisfa i criteri di vendita attraverso una procedura di offerta incondizionata.

(137) Le autorità francesi sostengono che, dal momento che nel 1987 la Commissione non aveva ancora precisato la propria politica, il fatto che esse avessero designato un consulente in Francia e negli Stati Uniti per attività di promozione della regione (considerando 73-88) soddisfa la condizione in base alla quale la procedura di offerta deve essere oggetto di una "pubblicità sufficiente" ai sensi della comunicazione, nell'interpretazione che poteva esserne fatta all'epoca. Scott appoggia tale posizione (considerando 57).

(138) Tale tesi non può essere accettata.

(139) Ai sensi della comunicazione, un'offerta di vendita è "sufficientemente pubblicizzata" quando viene ripetutamente resa nota per un periodo ragionevolmente lungo (due o più mesi) nella stampa nazionale, nelle riviste immobiliari, ovvero in altre pubblicazioni adeguate, nonché attraverso agenzie immobiliari in grado di rivolgersi ad un vasto numero di potenziali acquirenti, cosicché essa possa arrivare a conoscenza di tutti i potenziali compratori(94).

(140) Anche se non ci si può attendere che la pubblicità fatta all'epoca della vendita abbia rispettato alla lettera la comunicazione, i principi fondamentali enunciati nella giurisprudenza devono essere rispettati, in altre parole l'offerta d'acquisto di un sito industriale e di uno stabilimento-deposito deve essere stata oggetto di un'ampia diffusione a) nella stampa nazionale e internazionale e b) attraverso agenzie immobiliari. In proposito, la Commissione sottolinea che il ricorso a uno solo dei due modi per pubblicizzare una vendita di terreno non basta e che occorre che vi sia una combinazione dei due perché tutti i potenziali acquirenti possano essere informati dell'offerta.

(141) In via preliminare, è opportuno puntualizzare che i principi stabiliti nella causa Fresenius, cui fanno riferimento le autorità francesi, non sono applicabili. Infatti, in tale causa, il terreno in questione era stato oggetto di una valutazione mentre ciò non è avvenuto nel caso in esame. Se la comunicazione non è stata seguita alla lettera nella causa Fresenius, ciò è stato perché i fatti si sono svolti nel 1994 e la comunicazione è stata pubblicata solo nel 1997. Tuttavia, come prevede una delle condizioni richieste nel presente caso, il principio fondamentale stabilito dalla comunicazione per quanto riguarda le vendite attraverso una procedura di offerta incondizionata è stato rispettato, cioè la realizzazione di una valutazione da parte di un esperto indipendente, e un certo scarto rispetto al prezzo fissato dal perito può essere considerato conforme alle condizioni del mercato.

(142) Le autorità francesi hanno fatto una lunga descrizione delle misure di pubblicizzazione che ADEL e RDI asseriscono di aver preso (considerando 73-88). Tuttavia, malgrado l'ingiunzione di fornire informazioni che richiedeva espressamente una descrizione dettagliata nonché le prove della pubblicità data alla vendita in Francia e in Europa, le autorità francesi hanno presentato solo due documenti in appoggio alle loro asserzioni.

(143) Il primo documento, intitolato "Orléans, environnement pour hommes d'affaires"(95), presenta il Loiret nei seguenti termini: (I) French government and Development of the Free-enterprise system; (II) Political risk and union activity in Loiret; (III) Infrastructure; (IV) Industrial network et (V) Orleans Economic Policy. In nessun punto di tale documento si parla della creazione del parco di attività di La Saussaye né del fatto che fossero in vendita un terreno e uno stabilimento-deposito. Pertanto, tale documento non può essere considerato soddisfare i criteri di un'offerta che sia stata "sufficientemente pubblicizzata" nel senso in cui lo intende la Commissione nella sua pratica costante, come stabilito nella comunicazione.

(144) Il secondo documento è una lettera dello studio DML a Scott, datata 17 dicembre 1999. La lettera descrive le modalità di ricerca dei potenziali investitori per i siti disponibili nel Loiret negli anni 1985/1986 (considerando 79-84). Non è tuttavia necessario esaminare se le modalità descritte soddisfino i criteri di un'offerta "sufficientemente pubblicizzata" ai sensi della comunicazione, dal momento che alla fine della lettera, DML conferma esplicitamente di non essere stato implicato nell'insediamento di Scott nella regione nel 1987: "infine, vi confermiamo che DML non è stato implicato e non è intervenuto nell'individuazione e insediamento del progetto d'investimento Scott Paper a Orléans". La descrizione che figura nella lettera è quindi priva di interesse e il suo autore non è competente per pronunciarsi in merito alla questione se il terreno e lo stabilimento-deposito venduti a Scott siano stati "sufficientemente pubblicizzati" prima della vendita a tale impresa.

(145) Per quanto riguarda la descrizione delle misure pubblicitarie prese da ADEL e RDI (considerando 73-88) per le quali non è stata fornita alcuna prova, la Commissione osserva che l'appezzamento di terreno non è stato assolutamente pubblicizzato nella stampa nazionale o internazionale come esige la comunicazione (condizione a), secondo quanto stabilito nel considerando 140. Per quanto riguarda la condizione b), relativa alle agenzie immobiliari in grado di rivolgersi ad un vasto numero di potenziali acquirenti, gli sforzi del consulente RDI si sono concentrati soprattutto sul mercato americano e in particolare sullo Stato del Michigan (considerando 77). L'affermazione secondo cui DML et Associés è stato incaricato dal dipartimento "di svolgere attività di marketing presso i potenziali investitori europei ed extraeuropei situati nella regione di Parigi" è in contraddizione totale con la dichiarazione di DML secondo cui tale studio non è mai stato coinvolto nell'insediamento di Scott sul sito considerato.

(146) Alla Commissione mancano anche informazioni riguardo a ciò che sia stato realmente oggetto di una pubblicità. Dal documento "Orléans, environnement pour hommes d'affaires" risulta che le attività di marketing degli enti erano finalizzate a promuovere la regione del Loiret in generale e non il sito e lo stabilimento-deposito in particolare. Ora, perché le condizioni previste nella comunicazione siano rispettate, la pubblicità avrebbe dovuto precisare il sito e segnatamente l'assetto e la costruzione dello stabilimento-deposito. Il sito e lo stabilimento-deposito sarebbero allora stati venduti, conformemente alla pratica costante della Commissione come codificata dalla comunicazione, in seguito a una procedura di offerta incondizionata che è simile a una vendita pubblica e si effettua, per definizione, al valore di mercato e, pertanto, non costituisce un aiuto di Stato.

(147) Invece, per quanto riguarda il caso in questione, dall'accordo concluso tra Scott e gli enti risulta che l'operazione è stata concepita "su misura", per andare incontro ai desideri di Scott. Infatti, l'articolo 2 del protocollo d'accordo in questione dispone che le opere necessarie di assetto del terreno devono essere realizzate in base al capitalato d'oneri di Scott e che deve essere costruito uno stabilimento e un deposito di 30000 m2(96).

(148) Dalle considerazioni che precedono si evince che non si può affermare che le iniziative di marketing intraprese dagli enti soddisfino le condizioni di una vendita realizzata mediante procedura di offerta incondizionata nel senso inteso dalla Commissione nella sua pratica costante codificata dalla comunicazione. Pertanto, dal momento che alla vendita del terreno in questione non è stata applicata nessuna delle due procedure previste, non si può escludere che la vendita contenga elementi di aiuto di Stato in favore di Scott.

7.3.1.2.2. Principio dell'investitore privato

(149) La Commissione ritiene che la vendita di un terreno pubblico non configuri un vantaggio selettivo soggetto al disposto dell'articolo 87, paragrafo 1, se anche un operatore privato, basandosi sulle possibilità di reddito prevedibili, a prescindere da qualsiasi considerazione di natura sociale o di politica regionale o settoriale, avrebbe investito in tale terreno e successivamente rivenduto l'appezzamento allo stesso prezzo di quello chiesto dagli enti locali(97).

(150) Pertanto, e contrariamente a quanto sostenuto dalle autorità francesi, la Commissione, nel verificare se l'ente pubblico abbia agito come un investitore operante a normali condizioni di mercato non può tener conto dell'importanza che rivestono, per gli enti locali, la promozione e lo sviluppo dell'economia locale. Non è possibile nemmeno tener conto di eventuali entrate fiscali future conformemente alla decisione 96/631/CE della Commissione(98).

(151) Tale conclusione non è in contraddizione con la decisione della Commissione nella causa Daimler-Benz(99), contrariamente a quanto sostengono le autorità francesi (cfr. il considerando 72). Da tale decisione si evince chiaramente che la Commissione ha concluso che il prezzo proposto per la vendita del sito non conteneva alcun elemento d'aiuto dal momento che Daimler-Benz doveva acquistare terreni agricoli inutilizzabili al prezzo di mercato di questo tipo di terreni nella regione e che l'impresa avrebbe successivamente sostenuto da sola le spese di assetto dei terreni(100).

(152) Nella decisione Daimler-Benz, la Commissione ha ritenuto che talune spese di allacciamento (fogne, elettricità, acqua, ecc.) non costituivano un aiuto dal momento che l'impresa vi avrebbe contribuito mediante le imposte locali. Tali spese di allacciamento sono esempi di infrastrutture generali normalmente finanziate con risorse statali o degli enti locali. Esse costituiscono quindi misure generali, a condizione che le infrastrutture non siano realizzate esclusivamente nell'interesse di una o più imprese. Contrariamente alla tesi delle autorità francesi, nella decisione citata non c'è nessun elemento che giustifichi la tesi che tali spese di allacciamento fossero sostenute specificamente nell'interesse di Daimler-Benz e non avessero quindi carattere generale. Per quanto riguarda il costo di demolizione menzionato nella decisione Daimler-Benz, la Commissione ha concluso che tale misura non costituiva un aiuto perché si trattava di una spesa che tutti i proprietari terrieri dovevano sostenere prima di poter vendere un terreno(101).

(153) Conformemente al ragionamento sotteso nella decisione Daimler-Benz, la Commissone esclude dalla valutazione dell'aiuto in esame il costo di un collettore pubblico di acque reflue. Le autorità francesi hanno infatti dimostrato che tale collettore non era destinato esclusivamente a Scott, ma era nell'interesse di tutta la collettività (considerando 168-172).

(154) L'argomentazione delle autorità francesi, secondo cui all'epoca della vendita del terreno non c'era mercato per i terreni industriali situati in zona rurale, deve essere respinta. Dalle osservazioni presentate da Scott, in qualità di controparte, risulta, senza alcuna ambiguità, che la zona industriale di La Saussaye era in concorrenza diretta, in un primo tempo, con almeno altri otto siti e poi con quattro siti preselezionati (cfr. segnatamente il considerando 51).

(155) È opportuno ricordare in proposito che "solo i progetti per i quali la Commissione può dimostrare che, al momento in cui è stata presa la decisione di investimento, non sussistevano motivi obiettivi o di buona fede per scontare ragionevolmente un tasso di rendimento adeguato in un'impresa comparabile sono da considerarsi aiuti di Stato"(102).

(156) Dall'accordo concluso tra gli enti territoriali e Scott (articolo 4) risulta che al momento della vendita, gli enti sapevano che le operazioni di assetto del terreno e la costruzione di uno stabilimento-deposito sarebbero costate almeno 80 milioni di FRF (12,2 milioni di EUR) e che Scott avrebbe versato 31 milioni di FRF (4,7 milioni di EUR) per l'acquisto dell'appezzamento: "Per permettere l'insediamento di Scott nell'ambito di tale progetto che deve svolgersi in più fasi, gli enti si impegnano a sistemare i terreni privi di infrastrutture della zona industriale di La Saussaye e di La Planche, per un importo massimo di 80 MF (milioni di franchi).

In una prima fase, il costo di tali opere di assetto è valutato pari a 50 MF, a patto che Scott vi realizzi, secondo le condizioni di cui all'articolo 2 sopra citato, uno stabilimento (impianto di lavorazione e deposito) di circa 30000 m2 che sarà acquistato dalla Sempel per un importo di 31 MF [...]".

(157) Incluso il costo del terreno, cioè 10,9 milioni di FRF (1,7 milioni di EUR), gli enti sapevano, all'epoca della conclusione del contratto con Scott, che la perdita si sarebbe elevata ad almeno 60 milioni di FRF (9,2 milioni di EUR) (10,9 + 80 - 31) (considerando 168-172). Pertanto, è indubbio che la messa a disposizione di risorse pubbliche non ha altre spiegazioni plausibili se non la concessione di un aiuto di Stato. L'altra soluzione offerta agli enti sarebbe stata di non vendere l'appezzamento e di perdere quindi i 10,9 milioni di FRF (1,7 milioni di EUR) investiti inizialmente. Su tale punto, è opportuno ricordare che un investitore privato cerca non solo di ottenere il massimo profitto ma anche di limitare le proprie perdite.

(158) In proposito, le autorità francesi fanno presente che il terreno sarebbe stato venduto a Scott a prezzo di mercato. Secondo loro, la differenza tra il prezzo pagato da Scott per 48 ha, cioè 65 FRF/m2 (9,9 EUR/m2), e il prezzo medio di 72 FRF/m2 (11 EUR/m2), che la città ha ottenuto tra il 1990 e il 1994 per la vendita di 2,8 ha sui 20 ha rimanenti, era giustificata da economie di scala.

(159) La Commissione non condivide tale punto di vista.

(160) Infatti, da una parte, le autorità francesi si sono rifiutate, pur avendo ricevuto un'ingiunzione di fornire informazioni, di giustificare il prezzo pagato per il resto del terreno esibendo una copia dei contratti di vendita. In mancanza di tali contratti, la Commissione non può verificare l'esattezza dei prezzi dichiarati.

(161) D'altra parte, va ricordato che la situazione in cui si trovavano gli enti al momento della vendita del terreno rimanente, già infrastrutturato, non era identica a quella rilevabile all'epoca della vendita a Scott. Per quanto riguarda la prima, i costi di assetto del terreno erano già spese a fondo perduto e un investitore privato avrebbe potuto affermare che era meglio vendere i 2,8 ha che non vendere nulla. Tale ragionamento non si applica tuttavia alla situazione degli enti che hanno deciso di investire 80 milioni di FRF (12,2 milioni di EUR) in operazioni di assetto del terreno conoscendo il prezzo che Scott era disposta a pagare, ossia 31 milioni di FRF (4,7 milioni di EUR), senza dimenticare il costo iniziale del terreno, vale a dire 10,9 milioni di FRF (1,7 milioni di EUR).

(162) Le autorità francesi obiettano (considerando 67-71) che anche un prezzo che non copra tutte le spese può essere il prezzo di mercato. Fanno presente che il prezzo al quale KC ha venduto il sito industriale di La Saussaye e gli stabilimenti a P & G nel 1998 non le ha permesso di coprire tutti i costi. Tuttavia, tale prezzo deve essere considerato il prezzo di mercato. Le autorità francesi aggiungono (considerando 72) che il valore di mercato del terreno e dello stabilimento-deposito in questione doveva essere probabilmente di 31 milioni di FRF (4,7 milioni di EUR), perché a) Scott ha venduto a P & G nel 1998 al prezzo di [...] ciò che aveva acquistato dalla Sempel nel 1987 al prezzo di 31 milioni di FRF (4,7 milioni di EUR) e b) se si applica un tasso d'interesse del 6 % per calcolare il valore nel 1987 dell'acquisto realizzato nel 1998, il valore del terreno nel 1987 risulta di 15,4 milioni di FRF (2,4 milioni di EUR).

(163) Senza che sia necessario verificare l'esattezza dei dati forniti dalle autorità francesi per quanto riguarda i costi sostenuti da KC per il sito di La Saussaye e il prezzo ottenuto da P & G per tale sito (considerando 67-72), il ragionamento delle autorità francesi deve essere respinto.

(164) Infatti, da una parte, per quanto riguarda l'argomento secondo cui il prezzo di mercato non deve necessariamente coprire tutte le spese, la Commissione sottolinea che KC si trovava, nel 1998, in una situazione molto diversa da quella degli enti nel 1987. Nel 1998, KC aveva già investito nel sito in questione per cui tali costi devono essere considerati a fondo perduto. Prima che P & G acquistasse il terreno, KC aveva già deciso di chiudere, nell'ambito delle operazioni di ristrutturazione mondiale. Tutto porta a credere che la gestione del sito in questione comportava perdite molto consistenti per KC(103). D'altra parte, nel 1998, il settore della carta per uso domestico e sanitario soffriva di sovracapacità in Europa(104), e in particolare in Francia(105), mentre nel 1987 il settore era in piena crescita (cfr. considerando 182 in appresso). Per tali ragioni, il prezzo pagato da P & G per il terreno era probabilmente il miglior prezzo che KC avrebbe potuto ottenere per una cartiera non redditizia su un mercato caratterizzato da sovracapacità, a prescindere dalle spese di investimento pregresse. Il problema non era quindi di sapere se KC doveva investire nel sito di La Saussaye ma di sapere quello che poteva ricavarne tenuto conto degli investimenti già realizzati.

(165) Nel 1987, invece gli enti si trovavano in una situazione in cui non era stato realizzato alcun investimento, ad eccezione dell'acquisto iniziale del terreno in questione per 10,9 milioni di FRF (1,7 milioni di EUR). Conformemente a quanto già esposto al considerando 157, quando gli enti hanno deciso di sistemare il terreno e di costruire lo stabilimento-deposito, sapevano già che il loro investimento sarebbe avvenuto a fronte di una perdita di circa 60 milioni di FRF (9,2 milioni di EUR). Un investitore privato non avrebbe effettuato un simile investimento.

(166) Lo stesso ragionamento si applica al secondo argomento delle autorità francesi, cioè che il prezzo di mercato nel 1987 era probabilmente quello effettivamente pagato da Scott, vale a dire 31 milioni di FRF (4,7 milioni di EUR), considerato quanto pagato da P & G nel 1998 e previa attualizzazione di tale prezzo al valore del 1987. A prescindere dal fatto di determinare se [...] sia o meno il prezzo giusto (le autorità francesi non hanno fornito documenti che provino che tale somma corrisponda al terreno e al sito che Scott ha realmente acquistato nel 1987 e che si tratta del prezzo realmente pagato per tale sito da P & G), la Commissione invita nuovamente a fare riferimento alle condizioni del mercato nel 1998 che sono state determinanti per il prezzo di acquisto pagato da P & G, rispetto a quelle del 1987. Tali ultime condizioni di mercato sono confermate dal fatto che nel 1987 Scott era pronta ad aumentare le proprie capacità in Francia. In ultimo luogo, la Commissione respinge l'argomento per il quale il calcolo d'attualizzazione semplice consistente nel riportare un valore di mercato del 1998 al suo valore nel 1987 darebbe un'indicazione del prezzo di mercato del 1987.

(167) Non c'erano quindi ragioni obiettive o di buonafede per le quali gli enti potessero scontare che il loro investimento, vale a dire la trasformazione di un terreno agricolo in sito industriale e la costruzione di uno stabilimento-deposito prima della vendita dell'appezzamento a Scott, avrebbe dato un tasso di rendimento adeguato grazie al prezzo pagato da Scott per tale sito. Il prezzo preferenziale a cui gli enti hanno venduto il sito in questione a Scott deve pertanto essere considerato un vantaggio per tale impresa.

7.3.1.2.3. Valore del vantaggio

(168) Il problema che si pone nel caso in esame è stabilire con certezza il costo relativo alla cessione del terreno in questione e cosa sia coperto da tale costo. Infatti, nonostante l'ingiunzione di fornire informazioni loro inviata, le autorità francesi non hanno fornito, come richiesto dalla Commissione, un'analisi corredata di dati dettagliati per quanto riguarda a) i lavori effettivamente realizzati in loco dalla Sempel (livellamento, elettricità, infrastrutture, costruzioni, ecc.), b) i costi reali di tali lavori e c) il modo in cui sono stati effettivamente finanziati. La Commissione deve quindi limitare la propria valutazione alle sole informazioni di cui dispone(106).

(169) In mancanza di tali informazioni dettagliate, la Commissione non è in grado di determinare se, come afferma Scott, una parte dell'infrastruttura potrebbe rientrare nelle infrastrutture normalmente fornite sulla base delle risorse finanziarie dello Stato o degli enti locali e pertanto non costituire un aiuto. Ora, una tale infrastruttura potrebbe rientrare nell'articolo 87, paragrafo 1, se i lavori fossero realizzati nell'interesse di una o più imprese o di un certo tipo di prodotti. Nel caso specifico, l'assetto del sito va ad esclusivo beneficio di Scott perché tale impresa è la proprietaria dell'infrastruttura nonché l'unica a gestirla(107). Ciò vale soprattutto per lo stabilimento-deposito che è stato costruito secondo le istruzioni date da Scott(108).

(170) Dal documento intitolato "Le bilan de liquidation: Z.I. La Saussaye & La Planche" (Il bilancio di liquidazione: Z.I. La Saussaye & La Planche), del 26 luglio 1993, che è il più dettagliato che le autorità francesi abbiano fornito, risulta che il costo totale sostenuto dalla Sempel per le operazioni di assetto del terreno ammonta a circa 140,4 milioni di FRF (21,4 milioni di EUR). A tale importo occorre aggiungere il costo del terreno iniziale, cioè 10,9 milioni di FRF (1,7 milioni di EUR).

(171) Occorre poi sottrarre da tale importo 29,4 milioni di FRF (4,5 milioni di EUR) corrispondenti al costo finanziario dei prestiti contratti dalla Sempel(109), più 8,3 milioni di FRF (1,3 milioni di EUR), che riguardano il rimborso dell'IVA sulle operazioni di assetto del terreno nonché i 13,6 milioni di FRF (2,1 milioni di EUR) che rappresentano il costo di un collettore pubblico di acque reflue che, secondo quanto affermato dalle autorità francesi, non era destinato esclusivamente a Scott ma tornava a vantaggio della collettività nel suo complesso, ossia 25000 abitanti, nonché altre imprese (considerando 89).

(172) Il costo dell'operazione di vendita del terreno ammonta pertanto a circa 100 milioni di FRF (15,2 milioni di EUR). Il costo dell'operazione che si riferisce direttamente a Scott è pari a 48/68 di 100 milioni di FRF (15,2 milioni di EUR), ossia 70,588 milioni di FRF (10,76 milioni di EUR). Quest'importo, una volta detratti i 31 milioni di FRF (4,7 milioni di EUR) che la Sempel ha ricevuto da Scott, dà luogo ad una perdita netta di circa 39,58 milioni di FRF (6,03 milioni di EUR) ossia, in valore attuale, di 80,77 milioni di FRF (12,3 milioni di EUR). In assenza di un'analisi dettagliata dei lavori effettuati dalla Sempel sul terreno occupato da Scott in base della natura (livellamento, elettricità, infrastruttura, costruzioni, ecc.) nonché dell'indicazione del costo reale di questi - informazioni che le autorità francesi sono stati invitate a fornire in virtù dell'ingiunzione loro rivolta - la Commissione ha ritenuto ragionevole e adeguato assumere come base di calcolo la quota di 48/68 senza tener conto delle eventuali economie di scala. Il valore attualizzato tiene conto dell'applicazione di un tasso d'interesse a partire dalla data di concessione dell'aiuto illegale, vale a dire a partire dalla data della firma dell'accordo con Scott, fino al suo rimborso. Il tasso di riferimento che la Commissione utilizza per misurare l'elemento di aiuto delle sovvenzioni pubbliche in Francia è del 5,7 % dal 1o gennaio 2000(110).

7.3.1.3. L'aiuto falsa la concorrenza e incide sugli scambi tra Stati membri

(173) Perché una misura rientri nel campo di applicazione dell'articolo 87, paragrafo 1, è necessario che falsi la concorrenza e incida sugli scambi tra Stati membri. Nella sentenza relativa alla causa Philip Morris(111), la Corte di giustizia ha così definito tale criterio: "allorché un aiuto finanziario concesso dallo Stato rafforza la posizione di un'impresa nei confronti di altre imprese concorrenti negli scambi intracomunitari, questi sono da considerarsi influenzati dall'aiuto."

Pertanto, il prodotto in questione deve essere oggetto di scambi tra gli Stati membri e l'aiuto deve rafforzare la posizione del suo beneficiario rispetto ai concorrenti.

(174) Nel caso in esame, Scott produce segnatamente prodotti di carta per uso igienico e sanitario(112). Nel 1987, il consumo apparente degli articoli per l'igiene nella Comunità ammontava a 2427 migliaia di tonnellate, le importazioni nette a 132 migliaia di tonnellate e la produzione comunitaria a 2295 migliaia di tonnellate(113). Il prodotto in questione è quindi oggetto di scambi almeno su scala comunitaria. A sostegno di tale conclusione c'è anche il fatto che, prima dell'insediamento dello stabilimento sul sito di La Saussaye nel Loiret, Scott riforniva la Francia a partire dai suoi stabilimenti in Italia e in Belgio (considerando 50).

(175) Anche se la produzione di carta per uso igienico e sanitario nello stabilimento di La Saussaye era destinata principalmente al mercato francese e, pertanto, non veniva esportata, ciò non toglie che l'aiuto falsi la concorrenza e incida ugualmente sul commercio tra Stati membri dal momento che Scott si trova in concorrenza con prodotti provenienti da altri Stati membri(114). Una simile situazione può presentarsi anche quando non vi sia sovracapacità nel settore in questione(115). D'altra parte, secondo il "Panorama dell'industria comunitaria 1990"(116), il settore in questione è stato uno dei più dinamici dell'industria comunitaria nel corso del decennio 1980-1990 (crescita produttiva di circa il 5 % anno).

(176) Il fatto che Scott abbia potuto acquistare il sito a un prezzo preferenziale ha rafforzato la sua posizione rispetto ai concorrenti. L'aiuto in questione era d'altra parte destinato a aiutare Scott a insediarsi nel Loiret e, pertanto, ad aumentare la sua quota di mercato francese (considerando 50). Esso ha quindi ridotto i costi sostenuti da Scott per tale investimento e le ha dato un vantaggio concorrenziale rispetto ai fabbricanti che hanno realizzato o prevedono di realizzare un investimento analogo a proprie spese.

(177) Le autorità francesi fanno presente che il tempo impiegato dal ricorrente per informare dei fatti la Commissione dimostra che il pregiudizio subito dalla concorrenza è probabilmente inesistente (considerando 95).

(178) L'argomento deve essere respinto.

(179) Infatti, da una parte, l'eventuale rafforzamento della posizione di Scott grazie al prezzo preferenziale applicato per l'acquisto del sito deve essere valutato rispetto alla posizione detenuta in generale da tutti i concorrenti e non solo rispetto a quella del ricorrente.

(180) D'altra parte, il fatto che il ricorrente abbia presentato reclamo solo nel dicembre 1996 non dimostra che il pregiudizio subito dalla concorrenza sia inesistente. La Commissione ricorda che il reclamo è stato presentato nel dicembre 1996 in seguito alla relazione con cui la Corte dei conti francese trattava delle presunte misure d'aiuto, relazione che è stata pubblicata solo nel novembre 1996 (considerando 1).

(181) Da quanto precede risulta che il prezzo preferenziale applicato per il terreno poteva incidere sulla concorrenza all'interno della Comunità.

(182) In conclusione, dal momento che il prezzo preferenziale del terreno soddisfa le tre condizioni previste dall'articolo 87, paragrafo 1, poiché i) costituisce una misura accordata dallo Stato o mediante risorse di Stato, ii) va a vantaggio di Scott e iii) falsa la concorrenza tra Scott e le imprese e/o produzioni analoghe, essendo la carta per uso sanitario e domestico oggetto di scambi intracomunitari, l'aiuto rientra nel campo di applicazione del divieto enunciato in detto articolo.

7.3.2. TARIFFA PREFERENZIALE DELLA TASSA DI RISANAMENTO

(183) Come nel caso del prezzo preferenziale del terreno, si pone il problema di accertare se la tariffa preferenziale della tassa di risanamento applicata a Scott costituisca un prezzo preferenziale che rientra nel campo di applicazione dell'articolo 87, paragrafo 1.

(184) La Commissione ricorda che in base al suddetto articolo, sono incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui incidano sugli scambi tra gli Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma, che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza.

(185) Pertanto, la tariffa preferenziale della tassa di risanamento rientra nel campo di applicazione dell'articolo 87, paragrafo 1, se sussistono i seguenti tre elementi:

a) è stata concessa dallo Stato o mediante risorse statali;

b) favorisce talune imprese o talune produzioni;

c) falsa la concorrenza tra le imprese favorite e le imprese e/o produzioni affini in quanto i prodotti in questione sono oggetto di scambi intracomunitari.

7.3.2.1. Concessione dallo Stato o mediante risorse statali

(186) È opportuno ricordare che il concetto di Stato deve essere considerato nella sua accezione più ampia, come comprendente gli organi del potere centrale, ma anche quelli degli enti territoriali decentrati, a qualsiasi livello essi si situino(117) (considerando 126-134).

(187) La tariffa preferenziale della tassa di risanamento è stata concessa dal comune in due fasi.

(188) In un primo tempo, nell'articolo 7 dell'accordo con Scott, il comune si è espressamente impegnato ad applicare a Scott una tariffa preferenziale per la tassa di risanamento (considerando 191-203).

(189) In un secondo tempo, conformemente a tale accordo, il comune ha adottato, il 16 dicembre 1988, una decisione relativa alle nuove tariffe della tassa di risanamento per il 1989.

(190) Pertanto, si deve ritenere che la tariffa preferenziale della tassa di risanamento sia stata concessa dallo Stato. È quindi soddisfatta la prima condizione prevista all'articolo 87, paragrafo 1.

7.3.2.2. Aiuto concesso a vantaggio di Scott

(191) Oltre ad essere concesso con risorse statali, l'aiuto deve, conformemente all'articolo 87, paragrafo 1, essere selettivo, ossia favorire solo talune imprese o talune produzioni, alterando così l'equilibrio tra le imprese beneficiarie dell'aiuto e i loro concorrenti. Tale carattere selettivo differenzia gli aiuti di Stato da quelle che è opportuno chiamare misure generali di sostegno economico, che possono applicarsi a tutte le imprese di tutti i settori di attività dell'economia di uno Stato membro.

(192) Nella sentenza relativa alla causa Kimberly Clark(118), la Corte di giustizia ha concluso che quando l'organismo che concede l'aiuto dispone di un potere discrezionale che gli consente di modulare l'intervento finanziario sulla scorta di diverse considerazioni come, in particolare, la scelta dei destinatari, l'importo dell'intervento finanziario e le condizioni di intervento, il sistema è atto a porre talune imprese in una situazione più favorevole di altre e configura quindi un aiuto ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1.

(193) Al termine di un esame approfondito del fascicolo, e in particolare alla luce delle informazioni lacunose comunicatele, nonostante l'ingiunzione di fornire informazioni, la Commissione ritiene che l'aver fissato un coefficiente di degressività pari a 0,25 per un consumo superiore a 150000 m3 deve essere considerato un vantaggio selettivo a favore di Scott Paper, senza che tale vantaggio sia giustificato da motivi commerciali o da considerazioni generali di politica fiscale, per le ragioni in appresso esposte:

(194) Da una parte, infatti, la città di Orléans si è impegnata espressamente a concedere a Scott una tariffa preferenziale per la tassa di risanamento. L'articolo 7 dell'accordo concluso tra Scott e gli enti il 31 agosto 1987 dispone: "La città di Orléans si impegna a modificare le tariffe della tassa di risanamento applicabile agli utenti industriali che si trovano in una situazione eccezionale, e a prevedere per questi ultimi una tariffa che non superi il 25 % della migliore tariffa attuale. Fatta salva l'osservanza da parte di Scott delle norme tecniche e della legislazione in vigore, la città di Orléans applicherà all'impresa tale tariffa preferenziale".

(195) D'altra parte, conformemente a tale accordo, la città ha adottato, il 16 dicembre 1988, una decisione relativa ad una nuova tariffa della tassa di risanamento per il 1989, che prevede un nuovo importo della tassa di risanamento e un nuovo coefficiente di degressività.

(196) Come indicato ai considerando 23-27, il coefficiente di degressività (che scende da 1 a 0,5) per i volumi compresi tra 0 e 50000 m3 viene giustificato come una sorta di sconto sulla quantità. In base alle delibere del Consiglio comunale, il coefficiente risale quindi (passando da 0,6 a 0,8) per i volumi compresi tra 50001 e 150000 m3, in modo da incoraggiare i grandi consumatori d'acqua a ridurre gli scarichi (decisione del Consiglio comunale del 19 dicembre 1980). Il coefficiente applicabile ai volumi superiori a 150000 m3 viene quindi fissato a 0,25 senza giustificazioni. Nella lettera del 10 gennaio 2000, le autorità francesi giustificano tale tariffa con il fatto che "la consistenza del consumo idrico permette di coprire le spese di risanamento". Ora, malgrado l'ingiunzione di fornire informazioni loro rivolta, la "giustificazione" delle autorità francesi si limita a quest'unica frase, per cui la Commissione non dispone di alcun elemento che permetta di ritenere che una simile affermazione sia fondata.

(197) La giustificazione avanzata dalle autorità francesi sembra essere stata elaborata a posteriori. Da una parte, è in contraddizione totale con l'obiettivo di ridurre gli scarichi, che serve da giustificazione per il coefficiente applicabile ai volumi che superano i 50000 m3. Dall'altra, è opportuno ricordare su questo punto che non solo il settore dell'industria cartaria è un grande consumatore idrico, ma anche che i residui liquidi risultanti dalle operazioni di sbianchimento necessitano di un pesante trattamento prima di essere scaricati nell'ambiente. Perciò, anche se è logico che grandi quantitativi di acqua generino maggiori entrate, questa non è in sé una ragione sufficiente per ridurre la tariffa della tassa dal momento che tali quantitativi creano un maggiore inquinamento, soprattutto se si considerano le caratteristiche dell'industria della carta.

(198) Del resto se si stabilisce a 150000 m3 la soglia da raggiungere per poter beneficiare della tariffa preferenziale, sono solo i settori con un forte consumo idrico come l'industria della carta e in particolare l'impresa Scott Paper a beneficiarne di fatto. Nonostante l'ingiunzione di fornire informazioni rivolta dalla Commissione alle autorità francesi, con la quale essa chiedeva loro, tra l'altro, di presentare le fatture dell'acqua e di fornire dettagli su tutte le altre imprese della regione che beneficiavano dello stesso sconto sulla tassa di risanamento, le autorità francesi hanno presentato una sola fattura, quella dell'Hôpital de La Source nel 1996. Da tale fattura risulta che l'Hôpital de La Source, per un consumo idrico di circa 155000 m3, ha beneficiato del coefficiente di 0,25 per la parte di consumo che superava i 150000 m3, ovvero il 3 % del suo consumo totale. Ora, in quello stesso anno, Scott ha consumato circa [...] m3, per cui tale impresa ha beneficiato della tariffa preferenziale di 0,25 [una parte sostanziale] del consumo totale.

(199) La Commissione ritiene che il fatto che per il periodo che va dal 1989, data dell'entrata in vigore della tariffa preferenziale, fino ad oggi, le autorità francesi abbiano potuto dimostrare per un solo anno che un ospedale aveva beneficiato di tale tariffa sul 3 % del consumo totale, mentre Scott Paper aveva beneficiato della stessa tariffa sul [una parte sostanziale] del consumo totale, unitamente agli elementi concreti descritti ai considerando 192-198, non permetta di eliminare il carattere selettivo della misura.

(200) Pertanto, fissando un coefficiente di degressività di 0,25 per i volumi superiori a 150000 m3, che è andato essenzialmente a beneficio di Scott, la città di Orléans ha messo Scott in una situazione più favorevole delle altre imprese e ciò deve essere considerato un vantaggio selettivo ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1.

(201) In ultimo luogo, il calcolo del valore del vantaggio dovrebbe essere effettuato moltiplicando i seguenti fattori: a) la differenza tra un coefficiente di degressività "ragionevole" per un consumo che superi i 150000 m3 e la tariffa preferenziale, b) il coefficiente di scarico di Scott per ciascun anno, c) il coefficiente di inquinamento per ciascun anno e d) il numero di m3 prelevati annualmente da Scott. Tale calcolo dovrebbe essere effettuato per ciascuno degli anni successivi al 1989 e i risultati delle moltiplicazioni andrebbero poi sommati.

(202) Tuttavia la Commissione non è ancora in grado di determinare il valore di tale vantaggio dal momento che, nonstante l'ingiunzione di fornire informazioni(119), le autorità francesi non le hanno fornito le informazioni necessarie per tali calcoli. Per quanto riguarda il coefficiente di degressività "ragionevole" per consumi superiori a 150000 m3, spetterà alle autorità francesi determinarlo nell'ambito della procedura di recupero dell'aiuto. A tal fine, le autorità francesi dovranno dimostrare che il coefficiente è ragionevole fornendo elementi di prova sulle tariffe applicabili ad imprese insediate in altri dipartimenti francesi e raffrontabili dal punto di vista del consumo e degli scarichi. In ogni caso, il coefficiente di degressività non dovrebbe scendere al di sotto di 0,5 poiché tale valore corrisponde a quella della miglior tariffa preferenziale, indipendentemente dai quantitativi idrici consumati.

(203) Spetta pertanto alle autorità francesi calcolare il valore di tale vantaggio nell'ambito della procedura di recupero dell'aiuto. Tale è d'altro canto la conclusione cui perviene il Tribunale di primo grado nella sentenza relativa alla causa Ladbroke(120), quando afferma che "né la giurisprudenza né alcuna disposizione del diritto comunitario esigono che la Commissione, nel caso in cui ordini la restituzione di un aiuto dichiarato incompatibile con il mercato comune, stabilisca l'importo dell'aiuto da restituire".

7.3.2.3. L'aiuto falsa la concorrenza e incide sugli scambi tra Stati membri

(204) La Commissione rammenta (considerando 173-182) le condizioni richieste perché un vantaggio falsi la concorrenza e incida sugli scambi tra Stati membri: a) il prodotto in questione deve essere oggetto di scambi tra gli Stati membri e b) l'aiuto deve rafforzare la posizione del beneficiario rispetto ai concorrenti(121). Per quanto riguarda la prima condizione, vale a dire che il prodotto in questione deve essere oggetto di scambi tra Stati membri, la Commissione rinvia alla sua valutazione esposta nei considerano 172-182, che si applica anche alla tariffa preferenziale della tassa di risanamento. Per quanto riguarda la seconda condizione, la tariffa preferenziale rafforza la posizione di Scott rispetto ai concorrenti dal momento che diminuisce i costi che l'impresa dovrebbe sostenere nel corso delle sue attività correnti.

(205) Dalle considerazioni che precedono risulta che la tariffa preferenziale della tassa di risanamento era atta ad incidere sulla concorrenza all'interno della Comunità.

(206) In conclusione, dal momento che tale tariffa preferenziale soddisfa le tre condizioni previste dall'articolo 87, paragrafo 1, in altre parole i) è stata concessa dallo Stato o mediante risorse statali, ii) va a beneficio di Scott e iii) falsa la concorrenza tra Scott e le imprese e/o produzioni dello stesso tipo, dal momento che la carta per uso sanitario e domestico è oggetto di scambi intracomunitari, l'aiuto rientra nel campo di applicazione del divieto imposto da tale articolo.

7.4. COMPATIBILITÀ DELL'AIUTO

(207) L'articolo 87, paragrafo 3, elenca i tipi di aiuto che possono essere considerati compatibili con il mercato comune. Tale compatibilità deve essere valutata facendo riferimento alla Comunità nel suo complesso e non ad un unico Stato membro - o a una regione all'interno di tale Stato membro - considerato separatamente. Per garantire il buon funzionamento del mercato comune e alla luce del principio proclamato dall'articolo 3, lettera g), del trattato, le deroghe enumerate dall'articolo 87, paragrafo 3, devono essere interpretate in maniera restrittiva in sede di esame di un regime d'aiuto o di una misura di aiuto individuale. In particolare, ci si può avvalere di tali deroghe solo se può essere dimostrato che, senza l'aiuto in causa, i meccanismi del mercato non basterebbero in sé ad indurre i beneficiari ad adottare comportamenti corrispondenti agli obiettivi menzionati nella disposizione in questione.

(208) La misura d'aiuto in questione non soddisfa le condizioni previste per rientrare nelle deroghe indicate nell'articolo 87, paragrafo 2, lettere a), b) e c). Non si tratta infatti di un aiuto a carattere sociale concesso a singoli consumatori, ma di misure di aiuto concepite per attirare un investitore in una determinata città. L'aiuto non è neanche destinato a ovviare a danni arrecati da calamità naturali o da altri eventi eccezionali né a svantaggi economici provocati dalla divisione della Germania.

(209) Per quanto riguarda le deroghe previste dall'articolo 87, paragrafo 3, lettere b) e d), l'aiuto in questione non è destinato a promuovere la realizzazione di un importante progetto di comune interesse europeo. Il fatto che un produttore di carta per uso sanitario e domestico si sia insediato in una determinata città non è di comune interesse europeo. La misura d'aiuto non è neanche destinata a porre rimedio a un grave turbamento dell'economia francese e non presenta le caratteristiche di un progetto di tale tipo. La deroga prevista dall'articolo 87, paragrafo 3, punto b), pertanto non si applica. La misura non è neanche destinata a promuovere la cultura o attività culturali né a promuovere la conservazione del patrimonio [articolo 87, paragrafo 3, punto d)].

(210) Per quanto riguarda la deroga prevista dall'articolo 87, paragrafo 3, punto c), del trattato CE, a favore degli aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività, è evidente che le misure in esame non si propongono lo sviluppo di iniziative a favore delle piccole e medie imprese, della ricerca e sviluppo, della tutela dell'ambiente, della creazione di posti di lavoro o della formazione conformemente alle discipline e agli orientamenti comuntari in materia di aiuti di Stato.

(211) Per portare a termine l'esame dell'eventuale compatibilità degli aiuti in questione sulla base delle deroghe regionali previste dal trattato, occorre distinguere tra l'aiuto all'investimento (prezzo preferenziale del terreno) e l'aiuto al funzionamento (tariffa preferenziale della tassa di risanamento).

7.4.1. PREZZO PREFERENZIALE DEL TERRENO

(212) Il prezzo preferenziale del terreno deve essere considerato un aiuto ad hoc all'investimento, destinato a ridurre i costi dell'insediamento di Scott sul sito di Orléans-Sologne (considerando 182). L'aiuto è stato concesso al di fuori di un regime d'aiuto all'investimento autorizzato (considerando 100-121). Indipendentemente dal fatto di sapere se tale aiuto ad hoc possa essere ritenuto un contributo allo sviluppo del dipartimento del Loiret, è opportuno osservare che il sito di Orléans-Sologne non è situato in una regione riconosciuta come regione che rientra nel campo di applicazione dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a) o c), per cui l'aiuto non può essere considerato compatibile con il mercato comune in quanto aiuto regionale all'investimento (considerando 100-121).

(213) Pertanto, l'aiuto concesso sotto forma di prezzo preferenziale del terreno a favore di Scott non soddisfa le condizioni richieste per avere diritto a una delle deroghe previste dall'articolo 87, paragrafo 2 o 3, e deve quindi essere dichiarato illegale e incompatibile con il mercato comune.

7.4.2. TARIFFA PREFERENZIALE DELLA TASSA DI RISANAMENTO

(214) La Commissione ricorda (considerando 206) che la tariffa preferenziale della tassa di risanamento costituisce un aiuto al funzionamento perché è destinata a ridurre i costi che Scott dovrebbe sostenere nell'ambito delle sue attività correnti.

(215) In mancanza di effetti di compensazione, un aiuto al funzionamento può essere concesso a titolo straordinario e provvisorio per compensare perdite di esercizio nelle regioni che rientrano nel campo di applicazione dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), a condizione che sia giustificato in quanto contributo allo sviluppo regionale e che la sua natura e il suo livello siano proporzionati agli inconvenienti a cui intende ovviare. La deroga prevista da tale articolo non è tuttavia applicabile nel caso in esame dal momento che il dipartimento del Loiret non è riconosciuto come regione il cui tenore di vita sia anormalmente basso oppure dove vi sia una grave forma di sottoccupazione.

(216) Pertanto, l'aiuto concesso sotto forma di tariffa preferenziale della tassa di risanamento a favore di Scott non soddisfa le condizioni richieste per poter beneficiare di una delle deroghe previste dall'articolo 87, paragrafo 2 o 3, e deve quindi essere dichiarato illegale e incompatibile con il mercato comune.

7.5. RECUPERO DEGLI AIUTI ILLEGALI E INCOMPATIBILI

7.5.1. PREZZO PREFERENZIALE DEL TERRENO

(217) Si può quindi concludere che la somma di 39,58 milioni di FRF (6,03 milioni di EUR) o, in valore attualizzato 80,77 milioni di FRF (12,3 milioni di EUR), che corrisponde alla perdita netta sostenuta dagli enti a causa della cessione a Scott del sito di La Saussaye con lo stabilimento-deposito, deve essere dichiarata illegale e incompatibile con il mercato comune.

(218) Quando un aiuto concesso illegalmente è dichiarato incompatibile con il mercato comune, l'articolo 88, paragrafo 2, impone alla Commissione di esigere dallo Stato membro interessato di ottenere dal beneficiario la restituzione dell'aiuto come ha più volte ribadito la Corte di giustizia(122). Tale pratica è consacrata anche dall'articolo 14 del regolamento di procedura, conformemente al quale la Commissione decide che lo Stato membro interessato deve prendere tutte le misure necessarie al fine di ottenere dal beneficiario la restituzione dell'aiuto. Alla base del recupero degli aiuti di Stato concessi illegalmente e incompatibili con il mercato comune c'è l'obiettivo di ristabilire la concorrenza effettiva(123).

7.5.1.1. Termine di prescrizione

(219) Conformemente all'articolo 15 del regolamento di procedura, i poteri della Commissione in materia di recupero di un aiuto sono subordinati a un termine di prescrizione di dieci anni, a decorrere dal giorno in cui l'aiuto illegale è concesso al beneficiario. Tuttavia, qualsiasi misura presa dalla Commissione nei confronti dell'aiuto illegale interrompe il termine di prescrizione.

(220) Nel caso in esame, l'aiuto è stato concesso, sotto forma di prezzo preferenziale per il terreno, il 31 agosto 1987 quando Scott e gli enti hanno firmato il relativo accordo. La prima misura presa dalla Commissione in seguito al reclamo del 23 dicembre 1996, risale al 16 gennaio 1997. La misura ha assunto la forma di una richiesta formale di informazioni alle autorità francesi. Il termine di prescrizione è stato dunque interrotto prima della scadenza dei dieci anni previsti per cui la Commissione ha il potere di recuperare l'aiuto in questione.

(221) Scott sostiene che il termine di prescrizione è finalizzato a tutelare il beneficiario di un aiuto e che, pertanto, esso è interrotto solo quando il beneficiario è informato dell'indagine condotta dalla Commissione. Scott sostiene inoltre di essere venuta a conoscenza dell'indagine in corso solo dalla pubblicazione della decisione di apertura del procedimento, ossia il 30 settembre 1998. A tale data erano ormai trascorsi oltre undici anni dalla conclusione da parte di Scott dell'accordo con gli enti. Quindi la Commissione non aveva più il potere di recuperare l'aiuto.

(222) Questo argomento deve essere respinto.

(223) L'obiettivo del termine di prescrizione è la certezza del diritto(124). Sia i destinatari delle decisioni della Commissione, vale a dire gli Stati membri, che la collettività nel suo complesso, e in particolare il beneficiario dell'aiuto, beneficiano di tale certezza del diritto. Tuttavia, la questione di sapere chi, in definitiva, beneficia di tale termine di prescrizione prescinde dalle modalità di calcolo che sono stabilite dall'articolo 15 del regolamento di procedura. Tale articolo non è destinato a terzi; si limita alla relazione tra la Commissione e gli Stati membri. Non conferisce alcun diritto specifico al beneficiario e non impone alcun obbligo alla Commissione nei confronti dei terzi. Il beneficiario dell'aiuto è menzionato solo al fine di determinare la data a decorrere dalla quale il termine di prescrizioni inizia a decorrere, cioè "il giorno in cui l'aiuto illegale è concesso al beneficiario". L'articolo 15 non deroga assolutamente alla procedura normale, che si svolge esclusivamente tra lo Stato membro interessato e la Commissione. In tale procedura, i diritti riconosciuti ai terzi sono i diritti procedurali che discendono dall'articolo 88, paragrafo 2.

(224) La Commissione ricorda che il beneficiario di un aiuto deve verificare se l'aiuto concessogli sia stato notificato(125). In mancanza di tale notifica e in assenza di autorizzazione non c'è certezza di diritto. La Commissione non ha alcun obbligo di fornire informazioni a tutela del beneficiario di un aiuto che non si trovi in una situazione per cui debba essere oggetto di tale tutela.

7.5.1.2. Circostanze eccezionali

(225) Scott fa presente che il beneficiario di un aiuto concesso illegalmente ha la possibilità di appellarsi alle circostanze eccezionali che l'hanno portato a supporre legittimamente che l'aiuto fosse legale.

(226) Secondo Scott, le ragioni per cui gli aiuti concessi illegalmente non dovrebbero, nel caso in esame, essere rimborsati sono le seguenti:

a) [...] il vantaggio di cui avrebbe eventualmente beneficiato Scott nella gestione dello stabilimento sarebbe stato neutralizzato dall'acquisto del terreno e dello stabilimento da parte di P & G al loro valore integrale di mercato, per cui non sussiste più alcun vantaggio concorrenziale successivo alla concessione dell'aiuto che possa incidere sulla concorrenza; pertanto, attualmente non c'è alcuna distorsione della concorrenza da eliminare mediante il rimborso degli aiuti;

b) [...] poiché, all'epoca della cessione del terreno e dello stabilimento a P & G, il loro valore contabile era molto meno elevato del costo totale di tali beni per Scott; ora, tali beni sono stati ceduti a P & G per un prezzo inferiore alla metà del loro valore contabile (Scott non conserva attualmente alcun vantaggio dalla concessione di aiuti incompatibili con il mercato comune);

c) a causa della mancanza di trasparenza con cui la Commissione ha reagito alle diverse leggi che le sono state notificate o comunicate dalla Francia nel 1982 per quanto riguarda gli aiuti che possono essere concessi dagli enti locali e regionali francesi era quasi impossibile per un'impresa ottenere informazioni sullo statuto giuridico di tali testi legislativi dal punto di vista comunitario.

(227) Nessuno di tali argomenti può essere accettato.

(228) Il primo e il secondo argomento non sono pertinenti. La Commissione ricorda che, in base alla giurisprudenza costante, l'assenza di vantaggio residuo per l'acquirente finale (diversi anni dopo la concessione dell'aiuto) è priva di importanza dal momento che l'attività economica dell'impresa destinataria iniziale che è stata successivamente assorbita, nella fattispecie Scott, è proseguita senza interruzioni. Finché l'aiuto illegale non sia stato recuperato, la distorsione della concorrenza sussiste. La distorsione è imputabile alla persona giuridica rimasta, anche se Scott non opera più in tale settore della carta. In proposito, la Commissione ricorda che, contrariamente all'acquisizione dell'impresa Scott da parte di KC, P & G ha acquistato solo i beni immobili sul sito di La Saussaye. L'aiuto deve quindi essere recuperato da Scott e non da P & G(126). Il fatto che Scott abbia cambiato di proprietario dopo la concessione dell'aiuto è irrelevante.

(229) Per quanto riguarda il terzo argomento, la Commissione rimanda alle considerazioni esposte nei considerando 100-121.

(230) Secondo le autorità francesi, KC può far valere il proprio legittimo affidamento circa il fatto di non essere tenuta a rimborsare l'aiuto, in particolare perché nessuna delle misure prese da KC nei confronti di Scott all'epoca dell'acquisto avrebbe rivelato eventuali aiuti concessi alla società Scott. L'unico modo in cui KC avrebbe potuto individuare l'aiuto sarebbe stato esaminare la stampa locale o nazionale o i verbali delle riunioni delle autorità locali oppure contattare le autorità competenti (considerando 96).

(231) Questo argomento non può essere accolto, anche se la Commissione ritiene che nella fattispecie spetti a Scott in qualità di beneficiario rimborsare l'aiuto ricevuto.

(232) La Commissione ricorda che le imprese beneficiarie di un aiuto possono credere legittimamente che un aiuto sia regolare solo se questo è stato concesso rispettando la procedura prevista dall'articolo 88. Infatti, di norma, gli operatori economici devono essere in grado di assicurarsi che tale procedura sia stata rispettata(127). KC avrebbe potuto accertare, prima di acquistare le azioni di Scott, se quest'ultima si fosse assicurata o meno che la procedura era stata rispettata.

(233) Le autorità francesi non hanno potuto dimostrare in alcun modo che il legittimo affidamento di KC fosse da attribuire a un'azione della Commissione. Né Scott, quando ha ricevuto l'aiuto, né KC, quando ha acquistato Scott, hanno chiesto alla Commissione se l'aiuto fosse stato notificato e autorizzato e nemmeno asseriscono di averlo fatto. Il fatto che la diligenza di cui ha dato prova KC non le abbia permesso di individuare l'esistenza di problemi legati agli aiuti di Stato al momento dell'acquisto di Scott non è una ragione legittima per non esigere il recupero dell'aiuto. In proposito, la Commissione può solo sottolineare l'importanza, per un'impresa interessata all'acquisto di un'altra impresa, di dar prova di tutto l'impegno necessario anche per quanto riguarda i problemi sollevati da eventuali aiuti di Stato.

(234) Per quanto riguarda la possibilità che aveva KC di scoprire la presenza di un aiuto di Stato nel prezzo preferenziale del terreno, la Commissione ricorda che il vantaggio concesso dagli enti a favore di Scott deriva chiaramente dall'accordo concluso tra tale impresa e gli enti (considerando 191-203). Di norma, Scott doveva avere una copia di tale accordo.

(235) La Commissione conclude pertanto che gli argomenti presentati rispettivamente da Scott e dalle autorità francesi non forniscono alcuna buona ragione per non procedere al recupero dell'aiuto incompatibile.

7.5.2. TARIFFA PREFERENZIALE DELLA TASSA DI RISANAMENTO

(236) Analogamente, il vantaggio concesso sotto forma di tariffa preferenziale della tassa di risanamento - di cui spetta alle autorità francesi determinare il valore nell'ambito della procedura di recupero dell'aiuto (considerando 191-203) - deve essere dichiarato illegale e incompatibile con il mercato comune. La Commissione ricorda (considerando 217-218) che, quando un aiuto concesso illegalmente è dichiarato incompatibile con il mercato comune, la Commissione è tenuta, in virtù dell'articolo 14 del regolamento di procedura, a chiedere allo Stato membro interessato di recuperare l'aiuto presso il beneficiario.

(237) Il problema di sapere se il termine di prescrizione sia stato o meno interrotto non si pone per quanto riguarda la tariffa preferenziale della tassa di risanamento, dal momento che tale misura è applicata in maniera continuativa dal 1989, anno della sua introduzione. Considerato il carattere continuativo dell'applicazione della tariffa preferenziale della tassa di risanamento, non si applica nessuno degli argomenti presentati da Scott. Infatti, non solo Scott ma anche KC hanno beneficiato di tale vantaggio.

(238) La Commissione conclude pertanto che gli argomenti presentati rispettivamente da Scott e dalle autorità francesi non le forniscono alcun valido motivo per non procedere al recupero dell'aiuto incompatibile.

8. CONCLUSIONI

(239) Considerato quanto precede, e segnatamente per le seguenti ragioni:

a) non esistono ragioni obiettive o di buona fede per le quali gli enti avrebbero dovuto sperare che il loro investimento, cioè la trasformazione di un terreno agricolo in sito industriale e la costruzione di uno stabilimento-deposito, prima della vendita dell'appezzamento a Scott, avrebbe dato un tasso di rendimento adeguato sotto forma del prezzo pagato da Scott per tale sito,

b) il fatto che sia stato fissato un coefficiente di degressività di 0,25 per un consumo che supera i 150000 m3, di cui Scott è stato di fatto il principale beneficiario, senza che tale vantaggio sia giustificato da ragioni commerciali o considerazioni di politica fiscale in generale,

la Commissione constata che la Francia ha posto illegalmente in esecuzione, violando l'articolo 88, paragrafo 3, un aiuto a favore di Scott consistente negli elementi seguenti:

a) il prezzo preferenziale ad hoc di un sito industriale di 48 ha situato nel parco industriale di La Saussaye, per un valore di 39,58 milioni di FRF (6,03 milioni di EUR) o, in valore attualizzato, 80,77 milioni di FRF (12,3 milioni di EUR),

b) la tariffa preferenziale della tassa di risanamento per qualsiasi consumo idrico eccedente i 150000 m3, in applicazione dell'articolo R. 372 del Codice dei comuni, il cui valore dovrà essere determinato dalle autorità francesi nell'ambito della procedura di recupero dell'aiuto.

L'aiuto di cui ai punti a) e b) deve essere considerato incompatibile con il mercato comune.

Di conseguenza, al fine di ristabilire le condizioni economiche alle quali l'impresa avrebbe dovuto far fronte se l'aiuto incompatibile non le fosse stato concesso, le autorità francesi devono prendere tutte le misure necessarie per eliminare i vantaggi che derivano dall'aiuto e per ottenerne la restituzione dal beneficiario.

L'aiuto deve essere recuperato conformemente alle procedure del diritto francese. L'aiuto da recuperare include gli interessi a decorrere dalla data alla quale l'aiuto è stato concesso fino alla data del suo rimborso effettivo, calcolati sulla base del tasso di riferimento utilizzato per il calcolo dell'equivalente sovvenzione netto nell'ambito degli aiuti a finalità regionale in Francia(128),

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

L'aiuto di Stato sotto forma di prezzo preferenziale di un terreno e di tariffa preferenziale della tassa di risanamento, che la Francia ha concesso a favore di Scott per un importo di 39,58 milioni di FRF (6,03 milioni di EUR) o, in valore attualizzato, di 80,77 milioni di FRF (12,3 milioni di EUR) per quanto riguarda il prezzo preferenziale del terreno, e per un importo che le autorità francesi dovranno determinare conformemente al metodo di calcolo fissato dalla Commissione, per quanto riguarda il secondo elemento, è incompatibile con il mercato comune.

Articolo 2

1. La Francia adotta tutte le misure necessarie per recuperare presso il beneficiario l'aiuto di cui all'articolo 1, già posto illegalmente a disposizione.

2. Il recupero è effettuato senza indugio conformemente alle procedure del diritto nazionale purché permettano l'esecuzione immediata e effettiva della presente decisione. L'aiuto da recuperare comprende gli interessi maturati a decorrere dalla data in cui l'aiuto è stato posto a disposizione del beneficiario fino alla data del suo recupero. Gli interessi sono calcolati sulla base del tasso di riferimento utilizzato per il calcolo dell'equivalente sovvenzione nel quadro degli aiuti a finalità regionale.

Articolo 3

La Francia informa la Commissione, entro il termine di due mesi a decorrere dalla data della notifica della presente decisione, delle misure adottate per conformarvisi.

Articolo 4

La Repubblica francese è destinataria della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, addì il 12 luglio 2000.

Per la Commissione

Mario Monti

Membro della Commissione

(1) GU C 301 del 30.9.1998, pag. 4.

(2) "Gli interventi degli enti locali a favore delle imprese", relazione pubblica speciale della Corte dei conti, novembre 1996, Parigi.

(3) GU C 301 del 30.9.1998, pag. 4.

(4) Osservazioni di Scott in data 23.11.1998, punto B1.

(5) Osservazioni di Scott in data 23.11.1998, punto B1.

(6) Preambolo del protocollo d'accordo del 31.8.1987 concluso tra Bouton Brochard Scott SA, la città di Orléans e il dipartimento del Loiret (in appresso "l'accordo Scott"); preambolo della convenzione relativa all'assetto dei terreni della Saussaye e della Planche del 12.9.1987 conclusa tra il dipartimento del Loiret, la città di Orléans e la Sempel (in appresso "la convenzione Sempel"); estratto dal registro delle delibere del Consiglio comunale della città di Orléans, seduta di venerdì 27.5.1994 (in appresso "delibere del Consiglio comunale del 1994"), pag. 1.

(7) Punto 3.1 della convenzione Sempel e delibere del Consiglio comunale del 1994, pag. 1.

(8) Con lettere del 17.3.1997 e del 19.5.1997, le autorità francesi hanno informato la Commissione che i terreni erano stati acquistati dalla città al prezzo di 15 FRF/m2. In base al punto 2.2 delle delibere del Consiglio comunale del 1994, il valore iniziale dei terreni è tuttavia pari a 10,9 milioni di FRF, cioè 16 FRF/m2.

(9) Secondo la lettera della autorità francesi del 21.4.1997, pag. 3.

(10) Articolo 4 dell'accordo Scott.

(11) Punto 1.1 delle delibere del Consiglio comunale del 1994.

(12) Il bilancio di liquidazione della Sempel, trasmesso al dipartimento del Loiret e alla città di Orléans, ZI La Saussaye et La Planche del 26.7.1993, pag. 1.

(13) Punto 2.1 delle delibere del Consiglio comunale del 1994; lettera delle autorità francesi del 3.6.1997, pag. 2. Nella lettera del 23.11.1998, punto B2, Scott sostiene tuttavia di aver acquistato il sito di Orléans nel marzo 1988.

(14) Punto 2.1 delle delibere del Consiglio comunale del 1994.

(15) Lettera della autorità francesi del 21.4.1997, pag. 3.

(16) Lettera della autorità francesi del 26.11.1998, pag. 1.

(17) Lettera della autorità francesi del 6.10.1999, pag. 5.

(18) Idem.

(19) Estratto dal registro delle delibere del Consiglio comunale della città di Orléans, seduta del 16.12.1988 (in appresso "delibere del Consiglio comunale del 1988"), pag. 2.

(20) Decreto 77-241 del 7.3.1977.

(21) Le delibere del Consiglio comunale del 1988 (pag. 2) precisano che "per garantire il pareggio del bilancio iniziale 1989 del risanamento è risultato necessario aumentare la tariffa dell'ordine del 5 % rispetto alla tariffa in vigore, portandola da 2,40 FRF a 2,52 FRF".

(22) Delibere del Consiglio comunale del 1988, pag. 3.

(23) Le delibere del Consiglio comunale del 1988 (pag. 2) precisano che "[...] al fine d'incoraggiare i grandi consumatori d'acqua a diminuire i loro scarichi, è stata decisa una scala di degressività per la parte superiore a 50000 m3, con delibera del Consiglo comunale del 19.12.1980".

(24) Segreto d'affari.

(25) Sulla base della fattura relativa alla tassa di risanamento dovuta da Kimberly Clark per il 1996.

(26) Segreto d'affari.

(27) Sulla base della fattura relativa alla tassa di risanamento dovuta dall'Hôpital de la Source per il 1996.

(28) GU C 209 del 10.7.1997, pag. 3.

(29) Per maggiori informazioni cfr. GU C 301 del 30.9.1998, pag. 4.

(30) In tale contesto, la Commissione ricorda che nella loro lettera del 2.6.1999 le autorità francesi hanno espressamente dichiarato che "non sono disposte a trasmettere alla Commissione i documenti che essa chiede (convenzione enti locali - Sempel, contratti di vendita delle altre imprese) nella misura in cui si tratta di documenti estranei al dossier e, per alcuni di essi, di natura privata".

(31) Scott Paper. Le autorità locali approvano in massa.

(32) Scott Paper: 1000 posti di lavoro da incartare, La Nouvelle République, 18-19.7.1987.

(33) Le Canard Enchaîné, 14.1.1998, "La carta igienica americana ha assorbito 550000 FRF di sovvenzioni per posto di lavoro creato".

(34) "Procter & Gamble Ex-Scott Paper: prime nubi sul sito di Saint-Cyr".

(35) Les Echos, "Kimberly Clark: nuovo insediamento nel Loiret", 22.10.1998.

(36) Diciassettesima relazione sulla politica di concorrenza 1987, punto 220.

(37) Causa C-312/90 Regno di Spagna/Commissione, Racc. 1992, pag. 4131.

(38) Causa 120/73, Lorenz, Racc. 1973, pag. 1471.

(39) Lettera delle autorità francesi del 25 novembre 1998, pag. 2-3; lettera delle autorità francesi del 30.4.1999, pag. 1 e lettera delle autorità francesi del 15.10.1999, pag. 1-2.

(40) Lettera delle autorità francesi del 25.11.1998, pag. 3; lettera delle autorità francesi del 30.4.1999, pag. 2 e lettera delle autorità francesi del 21.2.2000, pag. 2-4.

(41) Nella lettera del 30.4.1999, pag. 2, le autorità francesi hanno fornito le spiegazioni seguenti sulla differenza tra il prezzo/m2 pagato da Scott e quello pagato dagli altri investitori nella zona: "- da una parte la dimensione degli appezzamenti, dal momento che la vendita di un appezzamento di grandi dimensioni riduce le spese finanziarie di detenzione del proprietario terriero rispetto a una situazione teorica di vendite multiple degli appezzamenti più piccoli. [...] Le spese legate all'assetto dei terreni non devono essere prese in considerazione nel caso presente dal momento che Sempel ha sistemato i 68 ha,

- la valorizzazione dell'insieme della zona grazie all'insediamento di Scott,

- la vendita del terreno a Scott è avvenuta nel 1987, le altre vendite sono avvenute dal 1990 al 1994".

(42) Lettera delle autorità francesi del 21.2.2000, pag. 2-4.

(43) Lettera delle autorità francesi del 21.2.2000, pag. 4.

(44) Lettera del 6.10.1999, pag. 1.

(45) Lettera del 7.1.2000, pag. 1.

(46) Lettera del 7.1.2000, pag. 1.

(47) Lettera delle autorità francesi del 25.11.1998, pag. 3-4 e lettera delle autorità francesi del 6.10.1999, pag. 2-3.

(48) Lettera del 7.1.2000, pag. 1.

(49) Lettera delle autorità francesi del 25.11.1998, pag. 3-4 e lettera delle autorità francesi del 6.10.1999, pag. 2-3.

(50) Lettera delle autorità francesi del 7.10.2000, pag. 4.

(51) Idem.

(52) Lettera delle autorità francesi del 21.2.2000, allegato 1.

(53) Lettera delle autorità francesi del 25.11.1998, pag. 3; lettera delle autorità francesi del 30.4.1999, pag. 1; lettera delle autorità francesi del 6.10.1999, pag. 2 e lettera delle autorità francesi del 7.1.2000, pag. 1-2.

(54) Lettera delle autorità francesi del 10.1.2000, pag. 3-5; comunicazione C 36/92 (ex NN 108/92) relativa alle clausole di un contratto concluso tra la città di Friedberg (Hesse) e Fresenius AG per la vendita di un terreno (GU C 21 del 25.1.1994, pag. 4).

(55) Lettera delle autorità francesi del 7.1.2000, pag. 3.

(56) Lettera delle autorità francesi del 25.11.1998, pag. 5-6, lettera delle autorità francesi del 30.4.1999, pag. 2 e lettera delle autorità francesi del 6.10.1999, pag. 4.

(57) Lettera delle autorità francesi del 10.1.2000, pag. 3; cfr. nota 34 a piè di pagina.

(58) Lettera delle autorità francesi del 25.11.1998, pag. 5; lettera delle autorità francesi del 30.4.1999, pag. 3; lettera delle autorità francesi del 6.10.1999, pag. 5 e lettera delle autorità francesi del 10.1.2000, pag. 1-2.

(59) Lettera della autorità francesi del 6.10.1999, pag. 5.

(60) Lettera delle autorità francesi del 7.1.2000, pag. 2.

(61) Lettera delle autorità francesi del 6.10.1999, pag. 6.

(62) Lettera delle autorità francesi del 7.1.2000, pag. 4.

(63) Cause riunite C-324/90 e C-342/90, Pleuger, Racc. 1994, pag. I-1173, punto 26 delle motivazioni.

(64) GU L 83 del 27.3.1999, pag. 1.

(65) Cfr. nota 35 a piè di pagina.

(66) Cfr. nota 36 a piè di pagina.

(67) Accordo Scott, articolo 11, pag. 4.

(68) Cfr. nota 36 a piè di pagina.

(69) Lettera di Scott del 23.11.1998, pag. 11.

(70) Causa C-312/90, Regno di Spagna/Commissione, Racc. 1992, pag. I-4117.

(71) Decreto 82-809 del 22.9.1982 relativo agli aiuti all'acquisto e all'affitto di fabbricati concessi dagli enti territoriali, dalle loro associazioni o dalle regioni, Gazzetta ufficiale della Repubblica francese del 24.9.1982 (in appresso "decreto 82-809"), pag. 2853.

(72) L'articolo 4 della legge 82-6 è stato abrogato dalla legge 96-142 del 21.2.1996.

(73) Causa C-295/97, Piaggio/Dornier (in appresso "Piaggio"), Racc. 1999, pag. I-3735, punti 45-49 delle motivazioni.

(74) Gazzetta ufficiale della Repubblica francese dell'8.1.1982, pag. 222.

(75) "L'action économique des collectivités locales", ministero degli Interni (direzione generale degli enti locali), Parigi 1992 (in appresso "relazione del ministero degli Interni"), "Droit administratif: L'encadrement juridique des aides des collectivités territoriales aux entreprises", N. 1 Supplemento a La Semaine Juridique n. 5 del 29.1.1998 (in appresso "articolo di La Semaine Juridique" e "Les interventions des collectivités territoriales en faveur des entreprises", relazione pubblica speciale della Corte dei conti, novembre 1996, Paris (in appresso "relazione della Corte dei conti").

(76) Decreto 82-379 del 6.5.1982 relativo al premio per il riassetto del territorio (in appresso "decreto 82-379"), Gazzetta ufficiale della Repubblica francese del 7.5.1982, pag. 1294; cfr. relazione della Corte dei conti, pag. 16 e 62 e relazione del ministero degli Interni, pag. 94.

(77) Relazione della Corte dei conti, pag. 19, 31, 37 e 62; articolo di la Semaine Juridique, pag. 24 e relazione del ministero degli Interni, pag. 94.

(78) Relazione della Corte dei conti, pag. 16, 62 e 126, articolo di La Semaine Juridique, pag. 41-42 e relazione del ministero degli Interni, pag. 14 e 94. In quest'ultima relazione (pag. 94), si precisa che: "Gli aiuti indiretti, ad esclusione di quelli a favore dei fabbricati industriali, non sono mai stati disciplinati da una normativa specifica dal momento che sono liberi. Essi non dipendono quindi da regimi notificati o da notificare alla Commissione poiché permettono generalmente interventi sull'ambiente economico della zona interessata e pertanto non rientrano nel campo di applicazione dell'articolo 92".

(79) GU L 11 del 12.1.1985, pag. 28.

(80) Contrariamente a quanto precisato nella decisione 93/193/CEE della Commissione, del 23 dicembre 1992, riguardante gli aiuti a favore dell'insediamento di imprese industriali a Modane (Savoia) (GU L 85 del 6.4.1993, pag. 22), secondo cui "Gli enti locali possono intervenire in questo cantone nell'ambito dell'articolo 1 del decreto n. 82-809 del 22 settembre 1982, approvato dalla Commissione insieme al regime riguardante il premio per il riassetto del territorio [...]," tale decreto non è mai stato notificato alla Commissione.

(81) Lettera delle autorità francesi del 6.10.1999, pag. 5.

(82) Delibere del Consiglio comunale del 1988, pag. 2.

(83) Decreto 77-241 del 7.3.1977.

(84) Causa 323/82 Intermills/Commissione, Racc., pag. 3809 e causa 323/82 Intermills/Commissione, Racc., pag. 3809.

(85) Causa 290/83, Commissione/Francia, Racc. 1985, pag. 439; cause riunite 67, 68 e 70/85, Van der Kooy, Racc. 1988, pag. 219 e causa C-305/89, Italia/Commissione, Racc. 1991, pag. I-1603.

(86) Causa 82/77 Van Tiggele, Racc. 1978, pag. 25 e cause riunite C-72/91 e C-73/91, Sloman Neptun, Racc. 1993, pag. I-887.

(87) L'articolo 2 stabilisce che: "gli enti, grazie all'intermediazione di una società specializzata, la Sempel (Società di economia mista per le infrastrutture del Loiret, di cui gli enti sono azionisti di maggioranza), effettueranno i lavori di assetto necessari come indicato nel capitolato d'oneri di Scott: parcheggi - viabilità - altre reti - assetto del terreno, ecc. ..., dello stabilimento di trasformazione e deposito (30000 m2 su un terreno di circa 25 ha)".

(88) Il punto 3.1 della convenzione relativa all'assetto dei terreni di La Saussaye e di La Planche prevede che "la città si impegna a vendere alla Sempel i terreni oggetto dell'operazione di assetto sulla base delle carte e dei documenti allegati per la somma di 1 franco (un franco)".

(89) Lettera delle autorità francesi del 17.4.1997, pag. 1.

(90) L'articolo 4, secondo comma del protocollo precisa che "in una prima fase, si stima un importo di 50 milioni di FRF per tali lavori di assetto, fermo restando che Scott realizzerà, nelle condizioni di cui all'articolo 2 sopra, uno stabilimento di trasformazione e deposito di cira 30000 m2 che sarà acquistato dalla Sempel per un importo di 31 milioni di FRF [...]".

(91) Il punto 12.3 della convenzione stabilisce che "[...] il prezzo di cessione dello stabilimento-deposito e dei terreni nudi alla Società Scott Paper per un importo pari a 31 milioni di FRF TTC".

(92) Il punto 12.1 della convenzione prevede che "gli enti locali s'impegnano a apportare il loro contributo finanziario alla Sempel, in ragione della somma globale di 20 milioni di FRF TTC per il dipartimento del Loiret e di 30 milioni di FRF TTC per la città di Orléans.

Tali somme saranno versate annualmente dagli enti locali alla Sempel, al fine di garantire il pagamento delle quote annue dei prestiti necessari alla realizzazione delle operazioni che saranno stati contratti dalla Sempel, nel limite massimo di 50 milioni di FRF, e al prorata della partecipazione di ciascun ente".

(93) Cfr. nota 26 a piè di pagina.

(94) Comunicazione, II Principi, 1 Vendita attraverso una procedura di offerta incondizionata, punto a) dedicato alla definizione di pubblicità sufficiente.

(95) Lettera delle autorità francesi del 7.1.2000, allegato I.

(96) L'articolo 2 del protocollo di accordo tra Scott e gli enti locali prevede: "gli enti, grazie all'intermediazione di una società specializzata, la Sempel (Società di economia mista per le infrastrutture del Loiret, di cui gli enti sono azionisti di maggioranza), effettueranno i lavori di infrastrutturazione necessari come indicato nel capitolato d'oneri di Scott: parcheggi - viabilità - altre reti - assetto del terreno, ecc. ..., dello stabilimento di lavorazione e del deposito (30000 m2 su un terreno di circa 25 ha)".

(97) Principio analogo a quello stabilito dalla Corte di giustizia nella causa 40/85, Regno del Belgio/Commissione ("Boch"), Racc. 1986, pag. 2321.

(98) Decisione della Commissione del 17 luglio 1996 in merito all'aiuto di Stato concesso dalla città di Magonza, ente locale della Repubblica federale di Germania, a Grundstücksverwaltungsgesellschaft Fort Malakoff Mainz mbH & Co. KG, GU L 283 del 5.11.1996, pag. 43, punto IV: "Nel verificare se l'ente pubblico abbia agito come un investitore operante a normali condizioni di mercato non è possibile tener conto di eventuali entrate fiscali future. Anche se l'ente pubblico vende terreni di sua proprietà, le condizioni di tale vendita devono corrispondere a quelle normalmente fissate da un investitore privato, la cui posizione è diversa rispetto a quella dello Stato, che adempie a compiti di interesse pubblico e può quindi riscuotere imposte". Cfr. anche le cause riunite C-278/92, C-275/92 et C-280/92, Regno di Spagna/Commissione Racc. 1994, pag. I-4103, punto 22 delle motivazioni.

(99) Cfr. nota 34 a piè di pagina.

(100) La diciassettesima relazione precisa che "contrariamente al progetto iniziale, Daimler-Benz AG acquisterà dei terreni agricoli attualmente inutilizzabili da alcune industrie e sosterrà le spese di infrastrutturazione attualmente valutate pari a circa 132 milioni di DM (63,6 milioni di ECU)". Anche la decisione precisa (punto 2, valutazione) che l'impresa avrebbe sostenuto da sola tutti i costi relativi alla sistemazione dei terreni.

(101) La decisione precisa (punto 2, valutazione) che, in quanto proprietarie del terreno, le autorità del Land e le autorità locali avrebbero sostenuto anche il costo normale della demolizione, conformemente alla pratica abituale prima della vendita di un terreno.

(102) Comunicazione della Commissione agli Stati membri, GU C 307 del 13.11.1993, pag. 3, punto 28.

(103) Estratto della Tribune Desfossés del 20.1.1998: "Kimberly chiude i battenti ": "[...] Lo stabilimento, occupato da diversi giorni dai 175 dipendenti, è stata sgomberato ieri a fine giornata. Il surplus di carta per uso domestico in Francia e le perdite colossali accumulate dallo stabilimento sin dalla sua apertura - che sembra superino i 500 milioni di franchi - rendevano la decisione apparentemente ineluttabile".

(104) Estratto da Le Monde del 9.1.1998: "Nell'ambito della sua ristrutturazione mondiale, Kimberly Clark chiude lo stabilimento di Orléans": "[...] Mentre il mercato cresce molto lentamente (2-3 % all'anno), le sovracapacità si sono moltiplicate fino a raggiungere oltre 90000 tonnellate in Europa".

(105) Estratto dal Figaro del 9.1.1998: "Nell'ambito della sua ristrutturazione mondiale, Kinmberly Clark chiude lo stabilimento di Orléans": "[...] La chiusura del sito s'inserisce in un piano di ristrutturazione mondiale del gigante della carta per uso domestico (fazzoletti, carta igienica, asciugatutto). In Francia, Kimberly è vittima della stagnazione del mercato della carta per uso domestico (+ 2 % l'anno) con una sovracapacità di 50000 tonnellate all'anno e perdite totali pari a circa 4 miliardi di franchi in dieci anni [...]".

Estratto dal Courrier Val de Loire-Sologne (16-22 gennaio 1998): "Il presidente del Consiglio generale del Loiret Eric Doligé risponde all'annuncio della prevista chiusura del sito Kimberly-Clark a Saint-Cyr-en-Val": "La situazione è spiegata dal gruppo con la sovracapacità di produzione che è in Francia del 49 %".

(106) Cfr. nota 61, a piè di pagina, punto 26 delle motivazioni. Regola codificata successivamente dall'articolo 13, paragrafo 1, del regolamento di procedura.

(107) Decisione della Commissione nel caso C 20/94 (NN 27/94) in merito agli aiuti per l'assetto del sito di insediamento de la société Kimberly-Clark-Industries a Toul/Villey-Saint-Étienne (Meurthe-et-Moselle), comunicazione pubblicata sulla GU C 283 del 27.10.1995.

(108) Il punto 2.1 dell'accordo Sempel prevede segnatamente che "la piattaforma destinata ad accogliere lo stabilimento-deposito e la sua sovrastruttura sono costruzioni che devono essere realizzate in base a un contratto da stipulare con l'industriale, la Società Scott Paper".

(109) Il valore attualizzato è quindi calcolato sulla base del 1987 e 2000.

(110) Cfr. il sito http://europa.eu.int/comm/dg04/aid/tauxref.htm.

(111) Causa 730/97, Philip Morris/Commission, Racc. 1980, pag. 2671, punto 11 delle motivazioni.

(112) Scott Paper Company Annual Report 1987, pag. 1.

(113) Panorama de l'Industrie communautaire 1990, sezione 19-18.

(114) Causa 102/87, Francia/Commissione, Racc. 1988, pag. 4067, punto 19 delle motivazioni.

(115) Idem.

(116) Cfr. nota 113 a piè di pagina.

(117) Cfr. nota 84 a piè di pagina.

(118) Causa C-241/94, Repubblica francese/Commissione delle Comunità europee "Kimberly Clark", Racc. 1996, pag. I-4551, punti 23 e 24 delle motivazioni.

(119) Cfr. nota 61 a piè di pagina. Regola codificata dall'articolo 13, paragrafo 1, del regolamento di procedura.

(120) Causa T-67/94, Ladbroke Racing Ltd/Commissione, Racc. 1998, pag. II-1, punto 187 delle motivazioni.

(121) Cfr. nota 111 a piè di pagina.

(122) Cfr. causa 70-72, Commissione/Germania, Racc. 1973, pag. 813; causa 310/85, Deufil/Commissione, Racc. 1987, pag. 901 e causa C-5/89, Commissione/Germania ("BUG-Alutechnik"), Racc. 1990, pag. I-3437.

(123) Cfr. il considerando 13 del regolamento di procedura.

(124) Cfr. il considerando 14 del regolamento di procedura.

(125) Causa C-5/89, Commissione/Germania ("BUG-Alutechnik") Racc. 1990, pag. I-3437, punto 14, delle motivazioni e causa C-24/95, Land Rheinland-Pfalz/Alcan, Racc. 1997, pag. I-1591, punto 25, delle motivazioni.

(126) Causa C-305/89, Italia /Commissione ("Alfa Romeo/Finmeccanica"), Racc. 1991, pag. I-1603.

(127) Causa C-5/89, Commissione/Germania ("BUG-Alutechnik"), Racc. 1990, pag. I-3437, punto 14 delle motivazioni.

(128) Lettera della Commissione agli Stati membri SG(91) D/4577 del 4.3.1991. Cfr. anche la causa C-142/87, Belgio/Commissione, Racc. 1990, pag. I-959, regola codificata dall'articolo 14, paragrafo 2, del regolamento di procedura.