Risoluzione del Consiglio del 25 giugno 1996 sulla cooperazione industriale con altri spazi regionali e paesi terzi, tra gli altri i paesi del bacino mediterraneo
Gazzetta ufficiale n. C 203 del 13/07/1996 pag. 0004 - 0006
RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO del 25 giugno 1996 sulla cooperazione industriale con altri spazi regionali e paesi terzi, tra gli altri i paesi del bacino mediterraneo (96/C 203/02) IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, I con riferimento all'articolo 130 del trattato che istituisce la Comunità europea, visto il Libro bianco su crescita, competitività e occupazione, vista la comunicazione della Commissione, del 14 settembre 1994, intitolata «Una politica della competitività industriale per l'Unione europea» (1), vista la comunicazione della Commissione, del 16 marzo 1995, sullo sviluppo della cooperazione industriale con i paesi dell'Europa centrale e orientale (2), rammentando le sue conclusioni, del 22 aprile 1994, sul miglioramento della competitività dell'industria europea nelle quali, in particolare ha: - rilevato che per la crescita dell'industria europea è determinante che essa rafforzi la propria presenza sui mercati in espansione e che lo sviluppo della cooperazione industriale può contribuire in modo positivo a tale rafforzamento, - invitato la Commissione ad elaborare comunicazioni sulla cooperazione industriale con i paesi terzi con i quali la Comunità intrattiene tradizionalmente relazioni più strette per ragioni storiche e culturali; rammentando la sua risoluzione, del 21 novembre 1994, sul rafforzamento della competitività dell'industria della Comunità (3) che, tra le misure da adottare con particolare urgenza, cita il potenziamento della cooperazione con i paesi terzi più interessati attraverso: - il sostegno degli sforzi dei paesi partner, intesi alla creazione di un contesto di stabilità che favorisca l'economia di mercato, - l'esame delle proposte annunciate dalla Commissione sulla cooperazione industriale con i paesi sopra citati e l'attuazione in tempi brevi di opportune misure; rammentando le sue conclusioni, del 7 aprile 1995, sulla competitività industriale, nelle quali ha rilevato con interesse che l'azione della Commissione in materia di politica industriale riguarda segnatamente i punti seguenti: - organizzazione di tavole rotonde industriali con la partecipazione in particolare dei paesi con i quali la Comunità intrattiene tradizionalmente rapporti stretti per ragioni storiche e culturali, - promozione di operazioni di cooperazione industriale grazie all'istituzione di una banca dati che registri le opportunità di cooperazione, - sostegno ai progetti di cooperazione industriale di interesse comunitario attraverso l'attuazione ed utilizzazione degli strumenti comunitari esistenti; rammentando le sue conclusioni, del 7 aprile 1995, sulla cooperazione industriale con i paesi dell'Europa centrale e occidentale laddove invita, tra l'altro, la Commissione a proseguire i lavori sulla cooperazione industriale con gli altri paesi terzi con i quali la Comunità intrattiene tradizionalmente strette relazioni e a sottoporgli prossimamente nuove comunicazioni al riguardo; rammentando le sue conclusioni, del 6 e 7 novembre 1995, sulla cooperazione industriale con altri spazi regionali e paesi terzi in cui, in particolare, ha: - riconosciuto la funzione importante degli investimenti e della cooperazione industriale per rafforzare la competitività industriale dell'Unione europea e per favorire lo sviluppo socioeconomico di talune regioni, come l'Europa centrale e orientale nel quadro della strategia di pre-adesione, il bacino mediterraneo e l'America latina, - sottolineato che l'attuazione di tale strategia incoraggerà la cooperazione degli operatori economici ed avrà un effetto moltiplicatore sullo sviluppo di varie forme di cooperazione tra imprese, - ritenuto che tale strategia dovrà basarsi sui principi di associazione, programmazione e trasparenza e che particolare attenzione dovrà essere prestata ai progetti di investimento industriale e alla realizzazione delle relative infrastrutture, - invitato la Commissione a presentare, nel corso del 1996, una comunicazione globale sulla cooperazione industriale con gli altri spazi regionali e i paesi terzi con cui l'Unione intrattiene storicamente stretti legami, che consentirà di definire una strategia di azione orientata verso il mondo industriale, individuando gli orientamenti, i criteri e le procedure da seguire per attuarla e laddove, in particolare, nel quadro della conferenza euromediterranea di Barcellona del 27 e 28 novembre 1995, ha invitato: - i partecipanti alla conferenza ad esaminare la cooperazione industriale come strumento privilegiato per lo sviluppo economico e per la creazione di posti di lavoro nel bacino mediterraneo, incoraggiando in particolare la realizzazione di progetti d'investimento industriale e delle relative infrastrutture, - la Commissione a presentare nel 1996 una comunicazione su tutti gli aspetti della cooperazione industriale euromediterranea, al fine di individuare gli orientamenti, i criteri e le procedure da seguire per attuare una strategia di azione maggiormente orientata verso il mondo dell'industria, - la Presidenza e la Commissione ad organizzare all'inizio del 1996 una conferenza dei ministri dell'industria dell'Unione europea e dei partner mediterranei al fine di avviare una discussione approfondita sullo sviluppo della cooperazione industriale nel quadro della politica euromediterranea; vista la dichiarazione finale della conferenza euromediterranea di Barcellona del 27 e 28 novembre 1995 ed il programma di lavoro ad essa allegato, visti gli accordi euromediterranei di associazione conclusi con Tunisia, Israele e Marocco, vista la dichiarazione finale del vertice Unione europea-Stati Uniti del 3 dicembre 1995, visto l'accordo quadro interregionale tra l'Unione europea e il Mercosur firmato in occasione del Consiglio europeo di Madrid del 15 e 16 dicembre 1995, vista la dichiarazione del Presidente della Commissione Europa-Asia del 2 marzo 1996. II SI COMPIACE dei progressi compiuti nella cooperazione industriale con i paesi terzi e altri spazi regionali quale strumento per il rafforzamento della competitività industriale dell'Unione europea e dello sviluppo socioeconomico di questi paesi. In particolare: 1) per quanto riguarda i paesi dell'Europa centrale e orientale prende atto con soddisfazione dei progressi compiuti nell'ambito del dialogo strutturato con i paesi che hanno sollecitato la loro adesione all'Unione; invita la Commissione a proseguire l'esame della problematica inerente agli aspetti industriali delle suddette adesioni; riconosce l'interesse delle iniziative avviate dalla Commissione nell'ambito del Forum sulla società dell'informazione, che ha avuto inizio il 23 giugno 1995, e prende atto che la prossima riunione si terrà il 12 e 13 settembre 1996 a Praga; 2) per quanto riguarda l'ex Iugoslavia si compiace, a margine delle raccomandazioni formulate dagli Stati e dalle istituzioni internazionali presenti alla conferenza dei donatori per la ricostruzione della Bosnia-Erzegovina tenutasi a Bruxelles il 12 e 13 aprile 1996, dell'iniziativa presa dalla Commissione, in stretta collaborazione con le federazioni e associazioni industriali europee, di organizzare per il 23 luglio 1996 a Bruxelles una conferenza con gli operatori del settore industriale dell'Unione europea, volta a sensibilizzare questi ultimi circa le necessità e le opportunità di cooperazione offerte dal suddetto paese; 3) per quanto riguarda l'Asia si compiace dei risultati raggiunti nel primo vertice euro-asiatico (Asem), del 2 marzo 1996, al termine del quale è stato deciso, tra l'altro, di approfondire la cooperazione reciproca tra imprese, in particolare attraverso la creazione di un Forum euro-asiatico degli affari, la cui prima riunione si terrà nel 1996 in Francia; prende atto delle iniziative prospettate dalla Commissione nel quadro della strategia di cooperazione con la Cina, segnatamente la tavola rotonda industriale che si è tenuta il 23 maggio 1996; 4) per quanto riguarda l'America latina si compiace delle nuove prospettive aperte nel settore industriale in seguito alle trasformazioni economiche avvenute in America latina nonché delle possibilità più ampie di cooperazione, nell'interesse reciproco, scaturite dagli accordi che l'Unione europea ha concluso o sta negoziando con vari Stati o gruppi di Stati latino-americani, segnatamente Mercosur, Cile e Messico; 5) per quanto riguarda i paesi ACP e l'Africa australe rileva che la firma avvenuta a Maurizio il 4 novembre 1995 dell'accordo che modifica la quarta Convenzione ACP-CE di Lomé tra l'Unione europea e i paesi ACP e dell'ottavo protocollo finanziario consentirà di assicurare una maggiore complementarità tra le strategie di sviluppo definite dai paesi ACP e gli obiettivi e le priorità della politica di cooperazione dell'Unione europea; prende atto con soddisfazione dei progressi compiuti nelle relazioni tra l'Unione europea e il Sudafrica che dovranno sfociare in un accordo quadro di cooperazione economica e commerciale e che hanno consentito all'Unione europea di collaborare con questo paese per organizzare la riunione di Pretoria dal 13 al 15 maggio 1996, patrocinata dal G7, e avente come oggetto la società dell'informazione e lo sviluppo; 6) per quanto riguarda gli Stati Uniti si compiace dei risultati della conferenza dei capi di impresa dell'Unione europea e degli Stati Uniti (Transatlantic Business Dialogue) che si è svolta il 10 e 11 novembre 1995 e che segna l'inizio di una nuova fase del dialogo economico e commerciale transatlantico; prende atto dei documenti adottati nell'ultimo vertice Unione europea-Stati Uniti svoltosi a Madrid il 3 dicembre 1995 e in occasione del quale sono state poste le basi per rafforzare le relazioni transatlantiche, anche in materia economica; 7) per quanto riguarda il Giappone riconosce quanto sia importante consolidare e approfondire il dialogo sulla politica industriale tra l'Unione europea e il Giappone tramite il centro per la cooperazione industriale istituito nel 1987 grazie al quale è stato, tra l'altro, possibile avviare una serie di programmi congiunti di cooperazione. III Per quanto riguarda il bacino mediterraneo si compiace dei progressi compiuti nelle relazioni euromediterranee in seguito alla conferenza di Barcellona del 27 e 28 novembre 1995 nonché delle varie iniziative prospettate dalla Presidenza e dalla Commissione per realizzare il programma di lavoro deciso per assicurare il seguito della conferenza; aderisce all'iniziativa della Presidenza di convocare il 20 e il 21 maggio 1996 a Bruxelles la prima conferenza dei ministri dell'Industria dell'Unione europea e dei paesi terzi mediterranei sul partenariato economico industriale e, in quest'ambito: - sottolinea che lo sviluppo industriale del bacino mediterraneo, che dovrebbe prendere in considerazione tutti i fattori prioritari della politica di competitività quali strumenti idonei per la creazione di una zona di prosperità condivisa, costituisce la base per l'affermazione graduale di un'economia aperta e concorrenziale e contemporaneamente una delle condizioni essenziali per attirare un maggior flusso di investimenti; - ritiene che questa conferenza ministeriale offra l'occasione di procedere ad una discussione approfondita ed aperta sullo sviluppo industriale dei paesi partner mediterranei, nonché sugli orientamenti e sulle azioni da attuare per dare un contenuto concreto all'aspetto «Industria» del partenariato economico e finanziario euromediterraneo; - riconosce che lo sviluppo delle iniziative e delle azioni dell'aspetto «Industria» del partenariato euromediterraneo dovrebbe essere concepito in modo da assicurare un'impostazione integrata e coerente e, a tal fine, ritiene essenziale definire un programma di lavoro specifico attraverso l'approfondimento dei fattori più importanti che incidono sulla politica industriale; - auspica infine che i risultati di tale conferenza possano apportare un importante contributo ai futuri lavori della Commissione, segnatamente in vista della comunicazione che essa presenterà prossimamente sulla cooperazione industriale euromediterranea. IV INVITA LA COMMISSIONE: - ad intensificare i lavori in vista della presentazione di comunicazioni e proposte adeguate sulla cooperazione industriale con i paesi terzi con cui la Comunità intrattiene tradizionalmente relazioni più strette per ragioni storiche e culturali; - a presentare al Consiglio una relazione biennale sulle azioni svolte nell'ambito della cooperazione industriale comunitaria con i paesi terzi. V SI IMPEGNA A: organizzare un dibattito, sulla base della relazione della Commissione, al fine di valutare il contributo fornito dalla cooperazione industriale al rafforzamento della competitività dell'industria europea ed allo sviluppo socioeconomico dei paesi terzi interessati. (1) Doc. COM(94) 319 def. (2) Doc. COM(95) 71 def. (3) GU n. C 343 del 6. 12. 1994, pag. 1.