96/177/CE: Decisione della Commissione, del 19 luglio 1995, che dichiara l'incompatibilità di una concentrazione con il mercato comune e con il funzionamento dell'accordo sul SEE (Caso n. IV/M.490 Nordic Satellite Distribution) (Il testo in lingua inglese è il solo facente fede) (Testo rilevante ai fini del SEE)
Gazzetta ufficiale n. L 053 del 02/03/1996 pag. 0020 - 0040
DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 19 luglio 1995 che dichiara l'incompatibilità di una concentrazione con il mercato comune e con il funzionamento dell'accordo sul SEE (Caso N. IV/M.490 Nordic Satellite Distribution) (Il testo in lingua inglese è il solo facente fede) (Testo rilevante ai fini del SEE) (96/177/CE) LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, visto il regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio, del 21 dicembre 1989, relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese (1), modificato dal regolamento (CEE) n. 2367/90 (2), in particolare l'articolo 8, paragrafo 3, visto l'articolo 57 dell'accordo sullo Spazio economico europeo, vista la decisione della Commissione, del 24 marzo 1995, di avviare un procedimento nel presente caso, dopo aver dato alle imprese interessate la possibilità di manifestare la loro opinione in merito agli addebiti mossi dalla Commissione, sentito il comitato consultivo in materia di concentrazioni (3), considerando quanto segue: (1) Il caso in esame riguarda la prevista costituzione da parte di Norsk Telekom AS (NT), Tele Danmark A/S (TD) e Industriförvaltnings AB Kinnevik (Kinnevik) di un'impresa comune denominata Nordic Satellite Distribution (NSD). (2) Con decisione del 13 marzo 1995, la Commissione ha disposto la sospensione della concentrazione nel suo insieme ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 2 e dell'articolo 18, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 4064/89 (in appresso denominato «regolamento sulle concentrazioni») fino al momento della decisione finale. (3) Con decisione del 24 marzo 1995 la Commissione ha ritenuto che la concentrazione notificata sollevasse notevoli dubbi in merito alla sua compatibilità con il mercato comune. Di conseguenza la Commissione ha avviato il procedimento di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera c) del regolamento sulle concentrazioni. I. LE PARTI (4) NT, TD e Kinnevik hanno costituito un'impresa comune denominata Nordic Satellite Distribution (NSD) al fine di prestare servizi di trasmissione via satellite e servizi di distribuzione di programmi televisivi nei paesi nordici (Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia) su reti cablate o mediante televisione diretta via satellite (direct-to-home, DTH). (5) NT è una società norvegese controllata dalla Telenor AS che a sua volta appartiene allo Stato norvegese. Telenor AS è il principale gestore dei servizi telefonici in Norvegia e possiede e/o noleggia capacità di ricetrasmissione dei satelliti Thor, Intelsat e TV-Sat posizionati ad 1° Ovest. Attraverso Telenor Avidi AS, NT detiene una vasta rete via cavo in Norvegia. Infine NT fornisce anche servizi di distribuzione dei programmi televisivi al mercato della televisione diretta via satellite in Norvegia, Svezia e Finlandia e attraverso la sua controllata Telenor CTV in Danimarca. (6) TD è il gestore danese delle telecomunicazioni detenuto al 51 % dallo Stato danese. Opera in base ad una concessione che gli accorda il diritto esclusivo di prestare servizi di telefonia vocale pubblica e altri servizi connessi in Danimarca nonché di installare e gestire l'infrastruttura della rete pubblica danese di telecomunicazioni. TD possiede una rete nazionale di distribuzione a banda larga denominata «rete ibrida» che viene attualmente impiegata per la trasmissione dei segnali radiotelevisivi alle reti locali di distribuzione. Le controllate di TD operanti via cavo diffondono emissioni televisive alla propria rete e ad altre reti locali. (7) Kinnevik è un gruppo privato svedese di società che svolgono attività essenzialmente nel campo della silvicoltura, agricoltura, materiali da imballaggio, televisione e media nonché telecomunicazioni. In questi ultimi settori Kinnevik detiene o controlla società ubicate nei paesi scandinavi che operano essenzialmente nei seguenti comparti principali: - diffusione di programmi televisivi via satellite (agli abbonati della televisione diretta via satellite e delle reti via cavo) dei canali commerciali (TV3, TVG, TV6, Z-TV) e dei canali a pagamento (TV1000, Film Max e TV1000 Cinema); - distribuzione di programmi televisivi via satellite (attraverso le controllate Viasat Svezia, Viasat Norvegia e Viasat Danimarca); - sistemi di accesso selettivo; - diffusione di programmi radiofonici. Inoltre Kinnevik ha una partecipazione del 23 % nella rete televisiva commerciale TV4 (svedese) e [. . .] (4). Infine Kinnevik ha una partecipazione del 37,4 % in Kabelvision AB, che distribuisce programmi televisivi via cavo in Svezia. II. L'OPERAZIONE (8) L'operazione prevede la costituzione da parte di NT, TD e Kinnevik dell'impresa comune Nordic Satellite Distribution AS (NSD) che opererà nel campo della fornitura di capacità di trasponditore e di trasmissione e distribuzione di programmi televisivi via satellite al mercato nordico. (9) NSD intende ottenere una posizione satellitare vantaggiosa per la trasmissione dei segnali televisivi ai paesi nordici. (10) NSD diffonderà programmi televisivi via satellite ai cablodistributori e alle utenze domestiche DTH. (11) È previsto che la distribuzione dei programmi televisivi via satellite agli utenti DTH e alle reti televisive via cavo effettuata da NSD avvenga attraverso le società di distribuzione Viasat e Telenor CTV ed i cablodistributori delle società madri. III. DIMENSIONE COMUNITARIA/SEE (12) NT, TD e Kinnevik hanno un fatturato totale realizzato a livello mondiale di 5 260 Mio di ECU. TD e Kinnevik hanno nella Comunità un fatturato superiore a 250 Mio di ECU e non realizzano più di due terzi del fatturato stesso in un solo e medesimo Stato membro. L'operazione ha pertanto dimensione comunitaria. (13) Nel contempo, poiché il fatturato totale delle imprese interessate nel territorio dei paesi EFTA corrisponde a più del 25 % del loro fatturato complessivo nel territorio del SEE, per l'operazione sussistono presupposti della cooperazione prevista dal combinato disposto dell'articolo 58 e del protocollo 24 dell'accordo SEE. IV. LA STRUTTURA E LA TECNOLOGIA DELL'ATTIVITÀ (14) Il distributore di un canale televisivo, sia esso pubblico, commerciale, parzialmente o integralmente a pagamento, è denominato emittente. (15) Se il programma deve essere trasmesso via satellite dallo studio, i segnali televisivi sono inviati ad una stazione di collegamento ascendente. Il collegamento ascendente rappresenta l'invio di un segnale televisivo da una stazione terrestre ad un satellite. I segnali televisivi possono essere emessi in chiaro o in codice. (16) Dalla stazione di collegamento ascendente i segnali televisivi arrivano al satellite che li ritrasmette. I satelliti impiegati per la televisione sono posti in orbita geostazionaria e sono pertanto in grado di mantenere un fascio costante su un determinato territorio. Ogni satellite contiene numerosi trasponditori che sono gli elementi usati su un satellite per ricevere e trasmettere i segnali televisivi. L'area geografica in cui i segnali televisivi trasmessi da un trasponditore possono essere ricevuti dagli utenti DTH mediante apparecchiatura ricevente standard viene denominata impronta. Di norma con l'attuale tecnologia (analogica) ogni trasponditore avrà la capacità di trasmettere un unico canale televisivo. L'introduzione della tecnologia digitale dovrebbe aumentare la capacità di ogni trasponditore di cinque-dieci volte. (17) Il segnale televisivo è ricevuto a terra da una antenna parabolica. Le persone che lo captano possono essere 1) utenti DTH dotati in genere di antenne di piccole dimensioni, 2) cablodistributori con una o più antenne di dimensioni notevolmente più ampie, o 3) operatori SMATV (5). (18) È necessaria una speciale infrastruttura tecnica per poter gestire la televisione a pagamento. Detta infrastruttura tecnica è denominata sistema ad accesso selettivo e serve a garantire che solo i telespettatori autorizzati, ossia gli abbonati a particolari canali criptati, possano ricevere i canali in questione. La televisione a pagamento è invariabilmente criptata. Nella regione nordica tutti i canali emessi via satellite sono criptati contrariamente a quanto avviene in altre parti dell'Europa. Al momento della codifica viene inserita una sequenza sincrona di dati che accompagna il segnale televisivo utilizzato dal sistema ad accesso selettivo. Un sistema ad accesso selettivo comprende essenzialmente 1) un adattatore per la decrittazione (decodificatore), 2) un sistema di gestione degli abbonamenti (SMS), 3) un sistema di autorizzazione dell'accesso abbonati (SAS) e infine 4) un sistema di codifica. (19) Per ricevere i segnali televisivi criptati l'utente deve disporre di un decodificatore dotato di un sistema di decrittazione e di un processore di sicurezza. Il decodificatore ottiene in chiaro l'immagine televisiva che è criptata quando viene trasmesso il segnale televisivo. (20) Il sistema ad accesso selettivo richiede la trasmissione, contemporaneamente al segnale televisivo, di una sequenza sincrona di dati contenente le informazioni sui canali o sui gruppi di canali oggetto di abbonamento e sul diritto degli utenti di ricevere i programmi. In presenza di un sistema di codifica aperto (vedi infra) viene fornita al telespettatore una «smart card» (carta intelligente) « personale» da inserire nel decodificatore per individuare l'identità dell'abbonato attraverso la scansione della sequenza di dati abbinata al segnale televisivo. Se la «smart card» trova la sua «chiave unica» il decodificatore decritta il segnale o lo invia all'apparecchio televisivo. (21) Il sistema ad accesso selettivo è basato sull'impiego di un sistema di codifica in base al quale i messaggi vengono criptati. L'emittente deve stipulare un accordo con un fornitore per poter beneficiare del diritto di criptare e decodificare i programmi televisivi secondo un determinato sistema di codifica. Tuttavia tale elemento non riguarda i cablodistributori in quanto questi ultimi possono sviluppare e utilizzare il proprio sistema di codifica. Un sistema di codifica può essere chiuso o aperto. (22) In un sistema chiuso solo le emittenti che hanno concluso un accordo con il proprietario del sistema sono autorizzate ad effettuare la codifica in base a detto sistema. Di norma l'accordo prevede il diritto per un determinato distributore di gestire l'SMS impedendo pertanto ad altri distributori l'uso del sistema. Nell'ambito di un sistema chiuso l'utente è tenuto ad acquistare o noleggiare un decodificatore speciale per la ricezione dei canali televisivi criptati in detto sistema. Ciò significa che un nucleo familiare deve comprare o affittare un decodificatore supplementare per poter ricevere canali televisivi criptati secondo un altro sistema. (23) In un sistema aperto i decodificatori possono essere acquisiti da più fonti e l'utente può, con lo stesso decodificatore, ricevere canali televisivi criptati in base a diversi sistemi aperti utilizzando diverse «smart cards». Di norma un'emittente può, dietro pagamento di un somma irrilevante, acquisire il diritto da un proprietario di ricorrere ad un determinato sistema aperto. (24) Quasi tutti i sistemi europei di codifica sono di tipo chiuso, per esempio Videocrypt (usato da BSkyB e Adult Channel nel Regno Unito e da Multichoice in più di 30 paesi europei compresi i paesi nordici) e Syster/Nagravision (utilizzato da Canal+ in Francia e in Spagna, da Premiere in Germania e Austria e da Teleclub in Svizzera). Tuttavia, in linea di massima, i paesi nordici si avvalgono di sistemi aperti di codifica. (25) Oltre all'elemento base di decodifica e all'accesso ad un sistema di codifica sono necessari anche un sistema di gestione degli abbonamenti (SMS) e un sistema di autorizzazione all'accesso abbonati (SAS). L'SMS è il sistema informatico in grado di gestire la base degli abbonati (la fatturazione e la raccolta degli abbonamenti, la risposta alle chiamate telefoniche, le statistiche, ecc.). SAS è un software avente lo scopo di concedere o rifiutare al singolo abbonato l'autorizzazione a ricevere i programmi della televisione a pagamento. Il controllo dell'SMS che contiene informazioni essenziali in merito agli abbonati sarebbe particolarmente importante per l'emittente di televisione a pagamento o per un cablodistributore. È comunque presumibile che tali gestori sarebbero oltremodo restii a lasciare ad un concorrente il controllo dei loro SMS. (26) La trasmissione in chiaro avviene quando la codifica è fatta al momento della trasmissione del segnale e la decodifica viene effettuata presso l'utenza. Attualmente gli utenti DTH ricevono le trasmissioni in chiaro, mentre questo non avviene per le utenze delle reti di televisione via cavo. Queste ultime sono formate essenzialmente da numerose unità cablate separate; ogni unità è dotata di un testa di rete («head-end») che consente la ricezione. Attualmente i cablodistributori devono avere un decodificatore ad ogni testa di rete e per ogni canale televisivo. Con la trasmissione in chiaro un nucleo familiare collegato ad una rete di televisione via cavo riceve il segnale direttamente dal satellite e quindi il cablodistributore può risparmiare un sistema di codifica e decodifica ad ogni testa di rete. V. CONCENTRAZIONE CONTROLLO CONGIUNTO (27) NSD sarà detenuta al 33,3 % da NT, TD e Kinnevik. Il consiglio d'amministrazione sarà composto da quattro membri: ogni parte nominerà un amministratore e un amministratore indipendente sarà designato di comune accordo dalle parti e avrà inoltre l'incarico di presiedere il consiglio. (28) In conformità dell'articolo 5.2 dell'accordo tra azionisti di NSD, le delibere del consiglio d'amministrazione saranno adottate a maggioranza, fatto salvo un certo numero di questioni che richiedono l'unanimità. Si tratta in particolare di: [. . .] (29) Il presidente del consiglio d'amministrazione [. . .]. (30) Di conseguenza si può concludere che NSD sarà controllata congiuntamente dalle tre società madri. IMPRESA COMUNE AVENTE TUTTE LE FUNZIONI DI UN'ENTITÀ ECONOMICA AUTONOMA (31) Le principali attività di NSD saranno le seguenti: - negoziare e concludere accordi con i fornitori dei programmi (emittenti) per la distribuzione di canali televisivi via satellite; - stabilire una posizione satellitare (denominata dalle parti «Hot Bird» nordico) per il mercato nordico noleggiando capacità su satellite nelle posizioni orbitali 1° Ovest e 5° Est; - definire una strategia di programma basata su una nuova gamma di canali televisivi adatti ai paesi nordici; - distribuire tale gamma di canali via satellite alla televisione via cavo, alla televisione ricevuta mediante antenna centralizzata (SMATV) e ai mercati DTH nei paesi nordici. Tale azione comprenderà l'offerta di servizi di gestione degli abbonamenti, la distribuzione di «smart cards» e l'esercizio di un sistema di autorizzazione dell'accesso abbonati; - promuovere e realizzare una norma per la trasmissione digitale e un sistema comune nordico di codifica da utilizzare per televisione via cavo, SMATV e DTH; - mettere a punto nuovi prodotti e servizi legati alle attività dell'impresa [. . . indicazione dei servizi che non devono essere forniti da NSD]. (32) NSD è stata costituita per una durata indeterminata. Sarà dotata di tutte le risorse finanziarie e umane richieste per poter svolgere la propria attività commerciale su base duratura. (33) All'inizio della propria attività, NSD sarà parte contraente per i nuovi contratti da concludere con le emittenti. Tutti gli accordi di Viasat e Telenor CTV con le emittenti saranno trasferiti a NSD previo accordo da parte delle emittenti stesse. (34) NSD fornirà servizi di rete via satellite e capacità di ricetrasmissione su satellite subnoleggiate alle emittenti da Telenor e da altri operatori indipendenti di satelliti. Telenor possiede e gestisce il satellite Thor posizionato ad 1° Ovest e ha riservato un certo numero di trasponditori sul satellite Intelsat nella stessa posizione orbitale. Inoltre Telenor controlla tutti i trasponditori sul satellite TV-Sat anche nella posizione 1° Ovest. (35) In base all'accordo di cooperazione concluso tra Telenor e NSD tali società avranno un reciproco diritto di prelazione per il noleggio e la fornitura di capacità di ricetrasmissione su satellite per la diffusione di programmi televisivi [. . .]. Ciò significa che NSD avrà un diritto di prelazione: - per i noleggio di capacità di ricetrasmissione su satellite e di servizi di rete via satellite da Telenor; - per la fornitura di capacità su satellite e di servizi di rete via satellite a terzi che intendano trasmettere programmi nei paesi nordici ed a tal fine abbiano preso contatto inizialmente con Telenor. (36) Telenor ha il diritto di prelazione per la fornitura a NSD o alle sue controllate di tutta la capacità di ricetrasmissione e dei servizi di rete via satellite eventualmente richiesti. In caso di capacità eccedente nel servizio di rete via satellite noleggiato da NSD, Telenor ha la facoltà di utilizzare tale capacità [. . .]. (37) Inoltre Kinnevik e TD hanno concluso accordi con l'operatore svedese di satelliti Nordiska Satelitaktiebolaget (NSAB) per il noleggio di [. . .] trasponditori situati a 5° Est. In tale posizione NSAB possiede il satellite Sirio e il satellite Tele-X, ognuno dotato di trasponditori. [. . . Dettagli sugli accordi di noleggio dei trasponditori e sui diritti speciali di Kinnevik e TD in relazione di satelliti NSAB a 5° Est]. (38) NSD offrirà ai fornitori di programmi un servizio integrato di trasmissione via satellite. Il fatto che NSD subnoleggerà capacità di ricetrasmissione su satellite e servizi di rete da Telenor o TD/Kinnevik non mette in causa a questo livello la sua natura di impresa comune autonoma in quanto NSD controllerà per un lungo periodo di tempo l'impiego della capacità di ricetrasmissione. I contratti di noleggio per la capacità di ricetrasmissione su satellite sono di norma di lunga durata (7-10 anni) che coincide in genere con la vita operativa del satellite stesso. NSD sarà pertanto in grado di mettere a punto la propria strategia commerciale su base duratura. (39) NSD svilupperà una nuova gamma di canali televisivi particolarmente adattati al pubblico nordico in termini di mix di programmi e lingue. (40) In merito alla distribuzione DTH di canali televisivi, come precisato in precedenza, prima della costituzione di NSD sia NT che Kinnevik offrivano servizi di distribuzione di programmi televisivi nei paesi nordici. NSD concederà ora alle società Viasat il diritto esclusivo di distribuire i propri programmi televisivi all'utenza domestica DTH e SMATV in Danimarca e all'utenza domestica DTH, SMATV e televisione via cavo in Svezia. Viasat Svezia continuerà ad essere interamente detenuta da Kinnevik mentre Viasat Danimarca sarà di proprietà di Kinnevik e TD (51 %-49 %). TD dispone di un'opzione condizionata per l'acquisizione di un ulteriore [. . .] % delle quote di Viasat Danimarca nel 1998. (41) In Norvegia NSD avrà per il momento due rappresentanti: Viasat Norvegia (totalmente detenuta da Kinnevik) e Telenor CTV. È prevista [. . .]. (42) In qualità di distributore esclusivo di NSD le società Viasat avranno: - il diritto e l'obbligo di distribuire i programmi televisivi forniti da NSD, - la possibilità di distribuire altri programmi televisivi previa approvazione di NSD. A questo proposito l'unica limitazione [. . .]. (43) Il canone a carico degli abbonati per i singoli canali inclusi nella gamma NSD sarà deciso da [. . .]. Conformemente alla strategia di programma adottata da NSD, i suoi distributori prepareranno ogni anno un bilancio preventivo di commercializzazione suddiviso per canale o gamma di canali che rifletterà gli accordi conclusi tra NSD e l'emittente. Questi bilanci preventivi saranno presentati e approvati da NSD e qualsiasi scostamento dovrà essere autorizzato da NSD. (44) Come indicato in precedenza, il fatto che gli accordi di Viasat e Telenor CTV con le emittenti saranno trasferiti ad NSD a partire dall'inizio delle sue attività e che NSD stessa negozierà e concluderà nuovi accordi, dimostra che NSD assumerà la piena responsabilità nei confronti della distribuzione. Sebbene la società Viasat e Telenor CTV non siano detenute da NSD (fatta eccezione per Viasat Finlandia) esse provvederanno ad attuare le decisioni strategiche NSD in materia di distribuzione sulla base di [. . .] e del bilancio preventivo approvato da NSD. (45) NSD fornirà e controllerà il proprio sistema di autorizzazione all'accesso abbonati (SAS). Viasat e Telenor CTV cureranno il sistema di gestione degli abbonamenti (SMS) e metteranno quindi le «smart cards» a disposizione degli utenti oltre a svolgere il lavoro amministrativo connesso con gli abbonamenti e il pagamento dei canoni, ma dovranno versare un canone mensile per ogni «smart card» riguardo ai servizi SAS forniti da NSD. NSD intende inoltre sviluppare un nuovo SAS per servizi digitali [. . .]. (46) Per quanto riguarda la distribuzione via cavo i cablodistributori di NT e TD saranno designati quali rappresentanti di NSD per l'acquisizione e la cessione di canali televisivi sul mercato della televisione via cavo e su parte del mercato SMATV. Ciò implica che: - i cablodistributori di NT e TD avranno il diritto e l'obbligo di provvedere alla cessione di canali televisivi via satellite forniti da NSD all'interno delle rispettive aree geografiche ma NSD avrà la facoltà di cedere canali ad altri cablodistributori o emittenti via etere nella stessa area; - i due cablodistributori potranno diffondere un canale televisivo che NSD non è in grado di fornire, previa approvazione di NSD; - NSD avrà [. . .]. (47) Analogamente a quanto concordato con Viasat, gli accordi dei cablodistributori di NT e TD con le emittenti saranno trasferiti a NSD a partire dall'inizio delle sue attività fatta salva l'approvazione delle emittenti stesse. NSD assumerà pertanto la piena responsabilità per la fornitura di canali televisivi via satellite alle reti cablate detenute dalle parti. (48) Malgrado il fatto che NSD sarà di dimensioni relativamente modeste in termini economici poiché avrà un organico limitato a [. . .] persone circa durante il primo anno ed a [. . .] circa nell'arco di due o tre anni con un attivo pari a circa [. . .] Mio di ECU, sulla base delle suesposte considerazioni si può concludere che NSD avrà tutte le risorse necessarie per svolgere le funzioni effettuate di norma dalle imprese operanti sullo stesso mercato e costituirà pertanto un'impresa comune autonoma. ASPETTI COOPERATIVI (49) Le società madri di NSD sono attualmente concorrenti essenzialmente a livello di distribuzione, in quanto nel segmento DTH in Norvegia, Danimarca e Svezia, NT attraverso Telenor CTV è in concorrenza con le società Viasat di Kinnevik e in alcune regioni esiste la concorrenza tra Viasat ed i cablodistributori di TD e NT. (50) Nel mercato della distribuzione DTH [. . .] Viasat [. . .] diverrà il distributore esclusivo della gamma di canali televisivi di NSD in tali paesi. Nel frattempo il trasferimento di tutti i contratti di distribuzione a NSD unitamente al diritto esclusivo di stipularne nuovi impedisce alle società madri di fornire direttamente servizi di distribuzione DTH e di sviluppare una strategia di distribuzione volta al perseguimento dei propri interessi. (51) I cablodistributori delle parti e Viasat continueranno ad operare nelle stesse aree ma fungeranno tutti da rappresentanti di NSD incaricati di offrire, in linea di massima, la stessa gamma di canali televisivi via satellite. Per quanto riguarda il segmento DTH il trasferimento dei contratti dei cablodistributori unitamente al diritto di negoziare con NSD impedisce alle società madri di fornire direttamente tali servizi. (52) Attualmente esiste inoltre concorrenza tra NT e TD in un mercato molto marginale in termini economici: i servizi di collegamento ascendente al satellite (vedi punto 56). Entrambe le società madri prestano attualmente tali servizi nei rispettivi paesi ma la scarsissima importanza in termini economici di tale mercato mostra chiaramente che l'operazione non ha per oggetto o per effetto di coordinare le attività delle due società madri nei confronti dei servizi di collegamento ascendente. (53) Infine, le attività delle società madri di NSD nei mercati a monte e a valle non dovrebbero probabilmente portare ad un coordinamento del loro comportamento concorrenziale. In qualità di operatore via satellite NT non è in concorrenza con TD o Kinnevik. Kinnevik diffonderà i propri canali commerciali e a pagamento attraverso NSD ma nessun'altra parte in causa opera in veste di emittente. (54) I fatti descritti in precedenza portano a concludere che la costituzione di NSD non ha per oggetto o per effetto di coordinare il comportamento concorrenziale delle imprese che rimangono indipendenti. Si può pertanto concludere che l'attuale operazione rappresenta una concentrazione ai sensi dell'articolo 3 del regolamento sulle concentrazioni. VI. IL MERCATO DEL PRODOTTO DI CUI TRATTASI (55) L'operazione comprende i tre seguenti mercati del prodotto: i) fornitura alle emittenti di capacità di ricetrasmissione televisiva su satellite e servizi connessi, ii) distribuzione via satellite di canali televisivi a pagamento e di altri canali televisivi criptati alle utenze domestiche DTH, iii) gestione delle reti televisive via cavo (vedi punto 165). i) Fornitura alle emittenti di capacità di ricetrasmissione televisiva su satellite e servizi connessi (56) Numerose società sono attive nel settore della fornitura di capacità di ricetrasmissione su satellite. Tali società - ossia gli operatori di satelliti - lanciano e gestiscono satelliti oltre a noleggiare alle emittenti i trasponditori per la trasmissione dei segnali televisivi . Secondo le parti sono disponibili circa 250 trasponditori per la trasmissione di segnali televisivi in Europa (con un fatturato approssimativo di 625 Mio di ECU). I più importanti canali televisivi nei paesi nordici sono attualmente diffusi via satellite da Astra, Thor, Intelsat 702 e Sirio. I trasponditori sono noleggiati di norma alle emittenti che, attraverso accordi di licenza, diffondono i loro canali televisivi ai cablodistributori e agli utenti DTH. (57) La distribuzione dei segnali televisivi via satellite (mediante trasponditori) costituisce un mercato separato dalla distribuzione televisiva via etere in quanto esistono notevoli differenze tra le due modalità di distribuzione sia sotto il profilo tecnico che finanziario (vedi decisione IV/M.469 - MSG/Media Service). L'operazione NSD si concreterà nel riassetto dell'esistente capacità di ricetrasmissione e non comporterà un ampliamento di detta capacità per i telespettatori dei paesi nordici. ii) Distribuzione via satellite di canali televisivi a pagamento e di altri canali televisivi criptati alle utenze domestiche DTH (58) Su tale mercato (qui di seguito denominato distribuzione DTH) il distributore di canali televisivi a pagamento e di altri canali criptati commercializza i canali o una gamma di canali vendendoli alle utenze domestiche DTH e fornendo contemporaneamente la «smart card» necessaria. Nei paesi nordici la maggior parte dei distributori DTH vende i canali in pacchetti (una gamma di canali) alcuni dei quali comprendono fino a 25 canali di tutti i tipi. Di norma il distributore offre un «pacchetto di base» che contiene un insieme di canali, siano essi televisione a pagamento o televisione commerciale, ossia sovvenzionata mediante pubblicità. Inoltre l'utente ha la possibilità di aggiungere al pacchetto altri canali televisivi. Numerosi canali a pagamento e altri canali criptati sono commercializzati nei paesi nordici. (59) In tali paesi esistono attualmente tre distributori principali: Multichoice (una società di distribuzione detenuta dalla FilmNet) e le società di distribuzione di Kinnevik e NT. È previsto che la distribuzione DTH dei canali televisivi di NSD avvenga su base esclusiva attraverso i distributori delle società madri (vedi punti da 40 a 42). (60) Il mercato della distribuzione DTH ha un altro potenziale di crescita. Rispetto alla trasmissione via cavo la ricezione DTH costituisce attualmente un segmento di mercato di secondaria importanza (vedi punto 62). [. . .] esistono circa 720 000 utenze domestiche DTH (circa 360 000 in Svezia, 170 000 in Danimarca, 160 000 in Norvegia e attorno a 30 000 in Finlandia). Tuttavia le parti ritengono che alla fine del 1998 il segmento DTH nei paesi nordici comprenderà [. . .] milioni di utenze domestiche. iii) Gestione delle reti televisive via cavo (61) I cablodistributori forniscono i seguenti servizi agli utenti collegati alle loro reti: manutenzione della rete, vendita e commercializzazione di canali televisivi. Inoltre i cablodistributori mirano anche alle utenze SMATV per poter vendere i canali televisivi all'interno di tale segmento. I telespettatori che desiderano ricevere i programmi della televisione a pagamento noleggiano di norma un decodificatore dal cablodistributore. Tuttavia i cablodistributori gestiscono abitualmente i propri SMS e SAS sulla base del rispettivo sistema di codifica e vendono detti servizi alle emittenti che intendono trasmettere in rete programmi a pagamento o altri programmi criptati. (62) Dal punto di vista del telespettatore esistono notevoli differenze tra le possibili modalità di trasmissione - via etere, via satellite DTH e via cavo - che comportano pertanto diversi requisiti tecnici e finanziari. Mentre la trasmissione via etere e via satellite richiede all'utente la semplice installazione a proprie spese di un'antenna televisiva o di una parabolica, la televisione via cavo presuppone la manutenzione di una rete cablata finanziata dal telespettatore per mezzo del pagamento di un canone (vedi IV/M.469 - MSG/Media Service). Come indicato, nelle regioni nordiche circa 4,3 milioni di utenti domestici su un totale di 10 milioni sono attualmente collegati alle reti televisive via cavo e circa 0,7 milioni sono collegati a SMATV alcune delle quali ricevono il segnale dai cablodistributori. >SPAZIO PER TABELLA> (63) Nei paesi nordici la televisione via cavo rappresenta attualmente la forma predominante di trasmissione della televisione distribuita via satellite. Tuttavia il mercato della televisione via cavo ha raggiunto un punto di saturazione ed è caratterizzato al momento da una crescita lenta; si prevede infatti che non più del 50-60 % dei 10 milioni di nuclei familiari dei paesi nordici possa essere collegato a breve termine alle reti cablate, essenzialmente a causa delle difficoltà di configurazione del terreno ed alla dispersione della popolazione su un'ampia area geografica che sarebbe antieconomico cablare. Si può sostenere l'esistenza di un certo legame concorrenziale tra il mercato della televisione via cavo e il mercato della distribuzione via satellite DTH. Tuttavia la scelta tra la trasmissione via cavo o via satellite DTH non è e non sarà possibile in un prossimo futuro per gran parte dei nuclei familiari non ancora collegati alle reti cablate nei paesi nordici. Un altro elemento che può limitare la scelta di un telespettatore è il fatto che in alcune residenze l'acquisto di antenne paraboliche è proibito per motivi estetici dal proprietario dell'immobile o dall'amministrazione condominiale nel caso di edifici in comproprietà. Infine un nucleo familiare già collegato via cavo o dotato di un apparecchio ricevente via satellite non è incline, di norma, ad effettuare un ulteriore investimento in un'altra forma di trasmissione (effetto «lock-in»). Per i motivi soprammenzionati si può concludere che la gestione delle reti cablate rappresenta un mercato rilevante indipendente. (64) Nei paesi nordici il mercato della televisione via cavo è costituito da numerose reti di dimensioni differenti, ognuna formata da varie unità cablate separate. Ad ogni singola testa di rete di cablodistributore dispone di norma di un'antenna parabolica orientata verso tutte le posizioni di ricezione da satellite. VII. IL MERCATO GEOGRAFICO DI RIFERIMENTO i) Fornitura alle emittenti di capacità di ricetrasmissione televisiva su satellite e servizi connessi (65) Un'emittente che intenda trasmettere in un'area specifica necessita di un trasponditore con un'impronta (la zona geografica in cui i segnali televisivi distribuiti da un satellite possono essere ricevuti dalle utenze domestiche DTH dotate di apparecchiature riceventi standard) in grado di coprire la regione geografica in questione. (66) Sotto il profilo tecnico gli utenti domestici dei paesi nordici possono ricevere segnali da tutti i satelliti europei. La qualità della ricezione dipende dalla dimensione dell'antenna parabolica e dalla forza del segnale del trasponditore. Tuttavia, per motivi di natura economica ed estetica le dimensioni della parabolica utilizzata saranno comunque limitate e di norma gli utenti domestici DTH dei paesi nordici disporranno esclusivamente di apparecchiature adatte alla ricezione dei segnali da alcune posizioni dal satellite. Per i cablodistributori la situazione è del tutto differente in quanto, non essendo confrontati agli stessi vincoli di natura economica ed estetica, saranno in grado di ricevere segnali da quasi tutte le posizioni dei satelliti europei. (67) Per la trasmissione all'utenza domestica DTH è possibile definire la portata geografica del trasponditore considerando le dimensioni dell'antenna parabolica necessaria per ricevere segnali di buona qualità del trasponditore in questione. Sulla base delle informazioni tecniche [. . .], la Société européenne des satellites (SES), proprietaria dei satelliti Astra, ha specificato che i propri mercati principali sono le regioni in cui i segnali possono essere captati da paraboliche fino a 60 cm di diametro. Sulla base di tale dimensione i satelliti nordici (Intelsat 702/Thor/TV-Sat e Sirio/Tele-X) i satelliti Astra e i satelliti Eutelsat sono rilevanti per i telespettatori dei paesi nordici. (68) I trasponditori sui satelliti nordici hanno un'impronta che consente a tutti i telespettatori della regione, dotati di una parabolica di 60 cm, di ricevere i segnali dai trasponditori. Anche Astra e Eutelsat sono rilevanti per i paesi nordici in quanto le utenze domestiche DTH dell'intera Danimarca e delle regioni meridionali della Norvegia e della Svezia potrebbero, con una parabolica di 60 cm, ricevere segnali da alcuni trasponditori di Eutelsat e Astra. Astra invece non può essere ricevuta in Finlandia con detta apparecchiatura. (69) Sotto il profilo tecnico, per un'emittente orientata esclusivamente verso il mercato danese i trasponditori su Astra e Eutelsat sarebbero tanto importanti quanto i trasponditori sui satelliti nordici. Tuttavia per un'emittente orientata all'intero mercato dei paesi nordici i trasponditori in grado di coprire soltanto una parte del mercato nordico non sarebbero considerati un'alternativa particolarmente attraente. Per tale emittente la possibilità di sostituire i trasponditori di NSD con quelli di Astra e Eutelsat rappresenterebbe una soluzione imperfetta. Tale tesi è sostenuta dalle informazioni [. . .] nelle quali viene precisato che prima del posizionamento dei satelliti nordici non esisteva una capacità di ricetrasmissione dotata di un'impronta ideale per i paesi nordici. (70) Inoltre è opportuno ricordare che, rispetto ai satelliti nordici, Astra e Eutelsat sono di portata internazionale con raggio d'azione nell'Europa centrale. Dalle informazioni [. . .] risulta che il canone di noleggio di un trasponditore su Astra o Eutelsat è [. . .] più elevato rispetto a quello relativo ad un trasponditore su satellite nordico. Qualora NSD mantenesse questa notevole differenza di prezzo, i trasponditori su Astra e Eutelsat non rappresenterebbero un'alternativa per l'emittente che intendesse essere concorrenziale nelle regioni nordiche. (71) Tuttavia, in questo caso, le questioni tecniche relative all'impronta e alla dimensione delle paraboliche nonché ai prezzi dei trasponditori non sono determinanti per la definizione del mercato geografico di riferimento in quanto l'operazione in sé, accompagnata da notevoli barriere frapposte all'accesso dei fornitori di capacità di ricetrasmissione adeguata all'utenza nordica, porterà alla creazione di un mercato nordico distinto. Come indicato nella valutazione, attraverso il controllo delle capacità di ricetrasmissione e i legami non Kinnevik, importante emittente e distributore di programmi televisivi nordici nonché attraverso i legami con TD e NT, importanti cablodistributori, NSD sarà in grado di impedire ad altri operatori di satelliti di noleggiare i trasponditori alle emittenti orientate verso il mercato dei telespettatori nordici. ii) Distribuzione via satellite di canali televisivi a pagamento e di altri canali televisivi criptati alle utenze domestiche DTH (72) La distribuzione DTH è un'attività al dettaglio a contatto locale diretto con il telespettatore; FilmNet, Kinnevik e NT gestiscono società nazionali che provvedono alla fornitura di tali servizi. La commercializzazione dei servizi avviene su base nazionale. Inoltre l'operazione stessa escluderà nuove società di distribuzione dalla regione nordica in quanto sarà in pratica impossibile per un nuovo concorrente potenziale creare una «smart card» con un pacchetto allettante di programmi (vedi punti da 138 a 141). Il mercato è probabilmente di dimensioni nazionali ma il fatto che il mercato sia di dimensioni nazionali o nordiche non influisce sulla valutazione e pertanto tale questione può rimanere irrisoluta. iii) Gestione delle reti televisive via cavo (73) La concorrenza tra i distributori in relazione agli allacciamenti avviene su scala nazionale per quanto riguarda gli sforzi di commercializzazione. Tale situazione si verifica, a quanto pare, soprattutto in Danimarca. I cablodistributori sono confrontati a condizioni di mercato differenti nei diversi paesi in termini di geografia, commercializzazione e legislazione. La gestione delle reti televisive via cavo rappresenta pertanto un mercato di dimensioni nazionali. VIII. VALUTAZIONE (74) L'operazione riguarda essenzialmente i seguenti mercati distinti: A. Fornitura alle emittenti di capacità di ricetrasmissione televisiva su satellite e servizi connessi. B. Gestione delle reti televisive via cavo. C. Distribuzione via satellite di canali televisivi a pagamento e di altri canali televisivi criptati alle utenze domestiche DTH. L'operazione avrà un impatto sui mercati interessati sia a livello orizzontale sia attraverso i collegamenti verticali così creati. Dopo l'operazione, NSD controllerà un'infrastruttura integrata per la fornitura di servizi televisivi ai paesi nordici ed avrà il diritto di trasmettere alcuni dei più importanti canali televisivi nella regione in questione. In sede di valutazione viene esaminata dapprima l'incidenza dell'operazione sul mercato della capacità di ricetrasmissione (sub A). Sono quindi trattati gli effetti dell'operazione sui mercati della televisione via cavo (sub B) e della distribuzione via satellite di canali televisivi a pagamento e di altri canali televisivi criptati alle utenze domestiche DTH (sub C). Sub D si analizzano i problemi relativi al progresso tecnico ed economico, mentre sub E vengono trattati gli impegni che le parti propongono di assumere. Le conclusioni della Commissione sono riportate sub F. A. FORNITURA ALLE EMITTENTI DI CAPACITÀ DI RICETRASMISSIONE TELEVISIVA SU SATELLITE E SERVIZI CONNESSI A.1. Struttura e capacità del mercato a) Capacità di ricetrasmissione disponibile sul satellite «Hot Bird» nordico (75) Attualmente cinque satelliti sono posizionati ad 1° Ovest e 5° Est, si tratta di: - Thor con cinque trasponditori [. . . numero di trasponditori che saranno utilizzati da NSD . . .], - Intelsat con dieci trasponditori [. . . numero di trasponditori che saranno utilizzati da NSD . . .], - TV-Sat con cinque trasponditori [. . . numero di trasponditori che saranno utilizzati da NSD . . .], - Sirio, che appartiene alla società pubblica svedese NSAB, con cinque trasponditori [. . . numero di trasponditori che saranno utilizzati da NSD . . .], - Tele-X, detenuto da NSAB, con cinque trasponditori [. . . numero di trasponditori che saranno utilizzati da NSD . . .]. Telenor possiede e gestisce il satellite Thor posizionato ad 1° Ovest. Inoltre Telenor ha noleggiato dalla società tedesca di telecomunicazioni il satellite TV-Sat ed ha riservato tutti i trasponditori sul satellite Intelsat, entrambi ubicati ad 1° Ovest. Nel contempo Kinnevik e TD hanno concluso un accordo con l'operatore svedese di satelliti NSAB per il noleggio di quattro trasponditori sul satellite Sirio e di due sul satellite Tele-X, entrambi situati a 5° Est. Tale accordo è destinato ad essere trasferito a NSD prima della data di inizio delle attività. (76) NSD e le sue società madri controlleranno direttamente o indirettamente tutta la capacità disponibile sul satellite «Hot Bird» nordico. Su un totale di 30 trasponditori posizionati ad 1° Ovest e 5° Est NSD ne noleggerà immediatamente 19. b) Concorrenza da Astra e Eutelsat (77) Le parti sostengono che i satelliti Astra e, in misura inferiore, Eutelsat sono concorrenti effettivi dei satelliti nordici in quanto le utenze domestiche DTH nelle regioni meridionali della Scandinavia possono captare i segnali da alcuni trasponditori su Eutelsat e Astra con un'apparecchiatura ricevente standard. Secondo le parti più di 50 trasponditori su Astra e Eutelsat sono attualmente usati per i canali destinati all'utenza domestica nordica o tali da poterla interessare. (78) È vero che attualmente il 70 % circa dell'utenza domestica nordica DTH dispone di antenne paraboliche rivolte verso Astra. Inoltre praticamente tutte le reti cablate nordiche sono dotate di antenne paraboliche orientate verso Astra e Eutelsat. Tuttavia è opportuno ricordare che, fatti salvi i quattro canali di Kinnevik e un canale televisivo a pagamento trasmesso da Astra ai telespettatori nordici, tutti i canali su Astra e Eutelsat sono in lingua straniera e destinati ad altri paesi non nordici. Numerosi canali possono essere considerati interessanti per l'utenza domestica nordica, per esempio Eurosport e MTV Europe, e non si può escludere che altri siano popolari in alcune regioni (per esempio i programmi in lingua tedesca nelle regioni meridionali della Danimarca). Comunque i canali nazionali sono di gran lunga i più seguiti. La lingua nazionale è l'elemento più deciso nella scelta di un canale da parte di un telespettatore ed ai fini di una pubblicità televisiva remunerativa, il settore interessato deve ricorrere ai canali televisivi nazionali. (79) Inoltre l'area di copertura di Astra e Eutelsat è costituita dall'Europa centrale. Fino ad ora non è stato mostrato particolare interesse nei confronti della regione nordica e le impronte dei satelliti non coprono l'intera area nordica. I satelliti controllati da NSD hanno impronte destinate in particolare ai telespettatori nordici. Di conseguenza le emittenti che usano i trasponditori di NSD occuperanno una posizione vantaggiosa rispetto ai loro concorrenti che non hanno accesso a tali trasponditori. In ogni caso, in seguito all'operazione, Astra e Eutelsat, nella loro qualità di fornitori di trasponditori ad emittenti che intendano rivolgersi ai telespettatori nordici, non saranno concorrenti importanti nei confronti del satellite «Hot Bird» di NSD. I motivi sono i seguenti: i) L'importanza dei canali televisivi di Kinnevik Grazie al legame con Kinnevik in veste di emittente, NSD sarà in grado di offrire su base esclusiva alcuni canali televisivi nordici molto popolari. Di conseguenza la maggior parte delle utenze domestiche nordiche DTH orienterà la propria antenna parabolica verso i satelliti di NSD. ii) Il legame con Kinnevik in qualità di importante distributore La possibilità di introdursi nel pacchetto di canali televisivi via satellite distribuiti da Viasat sarà essenziale per le emittenti interessate al mercato nordico DTH a causa del potere trainante dei canali popolari offerti da Kinnevik. In seguito all'operazione, Viasat distribuirà esclusivamente i canali disponibili a partire dai satelliti di NSD. Risulterà pertanto indispensabile la presenza delle emittenti sui satelliti di NSD in modo da poter rientrare nel pacchetto di canali distribuiti da Viasat. iii) Il legame con le società madri in qualità di importanti cablodistributori Tenuto conto del legame di NSD con TD e NT, nella loro veste di importanti cablodistributori, un'emittente deve prevedere la possibilità di non ottenere l'accesso a gran parte delle reti cablate nordiche qualora trasmetta a partire da Astra o Eutelsat. iv) La differenza di prezzo [. . .] v) La mancanza di capacità su Astra e Eutelsat Tutta la capacità di ricetrasmissione disponibile su Astra e Eutelsat è attualmente occupata. i) L'importanza dei canali televisivi di Kinnevik (80) Il rapporto esistente tra Kinnevik in veste di emittente e NSD quale fornitore di servizi di ricetrasmissione sarà di valido aiuto alle parti per creare un satellite «Nordic Hot Bird». NSD offrirà un pacchetto di circa [15-30] programmi compresi i canali TV3 di Kinnevik. I canali TV3 avranno un ruolo di primo piano nella creazione di detto «Nordic Hot Bird». Al momento del loro lancio (TV3 Svezia nel 1989 e quindi TV3 Danimarca e TV3 Norvegia nel 1991) erano trasmessi da Astra. I canali TV3 sono diventati molto popolari nei rispettivi paesi. Secondo le parti, TV3 può essere captato dal 50 % circa dei nuclei familiari in Svezia, Norvegia e Danimarca. Dalle informazioni ottenute dai cablodistributori risulta che più del 70 % dei loro telespettatori guarda regolarmente TV3 e il canale figura tra i 4 più popolari in ogni paese. I cablodistributori hanno sostenuto in linea di massima che TV3 è il canale più importante da trasmettere oltre ai canali nazionali diffusi via etere. A tale proposito è opportuno ricordare che i telespettatori nordici possono captare i canali nazionali senza dover acquistare un'antenna parabolica o abbonarsi alla televisione via cavo. Pertanto il motivo per il quale un nucleo familiare acquista un'antenna parabolica o si abbona alla televisione via cavo è quello di ottenere l'accesso ad altri canali tra cui TV3 risulta essere il più importante. (81) Inoltre le parti saranno in grado, tra breve, di aggiungere alcuni canali televisivi più attraenti. Kinnevik possiede altri canali (TV6, TVG, Z-TV) che saranno anch'essi trasmessi esclusivamente dai trasponditori di NSD. (82) A quanto risulta, in seguito all'operazione Astra non sarà un importante distributore di canali televisivi via satellite al mercato nordico. Attualmente vengono usati cinque trasponditori su Astra per i canali televisivi nordici mentre nessuno di detti canali è trasmesso da Eutelsat. Quattro dei cinque trasponditori nordici su Astra sono noleggiati da Kinnevik ed impiegati per i propri canali TV3 Danimarca, TV3 Svezia, TV3 Norvegia e TV1000. In seguito all'operazione [. . .]. (83) I quattro trasponditori di Kinnevik su Astra [. . .]. (84) Inoltre NSD diffonderà nei paesi nordici anche i canali televisivi più popolari di Astra in lingua straniera: Eurosport, Discovery, Children's Channel, CNN Int., MTV Europe. [. . .] saranno trasmessi in una versione nordica sicuramente più attraente ed inseriti nel pacchetto di NSD. [. . .] per altri canali internazionali si sta considerando la possibilità di produrre una versione nordica dei loro programmi ricorrendo ai sottotitoli o al doppiaggio. È molto probabile che questi canali siano anche trasmessi dai satelliti di NSD. NT ha diritti di distribuzione esclusiva [. . .] nei paesi nordici. Indubbiamente tali diritti saranno trasferiti a NSD che con ogni probabilità sarà in grado di ottenere l'esclusiva per altri canali popolari. (85) Da quanto esposto in precedenza risulta che le emittenti cesseranno di trasmettere i canali nordici su Astra e che quest'ultima non avrà molti programmi popolari in lingua straniera da offrire ai telespettatori nordici oltre a quelli captati dai satelliti nordici, alcuni addirittura in versione nordica. (86) Con ogni probabilità la posizione di NSD sarà ulteriormente rafforzata dal fatto che le emittenti nazionali in Danimarca hanno l'intenzione di lanciare nuovi canali via satellite a completamento di quelli distribuiti via etere. NSD risulta essere l'unica possibilità realistica di distribuzione per tali emittenti, che, una volta entrate a far parte di NSD, elimineranno dal campo della concorrenza potenziale a NSD alcune grandi emittenti intenzionate a distribuire i programmi televisivi via satellite ai paesi nordici. (87) Le parti non negano la forza economica dei canali di Kinnevik. Al contrario ritengono che tali canali costituiscano un elemento decisivo dell'operazione. Le informazioni fornite dalle parti tendono a confermare le previsioni della Commissione in base alle quali, ad operazione conclusa e quale risultato della stessa, la maggior parte delle antenne paraboliche esistenti nell'area sarà orientata verso 1° Ovest o 5° Est. (88) Le parti riconoscono che la maggioranza delle antenne paraboliche installate nella regione interessata (il 70 % delle quali sono attualmente orientate verso Astra) sarà rivolta verso i satelliti nordici non appena TV3 passerà da Astra a detti satelliti; questo fatto sembra portare quindi alla conclusione che TV3 è di gran lunga il più importante canale televisivo via satellite per la maggior parte delle utenze domestiche DTH confermando nel contempo il «potere trainante» dei canali di Kinnevik come indicato in precedenza. (89) Le parti precisano che i canali televisivi diffusi da Astra e Eutelsat rimarranno comunque interessanti per le utenze domestiche DTH e sottolineano il fatto che le utenze domestiche possono ricevere segnali da più di una posizione satellitare ricorrendo a determinate apparecchiature. Tali apparecchiature comprendono antenne paraboliche a motore o fisse con pannelli alimentari laterali («side-feed»). Qualora lo desiderino i nuclei familiari hanno comunque la possibilità di comprare anche un'altra antenna parabolica fissa. (90) Tuttavia è evidente l'esistenza di numerosi problemi creati da tali apparecchiature, per esempio d'ordine estetico e urbanistico a causa delle grandi dimensioni richieste dalle antenne paraboliche al fine di potervi inserire i pannelli laterali. Inoltre, tali apparecchiature sono costose. Il costo elevato delle due soluzioni, antenna a motore oppure seconda antenna, costituisce un elemento a loro sfavore. [. . .] hanno indicato una differenza di prezzo di 2:1 tra l'antenna fissa con pannelli laterali e l'antenna standard. Le antenne a motore sono ancora più costose e l'acquisto di 2 antenne paraboliche standard comporta ovviamente il raddoppio dei costi. Inoltre quand'anche tali soluzioni fossero economiche e di facile integrazione urbanistica, è quanto mai probabile che un utente che riceve [15-30] canali televisivi da NSD mediante un'apparecchiatura standard dimostri una certa riluttanza a spendere denaro per l'acquisto di apparecchiature che gli consentano di ricevere altri canali da Astra o Eutelsat. (91) È chiaro pertanto che in seguito all'operazione pochissime utenze domestiche nordiche DTH orienteranno le proprie antenne paraboliche verso Astra, Eutelsat o altri satelliti e di conseguenza le emittenti interessate ai telespettatori nordici non considereranno questi satelliti come un'alternativa a quelli di NSD. ii) Il legame con Kinnevik in qualità di importante distributore (92) Un'emittente che trasmette da Astra o Eutelsat sarà esclusa dal pacchetto di canali televisivi offerti via satellite da NSD. Nei paesi nordici i canali televisivi via satellite sono venduti in pacchetti e con l'operazione in questione NSD offrirà pacchetti oltremodo interessanti. L'esclusione dai pacchetti di NSD pone un'emittente in posizione alquanto svantaggiata rispetto alle emittenti di NSD. È molto improbabile che le emittenti escluse possano sviluppare nuovi pacchetti in grado di competere con quelli di NSD. Un'altra possibilità consisterebbe nel poter passare ai pacchetti di canali offerti da FilmNet. Tuttavia rispetto a quelli di NSD (ossia i canali di Kinnevik comprendenti TV3, le versioni nordiche di altri programmi vedi precedenti punti da 80 a 84) il pacchetto di FilmNet (vedi punto 135) non rappresenterà una scelta allettante. Inoltre la posizione detenuta da FilmNet in qualità di importante operatore su tale mercato risulterà indebolita dall'operazione in questione (vedi punto 143). iii) Il legame con le società madri in qualità di importanti cablodistributori (93) Un'emittente che trasmette da Astra o Eutelsat deve prevedere la possibilità di essere esclusa da gran parte dell'utenza nordica collegata alle reti via cavo. Attualmente le parti controllano il [20-30 %] circa dei 5 milioni di nuclei familiari collegati alle reti televisive via cavo e alle reti SMATV nei paesi nordici. Tuttavia con la tecnologia digitale NSD sarà effettivamente in grado di controllare una quota molto più ampia della rete televisiva via cavo nei paesi nordici a causa del suo ruolo di «custode» («gate keeper») di dette reti (vedi punto 131). iv) La differenza di prezzo (94) Le emittenti saranno probabilmente in grado di noleggiare trasponditori su satelliti di NSD a prezzi inferiori rispetto a quelli praticati per Astra e Eutelsat. Ciò è dovuto essenzialmente alla differenza in termini di popolazione raggiunta dall'impronta dei satelliti nordici di NSD e dalle impronte relative all'Europa centrale di Astra e Eutelsat. Di conseguenza le emittenti interessate ai telespettatori nordici otterranno un vantaggio di prezzo per i satelliti di NSD rispetto ai concorrenti che non vi possono accedere. Inoltre un'emittente che trasmette da Astra o Eutelsat può essere ricevuta solo dal 70 % circa delle utenze domestiche potenziali DTH nei paesi nordici mentre i concorrenti sui satelliti di NSD possono raggiungere tutti gli utenti nordici che utilizzano apparecchiature di ricezione standard. Non fosse altro che per tale motivo, la maggior parte delle emittenti interessate ai telespettatori nordici non potrebbe considerare i trasponditori su Astra o Eutelsat come un'alternativa accettabile ai trasponditori di NSD. v) La mancanza di capacità su Astra e Eutelsat (95) Tutta la capacità di ricetrasmissione su Astra e Eutelsat è occupata ed inoltre il mercato di tale capacità è attualmente caratterizzato da un aumento della domanda e da un'offerta insufficiente. Inoltre, Kinnevik, che in questo momento noleggia quattro trasponditori su Astra orientati verso i paesi nordici, [. . .]. c) Concorrenza potenziale in base alla capacità futura (96) Le parti prevedono che l'attuale situazione caratterizzata da una scarsità di trasponditori dovrebbe modificarsi in seguito ad un aumento netto di trasponditori in un prossimo futuro. i) Astra/Eutelsat (97) Le parti sostengono che Astra intende lanciare un nuovo satellite nel 1995 che aumenterà la capacità di ricetrasmissione da 64 a 82 trasponditori e un secondo satellite nel 1996 che la porterà a 102. Anche altri operatori di satelliti a copertura europea, per esempio Eutelsat, lanceranno fra breve nuovi satelliti incrementando quindi la capacità totale di ricetrasmissione. (98) Indubbiamente Astra, Eutelsat e altri operatori di satelliti intendono aumentare in futuro (ed aumenteranno effettivamente) la capacità di ricetrasmissione lanciando nuovi satelliti. Tuttavia, in base alle informazioni attualmente raccolte dalla Commissione, i trasponditori non saranno a disposizione delle emittenti nordiche almeno per i prossimi tre o quattro anni. Inoltre, quand'anche fossero disponibili i trasponditori destinati ai telespettatori nordici, essi non sarebbero in numero sufficiente da consentire la costituzione di un pacchetto di programmi tale da competere in termini commerciali con quello di NSD. ii) NSAB (99) In una lettera datata 12 aprile 1995 le parti hanno riferito che l'operatore svedese di satelliti NSAB ha annunciato i propri piani di lancio di un satellite con 32 trasponditori che dovrebbe entrare in funzione verso la metà del 1997. Tuttavia i 32 nuovi trasponditori di NSAB sono coperti da [. . . diritti speciali di Kinnevik e TD (vedi anche il punto 37)]. Questi accordi non risultano direttamente interconnessi e necessari alla realizzazione dell'operazione. Non sono pertanto accessori e vengono sottoposti a valutazione ai sensi dell'articolo 85 del trattato. iii) Nuovi operatori di nuovi satelliti (100) Non è probabile che nuovi operatori lancino e gestiscano satelliti per televisione orientati verso i paesi nordici. Secondo le parti, il costo di costruzione di un satellite varia tra 40 e 100 Mio di ECU. A ciò vanno aggiunti i costi di lancio corrispondenti a 20-75 Mio di ECU e i costi di assicurazione pari al 20 % circa del rischio assicurato (formato dai costi di costruzione e di lancio). È normale che trascorrano più di cinque anni tra la decisione di costruire un nuovo satellite e il momento della sua entrata in funzione. iv) Nuovi operatori di satelliti riconvertiti (101) Le parti sostengono l'esistenza di un mercato «di seconda mano» dei satelliti operativi nell'ambito del quale gli operatori potenziali possono acquistare o noleggiare un satellite operativo trasferendolo nella posizione preferita. A tale proposito le parti sottolineano il fatto che i satelliti attualmente posizionati a 1° Ovest e 5° Est sono «satelliti riconvertiti». Inoltre, secondo le parti, è possibile inclinare il satellite in modo da spostare completamente l'impronta. (102) Tuttavia, sulla base delle informazioni a disposizione della Commissione, sebbene sia possibile riorientare il satellite verso un'altra regione della terra, è probabile che la sua copertura non sia ideale in quanto il satellite non era stato destinato originariamente a tale regione. Inoltre, anche se un operatore indipendente di satelliti decidesse di portare a termine tale operazione, i satelliti in questione sarebbero in concorrenza con «Hot Bird» di NSD dotato di tutti i vantaggi in termini competitivi di programmazione basati sulla trasmissione di [15-30] canali televisivi, molti dei quali costituiti da canali nordici non accessibili ad altri operatori di satelliti. (103) Alla luce delle suesposte considerazioni sembra improbabile che una nuova impresa possa considerare accettabile sotto il profilo economico l'entrata sul mercato della fornitura di capacità di ricetrasmissione ai paesi nordici ricorrendo a satelliti riconvertiti. d) Digitalizzazione (104) L'introduzione della tecnologia digitale aumenterà di 5-10 volte la capacità di un satellite [. . .] la digitalizzazione su base commerciale potrà avvenire fra uno o due anni. Tuttavia, il passaggio dalla tecnologia analogica a quella digitale richiederà la sostituzione della maggior parte dell'apparecchiatura ricevente installata nelle reti via cavo e nelle utenze domestiche DTH e di conseguenza comporterà notevoli investimenti da parte dei cablodistributori e delle utenze domestiche DTH. Queste ultime dovrebbero acquistare per lo meno un decodificatore numerico del costo variante tra [. . .] ECU. Non fosse altro che per tale motivo, praticamente tutte le imprese che hanno fornito informazioni alla Commissione concordano sul fatto che saranno necessari alcuni anni prima che la maggior parte degli utenti domestici nordici di televisione via satellite investa denaro nell'apparecchiatura necessaria [. . .], è convinzione generale che non sarà possibile disporre di un contesto meramente digitale prima della fine del secolo, ma per un periodo abbastanza lungo potranno coesistere le due tecnologie analogica e digitale. Di conseguenza in questo periodo transitorio esisterà una doppia illuminazione dei canali televisivi per trasmissione digitale e analogica e sarà quindi necessaria una maggiore capacità rispetto a quella richiesta prima della digitalizzazione. (105) Inoltre NSD controllerà ancora la capacità di ricetrasmissione dei satelliti nordici e non esiste alcun motivo per il quale la digitalizzazione dovrebbe rendere più attraente, agli occhi di un nuovo fornitore potenziale, la fornitura di capacità di ricetrasmissione orientata verso i paesi nordici. Sembra più opportuno concludere che un fornitore potenziale di capacità di ricetrasmissione in un contesto ormai digitale non si rivolgerà all'area nordica per gli stessi motivi espressi in precedenza. (106) La necessità di un maggior numero di canali per la televisione tematica a pagamento, il servizio di televisione alla carta (video-on-demand), ecc. potrebbe comportare una forte domanda di capacità di trasmissione digitale. Le informazioni fornite alla Commissione indicano che la capacità creata dalla digitalizzazione potrebbe essere facilmente assorbita dall'introduzione di nuovi prodotti che richiedono notevoli capacità come il servizio di televisione alla carta, ecc. Su tale base si deve presumere che la maggiore capacità di ricetrasmissione per i paesi nordici ottenuta in seguito all'introduzione della tecnologia digitale sarà comunque sfruttata da NSD. A.2. Conclusione (107) Nella comunicazione del 10 giugno 1994 relativa alle comunicazioni via satellite e alla fornitura delle capacità del segmento spaziale e relativo accesso, la Commissione ha annunciato la propria intenzione di avvalersi delle norme sulla concorrenza per eliminare tutte le restrizioni nazionali in materia di accesso al segmento spaziale esistenti all'interno dell'Unione europea. Tale intenzione è stata nuovamente sottolineata nella comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sulla situazione attuale ed attuazione della direttiva 90/388/CEE relativa alla concorrenza nei mercati dei servizi di telecomunicazioni [COM(95) 113 def. del 4 aprile 1995]. In particolare, le posizioni dominanti detenute in precedenza dai principali gestori nazionali delle telecomunicazioni in virtù del diritto interno non dovrebbero essere sostituite direttamente o indirettamente da posizioni dominanti raggiunte da imprese private in seguito ad accordi commerciali. (108) Con l'operazione, NSD deterrà una posizione dominante sul mercato dei servizi di ricetrasmissione di canali televisivi via satellite destinati ai telespettatori nordici. Attualmente Telenor controlla i tre satelliti in posizione 1° Ovest e gli accordi di leasing in atto conclusi con NSAB (l'operatore svedese di satelliti) garantiscono a NSD il controllo della maggior parte della capacità di ricetrasmissione posizionata a 5° Est. (109) Attraverso il controllo esercitato sulla maggior parte della capacità di ricetrasmissione, i legami con Kinnevik quale importante emittente di canali televisivi nordici e distributore di canali televisivi via satellite alle utenze domestiche DTH, nonché con i legami esistenti con le società madri in qualità di cablodistributori, NSD sarà in grado di impedire ad altri operatori di satelliti di noleggiare i trasponditori alle emittenti. (110) Anche se Astra e Eutelsat potessero essere considerati concorrenti effettivi, essi non avrebbero la possibilità di offrire i trasponditori alle emittenti interessate alla trasmissione di programmi agli utenti nordici. Dei cinque trasponditori «nordici» su Astra Kinnevik ne controlla quattro e a tale proposito è opportuno ricordare che [. . .]. Ciò contribuirà a rafforzare la posizione dominante di NSD e dimostra l'intenzione delle parti di impedire ad Astra di entrare in concorrenza. Per tali motivi si può concludere che a breve termine NSD dominerà il mercato dei trasponditori adatti a trasmettere segnali televisivi ai telespettatori nordici. (111) A medio-lungo termine (a partire dal 1996) è oltremodo improbabile che nuovi operatori di satelliti, Astra o Eutelsat, siano in grado di sfidare la posizione dominante di NSD. Nei prossimi due o tre anni non sarà disponibile una capacità sufficiente su Astra e Eutelsat o su altri satelliti non controllati da NSD. Passerà ancora molto più tempo prima che la digitalizzazione possa avere un'incidenza sulla fornitura di capacità di ricetrasmissione. La capacità supplementare resasi eventualmente disponibile in seguito alla digitalizzazione sarà con ogni probabilità assorbita da NSD. Inoltre sarà NSD stessa a dirigere il gioco della concorrenza sul mercato in quanto sarà in grado di decidere quali società potranno emettere col suo tramite. Per questi motivi è plausibile che quest'ultima impresa sia in grado di mantenere la sua posizione dominante sul mercato anche nel medio-lungo termine. (112) Le conclusioni di cui sopra sono rafforzate dall'esistenza dei [. . . diritti speciali] per la posizione 5° Est anche se questi ultimi non sono considerati accessori e devono pertanto essere valutati ai sensi dell'articolo 85 del trattato. B. GESTIONE DELLE RETI TELEVISIVE VIA CAVO B.1. Struttura del mercato (113) Nei paesi nordici su 10 milioni di utenze domestiche circa 4,2 ricevono la televisione via cavo. Si prevede che nel corso dei prossimi anni il numero di collegamento a tali reti sia destinato ad aumentare lentamente poiché ormai è stata cablata la maggior parte delle zone in cui ha senso sotto il profilo economico approntare una rete via cavo. A confronto con altri paesi europei, nei paesi nordici il settore della televisione via cavo è caratterizzato dalle dimensioni più contenute delle unità: ad ogni rete tende a far capo un numero relativamente modesto di collegamenti. L'80 % circa di tutti i collegamenti nei paesi nordici risulta tuttavia controllato da pochi operatori di grandi dimensioni che gestiscono molte unità. a) Danimarca (114) In Danimarca vi sono circa 2,3 milioni di utenze domestiche, delle quali 1,05 milioni sono collegate a reti televisive via cavo e 250 000 a reti SMATV. La rete più ampia fa capo alla TD Kabel TV, di proprietà di TD, che fornisce a circa [600 000-700 000] utenze domestiche (pari al 50 % di tutte quelle collegate a reti televisive via cavo e SMATV) trasmissioni via cavo e SMATV. Il secondo operatore in ordine di grandezza è Stofa A/S, che serve circa [100 000-150 000] utenze familiari ed è controllato da Telia, la società svedese di telecomunicazioni. Oltre a questi due operatori il mercato si compone di un gran numero di associazioni d'utenti di antenne centralizzate. (115) Finora è risultato impossibile entrare sul mercato danese della televisione via cavo proponendo una serie completa di servizi poiché la legge accordava a TD il monopolio sulla proprietà delle infrastrutture per le trasmissioni televisive commerciali via cavo e sulla trasmissione via cavo di segnali televisivi al di là dei confini municipali. In seguito alla decisione presa dal parlamento nell'aprile 1995, tuttavia, la normativa danese relativa a telecomunicazioni e trasmissioni televisive via cavo sarà liberalizzata in due fasi, delle quali la prima avrà inizio il 1° luglio 1995 e la seconda entro il 1° gennaio 1998. L'attuazione della prima fase comporta la possibilità per operatori diversi da TD di possedere infrastrutture proprie per le trasmissioni via cavo; fino all'inizio della seconda fase, tuttavia, TD conserverà il diritto esclusivo di fornire l'infrastruttura per la trasmissione di segnali radiofonici e televisivi oltreché per la prestazione di altri servizi di telecomunicazione al di là dei confini municipali. Ai terzi verrà accordato il diritto di utilizzare l'infrastruttura di TD in base a contratti di noleggio; ad essi sarà però preclusa la possibilità di offrire trasmissioni al di là dei confini municipali sfruttando le infrastrutture di loro proprietà. In Danimarca vi sono 275 comuni, con una popolazione media di 19 000 abitanti. (116) Il fatto che, nonostante la liberalizzazione, ad imprese diverse da TD sia negato il diritto di offrire infrastrutture per la trasmissione di segnali al di là dei confini municipali comporta per i concorrenti l'impossibilità di realizzare economie di scala come quelle di cui beneficia già attualmente TD. La posizione di quest'ultima sarà inoltre tale da consentirle di venire a conoscenza delle considerazioni strategiche dei suoi concorrenti, poiché tutte le offerte da essi fatte comporteranno necessariamente una relazione contrattuale con TD relativa all'impiego delle infrastrutture della stessa TD. Dal canto suo, invece, TD potrà presentare un'offerta senza essere costretta a negoziare i termini per l'impiego dell'infrastruttura di un'altra società. (117) Grazie al monopolio legale, TD ha raggiunto una posizione di estrema forza sul mercato danese della televisione via cavo. L'attuazione della prima fase della liberalizzazione farà venir meno alcuni dei diritti esclusivi di TD, la quale continuerà tuttavia a godere di alcune forme di tutela giuridica che le consentiranno di mantenere o addirittura di sviluppare la propria posizione. Nonostante il previsto cambiamento della situazione giuridica, l'entità degli investimenti necessari per porre in essere una rete televisiva via cavo e la posizione dominante di cui già gode attualmente TD rendono poco plausibile l'ingresso di nuovi operatori sul mercato. La concentrazione proposta determinerebbe dunque un rafforzamento della posizione dominante di TD (vedi sub B.2 e B.3). PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO: 396D0177.1 (118) Va rilevato che Stofa A/S, un operatore privato danese di reti televisive via cavo, ha presentato denuncia alla Commissione contro la normativa danese in materia di televisione via cavo. La Commissione ha chiesto chiarimenti (6) al governo danese circa i punti sollevati da Stofa; in particolare la Commissione ha chiesto alle autorità danesi di abrogare le disposizioni che attualmente vietano alle società private di possedere reti televisive via cavo e per altro verso di garantire che in Danimarca venga consentito ad altre società, oltre che a TD, di trasmettere segnali al di là dei confini municipali. b) Norvegia (119) In Norvegia vi sono circa 1,9 milioni di utenze domestiche, delle quali 565 000 circa sono collegate alla televisione via cavo e 120 000 alla SMATV. Nel paese vi sono tre grandi operatori di reti televisive via cavo che servono il 70 % circa di tutte le utenze domestiche connesse via cavo. Di questi il principale è Telenor Avidi, di proprietà di NT, cui fanno capo circa [180 000-200 000] collegamenti (il 30 % circa del totale); alla Janco Kabel-TV AS, di proprietà di Helsinki Media SA, ed alla Norkabel AS, di proprietà di TCI e di altri azionisti, fanno capo rispettivamente il 22 % circa ed il 20 % circa di tutti gli allacciamenti. (120) In Norvegia non occorre una licenza speciale per ritrasmettere via cavo programmi televisivi via satellite. La legge impone alle società di televisione via cavo di offrire i canali nazionali NRK e TV2; la normativa norvegese dispone inoltre che gli accordi riguardanti la ritrasmissione di emissioni via satellite contengano una clausola in forza della quale le reti norvegesi via cavo possono partecipare all'accordo a parità di condizioni. (121) Per quanto NT sia la principale società nel mercato in Norvegia, il mercato della televisione via cavo è costituito da tre concorrenti di forza quasi uguale e probabilmente NT non detiene attualmente una posizione dominante. Stando a quanto dichiarato dall'autorità norvegese della concorrenza gli operatori di reti televisive via cavo possono in ampia misura competere tra loro poiché i due terzi circa di tutte le utenze domestiche collegate hanno la possibilità di optare per un fornitore alternativo di servizi via cavo. Si prevede inoltre che il mercato norvegese della televisione via cavo cresca del 2-3 % all'anno ed arrivi a livelli di penetrazione del 40-50 % del totale delle utenze domestiche. c) Svezia (122) In Svezia vi sono circa 3,9 milioni di utenze domestiche, delle quali 1,9 milioni circa sono collegate a reti televisive via cavo e 600 000 circa a reti SMATV. La Svenska Kabel-TV AB, di proprietà di Telia AB (controllata dallo Stato svedese) è l'operatore di gran lunga più importante, cui fanno capo circa 1,2 milioni di collegamenti (pari al 50 % circa del totale). [. . .] Kinnevik ha una partecipazione del 37,4 % nel secondo cablodistributore in ordine di grandezza, Kabelvision AB ([. . .] è l'azionista di maggioranza), che ha circa 300 000 abbonati (il 18 % circa di tutti i collegamenti). A due altre società, Stjern-TV AB e Sweden-On-Line AB, fanno capo rispettivamente 150 000 collegamenti. La legge sulla televisione via cavo è stata adottata nel 1992 ed ha eliminato tutti gli ostacoli giuridici di rilievo all'ingresso di nuovi operatori sul mercato. (123) Come già si è visto, Kinnevik ha una partecipazione del 37,4 % in Kabelvision [. . .]. Nel 1993 Kabelvision ha cessato di distribuire i canali televisivi a pagamento di FilmNet, ed ha ripreso a farlo soltanto dopo un intervento dell'autorità svedese della concorrenza. Se ne può ragionevolmente dedurre che Kinnevik esercita un'influenzi considerevole sulla politica commerciale di Kabelvision, ed in ogni caso il fatto che potenziali concorrenti debbano tener conto della possibilità che Kinnevik influenzi la strategia commerciale di Kabelvision risulta sufficiente a condizionarne le azioni. d) Finlandia (124) In Finlandia vi sono circa 1,9 milioni di utenze domestiche, delle quali 780 000 circa sono collegate a reti di televisione via cavo e 100 000 circa a reti SMATV. Il più grande operatore televisivo via cavo è Helsinki Television OY, di proprietà della Helsinki Media, alla quale sono collegate circa 190 000 utenze domestiche (il 20 % circa del totale). In ordine d'importanza il secondo operatore è la Telecom Kabel-TV OY, di proprietà del gestore pubblico delle telecomunicazioni, alla quale fanno capo circa 120 000 collegamenti. Quattro società di dimensioni più modeste hanno quote che variano tra il 4 e 6 % di tutti i collegamenti, il resto dei quali (circa il 40 %) fa capo ad una pluralità di piccole imprese. (125) Le parti dell'accordo non operano sul mercato finlandese della televisione via cavo. [. . .]. B.2. Ripercussioni di NSD sul mercato della televisione via cavo (126) Gli operatori delle televisioni via cavo interrogati dalla Commissione hanno dichiarato che per motivi di concorrenza essi vi vedrebbero costretti a trasmettere il pacchetto di programmi NSD almeno in Danimarca, Norvegia e Svezia. La posizione dominante di cui gode NSD sul mercato dei trasponditori le conferirebbe una posizione di vantaggio nei confronti dei cablodistributori poiché questi ultimi sarebbero costretti a negoziare con NSD per ottenere i canali televisivi da tale impresa invece che direttamente dalle emittenti come avviene oggi. La costituzione di NSD modificherebbe pertanto in misura rilevante la posizione negoziale dei cablodistributori. (127) Le parti sostengono che la costituzione di NSD non impedirebbe agli operatori indipendenti di reti via cavo di negoziare direttamente con Kinnevik per ottenerne i canali TV3 e gli altri canali di cui dispone, qualora detti operatori non desiderassero trattare con NSD. Per quanto sia vero che gli accordi NSD non impediscono convenzioni di questo tipo, di deve tuttavia presumere che l'interesse delle parti sia quello di promuovere i canali di Kinnevik nell'ambito di un pacchetto NSD. Le emittenti indipendenti dovranno inoltre negoziare con NSD per poter trasmettere i canali di cui l'impresa stessa otterrà molto plausibilmente l'esclusiva ([. . . menzione dei canali] e probabilmente altri ancora poiché NSD intende concludere questo tipo di accordi d'esclusiva). Sembra pertanto che per la maggior parte degli operatori di reti via cavo la scelta più realistica sarà quella di negoziare direttamente con NSD per poterne trasmettere il pacchetto di programmi. Un operatore di reti via cavo potrebbe in linea di massima ottenere programmi da Astra o da altri satelliti non controllati da NSD, nel qual caso tratterebbe direttamente con le emittenti; tuttavia su Astra o sugli altri satelliti in questione saranno disponibili unicamente canali in lingue diverse da quelle dei paesi nordici. (128) Inoltre gli operatori indipendenti di reti televisive via cavo in Danimarca, Norvegia e Svezia si vedrebbero costretti a negoziare i prezzi e le altre condizioni di fornitura del servizio con un concorrente (anche qualora i suddetti operatori trattassero direttamente con Kinnevik, quest'ultima forma pur sempre parte di NSD). Ciò vale anche per quelle zone in cui le utenze domestiche possono scegliere tra il collegamento via cavo e l'acquisto di un'antenna parabolica privata, dato che NSD controllerà anche il mercato della televisione diretta all'utenza. NSD verrebbe così a trovarsi in condizione d'imporre agli operatori indipendenti di reti via cavo discriminazioni di prezzo o di condizioni di vendita tali da metterli in posizione di svantaggio rispetto agli operatori di reti via cavo di proprietà delle società madri ovvero alle sue attività di televisione diretta alle utenze. (129) Va rilevato che diversi operatori indipendenti di reti via cavo che hanno fornito informazioni alla Commissione si sono dimostrati notevolmente preoccupati circa la possibilità che NSD ponga in essere comportamenti discriminatori per favorire i propri interessi. Tuttavia, anche se tali timori si rilevassero infondati, NSD potrebbe sempre imporsi sui mercati della televisione via cavo grazie alla posizione dominante di cui gode sul mercato dei trasponditori. (130) Stando a quanto dichiarato dalle parti, in un contesto digitale è intenzione delle parti stesse [. . .] realizzare un sistema di codifica ed una testa di rete comuni ai paesi nordici. NSD controllerà il sistema e la testa di rete ed ha in programma di offrire [. . . diversi servizi . . .] tale soluzione [trasmissione trasparente] potrebbe risultare interessante sotto il profilo economico per molti cablodistributori poiché questi potrebbero eliminare un sistema di codifica e decodifica in ogni testa di rete con significative riduzioni dei costi. Ciò riveste un'importanza particolare in regioni, quali quella nordica, caratterizzate dalla presenza di molte reti di televisione via cavo di modeste dimensioni. Alcuni operatori indipendenti di reti via cavo hanno centinaia o addirittura migliaia di teste di rete e con la tecnologia attuale hanno bisogno di un decodificatore per ogni canale in ciascuna di esse. Indubbiamente molti cablodistributori sarebbero riluttanti a cessare la fornitura di SMS in proprio, poiché questi costituiscono un elemento cruciale della maggior parte delle attività via cavo ed essi si troverebbero in tal modo a dipendere da NSD. Considerando tuttavia i vantaggi economici per le utenze domestiche cablate ed il fatto che gli abbonati collegati alle reti non noterebbero nessuna differenza se NSD fornisse trasmissioni in chiaro insieme a SMS e SAS, risulterebbe difficile per un cablodistributore di piccole dimensioni rinunciare a tale soluzione qualora essa diventasse una concreta possibilità. (131) Se NSD sviluppa e realizza un tale sistema in un contesto digitale è quindi estremamente probabile che la maggioranza delle utenze domestiche collegate a reti via cavo nei paesi nordici ricevano la trasmissione di segnali in chiaro tramite il sistema di codifica di NSD comune a tali paesi. [. . .]. Di conseguenza risulta difficile anche valutare gli aspetti concorrenziali ed economici della trasmissione in chiaro. Va tuttavia previsto che il controllo di tale sistema porrà NSD in una posizione tale da rafforzarne la sua funzione di «custode» nei confronti delle emittenti che desiderino accedere alle reti via cavo dei paesi nordici. Qualora il sistema di codifica di NSD venisse realizzato risulterebbe infatti estremamente difficile per un'emittente che non possa avvalersene riuscire ad accedere alle reti via cavo. B.3. Conclusioni Danimarca (132) TD controlla il 50 % circa dei collegamenti via cavo esistenti in Danimarca e gode di una posizione dominante sul mercato danese in forza del regime giuridico vigente in tale paese. La costituzione di NSD determinerà il rafforzamento della posizione dominante di TD in quanto: i) NSD potrà comportarsi in modo discriminatorio favorendo TD nell'offerta dei canali agli operatori danesi di reti via cavo; ii) la posizione di monopolio di NSD per quanto riguarda la fornitura di programmi farà sì che le condizioni praticate nei confronti degli operatori di reti via cavo siano quelle più favorevoli a TD piuttosto che ad altri operatori; iii) gli operatori di reti via cavo in concorrenza con TD saranno costretti a trattare con quest'ultima in quanto parte a NSD. È improbabile che questa situazione cambi dopo la prima fase della liberalizzazione poiché TD continuerà ad avere molti vantaggi sui suoi concorrenti a causa del monopolio di cui godeva in precedenza. Svezia, Norvegia, Finlandia (133) In Norvegia e Svezia le parti controllano o influenzano rispettivamente il 18 % e il 30 % circa dei collegamenti via cavo e SMATV mentre in Finlandia la percentuale è pari a zero. Giacché NSD dominerebbe il mercato dei trasponditori, gli argomenti di cui ai punti da i) a iii) sopra riportati sarebbero validi anche per la situazione concorrenziale in cui verrebbero a trovarsi gli operatori di reti via cavo delle parti in Norvegia e Svezia. (134) Tuttavia, la relativa forza dei concorrenti norvegesi e svedesi sembra rendere improbabile che in seguito all'operazione in esame vengano a determinarsi posizioni dominanti delle parti in Svezia e Norvegia. C. DISTRIBUZIONE VIA SATELLITE DI CANALI TELEVISIVI A PAGAMENTO E DI ALTRI CANALI TELEVISIVI CRIPTATI ALLE UTENZE DOMESTICHE DTH C.1. Struttura del mercato (135) Attualmente in questo mercato operano tre distributori di primaria importanza: FilmNet (Multichoice), Telenor CTV e Viasat. Per risultare concorrenziale un distributore deve consentire, mediante la sua «smart card», l'accesso ad un canale televisivo o ad un insieme di canali tali da destare l'interesse di un numero considerevole di telespettatori. Le tre società in questione fanno uso di «smart cards» concorrenti, che consentono di accedere a canali televisivi diversi: - quella di FilmNet contiene il suo canale televisivo a pagamento FilmNet Plus, The Complete Movie Channel e BBC. In Danimarca peraltro essa contiene unicamente FilmNet Plus e/o FilmNet The Complete Movie Channel; - Telenor CTV commercializza la «smart card» CTV che consente l'accesso a MTV, Eurosport Nordic, Discovery, Children's Channel, CNN e FilmNet The Complete Movie Channel. In Svezia (ed in futuro anche in Danimarca) è compreso anche l'accesso a FilmNet Plus; - la «smart card» di Viasat consente l'accesso a TV3 (TV3 Danimarca, TV3 Svezia o TV3 Norvegia) oltre che ai suoi canali televisivi a pagamento TV1000, Film Max e TV1000 Cinema. Secondo [. . .] a fine marzo 1995 Viasat, FilmNet e Telenor CTV avevano fornito i seguenti numeri di «smart cards» nei paesi nordici: >SPAZIO PER TABELLA> (136) In termini di numero di «smart cards» vendute, Viasat in quanto società di distribuzione gode di una posizione estremamente forte su questo mercato. Si può rilevare che in forza dell'accordo FilmNet/Telenor (vedi infra) [. . .]. Va tuttavia tenuto presente che le «smart cards» di Viasat consentiranno anch'esse l'accesso al pacchetto CTV nonché ai canali di Kinnevik, i quali verranno distribuiti in esclusiva da Viasat. Su questa base si può concludere che l'operazione in oggetto determinerebbe una posizione dominante di Viasat su questo mercato [. . .]. (137) Accordo FilmNet/Telenor: per le sue trasmissioni FilmNet ricorre attualmente al satellite Thor. Il noleggio da parte di FilmNet di un trasponditore su tale satellite e la distribuzione, da parte della sua consociata specializzata Multichoice, del pacchetto CTV di Telenor in Svezia si basano su un accordo con Telenor AS datato ottobre 1992. FilmNet ritiene che l'operazione NSD minacci i suoi interessi di distributore di servizi televisivi a pagamento nei paesi nordici ed ha di conseguenza denunciato alla Commissione l'operazione proposta. Inoltre Nethold (proprietaria di FilmNet e di Multichoice) ha iniziato un procedimento giudiziale contro Telenor per presunte infrazioni dell'accordo suddetto. Nel dicembre 1994 la Corte norvegese ha emesso un'ingiunzione contro Telenor in forza della quale a tale impresa viene tra l'altro vietato di eseguire l'accordo con le società del gruppo Viasat che consentirebbe loro di vendere il pacchetto CTV di Telenor. La decisione della Corte avrebbe bloccato l'operazione NSD e obbligato le parti a negoziare un accordo con Nethold. In forza di un accordo tra Nethold e Telenor datato 29 marzo 1995, [. . .]. C.2. Effetti di preclusione sul mercato della distribuzione dei canali televisivi derivanti dall'operazione NSD (138) L'operazione NSD precluderebbe ai concorrenti l'accesso a questo mercato poiché: i) NSD, grazie al suo controllo della capacità di ricetrasmissione nei paesi nordici ed ai suoi legami con Kinnevik in qualità di emittente, godrebbe di una posizione dominante in quanto fornitore di canali televisivi ai telespettatori dei paesi nordici; ii) come si è visto in precedenza (vedi punti da 126 a 131), NSD controllerà in ampia misura l'accesso al settore delle trasmissioni via cavo nei paesi nordici per mezzo dell'influenza sulle imprese di trasmissione via cavo sue consociate. Per questi motivi nel mercato nordico vi sarebbe uno spazio estremamente ridotto per nuovi distributori, cosicché risulterebbe improbabile che un potenziale concorrente fosse in grado di costituire un'impresa di distribuzione tale da fare una valida concorrenza a NSD in tale regione. (139) Le parti sostengono che l'accordo NSD consente ad un'emittente indipendente di noleggiare da NSD un trasponditore senza dover stipulare accordi di distribuzione con le consociate di distribuzione di quest'ultima; tale emittente sarebbe libera di stipulare accordi con altri distributori. Le parti ritengono che questi intenti trovino conferma nel summenzionato nuovo accordo con FilmNet. (140) Una tale emittente dovrebbe tuttavia stipulare un accordo con NSD, controllata congiuntamente da Kinnevik. Kinnevik potrebbe dunque influenzare il prezzo e le condizioni del contratto di noleggio, senza contare che Viasat potrebbe ottenere informazioni in merito a tale potenziale concorrente. (141) È inoltre estremamente improbabile che NSD noleggi trasponditori ad emittenti senza subordinare la conclusione del contratto di noleggio alla stipulazione di un accordo di distribuzione tra l'emittente in questione e la società di distribuzione di Kinnevik. Dalle informazioni rese disponibili dalle parti è chiaro che i trasponditori di NSD costituiscono in primo luogo il mezzo per sviluppare un sistema di distribuzione di programmi televisivi via satellite nei paesi nordici. Sarebbe pertanto contrario agli scopi dell'operazione noleggiare trasponditori ad emittenti che non desiderino avvalersi dei servizi di NSD per la distribuzione dei loro programmi. Inoltre, in in periodo caratterizzato da carenze dell'offerta di trasponditori, NSD non sarebbe obbligata a noleggiare trasponditori a tali emittenti. Il tentativo delle parti di accreditare l'apertura della politica dei noleggi da esse perseguita facendo riferimento al nuovo accordo concluso con FilmNet non sembra convincente poiché tale accordo è il risultato della composizione extragiudiziale di un contenzioso. Grazie ad una decisione di un tribunale norvegese FilmNet aveva bloccato alcune parti dell'operazione NSD cosicché Telenor è stata messa nella necessità di raggiungere un accordo con la stessa FilmNet. Prima della suddetta decisione la stipulazione di un tale accordo con FilmNet esulava dalle intenzioni delle parti. C.3. Conclusioni (142) Gli effetti di preclusione dell'accesso di nuovi operatori a questo mercato che l'operazione comporterebbe fanno sì che gli unici concorrenti probabili su tale mercato sarebbero Viasat e FilmNet. (143) L'accordo tra FilmNet e Telenor consente alla prima di [. . .] pur continuando a commercializzare le proprie «smart cards» e quindi a controllare i SAS e SMS. All'apparenza dunque tale accordo consente a FilmNet di conservare un ruolo di primo piano sul mercato della distribuzione di canali televisivi direttamente alle utenze domestiche. Viasat, tuttavia, rafforzerà la sua posizione sul mercato della distribuzione per mezzo dell'interessante pacchetto di canali che immetterà sul mercato, indebolendo in tal modo la posizione di FilmNet in quanto operatore di primaria importanza su tale mercato. (144) Si può quindi concludere che in seguito all'operazione Viasat otterrà una posizione dominante su tale mercato. D. PROGRESSO TECNICO ED ECONOMICO (145) Stando a quanto dichiarato dalle parti NSD favorirà il progresso tecnico ed economico. Nel breve-medio termine le realizzazione di un «Nordic Hot Bird» consentirebbe di migliorare la distribuzione di programmi televisivi via satellite nella regione nordica mentre nel lungo termine (cioè dopo la digitalizzazione) è opinione delle parti che NSD renderebbe possibili considerevoli razionalizzazioni per gli operatori di reti via cavo e per le reti SMATV, a tutto beneficio del consumatore. (146) La Commissione non può condividere tale argomentazione: nel breve-medio termine la costituzione di NSD non determinerebbe miglioramenti della distribuzione di programmi televisivi via satellite nella regione nordica poiché non aumenterebbe l'offerta di capacità di ricetrasmissione. Di conseguenza nel breve termine il numero di programmi televisivi via satellite offerti ai telespettatori nordici non risentirebbe dell'operazione. La Commissione riconosce che un operatore di satelliti deve essere in grado di promuovere la sua posizione nel campo dei satelliti, ma a suo parere l'integrazione verticale che l'operazione comporterebbe non risulta necessaria a tale scopo; probabilmente, anzi, l'operazione influenzerebbe le modalità d'allocazione alle emittenti della capacità di ricetrasmissione disponibile. (147) A lungo termine, con l'introduzione della tecnologia digitale le parti ricorrerebbero a NSD per realizzare un'infrastruttura integrata finalizzata alla distribuzione di programmi televisivi via satellite e ad altri servizi ad essa connessi. (148) Stando a quanto dichiarato dalle parti, in un contesto digitale è intenzione [ . . . ] sviluppare un sistema di codifica comune ai paesi nordici, da utilizzarsi per il mercato DTH, della SMATV e della televisione via cavo. Di conseguenza, le singole utenze domestiche avrebbero bisogno soltanto di un decodificatore, a prescindere dal fatto che esse ricevano i segnali via cavo od attraverso un'antenna parabolica; ciò comporterebbe la possibilità d'integrare i sistemi SMS e SAS delle reti DTH, SMATV e cablate. Inoltre le reti via cavo potrebbero realizzare notevoli risparmi grazie al fatto di non essere costrette a decodificare e codificare i segnali in ciascuna delle loro teste di rete. A parere delle parti il sistema consentirebbe agli operatori indipendenti di reti televisive via cavo di utilizzare NSD in quanto fornitore, mantenendo al tempo stesso la possibilità di gestire sistemi propri di SMS. Il sistema fornirebbe inoltre alle reti SMATV più ampie possibilità per quanto riguarda la ricezione dei programmi televisivi a pagamento e addirittura consentirebbe loro di gestire SMS autonomi, il che risulta oggi praticamente impossibile. (149) La Commissione ritiene che la posizione dominante di NSD in quanto fornitore di canali televisivi a partire dai trasponditori nordici renda estremamente plausibile il fatto che la maggioranza delle utenze domestiche DTH e degli operatori indipendenti di reti via cavo dei paesi nordici si veda costretta a ricorrere ad un sistema di codifica utilizzato anche da NSD. Le emittenti interessate a raggiungere i telespettatori nordici dovrebbero anch'esse noleggiare i sistemi di NSD. Di conseguenza, qualora venisse data esecuzione ai programmi in esame, il sistema di codifica comune ai paesi nordici di NSD diventerebbe il sistema dominante della regione nordica. (150) La Commissione riconosce i benefici economici a lungo termine derivanti dalla disponibilità di un sistema integrato per le trasmissioni televisive via satellite [ . . . ]. Risulta pertanto impossibile valutare in che misura i programmi di NSD riguardanti un sistema comune di codifica per i paesi nordici siano tali da consentire alla stessa NSD di escludere emittenti dalla trasmissione di canali televisivi ai telespettatori nordici. Un sistema di codifica chiuso potrebbe effettivamente rendere la nuova infrastruttura altamente anticoncorrenziale, e lo stesso può dirsi di un sistema aperto qualora questo venisse ad assumere una posizione dominante ed i terzi non potessero accedervi. [ . . . ]. (151) La Commissione ritiene che un'infrastruttura quale quella descritta dalle parti potrebbe risultare notevolmente efficiente e vantaggiosa per i consumatori. Deve tuttavia trattarsi di un'infrastruttura aperta, accessibile a tutti i terzi interessati. In particolare, la Commissione è del parere che la partecipazione di un'emittente così importante come Kinnevik a NSD comporta un notevole rischio che ciò non si verifichi; risulta dunque probabile che l'operazione riduca la varietà dell'offerta futura per le teleutente domestiche nei paesi nordici. Secondo la Commissione, inoltre, la natura verticalmente integrata dell'operazione proposta non è necessaria per la costituzione di una tale infrastruttura integrata. (152) Di conseguenza non possono essere accettate le argomentazioni delle parti in relazione al progresso tecnico ed economico in quanto non sono soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera b) del regolamento sulle concentrazioni. E. IMPEGNI OFFERTI DALLE PARTI (153) Con lettera del 7 luglio 1995 le parti hanno proposto di assumersi una serie di impegni al fine di eliminare i dubbi esistenti sulla concentrazione proposta. Detti impegni riguarderebbero i seguenti punti: - Tele Danmark e Norsk Telekom rinunciano al diritto di interferire nell'impiego dei trasponditori di Kinnevik su Astra. - Tele Danmark e Kinnevik rinunceranno ai loro diritti [speciali] [ . . . ] sui trasponditori nella posizione del satellite svedese a 5° Est. - Esse metteranno due dei loro attuali trasponditori a disposizione di altre emittenti in base a condizioni commerciali al momento dell'autorizzazione della concentrazione. [ . . . ]. L'altro trasponditore è noleggiato da NSAB e qualsiasi contratto stipulato per tale trasponditore sarà soggetto all'approvazione di NSAB. L'impegno verrà a decadere qualora i trasponditori non siano stati noleggiati da terzi entro sei mesi dall'autorizzazione di NSD. - NSD disporrà liberamente dei primi [ . . . ] trasponditori trasferiti a NSD stessa in posizione 1° Ovest. Le parti definiranno una procedura in base alla quale [ . . . ] degli [ . . . ] trasponditori supplementari di NSD saranno messi a disposizione delle emittenti non collegate a NSD. NSD s'impegna a comunicare agli operatori i tempi di disponibilità della nuova capacità con un preavviso non superiore a 180 giorni e non inferiore a 60 giorni. I terzi avranno quindi la possibilità di presentare un'offerta vincolante per il noleggio della capacità. NSD è libera di disporre dei trasponditori che non sono stati noleggiati da terzi nell'ambito della procedura in oggetto. - NSD non acquisirà diritti di distribuzione esclusiva per i [ . . . ] canali nordici e internazionali sopra specificati. L'impegno sarà valido solo per [ . . . ] anni ed esclusivamente per trasmissioni analogiche e non digitali. - Qualora Kinnevik offra gratuitamente i propri canali ad un cablodistributore in un determinato paese, essa è tenuta ad effettuare un'offerta analoga a qualsiasi altro cablodistributore purché quest'ultimo sia disposto a distribuire liberamente il canale. Qualora Kinnevik introduca modalità di pagamento, i canali saranno comunque offerti a condizioni non discriminatorie purché il cablodistributore sia disposto a distribuire liberamente il canale in questione. [ . . . ]. Tale impegno avrà una validità di [ . . . ] anni. - Le parti s'impegnano affinché tutte le relazioni commerciali tra NSD e i suoi azionisti siano improntate su principi di normale concorrenza. (154) Secondo il parere della Commissione tali impegni sono insufficienti ad evitare la creazione o il rafforzamento di posizioni dominanti come indicato in precedenza. I primi tre impegni citati avranno solo un effetto secondario nel breve termine sulla disponibilità di trasponditori a terzi: il primo impegno in base al quale TD e NT rinunciano al diritto di interferire nell'impiego dei quattro trasponditori di Kinnevik su Astra è improbabile che possa avere effetti rilevanti in quanto Kinnevik sarà libera di disporre di questi trasponditori. Il secondo impegno di rinunciare ai loro diritti [speciali] [ . . . ] sui trasponditori nella posizione del satellite svedese non avrà effetti a breve termine in quanto le parti controlleranno comunque [ . . . ] trasponditori su un totale di dieci esistenti in questa posizione. Inoltre l'impegno non esclude la possibilità per NSD di noleggiare altri trasponditori nella posizione del satellite svedese qualora risultino disponibili. In ogni caso i diritti [speciali] [ . . . ] non sono accessori e rappresentano solo un elemento addizionale a sostegno delle conclusioni della Commissione (vedi punto 112). Il terzo impegno di mettere due dei trasponditori esistenti a disposizione di altre emittenti avrà solo un effetto secondario a breve termine [ . . . ]. Inoltre il prezzo e le altre condizioni sono decisi da NSD. (155) L'impegno che NSD metterà [ . . . ] degli altri [ . . . ] trasponditori a disposizione delle emittenti non collegate a NSD non prevede un limite di tempo e pertanto non risulta chiaro il momento in cui saranno disponibili trasponditori supplementari. Inoltre il fatto che NSD stessa distribuirà questi [ . . . ] trasponditori renderà estremamente difficile controllare se il prezzo e le altre condizioni di noleggio sono equi e non discriminatori. (156) L'impegno che NSD non acquisirà diritti di distribuzione esclusiva per [ . . . ] canali televisivi via satellite è di portata troppo limitata. [ . . . ] dei [ . . . ] canali televisivi appartengono a Kinnevik e i [ . . . ] canali non comprendono tre dei più seguiti canali televisivi internazionali [ . . . ] per i quali NT dispone di diritti esclusivi. Inoltre l'impegno avrà una validità di soli [ . . . ] anni ed esclusivamente per trasmissioni analogiche e non digitali. [ . . . ]. Inoltre detto impegno sarebbe di difficile esecuzione. (157) L'impegno che Kinnevik offrirà i propri canali televisivi ai cablodistributori è ambiguo. L'impegno comprende diverse condizioni e sembra privare il cablodistributore del diritto di scegliere o mantenere la propria politica in materia di programmi e di strategie di marketing. Risulterebbe oltremodo difficile l'esecuzione di detto impegno. (158) L'ultimo impegno in base al quale le parti convengono di improntare tutte le relazioni commerciali su principi di normale concorrenza è molto difficile da eseguire. (159) Nel complesso gli impegni offerti non sono sufficienti per risolvere i problemi in materia di concorrenza identificati in precedenza. Sono di portata troppo limitata, di natura essenzialmente comportamentale e sarebbero molto difficili da sorvegliare e da eseguire. (160) Il comitato consultivo in materia di concentrazioni concorda con la Commissione sul fatto che gli impegni offerti dalle parti non sono sufficienti per dichiarare la costituzione dell'impresa comune compatibile con il mercato comune e con l'accordo SEE. Tale parere è condiviso anche dai terzi ai quali la Commissione ha chiesto di formulare osservazione in merito. F. CONCLUSIONE (161) L'operazione conferirebbe a NSD una posizione dominante sul mercato dei servizi di ricetrasmissione di programmi televisivi via satellite adatti ai telespettatori nordici. (162) La posizione dominante di NSD nel campo dei trasponditori rafforzerebbe la posizione dominante di TD sul mercato della televisione via cavo in Danimarca. (163) Come risultato dell'operazione, Viasat otterrebbe una posizione dominante sul mercato della distribuzione di canali televisivi a pagamento e di altri canali criptati alle utenze domestiche DTH. (164) Attraverso l'integrazione verticale di NSD le posizioni di cui godono le parti su diversi mercati si rafforzerebbero a vicenda. Va in particolare rilevato che la posizione delle parti nei mercati a valle (reti e programmi televisivi via cavo) rafforzerebbe la posizione dominante nel campo dei trasponditori dissuadendo potenziali concorrenti dal trasmettere nella regione nordica facendo ricorso ad altri trasponditori. (165) Oltre ai tre mercati analizzati nella presente decisione, la Commissione ha esaminato i quattro altri settori - televisione a pagamento, altri canali televisivi commerciali, servizi connessi ai collegamenti ascendenti e fornitura di sistemi di codifica - in cui operano le parti ed è giunta alla conclusione che, riguardo a tali attività, l'operazione non conferirebbe alle parti, o non rafforzerebbe, una posizione dominante, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 La concentrazione tramite costituzione di un'impresa comune notificata dalle società Norsk Telekom AS, Tele Danmark A/S e Industriförvaltnings AB Kinnevik è dichiarata incompatibile con il mercato comune e col funzionamento dell'accordo SEE. Articolo 2 Sono destinatarie della presente decisione: 1) Norsk Telekom AS Keysersgate 15 N-0165 Oslo 2) Tele Danmark A/S Kannikegade 16 DK-8000 Aarhus C 3) Industriförvaltnings AB Kinnevik Skeppsbron 18 S-10313 Stoccolma Fatto a Bruxelles, il 19 luglio 1995. Per la Commissione Karel VAN MIERT Membro della Commissione (1) GU n. L 395 del 30. 12. 1989, pag. 1. (2) GU n. L 257 del 21. 9. 1990, pag. 13. (3) GU n. C 63 del 2. 3. 1996, pag. 3. (4) Nella versione pubblicata della decisione, le parentesi quadre indicano gli «omissis» in forza dell'articolo 17, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 4064/89, relativo alla non comunicazione dei segreti di affari. (5) Il comparto SMATV riguarda un sistema che riceve i segnali televisivi da satellite mediante antenna TV centralizzata e li ritrasmette all'interno di una rete più piccola. Di norma, gli operatori SMATV non dispongono di un sistema di gestione della televisione a pagamento ma ciò può avvenire eventualmente sulla base di un pagamento globale da parte di tutti i residenti. Gli operatori SMATV concludono solo in rari casi contratti diretti con le emittenti ma sono di norma utenti dei cablodistributori locali. (6) Lettera della Commissione al governo danese datata 23 dicembre 1994.