Risoluzione del Consiglio, del 19 novembre 1992, sulla promozione di una cooperazione europea intesa a definire un sistema di numerazione dei servizi di telecomunicazione
Gazzetta ufficiale n. C 318 del 04/12/1992 pag. 0002 - 0004
RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO del 19 novembre 1992 sulla promozione di una cooperazione europea intesa a definire un sistema di numerazione dei servizi di telecomunicazione (92/C 318/02) IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, vista la proposta della Commissione, 1. considerando che la risoluzione del Consiglio, del 30 giugno 1988, sullo sviluppo del mercato comune dei servizi e delle apparecchiature di telecomunicazione entro il 1992 (1) auspica la creazione di servizi su scala europea conformi alle esigenze del mercato e alle corrispondenti necessità sociali; 2. considerando che la direttiva 90/388/CEE della Commissione, del 28 giugno 1990, relativa alla concorrenza nei mercati dei servizi di telecomunicazioni (2) prescrive che i servizi di telecomunicazione e quelli basati sulle reti e/o sui servizi pubblici di telecomunicazione siano forniti in regime di concorrenza; 3. considerando che la direttiva 90/387/CEE del Consiglio, del 28 giugno 1990, sull'istituzione del mercato interno per i servizi delle telecomunicazioni mediante la realizzazione della fornitura di una rete aperta di telecomunicazioni (Open Network Provision - ONP) (3) ravvisa la necessità di un accesso e un impiego aperti ed efficaci dei servizi pubblici di telecomunicazione; 4. considerando che la numerazione costituisce la chiave di accesso e di impiego dei servizi di telecomunicazione e che, in quanto tale, è un elemento essenziale per la fornitura dei servizi di telecomunicazione, nonché dei servizi che ne derivano, particolarmente per quanto concerne l'introduzione di nuovi servizi forniti su basi concorrenziali; che, inoltre, il facile impiego dei servizi basati sulla telefonia dipende in larga misura dalla familiarità e dalla facile comprensione dei sistemi di numerazione e di selezione; 5. considerando che le variazioni della numerazione possono comportare costi elevati e disservizi per i fornitori e per gli utenti dei servizi di telecomunicazione, soprattutto nel caso in cui gli utenti debbano cambiare i numeri loro attribuiti in precedenza; 6. considerando che la concorrenza e l'innovazione nella fornitura dei servizi di telecomunicazione contribuirà ad intensificare ulteriormente le richieste di numeri disponibili; 7. considerando che, quale base per l'attribuzione dei numeri, i piani di numerazione in progetto costituiscono un fattore fondamentale della progettazione di reti e apparecchiature che fungono da supporto ai servizi paneuropei distribuiti su territori con piani di numerazione differenti, in quanto i dati relativi alla numerazione consentono funzioni essenziali quali la scelta dell'istradamento e l'attribuzione dei relativi oneri; 8. considerando che in Europa la gestione dei piani di numerazione è posta sotto la responsabilità dei singoli Stati membri; 9. considerando che un più ampio coordinamento della gestione dei piani di numerazione a livello europeo costituisce una condizione per sostenere in modo più efficace lo sviluppo e la crescita dei servizi dotati di applicazioni su scala europea; 10. considerando che la gestione dei piani di numerazione per i servizi a livello paneuropeo deve essere effettuata nell'ambito di una cooperazione europea, la quale tenga tempestivamente conto dell'opinione dei rappresentanti delle amministrazioni nazionali che si occupano dei piani di numerazione, degli operatori di rete - coinvolgendo in modo appropriato anche l'associazione degli operatori di reti di telecomunicazione europei (ETNO) -, dei fornitori di servizi, dell'industria e degli utenti; 11. considerando che tale quadro di cooperazione deve rispettare il principio della separazione tra funzioni regolamentari e funzioni di gestione prescritto dalla direttiva 90/388/CEE; che pertanto, conformemente a tale principio, le decisioni in merito all'elaborazione dei piani di numerazione e all'attribuzione dei numeri devono competere agli enti regolatori nazionali; 12. considerando che la gestione dei piani di numerazione deve essere realizzata in modo obiettivo, trasparente e non discriminatorio, per garantire un eguale trattamento delle esigenze delle differenti categorie di fornitori ed utenti dei servizi per quanto concerne la numerazione; 13. considerando che tale quadro dovrebbe tener conto dell'esperienza organizzativa acquisita dagli attuali meccanismi di cooperazione cui partecipa la Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni (CEPT); che tale quadro può essere realizzato tramite la creazione di un Ufficio europeo di numerazione (ENO) e basarsi su meccanismi già esistenti di coordinamento regolamentare, in particolare sull'azione del Comitato europeo degli enti regolatori delle telecomunicazioni (ECTRA); 14. considerando che è opportuno prevedere, se necessario, la partecipazione della Commissione in tale quadro; 15. considerando che tale quadro deve agevolare una pianificazione a lungo termine e a livello europeo della fornitura dei numeri; che ciò dovrebbe tener conto dell'impiego più efficace della numerazione e delle scadenze significative necessarie per revocare o assegnare diversamente i numeri attuali, nonché dei rilevanti investimenti che tali variazioni della numerazione possono comportare; 16. considerando che tale quadro può altresì favorire l'elaborazione di posizioni europee comuni riguardanti il sistema di numerazione su scala mondiale, soprattutto per quanto concerne i lavori dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT) in questo settore; che, la risoluzione del Consiglio, del 30 giugno 1988, riconosce l'opportunità di coordinare a livello comunitario le posizioni che la Comunità adotterà in relazione a questioni internazionali nel settore delle telecomunicazioni, compreso il campo della numerazione; 17. considerando che l'apertura di uno spazio di numerazione europeo quale mezzo per istituire sistemi telefonici comuni per la numerazione e la selezione potrebbe favorire il funzionamento del mercato unico facilitando la fornitura di servizi su scala europea; 18. considerando che tale spazio di numerazione europeo per il servizio telefonico potrebbe essere creato mediante diverse opzioni; 19. considerando che è necessario studiare ulteriormente l'applicazione possibile di ogni alternativa per la creazione di uno spazio di numerazione europeo per il servizio telefonico, compresi l'istradamento, la tariffazione e le questioni di politica generale, nonché i problemi pratici inerenti alla gestione, la flessibilità e l'efficienza della numerazione; che si rende tuttora necessaria l'appropriata consultazione degli operatori di reti, dei fornitori di servizi e degli utenti; 20. considerando che la creazione di uno spazio di numerazione europeo per il servizio telefonico dovrebbe costituire una priorità assoluta di un quadro di cooperazione; 21. considerando che la presente risoluzione propone che gli Stati membri realizzino un lavoro approfondito sulla numerazione nell'ambito dell'ENO che potrebbe essere creato e che, nei limiti in cui gli obiettivi delle azioni proposte non possano essere raggiunti sufficientemente su base individuale dagli Stati membri, sia prevista un'adeguata azione comunitaria per l'efficacia di tale lavoro, RITIENE CHE I PRINCIPALI OBIETTIVI POLITICI NEL SETTORE SOPRA DESCRITTO SIANO I SEGUENTI: 1. Rafforzare la cooperazione a livello europeo, relativa ai sistemi di numerazione destinati ai servizi con applicazioni paneuropee, allo scopo di: - garantire a lungo termine la soddisfazione della domanda di numeri destinati a tali servizi, conformemente alle esigenze del mercato europeo e delle varie categorie di utenti; - studiare un metodo leale, equo e tempestivo di attribuzione dei numeri ai fini della fornitura e dell'impiego di tali servizi; - favorire il miglior impiego possibile della numerazione, tenendo conto delle esigenze del servizio e degli utenti, nel contesto dello sviluppo industriale e dell'evoluzione della numerazione a livello mondiale. 2. Facilitare lo sviluppo di posizioni europee comuni concernenti gli sviluppi della numerazione a livello mondiale, soprattutto per quanto riguarda i lavori dell'UIT in questo settore. 3. Creare uno spazio di numerazione europeo per il servizio telefonico destinato ad agevolare il conseguimento degli obiettivi politici europei nel settore delle telecomunicazioni, in particolare: - promozione dello sviluppo di applicazioni a livello europeo in base alle esigenze del mercato e alle corrispondenti necessità sociali; - accesso e impiego aperti ed efficaci delle reti pubbliche di telecomunicazione e dei relativi servizi. 4. Per favorire il conseguimento di tali obiettivi, incoraggiare lo sviluppo di un quadro europeo di cooperazione in materia di numerazione con la partecipazione dei rappresentanti delle autorità nazionali che si occupano dei piani di numerazione, degli operatori di rete, dei fornitori di servizi, dell'industria e degli utenti; tale quadro deve basarsi sull'esperienza organizzativa dei meccanismi di coordinamento istituiti dalla CEPT, in particolare per quanto concerne i sistemi di attribuzione delle radiofrequenze, che possono costituire eventualmente un valido modello su cui basare i sistemi di numerazione: a tale riguardo, il quadro potrebbe includere la creazione di un ENO. Tale quadro deve prefiggersi di: - accogliere l'opinione di tutti i membri delle categorie sopra indicate; - costituire un organo per l'esecuzione di studi comuni riguardanti l'elaborazione di piani di numerazione europei nel modo più adeguato ai servizi attuali e futuri, che tengano debitamente conto della diversificazione del mercato e dei fattori tecnologici che condizionano lo sviluppo del servizio e dei relativi prodotti; - disporre delle risorse necessarie per esaminare le implicazioni tecnologiche e commerciali a lungo termine delle raccomandazioni relative alla numerazione a livello europeo, INVITA GLI STATI MEMBRI: 5. A coordinare le rispettive azioni nell'ambito della CEPT per promuovere l'elaborazione e l'attuazione, in conformità con il diritto comunitario e in particolare con le regole di concorrenza del trattato, di un quadro di cooperazione europeo relativo alla numerazione il quale consenta di tener conto dell'opinione di tutte le parti interessate, coinvolgendo se del caso la Commissione. Tale quadro potrebbe comprendere la creazione di un ENO dotato di uno statuto appropriato per il quale siano rese disponibili le risorse necessarie per garantire un'efficiente e tempestiva risposta all'evoluzione della domanda di numeri e dell'impiego di questi ultimi. Tra i compiti svolti all'interno di tale quadro, rientrerebbero i seguenti: - avviare studi destinati a sostenere lo sviluppo a lungo termine di piani di numerazione europei e di capacità quali la portabilità dei numeri (number portability), i quali tengano conto delle esigenze del mercato e di quelle delle varie categorie di utenti, nonché di considerazioni di carattere globale; se necessario, presentare raccomandazioni alle autorità regolatrici ed alla Comunità; - svolgere indagini destinate ad agevolare lo sviluppo delle tecniche di gestione e di attribuzione dei numeri, presentando raccomandazioni alle autorità regolatrici ed alla Comunità; - avviare studi per preparare posizioni comuni presso l'UIT, nella misura necessaria ad agevolare la definizione di posizioni comuni a livello globale; - instaurare collegamenti con gli enti responsabili della gestione dei piani di numerazione, in particolare a livello nazionale, nonché con le autorità incaricate di registrare nomi, numeri e indirizzi degli abbonati, soprattutto per quanto concerne il crescente sviluppo dei servizi europei relativi agli elenchi abbonati; - cooperare ed interagire con l'Istituto europeo per le norme di telecomunicazione (ETSI) e con altri enti di normalizzazione per tener pienamente conto del rapporto esistente tra elaborazione delle norme e gestione della capacità di numerazione; e, quale obiettivo altamente prioritario: - svolgere indagini in merito all'introduzione di un indicativo di area europea da utilizzare in aggiunta agli indicativi di paese dei vari Stati membri, come meccanismo atto alla realizzazione di uno spazio di numerazione europeo per il servizio telefonico, e una volta stabilita tale introduzione svolgere successive indagini in merito alla scelta di tale indicativo nonché preparare una proposta coordinata da presentare all'UIT per l'assegnazione dell'indicativo stesso; - completare entro il 1° luglio 1993 gli studi per la creazione dello spazio di numerazione europeo per il servizio telefonico per proporre nel 1994 eventuali soluzioni realizzabili sulla base di tali studi; - elaborare procedure coordinate per la gestione e l'attribuzione di numeri telefonici dello spazio di numerazione europeo, soprattutto per quanto concerne la prestazione dei servizi europei elencati nell'allegato, INVITA LA COMMISSIONE: 6. qualora dalle indagini nel quadro della cooperazione europea risulti che l'introduzione di un indicativo di area europea è realizzabile e giustificata, ad agevolarne ove necessario l'introduzione coordinata nella Comunità; 7. fatto salvo l'esito di tali indagini, agevolare la rapida introduzione di servizi europei i cui numeri siano prescelti nello spazio di numerazione europeo per il servizio telefonico. (1) GU n. C 257 del 30. 11. 1988, pag. 1. (2) GU n. L 192 del 24. 7. 1990, pag. 10. (3) GU n. L 192 del 24. 7. 1990, pag. 1. ALLEGATO Servizi paneuropei che possono essere messi a disposizione ai sensi del punto 5 - Numeri telefonici di abbonato validi per tutta l'Europa - Servizio di istradamento flessibile, - che consenta di istradare le chiamate in modo flessibile a diversi punti di risposta, ad esempio a seconda del paese di origine della chiamata, della fascia oraria, ecc. - Servizio di «numeri verdi» (chiamata gratuita) validi per tutta l'Europa, - in particolar modo utilizzando l'istradamento flessibile. - Servizio di fatturazione a sportello unificato valido in tutta Europa, - compresa la possibilità, per gli operatori dei servizi privati, di stabilire la tariffa di una chiamata entro un importo massimo fissato dall'autorità regolatrice nazionale - Servizi che consentano di effettuare comunicazioni a spese ripartite, unici per tutta l'Europa - Servizi mobili unici per tutta l'Europa