31972D0022

72/22/CEE: Decisione della Commissione, del 16 dicembre 1971, relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/324 - Vereeniging van Cementhandelaren) (Il testo in lingua olandese è il solo facente fede)

Gazzetta ufficiale n. L 013 del 17/01/1972 pag. 0034 - 0043


Decisione della Commissione

del 16 dicembre 1971

relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato CEE

(IV/324 — Vereeniging van Cementhandelaren)

(Il testo in lingua olandese è il solo facente fede)

(72/22/CEE)

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 85,

visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6 febbraio 1962 [1], in particolare gli articoli 3 e 5,

- V.C.H.-Contract,

- Listini di prezzo, condizioni di vendita e di consegna dei partecipanti al "Noordwijks-Cement-Accoord" (N.C.A.),

- Statuto della V.C.H.,

- "Algemene Prijsvoorschriften en Bepalingen",

- "Prijsblad I—IV",

- "Verkoopregeling voor Cement",

- "Voorschriften en Besluiten",

- "Huishoudelijk Reglement",

- "Reglement Geschillen",

- "Arbitrage Reglement",

- "Reglement voor Disciplinaire Rechtspraak",

viste la cessazione del "V.C.H.-contract" in data 30 settembre 1967, la revoca della notificazione di questo contratto, la soppressione delle "Algemene Prijsvoorschriften en Bepalingen", delle "Verkoopregeling voor Cement" e delle "Voorschriften en Besluiten", nonché la sostituzione di questi accordi con nuove "Algemene Bepalingen en Prijsvoorschriften der V.C.H." in data 16 maggio 1968,

- Statuto della V.C.H.,

- "Algemene Bepalingen en Prijsvoorschriften" della V.C.H., comprensive delle "Algemene Koop- en Verkoopvoorwaarden 1955 F.G.B.-R.B.B." (Federatie van Verenigingen van Groothandelaren in Bouwstoffen — Stichting Raad van Bestuur Bouwbedrijf), indicate nel paragrafo III articolo 10 ed a loro volta comprensive delle "Aanvullende Koop- en Verkoopvoorwaarden van de V.C.H.", nel testo entrato in vigore il 4 gennaio 1971,

- "Prijsblad I-VI" del 1o gennaio 1969,

- "Huishoudelijk Reglement",

- "Arbitrage Reglement",

- "Reglement voor Disciplinaire Rechtspraak",

sentite le imprese interessate a norma dell'articolo 19, paragrafo 1, del regolamento n. 17 e delle disposizioni del regolamento n. 99/63/CEE [2],

visto il parere espresso il 20 ottobre 1971 dal Comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti a norma dell'articolo 10 del regolamento n. 17,

I

(1) considerando che la V.C.H. venne costituita il 4 aprile 1928 con sede in Amsterdam; che essa persegue, per statuto, fra l'altro, lo scopo di tutelare, mediante la stipulazione di accordi, gli interessi dei propri membri nei riguardi del commercio olandese del cemento, tanto sotto l'aspetto generale quanto nei rapporti con i produttori di cemento; che essa conta, per statuto, soci ordinari (commercianti in cemento con sede nei Paesi Bassi) e soci promotori (produttori di cemento, uffici di vendita, personalità influenti del ramo); che i soci promotori partecipano di massima all'assemblea generale, anche se solo con voto consultivo; che in pratica non sono stati finora ammessi soci promotori; che l'assemblea generale delibera di regola a maggioranza semplice dei soci presenti; che l'associazione è rappresentata dal presidente del consiglio di amministrazione e dal direttore; che il consiglio di amministrazione, il suo presidente e il direttore sono eletti dall'assemblea generale; che il consiglio di amministrazione è autorizzato ad emanare disposizioni vincolanti sull'esecuzione di accordi stipulati dall'associazione nonché sulla nomina di "rivenditori" di cemento;

(2) considerando che lo statuto della V.C.H. non prevede concreti requisiti per l'ammissione di un commerciante quale socio della V.C.H. o per la nomina di un rivenditore riconosciuto; che in pratica vengono peraltro ammessi alla V.C.H. soprattutto i commercianti già riconosciuti come "handelaren in bouwmaterialen", ordinari o specializzati, dalla "Vereeniging van Handelaren in Bouwmaterialen in Nederland" (HIBIN) — la cui compatibilità con l'articolo 85 del trattato CEE non è oggetto del presente procedimento —; che l'appartenenza all'HIBIN non è condizione per l'ammissione alla V.C.H., ma per consuetudine è de facto il presupposto di tale ammissione e che per questa si richiede quindi, in base all'"Erkennings-Reglement" della HIBIN, una serie di requisiti di ordine obbiettivo e personale, fra cui:

- mezzi finanziari per costituire un'impresa di materiali da costruzione per un ammontare di almeno 100000 fiorini;

- disponibilità di magazzini e depositi sufficientemente spaziosi e adeguati alle condizioni locali;

- esistenza di un ufficio convenientemente attrezzato e, all'occorrenza, di locali per esposizione;

- amministrazione e contabilità ben organizzate;

- 25 anni quale età minima del titolare;

- esperienza nel ramo da parte del titolare e sua precedente attività, in posizione indipendente o direttiva, nel commercio all'ingrosso di materiali da costruzione per almeno tre anni;

- formazione generale del titolare, nonché sue conoscenze teoriche e pratiche nelle materie seguenti: contabilità e bilancio, calcolo commerciale, corrispondenza commerciale, organizzazione e usi del commercio, compresi accordi, regolamentazioni, ecc. del ramo, moneta e credito, importazione ed esportazione, trasporti, assicurazioni, principi di diritto civile e commerciale, di diritto tributario e di diritto sociale;

- conoscenze teoriche su origine, produzione, composizione, imballo, spedizione e possibilità d'impiego dei materiali per i quali è chiesta l'ammissione;

- conoscenza delle disposizioni in materia di normalizzazione e controllo, e conoscenze delle applicazioni erronee più frequenti nella pratica nonché dei mezzi per impedirle;

considerando che la V.C.H. ritiene che detti requisiti costituiscono garanzia sufficiente per la serietà dei propri associati ed ammette quindi automaticamente gli appartenenti alla HIBIN; che degli oltre 400 associati della V.C.H. soltanto 16 non appartengono alla HIBIN;

considerando che il possesso dei requisiti in parola dev'essere comprovato davanti a diverse commissioni dell'HIBIN; che il candidato commerciante in materiali da costruzione deve inoltre impegnarsi per iscritto a riconoscere i vari regolamenti dell'HIBIN in tutte le loro parti e ad attenersi scrupolosamente agli obblighi ivi previsti;

considerando che la V.C.H. non è responsabile per gli obblighi assunti dai propri membri per effetto della loro appartenenza alla HIBIN; che l'esistenza di tali obblighi non può tuttavia venire ignorata in sede di valutazione della libertà d'azione imprenditoriale di cui effettivamente dispongono i membri della V.C.H.; che al riguardo questi devono riconoscere come vincolante fra l'altro l'obbligo di non vendere o fornire alcunché alle imprese che nei Paesi Bassi commerciano in materiali da costruzione senza essere riconosciute come commercianti dalla HIBIN; che devono inoltre ottemperare all'obbligo di conseguire in tutte le operazioni commerciali un utile dimostrabile, di attenersi ai prezzi fissati nelle zone HIBIN e di non aprire filiali e depositi se non con il consenso della HIBIN nell'osservanza delle esigenze poste nei riguardi sia della persona preposta alla filiale che dell'attrezzatura; che l'ammissione alla HIBIN implica infine l'obbligo di non assumere, di regola, personale di altro commerciante aderente alla HIBIN nei due anni successivi alla cessazione del rapporto di lavoro con esso se non con il consenso di detto commerciante o, in caso di mancato consenso, con l'accordo del consiglio d'amministrazione della HIBIN;

(3) considerando che il contratto V.C.H., volontariamente risolto dai notificanti il 30 settembre 1967 — e originariamente oggetto principale della notifica —, regolava i rapporti commerciali fra i commercianti olandesi in cemento organizzati nella V.C.H., da un lato, e i produttori di cemento olandesi e belgi nonché quelli tedeschi interessati all'esportazione nei Paesi Bassi, dall'altro; che detto contratto era stato integrato da una serie di deliberazioni regolanti il mercato, che l'assemblea generale della V.C.H. aveva adottato con effetto vincolante per i propri soci e che, nonostante la cessazione del contratto V.C.H., continuano ad aver vigore, seppure in forma modificata;

considerando che il V.C.H. — Contract stipulava in particolare che gli uffici di vendita posti in essere per il mercato olandese dal cartello dei produttori di volta in volta esistente — fino al 31 dicembre 1970 l'accordo più importante fra produttori era il "Noordwijks Cement Accoord" (N.C.A.) concluso nel 1956 — e gli importatori iscritti nelle loro liste potessero fornire cemento soltanto ai membri della V.C.H., allora in numero di 500; che, oltre a questi, potevano essere rifornite soltanto altre imprese che, per il loro esiguo giro d'affari, non sono classificate come commercianti in cemento, alle quali però la V.C.H. ha concesso lo "status" di "rivenditore riconosciuto"; che dette imprese venivano peraltro rifornite non alle condizioni previste per i commercianti, dalla C.C.N. ("Stichting Cement Centrale voor Nederland", organo di esecuzione e di controllo per il N.C.A. e co-firmatario della V.C.H. nel V.C.H.-Contract) bensì, in base alle "Algemene voorwaarden";

considerando che i membri della V.C.H. erano a loro volta tenuti, a norma del V.C.H.-Contract, a rifornirsi cemento — sempreché non comprassero in via eccezionale da altro membro della V.C.H. — soltanto presso i fornitori iscritti nella "Lista degli uffici di vendita e degli importatori di cemento" pubblicata dalla C.C.N.;

(4) considerando che i membri della V.C.H. sono tenuti, nell'"offrire, vendere e fornire" cemento, a mettere in conto e ad esigere i prezzi indicati nei vigenti listini della V.C.H. o fissati al posto di tali listini dal consiglio di amministrazione (articolo 5 delle "Algemene Bepalingen"); che, qualora detto consiglio abbia fissato prezzi indicativi, i membri della V.C.H. sono tenuti ad offrire, vendere o fornire il cemento a prezzi comprensivi di un utile comprovabile (articolo 8 delle "Algemene Bepalingen");

considerando che attualmente vigono i listini I-VI del 1o gennaio 1969; che essi sono entrati in vigore contemporaneamente all'ultimo listino prezzi dei produttori N.C.A. pubblicato dalla C.C.N. prima della cessazione della sua attività nell'ambito del N.C.A.; che dalle circolari n. 48 del 24 dicembre 1968 e n. 1 del 13 gennaio 1969 risulta che fra la nuova determinazione dei prezzi V.C.H. e quella dei prezzi C.C.N. v'era una diretta connessione, cioè che i prezzi V.C.H. erano stati fissati in base ai prezzi C.C.N.; che le riduzioni di prezzo ottenute dai membri della V.C.H., nel rifornirsi presso terzi, non sono state quindi trasferite agli acquirenti;

considerando i dati esposti qui di seguito:

a) I prezzi C.C.N. (cioè i prezzi uniformi di vendita da parte dei produttori) s'intendevano tutti franco luogo di destinazione, erano graduati per zone e variano in funzione dei mezzi di transporto.

Per il cemento Portland classe A il prezzo base per fornitura su nave e acquisto di almeno 100 t di cemento, imballato o non, era di 50,25 Fl./t più 5,— Fl./t per l'imballo (sacchi di carta); per fornitura in vagone ferroviario e acquisto di almeno 20 t detto prezzo aumentava di 2,0 Fl./t; per fornitura in autocarro e acquisto di almeno 20 t di 7,65 Fl./t; in caso di fornitura in autocarro nel raggio di 80 km da Maastricht de IJmuiden e di 25 km da Rozenburg l'aumento del prezzo base era, invece, inversamente proporzionale alla distanza dal punto centrale della zona, da 7,65 Fl./t a 2,75/t cioè con un margine di variazione di 4,90 Fl./t.

Per il cemento d'alto forno classe A il prezzo base si riduceva di 2,75 Fl./t, per quello delle classi B e C aumentava rispettivamente di 4,75 e 12,— Fl./t.

I fornitori N.C.A. concedevano sconti di quantità di 0,25—0,55 Fl./t per forniture su nave e singole partite di almeno 100—400 t, mentre venivano richiesti supplementi di 1,— o 2,0 Fl./t per acquisti per quantitativi compresi fra 15 e 50 t forniti su nave e di 0,30 o 1,30 Fl./t per acquisti di quantitativi compresi fra 10 e 20 t, forniti per ferrovia;

Ai commercianti riconosciuti veniva concesso uno sconto di 2,25 Fl./t, sia che si trattasse di forniture al commerciante o che si trattasse di forniture dalla fabbrica ai consumatori per tramite il commerciante.

Ad imprese riconosciute per la vendita di malta cementizia ed a fabbricanti di materiali cementizi e di prodotti di cemento d'amianto veniva praticato uno sconto globale da 0,50 a 2,25 Fl./t su vendite complessive per un ammontare da 1000 a 20000 e più t; a imprese di costruzione veniva concesso uno sconto da 0,75 a 2,25 Fl./t, commisurato alla quantità di cemento occorrente per l'esecuzione del progetto e compresa fra 5000 e 20000 e più t.

b) I prezzi V.C.H. s'intendono tutti franco luogo di destinazione (porto, stazione ferrovia o cantiere); per forniture da 100 t in su vigono prezzi indicativi, per forniture di quantità minori sono prescritti prezzi vincolanti. Per il cemento Portland classe A il prezzo base per acquisti di almeno 55 tonnellate di cemento in sacchi è di 72,20 Fl./t e per il cemento non in sacchi 61,90 Fl./t. Il prezzo del cemento d'alto forno e del cemento IJzerportland, praticato dai membri della V.C.H. è rispettivamente di 2,75 Fl./t e 1,35 Fl./t inferiore a quello del cemento Portland, mentre per il cemento Portland classe B e classe C il prezzo, rispetto a quello del cemento Portland classe A, è superiore di un importo che può arrivare fino a 5,25 Fl./t per la classe B e fino a 13,— Fl./t per la classe C.

Per luoghi di destinazione situati in un raggio di 80 km da Maastricht (sede dell'ENCI) e di IJmuiden (sede della CEMIJ) sono previsti sconti fino a 5,— Fl./t, inversamente proporzionali alla distanza dal punto centrale della zona, e per destinazioni nel raggio di 25 km da Rozenburg (sede della ROBUR) sconti fino a 1,05 Fl./t; fuori di queste zone si esige un supplemento di 0,50 o 1,— Fl./t.

Per forniture di cemento imballato per cliente e per progetto si concedono sconti di 3,80 Fl./t per quantitativi da 100 a 500 t, di 4,8 Fl./t per quantitativi da 500 a 1000 e di 5,80 Fl./t oltre 1000 t; per quantitativi di cemento in sacchi inferiori a 5 t si esige per contro un supplemento di 3,— Fl./t. Per forniture di cemento non in sacchi per cliente e per progetto è previsto uno sconto di 3,40 Fl./t soltanto da 100 t in su.

c) Dette disposizioni della V.C.H. in tema di prezzi non si applicano alle forniture fatte direttamente dal produttore per il tramite del commerciante; in tal caso i membri della V.C.H. vendono a prezzi inferiori a quelli sopra indicati.

Per forniture franco fabbrica, ordinativi di oltre 100 t e forniture di almeno 50 t (per nave) o 20 t (per ferrovia) i prezzi V.C.H. erano identici ai prezzi sinora praticati dai fabbricanti (50,25 Fl./t franco banchina, 52,25 Fl./t franco stazione, più 5,— Fl./t per il cemento in sacchi).

Ciò si spiega per il fatto che per acquisti di più di 100 t per nave e di più di 20 t per ferrovia o autocarro i produttori praticano a tali prezzi anche gli utilizzatori. A causa della concorrenza esistente in tale campo, i membri della V.C.H. sono costretti a trasferire ai loro clienti anche gli sconti delle forniture per nave e ad accordare gli sconti speciali che i produttori praticano nei confronti degli utilizzatori per forniture dirette; al riguardo si è trattato finora dello sconto di 0,25—0,55 Fl./t per forniture su nave, già menzionato al punto 4 a), dello sconto di 0,50—2,25 Fl./t sugli acquisti complessivi effettuati dalle imprese di malta cementizia e dai fabbricanti di materiali nonché dello sconto di 0,75—2,25 Fl./t accordato alle imprese di costruzione. Nel quadro della concorrenza fra produttori e membri della V.C.H. il margine di utile commerciale di questi si è ridotto quindi allo sconto concesso ai rivenditori, dedotto il ribasso speciale applicabile nei singoli casi.

Per ordinativi fino a 100 t i prezzi della V.C.H. sono per contro superiori ai prezzi di vendita dei produttori anche se la fornitura ha luogo franco fabbrica e in quantità per le quali i produttori riforniscono, senza speciali supplementi di prezzo, non solo i commercianti ma anche gli utilizzatori. Così, ad esempio, un imprenditore edile di Groninga che compri da un membro della V.C.H. 80 t di cemento Portland sciolto della classe A ed al quale tale cemento venga fornito per ferrovia direttamente dalla fabbrica, deve pagare, conformemente al n. III del "V.C.H.-Prijsblad II" del 1o gennaio 1969, 61,90 Fl./t. Il prezzo del produttore era, a pari condizioni di fornitura, di 52,25 Fl./t (senza sconto commerciale).

d) Anche i "rivenditori" riconosciuti dalla V.C.H. erano riforniti dai membri della V.C.H. agli stessi prezzi praticati dai produttori se acquistavano la merce direttamente dalla fabbrica e in quantitativi di almeno 50 t (per nave) o 20 t (per ferrovia). Il prezzo della V.C.H. era superiore di 1,— Fl./t a quello corrispondente dei produttori nel caso di acquisti di almeno 30 t per nave e di 2,— Fl./t per acquisti di quantitativi di almeno 15 t.

D'altro canto il prezzo base praticato dai membri della V.C.H. per le vendite di cemento Portland classe A in sacchi a rivenditori riconosciuti è di 65,10 Fl./t. In caso di ritiro dal deposito del commerciante viene concessa una riduzione di 2,80 Fl./t, e per acquisti di almeno 15 t uno sconto di 1,50 Fl./t.

e) Ai membri della V.C.H. è consentita la concessione di sconti soltanto per determinati termini di pagamento, e soltanto nella misura dell'1 % e, inoltre, unicamente per fornitura franco cantiere (articolo 7 delle "Algemene Bepalingen");

(5) considerando che i membri della V.C.H. sono tenuti, per la rivendita di determinati cementi, a fornirli soltanto ad altri membri della V.C.H., ad imprese di conservazione del cemento in silos o a rivenditori riconosciuti (articolo 3 delle "Algemene Bepalingen"); che, in particolare, ai rivenditori riconosciuti si può fornire soltanto cemento in sacchi di carta (articolo 9 delle "Algemene Bepalingen"); che nei confronti di vendita ad altre persone si deve espressamente prevedere che il cemento fornito non può in alcun modo essere commercializzato eccezion fatta per quantitativi minimi; che, a questo divieto generale di rivendita va inoltre aggiunta la clausola scritta che, qualora l'acquirente contravvenga a divieto, il venditore è liberato dai suoi obblighi ed il compratore è tenuto a risarcire i danni che potrebbero risultarne (articolo 10 delle "Algemene Bepalingen", articoli 1 e 2 (nuova redazione) delle "Aanvullende Koop- en Verkoopvoorwaarden"); che, ad un'impresa di costruzioni può esser fornita soltanto la quantità di cemento ordinata; che, se risulta evidente o se, date le circostanze, si deve presumere che la quantità di cemento ordinata da un'impresa di costruzioni è superiore a quella necessaria per la costruzione di cui trattasi, i membri della V.C.H. devono fornire soltanto la quantità effettivamente necessaria (articolo 17 delle "Algemene Bepalingen");

(6) considerando che a norma dell'articolo 10 delle "Algemene Bepalingen" i membri della V.C.H. sono tenuti, in caso di vendita a clienti diversi dai membri della V.C.H., dalle imprese di conservazione del cemento in silos e da "rivenditori riconosciuti", ad includere nel contratto di compravendita determinate condizioni stabilite particolareggiatamente nelle "Aanvullende Koop- en Verkoopvoorvaarden"; che trattasi in particolare della clausola che consente di modificare il prezzo per riversare sull'acquirente gli eventuali maggiori costi di trasporto (articolo 4), della clausola che permette di esigere un supplemento di prezzo nel caso che il cemento destinato a una determinata costruzione venga impiegato in violazione del contratto, per più costruzioni (articolo 6) e dell'esonero da ogni responsabilità in caso di ritardo nell'arrivo della merce (articolo 7); che l'articolo 19 delle "Algemene Bepalingen" fa ancora una volta espressamente obbligo ai membri della V.C.H., nel caso che si impieghi per più costruzioni il cemento comprato per una, di esigere con tutti i mezzi d'uso i supplementi di prezzo dovuti dall'acquirente;

(7) considerando che nel caso di vendite ad utilizzatori i membri della V.C.H., a prescindere dagli sconti di cui al punto 4 da quelli accordati alle industrie trasformatrici del cemento e quelli praticati alle imprese di costruzioni, non solo non possono concedere sconto alcuno ma neppure praticare alcun genere di agevolazione, come la concessione di provvigioni, sovvenzioni o abbuoni (articolo 6 delle "Algemene Bepalingen"), di garanzie di qualità di quelle, dei produttori (articolo 4 delle "Algemene Bepalingen"), la vendita di altro materiale da costruzione a prezzi eccezionalmente bassi (articolo 12 delle "Algemene Bepalingen"), la concessione di dilazioni di pagamento superiori ai 30 giorni (articolo 6 delle "Algemene Bepalingen") o la prestazione di servizi che esorbitano dalla normalità, come per esempio il mettere a disposizione materiale e attrezzi (articolo 13);

considerando che, a termini dell'articolo 6 d) delle "Algemene Bepalingen" viene considerata contravvenzione agli obblighi dei membri della V.C.H. ogni manipolazione mediante la quale, direttamente o indirettamente, si faccia in modo che un cliente riceva cemento a prezzi più bassi o a condizioni più vantaggiose di quelle stabilite dalla V.C.H.; che le vendite a termine non devono superare 12 mesi (articolo 18 delle "Algemene Bepalingen");

(8) considerando che i membri della V.C.H. possono offrire o vendere cemento delle filiali o dei depositi soltanto se questi soddisfano a tutte le condizioni poste dalla V.C.H. (articolo 11 delle "Algemene Bepalingen"); che in caso di vendite a utilizzatori è fatto divieto ai membri della V.C.H. di avvalersi di persone che non siano esclusivamente al loro servizio o di dare a tali persone un compenso per il procacciamento di ordinativi (articolo 14 delle "Algemene Bepalingen"); che i membri della V.C.H. sono tenuti a comunicare alla loro associazione ogni cambiamento intervenuto nella direzione, nella forma giuridica o nell'oggetto dell'impresa nonché la vendita di questa; che la V.C.H. decide allora se revocare o non la qualità di membro; che in caso di applicazioni della forma giuridica i membri sono tenuti a trasferire alla nuova impresa tutti gli obblighi connessi con la qualità di membro (artt. 30 e 31 delle "Algemene Bepalingen");

(9) considerando che i membri della V.C.H. sono soggetti ad una serie di controlli circa l'osservanza degli obblighi ad essi competenti (articolo 25 delle "Algemene Bepalingen"); che, in particolare, devono fornire tutti i dati numerici che il controllore ritiene necessari (articolo 27 delle "Algemene Bepalingen") e che siano interrogati dipendenti e clienti (articolo 28 delle "Algemene Bepalingen"); che al riguardo i membri della V.C.H. sono tenuti a contabilizzare secondo regole stabilite, tutti gli affari conclusi nel settore del cemento ed a conservare tutte le pezze d'appoggio relative (articoli 21-24 delle "Algemene Bepalingen"); che i membri della V.C.H. devono comunicare senza indugio alla loro associazione le infrazioni di cui vengano a conoscenza (articolo 29 delle "Algemene Bepalingen");

(10) considerando che in caso di infrazione, da parte di membri della V.C.H., alle deliberazioni dell'assemblea degli associati sono previste come sanzioni l'ammonimento, il biasimo e l'ammenda — se del caso, anche penalità di mora — sino a 10000 Fl. (articolo 4 del "Reglement voor Disciplinaire Rechtspraak"); che detta regolamentazione è in vigore dal marzo 1966; che prima di tale data le sanzioni nei confronti dei membri della V.C.H. potevano anche consistere nell'esclusione dalle forniture o la soppressione dello sconto commerciale;

(11) considerando che tutte le controversie che possono sorgere fra la V.C.H. ed i suoi membri o fra gli associati stessi relativamente allo statuto o alle deliberazioni dell'assemblea degli associati, sono di competenza esclusiva di un collegio arbitrale (articolo 16 dello statuto); che i giudici arbitrali decidono "come uomini buoni secondo equità" (articolo 17 lettera a dell'"Arbitrage-Reglement");

(12) considerando che la Commissione ha potuto accertare, sulla scorta dei dati presentati dagli interessati per iscritto e al momento dell'audizione orale, che la quota di mercato detenuta dai membri della V.C.H. si è in questi ultimi anni ridotta; che il numero, inizialmente assai ristretto, dei commercianti non appartenenti alla V.C.H. è continuamente salito e che nel 1969 era di 234 (di fronte a 408 membri della V.C.H.); che la quota di mercato dei non membri è salita dal 15 % nel 1966/1967 al 20 % nel 1968 e al 32,5 % nel 1969; che il 30 % circa del cemento consumato nei Paesi Bassi (circa 5 milioni di t all'anno) viene importato da paesi della CEE (Belgio e Repubblica federale); che i non membri sono sparsi un po' in tutto il territorio dei Paesi Bassi; che essi acquistano il cemento dagli stessi fornitori dei membri della V.C.H., quindi anche il cemento importato dal Belgio e dalla Repubblica federale; che le vendite sino a 100 t, per le quali la V.C.H. prescrive ai suoi associati prezzi fissi, costituiscono il 24 % del giro d'affari complessivo della V.C.H.;

(13) considerando che i partecipanti sono dell'opinione che il sistema, da essi praticato, dei prezzi fissi per le vendite minori, dei prezzi indicativi e delle condizioni di vendita uniformi non costituisce una limitazione della concorrenza o un pregiudizio per il commercio ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato CEE; che essi sostengono soprattutto che gli accordi e le decisioni oggetto della notificazione producono effetti esclusivamente sul mercato interno olandese;

considerando che, per quanto riguarda l'imposizione di prezzi fissi per le vendite minori, gli interessati adducono soprattutto la fortissima concorrenza dei non membri; che per quanto concerne le vendite superiori a 100 t gli interessati sostengono che i prezzi indicativi non vengono osservati dai membri della V.C.H.; che in sede di fissazione dei prezzi singoli commercianti sono tenuti a prevedere un utile dimostrabile; che circa il livello di quest'utile non vi sarebbero prescrizioni, dato che persino 1 cent per tonnellata sarebbe sufficiente: che scopo di questa regola sarebbe di impedire che il cemento venga usato come articolo pubblicitario per vendite accoppiate con altri materiali da costruzione;

considerando che, secondo gli interessati, data la forte concorrenza dei non membri nelle vendite minori, la vendita di esigui quantitativi rivestirebbe un interesse decrescente per i membri della V.C.H.; che l'importazione di cemento nei Paesi Bassi non verrebbe in alcun modo ostacolata dall'imposizione di prezzi fissi; che gli acquirenti possono scegliere fra membri della V.C.H. e terzi; che si può semmai ammettere che in mancanza di prezzi fissi i membri effettuerebbero un maggior numero di vendite di piccoli quantitativi; che neppure il divieto assoluto per i membri della V.C.H. di vendere quantitativi inferiori a 100 t è suscettibile di incidere sulle importazioni di cemento;

considerando che gli interessati chiedono che i loro accordi e decisioni siano esenti dal divieto ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3, del trattato CEE;

considerando che essi adducono soprattutto il fatto che la V.C.H. contribuisce a migliorare la distribuzione dei prodotti, in quanto i suoi membri, grazie alle conoscenze specifiche, attrezzature e specializzazione, sono in grado di fornire cemento in qualsiasi luogo, momento e quantità a prezzi competitivi; che le conoscenze dei commercianti impedirebbero nel contempo che la qualità del cemento si deteriori prima di giungere al consumatore; che questi effetti positivi siano da ascriversi a condizioni d'ammissione poste dall'HIBIN; che in caso di necessità la V.C.H. potrebbe anche imporre proprie condizioni di ammissione; che la selezione fra i commercianti non potrebbe esser affidata unicamente alla concorrenza, perché il trattamento inadeguato del cemento presenterebbe rischi per la sicurezza pubblica (crollo di ponti ed edifici);

considerando che, secondo gli interessati, detti vantaggi potrebbero illimitatamente essere a vantaggio degli utilizzatori; che i prezzi del cemento sarebbero oggetto di aspra concorrenza e sarebbero inoltre controllati dal governo olandese; che, infine, tali limitazioni sarebbero necessarie per il conseguimento degli scopi perseguiti; che, dato il gran numero di non membri e dato che i prezzi fissi sono limitati alle vendite minori, non verrebbe eliminata la concorrenza per una parte sostanziale dei prodotti di cui trattasi;

II

(14) considerando che a norma dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato CEE sono incompatibili con il mercato comune e vietati tutti gli accordi tra imprese, tutte le decisioni di associazioni di imprese e tutte le pratiche concordate che possano pregiudicare il commercio tra Stati membri e che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune;

(15) considerando che le regole esposte sub I si basano su decisioni dell'"Assemblea generale" della V.C.H., le quali tanto per il loro contenuto quanto in forza dell'articolo 3 c dello statuto V.C.H. sono vincolanti per tutti i membri della V.C.H.; che la V.C.H. è un'associazione che tutela gli interessi economici dei propri membri e che pertanto le "Algemene Bepalingen en Prijsvoorschriften", le "Algemene Koop- en Verkoopvoorwaarden 1955 F.G.B.-R.B.B.", le "Aanvullende Koop- en Verkoopvoorwaarden van de V.C.H." nonché i "Prijsbladen I-VI" sono da considerarsi come decisioni di un'associazione di imprese ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1;

(16) considerando che le "Algemene Bepalingen en Prijsvoorschriften", le "Algemene Koop- en Verkoopvoorwaarden 1955 F.G.B.-R.B.B.", l'"Aanvullende Koop- en Verkoopvoorwaarden van de V.C.H.", nonché i "Prijsbladen I-VI" prevedono delle disposizioni aventi per oggetto e per effetto la restrizione della concorrenza all'interno del mercato comune risulta da quanto segue:

a) la fissazione di prezzi e condizioni vincolanti di rivendita per forniture inferiori a 100 t, ad opera di V.C.H., priva gli associati della possibilità di stabilire, secondo propri criteri, i prezzi e le condizioni di vendita e di far convergere su di loro le domande di cemento praticando, a svantaggio dei concorrenti, prezzi più bassi o condizioni più favorevoli. Con le deliberazioni della V.C.H. non solo vengono prescritti agli associati prezzi fissi e condizioni di vendita uniformi, ma viene vietata anche qualsiasi operazione che, direttamente o indirettamente, potrebbe loro consentire di eludere tali prescrizioni; ove azioni elusive non siano singolarmente definite e specificamente vietate, la clausola generale dell'articolo 6 delle "Algemene Bepalingen" stipula chiaramente che i membri della V.C.H. non possono farsi in alcun modo concorrenza fra di loro per quanto riguarda i prezzi e le condizioni di rivendita.

Nel fissare in modo uniforme sconti per forniture su nave e sconti speciali per imprese di lavorazione del cemento, i membri della V.C.H. rinuciano inoltre alla possibilità di concedere sconti calcolati sulle quantità o sugli acquisti annuali dei singoli clienti e deroganti da quelli scalari collettivamente fissati; anche in tal modo si impedisce di praticare prezzi inferiori a quelli fissati.

L'entità di detta limitazione non è irrilevante. Le forniture inferiori a 100 t rappresentano il 24 % del totale delle forniture dei membri della V.C.H. Ultimamente i partecipanti hanno valutato al 67,5 % la loro quota nel totale delle vendite sul mercato olandese. Si può quindi ritenere che un terzo di queste forniture circa è costituito da cemento importato dal Belgio e dalla Repubblica federale;

b) la fissazione di prezzi indicativi per forniture di 100 t e più restringe la libertà d'azione dei membri della V.C.H. nella determinazione dei prezzi e delle condizioni di vendita, in quanto ha per scopo — e in misura non irrilevante l'effetto — di ottenere un comportamento uniforme e concordato.

La disciplina dei membri della V.C.H. nell'osservanza dei prezzi raccomandati viene rinsaldata dal fatto che essi devono in ogni caso, cioè anche per forniture superiori a 100 t, attenersi alle regole relative agli sconti ed alle condizioni di vendita fissate dalla V.C.H.

L'obbligo che i membri della V.C.H. inoltre hanno di conseguire, nelle vendite superiori a 100 t, un utile comprovabile, equivale all'imposizione di un prezzo minimo per ogni vendita. L'applicabilità dell'articolo 85, paragrafo 1, a quest'obbligo non viene infirmata dallo scopo, in tal modo perseguito dalla V.C.H., di impedire che ci si serva del cemento come di un articolo pubblicitario al fine di abbinarlo con la vendita di altri materiali da costruzione. La vendita di cemento da parte dei membri della V.C.H. non diventa un atto di concorrenza sleale per il solo fatto che avviene con perdita o senza guadagno; all'uopo, occorrono anche elementi soggettivi, dai quali invece la regolamentazione della V.C.H. prescinde.

L'importanza quantitativa del sistema dei prezzi indicativi e dei prezzi minimi per vendite superiori a 100 t è rilevante; tali vendite rappresentano il 76 % del totale delle forniture dei membri della V.C.H. Anche qui si deve tener presente che circa un terzo del cemento oggetto di questa regolamentazione proviene dal Belgio e dalla Repubblica federale.

c) L'obbligo imposto ai membri della V.C.H. dall'articolo 3 delle "Algemene Bepalingen" di fornire il cemento destinato alla rivendita soltanto ad altri membri della V.C.H. od a "rivenditori riconosciuti" e, nel caso di forniture a utilizzatori, di stipulare di volta in volta nei contratti divieti di rivendita, ha lo scopo di favorire i membri della V.C.H. escludendo i non associati dalla distribuzione e costituisce in sè una restrizione delle possibilità di vendita dei commercianti soggetti a tale obbligo.

d) L'obbligo imposto ai membri della V.C.H. dall'articolo 17 delle "Algemene Bepalingen" di non vendere alle imprese di costruzione più cemento di quanto necessario per la costruzione di cui si tratta, è volto ad assicurare l'osservanza del divieto di rivendita e, ad escludere i terzi dal commercio in cemento; ciò ha anche per effetto di impedire che si eludano gli sconti fissati in base alle quantità occorrenti per i singoli progetti edilizi.

e) Le decisioni integrative della V.C.H. hanno sostanzialmente per effetto di rafforzare le misure limitative della concorrenza.

L'obbligo per i membri della V.C.H. di inserire nei contratti di compravendita con gli utilizzatori determinate condizioni previste dalle "Aanvullende Koop- en Verkoopvoorwaarden" mira in generale a garantire l'osservanza dei prezzi e delle condizioni di vendita ed è altresì destinato a prevenire atti diretti ad eludere detti prezzi e condizioni di vendita, atti che rientrano nella sfera d'azione dell'acquirente. (Questi non può sottrarsi ad imminenti aumenti di prezzo ordinando forti quantità di cemento senza ritirarle subito — acquisto a termine — ed è responsabile per l'impiego dichiarato di tale merce). Dette disposizioni sono infine destinate ad eliminare ulteriori elementi di rischio imprenditoriale per i membri della V.C.H. (L'acquirente deve sopportare il rischio di eventuali aumenti delle spese di trasporto e di ritardi nella consegna del cemento non insaccato).

A prevenire ogni genere di atti elusivi servono i divieti di concedere sconti e prestazioni speciali, come p.e. provvigioni, premi, garanzie, vendita di altri materiali a minor prezzo, crediti e ribassi.

f) L'obbligo imposto ai membri della V.C.H. dagli articolo 30 e 31 delle "Algemene Bepalingen" di trasferire, in caso di modificazione della forma giuridica della loro impresa, alla nuova impresa tutti gli obblighi ad essi incombenti in forza delle deliberazioni della V.C.H. serve a garantire l'osservanza degli impegni assunti nei confronti della V.C.H. Lo stesso vale, di massima, per gli obblighi imposti ai membri della V.C.H. relativamente ai controlli da subire ed alla contabilità da tenere; tutti questi obblighi perseguono lo scopo di facilitare alla V.C.H. l'accertamento di infrazioni e di costringere, se del caso, i commercianti ad adempiere gli obblighi contratti.

Per contro, la possibilità che i membri della V.C.H entrino in concorrenza tra loro è ulteriormente limitata dal divieto, ad essi imposto, di aprire filiali o depositi senza il preventivo consenso della V.C.H. e dal divieto, nella loro attività di vendita, di impiegare persone che non siano esclusivamente al loro servizio;

(17) considerando che le suesposte restrizioni della concorrenza, contrariamente all'opinione dei notificanti, non riguardano soltanto il territorio dei Paesi Bassi, ma possono anche pregiudicare il commercio fra Stati membri; che, sebbene le deliberazioni della V.C.H. vincolino soltanto imprese dei Paesi Bassi, dette regolamentazioni possono, nel loro insieme, pregiudicare, direttamente o indirettamente, la libertà del commercio fra i Paesi Bassi, da un lato, e il Belgio e la Germania occidentale, dall'altro, nonché almeno la Francia come potenziale fornitore, in maniera da nuocere alla realizzazione d'un mercato unico; che ciò risulta in generale dal fatto che ancor oggi il 33 % circa del cemento consumato nei Paesi Bassi non è prodotto in tale territorio, dal fatto cioè che tutti gli obblighi di cui trattasi riguardano un prodotto proveniente, in considerevole misura, da altri Stati membri;

considerando che l'apertura del mercato olandese alla libera importazione di cemento dagli altri Stati membri mediante la soppressione degli impegni reciproci e collettivi di esclusiva del V.C.H.-contract fra commercianti e fornitori-N.C.A., così come l'eliminazione di tutti gli ostacoli ad un'efficace concorrenza fra produttori può avere effetti soltanto limitati per l'utilizzatore olandese fintantoché gran parte dei commercianti in cemento offrono i loro prodotti a prezzi di cartello o concordano fra loro la politica dei prezzi seguendo le raccomandazioni dell'associazione;

considerando che il crescente numero di imprese non aderenti alla V.C.H. nel commercio del cemento non ha modificato in misura sufficiente la situazione suesposta; che è ben possibile che gli acquirenti olandesi possano in notevole misura scegliere, nei loro acquisti di cemento, fra membri della V.C.H. e liberi commercianti; che, tuttavia, la posizione della V.C.H. nel mercato olandese è tuttora abbastanza forte per poter determinare, o influenzare in modo determinante, la politica dei propri membri in materia di prezzi; che ciò è dimostrato dal fatto che, ad onta della concorrenza dei non membri, la V.C.H. continua a tener vincolati i propri associati alle sue deliberazioni restrittive della concorrenza; che dall'esistenza di offerte concorrenziali da parte di liberi commercianti i partecipanti agli accordi non possono comunque trarre argomento contro l'applicabilità dell'articolo 85, paragrafo 1, fintantoché la loro partecipazione al mercato è di due terzi circa e considerevoli quantità di cemento importato da altri Stati membri continuano ad essere vendute da loro a prezzi fissi o raccomandati; che le restrizioni della concorrenza da essi praticate non possono pertanto non esercitare un'influenza sulle correnti di scambi commerciali all'interno del mercato comune; che qui non si tratta soltanto — come i partecipanti evidentemente presumono — del bilancio complessivo del commercio in cemento fra i Paesi Bassi, da un lato, ed il Belgio e la Repubblica federale, dall'altro, bensì anche dell'articolazione e distribuzione, ed in particolare della deviazione delle correnti commerciali; che la fissazione dei prezzi ha un influsso sulla parte di mercato dei partecipanti e per conseguenza sugli sbocchi del cemento importato dal Belgio e dalla Germania; che i partecipanti stessi riconoscono che il volume delle vendite inferiori a 100 t da parte dei membri della V.C.H. sarebbe maggiore senza l'imposizione di prezzi; che inoltre la fissazione dei prezzi incide ugualmente sulla parte di mercato dei produttori belgi e tedeschi, poiché, senza di essa, aumenterebbe la domanda dei consumatori per il cemento meno caro belga e tedesco;

considerando che le disposizioni addottate per consolidare la posizione dei membri della V.C.H., in particolare gli obblighi ad essi imposti di vendere soltanto ai coassociati il cemento destinato alla rivendita, di trasferire di regola a tutti gli acquirenti il divieto di rivendita contenuto nelle "Algemene Bepalingen" e di non fornire alle imprese di construzioni più cemento di quanto sia necessario per ogni singola costruzione e, inoltre, il divieto imposto ai membri della V.C.H. d'includere imprese terze nei loro sforzi di vendita, nonché l'obbligo di non creare filiali o depositi senza una autorizzazione speciale, rendono più difficile la creazione e lo sviluppo di imprese commerciali sia all'infuori sia nell'ambito della V.C.H. (e della Hibin) e possono quindi anche impedire importazioni di cemento o dirottarle dalla loro via naturale, risultante dalla libera concorrenza fra produttori e commercianti;

III

(18) considerando che a norma dell'articolo 85, paragrafo 3, la Commissione può dichiarare le disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1, inapplicabili ad accordi, decisioni o pratiche concordate che contribuiscano a migliorare la produzione o la distribuzione dei prodotti o a promuovere il progresso tecnico o economico pur riservando agli utilizzatori una congrua parte dell'utile che ne deriva ed evitando di

a) imporre alle imprese interessate restrizioni che non siano indispensabili per raggiungere tali obiettivi,

b) dare a tali imprese la possibilità di eliminare la concorrenza per una parte sostanziale dei prodotti di cui trattasi;

(19) considerando che le decisioni della V.C.H. sono state notificate in tempo utile alla Commissione a norma dell'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento n. 17; che tuttavia esse non soddisfano ai presupposti di cui all'articolo 85, paragrafo 3, in quanto non risulta che esse contribuiscano, come invece richiesto da tale articolo, al miglioramento della produzione o della distribuzione dei prodotti o alla promozione del progresso tecnico ed economico;

(20) considerando che le deliberazioni della V.C.H. hanno per scopo, secondo quanto allegano i notificanti, di promuovere e consolidare il mercato olandese del cemento nell'interesse di produttori, commercianti e utilizzatori; che gli effetti vantaggiosi ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3, risultano in particolare dal fatto che gli utilizzatori possono in tal modo procurarsi prodotti di qualità costante nel modo più economico e che il commercio del cemento è assicurato da commercianti qualificati e ben attrezzati;

(21) considerando che dalle argomentazioni dei notificanti non risulta alcun elemento dal quale si possa arguire che l'eliminazione o la restrizione della concorrenza fra i commercianti in cemento organizzati nella V.C.H. possa, nella fattispecie, meglio che tale concorrenza, aver per effetto di migliorare la produzione e la distribuzione; che le circostanze venute a conoscenza della Commissione in questo procedimento non consentono di concludere che sussista una siffatta situazione;

considerando che, per stabilire se le restrizioni precedentemente esaminate sub II possano essere esentate da divieto a norma dell'articolo 85, paragrafo 3, occorre soltanto accertare se, obiettivamente, le restrizioni determinano un miglioramento rispetto alla situazione che si avrebbe senza tali restrizioni;

considerando che, se si esamina la notificazione sotto questo profilo, non si vede in alcun modo a quale riguardo e per quali motivi la concorrenza non dovrebbe produrre sul mercato olandese del cemento i suoi benefici effetti; che nella fissazione o raccomandazione dei prezzi e delle condizioni di vendita non si può pertanto riconoscere alcun contributo al conseguimento di alcuna delle finalità positive di cui all'articolo 85, paragrafo 3;

(22) considerando che, in ordine ai requisiti di cui all'articolo 85, paragrafo 3, mette conto rilevare in particolare quanto segue:

a) non si vede come, limitando, l'attività di vendita degli acquirenti od abbligando i commercianti a praticare prezzi e condizioni di vendita uniformi o raccomandando certi prezzi, si possa promuovere la qualità del cemento prodotto dagli aderenti al N.C.A. o da terzi;

b) inoltre non c'è un nesso tra, da un lato, le restrizioni imposte ai commercianti per quanto riguarda le vendite e la costituzione di filiali, l'eliminazione della concorrenza in materia di prezzi e di condizioni nelle vendite fino a 100 t, e la restrizione mediante il sistema dei prezzi minimi imposti per le vendite di partite superiori a 100 t e, dall'altro, un migliore o più regolare approvvigionamento dei consumatori olandesi; la maggior parte delle restrizioni esaminate sub II costituisce viceversa un peggioramento rispetto alla situazione che sussiste in regime di libera concorrenza.

Per effetto della limitazione del diritto di vendita ad un determinato gruppo di commercianti, gli acquirenti che abbisognano soltanto di piccole quantità di cemento, e che dato il loro grande numero costituiscono una quota non irrilevante del consumo complessivo, devono approvvigionarsi presso commercianti autorizzati che di regola risiedono soltanto nei grandi centri o rivolgersi al piccolo rivenditore (Winkelverkoop) che pratica prezzi ben più elevati. Con la fissazione dei prezzi e delle condizioni di vendita si peggiora l'approvvigionamento degli utilizzatori, in quanto si impedisce una diminuzione del prezzo del cemento. Ciò emerge nettamente dal fatto che i listini prezzi della V.C.H. che prima si informavano alla politica dei prezzi dei produttori N.C.A. valevano anche per forniture di cemento fatte da industriali non membri e che magari avevano avuto luogo a prezzi e condizioni più favorevoli di quelli dai fornitori N.C.A. Con la cessazione del N.C.A. o col venir meno della fissazione ed applicazione dei prezzi e condizioni uniformi da parte dei partecipanti al N.C.A. ciò vale ormai in linea generale; i vantaggi che possono derivare dalla concorrenza fra i produttori nel mercato olandese, vanno — grazie al regime dei prezzi fissi e, in parte, al sistema dei prezzi raccomandati — a beneficio dei membri della V.C.H. mentre ne restano esclusi gli utilizzatori;

c) nell'affermare che le disposizioni interne imposte dalla V.C.H. ai propri membri costituiscono una garanzia di competenza del commercio del cemento, i notificanti intendono sostenere che dette disposizioni sono volte a migliorare la distribuzione dei prodotti e a promuovere il progresso tecnico o economico. Tali affermazioni concernono i requisiti per l'ammissione precisati nell'"Erkennings-Reglement" della HIBIN. Al riguardo va innanzitutto osservato che la V.C.H. non ha finora emanato proprie disposizioni di ammissione ma ha solo dichiarato alla Commissione di essere disposta a farlo. Gli eventuali effetti positivi di tali disposizioni sulle conoscenze specifiche del commercio sarebbero quindi da attribuirsi all'attività della HIBIN e non a quella della V.C.H. il cui intervento si riduce a dipendere di fatto, in qualità di associato, dalla HIBIN. Ma anche a prescindere da ciò, non si può neppure qui parlare di promozione del progresso tecnico o economico. Non l'esclusione di determinate imprese da un'associazione professionale rappresentativa quale è la V.C.H., bensì la concorrenza di tutti i commercianti fra di loro è di regola garanzia per l'utilizzatore di merce di ottima qualità e di approvvigionamenti in condizioni ottimali. Il commercio olandese del cemento non permette di concludere che ci si trovi qui in presenza di un'eccezione a tale regola. Negli altri Stati membri non esiste d'altra parte alcuna comparabile regolamentazione privata o pubblica. Ma anche se nell'appartenenza alla V.C.H. si volesse scorgere una garanzia di competenza dei commercianti, non si potrebbe tuttavia inferirne la necessità, e tanto meno la giustificazione, dell'intesa attuata dalla V.C.H. in materia di prezzi e di condizioni né del divieto di rivendita imposto ai non membri,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Le "Algemene Bepalingen en Prijsvoorschriften der V.C.H.", ivi comprese le "Prijsbladen I—VI" menzionate nel paragrafo III, articolo 5, di dette disposizioni, e le "Algemene Koop- en Verkoopvoorwaarden 1955 F.G.B.-R.B.B.", menzionate nel paragrafo III, articolo 10, e a loro volta comprensive delle relative "Aanvullende Koop- en Verkoopvoorwaarden van de V.C.H.", contravvengono alle disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato che istituisce la Comunità economica europea.

Articolo 2

La domanda di esenzione ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3, presentata dalla "Vereeniging van Cementhandelaren" in ordine alle regolamentazioni di cui nell'articolo 1 è rigettata.

Articolo 3

La "Vereeniging van Cementhandelaren" è tenuta a porre termine senza indugio all'infrazione di cui all'articolo 1.

Articolo 4

La presente decisione è destinata alla "Vereeniging van Cementhandelaren" Amsterdam, Keizersgracht 11—13.

Fatto a Bruxelles, il 16 dicembre 1971.

Per la Commissione

Il Presidente

Franco M. Malfatti

[1] GU n. 13 del 21. 2. 1962, pag. 204/62.

[2] GU n. 127 del 20. 8 1963, pag. 2268/63.

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