2.12.2016   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 451/5


ASSEMBLEA PARLAMENTARE PARITETICA DELL’ACCORDO DI PARTENARIATO CONCLUSO FRA I MEMBRI DEL GRUPPO DEGLI STATI DELL’AFRICA, DEI CARAIBI E DEL PACIFICO, DA UN LATO, E L’UNIONE EUROPEA E I SUOI STATI MEMBRI, DALL’ALTRO

PROCESSO VERBALE DELLA SEDUTA DI MARTEDÌ 14 GIUGNO 2016

(2016/C 451/02)

Indice

1.

Dichiarazione di Lilianne Ploumen, ministro per il Commercio estero e la cooperazione allo sviluppo (Paesi Bassi), presidente in carica del Consiglio UE 5

2.

Dichiarazione di Ingrid Olga Ghislaine Ebouka-Babackas, ministro per la Pianificazione, la statistica e l’integrazione regionale (Repubblica del Congo), presidente in carica del Consiglio ACP. 6

3.

Tempo delle interrogazioni al Consiglio 6

4.

Discussione con il Consiglio — procedura «catch-the-eye» 6

5.

Zona continentale di libero scambio per l’Africa — Prospettive di promozione del commercio intra-africano e potenziali benefici per i paesi ACP 7

6.

Relazione sulla 12a riunione regionale (Africa australe), tenutasi a Gaborone (Botswana) dal 20 al 22 aprile 2016 — Relazione dei copresidenti 7

7.

Comunicazioni dei copresidenti, incluse le decisioni adottate nella riunione dell’Ufficio di presidenza del 12 giugno 2016 (continuazione) 7

8.

Punto urgente n. 1: La situazione pre-elettorale e di sicurezza nella Repubblica democratica del Congo 8

9.

Miglioramento della governance partecipativa mediante il decentramento e il rafforzamento della governance a livello locale 8

10.

Relazioni di sintesi a conclusione dei seminari 8

11.

L’impatto del crollo del prezzo del petrolio e di altri beni strategici sulle economie ACP 9

12.

Punto urgente n. 2: Stupro e violenza contro le donne e i bambini nei conflitti armati 9

PROCESSO VERBALE DELLA SEDUTA DI MARTEDÌ 14 GIUGNO 2016

(La seduta ha inizio alle 9.15)

ALLA PRESIDENZA: Michèle RIVASI

Copresidente f. f.

1.   Dichiarazione di Lilianne Ploumen, ministro per il Commercio estero e la cooperazione allo sviluppo (Paesi Bassi), presidente in carica del Consiglio UE

Lilianne Ploumen, ministro per il Commercio estero e la cooperazione allo sviluppo (Paesi Bassi), presidente in carica del Consiglio UE, sottolinea i progressi significativi realizzati nel 2015: l’agenda per il 2030 e i nuovi obiettivi di sviluppo sostenibile, il programma d’azione di Addis Abeba sul finanziamento dello sviluppo, e COP 21, il nuovo accordo globale sui cambiamenti climatici. È giunto il momento di attuare e monitorare tali programmi e impegni, il che deve riflettersi nelle politiche dell’UE, sia interne che esterne.

La presidente in carica chiede di portare avanti e rafforzare la cooperazione UE-ACP sulle sfide comuni future, sottolineando in particolare la migrazione, la pace e la sicurezza e il commercio. L’UE sta valutando i risultati e le debolezze dell’accordo di Cotonou, elaborando le opzioni per il futuro quadro di partenariato ACP-UE, con l’obiettivo di presentare le proprie raccomandazioni verso la fine del 2016. L’Assemblea parlamentare paritetica è una delle sedi principali in questo processo e tutte le idee che contribuiscono alla costruzione di un futuro partenariato moderno ed equo sono benvenute.

2.   Dichiarazione di Ingrid Olga Ghislaine Ebouka-Babackas, ministro per la Pianificazione, la statistica e l’integrazione regionale (Repubblica del Congo), presidente in carica del Consiglio ACP.

Ingrid Olga Ghislaine Ebouka-Babackas, ministro per la Pianificazione, la statistica e l’integrazione regionale (Repubblica del Congo), presidente in carica del Consiglio ACP, delinea il processo in corso da parte dell’ACP per la preparazione delle future relazioni ACP-UE. La relazione del gruppo di personalità eminenti presentata in occasione dell’8o vertice ACP dei capi di Stato e di governo a Port Moresby, Papua Nuova Guinea, tenutosi dal 30 maggio al 1o giugno 2016, chiede il rafforzamento delle relazioni ACP-UE ed evidenzia una serie di sfide future per i paesi ACP, tra cui l’agenda 2030 e la ricerca di risorse adeguate per finanziarla, la promozione di una crescita economica forte, inclusiva ed equa, la migrazione, le minacce alla stabilità e alla sicurezza e l’impatto negativo dei flussi finanziari illeciti. L’intervento prosegue concentrandosi su questioni commerciali multilaterali e in ambito ACP-UE, in particolare sulla necessità di requisiti più flessibili negli accordi di partenariato economico per consentire ai paesi meno sviluppati di aderirvi. Il gruppo ACP auspica il mantenimento del Fondo europeo di sviluppo nonché l’approfondimento e il rafforzamento delle relazioni ACP-UE e ritiene che il gruppo ACP dovrebbe promuovere ulteriormente la cooperazione sud-sud e la cooperazione triangolare.

3.   Tempo delle interrogazioni al Consiglio

Sono rivolte 13 interrogazioni al Consiglio ACP e 13 al Consiglio UE.

Ingrid Olga Ghislaine Ebouka-Babackas risponde a nome del Consiglio ACP all’interrogazione seguente e a una domanda supplementare:

 

Interrogazione n. 10 presentata da Michèle Rivasi sui partenariati pubblico-privato nel settore agricolo in Africa

Le seguenti interrogazioni ricevono risposta ma non sono seguite da domande supplementari:

 

Interrogazione n. 2 presentata da David Martin (sostituito da Maria Arena) sulla situazione della sicurezza in Burundi

 

Interrogazione n. 4 presentata da Marlene Mizzi sull’epidemia del virus Zika

 

Interrogazione n. 11 presentata da Enrique Guerrero Salom (sostituito da Norbert Neuser) sul vertice umanitario mondiale

Gli autori delle interrogazioni nn. 1, 3, 5, 6, 7, 8, 9, 12 e 13 non sono presenti.

Lilianne Ploumen risponde a nome del Consiglio UE alle seguenti interrogazioni e domande supplementari:

 

Interrogazione n. 15 presentata da David Martin (sostituito da Maria Arena) sulla situazione della sicurezza in Burundi

 

Interrogazione n. 16 presentata da Cécile Kashetu Kyenge sulle elezioni nella Repubblica democratica del Congo

 

Interrogazione n. 23 presentata da Enrique Guerrero Salom (sostituito da Norbert Neuser) sul vertice umanitario mondiale

La seguente interrogazione riceve risposta ma non è seguita da una domanda supplementare:

 

Interrogazione n. 17 presentata da Marlene Mizzi sull’epidemia del virus Zika

Gli autori delle interrogazioni nn. 14, 18, 19, 20, 21, 22, 24, 25 e 26 non sono presenti.

4.   Discussione con il Consiglio – procedura «catch-the-eye»

Intervengono: Norbert Neuser, Jean-Luc Schaffhauser, Agathon Rwasa (Burundi), Michael Gahler, Juan Fernando López Aguilar, Jean Marie Kilosho Bulambo (Repubblica democratica del Congo), Magnus Kofi Amoatey (Ghana), Maria Arena, Babiker Mohamed Toum (Sudan), Sithembile Mlotshwa (Zimbabwe), Netty Baldeh (Gambia), Michèle Rivasi e Jomo Mfanawemakhosi Dlamini (Swaziland).

I partecipanti si concentrano principalmente sul commercio e sugli accordi di partenariato economico, facendo domande riguardanti le salvaguardie, il sostegno finanziario per l’adattamento, lo sviluppo delle capacità e le perdite di entrate doganali. Altre questioni sollevate includono le future relazioni ACP-UE, le elezioni nella Repubblica democratica del Congo, il dialogo politico con il Burundi, i flussi finanziari illeciti e l’elettrificazione dell’Africa.

5.   Zona continentale di libero scambio per l’Africa — Prospettive di promozione del commercio intra-africano e potenziali benefici per i paesi ACP

Commissione per lo sviluppo economico, le finanze e il commercio

Correlatori: Jean-Marie Bulambo (Repubblica democratica del Congo) e Marielle de Sarnez

Jean-Marie Bulambo (Repubblica democratica del Congo) e Petr Ježek (in sostituzione di Marielle de Sarnez) presentano la relazione.

Intervengono: Michael Gahler, Agathon Rwasa (Burundi), Louis-Joseph Manscour, Tesfaye Daba Wakjira (Etiopia), Pavel Telička, Maria Heubuch, Piernicola Pedicini, Jean-Luc Schaffhauser, Sir Louis H. Straker (Saint Vincent e Grenadine), Francesc Gambus, Babiker Mohamed Toum (Sudan), Maria Arena, Gberi Kombo (Camerun), Marlene Mizzi e Domenico Rosa (Commissione europea).

I partecipanti considerano la zona di libero scambio continentale (CFTA) per l’Africa un progetto molto ambizioso che richiederà forte impegno politico da parte dei paesi coinvolti. Essa rappresenta per l’Africa una buona opportunità per migliorare il commercio intra-africano al fine di aumentare la crescita economica, dal momento che il libero scambio è anche un potente strumento per combattere la povertà. Viene evidenziato tuttavia che il liberalismo e l’economia di mercato dovrebbero altresì consentire alla crescita di tradursi in ridistribuzione caratterizzata da equità. La costruzione dell’Europa — anche il progetto europeo era iniziato come comunità commerciale ed economica — dovrebbe servire da esempio per la zona di libero scambio continentale. Vengono espresse preoccupazioni circa l’apertura delle frontiere e gli effetti negativi del liberalismo sulle economie in via di sviluppo.

Jean-Marie Bulambo (Repubblica democratica del Congo) e Petr Ježek chiudono la discussione.

6.   Relazione sulla 12a riunione regionale (Africa australe), tenutasi a Gaborone (Botswana) dal 20 al 22 aprile 2016 – Relazione dei copresidenti

La copresidente f. f. Michèle Rivasi espone una relazione orale sulla 12a riunione regionale, mettendo in evidenza i principali temi trattati.

Intervengono: Copresidente Netty Baldeh (Gambia), Gilbert Shimane Mangole (Botswana) e Juan Fernando López Aguilar

I partecipanti ringraziano il Botswana e si congratulano con tale paese per la riuscita organizzazione della riunione. Le discussioni si incentrano, tra l’altro, sull’importanza dell’integrazione regionale, sulla migrazione, sulla gestione delle risorse naturali, sull’energia e sulla violenza sessuale. I due seminari sui minori vulnerabili riscuotono particolare apprezzamento.

7.   Comunicazioni dei copresidenti, incluse le decisioni adottate nella riunione dell’Ufficio di presidenza del 12 giugno 2016 (continuazione)

La copresidente f. f. Michèle Rivasi riferisce in merito alla seguente decisione presa dall’Ufficio di presidenza nella riunione del 12 giugno 2016.

Le commissioni permanenti redigeranno le seguenti relazioni:

 

Commissione politica

Finanziamento dei partiti politici nei paesi ACP e UE

 

Commissione per lo sviluppo economico, le finanze e il commercio

Migliorare l’efficacia degli aiuti e dello sviluppo nell’ambito della cooperazione UE-ACP

 

Commissione per gli affari sociali e l’ambiente

Il ruolo dello sport quale incentivo a favore dell’istruzione e dell’eliminazione della povertà

(La riunione, sospesa alle 12.36, riprende alle 15.08)

ALLA PRESIDENZA: Netty BALDEH

Copresidente

8.   Punto urgente n. 1: La situazione pre-elettorale e di sicurezza nella Repubblica democratica del Congo

Intervengono: Vicky Katumwa Mukalay [(Repubblica democratica del Congo), Maria Arena, Kristin de Peyron (Servizio europeo per l’azione esterna), Joachim Zeller, Alpha Ousmane (Burkina Faso), Abdoulaye Touré (Costa d’Avorio), Javier Nart, Ahamada Soukouna (Mali), Michèle Rivasi, Isabella Adinolfi, Adjedoue Weidou (Ciad), Jean-Luc Schaffhauser, Joyce Laboso (Kenya), Michael Gahler, Cécile Kashetu Kyenge, Maria Noichl e Jo Leinen.

I partecipanti accolgono all’unanimità l’accordo raggiunto su una risoluzione di compromesso e sottolineano l’importanza della pace e della stabilità nella Repubblica democratica del Congo, per la sua popolazione e per l’intera regione dei Grandi Laghi. Sottolineano inoltre la necessità di rispettare e osservare tutti i principi fondamentali della democrazia, dei diritti umani e dello Stato di diritto, e di proteggere i cittadini congolesi. A questo proposito chiedono un dialogo politico inclusivo, democratico e focalizzato che conduca a elezioni libere, trasparenti e aperte in un ambiente politico e sociale pacifico. Le elezioni dovrebbero coincidere con la fine del mandato del presidente in carica, al fine di non mettere a repentaglio il progresso democratico del paese.

I partecipanti esprimono preoccupazione per le continue violazioni dei diritti umani, per l’acuirsi della violenza politica e per il peggioramento del contesto delle libertà fondamentali, di cruciale importanza in una situazione pre-elettorale, compresa la libertà di espressione, associazione e riunione.

9.   Miglioramento della governance partecipativa mediante il decentramento e il rafforzamento della governance a livello locale

Commissione politica

Correlatori: James Kembi-Gitura (Kenya) e Aymeric Chauprade

Arne Gericke (in sostituzione di Aymeric Chauprade) e Joyce Laboso (in sostituzione di James Kembi-Gitura (Kenya)] presentano la relazione.

Intervengono: Isabella Adinolfi, Francesc Gambus, Alpha Ousmane (Burkina Faso), Carlos Zorrinho, Agathon Rwasa (Burundi), Neena Gill, Peter Ježek, Tesfaye Daba Wakjira (Etiopia), Worlea Saywah Dunah (Liberia), Bodil Valero, Ahamada Soukouna (Mali), Ousmane Kaba (Guinea), Amadou Dioffo (Niger), Jean-Luc Schaffhauser, Adjedoue Weidou (Ciad), Davor Ivo Stier, Cécile Kashetu Kyenge, Louis H. Straker, Joachim Zeller, Amos Fish Mahlalela (Sud Africa), Doru-Claudian Frunzulică, Babiker Mohamed Toum (Sudan) e Domenico Rosa (Commissione europea).

Nel corso della discussione, la copresidente f. f. Michèle Rivasi cede la presidenza a

Cécile Kashetu Kyenge.

I partecipanti riconoscono ampiamente la sussidiarietà come elemento importante della governance democratica in grado di facilitare la partecipazione civica a livello locale. Il governo decentrato deve essere attentamente progettato, includere minoranze, donne e giovani e tenere conto delle esigenze locali. Per garantire un grado sufficiente di autonomia, le autorità locali dovrebbero inoltre essere dotate delle risorse necessarie, provenienti sia dal finanziamento diretto dal livello centrale sia dalla competenza di esazione fiscale sotto la propria responsabilità. I partecipanti convengono che il decentramento può seguire diversi modelli. I partecipanti di diversi paesi ACP illustrano le modalità di decentramento nei rispettivi paesi. Viene sottolineato che gli aiuti allo sviluppo dell’UE dovrebbero raggiungere e coinvolgere anche gli enti locali e le popolazioni nella programmazione, piuttosto che fare affidamento esclusivamente sul governo centrale.

Joyce Laboso (Kenya) chiude la discussione.

10.   Relazioni di sintesi a conclusione dei seminari

Norbert Neuser presenta una relazione orale sul seminario su «Energie rinnovabili: creare il nostro futuro sostenibile». Osserva che attualmente la Namibia importa il 66 % della sua energia e ha adottato un piano di elettrificazione rurale, prevedendo di sfruttare l’enorme potenziale derivante dalle energie rinnovabili, compresa la biomassa, il vento e un maggiore uso dell’energia solare.

Uladi Mussa (Malawi) presenta una relazione orale sul seminario concernente «L’istituto della tutela quale strumento per promuovere mezzi di sussistenza sostenibili», che ha fornito informazioni di prima mano sui sistemi comunitari per la gestione delle risorse naturali della Namibia, che coinvolgono le comunità locali nella protezione della fauna selvatica e nello sviluppo del turismo e forniscono un sostegno agli agricoltori e ai pastori di sussistenza e che subiscono perdite dovute agli animali selvatici.

ALLA PRESIDENZA: Michèle RIVASI

Copresidente f. f.

Interviene: Juan Fernando López Aguilar.

11.   L’impatto del crollo del prezzo del petrolio e di altri beni strategici sulle economie ACP

Intervengono: Domenico Rosa (Commissione europea), Abdoulaye Touré (Costa d’Avorio), Carlos Zorrinho, Ousmane Kaba (Guinea), Jean Christophe Owono Nguema (Gabon), Worlea Saywah Dunah (Liberia), Malement Lihasoa (Madagascar), Maria Heubuch, Adjedoue Weidou (Ciad), Jean-Luc Schaffhauser, Amos Fish Mahlalela (Sud Africa), Michael Gahler, A Misiekaba (Suriname), Purmanund Jhugroo (Maurizio), Theodor D. Stolojan, Jo Leinen e Michèle Rivasi.

I partecipanti discutono in merito al l’impatto del forte calo dei prezzi delle materie prime, del petrolio in particolare, sui paesi ACP, evidenziandone i vari aspetti. È posto l’accento sull’impatto negativo per i paesi esportatori di petrolio e sugli effetti a catena, mentre alcuni partecipanti segnalano anche gli effetti positivi delle importazioni a costi più bassi. La maggior parte dei partecipanti conviene che la volatilità dei prezzi delle materie prime è un rischio per la stabilità di molti paesi ACP e ancora una volta dimostra la necessità di diversificare le economie dei paesi ACP innalzandone il livello passando al trattamento delle materie prime e alla produzione e riducendo la dipendenza dal petrolio tanto nei paesi produttori quanto in quelli importatori, per adattarsi alle tendenze a lungo termine e ai cambiamenti climatici.

12.   Punto urgente n. 2: Stupro e violenza contro le donne e i bambini nei conflitti armati

Intervengono: Kristin de Peyron (Servizio europeo per l’azione esterna), Davor Ivo Stier, Cécile Kashetu Kyenge, Arne Gericke, Pavel Telička, Adjedoue Weidou (Ciad), Mémounatou Ibrahima (Togo), Bodil Valero, Amos Fish Mahlalela (Sud Africa), Laura Agea, Jean-Luc Schaffhauser, Purmanund Jhugroo (Maurizio), Krzyszyof Hetman, Maria Noichl, Neena Gill e Michèle Rivasi.

I partecipanti condannano lo stupro e la violenza contro le donne e i bambini e chiedono misure più severe per proteggere le potenziali vittime, porre fine all’impunità consegnando i responsabili alla giustizia, combattere la stigmatizzazione delle vittime e garantire alle vittime cure e assistenza medica, legale e psicologica. È affrontata anche la questione del coinvolgimento occasionale di caschi blu in atti di abuso sessuale. Vengono espresse opinioni fortemente divergenti sulla questione del diritto delle vittime di stupro ad avere l’opzione di abortire in sicurezza.

(La seduta termina alle 18.51)

Netty BALDEH

Michèle RIVASI(f. f.)

Copresidenti

Leonard-Emile OGNIMBA(f. f.)

Luis Marco AGUIRIANO NALDA

Cosegretari generali