02019D1296 — IT — 30.11.2023 — 002.001
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DECISIONE (PESC) 2019/1296 DEL CONSIGLIO del 31 luglio 2019 (GU L 204 del 2.8.2019, pag. 29) |
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Gazzetta ufficiale |
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n. |
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DECISIONE (PESC) 2022/2184 DEL CONSIGLIO dell'8 novembre 2022 |
L 288 |
78 |
9.11.2022 |
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DECISIONE (PESC) 2023/2705 DEL CONSIGLIO del 30 novembre 2023 |
L |
1 |
1.12.2023 |
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DECISIONE (PESC) 2019/1296 DEL CONSIGLIO
del 31 luglio 2019
a sostegno del rafforzamento della sicurezza e protezione biologica in Ucraina in linea con l'attuazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori
Articolo 1
Al fine di promuovere la pace e la sicurezza, nonché un multilateralismo efficace a livello globale e regionale, l'Unione persegue i seguenti obiettivi:
Per conseguire gli obiettivi di cui al paragrafo 1, l'Unione intraprende i seguenti progetti:
Una descrizione particolareggiata dei progetti di cui sopra figura nell'allegato.
Articolo 2
Articolo 3
Articolo 4
L'alto rappresentante riferisce al Consiglio in merito all'attuazione della presente decisione, fondandosi sulle relazioni periodiche stilate dal segretariato OSCE. Su tali relazioni si basa la valutazione del Consiglio. La Commissione fornisce informazioni sugli aspetti finanziari dei progetti di cui all'articolo 1, paragrafo 2.
ALLEGATO
Rafforzare la sicurezza e protezione biologica in Ucraina in linea con la UNSCR 1540 (2004)
1. Contesto
La legislazione ucraina che vieta le armi biologiche è dettagliata e completa. Tuttavia, buona parte di tale legislazione e regolamentazione è obsoleta e non è conforme alle norme e agli standard internazionali e pertanto richiede con urgenza una revisione e un aggiornamento allo scopo di armonizzarla maggiormente con i pertinenti standard mondiali.
L'Ucraina non ha una normativa quadro in materia di biosicurezza e bioprotezione che consenta di predisporre un sistema di biosicurezza e bioprotezione e di assicurarne il buon funzionamento (per esempio, stabilendo per legge l'organismo esecutivo centrale responsabile della biosicurezza e bioprotezione e incaricato di svolgere funzioni specialistiche e di monitoraggio). Inoltre, non esiste attualmente una cooperazione generale tra tutti i ministeri, le agenzie e le organizzazioni interessati per prevenire e dare una risposta alle situazioni di emergenza collegate a minacce biologiche.
Mancano anche meccanismi che consentano allo Stato di controllare il rispetto delle prescrizioni in materia di bioprotezione per le attività con uso di agenti biologici. Non esiste un registro dei soggetti, economici e non, che trattano agenti biologici pericolosi nel territorio ucraino e tali soggetti non sono inoltre tenuti per legge ad essere in possesso di apposita autorizzazione. Di fatto, l'abolizione del sistema di autorizzazione ha portato a una situazione in cui non è prevista né la comunicazione né il controllo del rispetto delle prescrizioni in materia di biosicurezza e bioprotezione applicabili nei laboratori di microbiologia, il cui numero effettivo è sconosciuto. Un documento normativo che disciplinava la contabilizzazione, il trasporto, la conservazione e il trasferimento di materiali biologici pericolosi è stato annullato. I documenti applicabili prestano scarsa attenzione ad altri aspetti della bioprotezione, come la verifica dell'affidabilità del personale e tutela delle informazioni riservate.
Per via del ritmo di crescita della produzione agricola, della bioproduzione, dei trasporti e delle relazioni commerciali esterne nel mondo moderno, la medicina umana e veterinaria è confrontata a molti problemi specificamente correlati al rischio di proliferazione di materiali biologici, in particolare malattie infettive e parassitarie frequenti nelle persone e negli animali.
Le principali minacce per la sicurezza biologica e alimentare in Ucraina sono oggi associate alla peste suina africana, all'influenza aviaria, all'afta epizootica e ai batteri patogeni multiresistenti. Esistono rischi naturali localizzati di focolai di carbonchio, rabbia, peste suina classica e tularemia. Assicurare la sicurezza alimentare e biologica è una questione sensibile che non può essere risolta senza ricorrere a mezzi affidabili di monitoraggio, previsione e diagnosi precoce di infezioni animali emergenti ed economicamente significative, tra cui le infezioni zoonotiche. La sicurezza biologica e alimentare in Ucraina può provenire solo dall'integrazione della ricerca di base nel campo della genetica e della biotecnologia molecolare nella medicina e diagnostica umana e veterinaria.
Anche se il personale della maggioranza dei laboratori ucraini di scienze della vita è esperto nella manipolazione di materiali biologici pericolosi, è molto raro che nei laboratori si applichino i principi e approcci moderni in materia di biosicurezza e bioprotezione, le tecniche e pratiche moderne e codici di condotta legati alle pratiche moderne. Un buon numero di laboratori di scienze della vita possiede una certa quantità, seppur limitata, di attrezzature moderne; ma, per mancanza di formazione operativa il personale di laboratorio non le usa o le usa in modo inappropriato. Oltre a ciò, l'attuale sistema di formazione avanzata per alcune categorie di scienziati della vita non copre tutti i pertinenti aspetti di biosicurezza e bioprotezione. Tutti questi fattori possono far calare il livello di biosicurezza e bioprotezione dei laboratori in cui sono manipolati materiali biologici pericolosi.
In seguito all'analisi sopra riportata, l'OSCE ha predisposto tre progetti con l'obiettivo di rafforzare la sicurezza e protezione biologica generale in Ucraina. Tali progetti sono stati sviluppati in cooperazione con le pertinenti autorità ucraine. Tutti i progetti saranno eseguiti in linea con le disposizioni corrispondenti del piano d'azione del governo ucraino per l'attuazione dell'accordo di associazione UE-Ucraina.
I progetti sarebbero eseguiti anche tenendo conto delle pertinenti buone pratiche e degli insegnamenti tratti dall'attuazione in corso della decisione (PESC) 2017/1252 a sostegno del rafforzamento della sicurezza e protezione chimica in Ucraina.
2. Obiettivo
L'obiettivo generale della presente decisione è sostenere i progetti dell'OSCE volti a rafforzare la sicurezza e protezione biologica in Ucraina in linea con gli obblighi derivanti a quest'ultima dalla BTWC e dall'UNSCR 1540 (2004), nonché nel rispetto dell'accordo di associazione UE-Ucraina.
3. Descrizione dei progetti
3.1. Armonizzazione della regolamentazione vigente in Ucraina in materia di biosicurezza e bioprotezione con gli standard internazionali.
3.1.1. Obiettivo del progetto
3.1.2. Descrizione del progetto
3.1.3 Risultati attesi del progetto
3.1.4 Beneficiari del progetto
3.2 Creazione di un sistema sostenibile di sorveglianza veterinaria in Ucraina per le malattie legate a patogeni particolarmente pericolosi
3.2.1. Obiettivo del progetto
3.2.2. Descrizione del progetto
3.2.3. Risultati attesi del progetto
3.2.4. Beneficiari del progetto
3.3 Sensibilizzazione, istruzione e formazione per gli scienziati della vita in materia di biosicurezza e bioprotezione
3.3.1. Obiettivo del progetto
3.3.2. Descrizione del progetto
3.3.3. Risultati attesi del progetto
3.4. Beneficiari del progetto
4. Sostegno amministrativo per l'esecuzione dei progetti
Personale dedicato presso il segretariato OSCE e l'ufficio del coordinatore dei progetti OSCE in Ucraina coordinerà e gestirà l'esecuzione delle attività di progetto di cui al punto 3 al fine di sviluppare ulteriormente il quadro di collaborazione tra i partner ucraini, anche mediante lo sviluppo di nuove proposte di progetti e misure nazionali pertinenti.
Il personale di sostegno svolgerà i seguenti compiti:
5. Durata
La durata totale stimata dei progetti è di 36 mesi.
6. Ente incaricato dell'attuazione tecnica
L'attuazione tecnica della presente decisione sarà affidata al Centro per la prevenzione dei conflitti del segretariato OSCE e al coordinatore dei progetti OSCE in Ucraina. L'OSCE eseguirà le attività ai sensi della presente decisione in cooperazione con altre agenzie e organizzazioni internazionali, in particolare al fine di garantire efficaci sinergie ed evitare duplicazioni.
7. Relazioni
Il segretariato OSCE elaborerà relazioni periodiche, nonché relazioni dopo il completamento di ciascuna delle attività descritte. Le relazioni finali dovrebbero essere presentate all'Unione europea non oltre sei settimane dopo il completamento delle attività cui si riferiscono.
8. Comitato direttivo
Il comitato direttivo per i progetti sarà composto di un rappresentante dell'alto rappresentante e di un rappresentante dell'ente incaricato dell'attuazione di cui al punto 6 del presente allegato. Il comitato direttivo esaminerà l'attuazione della presente decisione periodicamente, e almeno ogni sei mesi, anche facendo uso di mezzi di comunicazione elettronici.
9. Stima del costo totale dei progetti e contributo finanziario dell'Unione europea
Il costo totale dei progetti è pari a 1 913 900 EUR.