1977R2237 — IT — 01.01.2004 — 008.001


Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni

►B

REGOLAMENTO (CEE) N. 2237/77 DELLA COMMISSIONE

del 23 settembre 1977

relativo alla scheda aziendale da utilizzare per la constatazione dei redditi nelle aziende agricole

(GU L 263, 17.10.1977, p.1)

Modificato da:

 

 

Gazzetta ufficiale

  No

page

date

►M1

REGOLAMENTO (CEE) N. 600/79 DELLA COMMISSIONE del 29 marzo 1979

  L 78

22

30.3.1979

 M2

REGOLAMENTO (CEE) N. 3245/80 DELLA COMMISSIONE del 15 dicembre 1980

  L 341

19

16.12.1980

 M3

REGOLAMENTO (CEE) N. 3272/82 DELLA COMMISSIONE del 6 dicembre 1982

  L 347

10

7.12.1982

►M4

REGOLAMENTO (CEE) N. 3123/85 DELLA COMMISSIONE del 6 novembre 1985

  L 297

14

9.11.1985

 M5

REGOLAMENTO (CEE) N. 1986/87 DELLA COMMISSIONE del 7 luglio 1987

  L 188

1

8.7.1987

 M6

REGOLAMENTO (CEE) N. 2940/93 DELLA COMMISSIONE del 25 ottobre 1993

  L 265

26

26.10.1993

 M7

REGOLAMENTO (CE) N. 1122/2000 DELLA COMMISSIONE del 22 maggio 2000

  L 127

7

27.5.2000

►M8

REGOLAMENTO (CE) N. 1837/2001 DELLA COMMISSIONE del 10 settembre 2001

  L 255

1

24.9.2001

►M9

REGOLAMENTO (CE) N. 2253/2004 DELLA COMMISSIONE del 23 dicembre 2004

  L 385

7

29.12.2004


Modificato da:

►A1

Atto di adesione della Grecia

  L 291

17

19.11.1979




▼B

REGOLAMENTO (CEE) N. 2237/77 DELLA COMMISSIONE

del 23 settembre 1977

relativo alla scheda aziendale da utilizzare per la constatazione dei redditi nelle aziende agricole



LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,

visto il regolamento n. 79/65/CEE del Consiglio, del 15 giugno 1965, relativo all'istituzione di una rete d'informazione contabile agricola sui redditi e sull'economia delle aziende agricole nella Comunità economica europea ( 1 ), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2910/73 ( 2 ), in particolare l'articolo 7,

considerando che il regolamento n. 118/66/CEE della Commissione, del 29 luglio 1966 ( 3 ), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3565/73 ( 4 ), ha determinato il contenuto della scheda aziendale da utilizzare per la constatazione dei redditi nelle aziende agricole;

considerando che i dati contabili raccolti con la scheda aziendale per la constatazione dei redditi nelle aziende agricole devono essere identici, per quanto riguarda la natura, le definizioni e la presentazione, per tutte le aziende contabili osservate;

considerando che è opportuno approfittare dell'esperienza di dieci anni di funzionamento della rete d'informazione contabile agricola per modificare le misure relative alla scheda aziendale, allo scopo di migliorare la comparabilità dei dati contabili e di adattare questi ultimi all'evoluzione dei bisogni della politica agricola comune;

considerando che in tale occasione è opportuno approfittare dell'attuale sviluppo dell'informatica per migliorare il trattamento dei dati contabili e conviene utilizzare, come supporto dei dati contabili, il nastro magnetico;

considerando che è possibile, che alcune aziende incontrino delle difficoltà per riempire determinate rubriche specifiche, tenuto conto della mancanza dei dati corrispondenti nella loro contabilità; che conviene, conseguentemente, finché tali difficoltà sussistono, prevedere un sistema che eviti ogni rischio di errore di interpretazione nel caso in cui le rubriche specifiche in parola non siano riempite;

considerando che, al fine di ridurre al massimo gli inconvenienti che possono derivare dagli adattamenti della scheda contabile, sarebbe opportuno applicare le nuove disposizioni a decorrere dal medesimo esercizio contabile in tutti gli Stati membri, ma che è tuttavia augurabile, viste le difficoltà che certi Stati membri possono incontrare per procedere correttamente a tali adattamenti nel termine di una sola annata, prevedere la possibilità per questi ultimi Stati membri di differire di un esercizio contabile l'applicazione delle nuove disposizioni;

considerando che le disposizioni previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato comunitario della rete d'informazione contabile agricola,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:



Articolo 1

La natura dei dati contabili da riportare nella scheda aziendale è fissata nell'allegato I. Le relative definizioni ed istruzioni sono fissate nell'allegato II.

I dati contabili sono presentati sotto la forma stabilita nell'allegato III.

Articolo 2

Il presente regolamento si applica, per la prima volta, ai dati contabili dell'esercizio contabile «1978» che inizia nel corso del periodo che va dal 1o gennaio 1978 al 1o luglio 1978.

▼M1

Tuttavia, queste disposizioni si applicano per la prima volta in Francia e in Irlanda ai dati contabili dell'esercizio «1979» e in Italia ai dati contabili dell'esercizio «1980».

Gli esercizi «1979» e «1980» sono quelli che iniziano nel corso dei periodi compresi, rispettivamente, tra il 1o gennaio e il 1o luglio 1979 e tra il 1o gennaio e il 1o luglio 1980.

▼A1

Tali disposizioni si applicano per la prima volta in Grecia ai dati contabili dell'esercizio 1981, esercizio che inizia nel periodo compreso tra il 1o gennaio 1981 e il 1o luglio 1981.

▼M4

In Spagna e Portogallo tali disposizioni si applicano per la prima volta ai dati contabili dell'esercizio «1986», che inizia nel corso del periodo compreso tra il 1o gennaio e il 1oluglio 1986.

▼B

Articolo 3

Il regolamento n. 118/66/CEE è abrogato, ma resta applicabile integralmente ai dati contabili degli esercizi che precedono quelli previsti dall'articolo 2, qualunque sia la data di trasmissione di tali dati alla Commissione.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

▼M8




ALLEGATO I

SCHEMA DELLA SCHEDA AZIENDALE

Per ciascuna rubrica e colonna delle tabelle del presente allegato occorre riferirsi alle definizioni ed istruzioni che figurano nell'allegato II. I numeri che figurano nelle colonne di tali tabelle indicano l'ordine dei dati nei supporti informatici. Tali numeri d'ordine sono indicati sistematicamente, anche per le posizioni che non saranno mai riempite (esempio, nella tabella K, la colonna «superficie» per il prodotto 162 «latte di vacca»). I numeri «liberi» sono disponibili per un'ulteriore utilizzazione e devono essere riempiti con zeri.

A.   INFORMAZIONI GENERALI SULL'AZIENDA



Numero e denominazione delle rubriche

Numero d'ordine

▼M9

1.  Numero dell'azienda

—  Circoscrizione

1

—  Sottocircoscrizione

2

—  Numero d'ordine dell'azienda

3

«Libero»

4–5

2.  Indicazioni sulle registrazioni informatiche e ufficio contabile

—  Numero di gruppi di dieci dati

6

«Libero»

7–16

—  Numero dell’ufficio contabile (facoltativo)

17

▼M8

3.  Forma organizzativa dell'azienda

18

«Libero»

19

4.  Fattori nazionali di campionamento e ponderazione

«Libero»

20

«Libero»

21

«Libero»

22

«Libero»

23–30

5.  Ubicazione dell'azienda

31

6.  Classificazione dell'azienda

— Agricoltura biologica

32

— Orientamento tecnico-economico al momento della selezione

33

— Orientamento tecnico-economico sulla base dei dati contabili

34

— Classe di dimensione economica al momento della selezione

35

— Classe di dimensione economica sulla base dei dati contabili

36

7.  Date di chiusura d'esercizio e di creazione del supporto informatico

— Data di chiusura d'esercizio

37

— Data di creazione del supporto informatico

38

8.  Zona svantaggiata

39

9.  Altri dati relativi all'azienda

— Superficie agricola utilizzata (SAU) irrigata

40

— Zona altimetrica

41

— Giornate di pascolo su alpeggi o altri pascoli non compresi nella SAU

42

— Superficie lorda protetta

43

— Zona Fondi strutturali

44

— Zone sottoposte a vincoli ambientali

45

«Libero»

46–47

B.   FORMA DI CONDUZIONE DELLA SAU



Numero e denominazione delle rubriche

Numero d'ordine

10.

SAU in proprietà

48

11.

SAU in affitto

49

12.

SAU a mezzadria

50

MANODOPERA



Numero e denominazione delle rubriche

Funzioni svolte

(codice)

Anno di nascita

Consistenza (unità di lavoro-anno)

Tempo di lavoro annuale

(ore)

(1)

(2)

(3)

(4)

A.  Manodopera non salariata occupata regolarmente

13.

Conduttore/capo azienda (codice 1)

51

55

52

56

53

57

54

58

14.

Conduttore/non capo azienda (codice 2)

59

60

61

62

15.

Capo azienda/non conduttore (codice 3)

63

67

64

68

65

69

66

70



 
 

Numero di persone

 
 
 

16.

Coniuge(i) del(i) conduttore(i)

71

72

73

17.

Altri

74

75

76

B. 18.

Manodopera non salariata, occupata non regolarmente

77

C.  Manodopera salariata, occupata regolarmente

19.

Capo azienda

78

79

80

20.

Altri

81

82

D. 21.

Manodopera salariata, occupata non regolarmente

83

D.   CONSISTENZA E VALORE DEGLI ANIMALI



Numero e denominazione delle rubriche

Inventario iniziale

Inventario finale

Consistenza media

Numero

Valore

Numero

Valore

(1)

(2)

(3)

(4)

(5)

22.

Equini

86

87

88

89

90

23.

Vitelli da ingrasso

91

92

93

94

95

24.

Altri bovini di meno di 1 anno

96

97

98

99

100

25.

Bovini maschi da 1 anno a meno di 2 anni

101

102

103

104

105

26.

Bovini femmine da 1 anno a meno di 2 anni

106

107

108

109

110

27.

Bovini maschi di 2 anni e più

111

112

113

114

115

28.

Giovenche per allevamento

116

117

118

119

120

29.

Giovenche da ingrasso

121

122

123

124

125

30.

Vacche lattifere

126

127

128

129

130

31.

Vacche lattifere da riforma

131

132

133

134

135

32.

Altre vacche

136

137

138

139

140

33.

Alveari di api

141

142

143

144

145

34.

Coniglie riproduttrici

146

147

148

149

150

35.

«Libero»

151

152

153

154

155

36.

«Libero»

156

157

158

159

160

37.

«Libero»

161

162

163

164

165

38.

Capre riproduttrici

166

167

168

169

170

39.

Altri caprini

171

172

173

174

175

40.

Pecore

176

177

178

179

180

41.

Altri ovini

181

182

183

184

185

42.

«Libero»

186

187

188

189

190

43.

Lattonzoli

191

192

193

194

195

44.

Scrofe riproduttrici

196

197

198

199

200

45.

Suini da ingrasso

201

202

203

204

205

46.

Altri suini

206

207

208

209

210

47.

Polli da carne

211

212

213

214

215

48.

Galline da uova

216

217

218

219

220

49.

Altri volatili

221

222

223

224

225

50.

Altri animali

227

229

E.   ACQUISTI E VENDITE DI ANIMALI



Numero e denominazione delle rubriche

Acquisti di animali

Vendite di animali

Autoconsumo e prestazioni in natura

(1)

(2)

(3)

51.

Equini

231

232

233

52.

Bovini

234

235

236

53.

«Libero»

237

238

239

54.

Ovini

240

241

242

55.

Caprini

243

244

245

56.

Suini

246

247

248

57.

Volatili

249

250

251

58.

Altri animali

252

253

254

F.   ONERI



Numero e denominazione delle rubriche

Numero d'ordine

Spese per la manodopera e la meccanizzazione

59.

Salari ed oneri sociali

259

60.

Lavori eseguiti da terzi e affitto di macchine

260

61.

Manutenzione corrente di macchine ed attrezzi

261

62.

Carburanti e lubrificanti

262

63.

Spese per automobili

263

Spese specifiche per l'allevamento

Alimenti acquistati per

64.

Alimenti concentrati per erbivori (equini, bovini, ovini, caprini)

264

65.

Foraggio grossolano per erbivori (equini, bovini, ovini, caprini)

265

66.

Alimenti acquistati per suini

266

67.

Alimenti acquistati per volatili ed altri piccoli animali

267

Alimenti reimpiegati per

68.

Erbivori (equini, bovini, ovini, caprini)

268

69.

Suini

269

70.

Volatili ed altri piccoli animali

270

71.

Altre spese specifiche per l'allevamento

271

Spese specifiche per le coltivazioni

72.

Sementi e piante acquistate

272

73.

Sementi e piante reimpiegate

273

74.

Concimi e ammendamenti

274

75.

Prodotti di difesa delle colture

275

76.

Altre spese specifiche per le coltivazioni

276

77.

Spese specifiche per le foreste

277

Spese generali

78.

Manutenzione corrente dei fabbricati e miglioramenti fondiari

278

79.

Elettricità

279

80.

Combustibili

280

81.

Acqua

281

82.

Assicurazioni

282

83.

Imposte e tasse

283

84.

Altre spese generali

284

Spese fondiarie

85.

Canone d'affitto pagato

285

86.

«Libero»

286

87.

Assicurazioni concernenti fabbricati aziendali

287

88.

Imposte fondiarie ed altri oneri

288

Interessi pagati

89.

Interessi e spese finanziarie pagate, totali

289

90.

Interessi e spese finanziarie pagate su prestiti contratti per capitale fondiario (terreni e fabbricati)

290

91.

Di cui: interessi e spese finanziarie pagate su prestiti contratti per acquisti di terreni

291

92.

Interessi e spese finanziarie pagate su prestiti contratti per capitale agrario e su debiti

292

93.

Oneri totali

293

G.   CAPITALE FONDIARIO, MACCHINE ED ATTREZZI, CAPITALE CIRCOLANTE



Numero e denominazione delle rubriche

Posizioni «libere»

Inventario iniziale

Investimenti

Vendite

Ammortamenti

Inventario finale

Sovvenzioni comprese

Sovvenzioni

(1)

(2)

(3)

(4)

(5)

(6)

(7)

(8)

94.

Terreni agricoli, fabbricati e diritti, di cui:

294

295

296

297

298

299

300

301

95.

Terreni agricoli

302

303

304

305

306

307

308

309

96.

Coltivazioni permanenti

310

311

312

313

314

315

316

317

97.

Miglioramenti fondiari

318

319

320

321

322

323

324

325

98.

Fabbricati aziendali

326

327

328

329

330

331

332

333

99.

Spese d'acquisto, quote e altri diritti

334

335

336

337

338

339

340

341

100.

Terreni forestali, compreso il legname su terreno

342

343

344

345

346

347

348

349

101.

Macchine ed attrezzi

350

351

352

353

354

355

356

357

102.

Capitale circolante

358

359

360

361

362

363

364

365

103.

Totale

366

367

368

369

370

371

372

373

H.   DEBITI



Numero e denominazione delle rubriche

Inventario iniziale

Inventario finale

Totale

di cui per

Totale

di cui per

Capitale fondiario

Capitale agrario

Capitale fondiario

Capitale agrario

Totale

di cui terreni

Totale

di cui terreni

(1)

(2)

(3)

(4)

(5)

(6)

(7)

(8)

104.

Prestiti a lungo e medio termine

374

375

376

377

378

379

380

381

105.

Prestiti a breve termine e debiti

382

383

384

385

386

387

388

389

106.

Totale prestiti e debiti

390

391

392

393

394

395

396

397

I.   IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (IVA)



Numero e denominazione delle rubriche

Numero d'ordine

107.

Regime dell'IVA

400

Suddivisione del regime dell'IVA (Spagna, Francia e Italia)

 

Le rubriche da 108 a 111 devono essere compilate soltanto se si applica un regime agricolo o un regime analogo

401

108.

IVA su vendite

402

109.

IVA su acquisti

403

110.

IVA su investimenti

404

111.

IVA rimborsata dal fisco

405

J.   PREMI E SOVVENZIONI



Rubrica

Denominazione

Codice (1)

Importo

112

Premi e sovvenzioni diversi da quelli su oneri e acquisti di animali

408

113

Dettagli dell'importo della rubrica 112:

20 codici «aperti» corrispondenti alle categorie di cui all'allegato II

da 409

a …

448

114

Premi e sovvenzioni su oneri

449

115

Dettagli dell'importo della rubrica 114:

10 codici «aperti» corrispondenti a quelli degli oneri considerati (rubriche da 59 a 89)

da 450

a …

469

116

Premi e sovvenzioni su acquisti di animali

470

117

Dettagli dell'importo della rubrica 116:

5 codici «aperti» corrispondenti a quelli delle specie di animali acquistati (rubriche da 51 a 58)

da 471

a …

480

118

Totale premi e sovvenzioni

481

119

«Libero»

482

 

Differenze rispetto agli esercizi precedenti

483

(1)   Indicare le categorie degli animali, dei prodotti, degli oneri o degli aiuti diretti presi in considerazione.

K.   PRODUZIONE (esclusi gli animali) (rubriche da 120 a 375)



Prodotto

(rubrica)

Tipo di coltura

(codice)

Dati mancanti

(codice)

Superficie

Produzione dell'esercizio

Inventario iniziale

Vendite

Autoconsumo e prestazioni in natura

Inventario finale

Reimpieghi

(1)

(2)

(3)

(4)

(5)

(6)

(7)

(8)

(9)

(10)

488

489

490

491

492

493

494

495

496

497

498

 (1)

(1)   Ultimo numero d'ordine = 487 + (10 × numero di prodotti indicati).

L.   QUOTE E ALTRI DIRITTI



Quota o diritto

(rubrica)

Tipo di dati

(codice)

 

Pagamenti

(acquisti/locazione)

Entrate

(vendite/locazione)

Inventario iniziale

Ammortamento

Inventario finale

Quantitativo

Tasse (prelievo supplementare incluso)

(1)

(2)

(3)

(4)

(5)

(6)

(7)

(8)

(9)

(10)

xxx

Codice 1 = voci relative alle attività

Libero

Codice 1 = importo degli acquisti

Codice 1 = importo delle vendite

Codice 1 = valore

Codice 1 = valore

Codice 1 = valore

 

Codice 2 = valore

Codice 2 = voci relative ai profitti

Codice 2 = oneri di locazione

Codice 2 = entrate di locazione

Codice 2 = libero

Codice 2 = libero

Codice 2 = libero

 
 

▼M9



M.  PAGAMENTI DIRETTI BASATI SULLA SUPERFICIE O SULLA PRODUZIONE ANIMALE – ai sensi dei regolamenti (CE) n. 1251/1999 (1), (CE) n. 1254/1999 (2) e (CE) n. 1782/2003 (3) (rubriche da 601 a 680 e da 700 a 772)

Prodotto o combinazione di prodotti (rubrica)

 
 

Numero di unità di base per i pagamenti

Aiuto totale

Importo di riferimento

 
 
 
 

(1)

(2)

(3)

(4)

(5)

(6)

(7)

(8)

(9)

(10)

xxx

Libero

Libero

 
 
 

Libero

(1)   GU L 160, del 26.6.1999, pag. 1.

(2)   GU L 160, del 26.6.1999, pag. 21.

(3)   GU L 270 del 21.10.2003, pag. 1.

▼M8

N.   DATI RELATIVI ALLE VENDITE E AGLI ACQUISTI DI ANIMALI



Categorie di animali

(rubrica)

 
 

Numero degli animali acquistati

Valori degli acquisti

Numero degli animali venduti

Valori delle vendite

 
 
 

(1)

(2)

(3)

(4)

(5)

(6)

(7)

(8)

(9)

(10)

xxx

Libero

Libero

 
 
 
 

Liberi




ALLEGATO II

DEFINIZIONI ED ISTRUZIONI CONCERNENTI LA SCHEDA AZIENDALE

I.   DEFINIZIONI ED ISTRUZIONI GENERALI

a) I dati della scheda aziendale si riferiscono ad una sola azienda agricola e ad un medesimo esercizio contabile di 12 mesi consecutivi.

b) I dati della scheda aziendale riguardano esclusivamente l'azienda e si riferiscono all'attività dell'azienda propriamente detta e, secondo il caso, alle attività forestali e agrituristiche legate all'azienda agricola. Tutto ciò che si riferisce ad attività «extraziendali» del conduttore e della sua famiglia, a pensioni, a eredità, a conti bancari privati, a beni estranei all'azienda agricola, a imposte personali, ad assicurazioni private, ecc., non deve entrare nella compilazione della scheda contabile.

Quando i mezzi di produzione dell'azienda (manodopera, compresa la manodopera non salariata, macchine ed attrezzi), vengono impiegati per la produzione di immobilizzazioni (costruzione o grossa riparazione di macchine, costruzione o grossa riparazione ovvero demolizione di fabbricati, impianto o estirpazione di alberi da frutta), i costi corrispondenti — eventualmente stimati — non devono essere inclusi negli oneri correnti dell'azienda. In ogni caso le spese di manodopera, come anche le ore di lavoro per la produzione d'immobilizzazioni, sono escluse rispettivamente dagli oneri e dai dati concernenti la manodopera. Eccezionalmente, nel caso non fosse possibile determinare separatamente certi costi d'immobilizzazioni diversi da quelli concernenti la manodopera (ad esempio, utilizzazione della trattrice dell'azienda) per cui essi sono inclusi negli oneri, bisogna indicarli globalmente con un valore di stima nella rubrica 181 (altri prodotti ed entrate).

In ogni caso, il valore delle produzioni di immobilizzazioni dev'essere valutato sulla base del loro costo (compreso il valore del lavoro della manodopera salariata e/o non salariata) e dev'essere aggiunto a quello delle immobilizzazioni che figurano nella rubriche da 94 a 101.

c) I dati della scheda aziendale provengono da una contabilità che comporta registrazioni sistematiche e regolari nel corso dell'esercizio contabile.

d) I dati contabili in valore monetario sono espressi:

 o senza IVA,

 o IVA compresa nelle condizioni menzionate in appresso (cfr. rubriche da 107 a 111).

e) I dati contabili in valore monetario sono espressi al netto da premi e sovvenzioni. Per premio e sovvenzione si intende qualsiasi aiuto diretto concesso con fondi pubblici e che abbia dato luogo ad una certa entrata specifica (cfr. rubriche da 112 a 118).

f) I dati della scheda aziendale devono essere indicati nelle unità e con i gradi di precisione seguenti:

 valori: in euro o in unità monetarie nazionali e senza decimali. Per le monete nazionali la cui unità rappresenta un valore relativo debole rispetto all'euro, tuttavia, l'organo di collegamento dello Stato membro interessato e i servizi della Commissione competenti per la gestione della rete d'informazione contabile agricola possono decidere di comune accordo di esprimere i suddetti valori in centinaia o in migliaia di unità monetarie nazionali,

 le quantità fisiche: in quintali (q = 100 kg), salvo le uova che sono indicate in migliaia, nonché il vino e i prodotti connessi che sono espressi in ettolitri,

 le superfici: in are, esclusi i funghi per i quali sono espresse in metri quadrati di superficie coltivata,

 la consistenza media degli animali: in cifre con un decimale, tranne per i volatili e i conigli che sono indicati in capi e per le api che sono indicate in numero di alveari,

 la consistenza della manodopera: in unità-anno con due decimali.

Le posizioni fisse (cfr. tabelle da A a J dell'allegato I) dove niente è da indicare sono riempite da zeri.

Per le produzioni che figurano nella tabella K, per le transazioni relative alle quote e ad altri diritti regolamentati di cui alla tabella L, per gli aiuti diretti che figurano nella tabella M e per gli acquisti e le vendite di animali che figurano nella tabella N, si riportano degli zeri nelle posizioni dove non c'è nulla da indicare.

g) I supporti informatici che contengono i dati contabili della scheda aziendale vengono inviati, dopo verifica, con plico confidenziale, dall'organo di collegamento alla Commissione europea, Direzione generale dell'Agricoltura, Unità «Analisi della situazione delle aziende agricole».

II.   DEFINIZIONI ED ISTRUZIONI RIGUARDANTI LE SINGOLE VOCI DELLA SCHEDA AZIENDALE

A.   INFORMAZIONI GENERALI

1.   Numero dell'azienda

Quando un'azienda contabile è selezionata per la prima volta, viene contraddistinta da un numero. L'azienda conserva sempre tale numero per tutta la durata della sua partecipazione alla rete d'informazione. Un numero già assegnato non può essere attribuito ad un'altra azienda.

Tuttavia, quando l'azienda subisce un mutamento profondo, in particolare in caso di scissione in due aziende indipendenti o di fusione con un'altra azienda, essa è considerata alla stregua di una nuova azienda e, in tal caso, le viene assegnato un nuovo numero. Un cambiamento dell'orientamento produttivo dell'azienda non implica l'assegnazione di un nuovo numero. Nel caso in cui la conservazione del numero dell'azienda comporti il rischio di una confusione con altre aziende contabili (ad esempio, in caso di nuova suddivisione regionale), il numero dev'essere cambiato. In tal caso alla Commissione deve pervenire una tabella di corrispondenza dei vecchi e dei nuovi numeri.

Il numero dell'azienda comprende tre gruppi di indicazioni, cioè:

Numero d'ordine 1 — Circoscrizione: viene attribuito un numero di codice corrispondente al codice che figura nell'allegato I del regolamento (CEE) n. 1859/82 della Commissione (GU L 205 del 13.7.1982, pag. 5).

Numero d'ordine 2 — Sottocircoscrizione: viene attribuito un numero di codice.

La sottoscrizione prescelta dev'essere basata sul sistema comune di classificazione delle regioni noto come nomenclatura delle unità territoriali per la statistica (NUTS), stabilito dall'Istituto statistico delle Comunità europee in collaborazione con gli istituti statistici nazionali.

In ogni caso, lo Stato membro interessato deve trasmettere alla Commissione una tabella che indichi, per ogni codice di sottocircoscrizione utilizzato, le regioni NUTS corrispondenti, nonché la regione corrispondente per la quale sono calcolati valori specifici di reddito lordo standard.

Numero d'ordine 3 — Numero d'ordine dell'azienda.

2.   Indicazioni sulle registrazioni informatiche

I dati corrispondenti ai primi cinque numeri d'ordine costituiscono l'etichetta dell'azienda e sono ripresi all'inizio di ogni registrazione. Il sesto dato di ogni azienda indica il numero di gruppi indivisibili di 10 dati.

3.   Forma organizzativa dell'azienda

La forma organizzativa dell'azienda dev'essere indicata con i seguenti codici:

1

=

impresa agricola individuale, gestita principalmente con manodopera familiare non salariata.

2

=

società di persone, gestita principalmente con manodopera non salariata.

3

=

impresa dotata di personalità giuridica, gestita con manodopera salariata.

4.   Fattori nazionali di campionamento e ponderazione

Numero d'ordine 20:

Numero d'ordine 21:

Numero d'ordine 22:

5.   Ubicazione dell'azienda

Si indica il numero dell'unità geografica di base più adeguata (di preferenza il comune) in cui ha sede l'azienda.

Una carta di tali unità con il loro numero è trasmessa alla Commissione, alla quale verrà anche comunicata ogni modifica dei confini delle unità geografiche.

6.   Classificazione dell'azienda

Numero d'ordine 32 — Agricoltura biologica: indicare se l'azienda applica metodi di produzione biologici, ai sensi del regolamento (CEE) n. 2092/91 del Consiglio (GU L 198 del 22.7.1991, pag. 1), in particolare dell'articolo 6. Devono essere utilizzati i seguenti numeri di codice:

1

=

l'azienda non applica metodi di produzione biologici.

2

=

l'azienda applica metodi di produzione biologici.

3

=

l'azienda sta passando a metodi di produzione biologici, oppure applica sia metodi biologici, sia altri metodi.

Numero d'ordine 33: codice della classe d'azienda (conformemente all'allegato II della decisione 85/377/CEE della Commissione —GU L 220 del 17.8.1985, pag. 1) al momento della selezione per l'esercizio contabile preso in considerazione.

Numero d'ordine 34: codice di classificazione secondo la suddetta decisione, stabilito in base ai dati contabili relativi all'anno preso in considerazione.

Numero d'ordine 35: codice della classe di dimensione economica dell'azienda (conformemente all'allegato III della decisione 85/377/CEE) al momento della selezione per l'esercizio contabile preso in considerazione.

Numero d'ordine 36: codice della classe di dimensione economica dell'azienda secondo la suddetta decisione, stabilito in base ai dati contabili relativi all'anno preso in considerazione.

7.   Date di chiusura d'esercizio e di creazione del supporto informatico

Numero d'ordine 37 — Data di chiusura dell'esercizio contabile, ad esempio 30.6.2000 o 31.12.2000.

Numero d'ordine 38 — Data di creazione del supporto informatico, ad esempio 15.8.2001.

8.   Zona svantaggiata

Indicare se la maggior parte della superficie agricola utilizzata nell'azienda è situata in una superficie rispondente agli articoli 18, 19 e 20 del regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio (GU L 160 del 26.6.1999, pag. 80). Devono essere utilizzati i seguenti numeri di codice:

1

=

la maggior parte della superficie agricola utilizzata nell'azienda non è situata in una zona svantaggiata ai sensi degli articoli 18, 19 e 20 del regolamento (CE) n. 1257/1999.

2

=

la maggior parte della superficie agricola utilizzata nell'azienda è situata in una zona svantaggiata ai sensi degli articoli 18, 19 e 20 del regolamento (CE) n. 1257/1999.

3

=

la maggior parte della superficie agricola utilizzata nell'azienda è situata in una zona di montagna ai sensi dell'articolo 18 del regolamento (CE) n. 1257/1999.

4

=

negli Stati membri in questione le superfici sono così piccole e numerose che l'informazione non è rilevante.

9.   Altri dati relativi all'azienda

Numero d'ordine 40 — SAU irrigata

Superficie agricola utilizzata (esclusa quella sotto serra) effettivamente irrigata durante l'esercizio mediante impianti fissi o mobili, qualunque sia stato il procedimento (aspersione, immersione).

Numero d'ordine 41 — Zona altimetrica

La zona altimetrica è indicata dal numero di codice relativo:

1

=

la maggior parte dell'azienda è ubicata in una zona < 300 m.

2

=

l'azienda è ubicata in una zona da 300 a 600 m.

3

=

l'azienda è ubicata in una zona > 600 m.

4

=

dato non disponibile.

Numero d'ordine 42 — Giornate di pascolo su alpeggi o altri pascoli non compresi nella SAU: numero intero di giornate di pascolo-UBA durante le quali il bestiame dell'azienda ha pascolato su terreni non compresi nella SAU.

La giornata di pascolo-UBA è un'unità equivalente a una giornata di pascolo di una vacca da latte ovvero di un bovino o di un equino di più di due anni. Per i bovini e gli equini di meno di due anni, i caprini e gli ovini, le giornate di pascolo sono convertite in giornate di pascolo-UBA mediante i coefficienti rispettivi seguenti: 0,5, 0,2 e 0,15.

Numero d'ordine 43 — Superficie lorda protetta: superficie lorda protetta espressa in are, sulla quale possono essere praticate, in linea di massima, le colture dell'orientamento 5, ossia le colture 138, 141 e 156, nonché le colture 143, 285 e 157 dell'orientamento 5.

Con il termine «protetta» s'intende: serre, strutture fisse, tunnel riscaldati, esclusi i tunnel di plastica non riscaldati, le campane ed ogni altro tipo di struttura mobile (cfr. la definizione data per le colture 138, 141 e 156 nella tabella K).

Per superficie «lorda» s'intende l'area complessiva di terreno «protetto», indipendentemente dalla sua destinazione (compresi i sentieri). Nelle serre a più piani si conteggia una sola volta la superficie al suolo.

Numero d'ordine 44 — Zona Fondi strutturali: indicare se la maggior parte della superficie agricola utilizzata nell'azienda è situata in una zona rispondente agli articoli 3, 4 o 6 del regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1). Devono essere utilizzati i seguenti numeri di codice:

5

=

la maggior parte della superficie agricola utilizzata nell'azienda non è situata in una zona dell'obiettivo 1 o dell'obiettivo 2, né in una zona che possa beneficiare di un sostegno transitorio ai sensi del regolamento (CE) n. 1260/1999, in particolare degli articoli 3, 4 e 6.

6

=

la maggior parte della superficie agricola utilizzata nell'azienda è situata in una zona dell'obiettivo 1 ai sensi del regolamento (CE) n. 1260/1999, in particolare dell'articolo 3.

7

=

la maggior parte della superficie agricola utilizzata nell'azienda è situata in una zona dell'obiettivo 2 ai sensi del regolamento (CE) n. 1260/1999, in particolare dell'articolo 4.

8

=

la maggior parte della superficie agricola utilizzata nell'azienda è situata in una zona che può beneficiare di un sostegno transitorio ai sensi dell'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1260/1999.

Numero d'ordine 45 — Zona sottoposta a vincoli ambientali: indicare se la maggior parte della superficie agricola utilizzata nell'azienda è situata in una zona oggetto delle disposizioni dell'articolo 16 del regolamento (CE) n. 1257/1999. Devono essere utilizzati i seguenti numeri di codice:

1

=

la maggior parte della superficie agricola utilizzata nell'azienda non è situata in una zona sottoposta a vincoli ambientali ai sensi dell'articolo 16 del regolamento (CE) n. 1257/1999.

2

=

la maggior parte della superficie agricola utilizzata nell'azienda è situata in una zona sottoposta a vincoli ambientali ai sensi dell'articolo 16 del regolamento (CE) n. 1257/1999.

B.   FORMA DI CONDUZIONE DELLA SAU

I terreni di aziende detenute in comune da due o più soci devono essere registrati come terreni in proprietà, affittati o coltivati a mezzadria a seconda degli accordi in vigore tra i soci.

10.   SAU in proprietà

Superficie agricola utilizzata (seminativi, prati e pascoli permanenti, colture permanenti) di cui è proprietario, usufruttuario o enfiteuta il conduttore e/o SAU coltivata in condizioni analoghe, compresi i terreni dati in affitto pronti per la semina (rubrica 149).

11.   SAU in affitto

Superficie agricola utilizzata (seminativi, prati e pascoli permanenti, colture permanenti) coltivata da persona diversa dal proprietario, usufruttuario o enfiteuta, in base ad un contratto d'affitto della suddetta superficie (il canone d'affitto viene pagato in contanti e/o in natura; poiché generalmente è pattuito in anticipo, normalmente non varia in base ai risultati della gestione) e/o superficie agricola utilizzata coltivata in condizioni analoghe.

La superficie in affitto non comprende i terreni il cui raccolto è acquistato sul campo. Gli importi pagati per l'acquisto di raccolti sul campo devono indicati nelle rubriche 65, 66 e 67 (alimenti acquistati) nel caso di prati o produzione foraggera e nella rubrica 76 (altre spese specifiche per le coltivazioni) nel caso di colture commercializzabili (prodotti che normalmente vengono commercializzati). I prodotti di colture commercializzabili acquistati sul campo devono essere indicati senza specificare la superficie corrispondente (cfr. le istruzioni sulla superficie, colonna 4 della tabella K).

I terreni affittati per un periodo inferiore ad un'annata occasionalmente (affitto non rinnovato periodicamente) e la relativa produzione sono considerati analogamente ai terreni i cui raccolti sono acquistati sul campo.

12.   SAU a mezzadria

Superficie agricola utilizzata (seminativi, prati e pascoli permanenti, colture permanenti) coltivata dal concedente e dal mezzadro in associazione, sulla base di un contratto di mezzadria, e/o SAU coltivata in condizioni analoghe.

C.   MANODOPERA

Per manodopera s'intende l'insieme delle persone che nel corso dell'esercizio contabile hanno lavorato nell'azienda agricola (cfr. qui di seguito). Non sono, tuttavia, comprese nella manodopera dell'azienda le persone che vi hanno lavorato per conto di un'altra persona o impresa (lavori eseguiti da imprese di lavori agricoli, le cui spese figurano tra gli oneri aziendali nella rubrica 60).

Nel caso di aiuto reciproco tra aziende, quando tale aiuto consiste in uno scambio di prestazioni di lavoro, vengono indicati nella scheda aziendale soltanto il tempo di lavoro fornito dalla manodopera dell'azienda e gli eventuali salari corrisposti, dato che l'aiuto ricevuto corrisponde in linea di massima all'aiuto fornito.

In certi casi però l'aiuto ricevuto è compensato da un aiuto di diversa natura (ad esempio, l'aiuto ricevuto in forma di lavoro è compensato dalla fornitura di macchinari). Se si tratta di uno scambio limitato di prestazioni, non ne viene fatta menzione nella scheda aziendale (nell'esempio citato, l'aiuto ricevuto non figura nella manodopera; invece, le spese di meccanizzazione comprendono gli oneri relativi al prestito di attrezzature). Nei casi eccezionali in cui lo scambio di prestazioni avviene su larga scala, si ricorre a una delle seguenti procedure:

a) l'aiuto ricevuto in forma di lavoro è compensato da una prestazione di diversa natura (ad esempio, la fornitura di macchinari): il tempo di lavoro ricevuto è registrato come lavoro remunerato a carico dell'azienda (rubrica 20 o 21 secondo che si tratti di manodopera occupata regolarmente o non regolarmente nell'azienda); il valore dell'aiuto fornito viene registrato come produzione nella rubrica corrispondente (nell'esempio succitato, sotto la rubrica 177, «Lavori per terzi, compresa la locazione di macchine e attrezzi») e come onere (nella rubrica 59, «Salari e oneri sociali»);

b) l'aiuto fornito in forma di lavoro è compensato da una prestazione di diversa natura (ad esempio, la fornitura di macchinari): il tempo di lavoro fornito e gli eventuali salari corrispondenti non vengono presi in considerazione; il valore della prestazione ricevuta viene registrato tra i mezzi di produzione nella rubrica corrispondente (nell'esempio succitato, sotto la rubrica 60, «Lavori eseguiti da terzi e affitto di macchine»).

Si distinguono le seguenti categorie:

A.   Manodopera non salariata occupata regolarmente

Manodopera non remunerata o che percepisce una retribuzione (in contanti o in natura) inferiore all'importo normalmente pagato per la prestazione fornita (tali pagamenti non compaiono tra gli oneri aziendali) e che durante l'esercizio contabile ha partecipato per almeno una giornata completa ogni settimana (senza tener conto delle ferie normali) ai lavori agricoli dell'azienda.

Una persona occupata regolarmente che, per ragioni particolari, abbia lavorato nell'azienda soltanto per un certo periodo nel corso dell'esercizio, viene comunque registrata tra la manodopera occupata regolarmente (per le ore di lavoro effettivamente prestate).

Si tratta dei seguenti casi particolari o di casi analoghi:

a) condizioni particolari di produzione nell'azienda, nelle quali la manodopera non è richiesta per tutto l'anno: ad esempio, nelle aziende olivicole o viticole e nelle aziende specializzate nell'ingrasso degli animali o nella produzione di ortofrutticoli in pieno campo;

b) assenza dal lavoro al di fuori dei periodi di ferie normali, ad esempio: servizio militare, malattia, infortunio, maternità, aspettativa di lunga durata, ecc.;

c) assunzione nell'azienda o cessazione dell'attività della stessa;

d) sospensione totale del lavoro nell'azienda per motivi di forza maggiore (inondazione, incendio, ecc.).

Sono comprese le seguenti sottocategorie:

13.   Conduttore/capo azienda

Persona che assume la responsabilità giuridica ed economica dell'azienda e che ne assicura la gestione corrente e quotidiana. Nel caso della mezzadria, è considerato come conduttore/capo azienda il mezzadro.

14.   Conduttore/non capo azienda

Persona che assume la responsabilità giuridica ed economica dell'azienda senza assicurarne la gestione corrente e quotidiana.

15.   Capo azienda/non conduttore

Persona che assicura la gestione corrente e quotidiana dell'azienda senza assumerne la responsabilità giuridica ed economica.

16.   Coniuge(i) del conduttore(i)

17.   Altra manodopera non salariata occupata regolarmente

La manodopera non salariata occupata regolarmente che non appartiene alle precedenti rubriche, compresi i caposquadra e i vicecapi azienda, non responsabili della gestione dell'intera azienda.

B. 18.   Manodopera non salariata, occupata non regolarmente o su base stagionale

In questa rubrica è indicata globalmente la manodopera non salariata che non ha lavorato regolarmente nell'azienda durante l'esercizio.

C.   Manodopera salariata occupata regolarmente

Manodopera normalmente remunerata (in contanti e/o in natura) per la prestazione fornita e che durante l'esercizio contabile ha partecipato ai lavori aziendali ogni settimana (al di fuori delle ferie normali) almeno per una giornata completa.

Si distinguono le seguenti sottocategorie:

19.   Capo azienda

Persona salariata responsabile della gestione corrente e quotidiana dell'azienda.

20.   Altri

In questa rubrica è indicato globalmente l'insieme della manodopera salariata occupata regolarmente, compresi i caposquadra e i vicecapi azienda, non responsabili della gestione dell'intera azienda.

D.21.   Manodopera salariata, occupata non regolarmente o su base stagionale

In tale rubrica è indicata globalmente la manodopera salariata che non ha lavorato regolarmente durante l'esercizio nell'azienda (compresi i lavoratori a cottimo).

COLONNE DELLA TABELLA C

Funzioni svolte (codice) (colonna 1, posizioni 51, 55, 59, 63 e 67)

La funzione svolta è indicata dai seguenti numeri di codice:

1

=

conduttore/capo azienda.

2

=

conduttore/non capo azienda.

3

=

capo azienda/non conduttore.

Quando la funzione è esercitata da più persone (ad esempio, due fratelli, padre e figlio, ecc.), queste sono distintamente registrate in ordine decrescente di responsabilità e, nel caso di eguale responsabilità, in ordine decrescente di età. In tal modo i dati concernenti la persona che assume la responsabilità maggiore sono registrati nelle posizioni da 51 a 54, quelli concernenti la persona che segue nelle posizioni da 55 a 58, ecc.

Numero di persone (colonna 1, posizioni 71 e 74)

In tale colonna dev'essere indicato il numero di coniugi e il numero di persone che appartengono alla categoria «Altra manodopera non salariata occupata regolarmente». Nel caso in cui ci siano diversi conduttori, il numero dei coniugi può essere superiore a uno.

Anno di nascita (colonna 2)

L'anno di nascita è indicato soltanto per il(i) conduttore(i) ed il(i) capo(i) azienda (categorie da 13 a 15 e 19) con le ultime due cifre dell'anno.

Consistenza: Numero di unità-anno (colonna 3)

La consistenza della manodopera occupata regolarmente viene indicata in «unità di lavoro-anno». Una persona che lavora a tempo pieno nell'azienda rappresenta una «unità di lavoro-anno», anche se il suo tempo di lavoro effettivo supera il tempo di lavoro annuo normale della regione e del tipo di azienda considerati. Una persona che non lavora durante tutto l'anno nell'azienda rappresenta una frazione di una «unità-anno». L'«unità di lavoro-anno» di tale persona viene determinata dividendo il suo tempo effettivo di lavoro annuo per il tempo di lavoro annuo normale di un lavoratore a tempo pieno della regione e del tipo di azienda considerati.

Nel caso di lavoratori meno validi, le «unità di lavoro-anno» corrispondenti sono ridotte in proporzione alla loro capacità.

Tempo di lavoro (colonna 4)

Il tempo di lavoro viene indicato in ore. Si tratta unicamente del tempo effettivamente dedicato ai lavori dell'azienda agricola. Nel caso di lavoratori meno validi, il tempo di lavoro i è ridotto in proporzione alla loro capacità.

Il tempo di lavoro della manodopera a cottimo è determinato dividendo l'importo totale pagato per il salario orario di un operaio assunto a tempo.

Lavori dell'azienda agricola

I lavori dell'azienda agricola comprendono tutti i lavori di organizzazione, sorveglianza ed esecuzione, manuale o amministrativa, effettuati per assicurare il normale funzionamento dell'azienda, ad esempio:

 l'organizzazione e la gestione finanziaria (compravendite concernenti l'azienda, contabilità, ecc.),

 i lavori dei campi (aratura, semina, raccolta, manutenzione delle piantagioni, ecc.),

 i lavori per l'allevamento (preparazione degli alimenti, alimentazione degli animali, mungitura, cura degli animali, ecc.),

 i lavori di condizionamento, magazzinaggio e trasformazione dei prodotti svolti nell'azienda,

 la manutenzione corrente di fabbricati, macchine ed attrezzi, impianti, siepi, fossi, ecc.,

 i trasporti effettuati per l'azienda dalla manodopera dell'azienda stessa,

 altri lavori direttamente connessi con l'attività dell'azienda agricola:

 

 i lavori forestali nei boschi facenti parte dell'azienda agricola,

 le attività di agriturismo (manutenzione di terreni da campeggio, sport o riposo, di impianti d'equitazione, di alloggi rurali, ecc.), purché siano accessori e combinati all'attività dell'azienda in modo tale che sia praticamente impossibile dissociare l'attività di agriturismo dall'attività dell'azienda agricola propriamente detta (in tal caso, le entrate e gli oneri relativi all'attività di agriturismo sono conteggiati, rispettivamente, tra i prodotti — cfr. rubrica 179 — e tra i mezzi di produzione),

 i lavori effettuati per terzi, purché siano occasionali ed effettuati con le macchine e/o gli attrezzi dell'azienda (la retribuzione corrispondente è conteggiata tra i prodotti dell'azienda).

Non sono compresi nei lavori dell'azienda, in particolare:

 i lavori di produzione d'immobilizzazioni (costruzioni e grosse riparazioni dei fabbricati o delle macchine ed attrezzi, piantagioni ed estirpazioni di frutteti, demolizione di fabbricati, ecc.),

 i lavori effettuati per il nucleo familiare del conduttore o del capo azienda.

D.   CONSISTENZA E VALORE DEGLI ANIMALI

Si distinguono le seguenti categorie e specie di animali:

22. EQUINI (di tutte le età)

Compresi cavalli da corsa e da sella, asini, muli, bardotti, ecc.

23. VITELLI DA INGRASSO

Vitelli da ingrasso, di norma macellati prima dell'età di 5 mesi.

24. ALTRI BOVINI DI MENO DI 1 ANNO

25. BOVINI MASCHI DA 1 A MENO DI 2 ANNI

26. BOVINI FEMMINE DA 1 A MENO DI 2 ANNI

Escluse le femmine che hanno già partorito.

27. BOVINI MASCHI DI 2 ANNI E PIÙ

28. GIOVENCHE PER ALLEVAMENTO

Bovine di 2 anni che non hanno ancora partorito e che sono destinate alla riproduzione.

29. GIOVENCHE DA INGRASSO

Bovine di 2 anni e più che non abbiano ancora partorito e che non sono destinate alla riproduzione.

30. VACCHE LATTIFERE

Vacche che hanno partorito (comprese quelle di meno di 2 anni) e che sono allevate esclusivamente o principalmente per la produzione di latte destinato al consumo umano o alla trasformazione in prodotti lattiero-caseari.

31. VACCHE LATTIFERE DA RIFORMA

Vacche lattifere dopo l'ultima lattazione.

32. ALTRE VACCHE

1. Vacche che hanno partorito (comprese quelle di meno di 2 anni) e che sono allevate esclusivamente o principalmente per la produzione di vitelli ed il cui latte non viene destinato al consumo umano, né alla trasformazione in prodotti lattiero-caseari.

2. Vacche da lavoro.

3. Vacche non lattifere da riforma (indipendentemente dal fatto che vengano o meno ingrassate prima della macellazione).

Le rubriche da 23 a 32 comprendono anche le categorie corrispondenti di bufali e bufale.

33. ALVEARI DI API Espresse in numero di alveari.

34. CONIGLIE RIPRODUTTRICI

35, 36 e 37. Liberi

38. CAPRE RIPRODUTTRICI

39. ALTRI CAPRINI

Caprini diversi dalle capre riproduttrici.

40. PECORE

Ovine di 1 anno e più destinate alla riproduzione.

41. ALTRI OVINI

Ovini di tutte le età, eccetto le pecore.

42. Libero

43. LATTONZOLI

Lattonzoli di un peso vivo di meno di 20 kg.

44. SCROFE RIPRODUTTRICI

Scrofe riproduttrici di almeno 50 kg. Sono escluse le scrofe da riforma (cfr. rubrica 46 «altri suini»).

45. SUINI DA INGRASSO

Suini da ingrasso di un peso vivo di almeno 20 kg. Sono esclusi le scrofe e i verri da riforma (cfr. rubrica 46 «altri suini»).

46. ALTRI SUINI

Suini di un peso vivo di almeno 20 kg, eccetto le scrofe riproduttrici (cfr. rubrica 44) e i suini da ingrasso (cfr. rubrica 45).

47. POLLI DA CARNE

Escluse le galline da uova e da riforma e i pulcini.

48. GALLINE DA UOVA

Comprese le pollastre, le galline da uova e le galline da riforma. Per pollastre s'intendono le giovani galline che non hanno ancora cominciato a deporre. Esclusi i pulcini.

49. ALTRI VOLATILI

Compresi anatre, tacchini, oche e faraone. Comprese le femmine riproduttrici. Esclusi i pulcini.

50. ALTRI ANIMALI

Soltanto inventari. Compresi i pulcini, i conigli diversi dalle femmine riproduttrici, i cervi, i bisonti, gli struzzi, i pesci, nonché i pony ed altri animali usati per l'agriturismo. Esclusi i prodotti di altri animali (cfr. tabella K, rubrica 170).

COLONNE DELLA TABELLA D

Inventario iniziale (colonne 1 e 2)

Numero (colonna 1)

Numero di animali di proprietà dell'azienda all'inizio dell'esercizio contabile, indipendentemente dal fatto che a tale epoca si trovino nell'azienda o siano momentaneamente assenti.

Valore (colonna 2)

Valore degli animali di proprietà dell'azienda all'inizio dell'esercizio contabile, determinato sulla base dei prezzi correnti.

Inventario finale (colonne 3 e 4)

Numero (colonna 3)

Numero di animali di proprietà dell'azienda alla fine dell'esercizio contabile, indipendentemente dal fatto che a tale epoca si trovino nell'azienda o siano momentaneamente assenti.

Valore (colonna 4)

Valore degli animali di proprietà dell'azienda alla fine dell'esercizio contabile, determinato sulla base dei prezzi correnti.

Consistenza media (colonna 5)

La consistenza media è indicata in capi con un decimale tranne per i volatili e i conigli che sono indicati in capi. Un capo corrisponde alla presenza di un animale nell'azienda durante un anno. Gli animali sono contati proporzionalmente alla durata della loro presenza nell'azienda.

La consistenza media è determinata mediante inventari periodici o mediante un registro delle entrate e delle uscite e comprende tutti gli animali presenti nell'azienda, inclusi cioè gli animali allevati o ingrassati su contratto (animali che non sono di proprietà dell'azienda, ma che vi sono allevati o ingrassati in condizioni tali che l'attività che ne deriva corrisponda essenzialmente ad una prestazione di servizi da parte del conduttore, che non assume alcun rischio economico normalmente associato all'allevamento o all'ingrasso di tali animali) e gli animali presi o dati a fida per il periodo dell'anno in cui sono presenti nell'azienda.

E.   ACQUISTI E VENDITE DI ANIMALI

Si distinguono le seguenti specie di animali:

51. Equini

52. Bovini

La rubrica 52 comprende anche gli acquisti e le vendite di bufali.

53. Libero

54. Ovini

55. Caprini

56. Suini

57. Volatili

Comprende anche gli importi corrisposti per le uova da cova e per l'acquisto di pulcini.

58. Altri animali

Compresi i conigli e le alveari di api.

COLONNE DELLA TABELLA E

Acquisti di animali (colonna 1)

Importo degli acquisti di animali effettuati durante l'esercizio (comprese le spese d'acquisto). I premi e le sovvenzioni corrispondenti non sono detratti dall'importo suddetto, ma vengono registrati nella rubrica 116 (cfr. istruzioni concernenti tale rubrica).

Vendite di animali (colonna 2)

Importo delle vendite effettuate durante l'esercizio. I premi e le sovvenzioni corrispondenti non sono compresi in tale importo, ma vengono registrati nella rubrica 112 (cfr. istruzioni concernenti tale rubrica).

Quando le eventuali spese di commercializzazione sono note, esse non sono detratte dall'importo delle vendite, ma figurano nella rubrica 71 (altre spese specifiche per l'allevamento).

Autoconsumo e prestazioni in natura (colonna 3)

Stima, sulla base dei prezzi «franco azienda», degli animali autoconsumati o che hanno formato oggetto d'una prestazione in natura durante l'esercizio.

F.   ONERI

Gli oneri aziendali (in contanti e in natura) rappresentano il «consumo» (ivi compreso il reimpiego) dei mezzi di produzione utilizzati per la produzione realizzata durante l'esercizio contabile o al «consumo» di tali mezzi di produzione durante l'esercizio. Quando talune spese rappresentano in parte il consumo privato ed in parte gli oneri aziendali (ad esempio, elettricità, acqua, combustibile, carburante, ecc.), nella scheda aziendale va indicata soltanto quest'ultima parte. La percentuale del costo delle automobili ad uso privato, che rappresenta l'uso fatto a fini aziendali, va pure registrata.

Gli oneri imputabili alla produzione dell'esercizio si ottengono rettificando gli acquisti dell'esercizio (ivi compresi i reimpieghi) con le variazioni d'inventario (ivi comprese le variazioni negli anticipi alle colture). Per ciascuna voce occorre indicare separatamente gli importi degli oneri pagati e del reimpiego.

Quando gli oneri aziendali rappresentano il «consumo» dei mezzi di produzione durante l'esercizio contabile, ma non corrispondono alla produzione realizzata durante l'esercizio, le variazioni d'inventario degli approvvigionamenti (compresi gli anticipi alle colture) devono essere indicate nella rubrica 102 («capitale circolante»).

Gli oneri che rappresentano il «consumo» di beni d'investimento costituiscono gli ammortamenti e pertanto le spese che corrispondono all'acquisto di beni d'investimento non vengono considerate come oneri aziendali. Per le istruzioni concernenti gli ammortamenti, si vedano le rubriche da 94 a 103.

Gli oneri connessi a voci di spesa che rappresentano elementi di oneri che formano oggetto d'indennizzo durante l'esercizio o in un secondo tempo (ad esempio, la riparazione di una trattrice in seguito ad un incidente coperto da una polizza di assicurazione o da un terzo responsabile) non vengono considerati come oneri aziendali; le corrispondenti entrate non vengono indicate nel computo aziendale.

Le entrate provenienti dalla rivendita dei fattori produttivi acquistati si deducono dalle rubriche appropriate degli oneri.

I premi e sovvenzioni ricevuti sugli oneri non sono detratti dalle rispettive voci, ma sono indicati nella rubrica 114 (cfr. istruzioni concernenti tale rubrica). I premi e le sovvenzioni relativi a investimenti sono indicati nelle rubriche da 94 a 103.

Gli oneri comprendono anche le eventuali spese d'acquisto relative ad ogni voce.

Si distinguono i seguenti oneri:

59.   Salari ed oneri sociali della manodopera salariata

Tale voce comprende:

 stipendi e salari propriamente detti, pagati in contanti alla manodopera salariata a prescindere dalle modalità della retribuzione (lavoro a tempo o a cottimo), previa detrazione degli eventuali assegni a carattere sociale pagati al conduttore in quanto datore di lavoro per compensare il pagamento di un salario che non corrisponde a una prestazione effettiva di lavoro (ad esempio, assenza dal lavoro per infortunio, per formazione professionale, ecc.),

 stipendi e salari pagati in natura (ad esempio, vitto e alloggio, casa d'abitazione, prodotti dell'azienda, ecc.),

 premi di rendimento e di qualifica, strenne, mance, compartecipazione agli utili,

 altre spese per manodopera (spese di assunzione),

 oneri sociali gravanti sul datore di lavoro e oneri pagati da quest'ultimo a nome e per conto del salariato,

 assicurazioni per infortuni sul lavoro.

Gli oneri sociali e le assicurazioni personali dell'imprenditore e della manodopera non salariata non vengono considerati come oneri aziendali.

Gli importi corrisposti ai lavoratori non salariati (che per definizione sono inferiori ad una normale retribuzione, cfr. definizione della manodopera non salariata) non figurano nella scheda aziendale.

Gli assegni (in contanti o in natura) corrisposti ai salariati in pensione che non esercitano più alcuna attività nell'azienda non figurano in questa voce, ma vengono registrati nella rubrica «altre spese generali dell'azienda».

60.   Lavori eseguiti da terzi e affitto di macchine

Tale voce comprende:

 le spese per i lavori aziendali commissionati a imprese di lavori agricoli. Tale importo comprende, in genere, un compenso per l'utilizzazione delle macchine e degli attrezzi e per il personale e, secondo i lavori, il prezzo dei prodotti utilizzati (ad esempio prodotti di difesa delle colture). Quando si conosce tale importo, lo si deduce dalla voce «lavori eseguiti da terzi» e lo si registra nella corrispondente rubrica (ad esempio, alla voce «prodotti di difesa delle colture»),

 le spese di affitto e di contratto di credito (leasing) di macchine guidate o utilizzate dal personale dell'azienda.

Nel caso di macchine in leasing utilizzate dal personale dell'azienda, le spese per il carburante e la manutenzione devono essere registrate nella rubrica corrispondente.

61.   Manutenzione corrente di macchine ed attrezzi

Spese per la manutenzione di macchine e di attrezzi e piccole riparazioni che non modificano il valore intrinseco delle macchine e degli attrezzi in oggetto (spese per meccanico, pezzi di ricambio, ecc.).

Questa voce comprende gli acquisti di attrezzi minuti, come pure le spese per bardature in cuoio, ferratura dei cavalli da tiro e acquisto di pneumatici, di tele per copertura, di vestiti di protezione per l'esecuzione di lavori insalubri, di detergenti utilizzati per la pulizia delle macchine ed attrezzi in generale, nonché la parte dei costi delle automobili private corrispondente alla loro utilizzazione per scopi aziendali (cfr. anche la rubrica 63). I detergenti utilizzati per la pulizia dell'attrezzatura di stalla (ad esempio, la mungitrice) sono indicati nella rubrica 71 (altre spese specifiche per l'allevamento).

Le grosse riparazioni che hanno come effetto un aumento del valore delle macchine e degli attrezzi rispetto a quello che avevano prima della riparazione non sono comprese in questa voce (cfr. le istruzioni sugli ammortamenti).

62.   Carburanti e lubrificanti

Tale rubrica comprende anche la quota delle spese per carburanti e lubrificanti delle automobili private relativa alla loro utilizzazione per scopi aziendali (cfr. rubrica 63).

Quando i prodotti petroliferi vengono utilizzati sia come carburanti, sia come combustibili, l'importo è ripartito tra le due voci:

62. «Carburanti e lubrificanti»

80. «Combustibili».

63.   Spese per automobili

Se la parte del costo di automobili ad uso privato relativa all'utilizzazione di queste ultime per scopi aziendali è determinata in modo forfetario (ad esempio importo forfetario per km), tale spesa è indicata in questa rubrica.

Alimenti per il bestiame

Gli alimenti per il bestiame sono suddivisi in alimenti acquistati ed alimenti reimpiegati.

Gli alimenti per il bestiame acquistati comprendono anche gli integrativi minerali, i prodotti lattiero-caseari (comprati o resi), i prodotti per la conservazione e il magazzinaggio degli alimenti per il bestiame, le spese per fida di animali e per l'uso di pascoli collettivi non compresi nella SAU, nonché le spese di affitto di superfici foraggiere non comprese nella SAU. Anche gli strami e la paglia comperati sono compresi negli alimenti per il bestiame acquistati.

Gli alimenti acquistati per gli erbivori sono suddivisi a loro volta in alimenti concentrati, da un lato, e foraggi grossolani, dall'altro (comprese le spese per fida di animali, le spese per l'uso di pascoli collettivi, nonché di superfici foraggiere non comprese nella SAU, gli strami e la paglia comperati).

La rubrica «alimenti concentrati» comprende, in particolare, panelli, alimenti composti, cereali, foraggi disidratati, polpa di bietola disidratata, farina di pesce e di carne, latte e prodotti lattiero-caseari, integrativi minerali e prodotti per la conservazione e il magazzinaggio di tali alimenti.

Le spese relative ai lavori eseguiti da imprese di lavori agricoli per la produzione di foraggio grossolano (ad esempio, insilaggio) sono indicate alla rubrica 60 («lavori eseguiti da terzi»).

Gli alimenti per il bestiame reimpiegati comprendono i prodotti commercializzabili dell'azienda (compreso il latte ed i prodotti lattiero-caseari, tranne il latte poppato dai redi) utilizzati come alimenti per il bestiame. Gli strami e la paglia dell'azienda sono compresi soltanto se essi costituiscono nella regione un prodotto commercializzabile per l'esercizio di cui trattasi.

Si distinguono le seguenti rubriche:

Alimenti acquistati:

64.  Alimenti concentrati per erbivori (equini, bovini, ovini, caprini)

65.  Foraggio grossolano per erbivori (equini, bovini, ovini, caprini)

66.  Alimenti acquistati per suini

67.  Alimenti acquistati per volatili ed altri piccoli animali

Alimenti reimpiegati per:

68.  Erbivori (equini, bovini, ovini, caprini)

69.  Suini

70.  Volatili ed altri piccoli animali

71.   Altre spese specifiche per l'allevamento

Tutte le spese che siano in rapporto diretto con la produzione animale, purché non costituiscano oggetto di indicazioni distinte in altre voci degli oneri: spese veterinarie, medicinali, monte, fecondazioni artificiali, castrazione, controllo del latte, quote e iscrizioni nei libri genealogici, detergenti utilizzati per la pulizia delle macchine e degli attrezzi (ad esempio, impianti per la mungitura), imballaggi di prodotti animali, forniture per la trasformazione dei prodotti animali, spese per il deposito e il condizionamento dei prodotti animali dell'azienda effettuati fuori dall'azienda, spese di vendita dei prodotti animali dell'azienda, spese per acquisti occasionali e complementari alla produzione dell'azienda e concernenti prodotti animali (ad esempio, latte) trasformati in azienda, ecc. Comprende anche l'affitto a breve termine di edifici utilizzati per alloggiare gli animali o per immagazzinare prodotti ad essi collegati.

72.   Sementi e piante acquistate

Tutte le sementi e piante acquistate, compresi i bulbi e i tuberi. I costi dei giovani alberi ed arbusti per un nuovo impianto costituiscono un investimento e figurano nella rubrica 96 «coltivazioni permanenti», o nella rubrica 100 «terreni forestali». Tuttavia, i costi dei giovani alberi ed arbusti destinati ad un ripopolamento di scarsa importanza sono considerati come oneri dell'esercizio e devono indicarsi nella presente rubrica, eccetto quelli concernenti le foreste legate all'azienda agricola, che devono indicarsi nella rubrica 77 («spese specifiche per le foreste»).

Sono comprese in questa rubrica anche le spese per la preparazione delle sementi (cernita, disinfezione).

73.   Sementi e piante reimpiegati

Insieme delle sementi e piante (compresi bulbi e tuberi) provenienti dall'azienda.

74.   Concimi e ammendamenti

Insieme dei concimi e degli ammendamenti, compresi il terriccio, la torba e il letame acquistati (non è compreso il letame prodotto nell'azienda).

I concimi e gli ammendamenti, nonché i prodotti di difesa utilizzati per le foreste che fanno parte dell'azienda agricola, sono indicati nella rubrica 77 («Spese specifiche per le foreste»).

75.   Prodotti di difesa delle colture

Tutti i prodotti utilizzati per proteggere le colture contro parassiti e malattie, predatori, intemperie ecc. (insetticidi, anticrittogamici, diserbanti, esche avvelenate, petardi, razzi antigrandine, antinebbia, antigelo, ecc.). Quando i lavori di difesa delle colture sono eseguiti da un'impresa di lavori agricoli e quando l'importo corrispondente ai prodotti di difesa utilizzati non è noto separatamente, l'importo globale va registrato alla rubrica 60 («Lavori eseguiti da terzi»).

I concimi, gli ammendamenti e i prodotti di difesa utilizzati per le foreste che formano parte dell'azienda agricola sono indicati nella rubrica 77 («spese specifiche per le foreste»).

76.   Altre spese specifiche per le coltivazioni (comprese quelle per i prati e pascoli permanenti)

Qualsiasi spesa che sia in rapporto diretto con la produzione vegetale, purché non costituisca oggetto di un'indicazione distinta in altre voci degli oneri: imballaggio, fili e spaghi, spese per analisi dei terreni, spese per concorsi di colture, per copertura di plastica (ad esempio, quelle utilizzate per la coltivazione delle fragole), per forniture per la conservazione e la trasformazione di prodotti vegetali, spese di deposito e condizionamento dei prodotti vegetali dell'azienda effettuati fuori azienda, spese di commercializzazione dei prodotti vegetali dell'azienda, importi pagati per acquisto di raccolti sul campo relativi a colture commercializzabili o per locazione di terreni per un periodo inferiore a un anno e destinati a colture commercializzabili, spese per acquisti occasionali e complementari alla produzione aziendale di prodotti vegetali (ad esempio, uva) trasformati in azienda, ecc. Comprende anche l'affitto a breve termine di edifici utilizzati per colture commercializzabili.

77.   Spese specifiche per le foreste

Concimi, prodotti di difesa, spese specifiche varie. Non sono comprese le spese per la manodopera, per i lavori eseguiti da terzi e per la meccanizzazione, che vanno indicate nelle voci appropriate degli oneri.

78.   Manutenzione corrente dei fabbricati e miglioramenti fondiari

Manutenzione corrente dei fabbricati aziendali, costruzioni e miglioramenti fondiari, compresi serre, cassoni e supporti. Gli acquisti di materiale da costruzione destinato alla manutenzione dei fabbricati devono indicarsi in questa rubrica.

Gli acquisti di materiale da costruzione destinato a nuovi investimenti devono indicarsi nella colonna «investimenti» delle rubriche 94 («terreni agricoli, fabbricati e diritti»), 97 («miglioramenti fondiari») e/o 98 («fabbricati aziendali»).

Le spese per le grosse riparazioni che aumentano il valore di un immobile (grossa manutenzione) non sono comprese in questa rubrica, anche se il costo dei lavori in questione è sostenuto dal conduttore affittuario (cfr. anche le istruzioni sull'affitto pagato, rubrica 85). Tali spese figurano nella rubrica 98 (fabbricati aziendali).

79.   Elettricità

Consumo totale di energia elettrica per tutti gli usi dell'azienda.

80.   Combustibili

Consumo totale di combustibili per gli usi dell'azienda, compreso il riscaldamento delle serre.

81.   Acqua

Spese di allacciamento ad una rete di distribuzione idrica e consumo di acqua per tutti gli usi dell'azienda, compresa l'irrigazione. Le spese corrispondenti all'utilizzazione d'impianti idraulici propri devono indicarsi nelle rubriche corrispondenti: ammortamento di macchine e attrezzi, manutenzione corrente di macchine e attrezzi, carburanti, elettricità.

82.   Assicurazioni

Tutti i premi di assicurazione contro i rischi d'impresa, quali la responsabilità civile del conduttore, l'incendio, l'inondazione, assicurazione per la mortalità del bestiame e danni alle colture, ecc., tranne i premi di assicurazione per gli incidenti sul lavoro indicati alla rubrica 59. I premi d'assicurazione concernenti i fabbricati aziendali sono compresi se non sono già stati registrati alla rubrica 87.

83.   Imposte e tasse

Insieme delle imposte, delle tasse e dei contributi concernenti l'azienda, compresi quelli dovuti nel quadro delle misure sulla protezione dell'ambiente, esclusa l'IVA e le imposte che colpiscono i beni fondiari e la manodopera. Le imposte dirette sul reddito del conduttore non sono considerate oneri aziendali.

84.   Altre spese generali dell'azienda

Tutte le altre spese dell'azienda non indicate nelle rubriche precedenti (contabilità, spese di amministrazione e cancelleria, segreteria, spese di telefono, contributi diversi, abbonamenti, ecc.). Comprende anche l'affitto a breve termine di edifici utilizzati per gli animali e le colture commercializzabili e/o per scopi generali.

85.   Canone d'affitto pagato

Affitto pagato (in contanti o in natura) per terreni e fabbricati aziendali in affitto, quote e altri diritti per gli usi aziendali. In tale voce sono compresi gli oneri pagati dall'affittuario a nome e per conto del proprietario (ad esempio, imposta fondiaria ed ammortamento di grosse riparazioni il cui costo è sostenuto dall'affittuario) che non possono essere recuperati da quest'ultimo. Va considerata soltanto la parte ad uso aziendale dell'abitazione dell'affittuario e degli altri fabbricati. Anche i costi di leasing delle quote non collegate ai terreni vanno inseriti nella tabella L.

86.

Libero

87.

Assicurazioni concernenti i fabbricati aziendali

Premi d'assicurazione (incendio, inondazione, ecc.) concernenti i fabbricati aziendali e le costruzioni in proprietà che nel caso di affitto sono normalmente pagati dal proprietario. Nel caso in cui l'insieme delle assicurazioni forma oggetto d'una polizza unica, la parte dei premi relativi ai fabbricati aziendali è fondata su una stima.

88.

Imposte fondiarie e altri oneri

Ammontare delle imposte, delle tasse e degli altri oneri che gravano sulla proprietà dei terreni e dei fabbricati aziendali a conduzione in proprietà e a mezzadria.

89.

Interessi e spese finanziarie pagati (totali)

Interessi e spese bancarie su prestiti contratti a scopi aziendali. Questa informazione è obbligatoria.

Le sovvenzioni sugli interessi non sono detratte, ma sono inserite nella rubrica 114 della tabella J.

90.

Interessi e spese finanziarie pagati su prestiti contratti per l'acquisto di capitale fondiario (terreni e fabbricati)

Questa informazione è facoltativa.

91.

Di cui: interessi e spese finanziarie pagati su prestiti contratti per l'acquisto di terreni

Questa informazione è facoltativa.

92.

Interessi e spese finanziarie pagati su prestiti per finanziamento del capitale agrario (bestiame, macchine ed attrezzi e capitale circolante) e su debiti

Questa informazione è facoltativa.

93.

Oneri totali

Somma delle rubriche da 59 a 89.

G.   CAPITALE FONDIARIO, MACCHINE ED ATTREZZI, CAPITALE CIRCOLANTE

Si distinguono le seguenti rubriche:

94.   Terreni agricoli, fabbricati e diritti

Totale delle rubriche da 95 a 99. Le rubriche 95, 97 e 99 devono essere compilate se i dati relativi sono disponibili nella contabilità.

95.   Terreni agricoli

Terreni in proprietà.

96.   Coltivazioni permanenti

Insieme delle piantagioni (tranne bosco e foreste e tranne il valore dei terreni) di proprietà del conduttore, indipendentemente dalla forma di conduzione dei terreni. Queste informazioni sono obbligatorie e gli importi indicati devono essere oggetto di ammortamento alla colonna 7, posizione 316.

L'importo corrispondente all'incremento di giovani piantagioni (colture permanenti non ancora in produzione) deve essere indicato nella colonna «investimenti» (colonna 4). Quest'informazione deve anche essere indicata nella tabella K, rubrica 159 «incremento di giovani piantagioni», nella colonna «inventario finale» (colonna 9).

97.   Miglioramenti fondiari

Miglioramenti fondiari effettuati (ad esempio, recinzioni, impianti di drenaggio, attrezzature fisse per l'irrigazione) di proprietà del conduttore qualunque sia la forma di conduzione dei terreni. Gli importi indicati sono oggetto di ammortamento alla colonna 7, posizione 324.

98.   Fabbricati aziendali

Fabbricati e costruzioni di proprietà del conduttore indipendentemente dalla forma di conduzione dei terreni. Queste informazioni sono obbligatorie e gli importi indicati sono oggetto di ammortamento alla colonna 7, posizione 332.

99.   Spese d'acquisto, quote e altri diritti

Spese notarili, spese di registrazione, ecc., relative all'acquisto di beni fondiari agricoli. Transazioni relative alla vendita e/o all'acquisto di quote latte e di barbabietole da zucchero, nonché al trasferimento di diritti e obblighi regolamentati, quali la cessione di un patrimonio zootecnico di riferimento. Le quote e i diritti sono indicati anche nella tabella L. Sono esclusi i costi per l'acquisto di terreni forestali.

100.   Terreni forestali, compreso il legname su terreno

Terreni forestali in proprietà e che sono inclusi nell'azienda agricola, comprese le relative spese di acquisto.

101.   Macchine ed attrezzi

Trattrici, motocoltivatrici, autocarri, furgoni, automobili, macchine ed attrezzi grandi e piccoli, compresi strumenti il cui valore a nuovo è superiore a 100 EUR.

102.   Capitale circolante

Il capitale circolante è costituito dalle seguenti rubriche:

a) scorte: prodotti dell'azienda ed approvvigionamento in magazzino;

b) altro capitale circolante:

 anticipazioni colturali (limitate al valore dei concimi, ammendamenti, sementi e piante incorporati nelle colture in corso, escluse le piante delle colture permanenti),

 portafoglio agricolo (titoli di partecipazione a organismi cooperativi o di altro genere di cui l'azienda utilizza i servizi),

 crediti:

 

 somme realizzabili a breve termine su prodotti già venduti, servizi resi, cessione d'immobili, e

 somme pagate in anticipo su forniture di beni e servizi;

 disponibilità (averi in cassa, banca, c/c postale) necessarie per il funzionamento aziendale.

Gli interessi percepiti sul conto bancario vanno iscritti nella voce 178.

Qualora non sia possibile determinare esattamente l'importo del capitale circolante, si può procedere ad una stima forfetaria. Questa potrebbe consistere in una valutazione dell'ammontare medio del capitale investito nel processo di produzione, tenuto conto della durata dell'investimento. In questo capo gli importi del capitale circolante nell'inventario iniziale e nell'inventario finale sono identici.

103.   Totale

Somma delle rubriche 94, 100, 101 e 102.

COLONNE DELLA TABELLA G

Inventario iniziale (colonna 3)

Valore contabile dei beni al giorno dell'inventario. Per i beni sottoposti ad ammortamenti (comprese le eventuali grosse riparazioni già intervenute) il valore contabile è determinato in funzione della durata dell'ammortamento che rimane ancora scoperto. Il valore contabile è calcolato sulla stessa base degli ammortamenti, ossia sul valore di sostituzione.

Il valore di sostituzione (valore a nuovo di un bene identico al prezzo attuale) può essere determinato sulla base dei prezzi attuali o sulla base dell'indice (generale o particolare) dei prezzi dei beni in questione (macchine ed attrezzi, fabbricati, ecc.).

I terreni sono valutati sulla base dei prezzi (al netto delle spese d'acquisto) praticati nella regione per i terreni non affittati aventi la stessa situazione e qualità e che costituiscono oggetto di commercializzazione per scopi agricoli (le valutazioni indicate quando si hanno passaggi tra parenti non sono prese in considerazione per la determinazione del valore). In Germania e in Irlanda i terreni sono valutati sulla base del loro valore di uso a scopi agricoli, che viene indicato nella scheda aziendale. Gli organi di collegamento interessati comunicano alla Commissione il metodo in base al quale sono stati valutati i terreni nelle diverse circoscrizioni, nonché i dati statistici disponibili relativi ai valori venali corrispondenti.

Nel caso in cui i costi delle automobili private, relativi alla loro utilizzazione per scopi aziendali, siano ripartiti tra le rubriche 61 (manutenzione corrente di macchine ed attrezzi) e 62 (carburanti e lubrificanti) la quota parte aziendale del valore di tali macchine è compresa nelle scorte morte. Invece, quando i costi derivanti dall'utilizzazione di automobili private per scopi aziendali sono calcolati in modo forfetario (cfr. rubrica 63), le automobili private non sono comprese nelle scorte morte.

Investimenti (colonna 4)

Importo degli acquisti, delle grosse riparazioni e delle produzioni d'immobilizzazioni effettuati durante l'esercizio. Nel caso in cui gli acquisti abbiano dato luogo a premi o sovvenzioni, si indica nella colonna 4 l'importo comprensivo di premi e sovvenzioni.

Gli acquisti di piccolo materiale e di giovani alberi ed arbusti per il ripopolamento di scarsa importanza non figurano in tali colonne, ma sono compresi negli oneri dell'esercizio (cfr. rubrica 61 «manutenzione corrente di macchine ed attrezzi», rubrica 72 «sementi e piante acquistate» e rubrica 77 «spese specifiche per le foreste»).

Quando il pagamento è effettuato con titoli di credito, questi sono valutati sulla base del loro valore in contanti.

Sovvenzioni agli investimenti (colonna 5)

Sovvenzioni ricevute durante l'esercizio contabile, comprese, eventualmente, quelle versate a favore di investimenti effettuati nel corso degli esercizi precedenti.

Vendite (colonna 6)

Importo delle vendite di beni durante l'esercizio.

Ammortamenti (colonna 7)

L'ammortamento corrisponde alla constatazione contabile di deprezzamento reale dei beni verificatosi durante l'esercizio. Esso è determinato sulla base del valore di sostituzione (valore a nuovo di un bene simile al prezzo attuale).

Ammortamenti delle piantagioni

I costi delle piante per nuove piantagioni costituiscono un investimento e formano oggetto di ammortamento.

Soltanto le piantagioni di proprietà del conduttore (qualunque sia la forma di conduzione) formano oggetto d'ammortamento.



Piantagioni

 
 

Tasso di ammortamento annuo in %

Melo

Basso fusto

< 750 alberi/ha

7

750-1 500 alberi/ha

8

> 1 500 alberi/ha

10

Medio fusto

 

5

Alto fusto

 

4

Pero

Basso fusto

 

6

Medio fusto

 

5

Alto fusto

 

4

Cotogno

 
 

6

Ciliegio

Basso fusto

 

7

Medio fusto

 

6

Alto fusto

 

5

Susino

Basso fusto

 

10

Medio fusto

 

7

Alto fusto

 

5

Albicocco

Medio fusto

 

7

Pesco

Basso fusto

 

12

Medio fusto

 

10

Noce

Basso fusto

 

4

Medio fusto

 

4

Alto fusto

 

4

Nocciuolo

Medio fusto

 

7

Mandorlo

Medio fusto

 

4

Uva spina

Cespuglio

 

12

Ribes

Cespuglio

 

12

Fico

Medio fusto

 

5

Fico d'India

Medio fusto

 

4

Loto

Medio fusto

 

10

Vite

Taglia lunga

 

7

Taglia media

 

6

Taglia bassa

 

5

Olivo

Basso fusto

 

5

Alto fusto

 

2

Agrumi

 
 

4

Lampone

 
 

15

More

 
 

15

Carciofi

 
 

20

Asparagi

 
 

20

Fragole

 
 

30

Rabarbaro

 
 

8

Ammortamenti di fabbricati aziendali, costruzioni e miglioramenti fondiari

Ammortamento dei fabbricati, delle costruzioni (compresi le serre e i cassoni) e dei miglioramenti fondiari di proprietà del conduttore, qualunque sia la forma di conduzione.



Fabbricati e costruzioni

Tasso di ammortamento annuo in %

In legno

5

In legno su fondamenta di materiale duro

4

In materiale duro

2

Serre

7,5

Cassoni

10

Impianti di riscaldamento

7,5

Ammortamenti di macchine ed attrezzi

Le macchine e gli attrezzi che danno luogo ad ammortamento sono quelli aventi un valore a nuovo superiore a circa 100 EUR. Gli attrezzi minuti (di valore inferiore) non costituiscono oggetto di ammortamento; gli acquisti corrispondenti sono contabilizzati direttamente come oneri d'esercizio (voce 61 «manutenzione corrente di macchine ed attrezzi»).

Le grosse riparazioni che hanno conferito alle macchine e agli attrezzi un sicuro maggior valore rispetto al valore precedente le riparazioni sono egualmente prese in considerazione in tale rubrica, sotto forma di un'integrazione dell'ammortamento di detto materiale (che secondo il caso tenga conto del prolungamento della durata della macchina o attrezzo in parola per effetto della riparazione) o sotto forma di una quota parte annuale dell'ammontare della grossa riparazione che è ripartita su più esercizi successivi.

L'importo dell'ammortamento annuale può essere calcolato secondo il metodo di ammortamento lineare o secondo quello di ammortamento decrescente.

Il tasso di ammortamento è funzione di vari fattori che dipendono per lo più dalle condizioni particolari della regione e della produzione (grado di utilizzazione annua), ma anche dal progresso tecnico.

Dato che l'ammortamento varia da una regione all'altra e addirittura da un'azienda all'altra, gli uffici contabili hanno la possibilità di scegliere, secondo il tipo di macchina o di attrezzo, tassi appropriati alla situazione regionale o addirittura aziendale, allo scopo di approssimarsi al massimo al valore dell'effettivo ammortamento delle macchine e degli attrezzi.



Macchine ed attrezzi

Tasso di ammortamento annuo in %

Ammortamento lineare

Ammortamento decrescente

Automobili, autocarri, furgoncini e altre macchine semoventi da trasporto

15

32

Trattrici, motocoltivatori e macchine semoventi

12,5

26

Macchine a trazione meccanica

7,5

17

Macchine a trazione animale

5

12

Altre macchine ed impianti

7,5

17

Inventario finale (colonna 8)

Valore contabile dei beni alla data d'inventario finale, calcolato sulla base del valore di sostituzione.

H.   DEBITI

Gli importi indicati riguardano soltanto i debiti ancora da saldare, cioè i prestiti contratti previa deduzione dei rimborsi già effettuati. I prestiti sotto forma di titoli di credito sono valutati al corrispondente valore in contanti. Le informazioni sono obbligatorie per le posizioni 374, 378, 382, 386, 390 e 394.

I prestiti sono distinti secondo la loro durata, cioè:

104.   Prestiti a lungo e medio termine

Prestiti per l'azienda contratti per una durata di un anno ed oltre.

105.   Prestiti a breve termine e debiti

Prestiti per l'azienda contratti per una durata di meno di un anno, debiti e pagamenti ancora dovuti.

106.   Totale prestiti e debiti

Somma delle rubriche 104 e 105.

Nel caso in cui i dati siano disponibili nella contabilità dell'azienda, i prestiti sono suddivisi secondo la loro destinazione, cioè:

 prestiti per capitale fondiario (colonne 2 e 6),

 di cui: prestiti per acquisto di terreni (colonne 3 e 7),

 prestiti per capitale agrario (colonne 4 e 8).

La somma di questi dettagli corrisponde alla somma che figura nelle colonne 1 (inventario iniziale totale) (= colonne 2 + 4) e 5 (inventario finale totale) (= colonne 6 + 8).

I.   IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (IVA)

I dati in valore monetario che figurano nella scheda aziendale sono espressi secondo gli Stati membri:

 al netto dell'IVA; tale metodo è applicato per tutte le aziende sottoposte al regime normale,

 oppure IVA compresa, a condizione che gli Stati membri nei quali è praticato tale metodo forniscano ogni anno, con i supporti informatici contenenti i dati contabili di un esercizio, l'elenco dei tassi dell'IVA applicati durante l'esercizio contabile considerato per ognuna delle rubriche della scheda aziendale.

Per le aziende sottoposte al regime IVA normale, non occorre indicare niente alle rubriche da 108 a 111. Lo stesso vale se gli acquisti e le vendite registrate nella scheda aziendale comprendono l'IVA.

Sull'IVA devono essere forniti i dati seguenti:

▼M9

107.   Regime dell'IVA

Il regime dell'IVA (n. d'ordine 400) cui è sottoposta l'azienda è indicato, per ciascuna azienda, dal numero di codice corrispondente del seguente elenco:



 

Numero d'ordine 400

Codice

BELGIO

Régime normal obligatoire

1

Régime normal sur option

2

Régime agricole

3

REPUBBLICA CECA

Registrato

1

DANIMARCA

Moms (= normale)

1

GERMANIA

Pauschalierender Betrieb

1

Optierender Betrieb

2

Getränke erzeugender Betrieb

3

Betrieb mit Kleinumsatz

4

ESTONIA

Normale

1

Speciale

2

GRECIA

Regime normale

1

Regime agricolo

2

SPAGNA

Regime normale

1

Regime semplificato

2

Regime agricolo

3

FRANCIA

TVA sur option avec autorisation pour animaux vivants

2

Remboursement forfaitaire

3

IRLANDA

Agricultural

1

Registered (= normal)

2

ITALIA

Regime esonerato

1

Regime speciale agricolo

2

Regime normal

3

CIPRO

Normale

1

Agricolo

2

Esente da IVA

3

LETTONIA

Normale

1

Agricolo

2

LITUANIA

Normale

1

Esente da IVA

2

LUSSEMBURGO

Régime normal obligatoire

1

Régime normal sur option

2

Régime forfaitaire de l'agriculture

3

UNGHERIA

Normale

1

Agricolo

2

MALTA

Normal

1

PAESI BASSI

Algemene regeling verplicht

1

Algemene regeling op aanvraag

2

Landbouwregeling

3

AUSTRIA

Pauschalierender Betrieb

1

Optierender Betrieb

2

POLONIA

Normale

1

Agricolo

2

PORTOGALLO

Regime agricolo

1

Regime normale

2

SLOVENIA

Normale

1

Agricolo

2

SLOVACCHIA

Registrato

1

Esente

2

FINLANDIA

Regime normale

1

SVEZIA

Regime normale

1

REGNO UNITO

Exempt

1

Registered

2

Suddivisione del regime dell'IVA (solamente Spagna, Francia e Italia, Ungheria e Polonia)



 

Numero d'ordine 401

SPAGNA

 

Se nell'azienda sono utilizzati due regimi, inserire il codice del regime dell'IVA (utilizzato per il numero d'ordine 400) per il regime minoritario

FRANCIA

Sans TVA obligatoire sur activités connexes

0

Avec TVA obligatoire sur activités connexes

1

ITALIA

Regime dell’IVA per l'agriturismo come attività secondaria

 

Regime speciale agriturismo

1

Regime normale agriturismo

2

UNGHERIA

 

Se nell'azienda sono utilizzati due regimi, inserire il codice del regime dell'IVA (utilizzato per il numero d'ordine 400) per il regime minoritario

POLONIA

 

Se nell'azienda sono utilizzati due regimi, inserire il codice del regime dell'IVA (utilizzato per il numero d'ordine 400) per il regime minoritario

▼M8

Rubriche da 108 a 111

Le rubriche da 108 a 111 devono essere compilate soltanto se l'azienda è soggetta al regime agricolo (o a regimi analoghi), il cui scopo consiste nel fornire una compensazione complessiva per l'IVA pagata sull'acquisto di beni e servizi a prezzi correnti e sugli investimenti. In tal caso, le vendite e gli acquisti sono registrati senza IVA.

108.   IVA su vendite

IVA incassata su prodotti venduti durante l'esercizio contabile.

109.   IVA su acquisti

IVA corrisposta sugli acquisti correnti di beni e servizi durante l'esercizio. In Italia tale rubrica comprende anche l'IVA versata al fisco in base al criterio del pro rata per i prodotti della seconda parte dell'elenco italiano dei prodotti agricoli.

110.   IVA su investimenti

IVA corrisposta durante l'esercizio sull'acquisto di beni d'investimento.

111.   IVA rimborsata dal fisco

Importo del rimborso.

J.   PREMI E SOVVENZIONI

I premi e le sovvenzioni che devono essere indicati nelle rubriche da 112 a 118 sono quelli concessi su fondi pubblici, esclusi peraltro i premi e le sovvenzioni sugli investimenti che figurano nelle rubriche da 94 a 103.

112.   Premi e sovvenzioni diversi da quelli su oneri e acquisti di animali

Importi di premi e sovvenzioni ricevuti, o per i quali si è costituito un diritto, per le varie categorie di animali (rubriche da 22 a 50), prodotti (rubriche da 120 a 131 e relative sottorubriche) e altri aiuti ricevuti o dovuti, tranne quelli sugli oneri e sugli acquisti di animali. Tutti i dati devono riferirsi ad animali, superfici e prodotti dell'azienda corrispondenti alle attività svolte nel corso dell'esercizio.

▼M9

113.   Di cui: dettagli dell'importo della rubrica 112

1. Categorie di animali (rubriche da 22 a 50), escluse le sovvenzioni per bovini dei codici 700 e 770.

2. Prodotti (rubriche da 120 a 313 e relative sottorubriche), esclusi i pagamenti per superficie del codice 600 e i pagamenti dei codici 670 e 680.

3. Codici specifici indicati nel seguente elenco:

 codice 600: totale dei pagamenti alla superficie, concessi ai sensi dei regolamenti (CE) n. 1251/1999 e (CE) n. 1782/2003, compresi i pagamenti per superficie relativi alla messa a riposo dei seminativi e alle colture energetiche; questo importo totale e la relativa ripartizione devono essere registrati anche nella tabella M,

 codice 670: aiuti concessi nell’ambito del regime di pagamento unico, ai sensi del regolamento (CE) n. 1782/2003; questo importo totale e la relativa ripartizione devono essere registrati anche nella tabella M,

 codice 680: aiuti concessi nell’ambito del regime di pagamento unico per superficie, ai sensi del regolamento (CE) n. 1782/2003; questo importo totale deve essere registrato anche nella tabella M,

 codice 700: totale dei pagamenti diretti concessi nell'ambito dell'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine, ai sensi dei regolamenti (CE) n. 1254/1999 e (CE) n. 1782/2003; questo importo totale e la relativa ripartizione devono essere registrati anche nella tabella M,

 codice 770: premio per i prodotti lattiero-caseari e pagamenti supplementari, ai sensi del regolamento (CE) n. 1782/2003; questo importo totale e la relativa ripartizione devono essere registrati anche nella tabella M,

 codice 800: aiuti diretti a favore di metodi di produzione agricola volti alla protezione dell'ambiente, alla cura dello spazio naturale e al miglioramento del benessere degli animali,

 codice 810: pagamenti versati agli agricoltori che devono rispettare limitazioni sull'uso agricolo delle zone sottoposte a vincoli ambientali,

 codice 820: indennità compensative nelle zone svantaggiate,

 codice 830: aiuti concessi agli agricoltori per permettere loro di conformarsi a norme rigorose previste dalla legislazione comunitaria,

 codice 835: aiuti per far fronte ai costi dei servizi di consulenza agricola,

 codice 840: aiuti a favore di metodi di produzione agricola destinati a migliorare la qualità dei prodotti agricoli,

 codice 900: aiuti a favore dell’imboschimento di superfici agricole,

 codice 910: altri aiuti alla silvicoltura,

 codice 951: sovvenzioni e aiuti alla produzione animale non compresi nei codici di cui sopra,

 codice 952: sovvenzioni e aiuti per colture non compresi nei codici di cui sopra,

 codice 953: sovvenzioni e aiuti per attività di sviluppo rurale non compresi nei codici di cui sopra,

 codice 955: aiuto supplementare, concesso ai sensi del regolamento (CE) n. 1782/2003,

 codice 998: pagamenti per calamità, compensazioni da parte delle autorità pubbliche per perdite di produzione o di mezzi di produzione (per le compensazioni a carico di assicurazioni private si utilizzano la tabella F e la rubrica 181 della tabella K),

 codice 999: premi e sovvenzioni di carattere eccezionale (ad esempio compensazioni agromonetarie) che, in quanto tali, sono registrati sulla base del loro valore in contanti,

 codici 1052 e 2052: compensazioni per la cessazione della produzione di latte; i pagamenti annuali devono essere registrati sotto il codice 1052, i pagamenti «una tantum» sotto il codice 2052,

 codice 950: aiuti di carattere generale che non possono essere imputati ad alcuna attività (cioè a nessuno dei codici di cui sopra).

▼M8

114.   Premi e sovvenzioni su oneri

Importo dei premi e delle sovvenzioni concernenti gli oneri (rubriche da 59 a 92).

115.

Di cui: dettagli dell'importo della rubrica 114 secondo la categoria di oneri (rubriche da 59 a 92)

116.

Premi e sovvenzioni su acquisti di animali

Importo dei premi e delle sovvenzioni concernenti gli acquisti di animali (colonna 1 delle rubriche da 51 a 58).

117.

Di cui: dettagli dell'importo della rubrica 116 secondo la categoria di oneri (rubriche da 51 a 58)

118.

Totale premi e sovvenzioni

Somma delle rubriche 112, 114 e 116.

▼M9

K.   PRODUZIONE (esclusi gli animali)

Alcune rubriche relative a prodotti sono suddivise in sottorubriche. In tal caso, i dati delle colonne da 4 a 10 devono figurare sia nella sottorubrica, sia nella rubrica corrispondente e l'insieme delle sottorubriche è inserito nella rubrica corrispondente.

Occorre prevedere voci distinte per i seminativi coltivati su terreni a ripos, ai sensi dei regolamenti (CE) n. 1251/1999 e (CE) n. 1782/2003. Occorre inoltre prevedere voci distinte se lo stesso prodotto è coltivato su terreni irrigui e su terreni non irrigui.

I dati relativi ai raccolti in pieno campo devono essere registrati nella rubrica corrispondente, ad eccezione delle superfici, che non vanno registrate. Lo stesso vale per le coltivazioni su terreni affittati occasionalmente per un periodo inferiore a un anno.

▼M8

A.   COLTIVAZIONI

Cereali

I cereali insilati non sono compresi tra i prodotti elencati sotto le rubriche da 120 a 128 e devono essere registrati nelle rubriche 326 «Granturco da foraggio» e 327 «Altri cereali insilati». Il miglio, il triticale, il grano saraceno e il sorgo, tranne il sorgo da foraggio, sono compresi nella rubrica 128 «Altri cereali». Il sorgo da foraggio dev'essere compreso nella rubrica 145 «Altre piante da foraggio».

Le sementi sono comprese nelle rubriche da 120 a 128.

120. Frumento tenero e spelta

121. Frumento duro

122. Segale (compreso il frumento segalato)

123. Orzo

124. Avena

125. Miscugli di cereali estivi

126. Granturco (compreso il granturco umido)

127. Riso

128. Altri cereali

Coltivazioni erbacee

129. Colture proteiche

Insieme di colture proteiche coltivate per i loro semi, compresa la produzione di sementi e di miscele di legumi secchi e cereali. Sono escluse le leguminose raccolte fresche (per esempio l'erba medica), da iscrivere nella rubrica 145 «altre piante da foraggio», le piante oleoproteaginose (per esempio la soia), da iscrivere nella rubrica 132 «piante erbacee oleaginose», e le leguminose coltivate come ortaggi, da iscrivere nelle rubriche 136, 137 o 138.

Sottorubriche della rubrica 129 «Colture proteiche»:

360. Piselli, fave e favetti, lupini dolci

361. Lenticchie, ceci, vecce

330. Altre colture proteiche

130. Patate (comprese le patate primaticce e da semina)

Sottorubriche della rubrica 130 «Patate»:

I dettagli sono forniti se i dati corrispondenti figurano nella contabilità aziendale.

362. Patate da fecola

363. Altre patate

131. Barbabietole da zucchero (escluse le sementi)

132. Colture erbacee oleaginose (comprese le sementi)

Sottorubriche della rubrica 132 «Piante erbacee oleaginose»:

331. Colza e ravizzone

332. Girasole

333. Soia

364. Lino diverso dal lino tessile (se i dati corrispondenti figurano nella contabilità aziendale)

334. Altre (compresi il lino diverso dal lino tessile, se non registrato nella sottorubrica 364, il ricino, il cartamo, il sesamo, le arachidi, la senape, il papavero e altre piante oleaginose)

133. Luppolo (escluse le sementi)

134. Tabacco (escluse le sementi)

Sottorubriche della rubrica 134 «Tabacco»:

Le sottorubriche corrispondono ai gruppi di varietà di tabacco definiti dal regolamento (CEE) n. 2075/92 del Consiglio (GU L 215 del 30.7.1992, pag. 70), relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore del tabacco greggio, in particolare dell'articolo 2. I dettagli sono forniti se i dati corrispondenti figurano nella contabilità aziendale.

365.  Flue-cured (varietà incluse: Virginia, Virginia D e ibridi derivati, Bright)

366.  Light air-cured (varietà incluse: Burley, Badischer Burley e ibridi derivati, Maryland)

367.  Dark air-cured (varietà incluse: Badischer Geudertheimer, Pereg, Korso, Paraguay e ibridi derivati, Dragon Vert e ibridi derivati, Philippin, Petit Grammont (Flobecq), Semois, Appelterre, Nijkerk, Misionero e ibridi derivati, Rio Grande e ibridi derivati, Forchheimer Havanna IIc, Nostrano del Brenta, Resistente 142, Goyano, ibridi di Geudertheimer, Beneventano, Brasile Selvaggio e varietà simili, Burley fermentato e Havanna)

368.  Fire-cured (varietà incluse: Kentucky e ibridi derivati, Moro di Cori e Salento)

369.  Sun-cured (varietà incluse: Xanthi-Yaka, Perustitza, Samsun, Erzegovina e varietà simili, Myrodata Smyrnis, Trapezous e Phi I, Kaba Koulak non classico, Tsebelia e Mavra)

370. Basmas (varietà incluse: Basmas)

371. Katerini (varietà incluse: Katerini e varietà simili)

372. Kaba-Koulak classico (varietà incluse: Elassona, Myrodata Agrinion e Zychnomyrodata)

135. Altre colture industriali (escluse le sementi)

Tale rubrica comprende anche il cotone, la canna da zucchero, il lino tessile e la canapa.

Sottorubriche della rubrica 135 «Altre piante industriali»:

345. Piante medicinali, condimentarie, aromatiche e da profumeria, compresi il tè, il caffè e la cicoria da caffè

346. Canne da zucchero

347. Cotone: la produzione dell'esercizio (colonna 5) deve essere espressa in peso (100 kg) di semi di cotone, cioè di cotone non sgranato

373. Lino tessile (se i dati corrispondenti figurano nella contabilità aziendale)

374. Canapa (se i dati corrispondenti figurano nella contabilità aziendale)

348. Altre piante industriali (compresi il lino tessile e la canapa, se non registrati nelle rubriche 373 e 374)

Ortaggi e frutti non perenni

136. Ortaggi freschi, meloni e fragole in pieno campo: colture in avvicendamento con colture agricole. Compresi l'ananas e il granturco dolce.

137. Ortaggi freschi, meloni e fragole in orti industriali in piena aria; colture consociate ad altre colture ortive e caratterizzate da una rotazione rapida, con l'occupazione quasi continua della superficie e l'ottenimento di più raccolti per anno.

138. Ortaggi freschi, meloni e fragole in coltura protetta (compresi l'ananas e il granturco dolce): colture praticate al riparo (serre, cassoni fissi, tunnel in plastica riscaldati) durante tutto il ciclo vegetativo o per la maggior parte di esso. Non sono considerate come colture protette le colture praticate in tunnel di plastica non riscaldati, sotto campane o cassoni mobili. Nel caso di serre a più piani si calcolerà soltanto la superficie di base.

Sottorubriche delle rubriche 136, 137 e 138 «Ortaggi e frutti non perenni»:

I prodotti devono essere registrati in queste sottorubriche qualunque sia la loro successiva destinazione (consumo allo stato fresco, essiccamento, trasformazione, conserve, ecc.). I dettagli sono forniti se i dati corrispondenti figurano nella contabilità aziendale.

335. Cavoli commestibili, cavolfiori, broccoli, ecc.

336. Ortaggi a foglia (porri, spinaci, insalate, ecc.)

337. Pomodori

375. Granturco dolce (se i dati corrispondenti figurano nella contabilità aziendale)

338. Ortaggi da frutto o da fiore, diversi dai pomodori (zucche e zucchini, melanzane, cetrioli, carciofi, peperoni dolci, ecc.). Comprende anche il granturco dolce, se non è registrato nella rubrica 375

339. Ortaggi da radice, da bulbo o da tubero (eccetto le patate)

340. Legumi da granella (piselli, fagioli, ecc., eccetto le lenticchie e i ceci)

341. Frutti di piante non perenni (fragole, meloni, angurie, ananas, ecc.)

139. Funghi: la superficie totale delle colture successive (superficie di base × numero di raccolti completi) è indicata in metri quadrati. Tale superficie non è presa in considerazione nel totale (rubrica 183).

Fiori e piante ornamentali

140. Fiori e piante ornamentali in piena aria (esclusi i vivai) (superficie di base)

141. Fiori e piante ornamentali in coltura protetta (superficie di base)

Sottorubriche delle rubriche 140 e 141 «Fiori e piante ornamentali»:

I dettagli sono forniti se i dati corrispondenti figurano nella contabilità aziendale.

342. Bulbi e tuberi da fiore

343. Fiori e boccioli di fiori recisi

344. Piante di fiori e piante ornamentali

Sementi

142. Sementi da prato (graminacee e leguminose da foraggio)

143. Altre sementi (sementi orticole, sementi e piante per seminativi, escluse le sementi di cereali, legumi secchi, patate, piante oleaginose e sementi da prato)

Coltivazioni foraggiere e terreni a riposo

144. Piante sarchiate da foraggio (barbabietole da foraggio, rutabaga, carote e rape da foraggio, barbabietole semizuccherine, altre piante sarchiate) (escluse le sementi)

145. Altre piante da foraggio

Tutte le coltivazioni foraggere erbacee annuali o pluriennali che entrano nell'avvicendamento e occupano una stessa superficie per meno di cinque anni, esclusi i prati.

Sottorubriche della rubrica 145 «Altre piante da foraggio»:

326. Granturco da foraggio

327. Altri cereali insilati

328. Altre piante da foraggio

▼M9

146. Terreni a riposo: terreni che non forniscono alcun raccolto per tutta la durata dell'esercizio. Sono registrate anche le superfici messe a riposo ai sensi dei regolamenti (CE) n. 1251/1999 e (CE) n. 1782/2003 e non coltivate, compresi i terreni messi a riposo con copertura verde. Le superfici messe a riposo con colture non alimentari autorizzate, in conformità dei regolamenti (CE) n. 1251/1999 e (CE) n. 1782/2003, sono registrate nelle rubriche corrispondenti ai relativi prodotti, con codice 8 o 9 per il «tipo di coltura».

▼M8

147. Prati avvicendati: prati su seminativi destinati alla produzione foraggera erbacea per un periodo inferiore a cinque anni, comprese le superfici coltivate per meno di un anno. L'importo delle vendite di erba e/o fieno provenienti da tali superfici è indicato nella presente rubrica.

148. Altre coltivazioni di seminativi non comprese nelle rubriche da 120 a 147 o nelle precedenti sottorubriche.

149. Terreni dati in affitto pronti per la semina, compresi i terreni messi a disposizione del personale a titolo di compenso in natura.

150. Prati e pascoli permanenti: superficie agricola utilizzata, coltivata fuori avvicendamento, destinata permanentemente (per almeno cinque anni) a produzioni erbacee foraggiere, seminate o spontanee, generalmente fertilizzate e coltivate. L'importo delle vendite di erba e/o fieno provenienti da tali superfici è indicato nella presente rubrica.

151. Pascoli incolti produttivi: pascoli poveri generalmente non fertilizzati e non coltivati, anche se comportano una vegetazione arbustiva.

Coltivazioni legnose

152. Frutteti e bacche

Compresi i frutti tropicali e subtropicali, incluse le banane ma escluse le colture permanenti protette di cui alla rubrica 156.

Sottorubriche della rubrica 152 «Frutteti e bacche»:

I prodotti devono essere riportati in queste sottorubriche qualunque sia la loro successiva destinazione (consumo allo stato fresco, essiccamento, trasformazione, conserve, ecc.).

349. Frutta a semi: mele, pere, ecc., esclusa l'uva secca (sottorubrica 291) e l'uva da tabella (sottorubrica 285)

350. Frutta a nocciolo: prugne, pesche, albicocche, ciliegie, ecc., escluse le olive da tabella (sottorubrica 281)

351. Frutta a guscio: noci, nocciole, mandorle, castagne, ecc.

352. Piccoli frutti e bacche: ribes rosso e bianco, lamponi, fichi, ecc. (esclusi fragole, meloni e ananas: rubriche 136, 137 e 138)

353. Frutta tropicale e subtropicale: banana, avocado, mango, papaia, ecc.

153. Agrumeti

Sottorubriche della rubrica 153 «Agrumeti»:

354. Arance

355. Tangerini, mandarini, clementine e simili (piccoli frutti)

356. Limoni

357. Altri agrumi

154. Oliveti

Sottorubriche della rubrica 154 «Oliveti»:

281. Olive da tavola

282. Olive vendute in frutto, destinate alla produzione di olio

283. Oli d'oliva

284. Sottoprodotti dell'olivicoltura

155. Vigneti

Sottorubriche della rubrica 155 «Vigneti»:

285. Uve da tavola

286. Uve di vinificazione per vino di qualità (v.q.p.r.d.)

287. Uve da vinificazione per vino da tavola e altri vini (eccetto i vini di qualità)

288. Diversi prodotti della viticoltura (mosti, succhi, mistelle, acquaviti, aceti e altri, se ottenuti nell'azienda)

289. Vini di qualità (v.q.p.r.d.)

290. Vini da tavola e altri vini (eccetto i vini di qualità)

291. Uva secca

304. Sottoprodotti della viticoltura (vinacce, fecce, ecc.)

156. Coltivazioni permanenti protette

157. Semenzai e piantonai: compresi quelli viticoli ed esclusi quelli forestali impiantati in foresta e destinati a fabbisogno aziendale

158. Altre coltivazioni permanenti (salice viminale, canna, bambù, ecc.)

159. Incremento di giovani piantagioni, valutato al costo dei mezzi di produzione impiegati (trattasi esclusivamente di piantagioni che non hanno ancora raggiunto l'epoca della piena produzione). Quest'informazione deve anche essere indicata nella tabella G, rubrica 96 «coltivazioni permanenti», colonna «investimenti» (colonna 4).

Altre coltivazioni

160. Prodotti trasformati a base di prodotti vegetali aziendali non indicati separatamente, compresi alcole non di uva, sidro, sidro di pere, ecc.

161. Sottoprodotti di prodotti vegetali (esclusi i sottoprodotti della vite e dell'olivo)

Sottorubriche della rubrica 161 «Sottoprodotti di prodotti vegetali»:

I dettagli sono forniti se i dati corrispondenti figurano nella contabilità aziendale.

299. Paglia

300. Colletti di barbabietole

301. Altri sottoprodotti

B.   PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE

162. Latte di vacca

163. Prodotti lattiero-caseari di bovini

164. Latte di pecora

165. Latte di capra

166. Lana

167. Prodotti lattiero-caseari di ovini

168. Prodotti lattiero-caseari di caprini

169. Uova di gallina

170. Altri prodotti animali (letame venduto, monte, uova diverse da quelle di gallina, ecc.)

313. Miele e prodotti dell'apicoltura: miele, idromele e altri prodotti e sottoprodotti dell'apicoltura, espressi possibilmente in quintali (= 100 kg) di equivalente miele

171. Allevamento su contratto:

importo delle entrate dell'allevamento su contratto a condizioni tali da rendere l'attività equivalente ad una prestazione di servizi da parte del conduttore, il quale non assume i rischi economici normalmente connessi con l'allevamento o l'ingrasso di tali animali.

Sottorubriche della rubrica 171 «Allevamento su contratto»:

I dettagli sono forniti se i dati corrispondenti figurano nella contabilità aziendale.

307. Bovini su contratto

308. Ovini e/o caprini su contratto

309. Suini su contratto

310. Volatili su contratto

311. Altri animali su contratto

C.   SETTORE FORESTALE

173. Superficie boschiva:

superficie occupata da boschi e foreste, compresi i pioppeti e i vivai forestali in foresta. Gli alberi isolati o in piccoli gruppi o in linea non sono compresi nella superficie boschiva; la superficie corrispondente rientra nella superficie limitrofa. Sono considerati i boschi e le foreste gestiti dal conduttore, coltivati dalla manodopera dell'azienda agricola con le macchine e gli attrezzi di quest'ultima e/o i cui prodotti sono utilizzati per i fini dell'azienda agricola.

174. Vendite di legname abbattuto: importo delle vendite di legname abbattuto durante l'esercizio, compreso il reimpiego

175. Vendite di legname su terreno: importo delle vendite di legname su terreno durante l'esercizio

176. Altri prodotti forestali: importo delle vendite di prodotti forestali diversi dal legno (sughero, resina, ecc.)

D.   ALTRI PRODOTTI

172. Affitto occasionale di superficie foraggiera ed animali a pensione

177. Lavori per terzi, compresa la locazione di macchine e attrezzi

178. Interessi su disponibilità necessaria per il funzionamento aziendale (fondo di cassa corrente) del conto bancario del conduttore. Tale rubrica non è compilata se il capitale circolante è determinato in modo forfetario (cfr. le istruzioni sul capitale circolante, rubrica 102).

179. Agriturismo: qualora l'agriturismo sia connesso all'attività dell'azienda agricola in modo tale da rendere praticamente impossibile la distinzione tra questa attività e l'azienda propriamente detta e, di conseguenza, gli oneri e la manodopera relativi siano compresi nelle rubriche corrispondenti, i proventi di tale attività sono indicati in questa rubrica. Essi comprendono le indennità versate dai turisti (locazione di terreni per campeggi, alloggi rurali, caravaning ippotrainato, affitti di caccia e pesca, ecc.).

180. Entrate concernenti gli esercizi precedenti: importi percepiti durante l'esercizio, relativi ad esercizi precedenti e non compresi nei crediti degli esercizi corrispondenti. I premi, le sovvenzioni e gli aiuti diretti per i prodotti, gli animali, le superfici, gli oneri e le calamità devono essere registrati per l'esercizio in corso nelle rubriche da 112 a 119 e per gli esercizi precedenti nella posizione 483.

181. Altri prodotti ed entrate non elencati sopra: valore locativo dell'abitazione dei salariati (valutato sulla base degli oneri relativi), produzione di immobilizzazioni (valore stimato dell'insieme dei costi di produzione di immobilizzazioni inclusi negli oneri correnti dell'azienda: cfr. «Definizioni ed istruzioni generali», lettera b), indennità ricevute che non possono essere imputate ai prodotti interessati o dedotte dagli oneri, ecc.

182. Altre superfici e relativa produzione

La rubrica 182 comprende tutte le altre superfici, ad esempio l'orto familiare, aree occupate da fabbricati, strade, aia per animali, stagni, ecc.

183. Totale: somma delle rubriche da 120 a 182 e 313

Tuttavia, la somma delle superfici non comprende le superfici destinate alle coltivazioni successive secondarie ed ai funghi. Pertanto la somma delle superfici costituisce la superficie totale dell'azienda.

COLONNE DELLA TABELLA K

Prodotti (colonna 1)

I prodotti sono indicati nell'ordine crescente dei numeri summenzionati.

▼M9

Tipo di coltura (colonna 2)

Si distinguono i seguenti tipi di coltura e i codici corrispondenti:

Codice 0

:

Prodotti di origine animale, prodotti trasformati, scorte e sottoprodotti.

A.

Colture in pieno campo [compresi ortaggi freschi, meloni e fragole in avvicendamento con colture di seminativi; escluse le colture su terreni messi a riposo ai sensi dei regolamenti (CE) n. 1251/1999 o (CE) n. 1782/2003].

Codice 1

:

Colture principali non irrigue

Le colture principali comprendono:

 le colture uniche, ossia le colture che vengono praticate da sole su una data superficie durante l'esercizio considerato,

 le colture miste: colture seminate, coltivate e raccolte contemporaneamente, il cui prodotto finale si presenta sotto forma di miscuglio,

 tra le colture praticate in successione durante l'esercizio su una data superficie, quella che occupa il terreno per il periodo più lungo.

Codice 2

:

Colture consociate non irrigue

Colture che per un certo periodo si trovano simultaneamente sullo stesso terreno e forniscono normalmente un raccolto distinto durante l'esercizio. La superficie globale in questione viene suddivisa per ciascuna delle colture interessate in proporzione alla superficie effettivamente occupata da ciascuna.

Codice 3

:

Colture successive secondarie non irrigue

Colture praticate in successione durante l'esercizio su una data superficie e che non sono considerate colture principali.

Codice 6

:

Colture principali o consociate irrigue

Codice 7

:

Colture successive secondarie irrigue

Per coltura irrigua s'intende una coltura in cui la somministrazione dell’acqua è generalmente artificiale.

Questi ultimi due tipi di coltura devono essere indicati se i dati corrispondenti figurano nelle contabilità.

B.

Orti industriali e floricoltura in piena aria

Codice 4

:

Ortaggi freschi, meloni e fragole in orti industriali in piena aria (cfr. rubrica 137) nonché fiori e piante ornamentali in piena aria (cfr. rubrica 140).

C.

Colture protette

Codice 5

:

Ortaggi freschi, meloni e fragole in coltura protetta (cfr. rubrica 138), fiori e piante ornamentali (annuali o perenni) in coltura protetta (cfr. rubrica 141), coltivazioni permanenti protette (cfr. rubrica 156). Eventualmente anche le rubriche 143, 285 e 157.

D.

Colture su terreni messi a riposo ai sensi dei regolamenti (CE) n. 1251/1999 o (CE) n. 1782/2003

Codice 8

:

Colture non irrigue su terreni messi a riposo

Codice 9

:

Colture irrigue su terreni messi a riposo

E.

Colture energetiche

Codice 10

:

Colture energetiche (articoli da 88 a 92 del regolamento (CE) n. 1782/2003).

Dati mancanti (colonna 3)

Codice 0

:

Si utilizza il codice 0 quando non manca nessun dato.

Codice 1

:

Si utilizza il codice 1 quando la superficie di una coltura non è indicata (cfr. colonna 4), ad esempio nel caso di vendite di prodotti commercializzabili comprati sul campo o provenienti da terreni affittati occasionalmente per un periodo inferiore a un anno e nel caso di una produzione ottenuta dalla trasformazione di prodotti vegetali o animali acquistati.

Codice 2

:

Si utilizza il codice 2 per le coltivazioni su contratto quando le condizioni di vendita non permettono di indicare la produzione effettiva (cfr. colonna 5).

Codice 3

:

Si utilizza il codice 3 quando le condizioni di vendita non permettono di indicare la produzione effettiva e non si tratta di coltivazioni sotto contratto.

Codice 4

:

Si utilizza il codice 4 quando mancano i dati relativi alla superficie e alla produzione effettiva.

Codice 8

:

Si utilizza il codice 8 per la rubrica 146, quando la superficie è messa a riposo ai sensi del regolamento (CE) n. 1251/1999 oppure (CE) n. 1782/2003 e non è coltivata (compreso il caso di copertura verde).

▼M8

Superficie (colonna 4)

La superficie è indicata in are (100 are = 1 ettaro), eccetto la superficie destinata alla coltivazione dei funghi (rubrica 139) che è indicata in metri quadrati. Tale superficie non è compresa nella superficie totale (rubrica 183).

La superficie corrispondente ad ogni prodotto vegetale è indicata in questa colonna, salvo per quanto riguarda i sottoprodotti (rubriche 160, 284, da 299 a 301 e 304) e alcuni prodotti trasformati (rubriche 160 e 288). I prodotti ottenuti dalla trasformazione di prodotti vegetali acquistati ed i prodotti di colture commercializzabili acquistati sul campo o provenienti da terreni affittati occasionalmente per un periodo inferiore ad un anno sono registrati senza l'indicazione della superficie. Si indica il codice 1 nella colonna 3 (dati mancanti).

Per le sottorubriche relative a ortaggi freschi, meloni e fragole (rubriche da 335 a 341), fiori e piante ornamentali (rubriche da 342 a 344) in orti industriali in piena aria o in coltura protetta, si indica la superficie realmente destinata alla coltura in questione (superficie coltivata). Esempio: se sulla stessa superficie di 1 ettaro di orto industriale in piena aria sono stati coltivati prima ravanelli e successivamente porri, la superficie di base da indicare nella rubrica 137 sarà 1 ettaro e la superficie coltivata sarà 2 × 1 ettaro, da indicare rispettivamente nelle rubriche 339 e 336. Se tale dato non è disponibile nella contabilità aziendale, si indica il codice 1 nella colonna 3 (dati mancanti).

Produzione dell'esercizio (colonna 5)

Quantità di prodotti vegetali ed animali prodotte nel corso dell'esercizio contabile (non comprese le eventuali perdite sul campo ed in azienda) e riguardanti unicamente i prodotti principali dell'azienda (salvo i sottoprodotti).

Le quantità fisiche sono indicate in quintali (100 kg), salvo per quanto riguarda le uova (rubrica 169), che sono indicate in migliaia, e il vino e prodotti connessi (rubriche da 286 a 290), che sono espressi in ettolitri. Per quanto concerne il latte viene indicata la quantità di latte liquido prodotto, qualunque sia la forma (crema, burro, formaggio, ecc.) che assume all'atto della vendita, dell'autoconsumo, del reimpiego o della prestazione in natura. Il latte poppato dai vitelli non è compreso nella produzione.

Quando per un prodotto le condizioni di vendita non permettono di determinare la produzione fisica in quintali (ad esempio, in caso di vendita di un raccolto sul campo e di colture su contratto), viene indicato nella colonna 3 (dati mancanti) il codice 2 per le colture su contratto ed il codice 3 negli altri casi.

Inventario iniziale (colonna 6)

Valore dei prodotti di scorta (immagazzinati) all'inizio dell'esercizio contabile, esclusi gli animali. I prodotti sono valutati ai prezzi «franco azienda» alla data dell'inventario.

Vendite (colonna 7)

Importo (già o non ancora incassato) delle vendite di prodotti immagazzinati all'inizio dell'esercizio e raccolti nel corso dell'esercizio.

L'importo dei prodotti venduti comprende il valore dei prodotti resi all'azienda (latte scremato, polpa, ecc.) che è anche registrato tra gli oneri aziendali.

Gli eventuali indennizzi (ad esempio, indennità per danni da grandine) relativi all'esercizio contabile sono aggiunti all'importo delle vendite dei prodotti corrispondenti, sempreché sia possibile imputarli alla produzione di tali prodotti; in caso contrario, essi sono indicati nella rubrica 181 (altri prodotti ed entrate).

I premi e le sovvenzioni ricevuti su prodotti durante l'esercizio non sono compresi nell'importo delle vendite, ma sono indicati nella rubrica 112 (cfr. le istruzioni concernenti tale rubrica). Quando le eventuali spese di commercializzazione sono note, esse non sono detratte dall'importo delle vendite, ma figurano nella rubrica 71 (altre spese specifiche per l'allevamento) o 76 (altre spese specifiche per le coltivazioni).

Autoconsumo e prestazioni in natura (colonna 8)

Prodotti consumati dalla famiglia del conduttore (compresi i prodotti dell'azienda usati per la preparazione dei pasti a persone in villeggiatura) e/o usati come pagamento in natura per l'acquisto di beni e servizi (compresi i salari in natura). Tali prodotti sono valutati sulla base dei prezzi «franco azienda».

Inventario finale (colonna 9)

Valore dei prodotti di scorta (immagazzinati) al termine dell'esercizio contabile, esclusi gli animali. I prodotti sono valutati ai prezzi «franco azienda» alla data dell'inventario.

Reimpieghi (colonna 10)

I reimpieghi comprendono il valore, a prezzi «franco azienda», dei prodotti di scorta (immagazzinati) dell'azienda all'inizio dell'esercizio e/o prodotti durante l'esercizio, utilizzati nell'azienda nel corso dell'esercizio come mezzi di produzione. Si distinguono:

 alimenti per il bestiame:

 valore dei prodotti commercializzabili dell'azienda (prodotti che sono correntemente commercializzati), utilizzati durante l'esercizio come alimenti per il bestiame. La paglia dell'azienda reimpiegata (come foraggio o come strame) viene registrata solo se costituisce prodotto commercializzabile nella regione e per l'esercizio in questione. Il latte poppato dai vitelli non è compreso nei reimpieghi.

 I prodotti in questione sono valutati al prezzo di vendita «franco azienda»,

 sementi:

 valore, a prezzi «franco azienda», dei prodotti commercializzabili nell'azienda utilizzati come sementi nel corso dell'esercizio.

▼M9

L.   QUOTE E ALTRI DIRITTI

Nella colonna 9 vanno sempre inseriti i quantitativi delle quote detenute.

Devono essere inoltre indicate, agli attuali valori di mercato, le quote che in origine sono state acquisite gratuitamente, se possono essere trasferite indipendentemente dai terreni a cui sono riferite. Le quote che non possono essere trasferite indipendentemente dai relativi terreni sono registrate soltanto nella tabella G.

Alcuni dati sono inseriti, singolarmente o come componenti di aggregati, anche in altre rubriche delle tabelle F, G e/o K.

Sono utilizzate le seguenti rubriche:

401.

Latte.

402.

Premio per vacche nutrici.

404.

Premio per pecora e per capra.

421.

Barbabietole da zucchero.

422.

Tabacco.

423.

Patate da fecola.

441.

Ammoniaca.

442.

Concime organico.

470.

Diritti all’aiuto nell’ambito del regime di pagamento unico (facoltativo).

499.

Altri.

COLONNE DELLA TABELLA L

Quota o diritto (rubrica) (colonna 1)

Rubrica della quota o diritto.

Tipi di dati (colonna 2)

Codice 1

:

Voci relative alle attività: acquisti e vendite.

Codice 2

:

Voci relative al reddito: locazione di quote.

(colonna 3) Libero

Pagamenti (colonna 4)

Per il codice 1 nella colonna 2:

Importo pagato per l'acquisto di quote o altri diritti.

Per il codice 2 nella colonna 2:

Importo degli oneri di locazione di quote o altri diritti. Compreso nella rubrica 85 (Canone d'affitto pagato) della tabella F.

Entrate (colonna 5)

Per il codice 1 nella colonna 2:

Importo ricavato dalla vendita di quote o altri diritti.

Per il codice 2 nella colonna 2:

Importo ricavato dalla locazione di quote o altri diritti. Compreso nella rubrica 181 (Altri prodotti ed entrate) della tabella K.

Valore alla data dell'inventario iniziale (colonna 6)

Per il codice 1 nella colonna 2:

Deve essere indicato, agli attuali valori di mercato, il valore d'inventario iniziale dei quantitativi di cui dispone in proprio il conduttore in seguito all'acquisto o all'acquisizione gratuita, se le quote e diritti possono essere trasferiti separatamente dai terreni a cui sono riferiti.

Per il codice 2 nella colonna 2:

Non pertinente.

Ammortamento (colonna 7)

I dati sull'ammortamento delle quote e altri diritti possono essere indicati in questa colonna. In ogni caso, l'ammortamento delle quote e altri diritti non deve essere registrato nella tabella G (posizione 340).

Inventario finale (colonna 8)

Per il codice 1 nella colonna 2:

Deve essere indicato, agli attuali valori di mercato, il valore d'inventario finale dei quantitativi di cui dispone in proprio il conduttore in seguito all'acquisto o all'acquisizione gratuita, se le quote e diritti possono essere trasferiti separatamente dai terreni a cui sono riferiti.

Per il codice 2 nella colonna 2:

Non pertinente.

Quantitativo (colonna 9)

Le unità da utilizzare sono:

 rubriche 401 e da 421 a 422: quintali,

 rubriche 402 e 404: numero di unità di base di premio,

 rubrica 470: numero di diritti all’aiuto,

 rubrica 499: non pertinente.

Tasse, incluso il prelievo supplementare (colonna 10)

Inserire soltanto una volta, con la colonna 2 = 2.

Per quanto riguarda la rubrica 401: prelievo supplementare sul latte, dovuto sulla produzione dell'esercizio in corso, oppure importo pagato. Se esiste una quota ma non un pagamento, inserire la cifra «0».

M.   PAGAMENTI BASATI SULLA SUPERFICIE O SULLA PRODUZIONE ANIMALE – ai sensi dei regolamenti (CE) n. 1251/1999, (CE) n. 1254/1999 e (CE) n. 1782/2003 (rubriche da 601 a 680 e da 700 a 772) ( 5 )

600.

Pagamenti per superficie ai sensi dei regolamenti (CE) n. 1251/1999 e (CE) n. 1782/2003

L'importo totale dei pagamenti per superficie deve essere anch'esso registrato nella tabella J, con il codice 600. Esso comprende anche i pagamenti per superficie per i terreni messi a riposo e gli aiuti per le colture energetiche.

Dettagli della rubrica 600:

Le rubriche da 621 a 638 devono essere compilate per le colture irrigue solo se dette colture sono considerate a parte nel piano nazionale di regionalizzazione. In tal caso, le superfici e i relativi pagamenti devono essere esclusi dalle rubriche da 601 a 618. Se invece nel piano nazionale di regionalizzazione non è stata operata alcuna distinzione, le zone irrigue sono registrate nelle rubriche da 601 a 618.

601.

Pagamenti per superficie per terreni non irrigui

Somma delle rubriche da 602 a 618.

Le varie sottorubriche devono essere compilate almeno nel caso in cui lo Stato membro abbia previsto nel suo piano di regionalizzazione un regime di compensazione diverso (per quanto riguarda le rese di riferimento, l'importo unitario dell'aiuto, la superficie totale ammissibile) per ciascuna coltura ammissibile.

602.

Pagamenti per superficie per i cereali.

603.

Pagamenti per superficie per le oleaginose.

604.

Pagamenti per superficie per le colture proteiche.

605.

Pagamenti per superficie per i cereali insilati.

606.

Pagamenti per superficie per il granturco.

607.

Pagamenti per superficie per il granturco insilato.

608.

Supplemento ai pagamenti per superficie per il frumento duro nelle zone di produzione tradizionali o aiuto specifico per il frumento duro, di cui all'articolo 5, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1251/1999 e al regolamento (CE) n. 1782/2003.

609.

Pagamenti per superficie per altri seminativi.

611.

Pagamenti per superficie per i foraggi insilati.

612.

Pagamenti per superficie per il lino tessile.

613.

Pagamenti per superficie per la canapa tessile.

614.

Premio per le colture proteiche (se non compreso nella rubrica 604).

618.

Premio specifico alla qualità per il frumento duro (se non compreso nella rubrica 608).

621.

Pagamenti per superficie per i terreni irrigui

Somma delle rubriche da 622 a 638.

Le varie sottorubriche devono essere compilate almeno nel caso in cui lo Stato membro abbia previsto nel suo piano di regionalizzazione un regime di compensazione diverso (per quanto riguarda le rese di riferimento, l'importo unitario dell'aiuto, la superficie totale ammissibile) per ciascuna coltura ammissibile.

622.

Pagamenti per superficie per i cereali irrigui.

623.

Pagamenti per superficie per le oleaginose irrigue.

624.

Pagamenti per superficie per le colture proteiche irrigue.

625.

Pagamenti per superficie per i cereali insilati irrigui.

626.

Pagamenti per superficie per il granturco irriguo.

627.

Pagamenti per superficie per il granturco insilato irriguo.

628.

Supplemento ai pagamenti per superficie per il frumento duro irriguo nelle zone di produzione tradizionali o aiuto specifico di cui all'articolo 5, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1251/1999 e al regolamento (CE) n. 1782/2003.

629.

Pagamenti per superficie per altri seminativi irrigui.

632.

Pagamenti per superficie per il lino tessile irriguo.

633.

Pagamenti per superficie per la canapa tessile irrigua.

634.

Premio per le colture proteiche irrigue (se non compreso nella rubrica 624).

638.

Premio specifico alla qualità per il frumento duro irriguo (se non compreso nella rubrica 628).

650.

Pagamenti per superficie per i terreni messi a riposo.

655.

Aiuto per le colture energetiche.

670.

Regime di pagamento unico ai sensi del regolamento (CE) n. 1782/2003

L'importo totale dell’aiuto concesso nell’ambito del regime di pagamento unico deve essere anch'esso registrato nella tabella J, con il codice 670.

Dettagli della rubrica 670 (facoltativo):

671.

Aiuti nell’ambito del regime di pagamento unico (tranne quelli delle rubriche 672, 673 e 674); compresi anche gli aiuti alla praticoltura/pascolo permanente, se non differenziati.

672.

Aiuti nell’ambito del regime di pagamento unico per la praticoltura/pascolo permanente.

673.

Pagamenti nell’ambito del regime di pagamento unico per i terreni messi a riposo.

674.

Aiuti nell’ambito del regime di pagamento unico, basati su diritti speciali.

680.

Regime di pagamento unico per superficie ai sensi del regolamento (CE) n. 1782/2003

L'importo totale dell’aiuto nell’ambito del regime di pagamento unico per superficie deve essere anch'esso registrato nella tabella J, con il codice 680.

700.

Pagamenti diretti alla produzione di carni bovine ai sensi dei regolamenti (CE) n. 1254/1999 e (CE) n. 1782/2003

L'importo dei pagamenti diretti alla produzione di carni bovine deve essere anch'esso registrato nella tabella J, con il codice 700.

La seguente tabella indica le rubriche relative a tutti i tipi di pagamento diretto alla produzione di carni bovine ai sensi dei regolamenti (CE) n. 1254/1999 e (CE) n. 1782/2003; tuttavia, l’indicazione di alcuni dati relativi al «numero di unità di base» e all’«aiuto totale» è facoltativa. Per quanto riguarda i pagamenti supplementari previsti dal regolamento (CE) n. 1254/1999, è importante evitare doppie registrazioni. A tal fine:

 l’integrazione al premio per vacche nutrici deve essere registrata nella rubrica 764 solo se non è già stata inclusa nella rubrica 731,

 l’integrazione al premio all'abbattimento deve essere registrata nella rubrica 762 solo se non è già stata inclusa nella rubrica 742,

 i pagamenti supplementari ai bovini maschi devono essere registrati nella rubrica 763 solo se non sono già stati inclusi nelle rubriche da 710 a 715.



Rubriche

Numero di unità di base per i pagamenti

Aiuto totale

700

Totale dei pagamenti per le carni bovine

(somma delle rubriche 710, 720, 730, 740, 750, 760)

Obbligatorio

710

Premio speciale

(somma delle rubriche 711, 715)

Obbligatorio

Obbligatorio

711

Premio speciale per tori

Obbligatorio

Obbligatorio

715

Premio speciale per manzi

Obbligatorio

Obbligatorio

720

Premio di destagionalizzazione

Obbligatorio

Obbligatorio

730

Premio vacche nutrici

(somma delle rubriche 731, 735)

Obbligatorio

731

Premio vacche nutrici, per vacche e giovenche (totale)

(o somma delle rubriche 732, 733)

Obbligatorio

Obbligatorio

732

Premio vacche nutrici destinato alle vacche

Facoltativo

Facoltativo

733

Premio vacche nutrici destinato alle giovenche

Facoltativo

Facoltativo

735

Premio per vacche nutrici: premio nazionale aggiuntivo

Obbligatorio

Obbligatorio

740

Premio all'abbattimento

(somma delle rubriche 741, 742)

Obbligatorio

741

Premio alla macellazione: da 1 a 7 mesi

Facoltativo

Obbligatorio

742

Premio alla macellazione: 8 mesi e oltre

Obbligatorio

Obbligatorio

750

Totale pagamento all'estensivizzazione

(o somma delle rubriche 751 e 753)

Obbligatorio

Obbligatorio

751

Premio all'estensivizzazione per bovini maschi e vacche nutrici

Facoltativo

Facoltativo

753

Premio all'estensivizzazione per le vacche da latte

Facoltativo

Facoltativo

760

Pagamenti supplementari (importo nazionale)

(somma delle rubriche 761 e 769)

Obbligatorio

761

Totale pagamenti per capo

(o somma delle rubriche 762, 763, 764, 765, 766)

Obbligatorio

762

Integrazione al premio alla macellazione per bovini di età uguale o superiore a 8 mesi

Facoltativo

Facoltativo

763

Bovini maschi

Facoltativo

Facoltativo

764

Integrazione al premio per vacche nutrici

Facoltativo

Facoltativo

765

Vacche da latte

Facoltativo

Facoltativo

766

Giovenche

Facoltativo

Facoltativo

769

Pagamenti per superficie

Facoltativo

Obbligatorio

770.

Premio per i prodotti lattiero-caseari e pagamenti supplementari



Numero

Numero di unità di base per i pagamenti

Aiuto totale

770.

Premio per i prodotti lattiero-caseari e pagamenti supplementari

Obbligatorio

Obbligatorio

771.

Premio per i prodotti lattiero-caseari

Facoltativo

Facoltativo

772.

Pagamenti supplementari

Facoltativo

Facoltativo

COLONNE DELLA TABELLA M

Prodotto o combinazione di prodotti (colonna 1)

(colonne 2 e 3) Libero

Numero di unità di base per i pagamenti (colonna 4)

Per le rubriche da 600 a 655, 680 e 769, si indica la superficie in are per la quale sono concessi gli aiuti ai produttori. Per le rubriche da 710 a 766, si indica il numero dei pagamenti. Per le rubriche da 670 a 674, si indica il numero dei diritti attivati. Per le rubriche 770, 771 e 772, si indica l’importo del quantitativo di riferimento individuale (in quintali).

Aiuto totale (colonna 5)

Totale degli aiuti percepiti o per i quali si è costituito un diritto nel corso dell’esercizio contabile.

Importo di riferimento (colonna 6)

Per le rubriche da 602 a 613, da 622 a 633 e 650, si indica la resa di riferimento (in chilogrammi per ettaro) utilizzata per il calcolo dell’importo dei premi da percepire. Qualora tale dato non sia disponibile nella contabilità aziendale, potrà essere inserito dall’organo di collegamento sulla base dei dati regionali, tenuto conto dell’ubicazione dell’azienda.

(colonne da 7 a 10) Libero.

▼M8

N.   DATI RELATIVI ALLE VENDITE E AGLI ACQUISTI DI ANIMALI

Si indicano le categorie di animali utilizzando i numeri di codice da 22 a 50, corrispondenti alle rubriche delle stesse categorie di animali utilizzate nella tabella D. Qualora tali dati non siano disponibili per tutte le categorie, si possono utilizzare aggregati.

Il totale parziale degli acquisti e delle vendite per specie animale (equini, bovini, ovini, caprini, suini, volatili, altri animali) è indicato nella tabella E.

COLONNE DELLA TABELLA N

Categoria di animali (colonna 1)

Corrispondente alla rubrica utilizzata nella tabella D.

(Colonna 2 e 3): libero.

Numero di animali acquistati (colonna 4)

Indicato in capi.

Acquisti di animali (colonna 5)

Importo degli acquisti di animali effettuati durante l'esercizio (comprese le spese d'acquisto). I premi e le sovvenzioni corrispondenti non sono detratti dall'importo suddetto, ma vengono registrati nella rubrica 116 (vedi istruzioni concernenti tale rubrica).

Numero di animali venduti (colonna 6)

Indicato in capi.

Vendite di animali (colonna 7)

Importo delle vendite effettuate durante l'esercizio. I premi e le sovvenzioni corrispondenti non sono compresi in tale importo, ma vengono registrati nella rubrica 112 (vedi istruzioni concernenti tale rubrica). Quando le eventuali spese di commercializzazione sono note, esse non sono detratte dall'importo delle vendite, ma figurano nella rubrica 71 (altre spese specifiche per l'allevamento).

(Colonne da 8 a 10): libero.




ALLEGATO III

PRESENTAZIONE DEI DATI CONTABILI: SPECIFICHE TECNICHE

1.   Caratteristiche del dispositivo



Tipi di dispositivo

Dettagli tecnici

Dischetti da 1,44/2,88 MB

Si raccomanda la compressione dei file

CD-ROM (WORM)

 

Posta elettronica

Indirizzo elettronico ufficiale del servizio della Commissione responsabile della gestione della rete d'informazione contabile agricola

Si raccomanda la compressione dei file

Sito Web RICA

Sito Web ufficiale del servizio della Commissione responsabile della gestione della rete d'informazione contabile agricola

Si raccomanda la compressione dei file

Cartuccia da 4 mm

DDS–1, DDS–2

Cartuccia da 8 mm

Tipo «exabyte»

È accettata soltanto la compressione «ZIP».

L'organo di collegamento di ogni singolo Stato membro e il servizio della Commissione responsabile della gestione della rete d'informazione contabile agricola possono decidere di comune accordo di utilizzare altre forme di trasmissione dei dati.

2.   Presentazione di un file

1) L'organo di collegamento fornisce un protocollo di scambio, che descrive le caratteristiche tecniche del tipo di strumento utilizzato per lo scambio di dati e del file trasmesso mediante tale strumento.

2) Ogni strumento contiene un solo file.

3) Un file può contenere dei record di lunghezza fissa o variabile.

4) Tutti i dati relativi ad un'azienda devono figurare in un unico record.

5) Un'azienda agricola è rappresentata da 1 987 dati al massimo, di cui: 487 dati fissi (cfr. allegato I), seguiti da un numero variabile di gruppi indivisibili di 10 dati; tale numero di gruppi è indicato nella tabella A della scheda aziendale.

6) 



Formato

Lunghezza del dato

Altre caratteristiche

Formato binario

Lunghezza fissa di 4 byte (32 bit)

Formato binario intero con segno

(Big Endian/byte più significativo a sinistra, o Little Endian/byte più significativo a destra, formato compatibile con le norme IEEE)

Formato testo

Lunghezza fissa di 10 o più byte (secondo il protocollo di scambio)

Caratteri ASCII

Il carattere di riempimento deve equivalere a uno spazio

Le cifre negative devono essere precedute dal segno meno («-»)

Senza separazione delle migliaia

Lunghezza variabile

Il carattere che separa i dati dev'essere uno spazio, una virgola (,) o un punto e virgola (;)

Alla fine del record occorre aggiungere un carattere supplementare: «avanzamento di un'interlinea» o «ritorno a margine e avanzamento di un'interlinea»

Le cifre negative devono essere precedute dal segno meno («-»)

Senza separazione delle migliaia



( 1 ) GU n. 109 del 23. 6. 1965, pag. 1859/65.

( 2 ) GU n. L 229 del 27. 10. 1973, pag. 1.

( 3 ) GU n. 148 del 10. 8. 1966, pag. 2701/66.

( 4 ) GU n. L 361 del 29. 12. 1973, pag. 84.

( 5 ) Se del caso, questi codici possono essere utilizzati anche per i pagamenti diretti nazionali complementari nella Repubblica ceca, in Estonia, a Cipro, in Lettonia, in Lituania, in Ungheria, in Polonia e in Slovacchia.