RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI Attuazione dello Strumento europeo di microfinanziamento Progress - 2012 /* COM/2013/0562 final */
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO
EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO
DELLE REGIONI Attuazione dello Strumento europeo di
microfinanziamento Progress - 2012 INDICE 1........... Introduzione................................................................................................................... 4 2........... Attuazione a livello dei fornitori
di microcredito................................................................ 5 2.1........ Contratti stipulati............................................................................................................. 5 2.2........ Azioni finanziate.............................................................................................................. 7 2.3........ Domande finanziate e respinte....................................................................................... 11 3........... Attuazione a livello del
beneficiario del microcredito....................................................... 12 3.1........ Volumi di microprestiti e numero di
beneficiari............................................................... 12 3.2........ Impatto sociale e sull’occupazione
dell’EPMF............................................................... 12 3.2.1..... Estensione a gruppi svantaggiati..................................................................................... 13 3.2.2..... Piccoli importi per ottenere un
grande effetto................................................................. 14 3.3........ Distribuzione settoriale e regionale
delle imprese sovvenzionate...................................... 15 4........... Complementarietà e coordinamento
con altri strumenti dell’Unione europea................... 18 5........... Conclusioni e prospettive.............................................................................................. 19 1. Introduzione
La decisione n. 283/2010/UE (in prosieguo,
"la decisione") istituì, nel marzo 2010, lo Strumento europeo di
microfinanziamento Progress (European Progress Microfinance Facility -
EPMF) per l’occupazione e l’inclusione sociale.
Organismi pubblici e privati, sia bancari che non
bancari, potevano chiedere un contributo dell’EPMF sotto forma di garanzia o di
strumento finanziato (titoli di debito, strumenti di condivisione del rischio e
strumenti rappresentativi di capitale). 25 milioni di EUR, provenienti dal
bilancio generale e messi a disposizione dalla Commissione europea, sono stati
destinati a garanzie. La parte restante del bilancio, destinata a strumenti di
finanziamento, si compone di 75 milioni di EUR, stanziati dalla
Commissione, e di 100 milioni di EUR stanziati dalla Banca europea per gli
investimenti (BEI) che si è impegnata a versare un contributo pari a quello
della Commissione e ha già favorito un effetto leva anticipato dell’EPMF[1]. Nel 2010, al bilancio iniziale
di 75 milioni di EUR sono stati aggiunti 3 milioni di EUR stanziati da
un’azione preparatoria del Parlamento europeo[2]
e altri 2 milioni di EUR nel 2013 stanziati nell’ambito della procedura di
storno globale dell’anno precedente. In totale, il bilancio disponibile
dell’EPMF, sia per gli strumenti di garanzia che per quelli di rischio, ammonta
a 205 milioni di EUR. Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) rilascia
le garanzie e gestisce gli strumenti finanziati a nome della Commissione e
della BEI. Organismi, appositamente scelti per partecipare, fungono da
intermediari finanziari e forniscono microprestiti fino a 25 000 EUR,
anche se la maggior parte di essi ha optato per massimali inferiori. I
beneficiari dei microprestiti sovvenzionati sono persone e microimprese che, in
normali condizioni di mercato, sarebbero considerati svantaggiati e avrebbero
scarse possibilità di accedere al credito[3].
La presente relazione esamina l’attuazione
dell’EPMF dopo più di due anni di funzionamento. La maggior parte dei dati del
FEI sono stati trasmessi entro il 30 settembre 2012. Dove possibile, si è fatto
ricorso a informazioni più aggiornate. La struttura del documento si conforma
alle prescrizioni di cui all’articolo 8 della decisione. La prima parte dà
informazioni dettagliate sui contratti stipulati. La parte centrale riferisce i
dati raccolti nel corso della valutazione dell’impatto sociale dello strumento.
La parte successiva illustra la complementarità e il coordinamento dell’EPMF
con altri programmi. L’ultima parte individua possibili effetti e tendenze
future.
2. Attuazione
a livello dei fornitori di microcredito
2.1. Contratti
stipulati
Tipologia degli intermediari L’EPMF offre un’ampia gamma di strumenti
finanziari. La diversità del suo portafoglio di prodotti si riflette nella
diversa natura degli intermediari. Essi comprendono
organismi pubblici e privati sia appartenenti al settore bancario che no.
Attualmente gli istituti partecipanti sono 26, di 15 Stati membri, e usano una
o entrambe le possibilità dello strumento[4].
Il contratto con un fornitore (non bancario) con sede nel Regno Unito avrebbe
dovuto essere stipulato entro maggio 2013.
·
1 Ente pubblico: ICREF (ES) ·
11 istituti non bancari: Adie (FR), Créa-Sol (FR),
Crédal Société Coopérative (BE), FAER (RO), Inicjatywa Mikro (PL), JOBS MFI
(BG), Microfinance Ireland (IE)[5],
microStart (BE), Mikrofond (BG), Patria Credit (RO), Qredits (NL) ·
14 banche: Banca di Credito Cooperativo Mediocrati
(IT), Banca di Credito Cooperativo Emilbanca (IT), Banca Popolare di Milano
(IT), Banca Transilvania (RO), Banco Espirito Santo (PT), Cooperative Central
Bank (CY), Erste Bank der österreichischen Sparkassen AG (AT), FM Bank (PL),
Millennium bcp (PT), Pancretan Cooperative Bank (EL), Sberbank banka (SI)[6], SEFEA (IT), Societe Generale
Expressbank (BG), Šiaulių bankas (LT)
Le attività dei fornitori di microcredito negli
Stati membri
L’EPMF ha fissato una serie di condizioni per
permettere un ampio accesso al microcredito in numerosi Stati membri. Il FEI
dovrà rilasciare garanzie in almeno una dozzina di Stati membri. Fino a marzo
2013, fornitori di nove paesi hanno ottenuto una copertura di garanzia (per
maggiori informazioni, v. punto 2.2). Per ciascun paese è stato fissato un
limite di concentrazione del 16%. Analogamente, è previsto per ciascun paese un
limite di concentrazione del 10% per gli strumenti finanziati. Queste
condizioni mirano a consentire un uso equilibrato delle risorse negli Stati
membri. In Bulgaria, dopo la firma di un contratto con Societe Generale
Expressbank, è stato raggiunta l’esposizione massima di cui sopra. Altri due
paesi, Romania e Italia, sono prossimi a raggiungere il massimale per gli
strumenti finanziati (attualmente, 18,0 milioni di EUR) con impegni per 16,5 milioni
e15,8 milioni di EUR rispettivamente. Dopo la relazione di attuazione del 2011, undici
nuovi beneficiari finanziari hanno firmato contratti nell’ambito dell’EPMF. Sei
di essi sono originari di paesi non coperti in precedenza dall’EPMF: Austria,
Irlanda e Italia. Essi comprendono banche e un fornitore non bancario.
Distribuzione geografica dell’EPMF (marzo 2013) Fino a marzo 2013, avevano acquisito garanzie gli
intermediari di nove Stati membri (BE, IE, EL, FR, NL, AT, PL, PT e RO)
rispetto ai soli sei nel periodo precedente. Strumenti finanziati sono stati
impiegati in dieci paesi (BG, ES, FR, IT, CY, LT, PL, PT, RO e SI), uno in più
rispetto all’anno scorso. La difficoltà di espandersi in altri Stati membri può
essere in parte spiegata con la presenza di regimi nazionali in concorrenza e
in parte dalla mancanza di capacità dei fornitori stessi di microcredito (v.
punto 4). 2.2. Azioni
finanziate
Garanzie La Commissione, finanziatore unico di questo
strumento[7],
garantisce fino al 75 % delle perdite subite dal portafoglio microprestiti
dei fornitori. Tutti i fornitori beneficiano per ora della copertura massima in
termini di tasso di garanzia (75%). Per coprire le perdite è stato posto un
limite del 20%, della parte, cioè, di portafoglio che potrebbe risultare
inadempiente e sarebbe coperta dalla garanzia. Finora, si registra tra il 5,5%
e il 20% di inadempienze. Non vengono applicati diritti per l’uso di questo
strumento, anche se gli intermediari hanno un obbligo di erogazione pari ad
almeno il 90 % del portafoglio concordato. Se non riescono a raggiungere
questo volume, devono versare una commissione d’impegno. Questa soglia è un
incentivo affinché gli istituti di microcredito raggiungano effettivamente
beneficiari finali. Più in generale, le garanzie consentono a chi finanzi il
microcredito di estendere le proprie attività a gruppi caratterizzati da rischi
maggiori. Millennium bcp, ad esempio, non applica il proprio sistema di
punteggio a clienti di microprestiti garantiti, essendo questi clienti non in
grado con ogni probabilità di soddisfare i criteri standard delle banche.
Alternativamente, una garanzia può essere usata, è lo è, per agevolare le condizioni
di prestito standard riducendo i tassi di interesse o i requisiti delle
garanzie accessorie o per allungare le scadenze dei microprestiti. La relazione di attuazione per il 2011 evidenziava
la necessità di estendere la durata della garanzie da tre a sei anni, poiché
gli intermediari non erano in grado di dare i risultati sperati in termini di
erogazione di garanzie. Ciò è avvenuto mediante una modifica introdotta
nell’ottobre 2011. I dati empirici dimostrano che questo cambiamento ha
comportato un notevole aumento della domanda di garanzie, il cui volume
complessivo è più che raddoppiato rispetto allo scorso anno.
Strumenti finanziati La domanda di strumenti finanziati è ben più
elevata della domanda di garanzie. Ciò giustifica la distribuzione dei fondi
all’interno dell’EPMF, che destina ad essi 180 milioni di EUR[8] del bilancio. Di tutta la gamma
degli strumenti, i più interessanti sono i prestiti privilegiati. Nel 2012 è
stato concesso un prestito subordinato (Sberbank banka). Inoltre, un primo prestito
a condivisione dei rischi, per un importo di 8,8 milioni di EUR, è stato
firmato con Banca Popolare di Milano. Benché non siano stati ancora firmati
contratti di partecipazione al capitale, sono attualmente in corso negoziati su
investimenti azionari diretti con un potenziale fornitore non bancario
italiano. L’interesse riscosso dai prestiti privilegiati è
probabilmente dovuto alle loro caratteristiche tecniche. A differenza di altri
prodotti finanziari più sofisticati e dettagliati, i prestiti privilegiati sono
più semplici e più agevoli da gestire. Lo svantaggio è che il loro effetto leva
è inferiore a quello dei prestiti a condivisione dei rischi o dei prestiti
subordinati, in cui gli intermediari devono concedere importi superiori ai
beneficiari finali di quanto non avvenga nell’ambito di un prestito
privilegiato. Requisiti più rigorosi sono richiesti anche per coloro che sono
l’obiettivo dell’investimento. Quando l’EPMF investe in un fornitore, esso gli
impone di creare un portafoglio di microprestiti di dimensioni almeno tre volte
superiori agli investimenti in capitale (v. anche punto seguente sull’effetto
leva potenziale). Al fine di aumentare l’effetto leva del prodotto, in alcuni
casi sono stati concessi prestiti privilegiati con un moltiplicatore
obbligatorio tra 1,5 e 2,0, soprattutto per prestiti privilegiati con banche e
in transazioni ripetute con intermediari a cui terzi hanno assicurato il
cofinanziamento. Per le garanzie e per gli strumenti finanziati
sono stati firmati complessivamente 29 contratti. Un fornitore si serve di
entrambi questi strumenti; altri due hanno già firmato due contratti
consecutivi con il FEI. Eccone l’elenco nella tabella che segue[9]. Panoramica
delle operazioni dell’EPMF al 31 marzo 2013
Stato membro || Intermediario || Strumento || Sovvenzione destinata all’intermediario (in EUR) BE || Crédal Société Coopérative || Garanzia || 250 000 BE || microStart || Garanzia || 110 000 BG || Mikrofond || Prestito privilegiato || 3 000 000 BG || IFM posti di lavoro || Prestito privilegiato || 6 000 000 BG || SOCIETE GENERALE expressbank || Prestito privilegiato || 8 500 000 IE || Microfinance Ireland (First Step) || Garanzia || 1 627 875 EL || Pancretan cooperative Bank || Garanzia || 750 000 ES || ICREF || Prestito privilegiato || 4 000 000 FR || Adie || Garanzia || 2 200 000 FR || Créa-sol || Prestito privilegiato || 1 000 000 || || Prestito privilegiato II || 1 000 000 IT || BCC Mediocrati || Prestito privilegiato || 3 000 000 IT || SEFEA || Prestito privilegiato || 2 000 000 IT || BCC Emilbanca || Prestito privilegiato || 2 000 000 IT || Banca Popolare di Milano || Prestito a condivisione dei rischi || 8 800 000 CY || Cooperative Central Bank || Prestito privilegiato || 8 000 000 LT || Siauliu bankas || Prestito privilegiato || 5 000 000 NL || Qredits || Garanzia || 1 300 000 || || Garanzia II || 1 700 000 A || Erste Bank || Garanzia || 473 644 PL || FM Bank || Garanzia || 1 880 000 PL || Inicjatywa Mikro || Prestito privilegiato || 3 771 000 PT || Banco Espírito Santo || Prestito privilegiato || 8 750 000 PT || Millenium bcp || Garanzia || 310 000 RO || Patria credit || Garanzia || 960 000 || || Prestito privilegiato || 8 000 000 RO || FAER || Prestito privilegiato || 973 000 RO || Banca Transilvania || Prestito privilegiato || 7 500 000 SI || Sberbank Banka || Prestito subordinato || 8 750 000 15 Stati membri || 26 fornitori di microcredito || 29 contratti || 101 605 519 Volumi finanziari
L’importo totale impegnato nelle garanzie
(massimale), a copertura di dieci transazioni con nove operatori di
microcredito, descritto nella tabella precedente, ammonta a 11,6 milioni
di EUR. Le garanzie sono attivate solo in caso di
inadempimento di un prestito partecipante al programma. A seconda dei
portafogli clienti degli operatori di microcredito, è possibile che le garanzie
loro rilasciate non debbano mai essere utilizzate. I fornitori sono anche
tenuti a ricorrere ad altri mezzi (mezzi giuridici, ristrutturazione) prima di
ricorrere alle garanzie. Solo due fornitori (microStart ed FM Bank) hanno
dovuto finora ricorrere alle garanzie, con importi complessivi pari a 40 000
EUR e a 200 000 EUR rispettivamente. È probabile che in futuro le
richieste di garanzia aumentino con l’aumentare del volume di microprestiti erogato
ai beneficiari e coperto dagli aumenti delle garanzie.
Prestiti subordinati e privilegiati finanziati
dall’EPMF sono erogati in conformità delle regole concordate dei pagamenti
rateizzati. Un pagamento può essere avviato solo una volta soddisfatte le
condizioni fissate per un determinato intermediario. A marzo 2013, erano stati versati 55,0 milioni
di EUR sull’importo totale impegnato di 90 milioni di EUR[10]: Intermediario (Stato membro) || Erogazione all’intermediario (EUR) a partire da marzo 2013 Mikrofond (BG) || 1 500 000 Patria Credit (RO) || 6 000 000 Siauliu Bankas (LT) || 2 500 000 Cyprus Cooperative Bank (CY) || 4 000 000 JOBS MFI (BG) || 4 000 000 FAER (RO) || 700 000 ICREF (ES) || 4 000 000 Inicjatywa Mikro (PL) || 2 800 000 Sberbank banka (SI) || 8 800 000 Banca Transilvania (RO) || 7 500 000 BCC Mediocrati (IT) || 1 500 000 SEFEA (IT) || 1 100 000 BCC Emilbanca (IT) || 1 100 000 Societe General Expressbank (BG) || 4 500 000 Banco Espiríto Santo (PT) || 4 000 000 Créa-Sol (FR) || 1 000 000 Totale erogazioni || 55 000 000 Effetto leva potenziale
L’obiettivo dell’EPMF non è solo quello di mettere
a disposizione finanziamenti UE ma anche a creare un effetto leva per
investimenti totali di 500 milioni di EUR circa, pari cioè a cinque volte
il contributo UE. L’effetto leva è ottenuto mediante il coinvestimento da parte
di altri partner, la natura rotativa dei fondi e i prodotti offerti. Grazie al partenariato con la BEI, che ha versato
un importo pari a quello della Commissione, l’importo iniziale è raddoppiato.
L’importo cumulato (con il contributo aggiuntivo dell’EPPA - European
Parliament Preparatory Action - e della procedura di storno globale) si sta
moltiplicando grazie ai microprestiti rilasciati da intermediari finanziari. Le garanzie hanno un effetto leva particolarmente
forte. Al marzo 2013, ai fornitori di microcredito erano state rilasciate
garanzie per un valore di 11,6 milioni di EUR. Esse dovrebbero tradursi in
potenziali microprestiti con un volume totale di 134,8 milioni di EUR, il
che fa lievitare a 11,6 il coefficiente di leva ottenuto da questo prodotto.
Gli strumenti finanziati hanno un coefficiente di leva di 3,7 circa. Per alcuni
prestiti, come il primo di Créa-Sol, l’unico effetto leva è dovuto ai
finanziamenti supplementari della BEI, perché il prestatore poteva firmare
accordi di prestito con i beneficiari finali solo se pari all’entità del
prestito. Il secondo prestito Créa-Sol dovrebbe generare un volume di
microprestiti pari a 1,5 volte l’importo del prestito accordato. Altri
fornitori, soprattutto Banca Popolare di Milano (prestito a ripartizione dei
rischi) o Sberbank Banka (prestito subordinato), creano un ulteriore effetto
leva distribuendo microprestiti di importo almeno doppio rispetto a quello
ricevuto dall’EPMF. L’effetto moltiplicatore aggregato per l’intero portafoglio
dell’EPMF, come concordato nei contratti con gli intermediari, è di 5,5.
2.3. Domande
finanziate e respinte
Per beneficiare dell’EPMF, i richiedenti devono
aver risposto con successo a un invito a formulare proposte organizzato dal FEI
e, per le garanzie, aver ottenuto l’approvazione della Commissione. Il consiglio d’amministrazione del FEI può
respingere ufficialmente una proposta; la Commissione può non approvare una
garanzia. Dalla nascita dell’EPMF non è stata respinta alcuna domanda poiché
solo le proposte che superano lo screening del FEI e la procedura di dovuta
diligenza vengono sottoposti all’approvazione. Dall’introduzione dell’EPMF, il FEI ha avuto
contatti con oltre 180 potenziali fornitori. Con 27 intermediari[11] che, fino a marzo 2013, hanno
firmato un’operazione, il tasso di generazione dei contratti è pari al 15 %;
come si è visto, ciò in parte è dovuto, a programmi nazionali e ad altre fonti
di finanziamento, la maggior parte dei quali nei paesi nordici e in Germania. È
possibile che il modesto tasso di generazione dei contratti sia dovuto al fatto
che il FEI si concentra su importi di grandi dimensioni, per gli alti costi
delle operazioni o per una severa valutazione dei crediti. Poiché la
Commissione copre le prime perdite, ci sarebbe spazio per riesaminare, questa
politica. 3. Attuazione
a livello del beneficiario del microcredito
3.1. Volumi
dei microprestiti e numero dei beneficiari finali
L’attuale effetto moltiplicatore di 5,5 è in linea
con l’obiettivo previsto per l’effetto leva. Per raggiungere l’importo stimato
di 500 milioni di EUR distribuiti attraverso 46 000 microprestiti
circa al momento della scadenza dello strumento nel 2020, saranno necessari nei
prossimi anni ulteriori accordi con i fornitori di microcredito e il pieno
utilizzo dei volumi erogati. Alla data della relazione nel 2 012, il
portafoglio aggregato delle garanzie consisteva in 2 920 microcrediti per
2836 clienti[12]
per un valore di 28,05 milioni di EUR. L’offerta di microcrediti basati sugli strumenti
finanziati ha dato luogo a 3 358 contratti, firmati con 3 253
beneficiari finali. A settembre 2012, tali prestiti avevano un valore di 21,1 milioni
di EUR. Rispetto all’utilizzazione riferita nel 2012, il
volume dei microprestiti fondati su garanzie è cresciuto del 61 % e quello
dei microprestiti basati su strumenti finanziati del 122 % in sei mesi. Il
modello di utilizzazione è in linea con l’ipotesi iniziale, secondo cui l’EPMF
avrebbe avuto un avvio lento, una crescita costante e un’impennata nella fase
finale. Nel settembre 2012 era già evidente un livello di utilizzo più elevato,
particolarmente significativo nei Paesi Bassi, dove è stato firmato un accordo
di controllo con Qredits che aumenta il massimale della garanzia a 3 milioni di
EUR. Buoni livelli di utilizzo si rilevano anche in Bulgaria, Polonia e
Romania. È stato anche firmato un secondo accordo di prestito privilegiato con
un beneficiario in Francia, dato che l’importo iniziale era già stato
interamente versato. Le proiezioni del FEI sulla crescita futura sono
ancora più ottimistiche e si attendono un volume aggregato di microprestiti
forniti mediante intermediari pari a 142,4 milioni di EUR nel settembre
2013 e a 288,8 milioni di EUR nel marzo 2015. È possibile che non si sia
registrata una forte crescita nelle fasi precedenti delle operazioni dell’EPMF
per mancanza di capacità istituzionali da parte dei fornitori di microcredito.
Per questo motivo è necessaria un’azione complementare, come viene spiegato al
punto 4 della presente relazione.
3.2. Impatto
sociale e occupazionale dello strumento EPMF Le conseguenze sul piano sociale e
dell’occupazione sono uno dei principali aspetti politici dell’EPMF. La
presente relazione di esecuzione è la prima che abbia dei dati su questo impatto,
raccolti presso un numero considerevole di beneficiari finali. Nonostante la
necessità di modificare alcune loro procedure e sistemi interni, i fornitori
hanno potuto raccogliere dati di 4 688 beneficiari finali sui 6 089
microimprenditori che partecipano a EPMF. Ciò consente di esaminare alcune
tendenze nell’estensione ai gruppi svantaggiati e di tener conto dell’età, del
sesso, della formazione o del gruppo minoritario di appartenenza. Valutando i dati raccolti possiamo esaminare
vantaggi e inconvenienti. La loro pertinenza è ancora solo parziale: alcuni
beneficiari non hanno infatti compilato l’intero questionario. Ciò impedisce
l’analisi aggregata e rende meno pertinenti alcuni dei dati raccolti. Conoscere
tali ostacoli aiuta a introdurre le modifiche necessarie a migliorare la
qualità e l’affidabilità di quanto viene riferito sull’impatto sociale del
futuro strumento (v. anche punto 5), in cui i requisiti di raccolta dei dati
dovranno essere rivisti.
3.2.1. Estensione a gruppi svantaggiati Spirito imprenditoriale dei giovani e degli
anziani Sebbene la maggior parte di coloro che hanno
ottenuto un microprestito da un intermediario abbia tra 25 e 54 anni (85,04 %)
esiste un gruppo abbastanza folto di persone con meno di 25 anni (5,22 %).
Ciò supera la percentuale media dei lavoratori autonomi in questo gruppo d’età
(4,1 %) come rileva l’Indagine UE del 2011 sulle forze di lavoro (IFL)[13]. L’EPMF è dunque uno strumento
che aiuta le persone in questo gruppo d’età a diventare lavoratori autonomi.
Intermediari con una quota particolarmente elevata di clienti giovani sono
Qredits (25.00 %), Siauliu Bankas (14.29 %) e Millennium bcp (12.08 %).
Alcuni intermediari segnalano anche i profili d’età dei dipendenti dei clienti.
L’11,25 % di essi hanno meno di 25 anni. Persone più anziane (55+) rappresentano il 9,74 %
dei beneficiari finali. Secondo l’IFL, essi rappresentano il 19,2 %
(50-64) e il 49.9 % (65+) dei lavoratori autonomi nei rispettivi gruppi
d’età. Tuttavia, come mostra l’IFL per questa fascia di età, il lavoro autonomo
può servire solo come rinvio del pensionamento o come opportunità per
un’agricoltura di autosufficienza dopo il pensionamento. Non necessariamente
questi due gruppi hanno bisogno di un microprestito. Le tre banche con la più
alta quota di 55+ sono Mikrofond, FAER e Siauliu Bankas. Le quote vanno dal
14,9 al 15,91 %. Il 10,67 % dei dipendenti dei beneficiari finali
hanno più di 55 anni. Donne imprenditrici I dati di cui disponiamo sui beneficiari finali
dell’EPMF indicano un rapporto uomini/donne di 60,73/39,27. Si tratta di un
miglioramento rispetto alla situazione odierna in Europa, in cui le donne
rappresentano solo il 34.4 % di tutti gli imprenditori[14]. L’EPMF introduce correttivi e
sostiene le donne imprenditrici. Come già detto in precedenza, alcuni dei dati
rilevati non forniscono un quadro completo e vanno interpretati con cautela.
Due fornitori hanno accordato più microprestiti a donne che a uomini. Siauliu
Bank segnala 57,14 % di crediti alle donne e Millennium bcp segnala 50,34 %.
Nel caso della banca lituana, ciò riflette la sua politica tesa a migliorare
l’accesso al credito delle donne imprenditrici. Anche Crédal segnala una
rapporto (51,72 contro 48,28) superiore alla media. Secondo informazioni degli
intermediari sui dipendenti dei loro clienti, il 38.30 % di quest’ultimi
sono donne. La mancanza di altri dati in proposito rende impossibile
approfondire l’analisi. Creare occupazione grazie al lavoro autonomo e
a nuove imprese Il 31.89 % dei beneficiari finali hanno
dichiarato di essere disoccupati o inattivi al momento in cui hanno chiesto il
credito. L’EPMF ha dato loro la possibilità di usare il prestito per avviare
un’attività in proprio. Esiste anche spazio sufficiente per un effetto positivo
sul resto dei richiedenti, che hanno dichiarato di essere occupati (67,52 %)
o studenti (0,59 %). Il microprestito potrebbe aiutare clienti occupati a
evitare gravi problemi di liquidità o a espandere l’attività. Per coloro che
sono ancora studenti, il prestito può essere usato per avviare un’attività in
proprio dopo o anche prima della laurea. I dati disponibili per entrambi i tipi di
microfinanziamenti mostrano anche che l’80 % circa delle aziende
beneficiarie hanno meno di tre anni. E il 40,58 % sono state fondate anche
meno di sei mesi prima della domanda di microprestito. Ciò conferma che
l’accesso al credito è un grosso ostacolo nella fase di avvio di una nuova
impresa, che l’EPMF aiuta a eliminare. Il sostegno all’avviamento di imprese
sembra più forte tra gli intermediari coperti da garanzie e non bancari. Ciò
conferma l’ipotesi iniziale secondo cui le garanzie sono usate con clienti a
rischio più elevato e integrate da strumenti finanziati (soprattutto, prestiti
privilegiati) per raggiungere un maggior numero di clienti a rischio meno elevato.
Non sono ancora disponibili dati per valutare la sostenibilità delle imprese e
della creazione di posti di lavoro. Livello di istruzione Il livello di istruzione dei candidati accettati,
ammessi al beneficio dei prodotti finanziati dall’EPMF, va dalla mancanza di
istruzione formale alla laurea. Poiché il livello d’istruzione è normalmente
associato a un minor rischio di disoccupazione, si osservi che persone
sprovviste di istruzione, o munite solo di istruzione primaria, rappresentano
il 7,28 % di tutti i beneficiari. Pur svantaggiate quando cercano
un’occupazione, esse potrebbero avere trovato un’alternativa nel lavoro
autonomo. Un ragionamento simile si può applicare a quel 50 %, o poco più,
di persone scarsamente qualificate, provviste solo di istruzione secondaria. Il
resto dei beneficiari ha un’istruzione di livello post secondario o
universitario che riflette l’ampia varietà dei clienti degli organismi
partecipanti. Sostegno alle minoranze Vi sono chiari segni di una positiva apertura
verso le minoranze, anche se non tutti gli Stati membri autorizzano la raccolta
di tali dati. A livello aggregato, pertanto, solo pochi beneficiari sono
ufficialmente individuati come appartenenti a una minoranza. A livello di
fornitori, Mikrofond (BG), JOBS MFI (BG) e FAER (RO) segnalano che il 18,18 %,
il 12,5 % e il 14,63 %, rispettivamente, dei loro clienti appartiene
a una minoranza. È chiaro che tali beneficiari appartengono in gran parte alla
popolazione Rom. Di fronte agli ostacoli che incontrano sul mercato del lavoro,
un’attività in proprio può rappresentare per essi una soluzione. Anche Qredits
(NL) dichiara che il 12,5 % dei suoi clienti appartengono a minoranze. 3.2.2. Piccoli importi per un grande effetto Gli importi dei microprestiti erogati sono piuttosto
modesti. È anche improbabile che neoimprenditori e lavoratori autonomi
appartenenti a gruppi vulnerabili cerchino di ottenere importi elevati. I
microprestiti più diffusi non raggiungono i 5 000 EUR (37 %), seguiti
da quelli fino a 10 000 EUR (25 %). Microprestiti fino a 15 000,
20 000 e 25 000 EUR attirano ciascuno circa un beneficiario su otto.
In media, un microprestito di MicroStart è pari a 4 958 EUR. MicroStart,
che opera in zone ad alta immigrazione di Bruxelles, si concentra su un gruppo
specifico di clienti. I microprestiti offerti da questo intermediario sono ben
lontani dall’importo massimo di 25 000 EUR e si limitano a 10 000
EUR. Analogamente, una delle due iniziative di Erste Bank concede microprestiti
non superiori a 12 500 EUR. Ciò non significa che le esigenze dei
beneficiari finali siano sempre soddisfatte da tali modesti importi. È anzi
probabile che le loro attività, dopo essersi riprese grazie a un microprestito
dell’EPMF, potranno accedere a un prestito di maggior entità al di fuori
dell’EPMF.
3.3. Distribuzione
settoriale e regionale delle imprese sovvenzionate
Agricoltura e commercio restano i due settori
predominanti; essi rappresentano oltre la metà delle imprese sovvenzionate. Non
sorprende che il sostegno all’agricoltura provenga quasi esclusivamente da
strumenti finanziati, che sono predominanti in paesi, come la Romania e la
Bulgaria, con un ampio settore rurale (v. cartina seguente). Nel commercio, il
sostegno proviene da entrambi in modo più o meno uniforme. Distribuzione per settore delle microimprese
finanziate Distribuzione per regione delle microimprese
finanziate Numero di beneficiari per regione NUTS1 4. Complementarità
e coordinamento con altri strumenti
Gli investimenti e la copertura dei rischi
assicurati dall’EPMF consentono ai fornitori di microcrediti di crescere, di
ottimizzare il loro portafoglio e di estendere l’attività a gruppi a rischio
più elevato. Sono stati creati vari altri strumenti che completano l’azione dei
fornitori. Gli intermediari sono tenuti per contratto a
collaborare con le organizzazioni che forniscono formazione e tutoraggio. Gli
Stati membri possono usare il Fondo sociale europeo per assistere con
consulenze o formazioni coloro che avviano nuove imprese. Tale tipo di sostegno
dovrebbe influenzare positivamente le competenze imprenditoriali dei
beneficiari e completare l’accesso al credito dato da EPMF. In Irlanda, ad
esempio, l’iniziativa ‘Going for Growth’, che aiuta le donne che avviano nuove
imprese con iniziative di tutoraggio e coaching, è in parte finanziata dal
programma operativo "Investimenti nel capitale umano" 2007-2013. I
partecipanti a questa iniziativa potrebbero voler chiedere un microprestito, ad
esempio di Microfinance Ireland (che ha già firmato un accordo con il FEI
nell’ambito dell’EPMF), per finanziare una nuova iniziativa imprenditoriale. Si può sempre migliorare quando si tratta di
tutoraggio e formazione offerti in combinazione con il sostegno dato dall’EPMF.
Ciò rappresenta, per la Commissione, una priorità assoluta e il FEI potrebbe
migliorare il modo in cui tutti i fornitori sovvenzionati attuano tale
requisito. In particolare, il FEI deve controllare più attentamente il numero e
la qualità dei contratti tra fornitori e organismi di formazione e tutoraggio e
ampliare la cooperazione, specie nei regimi finanziati dal FSE. Il sostegno nazionale e quello della UE possono
essere usati in modo complementare: in Austria, ad esempio, uno dei due
prodotti offerti da Erste Bank beneficia di un tasso di garanzia del microcredito
ridotto al 66,67 % perché ottiene già una sovvenzione dal governo
austriaco. JASMINE è un’iniziativa della Commissione europea
e del FEI che cerca di aiutare i fornitori di microcredito a migliorare la loro
attività, a espandersi e a divenire autosufficienti. Ai beneficiari scelti dal
FEI viene fornita un’assistenza tecnica che consiste in una valutazione o un
rating istituzionale, seguita da una formazione personalizzata. Dodici
intermediari finanziari nell’ambito dell’EPMF hanno già beneficiato
dell’iniziativa, comprese recentemente (2012) BCC Mediocrati e MicroStart in
2012. Ogni anno vengono offerti ai fornitori da otto a
dieci seminari a sostegno dello sviluppo delle imprese che ospitano un JASMINE
Helpdesk per rispondere alle domande. Nell’ambito di JASMINE è stato sviluppato
un ’Codice europeo di buona condotta per l’erogazione dei microcrediti’, che
fissa linee guida per pratiche esemplari e norme comuni. Il codice sostiene il
settore nell’affrontare i problemi di accesso al credito a lungo termine, nel
mantenere/accrescere la qualità dei servizi e nel favorire la trasparenza nel
settore. Il codice sarà completato nei prossimi mesi da JASMINE Online,
un’applicazione Internet che dà informazioni sui fornitori di microcredito
della UE e che produce relazioni come raccomandato dal codice. L’osservanza del
codice è raccomandata nel programma che sostituirà l’EPMF (v. punto 5) e per i
fornitori diventerà probabilmente una condizione necessaria per ottenere fondi. 5. Conclusioni
e prospettive L’EPMF soddisfa una robusta domanda di fornitori
di microcrediti sia bancari che non bancari. Fino a marzo 2013, su 203 milioni
di EUR 101 milioni erano stati impegnati a favore degli intermediari (è
possibile effettuare investimenti fino al 2016). Basandosi sui volumi convenuti
di microcrediti che saranno generati dai fornitori, l’attuale effetto leva del
5,5 è superiore all’obiettivo. La copertura geografica dell’EPMF è stata estesa a
15 Stati membri. Quasi 50 milioni di EUR sono stati erogati ai beneficiari
finali che sono, tra l’altro, membri di gruppi svantaggiati come donne,
giovani, minoranze e lavoratori scarsamente qualificati. L’EPMF ha contribuito
in modo significativo alla creazione di posti di lavoro, aiutando a far
rientrare nel mondo del lavoro un’elevata percentuale di persone,
precedentemente disoccupata o inattiva. Una valutazione intermedia, che sarà
pubblicata nel 2014, analizzerà l’intero programma in modo più dettagliato. Il tutoraggio di accompagnamento e la formazione
destinata ai microimprenditori potrebbero essere migliorati. La Commissione
continuerà a insistere con il FEI affinché quest’ultimo garantisca che tale
obbligo contrattuale sia soddisfatto. La questione relativa alla capacità
istituzionale dei fornitori, considerata una strozzatura che rallenta l’esborso
dei prestiti, sarà affrontata con il nuovo strumento in seno al Programma per
il cambiamento e l’innovazione sociale (2014-2020) (Programme for Social Change
and Innovation - PSCI)[15].
Oltre a provvedere al finanziamento del portafoglio e alla condivisione dei
rischi, come ha fatto finora l’EPMS, il nuovo strumento finanzierà lo sviluppo
di capacità e l’assistenza tecnica ai fornitori di microcredito in un unico
quadro di riferimento, Il regolamento che istituisce il PSCI (2014-2020)
è attualmente nelle ultime fasi della consultazione a tre. La Commissione
auspica che il saldo dell’EPMF, che resterà dopo l’attivazione delle garanzie e
dopo il rimborso dei prestiti e dei capitali propri alla scadenza del
programma, sia trasferito, con l’accordo dei colegislatori, al bilancio del
PSCI per poter sfruttare pienamente uno strumento UE rinnovabile, che aiuta
l’occupazione e l’inclusione finanziaria. [1] Per ulteriori informazioni sull’effetto leva dell’EPMF,
si veda la parte della presente relazione dedicata all’effetto leva potenziale. [2] Azione preparatoria del Parlamento europeo — ’Promozione
di un contesto più favorevole al microcredito in Europa’. [3] Per informazioni sul funzionamento dell’EPMF, cfr. la
relazione di attuazione per il 2010, COM(2011) 195 def. [4] Patria Credit beneficia sia di garanzie che di strumenti
finanziati. [5] Inizialmente, era stato firmato un accordo con First
Step (IE). Questo creditore cessa l’attività di prestito in seguito alla
fondazione di Microfinance Ireland. [6] È stato firmato un contratto con Volksbank Slovenia.
Questo istituto ha cambiato nome in Sberbank Banka dopo essere stato acquistato
da Sberbank. La relazione si riferirà a tale istituto con il suo nome attuale. [7] Al contrario degli strumenti finanziati. [8] Compreso il contributo della BEI. [9] Il prestito privilegiato ascritto in precedenza alla
Pancretan Cooperative Bank non viene più dichiarato in quanto mai erogato;
l’intero importo sarà disimpegnato. [10] Gli esborsi a favore di Banca Popolare di Milano (IT) e di
un secondo prestito a Créa-Sol sono imminenti. È stato impossibile effettuare
il pagamento a Pancreatan Cooperative Bank (EL) a causa di imprevisti mutamenti
sistemici. [11] Compreso il contratto firmato con First Step. [12] La differenza tra numero di microprestiti e numero di
beneficiari, si può spiegare con il metodo di prestito a tappe applicato in
alcuni casi: un mutuatario cioè riceve prima un importo modesto e
successivamente un prestito aggiuntivo. L’importo complessivo di prestito per
non supera i 25 000 EUR per cliente. . [13] http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_OFFPUB/KS-SF-12-040/EN/KS-SF-12-040-EN.PDF. [14] http://ec.europa.eu/enterprise/newsroom/cf/itemdetail.cfm?item_id=6358&lang=en&title=Unleashing-Europe’s-entrepreneurial-potential-to-bring-back-growth. [15] COM(2011) 609 definitivo.