Nel mese di aprile 2011 è stata sottoscritta per l’UE una convenzione regionale sull’origine delle merci scambiate nell’area paneuromediterranea. La convenzione riunisce in un unico strumento giuridico tutte le norme in materia di origine delle merci scambiate nel contesto di circa 60 accordi bilaterali di libero scambio (ALS) tra i paesi della zona paneuromediterranea compreso il processo di stabilizzazione e di associazione dell’UE (PSA).
Oltre all’Unione europea, le parti contraenti di questa convenzione sono le seguenti:
Per definire le preferenze tariffarie da applicare si dovrà stabilire l’origine delle merci. I prodotti sono considerati originari della zona di cumulo paneuromediterranea se sono:
La convenzione si basa su un sistema di cumulo nell’ambito del quale le parti contraenti possono utilizzare i prodotti originari nei rispettivi paesi come se fossero stati prodotti all’interno del proprio paese. Ai sensi del sistema di cumulo paneuromediterraneo dell’origine, vige un sistema di cumulo diagonale tra l’UE e molti dei paesi in questione.
Le autorità doganali delle parti agiranno in modo coordinato, ad esempio condividendo il fac-simile dell’impronta dei timbri utilizzati per il rilascio dei certificati di circolazione EUR.1 e EUR-MED o per verificare le prove dell’origine delle merci e così via.
Un comitato misto composto da rappresentanti di tutte le parti contraenti si occupa della la gestione e dell’attuazione della convenzione.
(1) Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e con il parere della Corte internazionale di giustizia sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.
È stata applicata a partire dal .
Per ulteriori informazioni, consultare:
Decisione del Consiglio 2013/94/PESC, del , relativa alla conclusione della convenzione regionale sulle norme di origine preferenziali paneuromediterranee (GU L 54 del , pag. 3).
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