32004D0124

2004/124/CE: Decisione della Commissione, del 30 ottobre 2001, che dichiara l'incompatibilità di una concentrazione con il mercato comune e l'accordo SEE (Caso COMP/M. 2416 — Tetra Laval/Sidel) (Testo rilevante ai fini del SEE.) [notificata con il numero C(2001) 3345]

Gazzetta ufficiale n. L 043 del 13/02/2004 pag. 0013 - 0087


Decisione della Commissione

del 30 ottobre 2001

che dichiara l'incompatibilità di una concentrazione con il mercato comune e l'accordo SEE

(Caso COMP/M. 2416 - Tetra Laval/Sidel)

[notificata con il numero C(2001) 3345]

(Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2004/124/CE)

SOMMARIO

>SPAZIO PER TABELLA>

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2, lettera a),

visto il regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio, del 21 dicembre 1989, relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese(1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1310/97(2), in particolare l'articolo 8, paragrafo 3,

vista la decisione della Commissione, del 5 luglio 2001, di avviare un procedimento nel presente caso,

dopo aver dato alle imprese interessate l'opportunità di rendere note le proprie opinioni sulle obiezioni sollevate dalla Commissione,

sentito il parere del comitato consultivo in materia di concentrazioni(3),

vista la relazione finale del consigliere auditore(4) sul presente caso,

considerando quanto segue:

(1) In data 18 maggio 2001, la Commissione ha ricevuto una notifica ai sensi dell'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 4064/89 (in seguito "il regolamento sulle concentrazioni") di una concentrazione proposta secondo la quale Tetra Laval SA, Francia, appartenente al gruppo Tetra Laval BV (in seguito "Tetra"), Paesi Bassi, intende acquisire il controllo, ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b) del regolamento sulle concentrazioni, della società francese Sidel SA (in seguito "Sidel") per mezzo di un'offerta pubblica annunciata il 27 marzo 2001.

(2) Dopo aver esaminato la notifica, la Commissione ha concluso che l'operazione notificata rientrava nell'ambito del regolamento (CEE) n. 4064/89 e che sollevata seri dubbi sulla sua compatibilità con il mercato comune e l'accordo SEE. Il 5 luglio 2001, la Commissione ha stabilito, in conformità all'articolo 6, paragrafo 1, lettera c), del regolamento sulle concentrazioni di aprire il procedimento riguardante il presente caso.

(3) Il 10 settembre 2001, la Commissione ha adottato la decisione, ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 5, del regolamento sulle concentrazioni, di richiedere a Tetra di rispondere a una richiesta di informazioni relativa alla sua posizione concorrenziale sui mercati delle macchine di estrusione-soffiatura (in seguito "macchine di estrusione-soffiatura"), polietilene ad alta densità (in seguito "HDPE"), macchine per il riempimento asettico di bottiglie di HDPE e macchine per il riempimento non asettico di bottiglie di HDPE. Tetra ha fornito le informazioni richieste in data 11 settembre 2001.

(4) Il comitato consultivo ha discusso la bozza della presente decisione il 19 ottobre 2001.

I. LE PARTI

(5) Tetra, la parte notificante, è un gruppo di società private, che opera nel settore della progettazione e della fabbricazione di impianti, beni consumabili e servizi ausiliari per la lavorazione, l'imballaggio e la distribuzione di alimenti liquidi (come Tetra Pak). L'attività commerciale di Tetra comprende il tradizionale imballaggio di cartone, in cui è leader del mercato mondiale e attività di portata più limitata nel settore dell'imballaggio in plastica. Tetra si occupa inoltre della fornitura di impianti, sistemi, accessori e articoli per le aziende lattiero-casearie e l'allevamento di animali (nota come DeLaval).

(6) Sidel è una società attiva nella progettazione e nella produzione di impianti e sistemi di imballaggio, in particolare macchine a soffiatura automatica, tecnologia di barriera e macchine di riempimento per bottiglie di plastica PET (polietilentereftalato). Sidel è leader mondiale nella produzione e fornitura di macchine a soffiatura automatica. La società ha inoltre attività nei settori di ingegnerizzazione, trasporto, sovraimballaggi e pallettizzazione, igiene e bellezza.

II. L'OPERAZIONE E LA CONCENTRAZIONE

(7) Il 27 marzo 2001, Tetra Laval SA ha annunciato un'offerta pubblica per tutte le azioni in circolazione di Sidel. Tetra Laval SA è una società privata di diritto francese creata al fine di detenere le azioni Sidel acquisite attraverso l'offerta pubblica. È una società controllata al 100 % da Tetra.

(8) L'offerta in denaro di Tetra Laval SA per Sidel corrispondeva a un prezzo di 50 EUR per azione. Ciò rappresentava un plusvalore azionario del 32 % rispetto al corso medio delle azioni negli ultimi tre mesi e un plusvalore azionario del 52 % sul corso azionario al 21 marzo 2001, ma era sensibilmente inferiore al corso azionario di Sidel su un periodo di 3 anni. L'offerta stabiliva il valore di Sidel come pari a circa 1,9 miliardi di EUR ed era finanziata tramite linee di credito esistenti e risorse interne di Tetra. Il consiglio di amministrazione di Sidel ha raccomandato all'unanimità l'accettazione dell'offerta.

(9) In conformità alla legge francese, l'offerta era incondizionata. In seguito all'offerta, circa 27,1 milioni di azioni, pari all'81,3 % circa delle azioni Sidel in circolazione, sono state aggiudicate a Tetra Laval SA. Oltre a tali azioni, Tetra Laval SA ha acquisito anche circa 3,5 milioni di azioni Sidel sul mercato libero o in singoli acquisti da importanti azionisti. Come risultato, Tetra detiene attualmente il 92 % del patrimonio azionario di Sidel.

(10) L'acquisizione proposta, in virtù della quale Tetra acquisisce il controllo esclusivo su Sidel, costituisce una concentrazione ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento sulle concentrazioni.

III. DIMENSIONE COMUNITARIA

(11) A livello mondiale, le imprese interessate hanno un volume d'affari totale combinato di oltre 5 miliardi di EUR(5) (Tetra [...]*(6) di EUR e Sidel [...]* di EUR nel 2000). Tetra e Sidel hanno un volume di affari all'interno della Comunità che supera i 250 milioni di EUR (Tetra [...]* EUR e [...]* EUR nel 2000), e non conseguono più di due terzi del loro fatturato complessivo a livello comunitario in unico Stato membro. L'operazione notificata ha pertanto una dimensione comunitaria ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento sulle concentrazioni.

IV. COMPATIBILITÀ CON IL MERCATO COMUNE

A. DESCRIZIONE GENERALE DEL SETTORE DELL'IMBALLAGGIO DI LIQUIDI ALIMENTARI

1. INTRODUZIONE

(12) L'impatto sulla concorrenza di tale operazione sarà principalmente nel campo dell'imballaggio per liquidi alimentari, ovvero il settore industriale in cui le parti in questione concentrano le proprie attività. Le parti operano principalmente in due segmenti del settore dell'imballaggio dei liquidi alimentari: plastica, in particolare imballaggi in plastica PET, e imballaggi di cartone. La trattazione del settore si concentrerà pertanto su tali due settori. Un'analisi dettagliata dei mercati rilevanti è delineata nella sezione IV.B.

(13) L'imballaggio dei liquidi alimentari è un'industria complessa che include una serie di impianti e tecnologie diverse. I liquidi alimentari (acqua, prodotti lattiero-caseari, succhi, bibite addizionate di anidride carbonica ecc.) possono essere confezionati in imballaggi diversi, principalmente cartone, plastica (compresi PET e HDPE), lattine e vetro.

(14) Le aziende produttrici di bevande utilizzano sempre più un insieme di materiali diversi per l'imballaggio dei loro prodotti: ad esempio, la Coca Cola è disponibile in bottiglie di vetro o PET e lattine di alluminio. La tecnologia e il tipo di imballaggio utilizzabili per un determinato liquido sono determinati in larga misura dalle sue caratteristiche. Inoltre, in alcuni casi, sono le preferenze dei consumatori e la tradizione a dettare la scelta del materiale, ad esempio, quasi esclusivamente il vetro per vini e champagne. Anche il prezzo è un fattore determinante. Il grafico riportato a seguire illustra la diversità degli imballaggi utilizzati a livello mondiale dalle società produttrici di bevande per uno stesso liquido, ovvero il tè freddo.

Fonte: rapporto sul tè freddo Canadean - 2000

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2. IMBALLAGGIO GESTITO INTERNAMENTE E IMBALLAGGIO TRAMITE TRASFORMATORI

(15) I liquidi sono imballati secondo due modalità principali: internamente, dallo stesso produttore, o tramite i cosiddetti trasformatori di bottiglie. L'imballaggio gestito internamente richiede l'acquisto di impianti di imballaggio e l'installazione di linee di imballaggio presso gli stabilimenti della società produttrice di bevande. Per contro, i trasformatori producono imballaggi vuoti, che vengono poi riempiti dalle società specializzate o venduti alle aziende produttrici di bevande per il loro riempimento interno. Un sistema intermedio è quello della disposizione "hole through the wall", in cui un trasformatore installa a fianco dello stabilimento dell'azienda produttrice di bevande l'impianto di produzione delle bottiglie, che vengono letteralmente convogliate per il riempimento all'azienda produttrice di bevande attraverso un foro nella parete. I trasformatori comprendono aziende quali Schmalbach-Lubeca, Pechiney e Crown Cork & Seal.

(16) I quattro principali materiali di imballaggio fanno registrare differenze nella percentuale di attività a gestione interna o tramite trasformatore. L'imballaggio di cartone avviene principalmente a gestione interna in un'unica fase, che combina la creazione di imballaggio e riempimento. L'attività di soffiatura e riempimento delle bottiglie in plastica PET è svolta principalmente con gestione interna, in due fasi diverse, sebbene le bottiglie PET siano prodotte anche in grandi volumi dai trasformatori. Virtualmente tutto il vetro e le lattine sono prodotti da trasformatori.

(17) Per l'imballaggio di un liquido è necessaria una serie specifica di impianti e input, dalla materia prima (preforme di resine plastiche, alluminio, cartone, vetro) alla macchina che crea l'imballaggio vuoto, all'impianto di riempimento con liquidi e successiva sigillatura, tra cui sistemi di trasporto, applicatori di dispositivi di chiusura e altre apparecchiature secondarie. I fornitori di impianti vendono i propri macchinari sia alle aziende produttrici di bevande per la produzione interna che ai trasformatori indipendenti.

(18) La vendita degli impianti avviene generalmente sotto forma di singole offerte, in seguito a un bando di gara o a una richiesta diretta di preventivo. Il prezzo finale viene determinato durante le negoziazioni con i clienti e dipenderà da fattori quali tipo di impianto, capacità, specifiche del cliente, assistenza e beni consumabili nonché dal potere contrattuale.

(19) Le parti svolgono attività nel settore dell'imballaggio di cartone e di plastica (PET e HDPE). È pertanto utile presentare le diverse fasi e gli impianti necessari per l'imballaggio in cartone e plastica dei liquidi.

3. IMBALLAGGIO IN PLASTICA PET

(20) Il PET è un materiale resinoso. Le bottiglie in PET sono i contenitori trasparenti familiari ai consumatori utilizzati per l'acqua minerale e le bevande addizionate di anidride carbonica (in seguito "bevande addizionate di anidride carbonica"). L'imballaggio di liquidi alimentari in tali bottiglie richiede una combinazione di impianti diversi e, se necessario, l'impiego di una tecnologia di barriera. Il processo di imballaggio si compone di tre fasi distinte: a) produzione delle preforme di plastica, i tubi di preproduzione utilizzati per realizzare le bottiglie in PET; b) produzione delle bottiglie di PET vuote, utilizzando le preforme di plastica in speciali macchine a soffiatura automatica e c) riempimento con il liquido delle bottiglie di PET finite, con l'ausilio di una macchina di riempimento dedicata. Le aziende produttrici di bevande generalmente provvedono internamente alla produzione e al riempimento delle bottiglie di PET, ma acquistano anche bottiglie vuote dai trasformatori.

(21) Una tipica linea di imballaggio in PET include i seguenti impianti:

Macchine a iniezione: le preforme vengono prodotte a partire dalla resina nelle macchine a iniezione(7). Per realizzare preforme con proprietà di barriera potenziate, si utilizzano macchine speciali. Le preforme sono generalmente prodotte dai trasformatori e vengono commercializzate come materie prime alle aziende produttrici di bevande. Il prezzo delle preforme standard (prive di proprietà di barriera) dipende in larga misura dal prezzo della resina sul libero mercato. Le preforme con proprietà di barriera non sono considerate materie prime.

Macchine a soffiatura automatica: le macchine a soffiatura automatica sono impianti complessi per la produzione di bottiglie in PET finite mediante l'allungamento e la soffiatura delle preforme in uno stampo che conferisce alla bottiglia la sua forma caratteristica.

Macchine di riempimento: la bottiglia in PET può essere riempita in modo asettico(8) o non asettico da macchine di riempimento dedicate. Le macchine di riempimento non asettiche sono generalmente utilizzate per bevande addizionate di anidride carbonica, acqua minerale, oli per uso alimentare e latte fresco. Le macchine di riempimento asettico delle bottiglie di PER sono invece utilizzate per succhi, bevande non gassate aromatizzate e alla frutta, bevande a base di tè e caffè pronte al consumo e prodotti lattiero-caseari liquidi. Nel caso del riempimento asettico, le bottiglie sono sterilizzate e chiuse con tappi presterilizzati.

Impianti linee secondarie: dopo il riempimento, le bottiglie in PET vengono tappate, etichettate e imballate su pallet con un'idonea copertura. Tappatrice: in collegamento diretto con la macchina di riempimento, questo impianto applica il dispositivo di chiusura alla bottiglia. A seconda dei tipi di chiusura e dei modelli di macchine di riempimento, questa operazione può essere eseguita anche dalla macchina di riempimento. Etichettatrice: dopo aver riempito e tappato le bottiglie, su di esse viene applicata la singola etichetta del prodotto (di carta o plastica). Termofardellatrice: al fine di facilitare il trasporto, la conservazione e l'esposizione delle bottiglie, esse vengono talvolta imballate in una pellicola plastica (ad esempio, in pacchi da 6 bottiglie). Queste macchine sono spesso denominate termofardellatrici e talvolta anche imballatori a pellicola o applicatori di pellicola. Vassoiatrice: anche in questo caso, per facilitare il trasporto, la conservazione e l'esposizione, le bottiglie vengono, in alcune linee, confezionate in vassoi di cartone o di plastica da una vassoiatrice. Queste macchine sono note anche come incartonatrici o incartonatrici "wrap around". Pallettizzatore: infine, la parte terminale della linea di produzione costituita dalla pallettizzazione, mediante la quale le bottiglie in pacchi multipli, scatole, vassoi o cartoni vengono caricate per il trasporto. Il pallet è avvolto con una pellicola di plastica flessibile che lo protegge durante il trasporto.

Tra la macchina a soffiatura automatica e la macchina di riempimento, le bottiglie sono trasportate su nastri trasportatori aerei, ovvero catene che trasportano le bottiglie afferrandole per l'anello del collo e sospingendole mediante un flusso d'aria alla base del collo. Tra gli altri macchinari, le bottiglie sono trasportate mediante trasportatori a traversine metalliche o trasportatori a nastro standard.

Barriera

(22) Per i prodotti sensibili all'ossigeno (come succhi e birra), è necessario potenziare le proprietà barriera del gas della bottiglia di PET. Una delle differenze tecniche di base tra il PET e gli altri materiali utilizzanti per l'imballaggio di liquidi alimentari e bevande è il fatto che il PET è gas-permeabile(9).

(23) Per migliorare le proprietà di barriera del PET alla bottiglia di PET standard viene applicata una tecnologia di barriera. Sono state sviluppate diverse tecnologie di barriera e nessuna di esse è specifica di determinati tipi di macchine a soffiatura automatica. La tecnologia di barriera è infatti integrata nel materiale utilizzato per la preforma, aggiunta alle preforme o applicata alla bottiglia finita al termine del processo della macchina a soffiatura automatica. In tutti i casi, vengono utilizzate macchine a soffiatura automatica standard. Tuttavia, nei casi in cui la barriera non sia contenuta nelle preforme stesse, ma semplicemente aggiunta alla bottiglia in PET finita, è richiesta una macchina separata dedicata al rivestimento di barriera.

(24) Per il prodotti sensibili alla luce, come il latte UHT, occorre aggiungere una barriera per la luce. Questa tecnologia comprende l'uso di PET pigmentato o di una ricopertura della bottiglia di PET.

4. IMBALLAGGIO IN PLASTICA HDPE

(25) L'HDPE è un materiale plastico di polietilene ad alta densità. A differenza del PET, l'HDPE non ha un aspetto completamente trasparente, simile al vetro, ma appare piuttosto opaco. L'HDPE è noto ai consumatori in primo luogo come materiale di imballaggio del latte UHT, specialmente nel Regno Unito.

(26) L'HDPE è prodotto in modo simile al PET ma utilizzando impianti diversi. Le bottiglie di HDPE vengono prodotte con macchine di estrusione-soffiatura. Le bottiglie di HDPE vengono riempite da impianti dedicati di riempimento asettico o non asettico.

5. IMBALLAGGIO IN CARTONE

(27) L'imballaggio in cartone consiste nell'introduzione di materiale di cartone prelavorato ma non piegato ("fustellato") in una singola macchina di riempimento del cartone, in cui viene sia piegato che riempito.

(28) È importante notare che l'imballaggio in cartone segue un percorso di alimentazione diverso da quello dell'imballaggio in PET. A differenza del PET, con le sue fasi di produzione distinte (preforme, bottiglie vuote, riempimento), il settore del cartone per liquidi alimentari prevede la costruzione integrata della confezione, il suo riempimento e la sigillatura, spesso nota come forma-riempimento-sigillatura. Tutte queste operazioni sono effettuate in un'unica macchina di imballaggio in cartone presso lo stabilimento della società produttrice della bevanda. Il fornitore dell'impianto, per esempio Tetra, fornisce generalmente il macchinario nonché i cartoni (in fogli o rotoli, che la macchina plasmerà facendogli assumere la forma dell'imballaggio finale). Esistono macchine per il trattamento asettico e non asettico del cartone e tale distinzione attraversa tutto il processo di imballaggio, dalla creazione del foglio di cartone al suo piegamento, fino alla riempitura.

(29) Una tipica linea di imballaggio in cartone include i seguenti impianti:

Macchina di riempimento del cartone: la macchina di riempimento si occupa di piegare e riempire i cartoni, che sono prelavorati in fogli, denominati "fustellati" o, per le macchine asettiche di Tetra, forniti in rotoli continui. Quando gli imballaggi di cartone sono destinati a montare tappi di plastica, in alcuni casi questi ultimi vengono applicati, interamente o in parte, nella macchina di riempimento, ma per la maggior parte da una macchina tappatrice.

Tappatrice: applica aperture in plastica ai cartoni progettati per montare tali tappi (principalmente i cosiddetti cartoni con chiusura rialzata o "gable-top"). Termofardellatrice: al fine di facilitare il trasporto, la conservazione e l'esposizione dei cartoni, essi vengono talvolta imballati in una pellicola plastica da una termofardellatrice, nota anche come avvolgitore in pellicola o applicatore per pellicola. Vassoiatrice: al fine di facilitare il trasporto, la conservazione e l'esposizione dei cartoni vengono quindi confezionati in vassoi di cartone o plastica da una macchina vassoiatrice. Queste macchine sono inoltre note come incartonatrici. Pallettizzatore: la parte terminale della linea di produzione è spesso costituita dalla fase di pallettizzazione, in cui i cartoni vengono caricati su pallet per la distribuzione finale.

Ogni macchina è collegata alla successiva da un nastro trasportatore. Nelle linee di imballaggio in cartone, si tratta principalmente di convogliatori di tipo piatto, in cui il cartone è posizionato su un nastro trasportatore in movimento.

B. MERCATI DEI PRODOTTI RILEVANTI

1. INTRODUZIONE

(30) Nella notifica, Tetra asserisce che la presente transazione riguarda il settore della produzione e fornitura di impianti utilizzati per l'imballaggio di liquidi alimentari in bottiglie di PET perché questo è il settore in cui si verificano le sovrapposizioni orizzontali nelle attività delle parti rispetto ai singoli impianti specifici. Tetra ha pertanto identificato tre mercati interessati orizzontalmente nel settore degli impianti per imballaggio in PET: macchine a soffiatura automatica a bassa capacità; tecnologie di barriera; macchine di riempimento asettico di PET. Tetra ritiene che i mercati rilevanti per l'analisi della transazione non siano più vasti dei tre mercati citati. Tetra ha mantenuto tale punto di vista nella risposta alla comunicazione delle obiezioni della Commissione datata 21 settembre 2001 (in seguito "la risposta") e all'audizione tenutasi il 26 settembre 2001 (in seguito "l'audizione"). Tetra ha inoltre argomentato che i sistemi e gli impianti di imballaggio in PET e i sistemi di imballaggio in cartone non sono mercati contigui e che una varietà di materiali di imballaggio è utilizzata per commercializzare e imballare liquidi alimentari: cartone, PET, HDPE, vetro e lattine. Tetra sostiene che ciascuno di tali materiali di imballaggio formi mercati del prodotto distinti.

(31) La Commissione ha rilevato che le attività di Tetra e Sidel coprono un'area molto ampia del settore degli impianti di imballaggio per liquidi alimentari e che entrambe le parti si descrivono in termini della loro presenza globale nel settore dell'imballaggio di liquidi alimentari. Entrambe le parti operano nel campo delle macchine a soffiatura automatica, delle tecnologie di barriera, delle macchine di riempimento asettico di PET e degli impianti per PET secondari (trasportatori, ecc.).

(32) Inoltre, Sidel produce anche stampi (dispositivi sagomati utilizzati nella macchina a soffiatura automatica in cui la preforma calda viene modellata in modo da assumere la forma del contenitore in PET finale), macchine di riempimento non asettico dei contenitori in PET, macchine di riempimento a caldo dei contenitori in PET, macchine di estrusione-soffiatura (che producono bottiglie di plastica HDPE), macchine di riempimento asettico e non asettico dei contenitori di HDPE(10), impianti per linee secondarie e di distribuzione degli imballaggi.

(33) L'attività commerciale principale di Tetra si concentra nel settore dell'imballaggio in cartone, nel quale costituisce il principale operatore per quanto riguarda le macchine di imballaggio asettico in cartone e i cartoni asettici nonché per le macchine di imballaggio non asettico in cartone e i cartoni non asettici. Tetra è inoltre attiva nella lavorazione di liquidi alimentari. Nel settore dell'imballaggio in plastica, Tetra produce altresì preforme di PET, bottiglie HDPE e tappi di plastica per bottiglie di bevande. Tetra opera inoltre nel mercato delle macchine di estrusione-soffiatura attraverso un accordo [...]* con Graham Engineering Corporation (in seguito "Graham"), USA [...]*. Le macchine Graham sono completamente adattabili per bottiglie di HDPE personalizzate destinate a prodotti pastorizzati, asettici e con durata di validità estesa. Tetra ha sviluppato anche un sistema di macchine di estrusione-soffiatura di riempimento asettico lineare LFA-20, progettato per l'imballaggio di latte UHT e succhi. La macchina non richiede una "camera controllata", ma incorpora una camera interna asettica di dimensioni particolarmente contenute che riduce l'investimento del cliente e i costi operativi.

(34) La Commissione ritiene che, sebbene le sovrapposizioni orizzontali dirette dei singoli impianti specifici delle parti possano costituire un punto di partenza significativo nell'analisi del mercato rilevante, è importante collocare l'analisi del contesto "sul mercato generale dei sistemi di condizionamento destinati ai prodotti alimentari liquidi"(11). Ciò assume una pertinenza persino maggiore nel presente caso, date le molte e diversificate attività delle parti nel settore dell'imballaggio per liquidi alimentari nel suo insieme.

(35) La Commissione ha preso in considerazione il mercato degli imballaggi per alimenti e bevande in una serie di decisioni precedenti(12). In molte di esse(13), la Commissione non è giunta a una conclusione definitiva sulla definizione del mercato rilevante, ma ha proceduto sulla base che il mercato dovrebbe essere suddiviso in base al materiale di imballaggio e pertanto dell'impianto di imballaggio (mercato separato per l'imballaggio in vetro, in cartone, ecc.). Tuttavia, in diverse decisioni(14), la Commissione ha indicato anche che il mercato dell'imballaggio di liquidi alimentari è complesso e che l'utente finale e altri criteri possono essere pertinenti per la definizione del mercato.

(36) La Commissione è vincolata a considerare le modalità di funzionamento del mercato e la definizione appropriata del mercato rilevante in base alla situazione passata, attuale e alla possibile situazione futura del settore dell'imballaggio. È pertanto necessario iniziare l'analisi del mercato rilevante esaminando se il sistema di imballaggio in PET e altri sistemi di imballaggio sono in competizione reciproca nella misura necessaria a collocarli nello stesso mercato rilevante del prodotto.

(37) Al fine di valutare se diversi sistemi di imballaggio siano reciprocamente sostituibili o meno, risulta inoltre pertinente esaminare il mercato a valle del prodotto imballato finale a livello di consumatore, per verificare se i consumatori considerino i diversi imballaggi come reciprocamente sostituibili. Tetra ha affermato che l'assenza di una chiara distinzione tra il mercato del prodotto imballato a valle e il mercato dell'impiantistica a monte confonde la valutazione della concorrenza. La Commissione concorda con la parte notificante che si tratta di due mercati distinti. Tuttavia, la Commissione considera che la domanda di impianti può derivare solo dalla domanda dei prodotti finali imballati da tali impianti e che sia pertanto imprescindibile esaminare il mercato a valle. I consulenti economici della parte notificante concordano su ciò, dichiarando che "La domanda di macchine per il cartone è derivata dalla domanda di prodotti in cartone. Analogamente, la domanda di macchine a soffiatura automatica è derivata dalla domanda di prodotti imbottigliati nel PET"(15). È tuttavia importante rilevare che una sostituzione della domanda riscontrata nel mercato a valle non produce necessariamente il riscontro di una sostituzione nel mercato a monte, a causa della presenza di una possibile serie di fattori, come ad esempio una forte oscillazione dei costi, che impediscono ai clienti intermedi, ovvero le aziende produttrici di bevande, di passare da un sistema di imballaggio a un altro nonostante la disponibilità al cambiamento dei consumatori.

(38) Vista la complessità del settore dell'imballaggio di liquidi alimentari, è utile definire la terminologia da utilizzare nel corpo della presente decisione: a) "sistema di imballaggio o materiale di imballaggio" si riferisce al sistema di imballaggio o al materiale di imballaggio utilizzato da un'azienda produttrice di bevande per i propri prodotti (cartone, PET, vetro ecc.); b) "impianto di imballaggio" si riferisce a macchine a soffiatura automatica, macchine di imballaggio in cartone, macchine di imballaggio in vetro ecc.; c) "imballaggi" si riferisce ai fogli di cartone, alle bottiglie di PET vuote o alla preforme ecc.; d) "il prodotto imballato" si riferisce al succo d'arancia in contenitore di PET, al latte UHT nel cartone ecc.; e) "prodotto per uso finale" si riferisce al tipo di liquido alimentare da imballare. Tale terminologia sarà utilizzata in tutto il testo per l'analisi del mercato rilevante e la valutazione della posizione dominate.

2. SOSTITUZIONE TRA SISTEMI DI IMBALLAGGIO

(39) La Commissione ritiene che la sua analisi del mercato rilevante dovrebbe concentrarsi sulla valutazione se materiali di imballaggio alternativi, e quindi sistemi di imballaggio alternativi, siano in reciproca competizione nella misura necessaria a collocarli nello stesso mercato rilevante del prodotto(16). In tal caso, sarebbe necessario considerare se i clienti possano facilmente passare da un tipo di impianto alternativo ad un altro; ad esempio, da una macchina di riempimento per cartone all'impianto equivalente per il PET, o una macchina a soffiatura automatica PET assieme a una macchina di riempimento PET o una macchina "Combi" per PET, in modo che i due impianti si debbano collocare sullo stesso mercato rilevante del prodotto.

2.1. Segmenti dei prodotti di uso finale

(40) L'indagine della Commissione ha dimostrato che l'uso di un determinato materiale di imballaggio per un liquido alimentare specifico è determinato principalmente dalle caratteristiche del liquido. La prima domanda, quindi, nel considerare se due materiali di imballaggio e pertanto due sistemi di imballaggio possano essere potenziali sostituti, è se possano imballare gli stessi liquidi.

(41) Ciascun prodotto finale possiede caratteristiche peculiari, che determinano la scelta dell'imballaggio. Ad esempio, le bevande addizionate di anidride carbonica richiedono un imballaggio in grado di sopportare la pressione della carbonatazione; per tali bevande, quindi, il cartone non è un'opzione possibile. Il latte richiede invece una barriera della luce. La birra necessita sia di una barriera della luce che di una barriera dell'ossigeno. In alcuni casi, sono le preferenze dei consumatori e le tradizioni a determinare la scelta del materiale, come nella fattispecie l'utilizzo pressoché esclusivo del vetro per vino e champagne. Ne si evince, a titolo esemplificativo, che un'azienda produttrice di prodotti lattiero-caseari non può necessariamente scegliere tra tutti i materiali di imballaggio disponibili. Esistono tuttavia numerosi prodotti imballabili in una serie di materiali diversi.

(42) Tetra sostiene che le distinzioni dell'uso finale non sono significative nel settore degli impianti di imballaggio. Tetra ha focalizzato la sua argomentazione sulle macchine a soffiatura automatica che, secondo Tetra, sono di uso generico, ovvero una macchina a soffiatura automatica produce una bottiglia vuota utilizzabile per diversi tipi di prodotti finali. Le argomentazioni della parte notificante in relazione alle macchine a soffiatura automatica sono valutate a seguire nei considerando 176-182.

(43) L'analisi della Commissione evidenzia che persino per un impianto presumibilmente "generico" come una macchina a soffiatura automatica è giustificato esaminare il mercato degli impianti con riferimento ai segmenti di uso finale. Un'analisi basata sui segmenti di uso finale è di rilevanza persino maggiore quando si confrontano tutti i sistemi di imballaggio al fine di valutare se appartengano o meno allo stesso mercato del prodotto. Dato che ogni liquido possiede caratteristiche peculiari che determinano la disponibilità di una determinata forma di imballaggio, è necessario esaminare i prodotti finali al fine di valutare se i diversi materiali di imballaggio "sono considerati interscambiabili o sostituibili dal consumatore, in ragione delle caratteristiche dei prodotti, dei loro prezzi e dell'uso al quale sono destinati"(17). È evidente che il cliente potrà scegliere solo tra i materiali di imballaggio idonei per il tipo di liquido alimentare in oggetto e, come risultato, i materiali non idonei per un determinato prodotto non potranno mai esercitare alcun vincolo alla concorrenza in tale segmento di prodotti. Le condizioni di concorrenza possono pertanto differire all'interno di ogni segmento di prodotti per uso finale(18).

(44) In considerazione di quanto detto, la Commissione è giunta alla conclusione che la segmentazione per usi finali costituisce uno strumento analitico significativo per la valutazione del mercato degli impianti di imballaggio per liquidi alimentari(19).

(45) L'analisi nella presente decisione si incentra sui prodotti che possono essere imballati sia in cartone che in PET: prodotti lattiero-caseari liquidi, succhi e nettari (in seguito "succhi"), bevande non gassate aromatizzate alla frutta (in seguito "bevande aromatizzate alla frutta") e bevande a base di tè e caffè pronte al consumo (in seguito "bevande a base di tè/caffè"). I segmenti di prodotti comuni, prodotti lattiero-caseari liquidi, succhi, bevande aromatizzate alla frutta e bevande a base di tè/caffè, formano una larga parte dell'intero settore dei liquidi alimentari e rappresentano circa il 40 % di tutte le bevande non alcoliche nel 2000. Tali prodotti sono stati tradizionalmente imballati nel cartone in virtù delle loro caratteristiche specifiche, sensibilità all'ossigeno e alla luce, ma oggi vengono imballati in misura crescente nel PET come risultato dei recenti miglioramenti nella tecnologia PET e delle variazioni nella domanda dei consumatori. L'industria delle bevande si riferisce alle bevande come a liquidi "sensibili". La Commissione ha pertanto valutato l'impatto dell'operazione con particolare riguardo per tali segmentazioni di usi finali.

2.2. Imballaggio asettico e non asettico

(46) Una delle principali distinzioni per l'imballaggio delle bevande pertiene alla modalità di riempimento: asettica o non asettica. L'imballaggio asettico è generalmente definito come l'assemblaggio di prodotti presterilizzati con un imballaggio reso sterile e il riempimento della confezione con il prodotto in un ambiente sterile designato a impedire la ricontaminazione. La sterilizzazione implica l'eliminazione dei microrganismi che potrebbero successivamente causare il deterioramento del prodotto(20). Garantendo la sterilità, il riempimento asettico di liquidi aumenta sensibilmente la durata di validità del prodotto. Il riempimento asettico può essere effettuato con una serie di imballaggi diversi: vetro, cartone, PET e HDPE. Il cartone è il principale materiale di imballaggio utilizzato per il riempimento asettico, con una quota predominante del mercato.

(47) Il riempimento asettico è utilizzato principalmente per i cosiddetti prodotti "sensibili", ovvero succhi (o bevande a base di succhi) e prodotti lattiero-caseari liquidi. I succhi e i prodotti lattiero-caseari possono essere imballati anche non asetticamente, nel qual caso richiedono una distribuzione refrigerata. La maggior parte degli altri prodotti sono imballati in modo non asettico senza richiedere distribuzione refrigerata.

(48) I succhi e i prodotti lattiero-caseari differiscono per un aspetto significativo: i succhi sono prodotti ad alto tenore di acidità, mentre i prodotti lattiero-caseari liquidi hanno un basso contenuto acido. I prodotti a bassa acidità richiedono condizioni di asetticità più severe. A differenza dei prodotti ad alta acidità, infatti, come nel caso dei prodotti lattiero-caseari a bassa acidità, ogni forma di non sterilità dà adito alla presenza di patogeni, pericolosi per la salute dei consumatori. Pertanto, l'uso di un processo asettico attuabile è di importanza capitale per i prodotti lattiero-caseari liquidi.

(49) La Commissione ha considerato la possibilità di sostituzione tra l'imballaggio asettico e non asettico nelle sue precedenti decisioni(21) e ha concluso che l'imballaggio asettico costituisce un mercato del prodotto separato. Tale distinzione è stata confermata dal Tribunale di primo grado e dalla Corte di giustizia(22).

(50) La precedente valutazione della Commissione rimane valida ed è stata in questo caso confermata dalle indagini di mercato. I prodotti imballati in modo asettico hanno una durata di validità molto maggiore dei prodotti imballati non asetticamente e soddisfano necessità diverse. Generalmente, il latte asettico è conservabile per 6 mesi, mentre quello non asettico per meno di un mese. La distribuzione è diversa (distribuzione a temperatura ambiente/refrigerata), e anche il gusto ne è interessato in misura significativa, il che rende i prodotti difficilmente sostituibili dal punto di vista del consumatore, con un'elasticità della domanda molto bassa. Inoltre, non sussistono le condizioni di sostituibilità sul lato dell'offerta (le macchine di riempimento asettico e non asettico si avvalgono di tecnologie molto diverse) perché non tutti i fornitori sono in grado di produrre entrambi i macchinari, dato che la tecnologia asettica è molto più complessa.

(51) A livello di impiantistica (macchine per cartone o macchine di riempimento PET), la distinzione tra imballaggio asettico e non asettico è stata altresì confermata dall'indagine di mercato. Tutti i partecipanti del mercato hanno risposto che non vi erano sostituzioni tra il riempimento asettico e quello non asettico. Questa opinione non è contestata dalle parti. Si è dunque concluso che è ragionevole segmentare il mercato in sistemi di imballaggio asettici e non asettici.

2.3. Sistemi di imballaggio che utilizzano il PET e sistemi di imballaggio che utilizzano altri materiali

(52) La parte notificante sostiene che i sistemi di imballaggio che utilizzano materiali diversi, in particolare i sistemi di imballaggio in cartone e quelli in PET, formano mercati del prodotto distinti ai fini dell'analisi alla luce del diritto della concorrenza. Tetra ritiene che nessun fornitore di impianti per PET abbia il potere di influenzare la scelta di un'azienda produttrice di bevande tra l'imballaggio in cartone e quello in PET. Tetra fornisce a tale riguardo la seguente giustificazione, basata su due argomenti principali: i) sovrapposizione minima: PET e cartone sono utilizzati per prodotti finali diversi con prodotti comuni minimi, mentre l'impiego del PET nei prodotti comuni è limitato e non si prevede crescita per il futuro; ii) nessun vincolo di prezzi: persino in presenza di una sovrapposizione dei prodotti comuni e di una futura crescita, i sistemi di imballaggio in PET e cartone formano mercati del prodotto distinti e i prezzi di uno non vincolano i prezzi dell'altro. Ciò è imputabile al fatto che il principale determinante per la scelta dei sistemi di imballaggio è la differenziazione marketing del prodotto finale, della forma, del posizionamento, del gruppo di consumatori ai quali si rivolge, ecc.

(53) La Commissione concorda che i sistemi di imballaggio che utilizzano materiali diversi, ad esempio vetro e lattine, formino mercati del prodotto distinti ai fini dell'analisi alla luce del diritto della concorrenza e che, pertanto, i sistemi di imballaggio in PET appartengono a un mercato del prodotto distinto in quanto la scelta del materiale di imballaggio è determinata principalmente da considerazioni di marketing. Tuttavia, la Commissione non concorda che cartone e PET non condividano segmenti di prodotti comuni e che non vi sia interazione tra i due. Come spiegato a seguire nella Sezione IV.3.3 sulla crescita del PET, la Commissione ritiene che il PET sarà testimone di una rapida crescita negli stessi segmenti di uso finale del cartone. Dato che le parti hanno attività di rilievo nel settore del cartone e in quello del PET (essendo Tetra un operatore dominante nel settore dell'imballaggio in cartone e Sidel uno dei protagonisti del settore dell'impiantistica per imballaggio in PET), la Commissione ha deciso di esaminare con maggiore attenzione l'interazione tra cartone e PET e la futura crescita del PET nei segmenti tradizionali di uso finale del cartone.

3. INTERAZIONE TRA PET E CARTONE

(54) L'indagine della Commissione ha evidenziato che l'asserzione della parte notificante di sovrapposizioni minime tra la base di clienti del PET e del cartone non è accurata.

3.1. Sovrapposizione dei segmenti di prodotti finali

(55) Il PET e il cartone sono stati tradizionalmente utilizzati per bevande diverse, principalmente a causa delle differenti caratteristiche fisiche di tali soluzioni di imballaggio. Il cartone non è trasparente e quindi idoneo ai prodotti sensibili alla luce e all'ossigeno, ma non tollera la carbonatazione. La plastica PET è trasparente e tollera la carbonatazione, ma è ritenuta tradizionalmente meno idonea ai prodotti sensibili alla luce e all'ossigeno. Di conseguenza, il cartone è stato utilizzato principalmente per prodotti lattiero-caseari liquidi (latte, nello specifico) e succhi, mentre il PET ha trovato impiego nell'imballaggio di acqua (naturale e addizionata di anidride carbonica) e bevande addizionate di anidride carbonica(23).

(56) Ciò risulta chiaro dai prospetti 1 e 2 riportati a seguire(24) che mostrano rispettivamente le principali bevande in cartone e in PET. I prodotti comuni PET-cartone sono riportati in grassetto corsivo.

Prospetto 1

Prodotti in cartone nello Spazio economico europeo nel 1999

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Prospetto 2

Prodotti in PET nello Spazio economico europeo nel 1999

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(57) Dai prospetti 1 e 2 si evince che il PET è un materiale idoneo all'imballaggio di tutti i prodotti tradizionalmente imballati nel cartone. Dal punto di vista del settore del cartone, pertanto, il PET può potenzialmente costituire un materiale alternativo concorrente per l'intero spettro dei prodotti imballati in cartone.

(58) I principali segmenti di prodotti di uso finale comuni per i quali è idoneo come materiale di imballaggio sia il cartone, sia il PET sono prodotti lattiero-caseari liquidi, succhi, bevande aromatizzate alla frutta e bevande a base di tè e caffè, le cosiddette bevande "sensibili"(25). Questa categorizzazione standard trova largo impiego nelle analisi del settore, in studi indipendenti e negli stessi materiali di Sidel(26). Tali prodotti coprono quasi per intero il settore dei prodotti imballati in cartone e rappresentano attualmente circa il 40 % del volume di tutte le bevande analcoliche [acqua, bevande addizionate di anidride carbonica, prodotti lattiero-caseari liquidi, succhi, bevande aromatizzate alla frutta e bevande a base di tè/caffè (comprese le bevande sportive)]. Tutti i prodotti predetti possono essere imballati (e attualmente lo sono) anche nel PET. Inoltre, queste quattro categorie sono simili in quanto prodotti "sensibili" imballati in modo asettico e non asettico, ma comunque reciprocamente distinte per il fatto che le caratteristiche specifiche di ciascuna categoria di prodotto determinano selezioni di imballaggio leggermente diverse (i succhi sono ad acidità elevata, i prodotti lattiero-caseari liquidi a bassa acidità mentre le bevande aromatizzate alla frutta e tè freddo non richiedono una barriera dell'ossigeno della stessa intensità dei succhi).

3.2. Uso attuale del PET nei segmenti di prodotti comuni

(59) La parte notificante sostiene che, persino nei settori di prodotti comuni a cartone e PET, l'uso del PET è molto limitato e non crescerà in modo significativo nel futuro, principalmente a causa delle difficoltà tecniche di sviluppare una barriera alla luce per il latte asettico a bassa acidità che sia sufficiente a proteggere il latte dalla luce e contemporaneamente offrire una soluzione di imballaggio di costo contenuto. Quindi, secondo Tetra, la presenza del PET nei segmenti di prodotti comuni può essere ignorata.

(60) L'analisi della Commissione non trova supporto per il punto di vista della parte notificante. È vero che il PET non è ancora penetrato in modo significativo nel mercato dei principali prodotti in cartone (prodotti lattiero-caseari liquidi e succhi), principalmente a causa dei limiti tecnici storici del PET che, fino ad oggi, ne hanno fatto un materiale imperfetto, in special modo per il riempimento asettico. Tuttavia, l'indagine della Commissione ha mostrato che le parti, la concorrenza e i terzi, comprese le principali società chimiche, stanno investendo in ricerca per mettere a punto una tecnologia di barriera che consenta l'imballaggio di latte e succo asettici nel PET, in modo avanzato ed economico. Secondo gli operatori del mercato, i recenti e futuri investimenti in tecnologia di barriera nonché in tecnologie per la gestione asettica del PET sono destinati a modificare l'attuale situazione.

(61) Inoltre, si è rilevato come già oggi sia possibile imballare nel PET e commercializzare latte fresco, latte aromatizzato, tè freddo, succo di frutta fresco, succhi a lunga conservazione (riempimento a caldo), bevande aromatizzate alla frutta e bevande sportive. I due segmenti che presentano oggi problemi tecnici per l'uso del PET sono i succhi asettici e il latte bianco asettico (UHT).

(62) Per esempio, i seguenti prodotti di marca, ben noti a molti consumatori, sono passati ora dal tradizionale imballaggio in cartone al parziale imballaggio in PET.

Prodotti lattiero-caseari liquidi

Campina - Stassano (Paesi Bassi, Belgio), Parmalat (Italia), Granarolo (Italia).

Succhi e nettari

Succhi Del Monte (Regno Unito), Pepsi Cola - succhi Tropicana (Regno Unito), Coca Cola - Minute Maid (Belgio), Gerber - Ocean Spray (Regno Unito), Conserve Italia - Carioga/Derby/Jolly (Italia), Parmalat - Santal (Italia).

Bevande aromatizzate alla frutta

Schweppes - Oasis (Francia, Italia), Sunkist (Belgio), Parmalat - Santa (Italia), Glaxo - Ribena (Regno Unito).

Tè freddo

Liptons - Ice tea (Belgio) Liptonice (Germania, Italia).

(63) Nel corso dell'indagine, Tetra ha richiesto a Canadean, una società di consulenza che opera nel settore delle bevande, di redigere uno studio sull'uso passato e futuro del PET nei segmenti dei prodotti comuni, ovvero i prodotti "sensibili", nell'Europa occidentale.

(64) Tale studio conferma che il PET è già utilizzato in tutti i segmenti di prodotti comuni, in misura limitata nei segmenti di prodotti lattiero-caseari liquidi e succhi e maggiore nei segmenti di bevande aromatizzate alla frutta e tè.

(65) Secondo i dati di Canadean forniti da Tetra(27), nell'anno 2000, rispetto ai principali prodotti imballati in cartone, il PET costituiva solo lo 0,5 % dell'imballaggio per i prodotti lattiero-caseari liquidi (cartone 70 %, HDPE 17 %, vetro 7 %, lattine 1 %, altri materiali di imballaggio 5 %). Nello stesso anno, il PET ha rappresentato solo lo 0,5 % delle soluzioni di imballaggio per succhi (cartone 65 %, vetro 31 % circa, HDPE 2 %, lattine 1 %).

(66) Canadean concludeva che per il periodo 1993-2000 il mercato dei prodotti lattiero-caseari liquidi era rimasto statico, la crescita della plastica HDPE aveva intaccato il fatturato del cartone, mentre il PET aveva avuto solo un effetto marginale e per la maggior parte sul vetro. Per succhi e nettari, il fatturato del cartone era aumentato nonostante l'apparente avanzamento di PET e HDPE a spese del vetro. La crescita del mercato durante il periodo 1993-2000 è stata quasi tutta nel cartone.

Prospetto 3

Combinazione di imballaggi per prodotti lattiero-caseari liquidi e succhi e nettari. 2000((Studio di Canadean presentato alla Commissione in data 24 agosto 2001.))

>SPAZIO PER TABELLA>

(67) Secondo Tetra, nel 2000 sono stati prodotti nella Comunità 30,7 miliardi di litri di prodotti lattiero-caseari liquidi, dei quali circa il 50 % non asettici e appena più del 50 % asettici. Il latte aromatizzato ha rappresentato da solo ben 2,7 miliardi di litri. L'uso del PET ha interessato principalmente i prodotti non asettici, pari a oltre il 60 % per volume.

(68) Per il succo di frutta, Tetra ha stimato che nel 2000 sono stati prodotti nella Comunità 9 miliardi di litri, dei quali meno del 10 % erano refrigerati (non asettici). Per i succhi, oltre l'80 % del PET era utilizzato nel segmento a temperatura ambiente.

(69) L'immagine fornita da Canadean è già oggi molto diversa per i segmenti di bevande aromatizzate alla frutta e bevande a base di tè/caffè che non richiedono le stesse proprietà barriera di prodotti lattiero-caseari liquidi e succhi. Il PET ha fatto già registrare una notevole penetrazione in tali segmenti.

(70) Nel 2000, nel segmento bevande aromatizzate alla frutta, il PET ha rappresentato il 20 % (contro il 42 % del cartone) del mercato. Si prevede una crescita del 22 % circa entro il 2005 (il cartone passerà invece al 37 %). Nel segmento delle bevande a base di tè/caffè, il PET ha costituito il 25 % del mercato nel 2000 (contro il 53 % del cartone) e Canadean anticipa una crescita a oltre il 30 % entro il 2005 (il cartone salirà invece al 46 %). Canadean conclude che nel periodo 1993-2000, la crescita del mercato ha visto protagonista soprattutto la plastica, sebbene il vetro abbia tenuto bene. Il PET e l'HDPE hanno intaccato le quote di mercato del cartone. Per le bevande a base di tè/caffè, il cartone è stato testimone della crescita maggiore, sebbene il PET abbia sostituito la domanda esistente di cartone. Per il periodo 2001-2005, si prevede che l'impatto del PET giunga a minacciare il cartone per entrambi i gruppi di prodotti.

Prospetto 4:

combinazione di imballaggi per bevande non gassate aromatizzate alla frutta e tè/caffè freddo. 2000((Studio di Canadean reso alla Commissione in data 24 agosto 2001.))

>SPAZIO PER TABELLA>

(71) Secondo Tetra, nel 2000 sono stati prodotti nella Comunità 2,7 miliardi di litri di bevande aromatizzate alla frutta, oltre il 95 % dei quali a temperatura ambiente. Il PET ha trovato impiego principalmente nel campo della fornitura a temperatura ambiente ed è stato responsabile del 95 % del mercato per volume. Per quanto riguarda infine le bevande a base di tè/caffè, nel 2000 sono stati prodotti nella Comunità 2,3 miliardi di litri (comprese le bevande sportive).

3.3. Crescita del PET nei segmenti di prodotti comuni

(72) Secondo Tetra, l'utilizzo del PET per prodotti lattiero-caseari liquidi e succhi non aumenterà in misura significativa nel corso dei prossimi cinque anni. Tetra riconosce che il PET può essere utilizzato con successo per l'imballaggio di bevande aromatizzate alla frutta e bevande a base di tè/caffè.

3.3.1. Considerazioni tecnologiche

(73) La parte notificante asserisce che il PET non crescerà ulteriormente a causa di limitazioni tecniche.

(74) Per quanto concerne i prodotti lattiero-caseari liquidi, Tetra sostiene(28) la grande importanza di una barriera per la luce. L'esposizione alla luce porta infatti al deterioramento delle vitamine e alla formazione di retrogusti indotti dalla luce. Il grado di deterioramento della qualità del latte dipende dal tempo e dall'intensità dell'esposizione alla luce. Tali limitazioni si applicano solo al latte bianco UHT. Tetra riconosce che esistono già soluzioni tecniche atte a fornire una barriera alla luce per il PET. Tale risultato si può infatti conseguire inserendo uno strato scuro intermedio o rivestendo le bottiglie con una guaina contenente uno strato scuro. Dette soluzioni sono tutte al momento tecnicamente possibili. Tuttavia, secondo la parte notificante, presuppongono costi elevati e una tecnologia produttiva complessa, pongono problemi in relazione al riciclaggio ed eliminano la trasparenza della bottiglia, che rappresenta uno dei principali vantaggi del PET. Inoltre, la tecnologia di riempimento asettico del PET per i prodotti a bassa acidità (come i prodotti lattiero-caseari liquidi) non è in una fase di sviluppo sufficientemente avanzata. Tetra sostiene che nessuna macchina di riempimento asettico del PET si è per ora dimostrata efficace nell'imballaggio dei prodotti a bassa acidità né ha ricevuto l'approvazione dell'FDA (ente federale statunitense per il controllo di farmaci ed alimenti). Tetra riconosce tuttavia che diversi produttori di impianti di riempimento, Sidel compresa, dispongono di piattaforme di riempimento asettico che si ritiene siano in via di principio in grado di gestire i prodotti lattiero-caseari liquidi.

(75) Per quanto riguarda i succhi di frutta, Tetra sostiene la necessità di una barriera per l'ossigeno. Il succo è sensibile all'ossigeno, che può produrre una perdita di vitamina C e modificare colore e gusto del prodotto. La sensibilità del succo all'ossigeno varia in base al tipo di frutta, con al primo posto i succhi di arancia e i succhi di frutti rossi (ribes nero, mirtillo, fragola). Nell'opinione di Tetra, esistono tecnologie di barriera agibili, ma non sufficientemente sviluppate ed eccessivamente costose. Inoltre, Tetra ritiene che la tecnologia asettica per i succhi presenti diversi limiti.

(76) L'indagine della Commissione ha confermato solo in parte le asserzioni di Tetra. È infatti vero che la tecnologia asettica di riempimento per i prodotti a bassa acidità è tuttora in fase di sviluppo, così come è altrettanto vero che il latte bianco UHT richiede una barriera per la luce e che i succhi richiedono una barriera per l'ossigeno.

(77) Tuttavia, l'indagine della Commissione ha altresì evidenziato che tali limiti non sono applicabili a ingenti porzioni dei segmenti di prodotti "sensibili" rilevanti. In particolare, il latte fresco (che costituisce il 40-50 % del mercato totale del latte nello Spazio economico europeo) distribuito in una catena refrigerata non pone gli stessi problemi. Il latte fresco può essere imballato con successo nel PET standard, come già avviene, senza alcuna proprietà di barriera. Nemmeno il latte aromatizzato asettico pone particolari problemi e viene anch'esso attualmente imballato nel PET.

(78) L'indagine della Commissione ha inoltre messo in luce che i limiti tecnici menzionati da Tetra (barriera alla luce, problemi di riempimento asettico e barriera per l'ossigeno) sono già stati affrontati e che le tecnologie subiranno in futuro un rapido avanzamento.

3.3.1.1. Barriera per la luce

(79) Quanto alla barriera per la luce, la Commissione ha rilevato come sia già tecnicamente possibile imballare il latte asettico utilizzando barriere multistrato: la bottiglia dispone di un rivestimento bianco all'esterno e generalmente di uno nero all'interno, in modo da proteggere il latte dalla luce. Questo tipo di imballaggio garantisce una protezione adeguata, seppure con due gravi inconvenienti. In primo luogo, è una soluzione più costosa, motivo per il quale viene utilizzata principalmente solo per prodotti particolari (come il latticello) e, secondariamente, presenta ancora alcuni limiti in relazione al riciclaggio. Nonostante ciò, una delle principali aziende europee di prodotti lattiero-caseari ha già introdotto una bottiglia di PET con una barriera per la luce per il latte fermentato, commercializzato con il marchio Stassano nei supermercati olandesi.

(80) Uno studio indipendente del Virginia Polytechnic Institute and State University (2001)(29) ha confrontato la ritenzione del sapore tra il latte con durata di validità estesa imballato nell'HDPE (un materiale di uso consolidato per l'imballaggio del latte UHT) e quello imballato nel PET. Lo studio ha evidenziato che "il PETE(30) presenta molti vantaggi rispetto all'HDPE in cui il latte è generalmente imballato. Offre una considerevole resistenza meccanica, peso minimo, trasparenza e una relativa tenuta al gas. Un altro vantaggio è che i consumatori possono vedere il prodotto, cosa non fattibile nel caso della plastica HDPE pigmentata. L'obiettivo del presente studio è quello di determinare se lo sviluppo di certi retrogusti e dei composti associati nel latte era correlato al materiale di imballaggio." Lo studio concludeva che "i materiali di PETE con pigmentazione ambra sono molto efficaci nella protezione del sapore del latte nei confronti dell'ossidazione. L'integrazione di un agente di blocco dei raggi UV ha inoltre contribuito alla maggiore protezione del gusto rispetto al materiale di HDPE comunemente utilizzato, ma con risultati di minore efficacia rispetto al PETE ambra. Le maggiori proprietà di barriera per il gas del PETE, unicamente alla protezione dall'ossidazione della luce suggeriscono che i PETE ambra o PETE-UV potrebbero rivelarsi materiali efficaci per il latte a lunga conservazione".

3.3.1.2. Tecnologia asettica

(81) La Commissione ha riscontrato che esiste già una tecnologia di riempimento asettico del PET sia per i prodotti a bassa acidità che per quelli ad alta acidità. Sidel ha confermato tali rilevamenti, sebbene al momento non siano disponibili soluzioni che consentano di utilizzare la plastica PET per l'imballaggio del latte UHT a costi contenuti, non sussistono tuttavia motivi tecnici insormontabili per i quali non si dovrebbe utilizzare il PET per il latte UHT, visto che viene già impiegato per il latte aromatizzato.

(82) Le parti operano in questo campo e possono offrire macchine di riempimento asettico del PET per i prodotti a bassa e alta acidità. Nel caso dei prodotti a bassa acidità, Tetra asserisce che nessuna macchina si è dimostrata efficace per il riempimento dei prodotti a bassa acidità. Tuttavia, Tetra ha ammesso che diversi produttori propongono piattaforme di riempimento asettico in grado di trattare i prodotti a bassa acidità. In effetti, la Commissione ha rilevato (come riconosciuto da Tetra) che la macchina di riempimento di Tetra, la RFA-40, è stata impiegata con successo in Asia per la gestione di prodotti a bassa acidità quali tè con latte a bassa acidità. Tali prodotti presentano minori difficoltà di riempimento asettico rispetto ai prodotti lattiero-caseari liquidi. Tetra(31) è costantemente alla ricerca di una soluzione di riempimento asettico del PET per i prodotti lattiero-caseari liquidi.

(83) Effettivamente, molte aziende stanno promuovendo attivamente l'uso del PET per i prodotti lattiero-caseari liquidi, proponendo nuove soluzioni di imballaggio del latte UHT. Uno studio indipendente indica che: "È fuori questione che l'imballaggio asettico in bottiglie di plastica rappresenti oggi una delle aree più dinamiche dell'imballaggio per alimenti. Non solo il numero di installazioni è in costante e rapida crescita, ma anche il campo di applicazione dei prodotti continuerà ad aumentare.... Aziende quali Sidel/Remy, Stork, Serac, Shibuya e TetraPak perseguiranno le modifiche tecniche necessarie a consentire l'imballaggio stabile e a lunga conservazione di alimenti a bassa acidità con i loro impianti di riempimento. Questa esplosione di attività del mercato è alimentata dalla predilezione dei consumatori per la bottiglia di plastica nonché dai vantaggi economici dell'imballaggio asettico rispetto al riempimento a caldo comparabile..."(32).

(84) Anche il latte con durata di conservazione estesa (in seguito ESL) viene oggi imballato maggiormente nel PET. Il latte ESL è un prodotto non asettico non ambiente imballato in condizioni di massima igiene che gli garantiscono una durata di validità estesa (circa 30 giorni). Il latte ESL è pertanto una soluzione intermedia tra il latte asettico e il latte fresco. Sidel ha venduto [...]* macchine Combi SRU [...]* per l'imballaggio di latte ESL aromatizzato (latte Nesquick aromatizzato al cioccolato e alla banana). Lehman Brothers ha riscontrato che "L'impatto è stato velocità di produzione doppia rispetto ai cartoni utilizzati in precedenza, flessibilità di progettazione dell'imballaggio, migliore redditività e durata di validità estesa per una più ampia linea di prodotti"(33). La Commissione è stata informata da terzi che il latte ESL è attualmente imballato nel PET in una serie di paesi europei. In Olanda, ad esempio, il latte ESL, con durata di validità di un mese, è imballato nel PET trasparente.

(85) Nel settore dei succhi, il PET può essere utilizzato per l'imballaggio dei succhi a lunga conservazione con procedimento di riempimento asettico. Tali prodotti sono già sul mercato (Minute Maid da 1 litro in Francia, Tropicana negli Stati Uniti e Sinaasappelsap in Belgio). La tecnologia di barriera è pertanto disponibile. L'impianto Combi SRA sviluppato da Sidel è destinato ai prodotti a lunga conservazione con procedimento di riempimento asettico (tè, acqua aromatizzata, bevande isotoniche, succhi e prodotti lattiero-caseari con imballaggio a barriera UV). Sidel ha già venduto [...]* macchine Combi SRA [...]* per l'imballaggio di tè e succo di arancia asettici.

3.3.1.3. Barriera per l'ossigeno

(86) Per quanto concerne le tecnologie di barriera, Tetra non asserisce che esse non esistano. Gli interpellati del mercato hanno confermato che la tecnologia di barriera esistente per il PET può essere utilizzata, e di fatto lo è già, per molti tipi di prodotti "sensibili" quali bevande aromatizzate alla frutta, bevande a base di tè e caffè e alcuni succhi e prodotti lattiero-caseari liquidi. I campi d'impiego più problematici rimangono quelli dei succhi di frutta puri.

(87) L'indagine della Commissione ha evidenziato che si registreranno continui sviluppi nella tecnologia di barriera per il PET, il che farà sì che tale materiale divenga ancora più idoneo all'imballaggio di prodotti lattiero-caseari liquidi e succhi. L'indagine ha rivelato che la maggior parte delle aziende operanti nell'imballaggio in PET forniscono già soluzioni di tecnologia di barriera mirate. In effetti, sia Tetra che Sidel hanno sviluppato con successo tecnologie di questo tipo utilizzando rivestimenti al plasma. La Commissione ha riscontrato la presenza di oltre 20 società attive in questo campo, con soluzioni di barriera diverse. La tecnologia più promettente per il futuro sembra essere una resina PET monostrato che includerà le proprietà di barriera richieste. Si ritiene che queste tecnologie verranno commercializzate entro breve e che modificheranno in modo radicale l'attuale panorama delle barriere per il PET.

(88) In considerazione di quanto sopra, la Commissione è giunta alla conclusione che la tecnologia di riempimento asettico e la tecnologia di barriera consentono attualmente di utilizzare il PET per l'imballaggio di prodotti lattiero-caseari liquidi, succhi, bevande aromatizzate alla frutta e bevande di tè/caffè e che entrambe le tecnologie continueranno a migliorare rapidamente nel prossimo futuro.

3.3.2. Considerazioni sui costi

(89) La parte notificante ha argomentato che uno dei motivi per i quali il PET non crescerà rapidamente in futuro a spese del cartone è il suo maggiore costo. Tetra ha intrapreso uno studio dei costi, in cui si conclude che il costo di produzione di una bottiglia di PET è sensibilmente maggiore di quello di un imballaggio in cartone. Per un litro di succo asettico, ad esempio, i costi erano del 50 % maggiori per il PET, imputabili ai beni consumabili per via della necessità di etichette e di tappi a vite e dei costi più elevati degli impianti. Un'ampia porzione della differenza di costo era attribuita al processo di riempimento/a soffiatura automatica. Risultati analoghi si sono riscontrati con imballaggi più piccoli e processi non asettici, sia per il succo, sia per il latte.

(90) Il rapporto Warrick(34) ha riscontrato che, per l'imballaggio asettico, "Il PET è attualmente del 30-40 % più caro del cartone" e indica che, per risultare competitivo sul costo totale, il prezzo per confezione dovrebbe essere del 5-10 % inferiore rispetto al costo del cartone asettico, per compensare il costo di distribuzione inferiore dei sistemi in cartone. Il rapporto indica che persino con una riduzione del prezzo delle bottiglie con barriera dovuto alla produzione in volumi maggiori, il costo rimarrà di circa il 20 % maggiore dei cartoni. Su tale base, il rapporto conclude che "qualsiasi uso [delle bottiglie PET] sarà limitato a mercati di nicchia..."(35). Le opportunità principali per l'imballaggio di latte asettico includono "la possibile opportunità per un prodotto ESL ambiente - con riempimento asettico in una bottiglia priva di barriera"(36).

(91) La Commissione ha considerato in che misura fosse possibile al momento e in futuro offrire il PET a un prezzo concorrenziale rispetto al cartone.

(92) L'indagine di mercato della Commissione non ha prodotto una chiara immagine dei costi relativi dei sistemi di imballaggio nel PET e nel cartone. Alcuni operatori del mercato hanno indicato che per la maggior parte delle applicazioni e in particolare per i prodotti che richiedono una barriera, il PET è più caro. La maggior parte degli interpellati, tuttavia, non è stata in grado di identificare le precise differenze di costo; per molti, a causa della scarsa esperienza in entrambi i materiali. Tuttavia, alcuni terzi (in particolare quelli con una maggiore esperienza nel PET) hanno informato la Commissione che per loro il PET era di fatto più a buon mercato del cartone. Un produttore di tè freddo ha riportato costi per prezzo unitario della confezione in PET standard da 1,5 litri del 25 % minori rispetto al cartone da un litro. Un altro produttore di tè freddo ha dichiarato per gli stessi prodotti che il prezzo del PET era del 33 % inferiore del cartone. Un produttore di latte ha commissionato uno studio comparativo dei costi di cartone e PET per l'imballaggio asettico di un litro di latte con varie tecnologie e progettazioni che indicava chiaramente come il PET fosse più economico in alcuni casi e altamente concorrenziali in altri. Tale studio non ha confermato le grandi differenze tra il PET e il cartone indicate dalla parte notificante.

(93) Tetra ha inoltre argomentato che i costi di imballaggio rappresentano solo una piccola proporzione (il 10 % circa) del costo del prodotto finale. Quindi, non sembrano esserci motivi per i quali ridotti differenziali di costo tra i sistemi di imballaggio in PET e in cartone dovrebbero produrre differenze di prezzo significative del prodotto al dettaglio commercializzato nei supermercati. La ragione per la quale i prodotti imballati nel PET sono più costosi dei prodotti imballati nel cartone è che le aziende produttrici di bevande li posizionano inizialmente come prodotti esclusivi, di qualità superiore, per ricavare profitti maggiori da queste linee. Quando il PET si affermerà sul mercato, si prevede che potrebbe interessare anche altri segmenti di prodotti. In Italia e in Australia, dove l'uso del PET per latte fresco è consolidato, non vi è praticamente alcuna differenza di prezzo tra il latte fresco imballato nel cartone e il latte fresco nel PET.

(94) Un esempio della recente introduzione del PET è l'azienda di prodotti lattiero-caseari OLMA nella Repubblica ceca. OLMA è da poco passata all'uso del PET per l'imballaggio del suo latte fresco e dello yogurt da bere. Ha dichiarato che "il costo della nuova bottiglia di PET rispetto al cartone standard del mercato è di circa dal 30 al 40 % [superiore], ma tale dato è totalmente irrilevante nel nostro nuovo concetto di produzione. Se riusciremo ad aumentare la nostra quota del mercato del latte fresco dal 3 all'11 %, tutti i costi previsti dal progetto saranno relativi"(37). L'introduzione da parte di OLMA del latte fresco nelle bottiglie di PET ha avuto un successo maggiore del previsto e "l'enorme domanda di dettaglianti e consumatori di bottiglie leggere, attraenti e trasparenti" richiede già una capacità produttiva maggiore. OLMA ha pertanto ordinato un'ulteriore linea PET da Elopak Plastic Systems(38).

3.3.2.1. Confronto dei costi dell'HDPE

(95) Tetra si avvale inoltre degli argomenti di costo per asserire che il PET non crescerà nel segmento del latte a causa del costo maggiore rispetto all'HDPE. Tetra suggerisce altresì che il PET è di oltre il 10 % più caro dell'HDPE. Nella sua risposta, Tetra elenca i vantaggi dell'HDPE per l'imballaggio asettico dei prodotti lattiero-caseari. L'HDPE presenta costi sensibilmente inferiori rispetto al PET trattato con proprietà di barriera, le macchine di riempimento asettico dell'HDPE esistono già, il PET non consente l'inserimento di maniglie o colli decentrati come l'HDPE, il processo di sterilizzazione dell'HDPE è più semplice e meno sensibile di quello per il PET e, infine, il PET colorato è difficile da riciclare.

(96) Lo studio PCI(39) ha inoltre esaminato come il PET si confronta con l'HDPE e riscontrato che il PET offre la stessa funzionalità dell'HDPE, ma con un aspetto estetico complessivamente migliore. Le bottiglie trasparenti enfatizzano la freschezza del prodotto e offrono un aspetto distintivo. La differenza di costo è calcolata come il 10 % circa dell'imballaggio nel suo insieme. Questa serie di qualità ha fatto sì che l'uso del PET si concentrasse sinora in alcuni segmenti del mercato dei prodotti lattiero-caseari, dove tali qualità peculiari offrono un chiaro vantaggio sulle alternative. Tali segmenti includono il latte fresco di alta qualità nei formati inferiori al litro, i prodotti lattiero-caseari da bere in porzione singola e formato famiglia e i prodotti lattiero-caseari da bere per bambini in porzione singola(40).

(97) L'indagine di mercato della Commissione ha confermato il suggerimento del PCI che il PET presenti vantaggi in termini di marketing rispetto all'HDPE, in particolare, dove si possa conseguire la visibilità. Nella misura in cui sussistano vantaggi marketing, non vi sono motivi per i quali il costo leggermente superiore del PET rispetto all'HDPE dovrebbe ostacolare le prospettive di crescita del PET. Il maggiore costo dell'HDPE rispetto al cartone non ha frenato la sua rapida crescita in Francia a spese del cartone. Nel documento inoltrato il 3 ottobre 2001, Tetra ha fornito un esempio tratto dal mercato francese del latte asettico in cui si evidenzia che l'HDPE ha ora guadagnato una quota di mercato di quasi il 30 %. Il costo dell'HDPE per un litro di latte asettico è di oltre il 20 % superiore rispetto al cartone perforato. Nonostante tale differenza di costo, il latte asettico imballato nell'HDPE si è affermato sul mercato del latte francese a detrimento del cartone.

3.3.2.2. Costi di investimento

(98) Tetra ha preso in considerazione il livello di investimento richiesto per conseguire il tipo di crescita del PET previsto dalla Commissione e lo considera irrealistico. Tetra utilizza il mercato del latte dello Spazio economico europeo come esempio per gli investimenti necessari e argomenta che, al presente, sono installati in tutto il territorio dello Spazio economico europeo circa 4000 impianti di riempimento in cartone nelle aziende lattiero-casearie. Se il PET dovesse rappresentare il 50 % di tutto l'imballaggio del latte entro il 2005, si dovrebbero sostituire 2000 linee di riempimento in cartone entro i prossimi 3 anni (con 9-12 mesi di intervallo per l'operatività della linea). Dato che le linee di riempimento nel PET sono generalmente più veloci di quelle che gestiscono il cartone, si dovrebbero installare circa 1500 linee per il PET. Il costo medio di una linea di riempimento in PET per prodotti a bassa acidità è di circa 10 milioni di EUR. Ciò significa che l'investimento totale richiesto dalle aziende lattiero-casearie dello Spazio economico europeo per la sostituzione delle sole linee di imballaggio ammonterebbe a 15 miliardi di EUR, senza contare i molti costi addizionali risultanti da tale passaggio, come quelli legati alla variazione della catena logistica e della strategia di marketing.

(99) La Commissione ritiene che tale analisi sia per diversi aspetti viziata. In primo luogo, la Commissione non ha anticipato una crescita del 50 % nella sua comunicazione delle obiezioni(41). In secondo luogo, le linee di riempimento del PET non sostituiranno solo il cartone ma anche il vetro, le lattine e l'HDPE. In terzo luogo, mentre non si prevede una crescita significativa del consumo di latte bianco semplice, si anticipa ad esempio, in conformità allo studio PCI, una rapida crescita del consumo di latte in porzioni singole e di latte aromatizzato. Pertanto, la capacità produttiva richiesta per tali prodotti non deve necessariamente sostituire quella esistente. In quarto luogo, l'investimento in nuove linee non sembra ostacolare la rapida crescita del PET in Italia, dove si è aggiudicato una quota del 10,5 % del mercato del latte fresco in appena due anni(42). Persino Canadean(43) prevede un proseguimento di tale crescita sul mercato italiano e ritiene che "nel settore del refrigerato le bottiglie PET potrebbero raggiungere in Italia quasi il 23 % entro il 2005". Analogamente, in Francia, dove l'HDPE ha acquisito quote di mercato a spese del cartone, il rapido investimento in linee di riempimento in HDPE per il latte asettico ha consentito a questo materiale di aggiudicarsi circa il 10 % del mercato in soli 6 anni(44). In quinto luogo, la durata di vita di una macchina per il cartone è di circa dieci anni, il che suggerisce che, in media, ci si aspetterebbe un tasso di rinnovo del 10 % della capacità esistente ogni anno. Sulla base delle informazioni fornite da Tetra, ciò implicherebbe una sostituzione annuale di 400 macchine per cartone. Risulta chiaro che, qualora anche solo una percentuale di tali vendite di macchinari venisse convertita in impianti per il PET, ciò rappresenterebbe un aumento significativo della capacità produttiva del PET.

(100) La Commissione fa osservare inoltre che il costo citato da Tetra nei suoi calcoli per una linea media di riempimento in PET di prodotti a bassa acidità è sensibilmente superiore rispetto a quello indicato da Sidel(45) nei sui confronti sul costo delle diverse linee di riempimento in PET. Sidel stima che il costo di una linea di riempimento asettico standard (Alto) e quello di una linea Combi asettica siano entrambi leggermente superiori a [4-7 m]* di EUR e non 10 milioni di EUR come indicato da Tetra. Il valore complessivo del progetto OLMA nella Repubblica ceca è di 2,7 milioni di EUR e include macchine a soffiatura automatica, strutture di conservazione delle bottiglie e l'impianto di riempimento, installati complessivamente in cinque mesi(46).

3.3.3. Considerazioni di marketing

(101) Il marketing è uno dei vantaggi principali del PET, che ne stimolerà la crescita nei segmenti di prodotti rilevanti. I vantaggi principali del PET sono la sua forza (rispetto a cartone, HDPE e vetro), il peso ridotto (in particolare rispetto al vetro); la trasparenza e l'aspetto simile al vetro (a differenza di cartone, HDPE e lattine). Il PET è richiudibile/risigillabile e ideale per il consumo in movimento (a differenza di cartone, lattine e, in misura minore vetro e HDPE). Infine, il PET offre flessibilità di forma nella progettazione (a differenza di cartone, lattine e vetro). I principali svantaggi del PET sono invece rappresentati dai suoi costi per le applicazioni con barriera e la sua bassa barriera alla luce.

(102) L'indagine della Commissione ha rivelato che le aziende produttrici di bevande, i supermercati e i consumatori appoggiano con entusiasmo il PET in virtù di tali vantaggi. Tetra non contesta che il PET sia un materiale di imballaggio di grande attrattiva. Tuttavia, Tetra ritiene che il PET perda il suo vantaggio principale, la trasparenza, quando è richiesta una barriera della luce, in particolare in relazione al latte UHT che richiede una bottiglia opaca. In tal caso, Tetra asserisce che il PET non presenti vantaggi in termini marketing rispetto all'HDPE. La Commissione ha tuttavia riscontrato che sul mercato dello Spazio economico europeo sono presenti bottiglie di PET opaco, che riscuotono successo presso i consumatori. In alcuni casi, la trasparenza parziale è ottenibile tramite il rivestimento della bottiglia con una pellicola semi-trasparente. Una società di ricerca indipendente, PCI(47), chiarisce che il metodo succitato è già stato utilizzato con successo per l'imballaggio in PET di latte aromatizzato a lunga conservazione. "La bottiglia di PET del Nesquick si può attualmente considerare, sotto molti aspetti, una soluzione allo stato dell'arte. Consente di conseguire una durata di conservazione di 60-90 giorni grazie alla combinazione dei seguenti fattori: alimentazione diretta da una macchina a soffiatura in un impianto di riempimento asettico; bottiglia dotata di un sigillo di alluminio per migliorare la barriera; danni UV controllati mediante l'uso di un manicotto di congiunzione in PETG; confezione distribuita attraverso la catena del freddo".

3.3.4. Previsioni di crescita

(103) Alla luce degli sviluppi tecnologici recenti e futuri, delle considerazioni sui costi e sul marketing, la Commissione ha concluso che l'uso del PET nei segmenti dei prodotti comuni crescerà in modo significativo nei prossimi 5 anni.

(104) Per una corretta valutazione della potenziale crescita del PET, la Commissione ha consultato diversi studi di ricerca condotti per conto di Tetra (Canadean), studi indipendenti (PCI - PET Packaging, Resin & Recycling, "The potential for PET in the packaging of liquid dairy products" [Il potenziale del PET per l'imballaggio dei prodotti lattiero-caseari liquidi], 2001 Limited, Warrick Research Report Packaging Markets [Rapporto della ricerca Warrick sui mercati dell'imballaggio] (2000) e il rapporto Pictet "European Packaging Machinery" [Macchinari di imballaggio in Europa], settembre 2000) oltre all'indagine di mercato. Il risultato di ciascuno di tali studi è valutato a seguire.

3.3.4.1. Studio di Canadean per Tetra(48)

(105) Lo studio di Canadean commissionato da Tetra non prevede una crescita significativa del PET nei settori prodotti lattiero-caseari liquidi e succhi. Il PET per il latte rappresenta ora lo 0,5 % con una crescita all'1,2 % attesa entro il 2005, mentre per i succhi passerebbe sullo stesso periodo dall'attuale 0,5 % all'1,1 %. I risultati di Canadean sono sintetizzati nei prospetti seguenti:

Prospetto 5

Combinazione di imballaggi per prodotti lattiero-caseari liquidi e succhi 2000 (effettivo) e 2005 (previsione)((Studio di Canadean presentato alla Commissione in data 24 agosto 2001.))

>SPAZIO PER TABELLA>

(106) Il mercato dei prodotti lattiero-caseari liquidi, secondo Tetra, dovrebbe rimanere stazionario, con circa 30,5 miliardi di litri; si prevede che anche lo iato tra asettico e non asettico rimanga pressoché costante. Il mercato dei succhi dovrebbe raggiungere quota 10 miliardi di litri entro il 2004, con lo scarto tra prodotti refrigerati e a temperatura ambiente pressoché invariato.

(107) Canadean prevede una crescita più rapida per bevande aromatizzate alla frutta e tè e conclude che, in tali segmenti, il PET giungerà a minacciare il cartone, sottraendogli quote di mercato.

Prospetto 6

Combinazione di imballaggi per bevande non gassate aromatizzate alla frutta e tè/caffè freddo. 2000 (effettivo) e 2005 (previsione)((Studio di Canadean reso alla Commissione in data 24 agosto 2001.))

>SPAZIO PER TABELLA>

(108) Secondo Tetra, il mercato delle bevande aromatizzate alla frutta dovrebbe essere testimone di una crescita complessiva a quota 3,5 miliardi di litri, con lo scarto tra prodotti a temperatura ambiente e refrigerati quasi invariato, sebbene potrebbe verificarsi un leggero aumento nel settore dei refrigerati. Si prevede infine che il mercato delle bevande a base di tè/caffè raggiunga i 2,7 miliardi di litri per il 2004.

(109) Lo studio di Canadean fornisce alcuni argomenti in merito ai motivi per i quali l'equilibrio tra cartone e PET non corre seri rischi di ribaltamento in Europa per il futuro. Canadean fornisce un elenco di eventi che devono verificarsi per far sì che la quota del PET faccia registrare un sensibile aumento. In primo luogo, deve emergere una multinazionale delle bevande che opti a livello pan-europeo per l'imballaggio in PET. Canadean ritiene che ciò sia improbabile nel caso dei prodotti lattiero-caseari liquidi. In secondo luogo, i prezzi dei prodotti imballati nel PET dovranno essere, per un periodo continuativo, notevolmente inferiori ai prezzi dei prodotti equivalenti disponibili in cartone. I prezzi dei prodotti imballati in PET dovranno inoltre essere considerevolmente inferiori a quelli degli equivalenti in confezioni di HDPE. In terzo luogo, sarà necessario sviluppare un formato o dimensioni che soddisfino la domanda dei consumatori rimasta tuttora insoddisfatta. In quarto luogo, i marchi dei distributori e le aziende minori produttrici di bevande dovranno adottare anch'essi gli imballaggi in PET seguendo il modello della multinazionale. Infine, l'esempio dell'Italia è unico ed è improbabile che venga replicato nello Spazio economico europeo.

(110) La Commissione non può accettare gli argomenti di Canadean e ritiene che le previsioni di Canadean siano eccessivamente pessimistiche.

i) Società multinazionale

(111) Canadean ritiene che il PET debba essere introdotto da una società multinazionale leader produttrice di bevande, in grado di forzare il cambiamento attraverso il proprio sistema, in accordo con dettaglianti e consumatori, e di obbligare la concorrenza a seguire il suo esempio. Sebbene la Commissione concordi che l'introduzione del PET da parte di una tale società potrebbe forse accelerare il tasso di impiego su vasta scala delle bottiglie in PET, essa non rappresenta una condizione necessaria per la crescita sostanziale del PET. La Commissione considera inoltre che Parmalat, l'azienda italiana di prodotti lattiero-caseari, primo promotore della rapida crescita del PET in Italia, in qualità di campione pan-europeo, potrebbe alimentare un'ulteriore penetrazione del PET in Europa. Sebbene le sue attività in PET in Europa si concentrino principalmente sull'Italia, Parmalat è presente in più di 20 paesi, tra cui Francia, Spagna, Germania, Portogallo e Regno Unito e opera su scala mondiale. Parmalat potrebbe "esportare" il riuscito modello italiano in altri paesi. Inoltre, la Commissione ha riscontrato che altre società multinazionali come [...]* stanno attivamente promuovendo l'imballaggio in PET dei prodotti lattiero-caseari liquidi.

(112) A prescindere da tale forza motrice, l'indagine di mercato della Commissione ha indicato in modo schiacciante che il PET rappresenta il materiale di imballaggio preferito per il marketing e la comodità dei consumatori. Quindi, non sarà necessario forzare il PET sul mercato, dato che produttori e consumatori sembrano comunque prediligere questa soluzione. Analogamente, i dettaglianti non sembravano contrari all'introduzione del PET in una vasta gamma di aree di prodotti. Effettivamente, per latte, succhi, tè freddo e bevande sportive la maggior parte dei dettaglianti ha già indicato il PET come prima o seconda scelta. Non sono stati espressi dubbi cospicui su un futuro di maggiore penetrazione del PET, sebbene l'entusiasmo per tale materiale di imballaggio sia risultato chiaramente correlato al paese (l'esposizione del PET è ad esempio maggiore in Francia e Italia rispetto a Svezia e Finlandia) e al prodotto (i produttori di tè freddo sono più avvezzi al PET della maggior parte dei produttori tedeschi di prodotti lattiero-caseari liquidi).

(113) In tale contesto, la presenza del principale fornitore multinazionale di impianti per il PET (Sidel) può avere un'importante influenza sul tasso di adozione del PET da parte dei produttori di liquidi alimentari. Si può prevedere infatti che tale società attinga all'esperienza sviluppata con i produttori a valle su scala internazionale, e principalmente con i trasformatori, e cooperi con loro al lancio del PET. La Commissione è dell'opinione che un grande fornitore internazionale di macchine a soffiatura automatica, in collaborazione con importanti trasformatori indipendenti, sarà incentivato e avrà il potere di sviluppare l'introduzione del PET presso la più ampia gamma di aziende possibile. L'indagine della Commissione ha confermato che i trasformatori, in collaborazione con Sidel, sono stati molto attivi nella promozione dell'uso del PET per l'imballaggio di prodotti di marca.

ii) Prezzi

(114) Canadean sostiene che il prezzo al dettaglio con cui vengono proposti i prodotti imballati in PET dovrebbe essere inferiore a quello dei prodotti equivalenti disponibili nel cartone e in plastica HDPE. Le ragioni di tale asserzione non sono manifeste e Canadean non fornisce orientamenti sufficienti a motivare la necessità di tale condizione per consentire una crescita significativa. In Italia, ad esempio, come indica Canadean, il PET per il latte fresco è stato lanciato con successo, aggiudicandosi quote significative del mercato sebbene fosse proposto allo stesso prezzo del prodotto nel cartone.

(115) Visti i molti vantaggi del PET rispetto al cartone e la disponibilità dei consumatori all'acquisto dei prodotti imballati nel PET, non è chiaro perché sia necessario offrire tale vantaggioso imballaggio a prezzi scontati rispetto alle altre opzioni.

iii) Formato della confezione

(116) Canadean sostiene che sarà necessario sviluppare i formati e le dimensioni che soddisfino la domanda dei consumatori rimasta tuttora insoddisfatta. Questa argomentazione si basa sul presupposto che il PET sia complementare al cartone e consegua la penetrazione creando una nuova crescita del mercato. Inizialmente, come osservato nel segmento dei tè freddi, l'introduzione del PET interessa quei mercati in cui sia possibile la penetrazione attraverso la crescita del mercato, per conseguire margini superiori piuttosto di affrontare una concorrenza più aggressiva nei mercati a crescita più lenta. Non vi sono motivi per i quali il consumo di PET non dovrebbe aumentare significativamente anche nei mercati a crescita limitata. Inoltre, è già possibile produrre il PET in una vasta gamma di formati, essendo più flessibile, per forma e dimensioni, del cartone. La Commissione ritiene pertanto che tale condizione sia già soddisfatta al momento attuale.

iv) Dettaglianti e piccoli produttori

(117) Infine, Canadean suggerisce che il PET venga altresì adottato dai marchi dei distributori e dalle aziende di bevande di più piccole dimensioni. Non c'è tuttavia ragione per la quale i dettaglianti o tali aziende non dovrebbero adottarlo. L'indagine di mercato della Commissione non ha evidenziato alcuna riluttanza da parte dei dettaglianti ad accettare il PET come imballaggio per i prodotti "sensibili". Analogamente, non vi sono motivi per i quali le piccole aziende non dovrebbero essere disposte a passare al PET. In effetti, in Italia un numero significativo di piccole aziende lattiero-casearie, interpellate per l'indagine di mercato, stanno già utilizzando il PET e la stragrande maggioranza delle altre è interessata o ha pianificato l'introduzione dell'imballaggio nel PET per i propri prodotti. Tetra stessa in una conferenza stampa del novembre 2000 ha dichiarato che "sono ancora presenti numerosi operatori indipendenti di piccole-medie dimensioni dislocati sul territorio [Italia] che rispondono alle necessità dei residenti nei paesi e nella campagna. Alcuni di loro seguono una recente tendenza internazionale, sviluppatasi sul finire degli anni '90, quando un gran numero di aziende lattiero-casearie ha iniziato a imballare il latte pastorizzato ad alta qualità nelle bottiglie di PET da un litro".

v) Unicità dell'esempio italiano

(118) I dati di Canadean mostrano che, nel 2000, il PET aveva già raggiunto il 4,5 % del mercato italiano complessivo dei prodotti lattiero-caseari liquidi (prodotti freschi/non asettici e latte UHT/asettico) e che oltre il 10 % del mercato del latte fresco italiano utilizzava già il PET nel 2000. Il PET veniva impiegato in Italia per l'imballaggio di 150 milioni di litri di latte e per soli 26 milioni di litri nel resto dello Spazio economico europeo. Ciò evidenzia il potenziale di crescita nelle altre regioni qualora venisse seguito l'esempio italiano. Analogamente, nel segmento dei succhi, il volume totale del PET in tutta l'Europa occidentale era di 45 milioni di litri, mentre tre soli paesi, Svizzera (18 milioni di litri), Regno Unito (9 milioni di litri) e Belgio (8,5 milioni di litri), rappresentavano i tre quarti del volume totale.

(119) Nella sua risposta, Tetra ribatte che l'esempio italiano non costituisce un orientamento per gli sviluppi del resto dello Spazio economico europeo, perché il relativo successo del PET per il latte fresco in Italia si è verificato in circostanze del tutto particolari il cui ripetersi in altre zone appare improbabile. Parmalat ha introdotto il PET come mezzo per incentivare le vendite e la redditività, subito seguita dal concorrente Granarolo con un proprio imballaggio in PET e relativa campagna pubblicitaria. Ciò, nell'opinione di Tetra, ha eroso i margini di redditività eventualmente determinati dall'introduzione del PET e potrebbe scoraggiare le altre aziende.

(120) Sembra però che, al contrario, altre piccole e medie aziende italiane di prodotti lattiero-caseari siano passate alle bottiglie in PET sull'esempio delle due leader del mercato. Tetra ha di recente venduto [...]* Tetra Plast LX-2 a [...]*, un trasformatore [...]*, che consente a tali piccole aziende di distribuire il latte nel PET senza dover sopportare l'intero onere dell'investimento.

(121) Il mercato italiano può essere stato il primo a sviluppare l'uso del PET per il latte, ma la Commissione dubita che rimarrà l'unico. L'impiego del PET è già penetrato nei mercati del latte fresco in Belgio, Paesi Bassi e Austria. Nonostante l'argomentazione di Tetra che nel vasto mercato britannico del latte fresco le aziende lattiero-casearie abbiano già profuso sostanziosi investimenti per passare dal cartone alle bottiglie di HDPE e sia pertanto improbabile che passino al PET sul breve-medio termine, Canadean ha riportato che i prodotti lattiero-caseari liquidi nel PET verranno lanciati nel Regno Unito nel corso del 2001 attraverso due grandi catene di supermercati ([...]*). Si prevede inoltre che il latte nel PET venga lanciato anche in Spagna a partire dal 2003.

vi) Conclusione sullo studio Canadean sulla crescita del PET

(122) La Commissione ha pertanto concluso che i fattori necessari delineati da Canadean per una crescita significativa si sono già in larga misura verificati o si verificheranno nel prossimo futuro. Inoltre, Canadean riconosce già che si avrà un notevole successo del PET in determinati segmenti di mercati nazionali specifici e nell'intero Spazio economico europeo, in particolare nel settore dei prodotti a base di tè e caffè.

(123) È di pari importanza notare che le previsioni di Canadean sono state messe in questione in occasione dell'audizione orale. In primo luogo, era stato stabilito che il sofisticato modello di previsione per l'industria delle bevande, sviluppato da Canadean assieme alla City University of London, non fosse impiegato per l'esecuzione delle previsioni per Tetra. Ciò nonostante, Canadean ha utilizzato un modello(49) che considera la crescita precedente come indicatore della crescita futura e ignora gli sviluppi tecnologici futuri specifici della tecnologia di barriera. Secondariamente, le previsioni non si basano su prove di clienti o supermercati, mentre l'indagine di mercato della Commissione ha tenuto conto delle opinioni di tali partecipanti. Poiché si ritiene che la decisione di imballaggio nel PET di prodotti sia alimentata dalla domanda dei clienti, uno studio che esclude il loro punto di vista non appare di particolare fondatezza.

(124) Per i suddetti motivi, le previsioni di Canadean per la crescita del PET appaiono eccessivamente pessimistiche. Oltre ai miglioramenti tecnologici, la Commissione ha attentamente analizzato la crescita prevista del mercato del PET nei nuovi segmenti dei prodotti "sensibili" (prodotti lattiero-caseari liquidi, succhi, bevande aromatizzate alla frutta, bevande di tè/caffè) dal punto di vista delle parti, dei terzi interpellati e degli analisti indipendenti.

3.3.4.2. Studi indipendenti di Canadean prima della concentrazione

(125) Canadean produce relazioni annuali con analisi dei diversi segmenti di bevande. La Commissione ha ottenuto da terzi le relazioni su tre dei quattro segmenti di rilevanza: succhi, bevande aromatizzate alla frutta e tè. Non esiste un rapporto indipendente di Canadean sui prodotti lattiero-caseari liquidi (uno studio indipendente di un'altra società, PCI, è analizzato a seguire).

(126) I calcoli di Canadean per la penetrazione del PET nel 2000 nel segmento dei succhi sono riportati nel prospetto 7. Si tratta di un'istantanea dell'anno 2000 e non include previsioni di crescita. È importante sottolineare che il PET in Europa, nel 2000, era inesistente nel segmento dei succhi (dove ha ora fatto la sua comparsa) e che se venisse seguito l'esempio di altre regioni, l'Europa rappresenterebbe un enorme potenziale di crescita.

Prospetto 7

Quota di consumo per combinazione di imballaggi

>SPAZIO PER TABELLA>

Fonte:

Canadean - Rapporto globale su succhi e nettari per il 2000.

(127) Nel suo documento presentato in data 3 ottobre 2001, la parte notificante asseriva che gli sviluppi in altre regioni come Nord America e Australasia non erano rilevanti per l'analisi del mercato europeo. Tetra sosteneva che l'esperienza statunitense nell'uso del PET per i succhi non era informativa a causa del diffuso impiego del riempimento a caldo, inviso ai consumatori europei per motivi di gusto. La Commissione ha tuttavia riscontrato che il riempimento a caldo è ampiamente diffuso in alcuni mercati europei come la Germania. In ogni caso, i recenti sviluppi nel riempimento asettico del PET per le bevande ad acidità elevata (che Tetra accetta come possibile rispetto alle bevande a bassa acidità) implicano che il riempimento asettico può essere utilizzato al posto di quello a caldo per rispondere alle preferenze degli europei.

3.3.4.3. Studio PCI su "The Potential for PET in the Packaging of Liquid Dairy Products" (2001) ["Il potenziale del PET per l'imballaggio dei prodotti lattiero-caseari liquidi" (2001) (in seguito "Studio PCI")]

(128) La società PCI dichiara che gli sviluppi nel riempimento asettico del PET consentono di proporre un'alternativa al cartone asettico, per aumentare così sensibilmente il suo potenziale nel mercato dei prodotti lattiero-caseari, consentendogli di uscire dal ruolo di semplice applicazione del mercato del latte fresco a breve scadenza, distribuito attraverso la catena del freddo(50). Secondo la PCI, il PET standard garantisce qualche forma di protezione e rappresenta una barriera adeguata per i prodotti a breve scadenza. Qualora sia richiesta una durata di validità prolungata, si devono utilizzare imballaggi di altro tipo (quali cartone stratificato o bottiglie di plastica con rivestimento di barriera). In alternativa, le proprietà di barriera UV del PET si possono migliorare mediante l'aggiunta di composti proprietari di schermo UV o di una colorazione ambra.

(129) Gli imballaggi a lunga conservazione permettono ai proprietari dei marchi di riempire i contenitori di PET da stabilimenti centralizzati ad alto volume e di spedirli quindi ai punti vendita su una vasta area. L'imballaggio soddisfa pertanto i requisiti della moderna industria lattiero-casearia. La PCI non prevede tuttavia che il PET penetri nel segmento di fascia bassa del mercato del latte bianco. "Non riteniamo che il PET riscuoterà particolare successo nella sostituzione degli imballaggi esistenti - principalmente cartone e HDPE - nel settore del latte fresco di consumo principalmente perché si tratta a grandi linee di un segmento sensibile al prezzo. Vi sono tuttavia delle eccezioni, in particolare in Italia dove il segmento Alta Qualità è già passato in larga misura al PET. L'esempio italiano può suggerire opportunità per altre aziende lattiero-casearie che intendono differenziare le varietà di latte"(51).

(130) Lo studio PCI indica che il PET non ha probabilità di insediarsi nel segmento del latte asettico, che costituisce almeno il 45 % del mercato del latte. Nella sua previsione, PCI potrebbe non aver tenuto conto degli sviluppi delle tecnologie di barriera alla luce per il latte bianco UHT. PCI indica inoltre che i prodotti lattiero-caseari in bottiglie PET sono già stati introdotti nei seguenti Stati membri: Belgio, Paesi Bassi, Italia e Regno Unito. PCI calcola che il PET raggiungerà il 9,2 % per il latte fresco semplice in Europa entro il 2005 e il 25 % per le altre bevande a base di latte. Secondo PCI, il segmento delle "altre bevande a base di latte"(52) è "un settore del mercato dei prodotti lattiero-caseari liquidi testimone di una rapida crescita in Europa... Uno dei maggiori successi emersi di recente sono le bevande aromatizzate a base di latte e yogurt"(53). Si prevede che il consumo totale di PET per i prodotti lattiero-caseari passi in Europa da 4000 a 43000 tonnellate entro il 2005. Nell'opinione di PCI "si tratta di una proiezione realistica"(54).

3.3.4.4. Warrick Research Report Packaging Markets [Rapporto della ricerca Warrick sui mercati dell'imballaggio](2000)(55) (in seguito "Rapporto Warrick")

(131) Secondo il rapporto Warrick, un altro studio indipendente del settore dell'imballaggio per liquidi alimentari, il latte e i succhi costituiscono l'80 % del volume di prodotti imballati asetticamente in Europa occidentale.

(132) I mercati del latte asettico in Europa occidentale sono "maturi - in molti casi in leggero declino. I sistemi PET asettici tenderanno pertanto a sostituire altri tipi di confezioni invece di crescere con domanda addizionale(56). L'impiego di una gamma più ampia di confezioni implica che le aziende faranno tendenzialmente un maggiore uso del riempimento asettico, poiché non sono limitate all'impiego dei cartoni in 'brik', comunemente associati ai prodotti economici"(57).

(133) Nel mercato dei succhi "ilcartone è minacciato a lungo termine dalle bottiglie di plastica. La crescente importanza dei prodotti di marca e di alta qualità porrà una maggiore enfasi sul design della confezione, che consentirà la promozione del cartone per l'uso con i prodotti di alta qualità. I continui miglioramenti di forma, sistema di versamento, chiusura ecc. rivestiranno grande importanza in questo mercato. I sistemi di cartone dovranno assicurare che sia mantenuto il loro vantaggio in termini di costo nei mercati ad alto volume tramite linee di maggiore velocità, riduzione del costo per confezione e ottimizzazione dell'efficienza"(58). "Il successo delle bevande a base di succhi con conservanti in bottiglie di plastica può incidere sulla domanda di sistemi asettici in cartone". "Le opportunità nel settore dei succhi dipenderanno dalle società che esplorano l'uso di diversi tipi e design della confezione"(59).

(134) In Francia, ad esempio, le bottiglie a riempimento asettico (PET e HDPE) detengono ora una quota significativa del mercato del succo puro ad alta qualità. Tuttavia, le bottiglie di plastica hanno avuto un impatto minore in tutti gli altri paesi nel settore a lunga conservazione di fascia alta(60). Nel segmento dei tè, "nella maggior parte dei mercati, il PET asettico ha probabilità di divenire il tipo di imballaggio principale, mentre il cartone continuerà a predominare in Germania"(61).

(135) Il rapporto Warrick fornisce alcune conclusioni sulla penetrazione complessiva del PET nel mercato asettico per i prodotti "sensibili". Warrick indica che le "bottiglie di plastica hanno fatto registrare la crescita più rapida nell'imballaggio per liquidi alimentari, e si prevede che divengano il tipo di imballaggio in maggiore crescita nei prossimi 3 anni. Gran parte di tale crescita sarà imputabile alle bottiglie in PET, in particolare per le bevande a base di tè. Le bottiglie di HDPE rappresentano circa metà dei contenitori"(62). Il settore in maggiore crescita negli ultimi anni è stato quello dei tè e delle nuove bevande come l'acqua aromatizzata e gli integratori salini, che si prevede proseguano l'attuale trend anche nei prossimi anni(63).

(136) Il rapporto Warrick prevede che l'uso del riempimento asettico aumenti del 50 % circa entro il 2003. La maggior parte dell'aumento sarà attribuibile al PET, il cui utilizzo raddoppierà, salendo a quota 2 miliardi di confezioni(64). Il valore dell'intero mercato asettico in Europa era di 4,5 miliardi di EUR nel 1999, dei quali 3,5 miliardi derivanti dall'imballaggio in cartone asettico.

3.3.4.5. Analysts Reports - Pictet "European Packaging Machinery" [Rapporto di analisi - Pictet - Macchinari di imballaggio in Europa], settembre 2000 (in seguito "Rapporto Pictet")

(137) Il rapporto Pictet prevede una forte crescita del PET. Secondo tale rapporto, "si prevede che la domanda di PET cresca del 10 % p.a"(65). "La futura crescita sarà sostenuta dall'impiego delle bottiglie in PET con qualità di barriera potenziate, che possono ospitare prodotti sensibili all'ossigeno"(66). "Poiché i consumatori insistono sull'imballaggio in PET di latte, succhi e salse, è di primaria importanza disporre di una soluzione di riempimento asettico per le bottiglie in PET"(67).

(138) Secondo Pictet, grazie alle proprietà di barriera recentemente migliorate, "il PET è divenuto ora un'allettante opzione di imballaggio per altri prodotti sensibili all'ossigeno, quali succhi di frutta e latte, che offrono un apprezzabile potenziale di mercato"(68). Pictet prosegue che "l'aspetto esteticamente piacevole dei contenitori in PET dovrebbe, a nostro avviso, non essere negativamente influenzato dal cartone asettico, attualmente utilizzato anche per i prodotti sensibili all'ossigeno. Percepiamo chiari vantaggi comparativi per i contenitori di PET rispetto ai cartoni asettici (vedere prospetto a seguire) e prevediamo che la plastica guadagni rapidamente terreno rispetto al cartone"(69). "Ci aspettiamo una decelerazione della crescita del fatturato dei succhi nel cartone man mano che questi passeranno nelle bottiglie in PET (pagina 15). Quando il riempimento asettico si affermerà come standard per le bottiglie PET, il riempimento delle bottiglie con liquidi sensibili all'ossigeno, come succhi di frutta, non costituirà più un ostacolo"(70). Per quanto riguarda il latte, Pictet si aspetta il "passaggio di sostituzione del cartone con le bottiglie PET"(71).

3.3.4.6. Previsioni delle parti

(139) Sidel ha formulato alcune stime sui futuri sviluppi dei mercati del PET. Nel suo Dossier de Presentation(72) Sidel prevede una crescita annuale di [...]* per succhi di frutta, tè e bevande isotoniche. Entro il 2005, Sidel prevede che le vendite di PET in tali aree di prodotti aumenteranno del [...]*. In occasione dell'assemblea generale annuale(73) Sidel ha dichiarato che il segmento di succhi, tè e bevande isotoniche stava "passando sempre più al PET,...a spese dei contenitori di cartone e di vetro". Inoltre, in un'intervista con PET Planet(74), Francis Oliver ha affermato: "Prevedo che il mercato del PET raddoppierà in breve tempo...Le nuove applicazioni includono birra, latte, succhi di frutta...". Da ciò risulta chiaro che Sidel percepisce i segmenti di prodotti comuni come quelli di maggiore attribuzione al PET nel futuro.

(140) Tetra prevede una rapida crescita del mercato di riempimento asettico del PET (venduto solo ai clienti dei segmenti di prodotti comuni). Negli ultimi tre anni, il numero di impianti installati nello Spazio economico europeo è aumentato del [70-80 %]*, toccando la punta massima nel 2000. Si prevede che tale espansione del mercato prosegua anche prossimamente a un tasso del [20-30 %]* annuo(75).

3.3.4.7. Indagine di mercato

(141) L'indagine di mercato della Commissione ha evidenziato la misura della crescita del PET prevista per il futuro dagli operatori del mercato. Le opinioni sull'argomento differiscono notevolmente a seconda della tipologia della parte interpellata, del paese di origine e dell'esperienza con il PET. I produttori di latte tedeschi, ad esempio, percepiscono una prospettiva di crescita minima per il prossimo futuro, mentre i produttori italiani e del Belgio sono di gran lunga più ottimisti. Inoltre, i produttori di tè freddo sono risultati molto ottimisti, predicendo una rapida crescita del PET a spese del cartone.

(142) In generale, gli operatori del mercato hanno suggerito una crescita significativa nell'impiego del PET a breve termine per i prodotti "sensibili". Per i partecipanti che si sentivano in grado di citare la percentuale dei prodotti "sensibili" gestiti nel PET entro il 2005, la Commissione ha rilevato che, in media, il PET rappresenterebbe il 40 % circa nel latte, il 30 % nei succhi, il 40 % in bevande aromatizzate alla frutta e oltre il 50 % nel settore dei tè freddi. Gli interpellati non in grado di indicare la proporzione esatta di futuro impiego del PET hanno tuttavia fornito alla Commissione le loro opinioni sul futuro trend di crescita. Una delle principali aziende che operano sul mercato dei prodotti "sensibili" ha dichiarato "Se fosse di costo accessibile e accettabile dai consumatori, ci sarebbe probabilmente un'incentivazione a passare dal cartone al PET in forza delle considerazioni che attualmente differenziano il cartone e il PET, tra cui l'immagine presso i consumatori e la loro accettazione, la differenziazione della confezione, la robustezza e un'efficace richiudibilità". Un'altra società ha indicato invece "Riteniamo che esista già la tecnologia in grado di fornire buone proprietà di barriera all'ossigeno e alla luce e che il PET crescerà rapidamente nei quattro settori menzionati".

(143) L'indagine della Commissione ha dimostrato che le parti interpellate erano entusiaste della futura crescita del PET una volta consolidate le migliorie della tecnologia di barriera. Un fornitore di macchine a soffiatura automatica ha dichiarato "siamo profondamente convinti che grazie alla tecnologia di barriera il PET sarà in grado di acquisire quote di mercato rispetto al cartone per quanto riguarda i succhi". La maggior parte degli interpellati ha previsto in tale eventualità una rapida crescita del PET a detrimento del cartone nel prossimo futuro, sia nel settore del latte che in quello dei succhi. Il PET è percepito come un materiale concorrenziale grazie ai suoi inerenti vantaggi di trasparenza, malleabilità, semplicità d'uso, basso costo e riciclabilità. Una volta consolidata la tecnologia di barriera fornita, un numero significativo di operatori del mercato si aspetta che il PET raggiunga nei prossimi 4-5 anni oltre il 50 % di latte e succhi a scapito del cartone. Una grande azienda operante nel campo delle tecnologie di barriera ha previsto che con un'ulteriore riduzione di costo della loro tecnologia e miglioramenti dell'economia di produzione del PET (ovvero soffiatura), questo materiale potrà competere brillantemente con i brik di cartone e arrivare a una penetrazione sostanziale in questo segmento.

3.3.5. Conclusione sull'uso attuale e sulla crescita del PET nei segmenti di prodotti comuni

(144) In considerazione di quanto sopra, la Commissione è giunta alla conclusione che sia già presente una significativa sovrapposizione tra PET e cartone nei segmenti di bevande aromatizzate alla frutta e bevande a base di tè/caffè, dove il PET rappresenta già rispettivamente il 20 % e il 25 %. Il PET continuerà a farsi strada in tali segmenti a spese del cartone(76). Secondo una stima prudente, se il PET raggiungerà entro il 2005 quota 30 % in ciascuno di tali segmenti, si imballeranno nel PET 800 milioni di litri di bevande a base di tè/caffè (comprese le bevande sportive) e 1 miliardo di litri di bevande aromatizzate alla frutta.

(145) Nonostante l'attuale presenza limitata a livello globale del PET nei settori dei prodotti lattiero-caseari liquidi e dei succhi nello Spazio economico europeo, si registra una presenza significativa del PET nel segmento prodotti lattiero-caseari liquidi e succhi di alcuni Stati membri quali Italia, Belgio, Paesi Bassi, Francia e Regno Unito.

(146) I potenziamenti della tecnologia di barriera e di riempimento asettico del PET dovrebbero migliorare la posizione del PET nei quattro segmenti di prodotti rilevanti. La Commissione ha attuato un'attenta valutazione delle presentazioni delle parti e delle stime di previsione, degli studi di terzi, delle risposte all'indagine di mercato, nonché un'analisi dei miglioramenti tecnologici. Essa ha concluso che nel segmento prodotti lattiero-caseari liquidi e succhi, il PET crescerà sensibilmente nell'arco dei prossimi cinque anni.

(147) La Commissione ritiene realistico attendersi che il PET raggiunga entro il 2005 almeno il 10-15 % nel latte fresco e il 25 % nelle bevande aromatizzate a base di latte e di altro tipo. L'impiego del PET per il latte UHT (che rappresenta circa il 50 % del mercato totale del latte nello Spazio economico europeo) è incerto, sebbene esista la tecnologia di barriera della luce rilevante. La crescita dipenderà dagli sviluppi nelle tecniche di riempimento asettico a bassa acidità e dalle riduzioni di costo. La Commissione ritiene che il PET presenti un potenziale significativo, quanto meno nei segmenti minori, ad alta qualità del latte asettico, come le porzioni singole. Essendo impiegato entro il 2005 per almeno il 15 % del latte fresco, il 25 % delle altre bevande a base di prodotti lattiero-caseari e l'1 % soltanto del latte UHT, il PET costituirà il materiale di imballaggio di circa 3 miliardi di litri all'anno (che rappresenta il 9 % circa dell'intero mercato europeo per i prodotti lattiero-caseari liquidi).

(148) Per quanto concerne i succhi, alla luce dell'indagine di mercato, la Commissione prevede che si verifichi un sostanziale passaggio dal vetro al PET e, in misura più contenuta, il passaggio dal cartone al PET. Le principali aziende produttrici di bevande, tra cui i marchi Minute Maid e Tropicana, hanno già introdotto il succo in PET. La Commissione ritiene che sia realistico aspettarsi che il PET raggiunga entro il 2005 almeno il 20 % del mercato complessivo dei succhi dello Spazio economico europeo, il che rappresenterebbe circa 2 miliardi di litri di succhi imballati nel PET. Questa cifra è comunque notevolmente inferiore rispetto ai livelli raggiunti dal PET in Nord America e Australasia.

3.4. Rivalità tra PET e cartone nei prodotti in sovrapposizione

(149) La Commissione ha altresì indagato se, visto che il cartone e il PET sono tecnicamente intercambiabili, ovvero entrambi idonei all'imballaggio degli stessi prodotti, e vista la crescita del PET nei segmenti di prodotti comuni, i sistemi di imballaggio nel cartone e nel PET possano sostituirsi reciprocamente in misura tale da poter essere collocati sullo stesso mercato del prodotto ai fini dell'analisi alla luce del diritto della concorrenza.

(150) Tetra ha argomentato che persino se uno dei due materiali può essere utilizzato per l'imballaggio degli stessi prodotti, i sistemi di imballaggio in PET e cartone formano mercati del prodotto distinti e il prezzo di uno non vincola quello dell'altro. Ciò è dovuto al fatto che il motore principale di scelta dei sistemi di imballaggio è la differenziazione marketing del prodotto finale, la forma, il posizionamento e il gruppo di consumatori cui si rivolge.

3.4.1. Rivalità nel mercato al dettaglio

(151) Tetra ha sostenuto che le società produttrici di bevande tendono a utilizzare il PET per i prodotti ad alta qualità riservando invece il cartone per i prodotti in grandi volumi, a basso margine, destinati a consumatori attenti al prezzo. Di conseguenza, nell'opinione di Tetra, il PET e il cartone si rivolgono a gruppi di consumatori diversi e non sono in competizione nel mercato al dettaglio. Tetra ha prodotto a supporto di tale argomentazione una serie di esempi che mostrano come lo stesso prodotto (succo di arancia o succo di mela), dello stesso marchio del supermercato, risultasse sensibilmente più costoso se imballato nel PET rispetto ai contenitori di cartone.

(152) L'indagine di mercato ha confermato solo parzialmente il punto di vista della parte notificante. La Commissione ha riscontrato che il PET è stato utilizzato come strumento di marketing per l'introduzione di prodotti di alta qualità e di marca. Tuttavia, la Commissione ha rilevato che il PET è altresì impiegato per i prodotti a basso margine come il latte bianco; per il latte fresco, che rappresenta quasi il 50 % del mercato totale dei prodotti lattiero-caseari nello Spazio economico europeo e, in misura minore, per il latte asettico. Il PET ha già acquisito il 10 % del mercato del latte fresco in Italia, dove viene commercializzato allo stesso prezzo al dettaglio del latte imballato nel cartone. Nulla impedisce alle aziende produttrici di bevande di utilizzare il PET in forme più semplici e diversificate per i prodotti non di alta qualità una volta che il PET si sia affermato sul mercato e che i costi di imballaggio siano in caduta. In effetti, conclude un analista, "la nostra analisi del mercato del PET mostra chiaramente che il PET presenta vantaggi sia in termini economici che di marketing per i mercati di consumo di massa"(77).

(153) Inoltre, l'indagine ha rilevato che il cartone è utilizzato per i prodotti di alta qualità e di marca e che in tali segmenti il PET costituirebbe presumibilmente un rivale diretto. Per di più, i nuovi sviluppi tecnologici nel cartone hanno prodotto e continueranno a produrre forme altamente differenziate, che potrebbero costituire un'alternativa marketing diretta per le merci di fascia alta e di marca. I prodotti a base di tè freddo di Twinings, ad esempio, vengono attualmente commercializzati in contenitori di cartone di forma analoga alle lattine.

(154) Si è pertanto concluso che, sebbene non siano sostituti completi a livello del consumatore, cartone e PET si rivolgono agli stessi gruppi di consumatori e offrono una scelta in tutti i segmenti di prodotti comuni per uso finale e che, in ogni caso, il PET occuperà un'ottima posizione come materiale di imballaggio per i prodotti di alta qualità in passato imballati nel cartone.

3.4.2. Elasticità della domanda tra sistemi di imballaggio in PET e in cartone

(155) Tetra ha dichiarato che la scelta dell'imballaggio è dettata da numerosi fattori, comprese le proprietà fisiche del liquido e dell'imballaggio, le sue dimensioni e la forma, la percezione dei consumatori dalla natura della bevanda e dell'imballaggio e i concetti di marchio. Tale diversità di fattori implica che le bevande sono in genere commercializzate in più tipi di imballaggi per soddisfare le varie esigenze dei consumatori e inoltre che per le diverse bevande è utilizzato un insieme di materiali di imballaggio.

(156) Ciò è confermato in una certa misura dall'indagine di mercato. Le presentazioni e i dati raccolti dalla Commissione indicano che una valutazione del livello di sostituzione tra i diversi materiali di imballaggio costituisce un esercizio complesso e che occorre tenere in considerazione molti parametri diversi. Ad esempio, i confronti dei costi di imballaggio differiscono drasticamente a seconda delle dimensioni della confezione utilizzata.

(157) Il costo relativo del PET è stato già discusso nella sezione IV.3.3.2. Tetra ha sostenuto che, a prescindere dal costo relativo, il principale determinante della scelta del materiale e quindi del sistema di imballaggio da parte di una società produttrice di bevande sono la differenziazione del mercato e la preferenza del consumatore. L'indagine di mercato ha confermato solo in parte quest'ottica della parte notificante. Agli interpellati è stato chiesto, ad esempio, se sarebbero passati da un sistema di imballaggio nel cartone a uno di imballaggio nel PET e viceversa qualora il costo di uno dei due fosse aumentato di una piccola percentuale (5-10 %). La maggioranza ha confermato che un aumento modesto del prezzo non avrebbe influenzato in modo significativo la scelta del sistema di imballaggio. Questo argomento è naturalmente più forte quando si confrontano i singoli componenti che formano solo una parte del sistema di imballaggio complessivo (per esempio, si stima che il costo della macchina a soffiatura automatica rappresenti il 20-40 % del costo di un'intera linea di riempimento del PET).

(158) Tuttavia, l'indagine di mercato ha altresì rivelato che, sebbene il costo non costituisca il fattore di scelta principale per un sistema di imballaggio, in particolare, dato che i due imballi non vengono percepiti come perfettamente intercambiabili dai consumatori, esso rimane comunque un fattore significativo. Molti degli interpellati hanno indicato che un aumento del 20 % del prezzo sarebbe sufficiente a farli optare per il sistema di imballaggio alternativo. L'indagine ha inoltre evidenziato che tali passaggi sarebbero principalmente a senso unico dal cartone al PET e non viceversa. Ciò non sorprende, dato che il PET è percepito come un materiale più moderno, preferito dai consumatori, se tutti gli altri fattori (prezzo compreso) rimangono uguali.

3.4.3. Costi di commutazione

(159) L'indagine di mercato ha mostrato che i clienti non sarebbero disposti ad abbandonare le linee di imballaggio in cartone installate a favore delle nuove linee per il PET se non in presenza di significative differenze di prezzo (di molto superiori al 5-10 %) o di una pressante domanda dei consumatori. Questo ragionamento non si applica nei casi di nuove installazioni, sia come ampliamenti della capacità produttiva esistente che in sostituzione di vecchi impianti giunti a fine vita utile (normalmente le linee per PET e cartone hanno una durata di circa 7-10 anni). Inoltre, i costi di commutazione non sono proibitivi, sebbene relativamente elevati. I costi di attuazione di una nuova linea per il PET vanno da circa 1,5 milioni di EUR per una linea standard a circa 7 milioni di EUR per una linea asettica ad alta capacità.

3.4.4. Sostituibilità sul lato dell'offerta

(160) La Commissione concorda con la parte notificante che la concezione meccanica delle macchine di imballaggio in cartone e delle macchine a soffiatura automatica sia molto diversa e che la tecnologia non sia trasferibile. Non è possibile modificare un impianto di imballaggio in cartone per produrre bottiglie di PET e viceversa. Sia Tetra che la concorrente SIG sono riuscite a mettere piede nel mercato del PET grazie ad acquisizioni mirate piuttosto che attraverso la capitalizzazione della propria tecnologia di imballaggio in cartone.

(161) Sebbene la Commissione concordi che la sostituibilità sul lato dell'offerta sia insufficiente a indicare di per sé un unico mercato del prodotto, non può accettare la tesi di Tetra di una tale diversità dei due settori che il know-how di uno non possa trovare impiego nell'altro. Ciò vale con particolare riguardo alla tecnologia asettica. Tetra sostiene che, sebbene la tecnologia asettica sia stata un importante motore del successo dell'imballaggio nel cartone (la maggior parte di cartoni utilizzati sono asettici), ciò non ha svolto alcun ruolo nel caso del PET (dove meno dello 0,5 % è asettico). Il motivo del limitato ruolo asettico del PET è da ricercarsi nell'utilizzo per prodotti che non richiedono riempimento asettico (per esempio, bevande addizionate di anidride carbonica). Tuttavia, per aumentare la presenza del PET nei nuovi segmenti di prodotti, il riempimento asettico costituirà un fattore chiave del successo. Il know-how di questa tecnologia rappresenta pertanto un determinante primario, possibilmente trasferibile dal settore del cartone a quello del PET.

3.4.5. Conclusione sulla competitività dei sistemi di imballaggio in PET con altri sistemi di imballaggio

(162) PET e cartone sono entrambi materiali in grado di gestire le esigenze di imballaggio dei quattro segmenti di prodotti rilevanti (prodotti lattiero-caseari liquidi, succhi, bevande aromatizzate alla frutta, bevande a base di tè/caffè) che formano la quasi totalità dei prodotti imballati nel cartone. È pertanto verosimile che l'impiego del PET aumenti in futuro, sottraendo quote di mercato al cartone. Tuttavia, per i motivi delineati nella sezione 3.4 e in particolare poiché l'elasticità della domanda tra i due sistemi, a prescindere dal prezzo, non è al momento sufficientemente alta, si è concluso che essi non fanno parte dello stesso mercato del prodotto ai fini dell'analisi alla luce del diritto della concorrenza, sebbene sembrino sussistere alcuni effetti marginali di vincolo dei prezzi.

(163) Si è pertanto concluso che, ai fini della definizione del mercato, i sistemi di imballaggio nel cartone e i sistemi di imballaggio nel PET (e i relativi impianti) formano mercati del prodotto rilevanti distinti. Si è concluso inoltre che, sebbene la sostituzione tra i due sistemi non possieda attualmente la necessaria efficacia e l'immediatezza richiesta ai fini della definizione del mercato (ovvero, sono sostituti deboli), ciò può cambiare in futuro con il migliorare della tecnologia di barriera del PET e con il convergere dei costi PET/cartone. Pertanto, non si può escludere la possibilità che, in futuro, tali mercati possano convergere fino ad appartenere allo stesso mercato del prodotto rilevante ai fini del diritto della concorrenza. Inoltre, vista la presenza nello stesso settore dell'imballaggio per liquidi alimentari, i segmenti di prodotti comuni, la base di clienti e il crescente impiego della tecnologia asettica, i due sistemi di imballaggio appartengono a due mercati contigui. L'interazione tra i due sistemi dovrà essere ulteriormente analizzata in fase di valutazione della posizione dominante nella sezione V.

(164) Avendo concluso che i due sistemi di imballaggio appartengono a due mercati del prodotto distinti ma contigui, è necessario analizzare se vi siano mercati del prodotto rilevanti distinti per gli specifici impianti di ciascuno dei sistemi. Il mercato è analizzato con particolare riguardo ai prodotti di uso finale comune (prodotti lattiero-caseari liquidi, succhi, bevande aromatizzate alla frutta e bevande a base di tè/caffè) e alla distinzione asettico/non asettico.

4. SISTEMI DI IMBALLAGGIO IN PET

4.1. Macchine a soffiatura automatica

(165) Le macchine a soffiatura automatica sono utilizzare per convertire le preforme di PET o resina di PET nella bottiglia di PET finita. Le macchine a soffiatura automatica sono disponibili in una vasta gamma di modelli diversi. Il tasso di produzione delle macchine a soffiatura automatica si misura in bottiglie per ora (bph), da 1000 a 50000 bph. La maggior parte delle macchine a soffiatura automatica disponibili sul mercato sono impianti standard per la produzione di bottiglie di PET standard vuote a partire dalle preforme. Tuttavia, esistono macchine a soffiatura automatica specializzate che producono le preforme e quindi ne eseguono la soffiatura in un'unica fase (macchine monofase); macchine a soffiatura automatica che producono le bottiglie di PET gestibili con il metodo di riempimento a caldo (tali bottiglie devono essere di spessore maggiore per sopportare il calore del liquido versato); macchine a soffiatura automatica per applicazioni a bocca larga che producono bottiglie per salse e conserve; macchine a riscaldamento preferenziale per realizzare contenitori per detergenti e shampoo e, infine, macchine a soffiatura automatica "Combi" che combinano in un unico impianto il processo di soffiatura delle bottiglie e il loro riempimento.

4.1.1. Macchine a soffiatura automatica a bassa e alta capacità

(166) La parte notificante asserisce che il mercato delle macchine a soffiatura automatica si suddivide in macchine a bassa e alta capacità, basate sul numero di bottiglie per ora (bph). Le macchine a soffiatura automatica a bassa capacità hanno un tasso di produzione inferiore alle 8000 bph, mentre quelle ad alta capacità di oltre 8000 bph. Entrambe le parti operano nei segmenti a bassa capacità, mentre la sola Sidel è presente nel segmento ad alta capacità. Tetra ritiene che ulteriori distinzioni tra le due categorie non siano appropriate o necessarie ai fini dell'analisi delle condizioni di concorrenza nello Spazio economico europeo.

(167) Tra le macchine a soffiatura automatica a bassa e alta capacità sussistono differenze di ordine significativo, che hanno portato la Commissione a concludere che appartengono a mercati del prodotto distinti. Dal punto di vista della domanda, le due tipologie di macchine non sono intercambiabili per un cliente con un'esigenza particolare. Le macchine ad alta capacità si avvalgono di una sola tecnologia specifica (la tecnologia a rotazione), mentre le macchine a bassa capacità possono utilizzare sia la tecnologia a rotazione che la meno complessa tecnologia lineare(78). L'intero spettro di capacità non può essere soddisfatto da tutti i fornitori di macchine a soffiatura automatica. In effetti, poiché le macchine ad alta capacità richiedono una tecnologia molto più sofisticata, non sussiste alcuna sostituibilità sul lato offerta: un fornitore di macchine a soffiatura automatica a bassa capacità non può produrre macchine a soffiatura automatica ad alta capacità. Le barriere di accesso al settore ad alta capacità sono molto più alte che nel settore a bassa capacità a causa dei requisiti tecnologici e al minore numero di fornitori in grado di produrre macchine ad alte capacità.

(168) L'indagine della Commissione ha confermato la distinzione tra macchine a bassa e alta capacità; la stragrande maggioranza degli interpellati conferma l'asserzione della parte notificante che le macchine a soffiatura automatica ad alta e bassa capacità formano mercati del prodotto distinti.

4.1.2. Macchine a soffiatura automatica monofase e bifase

(169) La parte notificante sostiene che non vi siano distinzioni tra le macchine monofase e quelle bifase. Nel processo monofase, l'intera produzione di bottiglie in PET, dalla resina in ingresso alla bottiglia in PET finale, ha luogo in un'unica macchina integrata. Il processo bifase suddivide invece il processo produttivo prima nella produzione delle preforme di PET nelle macchine di stampaggio ad iniezione, poi converte le preforme nella bottiglia di PET finita all'interno di una macchina a soffiatura automatica. Le macchine monofase sono utilizzate solo per il segmento a bassa capacità. Tetra è dell'avviso che le macchine monofase e quelle bifase non siano in concorrenza, almeno per alcune applicazioni nel segmento a bassa capacità. La Commissione è dell'opinione che, ai fini dell'analisi della presente operazione, tale distinzione non abbia un impatto significativo.

4.1.3. Macchine a soffiatura automatica con riempimento a caldo, macchine per applicazioni a bocca larga e macchine a riscaldamento preferenziale

(170) La parte notificante asserisce inoltre che non esistano mercati separati per le macchine a soffiatura automatica che producono bottiglie per il riempimento a caldo o la pastorizzazione. Il mercato dello Spazio economico europeo per tali macchine è particolarmente ridotto, perché questi processi sono utilizzati di rado. Sidel, ma non Tetra, propone una tale macchina a livello commerciale, ma negli ultimi tre anni ne ha [...]* vendute [...]* nello Spazio economico europeo su un totale di [...]*. Pertanto, la parte notificante non considera che le macchine a soffiatura automatica per le bottiglie idonee al riempimento a caldo dovrebbero essere considerate un mercato del prodotto separato. Lo stesso può dirsi per le macchine per applicazioni a bocca larga e quelle a riscaldamento preferenziale.

(171) Tali distinzioni non hanno un impatto significativo sull'analisi della presente operazione, poiché Tetra non opera nel settore delle macchine di riempimento a caldo, per applicazioni a bocca larga e riscaldamento preferenziale e tali macchine trovano un impiego limitato nello Spazio economico europeo. Ai fini dell'analisi della presente operazione non è dunque necessario definire un mercato separato per le macchine a soffiatura automatica di riempimento a caldo, per applicazioni a bocca larga e riscaldamento preferenziale.

4.1.4. Macchine Combi

(172) La parte notificante sostiene che non esiste un mercato separato per le macchine Combi in quanto equivalgono a una combinazione di una macchina a soffiatura automatica e una macchina di riempimento, disponibile come soluzione "chiavi in mano" da altri fornitori o assemblata dal cliente stesso.

(173) Le macchine Combi uniscono i processi di soffiatura, riempimento e tappaggio in un unico impianto. Non è richiesta alcuna forma di trasporto, conservazione o risciacquo delle bottiglie. Una macchina Combi occupa meno spazio e richiede meno personale di una linea PET tradizionale, che includerebbe una macchina a soffiatura automatica separata, trasportatore, macchina di riempimento e tappaggio. Sidel offre i seguenti tipi di macchina Combi: Combi SRS per acqua non gassata, Combi SRG per bevande addizionate di anidride carbonica, Combi SRU (ultraclean) per prodotti "sensibili" (succhi e prodotti lattiero-caseari liquidi) e Combi SRA per il riempimento asettico di prodotti "sensibili".

(174) La macchina Combi è un'innovazione di Sidel introdotta nel 1999. Fino ad oggi Sidel ha venduto [...]* macchine Combi e [...]* macchine Combi asettiche [...]*. Nella sua risposta, Tetra sottolinea altresì che i concorrenti di Sidel, Krones e Procomac/Sipa hanno sviluppato macchine simili, BLOC e SYNCRO, e che la macchina Procomac/Sipa è disponibile anche in versione asettica. Visto che la macchina Combi è un'innovazione relativamente recente, è difficile valutare se i clienti la ritengano idonea alle linee PET standard in misura tale che Combi debba essere trattata come parte del mercato delle macchine a soffiatura automatica e/o del mercato delle macchine di riempimento PET. Vi sono alcune indicazioni che Combi possa formare un mercato del prodotto a sé. Dal punto di vista della domanda, Combi offre infatti determinate caratteristiche e vantaggi che ne fanno la soluzione ideale per alcuni clienti. Secondo la letteratura promozionale di Sidel, Combi presenta i seguenti vantaggi: risparmi sull'ingombro al suolo (del 50 % minore rispetto a una linea PET tradizionale), risparmi significativi di soluzione sterilizzante e di risciacquo, costi di manodopera ridotti (un unico operatore può gestire l'intera linea), miglioramento significativo dell'igiene di riempimento, rischio di contaminazione (nessun rischio di contaminazione tra soffiatura e riempimento). Nella risposta, Tetra asserisce che le macchine di Krones e Procomac/Sipa presentano sostanzialmente gli stessi vantaggi. Tetra ritiene che una macchina Combi ha una velocità standard basata sul componente a soffiatura automatica rispetto a una macchina di riempimento standard, in grado di sostenere una velocità maggiore per il riempimento di bottiglie piccole. Secondo Tetra, un impianto Combi può inoltre presentare un rischio maggiore di interruzione dell'attività dell'intero sistema in caso di guasto di un componente. Sembra tuttavia che una macchina Combi sia più economica della combinazione di macchine a soffiatura automatica e di riempimento separate. Pertanto, ad esempio, un piccolo aumento del prezzo dell'impianto Combi non indurrebbe i clienti a passare alle linee PET tradizionali.

(175) In considerazione di quanto sopra, si è tuttavia concluso che, ai fini dell'analisi della presente operazione, non è necessario definire un mercato separato per le macchine Combi.

4.1.5. Distinzioni in base all'uso finale nel mercato delle macchine a soffiatura automatica

(176) La parte notificante obietta fortemente a un'analisi del mercato delle macchine a soffiatura automatica che tenga conto dei prodotti di uso finale. Tetra ritiene che, in primo luogo, le macchine a soffiatura automatica non siano specifiche all'uso finale, secondariamente, che siano vendute a tutte le società produttrici di bevande a prescindere dall'applicazione di uso finale e in terzo luogo, che il fornitore di macchine a soffiatura automatica non sia nemmeno a conoscenza dell'uso presente o previsto o persino se le bottiglie prodotte saranno riempite asetticamente o meno(79).

(177) La Commissione non concorda con l'asserzione di Tetra. È vero che la maggioranza delle macchine a soffiatura automatica sono "generiche". Ciò nonostante, una linea di imballaggio PET, della quale la macchina a soffiatura automatica costituisce uno solo dei componenti, è in genere mirata ai prodotti specifici del cliente. Ciò assume un'importanza ancor più significativa nel caso dei prodotti "sensibili" che richiedono proprietà di barriera, sterilizzati o in condizioni di massima igiene. Esistono anche macchine a soffiatura automatica di uso finale specifico per i prodotti a riempimento a caldo o asettico in un impianto Combi. Pertanto, i requisiti dei prodotti "sensibili" determinano in modo particolare le caratteristiche specifiche di una linea PET che fanno in modo che una linea PET standard sia un sostituto insufficiente per le necessità dei produttori di bevande "sensibili". Ad esempio, una macchina Sidel SRS G Combi, progettata per le bevande addizionate di anidride carbonica, non può rappresentare un sostituto per un produttore che si occupa di succhi. Per tale applicazione occorrerà usare una macchina SRA Combi asettica.

(178) In ogni caso, un gruppo distinto di clienti per il prodotto rilevante può costituire un mercato del prodotto più ristretto e separato quando tale gruppo può essere soggetto a una discriminazione di prezzo. Questo è generalmente il caso quando vengono soddisfatte le seguenti condizioni: a) è possibile identificare con chiarezza il gruppo al quale appartiene un singolo cliente al momento dell'acquisto dei prodotti rilevanti e b) non è contemplato il negoziato tra clienti o la mediazione di terzi(80).

(179) Tali requisiti sono in questo caso soddisfatti. Ad esempio, nella notifica, Tetra indica che i fornitori a soffiatura automatica "spesso personalizzano le macchine in base ai desideri dei singoli clienti"(81). In effetti, i fornitori di macchine a soffiatura automatica e Sidel in particolare, che si fregiano del proprio approccio orientato al cliente, operano in stretta collaborazione con i loro clienti per personalizzare le linee di imballaggio PET in base alle esigenze specifiche. Sidel collabora con il cliente alla progettazione degli stampi richiesti (che conferiranno alla bottiglia la sua forma definitiva) e sottopongono la bottiglia a prove di utilizzo in condizioni reali nel proprio centro collaudo di Le Havre. L'opuscolo marketing di Sidel, "The World of PET" spiega ai potenziali clienti che "se siete alla ricerca di un partner con cui collaborare sull'intera linea di produzione PET, Sidel rappresenta la vostra scelta migliore. Il nostro lavoro si incentra sul concetto di intelligence della linea di produzione, basato sul controllo di flusso. Ciò significa che, a partire dal vostro prodotto, dalla confezione e dal tasso di produzione desiderato, Sidel vi offre una soluzione chiavi in mano mirata"(82).

(180) Inoltre, tutte le ordinazioni di macchine a soffiatura automatica vengono effettuate sulla base di offerte. Ogni macchina è venduta come risultato di una singola negoziazione, in cui vengono talvolta garantiti notevoli sconti rispetto al prezzo di listino. L'indagine della Commissione ha evidenziato che Sidel ha occasionalmente aggiudicato a singoli clienti sconti dell'ordine di [...]* rispetto al prezzo di listino. Nella notifica, Tetra indica che "il prezzo è spesso negoziato sulla base delle esigenze specifiche del singolo cliente per la transazione"(83). La Commissione ritiene pertanto che un fornitore di macchine a soffiatura automatica avrà al momento della vendita una conoscenza specifica dell'uso previsto della macchina e del prodotto finale. Anche gli stampi forniti con la macchina a soffiatura automatica e progettati per ogni singolo cliente non sono generici.

(181) In effetti, Sidel è stata in grado di identificare l'uso finale per la maggioranza delle offerte non andate a buon fine di macchine a soffiatura automatica nel corso del 2001. Nelle sue presentazioni alla Commissione, Tetra è stata inoltre in grado di identificare in termini precisi l'uso finale previsto dai clienti per la macchina a soffiatura automatica. L'identificazione dell'uso finale sarà in particolare possibile nei mercati di uso finale in cui è altresì presente il cartone come materiale di imballaggio. I clienti di macchine a soffiatura automatica che desiderano imballare prodotti lattiero-caseari liquidi o succo, ad esempio, sono facilmente identificabili e la Commissione ha riscontrato un numero esiguo di tali clienti che trattassero entrambe i prodotti finali. Tetra poteva inoltre identificare i clienti a soffiatura automatica per uso finale e fornire dettagli alla Commissione(84).

(182) Infine, la mediazione per le macchine a soffiatura automatica è virtualmente impossibile. La parte notificante sostiene che esista un mercato dell'usato per le macchine a soffiatura automatica in cui potrebbe avere luogo la mediazione. Tuttavia, l'indagine di mercato della Commissione suggerisce che tale mercato implichi la vendita di tecnologia obsoleta, sia molto ridotto e pertanto non impedisca la discriminazione dei prezzi. Il mercato dell'usato consiste principalmente di macchine di 10-15 anni, vendute in Europa orientale/meridionale. Le considerazioni dal punto di vista della domanda suggeriscono pertanto che sia possibile per un produttore di macchine a soffiatura automatica operare una discriminazione dei prezzi tra i diversi tipi di usi finali.

(183) In considerazione di quanto sopra, la Commissione ritiene che per i produttori di macchine a soffiatura automatica sia possibile la discriminazione dei prezzi di uso finale. I consulenti economici di Tetra hanno tentato di confutare tali argomentazioni esaminando la capacità di Sidel di attuare una discriminazione dei prezzi in base all'uso finale di una macchina a soffiatura automatica. I consulenti economici di Tetra hanno valutato se in passato vi fossero prove di discriminazione dei prezzi in base all'uso finale, giungendo alla conclusione che non sussistevano prove che gli utili di Sidel sulle macchine ad alta capacità avessero una base diversificata in base all'uso finale previsto(85). Tuttavia, la Commissione ha esaminato l'analisi della regressione utilizzata e riscontrato che la stima mancava di solidità(86). Quando ha effettuato la propria stima sulla base dei dati forniti dalle parti, introducendo ulteriori variabili esplicative(87), [informazioni riguardanti la politica dei prezzi di Sidel]*. Dopo l'audizione orale, le parti hanno fornito ulteriori argomentazioni. La Commissione ritiene comunque che la sua conclusione rimanga valida.

4.1.6. Velocità della macchina a soffiatura automatica nelle segmentazioni di uso finale

(184) Nella sua risposta, Tetra sostiene che, se le distinzioni d'uso finale fossero appropriate, esse dovrebbero essere limitate al segmento di capacità bassa e media del mercato. Secondo Tetra, la Commissione dovrebbe operare un'importante distinzione per quanto concerne l'uso della macchina a soffiatura automatica nei segmenti delle bevande "sensibili". Secondo Tetra, le macchine a soffiatura automatica utilizzate per le bottiglie destinate alle bevande "sensibili" sono per la maggior parte macchine a bassa capacità (8000 bph) o al massimo macchine che operano a velocità intermedie (8-15000 bph). Tetra spiega tale fatto argomentando che le bevande "sensibili" sono attualmente un prodotto di nicchia e pertanto le società produttrici devono utilizzare macchine a bassa capacità per soddisfare una domanda di basso volume.

(185) La Commissione non concorda con l'asserzione di Tetra. I dati forniti dalla parte notificante nella sua risposta(88) mostrano che, in effetti, la velocità media delle macchine a soffiatura automatica utilizzate per le bevande "sensibili" (succhi) nello Spazio economico europeo nel periodo 1995-2000 era di oltre 8000 bph, con punte massime di 19600 bph. Di conseguenza, tutte queste macchine a soffiatura automatica dovrebbero essere classificate come impianti ad alta velocità. Inoltre, il fatto che le macchine di capacità minore siano utilizzate dai produttori di prodotti "sensibili" per l'introduzione iniziale di una linea di imballaggio in PET non significa che non si possano impiegare capacità maggiori al consolidamento del PET e all'aumento della domanda di prodotti PET. Di fatto, l'innovativo sistema SRA Combi di Sidel, progettato per i prodotti a lunga conservazione e riempimento asettico (tè, acqua aromatizzata, bevande isotoniche, succhi e prodotti lattiero-caseari con schermo UV) ha un tasso di produzione nominale di 25200 bph per bottiglie da un litro, che suggerisce come Sidel preveda che il riempimento di tali bevande avvenga con tassi di produzione ad alta capacità.

(186) In considerazione di quanto sopra, non è corretto ritenere che solo le macchine a bassa capacità siano utilizzate per le bevande "sensibili". La Commissione considera che la decisione di investire in una linea di riempimento PET sarà indotta dalla domanda quando un produttore di bevande preveda l'esigenza di imballaggi in PET da parte dei consumatori. Si conclude pertanto che sia le macchine ad alta capacità che le macchine a bassa capacità possano essere parimenti utilizzate per le bevande "sensibili", a seconda del volume di prodotto che intende gestire la società di bevande.

4.1.7. Conclusione sulla definizione del mercato per le macchine a soffiatura automatica

(187) In considerazione di quanto sopra, si conclude che le macchine a soffiatura automatica ad alta capacità costituiscono un mercato separato rispetto alle macchine a soffiatura automatica a bassa capacità. Inoltre, non è necessario definire mercati separati per le macchine a soffiatura automatica monofase (escluse dall'analisi del mercato e, in ogni caso, non presenti nel segmento ad alta capacità), le macchine a soffiatura automatica con riempimento a caldo, quelle per le applicazioni a bocca larga, quelle di riscaldamento preferenziale e le macchine Combi.

(188) In considerazione delle caratteristiche specifiche dei prodotti "sensibili" e della possibilità di discriminazione dei prezzi, si conclude inoltre che esistono mercati rilevanti separati per ogni gruppo distinto di clienti sulla base dell'uso finale in particolare nei quattro segmenti di bevande "sensibili": prodotti lattiero-caseari liquidi, succhi, bevande aromatizzate alla frutta e bevande a base di tè/caffè. I clienti che trattano questi prodotti sono facilmente identificabili e gestibili con pratiche specifiche da parte del fornitore.

4.2. Tecnologia di barriera

(189) Il PET è un materiale gas-permeabile. Per consentire che possa essere impiegato efficacemente per l'imballaggio dei prodotti "sensibili", che necessitano di protezione da ossigeno e CO2 (bevande addizionate di anidride carbonica in confezioni piccole, birra, succhi, bevande a base di tè/caffè e, in misura minore, prodotti lattiero-caseari liquidi), occorre potenziare le proprietà di barriera del PET tramite l'aggiunta di materiali di tecnologia di barriera. Le barriere sono destinate a impedire a ossigeno e aldeidi (presenti nella plastica) di penetrare nell'imballaggio e causarne il deterioramento dei contenuti, nonché la perdita di anidride carbonica dall'imballaggio e il deterioramento della carbonatazione di birre, acqua minerale e bevande addizionate di anidride carbonica. Quando le bottiglie PET vengono trattate con le tecnologie di barriera, la durata di validità del prodotto imballato aumenta in modo significativo.

(190) La parte notificante sostiene che la tecnologia di barriera rappresenta un mercato del prodotto rilevante distinto, che include tutti i prodotti e i processi in grado di potenziare le proprietà di barriera del PET.

(191) Le tecnologie di barriera si possono suddividere in quattro categorie principali: 1) tecnologia multistrato [applicata combinando una materia plastica PET standard con un materiale di barriera, talvolta in combinazione ad antiossidanti (i cosiddetti "spazzini di ossigeno")]; 2) rivestimenti spray (barriere "spruzzate" sull'esterno della bottiglia in una fase separata dopo la soffiatura); 3) rivestimenti al plasma (rivestimenti al plasma interni ed esterni); e 4) PET potenziato monostrato (resina PET ottimizzata che contiene le proprietà di barriera richieste).

(192) Le tecnologie multistrato sono sul mercato da più tempo e pertanto vengono considerate maggiormente consolidate. Il multistrato combina una materia plastica PET standard con un materiale di barriera, talvolta assieme ad antiossidanti (i cosiddetti "spazzini di ossigeno")(89). Il fabbricante utilizza tale materiale per creare da zero una preforma multistrato (co-iniezione) oppure per coprire una preforma standard (sovra-iniezione). Le preforme multistrato vengono soffiate in una macchina a soffiatura automatica standard.

(193) Il rivestimento di barriera presuppone l'applicazione in spray della barriera sull'esterno della bottiglia di PET finita in una fase separata dalla soffiatura. Per il rivestimento sono necessari macchinari dedicati, mentre per la produzione delle bottiglie si utilizzano impianti a soffiatura automatica standard.

(194) I rivestimenti al plasma costituiscono le tecnologie di barriera più recenti. Richiedono l'applicazione di un sottile strato di carbonio amorfo (Actis di Sidel) o ossido di silicio SiOX (Glaskin di Tetra) all'interno o all'esterno della bottiglia in una fase separata dopo la soffiatura della bottiglia con una macchina a soffiatura automatica standard. Per l'applicazione dei rivestimenti al plasma sulla bottiglia finita sono necessari macchinari proprietari dedicati. Questo tipo di rivestimento non è ancora particolarmente diffuso sul mercato.

(195) Infine, il PET di barriera monostrato è una resina ottimizzata, che include già in sé le proprietà di barriera e non richiede quindi ulteriori trattamenti. Tale materiale può essere utilizzato per produrre preforme standard che vengono poi soffiate con macchine a soffiatura automatica standard per produrre bottiglie con le proprietà di barriera richieste. Il PET monostrato non è stato ancora commercializzato, ma la sua introduzione sul mercato è prevista a breve(90).

(196) Le parti operano nel campo dei rivestimenti al plasma tramite le proprie tecnologie di barriera Actis (Sidel) e Glaskin (Tetra) nonché nel settore del multistrato attraverso la tecnologia Sealica(91) (Tetra). Sebbene ciascuna di queste categorie rappresenti un approccio leggermente diverso al problema della barriera, la parte notificante considera che non sussistano basi per la definizione di mercati separati.

(197) La Commissione ha condotto un'inchiesta di ampia portata al fine di valutare se le tecnologie di barriera costituiscano o meno mercati del prodotto distinti e, in particolare, se i rivestimenti al plasma (dove si sovrappongono le attività delle parti) possano formare o meno un mercato del prodotto distinto. La maggior parte degli interpellati, comprese società con esperienze significative in tecnologie di barriera, nonché studi indipendenti supportano l'asserzione di Tetra che, per il momento, tutte le tecnologie di barriera siano sostituibili dal punto di vista della domanda in quanto producono risultati identici o quanto meno simili(92). Ad esempio, [...]* ha commercializzato birra in bottiglie multistrato e ha collaudato bottiglie con rivestimento al plasma. [...]* utilizza la tecnologia multistrato in alcuni paesi e la propria tecnologia di rivestimento al plasma in altri. Il prodotto finale non è distinguibile per i consumatori.

(198) Inoltre, la tecnologia di barriera costituisce un mercato emergente. L'indagine di mercato ha ulteriormente dimostrato che nessuna singola tecnologia di barriera è emersa come chiaro vincitore sebbene vi siano indicazioni che le tecnologie al plasma delle parti, ben sviluppate, presentino alcuni vantaggi. L'indagine della Commissione ha rivelato che alcuni operatori indipendenti stanno conducendo proficue attività di ricerca nel campo delle tecnologie di barriera e sono prossime alla fase di commercializzazione di nuove tecnologie multistrato che possono offrire maggiori vantaggi in termini di costo rispetto ai rivestimenti al plasma, con l'ulteriore beneficio che tale materiale potrebbe essere utilizzato come PET standard su macchine a soffiatura automatica standard (ovvero, tale tecnologia è indipendente dalla macchina) senza ulteriori costi di capitale.

(199) In considerazione di quanto sopra, si è concluso che le tecnologie di barriera per il PET fanno parte dello stesso mercato del prodotto, che comprende soluzioni multistrato, al plasma, rivestimenti di barriera e materiali monostrato. La Commissione non esclude tuttavia la possibilità che alcune di queste tecnologie (con maggiori possibilità il monostrato o il rivestimento al plasma) possano, in futuro, acquisire caratteristiche tecniche e vantaggi in termini di costo tali da richiederne la collocazione in un mercato del prodotto distinto.

4.3. Macchine di riempimento PET (asettico - non asettico)

(200) La parte notificante ha asserito che le macchine di riempimento PET dovrebbero essere suddivise in due mercati del prodotto distinti: impianti di riempimento asettico e non asettico.

(201) La Commissione è giunta alla conclusione che il riempimento asettico e non asettico appartengono a mercati del prodotto rilevanti distinti. Per quanto concerne in particolare le macchine di riempimento PET, l'indagine di mercato della Commissione ha confermato che le macchine di riempimento PET asettiche e non asettiche non sono reciprocamente sostituibili, sia dal punto di vista della domanda, sia da quello dell'offerta. Le macchine di riempimento asettico operano in condizioni di sterilizzazione, garantendo una maggiore durata di validità. Si avvalgono di una tecnologia molto più complessa delle macchine di riempimento non asettico e trovano generalmente impiego per diverse categorie di prodotti, i cosiddetti prodotti "sensibili", prodotti lattiero-caseari liquidi, succhi, bevande a base di tè/caffè. Si è pertanto concluso che le macchine di riempimento PET asettico e quelle di tipo non asettico appartengono a mercati del prodotto diversi.

(202) La parte notificante ha sostenuto che le macchine di riempimento asettico del PET non sono intercambiabili con quelle di riempimento asettico e, in particolare le macchine di riempimento asettico dell'HDPE e le macchine di riempimento a caldo del PET. Le macchine di riempimento dell'HDPE sono utilizzate quasi esclusivamente per l'imballaggio del latte UHT. Esse presentano numerose differenze tecniche che le distinguono dalle macchine di riempimento PET asettiche. Non tutti i fornitori sono in grado di offrire entrambi i tipi di macchine. Tuttavia, tali distinzioni potrebbero risultare più sfumate in futuro poiché alcuni operatori del mercato, Tetra compresa (LFA-20 ON) stanno sviluppando sistemi in grado di alternare tra il riempimento asettico nell'HDPE e quello del PET.

(203) Il riempimento a caldo è un sistema non asettico per le bevande ad acidità elevata (principalmente succhi) in cui si consegue la sterilizzazione mediante il riscaldamento della bevanda a circa 80 gradi Celsius e il riempimento della bottiglia di PET a tale temperatura. Il riempimento a caldo consente di conseguire una durata di validità simile al riempimento asettico del PET, seppure incidendo sul gusto del prodotto. I consumatori generalmente considerano che i prodotti con riempimento asettico abbiano un gusto più fresco. Il riempimento a caldo è meno diffuso nel SEE, mentre trova largo impiego in Nord America. Le macchine di riempimento a caldo utilizzano inoltre una tecnologia diversa, più simile a quella semplificata di riempimento non asettico. Per sopportare il calore, lo spessore delle bottiglie deve essere maggiore delle bottiglie PET standard. La domanda risulta pertanto ridotta, così come la sostituibilità sul lato dell'offerta.

(204) In considerazione di quanto sopra, si è concluso che esistono due mercati del prodotto distinti per le macchine di riempimento asettico PET e quelle di riempimento non asettico.

4.4. Preforme di PET

(205) La parte notificante ha asserito che esiste un mercato separato per le pastiglie di PET, ovvero i tubi pre-produzione in resina di PET utilizzati nella macchina a soffiatura automatica per produrre la bottiglia finale. Esistono due tipi di preforme: in resina standard e con proprietà di barriera potenziate. Le preforme sono generalmente prodotte da trasformatori e quindi vendute alle aziende produttrici di bevande per la produzione delle bottiglie o utilizzate dai trasformatori per la produzione diretta. Le preforme con proprietà di barriera sono utilizzate per i prodotti sensibili all'ossigeno e alla luce. Le preforme standard e con proprietà di barriera non sono idonee sia dal punto di vista della domanda (ad esempio, una preforma standard non si può utilizzare per il riempimento di un prodotto sensibile all'ossigeno) sia dal punto di vista dell'offerta (le preforme standard sono merci di uso comune, mentre le preforme con proprietà di barriera necessitano di tecnologie specifiche, di cui non tutti i fornitori dispongono).

(206) In considerazione di quanto sopra, si è giunti alla conclusione che le preforme sono un mercato del prodotto distinto poiché non sembra esservi sostituibilità reciproca dal punto di vista della domanda e dell'offerta. Gli utilizzatori di macchine a soffiatura automatica possono utilizzare solo le preforme PET per produrre le bottiglie PET. I produttori di altri tipi di plastica non possono commutare la loro fornitura nella produzione di preforme. Inoltre, le preforme standard e con proprietà di barriera formano due sottomercati distinti.

5. SISTEMI DI IMBALLAGGIO IN CARTONE

(207) La parte notificante sostiene che esistano quattro distinti mercati del prodotto rilevanti nel settore dell'imballaggio in cartone: le macchine di imballaggio asettico in cartone, i cartoni asettici, le macchine di imballaggio non asettico in cartone e i cartoni non asettici.

(208) L'imballaggio nel cartone consistente nell'introduzione di materiale di cartone pre-prodotto ma non ancora piegato ("fustellato") in un unico impianto di riempimento del cartone, nel quale vengono eseguite le operazioni di piegatura e di riempimento. I processi di produzione asettico e non asettico si suddividono in più fasi: creazione e fornitura del cartone e fabbricazione e fornitura delle macchine di riempimento del cartone. Il materiale di cartone base viene stampato, corrugato, laminato e tagliato in rotoli o fogli. Il cartone asettico richiede un processo addizionale in cui viene laminato uno strato di alluminio tra due strati di polietilene nel cartone asettico che funge da barriera per l'ossigeno, il sapore e la penetrazione della luce. Il cartone viene quindi inserito nella macchina di riempimento, in cui è poi chiuso sul fondo, riempito di liquido e chiuso alla sommità. Le macchine di trattamento asettico fanno invece prima passare il cartone attraverso un bagno sterile e quindi lo asciugano con aria sterile.

(209) La Commissione ha definito il mercato rilevante nelle precedenti decisioni sull'imballaggio in cartone riguardanti Tetra e i dati emersi sono stati confermati dal Tribunale di primo grado(93). La parte notificante non contesta tali definizioni e l'indagine di mercato ha rilevato che non si sono verificate modifiche sufficienti nel mercato dell'imballaggio in cartone a giustificare le diverse definizioni di impianti. Si è pertanto concluso che esistono quattro mercati del prodotto distinti: le macchine di imballaggio asettico in cartone, i cartoni asettici, le macchine di imballaggio non asettico in cartone e i cartoni non asettici.

C. MERCATI GEOGRAFICI RILEVANTI

(210) La parte notificante asserisce che il mercato geografico rilevante per gli impianti di imballaggio in PET (comprese macchine a soffiatura automatica, tecnologia di barriera e macchine di riempimento) e le preforme è pari almeno all'intero Spazio economico europeo, perché tutti i fornitori sono attivi nel SEE e sono in grado di fornire i loro impianti su base transfrontaliera.

(211) L'indagine e l'analisi della Commissione hanno confermato a grandi linee l'ottica che il mercato geografico rilevante per l'impianto di imballaggio in PET e le preforme sia lo Spazio economico europeo. I fornitori non SEE hanno un presenza molto limitata nel mercato dello Spazio economico europeo. Lo stesso si applica in relazione al mercato degli impianti di imballaggio dei liquidi in generale e, in particolare, degli impianti di imballaggio in cartone(94).

(212) In considerazione di quanto sopra, si è concluso che il mercato geografico rilevante per tutti i suddetti mercati del prodotto rilevanti sia il SEE.

D. VALUTAZIONE SOTTO IL PROFILO DELLA CONCORRENZA

(213) L'indagine di mercato e l'analisi condotte dalla Commissione hanno evidenziato che l'operazione potrebbe rafforzare la posizione dominante di Tetra nel mercato delle macchine di imballaggio asettico nel cartone e dei cartoni asettici e creare una posizione dominante nel mercato degli impianti di imballaggio nel PET e, in particolare, delle macchine a soffiatura automatica (a bassa e alta capacità) nei segmenti di uso finale dei prodotti "sensibili", prodotti lattiero-caseari liquidi, succhi, bevande aromatizzate alla frutta e bevande a base di tè/caffè.

(214) La futura posizione dominante dell'entità risultante dalla fusione in due mercati contigui nonché la posizione preminente in un terzo mercato (macchine di estrusione-soffiatura e macchine di riempimento HDPE) rafforzerebbero molto probabilmente la sua posizione in entrambi i mercati, con l'effetto di erigere barriere di accesso, ridurre al minimo l'importanza della concorrenza esistente e portare a una struttura monopolistica dell'intero mercato per l'imballaggio asettico e non asettico dei prodotti "sensibili" nel SEE.

1. ATTUALE POSIZIONE DOMINANTE DI TETRA NEL CARTONE ASETTICO E POSIZIONE PREMINENTE NEL CARTONE NON ASETTICO

(215) Tetra, tramite il gruppo industriale Tetra Pak, si concentra sullo sviluppo, la produzione e la vendita di sistemi di lavorazione, imballaggio e distribuzione di prodotti liquidi alimentari. L'attività commerciale di Tetra include l'imballaggio in cartone, in cui è leader del mercato mondiale e, dagli anni '90, gli impianti di lavorazione e imballaggio nella plastica. In particolare, Tetra produce materiale di imballaggio nel cartone, i macchinari di riempimento e gli impianti correlati di linee secondarie e distribuzione per l'imballaggio in cartone non asettico (Tetra Brik, Tetra Rex e Tetra Top) e asettico (cartone asettico Tetra Brik). Tetra è l'unica società al mondo in grado di fornire ai clienti sistemi completi atti ad integrare le linee di lavorazione con i sistemi di imballaggio e distribuzione. Le attività dell'azienda si concentrano sui prodotti lattiero-caseari liquidi, formaggi, bevande e alimenti pronti(95). Il bilancio d'esercizio annuale di Tetra per il 1999 mostra la seguente suddivisione per i prodotti imballati in TetraPak: latte UHT [...]*, succhi e bevande non gassate [...]*, latte (fresco) pastorizzato [...]* e altri prodotti [...]*.

(216) Nella sua decisione del 24 luglio 1991(96) la Commissione ha rilevato che Tetra deteneva una posizione dominante nel mercato delle macchine di imballaggio asettico nel cartone e nel mercato dei cartoni asettici. Tale conclusione è stata confermata dal Tribunale di primo grado(97) e dalla Corte di giustizia(98). La Commissione riscontrò inoltre che Tetra occupava una posizione dominante in una decisione presa in base al regolamento sulle concentrazioni [Caso IV/M.68 - Tetra Pak/Alfa-Laval(99)]. I fattori che portarono la Commissione e la Corte a tale conclusione sono delineati a seguire.

(217) In relazione alle macchine di imballaggio in cartone asettico e al mercato dei cartoni asettici, la Corte rilevò che Tetra Pak deteneva circa il 90 % di tali mercati asettici. La Corte ritenne chiaro che detenere tali quote di mercato significava che la posizione di Tetra Pak sul mercato ne faceva un partner inevitabile per gli imballatori e le garantiva la libertà di condotta caratteristica di una posizione dominante. La Commissione era pertanto nel giusto nella sua considerazione che tali quote di mercato erano di per sé stesse, e in assenza di circostanze eccezionali, prova dell'esistenza di una posizione dominante. Anche la Corte tenne conto dell'esistenza di un solo concorrente (PKL, successivamente unitasi a SIG), che controllava il 10 % di tali mercati. La Corte riscontrò inoltre che l'esistenza di barriere tecnologiche e brevetti impediva a nuovi concorrenti l'accesso al mercato delle macchine asettiche. Tali fattori hanno contribuito all'opinione della Corte di conservazione e rafforzamento della posizione dominante di Tetra Pak sia sul mercato delle macchine asettiche che dei cartoni asettici.

(218) L'indagine di mercato della Commissione ha confermato pressoché all'unanimità l'assenza di ogni variazione significativa della situazione del mercato negli ultimi 5 anni (fino al 2001) nel settore dell'imballaggio in cartone che potesse modificare la valutazione data dalla Commissione della posizione di mercato di Tetra nel mercato del cartone asettico. In breve, Tetra continua a essere dominante nei cartoni asettici a causa dei fattori seguenti: quote di mercato molto elevate (circa l'80 % per un lungo periodo di tempo); debole posizione della concorrenza (SIG con [10-20 %]* e due operatori minori, Elopak, International Paper e VarioPak, con non oltre il [0-10 %]*); la complessità tecnologica e le barriere, in particolare il know-how asettico e la superiorità della tecnologia Tetra (SIG non è in grado di eguagliare il sistema di rulli di cartone asettico di Tetra); brevetti (molti in scadenza, ma nuovi aggiunti ogni anno); e, infine, la primaria importanza della provata esperienza nell'imballaggio asettico (i clienti richiedono garanzie di sterilità dei prodotti) che viene a creare forti barriere di accesso. Tali fattori, unitamente alle dimensioni di Tetra, alle possibilità di R & S, alla forza finanziaria e alla presenza internazionale (forza vendita e personale di assistenza a livello mondiale) ne fanno un interlocutore commerciale inevitabile per le aziende produttrici di bevande e liquidi alimentari che desiderano imballare i propri prodotti in cartone, specialmente se asettico.

(219) In particolare, per quanto riguarda le quote di mercato delle parti, secondo le cifre ottenute dalla parte notificante, Tetra deteneva circa l'80 % del mercato dell'imballaggio in cartone asettico per i liquidi alimentari nel SEE (per valore), mentre la concorrenza (International Paper, SIG, Elopak e Variopak) deteneva collettivamente il 20 % circa del mercato nel 2000. Tetra sembra occupare una quota equivalente del mercato persino se la sua posizione viene valutata sulla base del numero totale di imballi (in milioni) prodotti o litri (in milioni) imballati. Secondo Tetra, in termini di installazioni di macchine di riempimento asettico, la quota detenuta nel 2000 ammontava a [70-80 %]* ([...]* installazioni) nel SE, mentre quella della concorrenza, collettivamente a circa il [20-30 %]* ([...]* installazioni). La quota di mercato di Tetra nei segmenti di uso finale asettico per il 2000 era la seguente: succhi asettici (compresi tè e bevande aromatizzate alla frutta) [60-70 %]*; prodotti lattiero-caseari liquidi asettici [80-90 %]*.

(220) Sebbene la sua quota nel mercato del cartone asettico sia ora leggermente inferiore di quella rilevata in occasione della precedente decisione della Commissione(100), Tetra ha continuato a detenere una quota di mercato elevata negli ultimi 10 anni che, in termini di stabilità, rappresenta un periodo di tempo considerevole.

(221) Alcuni operatori del mercato hanno indicato nelle loro risposte all'indagine della Commissione l'emergere di concorrenti (Elopak e International Paper) sul mercato negli ultimi dieci anni. Alcune risposte sottolineano che la forte posizione di Tetra sia dovuta alla sua forza commerciale e che alcuni concorrenti eguagliano la superiorità di alcuni sistemi Tetra (qualità dei cartoni, innovazioni, tecnologia di stampa, ma non tecnologia di sigillatura), sebbene non possano uguagliare l'ampia linea di prodotti Tetra. Inoltre, la maggior parte degli interpellati continua a considerare la provata esperienza nel campo dell'imballaggio asettico, garanzia di sterilità del prodotto finale, come importante per i clienti, il che rende difficile l'accesso al mercato di nuovi fornitori.

(222) Nella sua risposta alla comunicazione delle obiezioni della Commissione, Tetra ha dichiarato che "Tetra Laval accetta, ai fini del presente procedimento, la valutazione della Commissione che Tetra Laval gode attualmente di una posizione preminente e discutibilmente dominante negli impianti di imballaggio asettico in cartone e nelle macchine di imballaggio".

(223) In considerazione di quanto sopra, si è giunti alla conclusione che Tetra continua a detenere una posizione dominante sul mercato delle macchine di imballaggio asettico in cartone e sul mercato dei cartoni asettici, ovvero può agire in misura apprezzabile in modo indipendente da concorrenti, clienti e in definitiva dai suoi clienti.

(224) Secondariamente, per quanto attiene la relazione tra detenere una posizione dominante nel mercato del cartone asettico e una posizione preminente nel mercato del cartone non asettico, la Corte ha considerato, nel contesto dell'applicazione dell'articolo 82 del trattato, i legami associativi tra i mercati non asettici e quelli asettici(101). In tal caso, non era necessario stabilire se il potere del mercato che conferisce a Tetra Pak la sua posizione di leader dei mercati non asettici doveva essere considerata equivalente al suo occupare direttamente una posizione dominante ai sensi dell'articolo 82. Dato che Tetra Pak deteneva il 78 % del mercato globale dell'imballaggio in cartoni asettici e non asettici, fu ritenuto che la Commissione avesse agito correttamente nel presumere che Tetra avrebbe comunque detenuto una posizione dominante nel mercato complessivo.

(225) Nella sua risposta, la parte notificante ha indicato di non concordare con l'estensione della teoria dei legami associativi in Tetra Pak II al contesto del controllo della fusione, ma non forniva argomentazioni sostanziali sul perché tale teoria, confermata dalla Corte di giustizia in TetraPak II, dovrebbe essere scartata. Tetra asseriva che, in ogni caso, tale teoria non aveva fondamenti in relazione al presente procedimento poiché l'acquisizione di Sidel non aveva effetti sul mercato dell'imballaggio in cartone(102) e decise di non fornire ulteriori argomentazioni.

(226) La Commissione non accetta l'asserzione di Tetra e considera che Tetra rimane dominante nel mercato dell'imballaggio in cartone nel suo insieme. Non sussistono motivi per i quali la Commissione dovrebbe scartare una teoria sostenuta dalla Corte di giustizia quando si trovi in presenza di condizioni di mercato pressoché identiche. L'importanza dei legami associativi tra i mercati del cartone asettico e non asettico menzionata in Tetra Pak II è derivata dal fatto che i prodotti chiave imballati in cartoni asettici e non asettici sono gli stessi e dalla condotta di produttori e utilizzatori. Le macchine asettiche e non asettiche e i cartoni oggetto di tale caso erano utilizzati per l'imballaggio degli stessi prodotti liquidi destinati al consumo umano, principalmente prodotti lattiero-caseari e succo di frutta. Inoltre, era stabilito che una proporzione sostanziale (35 %) dei clienti di Tetra operava sia nei settori asettici che in quelli non asettici(103). Infine, la Corte di giustizia considerò che la Commissione avesse correttamente notato che la condotta dei principali produttori di sistemi di imballaggio in cartone confermasse il legame tra i mercati asettici e non asettici. Tetra e PKL operavano già su tutti i quattro mercati, mentre il terzo concorrente, Elopak, affermato nel settore non asettico, aveva tentato di accedere ai mercati asettici. La Corte considerò che il fatto che Tetra Pak detenesse quasi il 90 % dei mercati nel settore asettico indicasse che, per le imprese che producono prodotti alimentari liquidi sia freschi che a lunga durata, Tetra era non solo un fornitore imprescindibile di sistemi asettici ma anche un fornitore privilegiato di sistemi non asettici.

(227) Inoltre, in virtù della sua preminenza tecnologica e del suo quasi monopolio nel settore asettico, Tetra era in grado di concentrare i suoi sforzi competitivi sui mercati non asettici vicini, dove era già affermata, senza timore di rivalse nel settore asettico, il che significava che godeva anche di libertà d'azione rispetto agli altri operatori economici sui mercati non asettici. Di conseguenza, la Corte di giustizia ritenne che tali circostanze, prese nel loro insieme e non separatamente, giustificavano il Tribunale di primo grado, senza alcuna necessità di dimostrare che l'impresa era dominante sui mercati non asettici, nel rilevare che Tetra Pak godeva di libertà d'azione rispetto agli altri operatori economici di tali mercati. La Corte di giustizia giudicò che "la posizione quasi monopolistica della Tetra Pak sui mercati asettici e la sua posizione preminente sui mercati non asettici, distinti, ma contigui, ponevano la detta impresa in una situazione equiparabile alla detenzione di una posizione dominante sul complesso dei mercati in esame"(104).

(228) A tale riguardo, l'indagine della Commissione nel presente caso non sembra rilevare alcuna variazione fondamentale nella situazione del mercato per le macchine di imballaggio asettico nel cartone e del cartone. Sulla base delle informazioni in possesso della Commissione, Tetra sembra continuare ad occupare una posizione preminente nei mercati per il cartone non asettico.

(229) Secondo i propri dati, Tetra deteneva il [50-60 %]* del mercato dell'imballaggio in cartone non asettico per i liquidi alimentari nel SEE (per valore) nel 2000. Il secondo protagonista di questo mercato, Elopak, deteneva una quota molto più ridotta, seguito da SIG, International Paper e Variopak. Tetra sembra occupare una quota equivalente del mercato, anche se la sua posizione sul mercato viene valutata sulla base dei litri (in milioni) imballati. In base al numero totale di imballi (in milioni) prodotti, la quota risultava pari al [50-60 %]* del mercato nello Spazio economico europeo. La quota di mercato di Tetra, in particolare nei segmenti di uso finale non asettico nell'anno 2000 era la seguente: succhi non asettici [30-40 %]*, succhi totali [60-70 %]*; prodotti lattiero-caseari liquidi non asettici [50-60 %]*; prodotti lattiero-caseari liquidi totali [70-80 %]*.

(230) Già nel 1987, Tetra possedeva una quota di circa il 55 %(105) del mercato delle macchine non asettiche. Di conseguenza, Tetra è riuscita a detenere un'alta quota di mercato durante gli ultimi 10 anni, il che, in termini di stabilità delle quote di mercato elevate, costituisce un considerevole periodo di tempo.

(231) La Commissione è pertanto giunta alla conclusione che Tetra continua a detenere una posizione dominante sul mercato delle macchine di imballaggio e dei cartoni asettici e una posizione preminente nel mercato delle macchine di imballaggio e dei cartoni non asettici. Dato che nel mercato complessivo dell'imballaggio in cartoni asettici e non asettici Tetra detiene il ([60-70 %]*) del mercato, Tetra ha una posizione dominante anche nel mercato dell'imballaggio in cartone come insieme.

2. POSIZIONE PREMINENTE DI SIDEL NEGLI IMPIANTI DI IMBALLAGGIO IN PET

2.1. Posizione preminente di Sidel nel mercato delle macchine a soffiatura automatica

(232) Sidel opera nel campo della progettazione e fabbricazione di sistemi di imballaggio con particolare attenzione allo sviluppo dell'imballaggio in plastica. I mercati su cui opera Sidel sono di consumo di massa, formati da bevande (acqua, succhi di frutta, bevande isotoniche e birra), prodotti alimentari, come latte, oli alimentari e salse e cosmetici o prodotti farmaceutici (shampoo, creme cosmetiche e dentifricio)(106).

(233) Sidel opera nel campo delle macchine a bassa e alta capacità. Nelle macchine a soffiatura automatica a bassa capacità, secondo la parte notificante, Sidel deteneva una quota di mercato del [30-40 %]*, sia in termini di capacità che per vendite unitarie nel SEE nel 2000. Il secondo protagonista in ordine di grandezza era Tetra, con una quota di mercato del [20-30 %]*, ma con macchine di qualità inferiore, utilizzando la tecnologia lineare invece di quella più complessa a rotazione utilizzata dalle macchine di Sidel. Altri concorrenti sono di dimensioni minori, come ADS, con una quota di mercato del [10-20 %]* circa, Urola con il [0-10 %]*, Sipa con il [0-10 %]* e SIG con il [0-10 %]*, rispettivamente. È inoltre importante notare che le macchine a bassa capacità di Sidel sono macchine a rotazione di qualità superiore. La quota detenuta da Sidel delle macchine a rotazione a bassa capacità, secondo Sidel, è dell'ordine del [maggiore del 70 %]*.

(234) Nelle macchine a soffiatura automatica ad alta capacità, Sidel vanta una posizione persino più forte. Sidel è pioniere e leader mondiale nella produzione di macchine a soffiatura automatica da oltre 10 anni, in particolare nel settore delle macchine a soffiatura automatica ad alta capacità di fascia alta. Ciò ha portato gli analisti indipendenti BNP Paribas a dichiarare che "Le macchine Sidel sono divenute lo standard del settore" e che "Sidel virtualmente monopolizza il segmento di fascia alta a margine elevato"(107). Negli allegati alla notifica, Tetra indica che "Sidel gode di una posizione di grande forza nella fascia alta, a profitti elevati, del mercato, conservata grazie agli investimenti in R & S, alla sua rete di assistenza globale e al fatto di rappresentare il punto di riferimento del settore".

(235) In base ai dati forniti da Sidel, la quota di mercato Sidel, in particolare nei segmenti di uso finale, in termini di capacità installata nel periodo 1995-2000 era la seguente: latte fresco [30-40 %]*; latte UHT (aromatizzato) [60-70 %]*; prodotti lattiero-caseari liquidi totali [60-70 %]*; succo non asettico (riempimento a caldo compreso) [70-80]* %; succhi asettici 50-60 %; succhi totali [60-70 %]*.

(236) Nel 1999, le macchine a soffiatura automatica di Sidel (sia a bassa, sia ad alta capacità) costituivano il [60-70 %]* della base installata globale e il [60-70 %]* della base installata in Europa. A livello mondiale, oltre una su due bottiglie PET sono prodotte con macchine Sidel. Sidel è chiaramente leader anche nel mercato delle macchine a soffiatura automatica ad alta capacità, in cui la capacità della macchina supera 8000 bph, una posizione che è dimostrata non solo dalla sua elevata quota di mercato, ma anche da alcuni punti di forza specifici dell'azienda, delineati a seguire.

(237) Nel mercato delle macchine a soffiatura automatica ad alta capacità, nel 2000, Sidel deteneva una quota di mercato del [60-70 %]* (per capacità) e del [60-70 %]* (per unità vendute) nel SEE. Rispetto al mercato delle macchine a soffiatura automatica a bassa capacità, in cui è utilizzata una tecnologia meno complessa, il numero dei concorrenti è molto limitato: in questo mercato sono attivi solo 3 concorrenti. In termini di quote di mercato, tutti i suoi concorrenti occupano una posizione molto più debole. Krones deteneva una quota di mercato del [10-20 %]* circa, SIG del [10-20 %]* e Sipa del [0-10 %]*. Tetra sostiene che, poiché tutte le ordinazioni di macchine a soffiatura automatica avvengono sulla base di offerte, le quote di mercato storiche non costituiscono un indicatore affidabile del futuro successo di mercato. Tuttavia, a meno che non siano presenti prove specifiche che il passato andamento non riflette più l'attuale situazione, si può ragionevolmente presumere che la quota di mercato del produttore fornisce almeno un'indicazione della sua forza.

(238) Sembra che sin dal 1998 Sidel abbia perso [10-20 %]* della sua quota nel mercato ad alta capacità, ma solo il [0-10 %]* nel mercato delle macchine a bassa capacità. Tale perdita è stata attribuita alla pressione competitiva di SIG, Krones e Sipa, sebbene nessun singolo concorrente guadagni quote uniformemente.

(239) Nel periodo 1998-2000, la società ha subito alcune perdite in determinate aree, ma ha operato forti investimenti in ricerca e sviluppo, che hanno portato all'introduzione sul mercato, ad esempio, della tecnologia di barriera Actis e delle tecnologie asettiche Combi nel 1999. Con tali tecnologie Sidel mirava ai prodotti "sensibili" (birra, latte e succo di frutta) e all'aggiunta di [...]* unità di imballaggio al mercato potenziale esistente di 300 miliardi di unità per i liquidi non gassati e addizionati di anidride carbonica. Tale obiettivo è ulteriormente riflesso nell'investimento, in quello stesso anno, di circa 39,3 milioni di EUR in ricerca e sviluppo, pari al 4,5 % del fatturato. Tali investimenti hanno permesso a Sidel di acquisire quote di mercato nelle linee di imballaggio complete e di aprire nuovi mercati in prodotti lattiero-caseari, succhi di frutta e birra(108).

(240) Tetra ha ribattuto che la Commissione aveva sovrastimato le quote di mercato di Sidel. Ciò non appare giustificato. L'indagine di mercato e l'analisi della Commissione hanno confermato che Sidel detiene quote di mercato dell'ordine di [maggiore del 50 %]*. Secondo le più recenti stime di Sidel, le sue quote di mercato continuano ad essere molto forti, dell'ordine del [60-70 %]* sulla base del fatturato dei primi tre trimestri finanziari del 2001 e del [50-60 %]* per base installata.

(241) L'indagine di mercato della Commissione ha confermato inoltre che il segmento degli impianti a soffiatura automatica genera alti margini di profitto. Sulla base delle cifre fornite da Sidel e dai suoi consulenti economici, Sidel ha goduto di profitti pari a [...]* per le macchine a soffiatura automatica ad alta capacità negli ultimi tre anni. Nella sua risposta, Tetra argomenta, in primo luogo, che i margini di Sidel sono diminuiti di [...]* punti negli ultimi 4 anni e, secondariamente, che utili lordi di questo ordine di grandezza non sono del tutto insoliti, ma necessari per recuperare le spese di R & S e coprire i costi di personale e altre spese. L'analisi della Commissione indica che gli utili di Sidel sono relativamente elevati per il settore in oggetto. La differenza tra i margini minori di Sidel nel mercato più competitivo delle macchine a bassa capacità e i margini superiori del mercato più concentrato ad alta capacità sono indicativi di qualche grado di potere di mercato da parte di Sidel nel mercato ad alta capacità.

(242) Sidel continua ad essere ampiamente percepita dai clienti come l'azienda che fornisce le migliori macchine a soffiatura automatica in termini di qualità e assistenza tecnica, affidabilità, flessibilità, durevolezza e tempistica di consegna. Ciò ha portato alcuni grandi clienti a praticare una politica di acquisto pressoché esclusivo di macchine Sidel. Sidel è anche l'unica azienda a produrre alcuni tipi specifici di macchine, come le macchine a capacità estremamente elevata (50000 bph).

(243) Inoltre, una porzione significativa del fatturato di macchine a soffiatura automatica di Sidel (circa [...]*) è integrata in linee di imbottigliamento complete. Per soddisfare la crescente domanda dei clienti di dispositivi integrati, Sidel offre una vasta gamma di servizi che forniscono notevoli competenze nella progettazione di imballaggi primari (Reparto progettazione forme, Reparto progettazione stampi, Centro collaudi soffiatura), sistemi automatizzati per gestire la combinazione di ingredienti dei prodotti (Guérin) miglioramento della sicurezza degli alimenti, impianti di soffiatura-stampaggio ottimali, metodi innovativi di riempimento (Combi), gestione del flusso di prodotti (Gebo), dalla progettazione della linea alla consegna di un sistema chiavi in mano, nonché controllo di sovraimballaggi e pallettizzazione.

(244) Sidel dispone di una rete di 25 organizzazioni di assistenza a livello mondiale. Ogni anno, Sidel fornisce circa 12000 ore di formazione ai suoi clienti in 7 centri di formazione in tutto il mondo. Nel 1999, i servizi sono stati responsabili del 19 %, le macchine del 63 % e le linee complete del 18 % del fatturato totale di Sidel(109).

(245) Nella sua risposta(110) e in occasione dell'audizione orale, Tetra ha sostenuto con fermezza che Sidel deve affrontare la forte concorrenza dei tre concorrenti nel settore delle macchine ad alta capacità e che i punti di forza di Sidel non sono sufficienti perché la Commissione concluda che Sidel può agire in modo indipendente da concorrenti e clienti e che, di conseguenza, Sidel non occupa una posizione dominante nelle macchine a soffiatura automatica ad alta capacità. In particolare, Tetra asseriva che il mercato delle macchine a soffiatura automatica ad alta capacità è caratterizzato da cicli di innovazione e imitazione. Nel settore non si riscontrano brevetti significativi e i concorrenti sono riusciti a copiare i macchinari di Sidel in passato. Molte delle innovazioni di Sidel sono state copiate entro 2-3 anni una volta affermate dal punto di vista commerciale. I tre concorrenti di Sidel nel settore delle macchine ad alta capacità possono competere con Sidel in quanto offrono impianti simili a tutte le velocità, ad eccezione forse delle macchine ad altissima capacità, da 50000 bottiglie all'ora. In particolare, Tetra ha fornito un raffronto tra i macchinari e i servizi di Sidel e quelli dei concorrenti, giungendo alla conclusione che i tre principali rivali di Sidel, SIG, Krones e SIPA, possono competere con Sidel sotto ogni aspetto, compresa la capacità delle macchine e servizi. Le asserzioni della parte notificante non sono state supportate dall'indagine di mercato. Ad esempio, in occasione dell'audizione, Tetra ha sostenuto che SIPA può offrire macchine di riempimento a caldo per applicazioni a bocca larga, ma ciò non è corretto. Tetra ha inoltre sminuito le spese di R & S di Sidel. La Commissione ha riscontrato come Sidel abbia investito [...]* in R & S nel 1998 il che, secondo il presidente di Sidel, il sig. Olivier, "ci pone in vantaggio rispetto ai nostri principali concorrenti"(111).

(246) La Commissione concorda con Tetra che la posizione di Sidel nel mercato delle macchine a soffiatura automatica ad alta capacità non è dominante. Tuttavia, la Commissione ha concluso che la posizione di Sidel nel mercato delle macchine a soffiatura automatica ad alta capacità è molto forte, essendo Sidel la società preminente in questo campo sia nel SEE, sia a livello mondiale. In particolare, è tuttora chiaro, come confermato dall'indagine di mercato promossa dalla Commissione, che le macchine di Sidel si avvalgono di una tecnologia di punta e godono di un'eccellente reputazione sul mercato. I clienti di Sidel interpellati nell'ambito dell'inchiesta della Commissione hanno confermato che l'azienda è in vantaggio rispetto alla concorrenza in termini di qualità di scala delle macchine e portata di collaudo, "risoluzione dei problemi", progettazione delle bottiglie e vastità dell'esperienza.

(247) Le barriere tecnologiche all'ingresso nel mercato ad alta capacità sono tuttora insormontabili per le piccole società che operano nel segmento delle macchine a soffiatura automatica a bassa capacità. Sidel rimane l'unico fornitore di alcuni tipi di impianti, come quelli a 50000 bph. Infine, la posizione di Sidel in termini di quote di mercato rispetto alla concorrenza è indicativa della sua preminenza (Sidel [60-70 %]*, concorrente maggiore [10-20 %]* nel mercato delle macchine ad alta capacità, principale operatore nel mercato delle macchine a bassa capacità con una quota [maggiore del 30 %]*, [maggiore del 70 %]* per le macchine a rotazione a bassa capacità e con una quota del [60-70 %]* in termini di capacità nel mercato combinato delle macchine a soffiatura automatica ad alta e bassa capacità). La combinazione di tali fattori è inoltre indicativa della posizione preminente di Sidel nei macchinari a soffiatura automatica.

(248) Si è pertanto concluso che Sidel occupa una posizione preminente, ma non dominante, nelle macchine a soffiatura automatica ad alta e bassa capacità. Sidel è l'unica società in grado di fornire una gamma completa di macchine a soffiatura automatica, da quelle a capacità assai ridotta a quelle di capacità più elevata, avvalendosi sempre della tecnologia a rotazione.

2.2. Forte esperienza di Sidel nel riempimento asettico e non asettico del PET e innovative macchine Combi

(249) L'importanza di gestire in modo efficace le operazioni di riempimento in combinazione alla fase di soffiatura appare manifesta nei prodotti "sensibili", quali latte e succo di frutta, al fine di garantire processi di imballaggio igienici o in condizioni di massima igiene.

(250) Sidel produce macchine di riempimento asettico (Rémy) e non asettico (Alsim, Girondine). Il riempimento asettico del PET è una tecnologia relativamente recente, oggi in rapida crescita. Secondo le informazioni fornite da Tetra, la richiesta di tali macchine ha avuto inizio in Italia e Francia diffondendosi poi negli altri paesi del SEE nel corso degli ultimi tre anni. Il volume totale del mercato di macchine di riempimento asettico del PET installate è aumentato del [70-80 %]* (da [...]* a [...]* unità) nel periodo 1998-2000, con un aumento del [30-40 %]* della base installata nel solo anno 2000. Si prevede che il mercato continuerà a crescere anche nei prossimi anni a un tasso del [20-30 %]* annuo, con una crescita particolarmente marcata nei paesi che attualmente vantano una base installata ridotta.

(251) Rémy, acquisita da Sidel nel 1999, è stato uno dei primi produttori di macchine di riempimento asettico in PET e leader nella tecnologia di trattamento asettico del PET. Prima del 1998, erano presenti sul mercato solo quattro grandi fornitori: Procomac ([30-40 %]*), Serac ([20-30 %]*), Sidel/Rémy ([30-40 %]*) e Tetra ([0-10 %]*). Cinque nuovi soggetti sono penetrati con successo nel mercato tra il 1998 e il 2000 (Krones, SIG, KHS-Kloeckner, Stork e GEA), aggiudicandosi complessivamente il [40-50 %]* del mercato del riempimento asettico del PET.

(252) Nel 2000, la quota di mercato per base installata di macchine di riempimento asettico del PET detenuta da Sidel era del [20-30 %]* (numero di unità) o del [10-20 %]* (bottiglie per ora) nel SEE. La quota risulta inferiore, del [0-10 %]*, se si fa riferimento alle vendite di macchine di riempimento asettico del PET nel periodo 1998-2000 (1 macchina). Nello stesso anno, Procomac deteneva una quota di mercato del [30-40 %]* circa, Krones del [20-30 %]*, Tetra del [10-20 %]*, SIG del [10-20 %]* mentre KHS-Kloeckner, Stork e GEA del [0-10 %]* rispettivamente.

(253) Tetra stima che la velocità media di riempimento delle macchine commercializzate da KHS-Kloeckner, Stork e GE e recentemente da Sidel, sia nell'ordine delle 12000-13000 bph. Le macchine di Procomac (12000-20000 bph) e Krones (20000 bph) sono più veloci e si ritiene che solo quelle di SIG siano più lente (6000 bph). Le informazioni di Sidel, mostrano tuttavia che la sua tecnologia di riempimento del PET asettico e ultraclean con alimentazione controllata da flussometro(112) consenta velocità fino a [...]* (latte fermentato, 100 ml), [...]* (latte intero pastorizzato, 1 l) e [...]* (succo d'arancia con polpa, 1 l). L'alimentazione con flussometro prevede il riempimento privo di contatto con ugello/imballaggio, riducendo così il rischio di contaminazione.

(254) La tecnologia di riempimento asettico di Sidel si è ulteriormente rafforzata nel 1999 con l'introduzione dell'innovativa tecnologia Combi, che permette l'integrazione delle fasi di soffiatura, riempimento e tappatura delle bottiglie di PET in un'unica macchina. Tale tecnologia rappresenta un approccio alla fabbricazione delle bottiglie di PET simile a quello conseguito dalle macchine tradizionali di imballaggio nel cartone asettico. Rispetto a una linea composta da una macchina a soffiatura automatica e da un impianto di riempimento, Combi presenta molti vantaggi per i clienti in termini di ingombro al suolo e risparmi sui costi. In particolare, i sistemi Combi SRU (ambiente ultraclean non asettico) ed SRA (asettico) sviluppati per i prodotti "sensibili", come i succhi e i prodotti lattiero-caseari liquidi, permettono alle aziende di bevande di produrre e confezionare i prodotti "sensibili" nelle bottiglie di PET in un impianto integrato che riduce il rischio di contaminazione. Combi SRU, una macchina Combi che opera in ambiente ultraclean ma non asettico, ha una capacità di [...]* ([...]* stampi), [...]* ([...]* stampi) a [...]* ([...]* stampi). Le vendite di macchine Combi sono passate da [...]* nel 1998 a [...]* nel 1999. Sidel ha venduto [...]* macchine Combi nello Spazio economico europeo. Sidel ha inoltre sviluppato una macchina Combi completamente asettica, Combi SRA, già commercializzata nel SEE e presto utilizzata per il riempimento asettico di succhi e prodotti lattiero-caseari a lunga conservazione.

(255) Tetra ha ritenuto che l'indagine della Commissione abbia confermato che gli altri concorrenti di Sidel abbiano appena avviato l'offerta di proprie macchine Combi. Al momento, tre altri fornitori sono in grado di proporre macchine Combi. Tuttavia, un solo altro fornitore, Sipa, assieme alla società Procomac, specializzata in riempitrici, è in grado di offrire una macchina Combi asettica. Combi di Sidel è la prima ad essere commercializzata nello Spazio economico europeo.

2.3. Altre attività PET di Sidel

(256) Oltre alle macchine a soffiatura automatica, alla tecnologia di barriera e alle macchine di riempimento, Sidel opera, secondo Tetra, a livello internazionale nella fornitura a diverse industrie di apparecchiature per linee secondarie (principalmente nastri trasportatori), degli impianti di distribuzione degli imballaggi (diverse macchine per il confezionamento multiplo per la distribuzione delle singole unità di prodotto) e servizi correlati. Tali impianti comprendono, in particolare: trasportatori (sistemi aerei e meccanici) per il trasporto dei singoli contenitori tra le diverse fasi della linea di imballaggio; macchine per la preparazione alla spedizione dei contenitori riempiti (come vassoiatrici, macchine di sovraimballaggio in pellicola di plastica; pallettizzatori, sistemi automatizzati di inscatolamento e incollatori); de-pallettizzatori per la movimentazione dei pallet di contenitori vuoti destinati al riempimento e sistemi di controllo necessari per la gestione delle varie parti di una linea di produzione.

(257) Sidel fornisce tali sistemi ai clienti di diversi settori, in particolare quello dei liquidi alimentari, il settore alimentare non liquido, il settore di salute e bellezza e il settore dei detergenti di pulizia. La significativa posizione di Sidel in tali mercati è riflessa dalla quota di mercato detenuta, secondo Tetra, che generalmente non supera il [20-30 %]* ma potrebbe superarlo, qualora venisse adottata una definizione di mercato più ristretta.

(258) La Commissione sottolinea che Sidel possiede forti capacità di offrire soluzioni personalizzate per linee di prodotti per operazioni di convogliamento, allineamento, separazione, accumulo, trasferimento, distribuzione e sollevamento, compresi servizi di verifica delle linee per la localizzazione dei malfunzionamenti e la proposta di azioni correttive e i servizi dei centri di collaudo e simulazione di Sidel. Esso affronta la concorrenza di Krones e di diversi altri concorrenti locali minori.

2.4. Conclusione

(259) Sulla base di quanto sopra esposto, si è concluso che Sidel occupa una posizione preminente nel mercato delle macchine a soffiatura automatica ad alta e bassa capacità in tutte le segmentazioni di uso finale e una forte posizione in altre apparecchiature di imballaggio nel PET, in particolare macchine di riempimento asettico, apparecchiature secondarie e servizi associati.

3. CREAZIONE DI UNA POSIZIONE DOMINANTE NEL MERCATO DEGLI IMPIANTI DI IMBALLAGGIO IN PET, IN PARTICOLARE MACCHINE A SOFFIATURA AUTOMATICA, E RAFFORZAMENTO DELLA POSIZIONE DOMINANTE NEL MERCATO DEI SISTEMI DI IMBALLAGGIO IN CARTONE

(260) Nonostante l'asserzione di Tetra nella notifica e successivamente che l'operazione interessi unicamente il settore degli impianti di imballaggio nel PET (e, in particolare, macchine a soffiatura automatica, tecnologie di barriera e macchine di riempimento asettico) risulta chiaro che, in considerazione di quanto sopra, l'operazione dovrebbe essere percepita principalmente come la fusione tra la società dominante nell'impiantistica per l'imballaggio nel cartone e l'azienda preminente nell'impiantistica di imballaggio nel PET, due mercati contigui, con ripercussioni significative nel settore dell'imballaggio dei liquidi alimentari. Un notevole numero di interpellati (compresi concorrenti e, fatto più significativo, clienti) durante l'indagine di mercato della Commissione ha considerato la concentrazione in tali termini ed espresso preoccupazioni sul futuro potere di mercato dell'entità risultante dalla concentrazione.

(261) La concentrazione rafforzerebbe la posizione dominante dell'entità negli impianti di imballaggio in cartone e nei cartoni e le consentirebbe di acquisire una posizione dominante negli impianti di imballaggio nel PET, in particolare, macchine a soffiatura automatica ad alta e bassa capacità. La combinazione di queste due posizioni dominanti in due mercati di stretta attinenza consentirebbe all'entità risultante dalla fusione di migliorare la propria posizione nel settore degli impianti di imballaggio dei liquidi alimentari, in particolare per i prodotti "sensibili" (prodotti lattiero-caseari liquidi, succhi, bevande aromatizzate alla frutta, bevande a base di tè/caffè) e di rafforzare le proprie posizioni dominanti.

(262) Il rafforzamento e la creazione della posizione dominante avrebbe luogo attraverso una serie di fattori, compresi gli effetti orizzontali e verticali e, in particolare, sfruttando la posizione dominante in essere ed eliminando la concorrenza, attuale e potenziale, di un mercato vicino.

3.1. Effetti orizzontali nel mercato degli impianti per il PET

(263) L'operazione proposta produce effetti orizzontali diretti poiché entrambe le parti operano in tre mercati del prodotto distinti: macchine a soffiatura automatica (bassa capacità), tecnologia di barriera e macchine di riempimento asettico del PET. Gli effetti orizzontali delineati a seguire migliorerebbero la posizione dell'entità risultante dalla fusione in tali tre mercati. È pertanto importante analizzarli preventivamente al fine di evidenziare che la posizione già forte di Sidel risulterebbe subito ulteriormente rafforzata dalla fusione. Tale posizione raggiungerebbe il livello di dominio sfruttando la posizione dominante dell'entità negli impianti di imballaggio asettico in cartone e nei cartoni asettici.

3.1.1. Macchine a soffiatura automatica

(264) La Commissione ha concluso che il mercato delle macchine a soffiatura automatica può essere suddiviso a grandi linee in macchine a soffiatura automatica ad alta capacità (capacità > 8000 bph) e macchine a soffiatura automatica a bassa capacità (capacità < 8000 bph).

3.1.1.1. Macchine a soffiatura automatica ad alta capacità

(265) L'operazione non migliorerebbe direttamente la posizione preminente di Sidel nel mercato delle macchine a soffiatura automatica ad alta capacità tramite gli effetti orizzontali poiché Tetra non opera in tale segmento del mercato. Tuttavia, la fusione eliminerebbe Tetra come potenziale concorrente nel mercato delle macchine a soffiatura automatica ad alta capacità. Tetra attualmente non offre macchine ad alta capacità. Acquistando Sidel, Tetra scomparirebbe come potenziale nuovo operatore nel mercato a soffiatura automatica ad alta capacità e come concorrente in altre aree dell'impiantistica PET. In effetti, Tetra acquisirebbe la società leader nei macchinari a soffiatura automatica, con la tecnologia più avanzata e la gamma di prodotti più vasta. In questo modo, Tetra si garantirebbe l'eliminazione della potenziale necessità di sviluppare una propria tecnologia PET.

3.1.1.2. Macchine a soffiatura automatica a bassa capacità

(266) Nel mercato delle macchine a soffiatura automatica a bassa capacità si presentano significative sovrapposizioni orizzontali. L'operazione produrrebbe una quota di mercato combinata del [50-60 %]* (pari al [30-40 %]* per Sidel(113) e al [20-30 %]* per Tetra) in termini di capacità di macchine vendute durante il periodo 1998-2000. I principali concorrenti in tale mercato sono ADS, con una quota di mercato approssimativa del [10-20 %]*, Urola con lo [0-10 %]*, Sipa con lo [0-10 %]* e SIG con lo [0-10 %]*, rispettivamente.

(267) Tetra afferma che tale sovrapposizione orizzontale nel mercato a bassa capacità non causerebbe problemi di concorrenza: le macchine a soffiatura automatica di Sidel e Tetra non sono sostituti reciproci plausibili nel segmento a bassa capacità a causa delle notevoli differenze di tecnologia, prezzo e percezione da parte dei clienti; le parti non hanno un singolo cliente comune nel SEE e non si incontrano nelle gare d'appalto. Il segmento a bassa capacità è caratterizzato dalla presenza di molti concorrenti, che potrebbero rispondere a un aumento dei prezzi di Tetra/Sidel e acquisire quote di mercato; inoltre, non sembrano essere presenti limiti di capacità o barriere di accesso significative di ingresso a tale mercato.

(268) L'indagine di mercato e l'analisi della Commissione hanno confermato la tesi di Tetra solo in misura limitata. Sembra che le macchine a soffiatura automatica a bassa capacità di Sidel e Tetra non siano intercambiabili, perlomeno nella percezione dei clienti, per reputazione e qualità tecnologica. L'indagine di mercato ha evidenziato che i macchinari di Sidel sono considerati più complessi (utilizzano la tecnologia a rotazione rispetto a quella lineare di cui si avvale Tetra), di qualità migliore e generalmente più cari di quelli di Tetra(114), percepiti come un'offerta di prodotti a soffiatura automatica di livello base, adatta alle applicazioni più semplici, con impatto marginale nel mercato totale delle macchine a soffiatura automatica. Nonostante le ripetute asserzioni di Tetra che le parti non si incontrano per le offerte di appalto, Sidel ha identificato Tetra come la società aggiudicatasi i contratti in [...]* occasioni su [...]* delle sue offerte non andate a buon fine nel SEE dal 1998. Sebbene tali [...]* casi possano includere offerte alle quali il cliente non aveva nemmeno richiesto la partecipazione di Sidel, l'elenco preciso suggerisce che, almeno in alcune occasioni, Sidel e Tetra abbiano presentato offerte a clienti comuni. Non è pertanto corretto affermare che le macchine a soffiatura automatica a bassa capacità di Tetra e Sidel non sono in competizione per gli stessi clienti nel SEE. Inoltre, le parti hanno riconosciuto di avere clienti comuni per tali macchine al di fuori dello Spazio comune europeo.

3.1.1.3. Conclusione

(269) In considerazione di quanto sopra, si è concluso che il mercato delle macchine a bassa capacità risulterebbe più concentrato in seguito all'operazione. Mentre attualmente nessun singolo fornitore detiene più del [30-40 %]* del mercato, dopo la fusione l'entità risultante sarebbe di gran lunga il principale protagonista con quote di mercato nell'ordine del 60 %. Diversi concorrenti rimarrebbero sul mercato, ma con quote ridotte, pari a non oltre il [10-20 %]*.

(270) In seguito alla fusione, nei segmenti a bassa e alta capacità, Tetra/Sidel deterrebbe quote di mercato del [60-70 %]* o superiori. Tetra/Sidel diventerebbe la società preminente sull'intero spettro dei macchinari a soffiatura automatica dalle macchine a bassa capacità più semplici alle macchine a capacità più elevata e tecnologicamente avanzate.

3.1.2. Tecnologia di barriera

(271) Come chiarito nella sezione sulla definizione dei mercati, esiste attualmente una serie di diverse tecnologie di barriera mirate a risolvere i limiti di barriera all'ossigeno del PET. La tecnologia multistrato è già sul mercato con un notevole numero di bottiglie multistrato prodotto sia internamente che da trasformatori, in particolare per succhi, prodotti lattiero-caseari liquidi e, in misura minore, per la birra. Anche la tecnologia al plasma viene commercializzata, ma si trova per ora in fase iniziale. Le tecnologie monostrato (resine di PET potenziate) non sono ancora in commercio, ma si prevede la loro introduzione sul mercato entro l'anno prossimo.

(272) Entrambe le parti operano nel campo della tecnologia al plasma, applicata alle bottiglie in PET utilizzando macchine proprietarie dedicate in una fase separata, successiva alla soffiatura.

(273) Sidel ha recentemente commercializzato la sua gamma Actis. Si tratta di una tecnologia basata sul carbonio, che utilizza uno strato di colore brunito sulla parte interna della bottiglia. Actis si avvale di una tecnologia a rotazione e può raggiungere velocità massime di 10000 bottiglie all'ora. Il processo ha ricevuto l'approvazione dell'FDA negli Stati Uniti. Actis ha già raggiunto la fase della commercializzazione, ma nonostante le ottimistiche aspettative di vendita di centinaia di macchine, Sidel ne ha per ora [...]* vendute [...]*. Sidel ha inoltre sviluppato un'ulteriore versione della sua tecnologia Actis, Actis Lite. Actis Lite offre una colorazione più chiara, gialla e quasi invisibile, pertanto maggiormente idonea ai succhi.

(274) Tetra partecipa con la sua Glaskin al settore della tecnologia al plasma e opera nella tecnologia multistrato grazie alle preforme multistrato Sealica, con proprietà di barriera ottimizzate. Glaskin di Tetra è un composto SiOX trasparente rivestito all'interno della bottiglia. Le macchine possono raggiungere velocità massime di 12000 bottiglie l'ora. La tecnologia è nelle fasi iniziali della commercializzazione. Sealica è una tecnologia multistrato che si avvale del metodo di sovra-iniezione per produrre preforme con proprietà di barriera potenziate. Le preforme vengono quindi soffiate con macchine a soffiatura automatica standard. Anche Sealica si trova nelle fasi iniziali della commercializzazione. Tetra ha di recente preso la decisione commerciale di abbandonare Sealica(115).

(275) Nel mercato complessivo delle tecnologie di barriera, la combinazione delle tecnologie delle parti conferirebbe all'entità risultante dalla concentrazione una quota di mercato del [10-20 %]* circa, sulla base delle bottiglie con proprietà di barriera migliorate prodotte nel 2000.

(276) Alcuni operatori del mercato, interpellati nell'ambito dell'inchiesta della Commissione hanno espresso preoccupazioni sulla combinazione delle tecnologie al plasma delle parti. Tali preoccupazioni sono state ripetute nel corso dell'audizione. Tali aziende percepiscono il plasma come la tecnologia di barriera più avanzata ed economica oggi esistente. Ad esempio, uno degli interpellati nell'indagine di mercato della Commissione ha dichiarato che il plasma si affermerà come l'unica tecnologia con un efficace rapporto prezzo/prestazioni e l'unica idonea per le linee ad alta velocità a condizioni finanziarie allettanti. Una società operante nella tecnologia di barriera ha indicato che "dal punto di vista tecnico, la tecnologia di barriera del PET consentirà l'imballaggio di prodotti lattiero-caseari liquidi e succhi entro i prossimi due o tre anni. Si prevede una caduta dei costi con l'aumento dei volumi e pertanto sussiste la possibilità di una sconfitta dell'imballaggio in cartone a favore dei contenitori in PET. Oltre ai fattori economici e alle prestazioni dei prodotti, il riciclaggio dei contenitori in PET potrebbe influenzare il grado di penetrazione del mercato di latte e succhi in porzione singola da parte degli imballaggi in PET. Entrambe le tecnologie di barriera offerte da Sidel e Tetra Laval sono le uniche ad avere dimostrato la riciclabilità nei flussi di PET esistenti. Se verranno dimostrate le prestazioni di costo per succhi/latte, tali piattaforme tecniche rappresenteranno le opzioni di costo minore e maggiore riciclabilità del settore dell'imballaggio nel PET".

(277) I fattori economici del plasma, in particolare di Actis di Sidel, già in commercio, sono di sicuro interesse. Il costo di una macchina Actis è [...]* di EUR, importo non considerato un ingente investimento per il cliente. Sidel addebiterà agli utenti una royalty sull'uso della macchina. Tale formula di addebito è importante, perché "costituirà un'entrata stabile e a lungo termine per Sidel, indipendente dal flusso ciclico delle entrate legate alla consegna delle macchine"(116). "... Se Actis avrà successo, dovrebbe creare una base di macchine installate che genererebbe un flusso di entrate stabile e redditizio tramite le royalty. Il suo modello potrebbe essere... il settore dell'imballaggio asettico in cartone... dove la macchina viene venduta al cliente con un margine modesto (o nessuno). I profitti sono in seguito realizzati grazie all'assistenza a lungo termine o ai contratti di fornitura dei materiali generati dalla vendita della macchina iniziale."(117)

(278) Tuttavia, alcuni operatori del mercato hanno confermato l'opinione delle parti che il plasma presenti anche svantaggi significativi, dato che si trova ancora in fase di sviluppo e continua ad affrontare notevoli problemi tecnologici come la scagliatura causata dalla pressione del calore. La tecnologia Actis di Sidel presenta inoltre lo svantaggio tecnico di essere pigmentata (ambra), il che la rende idonea per le bottiglie di birra, ma meno adatta ad altre applicazioni.

(279) Le parti hanno ripetutamente sottolineato che non sarebbe possibile una combinazione della macchina Actis di Sidel con la tecnologia al plasma Glaskin di Tetra (trasparente) e che, di conseguenza, la combinazione delle tecnologie delle parti non produrrebbe una barriera al plasma potenziata e "vincente". A causa delle complessità tecniche di detto mercato, non è stato possibile confermare o confutare tale affermazione.

(280) In un mercato del plasma distinto, le parti rappresentano i due principali protagonisti, ma devono comunque affrontare la concorrenza di Krones/Coca Cola (con una tecnologia affermata, Bestpet) e di altri concorrenti esterni al SEE che stanno per fare il loro ingresso sul mercato. In effetti, nella sua risposta alla comunicazione delle obiezioni, Tetra ha fornito prove che dimostrino come [...]* disponga di un processo di barriera al plasma in fase sperimentale e un'altra società, [...]*, abbia una tecnologia brevettata basata sul plasma.

(281) Infine, è opinione diffusa del settore che l'affermarsi di un PET monostrato ottimizzato potrebbe in definitiva rappresentare la tecnologia vincente. Tale resina potenziata non richiederebbe impianti speciali, ma si potrebbe utilizzare per produrre preforme standard contenenti le proprietà di barriera richieste, successivamente soffiate con macchine a soffiatura automatica standard. L'indagine di mercato della Commissione ha confermato che le tecnologie monostrato sarebbero particolarmente allettanti sia dal punto di vista tecnico che da quello economico. L'indagine ha rivelato che tali tecnologie potrebbero essere commercializzate nel prossimo futuro.

Conclusione

(282) In considerazione di quanto sopra, si è giunti alla conclusione che la combinazione delle tecnologie al plasma e multistrato delle parti migliorerebbe notevolmente la posizione dell'entità risultante dalla fusione nel mercato della tecnologia di barriera (l'entità disporrebbe di due tecnologie al plasma avanzate e attuabili), ma non in misura tale da creare una posizione dominante nella tecnologia di barriera.

3.1.3. Macchine di riempimento asettico

(283) Tetra e Sidel operano entrambe nel settore delle macchine di riempimento asettico del PET; si delinea pertanto una sovrapposizione orizzontale diretta tra le attività delle parti in tale mercato.

(284) Le macchine di riempimento del PET di Tetra si sono affermate nel 1999 attraverso l'acquisizione della tecnologia rilevante da una società tecnica italiana. Le macchine sono prodotte in Italia e le vendite condotte in ciascun paese dalle unità commerciali generali di Tetra, alcune delle quali dispongono di specialisti delle macchine di riempimento delle bottiglie di plastica. La macchina di Tetra per il riempimento asettico del PET, RFA-40, può essere utilizzata per bottiglie da 0,2-1,5 litri e ha una capacità di 12000 bph. La RFA-40 è maggiormente idonea alle bevande ad acidità elevata (succhi), ma è stata impiegata con successo anche in Asia per il riempimento delle bevande a base di tè a bassa acidità. Tetra sostiene che la RFA-40 non è idonea al riempimento dei prodotti lattiero-caseari liquidi. Tetra ha venduto [...]* macchine nel SEE producendo un volume d'affari di circa [...]* di EUR nel 2000 nello Spazio economico europeo. Tetra vanta una base installata a livello mondiale di [...]* macchine.

(285) Sidel opera nel settore delle macchine di riempimento asettico del PET tramite la sua consociata Rémy, leader nella tecnologia di trattamento asettico del PET. La sede delle attività commerciali legate a tali macchine si trova in Francia (Octeville-sur-Mer). Rémy è stato uno dei primi protagonisti del mercato del riempimento asettico del PET e gode di una solida posizione sul mercato, oltre che di un'eccellente reputazione e del riconoscimento del "marchio" asettico. Rémy si è unita alla forza vendita centralizzata di Sidel per le macchine a soffiatura automatica nel 2000. Negli ultimi tre anni Sidel ha venduto [...]* macchine di riempimento asettico nel SEE. Inoltre, Sidel ha commercializzato una macchina Combi asettica, Combi SRA, che permette l'integrazione delle fasi di soffiatura, riempimento e tappatura delle bottiglie PET in un'unica macchina. Sidel ha venduto nel 2001 [...]* macchine Combi asettiche nel SEE.

(286) Il riempimento asettico del PET rappresenta una tecnologia relativamente recente che, secondo le parti, è ora entrata una fase di rapida crescita nel SEE. Nella notifica, Tetra ha indicato che il numero totale di macchine di riempimento asettico del PET nel SEE nel 2000 è di [40-50]* macchine. Secondo la notifica, il numero di macchine installate è aumentato notevolmente, del [70-80 %]* nel periodo 1997-2000, e si prevedeva una crescita del [20-30 %]* annuo. In questo mercato operano diverse aziende, tra cui le principali (oltre alle parti) sono Procomac, Serac e Krones.

(287) Considerate le dimensioni ridotte del mercato (solo [40-50]* macchine installate nel SEE) il calcolo delle quote di mercato sulla base delle vendite annuali può risultare fuorviante. Tetra ha proposto un calcolo delle quote di mercato basato sulla base installata e sulle vendite medie tra il 1998 e il 2000.

(288) Secondo i dati forniti nella notifica, la quota SEE della base installata di Tetra per capacità è dello [0-10 %]* mentre per Sidel è del [10-20 %]*. La fusione produrrebbe pertanto un'entità con il [20-30 %]* della base installata (e il [10-20 %]* della capacità di nuove vendite tra il 1998 e il 2000). Procomac detiene il [30-40 %]* della base installata, Serac il [10-20 %]* e Krones il [10-20 %]*. I concorrenti sono responsabili rispettivamente del [30-40 %]*, dello [0-10 %]* e del [30-40 %]* delle vendite 1998-2000. Tetra asserisce che diverse nuove aziende sono entrate sul mercato dal 1998, aggiudicandosi quasi il [40-50 %]* delle nuove vendite tra il 1998 e il 2000.

(289) Sebbene la Commissione riconosca il fatto che nuove aziende si sono fatte strada in termini di macchine vendute dopo il 1998, il numero complessivo delle macchine vendute è talmente basso che risulta difficile attribuire una particolare importanza alle cifre sulle quote di mercato basate sulle vendite annuali(118). È inoltre importante sottolineare che la macchina Combi di Sidel, un prodotto particolarmente innovativo, è stata introdotta molto di recente e non ha avuto ancora un pieno impatto sul mercato. Inoltre, nei documenti interni forniti alla Commissione con la notifica, Tetra esprime l'opinione che il mercato delle macchine di riempimento asettico sia tuttora frammentato e privo di un leader affermato. [...]*(119).

(290) In considerazione di quanto sopra, si è concluso che l'unità risultante dalla fusione occuperebbe una forte posizione nelle macchine di riempimento asettico del PET, essendo uno dei tre principali protagonisti di tale mercato con il [30-40 %]* della base installata, il possesso della tecnologia preminente di riempimento asettico del PET, un elevato tasso di riconoscimento del "marchio" asettico e una forza vendita internazionale.

3.2. Effetti verticali

(291) La fusione avrebbe anche significativi effetti verticali, in quanto produrrebbe l'integrazione verticale dell'entità risultante dalla fusione in tre sistemi di imballaggio (cartone, PET e HDPE) e potrebbe portare alla preclusione verticale dei trasformatori indipendenti.

(292) La fusione risulterebbe in una struttura del mercato che potrebbe precludere i trasformatori indipendenti nel modo seguente: i) l'entità sarebbe la sola società di imballaggio di liquidi alimentari verticalmente integrata nel campo dell'imballaggio nel cartone (macchine di imballaggio nel cartone e rotoli continui di cartone), nell'HDPE (macchine di estrusione-soffiatura e bottiglie HDPE) e nel PET (macchine a soffiatura automatica, tecnologia di barriera, riempitrici asettiche, preforme e bottiglie); ii) la doppia posizione dell'entità come fornitore e concorrente dei trasformatori potrebbe creare un conflitto di canali nel mercato. Avvalendosi della sua forte posizione come fornitore di macchine a soffiatura automatica ai trasformatori, che dipendono in una certa misura da Sidel, l'entità potrebbe essere in grado di alzare i costi dei trasformatori e marginalizzarne la posizione sul mercato come fornitori di preforme e di installazioni chiavi in mano. Tetra/Sidel può essere in grado di offrire pacchetti combinati di macchine a soffiatura automatica e preforme, ad esempio, utilizzando la riuscita strategia commerciale di Tetra nel cartone, offrendo le macchine a soffiatura automatica a un prezzo ridotto e rifacendosi dei costi legando il cliente con un contratto a lungo termine per la fornitura di preforme standard e con proprietà di barriera ottimizzate. L'entità risultante dalla fusione potrebbe inoltre avere la possibilità di offrire installazioni chiavi in mano ai suoi clienti senza ricorrere ai trasformatori.

3.2.1. Integrazione verticale dell'entità risultante dalla fusione in cartone, PET e HDPE

(293) Sidel non è una società a integrazione verticale, ma, al momento, solo un fabbricante di impianti che fornisce macchine specializzate impiegate dalle aziende di imballaggio per produrre bottiglie di PET vuote (macchine a soffiatura automatica) e bottiglie di HDPE (macchine di estrusione-soffiatura) e per riempire le bottiglie con liquidi (macchine di riempimento asettico e non asettico di PET e HDPE). Sidel non opera nel mercato dei beni consumabili (preforme) o nel mercato delle bottiglie finite. Tutti i fornitori di impianti per il PET (i principali concorrenti di Sidel, come Sipa, SIG e Krones) seguono lo stesso modello commerciale di concentrarsi sugli impianti invece che su offerte a integrazione verticale. Ciò non implica che i fornitori di impianti non forniscano linee complete sotto forma di soluzioni chiavi in mano, come di fatto fanno in misura crescente su richiesta dei clienti. Le parti ritengono (come confermato dall'indagine di mercato) che il [20-30 %]* delle vendite ha luogo sulla base di installazioni di linee complete chiavi in mano. Le linee complete, tuttavia, includono solo impianti quali macchine a soffiatura automatica (e stampi), macchine di riempimento, trasportatori, etichettatrici ecc. I beni consumabili, come le preforme, non fanno parte dell'offerta. I fornitori di impianti per il PET non sono attivi nel mercato a valle dell'imballaggio, ovvero non commercializzano le bottiglie finite.

(294) La struttura del mercato ha consentito a società indipendenti (i trasformatori) di acquisire una speciale posizione sul mercato. I trasformatori acquistano macchine a soffiatura automatica e stampi da fornitori di impianti (principalmente da Sidel) e li utilizzano per produrre e vendere bottiglie vuote di PET e HDPE ai loro clienti, alle aziende produttrici di bevande. I trasformatori producono inoltre le preforme, che vendono alle aziende produttrici di bevande dotate di installazioni interne. La vendita delle preforme rappresenta l'attività commerciale principale dei trasformatori. Tale struttura del settore ha consentito alle aziende produttrici di bevande di gestire le proprie esigenze di imballaggio attraverso una serie di fonti, avvalendosi di impianti di fornitori diversi e talvolta acquistando le bottiglie pronte dai trasformatori.

(295) Per contro, Tetra è una società di imballaggio a integrazione verticale. In effetti, Tetra è "l'unica società al mondo ad offrire al settore alimentare soluzioni complete per quanto riguarda gli impianti di lavorazione e imballaggio"(120). Tetra può infatti fornire impianti di lavorazione, macchine di imballaggio nonché gli imballaggi stessi (il cartone in rotoli continui o le preforme di PET e le bottiglie finite). Le attività di Tetra a monte (preforme) e a valle (imballaggi o bottiglie finite) sono delineate a seguire.

3.2.1.1. Imballaggi di cartone

(296) Tetra è il leader del mercato con una quota nell'ordine dell'80 % per gli imballaggi in cartone asettico e del 50 % per quelli non asettici. Tetra segue il modello commerciale di offrire soluzioni integrate di macchine e cartoni (rotoli continui o fustellati) ai suoi clienti.

3.2.1.2. Bottiglie di HDPE

(297) Tetra fornisce bottiglie di HDPE finite principalmente alle aziende lattiero-casearie del Regno Unito, utilizzate per il riempimento non asettico con latte pastorizzato ed ESL(121). Sidel opera come fornitore di macchine di estrusione-soffiatura, ma non come fornitore a valle di bottiglie HDPE. In tale mercato a valle, Tetra opera con funzioni di trasformatore. Le bottiglie di Tetra vengono fornite tramite accordi "hole through the wall". Tetra produce le bottiglie utilizzando macchinari di Graham Engineering Corporation [...]*. La quota di mercato di Tetra in tale mercato a valle per la fornitura di bottiglie di HDPE non asettiche nel Regno Unito è del [20-30 %]* (il leader è Nampack, un trasformatore, con il [60-70 %]*). Tetra ha recentemente iniziato l'attività di fornitura delle bottiglie di HDPE in Belgio. L'indagine di mercato della Commissione ha rivelato che Tetra ha un accordo di [...]* con Graham Engineering per l'uso delle sue macchine di estrusione-soffiatura nel SEE. Terzi hanno espresso preoccupazioni che la combinazione della posizione di Sidel per le macchine di estrusione-soffiatura con la posizione di Tetra/Graham causi problemi di concorrenza, perché l'entità risultante dalla fusione deterrebbe una posizione di grande forza nel mercato delle macchine di estrusione-soffiatura nel SEE(122).

3.2.1.3. Preforme di PET, bottiglie e chiusure di plastica

(298) Tetra è il terzo maggior fornitore indipendente mondiale di preforme, con una quota di mercato del [10-20 %]*(123). I protagonisti principali di tale mercato sono le società di trasformazione, come Schmalbach (leader con il [30-40 %]*) e Alpla. Inoltre, Tetra ha brevettato una tecnologia di barriera proprietaria (Sealica) che utilizza per produrre e commercializzare preforme con proprietà di barriera potenziate. Tetra ha annunciato di avere abbandonato la tecnologia Sealica. Tetra progetta anche di produrre un numero limitato di bottiglie PET finite ottimizzate con la sua tecnologia di barriera Glaskin, principalmente tramite accordi "hole through the wall"(124). Inoltre, Tetra opera nel campo delle chiusure per bottiglie di bevande in plastica(125) tramite la controllata Novembal (acquisita nel 1999). Secondo le cifre fornite da Tetra, Novembal deteneva nel 2000 una quota del [10-20 %]* del mercato nel SEE.

(299) L'entità risultante dalla concentrazione avrebbe una capacità di linea PET completa, come illustrato in forma grafica nel prospetto 8.

Prospetto 8

Capacità di linee complete di trattamento del PET

>SPAZIO PER TABELLA>

(300) La combinazione delle attività delle parti produrrebbe un'entità verticalmente integrata in cartone (Tetra), HDPE (macchine di estrusione-soffiatura di Sidel e produzione di bottiglie di Tetra e accordo [...]* con Graham Engineering per le macchine di estrusione-soffiatura) e PET (attività commerciale riguardante preforme e bottiglie di Tetra e impianti Sidel). Nessun'altra società del settore dell'imballaggio per liquidi alimentari può dirsi integrata in questo modo.

3.2.2. Conflitto dei canali - possibile preclusione dei trasformatori

(301) L'integrazione verticale dell'entità risultante dalla fusione può creare un conflitto di canali nel mercato in quanto l'entità sarebbe fornitore e concorrente dei trasformatori. Un trasformatore ha dichiarato nella sua risposta all'indagine di mercato della Commissione che "la combinazione di capacità di preforme di Tetra Laval ed esperienza nel settore asettico con la piattaforma Sidel di soffiatura/riempimento/sigillatura potrebbe dominare il mercato della soffiatura e del riempimento interni per tutti i prodotti in cui trovano impiego le bottiglie di PET (dal latte alle bevande isotoniche, ai succhi ecc). ... tutti i trasformatori del PET condivideranno tali serie preoccupazioni"(126).

(302) Il "conflitto di canali" che potrebbero trovarsi ad affrontare i trasformatori nel loro ruolo simultaneo di clienti (Sidel) e concorrenti (Tetra) dell'entità risultante dalla fusione non è una semplice conseguenza dell'attività di Tetra nel mercato delle preforme, sebbene le attività di Tetra nelle preforme rendano il conflitto dei canali particolarmente diretto. Le attività di Tetra come società di imballaggio (rispetto a quello di società di impianti di imballaggio) in cartone e HDPE ne fanno un concorrente indiretto dei trasformatori in tutte le loro attività. Ad esempio, i trasformatori collaborano attualmente con Sidel per la produzione di modelli innovativi in PET destinati ai mercati dei prodotti lattiero-caseari liquidi e dei succhi, in cui Tetra ha attività di primo piano nei cartoni e attività nell'HDPE. Per introdurre nuovi prodotti sul mercato, i trasformatori devono operare in stretta collaborazione con Sidel, dato che la soffiatura del modello finale avverrà su macchine Sidel, devono attenersi alle specifiche e conseguire i termini di produzione garantiti. I trasformatori hanno espresso preoccupazioni che "qualsiasi progetto futuro, nuovo cliente, strumento ottimizzato o modello ottimizzato, verrebbe inevitabilmente reso noto a un concorrente; una situazione impossibile con una prospettiva commerciale destinata all'insuccesso"(127).

3.2.2.1. Dipendenza da Sidel dei trasformatori

(303) L'idea di attività commerciale di un trasformatore è per sua natura duplice. Da un lato, i trasformatori acquistano macchine a soffiatura automatica e stampi dai fornitori di impianti per utilizzarli nella propria produzione e vendere le bottiglie di PET finite ai clienti, ovvero le aziende produttrici di bevande, per il riempimento. Dall'altro, i trasformatori fabbricano preforme, che vendono alle aziende produttrici di bevande dotate di impianti interni per la produzione delle bottiglie in PET. Ciò ha consentito a tali aziende di gestire le proprie esigenze di imballaggio tramite una serie di fonti, ma richiede anche che i trasformatori cooperino con il fabbricante delle macchine a soffiatura automatica per collaudare le preforme e gli stampi nonché per l'acquisizione degli impianti da fornire ai clienti.

(304) Vista la posizione di Sidel come fornitore preminente di macchine a soffiatura automatica ad alta capacità, la sua capacità unica per molte applicazioni specifiche e, fatto più importante, la sua scelta di un approccio orientato al cliente con centri di progettazione e collaudo dedicati, mirato a personalizzare le soluzioni PET in base alle esigenze di produzione dei clienti, Sidel è divenuta il principale partner di imballaggio per i trasformatori indipendenti.

(305) I trasformatori hanno indicato di avere esigenze specifiche di produzione delle bottiglie di PET in base alle dimensioni dell'attività. I trasformatori sono di fatto i principali clienti di Sidel. [...]* su [...]* grandi clienti di Sidel sono trasformatori. Essi asseriscono di avere effettuato notevoli investimenti in macchinari e stampi (forma in metallo inserita nella macchina per conferire alla bottiglia finale la sua forma caratteristica) di Sidel. Ciò rende loro economicamente impossibile passare ad altri fornitori per soddisfare le proprie esigenze, persino se questi potessero offrire macchine paragonabili per gamma e qualità a quelle di Sidel, il che non corrisponde al vero. Ad esempio, un grande trasformatore dello Spazio economico europeo ha dichiarato di avere in funzione oltre [...]* macchine Sidel e solo [...]* macchine a soffiatura automatica di altri fornitori. Egli ha inoltre indicato di essere generalmente insoddisfatto delle prestazioni delle macchine a soffiatura automatica non gestite da Sidel.

(306) I trasformatori interpellati nell'ambito dell'indagine di mercato della Commissione hanno specificato di non essere in grado di passare ad altri fornitori di macchine a soffiatura automatica per la maggior parte delle proprie esigenze produttive e hanno indicato velocità, affidabilità e qualità delle macchine Sidel come fattori critici. È importante osservare che le barriere di accesso al segmento delle macchine a soffiatura automatica ad alta capacità sono particolarmente elevate data la complessità tecnologica, il know-how e gli ingenti investimenti richiesti. Un trasformatore ha chiarito che le macchine di altri fornitori non raggiungevano la velocità, l'affidabilità e la qualità delle Sidel. In un caso, un trasformatore ha reso la macchina a soffiatura automatica di un altro fornitore a causa della sua qualità scadente e delle frequenti rotture. A tale riguardo, è importante sottolineare che l'assistenza è estremamente importante per il funzionamento continuativo delle macchine a soffiatura automatica. L'attività commerciale dei trasformatori è un settore ad alto volume e basso valore che dipende da un tasso di produzione continuativo ed efficiente. I trasformatori hanno indicato che solo Sidel garantisce i tempi di risposta brevi necessari a soddisfare le loro esigenze di assistenza.

(307) I trasformatori hanno inoltre indicato di dipendere da Sidel per il collaudo e lo sviluppo delle preforme, del modello degli stampi e delle bottiglie. I trasformatori agiscono in stretta collaborazione con Sidel nella fase di R & S al fine di attenersi alle specifiche e raggiungere i tassi di produzione garantiti. Condividono modelli e progetti riservati e proprietari con Sidel. In tal modo, Sidel ha acquisito inestimabili competenze interne dei mercati dell'imballaggio a valle e dispone di una vasta libreria di disegni riservati, preforme e vecchi modelli. Uno degli interpellati ha dichiarato ad esempio che "per avere successo, un trasformatore che operi nel settore del PET deve collaborare con il fabbricante delle macchine, come Sidel condividendo segreti commerciali e competenze proprietarie. Ciò non riguarda solo l'assistenza di macchine e impianti, ma anche gli sviluppi comuni di nuovi modelli o tecnologie"(128).

(308) Tali fattori hanno portato la Commissione a concludere provvisoriamente nella comunicazione delle obiezioni che sarebbe ragionevole definire un mercato distinto per le macchine a capacità elevata di fascia alta e i servizi ai trasformatori. Nella sua risposta per iscritto e in occasione dell'audizione, Tetra ha inoltre presentato prove concrete che suggerivano come la posizione dei trasformatori rispetto a Sidel non fosse di dipendenza. I trasformatori non necessitano di macchine a capacità elevata di fascia alta. La preferenza dei trasformatori per Sidel è dettata semplicemente da motivi commerciali e non da esigenze specifiche e particolari dei trasformatori che solo Sidel era in grado di soddisfare(129). I casi specifici di prestazioni scadenti delle macchine della concorrenza rappresentano incidenti isolati di cui non si dovrebbe tenere conto. Effettivamente, secondo i trasformatori di Tetra "hanno approvvigionato molte macchine fornite dai concorrenti di Sidel e non sembrano presentare problemi"(130). Inoltre, Tetra asserisce che il fatto che i trasformatori abbiano operato ingenti investimenti in macchinari Sidel non costituisce un fattore rilevante, perché non esistono barriere sostanziali che impediscano loro di passare alle macchine di altri fornitori; ad esempio, un grande trasformatore dello Spazio economico europeo ha acquistato tre macchine di Krones nel 2000. Tetra sosteneva altresì che i trasformatori non dipendano da Sidel per il collaudo e la progettazione di stampi e preforme. L'investimento in stampi non è, nell'opinione della parte notificante, un valido impedimento al cambio di fornitore, perché gli stampi vanno comunque sostituiti ogni tre anni a causa della variazione periodica delle forme delle bottiglie. E ancora, fornitori come SIG hanno progettato le proprie macchine a soffiatura automatica in modo da poter ospitare gli stampi di Sidel; ciò consente loro di far breccia più facilmente nella base di clienti di Sidel.

(309) I trasformatori hanno continuato ad esprimere la preoccupazione che, in seguito alla fusione, Sidel non sarebbe più un fornitore indipendente di macchine e che l'entità risultante dalla fusione possa scalzare i trasformatori dalle loro attività nel mercato dell'imballaggio in PET tramite l'offerta di soluzioni chiavi in mano, preforme e bottiglie di PET finite. I trasformatori temono altresì che tale entità non sarebbe incentivata a fornire loro impianti e assistenza efficiente quando potrebbe semplicemente escluderli e offrire direttamente ai clienti le installazioni complete (dalle preforme alle macchine di riempimenti). I trasformatori dipendono da Sidel per l'acquisto di impianti a soffiatura automatica al fine di poter proporre offerte chiavi in mano.

(310) La Commissione ritiene che i trasformatori siano in una certa misura dipendenti da Sidel e continuerebbero a dipendere dall'entità risultante dalla fusione. Sembra che i trasformatori potessero rivolgersi ad altri fornitori di macchine a soffiatura automatica per l'acquisto di nuovi macchinari e per la progettazione e il collaudo delle preforme. Tuttavia, i costi di commutazione e la necessità continuativa di utilizzare un alto numero di macchine Sidel già acquisite prolungherà il grado corrente di dipendenza dei trasformatori da Sidel.

3.2.2.2. Possibili effetti del conflitto di canali

(311) La struttura del mercato risultante dalla fusione ha probabilità di creare un conflitto di canali. L'entità Tetra/Sidel prodotta dalla fusione potrebbe rifiutarsi di fornire gli impianti e adottare prezzi o altre pratiche discriminatorie al fine di favorire la propria attività commerciale integrata a svantaggio dei trasformatori. Ad esempio, l'entità potrebbe alzare i prezzi degli impianti per i trasformatori e offrire alle aziende di bevande prezzi più allettanti in abbinamento ad accordi finanziari a lungo termine oppure, con maggiore probabilità, alla fornitura di preforme a lungo termine. In tal modo andrebbe persa la stretta collaborazione dei trasformatori con Sidel per la progettazione e il collaudo delle preforme volta a proporre nuovi prodotti innovativi alle aziende di bevande.

(312) L'integrazione verticale e la posizione di leader nei macchinari a soffiatura automatica dell'entità potrebbero emarginare i trasformatori mediante l'offerta diretta ai clienti di pacchetti combinati di macchine a soffiatura automatica e preforme nonché di installazioni chiavi in mano.

(313) Tetra si attiene allo stesso modello commerciale dei pacchetti combinati attuato nel settore del cartone: offerta della macchina con finanziamento a lungo termine, ripagato tramite la fornitura del materiale di cartone. Tetra ritiene di poter seguire il medesimo modello del cartone anche nel settore della plastica. Nei documenti interni Tetra ritiene che nel settore della plastica sussista un legame molto più debole tra fornitura della macchina di riempimento e fornitura del materiale di imballaggio rispetto al settore del cartone. [...]*(131).

(314) Effettivamente, Tetra ha in passato fatto largo uso di tali pratiche (offerta cumulativa di impianti per il cartone e imballaggi in cartone o macchine a soffiatura automatica con preforme) con grande successo. La ricerca di mercato ha rivelato che un numero significativo di offerte per la vendita di macchine a soffiatura automatica sono state aggiudicate a Tetra sulla base di tale cumulo preforme/a soffiatura automatica, ineguagliato dalla concorrenza (comprese le aziende principali quali Sidel). Tetra generalmente offre la macchina a soffiatura automatica a un prezzo relativamente contenuto (minore di quello della concorrenza) e lega a sé i clienti con contratti a lungo termine per l'acquisto delle preforme. I dati forniti alla Commissione da Sidel indicano altresì che Tetra è riuscita ad aggiudicarsi un notevole numero di contratti offrendo un abbinamento di preforme e macchine a soffiatura automatica. Tale strategia ha consentito a Tetra di conseguire una maggiore quota nel mercato delle macchine a soffiatura automatica a bassa capacità (seconda maggiore azienda in 4 anni) nonostante la qualità ridotta delle sue macchine e la generale insignificanza della sua presenza nel mercato complessivo delle macchine a soffiatura automatica. Con Sidel leader delle macchine a soffiatura automatica ad alta capacità, Tetra avrebbe la possibilità di continuare con la sua strategia commerciale di successo basata sull'unione di macchine a soffiatura automatica e preforme, migliorando così la quota del mercato a soffiatura automatica dell'entità risultante dalla fusione e quella del mercato delle preforme, oltre a emarginare i trasformatori.

(315) Per quanto concerne le installazioni chiavi in mano, i clienti (specialmente quelli meno complessi) possono rivolgersi ai trasformatori o ad altri consulenti indipendenti. Il consulente indipendente può assemblare una linea PET che includa macchine a soffiatura automatica Sidel, riempitrici o impianti secondari di altri fornitori e la fornitura delle proprie preforme. Sidel offre inoltre installazioni chiavi in mano, ad eccezione delle preforme, settore in cui non opera. Quindi, un cliente come un'azienda di bevande può al momento optare per acquistare la macchina a soffiatura automatica direttamente da Sidel o dai trasformatori, che forniscono anche le preforme.

(316) In effetti, Tetra ha brevemente descritto come segue l'attuale struttura più aperta del settore dell'imballaggio nel PET "... i clienti possono rivolgersi a consulenti terzi del PET, specializzati nel combinare linee complete con componenti diversi per soddisfare le esigenze dei clienti. Pertanto, persino il cliente meno esigente può disporre del know-how necessario e del potere di acquisto necessario per soddisfare le proprie esigenze a partire dai singoli componenti maggiormente idonei"(132).

(317) Un cliente delle parti(133) ha dichiarato che "Sidel era un fornitore di macchine. Tetra era un fornitore di macchine e materiali di imballaggio. In seguito alla fusione, si presenta il rischio che gli impianti di produzione degli imballaggi non siano più liberi sul mercato, ma sia disponibile solo l'imballaggio prodotto con tale impianto. Le nostre preoccupazioni si concentrano pertanto sull'integrazione verticale dell'impianto con un fornitore di materiali di imballaggio".

(318) Sussiste quindi la preoccupazione che, in seguito alla fusione, l'entità risultante possa avere la capacità di escludere i trasformatori da tali attività rifiutando la fornitura di macchine a soffiatura automatica o elevando i costi in modo da favorire la propria attività commerciale integrata. Ciò potrebbe eliminare alcuni elementi di concorrenza tra marchi per la vendita delle macchine a soffiatura automatica di Sidel.

3.2.2.3. Decisione di Tetra di uscire dal mercato delle preforme

(319) Tetra ha ammesso il conflitto di canali che verrebbe a crearsi dalla fusione e lo giudica negativamente da un punto di vista commerciale in quanto trasformerebbe in antagonisti alcuni dei suoi clienti. Tetra non ritiene, tuttavia, che tale conflitto di canali porterebbe alla creazione o al rafforzamento di una posizione dominante. Tetra ha sostenuto che l'entità risultante dalla fusione non avrebbe la possibilità di precludere i trasformatori perché ciò non sarebbe attuabile: in primo luogo, i trasformatori sono i maggiori clienti e non intende alienarseli; secondariamente, i trasformatori potrebbero rivolgersi ad altri fornitori sia per la produzione e la progettazione delle preforme che per la soffiatura delle bottiglie; in terzo luogo, le preforme sono un'attività commerciale basata su materie prime; in quarto luogo le attività di Tetra sono attualmente così limitate (quota di mercato dello [0-10 %]* nel 2000) da impedirle di dominare il mercato delle preforme; in quinto luogo, anche i concorrenti potrebbero acquisire attività commerciali nel campo delle preforme; e infine la concorrenza potrebbe altresì offrire installazioni chiavi in mano in competizione con l'entità.

(320) L'indagine di mercato e l'analisi della Commissione hanno prodotto risultati che avallano in parte gli argomenti della parte notificante.

(321) In primo luogo, il fatto che i trasformatori siano i maggiori clienti dell'entità risultante dalla fusione necessita di qualificazione. Le vendite perdute presso i trasformatori potrebbero essere sostituite da vendite dirette ai clienti dei trasformatori stessi (le società produttrici di bevande) con l'ulteriore vantaggio di forniture di preforme vincolate; ciò compenserebbe ogni possibilità di margini inferiori sulle vendite di macchine a soffiatura automatica. In secondo luogo, i trasformatori hanno dichiarato che potrebbero rivolgersi ad altri fornitori per le esigenze delle loro macchine a soffiatura automatica e per la progettazione e il collaudo delle preforme. Ciò sembra corretto sebbene la Commissione ritenga che tutti i trasformatori continueranno a dipendere da Sidel per la loro base installata di macchine(134). In terzo luogo, le preforme standard possono rappresentare un settore di prodotti di uso comune, ma le preforme con proprietà di barriera ottimizzate godono di profitti elevati(135). Tuttavia, Tetra ha annunciato di avere recentemente sospeso l'uso della tecnologia Sealica. In quarto luogo, la quota di Tetra nel mercato libero (ovvero escludendo la produzione interna), in cui compete con i trasformatori, è nell'ordine del [10-20 %]*, non dello [0-10 %]*. L'indagine di mercato ha rivelato che Tetra ha raggiunto tale posizione in 34 anni, senza fruire di alcun vantaggio derivante dalla tecnologia superiore e dalla posizione di leader nelle macchine a soffiatura automatica (come accadrebbe in seguito alla fusione). Tetra non incontrerebbe difficoltà ad aumentare la sua capacità. L'indagine di mercato ha dimostrato che con un modesto investimento (per Tetra Laval) di [...]* EUR (meno di [...]* del valore che Tetra è disposta a corrispondere per le azioni di Sidel) Tetra potrebbe raddoppiare la sua capacità produttiva di preforme. In quinto luogo, i concorrenti non dispongono attualmente di attività commerciali nel campo delle preforme e sono fornitori di impianti puri. Tuttavia, il mercato delle preforme presenta barriere di accesso particolarmente ridotte e la concorrenza potrebbe offrire le preforme assieme alla linea completa di impianti per il PET. I concorrenti potrebbero inoltre allearsi con i trasformatori per la fornitura delle preforme, qualora ciò risultasse commercialmente appetibile. Tuttavia, gli ostacoli di accesso al mercato per le preforme con proprietà di barriera ottimizzate sono considerevoli. Infine, per quanto riguarda le installazioni chiavi in mano, i principali concorrenti ad alta capacità dell'entità risultante dalla fusione sono in grado di offrire linee complete di impianti per il PET (ad eccezione delle preforme).

(322) La Commissione ritiene quindi che, nella misura in cui Sidel non sia dominante nel mercato delle macchine a soffiatura automatica, la concorrenza tra marchi non verrebbe influenzata in modo significativo. Se tuttavia Sidel divenisse dominante nel mercato delle macchine a soffiatura automatica, in particolare nei segmenti di prodotti "sensibili", ciò consentirebbe all'entità risultante dalla fusione di dominare il mercato delle preforme, in particolare delle preforme con proprietà di barriera potenziate per i prodotti "sensibili", impegnandosi nelle pratiche sopra descritte, in particolare emarginando i trasformatori e offrendo pacchetti combinati di macchine a soffiatura automatica e preforme.

(323) Vista la sua ammissione degli effetti negativi del conflitto di canali da un punto di vista commerciale, Tetra ha preso la decisione commerciale di uscire dal mercato delle preforme, eliminando così ogni preoccupazione sollevata dai trasformatori. Tetra prevede che ciò migliori le sue relazioni commerciali con i trasformatori. Effettivamente, in tal modo l'eliminazione del conflitto di canali assicurerebbe la continuatività della forte posizione di Sidel per quanto riguarda le vendite di macchine a soffiatura automatica ai trasformatori. Tetra ha annunciato tale decisione commerciale in conferenze stampa pubbliche e l'ha reiterata nella sua risposta e nuovamente nell'audizione. Tetra ha offerto come impegno alla Commissione l'alienazione della sua attività nelle preforme. Ciò viene discusso ulteriormente nella sezione a seguire dedicata agli impegni.

3.2.2.4. Conclusione

(324) In considerazione di quanto sopra, si è concluso che l'operazione proposta produrrebbe l'integrazione verticale di Tetra/Sidel in tre sistemi di imballaggio: cartone, HDPE e PET. Ciò può creare un conflitto di canali con i trasformatori indipendenti con possibili effetti contrari alla concorrenza, principalmente una possibile riduzione della concorrenza tra marchi per i macchinari Sidel e, qualora Sidel divenisse dominante nelle macchine a soffiatura automatica per i prodotti finali "sensibili", la creazione di una posizione dominante nel mercato delle preforme con proprietà di barriera ottimizzate. Pertanto, la Commissione non conclude che tali questioni di verticalità risulterebbero, di per sé, nella creazione di una posizione dominante per gli impianti o le preforme di PET.

3.3. Sfruttamento della posizione dominante esistente ed eliminazione della concorrenza potenziale

(325) La parte notificante ha eccepito(136) che non solo gli imballaggi in cartone e in PET costituiscono due mercati separati ai fini dell'analisi in base alle normative sulla concorrenza ma anche che si tratta di settori collegati in modo così labile che la combinazione dell'azienda preminente nel settore degli imballaggi in cartone con l'azienda preminente negli impianti per PET (in particolare delle macchine a soffiatura automatica) non può generare effetti contrari alla concorrenza né efficienze. In merito alle efficienze, Tetra ha dichiarato nella propria risposta che "la direzione di Tetra Laval non prevede di poter realizzare sinergie sostanziali grazie all'acquisizione di Sidel, ipotizzando piuttosto che una razionalizzazione della gestione delle attività di imballaggio in PET di Sidel possa far prosperare l'azienda e rendere redditizio l'investimento operato da Tetra Laval"(137).

(326) Tetra afferma(138) che l'assenza di qualsiasi possibilità di effetti contrari alla concorrenza derivante dall'interazione tra i due mercati è la conseguenza dei seguenti fattori: i) si tratta di due mercati del prodotto separati e distinti; ii) i due mercati non sono strettamente "associati"; iii) la Commissione ha trascurato di analizzare l'effetto sulla concorrenza degli altri materiali da imballaggio quali vetro, lattine e HDPE(139); iv) le tesi della Commissione si basano sull'ipotesi che Sidel detenga una posizione dominante nel settore delle macchine a soffiatura automatica e possa disporre di un'offerta in PET a integrazione verticale. Tetra ha inoltre dichiarato che, anche se vi fosse la possibilità di effetti di sfruttamento, questo non avrebbe effetti contrari alla concorrenza(140).

(327) Le preoccupazioni mostrate dalla Commissione nei confronti della possibilità di sfruttamento sono descritte nel dettaglio nei paragrafi seguenti e rispondono alle tesi economiche di Tetra in merito all'assenza di effetti contrari alla concorrenza oltre che alla pretesa mancata redditività della collaborazione o delle offerte cumulative nel contesto di questo mercato. Tuttavia, è importante chiarire sin dall'inizio che le quattro tesi della parte notificante che attestano l'impossibilità dell'insorgenza di qualsiasi effetto contrario alla concorrenza in questo caso non sono rilevanti o sono insufficienti a dissipare le preoccupazioni della Commissione.

(328) In primo luogo, la Commissione ha in effetti raggiunto la conclusione che i due mercati (imballaggi in cartone e in PET) sono separati. In secondo luogo, la Commissione considera, tuttavia, che questi due mercati siano strettamente associati. In terzo luogo, data questa separazione di mercato per materiale di imballaggio (che Tetra non contesta) e la mancanza di posizione dominante di Tetra nei mercati diversi dal cartone, l'analisi della Commissione non tiene in alcun conto gli effetti su altri mercati quali quelli del vetro, delle lattine o dell'HDPE, anche se l'indagine della Commissione prendeva in esame anche questi mercati(141). Attualmente, il cartone è e dovrebbe rimanere il più importante materiale da imballaggio per i prodotti lattiero-caseari liquidi e i succhi. È pertanto sufficiente che la società in posizione dominante negli imballaggi in cartone abbia la possibilità di sfruttare la propria posizione anche nel mercato degli impianti per PET per prodotti "sensibili" per rendere incompatibile con il mercato comune questa operazione. Infine, la tesi di Tetra secondo la quale le preoccupazioni in termini di sfruttamento nutrite dalla Commissione nascono dalla posizione dominante di Sidel nel campo delle macchine a soffiatura automatica è errata. La Commissione non ha rilevato alcuna posizione dominante di Sidel nel mercato delle macchine a soffiatura automatica. Sidel è, tuttavia, l'azienda preminente in questo mercato. Le preoccupazioni della Commissione sono conseguenza della posizione dominante di Tetra nel mercato del cartone.

(329) La Commissione non può concordare con l'analisi della parte notificante secondo la quale i due mercati distinti degli impianti di imballaggio per il cartone e il PET sono connessi in modo così labile che la fusione non può destare alcuna preoccupazione sotto il profilo della concorrenza. Entrambi i mercati appartengono allo stesso settore industriale, l'imballaggio di alimenti liquidi. Il PET è un materiale di imballaggio per i principali prodotti imballati in cartone, i prodotti lattiero-caseari liquidi, i succhi, le bevande aromatizzate alla frutta e le bevande a base di tè/caffè ed è, in senso tecnico, un sostituto del cartone in questi segmenti di prodotti per uso finale e può essere considerato un "sostituto debole" del cartone in senso economico. I tre principali fornitori di prodotti in cartone, Tetra, SIG ed Elopak(142), sono tutti attivi nel settore del PET. Esiste già un numero significativo di clienti che acquistano macchine di entrambi i tipi e questa tendenza finirà inevitabilmente con l'aumentare nel prossimo futuro, grazie alla crescita prevista del PET nei segmenti comuni di prodotti per uso finale che è stato discussa nella sezione sulla definizione del mercato.

(330) Alla luce dei fattori precedenti, l'operazione proposta creerebbe una struttura di mercato con effetti contrari alla concorrenza di considerevole portata, dettati dalla simultanea posizione dominante e di preminenza dell'entità risultante dalla fusione per quanto riguarda rispettivamente gli impianti per il cartone e il PET. Con l'acquisizione di Sidel, Tetra si assicurerebbe il mantenimento e il rafforzamento della propria posizione dominante negli imballaggi in cartone asettico grazie all'eliminazione del vincolo alla concorrenza costituito da Sidel. Inoltre, grazie allo sfruttamento della propria posizione dominante nel cartone, Tetra/Sidel avrebbe la possibilità di raggiungere un livello di predominio negli impianti per PET e in particolare nelle macchine a soffiatura automatica di alta e bassa capacità nei segmenti per uso finale pertinenti.

(331) La motivazione del parere della Commissione si articola in quattro fasi. In primo luogo, l'analisi della Commissione, anche se ha concluso che i sistemi di imballaggio in PET e cartone non formano attualmente parte di un singolo mercato del prodotto rilevante (cfr. la sezione di definizione del mercato), dimostra comunque che questi appartengono a mercati del prodotto contigui con un bacino comune di clienti. L'indagine di mercato condotta dalla Commissione ha in effetti rivelato che sia il PET sia il cartone verranno utilizzati in tutti i segmenti di prodotti per uso finale comuni PET-cartone (prodotti lattiero-caseari liquidi, succhi, bevande aromatizzate alla frutta e bevande a base di tè/caffè) dato che le società produttrici e distributrici di bevande faranno sempre più spesso ricorso a una combinazione di materiali di imballaggio. Si prevede che il PET finisca per sottrarre una quota di mercato al cartone e in alcuni casi possa persino arrivare a competere con il cartone in alcuni segmenti del mercato. In secondo luogo, l'analisi della Commissione dimostra che, data la futura crescita del PET nei nuovi segmenti di prodotto "sensibili", la fusione permetterebbe alla nuova entità commerciale di acquisire una posizione dominante nel PET sfruttando la propria posizione dominante negli imballaggi in cartone, grazie al vantaggio dell'accesso anticipato alla base di clienti unito alle importanti quote di mercato, alla gamma di prodotti e alle tecnologie avanzate e alla presenza internazionale inattaccabile. In terzo luogo, l'analisi della Commissione dimostra che, data questa crescita del PET, l'acquisizione di Sidel da parte di Tetra finirebbe anche con il rafforzare la posizione dominante di Tetra nel cartone. In assenza di una fusione, Tetra dovrebbe competere con vigore per conservare la quota di mercato del cartone senza perdere terreno nei confronti del PET mediante iniziative di innovazione (nuove forme di cartone e soluzioni) e ridurre i prezzi del cartone in modo significativo in alcuni casi. La fusione eliminerebbe questa competizione e permetterebbe a Tetra di monitorare e anticipare qualsiasi passaggio dal cartone al PET. In quarto luogo, di conseguenza, la combinazione delle due posizioni dominanti consoliderebbe la posizione dell'entità risultante dalla fusione nel settore dell'imballaggio degli alimenti liquidi per i prodotti "sensibili", con particolare riferimento agli imballaggi asettici, con un notevole rafforzamento delle due posizioni dominanti.

3.3.1. Uso parallelo del PET e del cartone da parte delle aziende produttrici di bevande (sovrapposizione di prodotti e consumatori)

(332) Contrariamente all'ipotesi di Tetra(143), cartone e PET condividono segmenti di prodotto comuni che coprono la quasi totalità dei prodotti con imballaggio in cartone. Questo rende cartone e PET sostituti tecnici, nel senso che entrambi possono essere utilizzati per l'imballaggio dei segmenti di prodotto per uso finale pertinenti. Inoltre, cartone e PET possono essere considerati "sostituti deboli" in senso economico.

(333) L'indagine di mercato della Commissione ha confermato l'ipotesi che le società di produzione di bevande avranno la necessità di usare imballaggi per i propri prodotti sia in PET, sia in cartone. La scelta dell'imballaggio utilizzato dal produttore del prodotto finale è principalmente una decisione di marketing, sebbene i costi dell'imballaggio scelto non possano essere ignorati. Tetra ha ripetutamente dichiarato, che "le considerazioni di marketing sono di gran lunga più importanti delle relative differenze nei costi di imballaggio nella scelta dei materiali di imballaggio da parte di una società produttrice di bevande. Le società produttrici di bevande ritengono che i consumatori associno certi tipi di contenitore a specifiche immagini e occasioni"(144).

(334) Come illustrato nella sezione sulla definizione del mercato, numerose terze parti hanno ipotizzato che nel corso del tempo gli importanti vantaggi del PET possano dare luogo all'uso più frequente di questo materiale. Tetra ritiene che "appaia evidente che il settore degli imballaggi in plastica stia per catturare o stia per trovarsi in posizione tale da catturare una quota importante del mercato degli imballaggi per alimenti liquidi. Sempre più spesso la plastica è il contenitore di preferenza quando i clienti decidono di convertire linee esistenti in vetro, lattine e cartone"(145).

(335) Inoltre, alla luce dei dati raccolti durante la sua investigazione, la Commissione ritiene che l'imballaggio nel PET si estenderà a più prodotti, come spiegato in precedenza nella definizione del mercato relativa alla crescita del PET (Sezione IV.3.3). Tuttavia, questo non implica una scomparsa del cartone. Al contrario, i due tipi di imballaggio verranno utilizzati (persino nel contesto di singoli punti di vendita) per rispondere a specifiche esigenze derivanti da ubicazioni e occasioni di consumo. Lo studio preparato da Canadean per Tetra esprime questa stessa opinione:

"Dato che i mercati di massa si stanno frammentando in segmenti differenziati, la scelta dell'imballaggio di un determinato marchio non si riduce più ad una semplice alternativa tra bottiglie in PET e cartone. Né si tratta più di una scelta basata esclusivamente su confronti di costo tra tipi di imballaggio differenziati.

I distributori di bevande... fanno di rado una scelta univoca quando si tratta dell'imballaggio di un marchio. Più spesso il team individua una gamma di tipi e dimensioni di imballaggio in modo da poter coprire adeguatamente tutti i principali segmenti, posizioni ed occasioni presenti sul mercato"

(146)

(336) Sembrerebbe quindi che il cartone e il PET siano utilizzati per l'imballaggio degli stessi prodotti e che questa situazione proseguirà nel prossimo futuro. In alcuni casi il PET e il cartone verranno utilizzati come imballaggi complementari e in altri PET e cartone possono competere sul mercato per aggiudicarsi uno stesso utente finale. I consumatori possono attendersi una scelta più ampia di imballaggi dei prodotti, mirati a particolari usi, occasioni e/o gruppi di consumatori. Per esempio il PET può essere più adatto per il consumo in movimento mentre il cartone è maggiormente idoneo per il consumo domestico, ambiente che rende superflui i vantaggi addizionali del PET, ovvero la possibilità di consumare il contenuto direttamente dalla bottiglia e la richiudibilità. Per i contenitori di grandi dimensioni è possibile usare sia il cartone sia il PET per rispondere alle esigenze degli stessi gruppi di consumatori.

(337) È pertanto opinione della Commissione che il PET, oltre ad essere un prodotto complementare, stia già diventando un'importante alternativa agli imballaggi in cartone per quanto riguarda i mercati di prodotti "sensibili" e che continuerà ad assumere una rilevanza sempre maggiore. Questo sarà particolarmente favorito dal progresso tecnologico che sta rendendo sempre più economiche le tecniche di riempimento asettico e lo sviluppo di tecnologie di barriera più efficienti. La stessa Sidel prevede un significativo incremento della sovrapposizione della base di clienti nel prossimo futuro, come esprime Olivier, il CEO di Sidel: "Ritengo che fra dieci anni il mercato sarà diviso al 50 % fra il cartone e il PET"(147).

(338) Date le sovrapposizioni di prodotti comuni e la progressiva affermazione del PET in quei segmenti di prodotti, esiste un bacino comune di clienti che, principalmente per ragioni di marketing, avvertirà l'esigenza di utilizzare sia il cartone sia il PET per soddisfare le esigenze dei propri clienti. Le parti hanno identificato un numero significativo di clienti in sovrapposizione dei propri marchi di macchine a soffiatura automatica e per il cartone. Quasi il [...]* delle vendite di macchine a soffiatura automatica di Sidel(148) sono state realizzate ai clienti di prodotti in cartone di Tetra(149). Questo effetto di sovrapposizione descrive i clienti comuni delle macchine per cartone e a soffiatura automatica delle parti, non tutti clienti che utilizzano cartone e macchine di imballaggio a soffiatura automatica in parallelo. Inoltre, a parte i clienti in sovrapposizione di Tetra-Sidel, Tetra ha identificato [...]* clienti in sovrapposizione che hanno comprato sia macchine per cartoni sia macchine a soffiatura automatica da Tetra. I calcoli di Tetra mostrano che nel periodo 1996-2000 (un periodo nel quale l'uso del PET nel SEE nei segmenti di prodotto pertinenti è stato minimo), ha venduto un totale di [...]* macchine a soffiatura automatica. [...]* di queste, o [...]*, sono state vendute a clienti in sovrapposizione.

(339) La Commissione ha individuato che l'uso parallelo del PET e del cartone è già una pratica diffusa per un numero significativo di clienti. Per esempio, l'indagine della Commissione sui produttori di prodotti lattiero-caseari liquidi italiani ha mostrato che circa la metà dei produttori che hanno risposto all'indagine della Commissione (ad inclusione dei due più importanti produttori in Italia) usano già sia cartone sia PET per l'imballaggio del proprio latte e che la stragrande maggioranza dei rimanenti (che attualmente usano esclusivamente il cartone) sono interessati o stanno programmando di usare il PET in futuro. I rivenditori hanno inoltre dichiarato che si approvvigionano di scorte di prodotti imballati in PET e in cartone che poi offrono agli stessi gruppi di clienti. Esistono diversi esempi di alimenti liquidi di marca imballati sia in cartone sia in PET, quali il succo di arancia Minute Maid, il latte Stassano, il latte Nesquick e altri ancora. Canadean, l'esperto della parte notificante, ha identificato un gran numero di società del SEE che attualmente fanno uso di linee di imballaggio in cartone e in PET(150).

(340) Inoltre, è chiaro che per quanto riguarda alcuni dispositivi specifici degli impianti di imballaggio in PET quali le macchine di riempimento asettico del PET o le macchine a soffiatura automatica Combi ultra-pulite/asettiche, la sovrapposizione di prodotto e base di clienti può raggiungere il 100 %. Questo si verifica perché gli impianti per PET asettico sono per loro stessa natura specifici dei segmenti di prodotto per uso finale pertinenti, prodotti lattiero-caseari liquidi, succhi, bevande aromatizzate alla frutta e bevande a base di tè/caffè nelle quali il cartone è attualmente il materiale di imballaggio predominante. La stessa ipotesi si applica quando si osservano nel loro complesso le linee di imballaggio in PET di cui la macchina a soffiatura automatica costituisce solo un elemento. Una linea di imballaggio in PET asettico è ottimizzata per il riempimento di bevande "sensibili". In questi casi la sovrapposizione del cliente può di nuovo raggiungere il 100 %.

(341) Infine, è inoltre importante notare che persino una penetrazione ridotta del PET nel mercato complessivo dei prodotti lattiero-caseari liquidi e dei succhi produce un numero significativo di clienti in sovrapposizione. Questo avviene perché anche se, come sostiene Tetra, un cliente si avvale del PET solo per prodotti di nicchia o di fascia alta e riserva il cartone alla maggioranza della sua produzione, questo cliente rimane comunque un cliente in sovrapposizione PET-cartone. Pertanto si prevede che un numero crescente di produttori disporrà di linee per cartone e di linee per PET all'interno di propri impianti e quindi la Commissione prevede che la proporzione di clienti comuni aumenterà nel prossimo futuro. Gli attuali sviluppi in Italia non sono esclusivi e la proporzione di clienti comuni dovrebbe pertanto raggiungere almeno il livello attualmente osservato nella regione. Questo ha portato alcune delle aziende che hanno risposto alla investigazione della Commissione a sostenere che non è irragionevole concludere che "ogni cliente che acquista cartone da Tetra è un potenziale cliente di prodotti in PET..."(151).

3.3.2. Gli effetti sul settore degli impianti per PET: creazione di una posizione dominante negli impianti di imballaggio per PET e in particolare nelle macchine a soffiatura automatica mediante lo sfruttamento del dominio nell'imballaggio in cartone asettico

(342) La combinazione della posizione dominante di Tetra negli imballaggi in cartone e della posizione di preminenza di Sidel negli impianti di imballaggio per PET, in particolare nelle macchine a soffiatura automatica creerebbe una struttura di mercato che permetterebbe all'entità risultante dalla fusione di sfruttare la propria posizione dominante negli imballaggi in cartone asettico per acquisire una posizione dominante nel mercato degli impianti di imballaggio in PET e, in particolare, nel mercato delle macchine a soffiatura automatica (a bassa ed alta capacità) utilizzato per i prodotti "sensibili". In questo modo, si assisterebbe a una maggiore concentrazione proprio nel settore degli impianti in PET, attualmente decisamente più aperto e competitivo di quello degli impianti per il cartone.

3.3.2.1. Iniziativa strategica

(343) L'acquisizione di Sidel da parte di Tetra appare come un'iniziativa di valore strategico che Tetra ritiene le possa permettere di diventare e rimanere "la società predominante nel trattamento e nell'imballaggio di alimenti liquidi". [...]*(152). Tramite l'acquisizione di Sidel, Tetra acquisirebbe questi obiettivi sfruttando la sua posizione dominante negli impianti per imballaggi in cartone e trasferendola agli impianti per imballaggi in PET.

3.3.2.2. Tetra sostiene che lo sfruttamento non è possibile

(344) Tetra ha dichiarato che "i mercati separati degli impianti per imballaggi in cartone e PET non sono suscettibili di offerte cumulative"(153). Tetra basa la sua tesi sui seguenti fattori: i) limitata sovrapposizione dei clienti; ii) potere di scelta e di acquisto dei clienti in sovrapposizione; iii) presenza di fornitori separati per gli impianti per imballaggi in PET e in cartone; iv) non complementarietà degli impianti per PET e cartone; v) possibilità di reazione di SIG alle offerte dell'entità risultante dalla fusione e conseguente possibilità di neutralizzare qualsiasi strategia basata su offerte cumulative.

(345) L'indagine della Commissione non ha corroborato le asserzioni della parte notificante. In primo luogo, la sovrapposizione dei clienti delle parti è già significativa e in futuro crescerà in modo tale da rendere possibile la trasformazione di ogni acquirente di prodotti di cartone in un cliente di prodotti in PET. In secondo luogo, la maggioranza delle società di prodotti lattiero-caseari liquidi e delle società di produzione di succhi del SEE non è costituita da clienti di dimensioni importanti con potere di acquisto significativo, ma da piccole e medie imprese che sono tradizionalmente dipendenti da Tetra per le proprie esigenze di imballaggio in cartone. Comunque, anche i clienti di dimensioni maggiori delle parti non rappresentano più del [...]* delle vendite. In terzo luogo, l'indagine di mercato della Commissione ha rivelato che, anche agli attuali livelli di uso del PET, alcuni clienti stanno già richiedendo impianti per cartone e PET contemporaneamente e richiedono servizi e garanzie comuni. Comunque, niente fermerebbe l'entità risultante dalla fusione dall'indurre i clienti a richiedere i propri impianti simultaneamente e da un solo fornitore, modificando radicalmente la struttura commerciale del settore. In quarto luogo, cartone e PET non devono essere "complementi" nel senso economico del termine (ovvero prodotti che sono consumati o prodotti assieme in proporzione fissa(154)) perché si verifichino effetti di vincolo, combinazione di prodotti legati oppure offerta cumulativa. Ancora più importante, il fatto che PET e cartone non siano "complementi" nel senso economico del termine ma piuttosto sostituti tecnici fornisce un più forte incentivo economico allo sfruttamento. Questo viene spiegato più oltre nella sezione intitolata "Possibilità e incentivi allo sfruttamento". Infine, SIG e altri concorrenti non sarebbero in posizione di rispondere alla gamma di prodotti, contatti con clienti, forza di mercato e finanziaria (la quota di mercato di SIG non è superiore al [10-20 %]* e attualmente non dispone di tecnologie di barriera in PET) dell'entità risultante dalla fusione.

3.3.2.3. Possibilità di discriminazione

(346) Tetra ha sostenuto che lo sfruttamento non sarebbe possibile a causa di una pretesa impossibilità di discriminazione di prezzo dell'entità risultante dalla fusione e pertanto di una sua incapacità a realizzare iniziative mirate a discriminare specifici gruppi di clienti(155). Tetra fonda questa affermazione su tre argomenti: le macchine a soffiatura automatica sono generiche; i fornitori di macchine a soffiatura automatica non conoscono l'uso previsto delle macchine a soffiatura automatica; non ci sono prove di passate discriminazioni in termini di prezzi esercitate da parte di Sidel.

(347) La Commissione non può accettare gli argomenti presentati da Tetra. La Commissione ha riscontrato che l'affermazione di Tetra non è corretta e che, al contrario, la discriminazione di prezzo è possibile(156). La maggioranza delle macchine a soffiatura automatica sono in effetti generiche nel senso che producono bottiglie vuote. Tuttavia, le linee per PET, delle quali le macchine a soffiatura automatica fanno parte, non sono generiche. Vengono modificate per contenere liquidi specifici.

(348) I fornitori di macchine a soffiatura automatica hanno ottime competenze in merito all'uso finale previsto dal cliente e operano in stretta collaborazione con il cliente stesso per la progettazione delle specifiche necessarie e richieste. I fornitori di macchine a soffiatura automatica visitano il sito del cliente fornendo servizi e ricambi su base continuativa. Le parti hanno fornito alla Commissione i dati relativi al complesso delle proprie vendite suddivise per prodotti di uso finale dando così dimostrazione di avere una conoscenza estremamente precisa della destinazione finale d'uso dei prodotti. Inoltre, le vendite di macchine a soffiatura automatica sono effettuate largamente sulla base di contratti e negoziazioni individuali. Questo rende possibile una discriminazione di prezzo.

(349) Infine, la Commissione ha trovato prove di precedenti discriminazioni sui prezzi proprio utilizzando i dati forniti da Sidel.

(350) I consulenti economici della parte notificante hanno fornito argomenti per dimostrare che non ci sono prove di discriminazione di prezzo sulla base dell'uso finale di macchine a soffiatura automatica esaminando i margini di Sidel. Si concludeva che non vi erano prove che i margini di Sidel sulle macchine ad alta capacità presentassero variazioni sulla base dell'uso finale(157).

(351) Nell'analisi di regressione della parte notificante la variabile dipendente era il margine sulle vendite di Sidel per le macchine a soffiatura automatica ad alta capacità. Le variabili esplicative utilizzate nella regressione erano a) serie di variabili qualitative "anno"(158), b) una variabile qualitativa "nuova generazione" per controllare le possibili differenze di margine sulle "Macchine serie 2" e c) una serie di variabili qualitative "per uso finale" che indicano il tipo di alimenti liquidi imballati dal cliente. La parte notificante ha riscontrato che nessuna delle variabili qualitative di destinazione d'uso era statisticamente significativa. La Commissione ha esaminato l'analisi di regressione impiegata e ha riscontrato che la stima non era valida(159). La Commissione ha eseguito una propria stima sulla base dei dati forniti da Tetra introducendo ulteriori variabili esplicative(160). La regressione della Commissione utilizzava il prezzo delle macchine vendute, invece del margine sulla vendita come variabile dipendente. Le variabili esplicative utilizzate sono state la capacità della macchina, una tendenza temporale, tre variabili qualitative di paesi e tre variabili qualitative per le destinazioni d'uso (olio, acqua e bevande addizionate di anidride carbonica). [informazioni in merito alla politica dei prezzi di Sidel]*.

(352) All'audizione Tetra ha dichiarato che l'analisi della Commissione è viziata dalla mancata verifica della discriminazione di prezzo. Tetra sostiene che, per rilevare la discriminazione di prezzo, si deve accertare che le transazioni siano relative a un medesimo prodotto. Tetra sostiene che l'analisi della Commissione non controlla esplicitamente il costo. Sebbene la capacità permetta un certo grado di controllo sulle differenze delle caratteristiche dei contratti in oggetto, Tetra sostiene che la capacità è una variabile di controllo inadeguata all'identificazione di differenze nelle specifiche, dato che i contratti variano in base a numerosi fattori oltre alla capacità delle macchine. Tetra considera che il costo fornisca un valore di controllo molto migliore per gli effetti che le differenze di caratteristiche delle transazioni in oggetto hanno sui prezzi.

(353) Tetra pertanto ha eseguito una nuova stima della regressione della Commissione ma ha incluso il costo come variabile esplicativa. L'inclusione del costo nella regressione dei prezzi ha reso nuovamente insignificanti dal punto di vista statistico le variabili qualitative di destinazione d'uso. Tetra ne evince che non vi sono prove che Sidel sia stata in grado di discriminare tra i vari acquirenti in base all'uso finale.

(354) In merito alla questione della possibilità di usare la capacità per controllare il costo, la Commissione ha riscontrato che l'uso della capacità come variabile esplicativa è giustificato dato che si tratta chiaramente di un fattore cruciale per il costo. La regressione dei costi sulla capacità e le applicazioni per uso finale offrono una validità di adattamento del 64 % e tutte le variabili sono significative, suggerendo pertanto che il costo sia in larga misura determinato dalla capacità.

(355) L'ultima regressione di Tetra si avvale sia del costo che della capacità come variabili esplicative. Questo crea una situazione di multicollinearità(161) (che implica che i coefficienti possono avere errori standard molto elevati e bassi livelli di significatività)(162) e i risultati perdono ogni validità dal punto di vista statistico.

(356) L'equazione originale della Commissione è quindi statisticamente significativa dato che illustra il prezzo mediante la capacità e le variabili collegate all'uso finale e all'ubicazione. Dato che il margine è costituito dalla differenza tra prezzo e costo, queste variabili (uso finale e ubicazione) dovrebbero inoltre essere utili nell'illustrazione del margine. Ciò non è stato riscontrato nel caso della prima equazione di Tetra. Per spiegare questo fatto è utile notare che il margine è il risultato degli effetti sul lato della domanda e sul lato dell'offerta e pertanto non è possibile inferire l'esistenza o l'inesistenza della discriminazione di prezzo dato che i due effetti non possono essere separati senza informazioni ulteriori.

(357) Queste informazioni aggiuntive possono essere reperite nella eteroscedasticità dei residui che possono essere rilevati in tutte le equazioni(163) discusse sinora. L'eteroscedasticità si manifesta quando i residui della regressione hanno varianze che non sono costanti su tutte le osservazioni. In particolare i residui della regressione originale di Tetra non sono puramente casuali. Una regressione dei residui quadrati sulla capacità e altre variabili mostra che capacità e ubicazione hanno un effetto significativo sulla varianza dei residui.

(358) L'eteroscedasticità individuata viene pertanto considerata una prova della discriminazione di prezzo e si riscontra che la varianza dei margini di Sidel è conseguenza di effetti specifici sui clienti. Tenendo conto della eteroscedasticità, la regressione originale di Tetra e la regressione della Commissione dimostrano entrambe la presenza di una discriminazione di prezzo.

3.3.2.4. Possibilità e incentivi allo sfruttamento

(359) L'analisi della Commissione ha confermato che la struttura di mercato risultante dalla fusione sarebbe particolarmente favorevole agli effetti di sfruttamento.

Esisterebbe un bacino comune di clienti che richiedono sistemi di imballaggio sia in cartone che in PET per imballare liquidi "sensibili".

Tetra ha una posizione dominante particolarmente forte negli imballaggi in cartone asettico, settore nel quale detiene l'[80-90 %]* del mercato e una base di clienti dipendenti.

Tetra/Sidel partirebbe da una forte posizione di preminenza nei sistemi di imballaggio in PET e in particolare nelle macchine a soffiatura automatica con una quota di mercato nella regione del [60-70 %]*.

Tetra/Sidel avrebbe la possibilità di individuare selettivamente specifici clienti o specifici gruppi di clienti dato che la struttura del mercato permette la discriminazione di prezzo.

Tetra/Sidel avrebbe un forte incentivo economico a impegnarsi in pratiche di sfruttamento. Dato che cartone e PET sono sostituti tecnici, quando un cliente passa al PET si tratta di un cliente perduto dal lato del cartone perché opera una conversione parziale dal cartone o perché non converte parte della sua produzione al cartone da altri materiali di imballaggio. Questo crea un ulteriore incentivo a catturare il cliente dal lato del PET per recuperare questa perdita. Pertanto, sfruttando la sua attuale posizione di mercato nel cartone, Tetra/Sidel non migliorerebbe soltanto la propria quota di mercato sul lato del PET ma difenderebbe o compenserebbe le sue possibili perdite sul lato del cartone.

I concorrenti di Tetra/Sidel sia nel mercato degli impianti per imballaggi in cartone che nel mercato del PET sarebbero di dimensioni molto minori: il concorrente di dimensioni maggiori non avrebbe una quota superiore al [10-20 %]* del mercato delle macchine per imballaggi in cartone o delle macchine a soffiatura automatica.

(360) In tali circostanze eccezionali, esiste l'esigenza di una particolare vigilanza quando si analizzano gli effetti delle concentrazioni sul mercato(164).

3.3.2.5. Pratiche di sfruttamento

(361) A causa della posizione dominante particolarmente forte nel settore degli imballaggi in cartone asettico, la base di clienti di Tetra copre praticamente l'intero settore delle aziende di prodotti lattiero-caseari liquidi e di succhi. L'indagine di mercato della Commissione ha confermato che Tetra è un partner commerciale inevitabile per i produttori di prodotti lattiero-caseari liquidi e succhi nel SEE.

(362) È inoltre importante notare che la relazione di Tetra con i propri clienti è molto stretta. La natura delle relazioni commerciali di Tetra e uno dei suoi principali vantaggi commerciali consiste proprio nei forti legami che crea con i propri clienti. In effetti, Tetra non è solo un fornitore di impianti, che vende macchine ai suoi clienti e poi taglia ogni legame. Al contrario, Tetra fornisce anche generi di consumo (rotoli di cartone asettico o fogli di cartone non asettico) nel lungo periodo a numerosi dei suoi clienti(165).

(363) Grazie alla fusione, Tetra/Sidel avrebbe un vantaggio esclusivo nell'ingresso in questi mercati rispetto ai concorrenti del settore del PET che non possono vantare questa base di clienti nei tradizionali segmenti per uso finale del cartone. Tetra/Sidel sarebbe nella posizione di conoscere con esattezza quali clienti programmano di passare al PET e, conoscendo le esigenze dei clienti grazie ai legami creati con la divisione che si occupa degli imballaggi in cartone, sarebbe in grado di proporsi tempestivamente e offrire soluzioni PET mirate, consentendo ai clienti di passare dal cartone al PET in modo ottimale e grazie a un solo fornitore.

(364) Sfruttando la propria posizione dominante nel cartone asettico in diversi modi, Tetra/Sidel sarebbe in grado di marginalizzare i concorrenti e dominare il mercato degli impianti per PET, in particolare il segmento delle macchine a soffiatura automatica. Tetra/Sidel avrebbe la possibilità di legare gli impianti per gli imballaggi in cartone e i materiali di consumo con gli impianti per gli imballaggi in PET e, possibilmente, le preforme (in particolare le preforme perfezionate con tecnologie di barriera). Tetra/Sidel avrebbe anche la possibilità di usare pressioni o incentivi (quali politiche di prezzi aggressive o guerre dei prezzi e sconti fedeltà) in modo da orientare i propri clienti del segmento del cartone ad acquistare impianti per PET e, possibilmente, preforme da Tetra/Sidel e non dai suoi concorrenti o trasformatori.

(365) Numerosi clienti che continueranno ad avere l'esigenza di imballaggi in cartone per parte delle proprie esigenze produttive potrebbero essere costretti o stimolati da incentivi a ordinare i propri impianti per cartone e per PET da un solo fornitore di impianti per imballaggi in cartone e PET. I clienti che hanno contratti di lungo periodo con Tetra per le proprie esigenze in termini di imballaggio in cartone saranno particolarmente vulnerabili. Tetra può offrire loro termini di contratto rinnovati che permettono di convertire parte della produzione in PET a condizione che acquistino impianti e servizi per PET da Sidel o da altri clienti che possono essere dipendenti da Tetra a causa di contratti a lungo termine (la maggior parte dei clienti non effettueranno una conversione completa dal cartone e quindi continueranno ad avere l'esigenza di trattare con Tetra nel segmento del cartone). A questo modo, la posizione di Sidel negli impianti per PET e in particolare per le macchine a soffiatura automatica sarebbe rafforzata in tutti i nuovi segmenti di prodotto per PET (prodotti lattiero-caseari liquidi, i succhi, le bevande aromatizzate alla frutta e le bevande a base di tè/caffè).

3.3.2.6. Effetti dello sfruttamento

(366) La parte notificante sostiene che le pratiche di sfruttamento precedenti non avrebbero effetti contrari alla concorrenza o di preclusione(166). Le asserzioni di Tetra si concentrano su due possibili pratiche, "offerte cumulative miste" e "offerte cumulative forzose o vincoli" e sostengono che non avranno alcun effetto sul mercato dell'imballaggio. Per quanto riguarda le "offerte cumulative miste", Tetra afferma che questo non dovrebbe essere un problema dato che "la quantità di vendite di macchine a soffiatura automatica che una strategia di offerte cumulative miste potrebbe distogliere dalla concorrenza è decisamente ridotta in relazione all'intera domanda di macchine a soffiatura automatica" dato che i concorrenti potrebbero continuare a vendere le proprie macchine a soffiatura automatica alla maggioranza dei clienti che hanno l'esigenza esclusiva di macchine a soffiatura automatica quali le bevande addizionate di anidride carbonica e i produttori di acque minerali. Per quanto riguarda invece, l'effetto "legante", Tetra afferma che una tale strategia si ridurrebbe a un impegno a vendere le due macchine (cartone-soffiatura automatica) solo unitamente. Una tale strategia sarebbe decisamente non redditizia dato che numerosi clienti non sono interessati al PET e non vorrebbero acquistare l'offerta cumulativa e si rivolgerebbero alla concorrenza. Inoltre, i concorrenti non ne sarebbero danneggiati dato che, di nuovo, potrebbero continuare a vendere le proprie macchine a soffiatura automatica agli altri segmenti per uso finale (nei quali il cartone non viene utilizzato) quali le bevande addizionate di anidride carbonica e l'acqua.

(367) La Commissione non può accettare gli argomenti di Tetra. Non è chiaro per quale motivo l'entità risultante dalla fusione avrebbe bisogno di scegliere in modo esclusivo tra le "offerte cumulative miste" e il tipo limitato di "vincolo" proposto dagli esperti economici della parte notificante. Data la sua abilità nel discriminare i prezzi, è in effetti piuttosto improbabile che l'entità risultante dalla fusione decida di offrire macchine di imballaggio in cartone e impianti per l'imballaggio in PET esclusivamente come offerta cumulativa. Invece, sarebbe più razionale per l'entità risultante dalla fusione continuare a offrire i suoi impianti di imballaggio in PET in modo indipendente a quei clienti che non sono in grado di usare il cartone (per esempio bevande addizionate di anidride carbonica o produttori di birra) e viceversa.

(368) La parte notificante sostiene che lo sfruttamento non può avere effetti contrari alla concorrenza perché i concorrenti non possono essere danneggiati o soffrire di preclusioni. Questa affermazione, che si basa sulla tesi che i concorrenti continueranno ad avere possibilità di vendita per le proprie macchine a soffiatura automatica di altri segmenti per uso finale (acqua, bevande addizionate di anidride carbonica) nei quali il cartone non è un materiale di imballaggio preponderante, ignora un punto fondamentale. Comunque, a prescindere da ogni possibile preclusione dei concorrenti nei segmenti delle acque minerali, delle bevande addizionate di anidride carbonica o della birra, se Tetra riuscisse a escludere queste aziende o a marginalizzarle dal segmento dei succhi o dei prodotti lattiero-caseari liquidi, si troverà in posizione ottimale per sfruttare i clienti di questi mercati.

(369) In ogni caso, i concorrenti potrebbero essere preclusi per le seguenti ragioni: a) la possibilità di continuare a vendere nei segmenti di prodotti non legati (per esempio, acqua o bevande addizionate di anidride carbonica) non è pertinente. Questo è dovuto alla possibilità di discriminare i prezzi e di individuare gruppi di clienti specifici che produce una segmentazione dei mercati pertinenti in base alla destinazione d'uso; b) i segmenti di prodotto "sensibili" consistono di liquidi di estrema complessità che richiedono linee in PET specifiche che includono tecnologie di barriera e macchine di riempimento asettiche o macchine a soffiatura automatica Combi asettiche. I concorrenti non avrebbero incentivi sufficienti a investire e competere in queste aree ad alta tecnologia degli impianti per PET. I concorrenti, Sipa e SIG, hanno spiegato all'audizione che la loro capacità e incentivo a condurre ricerca e sviluppo e competere nei mercati PET della "nuova era" (ovvero le bevande "sensibili") sarebbe ridotta in conseguenza della fusione. I concorrenti sarebbero quindi preclusi dai cosiddetti mercati del PET della "seconda era"(167).

(370) Oltre alla loro preclusione da questi importanti mercati, i concorrenti potrebbero essere preclusi dal resto del mercato delle macchine a soffiatura automatica. Anche in base alle attuali condizioni di maggiore concorrenza, Sidel ha una posizione di preminenza con il [60-70 %]* del mercato delle macchine a soffiatura automatica (a prescindere dall'uso finale). Questo lascia una parte ridotta del mercato a disposizione dei concorrenti. Inoltre, i mercati dei prodotti tradizionali non sensibili sono saturi e in questi mercati si prevede una crescita molto minore. Questo parere è sposato da Sidel nel proprio bilancio d'esercizio del 1999 nel quale si dichiara che il PET sta entrando nella sua "seconda era". BNP Paribas dichiara che i mercati tradizionali non sensibili del PET sono prossimi alla saturazione, "... pur continuando a vendere macchine a soffiatura automatica in gran numero, Sidel sta ora prendendo di mira le bevande 'sensibili'"(168). La preclusione della concorrenza dalla parte a margine migliore e maggiore crescita del mercato è pertanto probabile.

3.3.2.7. Debolezza della posizione dei concorrenti

(371) Inoltre, i concorrenti dell'entità risultante dalla fusione sia nel mercato degli impianti del cartone sia nel mercato delle macchine a soffiatura automatica sono già significativamente minori rispetto all'entità risultante dalla fusione. Il mero confronto del fatturato annuale della nuova entità risultante dalla fusione Tetra/Sidel e del suo maggiore concorrente, il gruppo SIG, dimostra che Tetra/Sidel avrebbe dimensioni almeno dieci volte superiori.

(372) Ancora più importante, la tesi di Tetra che i tre concorrenti ad alta capacità di Sidel possano eguagliare le offerte di Sidel trascura un punto cruciale: questi concorrenti non dispongono della posizione dominante dell'entità risultante dalla fusione negli imballaggi in cartone. Il gruppo SIG, il solo dei tre concorrenti che avrà interessi sia nelle attività in cartone che in quelle in PET, avrà quote di mercato di non più del [10-20 %]* nelle macchine per imballaggi in cartone e nelle macchine a soffiatura automatica. SIG manca della gamma completa dell'entità risultante dalla fusione negli impianti per PET dato che attualmente manca di un elemento essenziale, la tecnologia di barriera, per qualsiasi futura penetrazione nei nuovi segmenti di prodotto del PET. Nessun altro fornitore degli impianti per imballaggi sarà in grado di offrire impianti per imballaggi sia in cartone sia in PET.

3.3.2.7.1. Quote di mercato dei concorrenti

(373) Tetra/Sidel avrebbe di gran lunga la quota maggiore del mercato sia per le macchine a soffiatura automatica a bassa che ad alta capacità a prescindere dalla segmentazione in base all'uso finale. Tetra/Sidel avrebbe più del [60-70 %]* del mercato ad alta capacità e attorno al 60 % del mercato a bassa capacità. Sidel stima che la sua quota del mercato delle macchine a soffiatura automatica ad alta capacità per i segmenti per uso finale le fornisca una quota di mercato del [60-70 %]* nel settore del latte e del [60-70 %]* nel settore dei succhi.

(374) Il secondo concorrente in ordine di dimensioni sarebbe di gran lunga minore per confronto, con una quota di mercato del [10-20 %]* (SIG e Krones nel mercato dell'alta capacità e ADS nel mercato della bassa capacità). È inoltre importante notare che la quota di mercato dell'entità risultante dalla fusione è rimasta relativamente stabile e costantemente molto elevata (nella regione del 60 %) per un lungo periodo di tempo.

(375) L'entità risultante dalla fusione potrebbe inoltre godere di una posizione dominante nelle macchine di imballaggio in cartone asettico e cartoni asettici (con quote di mercato costantemente elevate [dell'80-90 %]*) e una posizione di preminenza negli imballaggi di cartone non asettico che le conferisce una posizione dominante nel mercato complessivo per gli impianti di imballaggio in cartone e materiali di consumo in cartone.

3.3.2.7.2. Vantaggio tecnologico

(376) Tetra/Sidel avrebbe inoltre un chiaro vantaggio tecnologico sui propri concorrenti. Sidel è un'azienda decisamente pionieristica nel mercato delle macchine a soffiatura automatica. L'indagine di mercato della Commissione ha confermato che la maggioranza dei clienti ha una considerazione estremamente elevata di Sidel per quanto riguarda la qualità tecnologica delle sue macchine, al punto che alcuni clienti di grandi dimensioni hanno una politica di esclusiva con Sidel per le proprie esigenze di produzione di bottiglie in PET.

(377) Sidel è naturalmente orgogliosa del proprio livello tecnologico. Nel bilancio d'esercizio del 1999 Sidel dichiara: "Sidel deriva il proprio vantaggio competitivo da una competenza tecnologica esclusiva nelle macchine ad alto rendimento, nella vasta esperienza nei materiali per imballaggio e nella costante rapidità di assistenza in tutto il mondo. L'estrema competenza di Sidel nella tecnologia delle macchine a soffiatura automatica per PET le permette di soddisfare la domanda crescente." Secondo Sidel, "le innovazioni tecniche permesse dalle SBO serie 2 hanno incrementato la produttività delle macchine del 25 %. È proprio questa capacità di innovazione ...unita alle offerte e servizi completi che consentono a Sidel di rafforzare la sua predominanza globale: le macchine Sidel permettono di imballare il 65 % dei prodotti in PET di tutto il mondo"(169).

(378) L'entità risultante dalla fusione avrebbe una gamma di prodotto molto maggiore nel settore degli imballaggi in PET rispetto a qualsiasi concorrente. L'entità risultante dalla fusione avrebbe una gamma di macchine a soffiatura automatica senza paragoni che coprirebbe l'intera gamma esistente, dalle macchine con tecnologia lineare a capacità bassissima (Dynaplast) o macchine rotative a bassa capacità (Sidel) alle macchine a massima capacità disponibili sul mercato (Sidel SBO a 50000 bph). L'entità risultante dalla fusione sarebbe inoltre in grado di offrire prodotti innovativi quali la macchina Combi, le macchine a soffiatura automatica con riempimento a caldo e le macchine a riscaldamento preferenziale. La società di analisi indipendente Pictet ha concluso nel suo rapporto sul settore del settembre 2000: "Grazie alla grande completezza della sua gamma, Sidel dispone di una macchina per ogni obiettivo di fabbricazione, con velocità di produzione che corrispondono con precisione agli obiettivi dei clienti"(170).

(379) L'entità risultante dalla fusione sarebbe inoltre all'avanguardia per quanto riguarda le nuove tecnologie grazie alla combinazione delle tecnologie di barriera al plasma di Actis (Sidel) e Glaskin. Non c'è dubbio che la combinazione delle due principali tecnologie al plasma assieme alla esclusiva tecnologia di riempimento asettico (Combi) offrirebbe all'entità risultante dalla fusione una posizione estremamente favorevole negli impianti per imballaggi in PET per prodotti sensibili all'ossigeno, una delle aree di particolare crescita per il PET a possibile detrimento del cartone.

(380) L'entità risultante dalla fusione sarebbe inoltre l'unico fabbricante di impianti per PET totalmente integrati a offrire una gamma completa di prodotti e impianti per il PET, dalle preforme alla bottiglia finita a inclusione delle chiusure di plastica. Questo, unitamente alla competenza senza paragoni di Sidel nella sagomatura e nella progettazione delle bottiglie, nella produzione di preforme e nella prova di fattibilità presso i propri centri di prova dedicati in Francia porrebbe l'entità risultante dalla fusione in una posizione inarrivabile per i suoi concorrenti.

3.3.2.7.3. Competenze nei materiali e nei trattamenti asettici

(381) Perché una società di impianti per PET possa trarre profitto da quella che Sidel definisce la "seconda era degli imballaggi in PET"(171), cioè dall'imballaggio di prodotti "sensibili" quali succhi, prodotti caseari liquidi e bevande isotoniche (tutte bevande tradizionalmente imballate in cartone), è importante disporre di una tecnologia di barriera valida, ma ancora di più di una soluzione di riempimento asettico. Questo è un fatto ampiamente riconosciuto all'interno del settore. Un analista indipendente conclude: "dal momento che i consumatori insistono sempre più spesso sull'uso degli imballaggi in PET per latte, succhi e salse, è della massima importanza disporre di una soluzione di riempimento asettico per le bottiglie in PET"(172).

(382) L'entità risultante dalla fusione unirebbe i due nomi di spicco, TetraPak (Tetra) e Remy (Sidel), nel settore del riempimento asettico, che riuniscono un terzo delle macchine per riempimento asettico del PET installate nel SEE. Le competenze nei materiali asettici e la provata affidabilità sono di primaria importanza per i clienti a causa delle gravi conseguenze di qualsiasi tipo di mancanza di sterilità del prodotto finale. La maggioranza delle società produttrici di bevande che hanno risposto all'indagine di mercato della Commissione hanno sottolineato l'importanza della garanzia di sterilità grazie a una provata affidabilità e alla competenza nel settore dei materiali asettici.

(383) L'entità risultante dalla fusione avrebbe attività nel riempimento asettico nel cartone, nel PET e nell'HDPE. Trarrebbe vantaggio dall'esperienza e reputazione esclusive di Tetra nel settore dei materiali asettici, che include una gamma completa di impianti di elaborazione quali separatori, scambiatori di calore, omogeneizzatori, evaporatori, sistemi di elaborazione asettica ed impianti di gestione del flusso. I principali concorrenti quali SIG mancano della necessaria presenza nel settore asettico per PET o HDPE e hanno attività molto più limitate negli imballaggi in cartone asettico, specialmente per i prodotti più "sensibili". Nessun'altra società di impianti per imballaggio dispone di esperienza nell'elaborazione asettica. Quindi, la reputazione dell'entità risultante dalla fusione negli imballaggi asettici, la sua provata affidabilità e la sua capacità di "garantire" la sterilità del prodotto finale creerebbe una barriera all'accesso molto elevata per i concorrenti esistenti e per eventuali nuovi protagonisti di questi mercati.

3.3.2.7.4. Assistenza alla forza di vendita

(384) L'indagine di mercato della Commissione ha confermato che la possibilità di offrire rapidamente un'assistenza efficace in qualsiasi parte del mondo richiede una presenza locale ed è un fattore chiave per quei clienti che dipendono dall'affidabilità delle proprie operazioni di imballaggio interne. Tetra e Sidel dispongono già della rete mondiale più estesa di organizzazioni di vendita e assistenza, in realtà decisamente più affermata e strutturata di quelle fornite dai migliori concorrenti nel settore del cartone o del PET. Dopo la fusione, il vantaggio dell'entità risultante dalla fusione sarebbe incolmabile. La potenziale concorrenza tra i due protagonisti principali andrebbe perduta.

3.3.2.7.5. R & S

(385) Le capacità di ricerca e sviluppo (R & S) dell'entità risultante dalla fusione verrebbero perfezionate e collocherebbero l'entità risultante dalla fusione in una posizione inarrivabile per qualsiasi concorrente. L'entità risultante dalla fusione avrebbe almeno il doppio dei dipendenti e almeno il doppio di capitale disponibile dedicato alle attività di R & S rispetto al suo concorrente più prossimo, il gruppo SIG. Tetra ha [...]* centri di R & S in tutto il mondo che impiegano [...]* persone attive in numerosi progetti R & S(173).

(386) Le massicce capacità R & S dell'entità risultante dalla fusione assicurerebbero la continuazione della sua chiara supremazia sui suoi concorrenti e darebbero luogo a una perdita di concorrenza futura tra Tetra e Sidel nel settore dell'innovazione e delle iniziative di R & S che si svolgerebbero dopo la fusione. Tetra riassume la situazione nella propria relazione annuale dell'anno 2000: "Tetra Pak considera la ricerca che si concentra sulle esigenze dei clienti e del mercato, e lo sviluppo continuo di sistemi per l'elaborazione, l'imballaggio e la distribuzione, come il metodo ideale per garantire la conservazione della propria posizione di predominio sul mercato mondiale"(174).

3.3.2.7.6. Forza finanziaria e dimensioni

(387) La parte notificante sostiene che non avrebbe una forza finanziaria significativamente maggiore della concorrenza(175). I dati della Commissione non supportano l'ipotesi di Tetra. L'entità risultante dalla fusione sarebbe decisamente preponderante in termini di dipendenti, dipendenti attivi nella R & S, forza di vendita, presenza internazionale, fatturato e redditività rispetto ai suoi concorrenti. Per esempio, il fatturato dell'entità risultante dalla fusione sarebbe quasi 10 volte superiore a quello del suo più prossimo concorrente.

3.3.2.8. Carenza di potere di acquisto

(388) I clienti dell'entità risultante dalla fusione nei segmenti di prodotti comuni (prodotti lattiero-caseari liquidi, succhi, bevande aromatizzate alla frutta e bevande a base di tè/caffè) non avrebbero la possibilità di esercitare un potere di acquisto significativo. La base di clienti nel segmento dei prodotti lattiero-caseari liquidi e dei succhi è frammentata, con la maggioranza dei clienti suddivisi in piccole e medie imprese. In qualsiasi caso, è importante notare che il cliente più importante di Sidel nel SEE (un trasformatore) assorbe circa il [...]* delle vendite e il più importante cliente non trasformatore (una società di bevande multinazionale) assorbe meno del [...]* delle vendite di Sidel. La base di clienti di Tetra è frammentata in modo simile.

3.3.2.9. Conclusione

(389) In considerazione di quanto sopra, si conclude che, unendo la società dominante negli imballaggi in cartone, Tetra, e la società in posizione di predominio negli impianti di imballaggio in PET, Sidel, l'operazione proposta creerebbe una struttura di mercato che fornirebbe all'entità risultante dalla fusione incentivi e strumenti atti a trasformare la sua posizione di predominio negli impianti di imballaggio in PET, in particolare nelle macchine a soffiatura automatica (a bassa e alta capacità) utilizzata per i segmenti di prodotti "sensibili" in una posizione dominante. Questo con ogni probabilità migliorerebbe la posizione dell'entità risultante dalla fusione e avrebbe effetti contrari alla concorrenza sul mercato complessivo delle macchine a soffiatura automatica.

3.3.3. Effetti sul cartone: rafforzamento di una posizione dominante

(390) L'operazione proposta creerebbe una struttura di mercato che consentirebbe a Tetra di rafforzare la sua attuale posizione dominante negli imballaggi in cartone eliminando una significativa sorgente di limite competitivo.

(391) Questo potrebbe avere serie conseguenze negative nel settore degli imballaggi in cartone. Come la Commissione ha dichiarato nella sua decisione del 1991 concernente la fusione di TetraPak con Alfa Laval(176), "Tetra Pak detiene una posizione di grande potere sul mercato.[...] Di fronte a una supremazia di questo tipo la Commissione deve essere particolarmente vigilante perché nelle circostanze descritte anche un piccolissimo aumento del potere di mercato può avere effetti negativi sproporzionatamente ampi sulle condizioni di concorrenza del mercato".

3.3.3.1. PET come vincolo alla concorrenza: perdita di pressione competitiva originata da un mercato contiguo

(392) I risultati dell'indagine di mercato della Commissione sembrano definire che come materiale di imballaggio il cartone ha generalmente dominato il mercato del latte e dei succhi, in particolare per quanto riguarda l'imballaggio asettico. Nel 1999, più dell'80 % dei prodotti a riempimento asettico sono stati imballati in cartoni. Ciò è dovuto al rischio di contaminazione correlato all'imballaggio di questi prodotti che richiedono una tecnologia asettica di provata efficacia e un riempimento ultra-pulito o asettico di provata affidabilità degli imballaggi in cartone.

(393) Tuttavia, come spiegato nella sezione della definizione del mercato, il PET sta già contrastando il cartone in alcuni segmenti minoritari di prodotti per uso finale quali le bevande aromatizzate alla frutta e le bevande a base di tè/caffè e viene prevista una crescita significativa nei segmenti maggiori dei prodotti per uso finale quali i prodotti lattiero-caseari liquidi e succhi che tradizionalmente sono imballati nel cartone. La crescita del PET nei prodotti lattiero-caseari liquidi, nei succhi, nelle bevande aromatizzate alla frutta e nelle bevande a base di tè/caffè avverrà inevitabilmente a spese del cartone, almeno in qualche misura.

(394) Le società attive negli imballaggi in PET, specialmente Sidel e trasformatori, sono chiaramente impegnate in strategie commerciali mirate all'aumento dell'uso del PET per poter assorbire la quota di mercato del cartone. L'indagine di mercato della Commissione ha rivelato un numero di studi indipendenti oltre ad analisi commerciali delle parti che trattano della crescita competitiva del PET. La borsa azionaria di Parigi, CDC Bourse, ha fornito le seguenti informazioni su Sidel: "gli imballaggi in cartone attualmente stanno perdendo terreno rispetto agli imballaggi in PET"(177). Nella sua pubblicazione "The Sidel Saga 1961-1998+" [La saga di Sidel, 1961-1998+], Sidel dichiara "ora che gli imballaggi in brick di TetraPak stanno perdendo terreno, sono sorte nuove possibilità per le bottiglie in plastica di aggiudicarsi una quota di mercato"(178). I nuovi mercati di destinazione di Sidel sarebbero i "succhi di frutta e le bevande della nuova era... la plastica sta assorbendo parte della quota di mercato dei brick in cartone...". In effetti, Sidel stava programmando di entrare nei mercati dei prodotti "sensibili" e sottrarre quote di mercato al cartone. JP Morgan in un'analisi di Sidel dichiara che questa società avrebbe effettuato acquisizioni per accedere al mercato del latte e dei succhi di frutta. "Sidel intendeva accumulare una maggiore esperienza nell'imballaggio asettico di latte e succhi di frutta... la scelta di imballaggio per questi prodotti è stata storicamente il cartoncino, fornito da TetraPak o SIG. Con Remy, Sidel intende sviluppare gli impianti che possono permettere l'introduzione del PET in questi mercati..."

(395) Le terze parti hanno sostenuto che, in assenza della fusione, la società principale negli impianti per imballaggio in PET (Sidel) unitamente ai trasformatori competerebbe in un mercato contiguo che eserciterebbe una pressione competitiva significativa sul mercato degli imballaggi in cartone portando soluzioni innovative al mercato e costringendo Tetra a innovare e ridurre i prezzi degli imballaggi in cartone. Successivamente alla fusione proposta, la pressione competitiva andrebbe perduta.

(396) Nella sua risposta, Tetra ha sostenuto che l'entità risultante dalla fusione non avrebbe la possibilità di controllare la domanda dei consumatori. Tetra basa le proprie tesi sul fatto che gli impianti per imballaggio in PET, e le macchine a soffiatura automatica in particolare, costituiscono una parte estremamente ridotta del prezzo di rivendita del prodotto per uso finale. Di conseguenza, Tetra afferma che l'entità risultante dalla fusione avrebbe l'esigenza di aumentare i prezzi delle macchine a soffiatura automatica sino al 2000 % per ottenere un aumento del 10 % del prezzo di rivendita definitivo e quindi spingere alcuni clienti a passare dal PET agli imballaggi in cartone. Secondo Tetra questo è chiaramente non realistico.

(397) Tetra non ha risposto alle preoccupazioni della Commissione che si concentravano sull'effetto dei prezzi del cartone e non sui prezzi delle macchine a soffiatura automatica. Come Tetra fa notare la Commissione ha concluso che i sistemi di imballaggio in cartone e PET formano mercati del prodotto distinti sebbene contigui che esercitano un certo vincolo reciproco alla concorrenza. Cartone e PET sono sostituti tecnici nel senso che possono imballare gli stessi prodotti per uso finale e possono inoltre essere considerati "sostituti deboli" in senso economico. Le realtà del mercato indicano che qualsiasi spostamento tra i due materiali potrebbe verificarsi principalmente per considerazioni di marketing e che si tratterebbe principalmente di uno spostamento a senso unico dal cartone (la precedente tecnologia tradizionale) al PET (la tecnologia moderna e innovativa). Come spiegato nella sezione sulla definizione del mercato, numerose fra le società che hanno risposto hanno chiaramente indicato di aver già effettuato il passaggio dal cartone al PET o di averlo in programma a prescindere da un maggior costo del PET o da una possibile mancata variazione dei prezzi del cartone. Questo dimostra che alcuni clienti passerebbero dal cartone al PET anche per aumenti del prezzo del cartone pari allo 0 %. Tuttavia, altri clienti più attenti ai prezzi hanno indicato che potrebbero prendere in considerazione un passaggio dal cartone al PET se i prezzi del cartone salissero di un importo significativo, pari al 20 % e oltre. Gli stessi clienti sarebbero probabilmente dissuasi da un possibile passaggio dal cartone al PET se una riduzione del prezzo del cartone aumentasse la differenza di prezzo esistente tra una linea di imballaggio in cartone e in PET. Inoltre, la tesi di Tetra secondo la quale Sidel è in grado di influenzare il prezzo degli impianti (macchine a soffiatura automatica) che formano una piccolissima proporzione del costo totale di imballaggio non si applica all'abilità di Tetra di influenzare il costo degli imballaggi in cartone. Tetra ha la possibilità di influenzare il prezzo sia delle macchine per imballaggi in cartone, sia dei cartoni stessi.

(398) In assenza di una fusione, le società specializzate in PET dovrebbero dare vita a un'intensa competizione per aggiudicarsi quote di mercato precedentemente riservate ai prodotti in cartone. Inoltre, Tetra dovrebbe cercare di difendere la propria posizione in modo altrettanto determinato cercando di migliorare le proprie soluzioni di imballaggio in cartone mediante innovazioni, introduzione di tecnologie migliorative del prodotto, nuove forme di cartone e chiusure e, in alcuni casi, riducendo i prezzi per difendere la propria posizione. In effetti, Tetra è stata attiva in questo campo e ha prodotto nuovi imballaggi in cartone con caratteristiche più intuitive quali i cosiddetti cartoni con chiusura rialzata o "gable top".

(399) In seguito all'operazione proposta, Tetra non avrebbe l'esigenza di competere con altrettanto vigore. Tetra/Sidel si troverebbe in una situazione che le consentirebbe di controllare in modo significativo il passaggio dal cartone al PET. Tetra/Sidel potrebbe mantenere il prezzo dei propri imballaggi in cartone agli attuali livelli per quei clienti o per quella parte della produzione dei clienti impossibile o difficile da convertire totalmente o parzialmente al PET a causa delle preferenze dei consumatori, dei costi di conversione e di contratti a lungo termine. Per quanto riguarda invece i clienti intenzionati a passare al PET, Tetra/Sidel si troverebbe in posizione ideale per influenzare la scelta dei propri clienti in termini di macchine per imballaggi, per esempio grazie all'offerta tempestiva di soluzioni personalizzate, aumentando in tal modo la propria quota di mercato di impianti per PET. [...]*(179). Quindi, grazie all'eliminazione di Sidel come vincolo alla concorrenza crescente in un mercato contiguo, la posizione di Tetra negli imballaggi in cartone ne uscirebbe fortemente rafforzata.

(400) Allo stesso tempo Tetra potrebbe contrastare efficacemente il massimo vantaggio del suo principale concorrente, il gruppo SIG, che è la sola altra società del mondo a produrre e vendere impianti per imballaggio sia in cartone che in PET.

3.3.3.2. Conclusione

(401) Sulla base di quanto precede, la Commissione ha raggiunto la conclusione che la posizione già quasi monopolistica di Tetra nel cartone asettico nel SEE potrebbe essere ulteriormente rafforzata dall'operazione proposta.

3.3.4. La posizione dominante dell'entità risultante dalla fusione negli impianti per imballaggio in cartone e in PET oltre alla sua presenza nell'HDPE ne rinforzerebbe il predominio e creerebbe delle barriere all'accesso

(402) È importante sottolineare il fatto che Tetra attualmente domina il settore degli imballaggi per alimenti liquidi, in particolare il settore degli imballaggi asettici, a causa della propria posizione di particolare forza negli imballaggi asettici in cartone. Tetra detiene quasi l'80 % del mercato del cartone asettico, che ammonta a circa il 60 % del settore asettico complessivo (ovvero di tutti i liquidi riempiti asetticamente). Questo deriva dalla passata e attuale posizione di forza del cartone nel settore in questione. La concorrenza esercitata dagli altri materiali nel settore del riempimento asettico è sempre stata e si mantiene estremamente limitata.

(403) Tetra, sino a tempi molto recenti, è stata un'organizzazione monoprodotto che si limitava a proporre soluzioni in cartone (sistema Tetra Brik). Recentemente, Tetra ha cercato di espandere le sue soluzioni di imballaggio per diventare un'organizzazione di imballaggio di maggiore completezza. Nel suo bilancio d'esercizio del 1999, Tetra si presenta come la società preminente nell'imballaggio alimentare, grazie alla sua soluzione multiprodotto. "I clienti di Tetra Pak ora sono in grado ottenere tutto ciò che occorre loro da un solo fornitore, con impianti integrati per ogni fase del processo. Tetra Pak è il solo fornitore del mercato ad assumersi la completa responsabilità di una produzione ininterrotta... Tetra Pak inoltre offre non meno di undici sistemi di imballaggio [si tratta principalmente di differenti imballaggi in cartone] per prodotti pastorizzati e imballati in modo asettico." Una valida offerta in PET era il solo elemento assente dall'offerta multiprodotto di Tetra; le attività di Tetra nel PET sono state limitate a causa delle correnti limitazioni della sua tecnologia per le macchine a soffiatura automatica.

(404) In seguito alla fusione, le attività dell'entità risultante dalla fusione coprirebbero tutti i tipi di macchine per cartone, PET e HDPE. Tetra/Sidel sarebbe in grado di offrire tecnologia preminente per le macchine per imballaggio in cartone asettico e non asettico, cartoni asettici e non asettici, macchine a soffiatura automatica a bassa ed alta capacità ad inclusione di macchine combinate asettiche, macchine di riempimento PET asettiche e non asettiche, macchine di riempimento HDPE asettiche e non asettiche, macchine di estrusione-soffiatura e macchine HDPE combinate oltre agli impianti secondari necessari quali le confezioni in plastica. Il fatto che l'entità risultante dalla fusione deterrebbe posizioni dominanti in due mercati contigui strettamente correlati (impianti per imballaggio in cartone e in PET) e una notevole presenza in un terzo mercato (HDPE) permetterebbe all'entità risultante dalla fusione di avere una presenza particolarmente forte nei settori dei prodotti per uso finale (prodotti lattiero-caseari liquidi, succhi, bevande aromatizzate alla frutta e bevande a base di tè/caffè).

(405) Cartone, PET e HDPE costituiscono i materiali di imballaggio più importanti per i seguenti segmenti di prodotto: prodotti lattiero-caseari liquidi, succhi, bevande aromatizzate alla frutta e bevande a base di tè/caffè e tutti i liquidi a riempimento asettico. Nel 1999 circa il 96 % di tutti i liquidi a riempimento asettico è stato imballato in cartone, PET e HDPE(180). Le analisi della Commissione hanno confermato che le lattine e il vetro hanno notevoli limitazioni come materiali da imballaggio per quei prodotti: le lattine sono limitate nella forma e sono in generale più dispendiose; il vetro in qualità di materiale da imballaggio è limitato ai prodotti di fascia più alta e, secondo Tetra il riempimento asettico nel vetro è "una tecnologia obsoleta, inconsueta nel SEE"(181). Gli studi di analisti indipendenti indicano che le bottiglie in plastica (PET e HDPE) hanno mostrato la crescita più rapida e prevedono che questi costituiscano il tipo di imballaggio a crescita più rapida nel settore dell'imballaggio asettico per i prossimi 3 anni(182).

(406) Anche tenendo conto di tutti i materiali da imballaggio utilizzati per i prodotti "sensibili" (prodotti lattiero-caseari liquidi, succhi, bevande aromatizzate alla frutta e bevande a base di tè/caffè), la posizione di Tetra/Sidel sarebbe particolarmente forte in tutti i settori d'uso finale. La quota di Tetra/Sidel nel settore complessivo dei succhi si aggirerebbe attorno al 50 %, nel settore dei prodotti lattiero-caseari liquidi sarebbe attorno al [50-60 %]*, mentre la quota del settore asettico si attesterebbe attorno al 60 %. Sidel rappresenterebbe una quota pari allo [0-10 %]* per tutte queste destinazioni d'uso(183).

(407) Le cifre precedenti dimostrano che, in conseguenza della fusione, la posizione di Tetra, già forte nel settore dell'imballaggio di prodotti "sensibili" (in particolare i liquidi a riempimento asettico) sarebbe ulteriormente rafforzata. Gli incrementi relativamente ridotti nella quota dei principali prodotti in cartone sono dovuti alla presenza attualmente limitata di Sidel nei segmenti di prodotto per uso finale, latte e succhi. Tuttavia, gli analisti prevedono un netto incremento della presenza del PET nei segmenti di prodotto comuni. La posizione dell'entità risultante dalla fusione in questi settori di uso finale rimarrebbe quindi particolarmente forte.

(408) Data la forza della presenza complessiva nei settori di pertinenza, è probabile un'elevazione delle barriere all'accesso. Per competere ad armi pari, i concorrenti si troverebbero nella posizione di dover eguagliare la forza complessiva dell'entità risultante dalla fusione in tutti i segmenti pertinenti ad inclusione della sua ampia offerta di prodotti, della posizione superiore nelle competenze relative alle tecnologie di riempimento asettico, nella tecnologia per barriera, nell'accesso a clienti effettivi e potenziali e nella forza finanziaria. Di conseguenza, è probabile che, grazie alla fusione, la posizione dell'entità risultante dalla fusione nei settori di uso finale dei prodotti "sensibili" finirebbe con il marginalizzare i concorrenti e sollevare barriere all'accesso rafforzando in tal modo i mercati degli impianti per imballaggi in cartone e degli impianti per imballaggio in PET, in particolare delle macchine a soffiatura automatica usate per i prodotti "sensibili".

V. GLI IMPEGNI

(409) Il 25 settembre 2001, Tetra ha offerto degli impegni al fine di eliminare le preoccupazioni sulla concorrenza identificate dalla Commissione nella sua comunicazione delle obiezioni inviata a Tetra il 7 settembre 2001. Tali impegni comprendono l'alienazione delle attività commerciali di Tetra nel settore della soffiatura automatica e delle preforme. Il 9 ottobre 2001, Tetra ha presentato una nuova serie di impegni in sostituzione di quelli datati 25 settembre 2001. Tali impegni vengono offerti con l'intesa che la Commissione può accettarli nella loro interezza o in parte.

(410) Gli impegni sono delineati nell'allegato e consistono in i) alienazione dell'attività commerciale di Tetra nel campo della soffiatura automatica; ii) alienazione dell'attività commerciale di Tetra nel campo delle preforme in PET; iii) separazione di Sidel dalle società TetraPak e misure correttive di ordine comportamentale preesistenti in base all'articolo 82 del Trattato; e iv) rilascio di una licenza dell'attività commerciale di Sidel nel campo della soffiatura automatica per la vendita ai clienti che trattano prodotti "sensibili" e per le vendite ai trasformatori.

A. SINTESI DEGLI IMPEGNI

1. ALIENAZIONE DELL'ATTIVITÀ COMMERCIALE DI TETRA NEL CAMPO DELLA SOFFIATURA AUTOMATICA (BASSA CAPACITÀ)

(411) Tetra si impegna ad alienare, in favore di terzi indipendenti, la propria attività commerciale nel campo delle macchine di soffiatura automatica (in seguito "attività commerciale nel campo della soffiatura automatica"). L'attività commerciale nel campo della soffiatura automatica è formata dai seguenti elementi, a meno che la loro alienazione non sia preclusa dalla legislazione applicabile o non richiesta dall'acquirente: a) beni e impianti attualmente utilizzati da Tetra principalmente per la produzione e lo sviluppo della propria attività commerciale nel campo della soffiatura automatica; b) personale tecnico, di vendita, addetto alla produzione e con mansioni amministrative appartenente all'attività commerciale nel campo della soffiatura automatica; c) tutti i contratti di vendita o assistenza dei prodotti di soffiatura automatica creati dall'attività commerciale nel campo della soffiatura automatica in essere alla data di sottoscrizione dell'impegno e conclusi entro la data di chiusura della vendita dell'attività commerciale nel campo della soffiatura automatica; d) tutti i diritti sulla proprietà intellettuale attualmente di impiego esclusivo dell'attività commerciale nel campo della soffiatura automatica; e e) tutti i diritti sulla proprietà intellettuale di Tetra che trovano attualmente impiego nell'attività commerciale nel campo della soffiatura automatica e in altre attività commerciali di Tetra Laval, una licenza non trasferibile, irrevocabile, non esclusiva.

(412) [...]*.

2. ALIENAZIONE DELL'ATTIVITÀ COMMERCIALE DI TETRA NEL CAMPO DELLE PREFORME

(413) Tetra si impegna ad alienare, in favore di terzi indipendenti, la propria attività commerciale nel campo delle preforme in PET (in seguito "attività commerciale nel campo delle preforme in PET"), formata da quanto segue: a) beni e impianti attualmente utilizzati da Tetra principalmente per la produzione e lo sviluppo della propria attività commerciale nel campo delle preforme in PET; b) personale tecnico, di vendita, addetto alla produzione e con mansioni amministrative appartenente all'attività commerciale nel campo delle preforme in PET; c) tutti i contratti di vendita delle preforme in PET prodotti dall'attività commerciale nel campo delle preforme in PET in essere alla data di sottoscrizione dell'impegno e conclusi entro la data di chiusura della vendita dell'attività commerciale nel campo delle preforme in PET; d) tutti i diritti sulla proprietà intellettuale attualmente di impiego esclusivo dell'attività commerciale nel campo delle preforme in PET; e e) tutti i diritti sulla proprietà intellettuale di Tetra Laval che trovano attualmente impiego nell'attività commerciale nell'attività commerciale nel campo delle preforme in PET e in altre attività commerciali di Tetra Laval, una licenza non trasferibile, irrevocabile, non esclusiva.

(414) [...]*.

(415) [...]*.

(416) In aggiunta, Tetra ha abbandonato l'uso della tecnologia di barriera Sealica e ha posto termine ai propri diritti esclusivi previsti dall'accordo di licenza del 29 ottobre 1999.

3. SEPARAZIONE DI SIDEL DA TETRA E IMPEGNO AI SENSI DELL'ARTICOLO 82

(417) Tetra si impegna a mantenere Sidel strutturalmente separata da tutte le società Tetra Pak (in seguito "Tetra Pak") per un periodo di [...]* anni [...]*. Sidel sarà mantenuta come entità giuridica separata. Le azioni di Sidel non saranno di proprietà di Tetra Pak né di alcuna società controllata da Tetra Pak, ma di una società separata appartenente al gruppo Tetra Laval. Tetra può tuttavia modificare l'attuale forma societaria di Sidel.

(418) Sidel sarà gestita dal proprio comitato direttivo, soggetto a determinati requisiti di approvazione da parte di un comitato di sorveglianza Sidel, al quale deve obbligatoriamente rendere conto, nonché del consiglio di amministrazione del gruppo Tetra Laval. Il presidente del consiglio di amministrazione del gruppo Tetra Laval presiederà altresì il comitato di sorveglianza Sidel. Nessun membro del comitato di sorveglianza o del comitato direttivo, né alcun funzionario o dipendente di Sidel può essere contemporaneamente membro del comitato di sorveglianza o del comitato direttivo o ricoprire mansioni di funzionario o dipendente di una qualsiasi delle società Tetra Pak.

(419) Sidel eseguirà tutti i servizi di marketing, vendite, di formazione, di supporto tecnico e di assistenza tecnica tramite i propri reparti o agenti di gestione in esterno, che saranno separati dai rispettivi reparti o agenti di gestione in esterno delle società Tetra Pak mediante misure di esclusione efficaci e ragionevoli. Non sarà proposta alcuna offerta congiunta di prodotti per il cartone Tetra Pak e macchine a soffiatura automatica Sidel. Sidel accetterà che l'amministratore fiduciario incaricato partecipi senza diritto di voto alle riunioni del comitato di sorveglianza. In base all'impegno, Tetra ha, dopo [...]* anni, il diritto di richiedere alla Commissione di rivedere la necessità di prosieguo dell'impegno.

(420) Inoltre, Tetra invita la Commissione a prendere nota degli obblighi preesistenti di Tetra nei confronti della Commissione derivanti dalla decisione Tetra Pak II e, in particolare, l'obbligo definito nell'articolo 3, punto 3 della decisione che recita:

"Tetra Pak non pratica prezzi eliminatori né discriminatori e non accorda a nessun cliente, sotto qualsiasi forma, sconti sui suoi prodotti o condizioni più favorevoli di pagamento che non siano giustificati da corrispettivi obiettivi".

4. LICENZA PRODOTTI SENSIBILI E MACCHINE DI SOFFIATURA AUTOMATICA PER I TRASFORMATORI DI SIDEL

(421) Tetra si impegna a rilasciare una licenza a tempo indefinito a terzi indipendenti per i prodotti sensibili Sidel e l'attività commerciale nel campo della soffiatura automatica dei trasformatori (in seguito la "licenza"). In basi ai termini di tale licenza, il licenziatario avrà il diritto di fabbricare e commercializzare macchine a soffiatura automatica ai i) trasformatori per qualsivoglia uso finale; e a ii) tutti gli altri clienti a condizione che utilizzino tali macchine per la soffiatura delle bottiglie di PET per l'imbottigliamento di prodotti "sensibili" nello Spazio economico europeo attuale (in seguito "clienti dei prodotti sensibili").

(422) Il licenziatario potrà procedere alla vendita in base alle seguenti condizioni:

- La licenza è limitata al SEE "attuale"(184).

- Il licenziatario potrà commercializzare solo la gamma esistente di macchine a soffiatura automatica Sidel, come definito nell'allegato 3 agli impegni (in seguito "gamma esistente"), che esclude alcuni tipi di macchine a soffiatura automatica Sidel esistenti(185) o macchine a soffiatura automatica di altri fornitori (ad esempio Dynaplast). Il licenziatario non potrà vendere le nuove macchine a soffiatura automatica prodotte da Sidel. Il licenziatario non potrà beneficiare delle migliorie apportate da Sidel alla gamma esistente di macchine a soffiatura automatica.

- Il licenziatario potrà vendere solo ai clienti che imbottigliano prodotti "sensibili" e ai convertitori per qualsiasi uso.

- Per un periodo iniziale di [...]* anni, la licenza sarà esclusiva per i clienti dei prodotti sensibili, ovvero impedirà a Sidel di commercializzare la gamma esistente di macchine a soffiatura automatica come definite nell'allegato 3 degli impegni ai clienti dei prodotti sensibili. Sidel potrà tuttavia venderle ai trasformatori. Durante il periodo di [...]* anni, Sidel sarà altresì abilitata a vendere nuove(186) macchine a soffiatura automatica ai clienti dei prodotti sensibili per qualsiasi scopo.

- Il licenziatario dovrà garantire che i suoi clienti (ad eccezione dei trasformatori) utilizzeranno le macchine a soffiatura automatica solo per i prodotti "sensibili" e non per gli altri e richiederà tali garanzie dai clienti. Tetra/Sidel avrà il diritto di stabilire se tali garanzie siano soddisfacenti.

- La licenza non includerà i trasferimenti del personale tecnico o di assistenza di importanza chiave né delle risorse. Sidel fornirà al licenziatario la necessaria formazione per i primi 6 mesi della licenza.

- La licenza proibirà il cambio di controllo del licenziatario (ovvero che un'altra società acquisisca almeno il 50 % del licenziatario).

- Le considerazioni sui prezzi non sono tuttora chiare, ma sembrano prevedere una licenza esente da pagamenti anticipati o royalty, ma con un importo forfettario pagabile in un secondo tempo, in base alle dimensioni del mercato dei prodotti "sensibili".

B. VALUTAZIONE DEGLI IMPEGNI

(423) La parte notificante sostiene che l'operazione dovrebbe essere autorizzata senza alcun impegno e, in ogni caso, che gli impegni presentati rispondono in misura sufficiente alle preoccupazioni in merito alla concorrenza identificate dalla Commissione. Nell'opinione della parte notificante, l'alienazione di Dynaplast elimina ogni possibile problema orizzontale riguardante il mercato delle macchine a soffiatura automatica a bassa capacità. L'alienazione dell'attività commerciale di Tetra nel campo delle preforme elimina invece ogni possibile problema verticale derivante dal conflitto di canali tra l'entità risultante dalla fusione e i trasformatori. Per quanto concerne le preoccupazioni sullo sfruttamento e il rafforzamento della posizione dominante di Tetra nel settore dell'imballaggio in cartone, la parte notificante sostiene che il pacchetto di impegni elimini ogni possibile preoccupazione riguardante la concorrenza. Nell'opinione della parte notificante, le due alienazioni (Dynaplast e preforme) indeboliscono la posizione dell'entità risultante dalla fusione nel mercato dell'impiantistica per il PET limitando la quota di mercato dell'entità nei macchinari a soffiatura automatica ed escludendo le preforme dall'offerta nel settore PET. Escludendo Sidel per un periodo di [...]* anni dal mercato a soffiatura automatica per i prodotti "sensibili", la licenza garantirebbe che Tetra/Sidel non possano usufruire della propria posizione dominante nel cartone per acquisire una posizione dominante negli impianti per il PET, in particolare nelle macchine a soffiatura automatica utilizzate per i prodotti "sensibili". Inoltre, gli impegni di ordine comportamentale impedirebbero a Tetra/Sidel di intraprendere pratiche anti-concorrenziali. La licenza eliminerebbe le preoccupazioni riguardanti il rafforzamento della posizione dominante di Tetra nell'imballaggio in cartone perché il licenziatario (specialmente se avesse acquisito anche l'attività commerciale di Dynaplast) garantirebbe una concorrenza sufficiente all'attività commerciale nel cartone di Tetra. Infine, la suddetta riduzione dell'offerta dell'entità risultante dalla fusione limiterebbe in misura sufficiente la sua posizione nei vari settori di uso finale dei prodotti "sensibili".

(424) Nell'opinione della Commissione, gli impegni presentati dalla parte notificante sono insufficienti ad eliminare le principali preoccupazioni riguardo la concorrenza identificate nei mercati degli impianti di imballaggio nel PET e dell'imballaggio nel cartone. Le due alienazioni avranno un impatto minimo sulla posizione dell'entità risultante dalla fusione. La licenza non solo sarà insufficiente ad eliminare le preoccupazioni della Commissione in merito alla concorrenza, ma non sembra rappresentare un'opzione attuabile e può di fatto introdurre meccanismi complessi nel mercato che genererebbero una regolamentazione artificiale. Infine, i due impegni di ordine comportamentale sono ritenuti insufficienti per risolvere i problemi causati dalla struttura del mercato risultante dalla fusione.

(425) Ciò nonostante, in seguito alla loro presentazione, i servizi della Commissione hanno proceduto a una verifica di mercato degli impegni strutturali e della proposta di concessione in licenza per valutare se tali impegni soddisferebbero i criteri relativi all'attuabilità e alla natura autonoma delle risorse. Il risultato di tale verifica dimostra che, oltre alla complessiva inadeguatezza ad affrontare le preoccupazioni sulla concorrenza sollevate dall'operazione, gli impegni strutturali proposti non soddisfano i criteri base riguardanti la fattibilità delle attività commerciali da alienare.

1. ALIENAZIONE DELL'ATTIVITÀ COMMERCIALE DI TETRA NEL CAMPO DELLA SOFFIATURA AUTOMATICA

(426) Il mercato delle macchine a soffiatura automatica a bassa capacità (< 8000 bph) diventerebbe più concentrato in conseguenza dell'operazione. Mentre prima della fusione nessun singolo fornitore deteneva il [30-40 %]* del mercato, in seguito Tetra Sidel risulterebbe essere il principale protagonista del mercato, con una quota dell'ordine del 60 % ([30-40 %]* per Sidel(187) e del [20-30 %]* per Tetra). Diversi concorrenti rimarrebbero sul mercato, ma con quote di mercato particolarmente ridotte, pari a non oltre il [10-20 %]*.

(427) L'alienazione proposta dell'attività commerciale di Tetra nel settore delle macchine a soffiatura automatica (Dynaplast) eliminerà la sovrapposizione orizzontale delle parti nel mercato delle macchine a soffiatura automatica a bassa capacità. Tuttavia, essa non risolve le principali preoccupazioni di sfruttamento derivanti dalla fusione. Sidel continuerà ad essere leader nel settore delle macchine a soffiatura automatica ad alta e bassa capacità, con la gamma più ampia di prodotti e la migliore qualità disponibile. Tale conclusione è stata confermata dalla verifica di mercato che ha considerato la posizione di Dynaplast nel mercato globale delle macchine a soffiatura automatica come commercialmente insignificante. Infine, l'alienazione evidentemente non incide sul rafforzamento della posizione dominante di Tetra nel settore dell'imballaggio in cartone.

2. ALIENAZIONE DELL'ATTIVITÀ COMMERCIALE DI TETRA NEL CAMPO DELLE PREFORME

(428) L'alienazione dell'attività commerciale di Tetra nel campo delle preforme e l'abbandono della tecnologia Sealica annunciato da Tetra eliminerebbe le attività di Tetra nel mercato delle preforme. L'alienazione potrebbe quindi risolvere le preoccupazioni espresse dai trasformatori riguardanti un possibile conflitto di canali tra questi ultimi e l'entità risultante dalla fusione. Tuttavia, tale alienazione non risolve le preoccupazioni della Commissione sullo sfruttamento o sul rafforzamento della posizione dominante nel settore dell'imballaggio in cartone, che non si basano sulla capacità dell'entità di fornire preforme. La posizione di tale entità non risulterà sminuita né nel settore delle macchine a soffiatura automatica, né in quello dell'imballaggio nel cartone. In effetti, eliminando il conflitto di canali, l'alienazione potrebbe garantire il prosieguo della forte posizione di Sidel per quanto riguarda le vendite ai trasformatori di macchine a soffiatura automatica, in quanto essi non avrebbero più preoccupazioni tali da impedire loro di acquistare macchinari dall'entità risultante dalla fusione. Tale conclusione è stata confermata dalle verifiche di mercato.

3. SEPARAZIONE DI SIDEL DA TETRA E IMPEGNI AI SENSI DELL'ARTICOLO 82

(429) L'impegno di ordine comportamentale, ovvero la separazione di Sidel da Tetra Pak, unitamente alla conferma degli impegni preesistenti ai sensi dell'articolo 82 sono presentati con particolare riguardo alle preoccupazioni sulla possibilità che l'entità risultante dalla fusione possa sfruttare la propria posizione dominante nel settore dell'imballaggio in cartone per conseguire una posizione dominante negli impianti di imballaggio nel PET. Tale impegno, e gli impegni preesistenti ai sensi dell'articolo 82, sono tuttavia di ordine puramente comportamentale. Come tali, essi non sono idonei a ripristinare condizioni di effettiva concorrenza su base permanente(188), poiché non trattano la variazione permanente della struttura del mercato creata dall'operazione notificata che causa tali preoccupazioni.

(430) La "separazione" di Sidel dalle società Tetra Pak non modifica il fatto che, come espressamente riconosciuto nell'impegno stesso, il consiglio di amministrazione Sidel sarà "ritenuto direttamente responsabile dal consiglio di amministrazione del gruppo Tetra Laval". Non è possibile aspettarsi che tale separazione impedisca a Sidel di implementare la strategia commerciale del gruppo Tetra Laval. Inoltre, lo stato giuridico di Sidel potrebbe essere modificato, ovvero Sidel potrebbe essere trasformata in una società privata come Tetra Laval, il che renderebbe il monitoraggio delle misure di esclusione virtualmente impossibile.

(431) L'impegno di non proporre "offerte cumulative" nonché la conferma degli impegni preesistenti ai sensi dell'articolo 82, costituiscono pure promesse di non agire in un determinato, precisamente di non agire in contravvenzione del diritto comunitario. Tali promesse di ordine comportamentale sono in contrasto con la politica sulle misure correttive indicata dalla Commissione e con le finalità dello stesso regolamento sulle concentrazioni(189) e sono estremamente difficili se non impossibili da monitorare.

(432) Nel complesso, oltre a presentare difficoltà di implementazione e monitoraggio, tali impegni non possono essere considerati in grado di rimuovere efficacemente i problemi di concorrenza identificati.

4. LICENZA PRODOTTI SENSIBILI E MACCHINE DI SOFFIATURA AUTOMATICA PER I TRASFORMATORI DI SIDEL

(433) La parte notificante ritiene che la licenza proposta risolverebbe le preoccupazioni identificate dalla Commissione: a) eliminando gli incentivi e la capacità di Tetra di sfruttare la propria posizione dominante nel settore del cartone per acquisire una posizione dominante nel mercato del PET; b) creando una nuova forza in grado di competere con Tetra e rimuovendo così ogni possibile rafforzamento della posizione dominante di Tetra nel settore del cartone, e c) indebolendo la posizione complessiva dell'entità risultante dalla fusione nell'imballaggio dei prodotti "sensibili".

(434) È opinione della Commissione che l'accordo di licenza proposto non risolva le preoccupazioni della Commissione, né di per sé, né in combinazione con l'alienazione dell'attività commerciale di Dynaplast e l'attività commerciale nel settore delle preforme. La Commissione conclude pertanto che l'accordo di licenza proposto è insufficiente a risolvere i problemi di concorrenza identificati e che non rappresenterebbe una disposizione attuabile, né funzionante.

4.1. Mancata eliminazione delle preoccupazioni riguardanti la concorrenza

(435) Nell'opinione della Commissione, l'impegno proposto non è sufficiente ad affrontare le preoccupazioni sulla concorrenza identificate, in particolare i problemi riguardanti lo sfruttamento e il rafforzamento dell'attuale posizione dominante di Tetra nel settore dell'imballaggio in cartone.

(436) La posizione dell'entità risultante dalla fusione nel settore dell'imballaggio in cartone e nelle macchine a soffiatura automatica non sarà sufficientemente ridimensionata dalla licenza di per sé, né in combinazione con le alienazioni delle attività commerciali Dynaplast e nel settore delle preforme. Tetra continuerà a occupare una posizione dominante nell'imballaggio in cartone, mentre Sidel sarà leader nelle macchine a soffiatura automatica e l'entità risultante dalla fusione continuerà ad avere la capacità e gli incentivi ad intraprendere pratiche di sfruttamento.

(437) È importante sottolineare che la licenza non garantirà l'uscita dal mercato rilevante dell'entità risultante dalla fusione. Persino nel caso in cui l'accordo di licenza fosse attuabile, la licenza non precluderebbe a Sidel di commercializzare la sua gamma preesistente di macchine a soffiatura automatica ai clienti dei prodotti sensibili al di fuori del SEE o ai trasformatori interni o esterni al SEE. Inoltre, a Sidel non verrà preclusa la commercializzazione di alcuni tipi di macchine a soffiatura automatica, non contemplate dalla licenza, [...]*.

(438) Inoltre, la licenza non impedisce a Sidel di vendere a qualsiasi cliente una nuova gamma di macchine a soffiatura automatica o di stipulare contratti di leasing o accordi hole-through-the-wall. Per quanto riguarda l'introduzione di una nuova gamma di impianti, l'innovazione rappresenta un elemento essenziale dell'attività commerciale di fabbricazione delle macchine a soffiatura automatica e si prevede che Sidel, vista la sua forza nel campo della R & S e il successo riscosso in passato per quanto riguarda l'innovazione, lancerà in futuro nuove macchine a soffiatura automatica o soluzioni migliorate in misura significativa. Tali macchine potrebbero rientrare nella definizione di macchine "nuove" come enunciata nella licenza, il che renderebbe arduo per la Commissione o il licenziatario valutare se Sidel aderisca o meno ai termini della licenza e richiederebbe un monitoraggio costante e complesso, minando l'efficacia dell'accordo di licenza.

(439) Persino nel caso in cui l'impegno fosse attuabile, il licenziatario non sarebbe in grado di esercitare la stessa quantità di pressione competitiva sull'attività commerciale nel cartone di Tetra che Sidel avrebbe potuto esercitare se non si fosse verificata la fusione. Il licenziatario sarà un'entità di dimensioni minori senza la reputazione di Sidel, la sua esperienza, la forza vendita e le capacità di R & S.

(440) Persino se l'accordo di licenza fosse attuabile, l'impegno sarebbe semplicemente un rinvio delle preoccupazioni della Commissione di [...]* anni. Entro [...]* anni, l'impegno non avrà contribuito in alcun modo a ridurre la posizione dominante di Tetra nel settore del cartone e Tetra avrà allora la possibilità e gli incentivi per intraprendere pratiche di sfruttamento. Inoltre, per allora, la base comune di clienti sarà ancora più ampia dato che un maggior numero di clienti sarà passato al PET. Essendo rimasta attiva in questo mercato esterno al SEE, per l'entità risultante dalla fusione sarà semplice rientrare nel mercato dello Spazio comune europeo.

(441) Infine, l'impegno si concentra sulle macchine a soffiatura automatica. L'impegno non include una licenza di altri impianti chiave per il PET, quali macchine di riempimento asettico e tecnologia di barriera che l'entità dovrà poter offrire ai clienti dei prodotti sensibili in seguito alla fusione.

4.2. L'impegno comporta severe limitazioni e potrebbe non essere attuabile

(442) È opinione della Commissione che l'impegno comporti forti limitazioni che, con ogni probabilità, non produrrebbe una nuova entità attuabile. Ciò è stato in larga misura confermato dalla verifica di mercato che prevedeva risposte da clienti, trasformatori e concorrenti.

(443) La licenza è limitata allo Spazio economico europeo. Pertanto, essa non potrebbe sfruttare le economie di scala con una base di clienti più ampia. Inoltre, alcuni clienti che operano su scala globale considerano la portata geografica delle licenze un limite perché, nel caso in cui acquistassero macchine a soffiatura automatica dal licenziatario, sarebbero limitati al SEE. L'esclusività è per un periodo di [...]* anni e solo per quanto riguarda i clienti dei prodotti sensibili. Ciò potrebbe non essere sufficiente per un licenziatario che si assuma il rischio di sviluppare l'attività commerciale. La restrizione imposta del campo d'impiego, ovvero che il licenziatario possa vendere solo ai clienti dei prodotti sensibili, assieme al fatto che il mercato sarà relativamente limitato subito dopo l'operazione, può incidere sulla solvibilità del licenziatario. Altre imprese saranno in grado di vendere sui mercati tradizionali e sui nuovi mercati, mentre il licenziatario sarà limitato ai soli nuovi mercati, eccetto che per la vendita di altre macchine a soffiatura automatica (non Sidel), ad esempio le proprie macchine a soffiatura automatica preesistenti oppure, qualora acquisti anche l'attività commerciale di Dynaplast, le macchine a soffiatura automatica Dynaplast.

(444) La licenza non prevede il trasferimento di personale tecnico o di assistenza, ma semplicemente un corso di 54 settimane-uomo durante i primi 6 mesi della licenza. Dato che i clienti hanno dichiarato che assistenza e personale costituiscono una caratteristica d'importanza critica per le vendite delle macchine a soffiatura automatica, ciò rappresenterebbe un grave limite. Gli operatori del mercato dubitavano in particolare che il licenziatario potesse persino fabbricare le macchine in base a tale accordo e hanno confermato che sarebbero riluttanti ad avere fiducia nelle sue capacità di assistenza. Essi ritengono che la lunga esperienza di Sidel nella fabbricazione di tali macchine non possa essere replicata da un licenziatario.

(445) A Sidel è fatto divieto solo di commercializzare la propria gamma esistente di macchine ai clienti dei prodotti sensibili. Se Sidel produce una nuova gamma di macchine a soffiatura automatica come descritto sopra, può vendere le nuove macchine come concorrente del licenziatario. Questi non ha il diritto di beneficiare di tali miglioramenti tecnologici. Inoltre, dato che Sidel sarà libera di continuare a vendere ai trasformatori, il licenziatario potrebbe non avere alcun successo con i trasformatori vista la loro necessità di servizi di assistenza e progettazione/collaudo.

(446) Il licenziatario è obbligato a cercare rassicurazioni dai suoi clienti che essi utilizzeranno le macchine a soffiatura automatica solo per il riempimento di prodotti "sensibili" nel SEE. Il licenziatario dovrà inoltre assicurare che la riservatezza della tecnologia concessa in licenza non venga violata e non necessiterà di garanzie appropriate a tale riguardo. Se una qualsiasi di tali condizioni venisse violata, il licenziatario si troverebbe ad affrontare penali. Tetra/Sidel avrà il diritto di giudicare se tali condizioni siano state violate.

(447) La licenza non copre le macchine di riempimento asettico o le tecnologie di barriera, ovvero offerte chiave per le bevande "sensibili". Il licenziatario può essere gravemente limitato da tale incapacità di offrire linee complete (a meno che il licenziatario non sia una società con capacità sia di riempimento asettico che di tecnologia di barriera).

(448) Una serie di operatori del mercato ha inoltre espresso preoccupazioni riguardo all'attuabilità del meccanismo di prezzi proposto, senza alcun pagamento anticipato o libero da royalty, ma con un importo forfettario pagabile in un secondo tempo, in base alle dimensioni del mercato dei prodotti "sensibili".

(449) Viste le limitazioni sopra descritte, la maggior parte degli interpellati nel corso della verifica di mercato ha indicato che non sarebbe interessata a stipulare l'accordo di licenza proposto. Uno degli interpellati ha espresso un certo interesse nei riguardi dell'accordo di licenza proposto. Tuttavia, tale interesse contingente dipendeva dall'ulteriore esame delle condizioni e dei limiti dell'accordo proposto.

(450) Infine, la Commissione è dell'opinione che l'impegno proposto potrebbe produrre una regolamentazione artificiale e continuativa del mercato. La licenza può eliminare Sidel dal mercato per i prodotti "sensibili" per un periodo di tempo iniziale, causando difficoltà ai clienti che desiderino acquistare impianti Sidel. La vendita delle macchine a soffiatura automatica in base alla licenza avrebbe luogo in base a diverse restrizioni artificiali del campo d'impiego e comporterebbe un monitoraggio costante. Invece di creare un nuovo concorrente credibile sul mercato, l'impegno, se riuscito, potrebbe portare de facto all'assegnazione temporale di una determinata categoria di clienti attuali o futuri di Sidel (quelli che si avvalgono della tecnologia Sidel per i prodotti "sensibili" nel SEE) e, pertanto, a una suddivisione artificiale del mercato. L'implementazione della fusione con gli impegni proposti potrebbe pertanto introdurre un grado significativo di regolamentazione artificiale del mercato in questo settore già ad alta concentrazione.

5. CONCLUSIONE SUGLI IMPEGNI

(451) In considerazione di quanto sopra, la Commissione conclude che, data la mancanza di attuabilità degli impegni proposti e la loro insufficienza nel complesso ad affrontare i problemi di concorrenza sollevati dall'operazione, gli impegni proposti non sono sufficienti a eliminare i problemi di concorrenza identificati e pertanto non formano la base per una decisione di autorizzazione.

VI. CONCLUSIONE

(452) Per tutti i suddetti motivi, la Commissione conclude che la concentrazione notificata creerebbe una posizione dominante nel mercato degli impianti di imballaggio in PET, in particolare delle macchine a soffiatura automatica utilizzate per i segmenti di prodotti "sensibili" e rafforzerebbe una posizione dominante nell'impiantistica per imballaggio asettico in cartone e cartoni asettici nel SEE, riducendo la concorrenza in misura significativa nel mercato comune e nel SEE. Gli impegni proposti non sono sufficienti a rendere compatibile la concentrazione con il mercato comune e con l'accordo SEE e pertanto non possono formare la base per una decisione di autorizzazione. La concentrazione è pertanto dichiarata incompatibile con il mercato comune ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento sulle concentrazioni e con l'accordo SEE, ai sensi dell'articolo 57,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

La concentrazione, notificata alla Commissione da Tetra Laval BV ("Tetra") in data 18 maggio 2001, con la quale Tetra acquisirebbe il controllo esclusivo dell'impresa Sidel SA, è dichiarata incompatibile con il mercato comune e il funzionamento dell'accordo SEE.

Articolo 2

È destinataria della presente decisione l'impresa seguente:

Tetra Laval BV Amsteldijk 166 1071 LH Amsterdam Paesi Bassi

Fatto a Bruxelles, il 30 ottobre 2001.

Per la Commissione

Mario Monti

Membro della Commissione

(1) GU L 395 del 30.12.1989, pag. 1; versione corretta nella GU L 257 del 21.9.1990, pag. 13.

(2) GU L 180 del 9.7.1997, pag. 1.

(3) GU C 39 del 13.2.2004.

(4) GU C 39 del 13.2.2004.

(5) Volume d'affari calcolato in conformità all'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento sulle concentrazioni e della comunicazione della Commissione sul calcolo del fatturato (GU C 66 del 2.3.1998, pag. 25). Nella misura in cui tali cifre includono il volume d'affari per il periodo precedente al 1o gennaio 1999, esse sono calcolate sulla base di tassi di cambio medi dell'ECU e tradotte in EUR su base individuale.

(6) Parti del testo sono state modificate per evitare la divulgazione di informazioni riservate; le parti in questione sono indicate tra parentesi quadre e contrassegnate con un asterisco.

(7) La resina di poliestere richiesta per eseguire le preforme è prodotta da grandi gruppi chimici quali DuPont, Dow Chemical, Eastman Chemical, ICI Chemicals & Polymers e Shell Chemical.

(8) Il riempimento asettico delle bottiglie è un processo in cui i prodotti trattati, pre-sterilizzati, vengono versati in bottiglie sterili all'interno, che sono poi sigillate con appositi dispositivi di chiusura, anch'essi sterilizzati. Il processo di riempimento ha luogo in una camera sterile all'interno della macchina di riempimento.

(9) In particolare, i problemi di gas-permeabilità sono maggiori per quanto riguarda la birra, il cui gusto si deteriora rapidamente a causa delle perdita di CO2 e dell'intrusione di ossigeno. Fino a poco tempo fa, questi problemi hanno impedito alle bottiglie in PET di penetrare il mercato della birra.

(10) [...]*

(11) Caso C-333/94 TetraPak contro Commissione delle Comunità europee [1996] Racc. I-5951 ["Tetra Pak II (ECJ)"], al paragrafo 11. Tetra Pak II (ECJ) era un appello al giudice del Tribunale di primo grado nel caso T-83/91 TetraPak contro Commissione delle Comunità europee [1994] Racc. II-755 ["Tetra Pak II (CFI)"], azione legale per l'annullamento della decisione della Commissione 92/163/CEE nel caso IV/31.043 nella GU 1992 L 72/1 ["Tetra Pak II (Commissione)"].

(12) Cfr., inter alia, decisione della Commissione del 6 giugno 1991 nel caso IV/M.81 - VIAG/Continental Can, paragrafi 10-14; decisione della Commissione del 19 luglio 1991 nel caso IV/M.68 - Tetra Pak/Alfa-Laval, GU L 290, pag. 35 ("Tetra Pak/Alfa Laval"); decisione della Commissione del 14 aprile 1993 nel caso IV/M.322 - Alcan/Inespal/Palco, paragrafi 15; decisione della Commissione del 14 novembre 1995 nel caso IV/M.603 - Crown Cork & Seal/CarnaudMetalbox, GU 96 L 75, pag. 38; decisione della Commissione del 21 aprile 1998 nel caso IV/M.1109 - Owens-Illinois/BTR Packaging, paragrafi 8-22; decisione della Commissione del 1o febbraio 1999 nel caso IV/M.1400 - Rexam/PLM, paragrafi 8-19; decisione della Commissione del 5 luglio 1999 nel caso IV/M.1539 - CVC/Danone/ Gerresheimer, paragrafi 6-14; decisione della Commissione del 23 settembre 1999 nel caso IV/M.1656 - Huhtamäki Oyj/ Packaging Industries Van Leer, paragrafi 7-20; decisione della Commissione del 12 luglio 2000 nel caso COMP/M.1813 - Industri Kapital-Nordkem/Dyno, paragrafi 50-52; decisione della Commissione del 30 maggio 2000 nel caso COMP/M.1948 - Techpak International/Valois, paragrafi 17-20; decisione della Commissione dell'11 giugno 2001 nel caso COMP/M.2441 - Amcor/Danisco/Ahlstrom, paragrafi 8-13.

(13) Cfr. le decisioni della Commissione, inter alia, nei casi IV/M.81 - VIAG/Continental Can, IV/M.322 - Alcan/Inespal/Palco, IV/M.1400 - Rexam/PLM, IV/M.1539 - CVC/Danone/Gerresheimer, IV/M.1656 - Huhtamäki Oyj/ Packaging Industries Van Leer, COMP/M.1948 - Techpak International/Valois, COMP/M.2441 - Amcor/Danisco/Ahlstrom.

(14) Cfr. le decisioni della Commissione, inter alia, nei casi IV/M.81 - VIAG/Continental Can, IV/M.68 - Tetra Pak/Alfa-Laval, IV/M.603 - Crown Cork & Seal/CarnaudMetalbox, IV/M.1109 - Owens-Illinois/BTR Packaging, IV/M.1400 - Rexam/PLM, IV/M.1539 - CVC/Danone/ Gerresheimer, IV/M.1656 - Huhtamäki/Packaging Industries Van Leer Oyj, COMP/M.1813 - Industri Kapital-Nordkem/Dyno, COMP/M.1948 - Techpak International/Valois, COMP/M.2441 - Amcor/Danisco/Ahlstrom.

(15) Memorandum alla Commissione datato 30 agosto 2001.

(16) La Commissione ha seguito lo stesso approccio nel caso Tetra Pak/Alfa Laval, (citato nella nota a piè pagina 11). Tale approccio è stato confermato anche dalla Corte in Tetra Pak II (citato nella nota a piè pagina 10). In tali casi, la Commissione e la Corte hanno riscontrato che i sistemi di imballaggio in cartone non sono in competizione con i sistemi di imballaggio che utilizzando altri materiali, quali il vetro, o le bottiglie di plastica. Tali decisioni si basarono sulla valutazione delle condizioni del mercato negli anni '80 e nei primi anni '90. Nell'attuale revisione della fusione, la Commissione prenderà naturalmente in considerazione le modalità del funzionamento del mercato e la definizione appropriata del mercato rilevante in base alla situazione attuale e alla possibile situazione futura.

(17) Comunicazione della Commissione sulla definizione del mercato rilevante ai fini dell'applicazione del diritto comunitario in materia di concorrenza, GU C 372 del 9.12.1997, pagina 3, paragrafo 7.

(18) La parte notificante sembra concordare con questa analisi (benché concludendo che i due materiali non sono in competizione) quando asserisce che ["no beverage company will ever see the two types of packaging equipment as direct substitutes for an identified packaging need"] "nessuna azienda produttrice di bevande percepirà mai i due tipi di impianti di imballaggio come sostituti diretti di un'esigenza di imballaggio identificata". Inoltrato alla parte notificante il 21 giugno 2001.

(19) La segmentazione degli usi finali per l'analisi dei mercati degli impianti di imballaggio asettici e non asettici in cartone è stata utilizzata dal Tribunale di primo grado in Tetra Pak II (citato nella nota a piè pagina 10).

(20) Cfr. Warrick Research, "Aseptic Packaging Markets" [Rapporto della ricerca Warrick sui mercati dell'imballaggio] (2000), pagina 1.

(21) Cfr. la decisione della Commissione Tetra Pak/AlfaLaval (citata nella nota a piè pagina 11).

(22) Cfr. TetraPak II (ECJ) e Tetra Pak II (CFI) (citati nella nota a piè pagina 10).

(23) Il segmento PET in crescita più rapida è rappresentato da acqua e bevande addizionate di anidride carbonica, principalmente a causa del passaggio dall'imballaggio in vetro. Il PET è popolare tra i consumatori e i produttori grazie alle sue caratteristiche di trasparenza, malleabilità (molte forme diverse di bottiglie), "infrangibilità", richiudibilità, buone proprietà di riciclaggio, possibilità di includere il logo del marchio su etichette di plastica, ecc.

(24) Dati forniti per il 1999. Fonte: società di ricerca Canadean e parte notificante.

(25) La Commissione esclude dalla sua analisi dei prodotti comuni, il segmento dell'acqua per la quale il cartone è considerata una tecnologia "perdente", sebbene utilizzata in alcuni paesi SEE, e il vino, per il quale sia il PET che il cartone hanno ridotte prospettive di impiego futuro.

(26) Relazione annuale al bilancio di Sidel, 1999, pagina 20.

(27) Le cifre fornite dalla parte notificante sono stati redatti dalla società Canadean, consulente della parte notificante ed esperta nel settore dell'industria degli imballaggi per bevande e liquidi alimentari. Lo studio di Canadean è stato inviato alla Commissione il 24 agosto 2001.

(28) Risposta della parte notificante datata 26 luglio 2001 (pagina 6) al questionario dell'articolo 11.

(29) American Dairy Science Association, "Effectiveness of Poly and HDPE in protection of milk flavor" [Efficacia di poli- e HDPE nella protezione del gusto del latte] e M van Aard, S Duncan e J. Marcy, 2001.

(30) Lo studio utilizza il termine PETE al posto del più diffuso PET per il polietilentereftalato.

(31) Tetra sta attualmente sviluppando una macchina di riempimento, l'LFA-20 ON, che sarà in grado di garantire il riempimento asettico di bottiglie HDPE e PET.

(32) PET strategies 2000, "Aseptic packaging into plastic bottles" [Imballaggio asettico in bottiglie di plastica] di Thomas Szemplenski. Non è chiaro se lo studio faccia riferimento alle bottiglie in plastica HDPE, PET o entrambe. Il riferimento al riempimento a caldo suggerisce che lo studio consideri il riempimento delle bottiglie in PET; le bottiglie in HDPE non vengono infatti riempite con il metodo a caldo.

(33) Lehman Brothers France, "Sidel", 24 febbraio 2000.

(34) Warrick Research Report Packaging Markets (2000) "Aseptic Packaging Markets World & Western Europe" [Rapporto della ricerca Warrick sui mercati dell'imballaggio - Mercati di imballaggio asettico a livello mondiale e nell'Europa occidentale].

(35) Ibidem, pagina 25.

(36) Ibidem, pagina 18.

(37) Cfr. www.elopak.com/innovation/pet/break.shtml.

(38) Cfr. www.elopak.com/newsroom.

(39) PCI (PET Packaging, Resin & Recycling) Limited "The Potential For PET in the Packaging of Liquid Dairy Products", [Il potenziale del PET per l'imballaggio dei prodotti lattiero-caseari liquidi] 2001, pagina 12.

(40) Ibidem, pagina 12.

(41) Tale livello è stato tuttavia anticipato da alcuni attori del mercato.

(42) Parmalat ha introdotto sul mercato italiano la bottiglia in PET per il latte nel 1998.

(43) Studio di Canadean reso alla Commissione in data 24 agosto 2001.

(44) Il mercato è cresciuto dal 10 % circa a oltre il 21 % durante il periodo 1994-2000.

(45) Risposta di Sidel datata 4 settembre 2001.

(46) Cfr. www.elopak.com/innovation/pet/break.shtml.

(47) PCI (PET Packaging, Resin & Recycling) Limited "The Potential For PET in the Packaging of Liquid Dairy Products" [Il potenziale del PET per l'imballaggio dei prodotti lattiero-caseari liquidi], 2001, pagina 26.

(48) Canadean, "The Growth of PET Bottles for Selected Beverages in Western Europe", A special study for Tetra [La crescita delle bottiglie in PET per bevande selezionate nell'Europa occidentale, studio speciale per Tetra], reso alla Commissione in data 24 agosto 2001.

(49) È stata utilizzata una proiezione univariata, applicando una tecnica standard di livellamento esponenziale. Sono stati formulati diversi presupposti, tra cui che le relazioni prezzo/costo riempito tra i diversi tipi di confezioni rimarranno costanti, che le attuali tendenze di sostituzione della confezione proseguiranno o che certi tipi di confezioni raggiungeranno un determinato "tetto" e che esista una capacità produttiva adeguata in tutti o quasi tutti i paesi interessati alla produzione delle diverse confezioni nei volumi previsti.

(50) Studio PCI, pagina 8.

(51) Studio PCI, pagina 12, corsivo aggiunto.

(52) Latte non bianco, compresi latte aromatizzato, bevande a base di latte, yogurt da bere, ecc.

(53) Studio PCI, pagina 33.

(54) Studio PCI, pagina 13.

(55) Warrick Research Report Packaging Markets, "Aseptic Packaging Markets World & Western Europe" [Rapporto della ricerca Warrick sui mercati dell'imballaggio - Mercati di imballaggio asettico a livello mondiale e nell'Europa occidentale], 2000.

(56) Rapporto Warrick, pagina 16, 25.

(57) Rapporto Warrick, pagina 20.

(58) Rapporto Warrick, pagina 21.

(59) Rapporto Warrick, pagina 18.

(60) Rapporto Warrick, pagina 11.

(61) Rapporto Warrick, pagina 12.

(62) Rapporto Warrick, pagina 16.

(63) Rapporto Warrick, pagina 6.

(64) Rapporto Warrick, pagina 32.

(65) Rapporto Pictet, pagina 5.

(66) Rapporto Pictet, pagina 5, corsivo aggiunto.

(67) Rapporto Pictet, pagina 5.

(68) Rapporto Pictet, pagina 11.

(69) Rapporto Pictet, pagina 11.

(70) Rapporto Pictet, pagina 15.

(71) Rapporto Pictet, pagina 15.

(72) Dossier de Presentation SIDEL, Communication SIDEL, 2000.

(73) Presentazione SIDEL, assemblea generale annuale del gruppo, maggio 2000.

(74) PET Planet Insider Volume 2 N04+5/01 Francis Oliver, presidente di Sidel France "Innovation is my added value to the company" [L'innovazione è il mio valore aggiunto per la società].

(75) Notifica, paragrafo 68.

(76) Ciò è accettato da Canadean nel suo studio per Tetra presentato alla Commissione in data 24 agosto 2001. Canadean conclude: "Sì, il PET (e l'HDPE) intaccheranno la quota di mercato di cartone e vetro" nel segmento bevande aromatizzate alla frutta. Canadean conclude: "Il PET minaccerà il cartone" nel segmento tè/caffè.

(77) Rapporto Pictet, pagina 5. L'analista parla dei mercati di consumo di massa di bevande addizionate di anidride carbonica e acqua, ma chiarisce anche che la futura crescita del PET sarà sostenuta dall'impiego delle bottiglie in PET con qualità di barriera potenziate per i prodotti sensibili all'ossigeno.

(78) In particolare, le macchine a soffiatura automatica a bassa capacità si avvalgono di una tecnologia lineare che convoglia attraverso la macchina a soffiatura automatica una linea di preforme di PET in movimenti sequenziali. La tecnologia a rotazione implica l'impiego di un movimento continuo comandato da camma attorno a un meccanismo complesso di ingranaggi che consente un flusso rapido e fluido di conversione delle bottiglie.

(79) Risposta, paragrafo 45.

(80) Paragrafo 43 della comunicazione della Commissione sulla definizione del mercato rilevante ai fini dell'applicazione del diritto comunitario in materia di concorrenza (GU C 372/03).

(81) Paragrafo 47, pagina 18, della notifica.

(82) The World of PET, pubblicazione Sidel, pagina 8, corsivo aggiunto.

(83) Cfr. paragrafo 69, pagina 28, della notifica.

(84) Inoltre, nel suo contratto con il Graham Machinery Group per la vendita di macchine di estrusione-soffiatura per la produzione di bottiglie HDPE, Tetra e Graham hanno definito in termini precisi gli usi finali consentiti delle macchine di estrusione-soffiatura. [...]*.

(85) Memorandum dei consulenti economici della parte notificante alla Commissione, datato 30 agosto 2001.

(86) L'idoneità complessiva del modello era carente perché importanti variabili come la capacità non erano utilizzate nella regressione. La regressione indicava che i margini seguivano un andamento puramente casuale, il che è chiaramente irrealistico. Data l'omissione delle variabili, il termine errore potrebbe essere correlato con incluse variabili esplicative, una causa potenziale di mancata solidità.

(87) Capacità, tendenza nel tempo, variabili fittizie per olio, bevande addizionate di anidride carbonica o birra, acqua, aziende con base in Germania, Francia e Regno Unito.

(88) Risposta, pagina 27.

(89) Gli spazzini di ossigeno sono composti chimici attivi utilizzati nelle bottiglie PET assieme ai materiali di barriera. Mentre i materiali di barriera fungono da difesa passiva per tenere il gas fuori dalla bottiglia, gli spazzini di ossigeno consumano attivamente l'ossigeno già presente nella bottiglia.

(90) Le parti hanno sostenuto che materiali diversi dal PET, quali PEN (polietiene naftalato) o Barex (un co-polimero modificato) dovrebbero essere inclusi nella categoria monostrato. Tali materiali sono molto più costosi del PET e inoltre, nel caso del Barex non si possono utilizzare nelle macchine a soffiatura automatica per il PET. La Commissione conclude pertanto che essi dovrebbero essere esclusi dal mercato di prodotti rilevante.

(91) Tetra ha recentemente sospeso l'uso della tecnologia Sealica.

(92) Ciò nonostante, l'opinione delle parti che le tecnologie per materie plastiche diverse dal PET (ovvero le applicazioni HDPE multistrato e le tecnologie di materiali potenziati come il Barex e le tecnologie Pen) appartengano allo stesso mercato è discutibile e la Commissione ha deciso di escluderle dal mercato del prodotto rilevante. Escludendo tali materiali si potenzia la quota di mercato delle parti ma non si modifica la valutazione della concorrenza.

(93) Cfr. Tetra Pak/Alfa-Laval (citato nella nota a piè pagina 11).

(94) Il Tribunale di primo grado ha stabilito che il mercato delle macchine di imballaggio in cartone copre l'intera Comunità (vedere il caso Tetra Pak II (CFI), (citato nella nota a piè pagina 11), ai paragrafi 86-99. L'indagine di mercato della Commissione ha confermato che non si sono verificate variazioni significative nel mercato e che pertanto la valutazione del Tribunale rimane pertinente.

(95) Relazione annuale del Gruppo Tetra Laval (2000), pag. 6, 14 e 15.

(96) Tetra Pak II (Commissione) (citato nella nota a piè pagina 10).

(97) Tetra Pak II (TPG) (citato nella nota a piè pagina 10).

(98) Tetra Pak II (CG) (citato nella nota a piè pagina 10).

(99) Tetra Pak/Alfa-Laval (citato nella nota a piè pagina 11).

(100) Tetra Pak/Alfa-Laval, (citato nella nota a piè pagina 11).

(101) Tetra Pak II (TPG) (citato nella nota a piè pagina 10), paragrafo 118, confermato dalla Corte di giustizia in Tetra Pak II (CG), (citato nella nota a piè pagina 10), paragrafi 28-29.

(102) Risposta, paragrafo 41.

(103) Cfr. il paragrafo 120 di Tetra Pak II (CFI) e il paragrafo 29 di Tetra Pak II (ECJ) (entrambe citati nella nota a piè pagina 10).

(104) Cfr. il paragrafo 31 di Tetra Pak II (CG) (citato nella nota a piè pagina 10).

(105) Cfr. il paragrafo 119 di Tetra Pak II (CFI) (citato nella nota a piè pagina 10).

(106) Relazione annuale di Sidel (1999), pag. 19.

(107) Ricerca sul pacchetto azionario di Sidel da parte di BNP Paribas del 9 ottobre 2000.

(108) Relazione annuale di Sidel (1999), pag. 3.

(109) Relazione annuale di Sidel (1999), pag. 8, 27; The World of PET, pag. 32.

(110) Risposta, paragrafo 43.

(111) Originale francese: "nous placent loin devant nos principaux concurrents", colloquio del 13.4.99.

(112) In particolare, la serie 8100, 8200 e 8300 di Sidel. Cfr. The World of PET, pag. 21.

(113) Secondo le più recenti stime di Sidel (agosto 2001), la sua quota di mercato per quanto riguarda le macchine a soffiatura automatica a bassa capacità era più elevata: [40-50 %]* sulla base del fatturato del 2001. Secondo le stime di Tetra e l'analisi della Commissione, la quota di mercato di Tetra rimane [al 20-30 %]* sulla base del fatturato del 2001.

(114) In base alle cifre fornite dalle parti, le macchine Sidel sono effettivamente più care di quelle di Tetra. Tuttavia, tale differenza di prezzo non è così elevata da giustificare di per sé che le due macchine vengano collocate agli estremi opposti del mercato a bassa capacità.

(115) Risposta, paragrafo 59.

(116) Cfr. JP Morgan Londra, 20 febbraio 2001, Company update Sidel, pagina 12.

(117) Ibidem, pagina 13.

(118) Ad esempio, nella sua risposta a una richiesta di informazioni dell'articolo 11 datata 17 agosto 2001, Sidel ha fornito cifre aggiornate per il mercato mondiale del riempimento asettico. Secondo i calcoli di Sidel, sono state vendute nel 2001 [20-30]* macchine a livello mondiale. Sidel è responsabile di [...]* tali vendite, mentre Serac ne ha vendute [...]* e Procomac [...]*. Sulla base di tali vendite limitate nel 2001, Procomac è chiaramente leader del mercato con una quota del [20-30 %]*, mentre Sidel detiene il [10-20 %]* e Tetra lo [0-10 %]* (Tetra non ha venduto alcuna macchina nei primi due trimestri del 2001).

(119) Documento interno Tetra fornito come allegato 3 alla notifica in conformità al paragrafo 5.4 Form CO.

(120) Bilancio d'esercizio di Tetra Laval, 2000, pagina 15.

(121) Il latte a durata di conservazione estesa (ESL) è latte fresco pastorizzato con una durata di conservazione di circa 90 giorni. Si posiziona tra il latte UHT (asettico) e il latte fresco a breve conservazione.

(122) Nel corso dell'indagine di mercato della Commissione, un'importante azienda lattiero-casearia ha suggerito che le parti erano l'unica fonte nel SEE di macchine di estrusione-soffiatura in grado di produrre bottiglie di HDPE asettiche con maniglie, particolarmente utilizzate per le grandi confezioni di latte. L'indagine della Commissione ha rivelato che le macchine Graham per le quali Tetra rappresenta l'unica fonte di fornitura nel SEE [...]* e la nuova Sidel [...]* sono effettivamente in grado di produrre bottiglie HDPE asettiche con maniglie. Tuttavia, l'inchiesta ha riscontrato anche che altri due fornitori, Bekum e Techne, forniscono macchine in grado di produrre bottiglie HDPE asettiche dotate di maniglie. La Commissione ha deciso di inviare alla parte notificante un'ulteriore comunicazione delle obiezioni riguardante, inter alia, le macchine di estrusione-soffiatura, in data 24 settembre 2001. La comunicazione complementa la dichiarazione originale mediante l'inclusione di una descrizione più accurata delle attività delle parti nel campo dell'HDPE. In considerazione della risposta di Tetra datata 1o ottobre 2001 e dell'analisi della Commissione, la Commissione ha concluso che la posizione degli altri partecipanti mitigava le preoccupazioni sulla posizione dominante in un mercato potenziale per le macchine di produzione di bottiglie HDPE asettiche con maniglie.

(123) Nella risposta, Tetra sostiene che la sua quota di mercato è più vicina allo [0-10 %]* secondo il metodo di calcolo della Commissione (libero mercato) e vicino allo [0-10 %]* se si tiene conto della produzione interna.

(124) Notifica, paragrafo 172.

(125) Le chiusure sono sigilli a tenuta d'acqua/d'aria per i prodotti imballati che offrono la possibilità di chiudere e richiudere l'imballaggio e sono fabbricante separatamente rispetto all'imballaggio.

(126) Risposta all'indagine di mercato della Commissione resa in data 8 giugno 2001.

(127) Risposta di terzi datata 8 giugno 2001.

(128) Risposta all'indagine di mercato datata 8 giugno 2001.

(129) Ad esempio, la parte notificante ha prodotto prove che dimostrano come i trasformatori non abbiano esigenze specifiche per le macchine ad alta capacità di fascia alta (ad esempio, superiore a 40000 bottiglie l'ora) che possano essere soddisfatte solo da Sidel.

(130) Risposta, pagina 34.

(131) Documento interno Tetra presentato come allegato 3 alla notifica.

(132) Argomentazione della parte notificante datata 8 giugno 2001.

(133) Risposta di una grande azienda all'indagine di mercato della Commissione.

(134) L'asserzione della parte notificante in relazione alla produzione di preforme è corretta. Né Tetra né Sidel offrono macchine per la produzione di preforme, che vengono al contrario fornite da società indipendenti come la canadese Husky (leader del settore). Di conseguenza, i trasformatori non dipendono da Sidel e non dipenderanno da Tetra/Sidel per la produzione delle loro preforme. Ciò non rientra nel "conflitto di canali" creato dalla presenza simultanea dell'entità risultante dalla fusione nel mercato dei macchinari e dell'imballaggio, ovvero come fornitore e concorrente dei trasformatori.

(135) Vale la pena sottolineare che il cartone è un prodotto di uso comune, mentre il cartone multistrato potenziato, contenente carta d'alluminio come barriera all'ossigeno, non lo è. Si tratta del tipo di cartone che Tetra vende ai suoi clienti su base continuativa.

(136) Relazione della parte notificante datata 21 giugno 2001 e altre relazioni, inclusa la risposta della parte notificante, ai paragrafi 77 e successivi.

(137) Risposta, paragrafo 5.

(138) Risposta, paragrafi 77-81.

(139) Risposta, paragrafi 38-39.

(140) Relazione degli economisti della parte notificante datata 26 settembre 2001.

(141) Si noti che Canadean nello studio preparato per Tetra e inviato alla Commissione il 24 agosto 2001 sostiene che nel mercato degli LDP "il vetro sta scomparendo, mentre le lattine continuano a perdere terreno".

(142) Elopak non fabbrica impianti per PET ma, rendendosi conto della necessità di offrire sia cartone che PET ai suoi clienti, ha stretto alleanze con produttori di impianti per PET per rispondere alle esigenze dei suoi clienti.

(143) Risposta, paragrafi 95-99.

(144) Risposta della parte notificante datata 18 luglio 2001.

(145) Documento interno di Tetra presentato come allegato 3 alla notifica.

(146) Studio di Canadean presentato alla Commissione il 24 agosto 2001 "The Growth of Pet Bottles for Selected Beverages in Western Europe", [La crescita delle bottiglie in PET per bevande selezionate nell'Europa occidentale, studio speciale per Tetra] pagg. 66-67.

(147) PET Planet Insider Vol. 2 N04+5/01 Francis Oliver, presidente di Sidel France "Innovation is my added value to the company" [L'innovazione è il mio valore aggiunto per la società].

(148) Circa [...]*, che rappresentano pressappoco [...]* dei clienti di Sidel su tutti i segmenti di prodotto.

(149) Risposta della parte notificante datata 21 giugno 2001.

(150) Secondo Canadean le seguenti società si avvalgono (già dal 2000) di prodotti sia in PET, sia in cartone. Succhi: Del Monte; Pepsi; Joker; Eckes Granini; Coca Cola; Gerber; Emig; Conserve Italia; Parmalat. IN Bevande aromatizzate alla frutta: Britvic; Schweppes; Garcia Carron; Chaudfontaine; Glaxo (Ribena); Parmalat. Nel tè freddo: Liptons; San Benedetto; Nestle/Coca-Cola; Migros. Prodotti lattiero-caseari liquidi: Campina; Parmalat; Granarolo; Cooperlat; Friesland; NOM; Bergland Milch.

(151) Risposta di terza parte al questionario della Commissione datato 8 giugno 2001.

(152) Documento interno Tetra presentato come allegato 3 alla notifica.

(153) Risposta della parte notificante datata 21 giugno 2001 e risposte successive.

(154) I complementi nel senso economico del termine sono i prodotti che vengono consumati assieme, quali caffè e latte o prodotti assieme quali benzina e nafta.

(155) Risposta, paragrafo 106.

(156) Questo è già stato illustrato nella sezione della definizione del mercato che discute delle macchine a soffiatura automatica, sezione IV.4.1.5.

(157) Memorandum degli economisti della parte notificante alla Commissione datato 30 agosto 2001.

(158) Come spiegato in A Guide to Econometrics [Guida all'econometrica] (Peter Kennedy, Blackwells, 1992), una variabile qualitativa è una variabile artificiale costruita in modo tale che assuma valore unitario in ogni occasione in cui si verifica il fenomeno qualitativo che rappresenta, e zero in ogni altro caso. Sono utilizzate allo stesso modo di ogni altra variabile esplicativa.

(159) La validità complessiva del modello era scarsa perché variabili importanti quali la capacità non erano state utilizzate nella regressione. La regressione indicava che i margini seguivano un percorso puramente casuale, un risultato chiaramente non realistico. Data l'omissione delle variabili, il termine di errore poteva essere correlato con le variabili esplicative incluse, provocando una potenziale carenza di esattezza.

(160) Capacità, tempistica, variabili stocastiche per società produttrici di olio, bevande addizionate di anidride carbonica, o birra con sede in Germania, Francia e Regno Unito.

(161) Prospetto 8 della colonna 5 dell'analisi economica della parte notificante datata il 26 settembre 2001.

(162) Come spiegato in A Guide to Econometrics [Guida all'econometrica] (Peter Kennedy, Blackwells, 1992), la multicollinearità è una relazione lineare approssimata tra alcuni dei regressori. La conseguenza è che le varianze delle variabili collineari sono abbastanza rilevanti. Queste insorgono a causa della variazione indipendente della procedura di stima, insufficiente a calcolare con precisione l'effetto sulla variabile dipendente. Di conseguenza, le stime sono imprecise e non offrono risultati attendibili.

(163) Prospetto 8 della colonna 5 dell'analisi economica della parte notificante datata 26 settembre 2001.

(164) Vedere la decisione della Commissione Tetra Pak/AlfaLaval (citata nella nota a piè pagina 11), nella quale la Commissione ha dichiarato che "Tetra Pak detiene una posizione di grande potere sul mercato.[...]* Di fronte a una supremazia di questo tipo la Commissione deve essere particolarmente vigilante perché nelle circostanze descritte anche un piccolissimo aumento del potere di mercato può avere effetti negativi sproporzionatamente ampi sulle condizioni di concorrenza del mercato". Nello stesso caso, che è stato poi chiarito dalla Commissione, il Comitato consultivo ha espresso il parere che le "concentrazioni che coinvolgono posizioni di dominio con quote di mercato elevate dovrebbero essere giudicate in modo particolarmente severo dato il loro potenziale effetto di rafforzamento del predominio sul mercato".

(165) Tetra segue un approccio simile nelle sue attività di produzione di preforme in PET.

(166) Risposta, paragrafi 93-107 e risposta della parte notificante datata 26 settembre 2001, pagine 14-17.

(167) Sidel illustra nel bilancio d'esercizio del 1999 che grazie alla maturazione dei mercati tradizionali per le bevande addizionate di anidride carbonica e l'acqua, il PET sta entrando nella sua seconda era, focalizzata sui prodotti "sensibili".

(168) Ricerca di BNP Paribas su Sidel, 9 ottobre 2000, pagina 3.

(169) Bilancio d'esercizio di Sidel del 1999, pagina 38.

(170) Rapporto Pictet, pagina 31.

(171) Bilancio d'esercizio di Sidel del 1999, pagina 5.

(172) Rapporto Pictet, pagina 5.

(173) Bilancio d'esercizio di Tetra del 2000, pagina 17.

(174) Bilancio d'esercizio di Tetra del 2000, pagina 17.

(175) Risposta, paragrafo 92.

(176) Cfr. Tetra Pak/Alfa-Laval, (citato nella nota a piè pagina 11).

(177) CDC Bourse su Sidel 30 novembre 2000, pagina 1.

(178) "The Sidel Saga 1961-1998+" [La saga di Sidel, 1961-1998+], Sidel Communication, pagine 2 e 3.

(179) Documento interno di Tetra presentato come allegato 3 alla notifica.

(180) Rapporto Warrick.

(181) Notifica, pagina 65.

(182) Rapporto Warrick.

(183) Tutti i calcoli si basano su valori forniti dalla parte notificante, presentati da Canadean. In ogni caso, la quota di Tetra del mercato pertinente del cartone si basa sulla quota di Tetra del mercato degli impianti per imballaggio in cartone. I calcoli delle quote nei settori del PET e HDPE sono più complessi perché, a differenza del cartone che include un singolo processo, il processo di imballaggio del PET è frammentato in diversi segmenti (macchine a soffiatura automatica; macchine di riempimento del PET). Alla luce di quanto sopra e dato che, quando si analizzano specifici impianti, la transazione sembrerebbe causare preoccupazioni soprattutto nel settore delle macchine a soffiatura automatica, le quote di mercato del PET sono state basate su un calcolo prudenziale della quota di Sidel della vendita di macchine a soffiatura automatica che, in termini di capacità, si trova nella regione del 60 % per Sidel e dello [0-10 %]* per Tetra. La quota di HDPE di Sidel viene presunta aggirarsi attorno al [10-20 %]* e quella di Tetra sarebbe di circa [0-10 %]*.

(184) Ovvero le parti correnti dell'accordo SEE.

(185) L'allegato 3 degli impegni fornisce un elenco delle macchine a soffiatura automatica Sidel, che rientra nello scopo e nel campo di applicazione della licenza. [...]*.

(186) Le nuove macchine sono definite negli impegni come macchine "prodotte sulla base di un nuovo progetto che rappresenti molto più di un mero miglioramento dell'attuale tecnologia, incorporando una o più tecnologie che producano un cambiamento fondamentale in un componente della macchina o nei suoi processi principali, che a loro volta portino al miglioramento delle prestazioni oltre le normali rettifiche del progetto in essere".

(187) Secondo le più recenti stime di Sidel (agosto 2001), la sua quota di mercato per quanto riguarda le macchine a soffiatura automatica a bassa capacità era più elevata: [40-50 %]* sulla base del fatturato del 2001. Secondo le stime di Tetra e l'analisi della Commissione, la quota di mercato di Tetra rimane [al 20-30 %]* (e potrebbe essere [40-50 %]*) sulla base del fatturato del 2001.

(188) Comunicazione della Commissione concernente le misure correttive considerate adeguate a norma del regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio e del regolamento (CE) n. 447/98 (GU) della Commissione, GU C 68 del 2.3.2001, pagine 3-11, paragrafo 6.

(189) Tribunale di primo grado, sentenza del 25 marzo 1999, nel Caso T-102/96 Gencor contro Commissione delle Comunità europee [1999] Racc. II-753, paragrafo 316; Comunicazione della Commissione concernente le misure correttive, paragrafo 9.

ALLEGATO 1

Il testo completo originale delle condizioni e degli obblighi può essere consultato presso il seguente sito web della Commissione:

http://europa.eu.int/comm/competition/index_en.html