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Document 32016R0246

Regolamento (UE) 2016/246 della Commissione, del 3 febbraio 2016, che modifica l’allegato I del regolamento (CE) n. 794/2004 per quanto riguarda i moduli da utilizzare per la notifica degli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali

OJ L 51, 26.2.2016, p. 1–138 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

In force

ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2016/246/oj

26.2.2016   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 51/1


REGOLAMENTO (UE) 2016/246 DELLA COMMISSIONE

del 3 febbraio 2016

che modifica l’allegato I del regolamento (CE) n. 794/2004 per quanto riguarda i moduli da utilizzare per la notifica degli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015, recante modalità di applicazione dell’articolo 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (1), in particolare l’articolo 33,

sentito il comitato consultivo in materia di aiuti di Stato,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (CE) n. 794/2004 della Commissione (2) stabilisce le regole relative ai moduli, al contenuto e ad altri particolari per la notifica degli aiuti di Stato. Esso prevede che le informazioni supplementari necessarie per la valutazione delle misure di aiuto di Stato conformemente ai regolamenti, agli orientamenti, alle discipline e agli altri testi applicabili agli aiuti di Stato devono essere fornite utilizzando le schede di informazioni supplementari di cui all’allegato I, parte III, di detto regolamento.

(2)

Inoltre, il regolamento (CE) n. 794/2004 prevede che, ogniqualvolta gli orientamenti o le discipline pertinenti sono modificate o sostituite, la Commissione adatta i moduli di notifica e le schede di informazione corrispondenti.

(3)

In seguito all’adozione da parte della Commissione degli orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014-2020 (3), le norme applicate dalla Commissione per valutare la compatibilità delle misure di aiuto di Stato con il mercato interno sono cambiate. Di conseguenza, è necessario sostituire le schede di informazione per la notifica degli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale di cui all’allegato I, parte III, del regolamento (CE) n. 794/2004.

(4)

È opportuno pertanto modificare di conseguenza il regolamento (CE) n. 794/2004,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

L’allegato I del regolamento (CE) n. 794/2004 è modificato conformemente all’allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 3 febbraio 2016

Per la Commissione

Il presidente

Jean-Claude JUNCKER


(1)  GU L 248 del 24.9.2015, pag. 9.

(2)  Regolamento (CE) n. 794/2004 della Commissione, del 21 aprile 2004, recante disposizioni di esecuzione del regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio recante modalità di applicazione dell’articolo 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (GU L 140 del 30.4.2004, pag. 1).

(3)  GU C 204 dell’1.7.2014, pag. 1, modificati da GU C 390 del 24.11.2015, pag. 4.


ALLEGATO

Nell’allegato I del regolamento (CE) n. 794/2004, il testo delle parti da III.12.A a III.12.Q è sostituito dal seguente:

«PARTE III 12

SCHEDA DI INFORMAZIONI GENERALI PER GLI ORIENTAMENTI DELL’UNIONE EUROPEA PER GLI AIUTI DI STATO NEI SETTORI AGRICOLO E FORESTALE E NELLE ZONE RURALI

Si ricorda che la presente scheda generale per la notifica degli aiuti di Stato è valida per tutti i settori che rientrano negli orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014–2020 (1) (in seguito «gli orientamenti»). Inoltre, per tutte le misure che rientrano negli orientamenti è necessario compilare la scheda di informazioni supplementari.

0.   PRINCIPI DI VALUTAZIONE COMUNI

1.

La misura di aiuto di Stato soddisfa i seguenti principi di valutazione comuni?

La misura contribuisce a un obiettivo ben definito di interesse comune;

necessità dell’intervento statale: una misura di aiuto di Stato deve essere destinata a una situazione in cui può determinare un miglioramento tangibile che il mercato da solo non è in grado di fornire, ponendo rimedio a un fallimento del mercato ben definito;

adeguatezza della misura di aiuto: la misura di aiuto proposta deve essere uno strumento politico adeguato per conseguire l’obiettivo di interesse comune;

effetto di incentivazione: l’aiuto deve essere tale da modificare il comportamento delle imprese interessate spingendole ad intraprendere un’attività supplementare che non svolgerebbero senza l’aiuto o svolgerebbero soltanto in modo limitato o diverso;

proporzionalità dell’aiuto (aiuto limitato al minimo necessario): l’aiuto deve essere limitato al minimo indispensabile per stimolare l’attività nel settore interessato;

limitazione di effetti negativi indebiti sulla concorrenza e sugli scambi tra gli Stati membri: gli effetti negativi dell’aiuto devono essere sufficientemente limitati, in modo che il risultato complessivo della misura sia positivo;

trasparenza dell’aiuto: gli Stati membri, la Commissione, gli operatori economici e il pubblico devono avere facile accesso a tutti gli atti e le informazioni pertinenti relativi agli aiuti concessi.

2.

La misura di aiuto di Stato comporta una delle seguenti violazioni indissociabili del diritto dell’Unione europea?

obbligo per il beneficiario di avere la propria sede nello Stato membro interessato o di essere stabilito prevalentemente in tale Stato (2);

obbligo per il beneficiario di utilizzare prodotti o servizi nazionali;

limitazione della possibilità per i beneficiari di sfruttare in altri Stati membri i risultati ottenuti dalla ricerca, dallo sviluppo e dall’innovazione;

altra violazione indissociabile del diritto dell’UE.

In caso di risposta affermativa a uno di questi punti, si ricorda che, a norma del punto (41) degli orientamenti, tale aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

1.   CONTRIBUTO AL RAGGIUNGIMENTO DI UN OBIETTIVO COMUNE

1.1.

L’aiuto garantirà una produzione alimentare efficiente e promuoverà un uso efficiente e sostenibile delle risorse al fine di conseguire una crescita intelligente e sostenibile?

no

1.2.

L’aiuto fa stretto riferimento alla politica agricola comune (PAC) ed è coerente con gli obiettivi di sviluppo rurale di cui al punto (10) degli orientamenti?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che, a norma del punto (44) degli orientamenti, l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

1.3.

Per i prodotti agricoli, l’aiuto è compatibile con le norme sull’organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che, a norma del punto (44) degli orientamenti, l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

Obiettivi di sviluppo rurale

1.4.

Per quanto riguarda misure analoghe a quelle di sviluppo rurale, lo Stato membro può dimostrare come l’aiuto rientra nei pertinenti programmi di sviluppo rurale ed è coerente con essi?

no

In caso di risposta affermativa, la notifica deve essere accompagnata da tale documentazione.

Condizioni supplementari per gli aiuti agli investimenti soggetti a notifica individuale nell’ambito di un regime

1.5.

Nel concedere un aiuto a favore di un singolo progetto di investimento soggetto a notifica individuale nell’ambito di un regime, l’autorità che concede l’aiuto conferma che il progetto selezionato contribuirà al raggiungimento dell’obiettivo del regime e, dunque, degli obiettivi perseguiti dagli aiuti nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali? A tal fine lo Stato membro può avvalersi delle informazioni fornite dal richiedente, nell’ambito delle quali devono essere descritti gli effetti positivi dell’investimento.

no

Obiettivi ambientali

1.6.

La notifica dell’aiuto di Stato contiene una valutazione circa il previsto impatto ambientale dell’attività sovvenzionata?

no

1.7.

L’aiuto avrà un impatto ambientale?

no

In caso di risposta affermativa, lo Stato membro deve includere nella notifica informazioni che dimostrino come l’aiuto non violerà la legislazione applicabile dell’Unione in materia di tutela ambientale.

1.8.

Nel caso in cui un aiuto di Stato notificato faccia parte del programma di sviluppo rurale, i requisiti ambientali per tale misura di aiuto sono identici ai requisiti ambientali della misura di sviluppo rurale?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che, a norma del punto (52) degli orientamenti, questo aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

2.   ADEGUATEZZA DEGLI AIUTI

2.1.

L’aiuto notificato è previsto al contempo dal pertinente programma di sviluppo rurale?

no

In caso di risposta affermativa, lo Stato membro può dimostrare i vantaggi di un simile strumento di aiuto nazionale rispetto al programma di sviluppo rurale in questione?

2.2.

Per quanto riguarda gli aiuti agli investimenti che non rientrano nel regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (3) nell’ambito del programma di sviluppo rurale o a titolo di finanziamento integrativo di tale misura per lo sviluppo rurale, l’aiuto è concesso in forme che conferiscono un vantaggio pecuniario diretto (quali ad esempio sovvenzioni dirette, esenzioni o riduzioni fiscali, degli oneri sociali o di altri contributi obbligatori ecc.)?

no

In caso affermativo, lo Stato membro deve dimostrare perché ritiene che altre tipologie di aiuto potenzialmente meno distorsive, per esempio nella forma di anticipi rimborsabili o basate su strumenti di debito o rappresentativi di capitale (ad esempio prestiti a tasso agevolato o con abbuono d’interessi, garanzie statali o altri apporti di capitale a condizioni favorevoli), siano meno appropriate.

2.3.

L’aiuto rientra nell’ambito degli aiuti al settore forestale per finalità ecologiche, protettive e ricreative di cui alla parte II, capitolo 2, sezione 2.8 degli orientamenti?

no

In caso affermativo, lo Stato membro deve dimostrare che le finalità ecologiche, protettive e ricreative perseguite non possono essere realizzate con misure forestali analoghe a una misura di sviluppo rurale di cui alla parte II, capitolo 2, sezioni da 2.1 a 2.7, degli orientamenti.

2.4.

Nella misura rientra una delle seguenti categorie di aiuto?

aiuti legati ai costi per le ricerche di mercato, l’ideazione e la progettazione del prodotto nonché la preparazione delle domande di riconoscimento dei regimi di qualità

aiuti per il trasferimento di conoscenze e per azioni di informazione

aiuti per servizi di consulenza

aiuti per servizi di sostituzione nell’azienda agricola

aiuti per misure promozionali

aiuti per compensare i costi di prevenzione ed eradicazione di epizoozie e organismi nocivi ai vegetali

aiuti al settore zootecnico

Si ricorda che l’aiuto deve essere concesso indirettamente ai beneficiari finali, in natura, per mezzo di servizi agevolati. In questi casi l’aiuto deve essere corrisposto al fornitore del servizio o dell’attività in questione.

3.   EFFETTO DI INCENTIVAZIONE

3.1.

Prima dell’avvio dei lavori relativi al progetto o all’attività il beneficiario presenterà una domanda di aiuto allo Stato membro interessato, contenente come minimo il nome del richiedente e le dimensioni dell’impresa, una descrizione del progetto o dell’attività, compresa la sua ubicazione e le date di inizio e di fine, l’importo dell’aiuto necessario per realizzarlo e i costi ammissibili?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che in base al punto (70) degli orientamenti, l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno, a meno che esso non sia compreso in una delle categorie elencate nella domanda 3.6 della presente scheda di informazioni generali.

3.2.

L’aiuto sarà concesso a grandi imprese?

no

In caso di risposta affermativa, i beneficiari indicheranno nella domanda cosa succederebbe in caso di mancato aiuto (ossia lo scenario controfattuale) e presenteranno le prove documentarie a sostegno dello scenario controfattuale descritto nella domanda?

no

3.3.

Nell’aiuto rientrano gli aiuti agli investimenti finalizzati al rispetto di requisiti obbligatori concessi alle grandi imprese a norma del punto (148), lettera c), degli orientamenti?

no

In caso di risposta affermativa, l’impresa interessata dovrà dimostrare che, in assenza di aiuti, correrebbe il rischio di chiusura?

no

3.4.

Nel caso degli aiuti concessi alle grandi imprese, l’autorità che concede l’aiuto verificherà la credibilità dello scenario controfattuale e confermerà che l’aiuto produce l’effetto d’incentivazione richiesto?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che, a norma del punto (73) degli orientamenti, lo scenario controfattuale è credibile quando è autentico e integra i fattori decisionali prevalenti al momento della decisione relativa al progetto o all’attività in questione da parte del beneficiario.

3.5.

L’aiuto è concesso sotto forma di agevolazione fiscale? È concesso alle PMI? Sono rispettate le seguenti condizioni:

a)

il regime di aiuto introduce un diritto di beneficiare di aiuti in base a criteri oggettivi e senza ulteriore esercizio di poteri discrezionali da parte dello Stato membro; e

b)

il regime di aiuto è stato adottato ed è entrato in vigore prima dell’avvio dei lavori per l’esecuzione del progetto o dell’attività sovvenzionati (4)?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che non si applicano i punti da (70) a (73) degli orientamenti.

3.6.

L’aiuto rientra in una delle seguenti categorie di aiuto previste dagli orientamenti:

a)

i regimi di aiuti per la ricomposizione fondiaria nei settori agricolo e forestale, in conformità della parte II, sezioni 1.3.4. e 2.9.2 degli orientamenti, e i regimi di aiuto per il settore forestale con finalità ecologiche, protettive e ricreative in conformità della parte II, sezione 2.8 degli orientamenti, quando:

i)

il regime di aiuto introduce un diritto di beneficiare di aiuti in base a criteri oggettivi e senza ulteriore esercizio di poteri discrezionali da parte dello Stato membro;

ii)

il regime di aiuto è stato adottato ed è entrato in vigore prima che il beneficiario abbia sostenuto i costi ammissibili di cui alla parte II, sezioni 1.3.4, 2.9.2 e 2.8 degli orientamenti; e

iii)

il regime di aiuto riguarda unicamente le PMI?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che non si applicano i punti da (70) a (74) degli orientamenti.

b)

gli aiuti destinati a compensare gli svantaggi connessi alle zone Natura 2000 e alla direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (direttiva quadro sulle acque) (5) concessi alle PMI in conformità alla parte II, sezione 1.1.6 degli orientamenti?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che non si applicano i punti da (70) a (74) degli orientamenti.

c)

gli aiuti a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici in conformità alla parte II, sezione 1.1.7 degli orientamenti?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che non si applicano i punti da (70) a (74) degli orientamenti.

d)

gli aiuti destinati a ovviare ai danni arrecati dalle calamità naturali o da altri eventi eccezionali in conformità alla parte II, sezione 1.2.1.1 degli orientamenti?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che non si applicano i punti da (70) a (74) degli orientamenti.

e)

gli aiuti destinati a indennizzare le perdite causate da avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali in conformità alla parte II, sezione 1.2.1.2 degli orientamenti?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che non si applicano i punti da (70) a (74) degli orientamenti.

f)

gli aiuti destinati a compensare i costi inerenti alla prevenzione, al controllo e all’eradicazione di epizoozie e organismi nocivi ai vegetali e le perdite causate da tali epizoozie e organismi nocivi in conformità alla parte II, sezione 1.2.1.3 degli orientamenti?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che non si applicano i punti da (70) a (74) degli orientamenti.

g)

gli aiuti erogati a copertura dei costi per la rimozione e la distruzione dei capi morti in conformità alla parte II, sezione 1.2.1.4 degli orientamenti?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che non si applicano i punti da (70) a (74) degli orientamenti.

h)

gli aiuti destinati a indennizzare i danni causati da animali protetti in conformità alla parte II, sezione 1.2.1.5 degli orientamenti?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che non si applicano i punti da (70) a (74) degli orientamenti.

i)

gli aiuti destinati a ovviare ai danni forestali causati da animali soggetti a disposizioni normative in conformità alla parte II, sezione 2.8.5 degli orientamenti?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che non si applicano i punti da (70) a (74) degli orientamenti.

j)

gli aiuti agli investimenti finalizzati al rispetto di requisiti obbligatori in conformità al punto (148), lettere a) e b), degli orientamenti?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che non si applicano i punti da (70) a (74) degli orientamenti.

k)

gli aiuti agli investimenti finalizzati al rispetto di requisiti obbligatori concessi alle PMI in conformità al punto (148), lettera c), degli orientamenti?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che non si applicano i punti da (70) a (74) degli orientamenti.

l)

gli aiuti agli investimenti destinati a preservare il patrimonio culturale e naturale delle aziende agricole in conformità alla parte II, sezione 1.1.1.2 degli orientamenti, ad eccezione degli aiuti individuali superiori a 500 000 EUR per impresa e per progetto di investimento?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che non si applicano i punti da (70) a (74) degli orientamenti.

m)

gli aiuti a misure di promozione in conformità al punto (464), lettere b), c) e d), degli orientamenti?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che non si applicano i punti da (70) a (74) degli orientamenti.

n)

gli aiuti alla ricerca e sviluppo nei settori dell’agricoltura e della silvicoltura in conformità alla parte II, sezioni 1.3.6 e 2.9.1 degli orientamenti?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che non si applicano i punti da (70) a (74) degli orientamenti.

o)

gli aiuti alla manutenzione, al restauro e alla riqualificazione del patrimonio culturale e naturale dei villaggi, del paesaggio rurale e dei siti ad alto valore naturalistico in conformità al punto (644), lettera e), degli orientamenti, ad eccezione degli aiuti agli investimenti connessi con il patrimonio culturale e naturale dei villaggi, del paesaggio rurale e dei siti ad alto valore naturalistico, che superino le soglie di notifica di cui al punto (37), lettera c), degli orientamenti?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che non si applicano i punti da (70) a (74) degli orientamenti.

p)

gli aiuti per la stesura e l’aggiornamento di piani di sviluppo dei comuni e dei villaggi situati nelle zone rurali e dei servizi comunali di base, nonché di piani di tutela e di gestione dei siti Natura 2000 e di altre zone ad alto valore naturalistico in conformità al punto (644), lettera a), degli orientamenti?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che non si applicano i punti da (70) a (74) degli orientamenti.

q)

gli aiuti per il ripristino delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali, avversità atmosferiche, organismi nocivi ai vegetali, epizoozie, eventi catastrofici ed eventi connessi al cambiamento climatico in conformità alla parte II, sezione 2.1.3 degli orientamenti?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che non si applicano i punti da (70) a (74) degli orientamenti.

r)

gli aiuti destinati a compensare i costi inerenti il trattamento e la prevenzione della diffusione di epizoozie e organismi nocivi ai vegetali e gli aiuti destinati a ovviare ai danni arrecati da epizoozie e organismi nocivi ai vegetali in conformità alla parte II, sezione 2.8.1 degli orientamenti?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che non si applicano i punti da (70) a (74) degli orientamenti.

Aiuti agli investimenti soggetti a notifica individuale

3.7.

Per gli aiuti agli investimenti soggetti a notifica individuale, lo Stato membro dimostra chiaramente nella notifica che l’aiuto ha un effetto concreto sulla scelta di investire?

no

In caso affermativo, specificare perché l’aiuto ha tali conseguenze:

In caso di risposta affermativa, si ricorda che, a norma del punto (76) degli orientamenti, per consentire una valutazione globale, lo Stato membro deve fornire non soltanto le informazioni sul progetto al quale viene concesso l’aiuto, ma anche una descrizione esaustiva dello scenario controfattuale, quello cioè in cui l’autorità pubblica non concederebbe alcun aiuto al beneficiario.

In caso di risposta negativa, si ricorda che, a norma del punto (76) degli orientamenti, l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

Si ricorda che quando non è noto uno specifico scenario controfattuale, l’effetto di incentivazione può essere ipotizzato in presenza di un deficit di finanziamento, vale a dire quando i costi di investimento superano il valore attuale netto (VAN) degli utili di esercizio attesi dell’investimento sulla base di un piano aziendale ex ante.

4.   PROPORZIONALITÀ E CUMULO DEGLI AIUTI

4.1.

L’importo dell’aiuto supererà i costi ammissibili?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che, a norma del punto (82) degli orientamenti, tale aiuto non può essere ritenuto proporzionato e pertanto non può essere concesso.

4.2.

L’aiuto rientra nella parte II, sezioni 1.1.3 e 1.2.2, degli orientamenti?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che non si applica il punto (82) degli orientamenti.

4.3.

L’autorità che concede l’aiuto calcolerà l’intensità e l’importo massimi dell’aiuto al momento della concessione?

no

In caso negativo, si ricorda che questa condizione è stabilita dal punto (85) degli orientamenti.

4.4.

I costi ammissibili saranno sostenuti da prove documentarie chiare, specifiche e aggiornate?

no

Si ricorda che, ai fini del calcolo dell’intensità di aiuto e dei costi ammissibili, tutte le cifre utilizzate devono essere intese al lordo di qualsiasi imposta o altro onere. Si ricorda inoltre che l’imposta sul valore aggiunto (IVA) non è ammissibile all’aiuto, salvo nel caso in cui non sia recuperabile a norma della legislazione nazionale sull’IVA.

4.5.

L’aiuto è concesso in forma diversa da una sovvenzione?

no

In caso di risposta affermativa, l’importo dell’aiuto corrisponde all’equivalente sovvenzione lordo dell’aiuto?

no

4.6.

L’aiuto è erogabile in più rate?

no

In caso di risposta affermativa, l’aiuto sarà attualizzato al suo valore al momento della concessione?

no

Si ricorda che i costi ammissibili devono essere attualizzati al loro valore al momento della concessione dell’aiuto. Inoltre, il tasso di interesse da utilizzare ai fini dell’attualizzazione è costituito dal tasso di attualizzazione applicabile alla data della concessione dell’aiuto.

4.7.

L’aiuto è erogato sotto forma di agevolazione fiscale?

no

In caso di risposta affermativa, l’attualizzazione delle rate di aiuto è effettuata in base ai tassi di attualizzazione applicabili nei vari momenti in cui l’agevolazione fiscale diventa effettiva?

no

4.8.

L’aiuto comprende aiuti agli investimenti nelle zone rurali?

no

In caso di risposta affermativa, l’intensità massima degli aiuti a favore di grandi progetti di investimento deve essere ridotta all’importo di aiuto corretto definito al punto (35).31 degli orientamenti. Inoltre, i grandi progetti di investimento non possono beneficiare della maggiore intensità di aiuto prevista per le PMI.

4.9.

Se gli impegni di cui alla parte II, sezioni 1.1.5.1, 1.1.8, 2.3 e 3.4, degli orientamenti sono espressi in unità diverse da quelle stabilite nell’allegato II del regolamento (UE) n. 1305/2013, gli Stati membri possono calcolare i pagamenti sulla base di tali altre unità. In questi casi, lo Stato membro garantisce il rispetto degli importi massimi annuali?

no

4.10.

Gli Stati membri possono fissare l’importo dell’aiuto per le misure o i tipi di operazioni di cui alla parte II, sezioni 1.1.5, 1.1.6, 1.1.7, 1.1.8, 2.2, 2.3, 3.4 e 3.5, degli orientamenti sulla base di ipotesi standard di costi aggiuntivi e mancato guadagno. In questi casi, lo Stato membro deve garantire che i calcoli e gli aiuti corrispondenti:

contengano unicamente elementi verificabili;

siano basati su valori assodati mediante opportune perizie

indichino chiaramente la fonte dei valori utilizzati

siano differenziati in funzione delle condizioni regionali o locali e dell’effettiva utilizzazione del suolo, a seconda del caso

non contengano elementi connessi ai costi di investimento.

Condizioni aggiuntive per gli aiuti agli investimenti soggetti a notifica individuale e per gli aiuti agli investimenti destinati alle grandi imprese nell’ambito di regimi notificati

4.11.

In caso di aiuti agli investimenti soggetti a notifica individuale, l’importo dell’aiuto corrisponde ai sovraccosti netti di attuazione dell’investimento nella regione interessata rispetto allo scenario controfattuale in assenza in aiuto?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che, come regola generale, gli aiuti agli investimenti soggetti a notifica individuale saranno ritenuti limitati al minimo.

4.12.

L’aiuto agli investimenti è concesso a grandi imprese nell’ambito di regimi notificati?

no

In caso di risposta affermativa, lo Stato membro garantisce che l’importo dell’aiuto sia limitato al minimo sulla base di un approccio detto del «sovraccosto netto»?

no

Si ricorda che l’importo dell’aiuto non dovrebbe superare il minimo necessario per rendere il progetto sufficientemente redditizio, ad esempio non dovrebbe portare il tasso di rendimento interno (TRI) oltre i normali tassi di rendimento applicati dall’impresa interessata ad altri progetti di investimento analoghi o, se tali tassi non sono disponibili, aumentare il TRI oltre il costo del capitale dell’impresa nel suo insieme oppure oltre i tassi di rendimento abitualmente registrati nel settore interessato.

4.13.

In caso di risposta affermativa alla domanda 4.12, lo Stato membro garantisce che l’importo dell’aiuto corrisponda ai sovraccosti netti di attuazione dell’investimento nella regione interessata rispetto allo scenario controfattuale in assenza di aiuto?

no

Il metodo illustrato al punto (96) degli orientamenti deve essere utilizzato in combinazione con le intensità massime di aiuto per stabilire il limite massimo.

4.14.

L’aiuto riguarda aiuti agli investimenti soggetti a notifica individuale?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che la Commissione verificherà se l’importo dell’aiuto supera il minimo necessario per rendere il progetto sufficientemente redditizio, secondo il metodo descritto al punto (96) degli orientamenti. I calcoli utilizzati per l’analisi dell’effetto di incentivazione possono essere anche utilizzati per valutare se l’aiuto è proporzionato.

4.15.

Dimostrare la proporzionalità dell’aiuto sulla base di una documentazione quale quella menzionata al punto (77) degli orientamenti. Il suddetto requisito non si applica agli aiuti agli investimenti connessi alla produzione agricola primaria.

Cumulo di aiuti

4.16.

L’aiuto notificato sarà concesso nell’ambito di più regimi o cumulato con aiuti ad hoc?

no

In caso di risposta affermativa, l’importo complessivo degli aiuti di Stato per un’attività o un progetto supera i limiti dei massimali stabiliti negli orientamenti?

no

4.17.

L’aiuto notificato ha costi ammissibili identificabili?

no

In caso di risposta affermativa, tale aiuto sarà cumulato con altri aiuti di Stato?

no

In caso di risposta affermativa, tali misure riguardano diversi costi ammissibili individuabili?

no

In caso negativo, si ricorda che, in conformità al punto (100) degli orientamenti, gli aiuti con costi ammissibili individuabili possono essere cumulati con qualsiasi altro aiuto di Stato, in relazione agli stessi costi ammissibili, in tutto o in parte coincidenti, Tuttavia, tale cumulo porta al superamento dell’intensità di aiuto o dell’importo di aiuto più elevati applicabili a questo aiuto in base agli orientamenti?

no

4.18.

L’aiuto autorizzato dagli orientamenti sarà cumulato con l’aiuto de minimis?

no

In caso di risposta affermativa, in questo caso l’aiuto è cumulato a fronte degli stessi costi ammissibili e tale cumulo darà luogo a intensità o importi di aiuto superiori a quelli stabiliti negli orientamenti?

no

4.19.

Gli aiuti a favore del settore agricolo sono cumulati con i pagamenti di cui all’articolo 81, paragrafo 2, e all’articolo 82 del regolamento (UE) n. 1305/2013 in relazione agli stessi costi ammissibili e tale cumulo darà luogo a intensità o importi di aiuto superiori a quelli stabiliti negli orientamenti?

no

4.20.

L’aiuto combina gli aiuti di Stato con i fondi dell’Unione gestiti a livello centralizzato dalle istituzioni, dalle agenzie, dalle imprese comuni o da altri organismi dell’Unione?

no

In caso di risposta affermativa, se i fondi dell’Unione non sono controllati direttamente o indirettamente dallo Stato membro, solo gli aiuti di Stato sono da considerare per la verifica del rispetto delle soglie di notifica, delle intensità massime di aiuto e dei massimali, a condizione che l’importo totale del finanziamento pubblico concesso in relazione agli stessi costi ammissibili non superi il tasso di finanziamento più favorevole stabilito nella normativa applicabile del diritto dell’Unione.

4.21.

L’aiuto riguarda gli aiuti agli investimenti intesi a ripristinare il potenziale produttivo agricolo come stabilito al punto (143), lettera e), degli orientamenti?

no

In caso affermativo, si ricorda che l’aiuto non dovrebbe essere cumulato con gli aiuti per il risarcimento di danni materiali di cui alla parte II, sezioni 1.2.1.1, 1.2.1.2 e 1.2.1.3 degli orientamenti.

Si ricorda che il doppio finanziamento di pratiche agricole benefiche per il clima e per l’ambiente di cui alla parte II, sezioni 1.1.5.1., 1.1.6, 1.1.8 e 3.5, degli orientamenti e di pratiche equivalenti di cui all’articolo 43 del regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (6) dovrebbe essere escluso. La clausola di revisione prevista al punto (724) degli orientamenti dovrebbe anch’essa consentire di evitare il doppio finanziamento.

4.22.

L’aiuto riguarda aiuti all’avviamento di associazioni e organizzazioni di produttori nel settore agricolo di cui alla parte II, sezione 1.1.4, degli orientamenti?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che non dovrebbe essere cumulato con gli aiuti all’avviamento di associazioni e organizzazioni di produttori nel settore agricolo di cui all’articolo 27 del regolamento (UE) n. 1305/2013.

4.23.

L’aiuto riguarda aiuti all’avviamento per i giovani agricoltori e per lo sviluppo delle piccole aziende agricole come stabilito nella parte II, sezione 1.1.2, degli orientamenti?

no

In caso di risposta affermativa, tale aiuto non dovrebbe essere cumulabile con gli aiuti all’avviamento di impresa per giovani agricoltori o allo sviluppo delle piccole aziende agricole, di cui all’articolo 19, paragrafo 1, lettera a), punti i) e iii), del regolamento (UE) n. 1305/20013, qualora tale cumulo dia luogo a un importo dell’aiuto superiore a quelli indicati negli orientamenti.

5.   EFFETTI SULLA CONCORRENZA E SUGLI SCAMBI

5.1.

Per quanto riguarda i regimi di aiuti agli investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli e la commercializzazione di prodotti agricoli nel settore forestale e nelle zone rurali, lo Stato membro interessato può dimostrare che gli effetti negativi saranno limitati al minimo, ad esempio tenendo conto della dimensione dei progetti in questione, degli importi degli aiuti sia a livello individuale che cumulativo, dei beneficiari previsti nonché delle caratteristiche dei settori interessati?

5.2.

Per quanto riguarda i regimi di aiuti agli investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli e la commercializzazione di prodotti agricoli nel settore forestale e nelle zone rurali, lo Stato membro ha presentato eventuali valutazioni d’impatto nonché valutazioni ex post svolte per regimi simili attuati in precedenza per consentire alla Commissione di valutare i potenziali effetti negativi del regime di aiuto?

no

5.3.

Per quanto riguarda gli effetti negativi degli aiuti individuali agli investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli e la commercializzazione di prodotti agricoli nelle zone rurali, al fine di individuare e valutare le potenziali distorsioni della concorrenza e degli scambi, lo Stato membro ha fornito nella notifica le prove che consentano alla Commissione di individuare i mercati del prodotto interessati (ad esempio i prodotti che risentono di un diverso comportamento del beneficiario degli aiuti) nonché i concorrenti e i clienti/consumatori interessati?

no

In caso di risposta affermativa, specificare:

6.   TRASPARENZA

6.1.

Lo Stato membro garantirà la pubblicazione in un sito Internet esaustivo a livello regionale o nazionale delle seguenti informazioni sugli aiuti di Stato?

il testo integrale del regime di aiuti e delle relative disposizioni di applicazione, o la base giuridica per gli aiuti individuali, o un link ad essa;

il nome dell’autorità/delle autorità che concede/concedono gli aiuti;

il nome dei singoli beneficiari, la forma e l’importo dell’aiuto concesso ad ogni beneficiario, la data di concessione, il tipo di impresa (PMI/grande impresa), la regione nella quale si trova il beneficiario (a livello II NUTS) e il settore economico principale in cui il beneficiario svolge le sue attività (a livello di gruppo NACE). Si può derogare a tale obbligo nel caso di aiuti individuali che non superano i seguenti importi:

i.

60 000 EUR per i beneficiari attivi nella produzione agricola primaria;

ii.

500 000 EUR per i beneficiari nei settori della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli, nel settore forestale o per attività che non rientrano nel campo di applicazione dell’articolo 42 del trattato.

6.2.

Confermare che per i regimi di aiuto sotto forma di agevolazioni fiscali le informazioni sugli importi degli aiuti individuali possono essere fornite nelle seguenti fasce (in milioni di euro):

0,06 - 0,5 solo per la produzione agricola primaria

da 0,5 a 1

1 - 2

2 - 5

5 - 10

10 - 30

30 e importi superiori

6.3.

Confermare che le informazioni:

saranno pubblicate dopo l’adozione della decisione di concessione dell’aiuto;

saranno conservate per almeno 10 anni;

saranno accessibili al pubblico senza restrizioni (7)

Si ricorda che gli Stati membri non saranno tenuti a pubblicare le informazioni prima del 1o luglio 2016 (8).

6.4.

Lo Stato membro pubblicherà gli aiuti concessi individualmente sul sito web unico relativo agli aiuti di Stato di cui al punto (128) degli orientamenti?

no

6.5.

In caso di risposta negativa, l’aiuto individuale non viene pubblicato perché:

rientra nel campo d’applicazione del regolamento (UE) n. 1305/2013 e

è cofinanziato dal FEASR o concesso come finanziamento nazionale integrativo per tali misure cofinanziate e

l’aiuto individuale concesso è già stato pubblicato a norma degli articoli 111, 112 e 113 del regolamento (UE) n. 1306/2013 (9).

In tale caso lo Stato membro dovrebbe menzionare il sito web di cui all’articolo 111 del regolamento (UE) n. 1306/2013 nel sito web sugli aiuti di Stato di cui al punto (128) degli orientamenti.

7.   ALTRE DOMANDE

7.1.

La misura di aiuto riguarda gli aiuti per attività connesse all’esportazione, verso paesi terzi o Stati membri, che siano direttamente legati ai quantitativi esportati, o aiuti subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione o per la costituzione e il funzionamento di una rete di distribuzione o per coprire altre spese connesse all’attività di esportazione?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che tali aiuti non saranno autorizzati.

Si ricorda che, in linea di principio, non costituiscono aiuti all’esportazione gli aiuti inerenti ai costi di partecipazione a fiere commerciali, né quelli relativi a studi o servizi di consulenza necessari per il lancio di nuovi prodotti ovvero per il lancio di prodotti già esistenti su un nuovo mercato.

7.2.

Il sistema di finanziamento, ad esempio tramite prelievi parafiscali, è parte integrante della misura di aiuto?

no

In caso di risposta affermativa, il sistema di finanziamento deve essere notificato.

8.   TIPO DI AIUTO

Elenco dei tipi di aiuto inclusi negli orientamenti:

1.

Aiuti a favore delle imprese attive nella produzione primaria, nella trasformazione e nella commercializzazione di prodotti agricoli

1.1.

Misure di sviluppo rurale

1.1.1.

Aiuti agli investimenti

1.1.1.1.

Aiuti agli investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria

1.1.1.2.

Aiuti agli investimenti destinati a preservare il patrimonio culturale e naturale delle aziende agricole

1.1.1.3.

Aiuti agli investimenti per la rilocalizzazione di fabbricati aziendali

1.1.1.4.

Aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli

1.1.2.

Aiuti all’avviamento per i giovani agricoltori e per lo sviluppo delle piccole aziende agricole

1.1.3.

Aiuti per la cessione di aziende agricole

1.1.4.

Aiuti all’avviamento di associazioni e organizzazioni di produttori nel settore agricolo

1.1.5.

Aiuti per gli impegni agro-climatico-ambientali e per impegni a favore del benessere degli animali

1.1.5.1.

Aiuti per impegni agro-climatico-ambientali

1.1.5.2.

Aiuti per impegni a favore del benessere degli animali

1.1.6.

Aiuti destinati a compensare gli svantaggi connessi alle zone Natura 2000 e alla direttiva quadro sulle acque

1.1.7.

Aiuti alle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici

1.1.8.

Aiuti per l’agricoltura biologica

1.1.9.

Aiuti per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità

1.1.10.

Aiuti per prestazioni di assistenza tecnica nel settore agricolo

1.1.10.1.

Aiuti per il trasferimento di conoscenze e per azioni di informazione

1.1.10.2.

Aiuti per servizi di consulenza

1.1.10.3.

Aiuti ai servizi di sostituzione nell’azienda agricola

1.1.11.

Aiuti alla cooperazione nel settore agricolo

1.2.

Gestione dei rischi e delle crisi

1.2.1.

Aiuti per l’indennizzo dei danni causati alla produzione agricola o ai mezzi di produzione agricola e per la prevenzione dei danni

1.2.1.1.

Aiuti destinati ad ovviare ai danni arrecati da calamità naturali o da altri eventi eccezionali

1.2.1.2.

Aiuti destinati a indennizzare i danni causati da avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali

1.2.1.3.

Aiuti per i costi relativi alla prevenzione, al controllo e all’eradicazione di epizoozie e organismi nocivi ai vegetali e aiuti destinati a ovviare ai danni causati da epizoozie e organismi nocivi ai vegetali

1.2.1.4.

Aiuti per i capi morti

1.2.1.5.

Aiuti destinati a indennizzare i danni causati da animali protetti

1.2.1.6.

Aiuti per il pagamento di premi assicurativi

1.2.1.7.

Aiuti per i contributi finanziari versati ai fondi di mutualizzazione

1.2.2.

Aiuti per la chiusura di capacità di produzione

1.2.2.1.

Chiusura di capacità per motivi connessi alla salute umana, alla salute degli animali o delle piante o per motivi sanitari, etici o ambientali

1.2.2.2.

Chiusura di capacità per altri motivi

1.3.

Altri tipi di aiuti nel settore agricolo

1.3.1.

Aiuti al settore zootecnico

1.3.2.

Aiuti per le misure promozionali a favore dei prodotti agricoli

1.3.3.

Aiuti a favore delle regioni ultraperiferiche e delle isole minori del Mar Egeo

1.3.4.

Aiuti per la ricomposizione fondiaria dei terreni agricoli

1.3.5.

Aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà

1.3.6.

Aiuti alla ricerca e allo sviluppo nel settore agricolo

2.

Aiuti a favore del settore forestale cofinanziati dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), concessi a titolo di finanziamenti nazionali integrativi di misure cofinanziate o a titolo di semplici aiuti di Stato

2.1.

Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste

2.1.1.

Aiuti alla forestazione e all’imboschimento

2.1.2.

Aiuti all’allestimento di sistemi agroforestali

2.1.3.

Aiuti per la prevenzione e il ripristino delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali, avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali, altre avversità atmosferiche, organismi nocivi ai vegetali ed eventi catastrofici

2.1.4.

Aiuti agli investimenti destinati ad accrescere la resilienza e il pregio ambientale degli ecosistemi forestali

2.1.5.

Aiuti agli investimenti a favore di tecnologie silvicole e della trasformazione, mobilitazione e commercializzazione dei prodotti delle foreste

2.1.6.

Aiuti agli investimenti in infrastrutture connesse allo sviluppo, alla modernizzazione o all’adeguamento del settore forestale

2.2.

Aiuti destinati a compensare gli svantaggi correlati alle zone forestali Natura 2000

2.3.

Aiuti per servizi silvo-climatico-ambientali e interventi di salvaguardia della foresta

2.4.

Aiuti per il trasferimento di conoscenze e le azioni di informazione nel settore forestale

2.5.

Aiuti per servizi di consulenza nel settore forestale

2.6.

Aiuti alla cooperazione nel settore forestale

2.7.

Aiuti all’avviamento di associazioni e organizzazioni di produttori nel settore forestale

2.8.

Altri aiuti al settore forestale per finalità ecologiche, protettive e ricreative

2.8.1.

Aiuti per azioni forestali e interventi specifici con l’obiettivo principale di contribuire a mantenere o ripristinare l’ecosistema forestale e la biodiversità o il paesaggio tradizionale

2.8.2.

Aiuti destinati a mantenere e migliorare la qualità del suolo e a garantire una crescita sana ed equilibrata degli alberi nel settore forestale

2.8.3.

Ripristino e manutenzione di sentieri naturali, elementi caratteristici del paesaggio e habitat naturali per gli animali nel settore forestale

2.8.4.

Aiuti alla manutenzione delle strade per la prevenzione degli incendi boschivi

2.8.5.

Aiuti destinati a ovviare ai danni forestali causati da animali soggetti a disposizioni normative

2.8.6.

Aiuti per la predisposizione di piani di gestione forestale

2.9.

Aiuti al settore forestale allineati con le misure di aiuto nel settore agricolo

2.9.1.

Aiuti alla ricerca e allo sviluppo nel settore forestale

2.9.2.

Aiuti per la ricomposizione fondiaria dei terreni forestali

3.

Aiuti a favore delle zone rurali, cofinanziati dal FEASR o concessi a titolo di finanziamenti nazionali integrativi di misure cofinanziate

3.1.

Aiuti agli investimenti concernenti la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli o la produzione di cotone o agli investimenti per la creazione e lo sviluppo di attività extra-agricole

3.2.

Aiuti per i servizi di base e per il rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali

3.3.

Aiuti all’avviamento per attività extra-agricole nelle zone rurali

3.4.

Aiuti per gli impegni agro-climatico-ambientali a favore di altri gestori di terreni e imprese nelle zone rurali non attive nel settore agricolo

3.5.

Aiuti destinati ad altri gestori di terreni per compensare gli svantaggi correlati alle zone Natura 2000

3.6.

Aiuti per il trasferimento di conoscenze e per azioni di informazione nelle zone rurali

3.7.

Aiuti per servizi di consulenza nelle zone rurali

3.8.

Aiuti per l’adesione degli agricoltori in attività ai regimi di qualità per il cotone e i prodotti alimentari

3.9.

Aiuti per le azioni di informazione e di promozione a favore del cotone e dei prodotti alimentari tutelati da un regime di qualità

3.10.

Aiuti alla cooperazione nelle zone rurali

3.11.

Aiuti alla costituzione di fondi di mutualizzazione

1.1.1.1.   SCHEDA DI INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI SUGLI AIUTI AGLI INVESTIMENTI DESTINATI ALLE IMPRESE ATTIVE NELLA PRODUZIONE AGRICOLA PRIMARIA

La scheda si riferisce agli aiuti di Stato destinati agli investimenti in attivi materiali e immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria secondo quanto specificato nella parte II, capitolo 1, sezione 1.1.1.1 degli orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014—2020 (in seguito «gli orientamenti«).

1.   CRITERI GENERALI DI AMMISSIBILITÀ

1.1.

Gli investimenti a cui è destinato l’aiuto avranno come conseguenza un aumento della produzione superiore alle restrizioni o il superamento delle limitazioni del sostegno dell’Unione a livello delle singole imprese, aziende o stabilimenti di trasformazione stabilite da un’ organizzazione comune di mercato che comprende regimi di sostegno diretto finanziati dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA)?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

1.2.

Le imprese attive nella produzione agricola primaria sono gli unici beneficiari dell’aiuto?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

2.   AIUTI AGLI INVESTIMENTI IN ATTIVI MATERIALI E ATTIVI IMMATERIALI NELLE AZIENDE AGRICOLE CONNESSI ALLA PRODUZIONE AGRICOLA PRIMARIA

2.1.

Gli aiuti agli investimenti in attivi materiali o immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria sono realizzati da uno o più beneficiari?

no

2.2.

In caso di risposta negativa, l’investimento riguarda gli attivi materiali o immateriali utilizzati da uno o più beneficiari?

no

2.3.

L’aiuto è destinato agli investimenti in attivi materiali e immateriali connessi alla produzione di energia da fonti rinnovabili o alla produzione di biocarburanti a livello delle aziende agricole?

no

In caso negativo, non rispondere alle domande da 2.4 a 2.17.

2.4.

L’investimento è destinato alla produzione di biocarburanti ai sensi della direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (10)?

no

2.5.

In caso di risposta affermativa alla domanda 2.4, la capacità produttiva degli impianti di produzione di energia rinnovabile ammissibili agli aiuti non supera il consumo medio annuo di carburante per il trasporto dell’azienda agricola?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

2.6.

Il biocarburante prodotto è venduto sul mercato?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

2.7.

L’investimento nella produzione di energia termica e/o elettrica da fonti rinnovabili è effettuato in aziende agricole?

no

2.8.

In caso di risposta affermativa alla domanda 2.7:

a)

lo scopo degli impianti per la produzione di energia rinnovabile ammissibili agli aiuti è solo quello di soddisfare il fabbisogno energetico delle aziende agricole?

no

e

b)

la capacità produttiva degli impianti per la produzione di energia rinnovabile ammissibili agli aiuti non supera il consumo medio annuo combinato di energia termica ed elettrica dell’azienda agricola, compreso quello familiare?

no

In caso di risposta negativa alle domande a) o b), si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

2.9.

Per quanto riguarda l’elettricità, il limite di autoconsumo annuo è rispettato?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

2.10.

Com’è cumulato il consumo medio annuo, qualora più aziende agricole realizzino l’investimento per la produzione di energia o di biocarburanti?

2.11.

Esistono norme minime in materia di efficienza energetica per gli investimenti che comportano il consumo o la produzione di energia a livello nazionale?

no

2.12.

In caso di risposta affermativa alla domanda 2.11, vi è l’obbligo a livello nazionale di rispettare le norme minime di cui alla domanda 2.11?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

2.13.

L’aiuto è destinato nello specifico agli investimenti in impianti la cui finalità principale è la produzione di elettricità a partire dalla biomassa?

no

2.14.

In caso di risposta affermativa alla domanda 2.13, gli impianti utilizzano una percentuale minima di energia termica prodotta in base a quanto stabilito dallo Stato membro?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

2.15.

Lo Stato membro ha stabilito soglie per le percentuali massime di cereali e altre colture ricche di amido, di zucchero e di colture oleaginose utilizzati per la produzione di bioenergia, compresi i biocarburanti, relativamente ai diversi tipi di impianti?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

2.16.

L’aiuto ai progetti bioenergetici è limitato alle bioenergie che soddisfano i criteri di sostenibilità stabiliti dalla legislazione dell’Unione, compreso l’articolo 17, paragrafi da 2 a 6, della direttiva 2009/28/CE?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

2.17.

La capacità produttiva dell’impianto supera il consumo medio annuo del beneficiario/dei beneficiari?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che gli Stati membri devono rispettare le condizioni previste dalla disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia 2014-2020 (11), a meno che tali aiuti non siano esentati dall’obbligo di notifica (ad esempio mediante il regolamento generale di esenzione per categoria (12)).

2.18.

Quali dei seguenti obiettivi persegue l’investimento?

a)

migliorare le prestazioni globali e la sostenibilità dell’azienda agricola, in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione o il miglioramento e la riconversione della produzione;

b)

migliorare l’ambiente naturale o le condizioni di igiene e di benessere animale, purché l’investimento in questione vada oltre le vigenti norme dell’Unione;

c)

creare e migliorare l’infrastruttura connessa allo sviluppo, all’adeguamento e all’ammodernamento dell’agricoltura, compresi l’accesso ai terreni agricoli, la ricomposizione e il riassetto fondiari, l’approvvigionamento e il risparmio energetico e idrico;

Specificare se sono previste altre attività che perseguono questo obiettivo:

d)

conseguire obiettivi agro-climatico-ambientali, compresa la conservazione della biodiversità delle specie e degli habitat, nonché valorizzare in termini di pubblica utilità le zone Natura 2000 o altri sistemi di grande pregio naturale, purché si tratti di investimenti non produttivi;

Specificare se sono previste altre attività che perseguono questo obiettivo:

e)

ripristinare il potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali, da circostanze eccezionali o avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali, da epizoozie e organismi nocivi ai vegetali o da animali protetti, nonché prevenire e mitigare il rischio di danni arrecati dai suddetti eventi e fattori;

Specificare se sono previste altre attività che perseguono questo obiettivo:

f)

primo insediamento di giovani agricoltori in un’azienda agricola in qualità di capo dell’azienda per investimenti realizzati al fine di conformarsi alle norme dell’Unione relative alla produzione agricola, inclusa la sicurezza sul lavoro;

Si ricorda che tali aiuti possono essere erogati per un periodo massimo di 24 mesi dalla data di insediamento. Tale termine è rispettato?

no

g)

attuazione in Croazia della direttiva 91/676/CEE del Consiglio (13) (direttiva «Nitrati») entro un termine massimo di quattro anni dalla data di adesione, a norma dell’articolo 3, paragrafo 2, e dell’articolo 5, paragrafo 1, della suddetta direttiva;

h)

rispetto dei nuovi requisiti relativi alle imprese attive nella produzione agricola primaria imposti dal diritto dell’Unione.

Si ricorda che questo obiettivo giustifica gli aiuti agli investimenti per un periodo massimo di 12 mesi dalla data in cui i nuovi requisiti imposti dalla normativa dell’Unione divengono obbligatori per l’impresa interessata. Il termine è rispettato?

no

i)

altro (specificare):

Se l’investimento persegue altri obiettivi, si ricorda che possono essere concessi aiuti agli investimenti nelle aziende agricole solo agli investimenti che perseguono uno degli obiettivi elencati alle lettere da a) ad h).

2.19.

I costi ammissibili comprendono:

a)

la costruzione, l’acquisizione, incluso il leasing, o il miglioramento di beni immobili

L’importo corrispondente ai terreni acquistati era pari o inferiore al 10 % dei costi totali ammissibili dell’intervento in questione?

no

In caso di risposta negativa, l’intervento riguarda la tutela dell’ambiente?

no

In caso di risposta affermativa, in casi eccezionali e debitamente giustificati può essere autorizzata una percentuale più elevata.

Fornire informazioni relative alle circostanze eccezionali e debitamente giustificate, affinché la Commissione possa valutare il caso in questione.

b)

L’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature, al massimo fino al loro valore di mercato.

c)

I costi generali connessi alle spese di cui alle lettere a) e b), come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica, compresi gli studi di fattibilità (gli studi di fattibilità rimangono costi ammissibili anche quando, sulla base dei loro risultati, non è effettuata alcuna delle spese di cui alle lettere a) e b)]

d)

L’acquisizione o lo sviluppo di programmi informatici e l’acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali.

e)

Spese per investimenti non produttivi legati agli obiettivi di cui al punto (143), lettera d), degli orientamenti.

f)

Nel caso di investimenti finalizzati al ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali, da circostanze eccezionali o avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali, da epizoozie o organismi nocivi ai vegetali e da animali protetti, possono essere ammissibili i costi sostenuti per il ripristino del potenziale produttivo fino al livello preesistente al verificarsi di tali eventi.

g)

In caso di investimenti finalizzati alla prevenzione dei danni provocati da calamità naturali, da circostanze eccezionali o avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali, da epizoozie o organismi nocivi ai vegetali e da animali protetti, possono essere ammissibili i costi sostenuti per azioni specifiche di prevenzione volte a ridurre le conseguenze di tali eventi probabili.

h)

Altro (specificare):

2.20.

I costi ammissibili comprendono:

a)

acquisto di diritti di produzione, diritti all’aiuto e piante annuali;

b)

impianto di piante annuali;

c)

acquisto di animali, ad eccezione degli investimenti realizzati per:

i)

l’acquisto di animali per l’obiettivo di cui al punto (143), lettera e), degli orientamenti;

e

ii)

l’acquisto di animali da riproduzione per il miglioramento della qualità genetica del patrimonio zootecnico; per questa eccezione devono essere rispettate le condizioni stabilite nella domanda 2.23 della presente scheda di informazioni supplementari;

d)

investimenti realizzati per conformarsi alle norme dell’Unione vigenti, ad eccezione dei casi di cui al punto (148) degli orientamenti;

e)

costi, diversi da quelli di cui al punto (144) degli orientamenti, connessi al contratto di leasing, quali il margine del concedente, i costi di rifinanziamento degli interessi, le spese generali e gli oneri assicurativi;

f)

capitale circolante.

Se nessuno dei costi di cui alle domande da a) a f) è incluso, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

2.21.

I costi ammissibili comprendono gli investimenti realizzati per conseguire l’obiettivo di cui al punto (143), lettera e), degli orientamenti?

no

2.22.

I costi ammissibili comprendono l’acquisto di animali da riproduzione per il miglioramento della qualità genetica del patrimonio zootecnico?

no

2.23.

In caso di risposta affermativa alla domanda n. 2.22, vengono rispettate le seguenti condizioni?

a)

Gli aiuti possono essere concessi soltanto per l’acquisto di animali da riproduzione per il miglioramento della qualità genetica del patrimonio zootecnico di bovini, ovini e caprini;

b)

sono ammissibili solo gli investimenti finalizzati al miglioramento della qualità genetica del patrimonio zootecnico mediante l’acquisto di riproduttori di qualità pregiata, maschi e femmine, registrati nei libri genealogici;

c)

nel caso della sostituzione di animali da riproduzione esistenti, gli aiuti possono essere concessi solo per la sostituzione di animali che non erano registrati in un libro genealogico;

d)

sono ammissibili agli aiuti solo gli agricoltori in attività;

e)

sono acquistati solo gli animali che garantiscono un potenziale di riproduzione ottimale per un determinato periodo di tempo; a tal fine dovrebbero essere ammissibili soltanto femmine acquistate prima che abbiano partorito per la prima volta;

f)

i capi acquistati devono essere tenuti nella mandria per un periodo di almeno quattro anni.

Si ricorda che le condizioni di cui alle lettere da a) a f) devono essere cumulativamente soddisfatte, affinché, in questo caso particolare, gli aiuti agli investimenti siano compatibili con il mercato interno.

2.24.

Per quanto riguarda l’irrigazione di superfici irrigue nuove o già esistenti, sono soddisfatte le seguenti condizioni?

a)

un piano di gestione del bacino idrografico, quale previsto dalla direttiva quadro sulle acque, è stato notificato alla Commissione per l’intera area in cui deve essere realizzato l’investimento, nonché per altre eventuali aree in cui l’investimento può incidere sull’ambiente;

b)

le misure che prendono effetto in virtù del piano di gestione del bacino idrografico conformemente all’articolo 11 della direttiva quadro sulle acque e che sono pertinenti per il settore agricolo sono state specificate nel relativo programma di misure;

c)

i contatori intesi a misurare il consumo di acqua relativo all’investimento oggetto del sostegno sono già presenti o saranno installati nel quadro dell’investimento;

d)

un investimento destinato a migliorare un impianto di irrigazione esistente o un elemento delle infrastrutture di irrigazione è ammissibile solo se dalla valutazione ex ante risulta presentare un risparmio idrico potenziale minimo compreso tra il 5 % e il 25 %, in base ai parametri tecnici degli impianti o dell’infrastruttura esistenti;

e)

se l’investimento riguarda corpi idrici superficiali o sotterranei ritenuti in condizioni meno che buone nel pertinente piano di gestione del bacino idrografico per motivi inerenti alla quantità d’acqua:

i)

l’investimento deve garantire una riduzione effettiva del consumo di acqua, a livello dell’investimento, pari ad almeno il 50 % del risparmio idrico potenziale reso possibile dall’investimento;

ii)

in caso d’investimento in un’unica azienda agricola, deve comportare anche una riduzione del consumo di acqua totale dell’azienda pari ad almeno il 50 % del risparmio idrico potenziale reso possibile a livello dell’investimento; il consumo di acqua totale dell’azienda deve includere l’acqua venduta dall’azienda;

f)

le condizioni di cui alla lettera e) non si applicano per un investimento in un impianto esistente che incida solo sull’efficienza energetica, ovvero per un investimento nella creazione di un bacino o un investimento nell’uso di acqua riciclata che non incida su un corpo idrico superficiale o sotterraneo;

g)

in un investimento che comporta un aumento netto della superficie irrigata che incide su un determinato corpo idrico superficiale o sotterraneo:

i)

le condizioni del corpo idrico non sono state ritenute meno che buone nel pertinente piano di gestione del bacino per motivi inerenti alla quantità di acqua; e

ii)

un’analisi ambientale mostra che l’investimento non avrà un impatto negativo significativo sull’ambiente. Tale analisi dell’impatto ambientale deve essere effettuata o approvata dall’autorità competente e può anche riferirsi a gruppi di aziende.

Si ricorda che i due criteri di cui ai punti i) e ii) devono essere entrambi soddisfatti, affinché, in questo caso particolare, gli aiuti agli investimenti siano compatibili con il mercato interno;

h)

la lettera g), punto i), non si applica agli investimenti che comportano un aumento netto della superficie irrigata, se:

i)

l’investimento è combinato con un investimento destinato a un impianto di irrigazione esistente o a un elemento delle infrastrutture di irrigazione che presenta, in base alla valutazione ex ante, un risparmio idrico potenziale minimo compreso tra il 5 % e il 25 % in base ai parametri tecnici degli impianti o dell’infrastruttura esistenti; e

ii)

l’investimento garantisce una riduzione effettiva del consumo di acqua, a livello dell’investimento complessivo, pari ad almeno il 50 % del risparmio idrico potenziale reso possibile dall’investimento nell’impianto di irrigazione esistente o in un elemento dell’infrastruttura di irrigazione;

Si ricorda che le due condizioni di cui ai punti i) e ii) della presente lettera devono essere cumulativamente rispettate, affinché non si applichi la condizione di cui alla lettera g), punto i).

i)

la condizione di cui alla lettera g), punto i), non si applica agli investimenti per l’installazione di un nuovo impianto di irrigazione rifornito dall’acqua di un bacino esistente approvato dalle autorità competenti anteriormente al 31 ottobre 2013, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

i)

il bacino in questione è identificato nel pertinente piano di gestione del bacino idrografico ed è soggetto ai requisiti di controllo previsti all’articolo 11, paragrafo 3, lettera e), della direttiva quadro sulle acque;

ii)

al 31 ottobre 2013 era in vigore un limite massimo sulle estrazioni totali dal bacino ovvero un livello minimo di flusso prescritto nei corpi idrici interessati dal bacino;

iii)

il limite massimo o livello minimo di flusso prescritto, di cui al punto ii) della presente lettera, è conforme alle condizioni di cui all’articolo 4 della direttiva quadro sulle acque; e

iv)

l’investimento in questione non comporta estrazioni al di là del limite massimo in vigore al 31 ottobre 2013 e non ne deriva una riduzione del livello di flusso dei corpi idrici interessati al di sotto del livello minimo prescritto in vigore al 31 ottobre 2013.

Si ricorda che le quattro condizioni di cui ai punti da i) a iv) della presente lettera devono essere cumulativamente rispettate, affinché non si applichi la condizione di cui alla lettera g), punto i).

2.25.

Le superfici non irrigate ma nelle quali nel recente passato era attivo un impianto di irrigazione, definite e giustificate dallo Stato membro, sono state considerate superfici irrigate ai fini della determinazione dell’aumento netto della superficie irrigata?

no

2.26.

Nel caso dell’irrigazione, dal 1o gennaio 2017 lo Stato membro assicurerà, con riguardo al bacino idrografico in cui sarà effettuato l’investimento, un contributo al recupero dei costi dei servizi idrici a carico dei vari settori di impiego dell’acqua da parte del settore agricolo conforme all’articolo 9, paragrafo 1, primo trattino, della direttiva quadro sulle acque, tenendo in considerazione, ove del caso, gli effetti sociali, ambientali ed economici del recupero nonché le condizioni geografiche e climatiche della regione o delle regioni interessate?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

2.27.

Indicare l’intensità massima dell’aiuto, espressa in percentuale dell’investimento ammissibile:

a)

… dell’importo dei costi ammissibili nelle regioni ultraperiferiche;

b)

… dell’importo dei costi ammissibili nelle isole minori del Mar Egeo;

c)

… dell’importo dei costi ammissibili per gli investimenti in Croazia connessi all’attuazione della direttiva «Nitrati» conformemente al punto (148), lettera b), degli orientamenti;

d)

… dell’importo dei costi ammissibili nelle regioni meno sviluppate e in tutte le regioni il cui prodotto interno lordo (PIL) pro capite nel periodo dal 1o gennaio 2007 al 31 dicembre 2013 è stato inferiore al 75 % della media dell’UE-25 per il periodo di riferimento, ma superiore al 75 % della media del PIL dell’UE-27;

e)

… dell’importo dei costi ammissibili nelle altre regioni;

f)

… dell’importo dei costi ammissibili per l’acquisto di animali da riproduzione di cui al punto (147) degli orientamenti.

2.28.

Se i tassi dell’intensità di aiuto indicati nella domanda 2.27 della presente scheda di informazioni supplementari sono superiori a quelli previsti al punto (152) degli orientamenti, indicare se si applica una delle seguenti eccezioni, che consentono un aumento del 20 %:

a)

giovani agricoltori o agricoltori che si sono insediati nei cinque anni precedenti la data della domanda di aiuto;

b)

investimenti collettivi, come impianti di magazzinaggio utilizzati da un gruppo di agricoltori o impianti di condizionamento dei prodotti agricoli per la vendita; e progetti integrati che comprendono più misure previste dal regolamento (UE) n. 1305/2013, comprese quelle relative alla fusione di organizzazioni di produttori;

c)

gli investimenti in zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici ai sensi dell’articolo 32 del regolamento (UE) n. 1305/2013;

d)

interventi finanziati nell’ambito del partenariato europeo per l’innovazione (PEI), come ad esempio un investimento in una nuova stalla che consente di sperimentare un nuovo metodo di stabulazione degli animali, messo a punto nell’ambito di un gruppo operativo composto di agricoltori, scienziati e organizzazioni non governative che operano per il benessere degli animali;

e)

investimenti destinati a migliorare l’ambiente naturale, le condizioni di igiene o le norme relative al benessere degli animali, secondo quanto indicato al punto (143), lettera b), degli orientamenti; in tal caso l’intensità di aiuto maggiorata di cui al presente punto si applica unicamente ai costi aggiuntivi necessari per raggiungere un livello superiore a quello garantito dalle norme dell’Unione in vigore, senza che ciò comporti un aumento della capacità di produzione;

f)

investimenti destinati a migliorare la sostenibilità dell’azienda agricola, come indicato al punto (143), lettera a), degli orientamenti, collegati a impegni agro-climatico-ambientali e all’agricoltura biologica di cui alla parte II, sezioni 1.1.5.1 e 1.1.8, degli orientamenti.

Si ricorda che l’aliquota cumulativa massima dell’aiuto non può superare il 90 % dell’investimento, affinché l’aiuto sia dichiarato compatibile con il mercato interno.

2.29.

In deroga ai massimali dei costi ammissibili di cui ai punti (152) e (153) degli orientamenti, indicare l’intensità massima dell’aiuto espressa come percentuale dei costi ammissibili per gli investimenti non produttivi di cui al punto (143), lettera d), degli orientamenti e gli investimenti per il ripristino del potenziale produttivo di cui al punto (143), lettera e), degli orientamenti:

… dell’importo dei costi ammissibili.

Si ricorda che l’intensità massima dell’aiuto non può superare il 100 % dei costi ammissibili.

2.30.

In deroga ai massimali dei costi ammissibili di cui ai punti (152) e (153) degli orientamenti, indicare l’intensità massima dell’aiuto espressa come percentuale dei costi ammissibili per gli investimenti non produttivi con obiettivi di prevenzione di cui al punto (143), lettera e), degli orientamenti:

… dell’importo dei costi ammissibili.

Si ricorda che l’intensità massima dell’aiuto non può superare l’80 % dei costi ammissibili, fatta salva l’eccezione indicata nelle domande 2.31 e 2.32.

2.31.

L’investimento con obiettivi di prevenzione è realizzato collettivamente da più di un beneficiario?

no

2.32.

In caso di risposta affermativa alla domanda 2.31, indicare l’intensità massima dell’aiuto espressa come percentuale dei costi ammissibili

… dell’importo dei costi ammissibili.

ALTRE INFORMAZIONI

Indicare eventuali altre informazioni ritenute pertinenti per la valutazione della misura all’esame nella presente sezione degli orientamenti.

1.1.1.2.   SCHEDA DI INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI SUGLI AIUTI AGLI INVESTIMENTI DESTINATI A PRESERVARE IL PATRIMONIO CULTURALE E NATURALE DELLE AZIENDE AGRICOLE

La scheda si riferisce agli aiuti di Stato per investimenti destinati a preservare il patrimonio culturale e naturale delle aziende agricole secondo quando specificato nella parte II, capitolo 1, sezione 1.1.1.2, degli orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014—2020 (in seguito «gli orientamenti«).

1.   CRITERI GENERALI DI AMMISSIBILITÀ

1.1.

Gli investimenti a cui è destinato l’aiuto avranno come conseguenza un aumento della produzione superiore alle restrizioni o il superamento delle limitazioni del sostegno dell’Unione a livello delle singole imprese, aziende o stabilimenti di trasformazione stabilite da un’ organizzazione comune di mercato che comprende regimi di sostegno diretto finanziati dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA)?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

1.2.

Le imprese attive nella produzione agricola primaria sono gli unici beneficiari dell’aiuto?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

2.   AIUTI AGLI INVESTIMENTI DESTINATI A PRESERVARE IL PATRIMONIO CULTURALE E NATURALE DELLE AZIENDE AGRICOLE

2.1.

Il patrimonio costituito dal paesaggio naturale e da edifici è ufficialmente riconosciuto come patrimonio culturale o naturale dalle autorità pubbliche competenti dello Stato membro?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

2.2.

I costi ammissibili comprendono:

a)

costi degli investimenti in attivi materiali;

b)

opere permanenti;

c)

altro (specificare): …

Se i costi ammissibili sono diversi da quelli indicati alle lettere a) e b), si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

2.3.

Indicare l’intensità massima dell’aiuto, espressa come percentuale dell’investimento ammissibile e alla lettera f) indicata in seguito indicare un importo in EUR/anno:

a)

nel caso di investimenti destinati a preservare elementi produttivi del patrimonio situati nelle aziende agricole, a condizione che l’investimento non comporti un aumento della capacità di produzione dell’azienda:

i)

… dei costi reali sostenuti in zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici ai sensi dell’articolo 32 del regolamento (UE) n. 1305/2013;

ii)

… dei costi reali sostenuti nelle regioni meno sviluppate;

iii)

… dei costi reali sostenuti nelle altre zone;

b)

in caso di aumento della capacità di produzione:

i)

… dell’importo dei costi ammissibili nelle regioni ultraperiferiche;

ii)

… dell’importo dei costi ammissibili nelle isole minori del Mar Egeo;

iii)

… dell’importo dei costi ammissibili per gli investimenti in Croazia connessi all’attuazione della direttiva «Nitrati «conformemente al punto (148), lettera b), degli orientamenti;

iv)

… dell’importo dei costi ammissibili nelle regioni meno sviluppate e in tutte le regioni il cui prodotto interno lordo (PIL) pro capite nel periodo dal 1o gennaio 2007 al 31 dicembre 2013 è stato inferiore al 75 % della media dell’UE-25 per il periodo di riferimento, ma superiore al 75 % della media del PIL dell’UE-27;

v)

…dell’importo dei costi ammissibili nelle altre regioni;

vi)

… dell’importo dei costi ammissibili per l’acquisto di animali da riproduzione di cui al punto (147) degli orientamenti.

Se i tassi dell’intensità di aiuto indicati nei punti da i) a vi) della presente domanda sono superiori a quelli previsti al punto (152) degli orientamenti, indicare se si applica una delle seguenti eccezioni, che consentono un aumento del 20 %:

a)

giovani agricoltori o agricoltori che si sono insediati nei cinque anni precedenti la data della domanda di aiuto;

b)

investimenti collettivi, come impianti di magazzinaggio utilizzati da un gruppo di agricoltori o impianti di condizionamento dei prodotti agricoli per la vendita; e progetti integrati che comprendono più misure previste dal regolamento (UE) n. 1305/2013, comprese quelle relative alla fusione di organizzazioni di produttori;

c)

gli investimenti in zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici ai sensi dell’articolo 32 del regolamento (UE) n. 1305/2013;

d)

interventi finanziati nell’ambito del partenariato europeo per l’innovazione (PEI), come ad esempio un investimento in una nuova stalla che consente di sperimentare un nuovo metodo di stabulazione degli animali, messo a punto nell’ambito di un gruppo operativo composto di agricoltori, scienziati e organizzazioni non governative che operano per il benessere degli animali;

e)

investimenti destinati a migliorare l’ambiente naturale, le condizioni di igiene o le norme relative al benessere degli animali, secondo quanto indicato al punto (143), lettera b), degli orientamenti; in tal caso l’intensità di aiuto maggiorata di cui al presente punto si applica unicamente ai costi aggiuntivi necessari per raggiungere un livello superiore a quello garantito dalle norme dell’Unione in vigore, senza che ciò comporti un aumento della capacità di produzione;

f)

investimenti destinati a migliorare la sostenibilità dell’azienda agricola, come indicato al punto (143), lettera a), degli orientamenti, collegati a impegni agro-climatico-ambientali e all’agricoltura biologica di cui alla parte II, sezioni 1.1.5.1 e 1.1.8, degli orientamenti.

Si ricorda che l’aliquota cumulativa massima dell’aiuto non può superare il 90 % dell’investimento, affinché l’aiuto sia dichiarato compatibile con il mercato interno.

c)

… dell’importo dei costi ammissibili per gli aiuti complementari concessi per coprire i costi aggiuntivi dovuti all’utilizzo di materiali tradizionali necessari per preservare le caratteristiche architettoniche degli edifici situati nelle aziende agricole;

d)

… dell’importo dei costi ammissibili per gli aiuti di cui alle lettere a), b) e c), se l’investimento riguarda infrastrutture su piccola scala;

e)

… dell’importo delle spese sostenute per gli investimenti destinati alla conservazione di elementi non produttivi del patrimonio situati in aziende agricole di interesse archeologico o storico;

f)

EUR…. all’anno per opere permanenti.

ALTRE INFORMAZIONI

Indicare eventuali altre informazioni ritenute pertinenti per la valutazione della misura all’esame nella presente sezione degli orientamenti.

1.1.1.3.   SCHEDA DI INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI SUGLI AIUTI AGLI INVESTIMENTI PER LA RILOCALIZZAZIONE DI FABBRICATI AZIENDALI

La scheda si riferisce agli aiuti di Stato per investimenti per la rilocalizzazione di fabbricati aziendali secondo quando specificato nella parte II, capitolo 1, sezione 1.1.1.3, degli orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014—2020 (in seguito «gli orientamenti«).

1.   CRITERI GENERALI DI AMMISSIBILITÀ

1.1.

Gli investimenti a cui è destinato l’aiuto avranno come conseguenza un aumento della produzione superiore alle restrizioni o il superamento delle limitazioni del sostegno dell’Unione a livello delle singole imprese, aziende o stabilimenti di trasformazione stabilite da un’ organizzazione comune di mercato che comprende regimi di sostegno diretto finanziati dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA)?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

1.2.

Le imprese attive nella produzione agricola primaria sono gli unici beneficiari dell’aiuto?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

2.   AIUTI AGLI INVESTIMENTI PER LA RILOCALIZZAZIONE DI FABBRICATI AZIENDALI

2.1.

La rilocalizzazione di fabbricati aziendali persegue un obiettivo di interesse pubblico specificato nelle pertinenti disposizioni dello Stato membro?

no

Si ricorda che la base giuridica dell’aiuto nelle pertinenti disposizioni dello Stato membro deve indicare l’interesse pubblico che giustifica la rilocalizzazione di fabbricati aziendali.

2.2.

I costi ammissibili relativi alla rilocalizzazione includono:

a)

i costi effettivamente sostenuti per lo smantellamento, la rimozione e la ricostruzione delle strutture esistenti;

b)

oltre ai costi di cui alla lettera a), un ammodernamento delle strutture;

c)

oltre ai costi di cui alla lettera a), un aumento della capacità produttiva;

d)

attività situate in prossimità di insediamenti rurali, al fine di migliorarne la qualità di vita o i parametri ambientali, e interessa infrastrutture su piccola scala;

e)

altro (specificare): …

Se i costi ammissibili sono diversi da quelli indicati alle lettere da a) a d), si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

2.3.

Indicare l’intensità massima dell’aiuto, espressa in percentuale dell’investimento ammissibile:

a)

… dell’importo dei costi effettivamente sostenuti per lo smantellamento, la rimozione e la ricostruzione delle strutture o degli impianti esistenti;

b)

se, in aggiunta ai costi di cui alla lettera a), la rilocalizzazione comporta l’ammodernamento delle strutture (14) o un aumento della capacità produttiva:

i)

… dell’importo dei costi connessi all’ammodernamento delle strutture o all’aumento della capacità produttiva (" i costi pertinenti «) nelle regioni ultraperiferiche;

ii)

… dell’importo dei costi pertinenti nelle isole minori del Mar Egeo;

iii)

… dell’importo dei costi pertinenti per gli investimenti in Croazia connessi all’attuazione della direttiva «Nitrati «conformemente al punto (148), lettera b), degli orientamenti;

iv)

… dell’importo dei costi pertinenti nelle regioni meno sviluppate e in tutte le regioni il cui prodotto interno lordo (PIL) pro capite nel periodo dal 1o gennaio 2007 al 31 dicembre 2013 è stato inferiore al 75 % della media dell’UE-25 per il periodo di riferimento, ma superiore al 75 % della media del PIL dell’UE-27;

v)

… dell’importo dei costi pertinenti nelle altre regioni.

Se i tassi dell’intensità di aiuto indicati nei punti da i) a v) sono superiori a quelli previsti al punto (152) degli orientamenti, indicare se si applica una delle seguenti eccezioni, che consentono un aumento del 20 %:

giovani agricoltori o agricoltori che si sono insediati nei cinque anni precedenti la data della domanda di aiuto;

investimenti collettivi, come impianti di magazzinaggio utilizzati da un gruppo di agricoltori o impianti di condizionamento dei prodotti agricoli per la vendita; e progetti integrati che comprendono più misure previste dal regolamento (UE) n. 1305/2013, comprese quelle relative alla fusione di organizzazioni di produttori;

investimenti in zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici ai sensi dell’articolo 32 del regolamento (UE) n. 1305/2013;

interventi finanziati nell’ambito del partenariato europeo per l’innovazione (PEI), come ad esempio un investimento in una nuova stalla che consente di sperimentare un nuovo metodo di stabulazione degli animali, messo a punto nell’ambito di un gruppo operativo composto di agricoltori, scienziati e organizzazioni non governative che operano per il benessere degli animali;

investimenti destinati a migliorare l’ambiente naturale, le condizioni di igiene o le norme relative al benessere degli animali, secondo quanto indicato al punto (143), lettera b), degli orientamenti; in tal caso l’intensità di aiuto maggiorata di cui al presente punto si applica unicamente ai costi aggiuntivi necessari per raggiungere un livello superiore a quello garantito dalle norme dell’Unione in vigore, senza che ciò comporti un aumento della capacità di produzione;

investimenti destinati a migliorare la sostenibilità dell’azienda agricola, come indicato al punto (143), lettera a), degli orientamenti, collegati a impegni agro-climatico-ambientali e all’agricoltura biologica di cui alla parte II, sezioni 1.1.5.1 e 1.1.8, degli orientamenti.

Si ricorda che il risultato dell’applicazione di queste eccezioni alle intensità di aiuto di cui ai punti da i) a v) non può superare il 90 % dell’investimento affinché l’aiuto sia dichiarato compatibile con il mercato interno.

c)

… dell’importo dei costi ammissibili per le attività di rilocalizzazione situate in prossimità di insediamenti rurali, al fine di migliorarne la qualità di vita o i parametri ambientali, e interessa infrastrutture su piccola scala.

ALTRE INFORMAZIONI

Indicare eventuali altre informazioni ritenute pertinenti per la valutazione della misura all’esame nella presente sezione degli orientamenti.

1.1.1.4.   SCHEDA DI INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI SUGLI AIUTI AGLI INVESTIMENTI NEI SETTORI DELLA TRASFORMAZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI E DELLA COMMERCIALIZZAZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI

La scheda si riferisce agli aiuti di Stato per investimenti nei settori della trasformazione di prodotti agricoli (15) e della commercializzazione di prodotti agricoli (16) secondo quando specificato nella parte II, capitolo 1, sezione 1.1.1.4, degli orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014—2020 (in seguito «gli orientamenti«).

1.

Gli investimenti a cui è destinato l’aiuto avranno come conseguenza un aumento della produzione superiore alle restrizioni o il superamento delle limitazioni del sostegno dell’Unione a livello delle singole imprese, aziende o stabilimenti di trasformazione stabilite da un’ organizzazione comune di mercato che comprende regimi di sostegno diretto finanziati dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA)?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

2.

L’aiuto è concesso a favore dei biocarburanti prodotti da colture alimentari?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno alla luce dell’obiettivo di incentivare il passaggio alla produzione di forme più avanzate di biocarburanti, come previsto dalle norme orizzontali sugli aiuti di Stato nei settori dell’ambiente e dell’energia.

3.

Gli aiuti agli investimenti in attivi materiali e attivi immateriali sono connessi alla trasformazione di prodotti agricoli e alla commercializzazione di prodotti agricoli secondo quanto indicato al punto (35)11 e al punto (35)12 degli orientamenti?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

4.

Gli Stati membri possono concedere aiuti agli investimenti nei settori della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli se gli aiuti soddisfano tutte le condizioni previste da uno dei seguenti strumenti di aiuto. Specificare in base a quale dei seguenti strumenti dovrebbe essere concesso l’aiuto:

regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione (RGEC) (17);

orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale 2014-2020 (18);

le condizioni della parte II, capitolo 1, sezione 1.1.1.4 degli orientamenti.

5.

Se l’aiuto è concesso in conformità alle disposizioni del regolamento (UE) n. 651/2014 (RGEC):

specificare i motivi per cui le autorità competenti desiderano presentare comunque una notifica sulla base degli orientamenti. In tal caso, completare la sezione pertinente della scheda generale di notifica stabilita nella parte I e il modulo specifico della parte III dell’allegato I del regolamento (CE) n. 794/2004 (19) o qualsiasi altra disposizione che lo sostituisca.

6.

Se l’aiuto è concesso in base alle disposizioni degli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale 2014-2020:

l’aiuto rispetta le condizioni stabilite negli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale 2014-2020?

no

In caso negativo, l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno a norma del punto (168), lettera b), degli orientamenti.

In caso di risposta affermativa, si ricorda che la valutazione di tale aiuto va effettuata sulla base degli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale 2014-2020. Completare la parte pertinente della scheda generale di notifica (allegato del regolamento (CE) n. 1627/2006 della Commissione (20)).

7.

Se l’aiuto sarà concesso in base alla parte II, capitolo 1, sezione 1.1.1.4. degli orientamenti, i costi ammissibili comprendono:

a)

la costruzione, l’acquisizione, incluso il leasing, o il miglioramento di beni immobili;

L’importo corrispondente ai terreni acquistati era pari o inferiore al 10 % dei costi totali ammissibili dell’intervento in questione?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’acquisto di terreni non è ammissibile all’aiuto.

b)

l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature, al massimo fino al loro valore di mercato;

c)

I costi generali connessi alle spese di cui alle lettere a) e b), come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica, compresi gli studi di fattibilità

si ricorda che gli studi di fattibilità rimangono costi ammissibili anche quando, sulla base dei loro risultati, non è effettuata alcuna delle spese di cui alle lettere a) e b);

d)

l’acquisizione o lo sviluppo di programmi informatici e l’acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali.

altro (specificare): …

Se l’investimento persegue obiettivi diversi da quelli di cui alle lettere da a) a d), si ricorda che non possono essere concessi aiuti agli investimenti connessi alla trasformazione di prodotti agricoli e alla commercializzazione di prodotti agricoli che non perseguono uno degli obiettivi summenzionati.

8.

I costi ammissibili includono le seguenti spese?

a)

i costi, diversi da quelli di cui alla domanda 6 (cfr. punto (169) degli orientamenti), connessi ai contratti di leasing, quali il margine del concedente, i costi di rifinanziamento degli interessi, le spese generali e gli oneri assicurativi;

b)

il capitale circolante;

c)

i costi relativi agli investimenti realizzati per conformarsi alle norme dell’Unione in vigore.

Se nessuna delle spese di cui alle domande a), b) o c) è inclusa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

9.

Indicare l’intensità massima dell’aiuto, espressa in percentuale dell’investimento ammissibile:

a)

… dell’importo dei costi ammissibili nelle regioni ultraperiferiche;

b)

… dell’importo dei costi ammissibili nelle isole minori del Mar Egeo;

c)

… dell’importo dei costi ammissibili nelle regioni meno sviluppate e in tutte le regioni il cui prodotto interno lordo (PIL) pro capite nel periodo dal 1o gennaio 2007 al 31 dicembre 2013 è stato inferiore al 75 % della media dell’UE-25 per il periodo di riferimento, ma superiore al 75 % della media del PIL dell’UE-27;

d)

… dell’importo dei costi ammissibili nelle altre regioni.

10.

Se le aliquote di aiuto indicate nella domanda 8 sono superiori a quelle previste al punto (171) degli orientamenti, indicare se si applica una delle seguenti eccezioni, che consentono un aumento del 20 % per operazioni:

a)

collegate a una fusione di organizzazioni di produttori;

b)

sovvenzionate nell’ambito del PEI.

Se si applica una di queste eccezioni, accludere la suddetta documentazione qui di seguito o come allegato alla presente scheda.

Si ricorda che l’aliquota cumulativa massima dell’aiuto non può superare il 90 % dell’investimento, affinché l’aiuto sia dichiarato compatibile con il mercato interno.

11.

Qual è l’importo in EUR dei costi ammissibili degli aiuti individuali agli investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli e la commercializzazione di prodotti agricoli?

EUR …

Se l’importo supera i 25 milioni di EUR (cfr. punto (37), lettera a), degli orientamenti), si ricorda che gli aiuti individuali devono essere appositamente notificati alla Commissione a norma dell’articolo 108, paragrafo 3, del trattato.

12.

Qual è l’importo in EUR dell’equivalente sovvenzione lordo degli aiuti individuali agli investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli e la commercializzazione di prodotti agricoli?

EUR …

Se l’importo supera i 12 milioni di EUR (cfr. punto (37), lettera a), degli orientamenti), si ricorda che gli aiuti individuali devono essere appositamente notificati alla Commissione a norma dell’articolo 108, paragrafo 3, del trattato.

ALTRE INFORMAZIONI

Indicare eventuali altre informazioni ritenute pertinenti per la valutazione della misura all’esame nella presente sezione degli orientamenti.

1.1.2.   SCHEDA DI INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI SUGLI AIUTI ALL’AVVIAMENTO PER I GIOVANI AGRICOLTORI E PER LO SVILUPPO DELLE PICCOLE AZIENDE AGRICOLE

Il presente modulo deve essere utilizzato dagli Stati membri per la notifica delle misure di aiuto di Stato intese a concedere aiuti all’avviamento per i giovani agricoltori e per lo sviluppo delle piccole aziende agricole secondo quanto specificato nella parte II, capitolo 1, sezione 1.1.2, degli orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014-2020 («gli orientamenti»).

1.

Le imprese attive nella produzione agricola primaria sono gli unici beneficiari dell’aiuto?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

2.

I beneficiari dell’aiuto sono i giovani agricoltori, quali definiti al punto (35)(29), degli orientamenti che sono microimprese e piccole imprese?

no

3.

I beneficiari dell’aiuto sono piccole aziende agricole che sono microimprese e piccole imprese?

no

4.

In caso di risposta affermativa alla domanda 3, indicare i criteri in base ai quali i beneficiari sono considerati piccole aziende agricole. Si ricorda che tali criteri devono essere oggettivi.

5.

Le soglie minime e massime per accedere agli aiuti all’avviamento per i giovani agricoltori e per lo sviluppo delle piccole aziende agricole sono definite in termini di potenziale produttivo dell’azienda agricola, misurato in produzione standard quale definita all’articolo 5 ter del regolamento (CE) n. 1217/2009 del Consiglio (21) e all’articolo 6 del regolamento di esecuzione (UE) 2015/220 della Commissione (22), o di un equivalente?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

6.

Indicare le soglie minime e massime per accedere agli aiuti all’avviamento per i giovani agricoltori e per lo sviluppo delle piccole aziende agricole.

 

Giovani agricoltori

Sviluppo di piccole aziende agricole

Soglia massima

 

 

Soglia minima

 

 

Si ricorda che la soglia inferiore di accesso agli aiuti all’avviamento per i giovani agricoltori deve essere più elevata della soglia superiore di accesso agli aiuti per lo sviluppo delle piccole aziende agricole.

7.

I giovani agricoltori cui è concesso l’aiuto all’avviamento stanno costituendo un’azienda nella forma di una persona giuridica?

no

8.

In caso di risposta affermativa alla domanda 7, i giovani agricoltori esercitano un controllo effettivo e duraturo sulla persona giuridica per quanto riguarda le decisioni relative alla gestione, agli utili e ai rischi finanziari?

no

Indicare come ciò viene accertato: …

9.

In caso di risposta affermativa alla domanda 8 e se più persone fisiche, comprese persone che non sono giovani agricoltori, partecipano al capitale o alla gestione della persona giuridica, il giovane agricoltore esercita un controllo effettivo e duraturo individualmente o insieme ad altre persone?

no

Indicare come ciò viene accertato: …

10.

In caso di risposta affermativa alla domanda 8 e se la persona giuridica in questione è controllata individualmente o congiuntamente da una persona giuridica diversa dal giovane agricoltore, il giovane agricoltore esercita un controllo effettivo e duraturo individualmente o insieme ad altre persone su tale altra persona giuridica?

no

Indicare come ciò viene accertato: …

11.

L’aiuto è subordinato alla presentazione di un piano aziendale all’autorità competente dello Stato membro interessato?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

12.

L’attuazione del piano aziendale inizia entro nove mesi dalla data di adozione della decisione con cui si concede l’aiuto?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

13.

Nel caso dell’aiuto all’avviamento per i giovani agricoltori, il piano aziendale prevede l’obbligo per il beneficiario di conformarsi alla definizione di agricoltore in attività ai sensi dell’articolo 9 del regolamento (UE) n. 1307/2013 entro 18 mesi dalla data di insediamento?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

14.

Nel caso di aiuti all’avviamento per i giovani agricoltori che non dispongono di sufficienti capacità e competenze professionali, il piano aziendale prevede che essi si impegnino ad acquisire tali capacità e competenze entro 36 mesi dalla data di adozione delle decisione di concessione dell’aiuto?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

15.

Nel caso degli aiuti all’avviamento per i giovani agricoltori, il piano aziendale descrive quanto segue?

a)

la situazione iniziale dell’azienda agricola;

b)

le tappe essenziali e gli obiettivi specifici per lo sviluppo delle attività dell’azienda agricola;

c)

i dettagli delle azioni, comprese quelle relative alla sostenibilità ambientale e all’uso efficiente delle risorse, necessarie per lo sviluppo delle attività dell’azienda agricola, quali investimenti, formazione, consulenza o qualsiasi altra attività.

Si ricorda che i presupposti di cui alle lettere a), b) e c) devono essere rispettati cumulativamente.

16.

Nel caso degli aiuti all’avviamento per lo sviluppo delle piccole aziende agricole, il piano aziendale descrive quanto segue?

a)

la situazione iniziale dell’azienda agricola;

b)

i dettagli delle azioni, comprese quelle relative alla sostenibilità ambientale e all’uso efficiente delle risorse, che potrebbero favorire il conseguimento della redditività, quali investimenti, formazione, cooperazione o qualsiasi altra azione.

Si ricorda che i presupposti di cui alle lettere a) e b) devono essere rispettati cumulativamente.

17.

Con che cadenza è concesso l’aiuto?

a)

annualmente;

b)

in almeno due rate in un periodo di cinque anni.

Fornire i dettagli precisi: …

18.

Nel caso di aiuti all’avviamento per giovani agricoltori, il pagamento dell’ultima rata dell’aiuto è subordinato alla corretta attuazione del piano aziendale di cui al punto (179) degli orientamenti?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

19.

Qual è l’intensità massima dell’aiuto in EUR?

a)

per giovane agricoltore: … EUR

b)

per piccola azienda agricola: … EUR

ALTRE INFORMAZIONI

Indicare eventuali altre informazioni ritenute pertinenti per la valutazione della misura all’esame nella presente sezione degli orientamenti.

1.1.3.   SCHEDA DI INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI SUGLI AIUTI PER LA CESSIONE DI AZIENDE AGRICOLE

Il presente modulo deve essere utilizzato per la notifica delle misure di aiuto di Stato intese a sostenere la cessione di aziende agricole secondo quanto specificato nella parte II, capitolo 1, sezione 1.1.3 degli orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014-2020 («gli orientamenti»).

L’aiuto è concesso solo previo il rispetto di tutte le norme indicate nelle domande da 1 a 7:

1.

L’aiuto è concesso alle imprese attive nella produzione agricola primaria che cedono in via permanente la loro azienda agricola a un’altra impresa attiva nella produzione agricola primaria;

no

2.

L’aiuto è concesso alle imprese ammesse a partecipare al regime per i piccoli agricoltori di cui al titolo V del regolamento (UE) n. 1307/2013;

no

3.

L’aiuto è concesso alle imprese che alla data della presentazione della domanda di aiuto siano ammissibili al detto regime da almeno un anno;

no

4.

L’aiuto è concesso alle imprese che si impegnano a cedere in via permanente a un’altra impresa attiva nella produzione agricola primaria la totalità della propria azienda agricola con i corrispondenti diritti all’aiuto;

no

5.

L’aiuto è erogato sotto forma di:

pagamento annuo

pagamento unico

(Si ricorda che a norma del punto (188) degli orientamenti, l’aiuto deve essere versato sotto forma di pagamento annuo o di pagamento unico);

6.

L’aiuto è versato a partire dalla data della cessione dell’azienda agricola fino al 31 dicembre 2020;

no

7.

L’aiuto corrisponde al 120 % del pagamento annuale che il beneficiario percepisce nell’ambito del regime per i piccoli agricoltori?

no

ALTRE INFORMAZIONI

Indicare eventuali altre informazioni ritenute pertinenti per la valutazione della misura all’esame nella presente sezione degli orientamenti.

1.1.4.   SCHEDA DI INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI SUGLI AIUTI ALL’AVVIAMENTO DI ASSOCIAZIONI E ORGANIZZAZIONI DI PRODUTTORI NEL SETTORE AGRICOLO

Il presente modulo deve essere utilizzato per la notifica delle misure di aiuto di Stato per l’avviamento di associazioni e organizzazioni di produttori nel settore agricolo secondo quanto specificato nella parte II, capitolo 1, sezione 1.1.4 degli orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014-2020 («gli orientamenti»).

1.   TIPO DI AIUTO

1.1.

L’aiuto riguarda l’aiuto all’avviamento destinato ad associazioni e organizzazioni di produttori di recente costituzione?

no

1.2.

Le associazioni o le organizzazioni di produttori sono state ufficialmente riconosciute dall’autorità competente dello Stato membro interessato sulla base della presentazione di un piano aziendale?

no

1.3.

L’aiuto è concesso solo dopo una verifica da parte dello Stato membro della realizzazione degli obiettivi del piano aziendale entro cinque anni dalla data del riconoscimento ufficiale dell’associazione od organizzazione di produttori?

no

1.4.

L’aiuto è concesso ad altre organizzazioni di produzione (enti od organismi) come imprese o cooperative, il cui obiettivo sia la gestione di una o più aziende agricole e che quindi siano di fatto singoli produttori?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che l’aiuto concesso a tali organizzazioni, enti od organismi non è contemplato dalla parte II, capitolo 1, sezione 1.1.4 degli orientamenti.

1.5.

L’aiuto è concesso ad altre associazioni agricole che svolgono funzioni quali servizi di mutuo sostegno, di sostituzione e di gestione presso le aziende dei soci, senza essere coinvolte nell’adeguamento dell’offerta alle esigenze del mercato?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che l’aiuto concesso a tali associazioni non è contemplato dalla parte II, capitolo 1, sezione 1.1.4 degli orientamenti.

1.6.

L’aiuto è concesso ad associazioni od organizzazioni di produttori per coprire spese non connesse ai costi di avviamento, quali investimenti o attività promozionali?

no

In caso di risposta affermativa, l’aiuto sarà valutato alla luce delle norme specifiche che disciplinano tali aiuti. Si rimanda alle sezioni pertinenti del formulario di notifica.

2.   BENEFICIARIO

2.1.

L’aiuto all’avviamento è concesso esclusivamente alle associazioni e organizzazioni di produttori che rientrano nella definizione di PMI (23)?

no

2.2.

Il regime di aiuto sarà subordinato all’obbligo di adattamento dello stesso per tener conto di eventuali modifiche dei regolamenti che disciplinano l’organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che, in base alla parte II, capitolo 1, sezione 1.1.4 degli orientamenti, la Commissione non può autorizzare il regime.

3.   INTENSITÀ DI AIUTO E COSTI AMMISSIBILI

3.1.

Confermare che l’importo totale degli aiuti accordati a un’associazione o un’organizzazione di produttori non supererà i 500 000 EUR?

no

3.2.

Il regime di aiuto esclude chiaramente la possibilità di concedere aiuti in relazione a spese sostenute dopo il quinto anno dalla data di riconoscimento ufficiale dell’associazione o dell’organizzazione di produttori da parte dell’autorità competente?

no

3.3.

I costi ammissibili comprendono solo i costi per:

a)

l’affitto di una sede adeguata,

b)

l’acquisto di attrezzatura per ufficio, compreso il materiale informatico (hardware e software),

c)

le spese amministrative per il personale,

d)

le spese generali,

e)

i costi legali e amministrativi?

no

In caso di risposta negativa, si rimanda all’elenco dei costi ammissibili di cui alla parte II, capitolo 1, sezione 1.1.4, degli orientamenti.

3.4.

L’aiuto è erogato sotto forma di aiuto forfettario in rate annuali decrescenti per i primi cinque anni successivi alla data di riconoscimento ufficiale dell’associazione o dell’organizzazione di produttori da parte dell’autorità competente sulla base del piano aziendale?

no

3.5.

L’ultima rata sarà versata dallo Stato membro soltanto previa verifica della corretta attuazione del piano aziendale?

no

ALTRE INFORMAZIONI

Indicare eventuali altre informazioni ritenute pertinenti per la valutazione della misura all’esame nella presente sezione degli orientamenti.

1.1.5.1.   SCHEDA DI INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI SUGLI AIUTI PER GLI IMPEGNI AGRO-CLIMATICO-AMBIENTALI

Il presente modulo deve essere utilizzato per la notifica delle misure di aiuto di Stato a sostegno di metodi di produzione agricola finalizzati alla protezione dell’ambiente e alla conservazione dello spazio naturale (impegni agro-climatico-ambientali) di cui alla parte II, capitolo 1, sezione 1.1.5.1 degli orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestali 2014-2020 («gli orientamenti»).

1.

L’aiuto riguarda unicamente investimenti nel settore ambientale (sezione 1.1.1. degli orientamenti)?

no

In caso affermativo, consultare la scheda di informazioni supplementari 1.1.1.4. sugli aiuti agli investimenti nei settori della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli.

2.

L’aiuto agro-ambientale persegue altri obiettivi, quali attività di formazione e consulenza a favore dei produttori agricoli (sezione 1.1.10 degli orientamenti)?

no

In caso di risposta affermativa, si rimanda alla scheda di informazioni supplementari 1.1.10. sugli «Aiuti per prestazioni di assistenza tecnica nel settore agricolo».

3.

Altro?

Fornire una descrizione completa della(e) misura(e) …

4.

La notifica è corredata della documentazione attestante la compatibilità e la coerenza tra l’aiuto previsto e il programma di sviluppo rurale interessato?

no

In caso di risposta affermativa, accludere la suddetta documentazione qui di seguito o come allegato alla presente scheda.

In caso di risposta negativa, si ricorda che questa documentazione è richiesta ai sensi del punto (47) degli orientamenti.

1.   OBIETTIVO DELLA MISURA

1.1.

Confermare che la misura è finalizzata alla conservazione e alla promozione dei cambiamenti necessari delle pratiche agricole che contribuiscono favorevolmente all’ambiente e al clima:

no

In caso negativo, si ricorda che questa condizione è stabilita dal punto (209) degli orientamenti.

1.2.

Quale obiettivo specifico promuove la misura di sostegno, fra quelli sotto elencati?

a)

forme di conduzione dei terreni agricoli compatibili con la tutela e con il miglioramento dell’ambiente, il paesaggio e le sue caratteristiche, le risorse naturali, il suolo e la diversità genetica e la riduzione dei costi di produzione;

b)

l’estensivizzazione, favorevole all’ambiente, della produzione agricola e gestione dei sistemi di pascolo a scarsa intensità, miglioramento e riconversione della produzione;

c)

la tutela di ambienti agricoli ad alto valore naturale esposti a rischi e l’incremento della qualità;

d)

la salvaguardia del paesaggio e delle caratteristiche tradizionali dei terreni agricoli;

e)

ricorso alla pianificazione ambientale nell’ambito della produzione agricola.

Se la misura non si prefigge nessuno degli obiettivi elencati alle lettere da a) a e), indicare quali sono gli obiettivi perseguiti in termini di protezione ambientale. Fornire una descrizione dettagliata.

Se si tratta di una misura già applicata in passato, quali sono stati i risultati in termini di protezione ambientale?

2.   CRITERI DI AMMISSIBILITÀ

2.1.

L’aiuto sarà concesso alle aziende agricole o ai gruppi di aziende agricole che assumono impegni agro-climatico-ambientali per un periodo dai cinque ai sette anni?

no

2.2.

Sarà necessario un periodo di durata superiore per la totalità degli impegni o per alcuni di essi?

no

In caso di risposta affermativa fornire i motivi che giustificano tale durata:

2.3.

Confermare che saranno concessi aiuti per compensare gli impegni agro-climatico-ambientali che vanno al di là dei pertinenti requisiti obbligatori stabiliti a norma del titolo VI, capitolo I, del regolamento (UE) n. 1306/2013 e di altri pertinenti criteri stabiliti a norma dell’articolo 4, paragrafo 1, lettera c), punti ii) e iii), del regolamento (UE) n. 1307/2013, dei requisiti minimi relativi all’uso di fertilizzanti e prodotti fitosanitari e degli altri pertinenti requisiti obbligatori stabiliti dalla legislazione nazionale.

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che, a norma del punto (210) degli orientamenti, non possono essere concessi aiuti per impegni agro-climatico-ambientali che non vanno al di là dell’applicazione di tali norme e requisiti.

2.4.

Descrivere le norme e i requisiti obbligatori di cui alla domanda 2.3 e spiegare in che modo gli impegni agro-climatico-ambientali vanno al di là della loro applicazione.

2.5.

Gli Stati membri devono provvedere a fornire alle imprese agricole o ai gruppi di imprese agricole che si assumono impegni agro-climatico-ambientali le conoscenze e le informazioni necessarie per la loro esecuzione, ad esempio tramite consulenze prestate da esperti in relazione agli impegni assunti e/o subordinando la concessione degli aiuti all’ottenimento di un’adeguata formazione. Confermare e descrivere se/come tale obbligo è rispettato.

no

2.6.

Se necessario, confermare che sono rispettate le norme applicabili ai pagamenti per superficie di cui all’articolo 47 del regolamento (UE) n. 1305/2013 e a qualsiasi atto delegato adottato in conformità di detta disposizione.

no

3.   IMPORTO DELL’AIUTO

3.1.

Indicare l’importo massimo di aiuto che può essere concesso sulla base della superficie dell’azienda a cui si applicano gli impegni agro-climatico-ambientali:

a)

per le colture perenni specializzate … (importo massimo di 900 EUR/ha l’anno);

b)

per le colture annuali … (importo massimo di 600 EUR/ha l’anno);

c)

per altri usi dei terreni … (importo massimo di 450 EUR/ha l’anno);

d)

per razze locali minacciate di abbandono … (importo massimo di 200 EUR/unità di bestiame l’anno);

e)

altro: …

Se gli importi massimi dell’aiuto di cui alle lettere da a) a e) della presente domanda sono superati, giustificare la compatibilità dell’aiuto con i requisiti della sezione 1.1.5.1 degli orientamenti.

3.2.

L’aiuto è concesso annualmente?

no

In caso di risposta negativa fornire i motivi che giustificano una diversa periodicità:

3.3.

L’importo del sostegno annuale è calcolato sulla base di uno dei seguenti elementi:

a)

il mancato guadagno,

b)

i costi aggiuntivi derivanti dall’impegno assunto,

c)

ove opportuno, la necessità di fornire una compensazione per i costi di transazione?

no

Indicare il metodo di calcolo utilizzato per fissare l’importo del sostegno annuo e specificare l’importo del mancato guadagno, dei costi aggiuntivi e dei costi di transazione.

3.4.

Il livello di riferimento per il calcolo del mancato guadagno e dei costi aggiuntivi derivanti dall’impegno assunto è costituito dalle norme e dai requisiti obbligatori di cui alla domanda 2.3?

no

In caso di risposta negativa indicare il livello di riferimento preso in considerazione:

3.5.

I pagamenti sono effettuati per unità di produzione?

no

In caso di risposta affermativa, spiegare i motivi che giustificano il ricorso a tale metodo e le misure adottate per garantire il rispetto degli importi massimi annuali che possono beneficiare del sostegno dell’Unione stabiliti al punto 228 degli orientamenti e nell’allegato del regolamento (UE) n. 1305/2013.

3.6.

È prevista da parte dello Stato membro la concessione di un aiuto per i costi di transazione connessi alla continuazione di impegni agro-climatico-ambientali assunti in passato?

no

3.7.

In caso di risposta affermativa, dimostrare che tali costi continuano ad essere sostenuti o che vengono sostenuti nuovi costi di transazione.

4.   CLAUSOLA DI REVISIONE

4.1.

È prevista una clausola di revisione per gli interventi inclusi in questo aiuto?

no

In caso negativo, si ricorda che, a norma del punto (724) degli orientamenti, lo Stato membro è obbligato a introdurla al fine di garantire l’adeguamento degli interventi in caso di modifica dei pertinenti criteri o requisiti obbligatori di cui alla sezione 1.5.1.1 degli orientamenti al di là dei quali devono andare gli impegni di cui a tale sezione.

4.2.

L’aiuto ha una durata che oltrepassa il periodo di programmazione dello sviluppo rurale 2014-2020?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che, a norma del punto (725) degli orientamenti, deve essere prevista una clausola di revisione per consentire l’adeguamento degli interventi al quadro giuridico del successivo periodo di programmazione dello sviluppo rurale.

ALTRE INFORMAZIONI

Indicare eventuali altre informazioni ritenute pertinenti per la valutazione della misura all’esame nella presente sezione degli orientamenti.

1.1.5.2.   SCHEDA DI INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI SUGLI AIUTI PER GLI IMPEGNI PER IL BENESSERE DEGLI ANIMALI

Il presente modulo deve essere utilizzato per la notifica di misure di aiuto di Stato intese a sostenere metodi di produzione agricola finalizzati a migliorare il benessere degli animali di cui alla parte II, capitolo 1, sezione 1.1.5.2 degli orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014-2020 («gli orientamenti»).

1.

L’aiuto riguarda unicamente investimenti nel settore ambientale (sezione 1.1.1. degli orientamenti)?

no

In caso affermativo, consultare la scheda di informazioni supplementari 1.1.1.4. sugli aiuti agli investimenti nei settori della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli.

2.

L’aiuto ambientale persegue altri obiettivi, quali attività di formazione e consulenza a favore dei produttori agricoli (sezione 1.1.10 degli orientamenti)?

no

In caso di risposta affermativa, si rimanda alla scheda di informazioni supplementari 1.1.10. sugli «Aiuti per prestazioni di assistenza tecnica nel settore agricolo».

3.

Altro?

Fornire una descrizione completa della(e) misura(e) …

4.

La notifica è corredata della documentazione attestante la compatibilità e la coerenza tra l’aiuto di Stato previsto e il programma di sviluppo rurale interessato?

no

In caso di risposta affermativa, accludere la suddetta documentazione qui di seguito o come allegato alla presente scheda.

In caso di risposta negativa, si ricorda che questa documentazione è richiesta ai sensi del punto (47) degli orientamenti.

1.   OBIETTIVO DELLA MISURA

1.1.

Per quale dei seguenti settori gli impegni a favore del benessere degli animali consentono un miglioramento delle norme?

a)

acqua, mangime e cura degli animali secondo le necessità naturali di allevamento;

b)

condizioni di stabulazione, quali maggiori tolleranze di spazio, pavimentazioni, materiali di arricchimento e luce naturale;

c)

accesso all’aperto;

d)

prassi volte a evitare la mutilazione e/o la castrazione degli animali o, in casi specifici in cui la mutilazione o la castrazione degli animali siano ritenute necessarie, che prevedano l’impiego di anestetici, analgesici e farmaci antinfiammatori o l’immunocastrazione.

Fornire una descrizione dettagliata:

Se si tratta di una misura già applicata in passato, quali ne sono stati i risultati in termini di benessere degli animali?

2.   CRITERI DI AMMISSIBILITÀ

2.1.

L’aiuto sarà concesso a imprese attive nella produzione agricola primaria che risultano agricoltori in attività ai sensi dell’articolo 9 del regolamento (UE) n. 1307/2013?

no

In caso negativo, si ricorda che a norma del punto (232) degli orientamenti l’aiuto può essere concesso solo alle imprese attive nella produzione agricola primaria che risultano agricoltori in attività.

2.2.

Confermare che saranno concessi solo aiuti volti a compensare gli impegni a favore del benessere degli animali che vanno al di là delle norme obbligatorie stabilite in applicazione del titolo I, capo VI, del regolamento (UE) n. 1306/2013 e di altri requisiti obbligatori.

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che, a norma del punto (233) degli orientamenti, non possono essere concessi aiuti per impegni a favore del benessere degli animali che non vanno al di là dell’applicazione di tali norme e requisiti obbligatori.

2.3.

Descrivere le norme e i requisiti obbligatori di cui alla domanda 2.2 e spiegare in che modo gli impegni a favore del benessere degli animali vanno al di là della loro applicazione.

2.4.

L’aiuto sarà concesso esclusivamente ad agricoltori che assumono impegni a favore del benessere degli animali per un periodo rinnovabile compreso fra uno e sette anni?

no

2.5.

Il rinnovo del contratto sarà automatico?

no

In caso affermativo, si ricorda che a norma del punto (236) degli orientamenti i dettagli del rinnovo devono essere descritti nel contratto e il meccanismo di rinnovo deve essere comunicato alla Commissione nell’ambito della notifica.

3.   IMPORTO DELL’AIUTO

3.1.

Indicare l’importo massimo di aiuto a favore del benessere degli animali che può essere concesso:

… (importo massimo di 500 EUR/unità di bestiame)

Se l’importo supera 500 EUR/unità di bestiame l’anno, giustificarne la compatibilità, compresa una ripartizione dettagliata, con le disposizioni della parte II, capitolo 1, sezione 1.1.5.2 degli orientamenti.

3.2.

L’aiuto è concesso annualmente?

no

In caso di risposta negativa fornire i motivi che giustificano una diversa periodicità:

3.3.

L’importo del sostegno annuale è calcolato sulla base di uno dei seguenti elementi:

a)

il mancato guadagno,

b)

i costi aggiuntivi derivanti dall’impegno assunto,

c)

ove opportuno, la necessità di fornire una compensazione per i costi di transazione?

no

Indicare il metodo di calcolo utilizzato per fissare l’importo annuo dell’aiuto e specificare l’importo del mancato guadagno, dei costi aggiuntivi ed eventualmente dei costi di transazione.

3.4.

Il livello di riferimento per il calcolo del mancato guadagno e dei costi aggiuntivi derivanti dall’impegno assunto è costituito dalle norme e dai requisiti obbligatori di cui alla domanda 2.2?

no

In caso di risposta negativa indicare il livello di riferimento preso in considerazione:

3.5.

I pagamenti sono effettuati per unità di bestiame?

no

In caso di risposta negativa, spiegare i motivi che giustificano il ricorso al metodo scelto e le misure adottate per garantire il rispetto dell’importo massimo annuale stabilito al punto (240) degli orientamenti e nell’allegato del regolamento (CE) n. 1305/2013.

3.6.

Lo Stato membro intende concedere l’aiuto per i costi di transazione connessi all’assunzione di impegni per il benessere degli animali?

no

In caso affermativo, fornire elementi di prova di detti costi di transazione, presentando ad esempio un raffronto con i costi delle imprese che non hanno assunto tali impegni.

3.7.

È prevista da parte dello Stato membro la concessione di un aiuto per i costi di transazione connessi alla continuazione di impegni per il benessere degli animali assunti in passato?

no

In caso di risposta affermativa, dimostrare che tali costi di transazione continuano ad essere sostenuti o che vengono sostenuti nuovi costi di transazione.

3.8.

I costi di transazione saranno calcolati in base a costi medi e/o ad aziende agricole medie?

no

In caso affermativo, dimostrare, come stabilito al punto (239) degli orientamenti, l’assenza di sovracompensazione, in particolare per le grandi imprese.

4.   CLAUSOLA DI REVISIONE

4.1.

È prevista una clausola di revisione per gli interventi inclusi in questo aiuto?

no

In caso negativo, si ricorda che, a norma del punto (724) degli orientamenti, lo Stato membro è obbligato a introdurla al fine di garantire l’adeguamento degli interventi in caso di modifica dei pertinenti criteri o requisiti obbligatori di cui alla parte II, capitolo 1, sezione 1.5.1.2 degli orientamenti al di là dei quali devono andare gli impegni di cui alla presente sezione.

4.2.

L’aiuto ha una durata che oltrepassa il periodo di programmazione dello sviluppo rurale 2014-2020?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che, a norma del punto (725) degli orientamenti, deve essere prevista una clausola di revisione per consentire l’adeguamento degli interventi al quadro giuridico del successivo periodo di programmazione dello sviluppo rurale.

ALTRE INFORMAZIONI

Indicare eventuali altre informazioni ritenute pertinenti per la valutazione della misura all’esame nella presente sezione degli orientamenti.

1.1.6.   SCHEDA DI INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI SUGLI AIUTI RELATIVI ALLE INDENNITÀ NATURA 2000 E ALLE INDENNITÀ CONNESSE ALLA DIRETTIVA QUADRO SULLE ACQUE

Il presente modulo deve essere utilizzato dagli Stati membri per notificare gli aiuti di Stato destinati a compensare gli svantaggi connessi alle zone Natura 2000 e alla direttiva quadro sulle acque (24) , come stabilito nella parte II, capitolo 1, sezione 1.1.6. degli orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014—2020 («gli orientamenti»).

1.   OBIETTIVO DELLA MISURA

1.1.

La misura riguarda la compensazione alle imprese attive nella produzione agricola primaria o altri gestori di terreni?

no

Se la misura riguarda anche altri gestori di terreni, fornire la giustificazione dettagliata a norma del punto (243) degli orientamenti.

1.2.

La misura è destinata a compensare gli agricoltori per i costi sostenuti e il mancato guadagno imputabili agli svantaggi, nelle zone interessate, connessi all’attuazione della direttiva 92/43/CEE del Consiglio (25) (in seguito «la direttiva Habitat»), della direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (26) (in seguito «la direttiva Uccelli») e della direttiva quadro sulle acque?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che a norma del punto (244) degli orientamenti non sono consentiti aiuti volti a compensare costi diversi da quelli connessi agli svantaggi derivanti dall’applicazione della direttiva «Habitat», della direttiva «Uccelli» e della direttiva quadro sulle acque.

1.3.

L’aiuto connesso alle direttive «Habitat» e «Uccelli» è concesso unicamente per gli svantaggi derivanti da requisiti che vanno al di là delle buone condizioni agronomiche e ambientali di cui all’articolo 94 e all’allegato II del regolamento (UE) n. 1307/2013 del Consiglio e dei pertinenti criteri e attività minime stabiliti a norma dell’articolo 4, paragrafo 1, lettera c), punti ii) e iii), del regolamento (UE) n. 1307/2013?.

no

1.4.

L’aiuto connesso alla direttiva quadro sulle acque è concesso solo in relazione ai requisiti specifici stabiliti al punto (246) degli orientamenti?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che, ai sensi del punto (246) degli orientamenti, non sono consentiti aiuti volti a compensare costi diversi da quelli connessi ai requisiti specifici stabiliti a tale punto.

2.   CRITERI DI AMMISSIBILITÀ

2.1.

I costi aggiuntivi e il mancato guadagno sono dovuti agli svantaggi derivanti dall’applicazione della direttiva «Habitat», della direttiva «Uccelli» e della direttiva quadro sulle acque nelle zone interessate?

no

2.1.1.

In caso di risposta affermativa, descrivere in modo dettagliato le pertinenti disposizioni delle direttive in questione.

2.1.2.

In caso di risposta negativa, si ricorda che a norma del punto (244) degli orientamenti non sono consentiti aiuti volti a compensare costi diversi da quelli connessi agli svantaggi derivanti dall’applicazione della direttiva «Habitat», della direttiva «Uccelli» e della direttiva quadro sulle acque.

2.2.

L’aiuto è concesso solo in relazione ai requisiti specifici che sono stati introdotti dalla direttiva quadro sulle acque, sono conformi ai programmi di misure dei piani di gestione dei bacini idrografici ai fini del conseguimento degli obiettivi ambientali della direttiva e vanno al di là delle misure necessarie per attuare le altre normative dell’Unione in materia di protezione delle acque?

no

2.2.1.

In caso di risposta negativa, giustificarne la compatibilità con le disposizioni della sezione 1.1.6 degli orientamenti:

2.3.

L’aiuto è concesso in relazione ai requisiti specifici che vanno al di là del livello di protezione offerto dalla normativa dell’Unione vigente al momento dell’adozione della direttiva quadro sulle acque, come stabilito all’articolo 4, paragrafo 9, di detta direttiva, e richiedono cambiamenti rilevanti riguardo al tipo di utilizzo del suolo e/o limitazioni rilevanti della pratica agricola, con conseguenti perdite di reddito significative?

no

2.3.1.

In caso di risposta negativa, giustificarne la compatibilità con le disposizioni della sezione 1.1.6 degli orientamenti.

3.   IMPORTO DELL’AIUTO

3.1.

Indicare l’importo massimo di aiuto, sulla base della superficie agricola utilizzata (SAU):

a)

… (Indennità massima iniziale Natura 2000 per un periodo non superiore a cinque anni di 500 EUR/ha)

b)

… (Indennità massima normale Natura 2000 di 200 EUR/ha)

c)

… (importo minimo di 50 EUR/ha connesso alla direttiva quadro sulle acque).

3.2.

Indicare le misure adottate per garantire che l’importo dei pagamenti sia fissato in modo da evitare compensazioni eccessive

4.   ALTRE INFORMAZIONI

4.1.

La notifica è corredata della documentazione attestante la compatibilità e la coerenza tra l’aiuto di Stato previsto e il programma di sviluppo rurale interessato?

no

In caso di risposta affermativa, accludere la suddetta documentazione qui di seguito o come allegato alla presente scheda.

In caso di risposta negativa, si ricorda che questa documentazione è richiesta ai sensi del punto (47) degli orientamenti.

4.2.

Indicare eventuali altre informazioni ritenute pertinenti per la valutazione della misura all’esame nella presente sezione degli orientamenti.

1.1.7.   SCHEDA DI INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI SUGLI AIUTI ALLE ZONE SOGGETTE A VINCOLI NATURALI O AD ALTRI VINCOLI SPECIFICI

Il presente modulo deve essere utilizzato per la notifica degli aiuti di Stato volti a compensare i vincoli naturali o altri vincoli specifici cui sono soggette alcune zone di cui alla parte II, capitolo 1, sezione 1.1.7 degli orientamenti dell’Unione europea in materia di aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014-2020 (in seguito «gli orientamenti»). La presente sezione si applica alle imprese attive nella produzione agricola primaria.

1.

La zona soggetta a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici deve essere designata a norma dell’articolo 32 del regolamento (UE) n. 1305/2013. Specificare il paragrafo dell’articolo 32 in base al quale la zona è designata e descrivere il vincolo in questione.

2.

Calcolare i pagamenti (costi aggiuntivi e mancato guadagno) rispetto alle zone non soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici, tenendo conto dei pagamenti di cui al titolo III, capo 4, del regolamento (UE) n. 1307/2013.

3.

Nel calcolare i costi aggiuntivi e il mancato guadagno, lo Stato membro differenzierà, ove debitamente giustificato, il livello di pagamento, tenendo conto della gravità dei vincoli naturali permanenti identificati che pregiudicano le attività agricole e il sistema di produzione agricola?

no

4.

L’aiuto sarà concesso annualmente per ettaro di superficie agricola?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che, a norma del punto (257) degli orientamenti, questo aiuto non può essere concesso.

5.

Quale sarà l’importo minimo e massimo dell’aiuto annuale per ettaro sulla media della superficie del beneficiario cui è concesso l’aiuto?

Minimo: … Massimo: …

Tenere conto del fatto che gli aiuti devono essere fissati tra i seguenti valori minimi e massimi: da un minimo di 25 EUR/ha/anno sulla media della superficie del beneficiario cui è concesso l’aiuto a un massimo di 250 EUR/ha/anno. Il valore massimo può raggiungere 450 EUR/ha/anno nelle zone montane quali definite all’articolo 32, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1305/2013.

6.

Se gli importi massimi sono superiori al massimo consentito, lo Stato membro può spiegare le circostanze specifiche che li giustificano?

7.

Gli Stati membri devono disporre che gli aiuti siano decrescenti al di sopra di una soglia minima di superficie per azienda, da definire, salvo se la concessione dell’aiuto riguarda soltanto l’importo minimo annuale per ettaro come stabilito al punto (258) degli orientamenti. A tal fine, lo Stato membro può specificare la dimensione dell’azienda che beneficerà di tali aiuti?

8.

Oltre all’aiuto fornito dal presente regime, lo Stato membro concederà aiuti nell’ambito di questa misura ai beneficiari delle zone che erano ammissibili a norma dell’articolo 36, lettera a), punto ii), del regolamento (CE) n. 1698/2005 (27)?

no

In caso di risposta affermativa, per i beneficiari nelle zone che non sono più ammissibili per effetto della nuova delimitazione di cui all’articolo 32, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1305/2013, l’aiuto sarà decrescente nell’arco di un periodo massimo di quattro anni a decorrere dalla data in cui la delimitazione ai sensi dell’articolo 32, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1305/2013 sia completata ed entro il 2018 a un massimo dell’80 % del pagamento medio fissato nel programma di sviluppo rurale per il periodo 2007-2013, o, se la misura è stata concessa esclusivamente con fondi nazionali, nella pertinente decisione in materia di aiuti di Stato, a norma dell’articolo 36, lettera a), punto ii), del regolamento (CE) n. 1698/2005, e deve terminare nel 2020 al più tardi a un massimo del 20 %?

no

Specificare gli importi dei pagamenti:

Considerare che quando l’indennità raggiunge i 25 EUR in seguito al meccanismo di degressività, lo Stato membro può mantenere l’aiuto a questo livello fino al termine del periodo di graduale soppressione.

ALTRE INFORMAZIONI

Indicare eventuali altre informazioni ritenute pertinenti per la valutazione della misura all’esame nella presente sezione degli orientamenti.

1.1.8.   SCHEDA DI INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI SUGLI AIUTI PER L’AGRICOLTURA BIOLOGICA

Il presente modulo deve essere utilizzato per la notifica delle misure di aiuto di Stato per l’agricoltura biologica secondo quanto specificato nella parte II, capitolo 1, sezione 1.1.8 degli orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014-2020 (in seguito «gli orientamenti»).

1.   CONDIZIONI GENERALI E AMBITO DI APPLICAZIONE

1.1.

L’aiuto riguarda solo la produzione agricola primaria?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che, a norma della parte II, capitolo 1, sezione 1.1.8, degli orientamenti, l’aiuto può essere concesso solo alla produzione agricola primaria.

1.2.

I beneficiari sono imprese o associazioni di imprese agricole che si impegnano su base volontaria ad adottare o mantenere i metodi e le pratiche di produzione biologica quali definiti dal regolamento (CE) n. 834/2007 (28) del Consiglio e che sono agricoltori in attività?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che, a norma della parte II, capitolo 1, sezione 1.1.8, degli orientamenti, l’aiuto può essere concesso solo se sono rispettate dette condizioni.

2.   IMPEGNI

2.1.

L’aiuto è concesso solo per gli impegni che vanno al di là dei criteri e dei requisiti seguenti:

a)

i pertinenti criteri obbligatori stabiliti a norma del titolo VI, capo I, del regolamento (CE) n. 1306/2013;

b)

i pertinenti criteri e attività minime stabiliti a norma dell’articolo 4, paragrafo 1, lettera c), punti ii) e iii), del regolamento (UE) n. 1307/2013;

c)

i pertinenti requisiti minimi applicabili all’uso di fertilizzanti e prodotti fitosanitari;

d)

altri requisiti obbligatori pertinenti stabiliti dal diritto nazionale?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che, a norma della parte II, capitolo 1, sezione 1.1.8, degli orientamenti, l’aiuto può essere concesso solo per gli impegni che vanno oltre tali norme e requisiti.

2.2.

Il periodo iniziale degli impegni avrà una durata compresa tra cinque e sette anni?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che, a norma della parte II, capitolo 1, sezione 1.1.8, degli orientamenti, l’aiuto può essere concesso solo se è rispettato detto periodo iniziale, fatte salve le eccezioni e le proroghe di cui alle domande 2.3, 2.4 e 2.5.

2.3.

Se l’aiuto è concesso per la conversione a pratiche di produzione biologica, sarà previsto un periodo iniziale più breve rispetto a quello previsto nella domanda 2.2 corrispondente al periodo di conversione?

no

In caso di risposta affermativa, quale sarà la durata del periodo?

… anni

2.4.

Se l’aiuto è concesso per il mantenimento di pratiche di agricoltura biologica, è prevista la proroga annuale al termine del periodo iniziale previsto alla domanda 2.2?

no

2.5.

Per i nuovi impegni di mantenimento direttamente successivi a quelli realizzati nel periodo iniziale di cui alla domanda 2.2, sarà prevista una durata inferiore?

no

In caso di risposta affermativa, quale sarà la durata del periodo?

… anni

2.6.

Spiegare, se opportuno, come saranno rispettate le norme applicabili ai pagamenti per superficie di cui all’articolo 47 del regolamento (UE) n. 1305/2013 e a qualsiasi atto delegato adottato in conformità di detta disposizione.

3.   PERIODICITÀ E COSTI AMMISSIBILI

3.1.

L’aiuto copre i costi seguenti:

a)

una parte dei costi aggiuntivi e del mancato guadagno derivanti dagli impegni assunti;

no

In caso di risposta affermativa, indicare la percentuale dei costi: … %

b)

tutti i costi aggiuntivi e il mancato guadagno derivanti dagli impegni assunti;

no

c)

i costi di transazione fino a un massimo del 20 % del premio pagato per gli impegni;

no

d)

i costi di transazione fino a un massimo del 30 % del premio pagato per gli impegni assunti dalle associazioni di imprese agricole

no

3.2.

Gli aiuti di cui alla domanda 3.1, lettere c) e d), saranno versati annualmente?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che, a norma della parte II, capitolo 1, sezione 1.1.8, degli orientamenti, gli aiuti possono essere concessi solo su base annua.

3.3.

Se l’oggetto della notifica è la compensazione dei costi di transazione connessi all’assunzione di impegni a favore dell’agricoltura biologica, fornire elementi di prova convincenti dei costi sostenuti, presentando ad esempio un raffronto dei costi con le imprese agricole che non hanno assunto tali impegni.

3.4.

È prevista la concessione di aiuti di Stato per i costi di transazione connessi alla continuazione di impegni a favore dell’agricoltura biologica assunti in passato?

no

3.5.

In caso di risposta affermativa, dimostrare che tali costi continuano a sussistere o che vengono sostenuti nuovi costi di transazione:

3.6.

Per i costi di transazione calcolati in base a costi medi e/o a aziende agricole medie, dimostrare l’assenza di sovracompensazione, in particolare per le grandi imprese.

3.7.

È possibile confermare che non saranno concessi aiuti per gli impegni coperti da una misura agro-climatico-ambientale o per i costi coperti da aiuti intesi a incoraggiare la partecipazione a regimi di qualità?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che, a norma della parte II, capitolo 1, sezione 1.1.8 degli orientamenti, gli aiuti per l’agricoltura biologica non possono essere concessi per gli impegni coperti da misure agro-climatico-ambientali o per i costi coperti da aiuti intesi a incoraggiare la partecipazione a regimi di qualità.

3.8.

È prevista la concessione di aiuti agli investimenti nella produzione primaria e alla trasformazione/commercializzazione di prodotti biologici?

no

In caso affermativo, compilare la pertinente scheda di informazioni supplementari 1.1.1.1. o 1.1.1.4.

4.   TIPO DI AIUTO E IMPORTO

4.1.

Che tipo di aiuto si intende concedere?

a)

aiuto per ettaro/anno per le colture annuali;

b)

per ettaro/anno per le colture perenni specializzate;

c)

per ettaro/anno per altri usi della terra.

4.2.

Specificare gli importi dell’aiuto che si intendono concedere:

a)

aiuto per le colture annuali: EUR … per ettaro (600 EUR al massimo per ettaro);

b)

aiuto per le colture perenni specializzate: EUR … per ettaro (900 EUR al massimo per ettaro);

c)

aiuto per altri usi della terra: EUR … per ettaro (450 EUR al massimo per ettaro).

4.3.

Si prevede il superamento del massimale indicato per il tipo di aiuto che si vuole concedere?

no

4.4.

In caso di risposta affermativa, indicare l’importo che si intende concedere, spiegare le circostanze eccezionali che giustificano tale intenzione e motivare l’importo proposto fornendo dati precisi:

5.   CLAUSOLA DI REVISIONE

5.1.

È prevista una clausola di revisione per gli interventi inclusi in questo aiuto?

no

In caso negativo, si ricorda che, a norma del punto (724) degli orientamenti, lo Stato membro è obbligato a introdurla al fine di garantire l’adeguamento degli interventi in caso di modifica dei pertinenti criteri o requisiti obbligatori di cui alla sezione 1.1.8 degli orientamenti al di là dei quali devono andare gli impegni di cui alla presente sezione.

5.2.

L’aiuto ha una durata che oltrepassa il periodo di programmazione dello sviluppo rurale 2014-2020?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che, a norma del punto (725) degli orientamenti, deve essere prevista una clausola di revisione per consentire l’adeguamento degli interventi al quadro giuridico del successivo periodo di programmazione dello sviluppo rurale.

ALTRE INFORMAZIONI

Indicare eventuali altre informazioni ritenute pertinenti per la valutazione della misura all’esame nella presente sezione degli orientamenti.

1.1.9.   SCHEDA DI INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI SUGLI AIUTI PER LA PARTECIPAZIONE DEI PRODUTTORI DI PRODOTTI AGRICOLI AI REGIMI DI QUALITÀ

Il presente modulo deve essere utilizzato per la notifica delle misure di aiuto di Stato intese a incoraggiare la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità secondo quanto specificato nella parte II, capitolo 1, sezione 1.1.9, degli orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014-2020 (in seguito «gli orientamenti»).

1.   CONDIZIONI GENERALI E AMBITO DI APPLICAZIONE

1.1.

L’aiuto riguarda solo i produttori di prodotti agricoli?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che, a norma della parte II, capitolo 1, sezione 1.1.9, degli orientamenti, l’aiuto può essere concesso solo se viene rispettata questa condizione.

1.2.

L’aiuto di cui al punto (280), lettera a), degli orientamenti riguarda solo gli agricoltori in attività?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che, a norma della parte II, capitolo 1, sezione 1.1.9, degli orientamenti, l’aiuto può essere concesso solo se viene rispettata questa condizione.

2.   COSTI AMMISSIBILI

2.1.

L’aiuto copre almeno i seguenti costi in relazione ai regimi di qualità di cui al punto (282) degli orientamenti?

a)

costi per la partecipazione ai regimi di qualità;

b)

costi delle misure di controllo obbligatorie in relazione ai regimi di qualità adottate a norma della legislazione unionale o nazionale da o per conto delle autorità competenti;

c)

costi per le ricerche di mercato, l’ideazione e la progettazione del prodotto nonché la preparazione delle domande di riconoscimento dei regimi di qualità.

2.2.

Confermare che non saranno concessi aiuti a copertura dei costi dei controlli effettuati dai beneficiari stessi, o qualora la legislazione dell’Unione preveda che i costi dei controlli siano a carico dei produttori di prodotti agricoli e delle loro associazioni, senza specificare l’effettivo ammontare degli oneri.

Confermato

3.   TIPO DI REGIME E ACCESSIBILITÀ

Per quale tipo di regime è concesso un aiuto per l’adesione?

regimi di qualità istituiti a norma dei seguenti regolamenti e disposizioni:

i)

parte II, titolo II, capo I, sezione 2, del regolamento (UE) n. 1308/2013 (29) per quanto riguarda il settore vitivinicolo;

no

ii)

regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (30);

no

iii)

regolamento (CE) n. 834/2007;

no

iv)

regolamento (CE) n. 110/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio (31);

no

v)

Regolamento (UE) n. 251/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio (32);

no

regimi di qualità, inclusi i regimi di certificazione delle aziende agricole, dei prodotti agricoli riconosciuti dagli Stati membri in quanto conformi ai seguenti criteri:

a)

la specificità del prodotto finale tutelato da tali regimi deve derivare da obblighi tassativi che garantiscono:

i)

caratteristiche specifiche del prodotto, oppure

ii)

particolari metodi di produzione, oppure

iii)

una qualità del prodotto finale significativamente superiore alle norme commerciali correnti in termini di sanità pubblica, salute delle piante e degli animali, benessere degli animali o tutela ambientale;

b)

il regime di qualità deve essere accessibile a tutti i produttori;

c)

il regime di qualità deve prevedere disciplinari di produzione vincolanti, il cui rispetto deve essere verificato dalle autorità pubbliche o da un organismo di controllo indipendente;

d)

il regime di qualità deve essere trasparente e assicurare una tracciabilità completa dei prodotti agricoli.

regimi facoltativi di certificazione dei prodotti agricoli riconosciuti dallo Stato membro in quanto conformi ai requisiti stabiliti nella comunicazione della Commissione «Orientamenti UE sulle migliori pratiche riguardo ai regimi facoltativi di certificazione per i prodotti agricoli e alimentari» (33).

4.   ACCESSO AL REGIME

L’aiuto è accessibile a tutte le imprese ammissibili della zona interessata sulla base di criteri oggettivamente definiti?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che, a norma della parte II, capitolo 1, sezione 1.1.9, degli orientamenti, l’aiuto può essere concesso solo se è rispettata detta condizione.

5.   PERIODICITÀ

L’aiuto di cui al punto (280), lettera a), degli orientamenti è concesso a titolo di incentivo, sotto forma di pagamento annuale il cui importo è determinato in funzione dell’ammontare dei costi fissi derivanti dalla partecipazione ai regimi di qualità sovvenzionati, per un periodo massimo di cinque anni?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che, a norma della parte II, capitolo 1, sezione 1.1.9, degli orientamenti, l’aiuto può essere concesso solo se sono rispettate dette condizioni.

6.   IMPORTO/INTENSITÀ DELL’AIUTO E CONDIZIONI DI PAGAMENTO

6.1.

Qual è l’importo dell’aiuto di cui al punto (280), lettera a), degli orientamenti, che sarà concesso annualmente per beneficiario?

Si ricorda che, a norma della parte II, capitolo 1, sezione 1.1.9, degli orientamenti, l’aiuto è limitato a 3 000 EUR per beneficiario all’anno.

6.2.

Qual è l’intensità dell’aiuto di cui al punto (280), lettere b) e c), degli orientamenti?

…. % dei costi effettivamente sostenuti

Si ricorda che, a norma della parte II, capitolo 1, sezione 1.1.9, degli orientamenti, l’aiuto può raggiungere il 100 % dei costi effettivi sostenuti.

6.3.

Confermare che l’aiuto di cui al punto (280), lettere b) e c), degli orientamenti non comporti pagamenti diretti ai beneficiari e sarà versato all’ente responsabile delle misure di controllo, al prestatore del servizio di ricerca o al prestatore del servizio di consulenza.

Confermato

ALTRE INFORMAZIONI

Indicare eventuali altre informazioni ritenute pertinenti per la valutazione della misura all’esame nella presente sezione degli orientamenti.

1.1.10.   SCHEDA DI INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI SUGLI AIUTI PER LA PRESTAZIONE DI ASSISTENZA TECNICA NEL SETTORE AGRICOLO

Il presente modulo deve essere utilizzato per la notifica delle misure di aiuto di Stato per la prestazione di assistenza tecnica nel settore agricolo secondo quanto specificato nella parte II, capitolo 1, sezione 1.1.10 degli orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014-2020 (in seguito «gli orientamenti»).

1.   DISPOSIZIONI COMUNI (Completare questa sezione e la pertinente sezione sottostante in base all’obiettivo dell’aiuto di Stato)

1.1.

L’aiuto si applica al settore dell’agricoltura, compresa la produzione agricola primaria, la trasformazione di prodotti agricoli e la commercializzazione di prodotti agricoli?

no

Si ricorda che gli aiuti per i servizi di sostituzione nell’azienda agricola possono essere concessi solo alle imprese attive nella produzione agricola primaria.

1.2.

Chi sono i beneficiari dell’aiuto?

a)

agricoltori;

b)

associazioni di produttori;

c)

altro (precisare):

1.3.

Possono beneficiare dell’aiuto tutti i soggetti ammissibili della zona interessata sulla base di criteri oggettivamente definiti?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

1.4.

Qualora l’assistenza tecnica sia fornita da associazioni di produttori o da altre organizzazioni, l’appartenenza a tali associazioni o organizzazioni costituisce una condizione per avere accesso al servizio?

no

In caso di risposta affermativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

1.5.

Il contributo dei non membri ai costi amministrativi dell’associazione od organizzazione di produttori interessata, di cui alla domanda 1.4, è limitato ai costi della prestazione del servizio?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

2.   AIUTI PER IL TRASFERIMENTO DI CONOSCENZE E PER AZIONI DI INFORMAZIONE (Sezione 1.1.10.1.)

2.1.

Quale dei seguenti tipi di aiuto può essere finanziato dal regime di aiuti o dalla singola misura?

a)

azioni di formazione professionale e acquisizione di competenze, compresi corsi di formazione, seminari e coaching;

b)

attività dimostrative;

c)

azioni di informazione;

d)

aiuti per scambi interaziendali di breve durata e visite di aziende agricole.

2.2.

Quali dei seguenti costi ammissibili sono coperti dalla misura?

a)

i costi di organizzazione di azioni di formazione professionale e acquisizione di competenze, di attività dimostrative e di azioni di informazione;

b)

spese di viaggio, soggiorno e diaria dei partecipanti;

c)

costi di prestazione di servizi di sostituzione durante l’assenza dei partecipanti;

d)

i costi connessi ai progetti dimostrativi.

2.3.

Nel caso di progetti dimostrativi, i costi ammissibili includono:

a)

la costruzione, l’acquisizione, incluso il leasing, o il miglioramento di beni immobili; i terreni sono ammissibili solo in misura non superiore al 10 % della spesa totale ammissibile dell’intervento in questione;

b)

l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature, al massimo fino al loro valore di mercato;

c)

i costi generali collegati alle spese di cui al punto (293), lettera d, punti i) e ii), degli orientamenti come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, compensi per consulenze in materia di sostenibilità ambientale ed economica, inclusi studi di fattibilità;

d)

L’acquisizione o lo sviluppo di programmi informatici e l’acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali.

e)

costi aggiuntivi e mancato guadagno in relazione al progetto dimostrativo su piccola scala?

Si ricorda che i costi ammissibili si limitano a quelli elencati al punto (293) degli orientamenti.

2.4.

Gli studi di fattibilità rimangono costi ammissibili anche quando, sulla base dei loro risultati, non è effettuata alcuna delle spese di cui al punto (293), lettera d), punti i) e ii) degli orientamenti?

no

2.5.

Motivare l’intenzione di concedere aiuti per i costi aggiuntivi e il mancato guadagno in relazione al progetto dimostrativo su piccola scala.

2.6.

I costi di cui al punto (293), lettera d), punti da i) a iv), degli orientamenti sono ammissibili nella misura in cui sono utilizzati per il progetto dimostrativo e per la durata del progetto stesso?

no

2.7.

Gli organismi prestatori di servizi di trasferimento di conoscenze o di informazione dispongono delle capacità adeguate, in termini di personale qualificato e formazione regolare, per esercitare tali funzioni?

no

2.8.

L’aiuto sarà concesso sotto forma di:

a)

servizi agevolati;

b)

pagamenti diretti ai produttori solo a titolo di rimborso dei costi effettivi sostenuti?

Si ricorda che gli aiuti di cui al punto (293), lettere a) e c), e lettera d), punti da i) a iv), degli orientamenti non devono prevedere pagamenti diretti a favore dei beneficiari.

2.9.

A titolo di eccezione rispetto alla domanda 2.8, il destinatario dell’aiuto di cui al punto (293), lettere a) e c), e lettera d), punti da i) a iv), degli orientamenti sarà il prestatore dei servizi di trasferimento di conoscenze e delle azioni di informazione?

no

Si ricorda che gli aiuti per i costi di prestazione di servizi di sostituzione di cui al punto (293), lettera c), degli orientamenti possono, in alternativa, essere erogati direttamente al prestatore dei servizi di sostituzione, e che gli aiuti per progetti dimostrativi su piccola scala, di cui al punto (293), lettera d), punti da i) a iv), degli orientamenti possono essere erogati direttamente ai beneficiari.

2.10.

In caso di risposta negativa alla domanda 2.9, fornire una giustificazione.

2.11.

Gli aiuti di cui al punto (293), lettera d), punto v), degli orientamenti saranno erogati direttamente ai beneficiari?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

2.12.

Indicare l’intensità massima dell’aiuto (massimo: 100 %) …

2.13.

Nel caso dei costi ammissibili di cui al punto (293), lettera d), degli orientamenti, l’importo massimo dell’aiuto è limitato a 100 000 EUR nell’arco di tre esercizi?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

3.   AIUTI PER SERVIZI DI CONSULENZA (Sezione 1.1.10.2.)

3.1.

L’aiuto intende aiutare le aziende attive nel settore agricolo e i giovani agricoltori a usufruire di servizi di consulenza per migliorare le prestazioni economiche e ambientali nonché la sostenibilità e la resilienza climatiche dell’azienda e/o dell’investimento?

no

3.2.

La consulenza verterà su almeno uno dei seguenti elementi?

a)

gli obblighi derivanti dai criteri di gestione obbligatori e/o dalle buone condizioni agronomiche e ambientali di cui al titolo VI, capo I, del regolamento (UE) n. 1306/2013;

b)

le pratiche agricole benefiche per il clima e l’ambiente di cui al titolo III, capo 3, del regolamento (UE) n. 1307/2013 e il mantenimento della superficie agricola di cui all’articolo 4, paragrafo 1, lettera c), dello stesso regolamento;

c)

le misure volte alla modernizzazione delle aziende agricole, al rafforzamento della competitività, all’integrazione settoriale, all’innovazione, all’orientamento al mercato e alla promozione dell’imprenditorialità;

d)

i requisiti definiti dagli Stati membri per l’attuazione dell’articolo 11, paragrafo 3, della direttiva quadro sulle acque;

e)

i requisiti stabiliti dagli Stati membri per l’attuazione dell’articolo 55 del regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio (34), in particolare la conformità ai principi generali della difesa integrata di cui all’articolo 14 della direttiva 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (in seguito «la direttiva sull’utilizzo sostenibile dei pesticidi») (35);

f)

le norme di sicurezza sul lavoro e le norme di sicurezza connesse alle aziende agricole;

g)

la consulenza specifica per agricoltori che si insediano per la prima volta, compresa la consulenza in materia di sostenibilità economica e ambientale.

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

3.3.

La consulenza su uno o più opzioni indicate nella domanda 3.2 è collegata ad almeno una priorità dell’Unione in materia di sviluppo rurale?

no

Fornire informazioni dettagliate:

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

3.4.

Quale dei seguenti tipi di consulenza può essere finanziato dal regime di aiuti/dalla misura specifica?

a)

la consulenza relativa alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento ai medesimi, alla biodiversità e alla protezione delle acque di cui all’allegato I del regolamento 1306/2013;

b)

la consulenza su questioni inerenti alle prestazioni economiche e ambientali dell’azienda agricola, compresi gli aspetti relativi alla competitività;

c)

la consulenza per lo sviluppo di filiere corte, l’agricoltura biologica e gli aspetti sanitari delle pratiche zootecniche;

d)

fornire consulenza su altri aspetti.

Descrivere le misure previste:

3.5.

Gli aiuti devono essere versati al prestatore dei servizi di consulenza e non devono comportare pagamenti diretti ai beneficiari:

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

3.6.

Gli organismi selezionati per prestare consulenza sono dotati di adeguate risorse in termini di personale qualificato e regolarmente formato, nonché di esperienza e affidabilità nei settori in cui prestano consulenza?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

3.7.

La consulenza è in parte prestata collettivamente?

no

Si ricorda che, ove debitamente giustificato e opportuno, la consulenza può essere in parte prestata collettivamente, tenendo peraltro in debito conto la situazione del singolo utente dei servizi di consulenza.

3.8.

In caso di risposta affermativa alla domanda 3.7, fornire una giustificazione.

3.9.

L’importo dell’aiuto è limitato a 1 500 EUR per consulenza?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

3.10.

Nell’esercizio della loro attività, i prestatori dei servizi di consulenza si impegnano a rispettare gli obblighi di riservatezza di cui all’articolo 13, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1306/2013?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

4.   AIUTI AI SERVIZI DI SOSTITUZIONE NELL’AZIENDA AGRICOLA (Sezione 1.1.10.3.)

4.1.

Le imprese attive nella produzione agricola primaria sono gli unici beneficiari dell’aiuto?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

4.2.

Gli aiuti devono essere concessi al prestatore di servizi di sostituzione nell’azienda agricola e non devono prevedere pagamenti diretti agli agricoltori:

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

4.3.

L’aiuto copre i costi reali sostenuti per la sostituzione dell’agricoltore, di una persona fisica che sia coadiuvante familiare o di un suo collaboratore, in caso di assenza dal lavoro per malattia, anche dei figli, o nei periodi di ferie, congedo di maternità e congedo parentale, servizio militare obbligatorio o in caso di decesso?

no

Si ricorda che i costi ammissibili si limitano a quelli elencati al punto (310) degli orientamenti.

4.4.

La durata totale della sostituzione è limitata a 3 mesi all’anno per beneficiario, ad eccezione della sostituzione per il congedo di maternità e il congedo parentale e per il servizio militare obbligatorio, coperta dall’aiuto?

no

Si ricorda che, in casi debitamente giustificati, la sostituzione può essere autorizzata per un periodo più lungo.

4.5.

In caso di risposta negativa alla domanda 4.4, fornire una giustificazione.

4.6.

La durata totale della sostituzione per il congedo di maternità e il congedo parentale coperta dall’aiuto è limitata a 6 mesi in ciascun caso?

no

Si ricorda che, in casi debitamente giustificati, la sostituzione per il congedo di maternità e il congedo parentale può essere autorizzata per un periodo più lungo.

4.7.

In caso di risposta negativa alla domanda 4.6, fornire una giustificazione.

4.8.

La durata totale della sostituzione per il servizio militare obbligatorio coperta dall’aiuto è limitata alla durata del servizio?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno.

4.9.

Indicare l’intensità massima dell’aiuto (massimo: 100 %): …

ALTRE INFORMAZIONI

Indicare eventuali altre informazioni ritenute pertinenti per la valutazione della misura all’esame nella presente sezione degli orientamenti.

1.1.11.   SCHEDA DI INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI SUGLI AIUTI ALLA COOPERAZIONE NEL SETTORE AGRICOLO

Il presente modulo deve essere utilizzato per la notifica delle misure di aiuto di Stato per la cooperazione nel settore agricolo secondo quanto specificato nella parte II, capitolo 1, sezione 1.1.11 degli orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014-2020 (in seguito «gli orientamenti»).

1.   TIPO DI AIUTI

1.1.

La cooperazione si applica al settore dell’agricoltura, compresa la produzione agricola primaria, la trasformazione di prodotti agricoli e la commercializzazione di prodotti agricoli?

no

1.2.

La cooperazione, tra almeno due soggetti, può assumere una delle seguenti forme:

a)

i rapporti di cooperazione tra diversi soggetti del settore agricolo, della filiera agroalimentare (solo se il risultato della trasformazione è un prodotto agricolo) e altri soggetti attivi nel settore dell’agricoltura che contribuiscono alla realizzazione degli obiettivi e delle priorità della politica di sviluppo rurale, tra cui le associazioni di produttori, le cooperative e le organizzazioni interprofessionali;

b)

la creazione di poli (cluster) e di reti nel settore dell’agricoltura;

c)

la costituzione e la gestione di gruppi operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura, di cui all’articolo 56 del regolamento (UE) n. 1305/2013.

2.   COSTI AMMISSIBILI E INTENSITÀ D’AIUTO

2.1.

Gli aiuti alla cooperazione sono concessi per le seguenti attività:

a)

progetti pilota;

b)

sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare (purché si tratti di prodotti agricoli);

c)

cooperazione tra piccoli operatori nel settore agricolo destinata a organizzare processi di lavoro in comune e a condividere impianti e risorse;

d)

cooperazione di filiera, sia orizzontale che verticale, per la creazione di piattaforme logistiche a sostegno delle filiere corte e dei mercati locali;

e)

attività promozionali a raggio locale connesse allo sviluppo di filiere corte e mercati locali;

f)

azioni congiunte per la mitigazione dei cambiamenti climatici e l’adattamento ai medesimi;

g)

approcci comuni ai progetti e alle pratiche ambientali in corso, inclusi la gestione efficiente delle risorse idriche, l’uso delle energie rinnovabili (36) e la preservazione dei paesaggi agricoli;

h)

cooperazione di filiera, sia orizzontale che verticale, per la produzione sostenibile di biomasse da utilizzare nell’industria alimentare, a condizione che il risultato sia un prodotto agricolo, e per la produzione di energia per proprio consumo;

i)

attuazione, segnatamente ad opera di associazioni di partner pubblici e privati diversi da quelli definiti all’articolo 32, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (37), di strategie di sviluppo locale, diverse da quelle di cui all’articolo 2, paragrafo 19, di detto regolamento, mirate ad una o più priorità dell’Unione in materia di sviluppo rurale;

2.2.

In caso di aiuto per la creazione di poli e di reti, l’aiuto sarà concesso unicamente a poli e reti di nuova costituzione o che intraprendono una nuova attività?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che, a norma del punto (317) degli orientamenti, questo aiuto non può essere concesso.

2.3.

Gli aiuti a favore di progetti pilota e per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie nel settore agricolo ed alimentare solo se sono coinvolti prodotti agricoli possono essere concessi anche a singoli operatori. Se l’aiuto è concesso a singoli operatori, i risultati del progetto o dell’attività sovvenzionati saranno divulgati?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che, a norma del punto (318) degli orientamenti, questo aiuto non può essere concesso.

2.4.

Gli aiuti per l’instaurazione e lo sviluppo di filiere corte, come indicato al punto (316), lettere d) ed e), degli orientamenti, coprono unicamente le filiere che non comportano più di un intermediario tra agricoltori e consumatori?

no

In caso di risposta negativa, si ricorda che, a norma del punto (319) degli orientamenti, questo aiuto non può essere concesso.

2.5.

Gli aiuti sono conformi alle pertinenti disposizioni del diritto in materia di concorrenza, in particolare agli articoli 101 e 102 del trattato?

no

In caso di risposta negativa si ricorda che, a norma del punto (320) degli orientamenti, non possono essere concessi aiuti.

In caso di risposta affermativa, spiegare come sarà garantita tale conformità.

2.6.

Gli aiuti possono essere concessi per coprire i seguenti costi ammissibili nella misura in cui riguardino attività agricole:

a)

studi sulla zona interessata, studi di fattibilità, stesura di un piano aziendale o di una strategia di sviluppo locale diversa da quella prevista all’articolo 33 del regolamento (UE) n. 1303/2013;

b)

costi relativi all’animazione della zona interessata al fine di rendere fattibile un progetto territoriale collettivo o un progetto che sarà attuato da un gruppo operativo PEI in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura di cui all’articolo 56 del regolamento (UE) n. 1305/2013; nel caso dei poli, l’animazione può consistere anche nell’organizzazione di azioni di formazione, nel collegamento in rete tra i membri e nel reclutamento di nuovi membri;

c)

costi di esercizio della cooperazione, come la retribuzione di un «coordinatore»;

d)

costi diretti di progetti specifici legati all’attuazione di un piano aziendale, di un piano ambientale, di una strategia di sviluppo locale diversa da quella prevista all’articolo 33 del regolamento (UE) n. 1303/2013 o di altre azioni finalizzate all’innovazione, compresi gli esami; i costi diretti devono essere limitati ai costi ammissibili degli aiuti agli investimenti, come specificato nella parte II, sezione 1.1.1.1, degli orientamenti;

e)

costi delle attività promozionali.

2.7.

L’aiuto sarà erogato per una durata non superiore a sette anni, tranne per le azioni ambientali collettive in casi debitamente giustificati?

no

Fornire una giustificazione nel caso di azioni ambientali collettive di durata superiore a sette anni:

2.8.

Saranno concessi aiuti fino al: … % dei costi ammissibili.

ALTRE INFORMAZIONI

Indicare eventuali altre informazioni ritenute pertinenti per la valutazione della misura all’esame nella presente sezione degli orientamenti.

1.2.1.1.   SCHEDA DI INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI SUGLI AIUTI DESTINATI A OVVIARE AI DANNI ARRECATI DALLE CALAMITÀ NATURALI OPPURE DA ALTRI EVENTI ECCEZIONALI

Il presente modulo deve essere utilizzato dagli Stati membri per la notifica di misure di aiuto di Stato destinate a indennizzare i danni arrecati dalle calamità naturali o da altri eventi eccezionali secondo quanto specificato nella parte II, capitolo 1, sezione 1.2.1.1, degli orientamenti dell’Unione europea in materia di aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014—2020 (in seguito «gli orientamenti»).

1.

Che tipo di calamità naturale o evento eccezionale ha provocato (o potrebbe provocare, nel caso di regimi-quadro di aiuti elaborati ex ante (38)) il danno per cui è richiesto l’indennizzo?

2.

Quando si è verificato l’evento specificato nella domanda 1?

3.

Indicare la data entro la quale possono essere erogati gli aiuti.

4.

L’autorità competente dello Stato membro hanno riconosciuto formalmente che si sono verificati una calamità naturale o un evento eccezionale?

no

5.

Dimostrare un nesso diretto tra la calamità naturale o l’evento eccezionale e i danni subiti dall’impresa agricola attiva nella produzione agricola primaria, nella trasformazione dei prodotti agricoli e nella loro commercializzazione.

6.

A chi viene erogato l’aiuto? L’aiuto è erogato direttamente all’azienda agricola interessata o a un’associazione od organizzazione di produttori di cui l’azienda agricola è socia?

7.

Se l’aiuto è versato a un’associazione o a un’organizzazione di produttori, come viene garantito che il suo importo non supera l’importo cui è ammissibile l’azienda?

8.

Presentare una valutazione quanto più precisa possibile del danno subito dai potenziali beneficiari.

9.

I costi ammissibili sono solo i costi dei danni subiti come diretta conseguenza della calamità naturale o dell’evento eccezionale?

no

10.

La diretta conseguenza di cui alla domanda 9 è valutata da un’autorità pubblica, da un esperto indipendente riconosciuto dall’autorità che concede gli aiuti o da una compagnia assicurativa?