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Document 22004A0206(01)

Accordo tra la Comunità europea e Malta sulla valutazione della conformità e l'accettazione dei prodotti industriali (ACAA)

OJ L 34, 6.2.2004, p. 42–62 (ES, DA, DE, EL, EN, FR, IT, NL, PT, FI, SV)

In force

22004A0206(01)

Accordo tra la Comunità europea e Malta sulla valutazione della conformità e l'accettazione dei prodotti industriali (ACAA)

Gazzetta ufficiale n. L 034 del 06/02/2004 pag. 0042 - 0062


Accordo

tra la Comunità europea e Malta sulla valutazione della conformità e l'accettazione dei prodotti industriali (ACAA)

LA COMUNITÀ EUROPEA (in prosieguo "la Comunità")

da una parte, e

MALTA,

dall'altra,

in appresso denominate "le parti",

CONSIDERANDO che Malta ha presentato domanda di adesione all'Unione europea e che l'adesione comporta l'effettiva attuazione dell'acquis comunitario,

RICONOSCENDO che l'adozione ed attuazione graduali del diritto comunitario da parte di Malta consente di estendere taluni benefici del mercato interno e di garantirne l'effettivo funzionamento in alcuni settori prima dell'adesione,

CONSIDERANDO che, nei settori contemplati dal presente protocollo, il diritto nazionale maltese recepisce già in larga misura il diritto comunitario,

CONSIDERANDO il loro comune impegno nei riguardi dei principi della libera circolazione delle merci e della promozione della qualità dei prodotti, al fine di garantire la salute e la sicurezza dei loro cittadini e la tutela dell'ambiente, in particolare attraverso l'assistenza tecnica e altre forme di cooperazione reciproca,

CONSIDERANDO l'accordo del 5 dicembre 1970 che istituisce un'associazione tra la Comunità economica europea e Malta(1),

DESIDERANDO concludere un accordo sulla valutazione della conformità e l'accettazione dei prodotti industriali (in appresso "l'accordo") che stabilisca l'applicazione dell'accettazione reciproca dei prodotti industriali che soddisfano i requisiti per poter essere collocati legalmente sul mercato dell'una o dell'altra parte, nonché l'applicazione del riconoscimento reciproco dei risultati della valutazione della conformità dei prodotti industriali soggetti al diritto comunitario o nazionale,

CONSIDERANDO che le strette relazioni tra la Comunità e l'Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia attraverso l'accordo sullo Spazio economico europeo rendono opportuna la conclusione di un parallelo accordo europeo sulla valutazione della conformità tra tali paesi e Malta equivalente al presente accordo,

TENENDO PRESENTE il loro statuto di parti contraenti dell'accordo che istituisce l'Organizzazione mondiale del commercio e consapevoli in particolare dei loro obblighi derivanti dall'accordo sugli ostacoli tecnici agli scambi dell'Organizzazione mondiale del commercio,

HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:

Articolo 1

Obiettivi

1. L'obiettivo del presente accordo è facilitare l'eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi condotta dalle parti relativamente ai prodotti industriali. Gli strumenti per conseguire tale obiettivo sono l'adozione e l'attuazione graduali da parte di Malta del diritto nazionale che equivale al diritto comunitario.

2. Il presente accordo dispone:

a) l'accettazione reciproca dei prodotti industriali, elencati negli allegati sulla "reciproca accettazione dei prodotti industriali", che soddisfano i requisiti per poter essere collocati legalmente sul mercato dell'una o dell'altra parte;

b) il riconoscimento reciproco dei risultati della valutazione della conformità dei prodotti industriali soggetti al diritto comunitario e al diritto nazionale maltese equivalente, elencati negli allegati sul "reciproco riconoscimento dei risultati della valutazione della conformità".

Articolo 2

Definizioni

Ai fini del presente accordo si intende per:

a) "prodotti industriali": i prodotti elencati nei capitoli da 25 a 97 della nomenclatura combinata;

b) "diritto comunitario": tutti gli atti giuridici e le prassi di attuazione della Comunità applicabili ad una particolare situazione, rischio o categoria di prodotti industriali, secondo l'interpretazione della Corte di giustizia delle Comunità europee;

c) "diritto nazionale": tutti gli atti giuridici e le prassi di attuazione mediante i quali Malta recepisce il diritto comunitario applicabile ad una particolare situazione, rischio o categoria di prodotti industriali.

I termini utilizzati nel presente accordo sono interpretati secondo le definizioni contenute nel diritto comunitario e nel diritto nazionale.

Articolo 3

Ravvicinamento della legislazione

Ai fini del presente protocollo, Malta si impegna ad adottare misure adeguate, in consultazione con la Commissione delle Comunità europee, per mantenere o completare il recepimento del diritto comunitario, con particolare riguardo ai settori di normazione, metrologia, accreditamento, valutazione della conformità, sorveglianza del mercato, sicurezza generale dei prodotti e responsabilità del produttore.

Articolo 4

Reciproca accettazione dei prodotti industriali

Le parti decidono che, ai fini dell'accettazione reciproca, i prodotti industriali elencati negli allegati sulla "reciproca accettazione dei prodotti industriali" che soddisfano i requisiti per poter essere collocati legalmente sul mercato di una delle parti, possono essere collocati sul mercato dell'altra parte senza essere soggetti ad ulteriori restrizioni.

Articolo 5

Reciproco riconoscimento dei risultati delle procedure di valutazione della conformità

Le parti decidono di riconoscere i risultati delle procedure di valutazione della conformità condotte a norma del diritto comunitario o nazionale elencate negli allegati sul "reciproco riconoscimento dei risultati della valutazione della conformità". Le parti non devono chiedere la ripetizione delle procedure né imporre requisiti supplementari ai fini dell'accettazione di detta conformità.

Articolo 6

Clausola di salvaguardia

Qualora una parte ritenga che un prodotto industriale collocato sul suo territorio in virtù del presente accordo e utilizzato conformemente all'uso previsto possa compromettere la sicurezza e la salute degli utilizzatori o di altre persone, o per qualsiasi altra legittima considerazione tutelata dalla legislazione di cui agli allegati, può adottare le misure idonee a ritirare tale prodotto dal mercato, proibirne l'immissione sul mercato, la messa in servizio o l'impiego, o limitarne la libera circolazione. Gli allegati definiscono la procedura da applicarsi in tali circostanze.

Articolo 7

Estensione del campo di applicazione

A mano a mano che Malta adotta ed attua ulteriormente il diritto nazionale recependo il diritto comunitario, le parti possono modificare gli allegati o concluderne di nuovi, conformemente alle procedure stabilite dall'articolo 14.

Articolo 8

Origine

Il presente accordo si applica ai prodotti industriali a prescindere dalla loro origine.

Articolo 9

Obblighi delle parti relativi alle rispettive autorità e organismi

Le parti vigilano sulla continua ed efficace attuazione ed applicazione del diritto comunitario e nazionale da parte delle autorità responsabili nelle rispettive giurisdizioni. Si accertano inoltre che le suddette autorità dispongano della facoltà e della competenza necessarie, ove opportuno, per notificare, sospendere, riammettere o revocare la notifica degli organismi di valutazione della conformità, per garantire la conformità dei prodotti industriali al diritto comunitario o nazionale o per imporne il ritiro dal mercato.

Le parti si accertano che gli organismi, notificati nell'ambito delle rispettive giurisdizioni per la valutazione della conformità in relazione ai requisiti del diritto comunitario o nazionale definiti negli allegati, soddisfino costantemente le condizioni stabilite dal diritto comunitario o nazionale. Adottano inoltre tutte le misure adeguate a garantire che tali organismi mantengano le competenze necessarie per svolgere i compiti per i quali sono stati notificati.

Articolo 10

Organismi notificati

Prima dell'entrata in vigore dell'accordo, Malta e la Comunità concorderanno l'elenco degli organismi notificati ai fini dell'accordo.

Dopo l'entrata in vigore dell'accordo, per la notifica degli organismi incaricati della valutazione della conformità in relazione ai requisiti del diritto comunitario o nazionale definiti negli allegati si applica la seguente procedura:

a) una parte trasmette la propria notifica per iscritto all'altra parte;

b) a decorrere dalla data di ricezione di una conferma scritta dell'altra parte, l'organismo viene considerato notificato e competente per la valutazione della conformità in relazione ai requisiti definiti negli allegati.

Se una parte decide di revocare un organismo notificato soggetto alla sua giurisdizione, ne informa per iscritto l'altra parte. L'organismo cessa di valutare la conformità in relazione ai requisiti definiti negli allegati al più tardi a decorrere dalla data della sua revoca. Tuttavia, le valutazioni di conformità effettuate prima di tale data rimangono valide, salvo decisione contraria del comitato misto istituito ai sensi dell'articolo 14 (in appresso "il comitato misto").

Articolo 11

Verifica degli organismi notificati

Ciascuna parte può chiedere all'altra parte di sottoporre a verifica la competenza tecnica e la corrispondenza ai requisiti di un organismo notificato soggetto alla giurisdizione di quest'ultima. La domanda è giustificata allo scopo di consentire alla parte responsabile della notifica di effettuare la verifica richiesta e riferirne tempestivamente all'altra parte. Le parti possono inoltre sottoporre congiuntamente a verifica l'organismo in questione, con la partecipazione delle autorità competenti. A tale scopo, le parti assicurano la piena cooperazione degli organismi soggetti alle rispettive giurisdizioni. Adottano inoltre tutti i provvedimenti necessari e fanno ricorso a tutti gli strumenti a loro disposizione per risolvere gli eventuali problemi accertati.

Qualora i problemi non possano essere risolti in modo soddisfacente per entrambe le parti, esse possono rendere noto il loro dissenso al presidente del comitato misto e fornirne i motivi. Il comitato misto può decidere sulle misure adeguate in merito.

Salvo decisione contraria del comitato misto e fino a tale momento, la notifica dell'organismo interessato e il riconoscimento della sua competenza nel valutare la conformità in relazione ai requisiti del diritto comunitario o nazionale definiti negli allegati sono sospesi, parzialmente o interamente, a decorrere dalla data in cui le parti hanno notificato il loro dissenso al presidente del comitato misto.

Articolo 12

Scambi di informazioni e cooperazione

Al fine di garantire un'applicazione e un'interpretazione corrette e uniformi del presente accordo, le parti, le loro autorità e i loro organismi notificati devono:

a) scambiarsi qualsiasi informazione pertinente relativa all'applicazione del diritto e della prassi, con particolare riguardo alla procedura volta a garantire la conformità degli organismi notificati ai requisiti necessari;

b) partecipare, se del caso, ai pertinenti meccanismi di informazione e di coordinamento nonché alle altre attività collegate delle parti;

c) promuovere la collaborazione dei rispettivi organismi al fine di stabilire accordi di reciproco riconoscimento a titolo volontario.

Articolo 13

Trattamento riservato

I rappresentanti, gli esperti e gli altri agenti delle parti sono tenuti, anche dopo la cessazione delle loro funzioni, a non divulgare le informazioni ottenute nell'ambito del presente accordo coperte dal segreto professionale. Dette informazioni non possono essere utilizzate a fini diversi da quelli previsti dal presente accordo.

Articolo 14

Gestione dell'accordo

1. Verrà istituito un comitato misto composto di rappresentanti delle due parti. Tale comitato misto è responsabile del corretto funzionamento del presente accordo.

2. Il comitato misto adotta le decisioni e le raccomandazioni per consenso. Esso si riunisce su richiesta di una delle due parti, è presieduto da entrambe le parti e decide il proprio regolamento interno.

3. Il comitato misto può esaminare qualsiasi aspetto relativo al funzionamento del presente accordo. In particolare, esso ha la facoltà di adottare decisioni relative a:

a) le modifiche agli allegati;

b) l'aggiunta di nuovi allegati;

c) la nomina di uno o più gruppi misti di esperti incaricati di verificare la competenza tecnica di un organismo notificato e la sua conformità ai requisiti necessari;

d) lo scambio di informazioni sulle modifiche sia proposte che effettive del diritto comunitario e nazionale di cui agli allegati;

e) la valutazione di nuove procedure di valutazione della conformità, o di procedure aggiuntive, che abbiano un'incidenza su uno dei settori contemplati dagli allegati;

f) la risoluzione di tutte le questioni relative all'applicazione del presente accordo.

Articolo 15

Cooperazione e assistenza tecnica

La Comunità può fornire, se necessario, cooperazione e assistenza tecnica a Malta per contribuire ad un'efficace attuazione ed applicazione del presente accordo.

Articolo 16

Accordi con altri paesi

Gli accordi sulla valutazione della conformità conclusi da ciascuna delle parti con un paese terzo rispetto al presente accordo non possono comportare l'obbligo per l'altra parte di accettare i risultati delle procedure di valutazione della conformità effettuate nel paese terzo in questione, a meno che non si pervenga in proposito a un esplicito accordo tra le parti in seno al comitato misto.

Articolo 17

Entrata in vigore, modifica e durata

1. Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data in cui le parti si sono scambiate le note diplomatiche con le quali confermano di aver espletato le rispettive procedure per la sua entrata in vigore.

2. Il presente accordo può essere modificato previo accordo scritto tra le parti. Le modifiche e le aggiunte relative di allegati vengono effettuate dal comitato misto.

3. Ciascuna delle parti può denunciare il presente accordo dando all'altra parte un preavviso scritto di sei mesi.

Articolo 18

Disposizioni finali

Il presente accordo è redatto in duplice esemplare originale in lingua danese, finnica, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese, tedesca e maltese, tutti i testi facenti ugualmente fede.

Hecho en Bruselas, el diecinueve de diciembre de dos mil tres./Udfærdiget i Bruxelles den nittende december to tusind og tre./Geschehen zu Brüssel am neunzehnten Dezember zweitausenddrei./Έγινε στις Βρυξέλλες, στις δεκαεννέα Δεκεμβρίου δύο χιλιάδες τρία./Done at Brussels on the nineteenth day of December in the year two thousand and three./Fait à Bruxelles, le dix-neuf décembre deux mille trois./Fatto a Bruxelles, addì diciannove dicembre duemilatre./Gedaan te Brussel, de negentiende december tweeduizenddrie./Feito em Bruxelas, em dezanove de Dezembro de dois mil e três./Tehty Brysselissä yhdeksäntenätoista päivänä joulukuuta vuonna kaksituhattakolme./Som skedde i Bryssel den nittonde december tjugohundratre./Magmul fi Brussel fid-dsatax-il jum ta' Dicembru tas-sena elfejn u tlieta.

Por la Comunidad Europea/For Det Europæiske Fællesskab/Für die Europäische Gemeinschaft/Για την Ευρωπαϊκή Κοινότητα/For the European Community/Pour la Communauté européenne/Per la Comunità europea/Voor de Europese Gemeenschap/Pela Comunidade Europeia/Euroopan yhteisön puolesta/På Europeiska gemenskapens vägnar

>PIC FILE= "L_2004034IT.004601.TIF">

Gal Malta

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(1) GU L 61 del 14.3.1971, pag. 2.

ALLEGATI

SULLA RECIPROCA ACCETTAZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI

(da iscriversi a verbale)

ALLEGATO

ALLEGATI SUL RECIPROCO RICONOSCIMENTO DEI RISULTATI DELLA VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ

INDICE

>SPAZIO PER TABELLA>

SICUREZZA ELETTRICA

SEZIONE I

Diritto comunitario e nazionale

>SPAZIO PER TABELLA>

SEZIONE II

Autorità di notifica

Comunità europea

>SPAZIO PER TABELLA>

SEZIONE III

Organismi notificati

Comunità europea

Organismi che sono stati notificati dagli Stati membri della Comunità in conformità del diritto comunitario di cui alla sezione I e che sono stati notificati a Malta ai sensi dell'articolo 10 del presente accordo.

Malta

Organismi che sono stati autorizzati da Malta in conformità del diritto nazionale maltese di cui alla sezione I e che sono stati notificati alla Comunità europea ai sensi dell'articolo 10 del presente accordo.

SEZIONE IV

Accordi specifici

Clausole di salvaguardia

A. Clausola di salvaguardia relativa ai prodotti industriali

1. Se una Parte ha adottato una misura volta ad impedire il libero accesso al suo mercato ai prodotti industriali muniti della marcatura CE contemplati dal presente allegato, provvede ad informarne immediatamente l'altra Parte, indicando i motivi della decisione e il metodo di valutazione della non conformità di detti prodotti ai requisiti.

2. Le Parti, dopo aver esaminato la questione e gli elementi di prova presentati, si comunicano reciprocamente i risultati delle loro indagini.

3. In caso di accordo, le Parti adottano misure idonee a garantire che tali prodotti non siano collocati sul mercato.

4. In caso di disaccordo sui risultati dell'indagine, la questione viene sottoposta al Comitato misto, il quale può decidere di far effettuare una valutazione.

5. Se il Comitato misto ritiene che la misura sia:

a) ingiustificata, l'autorità nazionale della Parte che ha adottato tale misura provvede a revocarla;

b) giustificata, le Parti adottano misure idonee a garantire che tali prodotti non siano collocati sul mercato.

B. Clausola di salvaguardia relativa alle norme armonizzate

1. Se Malta ritiene che una norma armonizzata cui si fa riferimento nella legislazione indicata nella sezione I del presente allegato non soddisfa i requisiti essenziali previsti da tale legislazione, ne informa il Comitato misto precisandone i motivi.

2. Il Comitato misto esamina la questione e può chiedere alla Comunità europea di procedere in conformità della procedura prevista dalla legislazione comunitaria indicata nella sezione I del presente allegato.

3. La Comunità europea tiene informati il Comitato misto e l'altra Parte sugli sviluppi del procedimento.

4. I risultati del procedimento sono notificati all'altra Parte.

COMPATIBILITÀ ELETTROMAGNETICA

SEZIONE I

Diritto comunitario e nazionale

>SPAZIO PER TABELLA>

SEZIONE II

Autorità di notifica

Comunità europea:

>SPAZIO PER TABELLA>

SEZIONE III

Organismi notificati e competenti

Comunità europea

Organismi che sono stati notificati dagli Stati membri della Comunità in conformità del diritto comunitario di cui alla sezione I del presente allegato e che sono stati notificati a Malta ai sensi dell'articolo 10 del presente accordo.

Malta

Organismi che sono stati autorizzati da Malta in conformità del diritto nazionale maltese di cui alla sezione I del presente allegato e che sono stati notificati alla Comunità europea ai sensi dell'articolo 10 del presente accordo.

SEZIONE IV

Accordi specifici

Clausole di salvaguardia

A. Clausola di salvaguardia relativa ai prodotti industriali

1. Se una Parte ha adottato una misura volta ad impedire il libero accesso al suo mercato ai prodotti industriali muniti della marcatura CE contemplati dal presente allegato, provvede ad informarne immediatamente l'altra Parte, indicando i motivi della decisione e il metodo di valutazione della non conformità di detti prodotti ai requisiti.

2. Le Parti, dopo aver esaminato la questione e gli elementi di prova presentati, si comunicano reciprocamente i risultati delle loro indagini.

3. In caso di accordo, le Parti adottano misure idonee a garantire che tali prodotti non siano collocati sul mercato.

4. In caso di disaccordo sui risultati dell'indagine, la questione viene sottoposta al Comitato misto, il quale può decidere di far effettuare una valutazione.

5. Se il Comitato misto ritiene che la misura sia:

a) ingiustificata, l'autorità nazionale della Parte che ha adottato tale misura provvede a revocarla;

b) giustificata, le Parti adottano misure idonee a garantire che tali prodotti non siano collocati sul mercato.

B. Clausola di salvaguardia relativa alle norme armonizzate

1. Se Malta ritiene che una norma armonizzata cui si fa riferimento nella legislazione indicata nella sezione I del presente allegato non soddisfa i requisiti essenziali previsti da tale legislazione, ne informa il Comitato misto precisandone i motivi.

2. Il Comitato misto esamina la questione e può chiedere alla Comunità europea di procedere in conformità della procedura prevista dalla legislazione comunitaria indicata nella sezione I del presente allegato.

3. La Comunità europea tiene informati il Comitato misto e l'altra Parte sugli sviluppi del procedimento.

4. I risultati del procedimento sono notificati all'altra Parte.

MACCHINE

SEZIONE I

Diritto comunitario e nazionale

>SPAZIO PER TABELLA>

SEZIONE II

Autorità di notifica

Comunità europea:

>SPAZIO PER TABELLA>

SEZIONE III

Organismi notificati

Comunità europea

Organismi che sono stati notificati dagli Stati membri della Comunità in conformità del diritto comunitario di cui alla sezione I del presente allegato e che sono stati notificati a Malta ai sensi dell'articolo 10 del presente accordo.

Malta

Organismi che sono stati designati da Malta in conformità del diritto nazionale maltese di cui alla sezione I del presente allegato e che sono stati notificati alla Comunità europea ai sensi dell'articolo 10 del presente accordo.

SEZIONE IV

Accordi specifici

Clausole di salvaguardia

A. Clausola di salvaguardia relativa ai prodotti industriali

1. Se una Parte ha adottato una misura volta ad impedire il libero accesso al suo mercato ai prodotti industriali muniti della marcatura CE contemplati dal presente allegato, provvede ad informarne immediatamente l'altra Parte, indicando i motivi della decisione e il metodo di valutazione della non conformità di detti prodotti ai requisiti.

2. Le Parti, dopo aver esaminato la questione e gli elementi di prova presentati, si comunicano reciprocamente i risultati delle loro indagini.

3. In caso di accordo, le Parti adottano misure idonee a garantire che tali prodotti non siano collocati sul mercato.

4. In caso di disaccordo sui risultati dell'indagine, la questione viene sottoposta al Comitato misto, il quale può decidere di far effettuare una valutazione.

5. Se il Comitato misto ritiene che la misura sia:

a) ingiustificata, l'autorità nazionale della Parte che ha adottato tale misura provvede a revocarla;

b) giustificata, le Parti adottano misure idonee a garantire che tali prodotti non siano collocati sul mercato.

B. Clausola di salvaguardia relativa alle norme armonizzate

1. Se Malta ritiene che una norma armonizzata cui si fa riferimento nella legislazione indicata nella sezione I del presente allegato non soddisfa i requisiti essenziali previsti da tale legislazione, ne informa il Comitato misto precisandone i motivi.

2. Il Comitato misto esamina la questione e può chiedere alla Comunità europea di procedere in conformità della procedura prevista dalla legislazione comunitaria indicata nel presente allegato.

3. La Comunità europea tiene informati il Comitato misto e l'altra Parte sugli sviluppi del procedimento.

4. I risultati del procedimento sono notificati all'altra Parte.

ASCENSORI

SEZIONE I

Diritto comunitario e nazionale

>SPAZIO PER TABELLA>

SEZIONE II

Autorità di notifica

Comunità europea:

>SPAZIO PER TABELLA>

SEZIONE III

Organismi notificati

Comunità europea

Organismi che sono stati notificati dagli Stati membri della Comunità in conformità del diritto comunitario di cui alla sezione I del presente allegato e che sono stati notificati a Malta ai sensi dell'articolo 10 del presente accordo.

Malta

Organismi che sono stati designati da Malta in conformità del diritto nazionale maltese di cui alla sezione I del presente allegato e che sono stati notificati alla Comunità europea ai sensi dell'articolo 10 del presente accordo.

SEZIONE IV

Accordi specifici

Clausole di salvaguardia

A. Clausola di salvaguardia relativa ai prodotti industriali

1. Se una Parte ha adottato una misura volta ad impedire il libero accesso al suo mercato ai prodotti industriali muniti della marcatura CE contemplati dal presente allegato, provvede ad informarne immediatamente l'altra Parte, indicando i motivi della decisione e il metodo di valutazione della non conformità di detti prodotti ai requisiti.

2. Le Parti, dopo aver esaminato la questione e gli elementi di prova presentati, si comunicano reciprocamente i risultati delle loro indagini.

3. In caso di accordo, le Parti adottano misure idonee a garantire che tali prodotti non siano collocati sul mercato.

4. In caso di disaccordo sui risultati dell'indagine, la questione viene sottoposta al Comitato misto, il quale può decidere di far effettuare una valutazione.

5. Se il Comitato misto ritiene che la misura sia:

a) ingiustificata, l'autorità nazionale della Parte che ha adottato tale misura provvede a revocarla;

b) giustificata, le Parti adottano misure idonee a garantire che tali prodotti non siano collocati sul mercato.

B. Clausola di salvaguardia relativa alle norme armonizzate

1. Se Malta ritiene che una norma armonizzata cui si fa riferimento nella legislazione indicata nella sezione I del presente allegato non soddisfa i requisiti essenziali previsti da tale legislazione, ne informa il Comitato misto precisandone i motivi.

2. Il Comitato misto esamina la questione e può chiedere alla Comunità europea di procedere in conformità della procedura prevista dalla legislazione comunitaria indicata nella sezione I del presente allegato.

3. La Comunità europea tiene informati il Comitato misto e l'altra Parte sugli sviluppi del procedimento.

4. I risultati del procedimento sono notificati all'altra Parte.

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

SEZIONE I

Diritto comunitario e nazionale

>SPAZIO PER TABELLA>

SEZIONE II

Autorità di notifica

Comunità europea

>SPAZIO PER TABELLA>

SEZIONE III

Organismi notificati

Comunità europea

Organismi che sono stati notificati dagli Stati membri della Comunità in conformità del diritto comunitario di cui alla sezione I e che sono stati notificati a Malta ai sensi dell'articolo 10 del presente accordo.

Malta

Organismi che sono stati autorizzati da Malta in conformità del diritto nazionale maltese di cui alla sezione I del presente allegato e che sono stati notificati alla Comunità europea ai sensi dell'articolo 10 del presente accordo.

SEZIONE IV

Accordi specifici

Le clausole di salvaguardia

A. Clausola di salvaguardia relativa ai prodotti industriali

1. Se una Parte ha adottato una misura volta ad impedire il libero accesso al suo mercato ai prodotti industriali muniti della marcatura CE contemplati dal presente allegato, provvede ad informarne immediatamente l'altra Parte, indicando i motivi della decisione e il metodo di valutazione della non conformità di detti prodotti ai requisiti.

2. Le Parti, dopo aver esaminato la questione e gli elementi di prova presentati, si comunicano reciprocamente i risultati delle loro indagini.

3. In caso di accordo sui risultati, le Parti adottano misure idonee a garantire che tali prodotti non siano collocati sul mercato.

4. In caso di disaccordo sui risultati dell'indagine, la questione viene sottoposta al Comitato misto, il quale può decidere di far effettuare una valutazione.

5. Se il Comitato misto ritiene che la misura sia:

a) ingiustificata, l'autorità nazionale della Parte che ha adottato tale misura provvede a revocarla;

b) giustificata, le Parti adottano misure idonee a garantire che tali prodotti non siano collocati sul mercato.

B. Clausola di salvaguardia relativa alle norme armonizzate

1. Se Malta ritiene che una norma armonizzata cui si fa riferimento nella legislazione indicata nella sezione I del presente allegato non soddisfa i requisiti essenziali previsti da tale legislazione, ne informa il Comitato misto precisandone i motivi.

2. Il Comitato misto esamina la questione e può chiedere alla Comunità europea di procedere in conformità della procedura prevista dalla legislazione comunitaria indicata nella sezione I del presente allegato.

3. La Comunità europea tiene informati il Comitato misto e l'altra Parte sugli sviluppi del procedimento.

4. I risultati del procedimento sono notificati all'altra Parte.

APPARECCHI E SISTEMI DI PROTEZIONE DESTINATI A ESSERE UTILIZZATI IN ATMOSFERA POTENZIALMENTE ESPLOSIVA

SEZIONE I

Diritto comunitario e nazionale

>SPAZIO PER TABELLA>

SEZIONE II

Autorità di notifica

Comunità europea

>SPAZIO PER TABELLA>

SEZIONE III

Organismi notificati

Comunità europea

Organismi che sono stati notificati dagli Stati membri della Comunità in conformità del diritto comunitario di cui alla sezione I del presente allegato e che sono stati notificati a Malta ai sensi dell'articolo 10 del presente accordo.

Malta

Organismi che sono stati autorizzati da Malta in conformità del diritto nazionale maltese di cui alla sezione I del presente allegato e che sono stati notificati alla Comunità europea ai sensi dell'articolo 10 del presente accordo.

SEZIONE IV

Accordi specifici

1. Disposizioni transitorie

Ai sensi della legge maltese, i certificati rilasciati negli Stati membri della CE conformemente alle direttive 76/117/CEE, 79/196/ECE e 82/130/CEE costituiscono una prova di valutazione della conformità. Sulla base di tali certificati, l'importatore a Malta di tali prodotti rilascerà una dichiarazione di conformità del prodotto in questione ai requisiti di cui al presente paragrafo.

2. Clausole di salvaguardia

A. Clausola di salvaguardia relativa ai prodotti industriali

1. Se una Parte ha adottato una misura volta ad impedire il libero accesso al suo mercato ai prodotti industriali muniti della marcatura CE contemplati dal presente allegato, provvede ad informarne immediatamente l'altra Parte, indicando i motivi della decisione e il metodo di valutazione della non conformità di detti prodotti ai requisiti.

2. Le Parti, dopo aver esaminato la questione e gli elementi di prova presentati, si comunicano reciprocamente i risultati delle loro indagini.

3. In caso di accordo, le Parti adottano misure idonee a garantire che tali prodotti non siano collocati sul mercato.

4. In caso di disaccordo sui risultati dell'indagine, la questione viene sottoposta al Comitato misto, il quale può decidere di far effettuare una valutazione.

5. Se il Comitato misto ritiene che la misura sia:

a) ingiustificata, l'autorità nazionale della Parte che ha adottato tale misura provvede a revocarla;

b) giustificata, le Parti adottano misure idonee a garantire che tali prodotti non siano collocati sul mercato.

B. Clausola di salvaguardia relativa alle norme armonizzate

1. Se Malta ritiene che una norma armonizzata cui si fa riferimento nella legislazione indicata nella sezione I del presente allegato non soddisfa i requisiti essenziali previsti da tale legislazione, ne informa il Comitato misto precisandone i motivi.

2. Il Comitato misto esamina la questione e può chiedere alla Comunità europea di procedere in conformità della procedura prevista dalla legislazione comunitaria indicata nella sezione I del presente allegato.

3. La Comunità europea tiene informati il Comitato misto e l'altra Parte sugli sviluppi del procedimento.

4. I risultati del procedimento sono notificati all'altra Parte.

SICUREZZA DEI GIOCATTOLI

SEZIONE I

Diritto comunitario e nazionale

>SPAZIO PER TABELLA>

SEZIONE II

Autorità di notifica

Comunità europea:

>SPAZIO PER TABELLA>

SEZIONE III

Organismi notificati

Comunità europea

Organismi che sono stati notificati dagli Stati membri della Comunità in conformità del diritto comunitario di cui alla sezione I del presente allegato e che sono stati notificati a Malta ai sensi dell'articolo 10 del presente accordo.

Malta

Organismi che sono stati autorizzati da Malta in conformità del diritto nazionale maltese di cui alla sezione I del presente allegato e che sono stati notificati alla Comunità europea ai sensi dell'articolo 10 del presente accordo.

SEZIONE IV

Accordi specifici

1. Informazioni relative al certificato e alla scheda tecnica

Ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 4, della direttiva 88/378/CEE, le autorità di notifica elencate alla sezione II del presente allegato possono ottenere, dietro richiesta, copia del certificato e, dietro richiesta motivata, copia della scheda tecnica nonché le relazioni su esami e test effettuati.

2. Notifica dei motivi di rifiuto da parte degli organismi abilitati

Ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 5, della direttiva 88/378/CEE, gli organismi maltesi informano le autorità di notifica del rifiuto di rilascio di un certificato. L'autorità di notifica, a sua volta, ne notifica la Commissione.

3. Clausole di salvaguardia

A. Clausola di salvaguardia relativa ai prodotti

1. Se una Parte ha adottato una misura volta ad impedire il libero accesso al suo mercato ai prodotti muniti della marcatura CE contemplati dal presente allegato, provvede ad informarne immediatamente l'altra Parte, indicando i motivi della decisione e il metodo di valutazione della non conformità di detti prodotti.

2. Le Parti, dopo aver esaminato la questione e gli elementi di prova presentati, si comunicano reciprocamente i risultati delle loro indagini.

3. In caso di accordo sui risultati di tali inchieste, le Parti adottano misure idonee a garantire che tali prodotti non siano collocati sul mercato.

4. In caso di disaccordo, la questione viene sottoposta al Comitato misto, il quale può decidere di far effettuare una valutazione.

5. Se il Comitato misto ritiene che la misura sia:

a) ingiustificata, l'autorità nazionale della Parte che ha adottato tale misura provvede a revocarla;

b) giustificata, le Parti adottano misure idonee a garantire che tali prodotti non siano collocati sul mercato.

B. Clausola di salvaguardia relativa alle norme armonizzate

1. Se Malta ritiene che una norma armonizzata cui si fa riferimento nella legislazione indicata nella sezione I del presente allegato non soddisfa i requisiti essenziali previsti da tale legislazione, ne informa il Comitato misto precisandone i motivi.

2. Il Comitato misto esamina la questione e può chiedere alla Comunità europea di procedere in conformità della procedura prevista dalla legislazione comunitaria indicata nella sezione I del presente allegato.

3. La Comunità europea tiene informati il Comitato misto e l'altra Parte sugli sviluppi del procedimento.

4. I risultati del procedimento sono notificati all'altra Parte.

APPARECCHIATURE RADIO E APPARECCHIATURE TERMINALI DI TELECOMUNICAZIONE

SEZIONE I

Diritto comunitario e nazionale

>SPAZIO PER TABELLA>

SEZIONE II

Autorità di notifica

Comunità europea

>SPAZIO PER TABELLA>

SEZIONE III

Organismi notificati

Comunità europea

Organismi che sono stati notificati dagli Stati membri della Comunità in conformità del diritto comunitario di cui alla sezione I del presente allegato e che sono stati notificati a Malta ai sensi dell'articolo 10 del presente accordo.

Malta

Organismi che sono stati autorizzati da Malta in conformità del diritto nazionale maltese di cui alla sezione I del presente allegato e che sono stati notificati alla Comunità europea ai sensi dell'articolo 10 del presente accordo.

SEZIONE IV

Accordi specifici

1. Autorità di sorveglianza del mercato

Conformemente alle disposizioni del presente accordo, ciascuna Parte notifica all'altra Parte le autorità territorialmente competenti incaricate di eseguire i compiti di sorveglianza relativi all'applicazione della rispettiva legislazione di cui alla sezione I del presente allegato.

2. Notifica delle regolamentazioni in materia di interfacce

Ciascuna Parte notifica all'altra Parte le interfacce sottoposte a regolamentazione nei rispettivi territori. Nella classificazione delle attrezzature, la Comunità terrà in debita considerazione le interfacce soggette a regolamentazione a Malta.

3. Applicazione dei requisiti essenziali

Se la Commissione intende adottare una decisione relativa all'applicazione di un requisito di cui all'articolo 3, paragrafo 3, della direttiva 99/5/CE, Malta, in qualità di osservatore in seno al comitato per la valutazione della conformità e per la sorveglianza del mercato nel settore delle telecomunicazioni (TCAM), esprimerà il proprio parere prima che venga richiesto al comitato di formulare un parere formale.

4. Notifica di apparecchi dannosi

Se una Parte ritiene che un apparecchio dichiarato conforme alla pertinente legislazione provochi seri danni ad una rete o interferenze radio dannose, o disturbi la rete o il suo funzionamento e autorizza il gestore a rifiutare o ad interrompere il collegamento o a ritirare dal servizio tale apparecchio, tale Parte informa l'altra Parte di tale autorizzazione.

5. Clausole di salvaguardia

A. Clausola di salvaguardia relativa ai prodotti industriali

1. Se una Parte ha adottato una misura volta ad impedire il libero accesso al suo mercato ai prodotti industriali muniti della marcatura CE, contemplati dal presente allegato, provvede ad informarne immediatamente l'altra Parte, indicando i motivi della decisione e il metodo di valutazione della non conformità ai requisiti.

2. Le Parti, dopo aver esaminato la questione e gli elementi di prova presentati, si comunicano reciprocamente i risultati delle loro indagini.

3. In caso di accordo le Parti adottano misure idonee a garantire che tali prodotti non siano collocati sul mercato.

4. In caso di disaccordo sui risultati dell'indagine, la questione viene sottoposta al Comitato misto, il quale può decidere di far effettuare una valutazione.

5. Se il Comitato misto ritiene che la misura sia:

a) ingiustificata, l'autorità nazionale della Parte che ha adottato tale misura provvede a revocarla;

b) giustificata, le Parti adottano misure idonee a garantire che tali prodotti non siano collocati sul mercato.

B. Clausola di salvaguardia relativa alle norme armonizzate

1. Se Malta ritiene che una norma armonizzata cui si fa riferimento nella legislazione indicata nella sezione I del presente allegato non soddisfa i requisiti essenziali previsti da tale legislazione, ne informa il Comitato misto precisandone i motivi.

2. Il Comitato misto esamina la questione e può chiedere alla Comunità europea di procedere in conformità della procedura prevista dalla legislazione comunitaria indicata nella sezione I del presente allegato.

3. La Comunità europea tiene informati il Comitato misto e l'altra Parte sugli sviluppi del procedimento.

4. I risultati del procedimento sono notificati all'altra Parte.

C. Clausola di salvaguardia relativa ad apparecchiature radio a norma non destinate all'utilizzo entro lo spettro delle radiofrequenze di una delle Parti

1. Se uno Stato membro o Malta adotta una qualsiasi misura allo scopo di vietare o limitare il collocamento sul proprio mercato e/o chiedere il ritiro dal proprio mercato di apparecchiature radio, compresi tipi di apparecchiature radio, che hanno causato o che si presume ragionevolmente causeranno in futuro interferenze dannose, comprese interferenze con i servizi esistenti o programmati sulle bande di frequenza nazionali assegnate, tale Parte ne informa l'altra Parte, precisandone i motivi.

2. Se, dopo tale comunicazione, l'altra Parte ritiene che la misura sia ingiustificata, e se tali problemi non possono essere risolti in modo soddisfacente per entrambe le Parti, queste possono consultare il Comitato misto in merito alla misura, precisandone i motivi.

3. Se, dopo la consultazione, il Comitato misto ritiene che la misura sia:

a) giustificata, esso provvede ad informarne immediatamente la Parte che ha preso l'iniziativa e l'altra Parte.

b) ingiustificata, esso provvede ad informarne immediatamente la Parte che ha adottato la misura e a chiedere la revoca di quest'ultima.

DICHIARAZIONE DELLA COMUNITÀ EUROPEA SULLA PARTECIPAZIONE DEI RAPPRESENTANTI MALTESI ALLE RIUNIONI DI COMITATO

Nell'intento di migliorare la comprensione degli aspetti pratici dell'applicazione dell'acquis comunitario, la Comunità europea invita Malta a partecipare, alle seguenti condizioni, alle riunioni dei comitati istituiti o citati dalla normativa comunitaria riguardante le macchine, gli ascensori, le apparecchiature radio e le apparecchiature terminali per le telecomunicazioni, i dispositivi di protezione individuale (DPI) e i sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva (ATEX), sicurezza elettrica e compatibilità elettromagnetica.

La partecipazione è limitata alle riunioni o alle loro parti in cui si discute dell'applicazione dell'acquis; essa non comporta la partecipazione alle riunioni durante le quali vengono preparati e formulati i pareri sui poteri di attuazione o di gestione demandati alla Commissione dal Consiglio.

L'invito può essere esteso, decidendo caso per caso, a gruppi di esperti riuniti dalla Commissione europea.

DICHIARAZIONE DI MALTA SULL'IMMISSIONE IN COMMERCIO DI PRODOTTI SOGGETTI ALLA LEGISLAZIONE MALTESE CHE RECEPISCE LA LEGISLAZIONE COMUNITARIA

1. Malta specificherà con dei provvedimenti normativi, per tutti i settori rientranti nell'accordo sulla valutazione della conformità e l'accettazione di prodotti industriali nella legislazione maltese che recepisce la legislazione comunitaria relativa all'immissione in commercio di prodotti, che il riferimento all'immissione in commercio di prodotti vale altresì per l'immissione in commercio di prodotti in qualunque punto del territorio della Comunità o di Malta.

2. I provvedimenti normativi avranno effetto dalla data di entrata in vigore dell'accordo sulla valutazione della conformità e l'accettazione dei prodotti industriali.

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