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Document 31998D0225

98/225/CE: Decisione della Commissione del 19 marzo 1998 che chiude la nuova inchiesta, condotta a norma dell'articolo 12 del regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, relativa alle misure antidumping applicabili alle importazioni di forni a microonde originari della Repubblica di Corea

OJ L 85, 20.3.1998, p. 29–33 (ES, DA, DE, EL, EN, FR, IT, NL, PT, FI, SV)

No longer in force, Date of end of validity: 19/03/1998

ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/1998/225/oj

31998D0225

98/225/CE: Decisione della Commissione del 19 marzo 1998 che chiude la nuova inchiesta, condotta a norma dell'articolo 12 del regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, relativa alle misure antidumping applicabili alle importazioni di forni a microonde originari della Repubblica di Corea

Gazzetta ufficiale n. L 085 del 20/03/1998 pag. 0029 - 0033


DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 19 marzo 1998 che chiude la nuova inchiesta, condotta a norma dell'articolo 12 del regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, relativa alle misure antidumping applicabili alle importazioni di forni a microonde originari della Repubblica di Corea (98/225/CE)

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (1), modificato dal regolamento (CE) n. 2331/96 (2), in particolare l'articolo 12,

sentito il comitato consultivo,

considerando quanto segue:

A. PROCEDIMENTO

1. Misure in vigore

(1) Nel gennaio 1996 il Consiglio, con regolamento (CE) n. 5/96 (3), ha istituito dazi antidumping definitivi sulle importazioni di forni a microonde (in appresso denominati «FMO») originari, fra l'altro, della Repubblica di Corea.

2. Domanda di riesame

(2) Il 5 dicembre 1996, a norma dell'articolo 12 del regolamento (CE) n. 384/96 (in appresso denominato «regolamento di base»), una domanda di riesame delle misure antidumping applicabili alle importazioni di FMO originari della Repubblica di Corea è stata presentata per conto delle seguenti società: Cefemo (Francia), che agiva per conto delle due società madre, owero AEG (Germania) e Brandt (Francia); Candy e De Longhi (Italia); Moulinex (Francia). A norma dell'articolo 5, paragrafo 4, del regolamento di base, la produzione complessiva di FMO dei suddetti produttori comunitari rappresentava una proporzione maggioritaria della produzione complessiva del prodotto in causa nella Comunità.

(3) Nella domanda di riesame si sosteneva che le suddette misure antidumping nei confronti dei FMO originari della Repubblica di Corea non avevano provocato alcuna variazione, o comunque variazioni irrilevanti, dei prezzi di rivendita o dei successivi prezzi di vendita nella Comunità. A riprova di tali affermazioni, i denunzianti hanno allegato informazioni sufficienti sui prezzi di rivendita e sui successivi prezzi di vendita prima e dopo l'istituzione dei dazi antidumping.

B. INCHIESTA RELATIVA AL RIESAME A NORMA DELL'ARTICOLO 12 DEL REGOLAMENTO DI BASE

1. Apertura dell'inchiesta

(4) Il 18 gennaio 1997, la Commissione ha annunciato, con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (4), l'apertura di un riesame a norma dell'articolo 12 del regolamento di base, relativo alle misure antidumping sulle importazioni di FMO originari della Repubblica di Corea e ha avviato un'inchiesta.

(5) La Commissione ha ufficialmente informato dell'inizio del riesame i produttori/esportatori notoriamente interessati, i rappresentanti del paese esportatore e i produttori comunitari denunzianti e ha offerto alle parti interessate la possibilità di comunicare le loro osservazioni per iscritto e di chiedere di essere sentite entro il termine stabilito nell'avviso di apertura.

(6) La Commissione ha inviato questionari a tutti gli esportatori notoriamente interessati, vale a dire: Samsung Electronics Co., Ltd (in prosieguo: «SEC»), Daewoo Electronics Co., Ltd (in prosieguo: «DWE»), LG Electronics Inc. (in prosieguo: «LGE») e Korea Nisshin Co., Ltd (in prosieguo: «Nisshin»), e ha ricevuto risposte entro il termine da DWE e SEC e dai loro importatori collegati, nonché da LGE. LGE ha dichiarato di non avere esportato il prodotto nella Comunità nel corso del periodo dell'inchiesta relativa al riesame (in prosieguo: «il periodo dell'inchiesta»).

(7) Nisshin non ha fornito alcuna risposta al questionario. Di conseguenza, in conformità dell'articolo 18 del regolamento di base, tale società è stata informata che la sua veniva-considerata un'omessa collaborazione. Le conclusioni relative a Nisshin sono state elaborate in base ai dati più attendibili di cui si disponeva.

(8) La Commissione ha svolto inchieste presso le sedi delle seguenti società:

a) produttori/esportatori coreani

- Samsung Electronics Co., Ltd, Seul,

- Daewoo Electronics Co., Ltd, Seul, e

- LG Electronics Inc., Seul.

b) importatori collegati ai produttori/esportatori

- Samsung Electronics, Francia,

- Samsung Electronics, Regno Unito,

- Daewoo Electronics SA, Francia, e

- Daewoo Electronics Sales, Regno Unito.

(9) I questionari sono stati inviati anche ad importatori indipendenti che avevano notoriamente importato FMO dalla Repubblica di Corea, al fine di stabilire i prezzi di rivendita e/o i successivi prezzi di vendita del prodotto in causa prima e dopo l'istituzione dei dazi antidumping. I questionari sono stati inviati ai seguenti importatori indipendenti:

- Amfo Electronics BV, Paesi Bassi,

- Comet, Regno Unito, e

- Dixons, Regno Unito.

Tuttavia, nessuno di questi importatori ha fornito informazioni sui propri prezzi di rivendita nel corso del periodo dell'inchiesta iniziale e del periodo d'inchiesta.

(10) Le parti interessate sono state informate dei fatti e delle considerazioni essenziali in base ai quali la Commissione intendeva che le misure antidumping in vigore rimanessero immutate e l'inchiesta relativa al riesame venisse chiusa, ed è stata loro offerta la possibilità di presentare le loro osservazioni. Di tali osservazioni, presentate verbalmente o per iscritto, si è tenuto conto in determinati casi per modificare le conclusioni dell'inchiesta.

(11) Il periodo dell'inchiesta relativa al riesame riguardava il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 1996. I dati concernenti detto periodo sono stati utilizzati per determinare il livello dei prezzi di rivendita e dei successivi prezzi di vendita dopo l'istituzione delle misure antidumping, nonché per rivalutare i prezzi all'esportazione e ricalcolare i margini di dumping.

(12) Nell'esaminare se i prezzi di rivendita e i successivi prezzi di vendita avessero o meno subito variazioni significative, si è effettuato il confronto tra i livelli dei prezzi relativi al periodo d'inchiesta con i corrispondenti livelli dei prezzi nel corso del periodo d'inchiesta iniziale che aveva riguardato il periodo compreso tra il 1° ottobre 1992 e il 30 settembre 1993.

(13) Visto il volume dei dati raccolti ed esaminati, con particolare riguardo al numero elevato di importatori collegati e di consociate di vendita interessate, la difficile analisi delle variazioni dei prezzi di rivendita e dei successivi prezzi di vendita, le numerose modifiche apportate ai modelli esportati in entrambi i periodi dell'inchiesta e il fatto che si è dovuto procedere ad un riesame dei valori normali, la durata dell'inchiesta ha superato il periodo normale di sei mesi previsto dall'articolo 12, paragrafo 4, del regolamento di base.

2. Registrazione delle importazioni

(14) Nelle risposte al questionario della Commissione, due produttori/esportatori coreani hanno fornito informazioni sulla variazione del valore normale, a norma dell'articolo 12, paragrafo 5, del regolamento di base.

(15) Di conseguenza, una volta pervenute le risposte ai questionari, la Commissione ha ricevuto nell'aprile 1997 una domanda presentata dall'industria comunitaria, in forza dell'articolo 14, paragrafo 5, del regolamento di base, affinché decida di sottoporre a registrazione le importazioni nella Comunità di FMO originari della Repubblica di Corea. La domanda si basava sul fatto che, potendo un riesame dei valori normali comportare tempi superiori alla durata della nuova inchiesta, la registrazione si rivela necessaria nell'attesa dei risultati di quest'ultima.

(16) Pertanto, il 25 giugno 1997, sentito il comitato consultivo e avendo concluso che esistono ragioni sufficienti, la Commissione, con regolamento (CE) n. 1144/97 (5), ha deciso di sottoporre a registrazione le importazioni di FMO originari della Repubblica di Corea, allo scopo di garantire che, qualora dalla nuova indagine dovesse risultare un aumento del margine di dumping, le misure antidumping modificate in tal senso possano successivamente venire applicate nei confronti di dette importazioni a decorrere dalla data di registrazione.

3. Prodotto in causa

(17) Il prodotto a cui si riferisce la domanda e per il quale è stato avviato il riesame è lo stesso di cui si era occupata l'inchiesta iniziale, ossia i forni a microonde per uso domestico, attualmente classificabili al codice NC 8516 50 00.

4. Variazione dei prezzi di rivendita nella Comunità

a) Determinazione dei prezzi di rivendita prima e dopo l'imposizione delle misure antidumping

(18) Al fine di stabilire se le misure antidumping abbiano o meno determinato variazioni significative o di qualsiasi altro tipo, la Commissione ha richiesto informazioni sui prezzi di rivendita e i successivi prezzi di vendita dei FMO nella Comunità prima e dopo l'istituzione delle suddette misure.

(19) A tale riguardo, DWE e SEC, i due produttori/esportatori coreani che hanno collaborato e che avevano esportato il prodotto nella Comunità durante il periodo d'inchiesta, hanno fornito informazioni sui prezzi di rivendita di taluni modelli di FMO ritenuti comparabili a quelli esportati e rivenduti nella Comunità dai loro importatori collegati nel corso del periodo d'inchiesta iniziale.

(20) Sebbene avesse richiesto i dati relativi ai prezzi di rivendita e ai successivi prezzi di vendita ad importatori indipendenti che avevano notoriamente rivenduto FMO importati dalla Repubblica di Corea prima e dopo l'istituzione delle misure antidumping, la Commissione non ha potuto ottenere tali informazioni. Di conseguenza, i risultati dell'inchiesta si sono dovuti basare sui dati disponibili circa i prezzi di rivendita applicati dagli importatori collegati.

(21) Nel determinare se i prezzi di rivendita avessero o meno subito variazioni sufficienti, la Commissione ha stabilito per ciascun modello un prezzo di riferimento prevedibile in seguito all'istituzione delle misure antidumping, utilizzando i prezzi di rivendita di ciascun modello di FMO durante il periodo d'inchiesta iniziale maggiorati dell'aliquota del dazio antidumping. Nel fissare tale prezzo di riferimento, si è tenuto conto di eventuali variazioni delle spese generali, amministrative e di vendita sostenute dalle consociate di vendita collegate nella Comunità tra il periodo d'inchiesta iniziale e il periodo d'inchiesta.

b) Confronto

(22) I summenzionati prezzi di riferimento sono stati confrontati al prezzo di rivendita dei modelli di FMO venduti nel corso del periodo d'inchiesta: tali tipi di prodotto, sebbene non identici a quelli venduti durante il periodo d'inchiesta iniziale, sono stati ritenuti comparabili quanto alle caratteristiche principali.

(23) Dal confronto è emerso che, sulla base di una media ponderata, i prezzi di rivendita applicati da DWE e SEC nel corso del periodo d'inchiesta erano notevolmente inferiori ai prezzi di riferimento.

c) Conclusione

(24) La Commissione ha concluso che, dal momento che i prezzi di rivendita non hanno subito variazioni sufficienti e tali da riflettere l'adozione delle misure antidumping, una rivalutazione dei prezzi all'esportazione è da considerarsi giustificata.

(25) In merito ai risultati summenzionati, un esportatore ha affermato che il calo dei prezzi di rivendita in seguito all'istituzione delle misure antidumping era dovuto principalmente a cambiamenti intervenuti a livello di tecnologie e di tendenze dei consumatori nella Comunità, il che aveva determinato delle variazioni delle procedure commerciali e dei risparmi di costi che si erano a loro volta riflettute in variazioni significative dei valori normali di cui si sarebbe dovuto tener conto. A tal fine, entrambi gli esportatori hanno fornito informazioni complete sulle variazioni dei valori normali entro il termine stabilito dal regolamento di base.

(26) Sulla scorta di quanto precede, avendo deciso che una rivalutazione dei prezzi all'esportazione era giustificata, la Commissione ha esteso l'inchiesta, in conformità dell'articolo 12, paragrafo 5, del regolamento di base, al fine di procedere anche al riesame dei valori normali nei confronti dei FMO esportati da DWE e SEC.

(27) Poiché l'inchiesta ha accertato che LGE non aveva effettuato esportazioni di FMO nella Comunità nel corso del periodo d'inchiesta, la Commissione non ha ritenuto opportuno procedere ad una rivalutazione dei prezzi all'esportazione per questa società.

5. Rivalutazione dei prezzi all'esportazione

(28) Come previsto dall'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento di base, la Commissione ha rivalutato i prezzi all'esportazione in conformità dell'articolo 2, paragrafi 8 e 9, del regolamento stesso.

(29) Nel caso in cui le esportazioni siano state effettuate direttamente ad importatori indipendenti nella Comunità, i prezzi all'esportazione sono stati determinati in base ai prezzi pagati o pagabili dai suddetti importatori non collegati, in conformità dell'articolo 2, paragrafo 8, del regolamento di base.

(30) In conformità dell'articolo 2, paragrafo 9, del regolamento di base, nel caso in cui le esportazioni siano state effettuate a società collegate al produttore/esportatore aventi sede nella Comunità, i prezzi all'esportazione sono stati costruiti in base al prezzo al quale il prodotto importato è stato rivenduto per la prima volta ad un acquirente indipendente, applicando adeguamenti per tutti i costi sostenuti tra l'importazione e la rivendita, inclusi i dazi antidumping corrisposti e un congruo margine di profitto. In mancanza di informazioni circa eventuali variazioni del livello di redditività nel settore commerciale in questione, si è ritenuto opportuno mantenere il margine di profitto del 5 % utilizzato nell'inchiesta iniziale.

(31) Per le spese generali amministrative e di vendita riferite dagli importatori collegati sono stati effettuati adeguamenti, ove necessario, per i costi relativi alle vendite di FMO a carico dell'importatore, ma che sono stati sostenuti dal produttore/esportatore, in conformità dell'articolo 2, paragrafo 9, del regolamento di base.

6. Nuova determinazione dei margini di dumping

a) Valore normale

(32) Ai fini di una nuova determinazione dei margini di dumping, secondo l'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento di base, la Commissione ha esaminato in primo luogo se le vendite interne complessive di FMO effettuate da ciascuno dei due produttori/esportatori interessati fossero o meno rappresentative rispetto alle loro esportazioni nella Comunità. Si è appurato che entrambe le società avevano volumi di vendite interne notevolmente superiori rispetto alle loro esportazioni nella Comunità.

(33) Successivamente, si è stabilito se ciascun produttore/esportatore avesse venduto sul mercato interno modelli di FMO comparabili ai modelli esportati. Si è constatato che parecchi modelli non erano comparabili, poiché differivano non soltanto nelle caratteristiche principali (ossia capacità, funzioni e sistema operativo), ma anche sotto numerosi altri aspetti dal punto di vista tecnico. Dal momento che neppure presso l'altro produttore/esportatore che ha collaborato si sono potuti reperire modelli comparabili per i suddetti tipi di prodotto, nel loro caso il valore normale è stato costruito.

(34) Per i restanti modelli, la Commissione ha esaminato per ciascuno di essi se le vendite sul mercato interno fossero state effettuate in quantitativi sufficienti e nel corso di normali operazioni commerciali riguardo ai prezzi. Si è accertato per entrambe le società che i volumi delle vendite interne di taluni modelli erano inferiori al 5 % dei volumi delle vendite per l'esportazione comparabili. Di conseguenza, anche per questi modelli il valore normale è stato costruito in conformità dell'articolo 2, paragrafo 3, del regolamento di base.

(35) La Commissione ha poi valutato se gli altri modelli venduti sul mercato interno in quantitativi sufficienti sono stati anche venduti nel corso di normali operazioni commerciali. La Commissione ha utilizzato al riguardo informazioni sui costi di produzione fornite dalle società per ciascun modello venduto sul mercato interno. Anche per taluni modelli venduti mediamente in perdita si è dovuti ricorrere a valori normali costruiti. Per altri modelli venduti mediamente a prezzi superiori al costo unitario, il valore normale è stato determinato in base alla media ponderata dei prezzi di vendita delle sole vendite remunerative, poiché queste ultime rappresentavano tra l'80 % e il 10 % del volume complessivo di vendite dei modelli in questione.

(36) Nel costruire il valore normale, si è tenuto conto dei costi di lavorazione dei modelli di FMO esportati nella Comunità, maggiorati delle relative spese generali amministrative e di vendita, sostenuti da ciascun produttore/esportatore per tutte le vendite del prodotto simile sul mercato interno, nonché di un congruo margine di profitto. Tale margine è stato determinato sulla base di tutte le vendite remunerative e in quantità rappresentative di modelli di FMO effettuate sul mercato interno da ciascun produttore.

Infine, nel determinare il valore normale per i modelli comparabili di FMO venduti sul mercato interno in quantitativi sufficienti e nel corso di normali operazioni commerciali, si è fatto ricorso alla media ponderata dei prezzi praticati sul mercato interno per ciascuno di essi.

b) Confronto

(37) Si è effettuato il confronto tra la media ponderata del valore normale per ciascun modello (determinata secondo il metodo di cui sopra), a livello franco fabbrica, con la media ponderata del prezzo all'esportazione.

(38) Per poter effettuare un equo confronto tra il valore normale e il prezzo all'esportazione franco fabbrica, si è tenuto debitamente conto, tramite opportuni adeguamenti, delle differenze per cui si è sostenuto e dimostrato che incidevano sulla comparabilità dei prezzi, secondo l'articolo 2, paragrafo 10, del regolamento di base. Sono stati pertanto apportati adeguamenti per quanto riguarda caratteristiche fisiche, oneri all'importazione e imposte indirette, riduzioni, trasporti e altri costi accessori, costi dei crediti e del servizio d'assistenza, nonché per le differenze dello stadio commerciale.

i) Produttori/esportatori che hanno collaborato

(39) Per quanto riguarda i produttori/esportatori che hanno collaborato alla nuova inchiesta, dal confronto tra i risultati del riesame dei valori normali e della rivalutazione dei prezzi all'esportazione non è emerso, per entrambe le società, il sussistere di margini di dumping superiori a quelli accertati nel corso dell'inchiesta iniziale.

ii) Produttori/esportatori che non hanno collaborato

(40) Nel caso di Nisshin e degli altri produttori/esportatori coreani che non hanno risposto al questionario o non si sono comunque manifestati, i risultati dell'inchiesta si sono dovuti basare sui dati disponibili, come previsto dall'articolo 18 del regolamento di base.

(41) A tale proposito, tuttavia, si è accertato che il volume delle esportazioni nella Comunità, nel corso del periodo d'inchiesta, di cui hanno riferito SEC e DWE , equivaleva al totale delle importazioni di FMO dalla Repubblica di Corea registrato da Eurostat. Date tali circostanze, non sembra necessario procedere ad una nuova determinazione dei margini di dumping per i produttori/esportatori che non hanno collaborato.

C. CHIUSURA DELL'INCHIESTA

(42) Poiché dal confronto tra i risultati del riesame dei valori normali e della rivalutazione dei prezzi all'esportazione non è emerso un aumento dei margini di dumping, l'inchiesta relativa al riesame deve essere chiusa senza modificazione delle misure antidumping in vigore in conformità dell'articolo 12 del regolamento di base.

(43) Il comitato consultivo è stato sentito.

(44) Sulla scorta di quanto precede, la Commissione, in conformità dell'articolo 12 del regolamento di base, ha concluso che le misure antidumping in vigore non devono subire modificazioni e la nuova inchiesta condotta a norma dell'articolo 12 deve essere chiusa,

DECIDE:

Articolo unico

La nuova inchiesta relativa alle importazioni di forni a microonde di cui al codice NC 8516 50 00 originari della Repubblica di Corea è chiusa.

Fatto a Bruxelles, il 19 marzo 1998.

Per la Commissione

Leon BRITTAN

Vicepresidente

(1) GU L 56 del 6. 3. 1996, pag. 1.

(2) GU L 317 del 6. 12. 1996, pag. 1.

(3) GU L 2 del 4. 1. 1996, pag. 1.

(4) GU C 19 del 18. 1. 1997, pag. 3.

(5) GU L 166 del 25. 6. 1997, pag. 1.

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