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Document 31993D0420

Decisione della Commissione del 28 luglio 1993 recante misure di protezione contro l'afta epizootica in Bulgaria, modifica delle decisioni 93/372/CEE e 92/325/CEE e abrogazione della decisione 91/536/CEE

OJ L 191, 31.7.1993, p. 133–134 (ES, DA, DE, EL, EN, FR, IT, NL, PT)
Special edition in Finnish: Chapter 04 Volume 005 P. 76 - 77
Special edition in Swedish: Chapter 04 Volume 005 P. 76 - 77

No longer in force, Date of end of validity: 15/06/1998

ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/1993/420/oj

31993D0420

93/420/CEE: Decisione della Commissione del 28 luglio 1993 recante misure di protezione contro l'afta epizootica in Bulgaria, modifica delle decisioni 93/372/CEE e 92/325/CEE e abrogazione della decisione 91/536/CEE

Gazzetta ufficiale n. L 191 del 31/07/1993 pag. 0133 - 0134
edizione speciale finlandese: capitolo 4 tomo 5 pag. 0076
edizione speciale svedese/ capitolo 4 tomo 5 pag. 0076


DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 28 luglio 1993 recante misure di protezione contro l'afta epizootica in Bulgaria, modifica delle decisioni 93/372/CEE e 92/325/CEE e abrogazione della decisione 91/536/CEE

(93/420/CEE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea,

vista la direttiva 72/462/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all'importazione di animali delle specie bovina, suina, ovina e caprina, di carni fresche o di prodotti a base di carne, in provenienza dai paesi terzi (1), modificata da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1601/92 (2), in particolare l'articolo 6, paragrafo 2, l'articolo 8, l'articolo 14, paragrafo 3, lettera c) e l'articolo 16,

vista la direttiva 91/496/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per gli animali che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità e che modifica le direttive 89/662/CEE, 90/425/CEE e 90/675/CEE (3), modificata da ultimo dalla decisione 92/438/CEE (4), in particolare l'articolo 18, paragrafo 7,

vista la direttiva 90/675/CEE del Consiglio, del 10 dicembre 1990, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per i prodotti che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità (5), modificato da ultimo dalla direttiva 92/118/CEE (6), in particolare l'articolo 19, paragrafo 7,

considerando che in Bulgaria è stata confermata l'esistenza di un focolai di afta epizootica;

considerando che la Commissione ha inviato una missione in Bulgaria per esaminare la situazione in relazione all'afta epizootica;

considerando che la decisione 93/372/CEE della Commissione, del 24 giugno 1993, relativa a misure di protezione riguardanti l'afta epizootica in Bulgaria, recante terza modifica della decisione 93/242/CEE e che abroga la decisione 93/343/CEE (7), ha previsto una regionalizzazione della Bulgaria per quanto riguarda le esportazioni nella Comunità di taluni animali vivi e loro prodotti;

considerando che, a seguito del focolai di afta epizootica, la Bulgaria ha permesso il ricorso alla vaccinazione circoscritta;

considerando che la direttiva 72/462/CEE prevede condizioni per le importazioni di animali vivi, di carni fresche o di prodotti a base di carni, in provenienza dai paesi terzi, ove ricorrano, per l'afta epizootica, le stesse situazioni esistenti attualmente in Bulgaria;

considerando che la decisione 93/242/CEE della Commissione, del 30 aprile 1993, relativa all'importazione nella Comunità di animali vivi e loro prodotti originari di alcuni paesi europei, in considerazione dell'afta epizootica (8), modificata da ultimo dalla decisione 93/397/CEE (9), fissa condizioni supplementari per quanto riguarda la certificazione e la notifica preventiva delle spedizioni dal territorio o da parti del territorio di taluni paesi;

considerando che le condizioni di polizia sanitaria e la certificazione veterinaria cui è subordinata l'importazione dalla Bulgaria di animali domestici delle specie bovina e suina sono state stabilite dalla decisione 92/325/CEE della Commissione (10), modificata dalla decisione 92/526/CEE (11);

considerando che le condizioni di polizia sanitaria e la certificazione veterinaria cui è subordinata l'importazione di carni fresche dalla Bulgaria sono state stabilite dalla decisione 92/222/CEE della Commissione (12);

considerando che occorre chiarire le condizioni cui è subordinata l'importazione nella Comunità di taluni animali vivi e loro prodotti in provenienza dalla Bulgaria, in relazione alle disposizioni della direttiva 72/462/CEE e della decisione 93/242/CEE;

considerando che occorre adeguare le misure e modificare le condizioni di polizia sanitaria e la certificazione veterinaria per gli animali vivi e le carni fresche per quanto riguarda le misure supplementari da prendere in seguito al ricorso alla vaccinazione;

considerando che occorre pertanto modificare le decisioni 93/372/CEE e 92/325/CEE;

considerando che, a seguito di un precedente focolaio di afta epizootica in Bulgaria, è stata adottata la decisione 91/536/CEE della Commissione (13); che le condizioni stabilite dalla presente decisione sostituiscono quelle della decisione 91/536/CEE; che la decisione 91/536/CEE può essere abrogata;

considerando che la presente decisione è conforme al parere del comitato veterinario permanente,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

La decisione 93/372/CEE della Commissione è modificata come segue:

1) All'articolo 1 è aggiunto il seguente testo:

« 3. Ferma restando l'applicazione delle disposizioni pertinenti della decisione 93/242/CEE, l'importazione di animali vivi delle specie bovina, ovina, caprina e suina o di altri artiodattili provenienti da distretti della Bulgaria non menzionati nel paragrafo 1 è subordinata alle condizioni stabilite nell'articolo 3 della decisione 93/325/CEE della Commissione (*).

(*) GU n. L 177 del 30. 6. 1992, pag. 52. »

2) È inserito il seguente articolo 2:

« Articolo 2

1. Gli Stati membri non autorizzano l'importazione di carni fresche delle specie bovina, ovina, caprina e suina o di altri artiodattili, originari dei distretti della Bulgaria elencati nell'articolo 1, paragrafo 1.

2. Ferma restando l'applicazione delle disposizioni pertinenti della decisione 93/242/CEE, l'importazione di carni fresche delle specie bovina, ovina, caprina e suina o di altri artiodattili provenienti da regioni della Bulgaria non menzionate nell'articolo 1, paragrafo 1 è subordinata alle condizioni stabilite nella decisione 92/222/CEE della Commissione (*).

(*) GU n. L 108 del 25. 4. 1992, pag. 38. »

3) La numerazione degli articoli 2, 3, 4 e 5 è modificata di conseguenza.

4) Il testo dell'articolo 3 è sostituito dal seguente testo:

« Articolo 3

Gli Stati membri non autorizzano l'importazione di prodotti non menzionati nell'articolo 2 delle specie bovina, ovina, caprina e suina o di altri artiodattili originari dei distretti della Bulgaria elencati nell'articolo 1, paragrafo 1. »

Articolo 2

La decisione 92/325/CEE della Commissione è modificata come segue:

1) All'articolo 3, paragrafo 1, sono soppresse le parole « Fino al 29 agosto 1992 ».

2) All'articolo 3, paragrafo 1, è soppresso l'ultimo comma.

3) Nella sezione V degli allegati A e B, il testo del punto 1 è sostituito dal testo seguente:

« 1) la Bulgaria è indenne da 12 mesi dalla peste bovina, dalla pleuropolmonite contagiosa dei bovini, dalla stomatite vescicolare e dalla febbre catarrale maligna degli ovini e durante gli ultimi 12 mesi non sono state effettuate vaccinazioni contro una di tali malattie. »

4) Nella sezione V degli allegati A e B, nel punto 2, lettera c) è soppresso il secondo trattino.

5) Nella sezione VI degli allegati A e B le parole « (Cancellare, salvo se richiesti dallo Stato membro importatore ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1 della decisione 92/325/CEE) » sono soppresse.

6) Nella sezione V degli allegati C e D, il testo del punto 1 è sostituito dal testo seguente:

« 1) la Bulgaria è indenne da 12 mesi dalla stomatite vescicolare, dalla peste suina classica, dalla peste suina africana, dalla paralisi contagiosa dei suini (malattia di Teschen), dalla malattia vescicolare dei suini e dall'esentema vescicolare dei suini; durante gli ultimi 12 mesi non sono state effettuate vaccinazioni contro una di tali malattie; la vaccinazione contro la peste suina classica è proibita da almeno 12 mesi e sono proibite le importazioni di animali vaccinati contro la peste suina classica. »

7) Nella sezione VI degli allegati C e D le parole « (Cancellare, salvo se richiesti dallo Stato membro importatore ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1 della decisione 92/325/CEE) » sono soppresse.

Articolo 3

La decisione 91/536/CEE è abrogata.

Articolo 4

Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 28 luglio 1993.

Per la Commissione

René STEICHEN

Membro della Commissione

(1) GU n. L 302 del 31. 12. 1972, pag. 28.

(2) GU n. L 173 del 27. 6. 1992, pag. 13.

(3) GU n. L 268 del 24. 9. 1991, pag. 56.

(4) GU n. L 243 del 25. 8. 1992, pag. 27.

(5) GU n. L 373 del 31. 12. 1990, pag. 1.

(6) GU n. L 62 del 15. 3. 1993, pag. 49.

(7) GU n. L 155 del 26. 6. 1993, pag. 91.

(8) GU n. L 110 del 4. 5. 1993, pag. 36.

(9) GU n. L 173 del 16. 7. 1993, pag. 36.

(10) GU n. L 177 del 30. 6. 1992, pag. 52.

(11) GU n. L 332 del 18. 11. 1992, pag. 21.

(12) GU n. L 108 del 25. 4. 1992, pag. 38.

(13) GU n. L 291 del 23. 10. 1991, pag. 20.

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