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Document 52020AE4935

Parere del Comitato economico e sociale europeo sulla comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni relativa a una strategia in materia di finanza digitale per l’UE [COM(2020) 591 final]

EESC 2020/04935

GU C 155 del 30.4.2021, p. 27–30 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

30.4.2021   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 155/27


Parere del Comitato economico e sociale europeo sulla comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni relativa a una strategia in materia di finanza digitale per l’UE

[COM(2020) 591 final]

(2021/C 155/04)

Relatore:

Petru Sorin DANDEA

Correlatore:

Jörg Freiherr FRANK VON FÜRSTENWERTH

Consultazione

Commissione europea, 11.11.2020

Base giuridica

Art. 304 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea

Sezione competente

Unione economica e monetaria, coesione economica e sociale

Adozione in sezione

12.2.2021

Adozione in sessione plenaria

24.2.2021

Sessione plenaria n.

558

Esito della votazione

(favorevoli/contrari/astenuti)

237/0/5

1.   Conclusioni e raccomandazioni

1.1

Il CESE accoglie con favore il pacchetto sulla finanza digitale varato dalla Commissione e ritiene che esso contenga elementi strategici, legislativi e non legislativi, volti a sviluppare il settore.

1.2

Il programma presentato dalla Commissione, con le sue quattro priorità, copre essenzialmente quasi tutti i principali ambiti di attività della trasformazione digitale del settore finanziario dell’UE. Il CESE sostiene gli approcci adottati dalla Commissione.

1.3

La Commissione fa giustamente affidamento su partecipanti forti al mercato europeo per l’attuazione dei servizi finanziari digitali; tuttavia, il CESE ritiene che non si debba trascurare il ruolo specifico dei fornitori specializzati regionali e/o cooperativi o mutualistici locali nel settore finanziario.

1.4

Per effetto della digitalizzazione, il settore finanziario dell’UE sta affrontando un enorme processo di trasformazione che va di pari passo con processi di ristrutturazione di ampia portata, la chiusura di filiali locali, cambiamenti nelle qualifiche professionali dei dipendenti e forme di lavoro del tutto nuove. Queste grandi tematiche non devono essere ignorate poiché rappresentano una grande sfida per i fornitori di servizi finanziari e, ovviamente, per i dipendenti del settore.

1.5

La Commissione annuncia la necessità di valutare l’opportunità di istituire una piattaforma dell’UE per la finanza digitale. Il CESE approva l’iniziativa e raccomanda di coinvolgere le parti sociali e i rappresentanti della società civile in questo processo.

1.6

Il CESE ritiene che, nell’affrontare le sfide e i rischi associati alla trasformazione digitale, la regolamentazione per i fornitori di tecnologie, la protezione dei consumatori, la garanzia dell’accesso ai servizi finanziari, la resilienza operativa e la sicurezza delle reti e dei sistemi d’informazione siano elementi cruciali per la creazione del mercato unico digitale dei servizi finanziari.

1.7

Nel campo della cibersicurezza, il CESE accoglie con favore il progetto GAIA-X, inteso a mettere in discussione la posizione dominante degli Stati Uniti e della Cina nei servizi cloud. Questo progetto, che coinvolge anche la Commissione europea, è inteso a realizzare la sovranità o la governance dei dati dell’UE attraverso una rete cloud con sede nell’Unione.

1.8

L’impegno della Commissione in relazione al rispetto del principio «stessa attività, stesso rischio, stesse norme» è fondamentale e costituisce un elemento chiave per raccogliere le nuove sfide, tra cui quella di garantire la stessa vigilanza. Il CESE ritiene che la creazione di condizioni di parità per tutti gli istituti finanziari rivesta un’importanza particolare.

2.   Le proposte della Commissione

2.1

Il 24 settembre 2020 la Commissione ha adottato il pacchetto sulla finanza digitale, che comprende una strategia in materia di finanza digitale (1), una strategia in materia di pagamenti al dettaglio (2), proposte legislative per un quadro normativo dell’UE sulle cripto-attività (3) e la relativa tecnologia di registro distribuito (4), nonché una serie di proposte per un quadro normativo dell’UE sulla resilienza operativa digitale (5).

2.2

Nel contesto particolarmente dinamico dell’innovazione digitale, accelerato dalla crisi della COVID-19, la Commissione propone una strategia articolata in un obiettivo strategico, quattro priorità e una serie di azioni correlate in materia di finanza digitale. La suddetta strategia in materia di finanza digitale è al centro del presente parere del CESE.

2.3

L’obiettivo strategico fissato dalla Commissione è l’adozione della finanza digitale a beneficio dei consumatori e delle imprese. Le quattro priorità sono: 1) affrontare la frammentazione del mercato unico digitale nell’ambito dei servizi finanziari, allo scopo di fornire ai consumatori europei l’accesso a servizi transfrontalieri e di aiutare le imprese finanziarie europee ad espandere la loro operatività digitale; 2) garantire che il quadro normativo dell’UE agevoli l’innovazione digitale nell’interesse dei consumatori e dell’efficienza del mercato; 3) creare uno spazio europeo di dati finanziari al fine di promuovere l’innovazione guidata dai dati, partendo dalla strategia europea per i dati, che includa il potenziamento dell’accesso ai dati e della condivisione dei dati all’interno del settore finanziario; e 4) affrontare le nuove sfide e i rischi legati alla trasformazione digitale.

3.   Osservazioni generali e specifiche

3.1

Con l’iniziativa di creare e attuare una nuova strategia in materia di finanza digitale in Europa (nel quadro del pacchetto sulla finanza digitale), la Commissione conferma la grande importanza della digitalizzazione nel settore finanziario (servizi finanziari digitali). L’importanza della digitalizzazione è risultata particolarmente evidente durante la crisi della COVID-19. Il programma presentato dalla Commissione, con le sue quattro priorità, copre essenzialmente quasi tutti i principali ambiti di attività della trasformazione digitale del settore finanziario dell’UE. Il CESE sostiene gli approcci adottati dalla Commissione.

3.2

Essa fa giustamente affidamento su partecipanti forti al mercato europeo per l’attuazione dei servizi finanziari digitali; tuttavia, il CESE ritiene che si debba tener conto del ruolo specifico dei fornitori specializzati regionali e/o cooperativi o mutualistici nel settore finanziario, in quanto la diversità di tale settore contribuisce a venire incontro alle esigenze specifiche dei consumatori e delle PMI e favorisce la competitività dei mercati. Il CESE incoraggia la Commissione a ricercare la proporzionalità in relazione alla natura, alla portata e alla complessità degli istituti finanziari e dei loro prodotti.

3.3

La comunicazione della Commissione è di natura estremamente tecnica e non affronta un punto particolare: a causa della digitalizzazione, il settore finanziario dell’UE si trova di fronte a un enorme processo di trasformazione. Questo processo va di pari passo con processi di ristrutturazione di ampia portata, la chiusura di filiali locali, cambiamenti nelle qualifiche professionali dei dipendenti e forme di lavoro del tutto nuove. Queste grandi tematiche non devono essere ignorate poiché rappresentano una grande sfida per i fornitori di servizi finanziari e, ovviamente, per i dipendenti del settore. Il CESE raccomanda la strada del dialogo sociale per affrontare gli ambiti in cui sta avvenendo la trasformazione.

3.4

La Commissione afferma che un mercato unico dei servizi finanziari digitali ben funzionante contribuirà a migliorare l’accesso ai servizi finanziari da parte dei consumatori e degli investitori non professionali dell’UE. Il CESE sostiene l’approccio adottato dalla Commissione. Per ridurre la frammentazione del mercato unico digitale dei servizi finanziari, è essenziale porre i mercati nelle condizioni di svilupparsi.

3.5

La Commissione sottolinea la necessità di valutare l’opportunità di istituire una piattaforma dell’UE per la finanza digitale. Il CESE approva l’iniziativa e raccomanda di coinvolgere le parti sociali e i rappresentanti della società civile in questo processo.

3.6

L’esperienza pratica dimostra che un mercato unico dei servizi finanziari digitali funzionerà solo se i nuovi clienti saranno in grado di accedere rapidamente e facilmente a tali servizi (il cosiddetto «on-boarding» ovvero l’acquisizione digitale di clienti). Il CESE prende atto del problema cruciale evidenziato dalla Commissione in questi ambiti.

3.7

La frammentazione delle norme in materia di riciclaggio di denaro tra gli Stati membri rende notevolmente più difficile, se non addirittura impossibile, l’uso transfrontaliero delle identità digitali. Le norme sull’identificazione dei clienti dovrebbero essere armonizzate in tutta l’UE. Il CESE raccomanda pertanto di garantire l’interoperabilità giuridica delle identità digitali su scala europea.

3.8

Nel definire la strategia in materia di finanza digitale per l’UE, non può essere dimenticata la questione della sicurezza dei cittadini. Nella strategia dovrebbe essere inclusa la raccomandazione agli Stati membri di introdurre, parallelamente all’attuazione della strategia stessa, misure giuridiche e organizzative per contrastare il fenomeno del furto di identità. Questo problema sta diventando sempre più diffuso con lo sviluppo dei servizi e dei prodotti digitali e, se non si interviene, può essere un fattore che ostacola l’attuazione della strategia.

3.9

Il CESE sostiene le proposte della Commissione volte a creare un quadro competitivo e favorevole all’innovazione per i mercati finanziari, che offra benefici ai consumatori e alle imprese. Nel far ciò, tuttavia, occorre garantire che le prassi di vigilanza e la legislazione dell’UE continuino a basarsi sul principio guida della neutralità tecnologica e che siano riesaminati gli attuali requisiti in materia di documentazione.

3.10

Nel mercato digitale, tuttavia, alcune imprese FinTech offrono servizi a società finanziarie, mentre altre sono in concorrenza con queste ultime. Secondo il CESE, la Commissione dovrebbe tenere conto di questi aspetti nell’elaborazione di nuovi regolamenti. Il CESE raccomanda pertanto che i nuovi regolamenti siano orientati a sostenere i partenariati tra gli istituti finanziari storici e il settore delle tecnologie finanziarie. Pur essendo indubbio che le banche sono gli istituti più significativi, la legislazione dovrebbe evitare di replicare i requisiti con una semplice operazione di copia-incolla, in quanto essi potrebbero non essere adatti per ogni tipo di servizio finanziario. La legislazione dovrebbe distinguere tra prodotti orientati ai consumatori che possono essere considerati prodotti di base, da un lato, e prodotti più complessi, dall’altro, per i quali l’ambito di applicazione e i servizi post-vendita rivestono un’importanza significativa.

3.11

Il CESE ritiene che sia necessario ampliare la condivisione dei dati al di là del settore finanziario e ricorda alla Commissione il proprio parere (6) relativo alla comunicazione della Commissione in merito a una strategia europea per i dati, nel quale il CESE, accogliendo con favore la proposta della Commissione relativa a una strategia per i dati che considera prioritaria la condivisione intersettoriale dei dati e che è intesa a migliorare l’utilizzo, la condivisione, l’accesso e la governance dei dati mediante azioni legislative settoriali specifiche, raccomanda di strutturare la strategia in modo tale da combinare elevati standard di protezione dei dati, una condivisione intersettoriale e responsabile degli stessi, criteri chiari per la governance settoriale e la qualità dei dati e un maggiore controllo dei dati da parte dei cittadini. È essenziale garantire che i dati raccolti da una società controllata che offre il servizio di pagamento facente capo a un gruppo di società BigTech non confluiscano nei dati detenuti dalla società madre, né vengano accorpati con essi. Per garantire il buon funzionamento di questo principio è necessario che vi siano delle barriere tra questa società controllata e la società madre.

3.12

Il CESE ritiene che, nell’affrontare le sfide e i rischi associati alla trasformazione digitale, la regolamentazione per i fornitori di tecnologie, la protezione dei consumatori, la garanzia dell’accesso ai servizi finanziari, la resilienza operativa e la sicurezza delle reti e dei sistemi d’informazione siano tutti elementi cruciali per la creazione del mercato unico digitale dei servizi finanziari.

3.13

Nel campo della cibersicurezza, il CESE sottolinea che la maggior parte degli istituti finanziari sistemici europei ricorre ai servizi di tecnologia finanziaria forniti da società di paesi terzi. L’iniziativa legislativa sulla resilienza operativa digitale (DORA) (7) proposta dalla Commissione può rivelarsi insufficiente in determinate situazioni; il CESE accoglie pertanto con favore il progetto Gaia-X, che è volto a mettere in discussione la posizione dominante degli Stati Uniti e della Cina nei servizi cloud. Questo progetto, che coinvolge anche la Commissione europea, è inteso a realizzare la sovranità o la governance dei dati dell’UE attraverso una rete cloud con sede nell’Unione. Dato che stiamo facendo sempre più affidamento sui servizi digitali, è nell’interesse delle parti interessate dell’UE essere indipendenti dai fornitori esterni di servizi cloud, e per la stessa UE è importante rafforzare la sua sovranità economica e politica. Una rete cloud europea faciliterebbe inoltre i flussi di dati tra gli Stati membri.

3.14

L’impegno della Commissione in relazione al rispetto del principio «stessa attività, stesso rischio, stesse norme» è fondamentale e costituisce un aspetto chiave per affrontare le nuove sfide, tra cui quella di garantire la stessa vigilanza. Alla luce della crescente diffusione delle BigTech, delle piattaforme e delle imprese tecnologiche, e dell’utilità delle attività delle imprese tecnologiche nel settore finanziario, il CESE ritiene che la creazione di condizioni di parità per tutti gli operatori del mercato in questo settore rivesta un’importanza particolare.

3.15

La Commissione sta valutando una strategia per sostenere l’educazione finanziaria generale e investire nella stessa, con particolare attenzione alla digitalizzazione. Ciò può portare a una maggiore apertura dei servizi digitali e a una migliore protezione dei consumatori indipendentemente dall’età, dal sesso o dalla situazione professionale. Il CESE incoraggia la Commissione a procedere in questa direzione.

Bruxelles, 24 febbraio 2021

Il presidente del Comitato economico e sociale europeo

Christa SCHWENG


(1)  COM(2020) 591 final

(2)  COM(2020) 592 final

(3)  COM(2020) 593 final

(4)  COM(2020) 594 final

(5)  COM(2020) 595 final e COM(2020) 596 final.

(6)  GU C 429 dell’11.12.2020, pag. 290

(7)  COM(2020) 595 final. Cfr. anche il relativo parere del CESE sul tema Resilienza operativa digitale (ECO/536). (cfr. pagina 38 della presente Gazzetta ufficiale).


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