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Document 52020XC0313(02)

Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione 2020/C 83/14

PUB/2020/62

OJ C 83, 13.3.2020, p. 73–76 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

13.3.2020   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 83/73


Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione

(2020/C 83/14)

La presente comunicazione è pubblicata conformemente all’articolo 17, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione (1).

COMUNICAZIONE DELL’APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA

«Coteaux d’Aix-en-Provence»

Numero di riferimento: PDO-FR-A0159-AM03

Data della comunicazione: 20 dicembre 2019

DESCRIZIONE E MOTIVI DELLA MODIFICA APPROVATA

1.   Definizione della zona geografica e della zona di prossimità immediata

Nella sezione IV del disciplinare è stato inserito il riferimento al codice geografico ufficiale del 2019 per specificare l’elenco dei comuni che compongono la zona geografica e la zona di prossimità immediata.

Questa precisazione è stata introdotta nella sezione «Condizioni supplementari» del documento unico.

2.   Tipo di vitigni

Nella sezione V del disciplinare, la varietà secondaria Caladoc noir N è stata inserita nell’elenco dei vitigni autorizzati per la produzione dei vini rossi e rosati. L’aggiunta di questa varietà fa seguito ai lavori di sperimentazione condotti sulle annate 2005-2017.

Il profilo dei vini della AOC è mantenuto; questa varietà può essere aggiunta come secondaria fino a un massimo del 10 % delle viti messe a dimora.

DOCUMENTO UNICO

1.   Nome del prodotto

Coteaux d’Aix-en-Provence

2.   Tipo di indicazione geografica

DOP - Denominazione di origine protetta

3.   Categorie di prodotti vitivinicoli

1.

Vino

4.   Descrizione del vino (dei vini)

I vini rossi sono equilibrati e fruttati e possono raggiungere la loro massima espressione dopo 2-3 anni di affinamento in bottiglia. Al naso presentano note floreali, come la violetta, o vegetali, come il fieno, l’alloro o il tabacco, lasciando poi spazio a sfumature più evolute come la cannella o la pelliccia. I vini assumono queste caratteristiche dopo un periodo di affinamento che arriva almeno fino al 15 aprile dell’anno successivo a quello della vendemmia. I vini sono ottenuti principalmente da vitigni Grenache N, Mourvèdre N e Syrah N, spesso abbinati a Cabernet-Sauvignon N e Carignan N.

I vini rosati, consumati per lo più giovani, sono leggeri, morbidi, fruttati e floreali. Sono prodotti fondamentalmente da uve Grenache N, Cinsaut N e Counoise N e hanno un bel colore rosa pallido con riflessi brillanti.

I vini bianchi sono ottenuti da Vermentino B, generalmente associato ai vitigni Ugni blanc B e Clairette B. Sono freschi e caratterizzati da note floreali e fruttate.

I vini presentano un titolo alcolometrico volumico naturale minimo dell’11 %.

In fase di confezionamento i vini rossi hanno un tenore massimo di acido malico pari a 0,4 g/l.

Dopo la fermentazione i vini hanno un tenore di zuccheri fermentescibili (glucosio e fruttosio) inferiore o uguale a 4 g/l.

Per le caratteristiche analitiche non indicate, si applica la legislazione dell’UE.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

 

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

 

Acidità totale minima

 

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

 

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

 

5.   Pratiche di vinificazione

a.   Pratiche enologiche essenziali

Pratica colturale

Ciascun ceppo dispone di una superficie massima di 2,5 m2. Questa superficie è ottenuta moltiplicando la distanza interfilare per la distanza tra i ceppi.

La distanza interfilare è inferiore o uguale a 2,5 metri, mentre la distanza tra i ceppi dello stesso filare è superiore o uguale a 0,8 metri.

Le viti sono sottoposte a potatura corta (alberello o cordone di Royat). Ciascun ceppo reca al massimo 8 speroni con una o due gemme franche.

I vitigni Cabernet Sauvignon N, Sauvignon B, Semillon B e Syrah N possono essere sottoposti a potatura Guyot con un massimo di 8 gemme franche per ceppo.

L’irrigazione può essere autorizzata conformemente alle disposizioni dell’articolo D. 645-5 del Code rural et de la pêche maritime (codice rurale e della pesca marittima).

Pratica enologica specifica

Per l’elaborazione dei vini rosati è autorizzato l’uso del carbone per uso enologico per i mosti e i vini nuovi ancora in fermentazione provenienti dalla pressa nel limite del 20 % del volume dei vini rosati prodotti dal vinificatore in questione, per la vendemmia considerata e a una dose massima di 60 grammi per ettolitro.

È vietato l’uso di scaglie di legno.

b.   Rese massime

60 ettolitri per ettaro

6.   Zona geografica delimitata

La vendemmia, la vinificazione e l’elaborazione dei vini hanno luogo nel territorio dei seguenti comuni secondo il codice ufficiale geografico del 2019:

nel dipartimento delle Bocche del Rodano: Aix-en-Provence, Alleins, Aurons, La Barben, Les Baux-de-Provence, Berre-l’Etang, Charleval, Châteauneuf-les-Martigues, Cornillon-Confoux, Coudoux, Eguilles, Ensuès-la-Redonne, Eygalières, Eyguières, La Fare-les-Oliviers, Fontvielle, Gignac-la-Nerthe, Istres, Jouques, Lamanon, Lambesc, Lançon-Provence, Mallemort, Martigues, Maussane-les-Alpilles, Meyrargues, Mouriès, Paradou, Pelissanne, Peyrolles-en-Provence, Port-de-Bouc, Le Puy-Sainte-Réparade, Rognac, Rognes, Saint-Cannat, Saint-Chamas, Saint-Estève-Janson, Saint-Etienne-du-Grès, Saint-Marc-Jaumegarde, Saint-Mitre-les-Remparts, Saint-Rémy-de-Provence, Salon-de-Provence, Vauvenargues, Velaux, Venelles, Ventabren, Vernègues;

nel dipartimento del Var: Artigues, Rians.

7.   Varietà principale/i di uve da vino

 

Ugni blanc B

 

Cinsaut N - Cinsault

 

Counoise N

 

Grenache N

 

Mourvèdre N - Monastrell

 

Syrah N - Shiraz

 

Vermentino B - Rolle

 

Clairette B

 

Grenache blanc B

 

Sauvignon B - Sauvignon blanc

8.   Descrizione del legame/dei legami

La denominazione di origine protetta «Coteaux d’Aix-en-Provence» copre la parte occidentale della bassa Provenza calcarea, dal fiume Durance a nord fino al mar Mediterraneo a sud e dalla valle del Rodano a ovest fino alla montagna Sainte-Victoire a est. La zona è precisamente delimitata e comprende 47 comuni del dipartimento delle Bocche del Rodano e 2 comuni del dipartimento del Var.

L’attività vitivinicola è localizzata su formazioni marnoso-calcaree che danno origine a terreni sassosi a matrice argilloso-limosa o su formazioni molassiche e arenarie con terreni molto sabbiosi o sabbioso-limoso-sassosi. Nonostante il terrazzamento dal litorale fino alla parte settentrionale della montagna Sainte-Victoire, il paesaggio si presenta complessivamente unitario per via della sua caratteristica morfologia, fatta di un susseguirsi di piccoli massicci e di depressioni dove si distribuiscono formazioni litologiche e terreni comparabili.

La superficie parcellare precisamente delimitata per la vendemmia classifica le parcelle caratterizzate da terreni sassosi a matrice argilloso-limosa sviluppati su formazioni marnose e da terreni molto sabbiosi o sabbioso-limoso-sassosi sviluppati su formazioni molassiche e arenarie. La notevole presenza di ciottoli costituisce, da un lato, uno schermo protettivo contro l’evaporazione e, dall’altro, un elemento indispensabile al regime idrico dei ceppi, favorendo il drenaggio.

Le parcelle con terreni sviluppati su formazioni marnose offrono condizioni particolarmente favorevoli all’ottenimento di vini con un’elevata gradazione alcolica, una buona sensazione di grassezza, una bella ricchezza aromatica e una struttura tannica a garanzia di un ottimo potenziale di affinamento.

Le parcelle che presentano terreni sabbiosi sviluppati su formazioni molassiche e arenarie sono invece più adatte alla produzione di vini leggeri, fruttati e con una minore gradazione alcolica.

Il clima mediterraneo - molto caldo, molto ventilato per effetto del Mistral e con un buon soleggiamento - è particolarmente favorevole allo sviluppo di vitigni esigenti, adattati nel corso delle generazioni e tali da conferire ai vini qualità e identità. In tal senso, il Grenache N regala contenuto alcolico e rotondità, il Cinsaut N finezza ed eleganza, il Syrah N aromi fruttati, mentre il Mourvèdre N offre una buona attitudine all’invecchiamento dei vini.

In questa zona geografica, come in tutta la Provenza, la viticoltura vanta oltre 2 000 anni di storia. Sembra che i vigneti di Aix-en-Provence fossero molto estesi già nel I secolo a.C., epoca in cui la vite entra nella trilogia agraria mediterranea, accanto all’olivo e al grano.

La prima fase di sviluppo è legata all’insediamento romano, seguita in un secondo momento, nel Medioevo, dall’organizzazione del commercio attraverso le congregazioni religiose. L’influenza del re Renato I d’Angiò, conte di Provenza, determina un notevole sviluppo della notorietà dei vini e, di fatto, delle superfici coltivate, sin dal XV secolo. La vite resiste e anzi registra una seconda importante fase di sviluppo a partire dalla metà del XIX secolo, con l’aumento dei dissodamenti sui pendii delle colline. Quest’estensione della viticoltura è altresì legata allo sviluppo dei rapporti commerciali e la politica di libero scambio, inaugurata dal Secondo Impero, accentua questa tendenza.

Il 23 gennaio 1956 viene riconosciuta la denominazione di origine «vin délimité de qualité supérieure».

La denominazione di origine controllata «Coteaux d’Aix-en-Provence», ottenuta con decreto del 24 dicembre 1985, è un ulteriore coronamento degli sforzi qualitativi e della perseveranza dei produttori e di tutta questa comunità.

Le competenze dei produttori, frutto di un’esperienza plurigenerazionale, si esprime nell’assemblaggio di vini provenienti da diverse condizioni e diversi vitigni. Queste competenze, adeguate alle condizioni specifiche di questo territorio inizialmente vocato alla produzione di vini rossi, sono state naturalmente applicate anche alla produzione dei vini rosati e bianchi.

9.   Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)

Zona di prossimità immediata

Quadro normativo:

legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata

Descrizione della condizione:

La zona di prossimità immediata, definita in deroga per la vinificazione e l’elaborazione dei vini, è costituita dal territorio dei seguenti comuni secondo il codice geografico ufficiale del 2019:

Nel dipartimento delle Bocche del Rodano: Arles, Aureille, Beaurecueil, Bouc-Bel-Air, Cabriès, Carry-le-Rouet, Eyragues, Fos-sur-Mer, Gardanne, Grans, Maillane, Meyreuil, Miramas, Mollégès, Noves, Orgon, Les Pennes-Mirabeau, La Roque-d’Anthéron, Marignane, Le Rove, Saint-Antonin-sur-Bayon, Saint-Martin-de-Crau, Saint-Paul-les-Durance, Sausset-les-Pins, Sénas, Tarascon, Le Tholonet, Vitrolles;

Nel dipartimento del Var: Esparron, Ollières.

Etichettatura

Quadro normativo:

legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Descrizione della condizione:

L’etichettatura dei vini che beneficiano della denominazione di origine controllata può precisare l’unità geografica più ampia «Vin de Provence».

Le dimensioni dei caratteri dell’unità geografica più ampia non superano, né in altezza né in larghezza, quelle dei caratteri che compongono il nome della denominazione di origine controllata.

Link al disciplinare del prodotto

https://info.agriculture.gouv.fr/gedei/site/bo-agri/document_administratif-9620d36b-5963-4fa1-81df-458a8ea0c236


(1)  GU L 9 del 11.1.2019, pag. 2.


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