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Document 52020XC0226(03)

Pubblicazione di una domanda di modifica del disciplinare di un nome del settore vitivinicolo a norma dell’articolo 105 del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio. 2020/C 63/06

C/2020/1092

OJ C 63, 26.2.2020, p. 17–28 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

26.2.2020   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 63/17


Pubblicazione di una domanda di modifica del disciplinare di un nome del settore vitivinicolo a norma dell’articolo 105 del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio.

(2020/C 63/06)

La presente pubblicazione conferisce il diritto di opporsi alla domanda a norma dell’articolo 98 del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (1) entro due mesi dalla data della pubblicazione.

DOMANDA DI MODIFICA DEL DISCIPLINARE DI PRODUZIONE

«delle Venezie»

PGI-IT-A0862-AM03

Data della domanda: 5 maggio 2017

1.   Norme applicabili alla modifica

Articolo 105 del regolamento (UE) n. 1308/2013 – modifica non minore

2.   Descrizione e motivi della modifica

2.1.   Modifica del nome della denominazione da «delle Venezie» a «Trevenezie»

Descrizione:

il nome «delle Venezie» viene sostituito con il sinonimo «Trevenezie».

Motivazione:

la modifica del nome si è resa necessaria a seguito della parallela richiesta di protezione della DOP «delle Venezie» che prevede la valorizzazione delle tipologie dei vini Pinot grigio e della tipologia del vino bianco, che sono peculiari del territorio. Pertanto il riferimento a detti vini, in particolare al «Pinot grigio», è eliminato dal disciplinare della IGP «Trevenezie». La modifica in questione è dunque intesa a differenziare i prodotti delle due categorie gerarchiche di denominazioni (IGP "Trevenezie/«Tri Benečije» e DOP «delle Venezie»), per rendere percepibile al consumatore la valorizzazione di detti vini più peculiari del territorio con la DOP.

La tradizionalità del nome dell’indicazione geografica «Trevenezie» è dimostrata dall’utilizzo nel passato, per le derrate agroalimentari e in particolare per il vino del relativo territorio geografico-amministrativo, del nome «Trevenezie», anche nella versione «Tre Venezie», quale sinonimo del nome «delle Venezie».

Il nome «Trevenezie» è storicamente riconosciuto quale nome identificativo del territorio dell’attuale Triveneto, comprendente la Provincia di Trento, la Regione Veneto e la Regione Friuli Venezia Giulia, che nei documenti storici erano identificate come le Tre Venezie e cioè Venezia Tridentina, Venezia Euganea e Venezia Giulia.

In tal senso, al nome «Trevenezie» è fatto espresso riferimento nella descrizione del legame con l’ambiente – fattori umani e storici – contenuta nell’attuale disciplinare della IGP «delle Venezie».

La modifica in discorso riguarda l’articolo 1 e seguenti del disciplinare di produzione e il documento unico, sezione 1, Denominazione.

2.2.   Aggiunta del nome della denominazione in lingua slovena «Tri Benečije»

Descrizione:

viene aggiunta, in maniera alternativa a «Trevenezie», anche la traduzione della denominazione in lingua slovena «Tri Benečije».

Motivazione:

la modifica tiene conto delle esigenze dei produttori di minoranza linguistica slovena, presenti nella Regione Friuli Venezia Giulia, che fa parte della zona di produzione della IGP, così come previsto dalla normativa dell’UE, nazionale e della Regione Friuli Venezia Giulia, relativamente ai rapporti tra Stato e minoranze linguistiche.

La modifica in discorso riguarda l’articolo 1 del disciplinare di produzione e il documento unico, sezione 1, Denominazione.

2.3.   Cancellazione della tipologia varietale «Pinot grigio» dalla specificazione del vitigno

Descrizione:

la tipologia varietale «Pinot grigio» è stata cancellata dalla specificazione del/i vitigno/i.

Motivazione:

la cancellazione della tipologia qualificata con il vitigno «Pinot grigio» dalla specificazione dei vitigni è correlata alla parallela domanda di registrazione finalizzata alla protezione della DOP «delle Venezie», nel cui ambito è stato riservato l’uso della predetta tipologia varietale Pinot grigio. Trattasi di una scelta condivisa dall’intera filiera produttiva e volta alla massima qualificazione con la denominazione d’origine del vino ottenuto dal «Pinot grigio».

La modifica in discorso riguarda l’articolo 2 e seguenti del disciplinare di produzione e il documento unico, sezione 5, Descrizione dei vini.

2.4.   Cancellazione della tipologia varietale «Ribolla gialla» dalla specificazione del vitigno

Descrizione:

la tipologia varietale «Ribolla gialla» è stata cancellata dalla specificazione del/i vitigno/i.

Motivazione:

la soppressione della possibilità di utilizzare la tipologia qualificata con il vitigno «Ribolla gialla» è una scelta condivisa dall’intera filiera produttiva del territorio interessato ed è finalizzata a valorizzare i vini derivati da detto vitigno autoctono che sono prodotti, con altre denominazioni, nella Regione Friuli Venezia Giulia.

La modifica in discorso riguarda l’articolo 2 e seguenti del disciplinare di produzione e il documento unico, sezione 5, Descrizione dei vini.

2.5.   Condizioni per la produzione dei vini designati col nome di due vitigni

Descrizione:

sono state disciplinate le condizioni tecnico-produttive per l’ottenimento delle tipologie designate con il nome di due vitigni; in particolare è stato previsto che nei vini in questione le uve del vitigno rappresentato in percentuale minore debbano concorrere per almeno il 15%.

Motivazione:

tale disciplina è conforme alle norme dell’UE e nazionali in materia di etichettatura e presentazione, fatte salve le specifiche disposizioni di etichettatura che consentono, per questi vini, la specificazione dei due vitigni.

La presente modifica riguarda l’articolo 2 del disciplinare di produzione e non interessa alcuna sezione del documento unico.

2.6.   Resa uva/ettaro per le tipologie di vino bianco ottenute da uve della varietà Pinot grigio

Descrizione e motivi:

è stata inserita la resa uva/ettaro, nella misura di 19 000 Kg/ha, per le tipologie di vino bianco, nelle categorie «Vino» e «Vino frizzante», ottenute dalla varietà Pinot grigio, anche se il nome di detto vitigno non figura in etichetta. Tale scelta è coerente con la resa produttiva effettiva che è assicurata da detta varietà.

La modifica in discorso riguarda l’articolo 4, comma 3, del disciplinare di produzione e il documento unico, sezione 6, lettera b), Rese massime.

2.7.   Divieto di utilizzo in etichettatura del nome dei vitigni Pinot grigio e Ribolla gialla

Descrizione:

tale modifica prevede il divieto di riportare il riferimento alle varietà Pinot grigio e Ribolla gialla nella designazione e presentazione dei vini, conformemente alle disposizioni della normativa dell’UE applicabile.

Motivazione:

tale divieto è coerente con le sopra descritte modifiche. L’intera filiera vitivinicola ha ritenuto utile che fosse ribadito il divieto di indicare in etichetta il riferimento ai vitigni Pinot grigio e Ribolla gialla, al fine di riservare il loro utilizzo per la valorizzazione di altre denominazioni protette del territorio.

La modifica in discorso riguarda l’articolo 7, ultima comma, del disciplinare di produzione e il documento unico, sezione 10, Ulteriori condizioni essenziali.

2.8.   Legame con l’ambiente - Inserimento delle motivazioni per l’uso del nome «Trevenezie»/«Tri Benečije»

Descrizione e motivi:

sono state descritte le motivazioni che giustificano la modifica della denominazione in «Trevenezie», quale sinonimo dei termini storicamente utilizzati per il territorio interessato («Tre Venezie», «Le Venezie» e «delle Venezie»), in linea con le suddette modifiche relative alla variazione del nome dell’indicazione geografica da «delle Venezie» a «Trevenezie», in lingua slovena «Tri Benečije».

La modifica in discorso riguarda l’articolo 8, lettera a), ultimo comma, del disciplinare di produzione e il documento unico, sezione 9, Descrizione del legame/dei legami.

DOCUMENTO UNICO

1.   Nome del prodotto

Trevenezie

Tri Benečije

2.   Stato membro

Italia

3.   Tipo di indicazione geografica

IGP - Indicazione geografica protetta

4.   Categorie di prodotti vitivinicoli

1.

Vino

8.

Vino frizzante

5.   Descrizione del vino o dei vini

Bianco, categoria «Vino» e «Vino frizzante», anche con specificazione del/i vitigno/i ad esclusione di Pinot grigio e Ribolla gialla

I vini bianchi sono prodotti essenzialmente freschi e puliti, giovani, con una buona acidità ed equilibrati alcolicamente. Al colore si presentano dal giallo chiaro al paglierino fino al giallo dorato, con riflessi talvolta verdognoli e rosati.

All’olfatto presentano un profumo che può variare da delicato a intenso e che rispecchia generalmente i profumi del vitigno principale di composizione. Al sapore essenzialmente leggeri e freschi, si presentano talvolta con una buona struttura accompagnata da una buona sapidità. Armonici, da asciutti ad amabili, i vini bianchi frizzanti al colore si presentano dal giallo chiaro al giallo paglierino, sono vini leggeri e freschi al palato, con una buona acidità, equilibrati e con un titolo alcolometrico contenuto. Sono vini che esaltano le note aromatiche, dal floreale al fruttato intenso, dalla frutta fresca a polpa bianca alla frutta tropicale.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell’UE.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

 

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

 

Acidità totale minima

3,5 grammi per litro, espressa in acido tartarico

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

 

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

 

Rosso, categoria «Vino» e «Vino frizzante», anche con la specificazione del/i vitigno/i ad esclusione del Marzemino per Prov. Trento

I vini rossi hanno un colore che può variare dal rosso chiaro al rubino al rosso granato, in base al vitigno e al periodo di maturazione; hanno un’intensità olfattiva tipica di aromi avvolgenti di frutta rossa, più o meno matura; nei bordolesi sono presenti i tipici sentori erbacei. Nel complesso i vini rossi possono essere freschi e con ridotta acidità e, se invecchiati, sono vini complessi con una buona struttura, vellutati e armonici con un gusto pieno, una buona tannicità e un giusto equilibrio acido. Complessivamente sono vini morbidi e di facile beva, evoluti se elaborati ed invecchiati. Nei rossi frizzanti, che al sapore risultano freschi e vivaci, con equilibrata acidità, sono esaltate le note aromatiche di frutta matura.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell’UE.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

 

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

 

Acidità totale minima

3,5 grammi per litro, espressa in acido tartarico

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

 

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

 

Rosato, categoria «Vino» e «Vino frizzante», anche con la specificazione del/i vitigno/i ad esclusione del Marzemino per Prov. Trento

I vini rosati si caratterizzano per un colore rosato, più o meno intenso, talvolta tendente al cerasuolo; sono piacevoli, fruttati e fragranti, con un profumo delicato che presenta tutta la variabilità dei fiori e della frutta fresca, talvolta con note aromatiche che richiamano le varietà che lo compongono; hanno un sapore dall’asciutto/secco al dolce, sono sapidi e freschi, normalmente di alcolicità contenuta, equilibrati. Nei vini rosati frizzanti sono più esaltate le note aromatiche che vanno dalla ciliegia ai frutti di bosco fino alla frutta del territorio a polpa bianca e, talvolta, tropicale; al sapore risultano freschi e vivaci, con equilibrata acidità.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell’UE.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

 

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

 

Acidità totale minima

3,5 grammi per litro, espressa in acido tartarico

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

 

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

 

Novello, categoria «Vino», anche con specificazione del/i vitigno/i ad esclusione del Marzemino per Prov. Trento

I vini nella versione novello sono essenzialmente rossi; presentano un colore che può variare dal rosso chiaro al rubino al rosso granato; all’olfatto, a seconda del vitigno, possono presentare profumi da delicati a intensi, che richiamano vari sentori di frutta, più o meno matura, anche tropicale; il tutto è marcato per la presenza dei sentori speziati, espressione della macerazione carbonica, Al sapore possono essere da amabili ad asciutti, intensi e di eccellente sapidità.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell’UE.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

 

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

 

Acidità totale minima

3,5 grammi per litro, espressa in acido tartarico

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

 

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

 

6.   Pratiche di vinificazione

a.   Pratiche enologiche specifiche

Nessuna.

b.   Rese massime

Vini bianchi, rossi e rosati prodotti nella Provincia autonoma di Trento

23 000 chilogrammi di uve per ettaro

Vini con specificazione di vitigno prodotti nella Provincia autonoma di Trento

19 500 chilogrammi di uve per ettaro

Vini bianchi, rossi e rosati prodotti nelle Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto, anche con specificazione di vitigno

23 000 chilogrammi di uve per ettaro

Vini prodotti in Friuli Venezia Giulia e Veneto con specificazione di vitigno Cabernet franc, Chardonnay, Incrocio Manzoni B, Moscato giallo

19 000 chilogrammi di uve per ettaro

Vini prodotti in Friuli Venezia Giulia e Veneto con specificazione di vitigno Moscato rosa, Pinot bianco, Pinot nero, Riesling renano

19 000 chilogrammi di uve per ettaro

Vini prodotti in Friuli Venezia Giulia e Veneto con specificazione di vitigno Sauvignon e Traminer aromatico

19 000 chilogrammi di uve per ettaro

Vini bianchi, prodotti in Friuli Venezia Giulia e Veneto, provenienti da uve della varietà Pinot grigio

19 000 chilogrammi di uve per ettaro

7.   Zona geografica delimitata

La zona delimitata di produzione per l’ottenimento dei vini designati con l’indicazione geografica «Trevenezie»/«Tri Benečije» comprende:

per la Provincia autonoma di Trento: l’intero territorio amministrativo della provincia;

per la Regione Veneto: l’intero territorio amministrativo delle province di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza;

per la Regione Friuli Venezia Giulia: l’intero territorio amministrativo delle province di Pordenone, Udine, Gorizia e Trieste.

8.   Varietà principale/i di uve da vino

Cabernet franc N. - Cabernet

Cabernet sauvignon N. - Cabernet

Chardonnay B.

Lagrein N.

Mantonico bianco B.

Manzoni bianco B. - Incrocio Manzoni 6.0.13 B.

Marzemino N. - Berzamino

Merlot N.

Meunier N.

Moscato giallo B. - Moscato

Moscato giallo B. - Moscatello

Moscato giallo B. - Moscatellone

Moscato giallo B. - Goldmuskateller

Moscato rosa Rs. - Moscato delle Rose

Moscato rosa Rs. - Rosen muskateller

Müller Thurgau B. - Riesling x Sylvaner

Nosiola B.

Pinot bianco B. - Pinot blanc

Pinot grigio - Pinot gris

Pinot grigio - Ruländer

Pinot nero N. - Blauburgunder

Pinot nero N. - Blauer Spätburgunder

Rebo N.

Riesling renano B. - Riesling

Sauvignon B. - Sauvignon blanc

Schiava gentile N. - Vernatsch

Schiava gentile N. - Schiava

Schiava gentile N. - Kleinvernatsch

Schiava gentile N. - Mittervernatsch

Schiava grossa N. - Schiava

Schiava grossa N. - Vernatsch

Schiava grossa N. - Großvernatsch

Schiava grossa N. - Edelvernatsch Gr

Teroldego N.

Traminer aromatico Rs. - Gewürztraminer

Casetta N.

Franconia N.

Goldtraminer B.

Gosen N.

Groppello di Revò N. - Groppello

Kerner B.

Lambrusco a foglia frastagliata N. - Lambrusco

Lambrusco a foglia frastagliata N. - Enantio N.

Negrara N.

Petit verdot N

Riesling italico B. - Riesling

Riesling italico B. - Welschriesling

Rossara N.

Schiava grigia N. - Schiava

Schiava grigia N. - Grauvernatsch

Schiava grigia N. - Vernatsch

Sennen N.

Sylvaner verde B. - Sylvaner

Sylvaner verde B. - Grüner Sylvaner

Syrah N. - Shiraz

Trebbiano toscano B. - Trebbiano

Trebbiano toscano B. - Biancame B.

Trebbiano toscano B. - Procanico

Trebbiano toscano B. - Ugni blanc

Carmenère N. - Cabernet

Carmenère N. - Cabernet nostrano

Lagarino B.

Verdealbara B.

Verdealbara B. - Erbamat B.

Paolina B.

Maor B.

Saint Laurent N.

Barbera N.

Bianchetta trevigiana B. - Bianchetta

Malvasia istriana B. - Malvasia

Marzemina grossa N. - Marzemina bastarda

Pinot nero N. - Pinot noir

Glera B. - Serprino

Glera lunga B. - Glera

Glera lunga B. - Serprino

Tocai friulano B. - Tai

Tocai friulano B. - Friulano

Trevisana nera N.

Turca N.

Turca N. - Serbina N.

Moscato bianco B. - Gelber Muskateller

Moscato bianco B. - Moscatello

Moscato bianco B. - Moscatello

Moscato bianco B. - Moscato

Moscato bianco B. - Moscatellone

Moscato bianco B. - Muscat

Moscato bianco B. - Muskateller

Cavrara N.

Corbina N. - Corbinella

Garganega B. - Garganego

Garganega B. - Grecanico dorato B.

Grapariol B.

Malbech N.

Moscato giallo B. - Muscat

Moscato giallo B. - Muskateller

Pinella B. - Pinello

Pinella B. - Pinella bianca

Raboso Piave N. - Raboso

Raboso Piave N. - Friularo

Raboso veronese N. - Raboso

Refosco dal peduncolo rosso N. - Refosco

Refosco dal peduncolo rosso N. - Malvoise

Turchetta N.

Incrocio bianco Fedit 51 C.S.G. B.

Marzemina bianca B. - Marzemina

Manzoni moscato N. - Incrocio Manzoni 13.0.25

Manzoni rosa Rs. - Incrocio Manzoni 1-50

Sangiovese N. - Sangioveto

Malvasia bianca di Candia B. - Malvasia

Malvasia bianca di Candia B. - Malvoisie

Malvasia bianca di Candia B. - Malvoisier

Lambrusco Maestri N. - Lambrusco

Lambrusco Maestri N. - Groppello Maestri

Boschera B.

Incrocio Manzoni 2.15 N. - Manzoni rosso

Marzemino N. - Berzemino

Perera B.

Recantina N.

Verdiso B.

Verduzzo friulano B. - Verduzzo

Verduzzo trevigiano B. - Verduzzo

Wildbacher N.

Incrocio Manzoni 2-14 N.

Incrocio Manzoni 2-3 B.

Lambrusco di Sorbara N. - Lambrusco

Ancellotta N. - Lancellotta

Fertilia N.

Flavis B.

Italica B.

Nigra N.

Prodest N.

Tocai rosso N. - Alicante N.

Tocai rosso N. - Garnacha tinta N.

Tocai rosso N. - Granaccia N.

Tocai rosso N. - Grenache N.

Tocai rosso N. - Tai rosso

Cortese B. - Bianca Fernanda

Corvina N. - Cruina

Corvinone N.

Durella B. - Durello

Molinara N.

Rondinella N.

Trebbiano di Soave B. - Trebbiano

Trebbiano di Soave B. - Turbiana

Trebbiano di Soave B. - Verdicchio bianco B.

Croatina N. - Bonarda

Dindarella N.

Forsellina N.

Malvasia bianca Lunga B. - Malvasia

Malvasia bianca Lunga B. - Malvoisie

Malvasia bianca Lunga B. - Malvoisier

Oseleta N.

Rossignola N. - Rossetta

Trebbiano giallo B. - Rossetto

Trebbiano giallo B. - Trebbiano

Trebbiano toscano B. - Trebbiano

Veltliner B. - Grüner Veltliner

Pedevenda B.

Vespaiola B. - Vespaiolo

Freisa N.

Ciliegiolo N. - Morettone

Groppello gentile N. - Groppello

Picolit B.

Ribolla gialla B. - Ribolla

Vitouska B.

Gamay N.

Pignolo N.

Schioppettino N.

Terrano N. - Refošk

Refosco nostrano N. - Malvoise

Refosco nostrano N. - Refosco

Refosco nostrano N. - Refosco grosso

Refosco nostrano N. - Refoscone

Cividin B.

Sciaglin B.

Ucelut B.

Cjanorie N.

Forgiarin N.

Piculit-Neri N.

Semillon B.

Piccola Nera N.

Tazzelenghe N.

Pinot bianco B. - Weiß Burgunder

Pinot bianco B. - Weißburgunder

Pinot bianco B. - Weissburgunder

Pinot nero N. - Spätburgunder

9.   Descrizione del legame/dei legami

«Trevenezie»/«Tri Benečije» per tutte le categorie di vini (Vino e Vino frizzante)

Informazioni sulla zona geografica

Fattori naturali rilevanti per il legame: l’areale comprende il Trentino, il Friuli Venezia Giulia e il Veneto. Il territorio è caratterizzato da un arco montuoso a nord che racchiude la zona produttiva proteggendola dalle correnti fredde provenienti da nord e nord-est. È attraversato da numerosi fiumi di notevole e costante portata, culla della viticoltura. Il clima è caratterizzato da temperature medie annue comprese tra 10 e 14° C. I mesi più freddi sono dicembre e gennaio, mentre quelli più caldi sono luglio e agosto. La piovosità media annua è di 700-1300 mm. Nonostante l’elevata piovosità i suoli presentano una sufficiente capacità drenante. Grazie all’apporto pluviometrico e alla buona disponibilità idrica, i suoli non presentano deficit idrico. L’azione mitigatrice dell’arco montuoso a nord e del mare Adriatico a sud ha un notevole influsso sulla temperatura, smorzandone gli estremi termici estivi e invernali. L’effetto del transito delle masse d’aria condizionato dal mare e dal sistema montuoso ne regola il flusso e quindi le relative precipitazioni. I cambi di direzione dei venti nell’arco della giornata durante i mesi agosto-settembre producono gli sbalzi termici ottimali per il processo di maturazione delle uve. Le tre componenti, ossia l’arco alpino-prealpino, il mare Adriatico ed il reticolo dei fiumi che attraversano tutto il territorio da nord a sud, rendono complessivamente omogenea la zona di produzione.

Dal punto di vista pedologico la parte prealpina e collinare è costituita prevalentemente da formazioni calcaree o calcareo-dolomitiche, di epoca mesozoica, con suoli aventi una tessitura idonea al drenaggio delle acque.

Le zone pianeggianti sono costituite da depositi alluvionali, originatisi dai materiali trasportati dai vari fiumi che attraversano l’intero territorio, e presentano suoli con una tessitura che va dalla franco-sabbiosa alla franco-sabbiosa-limosa, talvolta con presenza di sedimenti limoso-argillosi profondi, caratterizzati nel complesso da buona capacità sgrondante.

L’insieme delle predette caratteristiche pedoclimatiche rende l’area particolarmente vocata alla produzione di uve e vini di ottima qualità.

Fattori storici rilevanti per il legame: «Trevenezie»/«Tri Benečije» è il nome che identifica ancor oggi questo territorio, la cui storia è legata prima alla Repubblica di Venezia e successivamente all’Impero austro-ungarico. La Serenissima ha lasciato un’impronta anche nella gestione forestale ed agraria. Risalendo i fiumi, i patrizi veneziani presero progressivamente possesso del territorio, sviluppando una gestione aziendale secondo gli schemi innovativi dell’epoca. Dopo la caduta della Repubblica di Venezia, l’intero territorio fu parte per alcuni secoli dell’Impero austro-ungarico. Grazie alla sua collocazione mediterranea, l’area assunse grande importanza per la produzione alimentare, vino compreso. Proprio in questo periodo il nome «Trevenezie» acquisì significativa notorietà sia all’interno dell’Impero sia nel vicino Regno d’Italia. Il predetto nome geografico era usato normalmente dalle amministrazioni austro-ungarica e italiana. I vitivinicoltori hanno utilizzato il termine «Trevenezie» per identificare i vini da tavola fino al 1977, data dalla quale il nome geografico riconosciuto è stato «delle Venezie», mentre «Trevenezie» è stato utilizzato come sinonimo. Il nome «Trevenezie» è stato altresì utilizzato anche in lingua slovena, «Tri Benečije», tenendo conto delle esigenze dei produttori di minoranza linguistica slovena.

La viticoltura moderna trae origine dalle attività di formazione e divulgazione di nuove tecniche viticolo-enologiche da parte delle Scuole di San Michele all’Adige e Conegliano. Essenziale è il contribuito dei viticoltori dell’area, i quali hanno introdotto processi e metodologie di gestione dei vigneti che coniugano sostenibilità ambientale ed economica, nonché tecnologie di vinificazione innovative, determinando il successo produttivo e la notorietà dell’indicazione geografica.

«Trevenezie»/«Tri Benečije» categoria «Vino»

Informazioni sulla qualità specifica del prodotto attribuibile all’origine geografica e legame causale con la zona geografica

I vini bianchi sono prodotti essenzialmente freschi, giovani e puliti, con una buona acidità ed equilibrati alcolicamente. Al colore si presentano dal giallo chiaro al paglierino fino al giallo dorato, con riflessi talvolta verdognoli e rosati.

All’olfatto presentano un profumo che può variare da delicato a intenso e che rispecchia generalmente i profumi del vitigno principale di composizione. Al sapore essenzialmente leggeri e freschi al palato, si presentano talvolta con una buona struttura accompagnata da una buona sapidità. Sono armonici, da asciutti ad amabili.

I vini rossi hanno un colore che può variare dal rosso chiaro al rubino al rosso granato, in base al vitigno e al periodo di maturazione; hanno un’intensità olfattiva tipica di aromi avvolgenti di frutta rossa, più o meno matura; nei bordolesi sono presenti i tipici sentori erbacei. Nel complesso i vini rossi possono essere freschi e con ridotta acidità e, se invecchiati, sono vini complessi con una buona struttura, vellutati e armonici con un gusto pieno, una buona tannicità e un giusto equilibrio acido. Complessivamente sono vini morbidi e di facile beva, evoluti se elaborati ed invecchiati.

I vini rosati si caratterizzano per un colore rosato, più o meno intenso, talvolta tendente al cerasuolo; sono piacevoli, fruttati e fragranti, con un profumo delicato che presenta tutta la variabilità dei fiori e della frutta fresca, talvolta con note aromatiche che richiamano le varietà che lo compongono; hanno un sapore dall’asciutto/secco al dolce, sono sapidi e freschi, normalmente di alcolicità contenuta, equilibrati.

I vini nella versione novello sono essenzialmente rossi; presentano un colore che può variare dal rosso chiaro al rubino al rosso granato; all’olfatto, a seconda del vitigno, possono presentare profumi da delicati a intensi, che richiamano vari sentori di frutta, più o meno matura, anche tropicale; il tutto è marcato per la presenza dei sentori speziati, espressione della macerazione carbonica. Al sapore possono essere da amabili ad asciutti, intensi e di eccellente sapidità.

Le caratteristiche qualitative dei vini sono determinate dall’influenza delle condizioni pedoclimatiche della zona di produzione, che grazie al clima temperato, fresco e ventilato, ai terreni ben drenanti, con sufficiente disponibilità idrica, risultato di una piovosità distribuita anche nei periodi estivi, e alle marcate escursioni termiche notte/giorno durante la maturazione delle uve, garantiscono una ottimale maturazione dei grappoli, permettendo di ottenere uve con un adeguato tenore zuccherino ed acidico, unitamente alle altre caratteristiche qualitative ed organolettiche proprie di ciascuna varietà di viti, che poi si ritrovano nei vini derivati.

Pertanto il legame causale si basa sulla qualità specifica del prodotto attribuibile all’origine geografica.

«Trevenezie»/«Tri Benečije», categoria «Vino frizzante»

Informazioni sulla qualità specifica del prodotto attribuibile all’origine geografica e legame causale con la zona geografica

Grazie alla spuma che esalta i profumi varietali, i vini della categoria frizzante sono nel complesso piacevoli, sapidi, talvolta complessi e con note acidule gradevoli.

I vini bianchi frizzanti al colore si presentano dal giallo chiaro al giallo paglierino; sono leggeri e freschi al palato, con una buona acidità, equilibrati e con un titolo alcolometrico contenuto. Sono vini che esaltano le note aromatiche, dal floreale al fruttato intenso, che richiama la frutta fresca a polpa bianca o la frutta tropicale.

I vini rossi e rosati, che sono una produzione altamente rappresentativa del territorio, derivano prevalentemente dalle varietà autoctone Rabosi, Schiave e Corvine. Si caratterizzano per un colore che varia dal rosso chiaro al granato nei vini rossi e al rosato, più o meno intenso, talvolta tendente al cerasuolo, nei rosati. Nei rossi, che al sapore risultano freschi e vivaci, con equilibrata acidità, sono esaltate le note aromatiche di frutta matura. I rosati invece sono vini piacevoli, dal consumo stagionale, con un profumo delicato che richiama note aromatiche che vanno dalla ciliegia ai frutti di bosco fino alla frutta del territorio a polpa bianca e talvolta tropicale; al sapore risultano freschi e vivaci, con equilibrata acidità.

Le caratteristiche qualitative dei vini sono determinate dall’influenza delle condizioni pedoclimatiche della zona di produzione, che grazie al clima temperato, fresco e ventilato e a terreni ben drenanti, con sufficiente disponibilità idrica, risultato di una piovosità distribuita anche nei periodi estivi, garantiscono un apporto limitato ma costante di acqua, consentendo una maturazione regolare dei grappoli e permettendo così di ottenere uve che presentano caratteristiche qualitative ed analitiche idonee al processo di elaborazione nella versione frizzante. In particolare, per ottenere tale materia prima sono determinanti le marcate escursioni termiche notte-giorno durante la maturazione dei grappoli, che favoriscono la presenza nelle uve di un equilibrato quadro acido-aromatico.

Pertanto il legame causale si basa sulla qualità specifica del prodotto attribuibile all’origine geografica.

10.   Ulteriori condizioni essenziali

Disposizione supplementare di etichettatura

Quadro normativo: Legislazione UE

Tipo di condizione supplementare: disposizioni supplementari in materia di etichettatura.

Descrizione della condizione:

conformemente alle disposizioni della normativa dell’UE applicabile, è previsto il divieto di utilizzo del nome dei vitigni Pinot grigio e Ribolla gialla per le tipologie di vini bianchi, rossi e rosati delle categorie «Vino» e «Vino frizzante» ottenuti da uve di tali varietà.

Link al disciplinare di produzione

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/12852


(1)  GU L 347 del 20.12.2013, pag. 671.


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