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Document 52019XC1220(02)

Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di una denominazione nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione2019/C 428/11

PUB/2019/59

OJ C 428, 20.12.2019, p. 44–47 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

20.12.2019   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 428/44


Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di una denominazione nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione

(2019/C 428/11)

La presente comunicazione è pubblicata conformemente all’articolo 17, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione (1) del 17 ottobre 2018

COMUNICAZIONE DELL’APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA

«Barbanza e Iria»

PGI-ES-A1255-AM02

Data della comunicazione: 11.10.2019

DESCRIZIONE E MOTIVI DELLA MODIFICA APPROVATA

1.   MODIFICHE DEI LIMITI ANALITICI

Descrizione e motivi

Il disciplinare di produzione vigente stabilisce massimali troppo restrittivi per quanto riguarda l’acidità volatile e il tenore di anidride solforosa. Tali massimali escludono prodotti che presentano caratteristiche organolettiche idonee e che corrispondono al carattere tipico dei vini «Barbanza e Iria».

Il disciplinare vigente stabilisce, con riferimento all’acidità volatile, il limite massimo di 0,80 g/l di acido acetico per tutti i vini, mentre la soglia di sensibilità dell’olfatto umano permette di rilevare valori leggermente superiori di questa acidità. Si propone pertanto di aumentare leggermente questo limite, portandolo a 0,9 g/l per i vini commercializzati entro un anno e fino a 1,0 g/l di acido acetico per i vini immessi sul mercato con almeno un anno di invecchiamento.

Per quanto riguarda il tenore di anidride solforosa, il disciplinare vigente stabilisce il massimale di 125 mg/l per i vini monovarietali e di 150 mg/l per gli altri vini. Negli ultimi anni, i vini che beneficiano di questa indicazione geografica sono sempre più frequentemente commercializzati con un invecchiamento più lungo. Trattandosi di vini con tempi di elaborazione maggiori, essi sono pertanto esposti molto più a lungo al rischio ossidativo. Per questi vini i massimali vigenti risultano talvolta troppo restrittivi, con la conseguenza che vengono esclusi dal riconoscimento dell’indicazione geografica vini con ottime qualità organolettiche che rispettano il limite massimo di legge per questo parametro. Si propone pertanto di elevare il tenore massimo di anidride solforosa per i vini bianchi a 175 mg/l e fino a 150 mg/l per i vini rossi.

Le modifiche apportate al disciplinare di produzione sono da considerarsi «modifiche ordinarie», conformemente all’articolo 14 del regolamento (UE) 2019/33.

La modifica interessa il punto 2.a del disciplinare di produzione e il punto 1.4 del documento unico.

2.   AUMENTO DELLA RESA PER ETTARO DELLE VARIETÀ A BACCA BIANCA

Descrizione e motivi

L’aumento della resa per ettaro delle varietà a bacca bianca, che passa da 10 000 a 12 000 kg, è giustificato dal numero elevato di appezzamenti che, come dimostra l’esperienza di questi ultimi anni, sono in grado di fornire rese più elevate di quelle attualmente autorizzate senza compromettere la qualità del vino ottenuto.

La modifica apportata al disciplinare di produzione è da considerarsi «modifica ordinaria», conformemente all’articolo 14 del regolamento (UE) 2019/33.

La modifica interessa il punto 5 del disciplinare di produzione e il punto 1.5.2 del documento unico.

3.   INCLUSIONE DI UNA VARIETÀ

Descrizione e motivi

La varietà che si intende includere è la varietà Merenzao, presente nella zona geografica anche se in piccole quantità. Si tratta di un vitigno tradizionale in Galizia, ma poco coltivato a causa dei bassi rendimenti e della vulnerabilità alla marcescenza. Varietà a ciclo breve, si adatta bene all’ambiente naturale di questa indicazione geografica in cui matura adeguatamente e produce mosti di qualità elevata.

La modifica apportata al disciplinare di produzione è da considerarsi «modifica ordinaria», conformemente all’articolo 14 del regolamento (UE) 2019/33.

La modifica interessa il punto 6 del disciplinare di produzione e non incide sul documento unico.

DOCUMENTO UNICO

1.   NOME DEL PRODOTTO

Barbanza e Iria

2.   TIPO DI INDICAZIONE GEOGRAFICA

IGP - Indicazione geografica protetta

3.   CATEGORIE DI PRODOTTI VITIVINICOLI

1.Vino

4.   DESCRIZIONE DEL VINO (DEI VINI)

VINO — Vini bianchi e rossi e vini monovarietali

Vini leggeri, limpidi, brillanti e di colore intenso; aromi franchi che permettono di apprezzare le caratteristiche della materia prima da cui provengono, con gradazioni alcoliche moderate, aromi floreali e fruttati; in bocca sono morbidi, freschi, sapidi ed equilibrati con una nota finale di leggera acidità.

Titolo alcolometrico effettivo minimo dei vini monovarietali 11 % vol.

Acidità volatile massima dei vini immessi sul mercato con almeno 1 anno di invecchiamento: 16,66 meq/l.

Tenore massimo di anidride solforosa dei vini bianchi: 175 mg/l.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

 

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

10

Acidità totale minima

5 grammi per litro, espressa in acido tartarico

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

15

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

150

5.   PRATICHE DI VINIFICAZIONE

a.   Pratiche enologiche essenziali

Pratica enologica specifica

Dopo estrazione del mosto e separazione delle vinacce, la resa non deve superare 67 litri di mosto per 100 kg di uve.

b.   Rese massime

Varietà a bacca bianca:

12 000 chilogrammi di uve per ettaro

Varietà a bacca bianca:

80,4 ettolitri per ettaro

Varietà a bacca rossa:

8 000 chilogrammi di uve per ettaro

Varietà a bacca rossa:

53,6 ettolitri per ettaro

6.   ZONA GEOGRAFICA DELIMITATA

La zona geografica delimitata comprende i comuni di Boiro, Catoira, Dodro, A Pobra do Caramiñal, Pontecesures, Rianxo, Ribeira e Valga, nonché le parrocchie di Camboño, Fruíme e Tállara che rientrano nel comune di Lousame, le parrocchie di Iria Flavia e di Padrón, che rientrano nel comune di Padrón, e le parrocchie di Baroña, Caamaño, Queiruga, Ribasieira, San Pedro de Muro e Xuño, che rientrano nel comune di Porto do Son.

La maggior parte di questa zona geografica si trova nella provincia di La Coruña, ad eccezione dei comuni di Catoira, Valga e Pontecesures, che rientrano nella provincia di Pontevedra.

7.   VARIETÀ PRINCIPALE/I DI UVE DA VINO

ALBARIÑO

8.   DESCRIZIONE DEL LEGAME/DEI LEGAMI

I vini riflettono le condizioni ambientali termiche e pluviometriche, le pratiche agronomiche così come il fattore umano, che determina la scelta delle varietà più adatte (si utilizzano per lo più varietà autoctone), la scelta dei terreni migliori (franchi, profondi e permeabili, tipici di questa zona geografica) e le corrette pratiche colturali, tra cui la potatura e la forma di allevamento, effettuate manualmente e con competenza per un corretto controllo del potenziale viticolo. L’insieme di queste condizioni concorre a conferire ai vini prodotti in questa zona equilibrio e armonia, un’eccellente espressione aromatica e buone capacità di conservazione.

9.   ULTERIORI CONDIZIONI ESSENZIALI (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)

Quadro giuridico di riferimento:

Nella normativa nazionale

Tipo di condizione supplementare:

Confezionamento nella zona geografica delimitata

Descrizione della condizione:

I vini sono imbottigliati nella zona geografica di produzione delimitata. Il trasporto e l’imbottigliamento al di fuori della zona di produzione possono compromettere la qualità del vino, che rischia di essere esposto a fenomeni di ossidoriduzione, variazioni di temperatura ed altro. Tale rischio è tanto più grave quanto maggiore è la distanza percorsa. L’imbottigliamento nella zona di origine consente di mantenere inalterate le caratteristiche e la qualità del prodotto. Tale circostanza, unita all’esperienza e alla conoscenza approfondita delle caratteristiche specifiche dei vini che nel corso degli anni le aziende vinicole dell’indicazione geografica protetta «Barbanza e Iria» hanno acquisito, richiede l’imbottigliamento nella zona di origine. I vini conservano in tal modo tutte le loro caratteristiche fisico-chimiche e organolettiche.

Quadro giuridico di riferimento:

Nella normativa nazionale

Tipo di condizione supplementare:

Disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Descrizione della condizione:

Tutte le bottiglie recano una retroetichetta numerata, sulla quale deve figurare il logo dell’indicazione geografica.

LINK AL DISCIPLINARE DEL PRODOTTO

https://mediorural.xunta.gal/fileadmin/arquivos/alimentacion/produtos_calidade/tramitacion/IGP_BARBANZA_e_IRIA_Pliego_de_condiciones_final_julio_2019.pdf


(1)  GU L 9 dell’11.1.2019, pag. 2/


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