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Document C2019/256/02

Invito a presentare proposte — GP/DSI/ReferNet_FPA/001/19 — ReferNet — Rete europea del Cedefop di competenza nel campo dell’istruzione e della formazione professionale (IFP)

OJ C 256, 30.7.2019, p. 2–3 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

30.7.2019   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 256/2


Invito a presentare proposte — GP/DSI/ReferNet_FPA/001/19

ReferNet — Rete europea del Cedefop di competenza nel campo dell’istruzione e della formazione professionale (IFP)

(2019/C 256/02)

1.   Obiettivi e informazioni

Con l’obiettivo di istituire una rete europea di competenza in materia di IFP (ReferNet), il presente invito mira a selezionare un richiedente in ciascun paese ammissibile (Stati membri dell’UE, Islanda e Norvegia) con il quale il Cedefop concluderà un accordo quadro di partenariato quadriennale nonché una convenzione di sovvenzione specifica per un piano di lavoro da realizzare nel 2020.

Istituito nel 1975 e con sede in Grecia sin dal 1995, il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop) è un’agenzia dell’Unione europea (UE). Riconosciuto come fonte autorevole in materia di informazioni e competenze nel campo dell’istruzione e formazione professionale (IFP) nonché di abilità e qualifiche, il Centro mira a promuovere lo sviluppo delle politiche europee in materia di IFP e a favorirne l’attuazione.

ReferNet è la rete europea del Cedefop per l’informazione sull’IFP. Il suo compito consiste nel sostenere l’attività del Cedefop redigendo relazioni sui sistemi di IFP e sui relativi sviluppi politici a livello nazionale nonché aumentando la visibilità della stessa IFP e dei prodotti del Cedefop. La rete è composta da 30 membri noti come partner nazionali di ReferNet negli Stati membri dell’UE, in Islanda e in Norvegia. I partner nazionali di ReferNet sono istituzioni chiave operanti nel campo dell’IFP o delle politiche relative al mercato del lavoro nei rispettivi paesi.

Gli accordi quadro di partenariato vengono attuati mediante specifiche convenzioni annuali di sovvenzione. Pertanto, i richiedenti devono non solo presentare una proposta per il partenariato quadro di quattro anni (che, in caso di esito positivo, porterà alla firma di un accordo quadro di partenariato per il periodo dal 2020 al 2023), ma anche una domanda di sovvenzione per le attività del 2020 (che può sfociare nella firma di una convenzione specifica di sovvenzione per tale anno). Il richiedente deve dimostrarsi in grado di svolgere tutte le attività programmate per il periodo quadriennale, oltre a garantire un adeguato cofinanziamento per l’attuazione dei compiti previsti.

2.   Bilancio e durata dei progetti

Il bilancio di previsione disponibile per i quattro anni di durata dell’accordo quadro di partenariato è pari a 4 000 000 EUR, da determinarsi in via definitiva in base alle decisioni annuali dell’autorità di bilancio.

Il bilancio complessivo disponibile per il programma di lavoro annuale del 2020 (durata del progetto: 12 mesi) sarà pari a 980 000 EUR per i 30 partner (provenienti dai 28 Stati membri dell’UE nonché da Islanda e Norvegia).

La sovvenzione, che varia in base alla popolazione del paese, è intesa a consentire la realizzazione di un programma di lavoro annuale. Il bilancio complessivo disponibile per il programma di lavoro del 2020 verrà erogato in base a una suddivisione dei paesi in tre gruppi, in funzione delle relative popolazioni:

gruppo di paesi 1: Croazia, Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Slovenia e Islanda. Sovvenzione massima: 23 615 EUR;

gruppo di paesi 2: Austria, Belgio, Bulgaria, Cechia, Danimarca, Finlandia, Grecia, Irlanda, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Slovacchia, Svezia, Ungheria e Norvegia. Sovvenzione massima: 33 625 EUR;

gruppo di paesi 3: Francia, Germania, Italia, Polonia, Regno Unito e Spagna (1). Sovvenzione massima: 43 620 EUR.

La sovvenzione dell’Unione è un contributo finanziario per i costi a carico del beneficiario (e/o dei co-beneficiari), che deve essere integrato con un apporto finanziario proprio e/o con altri contributi locali, regionali, nazionali e/o privati. Il contributo complessivo dell’Unione non dovrà superare il 70 % dei costi ammissibili.

Il Cedefop si riserva il diritto di non aggiudicare l’intero bilancio disponibile.

3.   Criteri di ammissibilità

Per essere ammissibili, i candidati devono soddisfare i seguenti requisiti:

a)

essere organismi pubblici o privati, dotati di statuto e personalità giuridica (le persone fisiche, ossia i singoli, non sono ammissibili);

b)

aver sede legale in un paese in cui si applica la sovvenzione, ossia in uno dei seguenti:

EU a 28 [Austria, Belgio, Bulgaria, Cechia, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Regno Unito e Ungheria (2)];

paesi associati (Islanda e Norvegia).

4.   Scadenza

Le candidature per l’accordo quadro di partenariato devono essere inviate entro e non oltre il 1o ottobre 2019.

5.   Ulteriori informazioni

Le specifiche dettagliate dell’invito a presentare proposte, l’atto di candidatura e i suoi allegati saranno disponibili dal 31o luglio 2019 sul sito web del Cedefop, al seguente indirizzo:

http://www.cedefop.europa.eu/itabout-cedefop/public-procurement

Le candidature devono soddisfare i requisiti di cui al testo integrale dell’invito ed essere presentate avvalendosi dei moduli ufficiali previsti.

La valutazione delle proposte si baserà sui principi di trasparenza e di parità di trattamento.

Le candidature presentate saranno valutate da un comitato di esperti sulla base dei criteri di ammissibilità, esclusione, selezione e aggiudicazione definiti nel testo integrale dell’invito.


(1)  Se il Regno Unito recede dall’UE durante il periodo di concessione della sovvenzione senza concludere con quest’ultima alcun accordo atto a garantire, in particolare, che i richiedenti britannici rimangano ammissibili, questi cesseranno di ricevere finanziamenti dell’UE e sono tenuti a interrompere il progetto sulla base dell’articolo II.17.2.2 octodecies della convenzione quadro di partenariato, che cesserà di essere valida.

(2)  Cfr. nota 1


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